Cembre corre nei primi sei mesi: utile a 28,8 milioni, ricavi in aumento del 13,6%
Cembre chiude la prima metà del 2026 con ricavi e utili in forte aumento. Il gruppo bresciano, quotato nel segmento Euronext STAR di Borsa Italiana e specializzato nella produzione di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, ha approvato venerdì 11 settembre la relazione finanziaria semestrale. A guidare il consiglio di amministrazione il presidente e amministratore delegato Giovanni Rosani.
Nei primi sei mesi dell’anno le vendite consolidate hanno raggiunto 141,2 milioni di euro, quasi 17 milioni in più rispetto ai 124,3 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. La crescita è stata del 13,6%.
Il miglioramento ha interessato entrambi i principali mercati del gruppo. Sul fronte italiano il fatturato è salito del 12,1%, arrivando a 59,4 milioni, mentre le vendite oltreconfine hanno toccato gli 81,8 milioni, con un progresso del 14,7%. Il 42,1% dei ricavi arriva oggi dall’Italia, il 45,4% dagli altri Paesi europei e il restante 12,5% dai mercati extraeuropei.
Margini in miglioramento
L’aumento del giro d’affari è stato accompagnato da una crescita più sostenuta della redditività. L’Ebitda si è attestato a 47,3 milioni di euro, contro i 38,5 milioni di un anno prima: un incremento del 22,8%. Il margine sul fatturato è così passato dal 31 al 33,5%.
A incidere positivamente sui conti è stata soprattutto la minore incidenza del costo del venduto, scesa dal 30,2 al 27,7% dei ricavi.
Il risultato operativo (Ebit) ha raggiunto 39,6 milioni, segnando un +25,4% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Anche in questo caso cresce il peso sui ricavi, passato dal 25,4 al 28%. Il risultato prima delle imposte è invece salito del 26,2%, attestandosi a 39,4 milioni di euro.
La progressione più significativa riguarda l’ultima riga del conto economico. Cembre ha chiuso il semestre con 28,75 milioni di utile netto, oltre 6 milioni in più rispetto ai 22,6 milioni del 2025. L’incremento è del 27,1%, mentre l’incidenza dell’utile sulle vendite raggiunge il 20,4%, contro il precedente 18,2%.
Parallelamente è aumentato anche il personale. Il numero medio dei lavoratori impiegati dal gruppo è passato in dodici mesi da 930 a 991.
Dividendi e investimenti pesano sulla posizione finanziaria
La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno risulta negativa per 31,2 milioni di euro. Alla fine del 2025 il saldo negativo era di appena mezzo milione, mentre un anno fa si attestava a -23,8 milioni.
Sul dato del semestre hanno pesato in particolare la distribuzione di 34,6 milioni di dividendi da parte della capogruppo e gli 11 milioni destinati agli investimenti. Alla fine di giugno le disponibilità liquide del gruppo erano pari a circa 13 milioni.
Il ritmo di crescita, intanto, è proseguito anche dopo la chiusura del semestre. Nei primi otto mesi del 2026 i ricavi consolidati risultano in aumento del 14,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“I ricavi consolidati del Gruppo CEMBRE nel primo semestre del 2026 hanno raggiunto i 141,2 milioni di euro, in crescita del 13,6% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente. Abbiamo confermato i dati di crescita registrati nel primo trimestre, risultati ottenuti anche grazie all’entrata a pieno regime della nuova linea di produzione dei capicorda. Le vendite progressive del Gruppo nei primi otto mesi del 2026 segnano una crescita progressiva pari al 14,3% rispetto al corrispondente periodo del 2025. Nonostante l’incertezza continui a caratterizzare la situazione geopolitica, si stima nel 2026 una crescita del fatturato consolidato del Gruppo CEMBRE ed un positivo risultato economico.” – ha commentato il Presidente ed AD Giovanni Rosani.
Fondata a Brescia nel 1969, Cembre è oggi un gruppo internazionale con otto società controllate. Sette sono strutture commerciali presenti in Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Cina, Paesi Bassi e Repubblica d’Irlanda; a queste si aggiunge Cembre Ltd, con sede a Birmingham, che svolge attività produttiva e commerciale. La società è quotata a Borsa Italiana dal 1997 e nel segmento Euronext STAR dal 2001.