
Banca Santa Giulia Spa si è classificata, per la prima volta, al primo posto nella prestigiosa superclassifica delle “Banche Minori”

Banca Santa Giulia ha ottenuto il primo posto nella categoria delle Banche Minori per la produttività , un risultato che sottolinea l’eccellenza della gestione e l’efficienza operativa della banca. Questo importante traguardo riflette il continuo impegno dell’Istituto di credito nel rispondere in modo concreto alle esigenze del territorio e delle aziende locali, con un focus particolare sul sostegno delle PMI e delle famiglie bresciane. La superclassifica si basa su un’analisi coordinata degli equilibri tra solidità, redditività e produttività delle banche italiane, utilizzando un sistema di indicatori sintetici per confrontare i bilanci bancari. Banca Santa Giulia ha raggiunto l’eccellenza grazie a una gestione che ha saputo combinare solidità finanziaria e un costante orientamento verso l’innovazione e la crescita sostenibile.
” Complimenti al direttore Fausto Pavia che, insieme ai nostri collaboratori, con passione e dedizione, ha raggiunto questo importante obiettivo. Risultato che ripaga degli sforzi e la professionalità in tutti questi anni di attività che è sempre stata vicina ai bisogni della gente e alle aziende del territorio” ha dichiarato il Cav. Marco Bonometti , Presidente di Banca Santa Giulia Spa.
Fausto Pavia , Direttore Generale della Banca, ha aggiunto: “Questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra, che ha sempre avuto come priorità la vicinanza al territorio e il supporto alle imprese locali. Siamo particolarmente soddisfatti di vedere che il nostro impegno nel garantire una crescita equilibrata e sostenibile ha trovato riconoscimento a livello nazionale. Continueremo a concentrarci sulle necessità delle nostre aziende e dei nostri clienti, per contribuire al benessere della comunità e alla solidità economica della nostra zona”.
Il riconoscimento ricevuto da Banca Santa Giulia conferma l’importanza della banca non solo come istituto di credito, ma come partner di crescita per le realtà imprenditoriali e le famiglie bresciane. Con un approccio orientato alla solidità, alla sostenibilità e all’innovazione, la Banca continua a svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere lo sviluppo e la competitività del territorio. E questo risultato ne è la prova.
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Antares Vision, migliorano i conti: ecco i numeri del bilancio

Gianluca Mazzantini, CEO di Antares Vision Group, ha commentato: “Il 2024 è stato un anno di svolta in cui il Gruppo si è focalizzato sull’implementazione delle principali azioni previste dal Piano Industriale 2024-2026, quali l’attivazione di nuovi processi e procedure, la riorganizzazione della forza lavoro e il contenimento dei costi, che hanno portato a un aumento della marginalità. Quest’ultimo, unito a un miglioramento del capitale circolante, e di conseguenza della generazione di cassa operativa, ha dato un forte impulso alla riduzione della posizione finanziaria netta, che si è attestata a € 83,7 milioni.
L’EBITDA Adjusted è risultato pari a €31,7 milioni, con una marginalità del 15,3% rispetto al 6,7% registrato nel 2023 e superiore alla guidance (11,5-14%). Di conseguenza, già alla fine del 2024 il rapporto PFN/EBITDA è tornato sotto 3x (2,6x) contro 7,3x del 2023. I risultati raggiunti dimostrano la validità della strategia messa in atto in questi mesi, durante i quali abbiamo lavorato con successo sul processo di accelerazione del go-to-market, per accorciare la tempistica tra presa d’ordine e trasformazione in revenue. Oggi, quindi, il Gruppo è strutturato per poter gestire, con l’attuale livello di costi, ordinativi per un valore totale superiore rispetto al passato.
A questo proposito, la focalizzazione per quest’anno e per gli anni a venire sarà incentrata sullo sviluppo della top line, in modo da sfruttare a pieno l’effetto leva sui costi non ancora a regime, sui quali stiamo continuando a lavorare. Per accelerare la nostra crescita, abbiamo recentemente introdotto nell’organizzazione nuove figure come quella del CRO (Chief Revenue Officer), che si occuperà di garantire che la generazione dei ricavi sia allineata al processo previsionale di Gruppo. Nel mese di aprile 2025, infine, presenteremo al mercato il Piano Strategico 2025-2027”.
ANALISI DEI RISULTATI ANNUALI 2024
ORDINI RACCOLTI Nel FY 2024, Antares Vision Group ha fatto registrare un incremento degli ordini del +7% Y/Y (+20% Y/Y in 4Q 24), in accelerazione rispetto a quanto registrato nei 9M 2024 (+6% Y/Y). La crescita considera l’uscita dal perimetro di Antares Vision Russia, deconsolidata da inizio anno, e continua a non includere quanto raccolto dalla controllata rfxcel. Su base geografica, nel FY 24 l’aumento degli ordini è stato trainato da Europa e Italia, rispettivamente in crescita del +27% e +6%. Si conferma negativa (-7% Y/Y, +51% Y/Y in 4Q 24), ma in netto miglioramento rispetto ai 9M 2024 (-18% Y/Y), la performance registrata in America. Positive, invece, le zone Africa & Middle East e Asia & Oceania, rispettivamente in crescita del +6% Y/Y e +11% Y/Y. Per quanto riguarda le Cash Generating Unit (CGU), da segnalare gli incrementi di Fast-Moving Consumer Goods (FMCG, +13% Y/Y) e Life Science & Cosmetics (+4% Y/Y). Si registra una crescita a doppia cifra (+12% Y/Y) da parte della Supply Chain Transparency (SCT), rispetto a una performance leggermente negativa nei primi nove mesi dell’anno (-3%).
FATTURATO CONSOLIDATO I ricavi FY 2024, pari a €207,5 milioni, hanno fatto registrare un incremento del +2% rispetto allo scorso esercizio a parità di perimetro di consolidamento; rispetto ai risultati riportati nel FY 2023, i ricavi 2024 escludono Antares Vision Russia, ora totalmente deconsolidata. La tabella sottostante riporta le vendite per Area di Business, che rispecchiano la nuova organizzazione strutturata in quattro CGU.


CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Di seguito si riporta il Conto Economico Consolidato al 31 dicembre 2024 riclassificato secondo i criteri gestionali. I “Ricavi”, pari a €207,5 milioni al 31 dicembre 2024, hanno registrato un decremento di €6,4 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (-3,0%). Le variazioni nel perimetro di consolidamento, relative alle società Antares Vision Rus, Markirovka As A Service LLC, Rfxcel LLC e T2 Software, hanno determinato un calo di €10 milioni (-4,7%), mentre la dinamica cambi ha avuto un impatto negativo di circa €600.000.
Il “Valore della Produzione”, pari a €217,9 milioni al 31 dicembre 2024, ha registrato un decremento del 3,7% rispetto allo scorso esercizio quando ammontava a €226,2 milioni. La diminuzione, superiore a quella dei ricavi, è dovuta a minori capitalizzazioni dei costi di sviluppo (€6,4 milioni nel 2024 contro €9,5 milioni nel 2023) in parte compensate dai contributi conto esercizio.
Il “Costo del Venduto (COGS)”, pari a €49,3 milioni al 31 dicembre 2024, ha registrato un decremento del 7,7% rispetto allo scorso esercizio quando ammontava a €53,3 milioni e una riduzione dell’incidenza percentuale sul fatturato del 4,8% grazie alla crescita dei servizi post-vendita, a un adeguamento prezzi e a una standardizzazione dei processi di produzione. Conseguentemente il “Primo Margine” e il “Valore aggiunto” hanno assunto rispettivamente il valore di €165,6 milioni (€167,1 milioni al 31 dicembre 2023, – 1,0%) e di €124,9 milioni (118,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023, + 5,7%) determinando quindi un miglioramento della marginalità.
Il “Margine Operativo Lordo Normalizzato (EBITDA Adjusted)” si è attestato a €31,7 milioni al 31 dicembre 2024 (€14,3 milioni al 31 dicembre 2023) con un incremento in valore assoluto di €17,4 milioni (+121,1%) e con un’incidenza percentuale sul fatturato pari al 15,3% (6,7% al 31 dicembre 2023). Su tale risultato ha inciso il decremento del costo del lavoro che pesa per €93,1 milioni nel 2024 contro €103,9 milioni nel 2023 (-10,3% Y/Y).
Il “Risultato Operativo Normalizzato (EBIT Adjusted)” si è attestato a €10,6 milioni al 31 dicembre 2024 (- €2,8 milioni al 31 dicembre 2023) con un incremento in valore assoluto di €13,4 milioni e con un’incidenza percentuale sul fatturato pari al 5,1% (-1,3% al 31 dicembre 2023). Tale risultato ha scontato i maggiori ammortamenti legati alla capitalizzazione dei costi di sviluppo e dei diritti d’uso per le diverse sedi aziendali, oltre che a maggiori accantonamenti di natura prudenziale al Fondo svalutazione crediti e al Fondo garanzia prodotti.
I “Proventi e gli Oneri finanziari”, pari a €4,9 milioni, sono stati influenzati per €6,5 milioni da interessi e oneri finanziari su finanziamenti.
Il “Risultato Ante Imposte (EBT)” si è attestato a -€16,6 milioni al 31 dicembre 2024 (-€100,4 milioni al 31 dicembre 2023) con un incremento in valore assoluto di €83,8 milioni. Questo al netto delle imposte e del risultato di competenza di terzi ha determinato un “Risultato netto” di -€18,8 milioni (-€99,6 milioni al 31 dicembre 2023).
Per fornire, quindi, una rappresentazione più chiara dell’utile netto si è provveduto a normalizzare lo stesso: • dell’effetto delle PPA e della svalutazione del Goodwill, • delle poste straordinarie, • delle differenze cambi • dell’effetto dei warrant, determinando un Risultato netto Normalizzato pari a €3,1 milioni di euro, contro il valore negativo di €9,5 milioni di euro del 2023.
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Di seguito si riporta la situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata al 31 dicembre 2024 riclassificata secondo il criterio degli impieghi e delle fonti.
Il “Capitale investito netto”, pari ad €243,7 milioni al 31 dicembre 2024 (€272,0 milioni al 31 dicembre 2023), è composto dal Totale Attivo Immobilizzato per €225,2 milioni (€228,5 milioni al 31 dicembre 2023), dal Capitale Circolante Netto per €27,9 milioni (€56,6 milioni al 31 dicembre 2023) e da TFR e Fondi rischi e oneri per €9,5 milioni (€11,2 milioni al 31 dicembre 2023).
Il “Totale Attivo Immobilizzato” (€225,2 milioni) ha mostrato un decremento complessivo di €3,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 (-1,4%) prevalentemente per l’effetto combinato dei seguenti fattori: • decremento netto di €0,1 milioni delle immobilizzazioni finanziarie per l’adeguamento delle partecipazioni in imprese collegate e joint venture alla quota di pertinenza del patrimonio netto; • incremento netto di €0,5 milioni delle immobilizzazioni materiali per gli ammortamenti dell’esercizio di €5 milioni, l’effetto cambi positivo di €3,3 milioni e gli investimenti dell’esercizio di €6,4 milioni; • decremento netto di €6 milioni delle immobilizzazioni immateriali per gli ammortamenti dell’esercizio di €17,8 milioni, l’effetto cambi positivo di €3,1 milioni e gli investimenti dell’esercizio di €9 milioni.
La “Posizione Finanziaria netta normalizzata” è stata pari ad €83,7 milioni (€104,3 milioni al 31 dicembre 2023). Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo successivo. Il “Patrimonio Netto” è stato pari a €160,0 milioni (€167,7 milioni al 31 dicembre 2023) ed è influenzato da un risultato d’esercizio negativo di €18,8 milioni.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
La “Posizione Finanziaria Netta Consolidata” è risultata negativa per €86,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (negativa per €109,1 milioni al 31 dicembre 2023), mentre la “Posizione Finanziaria Netta Consolidata Adjusted”, ossia comprensiva degli strumenti finanziari derivati attivi non correnti, è stata negativa per €83,7 milioni (negativa per €104,3 milioni al 31 dicembre 2023). Si segnala che al 31 dicembre 2024 la Posizione Finanziaria Netta Consolidata non include alcuna passività finanziaria relativa ai warrant essendosi realizzato in data 19 aprile 2024 il termine di decadenza degli stessi. La passività finanziaria relativa ai warrant ammontava a €78.000 al 31 dicembre 2023. La variazione della Posizione Finanziaria Netta Consolidata Adjusted rispetto allo scorso esercizio è prevalentemente attribuibile all’effetto combinato dei seguenti fattori:
• il Margine Operativo Lordo Normalizzato (EBITDA Adjusted) positivo di €31,7 milioni; • la variazione positiva del capitale circolante netto di €21,2 milioni principalmente dovuta a una migliore gestione del magazzino (con un decremento di €6,3 milioni); una migliore attività di collection dei Crediti commerciali (decrementati di €12,6 milioni), una oculata gestione dei fornitori che ha portato a un incremento dei debiti commerciali (€2 milioni) e per ultimo un’ottima raccolta ordini da clienti per il 2025 che ha determinato un incremento degli Anticipi da clienti (€1,4 milioni); • gli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali per €15,4 milioni; • il pagamento di spese di gestione straordinaria di €11,9 milioni; • il pagamento di interessi passivi per €5,4 milioni; • il pagamento di imposte per €0,6 milioni. Nel 2024 Antares Vision Group ha sostenuto investimenti per complessivi €15,4 milioni, dei quali €6,4 milioni relativi a immobilizzazioni materiali ed €9 milioni relativi ad immobilizzazioni immateriali.
FONTE COMUNICATO STAMPA
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A2A lancia Life Sharing, Piano di Azionariato Diffuso triennale 2025-2027

Il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., sotto la presidenza di Roberto Tasca, ha oggi deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, prevista per il 29 aprile 2025, l’adozione di un Piano di Azionariato Diffuso di durata triennale 2025-2027 denominato “A2A LIFE Sharing” (il “Piano”) e le relative modalità di provvista tramite utilizzo di azioni proprie oggetto di buy-back, e ha approvato a tal fine anche il Documento Informativo – che ne disciplina caratteristiche e destinatari – predisposto ai sensi dell’art. 114-bis del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”) e dell’art. 84- bis della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 (“Regolamento Emittenti”) come successivamente modificati ed integrati. A2A con questa nuova iniziativa vuole confermare l’attenzione verso i colleghi e la volontà di rafforzare il loro senso di appartenenza all’azienda.
Il progetto LIFE Sharing si propone di coinvolgere i dipendenti nel percorso di crescita della società e condividere i risultati di un lavoro costruito insieme. Il Piano – destinato ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato – si articola in tre cicli (nel 2025, 2026 e 2027) nel corso dei quali agli aderenti saranno assegnate, senza alcun esborso economico, azioni ordinarie di A2A per un controvalore monetario individuale pari a 1.500 euro nel triennio.
Ai dirigenti sarà inizialmente assegnata 1 azione simbolica per ogni ciclo. Tutti i dipendenti che partecipano al programma potranno acquistare altre azioni ordinarie nel rispetto delle soglie minime e massime di investimento, beneficiando di ulteriori azioni (c.d. “azioni matching”) che A2A destinerà loro con una logica inversamente proporzionale al ruolo aziendale (condizioni maggiormente favorevoli per le categorie con inquadramento minore) sulla base dei criteri stabiliti. Le azioni assegnate saranno soggette a un vincolo di intrasferibilità triennale, mentre per le azioni acquistate lo stesso avrà durata annuale. A2A prevede inoltre di avviare un programma interno di educazione finanziaria per favorire una maggiore consapevolezza rispetto all’adesione all’iniziativa e, in generale, all’impiego delle proprie risorse economiche.
“A2A LIFE Sharing si pone in linea con le best practice nazionali e internazionali e si aggiunge agli interventi di welfare già implementati, come il sostegno alla genitorialità con il Piano A2A Life Caring che destina 120 milioni di euro al 2035 alle mamme e ai papà del Gruppo”, sottolinea il comunicato ufficiale.
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Camera di Commercio di Brescia, gli eventi dal 20 marzo

I PROSSIMI EVENTI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI BRESCIA
21/25 – RASSEGNA ESG DOMANI 2025
Il Punto Sviluppo Sostenibile della Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Brescia, organizza la rassegna “ESG Domani”, volta ad approfondire le attuali normative e valutare le opportunità offerte alle Imprese dall’implementazione nei propri asset strategici dei criteri ESG.
Incontri in programma:
20 marzo – Welfare aziendale e Politiche D&I
27 marzo – Connessioni tra 231, ESG, digitalizzazione
Maggiori informazioni alla pagina Economia circolare e responsabilità sociale del sito camerale www.bs.camcom.it
22/25 – GIORNATE PAESE
La Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con Pro Brixia, organizza un percorso di Giornate Paese con le Camere di Commercio Italiane all’Estero, un’occasione per conoscere gli sbocchi economico-commerciali di ciascun Paese.
Incontri in programma:
24 marzo – Australia
Altri appuntamenti e maggiori informazioni alla pagina News dall’ufficio internazionalizzazione del sito camerale www.bs.camcom.it
23/25 – LA NUOVA CODIFICA ATECO 2025: LA RICLASSIFICAZIONE E LE NOVITÀ NEL SOFTWARE DIRE
La Camera di Commercio di Brescia propone due webinar, tra loro alternativi e gratuiti, che illustreranno le modalità di riclassificazione delle attività che dal 1 aprile 2025 saranno avviate per tutte le imprese. Gli incontri prevederanno anche un approfondimento sull’uso di DIRE, il servizio web delle Camere di Commercio per compilare e inviare online depositi e istanze al Registro Imprese, per le pratiche per comunicazione dell’attività.
Date disponibili:
25 marzo
27 marzo
Maggiori informazioni alla pagina Incontri e Seminari del sito camerale www.bs.camcom.it
24/25 – RASSEGNA LOMBARDIA POINT
La Camera di Commercio di Brescia propone la rassegna realizzata in collaborazione con Unioncamere Lombardia, Servizio Lombardiapoint, EEN Enterprise Europe Network e Regione Lombardia. La rassegna prevede webinar formativi della durata di due ore e mezza e pillole della durata di un’ora.
Incontri in programma:
26 marzo – Origine della merce 2025
2 aprile – I Titoli abilitativi del vettore nel trasporto internazionale
9 aprile – Triangolazioni comunitarie ed extra comunitarie IVA: aspetti operativi
Altri appuntamenti e maggiori informazioni alla pagina News dall’ufficio internazionalizzazione del sito camerale www.bs.camcom.it
24/25 – ASSISTENZE SPECIALISTICHE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE
La Camera di commercio di Brescia offre alle imprese l’opportunità di rivolgersi ad esperti qualificati per un colloquio personalizzato online di un’ora.
Prossimo appuntamento:
28 marzo – L’origine della merce
Altri appuntamenti e maggiori informazioni alla pagina News dall’ufficio internazionalizzazione del sito camerale www.bs.camcom.it
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Italmark assume, appuntamento il 24 in provincia

Prosegue l’impegno della Provincia di Brescia nella creazione di ricerca di un legame virtuoso tra domanda e offerta lavorativa, sostenendo le aziende locali nella ricerca di personale.
La Provincia di Brescia, in collaborazione con Manpower, organizza un Recruiting Day il giorno 24 marzo alle ore 9.00, presso la Sala Sant’Agostino di Palazzo Broletto, dedicato alla selezione di personale da inserire in un percorso formativo con prospettiva di assunzione presso i punti vendita Italmark.
Le figure ricercate, a cui sarà offerto un contratto di 6 mesi con la possibilità di assunzione a tempo indeterminato, saranno inserite nei reparti freschi dei punti vendita Italmark situati presso Azzano Mella, Bagnolo Mella, Flero e Montirone. previo corso di formazione obbligatorio che si terrà dal 7 all’11 Aprile 2025. Pregresse esperienze nella grande distribuzione non sono richieste, sebbene siano preferibili, mentre è necessario essere automuniti. Il personale selezionato si occuperà dell’attività di ricevimento ed esposizione della merce, di assistenza e consulenza ai clienti al banco, del mantenimento dell’ordine e della pulizia del reparto (gastronomia, panetteria, macelleria o pescheria) e coprirà un monte orario di 40 ore settimanali da lunedì alla domenica con un giorno di riposo settimanale, organizzato su turni nella fascia oraria 6.00-22.00.
Le persone interessate a partecipare alla selezione sono invitate a registrarsi tramite un form apposito, compilabile al seguente link: https://forms.office.com/pages/responsepage.aspx?id=uIG64v4DfECWofS8D1EufdDlPoxH9oJNlkqiRGpBS49UQUwxVkxBUTVJOFlIVDI1MDc2TlpZQU1NWi4u&route=shorturl
La bresciana Gefran fa shopping: acquisita Cz Elettronica

Gefran S.p.A., azienda specializzata nella progettazione e produzione di sensori, componenti e soluzioni per l’automazione e il controllo dei processi industriali, ha sottoscritto un accordo di investimento per l’acquisizione di una quota di maggioranza della società CZ Elettronica S.r.l. (https://www.czelettronica.it/), unitamente alla sua controllata Mecatronica S.r.l., entrambe con sede in provincia di Vicenza.
L’accordo prevede l’ingresso di Gefran nella compagine societaria di CZ Elettronica S.r.l. tramite cessione di quote, a seguito del quale Gefran S.p.A. arriverà a detenere una quota pari al 60% del capitale sociale per un corrispettivo totale di 870.000 Euro (versato in denaro, tramite l’utilizzo di mezzi propri). L’accordo prevede un meccanismo di aggiustamento del prezzo legato al patrimonio netto complessivo delle due società risultante dai bilanci al 31.12.2024, nonché opzioni di put & call che potranno portare Gefran ad acquistare il 100% delle quote di CZ Elettronica S.r.l. entro un anno dall’approvazione del bilancio al 31.12.2027, a fronte di un corrispettivo calcolato sulla base del patrimonio netto complessivo delle due società. L’accordo di investimento prevede inoltre la firma di un contratto di management a lungo termine con l’attuale direzione della società per assicurare la continuità e lo sviluppo della società.
CZ Elettronica nasce nel 1986 nel contesto industriale dell’automazione vicentina, specializzandosi nello sviluppo di soluzioni custom di impianti chiavi in mano nei settori siderurgico, tessile e della plastica, e realizzando sistemi per la regolazione della motorizzazione industriale.
CZ Elettronica si distingue sul mercato grazie ad un percorso di innovazione costante, l’utilizzo delle più moderne tecnologie digitali unitamente ad un team di tecnici altamente qualificati.
Al 31.12.2023 CZ Elettronica S.r.l. e la sua controllata Mecatronica S.r.l. hanno sviluppato complessivamente ricavi pari ad Euro 3,2 milioni, generando un utile pari ad Euro 153.000, avendo una posizione finanziaria netta positiva pari ad Euro 202.000.
Fin dalla sua fondazione Gefran opera nella fornitura di soluzioni di automazione per migliorare l’efficienza e la produttività di macchine e impianti.
In questo contesto, attraverso la propria controllata Gefran Soluzioni, il Gruppo crea valore grazie ad una conoscenza approfondita delle tecnologie disponibili e delle esigenze specifiche dei diversi ambiti industriali.
Con questa operazione Gefran integra e arricchisce il proprio bagaglio di competenze rafforzando la propria capacità di offrire soluzioni applicative su misura per i propri clienti.
Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato: “Il valore delle soluzioni applicative risiede nelle tecnologie di automazione, nell’esperienza e nel know-how delle persone che le utilizzano. Il nostro Gruppo è cresciuto nel tempo facendo leva su queste competenze distintive e, in CZ Elettronica, abbiamo trovato un partner con solide conoscenze di sistema, progettuali ed applicative. Grazie a questa acquisizione siamo quindi in grado di ampliare la nostra offerta di soluzioni chiavi in mano per costruttori e utilizzatori finali in mercati per noi strategici. Al tempo stesso manterremo la continuità operativa della società sul territorio sviluppando sinergie che ne incrementeranno il valore.
Siamo quindi contenti ed orgogliosi di dare il benvenuto a tutto il team CZ Elettronica nel Gruppo Gefran.”
Diego Trevisan, Presidente di CZ Elettronica, ha affermato “CZ Elettronica, con la sua quarantennale esperienza nel mondo dell’automazione industriale è una realtà consolidata, che negli anni, ha continuato ad investire nell’accrescimento del proprio know-how, valorizzando al contempo le capacità dei suoi collaboratori. Sono certo che la nostra esperienza, in molti casi complementare a quella di Gefran, potrà essere sinergica nell’affrontare progetti congiunti, garantendo un vantaggio competitivo in un contesto di mercato in continua evoluzione e sempre più esigente.”
Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro la fine del primo semestre 2025 ed è subordinato al soddisfacimento di alcune condizioni sospensive usuali per operazioni di questo tipo.
Gefran aggiornerà il mercato sul prosieguo dell’operazione, secondo le disposizioni regolamentari.
Brescia, inflazione a +1,4% rispetto a febbraio 2024

A febbraio 2025, secondo le stime definitive, i prezzi al consumo per l’intera collettività sono in aumento rispetto a gennaio 2025 (tasso congiunturale pari a +0,4%) e rispetto a febbraio 2024 (tasso tendenziale pari a +1,4%). A riportarlo – secondo quanto riferisce Brescia news – è l’Ufficio Statistica del Comune di Brescia.
Rispetto al mese precedente, crescono in modo deciso i prezzi delle divisioni “Bevande alcoliche e tabacchi” (+1,7%), seguiti dai “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+1,5%), dai “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+0,5%) e “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,4%). Presentano, invece, un deciso calo dei prezzi le divisioni delle “Comunicazioni” (-0,9%). Pressoché stabili le restanti divisioni. Nel confronto con febbraio del 2024, maggiori incrementi si registrano per le divisioni dei “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+3,4%); dei “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+2,4%), degli “Altri beni e servizi “(+2,4%); dell’“Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+2,0%); dell’“Istruzione” (+2,0%); delle “Bevande alcoliche e tabacchi” (+1,6%) e della “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+1,5%). In forte calo, la divisione “Comunicazioni” (-6%).
Analizzando per tipologia di prodotto, i “Beni” presentano complessivamente un aumento congiunturale (+0,3%). Nel dettaglio, aumentano sia i Beni alimentari (+0,5%), per effetto dell’aumento dei lavorati (+0,4%) e, in misura più intensa, dei non lavorati (+0,7%). In aumento anche i Beni Energetici (+0,7%), per effetto dell’aumento degli Energetici regolamentati (+1,0%) e degli Altri Energetici (+0,7%). In termini tendenziali, complessivamente i “Beni” salgono dell’1%, gli alimentari aumentano (+3,0%) e gli energetici complessivamente calano (-0,4%). I “Servizi” in leggero aumento a livello congiunturale (+0,4%), e in misura più intensa su base tendenziale (+1,8%). In particolare, all’interno della tipologia dei Servizi, la voce che presenta un calo congiunturale è quella dei “Servizi relativi ai trasporti” (-0,6%). Mentre, in termini tendenziali, l’incremento maggiore si conferma per “Servizi relativi all’abitazione” (+2,2%).
Complessivamente, i prezzi dei “Beni alimentari, per la cura della casa e della persona”, definiti come il Carrello della spesa delle famiglie, aumentano su base mensile (+0,5%) e, in misura più intensa, su base annuale (+2,6%). Con riferimento alla frequenza di acquisto, rispetto al mese precedente, aumentano i prezzi dei prodotti ad Alta frequenza di acquisto (+0,7%) e a Media (+0,2%), mentre quelli a Frequenza Bassa restano stabili (0,0%). In termini tendenziali, i prodotti ad Alta e Media frequenza di acquisto presentano variazioni positive (+2,1% e +1,4%), mentre quelli a Bassa frequenza presentano variazioni tendenziali negative (-0,3%).
Infine, per la componente di fondo della dinamica dei prezzi “Core Inflation” (al netto della componente volatile dei Beni energetici e Alimentari non lavorati), sono in aumento sia la variazione congiunturale (+0,4%), sia quella tendenziale (+1,2%).
Confrontando l’andamento dei prezzi della città di Brescia con quello complessivo registrato a livello nazionale, si evidenzia che, in questo mese, i prezzi della città di Brescia presentano variazioni congiunturali lievemente superiori a quelli nazionali (+0,4% versus +0,2%) e variazioni tendenziali inferiori (+1,4% versus +1,7%). Le differenze sono presentate, in seguito, anche per divisione.
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Confindustria Brescia, ieri la cerimonia per le 64 imprese neoassociate

Si è tenuto ieri pomeriggio, nella Sala Beretta di Confindustria Brescia, il Welcome Day per le aziende neoassociate del 2024 all’Associazione di via Cefalonia e per i nuovi membri dei Giovani Imprenditori. A riferirlo è una nota dell’associazione, riportata da Brescia news.
All’incontro – moderato dal direttore generale di Confindustria Brescia, Filippo Schittone – sono intervenuti Franco Gussalli Beretta (presidente Confindustria Brescia), Marco Capitanio (presidente Piccola Industria Confindustria Brescia), Elisa Torchiani (vice presidente Confindustria Brescia e presidente Fondazione AIB), Daniela Bandera (responsabile gruppo tecnico LE Imprenditrici), Francesco Veneziani (presidente Giovani Imprenditori Confindustria Brescia) e Francesco Franceschetti (vice presidente Confindustria Brescia), insieme a una serie di testimonial aziendali e funzionari di Confindustria Brescia.
Nell’anno da poco concluso, sono 64 le realtà che hanno scelto di associarsi a Confindustria Brescia, per un totale di 1.500 dipendenti; a loro si aggiungono i 30 nuovi membri del gruppo dei Giovani Imprenditori. Al 31 dicembre 2024 sono complessivamente 1.291 le imprese associate (erano 1.271 al 31/12/2023), con 67.571 dipendenti (erano 67.568 nel 2023).
“Grazie all’apporto di tutte le neoassociate e dei nuovi giovani imprenditori, Confindustria Brescia continua a crescere – commenta Franco Gussalli Beretta, presidente di Confindustria Brescia –. In questi anni di presidenza, il marketing associativo è stato un’attività molto importante, con l’obiettivo di essere il più possibile presenti su un territorio ampio come quello bresciano. Il confronto continuo e costante con gli associati è essenziale per la nostra Associazione, a maggior ragione nei tempi incerti che stiamo vivendo.”
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Banca Valsabbina, utile ante imposte a 81,7 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina, nel corso della seduta del 12 Marzo, ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 Dicembre 2024, che evidenzia un Utile ante imposte di € 81,7 milioni (+13%) ed un Utile netto di € 56,5 milioni (ex € 50,1 milioni, +13%), per la sesta volta consecutiva il più alto nella storia della Banca. La redditività sul capitale (“ROE”) è pari al 14%, in progresso rispetto all’anno precedente, attestando la concreta capacità di creare valore.
I risultati conseguiti consentono di proporre all’Assemblea dei Soci la distribuzione complessiva di € 0,85 per azione, tra dividendo in contanti ed assegnazione gratuita di azioni, con una redditività in crescita del 6% rispetto a quanto erogato, in via ordinaria e straordinaria, lo scorso anno (€ 0,80/azione).
La proposta consentirebbe la distribuzione complessiva di valore economico per circa € 30 mln, al fine di gratificare la base sociale, mantenendo adeguata patrimonializzazione a supporto dello sviluppo. Si prevede in particolare l’assegnazione:
- di un dividendo in denaro di € 0,55 per azione, di cui € 0,45 da erogarsi nel prossimo mese di maggio ed € 0,10 nel mese di novembre,
- di n. 1 azione ogni 75 possedute nel mese di maggio, a titolo gratuito e senza oneri fiscali per gli azionisti, ed un’ulteriore assegnazione di n. 1 azione ogni 75 nel mese di novembre,
con un rendimento stimato (“distribuzione di valore” in proposta/prezzo medio dell’azione 2024) superiore all’8%.
“I volumi e gli asset gestiti sono in continua crescita ed i risultati in ulteriore miglioramento, a conferma dell’ottimo posizionamento strategico della Banca nel territorio in cui operiamo e nel quale vogliamo continuare a creare e distribuire valore”, ha dichiarato Renato Barbieri, Presidente di Banca Valsabbina.
“La Banca genera stabilmente redditività ed i principali indici confermano solidità ed adeguatezza, consentendo di proporre ulteriori riconoscimenti ai soci, dopo le distribuzioni – anche straordinarie – dello scorso anno. Con le nuove aperture, i progetti e gli investimenti in corso, sostenuti dalla nostra capacità di autofinanziamento, intendiamo proseguire in un percorso di crescita virtuosa, integrando il modello di offerta con servizi e soluzioni sempre più complementari”, ha aggiunto Barbieri.
Aggregati ed indici patrimoniali della Banca al 31 Dicembre 2024
Dati in € migliaia | dic-24 | dic-23 | Variaz. % | |
Attivo | Totale attivo | 8.053.850 | 7.029.832 | 14,6% |
Raccolta | Raccolta diretta | 5.771.752 | 5.234.493 | 10,3% |
Raccolta indiretta | 3.506.572 | 3.126.088 | 12,2% | |
di cui gestita | 2.246.918 | 2.033.808 | 10,5% | |
Raccolta complessiva | 9.278.324 | 8.360.581 | 11% | |
Impieghi | Impieghi alla clientela | 3.810.400 | 3.778.500 | 0,8% |
di cui in bonis | 3.724.880 | 3.684.045 | 1,1% | |
di cui deteriorati | 85.520 | 94.455 | -9,5% | |
Masse in gestione | Masse amministrate (Raccolta + Impieghi) | 13.088.724 | 12.139.081 | 7,8% |
dic-24 | dic-23 | Variaz. % | ||
Qualità del Credito | NPL Ratio netto (Crediti deteriorati netti/impieghi netti) | 2,2% | 2,5% | |
di cui sofferenze nette/impieghi netti | 0,8% | 1,1% | ||
NPL Ratio lordo (Crediti deteriorati lordi/impieghi lordi) | 4,3% | 4,7% | ||
Copertura Crediti Deteriorati | 49,7% | 48,7% | ||
Texas Ratio | 18,1% | 21,5% | ||
Liquidità | LCR (liquidità BT – Limite Reg. 100%) | 243% | 220% | |
NSFR (liquidità M/LT – Limite Reg. 100%) | 136% | 140% | ||
Patrimonio/Solidità | Fondi Propri | 534.585 | 473.267 | 13,0% |
Cet 1 Ratio (phased-in) | 14,57% | 14,70% | ||
Tier Total Ratio (phased-in) | 17,17% | 16,80% | ||
Leva Finanziaria (Limite Reg. 3%) | 5,2% | 5,6% | ||
Patrimonio netto | 484.376 | 450.236 | 7,6% | |
Utile | Utile netto | 56.549 | 50.071 | 12,9% |
dic-24 | dic-23 | Variaz. % | ||
Alcuni Numeri | N. Soci e Azionisti | 43,6 mila | 42,9 mila | 1,6% |
N. Conti Correnti | 108,5 mila | 105 mila | 3,6% | |
N. Dipendenti | 899 | 845 | 6,4% | |
N. Clienti | 125 mila | 121 mila | 3,1% | |
N. Filiali (in 5 regioni) | 73* | 71 |
* Compresa Novara, aperta il 30 Gennaio 2025
La Raccolta Diretta a fine 2024 si è attestata ad € 5.772 milioni, in crescita del 10,3% rispetto al 2023, in considerazione del continuo aumento dei time deposit e comprendendo il conto “online”. L’Indiretta è pari ad € 3.507 milioni, in aumento del 12,2% (+ € 381 milioni), anche grazie al contributo, per € 2.247 milioni, del “risparmio gestito”, rappresentato da fondi comuni e polizze. La Raccolta Complessiva, tenuto conto delle positive dinamiche esposte, ammonta ad € 9.278 milioni, in crescita dell’11% (ex € 8.361 milioni).
Gli Impieghi a clientela, in lieve crescita (+0,8%) rispetto all’anno precedente, sono pari ad € 3.810 milioni. Sono stati erogati 4.000 finanziamenti per un totale di € 537 milioni, di cui € 240 milioni (45%) rappresentati da mutui ad imprese assistiti da garanzie statali ed € 145 milioni concessi alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione. Sempre a sostegno della clientela privata si evidenziano oltre € 54 milioni di prestiti personali “digitali”, erogati principalmente attraverso la fintech controllata “Prestiamoci”.
Le masse in gestione (raccolta ed impieghi) si attestano quindi ad € 13.089 milioni, in crescita di € 950 milioni nei 12 mesi.
Lo stock di Crediti deteriorati lordi (“NPL”) è diminuito da € 184 milioni ad € 170 milioni per l’effetto combinato delle attività di recupero interne e delle cessioni di NPL. L’NPL Ratio Lordo si attesta al 4,3%, in riduzione rispetto all’esercizio precedente (4,7%). La “copertura” media dei NPL migliora (passando da 48,7% a 49,7%) con un totale dei Crediti deteriorati netti in ulteriore contrazione (€ 86 milioni) ed un NPL Ratio Netto pari al 2,2% (ex 2,5%).
I Fondi Propri ammontano ad € 535 milioni (ex € 473 milioni), in sensibile crescita anche per effetto dell’autofinanziamento connesso ai positivi risultati conseguiti. I Coefficienti Patrimoniali di Vigilanza comprovano la solidità dell’Istituto, rappresentata da un “Cet 1 Ratio” al 14,6% e da un Tier Total Ratio al 17,2%.
Il Patrimonio Netto è pari a € 484 milioni (+8%) e comprende l’intero utile netto del 2024 di € 56,5 milioni, la destinazione del quale sarà deliberata dall’Assemblea.
Soci ed Azionisti sono pari a 43,6 mila (41,7 mila i “Soci”); i rapporti di conto corrente ammontano infine a 108,5 mila, in crescita del 4%.
Risultati ed indici economici della Banca al 31 Dicembre 2024
Dati in € migliaia | dic-24 | dic-23 | Variaz. % | |
Conto Economico | Margine d’interesse | 154.730 | 153.157 | 1,0% |
Commissioni nette | 52.989 | *60.496 | -12,4% | |
Margine di intermediazione | 264.084 | 243.170 | 8,6% | |
Rettifiche nette di valore per rischio credito su A.F. | -32.920 | -35.019 | -6,0% | |
Risultato netto della gestione finanziaria | 230.708 | 207.994 | 10,9% | |
Costi operativi | -145.143 | -133.993 | 8,3% | |
Utile ante imposte | 81.708 | 72.031 | 13,4% | |
Imposte dell’esercizio | -25.159 | -21.960 | 14,6% | |
Utile netto | 56.549 | 50.071 | 12,9% |
dic-24 | dic-23 | ||
Indicatori di efficienza e redditività | Cost/Income | 55,0% | 55,1% |
“ROE” (Return On Equity)al netto utile di pertinenza | 13,7% | 13,4% | |
Distribuzione di valore ai soci | 0,85 € | 0,80 €** |
* Comprensivo di commissioni attive straordinarie e non ripetibili per € 8 mln
** Compreso il dividendo straordinario deliberato nel Dicembre 2024
Il Margine d’interesse raggiunge € 154,7 milioni ed è in crescita dell’1% rispetto allo scorso esercizio, che era stato positivamente influenzato dall’aumento dei tassi di riferimento. La tenuta del margine comprova la dinamicità reddituale della Banca, anche a fronte della discesa dei tassi avviata a Giugno 2024 dalla “BCE”. Le Commissioni nette ammontano ad € 53 milioni e, al netto di poste straordinarie per € 8 milioni relative al 2023, presentano un incremento di € 0,5 milioni rispetto al precedente esercizio.
Il Margine di intermediazione è pari ad € 264,1 milioni, in aumento dell’8,6% (+ € 20,9 milioni), raggiungendo nuovamente l’importo più elevato di sempre. Le Rettifiche di valore ammontano ad € 32,9 milioni con un costo del credito pari allo 0,74% su base annua. Il Risultato netto della gestione finanziaria si attesta, pertanto, ad € 231 milioni (+ 11%).
I Costi operativi ammontano ad € 145 milioni e registrano un incremento dell’8%, dovuto al rinnovo del CCNL ed a maggiori investimenti in risorse (in aumento da 845 ad 899, +6%) ed infrastrutture, anche tecnologiche, effettuati al fine di sostenere l’ampliamento del perimetro di operatività e lo sviluppo di nuove iniziative. Il Cost Income, indicatore di efficienza aziendale dato dal rapporto tra costi operativi e margine d’intermediazione, si conferma al 55%.
L’Utile ante imposte ammonta ad € 81,7 milioni (+ 9,7 milioni, + 13,4%), mentre l’Utile Netto raggiunge € 56,5 milioni, con un aumento di oltre € 6,5 milioni (+ 13%), scontando imposte per € 25 milioni. Il “ROE”, rapporto tra l’utile netto ed il patrimonio netto medio scorporando l’utile di pertinenza (“return on equity”), principale indicatore della redditività aziendale, si attesta al 14%.
Informazioni qualitative ed evoluzione della strategia del Gruppo
Nel 2024 è stata aperta la nuova filiale di Lodi e lo scorso gennaio è stata inaugurata quella di Novara. Nel corso del 2025 sono pianificate una nuova apertura a Milano (la quarta nel capoluogo lombardo) ed una in Valle Camonica, con l’obiettivo di espandere il presidio del territorio e di accelerare la crescita, portando la rete a 75 filiali.
Continua l’integrazione dell’offerta commerciale tradizionale, che ormai si presenta specializzata e “trasversale”, mettendo a disposizione delle aziende “team” di consulenti esperti. Si segnala il nuovo servizio di acquisto pro-soluto di crediti IVA, quale strumento a supporto della liquidità delle imprese, nonché il servizio di Rating ESG. Sempre più rilevante l’offerta in ambito corporate & investment banking, anche con il supporto della partecipata Integrae SIM, per agevolare l’accesso al mercato dei capitali privati da parte delle aziende, con soluzioni strutturate quali “minibond” o advisory nell’ambito di percorsi di quotazione in Borsa.
Si ampliano ed aggiornano infine le soluzioni riferite alla gestione del risparmio della clientela, recentemente integrate con il nuovo servizio di gestione patrimoniale multilinea, anche a valere su prodotti di investimento “ESG”, connessi all’economia reale e nuovi prodotti assicurativi (vita e danni).
Al fine di sostenere tali iniziative di business ed investimenti, la Banca ha rafforzato il proprio organico (n. 899 risorse). Considerando anche le Società controllate “Prestiamoci” ed “Integrae Sim”, ormai definitivamente integrate, l’organico complessivo del nostro Gruppo si attesta, a fine anno, a circa 950 risorse. Tenuto conto dell’intero perimetro di Gruppo, il totale dell’Attivo è pari ad € 8.080 milioni, con Patrimonio Netto di € 487,4 milioni (CET 1 Ratio 14,3% e Tier Total Ratio 16,9%), Utile Lordo di € 82,4 milioni ed Utile netto di pertinenza della Capogruppo di € 57,6 milioni.
“Chiudiamo un altro anno con soddisfazione per le performance ed i risultati conseguiti, che confermano la scelta del nostro Istituto di continuare a proporsi come un intermediario a vocazione territoriale, fedele alla sua tradizione di banca popolare autonoma, in grado di creare stabilmente valore per gli stakeholder.
Vogliamo continuare a traguardare obiettivi sfidanti, valorizzando al meglio la nostra dinamicità – anche a livello di Gruppo – nonchè la relazione privilegiata con il cliente che ci deve sempre contraddistinguere”, ha quindi concluso Barbieri.
Esportazioni, il 2024 si chiude con un -2,1% rispetto all’anno precedente: perso in un anno oltre il 10% dell’export tedesco

L’export bresciano chiude il 2024 con una contrazione annua del -2,1%: si tratta di un dato meno negativo rispetto al forte calo registrato nell’anno 2023 (-7,5%), ma comunque non rassicurante. A rilevarlo sono i dati ISTAT elaborati dal Centro Studi di Confindustria Brescia.
Per quanto riguarda il dettaglio del 4° trimestre 2024, le esportazioni bresciane segnano un valore pari a 5.092 milioni, con un’inversione di tendenza in confronto al trend negativo degli ultimi trimestri: la variazione delle vendite all’estero rispetto all’analogo periodo del 2024 è infatti pari a +2,5%, interrompendo così una serie di sei flessioni consecutive e mostrando una ripresa rispetto al trimestre precedente (-1,5%).
Al netto della performance trimestrale, nel confronto regionale e nazionale (per il dato annuale) Brescia appare più colpita. La Lombardia emerge invece come l’area meno penalizzata, evidenziando un aumento trimestrale del +3,2% e un incremento cumulato dello 0,6%. Anche l’Italia nel suo complesso mostra segni di ripresa, seppure più contenuti, con una crescita trimestrale dello 0,5% e una riduzione cumulata limitata al -0,4%.
“Le dinamiche dell’export bresciano mostrano segnali di recupero nel 4° trimestre del 2024 ma la performance complessiva dell’anno rimane ancora negativa – commenta Mario Gnutti, vice presidente di Confindustria Brescia con delega all’Internazionalizzazione –: si assiste a una manifattura locale ancora in affanno in un contesto nazionale e internazionale che rimane troppo fragile. Il Made in Brescia continua poi a risentire della sua forte esposizione verso la Germania, il cui settore produttivo rimane in difficoltà come indicato dall’indice PMI manifatturiero, che resta al di sotto della soglia di neutralità da oltre due anni. Questo legame penalizza in particolare i comparti orientati all’export verso l’area UE. Anche le oscillazioni dei prezzi delle materie prime, con andamenti contrastanti, continuano a influenzare i risultati dell’export bresciano; in particolare impatta la flessione del rottame ferroso, componente fondamentale per il comparto metallurgico locale. Non dimentichiamo, in tutto ciò, anche l’attuale “tira e molla” sulla questione dazi, che sta alimentando l’inflazione statunitense, penalizzando anche le nostre imprese.”
Con una tendenza opposta alle esportazioni, le importazioni raggiungono nel 2024 un valore complessivo pari a 12.234 milioni, registrando un significativo incremento rispetto all’anno precedente (+6,5%). Tale evoluzione continua a limare il saldo commerciale bresciano, che passa da 9,1 miliardi nel 2023 a 7,9 miliardi nel 2024.
Sempre a livello annuale, l’analisi delle esportazioni per aree geografiche permette di comprendere più nel dettaglio la dinamica commerciale complessiva. Il calo è particolarmente evidente nei mercati tradizionalmente più rilevanti per l’economia locale, come l’Unione Europea (-4,0%), che rappresenta il 62,2% dell’export totale. Tra i principali partner europei si segnala la marcata flessione delle vendite verso la Germania (-10,3%), che continua a risentire della debolezza del proprio settore manifatturiero. Anche la Francia, secondo partner del continente, registra una contrazione non esigua (-4,0%). Guardando ai mercati extra-europei, si evidenzia un andamento più favorevole per l’America settentrionale (+4,7%), trainato principalmente dagli Stati Uniti (+5,4%). Fino ad ora la crescente domanda del mercato statunitense si è rivelata per Brescia un ottimo contrappeso – anche se non sufficiente – alla significativa crisi dello storico alleato tedesco. Uno scenario che potrebbe però cambiare rapidamente se eventuali dazi fossero applicati da parte del nuovo esecutivo di Washington. Di particolare rilievo è la crescita del mercato asiatico (+9,1%), con un incremento significativo delle esportazioni verso la Cina (+18,5%) e l’India (+14,0%).
Tra i beni venduti all’estero, il consistente calo nel 2024 dei prodotti della metallurgia (-8,2%) che pesano circa un quinto di tutto l’export bresciano, va inevitabilmente a impattare sulla performance complessiva. Contribuisce a tale dinamica anche la contrazione delle vendite di macchinari e apparecchiature (-3,8%) che vale più del 23% dell’intero flusso commerciale in uscita. In controtendenza, ma con pesi decisamente più modesti, i prodotti tessili e quelli chimici e farmaceutici (rispettivamente +6,6% e +6,1%).
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