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Università Cattolica, da Fondazione Ubi Banco di Brescia 100 mila euro per gli studenti

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L’Università Cattolica del Sacro Cuore da sempre considera di fondamentale utilità tutte le iniziative che, affiancandosi all’attività didattica di base, aiutino studentesse e studenti a completare il loro percorso formativo e ad approdare al mondo del lavoro con la preparazione che oggi è richiesta dai diversi mercati di sbocco.

Questo orientamento si è incontrato con la disponibilità della Fondazione UBI Banco di Brescia che, anche riconoscendo l’impegno dell’Università Cattolica sulla città con l’apertura del nuovo campus universitario di via della Garzetta, ha inteso mettere a disposizione dell’Ateneo un importo per complessivi 100 mila euro da destinarsi a iniziative a sostegno della popolazione studentesca.

Con questo obiettivo si è quindi deciso di potenziare la possibilità di accedere ai programmi di studio all’estero, mettendo a disposizione una prima tranche da 50 mila euro di borse di studio per tutti gli studenti iscritti alle facoltà della sede bresciana, per agevolare percorsi di specializzazione all’estero.

Entro 31 maggio 2022 verranno aggiudicate 10 borse di studio dell’importo di € 1.500 per chi parteciperà ai programmi “Summer Programs” e di  4 borse di studio dell’importo di € 8.750 per “Study abroad” riservate agli studenti iscritti  nell’a.a. 2021/22 ad un corso di laurea triennale, un corso di laurea magistrale  e a ciclo unico

 «La Fondazione Ubi Banco di Brescia – dichiara l’avvocato Pierfrancesco Rampinelli Rota – ha scelto di scommettere sull’alta formazione dei giovani attraverso un sostegno economico che permetta loro un’apertura internazionale, grazie ai programmi già attivi in Università Cattolica. Siamo convinti che investire sulle nuove generazioni sia il modo più efficace per rispondere alle sfide di un mondo sempre più globale e interdipendente e per contribuire nello stesso tempo allo sviluppo del territorio».

«Anche durante la pandemia, il nostro ateneo – sottolinea il Direttore di sede Giovanni Panzeri – accanto ai programmi in presenza ha dato la possibilità di fare esperienze di studio all’estero a distanza, per permettere di internazionalizzare il proprio curriculum anche stando a casa. Ora l’augurio è che possano riprendere le partenze, perché fare esperienze di studio all’estero contribuisce a una crescita personale, culturale e professionale straordinaria. L’iniziativa, così generosamente sostenuta da Fondazione UBI Banco di Brescia, offre l’opportunità di incontrare nuove persone, conoscere nuove culture, imparare nuove lingue e studiare in alcune delle migliori università del mondo: dall’Università di Sidney in Australia, alla Sorbona di Parigi, all’Università di California a Los Angeles o in quella di Santiago del Cile, ma solo per citare a titolo di esempio qualche possibile destinazione».

I Summer programs, sono percorsi di studio più brevi che permettono, per periodi che vanno dalle due fino alle otto/dieci settimane, di fare un’esperienza durante le vacanze quando c’è meno carico di studio, mentre gli Study abroad sono programmi per trascorrere un semestre o un anno accademico all’estero.

Possono presentare domanda gli studenti che abbiano avviato il processo di ammissione e che soddisfino le condizioni previste rispettivamente per i programmi “Summer Programs” e “Study Abroad”.

Le assegnazioni delle borse di studio saranno decise sia in base al merito, sia in base alle fasce di reddito di ciascun candidato.

Banca Bper, il Cda ha indicato presidente e Ad

in Banche/Economia/UBi by
L'assemblea Bper

Il Consiglio di Amministrazione di Bper Banca Spa, riunitosi mercoledì 21 – secondo quanto riporta BsNews.it – ha proceduto alla nomina delle cariche sociali. Il presidente, ai sensi degli articoli 21 e 29 dello Statuto sociale, è Flavia Mazzarella, mentre nella carica di Amministratore delegato è stato eletto Piero Luigi Montani.

Il Consiglio – secondo quanto informa una nota dell’istituto di credito che ha assorbito la maggioranza delle filiali bresciane di Ubi Banca – ha “altresì proceduto alla verifica circa la sussistenza del requisito di indipendenza, in capo agli Amministratori non esecutivi, sulla base della documentazione prodotta in sede di presentazione delle liste”.

Dall’esame condotto è emerso che i seguenti Amministratori sono indipendenti ai sensi dell’art.17, comma 4, dello Statuto sociale: Elena Beccalli; Silvia Elisabetta Candini; Maria Elena Cappello; Cristiano Cincotti; Gianfranco Farre; Alessandro Robin Foti; Flavia Mazzarella; Gianni Franco Papa; Marisa Pappalardo; Monica Pilloni e Alessandra Ruzzu.

Ubi Banca, ecco la lista di Banca Intesa per il consiglio

in Banca Intesa/Banche/Economia/UBi by
Ubi Banca

Ubi Banca – recentemente acquisita da Intesa – comunica che, in data 18 settembre 2020, il socio Intesa Sanpaolo S.p.A., titolare di n. 1.031.958.027 azioni della Banca (pari al 90,18% del capitale sociale) alla data del 16 settembre 2020, ha depositato una lista di quindici candidati per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo sulla Gestione per gli esercizi 2020/2021/2022.

In conformità alle disposizioni statutarie della Banca, nella Sezione 1 della lista presentata sono stati indicati dieci candidati alla carica di Consigliere di Amministrazione, nella Sezione 2 cinque candidati alla carica di Consigliere di Amministrazione e componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione, tutti ordinati con numerazione progressiva in ciascuna sezione.

Sezione 1 – Componenti Consiglio di Amministrazione

Paolo Maria Vittorio Grandi Presidente
Bruno Picca Vice Presidente
Gaetano Miccichè Consigliere Delegato
Paola Angeletti
Laura Vigano’
Giovanni Boccolini
Giuseppe Attana’
Anna Simioni
Felice Scalvini
Alessandra Vitali Rosati

Sezione 2 – Componenti Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo sulla Gestione

Luigi Arturo Bianchi Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione
Stefania Mancino
Cristina Flaim
Mario Ciaccia
Marialuisa Cicognani
Si informa che la suddetta

Anche Ubi Banca aderisce al patto per sospendere le rate dei finanziamenti degli enti locali

in Banche/Economia/UBi by

UBI Banca ha aderito all’accordo quadro sottoscritto da ABI (Associazione Bancaria Italiana) con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UPI (Unione Province d’Italia) finalizzato alla sospensione delle rate dei finanziamenti concessi dalle banche agli Enti Locali.

Oggetto della sospensione sono le rate in scadenza nel 2020 (viene sospesa la quota capitale) con contestuale allungamento del piano di ammortamento di 12 mesi. Le domande di sospensione vanno presentate alla banca entro il 15 maggio 2020. La banca, come previsto dall’accordo, si impegna a fornire una risposta di norma entro 30 giorni dalla presentazione della domanda o dalla presentazione delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste.

Obiettivo dell’iniziativa è consentire agli Enti Locali, chiamati in questi mesi a un impegno finanziario straordinario a causa dell’emergenza sanitaria, di disporre di liquidità aggiuntiva per fare fronte alla riduzione delle entrate e alle maggiori spese che devono sostenere.

La misura è destinata ai Comuni, alle Province e agli altri enti territoriali quali le città metropolitane, le comunità montane, le unioni di Comuni e i consorzi tra Enti Locali che intendono aderire.

“Si tratta di un intervento dal quale potranno trarre beneficio tutte le comunità e i territori che tali Enti rappresentano” ha dichiarato Riccardo Tramezzani, Responsabile Area UBI Comunità, divisione strategica di UBI Banca che ha l’obiettivo di agevolare la creazione di partnership tra profit, non profit e pubblica amministrazione per la generazione di valore condiviso. “L’adesione all’accordo fa parte di una serie articolata di interventi che UBI Banca ha adottato da subito a sostegno di istituzioni, imprese, famiglie e Terzo settore colpiti dagli effetti della diffusione di Covid-19, tra i quali “Rilancio Italia”, un programma integrato, avviato il 1 aprile, che prevede l’erogazione di finanziamenti fino a 10 miliardi di euro”.

 

Banche, con un team di 60 professionisti Ubi rafforza il settore Investement

in Banche/Economia/Finanza/UBi by

Con le prime due emissioni di certificati Equity Protection del 20 novembre, dedicate alla clientela Retail e Top Private, UBI Banca ha inaugurato la direzione ‘Global Markets’, che permetterà all’istituto di credito di ampliare la filiera dell’Investment Banking e offrire, ad una clientela sempre più diversificata, un’ampia gamma di strumenti e servizi finanziari dedicati alla gestione dei rischi sui mercati finanziari.

Tra le attività affidate al nuovo team rientrano, per esempio, la strutturazione, il pricing e l’operatività sul mercato secondario per i certificates rivolti alla clientela Retail e Private oltre a operazioni di market making su equity e fixed income, compresi i titoli di Stato. Inoltre, la direzione Global Markets seguirà l’operatività in derivati a copertura dei rischi su tassi, cambi e commodities e darà supporto all’attività di Corporate Finance nella distribuzione di operazioni equity e debt capital markets con una forza vendita che vanta un’ampia copertura di investitori.

“L’emissione dei primi due certificates rappresenta il primo passo di un progetto ambizioso: diventare un punto di riferimento in ambito Capital Markets”, afferma Alessandro Ravogli, responsabile della nuova direzione ‘Global Markets’. “Sviluppo e rafforzamento della forza sales, incremento dell’attività di Market Making, insieme a sostanziosi investimenti IT per assicurare ai clienti il necessario livello di servizio, permetteranno all’intera area Investment Banking di essere in linea con i principali competitors”.

Alessandro Ravogli è un professionista con esperienza ultraventennale nel settore finanziario in primarie Investment Banks (Citibank N.A., UBM – Gruppo Unicredito, Banca IMI – Gruppo Intesa Sanpaolo) sia come responsabile del trading che della distribuzione, con particolare focus su Fixed Income, FX. E’ entrato in UBI banca a ottobre del 2018 con l’obiettivo di contribuire al completamento della filiera Investment Banking all’interno dell’area CIB con la definizione e la realizzazione del progetto Global Markets. Prima di entrare nel Gruppo UBI, dal 2015 è stato director e co-founder della start up Springrowth SGR, contribuendo con gli altri soci alla definizione di un nuovo modello di business nel mondo dell’asset management domestico su private debt, disegnando la macchina operativa, i processi e distribuendo il primo fondo di credito della SGR.

La focalizzazione sui servizi di Investment Banking di UBI Banca ha visto recentemente un’ulteriore spinta con l’ingresso di nuove figure senior, non solo nel perimetro Global Markets, che hanno incrementato il livello di professionalità del team. In particolare, al fine di rispondere meglio alle esigenze della clientela Corporate, è stata introdotta una struttura di coverage dei principali settori industriali con il compito di dialogare strategicamente con la clientela ed assisterli nelle operazioni di finanza straordinaria (M&A, DCM, ECM e Structured Finance),  grazie alla credibilità maturata nell’interpretare il settore di riferimento e del track record sviluppato nel corso degli anni.

“La creazione dei ‘Global Markets’ rappresenta una naturale evoluzione dell’attività di Investment Banking che ha sviluppato nel corso degli ultimi due anni nuove aree di business per soddisfare al meglio la clientela della banca”, afferma Vincenzo De Falco, Responsabile dell’area Investment Banking di UBI Banca. “Con i nuovi strumenti opereremo sui mercati finanziari in segmenti di grande interesse per la clientela Private e Retail, garantendo le soluzioni più adatte in termini di trasparenza e di remunerazione del capitale”.

Nell’ambito del Corporate, UBI banca si è contraddistinta in particolare per aver assistito, tra gli altri, clienti come Acea, A2A, Enel, Iren ed Api nel settore Energy,  Alessi e Moorer nel Consumer, Bain Capital e HIG nelle acquisizioni di Fedrigoni e Metalprint nel settore Industrial, York Capital e DK nel Real Estate. Sui mercati UBI Banca ha effettuato nel 2019 oltre 25 emissioni obbligazionarie per conto di clientela Corporate e Financial Institutions e circa 70 operazioni di Structured Finance.

La divisione Corporate & Investment Banking, guidata da Marco Mandelli, è un punto di riferimento per le circa 8.000 imprese Mid Corporate e per i 700 gruppi Large Corporate clienti della banca per i prodotti e servizi di Investment Banking. Attualmente la divisione CIB conta circa 300 professionisti.

 

CDP e UBI Banca: finanziamento da 500 milioni di euro per le PMI del Mezzogiorno

in Banche/Economia/UBi by

È stato sottoscritto oggi il Protocollo d’Intesa tra Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e UBI Banca (UBI) che sancisce l’avvio di una collaborazione volta a promuovere iniziative congiunte finalizzate al sostegno delle imprese italiane.

Come prima declinazione operativa del Protocollo, CDP ha concesso a UBI un finanziamento da 500 milioni di euro, tramite sottoscrizione di un prestito obbligazionario senior unsecured, che sarà integralmente impiegato in nuovi finanziamenti alle PMI operanti nelle otto Regioni del Mezzogiorno. Tali finanziamenti potranno avere un importo massimo di 15 milioni di euro e scadenza non inferiore a 36 mesi, così da supportare la realizzazione di investimenti di medio-lungo termine.

L’iniziativa si inquadra nelle linee strategiche del Piano industriale 2019-2021 di CDP che prevede, in piena sinergia e complementarietà con il sistema bancario, specifiche azioni di supporto delle imprese del Mezzogiorno, promuovendo un allungamento delle scadenze dei finanziamenti.

Oltre alla concessione di liquidità, da parte di CDP a UBI, per supportare i finanziamenti a favore delle imprese, la collaborazione riguarda anche altri ambiti operativi. Tra questi: l’attivazione di strumenti di garanzia, anche con il coinvolgimento dei Confidi o mediante l’utilizzo di “sezioni speciali” del Fondo di Garanzia per le PMI, costituite da CDP, che possano migliorare le possibilità e le condizioni di accesso al credito bancario.

La partnership intende inoltre sviluppare strumenti di finanza alternativa quali i cosiddetti “basket bond”, operazioni di cartolarizzazione di mini-bond appositamente emessi da imprese PMI e Mid-Cap, in relazione ai quali CDP e UBI agirebbero in qualità di investitori principali, attraendo così ulteriori capitali privati; nonché operazioni dirette in co-finanziamento a sostegno di progetti di crescita e innovazione di medie imprese italiane.

“L’intesa sottoscritta oggi con UBI rappresenta un importante pilastro della strategia di CDP per sostenere e innovare l’accesso al credito delle imprese italiane, attraverso la collaborazione con le principali istituzioni finanziarie nazionali”, ha dichiarato Nunzio Tartaglia, Responsabile CDP Imprese. “L’operazione appena perfezionata, di importo pari a 500 milioni di Euro e indirizzata alle PMI del Mezzogiorno consentirà di fare affluire ingenti risorse a medio-lungo termine in quelle aree del Paese che più necessitano di un sostegno finanziario per attivare un processo virtuoso di sviluppo e crescita, in linea con gli obiettivi del nostro Piano Industriale.”
“Con la sottoscrizione del prestito obbligazionario di UBI da parte di Cassa Depositi e Prestiti si rafforza ulteriormente la nostra partnership”, afferma Frederik Geertman, Chief Commercial Officer e Vice Direttore Generale di UBI Banca. “Questa operazione consente un incremento del sostegno alle imprese del Mezzogiorno, in una corretta logica di mercato. Oggi, inoltre, sottoscriviamo un accordo di collaborazione più esteso con CDP in base al quale metteremo in campo  strumenti finanziari innovativi ed efficaci, per accompagnare lo sviluppo delle imprese italiane e supportare i loro piani di investimento. Ci fa davvero piacere riscontrare questa sinergia tra le nostre due istituzioni, ambedue impegnate a rafforzare la crescita del sistema economico nazionale”.

Banche, Ubi cede 900 milioni di euro di posizioni in sofferenza

in Banche/Economia/UBi by

UBI Banca informa con una nota di aver ceduto 900 milioni di euro di posizioni in sofferenza. In particolare l’istituto di credito comunica che:

1)  è stata perfezionata la vendita di crediti factoring in contenzioso per circa € 157 milioni lordi, oggetto di deconsolidamento già nel secondo trimestre dell’anno;

2) è stata accettata l’offerta vincolante di Credito Fondiario per la cessione di un portafoglio leasing classificato a sofferenza, per un ammontare pari a circa € 740 milioni lordi nominali alla data di cut-off del 31 ottobre 2018 (63% del totale sofferenze di UBI Leasing). Il closing dell’operazione è soggetto alle condizioni sospensive generalmente previste per questo genere di transazioni, tra cui la certificazione notarile per la trasferibilità dei beni; la cessione si articolerà in due fasi, attese concludersi rispettivamente entro settembre 2019 ed entro dicembre 2019, consentendo il pieno deconsolidamento del portafoglio venduto entro fine anno.   Le operazioni citate ricadono nella categoria delle cessioni opportunistiche, consentendo la dismissione economica di portafogli particolarmente complessi e agevolando la gestione interna del recupero crediti, fulcro della NPL Strategy del Gruppo.

3)   l’impatto complessivo delle due operazioni sul conto economico del secondo trimestre dell’anno sarà pari a circa €104 milioni lordi (circa €70 milioni netti) da contabilizzarsi alla voce “rettifiche su crediti”. A livello di CET1 ratio, tale impatto verrà sostanzialmente compensato, quando tutte le vendite saranno perfezionate, dalla riduzione dei Risk Weighted Assets (-€450 milioni);

4)  tenuto conto delle cessioni sopra riportate, il ratio complessivo dei crediti deteriorati lordi sui crediti totali lordi, calcolato sui dati al 31 marzo 2019, si attesta pro-forma al 9,4% circa (rispetto al 10,4% rilevato a fine marzo 2019);

5)  proseguono inoltre a ritmo sostenuto i recuperi tramite gestione interna, attesi contribuire significativamente nell’anno all’ulteriore riduzione dello stock di crediti deteriorati.

Ubi Banca, ecco la lista dei candidati per Cda e Comitato di gestione

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Facendo seguito alla pubblicazione avvenuta in data 1° marzo 2019 dell’avviso di convocazione per il 12 aprile 2019 (unica convocazione) dell’Assemblea dei Soci di UBI Banca S.p.A. ed al comunicato stampa diffuso in data 19 marzo 2019 ai sensi dell’art. 22 comma 6 dello statuto sociale che ha previsto la riapertura dei termini per il deposito delle liste consentendo di presentare liste sino al termine del 21 marzo con dimezzamento della partecipazione necessaria per il deposito (0,5% del capitale sociale), si comunica che è stata depositata una lista di candidati per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo sulla Gestione di UBI Banca S.p.A. per gli esercizi 2019/2020/2021.

In particolare in data 16 marzo 2019 è stata depositata una lista di n. 15 candidati, ordinati con numerazione progressiva, presentata da:

    • Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
    • Fondazione Banca del Monte di Lombardia
    • Mar.Bea s.r.l.
    • Zanetti Matteo

in esecuzione dell’Accordo stipulato in data 18 dicembre 2018 fra il Sindacato Azionisti UBI Banca S.p.A., il Patto dei Mille e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, titolari complessivamente di n. 118.153.595 azioni, pari al 10,33% del capitale sociale di UBI Banca.
La lista è divisa in due distinte sezioni, la Sezione 1 con i candidati alla carica di Consigliere di Amministrazione e la Sezione 2 con i candidati alla carica di Consigliere di Amministrazione e componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione, composte rispettivamente da 10 e 5 candidati, ordinati con numerazione progressiva in ciascuna sezione:

Sezione 1 – Componenti Consiglio di Amministrazione

    1. Letizia Maria Brichetto Arnaboldi Moratti
    2. Roberto Nicastro
    3. Victor Massiah
    4. Ferruccio Dardanello
    5. Pietro Gussalli Beretta
    6. Silvia Fidanza
    7. Paolo Bordogna
    8. Osvaldo Ranica
    9. Letizia Bellini Cavalletti
    10. Paolo Boccardelli

Sezione 2 – Componenti Consiglio di Amministrazione e Comitato per il Controllo sulla Gestione:

  1. Alessandro Masetti Zannini
  2. Alberto Carrara
  3. Monica Regazzi
  4. Francesca Culasso
  5. Simona Pezzolo De Rossi

Si informa che la suddetta lista, corredata della documentazione prevista dalla normativa anche regolamentare vigente, è disponibile presso la sede sociale e pubblicata ai sensi di legge e di regolamento sul sito internet della Banca (www.ubibanca.it, Sezione Soci), e sul meccanismo di stoccaggio denominato “1info” (www.1info.it) con le modalità previste dalla Consob con regolamento.

 

Sofferenze, Ubi Banca completa la cessione di altri 416 milioni di euro

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UBI Banca informa con una nota che è stata perfezionata, con una tempistica accelerata favorita dall’interesse degli investitori, la seconda operazione annunciata volta alla dismissione di crediti in sofferenza del Gruppo.

La prima operazione – la cartolarizzazione con garanzia GACS di 2,75 miliardi di sofferenze, di cui il 53,4% unsecured, e la cessione delle relative tranche mezzanine e junior – si è conclusa il 28 settembre scorso consentendone la contabilizzazione nei dati al 30 settembre 2018. In questa seconda operazione, UBI Banca ha proceduto alla cessione a investitori istituzionali internazionali di portafogli di sofferenze composti quasi esclusivamente da crediti unsecured, per una consistenza complessiva in termini di gross book value pari a €416,2 milioni. Trattasi di operazione di vendita diretta sul mercato; all’esito di un processo di asta i portafogli sono stati ceduti con un utile lordo per il Gruppo di circa 9 milioni.

Al 31 dicembre 2018, UBI Banca procederà quindi al deconsolidamento contabile delle sofferenze cedute.   Pro-forma sui dati al 30 settembre 2018, tenendo conto dell’operazione appena perfezionata, il ratio di crediti deteriorati lordi scende dall’11,1% al 10,8%.

A livello di capitale, l’operazione contribuirà, al pari di quanto avvenuto per la precedente, alla riduzione degli RWA relativi alle sofferenze cedute. Le due operazioni non comportano impatti negativi sui ratio patrimoniali, anche fattorizzando futuri aggiornamenti della LGD.

Infine, in termini di composizione qualitativa dello stock di sofferenze lorde, le cessioni, principalmente incentrate sulla componente unsecured, consentono di incrementare di oltre 3 punti percentuali la quota di sofferenze assistite da garanzia reali, più atte a generate elevati recuperi.   Alla data del 30 agosto 2018. Il valore lordo contabile alla stessa data è di 353 milioni.

 

Ubi smentisce: nessuna trattativa per l’aggregazione con Mps

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“Con riferimento a rumors di mercato e a lanci di agenzia comparsi in data odierna, UBI Banca smentisce categoricamente l’esistenza di dossier e di qualsiasi tipo di negoziazione con MPS”. Con questa lapidaria nota, inviata nel pomeriggio di ieri, l’istituto di credito guidato da Victor Massiah – quotato in Borsa – nega ogni ipotesi di trattativa con Montepaschi.

Secondo le indiscrezioni, che avevano mandato il titolo in rosso, l’a.d. di Banca Mps Marco Morelli aveva avviato contatti con Ubi per valutare la possibilità di un’aggregazione. Ma da Brescia (e Bergamo) dicono che non c’è nulla.

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