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Pmi, dalla Regione un bando per l’economia circolare: fondi per 1,6 milioni

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Il Palazzo della Regione Lombardia

E’ stato pubblicato il ‘Bando per l’Innovazione delle Filiere di Economia circolare in Lombardia’
nella sua Fase 3. Lo scorso due dicembre la Giunta regionale aveva infatti approvato, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, con il concerto dell’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, la delibera con cui si fissavano i criteri specifici del bando.

GLI INTERVENTI – Sono ammessi interventi di: innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, riuso dei materiali e utilizzo di materiali riciclati; progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera produttiva; sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed eco-design; implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

MATTINZOLI: VALORE CHE APRE AL FUTURO – “Il tema dell’economiam ncircolare non e’ qualcosa di astratto, ma un valore che crea valore oggi per il futuro”, ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Mattinzoli, “com’e’ nella tradizione del buon governo di Regione Lombardia, noi traduciamo questo concetto nella realta’. Il risultato di questo provvedimento dimostra il grande interesse verso il tessuto produttivo lombardo”.

CATTANEO: CHIAVE DELLO SVILUPPO – “L’economia circolare e’ la chiave dello sviluppo sostenibile: un percorso che Regione Lombardia ha intrapreso da tempo – ha affermato l’assessore all’Ambiente e Clima Raffaelle Cattaneo – dando sostegno alle imprese che guardano ad una produzione sempre piu’ green. Inoltre, questi provvedimenti sono efficaci grazie alla norma
nazionale sull’end of waste, ottenuta grazie al lavoro di Regione Lombardia e senza la quale non sarebbe possibile fare vera economia circolare”.

DOTAZIONE FINANZIARIA – La dotazione finanziaria ammonta a 1.640.000 euro, di cui 820.000 a carico delle Camere di Commercio della Lombardia e 820.000 a carico della Regione. Vi possono partecipare le Micro Piccole e Medie imprese che hanno sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione, in forma singola o in aggregazione composta da almeno tre imprese rappresentanti la filiera produttiva.

TERMINI I PER LE DOMANDE – Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del 27 gennaio 2020 alle ore 12 del 13 marzo prossimo Tutte le informazioni sono reperibili sui siti www.regione.lombardia.it e www.unioncamerelombardia.it (LNews)

Regione, via libera alla manovra: più risorse a sanità, trasporti e imprese

in Economia/Istituzioni/Regione by

Via libera a maggioranza in Consiglio regionale al Bilancio di Previsione regionale 2020-2022, alla Legge di Stabilità e al Collegato che contiene le norme per gestire la programmazione e la contabilità regionale. Per l’anno 2020 – secondo quanto riporta Brescia news – la manovra finanziaria ammonta complessivamente a 24 miliardi e 354 milioni di euro, dei quali 19 miliardi e 279 milioni di euro sono destinati ai servizi sociosanitari.

Regione Lombardia prosegue nella politica di riduzione della pressione fiscale e, mantenendo tutte le agevolazioni già esistenti come l’esenzione Irap per le nuove imprese nei centri storici dei Comuni capoluogo, l’esenzione triennale del bollo per l’acquisto di auto ibride e lo sconto per la domiciliazione bancaria del bollo auto, garantisce continuità a provvedimenti strategici come le misure per il miglioramento della qualità dell’aria, gli investimenti per l’acquisto di nuovi treni e il potenziamento infrastrutturale, che rappresentano le vere priorità di questa manovra finanziaria” ha spiegato il relatore e Presidente della Commissione Bilancio Marco Alparone, che sottolinea: “Grazie alla virtuosità della sua gestione, certificata anche dagli organismi contabili preposti, nei prossimi tre anni Regione Lombardia investirà 740 milioni, 80 in più rispetto al passato, ma la vera scommessa sarà quella di ottimizzare al meglio il ricorso e l’utilizzo dei contributi e dei finanziamenti comunitari, le cui opportunità dovranno essere colte appieno consentendo di recuperare e quindi di poter disporre di risorse economiche maggiori in ambiti e settori strategici, dall’agricoltura all’innovazione tecnologica”.

Nel suo intervento l’Assessore al Bilancio Davide Caparini ha evidenziato investimenti aggiuntivi per un valore di circa 159 milioni nel 2020 e di circa 181 annui nel 2021 e 2022. Questo grazie anche ai risultati ottenuti dopo il confronto in sede di Conferenza Stato-Regioni, che ha consentito di ottenere nuove risorse in particolare per le politiche ambientali, per le quali il prossimo anno saranno disponibili 39 milioni e 400mila euro. Da segnalare anche l’incremento delle risorse per la sanità che nel 2020 saranno pari a 19.867,3 milioni di euro, con ulteriori 200 milioni in più per il programma pluriennale di ristrutturazione di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico.

Nel motivare il voto contrario del suo gruppo, Marco Fumagalli (M5Stelle) ha sottolineato come “ci poteva stare che il primo bilancio di previsione di Regione Lombardia fosse privo di grandi contenuti. Ma se anche il secondo bilancio di previsione di questa legislatura è piatto e sciatto, significa che c’è un problema di fondo a livello di progettualità politica. Non ci sono idee e il bilancio risente di queste incertezze”.
Nonostante le risorse messe a disposizione dal Governo nazionale, soprattutto per gli investimenti –ha ribadito il capogruppo del Partito Democratico Fabio PizzulRegione Lombardia non riesce a sviluppare progetti e visioni ambiziose e coraggiose e pertanto il nostro giudizio non può che essere negativo. Il Governo nazionale ha previsto un miliardo per le infrastrutture per le Olimpiadi invernali del 2026, 888 milioni in più dal 2020 al 2022 per investimenti, 387 milioni in più per la sanità per il 2020, 15 milioni nei prossimi due anni per completamento della M1-M5 Cinisello–Monza–Bettola. Il Presidente Fontana dovrebbe ringraziare Roma e le forze di governo e in particolare il Partito Democratico –ha concluso Pizzul- e dovrebbe essere in grado di riaccendere la fiducia e la voglia di crescere e progredire di una Regione che invece appare purtroppo sempre più spenta”.
Per Nicolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti) “questo è un bilancio che manca di prospettiva e di coraggio e che lascia aperti e irrisolti i nodi più urgenti come i problemi del trasporto pubblico locale e della riqualificazione e manutenzione degli immobili Aler. Unica boccata d’ossigeno per la Lombardia viene dalla Manovra finanziaria del Governo nazionale, e sarebbe giusto ed onesto che la maggioranza lo riconosca”.
“Il nostro resta un voto contrario –
ha evidenziato Michele Usuelli (+Europa)-, ma da oggi la Lombardia è un pochino più umana, moderna e attenta ai bisogni sanitari dei più fragili e sfortunati, grazie all’accoglimento di alcuni nostri emendamenti come l’installazione fuori dalle discoteche di laboratori mobili di analisi farmacologica e l’abolizione della tariffa di 2mila euro per la diagnosi preimpianto a carico di coloro che cercano un figlio con la procreazione medicalmente assistita”.
Numerosi gli interventi degli esponenti dei gruppi di maggioranza che hanno invece voluto sottolineare la virtuosità di questa manovra che “mantiene inalterata la pressione fiscale e garantisce servizi primari di qualità ai cittadini lombardi, con la capacità di fare nuovi investimenti significativi soprattutto nei settori dei servizi sociosanitari e assistenziali e delle infrastrutture”.

La Manovra finanziaria regionale in dettaglio

Sanità, assistenza, solidarietà, istruzione e formazione

Sono assicurati i servizi e gli interventi sociali a favore dei minori, degli anziani e delle persone con fragilità erogati attraverso il fondo sociale regionale (54 milioni per ciascun anno del triennio); gli interventi per iniziative sperimentali a favore delle famiglie (circa 11 milioni per ciascun anno del triennio); i servizi di prima infanzia e i nidi gratis (oltre 35 milioni anno); l’inclusione scolastica dei disabili sensoriali (12 milioni annui); le azioni a favore dei disabili, degli non autosufficienti o delle famiglie (10 milioni annui); i parchi gioco inclusivi (7 milioni nel biennio 2020-2021); gli interventi a favore dell’assistenza svolta dagli assistenti familiari agli anziani (1,5 milioni annui).

Confermato il buono scuola (previsti 24 milioni per ciascun anno del triennio), il sostegno al reddito della dote scuola (previsti 2,6 milioni in ciascun anno del triennio) e per gli assegni di studio a studenti meritevoli (2 milioni per ciascun anno del triennio), i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (102 milioni per ciascun anno) e i contributi alle scuole dell’infanzia (previsti 9 milioni per ciascun anno del triennio).

La Regione si farà carico dei trasferimenti ai Comuni per i servizi di integrazione scolastica degli alunni disabili (10,5 milioni per ciascun anno del triennio) e del cofinanziamento per i centri per l’impiego (4 milioni annui): si procederà così all’assunzione di oltre 1.378 persone a tempo indeterminato entro il 2021, con la maggior parte del nuovo personale che sarà assegnato alle Province.

Significativo è anche il contributo di solidarietà regionale per il fabbisogno abitativo destinato ai nuclei familiari in condizioni di indigenza o di temporanea difficoltà economica (23,5 milioni di euro per ciascun anno del triennio), oltre alle misure premiali sui canoni di locazione per gli inquilini ultrasettantenni delle ALER e ERP in regola con i pagamenti (12,7 milioni nel biennio 2020-2021).

Imprese, sviluppo economico, ambiente e territorio

Per quanto riguarda lo sviluppo economico e la competitività nel triennio sono previsti 54,7 milioni di euro per progetti di riqualificazione urbana e il sostegno nel settore del commercio. Per le iniziative e i programmi di ricerca e innovazione previsti oltre 30 milioni nel triennio. In agricoltura saranno finanziati progetti di ricerca e innovazione per 9 milioni ed erogati contributi alle imprese per facilitare l’accesso al credito per 6 milioni di euro.

Per promuovere la Lombardia come “Regione Olimpica 2026 e per la promozione del sistema turistico regionale sono previsti 19,4 milioni di euro. Ad essi si aggiungono 25 milioni per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sportivi, delle strutture alpinistiche e dei rifugi e 19 milioni per favorire la diffusione della pratica sportiva per tutti, con misure come lo Skipass gratuito per i minori.

Per lo sviluppo delle valli prealpine sono stati deliberati 11,7 milioni di euro nel triennio, a cui si aggiungono interventi speciali a favore della montagna (10 milioni per ciascun anno del triennio). Fondi specifici sono previsti per la tutela delle aree protette, dei parchi naturali e per la forestazione (50 milioni nel triennio); le risorse per la tutela della qualità dell’aria e per Piano Regionale Inquinamento Atmosferico ammontano a 7 milioni nel triennio); gli interventi di efficientamento energetico a 24 milioni nel triennio e le risorse per la difesa del suolo e la tutela delle acque pubbliche sono state quantificate in 110,5 milioni nel triennio.

Trasporto pubblico

Capitolo a parte per i trasporti e la mobilità. La Regione ha investito 1,6 miliardi di euro per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario (112,4 milioni nel 2020, 80,7 milioni nel 2021, 112,4 milioni nel 2022) che dovrebbe consentire di avere 176 nuovi treni operanti entro il 2026. Inoltre sono state destinate risorse per la realizzazione di nuove metrotranvie (3,5 milioni nel 2020, 19 milioni nel 2020 e 2,9 milioni nel 2022), per interventi di mobilità ciclistica (0,2 milioni nel 2020, 5,9 milioni nel 2021, 5 milioni nel 2022) e per interventi di miglioramento della viabilità (27,4 milioni nel 2020, 30,3 milioni nel 2021 e 21,2 milioni nel 2022).

Legge di Stabilità

Sarà abolito il superticket dal 1 marzo 2020: lo prevede un emendamento di Forza Italia condiviso dagli altri gruppi consiliari e approvato dall’Aula, con conseguente reperimento e copertura a bilancio dei 54 milioni di euro prima garantiti dall’applicazione di tale tariffa.
Viene introdotta l’esenzione IRAP per le imprese nei centri storici e per le nuove aziende che iniziano la loro attività nelle aree urbane rigenerate. I cittadini lombardi che sceglieranno la domiciliazione bancaria per il pagamento del bollo avranno due mesi di sconto l’anno. Confermate l’esenzione IRPEF e proroga degli ecoincentivi per i veicoli ecologici e contributo alla rottamazione.
Deliberato un contributo integrativo di un milione di euro per ciascuno dei prossimi tre anni a beneficio degli atenei lombardi e in particolare dei collegi universitari.
A garanzia delle risorse necessarie per finanziare le opere di manutenzione straordinaria di ponti stradali, loro pertinenze e opere connesse con l’obiettivo di migliorarne le condizioni di sicurezza, Regione Lombardia stanzierà 54 milioni di euro che si aggiungono ai 150 milioni di euro già deliberati dal Governo, così da coprire la spesa complessiva di tutti gli interventi individuati nel censimento delle opere classificate a rischio, nell’ambito della cabina di regia “Lombardia sicura”. In Lombardia sono presenti circa 10mila ponti che insistono su 11mila chilometri di strade di vario ordine e livello, il 4% dei quali (411 ponti) sono stati individuati come bisognosi di interventi.
Saranno infine finanziate con uno stanziamento di 200mila euro specifiche analisi e indagini tecniche dirette a verificare la stabilità delle alzaie e dei manufatti (ponti, ponti-canali e strutture similari) situati lungo i Navigli lombardi appartenenti sia al demanio statale (Naviglio Grande e Naviglio di Paderno) che al demanio regionale (Naviglio Pavese, Naviglio Martesana e Naviglio di Bereguardo): beneficiario del contributo sarà il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi quale soggetto preposto alla gestione del demanio della navigazione sul sistema dei Navigli lombardi.

Collegato 2020

I concessionari di grandi derivazioni idroelettriche avranno l’obbligo di cedere energia gratuita a Regione Lombardia, la quale almeno nella misura del 50% dovrà poi ridistribuirla per i servizi presenti sui territori provinciali dove insistono le centrali. Per la Provincia di Sondrio, interamente montana, tale ridistribuzione è prevista fino al 100%. Lo prevede l’emendamento approvato in Aula e presentato dall’Assessore agli Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Risorse Energetiche Massimo Sertori. La norma elenca i servizi ai quali potrà essere attribuita l’energia gratuita o la sua monetizzazione equivalente: verrà data priorità ai servizi sanitari, servizi sociosanitari e assistenziali, servizi educativi e scolastici, servizi ambientali e di protezione civile, trasporto pubblico locale, servizi sportivi e ricreativi. Si stima che il valore dell’energia gratuita che i concessionari di gradi derivazioni dovranno cedere a partire dal 2020 possa ammontare a circa 20 milioni di euro l’anno.

Il Consiglio regionale con il Collegato 2020 ha quindi istituito un fondo specifico per sostenere gli orfani di femminicidio o di crimini domestici e per i figli di violenza assistita, che sarà finalizzato a finanziare alcune azioni come ad esempio il sostegno educativo e scolastico e percorsi di assistenza psicologica.
Con lo stanziamento di 350 mila euro è stato inoltre istituito presso la Giunta un registro regionale dei veicoli autorizzati per l’accesso alle ZTL per i disabili, che in questo modo potranno circolare liberamente con i propri veicoli in tutti i centri urbani a traffico limitato, senza quindi dover più effettuare ogni volta diverse comunicazioni.
Viene formalmente garantito ai rappresentanti delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco e alla Protezione civile l’esonero alla spesa sanitaria in caso di infortunio durante il servizio.
Per assicurare la continuità delle funzioni amministrative delle Province e della Città metropolitana di Milano, Regione Lombardia ha posto le condizioni necessarie per consentire da parte di questi enti le assunzioni necessarie fino al raggiungimento delle 374 unità di fabbisogno minimo stimato per garantire i servizi primari: attualmente in numero di dipendenti in funzione presso questi enti è sceso a sole 339 unità.
Sono stati quindi stabiliti gli atti e i passaggi amministrativi e finanziari necessari per l’entrata in vigore del Protocollo d’Intesa con la Provincia autonoma di Bolzano per lo sviluppo turistico dell’area del Passo dello Stelvio, in cui si prefigura la costituzione di una società partecipata dagli attori istituzionali coinvolti, Regione Lombardia compresa, con lo scopo di sviluppare una serie di servizi turistici comuni.
Per quanto concerne le linee guida che regolano l’attività di polizia idraulica, viene definita la possibilità che un soggetto subentri ad altri nel godimento della concessione, ma solo previa richiesta di autorizzazione all’autorità concedente. Il concessionario dunque non può mai sostituire a sé stesso un altro soggetto o “sub concedere” a sua volta senza avere prima acquisito l’espresso consenso dell’amministrazione (in questo caso l’Ufficio Territoriale Regionale) che è tenuta a verificare che tutti i canoni arretrati siano stati corrisposti. Al fine di incamerare gli importi dei canoni arretrati, le attuali procedure prevedono che Regione provveda all’emissione di ordinanze di ingiunzione nei confronti del titolare della concessione: in mancanza del pagamento è prevista la riscossione coattiva del credito.
In materia di servizi di collegamento al sistema aeroportuale, saranno trasferite alle Agenzie per il trasporto pubblico locale, a cui fa già capo il rilascio del nulla osta per la sicurezza del percorso e delle fermate, anche le funzioni, attualmente svolte dalla Regione, relative alla verifica dei requisiti a seguito della presentazione della SCIA, al monitoraggio e controllo del servizio di trasporto espletato e all’adozione dei provvedimenti sanzionatori (richiamo, sospensione e divieto di prosecuzione).

Non sarà più riconosciuto infine nel prossimo biennio il contributo annuo di 500mila euro destinato alla Fondazione Minoprio di Vertemate (CO) per la sua attività florovivaistica e ortofrutticola: sarà riconosciuto solo un rimborso delle spese sostenute debitamente documentato fino a 350mila euro nel 2020 e 250 mila euro nel 2021.

Edilizia Scolastica in Lombardia, Cassa depositi presta 205 milioni alla Lombardia

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Cassa Depositi e Prestiti ha stipulato con la Regione Lombardia un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 205 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica.

L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 154 edifici scolastici che si trovano nelle province di Milano, Brescia, Lecco, Cremona, Mantova, Como, Sondrio, Lodi, Pavia, Bergamo, Varese, Monza e Brianza.

In particolare, a Milano e provincia sono 12, a Brescia e provincia 34; a Lecco e provincia 9, a Cremona e provincia sono 14, a Mantova e provincia sono 11, a Como e provincia sono 7, a Sondrio e provincia 10, a Lodi e provincia 7, a Pavia e provincia sempre 7,  a Bergamo e provincia 25, a Varese e provincia 13 e a Monza e Brianza 5.

Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR – che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi), il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).

Entro la fine dell’anno è prevista la stipula di ulteriori contratti di prestito con altre18 regioni beneficiarie di contributi statali, per un ammontare complessivo di 1.550 milioni di euro, utilizzando la provvista resa disponibile dalla BEI e dal CEB, sempre destinati alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica sull’intero territorio nazionale.

CDP conferma nuovamente il proprio impegno nel finanziamento di interventi da realizzarsi nel settore dell’edilizia pubblica scolastica, proseguendo un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali ed in collaborazione con il MIUR ed il MEF. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.

Bando regionale per le attività storiche, Confcommercio organizza un incontro

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Regione Lombardia sta emanando il Bando “Imprese Storiche verso il futuro. Contributi per l’innovazione e la valorizzazione delle attività storiche e di tradizione ”, riservato esclusivamente alle aziende che hanno ricevuto il riconoscimento come attività storica o di tradizione.

Il Bando prevede la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto pari al 50% per il rinnovamento della propria attività: dal ricamb io generazionale e la trasmissione di impresa fino ai progetti legati all’innovazione, passando per la riqualificazione dell’unità locale e dal restauro e dalla conservazione sia delle strutture che di arredi o attrezzi.

Per la presenta zione de l Bando Con fcommercio Brescia organizza un incontro per lunedì 16 dicembre alle 10 nella sala riunioni della sede centrale
Via Giuseppe Bertolotti, 1 Brescia.

Interverranno il presidente di Confcommercio Brescia Carlo Massoletti e d il dott.Paolo La Torre di Financial Consulting Lab .

Auto inquinanti: esauriti i fondi della Regione, ma le domande si possono presentare ancora

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Auto usate a Brescia, foto generica

Esaurita la dotazione finanziaria di 18 milioni di euro prevista dal bando ‘Rinnova Autovetture’ in favore dei cittadini per sostituire i veicoli piu’ inquinanti. Fino al 29 novembre (corrispondente alla nona finestra del bando), le domande potranno continuare ad essere presentate e
protocollate sul sistema ‘Bandi online’ sul sito www.bandi.servizirl.it

Queste domande saranno inserite all’interno di una ‘lista d’attesa’ che non costituira’ titolo all’istruttoria della pratica correlata. L’accesso alla fase di istruttoria, infatti, avverra’ solo in caso di disponibilita’ di risorse a seguito delle economie di spesa derivanti da rinunce oppure da inammissibilita’ o rimodulazione del contributo.

Dal 30 novembre le domande non potranno piu’ essere presentate a seguito di chiusura anticipata del bando.

Le eventuali risorse residue, a seguito della conclusione delle istruttorie e dopo l’esaurimento della lista di attesa, potranno finanziare la riapertura del bando nel 2020.

ASSESSORE CATTANEO: MISURA APPREZZATA DAI CITTADINI – “Questa misura a supporto dei cittadini e’ stata molto apprezzata e ha ottenuto un risultato davvero positivo”. E’ il commento dell’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo. “Attraverso tale bando – ha aggiunto – si potra’ svecchiare il parco automobilistico del nostro territorio e lavoreremo per promuovere misure analoghe. Al fine di programmare ulteriori risorse confidiamo che, oltre agli stanziamenti di Regione Lombardia, si possano aggiungere risorse da parte del Governo”.

Lombardia, via libera alle nuove regole per la rete di impianti Gpl e Metano

in Economia/Istituzioni/Regione by
Benzinaio, foto generica da Pixabay

Il Consiglio regionale, presieduto da Alessandro Fermi, ieri pomeriggio ha approvato all’unanimità il nuovo programma di qualificazione e ammodernamento della rete di distribuzione dei carburanti (relatrice Claudia Carzeri, Forza Italia).

L’obiettivo è quello di assicurare un’adeguata ed equilibrata copertura del prodotto Gpl stabilendo la presenza sulle strade ordinarie di almeno un impianto Gpl ogni 16.800 abitanti e 1ogni 45.000 per quelli di distribuzione di metano per autotrazione.
Le nuove norme intendono aumentare gli standard di sicurezza e qualità urbanistica degli impianti, consentendo anche al gestore di integrare la sua attività con servizi “collaterali” a quello di rifornimento di carburante. Il provvedimento approvato oggi introduce inoltre agevolazioni per chi aprirà distributori nelle zone più carenti (aree di montagna e piccoli Comuni) e prevede incentivi finalizzati alla modernizzazione degli impianti.

Forte attenzione – ha detto la relatrice Carzeri – è stata data negli ultimi anni all’ambiente. In 10 anni l’erogato della benzina è stato visibilmente ridotto mentre il gasolio è cresciuto e il GPL sta sempre più prendendo piede. Questo atto regionale non può che migliorare questa situazione garantendo efficienza dei servizi, diffusione e sostenibilità ambientale. Con questo provvedimento di revisione e aggiornamento viene data una svolta ancora più innovativa al settore lombardo”.

In sede di discussione generale è intervento il Consigliere del Movimento Cinque Stelle Raffaele Erba, che ha sottolineato il contributo del suo gruppo al provvedimento in relazione all’attenzione che Regione Lombardia deve prestare alla mobilità elettrica e alla diffusione delle colonnine di ricarica dei veicoli e il Sottosegretario con delega ai rapporti con il Consiglio Regionale Fabrizio Turba (Lega), che ha portato i ringraziamenti dell’Assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli, per un provvedimento, ha detto, “che è basato su un’analisi approfondita della rete distributiva e delle principali tendenze in corso, che è stato oggetto di confronto e condivisione sia con gli stakeholder di riferimento nell’ambito della consulta regionale carburanti sia con la quarta commissione che l’ha approvato all’unanimità”.

Bilancio, da Regione Lombardia ok a manovra: “meno tasse e più investimenti”

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Regione Lombardia prosegue nella politica di riduzione della pressione fiscale e garantendo le agevolazioni esistenti e, in coerenza con le priorità del proprio programma di governo, garantisce continuità a provvedimenti strategici come le misure per il miglioramento della qualità dell’aria, gli investimenti per l’acquisto nuovi treni e il potenziamento infrastrutturale.

Grande attenzione anche per gli interventi di carattere sociale con il mantenimento di ‘Nidigratis’ (17,2 milioni nel 2020, 35 milioni annui sia per il 2021 che per il 2022), ‘DoteSport’ (19 milioni) e l’integrazione scolastica degli alunni disabili (12 milioni nel 2020, altrettanti nel 21 e ulteriori 12 nel 2022, per un totale di 36 milioni nel triennio).

Così, in estrema sintesi, può essere inquadrato il ‘Progetto di Legge di Bilancio’ approvato oggi dalla Giunta regionale della Lombardia su proposta dell’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini.

Ora il documento passerà al vaglio delle Commissioni Consiliari per poi approdare in Aula, per il voto finale in Consiglio regionale, a metà dicembre.

Guardando più specificatamente agli investimenti previsti della manovra di bilancio 2020-2022 approvata in Giunta si segnalano investimenti aggiuntivi per un valore di circa 159 milioni nel 2020 e di circa 181 annui nel 2021 e 2022 destinati alle misure prioritarie già individuate nel programma di governo regionale.

“E’ l’inizio di un percorso – spiega l’assessore Caparini – che si arricchirà del contributo del Consiglio Regionale anche alla luce della manovra di bilancio statale. A tal fine, stiamo lavorando a nuovi incentivi fiscali su bollo auto e le altre entrate regionali per alleviare il carico fiscale dei lombardi. Sottolineo l’attenzione al sostegno alle famiglie e alle attività produttive (85 milioni nel triennio per incentivi alle imprese e 33 milioni nel triennio per il sostegno nel settore del commercio), oltre alle politiche per lo sviluppo sostenibile che guardino alla tutela dell’ambiente (24 milioni nel triennio)”.

Dal 2020 la Lombardia, grazie al proficuo lavoro fatto in sede di conferenza Stato-Regioni, potrà inoltre fare affidamento anche su nuove risorse, tra cui, 39,4 milioni di euro per il prossimo anno e 143 milioni sino al 2034 per le politiche ambientale.

Tra i temi centrali, anche la messa in sicurezza di territorio (47milioni nel 2020, 45 milioni nel 2021 e 33 milioni nel 2022), con particolare attenzione ai Piccoli Comuni e a quelli di montagna (21 mln nel triennio per interventi a favore della montagna), interventi in materia di ordine pubblico e sicurezza urbana (8,2 milioni nel triennio di risorse correnti); i Grandi eventi come il Gran Premio di Monza (15 milioni) e le Olimpiadi 2026 e le ratifiche delle intese interregionali delle ciclovie.

Un’attenzione specifica, infine, è rivolta al pieno utilizzo delle risorse comunitarie. “Nella recente missione a Bruxelles – aggiunge l’assessore Caparini – il presidente Fontana ha sottolineato la bontà dell’azione fin qui messa in campo da Regione Lombardia, ma allo stesso tempo, confrontandosi con gli Uffici e con gli europarlamentari italiani ha chiesto loro di rendere ancor più stretta la collaborazione e il dialogo per godere al massimo delle possibilità offerte dai contributi comunitari”.

Acquisto di beni e servizi, la Regione Lombardia nel 2019 ha risparmiato un miliardo di euro

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“Nel 2019 Regione Lombardia ha già risparmiato oltre un miliardo di euro negli acquisti di beni e servizi per i cittadini con l’aggiudicazione di 125 gare”. I lotti aggiudicati – informa una nota – sono 4.405 per un importo di oltre 7,7 miliardi a base d’asta e un risparmio complessivo di 1,2 Miliardi di euro.

Lo rende noto l’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti ARIA S.p.A. nata il primo luglio 2019 dalla fusione di ARCA e Lombardia Informatica.

Per esempio, nell’acquisto di farmaci e servizi sanitari sono stati risparmiati oltre 750 milioni di euro mentre l’Information Communication Technology (ICT) ha consentito economie pari a 127 milioni di euro.

“La Lombardia – commenta l’assessore al Bilancio, Finanze e Semplificazione, Davide Caparini – prosegue nella politica di contenimento dei costi e di ottimizzazione degli acquisti per liberare sempre piu’ risorse da destinare al miglioramento dei servizi ai cittadini. Un plauso al management di ARIA che si sta impegnando in questa imponente opera di riorganizzazione ed efficientamento”.

Imprese e professionisti, bando da 100 milioni con Credito Adesso

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Imprese del settore credito

E’ aperto il bando rivolto a imprese e professionisti ‘Credito Adesso’. L’iniziativa di Regione Lombardia e Finlombarda Spa mira a promuovere lo sviluppo di aziende e professionisti lombardi: 100 milioni di euro di finanziamenti (40 milioni da Finlombarda Spa su provvista della Banca europea per gli investimenti – Bei e 60 milioni dalle banche convenzionate) e accesso semplificato per tutte le imprese beneficiarie.

MATTINZOLI: BANDO SEMPLICE E UTILE – “Con questa misura – ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli – dimostriamo ancora una volta l’attenzione della Regione Lombardia verso le esigenze del nostro tessuto produttivo. Si tratta di un provvedimento che nasce e si sviluppa all’insegna della concretezza e della sburocratizzazione”.

CHI PUO’ FARE DOMANDA – Potranno accedere al bando le pmi (imprese con meno di 250 dipendenti) e le midcap (imprese con piu’ di 250 e meno di 3.000 dipendenti) con sede operativa in Lombardia e minimo due anni di operativita’ nei settori manifatturiero, costruzioni, commercio all’ingrosso, servizi alle imprese, turismo-alloggio. La misura e’ aperta ai liberi professionisti, anche associati, che hanno avviato la propria attivita’ (professionale, tecnica o scientifica) in uno dei comuni della Lombardia. Devono risultare iscritti all’albo o collegio territoriale oppure a un’associazione professionale dell’elenco del Mise.

CARATTERISTICHE DEI FINANZIAMENTI – I finanziamenti, concessi da Finlombarda Spa (40 %) e dagli istituti di credito aderenti (60 %) hanno importo minimo di 18.000 euro e massimo di 750.000 per le pmi, 1,5 milioni per le midcap e 200.000 per i professionisti. I beneficiari possono chiedere anche piu’ finanziamenti a patto che il totale dei finanziamenti ottenuti non superi gli importi massimi previsti.

AGEVOLAZIONE – Ai finanziamenti e’ abbinato un contributo regionale in conto interessi. Per il mantenimento del contributo, sara’ effettuata una verifica a campione sulle spese sostenute. Non sono richieste commissioni, spese di istruttoria e garanzie reali.

ALCUNI DATI – Da gennaio 2017 al primo semestre 2019 Credito Adesso ha gia’ finanziato 381 imprese per un valore di 119,4 milioni di euro.

COME PRESENTARE LA DOMANDA – Le domande di partecipazione possono essere inoltrate solo su www.bandi.servizirl.it  fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. E’ possibile scaricare il testo integrale dell’avviso pubblico dalla pagina dedicata a Credito Adesso su www.finlombarda.it.

Piccole e micro imprese edili e artigiane, la Regione riapre il bando Faber

in Bandi/Economia/Istituzioni/Regione by
L'assessore regionale Alessandro Mattinzoli

Aprira’ mercoledi’ 10 luglio il nuovo sportello del ‘Bando FABER’ per le micro e piccole imprese manifatturiere, edili ed artigiane: 7.250.000 euro (piu’ altri 2 milioni per la lista d’attesa delle richieste) finalizzati all’ottimizzazione e all’innovazione dei processi produttivi.

La giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, ha reso disponibili risorse finanziarie da destinare all’apertura di un ulteriore sportello del ‘Bando FABER’, tenuto conto del potenziale fabbisogno espresso dal mondo imprenditoriale in occasione del precedente sportello (a febbraio scorso) per realizzare investimenti produttivi.

MATTINZOLI: CON BANDO ASCOLTIAMO MONDO PRODUTTIVO- “I nostri bandi hanno successo, perche’ nascono dall’ascolto e dal confronto continuo con i territori e le categorie, quindi rispondono nei fatti alle reali esigenze del nostro tessuto produttivo”, ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Alessandro Mattinzoli.

TIPOLOGIA DELLA PROCEDURA – L’assegnazione del contributo avviene sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. L’impresa puo” presentare una sola domanda.

CHI PUO’ PARTECIPARE – Micro e piccole imprese manifatturiere, edili e artigiane che hanno almeno una sede operativa o un’unita’ locale in Lombardia, attive da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda.

AREE DI INTERVENTO – Con la misura si finanziano interventi relativi all’acquisto e installazione, ivi compreso montaggio e trasporto, per esempio di macchinari e impianti di produzione e attrezzature nuovi, macchine operatrici, hardware e software e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali, opere murarie connesse all’installazione dei beni materiali. Importo agevolazione: e’ confermato il contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese considerate ammissibili, nel limite massimo di 30.000,00 euro, l’investimento minimo e’ fissato in 15.000 euro.

PRESENTAZIONE DOMANDE E TEMPISTICA – la domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bando online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle 12 del 10 luglio 2019 fino alle 17 del 12 agosto  2019, salvo chiusura anticipata dello sportello per esaurimento della dotazione finanziaria.

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