Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Regione

Regione Lombardia stanzia 22 milioni per sostenere il commercio

in Commercio/Economia/Istituzioni/Regione by

Regione Lombardia, per favorire la ‘ricostruzione’ territoriale urbana dopo l’emergenza Covid, ha messo in campo un provvedimento in favore di Comuni, Comunita’ Montane e Unioni di Comuni aderenti a uno dei 126 Distretti del Commercio iscritti all’Elenco regionale e delle piccole e medie imprese nei settori del commercio, dell’artigianato, della ristorazione e del terziario.

L’ammontare dell’impegno finanziario da parte della Regione e’ di euro 22.564.950

INTERVENTI AMMISSIBILI – I Comuni devono obbligatoriamente emanare uno o piu’ bandi per finanziare le iniziative delle
imprese del Distretto. Gli interventi delle imprese ammissibili sono: avvio di nuove attivita’ o subentro o rilancio di attivita’ esistenti; adeguamento agli standard di sicurezza sanitaria, attivita’ di vendita online e di trasporto e consegna a domicilio e integrazione con infrastrutture e servizi comuni del Distretto.

L’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, ha illustrato – in video conferenza – l’iniziativa agli amministratori locali, ai rappresentanti delle associazioni imprenditoriali ed ai referenti dei Distretti del Commercio lombardi per fornire loro informazioni dettagliate.

INSIEME TRADIZIONE E INNOVAZIONE – “Questa tipo di misura – ha detto Mattinzoli – era gia’ stata prevista prima dell’emergenza Covid 19. Abbiamo ritenuto di attualizzarla e di aggiornarla rispetto alla nuove esigenze scaturite dalla pandemia. Noi siamo convinti che tradizione e innovazione siano una ricetta vincente per i centri urbani, per la promozione della nostra cultura, della vita di comunita’. Tutte azioni necessarie per il commercio. Insieme al poderoso ‘Piano Marshall’ voluto dal presidente lombardo, puntiamo su una strategia di sistema che
dia futuro alle nostre attivita’ per vincere la sfida della ‘nuova normalita”, a partire dall’occupazione”.

TEMPISTICA – La domanda di premialita’ puo’ gia’ essere presentata. La concessione avverra’ entro 20 giorni dalla domanda.  Quella di partecipazione si potra’ presentare dal 1 luglio al 30 settembre; la concessione ed erogazione acconti sara’ entro
dicembre 2020. I progetti si devono concludere e rendicontare entro il 31 dicembre 2021. Otterranno una premialita’ di
contributo i Distretti che, entro il 31 dicembre 2020, emanino i bandi per le imprese e concedano le relative agevolazioni alle imprese beneficiarie.

Lombardia: bollo auto e tasse regionali sospese fino a ottobre

in Economia/Istituzioni/Regione/Tasse by

Sospensione bollo auto fino al 30 settembre 2020 e proroga pagamento tasse, senza applicazione di sanzioni e interessi, al 31 ottobre 2020.

Lo stabilisce la delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con l’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini.

ADEMPIMENTI TRIBUTARI E TERMINI VERSAMENTI

“Il provvedimento delle tasse regionali sospese per il coronavirus – spiega l’assessore Caparini – riguarda gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti della tassa auto, anche in domiciliazione bancaria, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 30 settembre 2020 per chi ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Lombardia.

“Gli adempimenti – prosegue Caparini – e i versamenti sospesi, potranno essere regolarizzati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 ottobre 2020”. “Non è previsto – specifica – il rimborso di quanto eventualmente già versato”.

INFO SU PAGINA TRIBUTI PORTALE REGIONE LOMBARDIA

“Come sempre – ricorda l’assessore – i cittadini troveranno tutte le informazioni sulla pagina Tributi del Portale di Regione Lombardia www.tributi.regione.lombardia.it“.

 

Truffe agli anziani, la Regione dà 600mila euro ai Comuni per contrastarle

in Economia/Istituzioni/Regione by

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, ha stanziato 600.000 euro per contrastare le truffe agli anziani. La delibera stabilisce i criteri e le modalita’ per l’assegnazione dei contributi agli enti locali.

SOMME DISPONIBILI – Per il biennio 2020-2021 e’ previsto uno stanziamento complessivo di 600.000 euro (300.000 annui).

DE CORATO: DENUNCIARE IMMEDIATAMENTE – “Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore De Corato – da tempo destina somme
ai Comuni per la realizzazione di progetti ed iniziative finalizzate ad aumentare la conoscenza di questi pericoli. Ed anche nel biennio 2020-2021, gli enti locali potranno contare su delle somme aggiuntive. Contro questo tipo di reati abbiamo inoltre realizzato degli spot televisivi finalizzati al contrasto, invitando a denunciare alle Forze dell’ordine ogni situazione sospetta”. “Verrebbe da dire – ha concluso De Corato – che ai tempi del Coronavirus i criminali si sono purtroppo evoluti: dalla truffa del tampone, ai finti tecnici che cercano di entrare in casa con la scusa della sanificazione”. (LNews)

Agricoltura, Rolfi: totalmente inutile sanatoria immigrati, servono voucher e semplificazione

in Agricoltura e allevamento/Economia/Istituzioni/Regione by

“Le nostre imprese agricole hanno bisogno di voucher e di semplificazione per l’assunzione di personale, non campagne ideologiche, come quella che sta portando avanti, con la regolarizzazione di immigrati clandestini, il ministro Bellanova. Per l’agricoltura è un intervento inutile, anzi dannoso perché ha contribuito a descrivere gli agricoltori come degli ‘schiavisti’ che sfruttano le persone. Un autogol per l’Italia”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Fabio Rolfi, in merito alla regolarizzazione di immigrati irregolari. È, infatti, attivo da oggi il servizio Inps per la presentazione delle istanze.

Regolarizzazione fuori tempo

“La regolarizzazione avrà effetto tra l’altro – ha rimarcato Rolfi – quando buona parte della vendemmia e della raccolta di ortofrutta sarà già terminata”. “Basta questo – ha continuato – a palesare la scarsa conoscenza delle realtà agricole da parte di un Governo e un ministro che si stanno occupando più di immigrazione che di agricoltura”.

Plauso a nostri imprenditori che assumono lombardi senza lavoro

“Il plauso della Regione Lombardia – ha detto l’assessore – va invece agli imprenditori agricoli che stanno assumendo tanti lombardi rimasti senza lavoro in questi mesi di difficoltà”. “L’agricoltura – ha aggiunto – può essere una grande opportunità professionale per tanti cittadini che hanno perso l’occupazione. In queste settimane ho visitato le aziende e ho visto ex imprenditori, ex baristi, ex operai che hanno trovato un nuovo impiego in questo settore”. “Le associazioni di categoria – ha concluso l’assessore Rolfi – hanno raccolto migliaia di curricula per un lavoro nei campi”.

 

Agricoltura, Rolfi: aperto bando da 1,2 milioni di euro per progetti di filiera corta

in Agricoltura e allevamento/Economia/Istituzioni/Regione by

La Regione Lombardia, nell’ambito del Piano di Sviluppo rurale, ha aperto un bando da 1,2 milioni di euro per la creazione e lo sviluppo di progetti di Filiera corta. Si tratta di contributi destinati a programmi realizzati attraverso un accordo di partnership tra più soggetti (imprese agricole e altri eventuali partner) e che devono riguardare lo sviluppo di:
– cooperazione tra aziende al fine di ridurre i passaggi tra produttori e consumatori
– tecnologie che facilitino la vendita attraverso la rete internet al fine di migliorare la programmazione produttiva e la concentrazione dell’offerta (a esempio attraverso il commercio elettronico, box schemes, vendita a catalogo)
– modalità di vendita e promozione che favoriscano il contatto diretto con l’acquirente finale (ad esempio mercati degli agricoltori o farmers market, sistemi di acquisto e consegna a domicilio, vendita in forma itinerante).

Risorse per gli agricoltori lombardi

“Altre risorse per gli agricoltori lombardi – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – per promuovere i prodotti del nostro territorio in questo periodo complicato. Abbiamo visto l’utilità del commercio a distanza e della necessità di fare marketing adeguato per rimanere sul mercato. Ridurre le fasi di intermediazione commerciale significa migliorare la competitività delle imprese agricole e collegare maggiormente produttore agricolo e consumatore. Ragionare di filiera e non solo per diverse fasi della produzione significa avere una visione organica e riuscire a razionalizzare le risorse nel modo migliore”.

Filiera corta

Per filiera corta si intende un’aggregazione di imprese agricole che si organizza per vendere direttamente i propri prodotti o che si affida a un unico intermediario per raggiungere il consumatore finale. Tale intermediario può essere costituito da un’impresa che trasforma il prodotto e lo vende al consumatore finale o da un’impresa che commercializza i prodotti conferiti dagli agricoltori.

Il contributo

Il contributo viene calcolato sulle spese ammissibili: da un minimo di 50.000 euro a un massimo di 600.000 euro per progetto. Per l’accesso al finanziamento le domande saranno ordinate in una graduatoria decrescente redatta in base a criteri riguardanti numero e dimensione delle aziende agricole e varietà e qualità dell’offerta.

Periodo per la domanda

La domanda deve essere presentata dal 27 aprile fino al 30 giugno 2020.

 

CORONAVIRUS, Regione: imprese non dovranno restituire contributi se chiuse per Covid

in Economia/Istituzioni/Regione/Tasse by

Un ulteriore aiuto alle micro, piccole e medie imprese ha ottenuto il via libera dalla Giunta di Regione Lombardia.

Su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico e di concerto con l’assessore Melania Rizzoli all’Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro, è stata approvata una delibera che evita la restituzione dei contributi a fondo perduto a piccole e medie che hanno ricevuto agevolazioni regionali ma che non hanno rispettato, alla lettera, tutti i vincoli del bando a causa della crisi provocata dall’emergenza epidemica del Coronavirus, senza quindi poter rispettare il requisito l’apertura  dell’impresa o la sede oggetto di intervento per 3 o 5 anni come previsto nei bandi.

Lo comunica l’Assessorato allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia.

FORMA DI SOSTEGNO AL REDDITO – Il provvedimento denominato ‘Genius’ trasforma i contributi concessi a decorrere dal 31 gennaio 2015 e fino al 31 gennaio 2020 in nuovi contributi a fondo perduto per il sostegno alla liquidità delle imprese che hanno ridimensionato l’attività chiudendo la sede, restando comunque impresa attiva e  in una forma di sostegno al reddito per l’imprenditore che ha perso il lavoro ovvero di sostegno alla famiglia nel caso in cui l’imprenditore sia venuto a mancare, per i casi di cessazione in toto dell’attività di impresa.

“Un ottimo lavoro di squadra – ha commentato l’assessore Rizzoli – che risponde a precise necessità del sistema delle imprese e quindi dei lavoratori lombardi. Una grande collaborazione istituzionale nel segno della condivisione di obiettivi strategici, primo fra tutti garantire condizioni di sostenibilità al tessuto economico della nostra Lombardia”.

 

BSNEWS BRESCIA TV: GUARDA LA NOSTRA VIDEO-INTERVISTA AL SINDACO DI BRESCIA EMILIO DEL BONO

CORONAVIRUS, CHIEDIAMO TAMPONI PER TUTTI PER FERMARE IL CONTAGIO! FIRMATE LA NOSTRA PETIZIONE

MASCHERINE CONTRO IL CORONAVIRUS, LA GUIDA

🔴 MASCHERINE, QUALI SONO UTILI CONTRO IL CORONAVIRUS

🔴 MASCHERINE, APPROFONDIMENTO SU DPI FFP2 E FFP3

🔴 MASCHERINE CONTRO IL CORONAVIRUS, I CONSIGLI DELL’ESPERTO

🔴 CORONAVIRUS, CHI DEVE USARE LE MASCHERINE E QUALI

🔴 MASCHERINE, GUANTI E IGIENIZZANTI MANI: COME SI USANO

🔴 LE MASCHERINE SERVONO O NO?

🔴 L’INCHIESTA: MASCHERINE FINITE? GLI OSPEDALI NON SANNO CHE POSSONO RIGENERARLE…

🔴 CORONAVIRUS: OBBLIGATORIO COPRIRSI CON MASCHERINA O ALTRO QUANDO SI ESCE DI CASA

NOTIZIE IMPORTANTI SUL CORONAVIRUS

🔴 CORONAVIRUS, TUTTA LA LOMBARDIA E’ ZONA ROSSA FINO AL 3 APRILE: DIVIETI E NUOVI DIVIETI DEL 20 MARZOLA PROROGA FINO AL 13 APRILE DECISA DAL GOVERNO

🔴 CORONAVIRUS, CHI PUO’ CIRCOLARE E CHI NO IN LOMBARDIA

🔴 CORONAVIRUS, SCARICA IL NUOVO MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE (VERSIONE 4)

🔴 CORONAVIRUS: SCUOLE CHIUSE FINO AL 15 MARZO

🔴 CORONAVIRUS, LA MAPPA DEL CONTAGIO NEL BRESCIANO

🔴 CORONAVIRUS, I DATI DEI MORTI BRESCIANI GIORNO PER GIORNO

🔴 CORONAVIRUS: IDENTIKIT DEI SOGGETTI A RISCHIO (FONTE ISS)

🔴 DICIAMO GRAZIE A MEDICI E INFERMIERI BRESCIANI

TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS

🔴🔴🔴 QUI TUTTE LE NOTIZIE PUBBLICATE DA BSNEWS.IT SUL CORONAVIRUS

 

 

Agricoltura: dalla Regione in arrivo 28 milioni di euro per Brescia

in Agricoltura e allevamento/Confagricoltura/Economia/Istituzioni/Regione by
Agricoltura a Brescia

“Una eccezionale iniezione di liquidità all’agricoltura lombarda, proprio nel momento di maggior necessità. Con queste risorse vogliamo stimolare la competitività delle nostre aziende agricole, cofinanziando investimenti legati alla realizzazione di opere e impianti o all’acquisto di nuove apparecchiature”. L’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, ha annunciato così la firma del decreto regionale sulla misura 4.1 del Piano di sviluppo rurale: un contributo complessivo di 151.718.114,40 euro, a 371 aziende agricole, di cui 25,6 milioni a 99 aziende di montagna. Le graduatorie sono state pubblicate questa mattina sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

SETTORE PRIMARIO SARÀ PROTAGONISTA DI LOMBARDIA LEADER – “Quando questo periodo difficile sarà passato, il settore primario – ha aggiunto Rolfi – sarà protagonista di una Lombardia leader in Europa e nel mondo. Siamo la prima regione agricola d’Italia, l’agricoltura è uno dei motori della nostra economia. Esportiamo all’estero ogni anno prodotti agroalimentari per un valore di 6,6 miliardi di euro e puntiamo sull’innovazione per rendere le nostre aziende sempre più competitive e sempre più green”.

SOSTEGNO ANCHE A ZONE SVANTAGGIATE DI MONTAGNA – “Abbiamo garantito – ha spiegato l’assessore – una quota dedicata alle aziende agricole di montagna, che svolgono un ruolo sociale incredibile”. “Con queste risorse – ha concluso Rolfi – siamo riusciti a coprire tutte le richieste pervenute dalle zone svantaggiate. Oltre a offrire prodotti unici le aziende agricole in questi territori rappresentano un presidio importante contro lo spopolamento e contro il dissesto idrogeologico”.

Di seguito il dettaglio, suddiviso per province, con numero di aziende e il totale dei contributi.

Provincia di Bergamo – 25 aziende, totale 9.245.846,66 euro

Provincia di Brescia – 74 aziende, totale 29.178.600,59 euro

Provincia di Como – 2 aziende, totale 614.603,83 euro

Provincia di Cremona – 41 aziende, totale 20.594.569,76 euro

Provincia di Lodi – 15 aziende, totale 7.553.575,78 euro

Provincia di Milano – 18 aziende, totale 6.386.243,41 euro

Provincia di Mantova – 93 aziende, totale 46.039.886,48 euro

Provincia di Pavia – 35 aziende, totale 12.109.814,51 euro

Provincia di Sondrio – 64 aziende, totale 19.000.710,21 euro

Provincia di Varese – 4 aziende, totale 994.263,17 euro

 

Totale Lombardia – 371 aziende, 151.718.114,40 euro

Coronavirus, la Regione: chiederemo che tutta la Lombardia sia zona rossa economica

in Economia/Istituzioni/Regione/Salute by

“Chiederemo al Governo di attuare misure shock sul modello del Ponte Morandi di Genova, riconoscendo alle imprese liquidità come sostegno per mancato guadagno. Tutta la Lombardia diventi economicamente zona rossa”.

Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala intervenendo al consueto ‘punto stampa’ sul coronavirus nel quale ha illustrate le valutazioni e le necessità emerse in occasione del tavolo Patto per lo Sviluppo convocato oggi a Palazzo Lombardia che ha condiviso un pacchetto di interventi da presentare al Governo.  La Lombardia chiede un commissario straordinario per le imprese sul modello ‘ponte Morandi’.

Le aziende colpite dall’attuazione delle ordinanze devono poter godere di un sostegno per mancato guadagno o per disdette facendo riferimento alla media degli ultimi 3 anni fino ad un massimo di 200.000 euro.  Il vicepresidente Sala che è anche coordinatore della task force permanente economia costituita per l’emergenza coronavirus ha anche ribadito che il pacchetto di interventi prevede “Possibilità di anticipare fino al 70% della PAC alle imprese agricole (anche attraverso revisione delle relative disposizioni normative nazionali), maggiore flessibilità per l’utilizzo dei fondi FES e FESR per sostegno al reddito, semplificazione delle procedure per la liquidazione, riduzione della percentuale di cofinanziamento UE per la dotazione Fondi Strutturali 2021 – 2027”.

Ancora, dal Tavolo Patto Sviluppo è emersa la necessità di “riallocazione di risorse di Fondi Strutturali non assegnate/impegnate da parte di Regioni non interessate in misura rilevante dall’emergenza sanitaria, sostegno per la liquidità delle aziende con fondi pubblici e un rafforzamento dei Confidi ed una correlativa attivazione straordinaria di risorse BEI/FEI per investimenti di contrasto di lungo periodo delle conseguenze dell’emergenza economica (sanità, infrastrutture materiali ed immateriali, imprese 4.0), con concessione semplificata, anche con deroghe al codice appalti”.

Altri strumenti da attivare sono: una forte azione per realizzare investimenti pubblici con anticipazione al 2020 di parte delle risorse per investimenti, ad oggi allocate sugli anni successivi, semplificazione radicale delle procedure per gli affidamenti, assegnazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027 a Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il vicepresidente Sala ha aggiunto che per le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna occorrerebbe “l’assegnazione di quota-parte delle risorse destinati ad investimenti per la realizzazione di opere pubbliche (L.160/2019)”. Sul fronte tributario il documento elaborato dal tavolo Patto per lo Sviluppo prevede la sospensione, la rateizzazione fino alla cancellazione degli obblighi per l’anno d’imposta in corso per tributi e tasse nazionali e locali: IVA, IRPEF e Tributi locali con contemporanea compensazione delle risorse per i Comuni.

L’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini ha sottolineato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità in conformità “alle attuali evidenze scientifiche, ha riconosciuto che è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche quali dispositivi idonei a proteggere gli operatori sanitari”.

“In funzione di questo abbiamo ordinato 2,5 milioni di mascherine, 350.000 delle quali già consegnate ed entro la fine di questa settimana altre 700.000 arriveranno nei presidi ospedalieri. Poi – ha aggiunto – potremo passare a una programmazione tarata sull’ordinarietà e non sulla straordinarietà così come avvenuto fino ad ora”.

“Abbiamo inoltre ordinato nuovi ventilatori polmonari – ha evidenziato l’assessore regionale al Bilancio -, si tratta di attrezzature di difficile reperibilità. Per fare un esempio in questo periodo di emergenza è stato ordinato un numero di dispositivi pari a quelli che Regione Lombardia ordina in 3 anni”.  “Conseguentemente anche per le aziende produttrici – ha rimarcato – è difficile produrre nei quantitativi richiesti, ci vorranno circa 45 giorni”.

Davide Caparini ha infine ricordato che “sono stati investiti in tutto 47 milioni di euro per gli acquisti, tra questi 13 milioni di euro arrivano dalla Protezione Civile, il resto dalle casse di Regione Lombardia. A questi aggiungo i 10 milioni per il reclutamento del personale: 100 medici e 200 infermieri”.

Conad-Auchan, Alberti (M5S): ancora incertezza sul futuro dei lavoratori

in Alimentare/Commercio/Economia/Istituzioni/Regione by

“Se è pur vero che qualche nota positiva è emersa dall’audizione di ieri in Regione Lombardia, è anche vero che per molti dei lavoratori che passeranno dal gruppo Auchan a quello Conad, non c’è ancora nulla di definito”. A dirlo è il consigliere regionale Dino Alberti, presente all’audizione.

“A parlare per conto del gruppo Conad erano presenti i rappresentanti della dirigenza della società Margherita, ramo d’azienda della grande distribuzione della meglio conosciuta Auchan. Ciò che hanno descritto è stato uno scenario fatto di luci e ombre per il futuro occupazionale dei lavoratori. A conferma di ciò, il fatto che molti dei pareri positivi illustrati si siano scontrati con il punto di vista dei sindacati che erano di tutt’altro avviso”.

“La nota sicuramente meno positiva di tutta l’audizione è stato il  dichiarare, da parte dei dirigenti di Margherita, che almeno 3000 lavoratori, ossia metà dei 6000 lavoratori dichiarati in esubero all’inizio del passaggio da una società all’altra, hanno ancora un destino non definito”.

“Ai dirigenti del gruppo Margherita – prosegue il consigliere – ho posto alcuni quesiti, iniziando con il chiedere se l’Antitrust è stata sentita rispetto al piano del passaggio dei punti vendita da Auchan a Conad. Mi è stato risposto che Conad ha avviato le operazioni di acquisizione del 60%  delle attività ex-Auchan mentre il restante 40% verrà ceduto a terzi proprio per soddisfare le eventuali osservazioni dell’autorithy che in ogni caso non sarebbero pronte prima di marzo.

“Ho poi chiesto se Auchan, che ancora è presente nel mercsto italiano sotto altri marchi come Leroy Merlin, è stata coinvolta da Conad e Margherita per proseguire eventuali rapporti di tipo commerciale con il nuovo gruppo subentrante e nel caso di farsi carico di alcuni punti vendita e relativa forza lavoro. La replica è stata che Auchan, da subito, non si è prestata ad alcuna collaborazione di tipo economico ma che nulla è precluso”.

“In ultimo, ho domandato quali saranno le condizioni dei lavoratori che passeranno da Auchan al nuovo gruppo, per capire se queste saranno migliorative o peggiorative. La risposta è stata che Conad ha deciso di applicare ai nuovi arrivati i contratti del loro gruppo, ossia quelli di Confcooperative, che non prevedono la contrattazione integrativa. La considerazione d’obbligo su questa dichiarazione – afferma Alberti – è che, almeno inizialmente, si prospetteranno condizioni peggiorative per i lavoratori che effettueranno il passaggio nella nuova società”.

“Concludendo, le risposte date dal portavoce delle società subentranti, hanno confermato che c’è ancora molto da fare per i livelli occupazionali di molti lavoratori. Il tutto all’interno di un settore, quello della grande distribuzione, in continua crisi per motivi di forte concorrenza. Proprio su questa tematica, ad inizio dicembre dello scorso anno ho depositato una proposta di risoluzione volta a contrastare l’inutile proliferazione delle grandi strutture di vendita e a sostenere il commercio di vicinato. E’ da qui che bisognerebbe ripartire per evitare anche le problematiche occupazionali che si stanno verificando nella vicenda Auchan-Conad. La risoluzione – conclude polemicamente Dino Alberti – è però ancora ferma in Commissione nonostante i miei continui solleciti a discuterla”.

Finlombarda: 100 milioni sul piatto per finanziare i grandi investimenti delle imprese

in Economia/Istituzioni/Regione by
soldi
Finlombarda Spa, società finanziaria di Regione Lombardia, rende disponibili a partire da oggi i primi 100 milioni di euro per finanziare in ‘pool’ con altri intermediari finanziari i programmi di investimento dall’elevato fabbisogno finanziario delle imprese lombarde. La dotazione iniziale sarà in grado di attivare nuovi investimenti per almeno 500 milioni di euro.
 
Cosa finanzia e a chi si rivolge
L’iniziativa finanzia i costi del piano di investimenti (capex), della gestione operativa (opex) e il rifinanziamento del debito esistente delle imprese lombarde con un organico inferiore ai 3mila dipendenti (Pmi e midcap).
 
La partecipazione di Finlombarda
Finlombarda partecipa con un proprio ‘ticket’ fino a un massimo di 15 milioni di euro per ciascuna operazione con finanziamenti di medio – lungo termine (‘amortizing’, ‘balloon’, ‘bullet’) e ‘revolving’. 
Le imprese interessate potranno richiedere la partecipazione di Finlombarda al pool dei finanziatori tramite l’intermediario finanziario ‘capofila’, che ha ricevuto il mandato di strutturare e organizzare il finanziamento (‘mandated lead arranger’). 
La Regione – ha commentato Attilio Fontana, governatore della Lombardia – è un punto di riferimento fondamentale nel sostegno finanziario alle nostre imprese, soprattutto piccole e medie, nella sfida quotidiana per la competitività. Con questa nuova iniziativa Finlombarda si conferma uno strumento utile nel valorizzare il mix dei fondi regionali, comunitari e propri disponibili e nel favorire l’effetto leva per raggiungere il maggior numero di beneficiari”.
Continuiamo a far meglio per portare la Lombardia ancora più in alto“, ha concluso il presidente. 
Con questo strumento – ha spiegato Michele Vietti, Presidente di Finlombarda Spa – da oggi si amplia l’offerta di Finlombarda per il rilancio degli investimenti delle imprese della Lombardia e si aggiunge un tassello importante alla strategia di consolidamento del nostro ruolo di partner finanziario a 360 gradi del tessuto produttivo locale attraverso il lancio di nuovi prodotti in sinergia con il sistema bancario’.

 

1 2 3 8
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti