Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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ottobre 2019

Digital, la bresciana Neosperience acquisisce il controllo del gruppo Hok

in Economia/Innovazione by
Neosperience in Borsa

Neosperience S.p.A. (“NEOSPERIENCE” o “NSP”), uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, quotata su AIM Italia dal 20 febbraio 2019, ha oggi formalizzato l’acquisto del controllo (51%) del Gruppo HOK (Mikamai, LinkMe e Jack Magma), realtà che vanta competenze uniche nell’ambito delle tecnologie digitali e riveste il ruolo di aggregatore di community tech e talenti nel panorama degli operatori italiani del software.

Il Gruppo HOK, noto tra i clienti e gli sviluppatori software soprattutto per il marchio Mikamai, rafforza il Gruppo Neosperience, apportando un incremento di ricavi di più di 3 milioni di Euro, un EBITDA margin di oltre il 10%, un team di talenti e importanti clienti in nuovi settori industriali.

Dario Melpignano, Presidente di Neosperience, ha commentato: “Siamo molto felici di accogliere i soci e il team di HOK/Mikamai compiendo insieme un ulteriore passo nella costruzione del polo europeo di sviluppo di prodotti software per il digital marketing e le applicazioni avanzate dell’intelligenza artificiale. Non ci fermeremo qui: abbiamo ulteriori progetti di crescita; insieme a HOK/Mikamai si rafforzano oggi le nostre competenze tecnologiche, la capacità di attrarre talenti e la velocità nel portare valore al mercato.”

Roberto Lo Jacono, Amministratore Delegato di HOK/Mikamai, si è così espresso: “Questa operazione rappresenta un traguardo per le persone che in questi anni hanno contribuito allo sviluppo del nostro Gruppo e il punto di partenza per ciò che realizzeremo in futuro.” – “Oggi prende forma, grazie all’integrazione con Neosperience, un progetto ancora più ambizioso: affermarci come leader europeo, mantenendo salda la nostra identità di aggregatore di talenti, unico in Italia, dove le persone esprimono al meglio il proprio potenziale” ha dichiarato Juri Di Natale, Partner di HOK/Mikamai. – “Passione per le tecnologie, competenze avanzate e capacità di apportare innovazione ai nostri Clienti: questo il mix che ci ha ispirati in questi anni e la base per la crescita che vogliamo.” ha sottolineato Matteo Zobbi, Partner di HOK/Mikamai.

ATTIVITÀ DELLE VARIE SOCIETÀ COSTITUENTI IL GRUPPO HOUSE OF K (HOK):

 

  • HOK srl è la holding del Gruppo, costituita nell’ottobre 2018, che fornisce servizi centralizzati alle controllate;
  • Mikamai srl realizza soluzioni e prodotti scalabili di machine learning e deep learning, in cloud su piattaforme a microservizi, basate su tecnologie NodeJS, Python, React e React Native. È inoltre partner accreditato Amazon Web Services (AWS).
  • LinkMe srl realizza prodotti digitali web e mobile basati su tecnologie JavaScript lato backend e frontend;
  • Jack Magma srl svolge attività di User Experience e Service Design con metodologie di Design Thinking.

RAZIONALE DELL’OPERAZIONE

Le principali motivazioni a favore dell’integrazione fra i due gruppi sono le seguenti:

  • Rafforzamento delle competenze di sviluppo prodotto e aumento della capacità di attrazione di Clienti e Talenti;
  • Incremento del portafoglio Clienti, ad esempio in ambito Fintech, e delle opportunità di cross-selling e upselling;
  • Rafforzamento del management team;
  • Potenziamento dell’azione di marketing già avviata da HOK attraverso Mikamai, con l’organizzazione di academy, eventi e meetup dedicati al mondo delle community degli operatori del software.

SINTESI DELL’OPERAZIONE

L’operazione prevede le seguenti fasi:

  • Acquisto iniziale del 51% di HOK da parte di NEOSPERIENCE per Euro 672.028, di cui 505.343 Euro in cash corrisposti in data odierna, e 166.685 Euro in n. 18.500 azioni NSP (con delibera di assemblea prevista per il prossimo mese di dicembre), con consegna prevista entro febbraio 2020 e soggette a lock-up fino ad agosto 2020.
  • Acquisto del rimanente 49% entro luglio 2020, per un importo compreso tra un minimo di Euro 925.674 e un massimo di Euro 1.065.074, in funzione dell’effettivo EBITDA rettificato del Gruppo HOK conseguito nell’anno 2019; tale importo sarà corrisposto tutto in azioni NSP di nuova emissione, anche queste soggette ad uno specifico lock-up: il 100% delle azioni ricevute dai venditori sarà vincolato fino al 31 agosto 2021, mentre il 50% delle stesse fino al 31 agosto 2022. Al riguardo, si precisa che NSP e HOK sono rispettivamente titolari di opzioni call e put relative al 49% residuo.

HOK srl oggi detiene l’83% di Mikamai srl, il 95% di LinkMe srl e il 52% di Jack Magma srl; al contratto sono allegate opzioni irrevocabili di vendita con cui HOK arriverà a detenere, al più tardi entro il 30 giugno 2020, il 100% di Mikamai e LinkMe, le due realtà operative più rilevanti del gruppo HOK.

Il nuovo CdA di HOK sarà composto da 4 rappresentanti Neosperience, tra cui il Presidente, e da tre degli attuali partner di HOK.

Nell’ambito dell’operazione di acquisto sono state rilasciate le usuali dichiarazioni e garanzie in linea con le prassi di mercato.

ADVISOR:

Advisor finanziario: William De Ascaniis per il Gruppo HOK

Advisor legali: LCA Studio Legale con Edoardo Calcaterra e Flavia Visco per il Gruppo HOK; DCS e Partner con Barbara Bergamaschi, Cesare de Carolis e Alessandro Magnoli per Neosperience

Imprese bresciane in mano ai vecchi? Lunedì 18 in Cdc un seminario sul passaggio generazionale

in Economia/Eventi by
Anziani

Le imprese bresciane sono ancora “tutte” in mano ai (pur bravissimi) vecchi fondatori, che non intendono mollare il timone a figli e nipoti. Così sente spesso dire, anche se i giornali difficilemente lo mettono nero su bianco. Ecco: chissà che qualcuno di questi anziani – e certamente lungimiranti – capitani d’impresa si presenti lunedì 18 novembre, alle 14, alla Camera di Commercio di Brescia, dove si terrà un seminario (gratuito) dedicato al passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

L’incontro affronterà gli aspetti organizzativi, manageriali, economici-fiscali, legali in gioco, l’incontro fra il “vecchio” e il “nuovo”, gli aspetti psicologici e relazionali implicati nel passaggio generazionale e nella trasmissione d’impresa.

Iscrizioni on line sul sito www.bs.camcom.it Segreteria Organizzativa: tel.030.3725298/264/317 e mail pni@bs.camcom.it

Classifica Ecosistema urbano: Brescia è soltanto 33esima

in Ambiente/Economia by

È una mappa di un’Italia proattiva, che spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future, che non s’accontenta dello scenario contemporaneo e che produce ottime performance quella che emerge dall’edizione 2019 di Ecosistema Urbano, il dossier di Legambiente che ogni anno premia le performance ambientali delle città capoluogo italiane. Il rapporto, giunto alla sua ventiseiesima edizione, presentato oggi a Mantova e realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore e con il contributo scientifico di Ispra.

Proprio Mantova si attesta come miglior città lombarda e seconda nella graduatoria nazionale, preceduta da Trento. Per Mantova, prima lo scorso anno, si tratta di una conferma di ottime performance generali. Infatti migliora ancora il suo punteggio complessivo, ottenendo 80,59%, che supera (unica assieme a Trento) il muro degli 80 punti percentuali. Il capoluogo lombardo contiene lievemente da un anno all’altro concentrazioni di polveri sottili e giorni di superamento dell’ozono e abbatte ulteriormente le perdite della rete idrica. Cresce ancora la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato (sfiora l’85%). Stazionarie sia l’estensione delle isole pedonali sia le cifre del servizio di trasporto pubblico, mentre per i percorsi dedicati alle bici Mantova è seconda assoluta alle spalle di Reggio Emilia, con 31,86 metri equivalenti di itinerari ciclabili ogni 100 abitanti.

La classifica delle altre città lombarde vede Cremona 17esima, Sondrio 22esima, Bergamo 25esima, Lodi 27esima, Milano 32esima, Brescia 33esima, Pavia 40esima, Varese 41esima, Lecco 60esima, Como 68esima, Monza 79esima. Rispetto all’anno scorso spiccano i miglioramenti di Monza (guadagna diciannove posizioni) ma resta l’ultima città lombarda, Varese (+14), Lecco (+11), Pavia (+10), Lodi (+8), Cremona (+5). In calo invece Bergamo (-7), Milano (-9), Brescia (-2), Como (-6).

Nel rapporto vengono presi in considerazione diversi indicatori: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. I parametri derivano tutti da dati originali raccolti da Legambiente, eccezion fatta per uso efficiente del suolo (elaborazione Legambiente su dati Ispra e Istat), capacità di depurazione e verde (Istat), tasso di motorizzazione e incidenti stradali (ACI e ACI-Istat). L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria complessiva dei 104 capoluoghi esaminati nel report copre i principali componenti ambientali presenti in una città, valutando tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale.

Nell’ambito di Ecosistema Urbano saranno premiate da Legambiente le migliori buone pratiche cittadine: un’occasione per segnalare esperienze che hanno il pregio di introdurre significativi cambiamenti in ambiti specifici e che potrebbero essere riprodotte in altre realtà locali. I premi saranno consegnati a Bergamo per la tranvia Tram delle Valli, considerato uno dei progetti più interessanti di riattivazione di linee ferroviarie dismesse; a Varese per la scuola “S. Pellico”, prima scuola a consumo zero, un edificio totalmente ristrutturato che unisce sicurezza e sostenibilità; a Cremona per il bio menù della mensa scolastica; a Milano per la mobilità: l’AreaC con il ticket di accesso in centro per disincentivare l’uso dell’auto rappresenta il più significativo caso di demotorizzazione privata in Italia e l’introduzione dell’AreaB si stima che tra 2019 e 2026 consentirà di ridurre le emissioni di PM10 da traffico di circa 25 tonnellate.

Milano riceve anche tre menzioni speciali: per il progetto “ Piazze Aperte” di rigenerazione urbana, che punta a dare nuove funzioni allo spazio pubblico creando socialità attraverso la liberazione di alcune piazze da cemento, asfalto e traffico in quartieri ai margini del centro storico densamente popolati; per il “Borgo Sostenibile”, 323 appartamenti ad alta efficienza energetica, aree verdi, ciclabili e percorsi pedonali, spazi per la condivisione e la socialità grazie al nuovo complesso residenziale di social housing a Figino, quartiere storico a ovest di Milano; per il Frutteto del Gallaratese a Milano, 12 ettari di verde e alberi da frutto attraverso il coinvolgimento degli abitanti dei quartieri Gallaratese e QT8.

Menzione speciale anche a Brescia per il progetto “Oltre la strada” che ha l’obiettivo di restituzione alla città di Porta Milano come quartiere e non più solo come ex sito industriale e arteria di traffico.

Spedizioni internazionali: rapidità ed efficienza da Brescia verso tutto il mondo

in Economia/Export by

L’istat ha rilevato che il settore dei trasporti internazionali di macchine e interi impianti è quello che richiede maggiori sforzi da parte delle aziende di spedizione che, per questi compiti, non si possono appoggiare a processi standard, ma devono necessariamente sviluppare strategie specifiche per ogni commessa.

Elaborare strategie di spedizione su misura, però, non è una prerogativa da riservare soltanto alle spedizioni cargo l’azienda Medgate, ha fatto di questa convinzione il proprio punto di forza sviluppando servizi di trasporti internazionali da Brescia  flessibili e su misura. Ogni spedizione e ogni rotta viene organizzata sulla base delle specifiche esigenze del cliente e delle caratteristiche del carico, per poter garantire la rapidità delle consegne e prezzi competitivi.

Ogni commessa parte con un’analisi approfondita di fattibilità, che comprende la raccolta di tutte quelle informazioni riguardanti le merci da trasportare, finalizzata alla stesura di un preventivo completo. Conoscere anticipatamente le esatte dimensioni, peso e tipologia del carico da trasportare mette l’azienda in condizione di individuare quale servizio di spedizione è più adatto al caso, sia per quanto riguarda le tempistiche, sia la sicurezza e per i costi.

La possibilità di movimentare da e verso qualunque parte del globo anche merci pericolose azzera di fatto il numero di limiti che Medgate può incontrare.

È così che di caso in caso Medgate stabilisce se è più opportuno appoggiarsi a una spedizione via aerea, via mare, su strada, elaborando la rotta migliore per soddisfare le esigenze dei clienti.

I diversi anni di attività permettono all’azienda di godere dei vantaggi derivanti da durature collaborazioni con i principali vettori di tutto il mondo, per un servizio di trasporto aereo d’eccellenza. Per ogni volo l’assistenza è garantita, l’azienda si prende cura della merce dal momento della partenza fino a che non è giunta a destinazione e offre supporto totale e costante, anche per quanto riguarda gli aspetti burocratici e doganali di ogni trasporto.

Quando la situazione lo richiede, è alle acque che Medgate si appoggia per i suoi servizi di trasporti internazionali. Una rete di corrispondenti diretti dell’azienda nei principali porti del mondo consente a Medgate di avere sempre monitorato lo stato della spedizione via mare, fattore che ancora una volta si traduce in grande efficienza e supporto al cliente.

Per i trasporti nei paesi europei l’azienda può inoltre contare su una fitta rete di collegamenti camionistici per il trasporto su strada. Ogni spedizione su gomma viene studiata accuratamente nei minimi dettagli, garantendo lo studio delle rotte migliori per ottenere i tempi di consegna più rapidi possibili.

Grande attenzione viene riservata anche ai trasporti che prevedono particolare progettazione: ogni spedizione project cargo viene studiata per assecondare le necessità del cliente e i vincoli proposti dalla tipologia merceologica da trasportare. Tipo di merce, dimensioni, peso e destinazione non comportano alcun limite: una volta studiato l’imballo più adatto e individuato il modo di ridurre al massimo l’ingombro volumetrico della spedizione per l’abbattimento dei costi, il viaggio cargo può partire con la garanzia per il cliente che Medgate sarà al fianco del cliente per gestire ogni aspetto tecnico e burocratico.

Residenze per universitari e anziani, nel Bresciano sono 62

in Economia/Tendenze by
Residenza, foto generica da Pixabay

Residence per giovani e studenti e pensionati per anziani, sono 502 le imprese in Lombardia, +2,7% in un anno e +30% in cinque anni. Prima per imprese Milano con 122, poi Pavia con 102, Brescia con 62. In Italia ci sono 4.466 imprese, +6% in un anno e +44% in cinque anni. Prima Roma con 416, +44% in cinque anni. Sono 25 mila gli addetti in regione, +33% in cinque anni e nell’ultimo anno +12%. Lombardia prima in Italia, dove le imprese contano 109 mila addetti, +7% in un anno e +75% in cinque anni. Le localizzazioni di queste sedi d’impresa, che spesso sono presenti in più punti sul territorio,  sono 9 mila in Italia, di cui oltre mille in Lombardia e 296 a Milano. Business da 3 miliardi in Italia, di cui 630 milioni in Lombardia. Prima Milano con 340 milioni di affari. Sono questi i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui numeri delle imprese di giugno 2019.

In Lombardia. Prima per imprese Milano con 122 e 7 mila addetti, poi Pavia con 102 e 2 mila addetti, Brescia con 62 e quasi 3 mila addetti. Quasi 3 mila addetti anche a Varese. In Lombardia sono  donne il 26%, stranieri il 4%, giovani il 5%. Più alto il peso delle donne a Pavia e a Monza e Mantova. Più stranieri e giovani a Pavia.

In Italia. Prima Roma con 416 imprese (+44% in cinque anni), poi Palermo con 313 (+36%), Catania con 259 (+58%), Torino con 167 (+82%), Napoli con 128 (+38%), Milano con 122 (+44%), Pavia con 102 (+67%). Quasi una impresa su due, il 41%, è femminile, il 6% sono stranieri, il 9% sono giovani.

Cosmetica e bellezza, a Brescia export in crescita a 44 milioni di euro

in Economia/Tendenze by
Cosmetici, foto generica da Pixabay

Cosmetica e bellezza sono tra i settori emergenti del made in Lombardy nel mondo con 2 miliardi circa di export nel 2019 al secondo trimestre (+8,2%) rappresenta il 56,2% del totale italiano che è di 3,4 miliardi (+7,6%). Milano leader con 670 milioni di euro circa (+14,3%), seguita da Roma, Bergamo, Monza Brianza e Lodi. Francia, Germania e Stati Uniti le principali destinazioni. In forte crescita Arabia Saudita e Hong Kong. La mappa delle destinazioni in italiano e inglese, realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e da Promos Italia, la struttura del sistema camerale a supporto dell’internazionalizzazione, è scaricabile dal link: https://www.promos-milano.it/informazione/note-settoriali/prodotti-per-la-pulizia-profumi-e-cosmetici-italiani-nel-mondo.kl

Cosmetica e bellezza: arriva la “maratona del business”. Giovedì 24 ottobre a Milano in Camera di commercio, a Palazzo Giureconsulti, in piazza Mercanti 2 angolo piazza Duomo, a partire dalle ore 9.30 e per tutta la giornata, ci saranno 80 incontri di business tra imprese italiane del settore cosmetica e bellezza e buyer esteri, nell’ambito del progetto “InBuyer” realizzato da Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale italiano, con la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. L’iniziativa permette di incontrare partner esteri selezionati in b2b personalizzati.

L’appuntamento di giovedì. Sono 31 le aziende lombarde del settore cosmetica che hanno aderito alla tappa milanese dell’iniziativa InBuyer. Incontreranno a Milano, 8 buyer provenienti da Francia, Germania, Olanda, Indonesia, Danimarca e Russia.

2 miliardi di euro è il valore dell’export lombardo di prodotti per la pulizia, cosmetici, e profumi nel 2019, primi sei mesi, su 3,4 italiani. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e di Promos Italia, la struttura del sistema camerale a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese su dati Istat 2019 al secondo trimestre. Milano è prima con 670 milioni circa di export (+14,3%). La seguono Roma con 423 milioni (+11,9%), Bergamo con 285 milioni (+10,8%) e Monza Brianza con 254 milioni (+9%). Superano i 100 milioni di euro anche Lodi, Cremona, Torino e Parma. Tra le prime 20 anche le lombarde Como, Pavia, Varese, Mantova e Brescia, passata da 39,4 aa 44,5 milioni di euro di export.

Le maggiori destinazioni dell’export. I cosmetici italiani arrivano soprattutto in Francia (471 milioni, +7,3%), Germania (368 milioni, +6,8%) e Stati Uniti (283 milioni, +11,1%). In forte crescita Arabia Saudita (+52,5%), Corea del Sud (+41,8%) e Cina (+37,2%). I maggiori mercati per la Lombardia sono sempre Francia (+9,1%), Germania (+4,9%) e Stati Uniti (+8,9%) con aumenti consistenti per Corea del Sud (+88%), Cina (+42,7%) e Hong Kong (+37,9%). Per Milano prevalgono Francia (+19,6%), Stati Uniti (+11,4%) e Germania (+10,4%). La Corea del Sud segna un +143,6%, l’Arabia Saudita e la Romania +78%. Si registra una crescita di oltre il 60% anche per Grecia, Polonia ed Emirati Arabi Uniti.

Imprese agroalimentari: a Brescia l’autunno dà lavoro a 4mila persone

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Economia by

Crescono i settori dell’agroalimentare legati all’autunno, sia in Lombardia che in Italia. In cinque anni si registra + 18% a  Milano, dove si contano oltre mille imprese, +14% in Lombardia con diecimila attività e +13% in Italia con 180 mila attività. In un anno, invece, la crescita è del +3% a  Milano, +2% in regione e a livello nazionale. In regione ci sono 22 mila addetti su 225 mila in Italia. Emerge dai dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi a giugno 2019.

Sono legate all’autunno attività quali la coltivazione di uva, mele, castagne, bacche, mirtilli, ribes, kiwi, cachi, melograno, nocciole, olive, produzione di olio e di vino (4 mila imprese in regione su 150 mila in Italia). Ci sono poi oltre 2 mila imprese nel vino e 23 mila imprese nel Paese per la cura di piante e giardini, di cui 5 mila in Lombardia.

Business da 2 miliardi all’anno in regione su 17 miliardi in Italia, con 807 milioni a Milano, circa 300 a Brescia e a Bergamo, 100 miliardi circa a Pavia e Lecco. Prime in Italia con 1,6 miliardi Treviso, con 1,3 miliardi Verona, con 807 milioni Milano, con 700 milioni Vicenza, Reggio Emilia, Modena.

Maggiore concentrazione in Lombardia a Pavia, Brescia, Sondrio, Bergamo. Prime Pavia e Brescia con quasi 2 mila imprese e rispettivamente 3 mila e 4 mila addetti, seguite da Milano con oltre mille imprese e 4 mila addetti, Bergamo con quasi mille e 3 mila addetti. A Monza e Brianza ci sono 518 imprese, + 27% in cinque anni, con oltre mille addetti, a Lodi 122 imprese con 193 addetti. Forte la crescita a Como con oltre 700 imprese, + 42% in cinque anni e a Lecco con 387 imprese, +42%.

Maggiore concentrazione in Italia a Bari, Trapani, Treviso, Foggia, Trento, Verona e Cuneo. Prima Bari con circa 10 mila imprese, +28% in cinque anni, seguita da Trapani con oltre 8 mila, Treviso con 7 mila, + 17%, Foggia con 6 mila, +7%, Trento, Verona e Cuneo con 5 mila.

Crescono di più in Italia in cinque anni Bolzano, Avellino, Belluno, Caserta, Ferrara, Lecco, Como, Napoli. Crescono di più in Italia in cinque anni Bolzano, Avellino, Belluno, Caserta, tutti circa del 50%, Ferrara, Lecco, Como, Napoli del 40% circa in cinque anni. Tra chi cresce di più, i maggiori centri sono Bolzano con oltre 3 mila imprese e Napoli, Caserta e Avellino con circa 2 mila imprese.

Take away, nel Bresciano sono un business per oltre 800 imprese

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Economia/Tendenze by

Cibo d’asporto e pasti pronti, nel 2019 sono 5.852 le imprese attive in regione nel settore su 37.966 nel Paese e crescono in un anno di circa + 1% secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su fonte registro imprese al 2019 e 2018. Un settore che in Lombardia impiega 19 mila addetti su 112 mila in Italia, con una crescita rispettivamente del 7% e del 3%.

Take away e cibi pronti in Lombardia. Si tratta soprattutto di imprese specializzate nella somministrazione con asporto, 5.622 attività, ma ci sono anche oltre duecento imprese tra produzione di pasti, sughi e estratti pronti. Milano è prima con 1.922 imprese attive, +2%, di cui 916 in città con 5 mila addetti, +3% in un anno, di cui 3 mila in città, +4%. Seguono Brescia (804), Bergamo (687), Monza Brianza (502) e Varese (465). In un anno sono Lodi con 116 imprese, +8% e Cremona con 219, +5%, a crescere di più.

Take away e cibi pronti in Italia. 37.966 imprese, +1% in un anno, circa 112 mila addetti rispetto ai 109 mila dello scorso anno, +3%, sono i numeri del settore in Italia. Roma (3 mila imprese, +1%), Napoli (1.977, +0,4%) e Milano (1.922, +2%) sono i territori che concentrano il maggior numero di attività seguite da Torino (1.534), Bologna (839), Catania (836), Bari (809), Brescia (804). Lodi (116 imprese, +8%), L’Aquila (169 imprese, +7%), Genova (768, +7%), Prato (134, +6%) i territori che crescono di più.

Business da 1,3 miliardi in Lombardia su 5,5 miliardi in Italia per piatti pronti e take away. Tra le regioni prima l’Emilia Romagna con 1,5 miliardi, seconda la Lombardia e terzo il Lazio con 840 milioni. Tra i territori, prima in Italia è Roma con 784 milioni, seguita da Ravenna con 578 milioni, Milano con 332 milioni, Monza con 300 milioni, Parma con 291 milioni, Modena con 239 milioni, Napoli con 195 milioni, Brescia con 182 milioni, Rimini con 147 milioni, Bergamo con 134 milioni, Mantova con 125 milioni, Pavia con 118 milioni.

Bandi, piano cave e non solo: ecco di cosa hanno parlato costruttori e Provincia

in Economia/Edilizia/Istituzioni/Provincia di Brescia by

Si è svolto lunedì un incontro tra la struttura dirigenziale della Provincia di Brescia e il Collegio Costruttori. Per la Provincia erano presenti anche il Vice Presidente, Guido Galperti, e il Consigliere delegato ai Lavori Pubblici, Antonio Bazzani. Per il Collegio Costruttori il Presidente Massimo Deldossi.

L’incontro si è svolto all’insegna della collaborazione, di un proficuo scambio di opinioni e di una riflessione su quanto può essere fatto per favorire il lavoro, l’impresa e lo sviluppo.

In particolare i temi trattati riguardano:

  • La costruzione dei bandi di gara, con particolare riferimento alle questioni relative all’Accordo quadro – manutenzioni strade, per un importo di 45milioni di euro su 4 anni, e all’Accordo quadro – manutenzioni immobili, per un importo di 18miloni di euro, sempre spalmati nell’arco di 4 anni.
  • L’approvazione da parte del Consiglio provinciale del Piano Cave della Provincia di Brescia, che avverrà entro il 31 dicembre 2020.
  • L’eventuale ingresso della Provincia nell’Associazione di Studio e Ricerca Campus, dove già si confrontano ANCE Brescia, Comune di Brescia, Camera di Commercio, Università e AIB.
  • Lo stato dell’arte, con la presumibile approvazione entro il 31 dicembre 2019, del Protocollo d’Intesa tra l’Amministrazione Provinciale e il Collegio Costruttori in ordine al rafforzamento della Legalità in edilizia e al Patto, sempre tra i due enti, d’Integrità.
  • L’ipotesi di costituzione di un Comitato tecnico tra i due soggetti per il monitoraggio dei problemi giuridici inerenti lo sviluppo dell’attività edile della nostra provincia.

Programmi gestionali: l’evoluzione degli strumenti aziendali degli anni 2000

in Economia/Innovazione by

I programmi gestionali sono indispensabili quando si avvia una nuova attività commerciale, ma anche per tutte le attività già avviate, che non sono ancora state ottimizzate con l’utilizzo dei software gestionali. Nell’ambito di un’azienda le formalità e i documenti da tenere sono sempre tanti oltre alla contabilità, ai dati dei clienti e dei fornitori, indispensabili per redarre le fatture, per tutte queste operazioni ricorrere ai software gestionali è un modo efficace di semplificare e automatizzare tutti i processi legati all’attività dell’azienda stessa .

Lo scambio automatizzato nei rapporti commerciali

In tutto il mondo le aziende e le realtà commerciali si sono via via adeguate al processo di digitalizzazione che negli ultimi decenni non solo si è velocizzato ma è diventato sempre più sofisticato; facendo conoscere all’uomo i grandi vantaggi dell’automazione aziendale. Oggi nessuna azienda affida la sua gestione al semplice lavoro manuale di archiviazione e gestione dell’attività globale di tutto il complesso amministrativo e del rapporto con la clientela.

Fatturazione elettronica e altre necessità gestionali

I più utilizzati sono i programmi gestionali per la fatturazione elettronica, in questo modo il personale addetto alle operazioni di controllo può tenere sempre aggiornati tutti i movimenti sia in entrata che in uscita di merci, prodotti, o denaro; oltre alla registrazione delle vendite, il salvataggio e l’archiviazione di tutti i dati anagrafici dei clienti, la veloce registrazione dei carichi; i programmi gestionali per la fatturazione elettronica sono assolutamente indispensabili per gestire la contabilità sia di piccole imprese, liberi professionisti, e piccole ditte. con un minimo organico lavorativo che va dalle 10 alle 30 persone. In questi casi sono sufficienti anche i programmi gestionali gratuiti e open source.

Software gestionali professionali

Mentre per aziende che hanno un volume di vendita più ampio e un organico maggiore e un più grande cassetto clienti è consigliabile affidare tutte le operazioni aziendali a software gestionali più professionali, in grado di controllare i flussi di lavoro più complicati. Ma quali sono le caratteristiche dei programmi gestionali per essere la scelta perfetta ? Innanzitutto la facilità d’uso, la divisione del Lavoro in moduli, la possibilità di disattivare le funzioni non utili, la personalizzazione e il rapporto qualità prezzo.

Programmi di vario tipo e per ogni tipologia di azienda

Oggi sono a disposizione sul mercato vari software per la fatturazione elettronica, e i programmi gestionali per altre necessità aziendali. La scelta è abbastanza vasta e articolata; la cosa importante è informarsi in maniera approfondita sulle differenze dei vari programmi in commercio.

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