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Neosperience Lab, il laboratorio per la trasformazione digitale delle imprese italiane – Parla il nuovo CEO Luca Lesignoli

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Luca Lesignoli è un manager con lunga esperienza sul mercato. Da più di vent’anni imprenditore nei settori della tecnologia, della consulenza e del marketing è stato dirigente di importanti gruppi industriali tra cui il Gruppo Infracom di Verona e il Gruppo Artoni di Reggio Emilia. In questi gruppi industriali ha ricoperto la carica di Direttore Commerciale e Marketing di gruppo sviluppando esperienze sia in ambito nazionale che internazionale. Oggi Luca Lesignoli è il CEO di Neosperience Lab, società del gruppo Neosperience. Neosperience Lab gestisce gli aspetti direzionali e strategici della trasformazione digitale che devono essere di ogni progetto innovativo. Neosperience Lab è in grado di prevedere i possibili risultati di un nuovo posizionamento digitale dell’azienda, fornendo nuove strategie e criteri quantitativi per misurare il ritorno degli investimenti attraverso la redazione di un vero e proprio business plan per la digitalizzazione dell’azienda o di un dipartimento aziendale. Neosperience Lab, infatti, garantisce la messa in opera di persone, strumenti e processi funzionali alla strategia, abilitando la successiva fase di sperimentazione che può avvenire anche mediante costituzione congiunta di una Startup Innovativa. Neosperience Lab si pone l’obiettivo di seguire le imprese in tutte le fasi di sviluppo e tecnologizzazione, senza mettere a rischio il loro business tradizionale e dando loro l’appoggio finanziario di istituti bancari particolarmente attenti al mondo imprenditoriale e alle loro necessità.

Rivolgiamo ora alcune domande direttamente a Luca Lesignoli

Qual è la mission di Neosperience Lab?

L’evoluzione del mercato e il desiderio di gestire la crescita sono alcuni dei più importanti elementi che devono caratterizzare il sistema delle imprese italiane.

In questo contesto, l’innovazione digitale diventa il principale fattore competitivo. Il sistema imprenditoriale italiano è prevalentemente costituito da un insieme di piccole e medie imprese flessibili e specializzate la cui proposta differenziale sul mercato si caratterizza spesso per l’eccellenza nelle “operations”, ma non sempre possono avere a disposizione strumenti evoluti e risorse tipiche dei “grandi”. Neosperience Lab con i suoi servizi vuole supportare l’evoluzione delle imprese italiane in questa sfida. 

Qual è il primo passo che deve essere intrapreso dalle imprese italiane?

Prima di pensare a utilizzare tecnologie innovative come Intelligenza Artificiale e Blockchain, un’impresa deve fare una riflessione profonda sul suo posizionamento rispetto al mondo digitale: questo è il primo passo. Il posizionamento, nel marketing, è un’analisi utile a studiare un mercato, per individuare come comunicare una caratteristica distintiva di un brand, un prodotto o – come in questo caso – un’impresa: in poche parole, un elemento che renda più visibile il messaggio in una situazione di elevata concorrenza. L’obiettivo consiste nel trovare al prodotto una collocazione di rilievo nella mente del potenziale cliente sia nel “business to consumer” sia nel “business to business”. Non si tratta quindi di definire solo delle caratteristiche distintive, ma il modello di business ed il suo modus operandi sulla piazza digitale, ripensando in modo coerente anche la piazza tradizionale.

Quali processi è necessario innovare?

Se nel passato si è sempre cercato di lavorare sul sistema produttivo e sull’innovazione del prodotto, dato che poi le vendite sarebbero state una conseguenza, oggi bisogna sempre più ragionare sui processi di ingaggio e la conoscenza dei clienti. Amazon, Google e i social network sono da un lato un’opportunità, ma dall’altro diventano un muro che si contrappone tra un’azienda ed i suoi clienti potenziali. Bisogna quindi usare queste piazze per entrare in contatto con i potenziali clienti, per poi gestirli però in modo diretto. In tal senso è anche opportuno rivisitare dove possibile il proprio rapporto con il canale di distribuzione – che spesso è in difficoltà a causa dei grandi operatori e-commerce – sviluppando in esso e grazie a esso un’iniziativa di ingaggio, o pensare a nuovi modelli che permettano di costruire una relazione one to one con il consumatore.

Stiamo parlando di utilizzare i dati dei clienti, ma come si può fare?

Una media impresa non può avere la stessa strategia di raccolta dati di un grande operatore digitale che lavora sui “big data”, ma deve concentrarsi sui dati che in concreto gli servono, ossia gli “small data”, sia che essi provengano dai social network – per capire come profilare l’offerta – sia che arrivino – per fare un esempio settoriale – dal mondo Health, con le caratteristiche biometriche che possono segnalare una possibile esigenza.

Cosa costituirà valore nell’azienda del futuro?

Il presidio diretto e fidelizzato di una comunità di clienti e la capacità di sviluppare questo network. Se in passato si valutava il valore dell’azienda dai cespiti e dal numero dei dipendenti, ora anche la gestione di questo processo, in apparenza molto in linea con una startup digitale, diventa fondamentale anche per il mondo manifatturiero.

Il presidio della relazione diretta con i clienti permetta a un’impresa di costruire addirittura nuovi prodotti specifici. A questo importantissimo tassello vanno poi aggiunti, e gestiti sempre più in modo digitale per erogare i servizi e consegnare i prodotti come oggi il mercato richiede, le persone dell’azienda, i fornitori, i sistemi informativi tradizionali. Infine anche la formazione giocherà un ruolo chiave nello sviluppo aziendale dei prossimi anni.

La maggior parte delle piccole medie imprese italiane sono business to business: quali dati servono in questo caso?

Queste aziende si muovono spesso con contatti diretti ed iniziative come le fiere, ma queste modalità stanno perdendo di giorno in giorno efficacia. Direi prima di tutto che bisogna cercare di capire chi sta reagendo positivamente allo storytelling del proprio prodotto e perché, in modo da fornire in automatico contenuti sugli aspetti più rilevanti per ogni singolo cliente potenziale. In poche parole è necessario realizzare un progetto di Customer Generation Digitale con strumenti evoluti che sappiano ascoltare il mercato in ogni istante mettendo le aziende nelle condizioni di prendere le decisioni corrette.

Come cambierà il prodotto manifatturiero?

Il trend è legato alla sua trasformazione in un servizio indipendente o aggregato a dei servizi digitali, in modo da poter diventare funzionale alla gestione continuativa della relazione con i clienti.

Così come i grandi produttori di smartphone non vendono più solo un oggetto fisico ma un ecosistema di servizi, anche un prodotto manifatturiero come un macchinario industriale deve arricchirsi di queste componenti. Alla fine le aziende di maggior successo assomiglieranno in futuro a un’operatore software che vende in abbonamento i propri pacchetti. Del resto si dice già ora negli Stati Uniti: “every company is a software company”.

In questo scenario dove la tecnologia sarà determinante, quanto contano le persone?

L’indubbia complessità di tutte queste dinamiche richiede la presenza in azienda di figure con conoscenze e capacità di operare in un ambito in costante evoluzione e che portino nella struttura aziendale flessibilità e nuovi punti di vista. Spesso queste figure sono dei giovani che vivono sulla loro pelle l’innovazione tecnologica. Si tratta di una grande opportunità di lavoro per loro. Per questo Neosperience Lab unisce alla costruzione di una macchina digitale la presenza di un “pilota” o di una “struttura pilota”, che possa portare il progetto fino al traguardo.

Lavoro in somministrazione, nel secondo trimestre 2021 cresce la domanda a Brescia

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Lavoro/Partner by
Donne e lavoro, foto generica da Pixabay

Secondo i dati forniti dalle Agenzie per il Lavoro, nel 2° trimestre 2021 la domanda di lavoratori in somministrazione in provincia di Brescia mostra un deciso e inedito incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari al +106% (tendenziale). L’entità dell’aumento è legata al confronto con l’analogo intervallo del 2020, ovvero con la fase più acuta della crisi economica scoppiata in concomitanza con la pandemia, quando molte attività produttive e commerciali operavano a regime ridotto, se non addirittura chiuse.

A evidenziarlo è il tradizionale Osservatorio Confindustria Brescia – Agenzie per il Lavoro, riferito al 2° trimestre 2020.

Il confronto con la “normalità pre-Covid”, identificata nel 2° trimestre del 2019, registra una contrazione delle richieste nell’ordine del 13%, stando a indicare che quanto perduto durante l’emergenza del 2020 è stato solo parzialmente recuperato. Per quanto riguarda i macro gruppi professionali analizzati nell’Osservatorio, il confronto con il 2° trimestre 2019 offre una prospettiva particolarmente diversificata, con i profili tecnici in forte sviluppo (+67%), seguiti a distanza dal personale non qualificato (+10%) e dai conduttori d’impianti (+6%). Variazioni negative riguardano invece gli impiegati esecutivi (-14%), gli operai specializzati (-37%) e, in particolare, gli addetti al commercio (-65%), che si conferma come la categoria più penalizzata dalla pandemia.

Dal punto di vista della composizione della domanda, si evidenzia la prevalenza di conduttori d’impianti (39,6%), seguiti dal personale non qualificato (23,5%), dagli operai specializzati (11,7%) e dagli addetti al commercio (9,0%). Più contenuta è la domanda di tecnici (8,9%) e impiegati esecutivi (7,3%).

Con riferimento alle difficoltà di reperimento dei lavoratori in somministrazione, non si segnalano tensioni particolari, a eccezione, in particolare, di alcuni profili appartenenti ai tecnici (tecnici in campo ingegneristico, tecnici informatici), agli impiegati esecutivi (addetti logistica e impiegati contabili), agli addetti al commercio (addetti fast food e addetti assistenza pazienti) e agli operai specializzati (fonditori, saldatori, montatori, manutentori, fabbri).

Tecnologia e design, possono coesistere nel mondo contemporaneo?

in Economia/Innovazione/Partner by

Leviant Design Experience è l’idea studiata da tre giovani bresciani con l’ambizione di coniugare design/architettura e innovazione. Pubblichiamo, nell’ambito della rubrica di Innovation Club, il loro comunicato.

DOVE NASCE L’IDEA

L’idea nasce dall’esigenza di Giordano, designer d’interni e libero professionista, che da tempo riscontra il problema di acquisire clienti che sappiano apprezzare la qualità del proprio lavoro e che siano “in target”. Il tutto concentrandosi sulle esigenze del cliente, cosicché possa ritenersi davvero soddisfatto.

QUAL È LA SOLUZIONE

La soluzione è creare una community fatta di professionisti nel settore dell’architettura d’interni da un lato e di clienti dall’altro. Grazie al contributo altamente tecnologico dell’intelligenza artificiale la piattaforma consiglierà al cliente il miglior professionista per lui. Questa soluzione ripropone le dinamiche del passaparola molto presente nel settore del design.

COM’È NATA

La soluzione è nata grazie al contributo di Neosperience e degli altri membri: Ivan Faustini (ingegnere edile- architetto) e Gentian Dedej (informatico specializzato).Il team è stato costituito a gennaio 2020 nel percorso Clab dell’ Università degli Studi di Brescia.

COME FUNZIONA?

La piattaforma consentirà appunto di profilare i clienti tramite una serie di domande sottoposta da una intelligenza artificiale che ti guida nelle scelte iniziali.Gli utenti dovranno interrogarsi sullo stile predefinito, sulla metratura quadrata dell’abitazione, la tipologia e il budget messo a disposizione.Grazie alla geolocalizzazione inoltre, i clienti hanno la possibilità di incontrare i propri professionisti già nel raggio di pochi kilometri. Questa opzione é stata dettata dalla volontà di valorizzare il lavoro dei professionisti locali, con un occhio rivolto al green.I professionisti iscritti alla piattaforma non dovranno fare altro che rispondere ad alcune semplici domande, indicando preferenza a loro più affini avendo cura di specificare servizi e mansioni da loro svolte.Leviant, grazie alla tecnologia, dona a tutti una possibilità di poterti far incontrare la persona che ti aiuta a sviluppare un’ambiente salubre.

Uno sguardo al futuro Leviant oltre a far incontrare domanda ed offerta, vuole sviluppare qualcosa di più. Pensato per un’economia circolare, il team sta sviluppando un Marketplace che coinvolge più attori; quali consumatori, progettisti e rivenditori d’arredo.La piattaforma é ideata per vendere pezzi di arredo “seconda mano”, invenduti o che cercano semplicemente una nuova casa.Leviant si occupa di tutto, dal trasporto al montaggio direttamente nella vostra abitazione e, qualora ci fosse bisogno, di un piccolo restauro.

“Un ringraziamento – precisa il team di Leviant – va a Matteo Linotto, co-founder ed Enterprise Sales Manager di Neosperience SpA, il cui supporto ci infonde fiducia e voglia di crescere”.

Diagnosticare di infezioni da Covid 19 attraverso un colpo di tosse grazie all’Intelligenza Artificiale

in Economia/Innovazione/Partner/Salute by

Neosperience (https://www.neosperience.com/it/), quotata all’Aim Italia, ha realizzato un nuovo sistema per aiutare la diagnosi di infezioni da Covid attraverso l’analisi dei suoni e l’elaborazione di dati audio come i colpi di tosse di un paziente o lo stress durante un dialogo.Il nuovo test di diagnosi è in grado di valutare dati come la frequenza della respirazione, lo stress durante un dialogo – il cosiddetto fiato corto – e i colpi di tosse dei pazienti, contribuendo in modo determinante alla diagnosi di infezioni da Covid 19. Analizzando un flusso audio contenente una breve conversazione, oppure alcuni colpi di tosse, il sistema è in grado infatti di individuare le persone che presentano i suoni caratteristici dell’infezione.Si tratta, come spiega l’azienda in una nota, di valutare attraverso sistemi tecnologici di intelligenza artificiale i segnali fisiologici tradizionalmente registrati con l’auscultazione manuale, elaborandoli attraverso l’impiego di dispositivi personali individuali (smartphone, tablet e computer) e rendendo possibile la loro elaborazione automatica.
Un risultato, viene spiegato, che rappresenta al contempo un evento trasformativo che apre alla possibilità di coadiuvare la diagnosi del Covid 19 a sistemi come Capsula Health Pod, partner di Neosperience insieme al laboratorio TeDH (Technology and Design for Healthcare) del Politecnico di Milano. “È solo l’inizio di un progetto che ha un potenziale incredibile perché le elaborazioni di questi dati possono essere impiegate efficacemente come segnali di pre-screening” sottolineano Alessandro Nizardo Chailly e Giuseppe Andreoni, rispettivamente ceo e founder di Capsula e professore del Politecnico di Milano e scientific advisor di Capsula.

Il digitale è la “nuova fiera” per aziende e prodotti: come trovare nuovi clienti e vendere grazie alla tecnologia

in Economia/Innovazione/Partner/Web e digitale by

L’emergenza sanitaria rende impraticabili fiere, eventi ed incontri commerciali ed impone nuovi processi di vendita attraverso una comunicazione digitale  con i clienti e tutti i protagonisti del ciclo attivo di ogni azienda. Questa peraltro era già una trendenza preesistente alla crisi, trainata dalla sempre più diffusa necessità di limitare i spostamenti fisici e conseguenti tempi e costi di trasferta. L’utilizzo di canali digitali è sempre più il modo con cui si gestisce la relazione con il cliente. Per utilizzare al meglio il canale digitale superando i limiti della comunicazione a distanza possono essere impiegate numerose soluzioni tecnologiche:

CUSTOMER GENERATOR

Il Customer Generator è la migliore soluzione per scoprire chi sta visitando il tuo website. Attraverso l’uso dell’Intelligenza artificiale e fonti dati specificatamente qualificate per le aziende italiane si realizza una dinamica vincente nel B2B Marketing. Customer Generator permette di attivare anche form dinamici a comparsa che possono essere configurati per raggiungere il visitatore giusto al momento giusto e con il messaggio migliore. Attraverso questa soluzione un’azienda può realizzare una strategia di “vendita digitale” oggi sempre più importante fornendo al CRM segnalazioni in tempo reale e realizzando anche nel B2B logiche evolute di marketing.
Customer Generator è per tutte queste ragioni uno strumento unico a disposizione delle aziende italiane che in pochissimo può capovolgere il funnel di vendita.
L’approccio di Account Based Marketing è quello che permette di capovolgere il funnel: cioè di dedicarsi solo ai potenziali clienti più promettenti, senza investire tempo e budget su interlocutori a basso valore. Questa è la filosofia che sta dietro al Customer Generator e questo è l’approccio che vediamo funzionare in questo periodo storico dove c’è scarsità di risorse ma soprattutto di tempo.

MIXED REALITY

La fisicità dei prodotti può essere mantenuta anche nel mondo digitale sfruttando al meglio le caratteristiche spaziali e di contesto. Crea le tue esperienze grazie alle tecnologie più avanzate e rendi indimenticabili le tue campagne promozionali. La Mixed Reality ti permette di essere fisicamente presente nella vita dei tuo clienti.
Molte piattaforme consentono di sviluppare facilmente prodotti e soluzioni in Realtà Aumentata. Un’azienda può immaginare, ed offrire esperienze profondamente coinvolgenti per i tuoi clienti. Aumenta l’attrattività e le conversioni con esperienze aumentate, su misura per il tuo specifico segmento di clienti.

NUOVI MODELLI DI BUSINESS ATTRAVERSO IL DIGITAL COMMERCE

Attraverso un sistema di commercio elettronico, un’azienda può portare la sua vetrina su ogni canale digitale, dando così ai clienti gli strumenti per cercare efficacemente ciò di cui hanno bisogno. Il sistema permette all’azienda di mettere in campo dinamiche di promozione per farsi trovare velocemente online dai propri clienti. Inoltre sono implementati all’interno della soluzione strumenti per l’analisi delle conversazioni e la loro profilazione.
L’azienda può anche implementare un modello di business a sottoscrizione. Si viene così a creare una relazione continuativa con i clienti, aumentando il valore e la qualità del servizio. I vantaggi per l’azienda si realizzano sia in termini di maggiori ricavi e maggior efficienza, sia in termini di una migliore pianificazione e semplificazione dei processi operativi grazie una domanda più stabile.

CUSTOMER DATA PLATFORM

La Customer Data Platform è un software gestionale che ha lo scopo di creare un database clienti unico, che sia duraturo e accessibili da altri sistemi. I dati estratti, da fonti esterne e interne, vengono puliti e messi assieme per delineare il profilo del cliente specifico. Una volta fatto ciò, vengono resi fruibili per gli altri strumenti per il marketing e la vendita.
Il valore del mercato della Customer Data Platform è triplicato negli ultimi 12 mesi. Oggi, questa tecnologia analizza le prestazioni delle attività di marketing, rende disponibile la modellazione predittiva e supporta il content marketing. Quali sono le caratteristiche di una Customer Data Platform ?
– Avere un database dei dati cliente unico e duraturo nel tempo, che utilizza come fonti sia sorgenti esterne che interne;
– La capacità di raccogliere i dati online di individui unici ma anonimi;
– La possibilità di individuare il touchpoint o il contenuto ottimale per il cliente, grazie a un sistema predittivo su base Intelligenza Artificiale;
– La capacità di condurre survey brevi ed efficaci grazie a strumenti di ricerca al pubblico già implementati all’interno;
– La possibilità di accedere a sistemi esterni per la gestione di campagne pubblicitarie, analisi qualitative e ricerche di mercato.

CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT
L’obiettivo del CRM è permettere alle aziende di restare in contatto con i propri clienti in modo continuativo, attraverso strategie di marketing orientate al miglioramento del rapporto con il cliente. In un’impresa “market-oriented” il mercato non è più rappresentato solo dal cliente, ma dall’ambiente circostante, con il quale l’impresa deve stabilire relazioni durevoli di lungo periodo. Il CRM si spinge sostanzialmente secondo quattro direzioni differenti e separate:- La gestione di tutto il proprio parco clienti;
– L’aumento delle relazioni con i clienti più strategici;
– La fidelizzazione più longeva possibile di tutti gli interlocutori nel ciclo attivo;
– La trasformazione degli attuali clienti in ambasciatori dell’azienda.
Per maggiori informazioni: www.neosconsulting.it

Grana Padano: il nuovo presidente è il mantovano Renato Zaghini

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Economia/Nomine/Partner by

Il nuovo presidente del Consorzio Tutela Grana Padano è il mantovano Renato Zaghini. Il Consiglio di Amministrazione, eletto lo scorso 19 giugno dall’Assemblea Generale del Consorzio, quest’oggi ha nominato il nuovo presidente che succede ai 21 anni di presidenza di Nicola Cesare Baldrighi. Il nuovo presidente Renato Zaghini ha ricoperto per 21 anni la carica di presidente del Caseificio Europeo Società Agricola Cooperativa di Bagnolo San Vito (Mn) e per 17 anni è stato il Tesoriere del Consorzio Grana Padano.

Sono molto onorato della fiducia che il Consiglio mi ha concesso per ricoprire un ruolo così importante e di prestigio – dichiara emozionato Renato Zaghini, neo presidente del Consorzio Tutela Grana Padano. Mi impegnerò insieme al nuovo Consiglio di Amministrazione per far sì che la filiera del formaggio DOP più consumato al mondo continui a rappresentare l’eccellenza del made in Italy. Mi piace accettare le sfide e rispondere positivamente alle richieste di impegno che mi arrivano da amici e colleghi – continua Zaghini – come ho già fatto 21 anni fa quando ho accettato la presidenza del caseificio Europeo durante il difficile periodo che stava attraversando il sistema lattiero caseario a causa della vicenda delle quote latte e della sua crescita inarrestabile nella produzione. Ora sono pronto e carico per accettare questa nuova sfida, in un momento in cui il mondo sta vivendo la più grande crisi dalla fine della seconda guerra mondiale. La filiera del Grana Padano ha continuato a funzionare durante la pandemia da Covid-19 ma deve fare i conti con pesanti difficoltà su vari fronti, in una situazione economica piena di incognite”.

“Saluto con soddisfazione il nuovo presidente, Renato Zaghini – commenta Nicola Cesare Baldrighi presidente uscente – uomo concreto e di buon senso con cui ho condiviso la maggior parte del mio mandato. A lui i miei migliori auguri di buon lavoro, nella certezza che saprà portare avanti con forza e determinazione le azioni necessarie affinché il nostro sistema continui sul binario dell’eccellenza, migliorando ulteriormente i grandi risultati ottenuti insieme fino ad oggi. Quando questo momento critico legato al Covid-19 passerà, la voglia di ripresa sarà forte, coinvolgerà tutti e dovremo essere pronti a governarla.

Le prospettive incerte nei confronti del futuro non fermano l’entusiasmo e la volontà del neo eletto presidente, che nel suo discorso d’insediamento ha voluto sottolineare i valori primari che muoveranno il suo agire: collegialità e condivisione. “Cercherò di mettere a frutto i miei 17 anni da Tesoriere del Consorzio che mi hanno conferito una buona esperienza di sistema, ma soprattutto farò in modo di garantire collegialità e condivisione nel ripristinato Comitato di Presidenza, nel Comitato di Gestione, nel Consiglio di Amministrazione, nella Commissione Pubblicità e in quella Scientifica – spiega il presidente – Vorrei che il mio mandato si contraddistinguesse per la sua gestione collegiale. Questo perché so bene che dal nostro agire non dipende solo la sorte delle nostre aziende e dei nostri soci ma l’intero sistema lattiero caseario italiano, che risente moltissimo delle nostre scelte e decisioni”.

Il mantra della nuova presidenza e del Consiglio d’Amministrazione sarà quindi la collegialità, “perché le scelte e le delibere che adotteremo saranno le scelte di tutti o almeno di quasi tutti, come è sempre stato finora, ma soprattutto frutto di un lavoro di analisi e approfondimento di ogni tema, anche di quelli che potrebbero apparire più facili e scontati”, conclude Zaghini.

L’Intelligenza Artificiale per trovare nuovi clienti e supportare il team di vendita: Neosperience Customer Generator

in Economia/Innovazione/Partner by

Nello scenario di mercato di oggi, dominato da intermediari digital che polarizzano i ricavi ed erodono i margini degli operatori economici in ogni settore, è imperativo dotarsi di un insieme di strumenti per ridurre i costi di acquisizione dei clienti professionali e stabilire con loro una relazione diretta e non mediata, attraverso gli strumenti e le piattaforme cui i clienti dedicano la maggior parte della propria attenzione: computer, smartphone e tablet; LinkedIn, Google e Facebook.

L’attività di ricerca e acquisizione di clienti richiede oggi una visione integrata, che includa sia la prospettiva delle vendite, sia quella del marketing. I team di vendita devono individuare in modo preciso le aziende clienti ideali e i responsabili delle decisioni di acquisto per stabilire le priorità dei loro sforzi commerciali, personalizzare il raggio d’azione e migliorare ricavi e margini di vendita. 


Neosperience Customer Generator (NCG) è la solution con cui puoi implementare  un innovativo processo di Account-Based Marketing (ABM) e sfruttare le funzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale di Neosperience Cloud per fornire un mondo di informazioni utili al tuo team di vendita.

In questo modo ogni azienda è in grado di elaborare la più ampia quantità di dati disponibile sulle imprese e sulle loro strutture operative, aumentando esponenzialmente le tue performance di vendita.

La soluzione Neosperience Customer Generator attraverso l’Intelligenza Artificiale permette di: 

> Implementare un processo di acquisizione di nuovi lead e di rivitalizzazione dei lead dormienti raccolti negli anni, individuando
i clienti innovativi che aiutano l’azienda a crescere e migliorarsi;

> Arricchire i profili del customer database, asset fondamentale dell’azienda nel tempo, di tutte le dimensioni rilevanti per il business creando quindi un approccio personalizzato per categorie d’utenti;

> Rafforzare il posizionamento del brand, differenziandolo ulteriormente rispetto ai competitor attraverso l’analisi dei big data in tempo reale per comprendere le caratteristiche del proprio parco clienti acquisiti e potenziali;

> Aumentare ricavi e marginalità grazie a un ascolto ancora più profondo della voce e del pensiero di ogni singolo cliente acquisito creando opportunità di up-selling personalizzate.

Il successo dei processi di vendita dipenderà sempre più dalla disponibilità di strumenti digitali evoluti. Come già avviene per i grandi player digitali anche per una media azienda sarà quindi l’utilizzo di un algoritmo a fornire l’arma vincente per raggiungere i propri obiettivi di vendita. 

Scopri di più: https://www.neosconsulting.it/impresadigitale/customer-generator/

Immatricolazioni: in Lombardia autobus -25,5%, camion -28,9% (prima del Coronavirus)

in Automotive/Economia/Partner/Tendenze by

Nel 2019 in Lombardia le immatricolazioni di autobus sono state 534, con un calo del 25,5% rispetto al 2018. Sempre lo scorso anno le immatricolazioni di veicoli pesanti (e cioè con PTT – peso totale a terra – superiore a 16 tonnellate) per il trasporto merci sono state 3.607, con un calo del 28,9% rispetto al 2018. Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci.

Dall’elaborazione è possibile stilare un prospetto dei dati a livello provinciale. Le province della Lombardia in cui le immatricolazioni di autobus sono calate sono Lodi (-61,3%), Varese (-51,8%), Mantova (-44,4%), Cremona (-42,9%), Monza e Brianza (-36,4%), Milano (-36%), Pavia (-31,3%), Lecco (-30%) e Bergamo (-27,4%). Le province in cui è stato registrato invece un aumento sono Brescia (+204,3%), Como (+200%) e Sondrio (+27,3%). Per ciò che riguarda le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto merci, tutte le provincie della Lombardia fanno registrare dati in calo, ad eccezione di Monza e Brianza (+4,7%). Si va dal -13,1% di Como al -40,3% di Milano fino ad arrivare al -51,4% di Lodi.

Immatricolazioni camion 2019 in Lombardia

Nel 2019 in Italia le nuove immatricolazioni di autobus sono state 4.321, con una crescita del 31,3% rispetto al 2018. Sempre nel 2019 le immatricolazioni di veicoli pesanti (e cioè con PTT – peso totale a terra – superiore a 16 tonnellate) per il trasporto merci sono state 19.605, con un calo del 30,7% rispetto al 2018.

Coronavirus, Aib sostiene la campagna #iopagoifornitori

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Evidenza/Partner by

Ha preso il via in questi giorni la campagna di comunicazione #iopagoifornitori,  creata da Alfredo Rabaiotti, titolare di Becom S.r.l, a cui Aib ha deciso di aderire.

L’obbiettivo è quello di stimolare le imprese del sistema economico bresciano, che ritengono di aderire volontariamente all’iniziativa, a rispettare i termini di pagamento pattuiti con i fornitori nonostante le difficoltà legate alla situazione del Coronavirus e, più in generale, a diffondere prassi trasparenti ed efficienti.

“Il sistema economico bresciano si sta muovendo in una situazione fortemente influenzata dalla diffusione del Coronavirus e dai conseguenti provvedimenti che hanno determinato il blocco per numerose realtà, ma anche per intere filiere – commenta Giuseppe Pasini, Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana –. Nonostante ciò, AIB ha avviato un dialogo costante con il sistema bancario per garantire una serie di strumenti finanziari che possano garantire alle aziende la necessaria liquidità. Si tratta di un tema fondamentale, per le imprese e per le famiglie. È indubbiamente apprezzabile leggere di imprenditori in grado di rispettare le scadenze dei pagamenti, o che addirittura li anticipano. Sono certo che a Brescia chi è nelle condizioni di farlo, senz’altro lo farà, responsabilmente, per contribuire affinché tutta la filiera in cui opera rimanga sana. Con questo manifesto puntiamo a sensibilizzare ulteriormente in tale direzione.”

Il manifesto si ispira al principio della massima snellezza e al principio volontaristico delle imprese e degli imprenditori che riterranno di recepirne le finalità, traducendole concretamente in comportamenti eticamente corretti, ossia pagare i rispettivi fornitori nel rispetto dei termini contrattualmente stabiliti. Il documento – coerentemente anche con la direttiva UE “Late payments” del 2011 e al successivo decreto legislativo italiano 192/2012 – intende inoltre promuovere la creazione di codici di pagamento rapido. Entrambi, seppur pensati principalmente per regolare i termini di pagamento delle transazioni commerciali tra Pubblica Amministrazione e imprese, auspicano che per le transazioni tra imprese venga lasciata autonomia negoziale alle parti comunque con tempi di pagamento non superiori a 60 giorni, pur con un rafforzamento dei presidi a tutela dei creditori.

In particolare, l’iniziativa #iopagoifornitori richiama quindi le imprese, in primis quelle aderenti ad Associazione Industriale Bresciana, affinché si impegnino a effettuare i pagamenti nei termini contrattuali che regolano i rapporti con i propri fornitori, non modificare con effetto retroattivo i termini e le altre condizioni di pagamento, dare ai fornitori indicazioni chiare e facilmente accessibili in merito alle procedure di pagamento, affermare la cultura dei pagamenti rapidi e diffondere attraverso propri comportamenti coerenti all’obiettivo del documento, pratiche di pagamento efficienti, basate sul rispetto dei termini contrattuali pattuiti.

Il Manifesto intende, inoltre, richiamare la Pubblica Amministrazione alle proprie responsabilità, invitandola in questa fase di straordinaria criticità ad onorare i propri pagamenti verso tutti i propri fornitori.

Le aziende che intendono sottoscrivere il manifesto #iopagoifornitori possono farlo con l’invio di una dichiarazione del proprio legale rappresentante all’indirizzo mail iopagoifornitori@aib.bs.it sulla base del modulo pubblicato su www.aib.bs.it, alla pagina dedicata. Nella dichiarazione, le aziende si assumono l’impegno di pagare i propri fornitori nei termini previsti dai contratti commerciali che l’azienda sottoscrittrice ha in essere.

A seguito della sottoscrizione del manifesto, il marchio #iopagoifornitori potrà utilizzato sui documenti e sui siti aziendali. Il marchio segnala al mercato un’impresa che adotta pratiche virtuose e responsabili in materia di pagamenti.

L’elenco delle aziende firmatarie il manifesto sarà pubblicato su tutti i canali social e sul sito web di Associazione Industriale Bresciana; mensilmente l’Associazione aggiornerà l’elenco e ne darà anche puntuale informazione a tutti gli associati.

Le imprese bresciane incontrano la Svizzera: appuntamento l’11 marzo

in Economia/Export/Partner/Tendenze by

Appuntamento mercoledì 11 marzo, a Brescia, per la seconda tappa del 2020 del “Open Consulting Day: Svizzera”, evento dedicato alle imprese innovative e promosso dallo Swiss Business Hub Italia per promuovere la Svizzera come Business Location dove fare impresa.

L’iniziativa si terrà dalle 10 di mattina fino alle 17.30 e sarà ospitata dalla Camera di Commercio di via Einaudi, in città. Il format è quello di tavoli di incontro one to one (la sessione mattutina va dalle 10 alle 12.30, la pomeridiana dalle 14 alle 17.30), in cui – con una consulenza specifica – le aziende interessate a sviluppare il proprio business oltre confine potranno “approfondire le opportunità che la Svizzera, come mercato e come piattaforma aziendale, può offrire per la crescita aziendale e per esplorare gli esclusivi vantaggi competitivi sui mercati internazionali”.

Gli incontri sono riservati in particolare a realtà che operano nei settori: artificial intelligence, advanced manufacturing, personalised health, robotics&drones e blockchain. In concreto parliamo di biotecnologie, medtech, pharma, ICT, fintech, industria 4.0, intelligenza artificiale, droni, robotica e automazione. Ma non solo.

Tra gli argomenti affrontati ci saranno le forme di società possibili in Svizzera (Sagl, Società anonima, Succursale, Joint venture), le opportunità per Pmi e startup innovative, il supporto cantonale/federale alla creazione di imprese, gli aspetti commerciali, la gestione del mercato del lavoro, il Sistema fiscale, gli accordi di libero scambio e la Protezione Intellectual property e Intangible Assets.

Il termine per registrarsi all’evento è il 6 marzo. Per ulteriori informazioni è possibile mandare una mail a: milano.sbhitalia@eda.admin.ch

LINK REGISTRAZIONE: https://www.s-ge.com/it/event/evento-s-ge/open-consulting-day-svizzera-0

(articolo publiredazionale)

COS’E’ LO SWISS BUSINESS HUB ITALY

Lo Swiss Business Hub Italy è il rappresentante a Milano dell’agenzia ufficiale di promozione degli investimenti e del commercio internazionale Switzerland Global Enterprise (S-GE). L’Hub, che fa parte del Consolato generale svizzero a Milano, ha il compito di implementare le strategie di esportazione svizzere in Italia per promuovere la piazza economica svizzera.

Lo Swiss Business Hub Italy è il punto di contatto chiave per le piccole e medie imprese (PMI) della Svizzera e del Liechtenstein che desiderano esplorare opportunità di esportazione nel mercato italiano. I servizi dell’Hub includono: informazioni sul mercato; supporto per certificazioni; analisi dettagliate su mercato e prodotti; ricerca di distributori, rappresentanti e partner locali e supporto per instaurare canali di comunicazione; sviluppo di pipeline di vendita B2B / B2C; consulenza personale e coaching per PMI; valutazioni di sedi locali; organizzazione di eventi e missioni di accertamento di fattiper società, associazioni e delegazioni ufficiali svizzere. 

Lo Swiss Business Hub informa le aziende italiane circa i vantaggi chiave della Svizzera come piazza economica e di investimenti. Nell’ambito del mandato del governo svizzero (Segreteria di Stato dell’economia, SECO), l’Hub lavora a stretto contatto con le agenzie di promozione commerciale regionali e cantonali in Svizzera.

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