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Salute

Amianto a Brescia: perché il pericolo non è finito

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Anche se l’uso dell’amianto è vietato in Italia da decenni, nella provincia di Brescia continua a rappresentare un rischio rilevante per la salute pubblica e l’ambiente. Tra capannoni dismessi, edifici abitativi costruiti prima del divieto e manufatti industriali, la presenza di materiali contenenti asbesto rimane diffusa. Conoscere il problema, i rischi e le misure di prevenzione è fondamentale per proteggere cittadini e comunità.

Cosa è l’amianto e come si usa a Brescia

L’amianto — o asbesto — è un minerale fibroso naturale che in passato è stato ampiamente usato in edilizia, nell’industria e nell’impiantistica. Per la sua resistenza al calore, all’usura, la capacità isolante e il basso costo, veniva impiegato in:

  • coperture in cemento-amianto (tetti, lastre Eternit)
  • pannelli isolanti, canne fumarie e tubazioni
  • rivestimenti e materiali di costruzione
  • componenti industriali, macchinari, elementi di freni e materiali di attrito

Anche nella zona di Brescia, con il suo importante sviluppo industriale del secolo scorso, molte strutture — capannoni, edifici artigianali, vecchie abitazioni — sono state realizzate con materiali contenenti amianto. Il problema nasce quando tali materiali si deteriorano o subiscono interventi non adeguati: le fibre si liberano, diventano inalabili e rappresentano un serio pericolo per la salute.

Salute e amianto: quali rischi reali

Quando l’amianto viene maneggiato male o si degrada con l’età, rilascia nell’aria fibre microscopiche che possono essere inalate e depositarsi nei polmoni o nella pleura. Nel tempo — spesso decenni — queste fibre possono causare danni gravi:

  • asbestosi (fibrosi polmonare)
  • placche e ispessimenti pleurici
  • tumori polmonari
  • Mesotelioma, la forma tumorale più tipicamente associata all’esposizione ad amianto

Il mesotelioma è particolarmente insidioso: può manifestarsi anche 20-40 anni dopo la prima esposizione, con sintomi inizialmente vaghi e facilmente confusi con altre patologie respiratorie. Questo rende la diagnosi complessa e spesso tardiva.

La situazione a Brescia: numeri e criticità

Nel territorio gestito da ATS Brescia — l’Agenzia di Tutela della Salute che monitora l’esposizione ad amianto e i casi di malattie correlate — tra il 1999 e il 2019 sono stati diagnosticati 551 casi di mesotelioma tra residenti nella provincia. Di questi, il 67,7% erano uomini.

Negli ultimi anni, la sorveglianza si è intensificata: per il 2024 l’ATS registra 18 nuovi casi legati all’amianto, rispetto ai 26 del 2023, 21 del 2022 e 24 del 2020.
È anche cresciuto il monitoraggio degli ex-esposti: dal 2023 è stato attivato uno sportello sindacale che ha permesso di iscrivere nuove persone al registro degli ex-esposti, agevolando visite periodiche e controlli.

Secondo le stime più recenti, nella provincia di Brescia restano ancora vaste aree (oltre 1.200 ettari) da bonificare, tra coperture, capannoni e strutture industriali, una potenziale fonte di fibre d’amianto nell’ambiente

Questi numeri confermano che l’amianto non è una questione del passato, ma un’emergenza ancora attuale che riguarda salute, ambiente e sicurezza civile.

Come avviene l’esposizione anche dopo decenni

Non sempre l’amianto costituisce un pericolo immediato: quando è stabile e integro, può restare confinato. Il rischio concreto nasce in alcuni casi specifici:

  • deterioramento naturale dell’eternit o di pannelli isolanti con l’età
  • lavori di manutenzione o ristrutturazione fai-da-te senza misure di sicurezza
  • abbattimento o demolizione di edifici o capannoni contenenti amianto
  • trascuratezza nella valutazione e nella gestione di materiali potenzialmente pericolosi

Quando le fibre vengono disturbate, si disperdono nell’aria e possono essere inalate anche a distanza di tempo, soprattutto in ambienti chiusi o poco ventilati. In tali condizioni, l’amianto si trasforma in un killer “silenzioso”: invisibile, ma letale.

Prevenzione e bonifica: strumenti indispensabili

La lotta all’amianto passa per tre parole chiave: riconoscimento, prevenzione, intervento.

  • Riconoscimento: identificare i materiali contenenti amianto presenti in edifici, capannoni, strutture industriali o residenziali.
  • Prevenzione: monitorare le condizioni dei materiali, evitare interventi fai-da-te, segnalare eventuali deterioramenti e adottare soluzioni compatibili.
  • Intervento: quando serve, rivolgersi a ditte specializzate — che offrano servizi di bonifica amianto a Brescia e Lombardia — per rimozione o confinamento in totale sicurezza.

In molti casi, se l’amianto è in buone condizioni, è possibile mantenerlo senza rischi, adottando misure di isolamento controllato. Ma quando il materiale è deteriorato, la rimozione è spesso l’unica opzione sicura.

Cosa possono fare cittadini e imprese del territorio

Se vivi o lavori a Brescia e sospetti la presenza di materiali contenenti amianto, ecco un breve vademecum:

  1. Fai un sopralluogo tecnico: un esperto può verificare lo stato dei materiali sospetti, valutare la friabilità e stabilire eventuali rischi.
  2. Esegui analisi: il campione prelevato deve essere analizzato in laboratorio per confermare la presenza di fibre d’amianto.
  3. Valuta la rischiosità: se il materiale è integro, può essere gestito con cautela; se è deteriorato, conviene procedere con la bonifica.
  4. Affidati a professionisti certificati: ogni operazione va fatta rispettando le normative di sicurezza, con personale formati e strumenti adeguati.
  5. Attiva controlli periodici: soprattutto per vecchie coperture e edifici industriali, per evitare che il degrado passi inosservato.

Anche le imprese e i proprietari di immobili dovrebbero adottare una politica attiva di verifica — non solo per rispettare la legge, ma per garantire la sicurezza di chi vive e lavora nei locali.

Perché non bisogna abbassare la guardia

I dati recenti mostrano che, sebbene il numero di nuovi casi di mesotelioma nel Bresciano sia in lieve diminuzione nel 2024, si registrano allo stesso tempo aumenti nelle diagnosi di placche pleuriche e lesioni benigne — potenziali segnali di esposizione passata. Questo significa che il rischio non è scomparso semplicemente perché il divieto è in vigore da decenni: molte fibre possono essere ancora presenti, invisibili e dormienti, in edifici e strutture potenzialmente pericolose.

Inoltre, l’interruzione dei casi di tumore non coincide con la scomparsa del rischio ambientale: spesso le fibre rimangono, e possono rappresentare un pericolo per molti anni.

Per questo è fondamentale che la prevenzione non sia vista come un episodio isolato, ma come una strategia continua: controllo, sorveglianza, manutenzione, bonifica se necessaria.

Fonti

  • ATS Brescia – dati sul mesotelioma nella provincia, 1999-2019: 551 casi diagnosticati. Corriere Brescia
  • “Amianto, prima svolta: lieve calo di tumori a Brescia” – articolo 2025, su nuove diagnosi e aumento del registro ex-esposti. Il Giorno
  • INAIL & Registro Regionale Mesoteliomi Lombardia – dati su incidenza e segnalazioni 2000–2024. ATS Brescia
  • Studi epidemiologici sull’esposizione ad amianto e rischio mesotelioma ambientale in Italia. ResearchGate

Adaptive Care 2026, Ite Srl lancia un nuovo bando per sostenere progetti innovativi in ambito sanitario

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Al via il bando “Adaptive care 2026” promoso da ITE srl Società benefit con sede operativa a Esine, in Valxamonica, per sostenere progetti in ambito sanitario, sociosanitario, assistenziale, educativo e sociale dedicato agli enti del terzo settore bresciani.

Il Bando “Adaptive Care 2026-Progetti che sfidano nuovi bisogni” sostiene iniziative in grado di produrre un impatto incisivo nella capacità di un servizio di essere “adattivo” cioè in grado di saper evolvere con l’evolvere del bisogno al quale si rivolge e per il quale è stato pensato e organizzato. Un nuovo paradigma di finanziamento che non vuole indicare modalità, modelli, parametri e reti ma essere supporto alla libera, preziosa ed autentica capacità progettuale del singolo ente erogatore di servizi sanitari, sociosanitari, assistenziali, educativi e sociali.

Con questa finalità I.T.E. srl Società Benefit ha creato un fondo di 30.000 euro per finanziare 3 progetti con un contributo a fondo perduto, nella forma della erogazione liberale, di 10.000 euro ciascuno.

Saranno valutati progetti ed iniziative già attivate (da non più di 24 mesi, rispetto alla data del 12/1/2026) o da attivare (entro i prossimi 12 mesi, rispetto alla data del 12/1/2026) nei settori: sanitario, sociosanitario, assistenziale, sociale e educativo.
Sono finanziabili progetti che prevedono costi di: personale, attrezzatura o dispositivi di vario genere, interventi strutturali, arredo, comunicazione e marketing, beni o servizi digitali, pubblicazioni, trasporto e qualsiasi altra tipologia di spesa coerente con le finalità del progetto che deve avere caratteristiche di sostenibilità.

Il bando “Adaptive Care-Progetti che sfidano nuovi bisogni” sarà attivo dalle ore 12.00 del 12 gennaio 2026 alle ore 12.00 del 12 maggio 2026. Lo si potrà visionare e scaricare direttamente dal sito di I.T.E. srl Società Benefit https://ite-srl.it/
La valutazione dei progetti verrà svolta da un Board Scientifico. La Direzione Scientifica del board è affidata al dott. Vincenzo Lanzoni (Consulente in sviluppo di servizi sanitari e sociosanitari e Coordinatore del progetto H+ Valore alla Sanità). Il board è, inoltre, composto dal Prof. Valerio Corradi (Docente di Sociologia presso l’Università Cattolica di Brescia) e da Alessandro Bardelloni (Consulente aziendale, fondatore di Peer Advisor-Cultori di imprese e di persone).

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Dall’eyeliner grafico allo smokey: le tendenze makeup occhi

in Economia/Salute by

Lo sguardo è protagonista, e la palpebra… la sua tela.
Nel mondo del makeup, gli occhi tornano sempre protagonisti, oggi con più carattere che mai: tratti netti, sfumature audaci, geometrie che sembrano arte contemporanea. Dal ritorno dello smokey eye rivisitato con nuance inaspettate, fino all’ascesa dell’eyeliner grafico, il trucco occhi si reinventa stagione dopo stagione, trasformando ogni battito di ciglia in un modo per comunicare se stessi.

Esploriamo le tendenze makeup occhi più attuali, tra forme sperimentali, texture luminose e ispirazioni da passerelle e social.

Eyeliner grafico: linee che scolpiscono lo sguardo

L’eyeliner grafico è senza dubbio la tendenza più audace del momento. Caratterizzato da linee nette, angoli marcati e tratti geometrici, questo stile prende ispirazione dal mondo della moda e dell’arte visiva, portando il trucco occhi oltre i confini del tradizionale. Non si parla più solo di winged liner: oggi l’eyeliner disegna strutture, taglia la palpebra con tratti floating o si sdoppia per creare effetti tridimensionali.

Un esempio perfetto? Il look sfoggiato da Florence Pugh all’anteprima di Thunderbolts: un eyeliner arancione acceso, posizionato in modo grafico e fluttuante sopra la piega palpebrale, ha acceso il suo sguardo con un mix di modernità e originalità. Per chi vuole replicare questo look, il consiglio è usare eyeliner liquidi ad alta precisione o pennarelli ultra pigmentati. Se vuoi provare anche tu un tratto d’effetto, clicca qui! per scoprire gli eyeliner più performanti e creativi del momento.

Smokey eyes rivisitato: meno nero, più colore e sfumature soft

Lo smokey eyes non passa mai di moda, ma oggi si rinnova con nuove tonalità e approcci più leggeri. Il nero profondo lascia spazio a tonalità prugna, blu notte, marroni caldi e grigi metallizzati, perfetti per creare profondità senza appesantire lo sguardo. Le tecniche di sfumatura si evolvono verso il soft-blending, con bordi diffusi e una transizione cromatica perfettamente bilanciata.

La chiave del nuovo smokey sta nel contrasto tra intensità e leggerezza: si costruisce a strati, si lavora con pennelli morbidi e si completa con una passata di mascara volumizzante che apre lo sguardo senza creare effetto panda. Le texture ideali sono gli ombretti in crema a lunga tenuta o le polveri burrose facilmente stratificabili.

Colori in tendenza: tra pop e sofisticazione

I colori di tendenza per il trucco occhi parlano chiaro: voglia di osare, ma con eleganza. Oltre ai classici toni nude e dorati, spiccano le nuance rame, malva, arancio bruciato, verde oliva e blu elettrico. L’uso del colore non è più relegato solo alla rima inferiore o all’angolo interno dell’occhio: si porta sulla palpebra mobile, sulla linea grafica dell’eyeliner o come accent point nei look monocromatici.

Chi ama un trucco più neutro può sperimentare l’accent color su uno sguardo classico, per esempio aggiungendo una linea sottile di eyeliner viola su una base taupe, oppure un tocco dorato nell’angolo interno per illuminare.

Adattare le tendenze alla propria forma dell’occhio

Ogni forma d’occhio può valorizzare le tendenze del momento, basta adattare le tecniche. Gli occhi a mandorla si prestano bene all’eyeliner grafico, che può seguire la linea naturale o creare un doppio taglio fluttuante. Gli occhi piccoli beneficiano di tonalità luminose al centro della palpebra e sfumature più scure solo ai lati per dare profondità. Gli occhi infossati richiedono sfumature ampie e ben bilanciate sopra la piega, mentre gli occhi tondi possono essere allungati otticamente con sfumature diagonali o eyeliner allungati verso le tempie.

Il segreto è sempre ascoltare la forma naturale dell’occhio e giocare in modo strategico con luci, ombre e punti di focus, senza forzature.

Dalle linee taglienti dell’eyeliner grafico allo charme sofisticato del nuovo smokey eyes, il makeup occhi vive oggi un momento d’oro. Le palette si arricchiscono di colori inediti, le texture si fanno sempre più versatili e performanti, e lo sguardo diventa la tela dove esprimere creatività, carattere e libertà. Che tu sia una minimalista del nude o una visionaria del colore, le tendenze attuali ti invitano a giocare, sperimentare e trovare la tua firma visiva, ogni giorno.

Dai Giovani di Confindustria 103mila euro per la “Pappa più buona che c’è”

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Sono stati complessivamente 103.785 euro i fondi raccolti a favore di Fondazione Spedali Civili dai Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia, grazie agli incassi per la vendita dei biglietti del concerto di Nicola Piovani – tenutosi lunedì 24 marzo al teatro Grande di Brescia – e alle donazioni di aziende e imprenditori. A riferirlo è BsNews.

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio progetto “La pappa più buona che c’è”, promosso dalla Fondazione Spedali Civili per garantire ai neonati più fragili – in particolare prematuri gravi o affetti da gravi patologie – un’alimentazione sicura e su misura attraverso la nutrizione parenterale totale. Si tratta di una terapia salvavita somministrata per via endovenosa, indispensabile quando il latte materno o artificiale non è utilizzabile.

Ogni anno, all’Ospedale dei Bambini di Brescia, servono circa 6.500-7.000 sacche nutrizionali, tutte personalizzate. Il progetto punta a realizzare un nuovo Centro all’interno della farmacia ospedaliera, dotato delle più moderne tecnologie, per allestire queste sacche in modo ancora più preciso, efficiente e sicuro.

“Grazie al sostegno dei Giovani Imprenditori e della struttura di Confindustria Brescia, la Fondazione Spedali Civili può iniziare ad affrontare l’impegnativo progetto di realizzazione degli ambienti tecnologicamente attrezzati per la preparazione in automatico delle sacche di alimentazione parenterale – commenta Marta Nocivelli, presidente di Fondazione Spedali Civili –. Sono certa che i benefici a favore del progetto “La pappa più buona che c’è”, derivanti dall’attività di comunicazione del concerto di Nicola Piovani, non siano ancora esauriti e possano continuare a generare donazioni future. Non posso che ribadire quindi il mio più sincero ringraziamento.”

“Il nostro sostegno al progetto “La pappa più buona che c’è si inserisce in un percorso di impegno a favore del territorio, che – come Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia – sentiamo sempre più nostro e che avevamo già avviato con l’iniziativa “Dalla Fabbrica all’Arte” – aggiunge Francesco Veneziani, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Brescia –. Come imprenditori, credere in queste sinergie significa andare oltre il solo profitto: significa impegnarsi per il sociale, lasciando un segno positivo”.

Come scegliere il materasso giusto grazie alla consulenza in showroom

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La scelta del materasso ideale è un passo fondamentale per avere un sonno di qualità e, di conseguenza, un benessere generale. Un materasso adeguato migliora il comfort notturno, ma contribuisce anche a ridurre dolori muscolari e articolari, favorendo una postura corretta. Spesso questa decisione può risultare complessa a causa dell’ampia varietà di modelli disponibili sul mercato, ecco perché provare il materasso in showroom è la soluzione migliore per individuare quello più adatto alle proprie preferenze e necessità. Ma quali aspetti considerare in fase d’acquisto? 

Perché visitare uno showroom per provare il materasso

Comprare un materasso senza averlo provato può rivelarsi una scelta rischiosa. Ogni persona ha caratteristiche fisiche ed esigenze di comfort uniche, che variano in base alla postura, al peso e alle preferenze personali. In uno showroom, è possibile testare diversi materassi e confrontarne le caratteristiche in tempo reale.

Il supporto offerto da uno showroom va ben oltre l’esperienza di acquisto online. Qui si ha la possibilità di valutare direttamente:

  • la rigidità del materasso, per un adeguato sostegno della colonna vertebrale;
  • i materiali utilizzati, come memory foam, lattice o molle insacchettate;
  • le sensazioni di comfort personale, che possono variare tra morbidezza e fermezza.

Inoltre, la consulenza di esperti aiuta a identificare subito i modelli che meglio rispondono alle proprie necessità, evitando acquisti sbagliati. Quando si decide di provare il materasso in showroom si vive un’esperienza completa che include la percezione fisica del prodotto, ma anche una guida dettagliata sulle caratteristiche tecniche di ogni modello.

La consulenza degli esperti nello showroom di Castelmella

Nella scelta del materasso giusto, gli esperti presenti nello showroom hanno grandi responsabilità. Nello showroom di materassi a Castelmella Brescia, i consulenti offrono un servizio personalizzato, ascoltando le esigenze di ogni cliente e proponendo soluzioni su misura. Gli specialisti sono formati per analizzare le preferenze e le problematiche più comuni, che possono essere diverse:

  • dolori lombari o cervicali;
  • esigenze di comfort legate a disturbi specifici, come l’insonnia o le allergie;
  • differenze di peso e altezza, che possono influire sulla scelta del supporto.

Grazie alla loro esperienza, è possibile ridurre il margine d’errore e trovare un materasso che soddisfi appieno le aspettative. La possibilità di testare i materassi direttamente nello showroom permette di confrontare diverse opzioni e ricevere feedback immediati, rendendo il processo di scelta molto più semplice ed efficace.

La possibilità di provare il materasso in showroom

Uno dei principali vantaggi di visitare uno showroom è l’ampia varietà di modelli disponibili per il test. Materassi in memory foam, a molle tradizionali o insacchettate, in lattice naturale: ogni tipologia ha caratteristiche specifiche, che devono essere valutate attentamente.

Provare i materassi in showroom consente di:

  • verificare la sensazione al tatto e il livello di comfort;
  • confrontare diversi livelli di rigidità e materiali;
  • ricevere consigli su accessori complementari, come cuscini ergonomici e reti a doghe.

Inoltre, lo showroom è il luogo ideale per testare materassi matrimoniali, considerando le esigenze di entrambi i partner. È infatti importante scegliere un modello che garantisca il massimo comfort per entrambi, anche in caso di differenze significative di peso o abitudini di riposo. Grazie alla presenza di tanti prodotti differenti, ogni cliente può dedicare il tempo necessario per individuare il materasso che meglio si adatta alle proprie preferenze e necessità.

Concludere con la scelta giusta: il supporto di uno showroom

Come abbiamo detto, la visita a uno showroom rappresenta un passo decisivo per chi desidera acquistare un materasso di qualità senza compromessi. La possibilità di provare diversi materassi in showroom offre un’esperienza tangibile e diretta, che consente di evitare sorprese una volta effettuato l’acquisto. Nello showroom di materassi a Castelmella Brescia, i clienti trovano un ambiente accogliente e professionale, dove possono contare su una consulenza dedicata e personalizzata, un’ampia varietà di modelli da provare, adatti a tutte le esigenze, e la sicurezza di scegliere un prodotto che garantisca il massimo benessere.

Investire nel materasso giusto significa investire nel proprio riposo e nella qualità della vita. Grazie all’aiuto degli esperti e alla possibilità di testare direttamente ogni modello, ogni cliente può trovare la soluzione perfetta per il proprio sonno. Non sottovalutare l’importanza di una consulenza professionale: recarsi in showroom è il primo passo verso un riposo rigenerante e una salute migliore.

La Pelle in Menopausa: Come Cambia e Come Prendersene Cura

in Economia/Salute by

Nel corso della nostra vita, la nostra pelle cambia a seconda dell’età, ma anche delle variazioni ormonali. Un esempio è proprio la menopausa, un periodo molto delicato per la vita delle donne, che si rispecchia anche sul benessere della pelle.

Vediamo allora come cambia la pelle durante questo periodo e quali prodotti beauty utilizzare: scopri di più qui.

Come cambia la pelle durante la menopausa

La menopausa è sicuramente un momento importante nella vita delle donne, che può condizionare i bisogni e le esigenze della nostra pelle.

Questo periodo è accompagnato dal processo d’invecchiamento della pelle, caratterizzato dalla minore produzione di collagene ed elastina, le due proteine che rendono elastica e tonica la pelle.

Per questo motivo, durante la menopausa, possiamo assistere ad un rilassamento dei tessuti, visibile soprattutto sul collo o sugli zigomi.

Inoltre, si formano più rughe e linee sottili sul viso, come le rughe nasolabiali o le rughe a zampa di gallina.

La pelle può risultare più secca, perché la barriera idrolipidica che la protegge si assottiglia, rendendola anche più vulnerabile agli attacchi esterni e interni.

Nonostante la disidratazione della pelle, in alcuni casi possiamo assistere ad una maggiore produzione di sebo, che può portare a zone di pelle lucida e ad una maggiore formazione di imperfezioni.

Infine, ad essere influenzata dalla menopausa è anche la produzione di melanina, che diventa più irregolare. Per questo motivo, non è raro riscontrare una formazione di macchie e discromie cutanee, che rendono il tono della pelle più irregolare.

Come cambia la skincare routine durante la menopausa

Durante la menopausa, la pelle ha nuove esigenze, perciò dobbiamo cambiare la nostra routine di bellezza.

Ecco i diversi step della nostra skincare routine.

Detersione

A causa del possibile eccesso di sebo, dovuto dalla menopausa, dobbiamo prestare particolare attenzione al momento della detersione.

Con la detersione, infatti, andiamo ad eliminare tutte le impurità che si posano sulla nostra pelle durante la giornata, come residui di make-up, sebo in eccesso, polvere, particelle di smog e cellule morte. 

Se queste impurità non vengono eliminate, possono penetrare nei pori della pelle, dando vita ad imperfezioni (come i punti neri) e arrossamenti.

Perciò, utilizziamo un detergente con attivi seboregolatori, in modo da controllare la produzione di sebo. È altrettanto importante, però, utilizzare prodotti che siano delicati e non aggressivi sulla pelle, per poter eliminare le impurità, senza il rischio di arrossamenti.

Siero

Il siero è un prodotto importantissimo per mantenere la pelle giovane, elastica e tonica.

Si tratta, infatti, di un prodotto dalla texture fluida, che ha una concentrazione altissima di attivi, che penetrano negli strati più profondi della pelle per idratarla e nutrirla.

Per poter minimizzare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo, possiamo utilizzare un siero al Collagene (che ha un effetto riempitivo sui segni del tempo) oppure al Retinolo (un attivo antiage, che ha un leggero effetto esfoliante e che stimola il rinnovamento cellulare).

Nel caso di macchie e discromie cutanee, è consigliabile utilizzare un siero con Niacinamide, che ha un effetto schiarente, in modo da ottenere un tono della pelle più compatto e uniforme.

Idratazione

Nella nostra skincare routine, non può di certo mancare il momento dell’idratazione.

Per la zona del contorno occhi, spesso soggetta ai segni del tempo, utilizziamo una crema contorno occhi nutriente e rimpolpante, che possa minimizzare le linee sottili.

Per il viso, invece, abbiamo bisogno di una crema che possa idratare i tessuti, ma che rimanga piuttosto leggera, senza il rischio di appesantire la pelle.

L’ideale è scegliere una crema viso con Acido Ialuronico, un attivo perfetto per mantenere l’idratazione della pelle.

Protezione solare

Come ultimo step della nostra skincare routine mattutina, non può mancare la protezione solare.

I raggi UV, infatti, possono provocare diversi danni alla pelle, tra cui l’invecchiamento cutaneo, la formazione delle rughe e delle macchie cutanee.

Includiamo sempre un fattore solare con SPF 50 nella nostra routine di bellezza, da applicare ogni giorno, anche se il cielo è nuvoloso o se siamo in inverno.

Prevenzione incontinenza e osteoporosi: al Centro medico Sant’Antonio check-up femminile con la dottoressa Sara Lupatini

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Dal 1° ottobre il Centro Medico Sant’Antonio di Castrezzato inaugura una nuova iniziativa dedicata a tutte le donne, focalizzata sulla prevenzione dell’incontinenza e dell’osteoporosi. La promozione esclusiva per il mese di ottobre offre un check-up femminile completo a soli 59 euro, combinando la competenza della Dott.ssa Sara Lupatini, fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico, e una diagnosi avanzata dell’osteoporosi. Si tratta di un’occasione unica per tutte le donne che desiderano prendersi cura della propria salute in modo completo e a un costo eccezionalmente conveniente.

Riabilitazione del Pavimento Pelvico: Un Percorso per la Salute Femminile

La salute del pavimento pelvico è un aspetto fondamentale per il benessere femminile e una valutazione accurata può prevenire e trattare problematiche come incontinenza, dolori pelvici e disfunzioni. Come spiega la Dott.ssa Sara Lupatini: “Il pavimento pelvico subisce molti cambiamenti durante la vita di una donna, tra gravidanze, menopausa e altre condizioni. Una diagnosi e un trattamento tempestivo possono fare la differenza nella qualità della vita”.

Il Centro Medico Sant’Antonio propone una riabilitazione del pavimento pelvico mirata a tutte le donne che desiderano prevenire o trattare disturbi legati a questa delicata area. Vulvodinia, cistiti ricorrenti, endometriosi, prolassi pelvici, sensazione di pesantezza e incontinenza sono solo alcune delle problematiche che possono essere affrontate efficacemente attraverso questa pratica.

L’Importanza della Riabilitazione del Pavimento Pelvico

Le disfunzioni del pavimento pelvico possono manifestarsi in molti modi e influenzare profondamente il benessere e la vita quotidiana di una donna. La Dott.ssa Lupatini sottolinea quanto sia importante intervenire tempestivamente: “La riabilitazione del pavimento pelvico è essenziale per tutte le donne, ma soprattutto per quelle che hanno superato i 50 anni, sono in menopausa o hanno vissuto gravidanze. Una corretta valutazione e un programma di riabilitazione personalizzato possono prevenire condizioni invalidanti e garantire una migliore qualità di vita”.

A ottobre, il prezzo di questa visita è stato ridotto per rendere l’accesso più facile a tutte le donne che desiderano prendersi cura della propria salute.

Diagnosi Precoce dell’Osteoporosi con Tecnologia REMS

Accanto alla riabilitazione del pavimento pelvico, l’iniziativa del Centro Medico Sant’Antonio offre la possibilità di effettuare una diagnosi precoce dell’osteoporosi, una condizione che colpisce la salute delle ossa e può portare a gravi complicazioni se non trattata per tempo.

La diagnosi avviene attraverso una tecnologia all’avanguardia: REMS (Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry). Questa metodica non invasiva permette di valutare lo stato delle ossa senza l’uso di radiazioni, garantendo un’analisi accurata della fragilità ossea. Grazie a REMS, è possibile individuare precocemente segni di osteoporosi e intervenire con trattamenti mirati.

Durante tutto il mese di ottobre, entrambe le visite – la riabilitazione del pavimento pelvico e la diagnosi dell’osteoporosi – sono offerte a un prezzo promozionale di soli 59 euro. Un’opportunità straordinaria per tutte le donne di effettuare un check-up completo e conveniente.

Un’Offerta da Non Perdere: Visite Mediche a un Prezzo Esclusivo

Il Centro Medico Sant’Antonio ha deciso di proporre questa iniziativa per tutto il mese di ottobre per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e offrire un accesso facilitato a servizi medici di qualità. L’obiettivo è quello di coinvolgere le donne di tutte le età in un percorso di salute completo, garantendo diagnosi precoci e trattamenti specifici.

Questa iniziativa rappresenta un’opportunità per chi vuole contenere la spesa: un check-up completo con una doppia visita al costo straordinariamente ridotto di 59 euro. Una cifra quasi simbolica che vuole incoraggiare tutte le donne a prendersi cura del proprio benessere, usufruendo di servizi specialistici di alto livello.

La Dott.ssa Lupatini ribadisce: “La prevenzione è la chiave per un futuro in salute. Abbiamo voluto rendere la nostra offerta accessibile a tutte, affinché ogni donna possa prendersi cura del proprio pavimento pelvico e delle proprie ossa con il supporto di professionisti qualificati.”

Come Prenotare la Tua Visita

Prenotare la propria visita è semplice. Basta contattare il Centro Medico Sant’Antonio al numero 030 7040951 o visitare il sito ufficiale www.santantoniocentromedico.it. La struttura, situata a Castrezzato (BS) in Via Paolo VI, 8, accoglierà tutte le pazienti con professionalità e attenzione, fornendo servizi medici personalizzati e di qualità.

Un Check-Up Completo per il Benessere Femminile

Il check-up femminile del Centro Medico Sant’Antonio è un’occasione da non perdere per tutte le donne che desiderano prendersi cura della propria salute. Grazie alla competenza della Dott.ssa Sara Lupatini e all’utilizzo di tecnologie innovative come REMS, è possibile prevenire disturbi comuni come l’incontinenza e l’osteoporosi con un percorso di prevenzione completo e personalizzato.

Ma attenzione: la promozione è valida solo per il mese di ottobre!

Approfittare di questa promoione significa investire nel proprio benessere a lungo termine, con un costo davvero accessibile. Non lasciatevi sfuggire l’opportunità di prenotare la vostra doppia visita e prendervi cura del vostro corpo con il supporto di esperti del settore.

Per ulteriori dettagli e per prenotare, contattate il Centro Medico Sant’Antonio e assicuratevi di beneficiare di questa promozione esclusiva: un check-up completo al prezzo speciale di soli 59 euro. Un piccolo investimento per un grande risultato in termini di salute e benessere!

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Quale detergente scegliere per le pelli miste?

in Economia/Salute by

La detersione è sicuramente una delle parti più importanti nella nostra skincare routine quotidiana, perché permette di eliminare tutte le impurità che si depositano sul nostro viso durante la giornata.

Ma la scelta del detergente deve rispecchiare i bisogni e le esigenze della nostra pelle.

Vediamo allora quale detergente utilizzare per le pelli miste.

Caratteristiche per la pelle mista

La pelle mista è una delle tipologie più diffuse di pelle. Si definisce “mista”, perché presenta sia zone di pelle secca che zone di pelle grassa, perciò, possiede le caratteristiche di entrambe le tipologie di pelle.

Solitamente, le zone di pelle grassa si concentrano nella cosiddetta Zona T, ovvero fronte, naso e mento. Qui, la pelle può risultare oleosa e unta, a causa dell’eccesso di sebo ed è proprio in queste zone che si concentrano la maggior parte delle imperfezioni.

Le zone di pelle secca, invece, sono le guance, gli zigomi, la zona del contorno occhi e del contorno labbra. Qui la pelle può apparire disidratata e arrossata.

Questo perché, alcune zone presentano una produzione eccessiva di sebo, mentre in altre, la barriera idroprotettiva è più sottile e quindi la pelle è più vulnerabile agli attacchi esterni.

L’importanza della detersione del viso

Nella nostra skincare routine quotidiana (sia quella mattutina che quella serale) è importante includere la fase della detersione. Con la detersione mattutina, infatti, andremo ad eliminare tutte le tracce dei prodotti applicati la sera prima, il sebo in eccesso prodotto durante la notte, la polvere e le cellule morte.

D’altro canto, con la detersione serale, elimineremo i residui di make-up, la polvere e le particelle di smog che si posano sulla nostra pelle ogni giorno. Grazie alla detersione, riusciremo a liberare i pori, favorendo il rinnovamento cellulare e mantenendo intatta e forte la barriera idrolipidica che protegge la pelle.

Se non detergiamo quotidianamente la pelle, le impurità andranno ad occludere i pori, impedendo il corretto rinnovamento cellulare e causando imperfezioni e disidratazione.

Quale detergente utilizzare per le pelli miste?

I detergenti viso non sono tutti uguali e le loro formule sono studiate per rispettare le diverse tipologie di pelle e rispondere alle loro esigenze.

Per le pelli miste, servono detergenti ad hoc, che vadano a detergere e purificare le zone di pelle grassa (eliminando il sebo in eccesso) e a detergere delicatamente le zone di pelle secca (mantenendo la giusta idratazione).

Oltre ai diversi tipi di attivi contenuti all’interno delle loro formule, i detergenti viso si contraddistinguono per le loro texture.

Detergente in mousse

Ad esempio, abbiamo il detergente in mousse, una delle scelte più popolari, perché, quando viene utilizzato, lascia una sensazione di freschezza e detersione.

Presenta una texture soffice e leggermente schiumosa, perfetta per rimuovere il sebo in eccesso, senza andare a seccare le zone di pelle secca.

Si tratta di un detergente perfetto per chi ha la pelle mista.

Detergente in gel

La formula in gel ha solitamente un’azione purificante, che va ad assorbire e ad eliminare il sebo in eccesso presente sulla pelle.

In alcuni casi, è disponibile la formula olio-gel: un detergente leggermente schiumogeno, che va ad eliminare anche il make-up waterproof.

Latte detergente

Il latte detergente ha una consistenza fluida e va applicato direttamente sul viso, con l’aiuto dei dischetti di cotone, in modo da eliminare i residui di make-up e le altre impurità.

Grazie alla sua formula delicata, si tratta del detergente perfetto per trattare le zone del viso più secche e delicate.

Acqua micellare

L’acqua micellare è uno speciale detergente che contiene “micelle”, ovvero delle particelle sferiche che hanno la capacità di catturare le impurità presenti sul viso, come se fossero dei magneti.

Grazie alla sua formula, riesce ad eliminare tutte le impurità presenti sul viso, senza irritare le zone più delicate e mantenendo alta l’idratazione della pelle.

Terme di Sirmione: nasce l’Academy

in Economia/Lavoro/Salute by

L’industria dell’acqua e del turismo, con oltre 130 anni di storia termale, cresce e per attrarre e formare professionalità che possano sostenerla in questo percorso ha fondato la Terme di Sirmione Academy.

Tre i percorsi in avvio: RISTORAZIONE – Percorso di sala e bar, TECNICO – Igiene e manutenzione delle piscine termali, e BENESSERE – operatori yoga & mindfulness, aufgussmeister, estetiste beauty specialist con metodo Terme di Sirmione. RISTORAZIONE – Percorso di sala e bar e TECNICO – Igiene e manutenzione delle piscine termali

I destinatari sono persone che, pur non avendo una preparazione specifica, desiderano investire nel proprio futuro per acquisire le conoscenze teorico-pratiche necessarie a intraprendere una carriera professionale in ambito di servizio di sala e bar nel settore hotellerie o in ambito tecnico termale.

I candidati saranno selezionati durante un recruiting day, martedì 20 febbraio 2024, dalle 09.00 alle 14.00, presso Hotel Acquaviva del Garda. Chi supererà la selezione sarà assunto dal mese di marzo con un regolare contratto di 2 mesi presso le sedi di Terme di Sirmione che includono strutture pluripremiate, hotel a 3, 4, 5 stelle, spa e centri curativi. Nel corso dei due mesi verrà svolto il percorso di formazione pratico e teorico di 100 ore, guidato da esperti interni: professionisti di Terme di Sirmione (maitre e direttori d’hotel, tecnici) di lunga esperienza e con conoscenze specifiche riguardanti i processi e le pratiche aziendali. Inoltre, colleghi più esperti e dirigenti agiranno come guide offrendo supporto e condividendo le loro conoscenze. Al termine del percorso di formazione e dei due mesi di contratto, verrà effettuata una valutazione finale di tutti i partecipanti e alla selezione dei migliori sarà proposto un contratto di assunzione per l’intera stagione.

BENESSERE – operatori yoga & mindfulness, aufgussmeister, estetiste beauty specialist con metodo Terme di Sirmione.

Per i dipendenti interni e per gli operatori benessere che intendono entrare e crescere in Terme di Sirmione, l’Academy prevede invece la possibilità di accedere a percorsi di formazione come operatori di yoga e mindfulness e come augfussmeister presso scuole specializzate e certificate. Inoltre, l’azienda offre percorsi di formazione e specializzazione a estetiste e beauty specialist nei protocolli a metodo Terme di Sirmione.

Margherita De Angeli, Direttore Generale di Terme di Sirmione: “Terme di Sirmione è un’azienda ricca di offerta e dinamica che, in particolare negli ultimi anni, è cresciuta sino ad occupare una forza lavoro di oltre 500 persone. In un contesto di servizi e di cura alla persona, è molto importante garantire un ambiente di lavoro attento alla salute ed al benessere dei lavoratori e alla sostenibilità dei ritmi di lavoro. È per questo che abbiamo introdotto azioni di welfare aziendale e investito nelle certificazioni ISO 45001 “Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro” oltre che a quelle della Qualità ed Ambiente più tradizionali.

Negli ultimi anni, nel settore turistico, abbiamo assistito alla crisi del modello lavorativo tradizionale e a una mutata percezione del lavoro e dei valori ad esso associati, e in particolare nel nostro settore rileviamo una diminuzione della qualità della preparazione in ingresso al mondo del lavoro. È proprio per questo che abbiamo deciso di investire in modo permanente nella realizzazione di un’Academy che rappresenta un’opportunità per chi desidera intraprendere un nuovo percorso professionale in un’azienda solida, in continua crescita e che offre un contesto di lavoro stabile e duraturo.”

Per accedere al recruiting day non è necessario prenotare il colloquio. Presentarsi con il CV.

Per maggiori informazioni: selezione@termedisirmione.com

Progettare un laboratorio: come fare

in Economia/Salute by

Volete realizzare un laboratorio nell’ambito biomedicale e non sapete come fare? Siete capitati nell’articolo giusto. Sono molti i professionisti di questo settore che ogni anno scelgono di mettere a punto il proprio laboratorio, dove eseguire analisi e operazioni di qualsiasi tipo in totale sicurezza.

Progettare una struttura di questo tipo è tutt’altro che semplice, per questo il nostro primo consiglio è quello di appoggiarsi a degli esperti del settore, come nel caso di AHSI. Aziende di questo tipo hanno al loro interno un gran numero di specialisti che possono aiutarci a realizzare un laboratorio che sia il più possibile completo e sicuro.

Se volete saperne di più non vi resta che proseguire nella lettura.

Cosa fare prima di iniziare i lavori

Per prima cosa è necessario avere a disposizione una struttura. Può essere un edificio già esistente, o al contrario si potrebbe optare per realizzare una struttura ex novo. In questo caso segnaliamo che oggi esistono molte soluzioni nel settore dei prefabbricati, grazie ai quali si può avere una struttura completa e perfettamente fruibile in poco tempo.

Dopo aver deciso quale sarà l’edificio che ospiterà il laboratorio arriva il momento di scegliere tutto ciò che serve per quanto riguarda l’arredamento e l’attrezzatura. Progettare questa fase con cura è utile essenzialmente per due motivi. Il primo riguarda i costi: scegliendo sia i mobili che gli strumenti chi vuole realizzare il laboratorio saprà già a quali costi andrà incontro nei mesi successivi. Il secondo motivo invece è relativo all’organizzazione dello spazio. Scegliendo arredamento e attrezzi si può già decidere come organizzare la loro disposizione, così da utilizzare al meglio la superficie disponibile e realizzare un ambiente in cui sia facile muoversi.

Infine non dimenticate di consultare tutte le normative riguardanti la sicurezza.

Arredo da laboratorio

In ogni laboratorio è fondamentale sistemare i giusti elementi di arredo. Molti produttori mettono a disposizione mobili progettati per essere il più possibile versatili. Questi mobili sono pensati per consentire di organizzare in maniera precisa e scrupolosa tutto ciò di cui si ha bisogno all’interno del laboratorio, come campioni da analizzare e strumenti di vario genere. In più si cerca di occupare meno spazio possibile, grazie all’uso di mobili a sviluppo verticale.

Le scrivanie dovrebbero essere dotate di cassetti, così da tenere tutto ciò che può servire a portata di mano. Alcuni elementi di arredo potrebbero essere dotati di rotelle per poterli spostare più facilmente da una stanza all’altra.

Strumentazione da laboratorio

La strumentazione da acquistare per il vostro futuro laboratorio dipende dal tipo di servizio che volete offrire e in quale settore desiderate posizionarvi. Oggi la tecnologia consente di comprare strumenti dalle dimensioni contenute e in grado di effettuare con grande precisione ogni genere di analisi.

Il nostro consiglio è di acquistare strumenti da laboratorio da aziende che offrono un ottimo servizio di assistenza tecnica. Ogni genere di guasto o di malfunzionamento può essere un problema per il lavoro all’interno del laboratorio, per questo avere a disposizione dei tecnici esperti e pronti a intervenire rapidamente può fare la differenza.

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