Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Bilanci

Neosperience: in forte crescita ricavi e utili nel primo semestre 2021

in Bilanci/Economia/Innovazione by
Neosperience, foto da ufficio stampa

Consiglio di Amministrazione di Neosperience S.p.A. (“Neosperience” o la “Società”), uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, quotata su AIM Italia dal 20 febbraio 2019, ha approvato oggi la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021, redatta secondo i principi contabili nazionali (OIC) e sottoposta a revisione contabile limitata.

I PRINCIPALI RISULTATI

  • RICAVI CONSOLIDATI: EURO 8,8 MILIONI,
    +23,0% (1H 2020: EURO 7,1 MILIONI / 1H 2019: EURO 5,1 MILIONI)
  • EBITDA CONSOLIDATO: EURO 3,1 MILIONI (35,5% DEI RICAVI),
    +27% (1H 2020: EURO 2,4 MILIONI / 1H 2019: EURO 2,3 MILIONI)
  • EBIT CONSOLIDATO: EURO 1,2 MILIONI (13,6% DEI RICAVI),
    +83% (1H 2020: EURO 655 MIGLIAIA / 1H 2019: EURO 631 MIGLIAIA)
  • UTILE NETTO CONSOLIDATO: EURO 642 MIGLIAIA (7,3% DEI RICAVI), +76% (1H 2020: EURO 365 MIGLIAIA)

Al 30 giugno 2021 Neosperience ha registrato ricavi consolidati pari a Euro 8,8 milioni (+23% rispetto ai 7,1 milioni di Euro al 30 giugno 2020), grazie all’acquisizione di numerosi nuovi clienti (oggi oltre 700, rispetto ai 200 del 2019), e al contributo delle società Myti S.r.l. e ADChange S.r.l. entrate a far parte del perimetro di consolidamento nel corso del secondo semestre 2020.

L’EBITDA si è attestato a Euro 3,114 milioni, con un significativo incremento del 27,3% rispetto all’analogo valore del 30 giugno 2020, con un’incidenza del 35,5% sui ricavi, sempre molto elevata grazie al rilevante contributo delle attività scalabili. Questi importanti risultati, a maggior ragione poiché raggiunti in un periodo difficile per l’economia italiana, evidenziano la solidità del modello di business Neosperience, basato su una crescente pluralità di competenze e di mercati che diversifica il rischio di dipendenza da poche linee di attività.

I consistenti investimenti sulle piattaforme Neosperience effettuati dal Gruppo per far fronte all’evoluzione della tecnologia e sviluppare nuove Solution hanno comportato un notevole incremento dei valori di attivo immobilizzato: le immobilizzazioni immateriali nette sono salite a oltre 18 milioni, rispetto a 12,3 milioni alla fine del primo semestre 2020. Tutto questo nel primo semestre 2021 si è riflesso in modo significativo anche sull’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, per cui gli ammortamenti nel primo semestre 2021 sono stati pari a Euro 1,9 milioni rispetto a Euro 1,8 milioni del primo semestre 2020, peraltro inclusivi anche dell’ammortamento del goodwill sulle partecipazioni acquisite.

L’EBIT del I semestre 2021, in linea con l’EBITDA, è fortemente cresciuto dell’83%, passando da Euro 655 migliaia ad Euro 1,196 milioni. L’utile netto del gruppo è stato pari a Euro 234 migliaia, in significativo incremento rispetto al semestre precedente (+24,5%), così come l’utile al lordo degli interessi di terzi.

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2021, grazie anche al consolidamento di Myti S.r.l. e ADChange S.r.l. avvenuto nel corso del secondo semestre 2020, è salito a Euro 16,8 milioni, rispetto ai 16,0 milioni del 31 dicembre 2020. L’indebitamento finanziario netto ammonta a Euro 5,9 milioni rispetto a Euro 5,4 milioni al 31 dicembre 2020 e a Euro 2,8 milioni al 30 giugno 2020, in parte per effetto delle acquisizioni effettuate nel periodo, il cui esborso è stato finanziato in parte emettendo nuove azioni Neosperience e in parte attingendo a nuove linee di credito a medio termine.

IL COMMENTO

Dario Melpignano, Presidente di Neosperience, ha commentato: “Il primo semestre dell’anno ha visto un’ottima evoluzione delle nostre attività che si è riflessa in una significativa crescita dei risultati finanziari, in forte incremento rispetto al I semestre 2020. Il Gruppo ha reagito efficacemente alle conseguenze della pandemia, mantenendo il focus su risultati in continua e costante crescita, con un’attenzione ai canoni ricorrenti e alle soluzioni proprietarie che hanno generato un impatto positivo sulla marginalità.

Fra le direttrici strategiche e le evidenze più significative:
– sviluppo di iniziative nel mondo Health con Ospedali e Istituti di Ricerca per dare un contributo alla ricerca di soluzioni/rimedi ai problemi per il Paese derivanti dalla pandemia, in vista della prossima riconfigurazione del mondo della Sanità europea in chiave digital;
– accelerazione della strategia di crescita in Italia, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Neosperience come polo di aggregazione delle realtà più esperte nella realizzazione di prodotti e servizi digital; in quest’ottica si inquadrano sia le importanti acquisizioni di Workup S.r.l. e Myti S.r.l., aziende rispettivamente leader nel digital commerce e nella digitization delle imprese manifatturiere, con una vasta base clienti, sia numerosi altri contatti con primari operatori italiani, prossimi a maturare auspicabilmente entro la fine di quest’anno in ulteriori acquisizioni;
– rallentamento dell’espansione internazionale, dove la finalizzazione delle trattative in corso richiede che si chiarisca l’evoluzione del quadro pandemico. In particolare, nei confronti del mercato cinese, l’impossibilità di accogliere i turisti ha temporaneamente frenato gli ambiziosi progetti già avviati con Tencent/WeChat; tuttavia abbiamo registrato con soddisfazione l’interesse da parte di numerosi nuovi clienti italiani – in particolare nei settori vitivinicolo e design/arredamento – che hanno scelto di approfittare di questo momento storico per rinnovare e completare gli investimenti digital verso i mercati del Far East;
– completamento dell’integrazione tra Neosperience e le società entrate a far parte del Gruppo, che ha portato a rilevanti economie di scala e forti benefici dalla messa in comune di conoscenze tecnologiche e di mercato.

Più in generale, le modifiche di abitudini e comportamenti indotte e accelerate dal Covid-19, quali il maggiore ricorso al remote working, all’home delivery e al digital commerce, spingono le aziende ad accelerare l’adozione di tecnologie digital che migliorino l’operatività e rendano più facili ed empatiche le relazioni con i clienti. Questo è ancora più vero per le PMI europee, che per ragioni culturali e dimensionali erano state finora lente nell’effettuare i necessari investimenti per realizzare la propria digital transformation. Neosperience, con la sua offerta di soluzioni e servizi rivolti alle PMI, oggi ancora più completa grazie alle acquisizioni effettuate e a quelle in programma, si posiziona in modo ottimale per servire questo vasto mercato emergente.

Dal punto di vista dell’offerta, sono state messe a punto nuove Solution, basate sull’impiego delle tecniche più avanzate di Intelligenza Artificiale, che hanno trovato ampia accoglienza nei settori in cui operiamo, permettendoci di rafforzare ulteriormente il nostro vantaggio competitivo. Nuove acquisizioni, in fase di avanzata discussione, consentiranno di estendere ulteriormente la gamma di soluzioni offerte e accompagnare ancor più efficacemente i nostri clienti nel loro percorso di creazione delle loro piattaforme di prodotti digitali e nella digitalizzazione delle loro operation.”

Promotica, nel 2021 crescono i ricavi: a giugno sono 23,4 milioni

in Bilanci/Commercio/Economia by

Principali Dati Consolidati:

• RICAVI pari a € 23,4 milioni in crescita di circa l’1,2% rispetto a € 23,1 milioni consolidati pro-forma del 30 giugno 2020;
• EBITDA1 pari a € 3,2 milioni; EBITDA Margin al 13,5%;
• EBIT pari a € 2,0 milioni, EBIT Margin all’ 8,7%;
• Risultato netto positivo per € 1,4 milioni;
• Posizione Finanziaria netta attiva (cassa) per € 0,3 milioni, in significativo miglioramento rispetto ai
€ 3,1 milioni passivi (debito) registrati al 31 dicembre 2020.

Il Consiglio di Amministrazione di Promotica S.p.A. (AIM:PMT) – agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy – riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Diego Toscani, ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2021.

I Ricavi di Vendita consolidati, espressione del core business del Gruppo ovvero l’organizzazione e la  gestione di campagne di fidelizzazione, realizzate attraverso la progettazione delle meccaniche, lo  sviluppo degli aspetti creativi, la definizione degli aspetti legali e la gestione fisica dei premi, compresa  la loro fornitura e la consulenza nell’ambito del retail, sono pari a € 23,4 milioni, in aumento del +1,2%  rispetto ai € 23,1 milioni di ricavi consolidati pro-forma del 30 giugno 2020.

In particolare, nel corso del primo semestre 2021 la Società ha gestito in totale 209 campagne  promozionali per un totale di premi erogati pari a 10,5 milioni.

I clienti sono aumentati dai 101 al 31 dicembre 2020 ai 155 al 30 giugno 2021, a testimonianza  dell’attenta gestione rivolta ad una riduzione dei rischi di concentrazione della clientela.

Il Margine Industriale è pari a circa € 7,26 milioni (pari al 31,1% dei ricavi) dopo aver spesato €16,1  milioni relativi ai costi del venduto.

L’EBITDA risulta pari a € 3,2 milioni al 30 giugno 2021, con un EBITDA Margin del 13,5%, dopo costi per  servizi per circa € 2,6 milioni con un’incidenza in sensibile riduzione, costi per godimento beni di terzi  per € 167 migliaia composti dai noleggi e dai canoni per i contratti di leasing in essere, costi per il  personale per circa € 1,1 milioni, oneri diversi di gestione per circa € 0,3 milioni.

Si segnala che le variazioni di rimanenze di materie prime e merci sono pari a € 2,6 milioni, l’indice di  rotazione media del magazzino (2,71) è influenzato dall’attività tipica della gestione campagne loyalty  per la quale il livello di scorte è fortemente influenzato dall’inizio di significative campagne di  fidelizzazione in ragione del quale è stato effettuato l’approvvigionamento delle merci. 
Dopo accantonamenti per € 0,9 milioni attinenti agli oneri per contributi promozionali afferenti al primo  semestre 2021, ancora non giuridicamente maturati, ma la cui sussistenza è ragionevolmente certa, e  ammortamenti e svalutazioni per € 0,3 milioni, il risultato operativo (EBIT) si attesta a € 2,0 milioni,  con una marginalità all’ 8,7%.

Il Risultato Netto è pari a circa € 1,4 milioni dopo aver spesato oneri finanziari per € 89 migliaia,  rettifiche di valore di attività e passività finanziarie per € 10 migliaia e imposte per circa € 0,6 milioni.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

La Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2021 è attiva (cassa) per € 0,3 milioni, in significativo  miglioramento rispetto ai € 3,1 milioni (debito) registrati al 31 dicembre 2020; Le Disponibilità liquide  sono pari a circa € 5,8 milioni.

Il Patrimonio netto è pari a € 12,2 milioni, in miglioramento rispetto ai € 11,8 milioni registrati al 31  dicembre 2020. Il Capitale Circolante Netto è pari a € 10,7 milioni.

Diego Toscani, Amministratore Delegato di Promotica, ha così commentato: “Archiviamo questi primi sei mesi da società quotata pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti e dei KPI ottenuti. La corretta  gestione del business ha consentito un buon andamento della marginalità ed una generazione di cassa  positiva, oltre a determinare un significativo aumento del numero di clienti attivi e del valore delle  campagne gestite, indicatori inequivocabili del consolidamento di Promotica quale azienda leader nel  settore loyalty. Nel primo semestre 2021 abbiamo infatti gestito oltre 200 campagne promozionali per  le maggiori insegne della GDO a livello nazionale ed internazionale, collaborando con attori del calibro  di Carrefour Italia e Selex Gruppo Commerciale, accelerando la nostra espansione al di fuori dei confini  nazionali grazie alle commesse di SPAR Croazia e Delhaize Serbia, e diversificando in settori quali quello farmaceutico. Permangono tuttavia a livello globale elementi di incertezza sia connessi all’emergenza  sanitaria, che ai fenomeni di shortage che stanno investendo il settore con conseguenti fenomeni inflattivi, in particolare in relazione alla componentistica e ai costi logistici. Alla luce di ciò, nonostante la  domanda da parte dei clienti del Gruppo nei diversi settori di riferimento continui ad essere robusta, è  tuttavia ragionevole prevedere uno slittamento delle campagne con un allungamento del lead time da 4  a 6/7 mesi per garantire la partenza corretta delle attività di fidelizzazione.”

Lucchini Rs Spa: nel 2020 utile netto consolidato di 24,8 milioni

in Acciaio/Bilanci/Economia by
Laminatoio Lucchini Rs, foto da sito ufficiale

I ricavi netti di Gruppo della Lucchini Rs Spa, pur se impattati dalle restrizioni causate dalla pandemia da Covid-19, si attestano a 404 milioni di Euro, inferiori del 4,9% rispetto all’esercizio precedente.  Il fatturato estero è pari al 77% del totale.

Il risultato netto di periodo evidenzia un utile netto di 24,8 milioni di Euro. Il Gruppo ha mantenuto una robusta politica di investimenti tecnici, realizzati nell’esercizio per 21,6 milioni di Euro.

Un’attenta gestione patrimoniale ha permesso di finanziare tali investimenti tramite la generazione di cassa derivante dalla gestione e al contempo di migliorare ulteriormente il livello di indebitamento, con una Posizione Finanziaria netta, scesa da 64 milioni di Euro a fine 2019 a 13,4 milioni di Euro a fine 2020. La solidità finanziaria ne risulta ulteriormente rafforzata, grazie  anche a un patrimonio netto cresciuto a 458 milioni di Euro, il Gruppo si presenta perciò con un “Indice di Indebitamento Debt/Equity” inferiore al 3% a fine 2020.

L’organico complessivo medio del 2020 si attesta a 2.040 dipendenti, di cui 654 nelle controllate estere. Sempre maggiore rilevanza e attenzione hanno avuto le tematiche di sviluppo delle Risorse Umane, con una gestione particolarmente attenta della Sicurezza, della Salute, dell’Ambiente e di tutti i temi legati alla Sostenibilità.

Si ricorda che lo stabilimento di Lovere (BG), il principale sito produttivo del Gruppo, ha autonomamente deciso di fermare tutte le produzioni con una settimana di anticipo rispetto al primo lockdown nazionale di marzo, per poter garantire la messa  in sicurezza del proprio personale, adottare tutte le misure preventive indicate dal Governo e poter riavviare la propria attività con maggior sicurezza in aprile. È stato così possibile garantire ai clienti la continuità di approvvigionamento, in particolare del materiale rotabile destinato alle ferrovie di tutto il mondo, anche attraverso la rete di controllate in diverse aree geografiche che hanno rappresentato un punto di forza e bilanciamento. Una volta ripresa l’attività, per merito del grande impegno profuso da tutti i lavoratori nel mondo, è stato possibile recuperare le produzioni perse, proseguire nei programmi di efficientamento ed investimento e raggiungere i positivi risultati sopra esposti.

La divisione Forgiati & Fusi, a cui fanno capo anche le controllate Lucchini Mamè Forge e Lucchini Tool Steel, ha visto una contrazione dei volumi, ma è riuscita a mantenere sostanzialmente invariata la propria marginalità, grazie ai progetti di efficientamento lanciati. I principali mercati di riferimento, oil&gas ed automotive, sono infatti stati trai settori più colpiti dalla pandemia.

Quanto alle controllate estere ferroviarie del Gruppo, si segnala che Lucchini Unipart Rail, la JV inglese con Unipart Rail controllata al 60% da Lucchini RS, ha subìto un significativo calo di fatturato, pari a circa il 21% rispetto all’esercizio precedente, determinato dalla combinazione degli effetti pandemici e dalla Brexit. Ciò nonostante, la società ha chiuso con un utile di 1,4 milioni di Euro.

Le controllate Lucchini Sweden, Lucchini Poland e Lucchini Central Europe hanno conseguito risultati positivi, confermandosi come importanti tasselli della strategia internazionale del Gruppo

LBX, la controllata belga, rilevata qualche anno fa da una molto precaria situazione aziendale, continua nel programma di turnaround: nel 2020 registra un fatturato pari a 16,4 milioni di Euro in crescita del 28,8% rispetto all’esercizio precedente.

Lucchini South Africa, di cui la nostra società detiene il controllo al 70%, è stata particolarmente impattata dalla grave situazione pandemica della Nazione sudafricana, che ha notevolmente rallentato la propria attività industriale. L’esercizio chiude con un fatturato in calo ed un risultato netto leggermente negativo ma le potenzialità di crescita di quest’area geografica restano sempre interessanti per il futuro.

Infine, l’importante collegata cinese Zhibo Lucchini Railway Equipment (partecipata al 30% da Lucchini RS e perciò consolidata non con il metodo integrale) con i suoi 471 dipendenti ha conseguito anche nel 2020 ottimi risultati con un valore di fatturato di 208,8 milioni di Euro ed un utile netto pari a circa 44,9 milioni di Euro. Si segnala che la JV sta rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di primo piano nel settore dell’alta velocità cinese, grazie alla costituzione di una rete di centri manutentivi dedicati al materiale rotabile situati nei centri nevralgici della rete dell’Alta Velocità, direttamente all’interno dei depositi di China Railways.

Promotica, ricavi a 56,7 milioni (+53%), utile a 4,5 milioni

in Bilanci/Economia by

RICAVI al 31 dicembre 2020 a € 57,0 milioni in crescita del 52,3% rispetto a €37,4 milioni del 31 dicembre 2019;

EBITDA al 31 dicembre 2020 pari a € 6,8 milioni in crescita a doppia cifra +79,1% rispetto ai € 3,8 milioni al 31 dicembre 2019 e EBITDA Margin a 12,0% rispetto al 10,2% del 2019;

EBIT al 31 dicembre 2020 a € 6,3 milioni, in crescita dell’81,6% rispetto ai € 3,5 milioni al 31 dicembre 2019;

Risultato netto al 31 dicembre 2020 positivo per€ 4,3 milioni con un incremento a tripla cifra del 102,5% rispetto ai € 2,1 milioni registrati al 31 dicembre 2019;

Posizione Finanziaria netta al 31 dicembre 2020 passiva (debito) per € 3,1 milioni rispetto ai € 8,8 milioni registrati nel 2019;

Il Consiglio di Amministrazione di Promotica S.p.A.(AIM:PMT) -agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy –riunitosi in data odierna, ha esaminato e approvato i risultati consolidati di Gruppo e il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020, redatti secondo i principi contabili italiani.

L’esercizio 2020 chiude con tutte le grandezze economico finanziarie in forte crescita grazie all’elevato sforzo commerciale esercitato dalla struttura aziendale sul mercato di riferimento in termini di sviluppo di nuovi prodotti e nuovi servizi a maggiore valore aggiunto.

Diego Toscani, Amministratore Delegato di Promotica, ha così commentato: “Archiviamo il 2020con i principali indicatorieconomici in crescita a doppia e tripla cifra, risultati ottenuti grazie ad uno impegno quotidiano volto a garantire la massima eccellenza e professionalità per i nostri clienti.Èstato un anno ricco di avvenimenti positivi per lo sviluppo del business: l’acquisizione di Kiki Lab, che ha esteso il nostro perimetro aziendale e segnatola nascita del Gruppo Promotica, l’entrata nel nostro CdA dell’esperto di Intelligenza Artificiale Michele Grazioli, che ha arricchito l’azienda di nuove competenze, ed infine la quotazione sul mercato AIM Italia, traguardo storico di cui siamo estremamente orgogliosi. Vogliamo ora proseguire nel percorso di crescita, che ci ha portato ad essere darealtà locale ad azienda leader in Italia nel nostro settore, focalizzandoci in particolare sull’espansione a livello internazionale e nei mercati ad alto potenziale di sviluppo che abbiamo individuato”.

CONTO ECONOMICO

I dodici mesi del 2020 consolidano i risultati di Kiki Lab S.r.l., entrata a far parte del Gruppo Promotica in seguito all’acquisizione avvenuta nel mese di aprile 2020.I Ricavi di Vendita del Gruppo, espressione del core business del Gruppo ovvero l’organizzazione e la gestione di campagne di fidelizzazione, sono pari a € 57,0milioni, in aumento del +52,3% rispetto ai€ 37,4milioni all’esercizio precedente. In particolare, nel corso del 2020 la Società ha gestito in totale 317 campagnep romozionali rispetto alle 325 del 2019, per un valore medio delle campagne in crescita da € 113.000 a € 180.000, e per un totale di premi erogati pari a € 19,4 milioni(€ 22,2 milioninel 2019), per un valore medio dei premi distribuiti in aumento da € 1,77 a € 2,90. I clienti sono aumentati dai 66 nel 2019 a 101nel 2020, a testimonianza dell’attenta gestione rivolta ad una riduzione dei rischi di concentrazione della clientela. Promotica si è avvalsa di 230 fornitori, in linea con il 2019, di cui 8 con contratto di esclusiva (di cui una parziale per il solo mercato estero).

L’EBITDArisulta pari a €6,8 milioni al 31 dicembre 2020,con una crescita a doppia cifra del +79,1% rispetto ai € 3,8 milioni al 31 dicembre 2019. La marginalità è anch’essa in miglioramento: l’EBITDA Margin passa dal 10,2% del 2019 al 12,0% del 2020. Il risultato operativo (EBIT) corrisponde a € 6,3 milioni, in crescita dell’81,6% rispetto ai € 3,5 milioni dell’esercizio precedente. Cresce anche la marginalità, che si attesta al 11,0% (9,2% nel 2019). Il Risultato Netto è più che raddoppiato a € 4,3 milionirispetto ai €2,1 milioni al 31 dicembre 2019.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2020 è passiva (debito)pari € 3,1milioni, in miglioramento rispetto al 2019 pari a € 8,8milioni grazie alle risorse ottenute in sede di IPO e alla generazione di cassa. Si ricorda l’emissione di un prestito obbligazionario, a sette anni, del valore di 4 milioni di euro sottoscritto interamente da Intesa Sanpaolo nel mese di luglio 2020. Le Disponibilità liquide sono pari a € 4,0 milioni. Il Patrimonio netto corrisponde a €11,8 milioni, in forte rafforzamento rispetto ai € 3,3milioni registrati al 31 dicembre 2019. Il Capitale Circolante Netto passa da € 10,1milioni a € 12,7 milioni al 31 dicembre 2020 con un’incidenza del fatturato che passa da 26,9% al 22,3%. La variazione del periodo è conseguente alla crescita dei volumi che ha comportato un aumento delle rimanenze per €2,2 milioni, un aumento dei crediti commerciali per € 8,2 milioni, in parte compensati dalla maggiore esposizione commerciale verso fornitori per €8,0milioni.

DATI ECONOMICO-PATRIMONIALI DELLA CAPOGRUPPO

PROMOTICAS.P.A. La Capogruppo nell’esercizio 2020 ha conseguito un significativo incremento dei ricavi rispetto all’esercizio 2019, in particolare:•i Ricavi di venditarisultano pari a € 56,7 milioni, in aumento del 53,2% rispetto al valore di € 37,0 milioni dell’esercizio precedente.

•L’EBITDAcorrisponde a € 6,8 milioni, in crescita a doppia cifra rispetto ai € 3,8 milioni al 31 dicembre 2019.

•L’EBITsi attesta a € 6,3 milioni in significativo aumento in confronto ai € 3,5milioni del 2019.

•L’Utile nettoè pari € 4,55milioni, in forte crescita (+111%) rispetto al valore di € 2,16milioni al 31 dicembre 2019.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE DI ESERCIZIO

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la seguente destinazione dell’utile di esercizio della Capogruppo, pari ad euro 4.550.487,01, come segue:

-alla riserva legale euro 24.000,00, raggiungendo così il quinto del capitale sociale;

-alla riserva straordinaria euro 3.566.487,01;

-quale dividendo da corrispondere agli azionisti nella misura di euro 0,06 lordi per ogni azione ordinaria, euro 960.000,00. La proposta di distribuzione del dividendo prevede il seguente calendario:

-data di stacco 28 giugno 2021;

-data di legittimazione al pagamento (record date) 29 giugno 2021;-data di pagamento 30 giugno 2021.

Centro Padane Srl, Scuri confermato alla presidenza

in Bilanci/Centro Padane/Economia/Istituzioni/Partecipate e controllate/Provincia di Brescia by

Conti in ordine e nuovo Cda, con il bresciano Fabrizio Scuri confermato alla presidenza, per Centro Padane Srl, la società fondata nel 2018 dalle Province di Brescia e Cremona con l’obiettivo di supportare le amministrazioni locali nella gestione, direzione lavori e pianificazione di opere stradali e di edilizia pubblica, nella manutenzione straordinaria delle strade e nella definizione di progetti di smart road.

Dalle 15.30 di oggi, venerdì 7 maggio, si è tenuta l’assemblea ordinaria dell’azienda, che ha approvato i conti e nominato il nuovo Consiglio di amministrazione della società, il cui capitale è controllato dalle due Province (che detengono il 97,46 per cento delle azioni). Alla presidenza (che, secondo i patti parasociali, spetta a Brescia) è stato confermato Fabrizio Scuri, mentre Cremona – dove ha sede la società – ha indicato Elena Bernardini e Bruna Gozzi. Come revisore dei conti è stato invece rinnovato Carlo Fogliata.

Contestualmente l’assemblea ha approvato il bilancio 2020, che segnala – oltre a un leggero utile – un aumento del fatturato del 32 per cento (da 1,053 milioni a 1.387) e del Margine Operativo Lordo (+61%). Una crescita dovuta alle diverse commesse affidate alla società, unità all’attenzione ai costi. Si segnala inoltre che – nell’ultimo anno – l’azienda ha assunto e il personale dell’ufficio tecnico (diretto dall’ingegner Roberto Salvadori) è passato a 10 unità.

“L’obiettivo – ha sottolineato il presidente Scuri illustrando il nuovo Piano industriale – è quello di arrivare entro tre anni a ricavi per 3,5 milioni, con ricadute dirette sui territori per 150 milioni di euro (valore di realizzazione delle opere). Non è un sogno, ma un progetto concreto che si bassa sulla crescente collaborazione con le Province e gli enti locali, di cui Centro Padane Srl è (e vuole essere sempre di più) il braccio operativo. Ringrazio i nuovi soci e le Province per la fiducia che continuano ad accordarci”.

“Di fronte al continuo taglio delle risorse e alle conseguenze economiche del Coronavirus”, ha aggiunto il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi, “è essenziale che gli Enti pubblici non rinuncino alle manutenzioni e agli investimenti: Centro Padane Srl è lo strumento collaborativo che ci siamo dati per farlo e su cui vogliamo puntare anche nei prossimi anni, insieme ai Comuni, per dare risposte concrete e ambiziose alle esigenze dei territori”.

Camera di Commercio di Brescia, nel 2020 disavanzo di 4,6 milioni di euro

in Associazioni di categoria/Bilanci/Camera di commercio/Economia by

Il Consiglio della Camera di Commercio di Brescia, nella riunione di giovedì 6 maggio 2021, ha approvato all’unanimità il Bilancio d’esercizio dell’Ente per l’anno 2020, che ha registrato proventi complessivi per 23 mil/€, con un disavanzo di 4,6 mil./€, finanziato con gli avanzi degli esercizi precedenti.

Il Bilancio appena approvato – è il commento del Presidente dell’Ente camerale, Ing. Roberto Saccone – è riferito ad un anno del tutto eccezionale, che ha comportato la necessità, da parte della Camera di Commercio, di attingere alle risorse finanziarie accantonate negli esercizi precedenti e che si sono rivelate assolutamente indispensabili per fronteggiare la situazione di emergenza imposta dalla pandemia“.

Un notevole impegno finanziario si è registrato, infatti, sul fronte del sostegno alle imprese che hanno dovuto affrontare l’emergenza Covid-19, con risorse stanziate per 16,6 mil./€ ed erogazioni effettuate al 31 dicembre 2020 per 11,6 mil./€ – ed ulteriori 4,2 mil./€ al 30 aprile 2021 – ma già nella prospettiva di guardare alla fase di ripartenza del ciclo economico.

Particolare attenzione è stata rivolta alla necessità, manifestata dalle imprese, di adattamento alle nuove modalità operative imposte dalla fase emergenziale, in modo da poter continuare l’attività in sicurezza anche in regime di pandemia. Il tutto, però, nell’ottica dell’innovazione dei processi produttivi che la pandemia ha, in qualche modo, accelerato, ma che rappresenta, in ogni caso, la nuova frontiera per le PMI, come il ricorso allo smart working ed alla digitalizzazione 4.0. 

Il settore del turismo – prosegue il Presidente Saccone – particolarmente colpito dalla pandemia, ha potuto, inoltre, contare su un’importante azione di promozione del territorio, in primo luogo grazie alle iniziative svolte dalla controllata Bresciatourism, nella prospettiva di un suo immediato rilancio, anche alla luce dell’importante appuntamento del 2023 che vedrà Brescia-Bergamo capitali italiane della cultura“.

Nell’analisi dei dati di bilancio 2020 si evidenzia, sul fronte delle entrate, quella derivante dal diritto annuale, principale fonte di finanziamento, che ammonta a 12,3 mil./€, mentre i diritti di segreteria, che costituiscono la seconda voce di finanziamento camerale, sono stati pari a 6,8 mil./€, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente.

Le iniziative camerali di supporto all’economia locale si sono principalmente rivolte all’innovazione per 5,9 mil./€, al sostegno al credito per 4,5 mil./€, alla promozione del territorio per 3,8 mil./€ e alla formazione professionale per 1,2 mil./€. Minori risorse – rispetto al recente passato – sono state invece destinate all’internazionalizzazione delle imprese (0,6 mil./€), soprattutto a causa della loro impossibilità di partecipare a manifestazioni fieristiche all’estero.

Complessivamente, gli interventi promozionali hanno consentito di “restituire” alle imprese un valore medio netto (promozione più investimenti) di circa 146 euro per impresa iscritta al Registro Imprese della Camera di Brescia – che diventano più di 180 euro con la compartecipazione regionale – a fronte di un valore medio di 105 euro versato nel 2020 per il diritto annuale da ciascuna impresa.

Sul fronte delle spese di funzionamento – spiega il Segretario Generale Massimo Ziletti – si evidenziano costi per circa 1 mil./€, mentre quelli sostenuti per il personale ammontano a 5,6 mil./€: entrambe le voci in riduzione rispetto agli anni precedenti ed i cui risparmi si sono riversati sulle disponibilità per il sostegno alle imprese”.

La Camera di Commercio di Brescia ha infine versato, nel 2020, per imposte e tasse, oltre 0,5  mil./€ e ha versato allo Stato – secondo le vigenti disposizioni normative – ulteriori 0,5 mil./€, derivanti dai risparmi conseguiti in seguito al taglio delle spese, mentre al sistema camerale nazionale e regionale sono stati invece erogati altri 1,1 mil./€.

A2A, via libera ai dividendi: al Comune di Brescia 62,6 milioni

in A2A/Bilanci/Economia/Partecipate e controllate by

Via libera al bilancio dall’assemblea di A2A. Per il Comune di Brescia il dividendo sarà di 62,6 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’azienda.

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE

L’odierna Assemblea ordinaria e straordinaria di A2A S.p.A. ha:

1) approvato il bilancio della Società per l’esercizio 2020;

2) approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,08 Euro da mettere in pagamento dal 26 maggio 2021 (data stacco cedola n. 24 il 24 maggio 2021) e record date il 25 maggio 2021;

3) deliberato in senso favorevole con voto vincolante sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione 2021 e con voto consultivo, non vincolante sulla seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione 2021;

4) autorizzato – previa revoca della deliberazione di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie adottata dall’Assemblea Ordinaria del 13 maggio 2020, per quanto non già utilizzato – l’Organo Amministrativo ad effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie, secondo le finalità, le modalità ed i termini di seguito indicati:

a) il numero massimo di azioni proprie complessivamente detenibili è fissato in 313.290.527, tenuto conto delle azioni già possedute da A2A S.p.A. e da sue controllate, pari alla decima parte delle azioni che formano il capitale sociale;

b) le operazioni di acquisto di azioni proprie verranno effettuate per perseguire, nell’interesse della Società e nel rispetto del principio della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità di sviluppo come le operazioni connesse a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari; 3

c) le operazioni di disposizione di azioni proprie, anche successive, verranno effettuate per perseguire, nell’interesse della Società e nel rispetto del principio della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità quali operazioni connesse alla gestione corrente e operazioni connesse a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari;

d) l’acquisto delle azioni dovrà essere effettuato, in conformità a quanto previsto dall’art. 132 del decreto legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dall’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile nella Borsa di quotazione – tra le quali il Regolamento e le Istruzioni della Borsa Italiana S.p.A. – con le modalità operative consentite dalla vigente normativa e quindi, ai sensi dell’articolo 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi. Dette modalità operative non potranno consentire l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita e gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati per individuare l’intervallo di valori entro il quale l’acquisto è di interesse per la Società;

e) gli atti dispositivi, ed in particolare di vendita, delle azioni proprie acquistate in base all’autorizzazione assembleare o comunque già in portafoglio della Società potranno essere effettuati: (i) mediante operazioni in denaro, e in tal caso le vendite dovranno essere effettuate nella Borsa di quotazione e/o fuori Borsa, ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione; ovvero (ii) mediante operazioni di scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione (include, ad esempio, assegnazioni ai dipendenti; dividendi in azioni), nell’ambito di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, ed in tal caso senza limiti di prezzo, (iii) a consentire l’utilizzazione delle azioni proprie per operazioni di permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie (ad esempio, al servizio di strumenti finanziari scambiabili in azioni, obbligazioni convertibili, bond o warrant). All’Organo Amministrativo è stato conferito ogni più ampio potere per l’esecuzione, anche tramite procuratori speciali, delle deliberazioni di cui sopra. L’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione ha validità fino a diversa deliberazione e, comunque, per un periodo non superiore a diciotto mesi dalla data della delibera.

5) approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata “A2A Telecommunications S.r.l.” in “A2A S.p.A.”;

6) approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata “Suncity Energy S.r.l.” in “A2A S.p.A.”.

Neoesperience, nel 2020 ricavi a 16,4 milioni: +17%

in Bilanci/Economia by
Neosperience in Borsa

Il Consiglio di Amministrazione di Neosperience S.p.A. (“Neosperience” o la “Società”), uno dei principali player nel settore della Digital Transformation, quotata su AIM Italia dal 20 febbraio 2019, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e i risultati consolidati annuali al 31 dicembre 2020.

Dario Melpignano, Presidente di Neosperience, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti, in forte crescita, che oggi comunichiamo agli investitori, avendo al contempo molto rafforzato la nostra squadra, sia come presenza sul mercato, sia come competenze tecnologiche.

Il 2020 è stato un anno chiave, in cui Neosperience ha proseguito nel suo percorso di crescita in termini di fatturato e margini di vendita: sono state completate tre acquisizioni strategiche: Workup, Myti e ADChange, che hanno potenziato grandemente le competenze del gruppo e ampliato sia la gamma di soluzioni e servizi offerti, sia il numero dei clienti, che oggi sono oltre 700. Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia, abbiamo completato la realizzazione del nuovo headquarter di Milano, dove, oltre a riunire tutto il personale milanese in un’unica sede, abbiamo creato strutture per favorire l’integrazione tra i nostri colleghi e partner, le società partecipate e tutto il personale del gruppo basato su Torino, Bergamo, Brescia, Bologna, Bassano del Grappa e Cosenza.

La nostra offerta è risultata particolarmente adatta anche ad aiutare le aziende ad affrontare l’emergenza Covid-19: le nostre soluzioni applicative digitali – totalmente in cloud, configurabili e fruibili in remoto – sono determinanti per supportare in modo efficiente le nuove modalità di lavoro e di interazione con i clienti.

Luigi Linotto, Vice Presidente Esecutivo Neosperience, ha espresso profonda gratitudine a tutti i clienti, colleghi e collaboratori che hanno reso possibile raggiungere gli ambiziosi obiettivi previsti per il 2020: “Un anno difficile, ma fondamentale in cui abbiamo potenziato l’offerta di soluzioni basate su Neosperience Cloud che generano ricavi ricorrenti anche presso le piccole e medie imprese: un’ulteriore premessa per un 2021 ancora più entusiasmante.

La forte crescita dell’EBITDA, +35% rispetto al 2019, l’indicatore per noi più significativo dell’andamento del gruppo, costituisce lo stimolo a proseguire nel percorso di crescita, sia organicamente, sia attraverso nuove acquisizioni, così da rafforzare il ruolo di Neosperience come polo di riferimento europeo a servizio delle imprese nella loro Digital Transformation”.

Commento ai principali risultati consolidati al 31 dicembre 2020

Al 31 dicembre 2020 Neosperience ha registrato ricavi consolidati pari a Euro 16,4 milioni: +17,3% rispetto ai 13,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, grazie all’acquisizione di nuovi clienti rilevanti, all’apporto delle nuove società entrate a far parte del gruppo e alla crescente diffusione delle Solution basate sulla piattaforma Neosperience Cloud.

Continua il trend positivo di crescita dei ricavi nel periodo 2016/2020, con un tasso composto medio superiore al 41% annuo.

Anche il Valore della Produzione è aumentato, passando da Euro 17,5 milioni a Euro 19,6 (+12%), per effetto degli investimenti sostenuti per lo sviluppo di nuove Solution, dei contributi significativi di cui una quota consistente a fondo perduto – ottenuti dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Commissione Europea per le attività di ricerca e sviluppo, e dei relativi crediti d’imposta maturati.

L’EBITDA è cresciuto in modo molto rilevante, passando da Euro 3,6 milioni al 31 dicembre 2019 a 4,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2020, con un’incidenza del 29,5% sui ricavi (era del 25,6% nel 2019) e con una crescita di oltre il 35% rispetto al 2019. Tale sensibile miglioramento è in gran parte dovuto alla migliore utilizzazione delle risorse interne del gruppo evidenziando i primi benefici delle acquisizioni effettuate, e al conseguente forte calo dei costi esterni.

L’EBIT al 31 dicembre 2020 si è assestato rispetto all’esercizio precedente, passando da Euro 1,1 milioni ad Euro 0,81 milioni (-27% rispetto al 31 dicembre 2019) con un’incidenza del 5% sui ricavi, da attribuire principalmente alla scelta del management che ha portato a effettuare maggiori ammortamenti sulle immobilizzazioni immateriali nel 2020 rispetto a quelli effettuati nel 2019.

L’utile netto, pari a 409 migliaia di Euro, di cui 260 migliaia di Euro di competenza del gruppo e 149 migliaia di Euro di competenza di terzi, ha registrato un analogo decremento (928 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019); a fronte di una sostanziale invarianza dell’utile ante imposte tra il 2019 e il 2020, l’utile netto 2020 sconta la sensibile riduzione del credito di imposta rispetto a quello utilizzato nel 2019.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 16,7 milioni (di cui 697 migliaia di Euro sono di competenza di terzi), rispetto ai 14,5 milioni del 31 dicembre 2019.

L’indebitamento finanziario netto passa da Euro 2,8 milioni a giugno 2020 a Euro 5,3 milioni a dicembre 2020, in gran parte per effetto delle acquisizioni completate nel corso dell’esercizio. A tal fine sono stati accesi nel corso del 2020 mutui per 6,4 milioni di Euro e un minibond da 3 milioni di Euro per accelerare la crescita e finanziare ulteriori acquisizioni.

Ricadute dell’emergenza Covid-19

L’arrivo del Covid-19 e il successivo manifestarsi dell’epidemia ha avuto un duplice impatto sulle attività del gruppo; da una parte, sono state fortemente rallentate le iniziative volte a sviluppare i mercati esteri, sia quelli in cui era previsto operare direttamente, come USA e Cina, con le controllate NSP USA e Value China, sia quelli in cui erano e sono tuttora in corso interazioni, nei principali paesi europei, per sviluppare l’attività commerciale attraverso partnership; dall’altra parte, la forte accelerazione dei processi di trasformazione digitale, sempre più necessari per le aziende, ha favorito l’opportunità di incrementare l’adozione delle soluzioni del gruppo, in particolare quelle che generano ricavi ricorrenti.

Proposta di destinazione dell’utile di esercizio

Il Consiglio ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti di accantonare a riserva l’utile di esercizio e quindi di non distribuire dividendi sul risultato civilistico di Neosperience S.p.A.

In particolare, il bilancio di Neosperience S.p.A. riporta un utile di esercizio pari a Euro 515.407 dopo aver accantonato imposte dell’esercizio pari ad Euro 320.078. Il Consiglio di Amministrazione intende proporre all’Assemblea la bozza di bilancio così come illustrata, senza destinazione di dividendi; pertanto l’utile riscontrato viene rimandato alla riserva legale per Euro 20.770 così come previsto dall’art. 2430 del Codice Civile e alla riserva straordinaria per Euro 489.732 così come previsto dall’art 40 dello Statuto Societario.

Euro Cosmetic, ricavi a 27,8 milioni: +22%

in Bilanci/Economia by

Il Consiglio di Amministrazione di Euro Cosmetic S.p.A. (AIM: EC), società specializzata nella formulazione e fabbricazione di prodotti Personal Care (igiene, benessere e profumazione della persona), riunitosi ieri in tarda serata, ha esaminato e approvato il Progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020.

Daniela Maffoni, Amministratore Delegato di Euro Cosmetic, ha commentato: “Nel 2020 abbiamo conseguito ottimi risultati, consolidando la nostra posizione di mercato e la crescita registrata negli ultimi anni. Siamo particolarmente soddisfatti della marginalità ottenuta, migliore rispetto all’intero esercizio 2019 e al target definito dalla Società in sede di quotazione. Abbiamo infatti conseguito un EBITDA pari €4,9 milioni superiore ai €4,5 milioni indicati come soglia sopra la quale sarebbe scattato il meccanismo azioni PAS (Price Adjustment Share). Le performance ottenute sono frutto dell’impegno costante nelle attività di innovazione dei prodotti e processi tecnologici, finalizzate alla realizzazione di gamma di prodotti nuovi o significativamente migliorati rispetto a quelli già realizzati. Sempre nel 2020 hanno preso il via importanti progetti che verranno portati a compimento nel 2021. Tra questi il più significativo è la creazione di un concept cosmetico innovativo di prodotti Skin Care, con il deposito di un marchio cosmetico, la creazione di una linea di prodotti per la bellezza, il ringiovanimento e la pulizia della pelle, con posizionamento medio-alto”.

DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2020

I Ricavi Operativipari a €27,762 milioni(€22,637milioni nel 2019) evidenziano un incremento del23%. I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell’esercizio 2020, pari a € 27.060 mila, si riferiscono per € 23.727 mila a ricavi conseguiti in Italia, per € 3.136 mila a ricavi conseguiti in paesi UE e per € 197 mila ad esportazioni.I Ricavi Prodotto Finitopari a €26,6milioni (€21,7milioninel 2019) evidenziano un incremento del 22,3%. L’incremento dei Ricavi Prodotto Finito al 31 dicembre 2020 è sostenuto principalmente dai detergenti (+54,5%, raggiungendo € 13,2 milioni), e a seguire dai prodotti per l’igiene orale (+3,2%che raggiungono € 7,9 milioni) e dai prodotti fine frangrances (+4,5%, raggiungendo€ 3,4milioni). La ripartizione per canale di vendita mostra una forte crescita del canale Farmacia e Parafarmacia che raggiunge € 3.6milioni (+265,1%), mentre il canale GDO e il canale Industrial continuano a rappresentare sempre i principali canali di vendita (rispettivamente il 39,7% e il 32,7% dei Ricavi Prodotto Finito), raggiungendo rispettivamente€ 10,6 milioni (+14%) e€ 8,7milioni(+45,4%)

L’EBITDAè pari a €4.903mila (€2.804mila nel 2019) con un incremento del 74,8% rispetto all’esercizio precedente.

L’EBIT è pari a €3.504 mila (€1.446 milanel 2019) con un incremento del 142,3%. L’Utile Netto è pari a €2.501 mila (€1.013 milanel 2019) in aumento del 146,9%. La Posizione Finanziaria Nettaè positiva perca. €5,9milioni (negativa per ca. €3,7 milioninel 2019). La posizione finanziaria netta migliora rispetto al precedente esercizio per € 9,6 milioni. La variazione positiva è dovuta all’aumento del fatturato e della redditività, adun’operazione di factor pro soluto e ai proceeds raccolti in sede di IPO. Il management sta operando per ottimizzare il capitale circolante netto attraverso una miglior gestione dei crediti, dei fornitori e del magazzino. Sulla posizione finanziaria ha altresì inciso il pagamento del dividendo per € 400 mila (300 mila nel 2019). Il Patrimonio netto è pari a € 15,6milioni (€6,4milioni nel 2019).

A2A, calano i fatturati e gli utili

in A2A/Bilanci/Economia/Energia/Partecipate e controllate by

SINTESI dati bilancio

  • Margine Operativo Lordo a 1.204 milioni di euro (1.234 al 31 dicembre 2019) grazie ad un significativo recupero nel quarto trimestre (+10%)
  • Margine Operativo Lordo Ordinario pari a 1.191 milioni di euro allineato al 2019, nonostante il contesto fortemente critico del 2020
  • Utile netto a 364 milioni di euro (389 milioni nell’anno precedente)
  • Investimenti pari a 738 milioni di euro, +18% rispetto al 2019, di cui circa l’80% coerenti con gli obiettivi ONU dell’Agenda 2030 (SDGs) e circa il 40% inerenti l’economia circolare, a conferma dell’impegno del Gruppo a promuovere una crescita sostenibile
  • Posizione Finanziaria Netta a 3.472 milioni di euro (3.154 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Al netto delle variazioni di perimetro, la PFN si attesta a 3.327 milioni di euro
  • Miglioramento negli indicatori di Sostenibilità: 99,7% dei rifiuti urbani raccolti recuperato come materia o energia 3,9 TWh di energia verde venduta ai clienti finali ridotte di 1 milione le tonnellate di CO2 emesse calo del 17% dell’indice infortunistico ponderato

Si è riunito ieri il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la
Presidenza di Marco Patuano, ha esaminato e approvato i progetti del Bilancio separato e della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2020.

Nel 2020 i Ricavi del Gruppo A2A sono risultati pari a 6.862 milioni di euro, in diminuzione del 6,3% rispetto all’anno precedente. La riduzione ha riguardato prevalentemente il mercato energetico all’ingrosso, a seguito dei minori prezzi dell’energia elettrica e del gas e della diminuzione dei volumi venduti del portafoglio industriale gas, i mercati retail gas e teleriscaldamento, per il calo dei prezzi unitari e per le minori quantità vendute ai grandi clienti gas e i ricavi relativi alla cessione/gestione dei titoli di efficienza energetica (TEE). Positivo invece il contributo delle maggiori vendite retail ai grandi clienti elettricità e l’apporto delle società acquisite nel corso del 2020.

Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 1.204 milioni di euro, in diminuzione di 30 milioni di euro rispetto al 2019 (-2,4%). Al netto delle partite non ricorrenti (+13 milioni di euro nel 2020, +42 milioni di euro nell’anno precedente), il Margine Operativo Lordo ordinario risulta in linea con l’anno precedente (-1 milione di euro). Il risultato è l’effetto combinato di una minore marginalità, comunque decisamente ridimensionata nell’ultimo trimestre dell’anno in quei settori che hanno più risentito degli effetti negativi dello scenario energetico, e delle ottime performance di quei settori in cui le azioni di mitigazione attivate hanno totalmente neutralizzato gli effetti negativi conseguenti all’esplodere dell’epidemia.

Il Risultato Operativo Netto, pari a 550 milioni di euro, risulta in calo di 137 milioni di euro rispetto al 2019 (687 milioni di euro). Tale variazione è riconducibile a: diminuzione del Margine Operativo Lordo come sopra descritto (-30 milioni di euro); incremento degli ammortamenti (-53 milioni di euro) relativi principalmente agli investimenti
effettuati nell’anno, al ripristino di valore degli impianti di A2A Gencogas – a seguito di
impairment test al 31 dicembre 2019 – e al piano di sostituzione dei contatori elettricità; minori svalutazioni per 4 milioni di euro: 5 milioni di euro di svalutazioni nel 2020, 9 milioni di euro di svalutazioni nette nel 2019; maggiori accantonamenti netti (-58 milioni di euro rispetto al 2019) derivanti da maggiori accantonamenti a fondo rischi nel 2020 e maggiori rilasci di fondi eccedenti effettuati nell’anno precedente.

L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo del 2020 risulta pari a 364 milioni di euro, in diminuzione di 25 milioni di euro (-6,4%) rispetto al 2019.

FONTE: BRESCIA NEWS

1 2 3 9
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti