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Bilanci

Marcello Gabana Holding: volano i fatturati (+26,8%)

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Investimenti per 6 milioni, pagamenti puntuali ai fornitori e niente cassa integrazione per il gruppo guidato da Daniela Grandi, che anche nel 2020 è cresciuto in maniera significativa nonostante il lockdown

CALCINATO (BS) – Volano i conti del gruppo Marcello Gabana Golding: nel 2019, infatti, i fatturati sono cresciuti del 26,8 per cento rispetto alla precedente. E nel 2020, dati semestrali alla mano, la situazione si annuncia ancora migliore nonostante le difficoltà del sistema-Italia legate alle conseguenze del Coronavirus.

Il gruppo guidato da Daniela Grandi, ha archiviato l’ultimo bilancio con un fatturato di 44 milioni e 548mila euro: oltre nove in più dell’anno precedente (35 milioni e 142mila). L’Ebitda è stato di 6 milioni e 176mila euro (nel 2018 erano 4,3 milioni), vicino al 14 per cento, con un risultato d’esercizio di oltre 2,5 milioni.

Una crescita trainata soprattutto dal settore Agroalimentare, oggetto di riorganizzazione (con la cessione della controllata Silos e Magazzini del Tirreno) per concentrarsi sul core business: il riso. La sola Grandi Riso (quarto produttore italiano del settore), infatti, ha fatturato 21,6 milioni di euro contro i 18,7 dell’anno precedente (+15,6%) e oggi vale circa il 50 per cento del fatturato dell’intero gruppo. Bene anche l’Ambiente, passato da 13 a 19,7 milioni (+51%), e forte della crescita continua della società Ecoplant, piattaforma che si sta attrezzando per diventare sempre di più un centro d’innovazione ed eccellenza per il recupero dei rifiuti. Mentre l’Immobiliare è sostanzialmente stabile a 3,1 milioni di euro.

In questo quadro non sono poi mancati importanti investimenti: 6,6 milioni di euro di cui 2,2 per la sola Grandi Riso. La controllata di Codigoro (Ferrara), guidata da Alessandro Grandi, ha ampliato la propria capacità di stoccaggio e acquisito una selezionatrice ottica, per efficientare i processi di lavorazione e migliorare ulteriormente la qualità del prodotto.

“Anche nei mesi difficili del lockdown e in quelli seguenti – sottolinea con orgoglio Daniela Grandi – abbiamo lavorato duramente, garantendo pagamenti puntuali ai fornitori e ai dipendenti/collaboratori (circa 130, di cui due terzi nell’agroalimentare, tutti in Italia), che non hanno fatto un’ora di cassa integrazione. Il 2019 è stato molto positivo e mi aspetto un 2020 ancora migliore, soprattutto grazie a Grandi Riso che quest’anno sta iniziando a mettere a frutto gli investimenti fatti e gli importanti accordi stipulati con fornitori e clienti. A fine anno – continua – faremo nuovamente i conti e definiremo il nuovo piano industriale del gruppo, con la voglia e l’ambizione di fare scelte importanti per restare al passo con i tempi”.

Nel frattempo i dati del 2020 sono già incoraggianti: i fatturati del gruppo, a giugno, avevano raggiunto quota 26,1 milioni di euro, con ulteriori crescite significative – rispetto al semestre dell’anno precedente – sia per il Riso (12,6 milioni) sia per il settore ambiente (12 milioni) e un Ebitda “parziale” di 6,4 milioni (24,8%).

Feralpi archivia un 2019 positivo: ricavi a 1,3 miliardi, investimenti per 54,5 milioni

in Aziende/Bilanci/Economia/Feralpi by
Ancora un anno positivo per Feralpi. Il gruppo siderurgico, tra i leader in Europa nella produzione di acciai per edilizia e acciai speciali, ha chiuso l’esercizio 2019 in utile con fatturato, margini e produzioni in tenuta rispetto ad un buon 2018 e conferma la forte propensione agli investimenti con 54,5 milioni di euro per dare continuità al proprio piano industriale di sviluppo. Essi sono finalizzati non solo a raggiungere la massima efficienza, ma anche a contribuire alla decarbonizzazione dell’attività produttiva, riducendo consumi ed emissioni anche grazie allo sviluppo di nuovi modelli di economia circolare per favorire la valorizzazione delle risorse e l’adozione di tecnologie volte all’efficienza energetica.
Proprio in tema di circolarità, di particolare rilevanza è il progetto sperimentale di recupero in forno di prodotti derivanti dal riutilizzo di materiali plastici/polimerici come agenti di riduzione sostitutivi del carbone per ridurre l’utilizzo di un materiale naturale a fronte della valorizzazione di materiali da recupero.

«I risultati positivi raggiunti nel 2019 – commenta Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi – rafforzano il nostro Gruppo anche in un contesto in cui il mercato, soprattutto nella seconda parte dell’anno, ha rallentato il passo. Ciò che invece non ha frenato è stata la nostra propensione agli investimenti che si sono mantenuti robusti per restare competitivi intercettando ciò che l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e il Green New Deal europeo chiedono anche alle imprese manifatturiere. Ovvero, adottare dei modelli di sviluppo sostenibili e circolari, capaci da un lato di contribuire alla decarbonizzazione e, dall’altro, di favorire l’inclusione sociale e la creazione di valore per il territorio e la comunità in cui si opera. Questi sono anche i pilastri della nostra strategia di sviluppo che guidano gli investimenti e i progetti di ricerca».

 
Per la prima volta Feralpi presenta, assieme al bilancio consolidato 2019 di Gruppo, la Dichiarazione Volontaria Consolidata di carattere Non Finanziario (DNF). Nel 2019 il Gruppo Feralpi ha generato un valore aggiunto globale lordo pari a 219,4 milioni, mentre il valore netto per gli stakeholder ammonta a 166 milioni. La sua ripartizione vede una maggior concentrazione nella remunerazione del personale (48%), segue il rafforzamento del capitale (21%) con le imposte versate alla Pubblica Amministrazione (21%). Ai finanziatori sono stati destinati 10,3 milioni. Le elargizioni liberali alla comunità sono state pari a 6,5 milioni di euro.
RICAVI a 1,3 Mld € (-1,3% a/a)
– INVESTIMENTI a 54,5 Mln € in linea con gli obiettivi del Gruppo
– PRODUZIONE DI ACCIAIO a 2,49 Mln di tonnellate (-0,3% a/a)
– EBITDA a 125,1 Mln € (EBITDA margin 9,6%), sostanzialmente in linea con i valori del 2018
– UTILE a 40,8 Mln €
– POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (debito netto) a 134,9 Mln € in miglioramento rispetto al valore del 31 dicembre 2018 quando era pari a 175,6 Mln €

Regione, sì della commissione a rendiconto e manovra 2020-2022: investimenti per 3,5 miliardi

in Bilanci/Economia/Evidenza/Istituzioni/Regione by
Il Palazzo della Regione Lombardia

Invarianza della pressione fiscale, ulteriore taglio dei costi di funzionamento della macchina regionale e conferma degli investimenti volti a incrementare il patrimonio pubblico sul biennio 2021-2022, prevedendo risorse aggiuntive di 530 milioni di euro rispetto ai 3 miliardi già previsti per favorire la ripresa economica. Sono questi, in sintesi, gli elementi che caratterizzano la manovra di assestamento di bilancio 2020-2022 che è stata approvata oggi a maggioranza dalla Commissione Bilancio presieduta da  Marco Alparone (Forza Italia) e di cui è relatore Marco Colombo (Lega). Ai lavori ha partecipato anche l’Assessore regionale al Bilancio Davide Caparini.

La manovra di assestamento si inserisce quest’anno in un contesto particolare –ha spiegato il relatore- in cui l’emergenza sanitaria in corso ha comportato la previsione di una drastica riduzione delle entrate riferita ai principali tributi. In tale contesto finanziario, la manovra di assestamento non ha quindi potuto contemplare risorse finanziarie correnti addizionali che, anzi, sono state ridotte data la necessità di garantire la salvaguardia degli equilibri di bilancio previsti dalle disposizioni attualmente in vigore. Sono tuttora in corso appositi negoziati con il Mef per la quantificazione degli importi a copertura di tali minori entrate che, ad oggi, non si sono però ancora conclusi, non consentendo pertanto di poter effettuare stime certe”.

Nel dettaglio, l’avanzo di bilancio di fine 2019 pari a circa 115 milioni e 933mila euro è destinato per 33 milioni di euro a copertura delle minori entrate derivanti dalle agevolazioni fiscali concesse nell’ambito della situazione di emergenza sanitaria legata al Covid-19 e per euro quasi 83 milioni di euro a salvaguardia degli equilibri di bilancio; è prevista la capitalizzazione della società Autostrada Pedemontana Lombarda SpA per un importo massimo di euro 150 milioni di euro nell’arco di 5 anni dal 2020 al 2024, che rientra nell’ambito di una complessiva operazione di ricapitalizzazione di 350 milioni di euro; viene riconosciuto alla Fondazione Stelline un contributo per spese di investimento di 2 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022 e, nel contempo, l’abrogazione del contributo di gestione; vengono assegnate ad Explora, nell’ambito delle politiche di supporto regionale a grandi eventi e manifestazioni sportive di carattere nazionale e internazionale, risorse pari a 400mila euro destinate alla promozione e valorizzazione del grande evento sportivo “Discesa libera e combinata coppa del mondo Bormio 2020” che si terrà a Bormio il 28 e 29 dicembre 2020 e 270mila euro euro per il finanziamento del “Giro d’Italia: tappa finale Cernusco sul Naviglio – Milano” in programma il 25 ottobre; vengono ridotti del 30% per l’anno 2020 i canoni di concessione demaniale a sostegno delle attività economiche e turistico-ricettive operanti sulle vie navigabili lombarde che hanno subito e stanno subendo gravi danni economici a seguito dell’emergenza epidemiologica legata al Covid-19 tuttora in corso e gli enti preposti alla gestione del demanio sono autorizzati a trattenere la quota dei canoni di concessione demaniale di spettanza regionale derivanti dalla riduzione prevista.
La manovra di assestamento ridetermina infine la dotazione del “Fondo FRIM FESR 2020“, fondo destinato al sostegno di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati dalle imprese, istituito  e conferito a Finlombarda per la somma di 9 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere e promuovere la ricerca a fronte dell’emergenza Covid-19.

Gli investimenti previsti sono stati resi possibili da una gestione virtuosa che ha consentito all’ente regionale ulteriori razionalizzazioni e contenimenti di spesa –ha ricordato il Presidente della Commissione Bilancio Marco Alparone-, liberando, pur in una situazione di grave emergenza, nuove risorse a conferma di una correttezza gestionale confermata anche dalla Corte dei Conti: pieno rispetto dell’equilibrio di bilancio, miglioramento del risultato d’amministrazione, consistente liquidità di cassa che ha evitato la contrazione di nuovo debito, pagamento ordinario dei fornitori commerciali in soli 12 giorni sono alcuni degli aspetti qualificanti”.

Pieno rispetto del pareggio di bilancio e consistente liquidità di cassa che ha permesso di evitare la contrazione di nuovo debito, di evitare l’attivazione di anticipazioni di cassa e di pagare i fornitori commerciali in tempi ben al di sotto dei termini di scadenza della fattura con un’indice medio di tempestività che per il 2019 è stato di 12,5 giorni in anticipo rispetto alla data di scadenza della relativa fattura –ha sottolineato il relatore Marco Colombo-. In questo scenario anche le Agenzie di rating hanno sempre riconosciuto l’efficienza della gestione finanziaria di Regione Lombardia, attribuendole ottimi giudizi con riferimento all’affidabilità finanziaria ed alla prudenza nella gestione del debito”.

Come si evince dal Rendiconto generale, il bilancio 2019 di Regione Lombardia approvato anch’esso a maggioranza ammonta a 24 miliardi, 182 milioni e 243mila euro. In particolare, la spesa sanitaria è quantitativamente preponderante rispetto alle risorse destinate ad altre politiche regionali: il finanziamento dei servizi sanitari, pari a quasi 20 miliardi di euro, rappresenta infatti circa l’80% degli stanziamenti totali.

Nel corso della seduta odierna, la Commissione ha approvato anche alcuni emendamenti.
Tra questi, quello del Presidente della Commissione Marco Alparone che conferma in 3 miliardi e 530 milioni di euro la spesa complessiva nel triennio a sostegno degli investimenti e dello sviluppo infrastrutturale per fronteggiare l’emergenza Covid-19, rimodulando gli stanziamenti previsti negli anni 2022 e 2023. Un altro emendamento proposto dalla Commissione Ambiente  introduce una sanzione amministrativa pecuniaria fino a un massimo di 300 euro per la violazione degli adempimenti relativi alla corretta targatura degli impianti termici svolta dai manutentori e dagli installatori. Dalla Commissione Agricoltura è pervenuta la richiesta che le guardie venatorie nell’esercizio delle loro funzioni indossino un’uniforme identificativa autorizzata dalla Prefettura ben riconoscibile e con colori ad alta visibilità. Via libera anche all’emendamento della Commissione Territorio che proroga di 12 mesi la durata del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia del trasporto pubblico locale di Brescia tuttora in scadenza.

I gruppi di minoranza hanno espresso voto contrario lamentando in particolare come la manovra finanziaria regionale manchi di coraggio soprattutto in una fase di emergenza come questa, “che richiede una visione di prospettiva purtroppo assente e che non presenta –ha detto Raffaele Straniero (PD)- la dovuta attenzione a settori strategici come quello del turismo per il quale le risorse stanziate sono insufficienti”.

Il Rendiconto generale 2019 e l’Assestamento al Bilancio 2020-2022 andranno in Aula per la discussione e il voto finale nelle sedute di Consiglio regionale del 27 e 28 luglio.

Bilancio Confartigianato, Massetti: abbiamo messo fieno in cascina per affrontare questi tempi bui

in Associazioni di categoria/Bilanci/Confartigianato/Economia by

L’Assemblea Ordinaria 2020 di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale ha approvato all’unanimità, dopo la relazione del presidente Eugenio Massetti, il bilancio consuntivo 2019. Un’assemblea che, per la prima volta nella storia dell’organizzazione, si è tenuta virtualmente, con gli aventi diritto dell’assemblea collegati in modalità webinar e che ha visto, dopo la relazione del presidente Eugenio Massetti affiancato dal segretario generale Carlo Piccinato, l’esposizione dei risultati di bilancio della gestione 2019 da parte del direttore di Upa Servizi Fulvio Tedoldi che hanno confermato per il 10° anno consecutivo risultati positivi: «Abbiamo messo fieno in cascina per affrontare questi tempi bui e quelli che verranno – ha commentato il presidente Massetti che ha proseguito – stiamo vivendo una situazione straordinaria e gli eventi traumatici che abbiamo tutti sperimentato ci hanno insegnato a guardare al futuro con occhi diversi. Le nostre MPI artigiane sono state chiamate ad adeguarsi ad uno scenario completamente nuovo, dove si è accorciata la catena del valore, dove sono richieste resilienza, velocità ed efficacia nell’agire. Ma hanno anche sperimentato ed implementato positivamente le tecnologie digitali e visto valorizzare il legame che da sempre intrattengono con il territorio».

In sintesi, il presidente Massetti, numero uno anche a livello regionale, ha presentato con soddisfazione un bilancio positivo per il 10° anno consecutivo di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale (12 dipendenti) con ricavi per 1,576 milioni euro e un utile netto d’esercizio di 155.698 euro in crescita rispetto all’utile di 118 mila del 2018. Contestuale l’approvazione del bilancio di Upa Servizi srl, la società di servizi di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale che si occupa dell’erogazione dei principali servizi alle imprese associate (con 128 dipendenti) con uno stato patrimoniale all’attivo al 31.12.2020 di 7,869 milioni di euro e un utile d’esercizio di 87.207 euro in aumento rispetto ai 70.859 euro dello scorso anno.

«In un mondo tutt’ora scosso dalla brutale pandemia e in un frangente non facile per i processi economici e la tenuta della nostra struttura sociale voglio soffermarmi sulla fiducia – ha sottolineato Massetti nel suo intervento – perché la sua mancanza frena la ripartenza. Fiducia che passa per il consolidamento del binomio imprese-territorio, che tanto ha garantito nel momento dell’emergenza, e che richiede la messa in atto di una serie di azioni per rendere stabile, autorevole, responsabile e puntuali l’impresa e altrettanto performanti i suoi interlocutori. Auspichiamo che la nostra costante presenza e le sollecitazioni portate a tutti i livelli possano essere un valido supporto alla definizione dei prossimi documenti di programmazione economica, che dovranno essere un manifesto della concretezza capace di far espandere l’attualità, fatta di esigenze di ammortizzatori sociali e bisogno di liquidità, verso una prospettiva futura; una visione del Paese dei prossimi anni».

LO STUDIO – Qui, nello specifico, all’Assemblea il presidente Massetti ha presentato i numeri che stanno caratterizzando il tessuto economico imprenditoriale passato dai ultimi lunghi mesi di chiusura e che deve ancora fare i conti con una situazione di difficile ripresa e che teme un ulteriore momento di estrema difficoltà a settembre. Dati emersi e diffusi dallo studio realizzato per l’occasione dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia (che si allega, ndr), sui primi effetti crisi da Covid-19, risultati pre pandemia, dati chiave, confronti tra province lombarde e due driver della ripresa: green e digitale.

La recessione in corso influenza la demografia di impresa, seppur l’analisi degli ultimi dati relativa a maggio 2020 evidenzia un segnale di attenuazione rispetto al trend di marzo e aprile, i due mesi del lockdown. Nella provincia di Brescia, se a marzo 2020 le iscrizioni scendono del 38,1% rispetto a marzo 2019, ad aprile il calo arriva al -71,3% ma a maggio il calo si riduce attestandosi sul -45,6%: nel complesso del trimestre in esame la riduzione è del 50,5%. In provincia di Brescia al I trimestre 2020 si contano complessivamente 33.336 imprese artigiane, pari al 28,5% del totale imprese (116.875). Nel I trimestre del 2020 l’artigianato presenta una dinamica demografica negativa data da 691 iscritte e 932 cessate non d’ufficio con un saldo negativo dunque di 241 unità.

MERCATO DEL LAVORO. L’analisi dei dati mensili dell’Istat, disponibili solo a livello nazionale, evidenzia che ad aprile 2020 si registra una marcata diminuzione dell’occupazione rispetto a marzo. A livello provinciale, poiché disponiamo solo di dati Istat annuali, non è possibile una lettura aggiornata di quanto sta accadendo. I dati più aggiornati sul mercato del lavoro sono quelli delle comunicazioni obbligatorie che si riferiscono al I trimestre dell’anno in corso. Nel valutarli occorre tener conto che essi sono vistosamente influenzati dalle misure assunte dal Governo, prima fra tutte il blocco dei licenziamenti e l’estensione della cassa integrazione. In provincia di Brescia al I trimestre 2020 le attivazioni di contratti di lavoro sono risultate pari a 44.783, in calo del 9,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (pari a – 4.928 contratti).

EXPORT MANIFATTURIERO E DEI SETTORI MPI BRESCIA. Ampio calo di domanda estera connessa con il lockdown mondiale: a livello provinciale nel periodo gennaio-marzo diminuisce l’export dei comparti manifatturieri a maggiore concentrazione di Micro e Piccola Impresa – food, moda, legno e mobili, prodotti in metallo, gioielleria e occhialeria – con il -4,6% rispetto al I trimestre 2019. Tale dinamica è migliore rispetto al -7,3% dell’export dell’intero comparto manifatturiero – che rappresenta il 97,5% del totale dell’export – nel periodo e in linea rispetto alla performance del made in Brescia di MPI a fine 2019 che segnava già un -4,0%. I primi 3 prodotti made in Brescia più venduti nel mondo – Macchinari e apparecchiature, Prodotti della metallurgia e Prodotti in metallo – che insieme rappresentano il 58% del valore complessivo delle esportazioni della provincia al I trimestre 2020 registrano tutti dinamiche negative rispetto al I trimestre 2019: il primo del -7,8%, il secondo del -11,9% e il terzo del -7%.

GREEN E DIGITALE: I DRIVER DELLA RIPRESA Per l’economia italiana si intrecciano le sfide di un recupero da una crisi senza precedenti, con quelle associate alla difesa dell’ambiente e alle conseguenze dei cambiamenti climatici. In questa prospettiva è di particolare rilevanza l’orientamento delle imprese alla sostenibilità ambientale. Sul nostro territorio vi sono 17.628 imprese che svolgono una o più azioni finalizzate a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. La crisi Covid-19 ha spinto inoltre le imprese ad intensificare l’utilizzo degli strumenti digitali: le MPI presenti nella nostra provincia già si stavano muovendo in questa direzione con lo scopo di mantenere ed incrementare i propri livelli di competitività: il 58,9% tra il 2015 e il 2019 ha effettuato investimenti in sicurezza informatica, il 57,2% in internet alta velocità, cloud, mobile, big data analytics, il 43,3% in Strumenti software per l’acquisizione e la gestione di dati, il 30,1% in IoT (Internet delle cose), tecnologie di comunicazione e machine-to-machine il 23,8% in realtà aumentata e virtuale a supporto dei processi produttivi e il 18,2% in robotica avanzata (stampa 3D, robot interconnessi e programmabili).

“Ogni goccia conta”: Acque Bresciane ancora protagonista della sostenibilità e dell’innovazione

in Acque bresciane/Ambiente/Bilanci/Economia/Evidenza/Partecipate e controllate/Servizi by

Si è svolta oggi la presentazione del terzo Bilancio di Sostenibilità di Acque Bresciane, che rendiconta in modo volontario l’impegno dell’azienda nella sostenibilità, secondo le metodologie e i principi internazionali previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards.

Il Bilancio, che descrive i traguardi raggiunti nel segno della qualità, dell’ambiente e della sicurezza, si pone oggi nuovi obiettivi: “Abbiamo fatto del tema della sostenibilità una scelta strategica e valoriale di fondo” ha dichiarato il Presidente Gianluca Delbarba “stiamo vivendo un tempo che richiede impegno e obiettivi che possano tutelare il futuro delle generazioni che verranno. La tragedia generata dalla pandemia Covid ha posto all’attenzione globale valori universali attraverso i quali la sostenibilità trova una sua corretta applicazione”.

La società oggi registra un fatturato di 81,8 milioni di euro, 4.044 mila chilometri di acquedotto (+ 8,7% rispetto al 2018), 254 segmenti (81 acquedotto, 85 fognatura, 88 depurazione), 263 dipendenti, 93 comuni gestiti per circa 550.000 abitanti.

Le novità di questa edizione sono:

  • l’inserimento nel piano industriale al 2045 di 9 obiettivi di sostenibilità che si concretizzano in indicatori specifici misurabili (KPI) ed attività coordinate da attuare e rendicontare anno per anno a partire da quello in corso
  • l’avvio di un importante percorso interno aziendale sui temi della sostenibilità, che ha visto coinvolti dipendenti e manager attraverso attività formative e la condivisione di impegni e obiettivi concreti
  • un maggiore coinvolgimento degli stakeholder, a partire dai Sindaci con focus group dedicati e delle nuove generazioni, a cui è strettamente legato il tema della sostenibilità
  • il rinnovato impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, con l’avvio del percorso per il calcolo del Carbon Footprint e un programma di investimenti per la resilienza delle infrastrutture e la sostituzione delle reti
  • un’attenzione crescente a innovazione e sostenibilità, creando una nuova funzione apposita in azienda
  • maggiore chiarezza delle informazioni, grazie a strumenti puntuali come la newsletter per gli amministratori locali e i servizi agli utenti attraverso sportelli, app, call center e sito internet aziendale

I numeri del Bilancio 2020 raccontano l’impegno di Acque Bresciane nel 2019 non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo: “Ogni goccia conta”, la nuova purpose aziendale, ha guidato lo sviluppo delle attività nel rispetto di otto valori fondamentali: sostenibilità, universalità, trasparenza, coinvolgimento delle persone, tutela delle risorse idriche, passione per il territorio, ascolto ed eccellenza e innovazione.

Il documento, redatto in due versioni e in due lingue, è articolato in 11 capitoli che illustrano i principali dati aziendali e le attività svolte, con uno sguardo al futuro e agli obiettivi di sviluppo sostenibile inseriti nel piano industriale al 2045, che avrà un intero capitolo dedicato alla sostenibilità e fornirà traguardi e obiettivi di medio e lungo periodo.

Il nostro impegno nell’essere protagonisti di una gestione del ciclo idrico rispettosa dell’ambiente e nel fornire quotidianamente risposte concrete alle importanti sfide che il nostro territorio si trova ad affrontare è testimoniato dagli investimenti e i progetti sviluppati nel corso del 2019.

  

DATI ECONOMICI E INVESTIMENTI

  • Sono 24 i milioni di euro investimento complessivo (19milioni nel 2018) effettuati per migliorare la gestione del sistema idrico
  • L’investimento medio per abitante è salito dai 43 euro del 2018 a 51 euro nel 2019, rispetto ad una media italiana di 44 euro per abitante, con un incremento del 18%
  • 65 milioni di euro il valore economico distribuito agli stakeholder, a beneficio dei soggetti che lavorano con Acque Bresciane e del territorio di riferimento

 

AMBIENTE

  • 7 i chilometri di acquedotto sostituiti, a vantaggio dell’efficienza del sistema e della resilienza della rete
  • 96,8% l’indicatore inverso M6 ARERA, che attesta la qualità delle acque depurate
  • Obiettivo discarica zero: fanghi smaltiti discarica inferiori all’1%, perché sostenibilità significa investire anche nella chiusura del ciclo idrico e ridurre gli scarti
  • Riduzione del 27% dei consumi degli automezzi, grazie alla sostituzione del parco veicolare con nuovi mezzi, di cui 2 elettrici
  • Con 41 punti di distribuzione di acqua potabile, che hanno erogato 3,5 milioni di litri nel 2019, sono stati risparmiati 2,3 milioni di bottiglie di plastica (64.000 Kg plastica sottratto all’ambiente) ed evitate 375 tonnellate di CO2

 

COMUNITÀ

  • Il livello di Customer Satisfaction Index è di 93,7% e conferma il giudizio di eccellenza espresso dagli utenti e l’impegno di Acque Bresciane nel fornire servizi di qualità
  • 500 gli studenti coinvolti in progetti di educazione ambientale (1.200 nel 2018) a dimostrazione della costante attenzione e vicinanza alle nuove generazioni
  • Bonus sociale idrico erogato a 3.206 utenze con difficoltà economiche e un ulteriore stanziamento nel 2020 di 300 mila euro, a carico della società, da destinare alle famiglie e utenze in difficoltà, anche alla luce degli impatti economici dell’epidemia

 

Acque Bresciane si occupa della gestione del Servizio Idrico Integrato (costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue) nel territorio dei Comuni della Provincia di Brescia. Ad oggi, con il conferimento di Garda Uno S.p.a nel dicembre 2017, gestisce il servizio in 93 Comuni per oltre 550.000 abitanti serviti. Acque Bresciane sviluppa il proprio servizio in modo sostenibile nel rispetto dell’economicità della gestione del servizio idrico integrato all’interno di un mercato regolato. La gestione sostenibile del ciclo idrico integrato, la difesa e la valorizzazione della risorsa, la qualità delle acque potabili, la gestione delle acque depurate costituiscono la mission principale di Acque Bresciane, che vuole garantire nel proprio territorio servito un accesso all’acqua universale e sicuro nel pieno rispetto dell’equilibrio ambientale presente e futuro.

Brixia Forum, il 2019 si è chiuso con 165.977 presenze: +53%

in Bilanci/Economia/Fiere by
Giovanna Prandini

Un totale complessivo di 165.977 presenze (+53% rispetto alle 108.603 registrate nel 2018) a fronte di 86 eventi (+37% rispetto agli 63 del 2018) e 1.188.179 € di ricavi ordinari al netto del contributo camerale ottenuti a fronte di 1.409.351€ di costi destinati ai progetti (nel 2018 erano stati totalizzati 1.052.148€ di ricavi a fronte di 1.285.658 € di costi a favore di progetti).

L’attività promossa all’interno del polo fieristico Brixia Forum nel corso del 2019 ha permesso di registrare un significativo incremento derivato dalla realizzazione di eventi di varia entità e natura – fieristica, convegnistica, sportiva, espositiva, aziendale, esami di stato e spettacoli – all’interno del Padiglione, presso gli spazi del Teatro DisPlay e nell’area al secondo piano grazie all’utilizzo dell’Auditorium, del Foyer e della Sala Consiliare. Ai risultati numerici si affiancano considerazioni di natura qualitativa, a conferma della versatilità e multifunzionalità della struttura: Brixia Forum ha infatti ottenuto riscontri molto positivi da parte della clientela ospitata nell’ambito delle diverse tipologie di eventi.

Il totale di 165.977 presenze risulta così suddiviso:

  1. Teatro DisPlay: 26 spettacoli organizzati da Cipiesse con un’affluenza pari a800 spettatori;
  2. Teatro DisPlay: 9 eventi organizzati da Pro Brixia per un totale di 800 partecipanti.
  3. Padiglione: 20 eventi e 567 presenze attestate;
  4. Sala Auditorium e Foyer: 31 eventi per un totale di 810 presenze;

In particolare:

  1. Il Teatro DisPlay, a seguito dei miglioramenti strutturali apportati con l’ampliamento da 2.400 mq a 3.000 mq per la realizzazione della biglietteria e del foyer, è rimasto allestito nella parte finale del padiglione per tutto il 2019 (con la sola esclusione di alcuni periodi opzionati per fiere che hanno occupato l’intera area espositiva).
  2. In aggiunta a questi ultimi, l’Ufficio MICE – Meetings, Incentives, Conventions, Exhibitions di Pro Brixia, su specifica richiesta da parte della clientela, ha organizzato 9 eventi in grado di attrarre un totale di 12.800 persone. In particolare:

Assemblea Banca BTL: 25 maggio – 900 partecipanti

  • Evento Sfilata Foppa: 31 maggio – 2.500 partecipanti
  • Evento religioso Associazione Mogpa: 7 – 9 giugno – 1.800 partecipanti
  • Evento Associazione Clemm: 26 giugno -1.600 partecipanti
  • Evento Associazione Faizan: 15 luglio – 1.200 partecipanti
  • Evento Associazione Ghanesi: 14 settembre – 2.000 partecipanti
  • Convegno Duferco: 26 ottobre – 900 partecipanti
  • Evento Rotary: 1dicembre – 1.000 partecipanti Evento Metal Work: 20 dicembre – 900 partecipanti
  1. Numerosi sono gli eventi e le manifestazioni fieristiche che nel 2019 hanno individuato nel Padiglione Brixia Forum una location strategica (20 eventi e 567 presenze):
  • Fiera Dentro Casa Expo: 1-2-3-9-10 marzo – 16.000 visitatori
  • Fiera Memoria Expo: 21-22-23 marzo – 6.500 visitatori
  • Fiera Cosmogarden: 6-7-8 aprile – 16.150 visitatori
  • 1000 Miglia Paddock: 13-14-15 maggio – 4.000 partecipanti
  • Assemblea BCC: 4 maggio – 1.000 partecipanti
  • Assemblea Generale AIB: 28 giugno – 1.200 partecipanti
  • Basket Brescia Leonessa: 1-3-8-10-13-15-17-22-24 luglio – Biglietteria vendita abbonamenti – 300 partecipanti
  • Super Cross Cup: 19 e 20 luglio – Biglietteria e parcheggio sterrato esterno – 6.000 partecipanti
  • Test di ammissione della Facoltà di Medicina e Odontoiatria: 3 settembre – 1.401 partecipanti
  • 40° Anniversario di Curva Nord Brescia: 8 settembre 2019 – 1.000 partecipanti
  • Test di ammissione della Facoltà di Farmacia: 9 settembre – 600 partecipanti
  • Test di ammissione delle Facoltà Sanitarie: 11 settembre – 1.916 partecipanti
  • Test di ammissione della Facoltà di Scienze Motorie: 13 settembre – 500 partecipanti
  • Fiera Festival Oriente: 27-28-29 settembre – 28.000 partecipanti
  • Fiera Rombo Di Tuono: 19-20 ottobre – 9.500 partecipanti
  • Fiera Service Day: 8-9 novembre – 5.000 partecipanti
  • Concerto Elisa: 30 novembre – 5.500 partecipanti
  • Concerto Modà: 7 dicembre – 7.000 partecipanti
  • Esami di Stato Iscrizione Albo Avvocati: 11 -12-13 dicembre 1.200 partecipanti
  • Assemblea BCC: 21 dicembre – 1.800 partecipanti per un totale di circa 114.567 presenze registrate
  1. Al 2019 si ascrive inoltre la partecipazione di Pro Brixia al progetto “Incoming buyers”, promosso dal Sistema Camerale Lombardo in collaborazione con Regione Lombardia, per la realizzazione di eventi business finalizzati a favorire l’avvio di nuove prospezioni tra imprese italiane ed operatori internazionali, sostenendo l’export delle PMI All’interno di Brixia Forum, Pro Brixia ha organizzato tre giornate di incoming dedicate alle aziende del tessuto bresciano e lombardo: 74 aziende del territorio lombardo hanno partecipato gratuitamente ad incontri B2B con 19 buyers esteri (9 per il settore costruzione/edilizia e 10 per il settore eno-agroalimentare):
  • 6 novembre 2019 – Settore costruzione/edilizia: 16 aziende partecipanti, di cui 13 aziende bresciane, per un totale di 62 incontri B2B, miglior risultato per numero di aziende e di incontri B2B in Lombardia*
  • 20 e 21 novembre 2019 – Settore eno-agroalimentare: 58 aziende partecipanti, di cui 46 aziende bresciane, per un totale di 269 incontri, miglior risultato per numero di aziende e di incontri B2B in Lombardia*

*Statistica ufficiale “Factsheet 2019” edita dal Sistema Camerale Lombardo, Promos Italia e Regione Lombardia.

Il parametro identificato su 74 schede di valutazione compliate dalle aziende partecipanti all’iniziativa INCOMING BUYER ha permesso di stimare il seguente grado di soddisfazione da parte degli utenti: 95% molto valido/valido, 5% adeguato.

Il 2019 si qualifica infine come l’anno d’avvio del percorso d’avvicinamento a “Futura Economia X l’Ambiente”, kermesse di ampio respiro dedicata all’economia circolare nelle sue molteplici declinazioni nonché primo evento fieristico ad organizzazione diretta da parte dell’azienda speciale Pro Brixia.

A questo proposito, nel secondo semestre dell’anno si sono svolti tre eventi per presentare in anteprima l’edizione 2020 della fiera:

  • il primo, in data 22 luglio, riservato esclusivamente a Main Sponsor e Partners di Brixia Forum;
  • il secondo, in data 28 ottobre, dedicato alla stampa con la partecipazione dei soggetti firmatari del Protocollo di Intesa con Pro Brixia e CCIAA di Brescia quali sostenitori della manifestazione ed in particolare AIB, Fondazione Una e Coldiretti;
  • il terzo, in data 29 novembre, organizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti, è stato rivolto alle imprese e ha visto la partecipazione di relatori di provenienza nazionale ed internazionale.

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La bresciana Neos chiude l’anno con 924mila euro di utile (+119% sul 2018)

in Bilanci/Economia by
Neosperience in Borsa

Si è regolarmente svolta ieri, in prima convocazione presso la sede legale della Società, l’Assemblea ordinaria degli azionisti di Neosperience SpA, con le modalità previste a seguito dell’emergenza “COVID 19”, e in ossequio ai provvedimenti adottati dal Governo e dalle Regioni, così come previsto nell’avviso di convocazione.

All’Assemblea hanno partecipato Soci per una quota complessiva pari al 53,707% del capitale della Società. L’Assemblea ha approvato il bilancio della Società relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2020 e già reso noto al mercato ai sensi di legge. Nel corso dell’Assemblea sono stati illustrati i principali dati relativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019.

L’Assemblea ha altresì approvato la proposta di destinare l’utile di esercizio di Neosperience SpA pari ad Euro 772.669: a) per Euro 38.633 a riserva legale; b) per Euro 734.036 alla riserva straordinaria.

Il Bilancio della Società e il Bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, unitamente alle Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale, sono a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.neosperience.com, nella sezione Investor Relations/Documenti Finanziari/Assemblee.

Il verbale dell’Assemblea sarà messo a disposizione del pubblico nei termini di legge.

Principali risultati al 31 dicembre 2019

L’Assemblea degli azionisti ha esaminato e approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019. E’ stato inoltre presentato il bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Sintesi risultati consolidati del Gruppo Neosperience

Al 31 dicembre 2019 Neosperience ha realizzato un valore della produzione consolidato pari a Euro 17,5 milioni (+48,7% rispetto agli 11,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

Nel corso del 2019 Neosperience ha registrato ricavi consolidati pari a Euro 13,9 milioni (+63,0% rispetto agli 8,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2018), grazie a un buon incremento dei ricavi scalabili (licenze della piattaforma Neosperience Cloud e Solutions).

L’EBITDA consolidato 2019 si è attestato a Euro 3,6 milioni, con una crescita del 6% rispetto ai 3,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, e un’incidenza del 25,6% sul fatturato, in crescita rispetto al risultato registrato nell’esercizio 2018; la ragione di questa crescita più contenuta rispetto alla crescita del fatturato è da imputarsi in massima parte alla scelta di spesare interamente nell’esercizio 2019 i rilevanti investimenti sostenuti per la quotazione in Borsa, al netto del relativo credito di imposta, anziché capitalizzarli e distribuirne l’effetto sui prossimi 5 anni.

L’EBIT si è attestato a Euro 1,1 milioni (+111% rispetto al 31 dicembre 2018) con un’incidenza del 8,0% sui ricavi per effetto dei rilevanti ammortamenti relativi agli investimenti sostenuti per la realizzazione della piattaforma Neosperience Cloud e delle Solutions per complessivi Euro 1,98 milioni (nel 2018 gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali erano stati pari a Euro 2,76 milioni).

L’utile netto di esercizio di competenza del gruppo nel 2019 è stato pari a 924 migliaia di Euro (+119% rispetto all’esercizio 2018).

Il patrimonio netto di gruppo al 31 dicembre 2019 è cresciuto a Euro 14,2 milioni, rispetto ai 4,4 milioni del 31 dicembre 2018.

La posizione finanziaria netta adjusted passa da Euro 4,1 milioni (debito) a dicembre 2018 a Euro 1,7 milioni (cassa) a giugno 2019 e a Euro 0,5 milioni (cassa) a dicembre 2019, per effetto delle operazioni sul capitale e delle acquisizioni completate nel corso dell’esercizio.

A conclusione del dibattito è stata confermata la volontà della società di accelerare la crescita anche effettuando nuove acquisizioni, è stato apprezzato il contributo positivo dell’iniziativa e della community defeatcovid19.org, promossa da Neosperience, e sono stati commentati gli interventi adottati a tutela della salute di dipendenti e collaboratori.

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Cedral Tassoni: il 2020 riparte con conti in ordine e la nuova linea automatizzata

in Alimentare/Bilanci/Economia/Evidenza by

Cedral Tassoni chiude il 2019 segnando il quinto risultato positivo consecutivo dal 2015, una ulteriore conferma per la storica azienda di Salò nata nel 1793 e ancora di proprietà della stessa famiglia da quattro generazioni. A gennaio 2020, ha visto la luce la nuova linea di produzione automatizzata, che permetterà di far fronte alla crescente richiesta di prodotti da parte dei mercati esteri e di rafforzare l’Italia dell’Horeca, della Gdo e del nuovo canale on board (aerei, treni, navi…), con una particolare sorpresa per la primavera 2020.

Abbiamo infinite potenzialità inespresse specialmente sui mercati esteri – dichiara l’AD Elio Accardo – per questo abbiamo investito 3 milioni di euro negli ultimi 3 anni soprattutto nel comparto produttivo, proprio per essere più attenti alle esigenze del nostro cliente e poter, quindi, rispondere con efficacia ed efficienza alle richieste di disponibilità prodotti. I nostri obiettivi prevedono un raddoppio secco di quote extra Italia. L’export ha bisogno di un diverso approccio rispetto all’Italia – continua Accardo – basti pensare che molti paesi esteri non conoscono, ad esempio, il cedro o la pesca e quindi non è semplice spiegare i nostri prodotti e le loro peculiarità. La parola magica per noi è italianità supportata dai nostri 227 anni di storia, dall’attenzione alla scelta delle materie prime e quindi dalla naturalità che si ritrova nelle nostre bibite e da un brand riconosciuto come brand di qualità. Abbiamo rafforzato la presenza sul canale on board: da Alitalia a Trenitalia a Neos. Questa operazione ci rende più presenti in Italia, ma riusciamo ad arrivare ad un pubblico intergenerazionale e internazionale”.

USA, Emirati, India e Russia sono i Paesi che vedranno nel nuovo anno un allargamento di partnership distributive con progetti dedicati. “L’export non è facile, ma in questo 2020 saremo pronti per poterlo sviluppare al meglio – confida l’AD Elio Accardo – Ogni paese richiede per legge informazioni specifiche nell’etichetta e ovviamente una personalizzazione nella lingua. I nuovi macchinari ci consentono questa flessibilità garantendoci una maggiore efficienza anche nella customizzazione di ogni lotto.”

Per Cedral Tassoni, gdo, horeca, e-commerce sono tutti canali da attenzionare per l’esportazione e con tutte le linee di prodotti: bibite, sciroppi e liquori. La Cedrata, per il suo gusto, il packaging e per il suo colore paglierino è molto amata nei paesi asiatici, mentre in America prediligono la tonica da bere liscia o miscelata come nel classico cocktail gin tonic. “La Tonica Superfine in poco tempo ha ottenuto risultati davvero molto positivi in tutto il mondo ed è così che il nostro centro di Ricerca & Sviluppo ha messo in produzione la nuova Tonica Superfine ai Limoni del Garda, che verrà ufficialmente commercializzata in Italia e all’estero, in tutti i canali, a partire dalla prossima primavera” dichiara l’AD Elio Accardo.

La una nuova Acqua Tonica aromatizzata ai Limoni del Garda, è un esempio straordinario di recupero e valorizzazione del patrimonio agricolo del territorio del Garda dove Tassoni risiede da ben 227 anni. I Limoni del Garda provengono infatti da un’associazione gardesana che incentiva le colture locali tradizionali riattivando le potenzialità Agricole Alto Gardesane.

 

Camera di Commercio, approvato il bilancio di previsione: spese per 26,7 milioni

in Associazioni di categoria/Bilanci/Camera di commercio/Economia by
La Camera di commercio di Brescia

Il Consiglio della Camera di Commercio di Brescia, nella riunione di martedì 4 febbraio, ha approvato il Bilancio Preventivo per l’anno 2020.

Il Budget 2020 evidenzia, sul fronte delle entrate correnti, un introito pari a 19,3 mln/€ in gran parte ascrivibile alle entrate derivanti dal diritto annuale (per il 64,57%) e ai diritti di segreteria (per il 33,29%), a conferma del fatto che l’Ente camerale è pressoché autonomo dal punto di vista del reperimento delle dotazioni finanziarie e non si avvale, di fatto, di nessun’altra significativa fonte di finanziamento o trasferimento statale.

Le spese correnti ammontano a 26,7 mil./€, per il 52,65% destinate alla promozione economica (rispetto al 49,9% del 2019), per il 22,09% al personale e per il 9,73% ai costi di gestione (in calo rispetto all’11,4% del 2019).

Particolare impegno è rivolto alla promozione economica delle imprese e del territorio, anche mediante l’utilizzo di circa 7,4 mil./€ derivanti dagli avanzi patrimoniali accantonati negli anni precedenti.

In dettaglio, per l’anno 2020 le risorse camerali destinate alla promozione economica delle imprese e del territorio bresciano ammontano a 14,1 mln/€, con un significativo incremento rispetto ai  13,2 mil./€ stanziati sul bilancio 2019. Tali risorse verranno principalmente destinate a supportare le PMI per favorire  azioni ed interventi per l’innovazione e la sostenibilità (2,7 mln/€), la formazione professionale (2,1 mln/€), l’internazionalizzazione (1,7 mln/€) e le iniziative per favorire l’accesso al credito (2,5 mln/€).

“Il bilancio preventivo 2020 – è il commento del Presidente dell’Ente camerale bresciano, Ing. Roberto Saccone – si caratterizza per un significativo supporto alle PMI sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità, che sono i due principali driver di competitività del prossimo futuro. E’ altresì rilevante, e per certi versi conseguenziale, l’intervento in tema di formazione professionale in realtà produttive caratterizzate da un sempre maggior sviluppo della propria dimensione tecnologica.

Assolutamente determinante, inoltre, il sostegno al tema dell’internazionalizzazione, al fine di consentire alle PMI di approcciare o consolidare la propria presenza sui i mercati globali”

Confermato, nell’ambito della formazione professionale, anche l’impegno camerale volto facilitare la connessione tra mondo dell’impresa e sistema scolastico tramite percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Rilevante, con uno stanziamento pari a 3,9 mln/€, il sostegno alle iniziative di promozione del turismo e delle attività culturali, intese come elemento fondamentale per lo sviluppo economico complessivo del territorio provinciale, svolte anche tramite un intenso programma di attività della partecipata Bresciatourism e dell’Azienda Speciale Pro Brixia.

 

Agritech chiude un anno positivo: ricavi confermati a 26 milioni di euro

in Agricoltura e allevamento/Bilanci/Economia by

La Agritech di Calvisano, impresa specializzata nella produzione di silos in vetroresina e di altre attrezzature per l’allevamento, ha archiviato un 2019 positivo, con ricavi in linea con quelli dell’anno precedente che avevano avuto un incremento del 10% circa rispetto al 2017.

L’impresa fa parte di un gruppo di società che continuano con decisione a perseguire la strada della crescita attraverso l’export, riuscendo ad ottenere risultati significativi su numerosi mercati internazionali, anche grazie alle joint venture avviate ormai da diversi anni nei Paesi asiatici (Cina e Thailandia).

Il fatturato aggregato del gruppo, che conta complessivamente oltre 100 dipendenti, si è attestato sui 26 milioni ed è così suddiviso: 11 milioni generati dalla capogruppo Agritech, guidata da Floriano Zappettini che ha una partecipazione anche nelle altre aziende, 4 milioni da Eltech (impianti elettrici ed energetici) con a capo Carlo Zappettini, 3,5 milioni da Poly 3 (gelcoat, paste coloranti e mastici) diretta ancora da Floriano Zappettini, 4 milioni da Intech (impianti di stoccaggio e movimentazione materie prime in polvere) guidata da Giuseppe Tosi, 1 milione da Spirotech (attrezzature per la zootecnia) anch’essa capitanata da Giuseppe Tosi, e 3 milioni dalla produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, idroelettrico ed eolico) di cui si occupa Luca Zappettini.

La produzione della Agritech si attesta sui 4.500 silos annui.

“Ci troviamo in una fase di ristrutturazione del mercato agricolo europeo e stiamo perdendo alcuni storici clienti che cessano l’attività – spiega Floriano Zappettini – ma compensiamo questo calo con una crescita nei mercati extra europei”.

In particolare, sottolinea Mario Ardenghi, export manager di Agritech, “segnali incoraggianti stanno arrivando dal nord America: per la prima volta non solo il Canada, ma anche gli Stati Uniti iniziano ad apprezzare i silos in vetroresina come valida alternativa a quelli tradizionali in ferro. Prospettive interessanti continuano ad esserci nel Sud-est asiatico – continua Ardenghi – e stiamo esplorando anche i mercati africani: alla zona del Maghreb, dove c’è un buon livello di automazione, si è aggiunta quest’anno la prima vendita di cisterne per il trasporto del mangime in Africa settentrionale e ci auguriamo di riuscire a penetrare maggiormente nell’Africa nera. Maggiori difficoltà – prosegue Ardenghi – le stiamo avendo in sud America, un subcontinente complesso, anche se abbiamo registrato le prime soddisfazioni da alcuni paesi dell’area”.

L’impresa continua quindi con decisione a perseguire la strada dell’export, partecipando alle principali fiere internazionali in Italia e nel mondo. Fra i vari eventi cui ha preso parte ricordiamo: in Russia (Agrofarm Mosca), negli Stati Uniti (IPPE Atlanta), in Thailandia (VIV Asia di Bangkok) e in Spagna (Fima Ganadera di Saragozza).

Lo scorso novembre, Agritech ha preso parte alla rassegna Ecomondo di Rimini. Sono state messe in mostra anche soluzioni di stoccaggio per fanghi e scarti di lavorazione in generale: si tratta di temi particolarmente importanti per un settore agricolo in cui la sostenibilità ambientale non può più essere trascurata.

Oltre all’internazionalizzazione, Agritech persegue la strada dell’innovazione, presentando costantemente nuovi prodotti in modo da fornire un servizio sempre più completo agli imprenditori agricoli. Nell’anno appena trascorso è stato lanciato un nuovo modello di silo rettangolare in vetroresina, caricabile dall’alto con la pala del trattore attraverso un portellone basculante, ed espandibile fino ad ottenere 4 capacità diverse. Con esso è possibile fornire alle mucche da latte razioni di mangime specifico ad integrazione della loro dieta.

Anche le altre aziende del gruppo spingono su nuove produzioni. Alle tradizionali imprese si è da poco affiancata anche Bluecotech, specializzata nella produzione di generatori di ozono per la disinfezione e purificazione dell’aria e dell’acqua, che sta ottenendo risultati molto importanti.

“Stiamo inoltre consolidando il ramo energetico – afferma ancora Zappettini  – incrementando la produzione di energia”. Le aziende del gruppo producono da fonti rinnovabili (solare ed idroelettrico) circa 13 milioni di Kilowattora, sufficienti a fornire energia per 3.000 famiglie.

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