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Bilanci

Antares Vision, al 30 settembre ricavi a 133 milioni (+11,7%)

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Il Consiglio di Amministrazione di Antares Vision S.p.A. – multinazionale italiana leader nella tracciabilità e nel controllo qualità, che garantisce la trasparenza di prodotti e filiere attraverso la gestione integrata dei dati – ha approvato ieri i ricavi consolidati del Gruppo relativi ai primi nove mesi del 2022 (“9M 2022“) / terzo trimestre (“3Q 2022“).

Nei primi nove mesi 2022, il Gruppo Antares Vision ha registrato un incremento degli ordini del 31%. Su base geografica tale incremento è trainato da America, Europa del Nord e Occidentale, Italia e Medio Oriente. Tutti gli ordini per “Modello di business” (Servizi, SaaS/Smart Data ed Equipment) presentano tassi di crescita a doppia cifra, con Equipment che vede un aumento del +27% degli ordini raccolti (+80% per equipment T&T L1-L3), che saranno progressivamente trasformati in ricavi nell’ultimo trimestre dell’anno e nel 2023. I Servizi e SaaS/Smart Data (business ricorrente) registrano una crescita degli ordini, rispettivamente, pari al +31% e al +47%.

FATTURATO CONSOLIDATO
Nei primi nove mesi 2022 il Gruppo ha realizzato ricavi netti consolidati pari a €133,3 milioni, in crescita dell’11,7%, del 7.1% escludendo M&A (consolidamento ACSIS, Packital e Vescovini). Nel 3Q 2022 i ricavi sono stati pari ad €47,9 milioni, in crescita del 9,2% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. Per quanto riguarda l’evoluzione dei ricavi su base geografica, un importante contributo, sia in termini assoluti (9M22 €52,2 milioni rispetto ad €35,0 milioni nei 9M 2021) che in termini di crescita (+49,3%), è fornito dalle Americhe, trascinate dagli Stati Uniti (9M22 €42,8m, +71% YoY), dove è prevista l’entrata in vigore nel novembre 2023 della seconda fase della normativa relativa all’aggregazione. Tale dinamica più che compensa il rallentamento nell’implementazione delle soluzioni di tracciabilità in Brasile (9M22 €6,1m, -22% YoY), dovuto ad un cambiamento normativo che prevede libertà di scelta nell’implementazione della serializzazione e aggregazione. L’Europa (esclusa Italia), trainata dalla parte orientale, registra una ripresa (9M22 €42,1 milioni rispetto ad €41,0 milioni nei 9M21), con un incremento del 2,7%, dopo il calo registrato lo scorso anno, dovuto ad una forte riduzione delle vendite in Est Europa. I ricavi realizzati nei 9M22 verso la Russia (Est Europa) sono stati pari ad €3,8 milioni, corrispondenti a circa il 2,8% del totale, realizzati perlopiù da Antares Vision Russia a completamento dei contratti già in essere. L’esposizione del Gruppo in Russia continua ad essere assai limitata. Per quanto riguarda il 3Q 2022, segnaliamo una inversione di tendenza per il mercato italiano con ricavi in crescita di oltre il 50%; continua l’aumento a doppia cifra delle Americhe; infine, l’Africa e il Medio-Oriente vedono una forte accelerazione con un incremento del 128%.

Emidio Zorzella, Presidente e Co-CEO di Antares Vision Group, ha commentato: “Per quanto riguarda i ricavi dei primi 9M 2022, sono molto soddisfatto della crescita ottenuta nel segmento Smart Data/SaaS2 (+214%), con una ulteriore accelerazione nel 3Q 2022 (+260%). Questo forte incremento è dovuto all’integrazione delle piattaforme software che consentono di estrarre valore dai dati primari di Ispezione e Track & Trace, in grado di massimizzare efficienza e produttività e raccogliere informazioni end-to-end che, attraverso l’identità digitale del prodotto, arrivano al consumatore finale. Il Gruppo, infatti, sta spingendo e spingerà sempre di più verso la crescita delle soluzioni Software, Smart Data e Service, anche per la loro più facile scalabilità. Altro elemento di soddisfazione è lo sviluppo registrato in Nord America, che a oggi è il nostro secondo mercato (dopo l’Europa) e fornisce il maggior contributo in termini di crescita (9M22: €43m, +71%). Nei primi nove mesi dell’anno continua il trend di significativo incremento degli ordini (+31% YoY): in particolare, va sottolineata la crescita degli ordini del Track & Trace, che registra un incremento del 59% (ovvero dell’80% per il solo equipment di tracciatura). Confermiamo, quindi, la guidance per il FY 2022, che vede ricavi consolidati tra €223-230m e un EBITDA tra €45-50m”.

Massimo Bonardi, Co-CEO di Antares Vision Group, ha così commentato: “L’innovazione tecnologica ha rappresentato e continuerà a rappresentare un driver importante per la nostra crescita. Su base annua, circa il 7-8% dei ricavi viene investito in ricerca e sviluppo, includendo sia i costi capitalizzati che quelli spesati a conto economico, a cui vanno aggiunti gli investimenti in start-up tecnologiche. A questo proposito, il Gruppo ha recentemente acquisito, tramite la propria controllata FT System, la maggioranza (60%) di Wavision, società che utilizza la tecnologia microwave per individuare corpi estranei nei prodotti confezionati, oggi non rilevati da sistemi di ispezione a raggi x e da metal detector. Questa tecnologia dirompente, sfruttando le diverse proprietà dielettriche dei materiali, è in grado di discriminare la presenza di corpi estranei in creme, semiliquidi e liquidi, soprattutto quando si tratta di contaminanti fisici trasparenti, come la plastica o vetro”.

Neosperience, nella semestrale volano ricavi ed Ebitda

in Bilanci/Economia/Tendenze by

 Il Consiglio di Amministrazione di Neosperience S.p.A. (“Neosperience” o la “Società”), PMI innovativa e player di riferimento nell’intelligenza artificiale quotata su Euronext Growth Milan, ha approvato oggi la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022, redatta secondo i principi contabili nazionali (OIC) e sottoposta a revisione contabile limitata. Dario Melpignano, Presidente di Neosperience, ha commentato: “Il primo semestre 2022 ha visto un’ottima evoluzione delle attività che si è riflessa in una significativa crescita dei risultati finanziari, in forte incremento rispetto al primo semestre 2021. 

I PRINCIPALI INDICATORI FINANZIARI (SEMESTRALE 2022)

· Valore della produzione pari a Euro 13,7 milioni (+32% rispetto al primo semestre 2021) ;

· Ricavi pari a Euro 11,7 milioni (+34% rispetto al primo semestre 2021); 

· EBITDA pari a Euro 4,1 milioni (35,1% dei ricavi, +32% rispetto al primo semestre 2021); 

· EBIT pari a Euro 1,2 milioni (+4% rispetto al primo semestre 2021); 

· Utile Netto pari a Euro 529 migliaia (-18% rispetto al primo semestre 2021);

· Patrimonio netto pari a Euro 25,7 milioni (+10% rispetto al 31 dicembre 2021 e +43% rispetto al primo semestre 2021); 

· Indebitamento finanziario netto pari a Euro 8,8 milioni, rispetto a Euro 7,0 milioni a fine 2021; 

· Ulteriore incremento del cross-selling sulla base clienti; lancio di nuovi progetti di sviluppo basati sull’Intelligenza Artificiale nei settori Fintech, Healthcare, Security & Safety; 

· potenziamento del presidio del mercato delle PMI, atteso in forte crescita nel prossimo triennio grazie anche alle risorse del PNRR. 

Nel 2022 Neosperience ha mantenuto il focus su segmenti di mercato e soluzioni tecnologiche che hanno generato risultati in continua e costante crescita, con un’attenzione ai canoni ricorrenti e a soluzioni proprietarie avanzate basate sull’AI che hanno generato un impatto positivo sulla marginalità.” Queste le direttrici strategiche e le evidenze più significative: 

· sviluppo di soluzioni per migliorare da una parte i processi commerciali delle aziende clienti, potenziandone le capacità di contatto e automazione del ciclo di business per aumentare ricavi e margini di vendita, e dall’altra migliorare i processi operazionali in modo da codificare, raccogliere e rendere applicabile digitalmente la conoscenza e l’esperienza dei professionisti più esperti in azienda; 

· lancio di nuove iniziative nel mondo medicale, farmaceutico e dell’healthcare con Imprese, Ospedali e Istituti di Ricerca e rafforzamento di Neosperience Health S.r.l., attualmente detenuta per il 90% da Neosperience S.p.A., società dedicata a favorire la trasformazione digitale di aziende ospedaliere, poliambulatori, centri diagnostici e case di riposo; 

· accelerazione della strategia di crescita in Europa, facendo leva sulla partnership con la piattaforma CRM globale HubSpot, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Neosperience come polo di aggregazione delle realtà europee più esperte nell’intelligenza artificiale applicata ad aiutare le aziende clienti a guidare la propria differenziazione strategica partendo dalla customer experience; 

· sviluppo di contatti utili all’espansione internazionale, grazie alla ripresa dei viaggi e al crescente interesse che le Solution di Neosperience stanno ottenendo presso varie controparti estere; 

· consolidamento delle partnership con Google, ma anche con Tencent/WeChat – assistendo le imprese europee nei settori food, vitivinicolo e design/arredamento ad accedere ai mercati del Far East; 

· dal punto di vista tecnologico, sviluppo di nuove soluzioni di analisi e data lake appositamente costruiti per aiutare i clienti a diventare data-driven, semplificare la governance IT e adottare un approccio serverless, con l’obiettivo di supportare i clienti di Neosperience a concentrarsi sui propri clienti finali, mettendoli autenticamente al centro della propria strategia, anche grazie a tecniche di analisi innovative della Voice Of Customer ed estrazione di insight basati sull’elaborazione del linguaggio naturale. 

Clerici, nel primo semestre ricavi a 373 milioni di euro (+48,7%)

in Aziende/Bilanci/Commercio/Economia by

Il Gruppo Clerici – punto di riferimento del mercato italiano nella distribuzione di prodotti idrotermosanitari e arredobagno – ha approvato i risultati di bilancio relativi al primo semestre 2022, che evidenziano un fatturato pari a 373 milioni di euro, in progresso del 48,7% rispetto ai 251 milioni di euro realizzati nel primo semestre dello scorso anno.

La performance risulta positiva anche sotto il profilo della redditività: l’Ebitda si attesta a 65 milioni di euro, pari al 17,6 % sul fatturato (33 milioni di euro nel 1H 2021) mentre l’utile netto è di 37 milioni di euro (16 milioni di euro nel 1H 2021).

I risultati al 30 giugno confermano il trend di crescita del Gruppo, che aveva chiuso il 2021 con ricavi a 583 milioni di euro, in aumento del 45,5% sul 2020.

Nel corso della prima parte del 2022 Clerici ha consolidato la propria presenza sul territorio: oggi il Gruppo è composto da un network di 18 aziende, 108 punti vendita nel nord e centro Italia e 59 showroom arredobagno. Entro fine anno sono in programma tre nuove aperture, che vanno ad aggiungersi ai due punti vendita già inaugurati nei mesi scorsi.

“Dopo un ottimo 2021, gli importanti risultati del primo semestre ci fanno pensare ad un 2022 particolarmente positivo” – sottolinea il Presidente Paolo Clerici. “Questi numeri dimostrano l’efficacia della nostra strategia di espansione per linee interne ed esterne: il modello di business costruito su una presenza geografica capillare, rafforzato da una selettiva politica di acquisizioni di realtà locali, si sta rivelando vincente. Nel medio periodo prevediamo di mettere a segno un ulteriore sviluppo geografico a livello nazionale, grazie a un piano di aperture che ci porterà a presidiare ulteriormente le regioni in cui siamo già presenti”.

“I risultati del primo semestre 2022 rispecchiano la crescita dimensionale degli ultimi anni – ribadisce il CFO di Clerici, Fabio Ciccarelli – e sono in linea con la tendenza incrementale in termini di fatturato e marginalità. Proprio quest’ultima risulta migliorata non solo per le ottime condizioni di acquisto che l’azienda ottiene, ma anche grazie alle sinergie virtuose in essere tra le società del Gruppo, che consentono di abbattere significativamente i costi di struttura”.

Nel corso del tempo Clerici ha progressivamente ampliato l’offerta di prodotti e la copertura del territorio, espandendo la propria presenza fino al centro Italia: solo negli ultimi tre anni, sono entrate a far parte del gruppo lombardo dieci aziende.

Attualmente, punti vendita sono presenti in Lombardia, Liguria, Toscana, Veneto, Marche, Umbria, Emilia-Romagna e Trentino. La crescita si riflette anche sul numero dei dipendenti: oggi sono oltre 1.700 in totale, più del doppio del 2017, quando gli addetti erano circa 700.

Il core business, con un giro di affari di circa l’85% del fatturato di Gruppo, è costituito dalla vendita a clientela professionale di imprese edili, installatori, liberi professionisti, mentre il restante 15% dei ricavi deriva dalla clientela privata. Clerici detiene inoltre la private label STORM, marchio sul mercato da oltre 20 anni, punto di riferimento nel settore con ricavi che nel primo semestre 2022 si attestano a 56 milioni di euro (+46% sul 2021).

Nelle scorse settimane Clerici ha avviato un Piano di Sostenibilità che identifica ambiti strategici e azioni concrete, con l’ambizione di allineare politiche e performance del Gruppo alle best practice internazionali dal punto di vista sociale, di governance e ambientale. Il Piano individua alcuni “ESG Pillars” coerenti col modello di business dell’azienda e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delineati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Nello specifico, le politiche di sostenibilità di Clerici per i prossimi anni si focalizzeranno su tre principali aree di intervento: la valorizzazione delle risorse lavorative e la tutela del capitale umano, la costruzione nel tempo di una filiera sostenibile e, non da ultima, la minimizzazione dell’impatto ambientale delle attività del Gruppo.

Promotica, semestrale ok: raddoppia il fatturato, Ebitda a 2,8 milioni

in Bilanci/Economia/Servizi by

Promotica S.p.A. (EGM: PMT) – agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy quotata su Euronext Growth Milan – riunitosi nella tarda serata di ieri sotto la presidenza del Dott. Diego Toscani, ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2022, redatta secondo i principi contabili italiani e sottoposta volontariamente a revisione contabile limitata. Di seguito i principali indicatori:

  • RICAVI pari a € 45,2 milioni, in crescita di circa il 93,3%, rispetto a € 23,4 milioni del primo semestre 2021;
  • EBITDA pari a € 2,8 milioni rispetto a € 3,2 milioni del primo semestre 2021; 
  • EBIT pari a € 2,2 milioni, rispetto a € 2,0 milioni del primo semestre 2021, in crescita dell’8,2%;
  • Risultato netto positivo per € 1,3 milioni in linea con il primo semestre 2021;
  • Indebitamento Finanziario netto passivo (debito) per € 24,5 milioni rispetto a € 12,4 milioni registrato al 31 dicembre 2021.

Diego Toscani, Amministratore Delegato di Promotica, ha commentato: “Siamo soddisfatti dei risultati del primo semestre che registrano quasi un raddoppio dei ricavi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, anche grazie alle acquisizioni finalizzate nel corso dell’esercizio 2021 e nel semestre appena concluso. Tuttavia, la marginalità oggi risente ancora dell’incremento generalizzato di tutte le maggiori voci di costo come le materie prime, i trasporti e l’energia. Solo marginalmente è stato possibile traslare queste voci di costo sul cliente finale per via della velocità di incremento dei prezzi nel corso del periodo, infatti, le misure correttive messe in atto non fanno in tempo ad avere efficacia perché vengono raggiunte e superate dalla corsa dei rincari. Nonostante le difficoltà legate a fattori esogeni, abbiamo avuto grande soddisfazione dall’aggiudicazione del ruolo di General Contractor unico per l’ideazione e gestione del catalogo premi nazionale 2022 di Selex Gruppo Commerciale a cui si aggiunge la nuova campagna nazionale realizzata a febbraio per Coop Italia e il lancio, a luglio, di due nuove campagne sempre per le insegne del Gruppo Coop. Sul fronte del prodotto siamo felici della ripresa del lavoro di creazione di nuovi servizi basati su esperienze di qualità da proporre alla clientela come sistema premiante alternativo al premio fisico, legate ad alcune grandi passioni come il cibo, il vino, i viaggi, l’automotive e la nautica, settori che purtroppo la crisi COVID-19 aveva azzerato. L’obiettivo è di continuare anche nel secondo semestre del 2022 l’incremento della value proposition attraverso l’offerta alla clientela di una gamma di servizi evoluti, senza dimenticare gli strumenti finalizzati alla migliore conoscenza dei clienti e dei loro comportamenti. Promotica oggi ha rafforzato la sua posizione di mercato grazie alle tre operazioni straordinarie che rappresentano eventi centrali nella storia di sviluppo dell’azienda. In particolare, mi riferisco all’acquisizione di Grani & Partners che ha rafforzato la posizione di Promotica rendendola azienda leader nel settore kids in Italia e all’estero, e l’integrazione del ramo d’azienda Incentive e Loyalty di Giglio Group, che ha accelerato la nostra presenza nel mercato sempre più in espansione della fidelizzazione digitale. A questo si aggiunge l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Mercati, azienda italiana operante nel settore della produzione ed importazione di articoli per la casa, la persona ed il tempo libero. L’accordo per tale operazione è stato definito nel mese di giugno, e realizzato a settembre, pertanto l’effetto sul business sarà visibile negli ultimi mesi dell’anno. Alla luce delle operazioni messe a punto e delle numerose iniziative che verranno introdotte nei prossimi mesi, riteniamo che sussistano tutti gli elementi per procedere in coerenza con la strategia aziendale”.

Cembre, nel primo semestre 2022 ricavi a 104,4 milioni (+23,4%)

in Aziende/Bilanci/Cembre/Economia by
Cembre

Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., Società quotata nel segmento Euronext STAR di Borsa Italiana, tra i primi produttori europei di connettori elettrici e di utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente ed Amministratore Delegato Ing. Giovanni Rosani, ha approvato la Relazione relativa al primo semestre del 2022.

Nel primo semestre 2022 il Gruppo ha evidenziato ricavi delle vendite consolidati pari a 104,4 milioni di euro, in crescita del 23,4% rispetto agli 84,5 milioni di euro del primo semestre 2021.

Le vendite semestrali del Gruppo in Italia, pari a 46,4 milioni di euro, sono aumentate del 27,5%, mentre quelle estere, pari a 58,0 milioni di euro, sono salite del 20,4%. Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 44,5% in Italia (43,0% nel primo semestre 2021), per il 45,2% nella restante parte dell’Europa (46,8% nel primo semestre 2021) e per il 10,4% fuori dal continente europeo (10,2% nel primo semestre 2021).

Il risultato operativo lordo consolidato (EBITDA) del primo semestre 2022, pari a 30,5 milioni di euro, corrispondenti al 29,2% dei ricavi delle vendite, è aumentato del 20,9% rispetto a quello del primo semestre 2021, pari a 25,2 milioni di euro, corrispondenti al 29,8% dei ricavi delle vendite.

In crescita, nel semestre, l’incidenza del costo del venduto e dei costi per servizi, soprattutto a seguito dell’incremento del tasso di inflazione, tuttavia, gli aumenti di listino introdotti nel gennaio 2022 hanno consentito, di assorbire, almeno parzialmente, gli aumenti riscontrati nei vari fattori produttivi, contribuendo a contenere l’aumento dell’incidenza del costo del venduto sui ricavi delle vendite. Il costo dell’energia elettrica nel primo semestre 2022 risulta in linea con quello dell’analogo periodo del 2021, in quanto Cembre S.p.A. aveva fissato contrattualmente il prezzo dell’energia elettrica per il periodo 1 luglio 2021- 30 giugno 2022. Il nuovo prezzo fissato per il periodo 1 luglio 2022-30 giugno 2023 risulta raddoppiato rispetto a quello precedentemente applicato.

L’incidenza del costo del personale è in diminuzione, tuttavia tale costo è cresciuto in termini assoluti ma in maniera meno che proporzionale rispetto all’aumento del fatturato. Il numero medio dei lavoratori impiegati dal Gruppo nel periodo è passato da 784 (dato medio 2021) a 813 unità.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) dei primi sei mesi del 2022, pari a 24,6 milioni di euro, corrispondenti ad un margine del 23,6% sui ricavi delle vendite, è cresciuto del 25,8%, rispetto ai 19,6 milioni di euro dei primi sei mesi dello scorso esercizio, pari al 23,2% dei ricavi.

L’utile consolidato ante imposte, pari a 24,7 milioni di euro, corrispondente al 23,6% delle vendite, è in crescita del 25,4% rispetto a quello del primo semestre 2021, pari a 19,7 milioni di euro e corrispondente al 23,3% delle vendite.

L’utile netto di periodo ha raggiunto i 18,2 milioni di euro, in aumento del 24,2%, rispetto ai 14,7 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. L’incidenza percentuale dell’utile netto sul fatturato rappresenta quindi il 17,4% delle vendite, contro il 17,3% del primo semestre 2021.

La posizione finanziaria netta consolidata, passata da un saldo positivo di 20,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021 ad un valore negativo di 0,3 milioni di euro al 30 giugno 2022, sconta gli effetti del pagamento di dividendi per 20,1 milioni di euro da parte della Capogruppo e investimenti in immobilizzazioni per 5,1 milioni di euro. Al 30 giugno 2021, la posizione finanziaria netta era positiva per 1,3 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 5,1 milioni di euro, principalmente in impianti e macchinari, a fronte di investimenti nello stesso periodo del 2021 pari a 5,3 milioni di euro.

“I ricavi progressivi dei primi 6 mesi segnano una buona crescita, segnando un incremento del 23,4% rispetto ai primi 6 mesi del 2021, anche i margini reddituali si sono mantenuti soddisfacenti nonostante le recenti spinte inflazionistiche. I ricavi progressivi consolidati alla fine di agosto 2022 evidenziano una crescita del 21,7% rispetto ai primi otto mesi dell’esercizio 2021.” – ha commentato il Presidente Giovanni Rosani.

Lucchini Rs, utile netto a 24,8 milioni di euro

in Bilanci/Economia/Manifatturiero by
Laminatoio Lucchini Rs, foto da sito ufficiale

Lucchini Rs, secondo quanto informa una nota, ha approvato il bilancio consolidato. I ricavi netti di Gruppo si attestano a 468 milioni di euro, in crescita del 15,9% rispetto all’esercizio precedente con un utile netto di 24,8 mil. di euro. Il fatturato estero è pari al 71% del totale.

Il Gruppo ha mantenuto una importante politica di investimenti tecnici, realizzati nell’esercizio, per 16,1 milioni di euro.

Un’attenta gestione patrimoniale ha permesso di finanziare tali investimenti tramite la generazione di cassa derivante dalla gestione e al contempo di migliorare ulteriormente il livello di indebitamento, con una Posizione Finanziaria netta in lieve miglioramento da 13 milioni di euro a fine 2020 a 12,6 milioni di euro a fine 2021. La solidità finanziaria si conferma, grazie anche ad un patrimonio netto cresciuto a 491 milioni di euro; il Gruppo si presenta con un indice di indebitamento “Debt/Equity” inferiore al 3% a fine 2021.

L’organico complessivo medio del 2021 si attesta a 2.049 dipendenti, di cui 648 nelle controllate estere. Sempre maggiore rilevanza e attenzione hanno avuto le tematiche di sviluppo delle Risorse Umane, con una gestione particolarmente attenta della Sicurezza, della Salute, dell’Ambiente e di tutti i temi legati alla Sostenibilità.

3dz, fatturato a 20,7 milioni per la Spa delle stampanti 3d

in Bilanci/Economia/Innovazione by

Una crescita importante nel 2021, a conferma di un trend positivo e costante ormai decennale. 3DZ spa, azienda italiana tra i principali distributori europei di stampanti 3D con sede centrale a Castelfranco Veneto (TV), ha da poco chiuso il bilancio 2021 con dati a dir poco entusiasmanti. Ricavi netti di 20,7 milioni di euro, con un +30% di fatturato rispetto al 2020. Il fatturato del Gruppo 3DZ worldwide (comprensivo anche delle affiliate internazionali) sale invece a 24 milioni di euro. Sono in tutto 13 le sedi nel mondo, metà delle quali su territorio Italiano.

Ottimi risultati conseguiti grazie al potenziamento della rete vendita 3DZ, che oggi è presente in diverse nazioni per un totale di 105 addetti stampa 3D. Solo nel 2021 sono stato inseriti nelle sedi Italiane oltre 20 nuovi collaboratori, attraverso diverse Academy e piani formativi dedicati. A livello globale le assunzioni del gruppo sono state in tutto 39. A fare da traino, oltre al mercato nazionale sempre in forte crescita, anche quello internazionale, in particolare quello francese (+ 103% 2021 vs 2020; sede a Lione), quello spagnolo (+ 53% 2021 vs 2020; sedi a Barcellona, Madrid e Bilbao) e Dubai (+ 85% 2021 vs 2020; 1 milione di fatturato solamente in questa sede).

Il quartier generale italiano di 3DZ Spa si trova a Castelfranco Veneto (TV), le altre sedi italiane si trovano ad Alessandria, Brescia, Arezzo, Roma. Il 2021 ha visto la riorganizzazione dell’assetto aziendale, con la fusione di tutte le succursali italiane in un’unica spa. Nell’headquarter di Castelfranco Veneto è stato inoltre realizzato un nuovo laboratorio digitale e showroom, dove è possibile toccare con mano le migliori tecnologie di stampa e scansione 3D con oltre 15 stampanti presenti.

“3DZ sta crescendo bene e organicamente – commenta il CEO Andrea Simeoni – a livello di offerta prodotti ‘desktop’, ma la più grande crescita si riscontra nel ‘production’ con soluzioni sempre più eco-sostenibili. Nel 2021 importanti aziende nel settore automotive e sport come Novation Tech, ma anche del settore luxury, gioielleria e fashion, hanno scelto di digitalizzare la produzione con la stampa 3D con investimenti importanti e contribuendo a far acquisire valore e quote di mercato al nostro gruppo sia in Italia che all’estero. Con oltre 400 stampanti 3D e oltre 50 scanner 3D industriali solo nel 2021, 3DZ è stata premiata con un podio come Top Partner di @3DSystems Corporation WorldWide e come n.2 @MarkForged Partner in EMEA (Europa e Middle East). Da non dimenticare la stampa del David Michelangelo per Expo2022 di Dubai, che ha dato una ulteriore conferma della professionalità, ma soprattutto del know-how concreto sull’additive manufacturing di 3DZ”.

Tra i più importanti interventi realizzati nel 2021 quello alla NovationTech di Montebelluna (settore automotive), dove è stato realizzato un centro di stampa 3D di ultima generazione. Altra importante installazione di stampante 3D è stata effettuata alla DAB Pumps di Padova, leader nelle tecnologie per la movimentazione e la gestione dell’acqua e nei sistemi di pompaggio. Per l’estero vanno sottolineati i lavori svolti dalla sede di Dubai (1 milione di fatturato nel 2021) e l’installazione alla OroMeccanica in Marocco. Infine, l’istituto Sant’Anna di Pisa a cui è stata fornita una stampante a metallo Metal X. Tra gli oltre 2.000 clienti italiani 3DZ vi sono anche il Politecnico di Milano, l’Università di Brescia e quella di Padova che, assieme a Pisa e Roma, compongono un grosso pool di atenei italiani ad alto livello tecnologico.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – 3DZ

3DZ spa ha sede a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. Fondata nel 2011, l’azienda è specializzata nella consulenza sull’adozione della stampa 3D nelle imprese e nella vendita dei più prestigiosi brand mondiali di stampanti e scanner 3D. Una realtà che ha raggiunto una dimensione globale con l’apertura di 13 filiali tra Italia, Europa e Middle East, capace di servire 2.700 clienti con oltre 2.000 stampanti 3D installate, oltre a scanner e software 3D. Si tratta di prodotti molto tecnici, per questo il gruppo, che oggi si basa su un centinaio di dipendenti, ha come fiore all’occhiello la professionalità dei suoi 33 tecnici specializzati nella gestione di stampanti 3D che operano nel territorio e nei più svariati settori: industriale, meccanico, aerospaziale, automotive, beni culturali, formazione, dentale, medicale e gioielleria. L’headquarter si sviluppa su due piani dove le ultime tecnologie in ambito di stampanti 3D sono ospitate su 2.500 metri quadri, una sorta di enorme laboratorio digitale e showroom, dove si possono vedere all’opera le ultime stampanti 3D prodotte nel mondo, da quelle di dimensioni desktop a quelle che hanno quasi le misure di un’automobile; e poi spazi espositivi di pezzi realizzati che rendono lo showroom una sorta di expo delle novità su tutti i miracoli della fabbricazione additiva. Le stampanti 3DZ sono certificate 4.0; 3DZ offre un percorso di digitalizzazione 4.0 aiutando le aziende ad introdurre la stampa 3D all’interno del proprio processo produttivo e di ricerca e sviluppo.

Cembre, nel primo semestre ricavi a 104 milioni (+23,4%)

in Aziende/Bilanci/Cembre/Economia/Tendenze by
Cembre

Cembre S.p.A. comunica con una nota che i dati preconsuntivi consolidati del primo semestre 2022 evidenziano ricavi delle vendite consolidati pari a 104,4 milioni di euro, superiori del 23,4 % rispetto agli 84,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2021. Le vendite in Italia nei primi sei mesi del 2022, pari a 46,4 milioni di euro, sono aumentate del 27,5%, mentre quelle estere, pari a 58,0 milioni di euro, sono cresciute del 20,4%.

Nel primo semestre 2022 i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 44,4% in Italia, per il 45,2% nella restante parte d’Europa e per il 10,4% nel resto del mondo. Si ricorda che in base al calendario degli eventi societari, già pubblicato, la Relazione Finanziaria semestrale 2022 sarà oggetto di delibera da parte del Consiglio di Amministrazione, previsto per lunedì 12 settembre 2022.

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo. Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla gamma di prodotti vasta e completa, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero. Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti cinque società controllate: quattro commerciali (in Germania, Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham), per un totale di 812 collaboratori (dato aggiornato al 30 giugno 2022). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili. Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Euronext STAR.

Centro Padane Srl, conti in utile e ricavi in forte crescita (+38%)

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BRESCIA-CREMONA – Si chiude ancora con una forte crescita dei ricavi, e in utile, il bilancio di Centro Padane Srl, la società nata nel 2018 con l’obiettivo di supportare le amministrazioni locali nella gestione e pianificazione di opere stradali e di edilizia pubblica, nella manutenzione straordinaria delle strade e nella definizione di progetti di smart road.

Nel tardo pomeriggio di ieri l’assemblea dei soci della Srl – controllata in maniera paritaria dalle Province di Cremona e Brescia, con la presenza di una decina di Comuni nel capitale sociale – ha approvato all’unanimità i conti del 2021: l’ultimo anno di Fabrizio Scuri, che  nell’occasione ha anche ufficializzato l’intenzione di lasciare l’incarico per dedicarsi a tempo pieno all’attività di sindaco.

Il bilancio segna per Centro Padane ricavi in crescita del 38 per cento (da 1,3 milioni a 1,9), con la progettazione che resta oggi l’attività più rilevante (74 per cento). Inoltre la società – che continua a non pesare direttamente sui conti dei soci – si è confermata in utile (15.641 euro), con un Ebitda del 4,2 per cento, e ha inserito nell’organico una decina di nuovi tecnici. Tra i principali interventi effettuati o in corso d’opera si segnalano per Brescia il nuovo ponte di Palazzolo, il prolungamento della ciclabile del Garda verso Limone, la tangenziale di Bagnolo, l’ampliamento della Orzinuovi-Roccafranca, mentre per Cremona la realizzazione o la messa in sicurezza di istituti scolastici (Einaudi di Cremona, Munari di Cremona, Racchetti di Crema), il nuovo ponte di Isola Dovarese ed interventi sulla tangenziale di Cremona.

“Il periodo storico non è certamente tra i più facili”, sottolinea Scuri, “ma lascio una società più matura, con i conti in ordine, ricavi in continua crescita e una compagine sociale rafforzata dall’ingresso tra i soci di una decina di Comuni delle province di Brescia e Bergamo. Come annunciato”, continua, “il mio impegno pubblico proseguirà ora nel Comune di Cazzago: i cittadini mi hanno dato fiducia e voglio fare del mio meglio per non deluderli. A Centro Padane e a chi prenderà il mio posto”, chiosa, “auguro di continuare a crescere, fornendo ai soci un servizio sempre più qualificato ed efficiente nell’interesse di tutti”.

Bcc Agrobresciano, impieghi cresciuti del 4,3%

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“Possiamo affermare che la Banca performa positivamente su tutti i fronti: buona patrimonialità, ottimo reddito, basso rischio e una crescita incoraggiante.” In particolare, nel corso del 2021, gli impieghi vivi sono complessivamente cresciuti del 4,63 % mentre la raccolta diretta del +7,7% e quella indiretta di un + 9%, spinta soprattutto dalla crescita a due cifre del comparto del risparmio gestito, +18,2%”. A dirlo, in una nota, è Giuliano Pellegrini, Direttore Generale di BCC Agrobresciano, che sintetizza così i dati di bilancio dell’istituto di credito bresciano.

Continua, inoltre, la riduzione del credito anomalo sceso a 2,1% nel rapporto deteriorato netto su impieghi netti. Il TOTAL Capital Ratio sale al 22,75% mentre il Texas Ratio (dato dal rapporto del credito anomalo netto sul patrimonio) scende ulteriormente al 17,91%. Mentre il cost/income si attesta al 70% con una riduzione del 16% rispetto all’anno precedente (“la Banca predilige una crescita più integra a scapito di extra profitti, collegati però a maggiori rischi, soprattutto in una situazione estremamente complessa e difficile come quella attuale”).  L’indice di redditività complessiva, espresso dal ROE, risulta pari al 7,51%, in aumento rispetto allo scorso esercizio (7,29%).

“Lavorando sempre nella giusta direzione, sostenendo soci e clienti con costanza, competenza e professionalità, BCC Agrobresciano, nonostante tutte le difficoltà di un altro anno critico quale è stato quello appena trascorso, è riuscita a perseguire nella propria mission “sempre al tuo fianco per costruire un futuro migliore” dando continuità al trend di crescita registrato negli ultimi anni.”, aggiunge nel comunicato il presidente Osvaldo Scalvenzi.

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