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Bilanci

Bilancio Confartigianato, Massetti: abbiamo messo fieno in cascina per affrontare questi tempi bui

in Associazioni di categoria/Bilanci/Confartigianato/Economia by

L’Assemblea Ordinaria 2020 di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale ha approvato all’unanimità, dopo la relazione del presidente Eugenio Massetti, il bilancio consuntivo 2019. Un’assemblea che, per la prima volta nella storia dell’organizzazione, si è tenuta virtualmente, con gli aventi diritto dell’assemblea collegati in modalità webinar e che ha visto, dopo la relazione del presidente Eugenio Massetti affiancato dal segretario generale Carlo Piccinato, l’esposizione dei risultati di bilancio della gestione 2019 da parte del direttore di Upa Servizi Fulvio Tedoldi che hanno confermato per il 10° anno consecutivo risultati positivi: «Abbiamo messo fieno in cascina per affrontare questi tempi bui e quelli che verranno – ha commentato il presidente Massetti che ha proseguito – stiamo vivendo una situazione straordinaria e gli eventi traumatici che abbiamo tutti sperimentato ci hanno insegnato a guardare al futuro con occhi diversi. Le nostre MPI artigiane sono state chiamate ad adeguarsi ad uno scenario completamente nuovo, dove si è accorciata la catena del valore, dove sono richieste resilienza, velocità ed efficacia nell’agire. Ma hanno anche sperimentato ed implementato positivamente le tecnologie digitali e visto valorizzare il legame che da sempre intrattengono con il territorio».

In sintesi, il presidente Massetti, numero uno anche a livello regionale, ha presentato con soddisfazione un bilancio positivo per il 10° anno consecutivo di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale (12 dipendenti) con ricavi per 1,576 milioni euro e un utile netto d’esercizio di 155.698 euro in crescita rispetto all’utile di 118 mila del 2018. Contestuale l’approvazione del bilancio di Upa Servizi srl, la società di servizi di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale che si occupa dell’erogazione dei principali servizi alle imprese associate (con 128 dipendenti) con uno stato patrimoniale all’attivo al 31.12.2020 di 7,869 milioni di euro e un utile d’esercizio di 87.207 euro in aumento rispetto ai 70.859 euro dello scorso anno.

«In un mondo tutt’ora scosso dalla brutale pandemia e in un frangente non facile per i processi economici e la tenuta della nostra struttura sociale voglio soffermarmi sulla fiducia – ha sottolineato Massetti nel suo intervento – perché la sua mancanza frena la ripartenza. Fiducia che passa per il consolidamento del binomio imprese-territorio, che tanto ha garantito nel momento dell’emergenza, e che richiede la messa in atto di una serie di azioni per rendere stabile, autorevole, responsabile e puntuali l’impresa e altrettanto performanti i suoi interlocutori. Auspichiamo che la nostra costante presenza e le sollecitazioni portate a tutti i livelli possano essere un valido supporto alla definizione dei prossimi documenti di programmazione economica, che dovranno essere un manifesto della concretezza capace di far espandere l’attualità, fatta di esigenze di ammortizzatori sociali e bisogno di liquidità, verso una prospettiva futura; una visione del Paese dei prossimi anni».

LO STUDIO – Qui, nello specifico, all’Assemblea il presidente Massetti ha presentato i numeri che stanno caratterizzando il tessuto economico imprenditoriale passato dai ultimi lunghi mesi di chiusura e che deve ancora fare i conti con una situazione di difficile ripresa e che teme un ulteriore momento di estrema difficoltà a settembre. Dati emersi e diffusi dallo studio realizzato per l’occasione dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia (che si allega, ndr), sui primi effetti crisi da Covid-19, risultati pre pandemia, dati chiave, confronti tra province lombarde e due driver della ripresa: green e digitale.

La recessione in corso influenza la demografia di impresa, seppur l’analisi degli ultimi dati relativa a maggio 2020 evidenzia un segnale di attenuazione rispetto al trend di marzo e aprile, i due mesi del lockdown. Nella provincia di Brescia, se a marzo 2020 le iscrizioni scendono del 38,1% rispetto a marzo 2019, ad aprile il calo arriva al -71,3% ma a maggio il calo si riduce attestandosi sul -45,6%: nel complesso del trimestre in esame la riduzione è del 50,5%. In provincia di Brescia al I trimestre 2020 si contano complessivamente 33.336 imprese artigiane, pari al 28,5% del totale imprese (116.875). Nel I trimestre del 2020 l’artigianato presenta una dinamica demografica negativa data da 691 iscritte e 932 cessate non d’ufficio con un saldo negativo dunque di 241 unità.

MERCATO DEL LAVORO. L’analisi dei dati mensili dell’Istat, disponibili solo a livello nazionale, evidenzia che ad aprile 2020 si registra una marcata diminuzione dell’occupazione rispetto a marzo. A livello provinciale, poiché disponiamo solo di dati Istat annuali, non è possibile una lettura aggiornata di quanto sta accadendo. I dati più aggiornati sul mercato del lavoro sono quelli delle comunicazioni obbligatorie che si riferiscono al I trimestre dell’anno in corso. Nel valutarli occorre tener conto che essi sono vistosamente influenzati dalle misure assunte dal Governo, prima fra tutte il blocco dei licenziamenti e l’estensione della cassa integrazione. In provincia di Brescia al I trimestre 2020 le attivazioni di contratti di lavoro sono risultate pari a 44.783, in calo del 9,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (pari a – 4.928 contratti).

EXPORT MANIFATTURIERO E DEI SETTORI MPI BRESCIA. Ampio calo di domanda estera connessa con il lockdown mondiale: a livello provinciale nel periodo gennaio-marzo diminuisce l’export dei comparti manifatturieri a maggiore concentrazione di Micro e Piccola Impresa – food, moda, legno e mobili, prodotti in metallo, gioielleria e occhialeria – con il -4,6% rispetto al I trimestre 2019. Tale dinamica è migliore rispetto al -7,3% dell’export dell’intero comparto manifatturiero – che rappresenta il 97,5% del totale dell’export – nel periodo e in linea rispetto alla performance del made in Brescia di MPI a fine 2019 che segnava già un -4,0%. I primi 3 prodotti made in Brescia più venduti nel mondo – Macchinari e apparecchiature, Prodotti della metallurgia e Prodotti in metallo – che insieme rappresentano il 58% del valore complessivo delle esportazioni della provincia al I trimestre 2020 registrano tutti dinamiche negative rispetto al I trimestre 2019: il primo del -7,8%, il secondo del -11,9% e il terzo del -7%.

GREEN E DIGITALE: I DRIVER DELLA RIPRESA Per l’economia italiana si intrecciano le sfide di un recupero da una crisi senza precedenti, con quelle associate alla difesa dell’ambiente e alle conseguenze dei cambiamenti climatici. In questa prospettiva è di particolare rilevanza l’orientamento delle imprese alla sostenibilità ambientale. Sul nostro territorio vi sono 17.628 imprese che svolgono una o più azioni finalizzate a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. La crisi Covid-19 ha spinto inoltre le imprese ad intensificare l’utilizzo degli strumenti digitali: le MPI presenti nella nostra provincia già si stavano muovendo in questa direzione con lo scopo di mantenere ed incrementare i propri livelli di competitività: il 58,9% tra il 2015 e il 2019 ha effettuato investimenti in sicurezza informatica, il 57,2% in internet alta velocità, cloud, mobile, big data analytics, il 43,3% in Strumenti software per l’acquisizione e la gestione di dati, il 30,1% in IoT (Internet delle cose), tecnologie di comunicazione e machine-to-machine il 23,8% in realtà aumentata e virtuale a supporto dei processi produttivi e il 18,2% in robotica avanzata (stampa 3D, robot interconnessi e programmabili).

“Ogni goccia conta”: Acque Bresciane ancora protagonista della sostenibilità e dell’innovazione

in Acque bresciane/Ambiente/Bilanci/Economia/Evidenza/Partecipate e controllate/Servizi by

Si è svolta oggi la presentazione del terzo Bilancio di Sostenibilità di Acque Bresciane, che rendiconta in modo volontario l’impegno dell’azienda nella sostenibilità, secondo le metodologie e i principi internazionali previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards.

Il Bilancio, che descrive i traguardi raggiunti nel segno della qualità, dell’ambiente e della sicurezza, si pone oggi nuovi obiettivi: “Abbiamo fatto del tema della sostenibilità una scelta strategica e valoriale di fondo” ha dichiarato il Presidente Gianluca Delbarba “stiamo vivendo un tempo che richiede impegno e obiettivi che possano tutelare il futuro delle generazioni che verranno. La tragedia generata dalla pandemia Covid ha posto all’attenzione globale valori universali attraverso i quali la sostenibilità trova una sua corretta applicazione”.

La società oggi registra un fatturato di 81,8 milioni di euro, 4.044 mila chilometri di acquedotto (+ 8,7% rispetto al 2018), 254 segmenti (81 acquedotto, 85 fognatura, 88 depurazione), 263 dipendenti, 93 comuni gestiti per circa 550.000 abitanti.

Le novità di questa edizione sono:

  • l’inserimento nel piano industriale al 2045 di 9 obiettivi di sostenibilità che si concretizzano in indicatori specifici misurabili (KPI) ed attività coordinate da attuare e rendicontare anno per anno a partire da quello in corso
  • l’avvio di un importante percorso interno aziendale sui temi della sostenibilità, che ha visto coinvolti dipendenti e manager attraverso attività formative e la condivisione di impegni e obiettivi concreti
  • un maggiore coinvolgimento degli stakeholder, a partire dai Sindaci con focus group dedicati e delle nuove generazioni, a cui è strettamente legato il tema della sostenibilità
  • il rinnovato impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, con l’avvio del percorso per il calcolo del Carbon Footprint e un programma di investimenti per la resilienza delle infrastrutture e la sostituzione delle reti
  • un’attenzione crescente a innovazione e sostenibilità, creando una nuova funzione apposita in azienda
  • maggiore chiarezza delle informazioni, grazie a strumenti puntuali come la newsletter per gli amministratori locali e i servizi agli utenti attraverso sportelli, app, call center e sito internet aziendale

I numeri del Bilancio 2020 raccontano l’impegno di Acque Bresciane nel 2019 non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo: “Ogni goccia conta”, la nuova purpose aziendale, ha guidato lo sviluppo delle attività nel rispetto di otto valori fondamentali: sostenibilità, universalità, trasparenza, coinvolgimento delle persone, tutela delle risorse idriche, passione per il territorio, ascolto ed eccellenza e innovazione.

Il documento, redatto in due versioni e in due lingue, è articolato in 11 capitoli che illustrano i principali dati aziendali e le attività svolte, con uno sguardo al futuro e agli obiettivi di sviluppo sostenibile inseriti nel piano industriale al 2045, che avrà un intero capitolo dedicato alla sostenibilità e fornirà traguardi e obiettivi di medio e lungo periodo.

Il nostro impegno nell’essere protagonisti di una gestione del ciclo idrico rispettosa dell’ambiente e nel fornire quotidianamente risposte concrete alle importanti sfide che il nostro territorio si trova ad affrontare è testimoniato dagli investimenti e i progetti sviluppati nel corso del 2019.

  

DATI ECONOMICI E INVESTIMENTI

  • Sono 24 i milioni di euro investimento complessivo (19milioni nel 2018) effettuati per migliorare la gestione del sistema idrico
  • L’investimento medio per abitante è salito dai 43 euro del 2018 a 51 euro nel 2019, rispetto ad una media italiana di 44 euro per abitante, con un incremento del 18%
  • 65 milioni di euro il valore economico distribuito agli stakeholder, a beneficio dei soggetti che lavorano con Acque Bresciane e del territorio di riferimento

 

AMBIENTE

  • 7 i chilometri di acquedotto sostituiti, a vantaggio dell’efficienza del sistema e della resilienza della rete
  • 96,8% l’indicatore inverso M6 ARERA, che attesta la qualità delle acque depurate
  • Obiettivo discarica zero: fanghi smaltiti discarica inferiori all’1%, perché sostenibilità significa investire anche nella chiusura del ciclo idrico e ridurre gli scarti
  • Riduzione del 27% dei consumi degli automezzi, grazie alla sostituzione del parco veicolare con nuovi mezzi, di cui 2 elettrici
  • Con 41 punti di distribuzione di acqua potabile, che hanno erogato 3,5 milioni di litri nel 2019, sono stati risparmiati 2,3 milioni di bottiglie di plastica (64.000 Kg plastica sottratto all’ambiente) ed evitate 375 tonnellate di CO2

 

COMUNITÀ

  • Il livello di Customer Satisfaction Index è di 93,7% e conferma il giudizio di eccellenza espresso dagli utenti e l’impegno di Acque Bresciane nel fornire servizi di qualità
  • 500 gli studenti coinvolti in progetti di educazione ambientale (1.200 nel 2018) a dimostrazione della costante attenzione e vicinanza alle nuove generazioni
  • Bonus sociale idrico erogato a 3.206 utenze con difficoltà economiche e un ulteriore stanziamento nel 2020 di 300 mila euro, a carico della società, da destinare alle famiglie e utenze in difficoltà, anche alla luce degli impatti economici dell’epidemia

 

Acque Bresciane si occupa della gestione del Servizio Idrico Integrato (costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue) nel territorio dei Comuni della Provincia di Brescia. Ad oggi, con il conferimento di Garda Uno S.p.a nel dicembre 2017, gestisce il servizio in 93 Comuni per oltre 550.000 abitanti serviti. Acque Bresciane sviluppa il proprio servizio in modo sostenibile nel rispetto dell’economicità della gestione del servizio idrico integrato all’interno di un mercato regolato. La gestione sostenibile del ciclo idrico integrato, la difesa e la valorizzazione della risorsa, la qualità delle acque potabili, la gestione delle acque depurate costituiscono la mission principale di Acque Bresciane, che vuole garantire nel proprio territorio servito un accesso all’acqua universale e sicuro nel pieno rispetto dell’equilibrio ambientale presente e futuro.

Brixia Forum, il 2019 si è chiuso con 165.977 presenze: +53%

in Bilanci/Economia/Fiere by
Giovanna Prandini

Un totale complessivo di 165.977 presenze (+53% rispetto alle 108.603 registrate nel 2018) a fronte di 86 eventi (+37% rispetto agli 63 del 2018) e 1.188.179 € di ricavi ordinari al netto del contributo camerale ottenuti a fronte di 1.409.351€ di costi destinati ai progetti (nel 2018 erano stati totalizzati 1.052.148€ di ricavi a fronte di 1.285.658 € di costi a favore di progetti).

L’attività promossa all’interno del polo fieristico Brixia Forum nel corso del 2019 ha permesso di registrare un significativo incremento derivato dalla realizzazione di eventi di varia entità e natura – fieristica, convegnistica, sportiva, espositiva, aziendale, esami di stato e spettacoli – all’interno del Padiglione, presso gli spazi del Teatro DisPlay e nell’area al secondo piano grazie all’utilizzo dell’Auditorium, del Foyer e della Sala Consiliare. Ai risultati numerici si affiancano considerazioni di natura qualitativa, a conferma della versatilità e multifunzionalità della struttura: Brixia Forum ha infatti ottenuto riscontri molto positivi da parte della clientela ospitata nell’ambito delle diverse tipologie di eventi.

Il totale di 165.977 presenze risulta così suddiviso:

  1. Teatro DisPlay: 26 spettacoli organizzati da Cipiesse con un’affluenza pari a800 spettatori;
  2. Teatro DisPlay: 9 eventi organizzati da Pro Brixia per un totale di 800 partecipanti.
  3. Padiglione: 20 eventi e 567 presenze attestate;
  4. Sala Auditorium e Foyer: 31 eventi per un totale di 810 presenze;

In particolare:

  1. Il Teatro DisPlay, a seguito dei miglioramenti strutturali apportati con l’ampliamento da 2.400 mq a 3.000 mq per la realizzazione della biglietteria e del foyer, è rimasto allestito nella parte finale del padiglione per tutto il 2019 (con la sola esclusione di alcuni periodi opzionati per fiere che hanno occupato l’intera area espositiva).
  2. In aggiunta a questi ultimi, l’Ufficio MICE – Meetings, Incentives, Conventions, Exhibitions di Pro Brixia, su specifica richiesta da parte della clientela, ha organizzato 9 eventi in grado di attrarre un totale di 12.800 persone. In particolare:

Assemblea Banca BTL: 25 maggio – 900 partecipanti

  • Evento Sfilata Foppa: 31 maggio – 2.500 partecipanti
  • Evento religioso Associazione Mogpa: 7 – 9 giugno – 1.800 partecipanti
  • Evento Associazione Clemm: 26 giugno -1.600 partecipanti
  • Evento Associazione Faizan: 15 luglio – 1.200 partecipanti
  • Evento Associazione Ghanesi: 14 settembre – 2.000 partecipanti
  • Convegno Duferco: 26 ottobre – 900 partecipanti
  • Evento Rotary: 1dicembre – 1.000 partecipanti Evento Metal Work: 20 dicembre – 900 partecipanti
  1. Numerosi sono gli eventi e le manifestazioni fieristiche che nel 2019 hanno individuato nel Padiglione Brixia Forum una location strategica (20 eventi e 567 presenze):
  • Fiera Dentro Casa Expo: 1-2-3-9-10 marzo – 16.000 visitatori
  • Fiera Memoria Expo: 21-22-23 marzo – 6.500 visitatori
  • Fiera Cosmogarden: 6-7-8 aprile – 16.150 visitatori
  • 1000 Miglia Paddock: 13-14-15 maggio – 4.000 partecipanti
  • Assemblea BCC: 4 maggio – 1.000 partecipanti
  • Assemblea Generale AIB: 28 giugno – 1.200 partecipanti
  • Basket Brescia Leonessa: 1-3-8-10-13-15-17-22-24 luglio – Biglietteria vendita abbonamenti – 300 partecipanti
  • Super Cross Cup: 19 e 20 luglio – Biglietteria e parcheggio sterrato esterno – 6.000 partecipanti
  • Test di ammissione della Facoltà di Medicina e Odontoiatria: 3 settembre – 1.401 partecipanti
  • 40° Anniversario di Curva Nord Brescia: 8 settembre 2019 – 1.000 partecipanti
  • Test di ammissione della Facoltà di Farmacia: 9 settembre – 600 partecipanti
  • Test di ammissione delle Facoltà Sanitarie: 11 settembre – 1.916 partecipanti
  • Test di ammissione della Facoltà di Scienze Motorie: 13 settembre – 500 partecipanti
  • Fiera Festival Oriente: 27-28-29 settembre – 28.000 partecipanti
  • Fiera Rombo Di Tuono: 19-20 ottobre – 9.500 partecipanti
  • Fiera Service Day: 8-9 novembre – 5.000 partecipanti
  • Concerto Elisa: 30 novembre – 5.500 partecipanti
  • Concerto Modà: 7 dicembre – 7.000 partecipanti
  • Esami di Stato Iscrizione Albo Avvocati: 11 -12-13 dicembre 1.200 partecipanti
  • Assemblea BCC: 21 dicembre – 1.800 partecipanti per un totale di circa 114.567 presenze registrate
  1. Al 2019 si ascrive inoltre la partecipazione di Pro Brixia al progetto “Incoming buyers”, promosso dal Sistema Camerale Lombardo in collaborazione con Regione Lombardia, per la realizzazione di eventi business finalizzati a favorire l’avvio di nuove prospezioni tra imprese italiane ed operatori internazionali, sostenendo l’export delle PMI All’interno di Brixia Forum, Pro Brixia ha organizzato tre giornate di incoming dedicate alle aziende del tessuto bresciano e lombardo: 74 aziende del territorio lombardo hanno partecipato gratuitamente ad incontri B2B con 19 buyers esteri (9 per il settore costruzione/edilizia e 10 per il settore eno-agroalimentare):
  • 6 novembre 2019 – Settore costruzione/edilizia: 16 aziende partecipanti, di cui 13 aziende bresciane, per un totale di 62 incontri B2B, miglior risultato per numero di aziende e di incontri B2B in Lombardia*
  • 20 e 21 novembre 2019 – Settore eno-agroalimentare: 58 aziende partecipanti, di cui 46 aziende bresciane, per un totale di 269 incontri, miglior risultato per numero di aziende e di incontri B2B in Lombardia*

*Statistica ufficiale “Factsheet 2019” edita dal Sistema Camerale Lombardo, Promos Italia e Regione Lombardia.

Il parametro identificato su 74 schede di valutazione compliate dalle aziende partecipanti all’iniziativa INCOMING BUYER ha permesso di stimare il seguente grado di soddisfazione da parte degli utenti: 95% molto valido/valido, 5% adeguato.

Il 2019 si qualifica infine come l’anno d’avvio del percorso d’avvicinamento a “Futura Economia X l’Ambiente”, kermesse di ampio respiro dedicata all’economia circolare nelle sue molteplici declinazioni nonché primo evento fieristico ad organizzazione diretta da parte dell’azienda speciale Pro Brixia.

A questo proposito, nel secondo semestre dell’anno si sono svolti tre eventi per presentare in anteprima l’edizione 2020 della fiera:

  • il primo, in data 22 luglio, riservato esclusivamente a Main Sponsor e Partners di Brixia Forum;
  • il secondo, in data 28 ottobre, dedicato alla stampa con la partecipazione dei soggetti firmatari del Protocollo di Intesa con Pro Brixia e CCIAA di Brescia quali sostenitori della manifestazione ed in particolare AIB, Fondazione Una e Coldiretti;
  • il terzo, in data 29 novembre, organizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti, è stato rivolto alle imprese e ha visto la partecipazione di relatori di provenienza nazionale ed internazionale.

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La bresciana Neos chiude l’anno con 924mila euro di utile (+119% sul 2018)

in Bilanci/Economia by
Neosperience in Borsa

Si è regolarmente svolta ieri, in prima convocazione presso la sede legale della Società, l’Assemblea ordinaria degli azionisti di Neosperience SpA, con le modalità previste a seguito dell’emergenza “COVID 19”, e in ossequio ai provvedimenti adottati dal Governo e dalle Regioni, così come previsto nell’avviso di convocazione.

All’Assemblea hanno partecipato Soci per una quota complessiva pari al 53,707% del capitale della Società. L’Assemblea ha approvato il bilancio della Società relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2020 e già reso noto al mercato ai sensi di legge. Nel corso dell’Assemblea sono stati illustrati i principali dati relativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019.

L’Assemblea ha altresì approvato la proposta di destinare l’utile di esercizio di Neosperience SpA pari ad Euro 772.669: a) per Euro 38.633 a riserva legale; b) per Euro 734.036 alla riserva straordinaria.

Il Bilancio della Società e il Bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, unitamente alle Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale, sono a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.neosperience.com, nella sezione Investor Relations/Documenti Finanziari/Assemblee.

Il verbale dell’Assemblea sarà messo a disposizione del pubblico nei termini di legge.

Principali risultati al 31 dicembre 2019

L’Assemblea degli azionisti ha esaminato e approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019. E’ stato inoltre presentato il bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Sintesi risultati consolidati del Gruppo Neosperience

Al 31 dicembre 2019 Neosperience ha realizzato un valore della produzione consolidato pari a Euro 17,5 milioni (+48,7% rispetto agli 11,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

Nel corso del 2019 Neosperience ha registrato ricavi consolidati pari a Euro 13,9 milioni (+63,0% rispetto agli 8,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2018), grazie a un buon incremento dei ricavi scalabili (licenze della piattaforma Neosperience Cloud e Solutions).

L’EBITDA consolidato 2019 si è attestato a Euro 3,6 milioni, con una crescita del 6% rispetto ai 3,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2018, e un’incidenza del 25,6% sul fatturato, in crescita rispetto al risultato registrato nell’esercizio 2018; la ragione di questa crescita più contenuta rispetto alla crescita del fatturato è da imputarsi in massima parte alla scelta di spesare interamente nell’esercizio 2019 i rilevanti investimenti sostenuti per la quotazione in Borsa, al netto del relativo credito di imposta, anziché capitalizzarli e distribuirne l’effetto sui prossimi 5 anni.

L’EBIT si è attestato a Euro 1,1 milioni (+111% rispetto al 31 dicembre 2018) con un’incidenza del 8,0% sui ricavi per effetto dei rilevanti ammortamenti relativi agli investimenti sostenuti per la realizzazione della piattaforma Neosperience Cloud e delle Solutions per complessivi Euro 1,98 milioni (nel 2018 gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali erano stati pari a Euro 2,76 milioni).

L’utile netto di esercizio di competenza del gruppo nel 2019 è stato pari a 924 migliaia di Euro (+119% rispetto all’esercizio 2018).

Il patrimonio netto di gruppo al 31 dicembre 2019 è cresciuto a Euro 14,2 milioni, rispetto ai 4,4 milioni del 31 dicembre 2018.

La posizione finanziaria netta adjusted passa da Euro 4,1 milioni (debito) a dicembre 2018 a Euro 1,7 milioni (cassa) a giugno 2019 e a Euro 0,5 milioni (cassa) a dicembre 2019, per effetto delle operazioni sul capitale e delle acquisizioni completate nel corso dell’esercizio.

A conclusione del dibattito è stata confermata la volontà della società di accelerare la crescita anche effettuando nuove acquisizioni, è stato apprezzato il contributo positivo dell’iniziativa e della community defeatcovid19.org, promossa da Neosperience, e sono stati commentati gli interventi adottati a tutela della salute di dipendenti e collaboratori.

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Cedral Tassoni: il 2020 riparte con conti in ordine e la nuova linea automatizzata

in Alimentare/Bilanci/Economia/Evidenza by

Cedral Tassoni chiude il 2019 segnando il quinto risultato positivo consecutivo dal 2015, una ulteriore conferma per la storica azienda di Salò nata nel 1793 e ancora di proprietà della stessa famiglia da quattro generazioni. A gennaio 2020, ha visto la luce la nuova linea di produzione automatizzata, che permetterà di far fronte alla crescente richiesta di prodotti da parte dei mercati esteri e di rafforzare l’Italia dell’Horeca, della Gdo e del nuovo canale on board (aerei, treni, navi…), con una particolare sorpresa per la primavera 2020.

Abbiamo infinite potenzialità inespresse specialmente sui mercati esteri – dichiara l’AD Elio Accardo – per questo abbiamo investito 3 milioni di euro negli ultimi 3 anni soprattutto nel comparto produttivo, proprio per essere più attenti alle esigenze del nostro cliente e poter, quindi, rispondere con efficacia ed efficienza alle richieste di disponibilità prodotti. I nostri obiettivi prevedono un raddoppio secco di quote extra Italia. L’export ha bisogno di un diverso approccio rispetto all’Italia – continua Accardo – basti pensare che molti paesi esteri non conoscono, ad esempio, il cedro o la pesca e quindi non è semplice spiegare i nostri prodotti e le loro peculiarità. La parola magica per noi è italianità supportata dai nostri 227 anni di storia, dall’attenzione alla scelta delle materie prime e quindi dalla naturalità che si ritrova nelle nostre bibite e da un brand riconosciuto come brand di qualità. Abbiamo rafforzato la presenza sul canale on board: da Alitalia a Trenitalia a Neos. Questa operazione ci rende più presenti in Italia, ma riusciamo ad arrivare ad un pubblico intergenerazionale e internazionale”.

USA, Emirati, India e Russia sono i Paesi che vedranno nel nuovo anno un allargamento di partnership distributive con progetti dedicati. “L’export non è facile, ma in questo 2020 saremo pronti per poterlo sviluppare al meglio – confida l’AD Elio Accardo – Ogni paese richiede per legge informazioni specifiche nell’etichetta e ovviamente una personalizzazione nella lingua. I nuovi macchinari ci consentono questa flessibilità garantendoci una maggiore efficienza anche nella customizzazione di ogni lotto.”

Per Cedral Tassoni, gdo, horeca, e-commerce sono tutti canali da attenzionare per l’esportazione e con tutte le linee di prodotti: bibite, sciroppi e liquori. La Cedrata, per il suo gusto, il packaging e per il suo colore paglierino è molto amata nei paesi asiatici, mentre in America prediligono la tonica da bere liscia o miscelata come nel classico cocktail gin tonic. “La Tonica Superfine in poco tempo ha ottenuto risultati davvero molto positivi in tutto il mondo ed è così che il nostro centro di Ricerca & Sviluppo ha messo in produzione la nuova Tonica Superfine ai Limoni del Garda, che verrà ufficialmente commercializzata in Italia e all’estero, in tutti i canali, a partire dalla prossima primavera” dichiara l’AD Elio Accardo.

La una nuova Acqua Tonica aromatizzata ai Limoni del Garda, è un esempio straordinario di recupero e valorizzazione del patrimonio agricolo del territorio del Garda dove Tassoni risiede da ben 227 anni. I Limoni del Garda provengono infatti da un’associazione gardesana che incentiva le colture locali tradizionali riattivando le potenzialità Agricole Alto Gardesane.

 

Camera di Commercio, approvato il bilancio di previsione: spese per 26,7 milioni

in Associazioni di categoria/Bilanci/Camera di commercio/Economia by
La Camera di commercio di Brescia

Il Consiglio della Camera di Commercio di Brescia, nella riunione di martedì 4 febbraio, ha approvato il Bilancio Preventivo per l’anno 2020.

Il Budget 2020 evidenzia, sul fronte delle entrate correnti, un introito pari a 19,3 mln/€ in gran parte ascrivibile alle entrate derivanti dal diritto annuale (per il 64,57%) e ai diritti di segreteria (per il 33,29%), a conferma del fatto che l’Ente camerale è pressoché autonomo dal punto di vista del reperimento delle dotazioni finanziarie e non si avvale, di fatto, di nessun’altra significativa fonte di finanziamento o trasferimento statale.

Le spese correnti ammontano a 26,7 mil./€, per il 52,65% destinate alla promozione economica (rispetto al 49,9% del 2019), per il 22,09% al personale e per il 9,73% ai costi di gestione (in calo rispetto all’11,4% del 2019).

Particolare impegno è rivolto alla promozione economica delle imprese e del territorio, anche mediante l’utilizzo di circa 7,4 mil./€ derivanti dagli avanzi patrimoniali accantonati negli anni precedenti.

In dettaglio, per l’anno 2020 le risorse camerali destinate alla promozione economica delle imprese e del territorio bresciano ammontano a 14,1 mln/€, con un significativo incremento rispetto ai  13,2 mil./€ stanziati sul bilancio 2019. Tali risorse verranno principalmente destinate a supportare le PMI per favorire  azioni ed interventi per l’innovazione e la sostenibilità (2,7 mln/€), la formazione professionale (2,1 mln/€), l’internazionalizzazione (1,7 mln/€) e le iniziative per favorire l’accesso al credito (2,5 mln/€).

“Il bilancio preventivo 2020 – è il commento del Presidente dell’Ente camerale bresciano, Ing. Roberto Saccone – si caratterizza per un significativo supporto alle PMI sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità, che sono i due principali driver di competitività del prossimo futuro. E’ altresì rilevante, e per certi versi conseguenziale, l’intervento in tema di formazione professionale in realtà produttive caratterizzate da un sempre maggior sviluppo della propria dimensione tecnologica.

Assolutamente determinante, inoltre, il sostegno al tema dell’internazionalizzazione, al fine di consentire alle PMI di approcciare o consolidare la propria presenza sui i mercati globali”

Confermato, nell’ambito della formazione professionale, anche l’impegno camerale volto facilitare la connessione tra mondo dell’impresa e sistema scolastico tramite percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Rilevante, con uno stanziamento pari a 3,9 mln/€, il sostegno alle iniziative di promozione del turismo e delle attività culturali, intese come elemento fondamentale per lo sviluppo economico complessivo del territorio provinciale, svolte anche tramite un intenso programma di attività della partecipata Bresciatourism e dell’Azienda Speciale Pro Brixia.

 

Agritech chiude un anno positivo: ricavi confermati a 26 milioni di euro

in Agricoltura e allevamento/Bilanci/Economia by

La Agritech di Calvisano, impresa specializzata nella produzione di silos in vetroresina e di altre attrezzature per l’allevamento, ha archiviato un 2019 positivo, con ricavi in linea con quelli dell’anno precedente che avevano avuto un incremento del 10% circa rispetto al 2017.

L’impresa fa parte di un gruppo di società che continuano con decisione a perseguire la strada della crescita attraverso l’export, riuscendo ad ottenere risultati significativi su numerosi mercati internazionali, anche grazie alle joint venture avviate ormai da diversi anni nei Paesi asiatici (Cina e Thailandia).

Il fatturato aggregato del gruppo, che conta complessivamente oltre 100 dipendenti, si è attestato sui 26 milioni ed è così suddiviso: 11 milioni generati dalla capogruppo Agritech, guidata da Floriano Zappettini che ha una partecipazione anche nelle altre aziende, 4 milioni da Eltech (impianti elettrici ed energetici) con a capo Carlo Zappettini, 3,5 milioni da Poly 3 (gelcoat, paste coloranti e mastici) diretta ancora da Floriano Zappettini, 4 milioni da Intech (impianti di stoccaggio e movimentazione materie prime in polvere) guidata da Giuseppe Tosi, 1 milione da Spirotech (attrezzature per la zootecnia) anch’essa capitanata da Giuseppe Tosi, e 3 milioni dalla produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, idroelettrico ed eolico) di cui si occupa Luca Zappettini.

La produzione della Agritech si attesta sui 4.500 silos annui.

“Ci troviamo in una fase di ristrutturazione del mercato agricolo europeo e stiamo perdendo alcuni storici clienti che cessano l’attività – spiega Floriano Zappettini – ma compensiamo questo calo con una crescita nei mercati extra europei”.

In particolare, sottolinea Mario Ardenghi, export manager di Agritech, “segnali incoraggianti stanno arrivando dal nord America: per la prima volta non solo il Canada, ma anche gli Stati Uniti iniziano ad apprezzare i silos in vetroresina come valida alternativa a quelli tradizionali in ferro. Prospettive interessanti continuano ad esserci nel Sud-est asiatico – continua Ardenghi – e stiamo esplorando anche i mercati africani: alla zona del Maghreb, dove c’è un buon livello di automazione, si è aggiunta quest’anno la prima vendita di cisterne per il trasporto del mangime in Africa settentrionale e ci auguriamo di riuscire a penetrare maggiormente nell’Africa nera. Maggiori difficoltà – prosegue Ardenghi – le stiamo avendo in sud America, un subcontinente complesso, anche se abbiamo registrato le prime soddisfazioni da alcuni paesi dell’area”.

L’impresa continua quindi con decisione a perseguire la strada dell’export, partecipando alle principali fiere internazionali in Italia e nel mondo. Fra i vari eventi cui ha preso parte ricordiamo: in Russia (Agrofarm Mosca), negli Stati Uniti (IPPE Atlanta), in Thailandia (VIV Asia di Bangkok) e in Spagna (Fima Ganadera di Saragozza).

Lo scorso novembre, Agritech ha preso parte alla rassegna Ecomondo di Rimini. Sono state messe in mostra anche soluzioni di stoccaggio per fanghi e scarti di lavorazione in generale: si tratta di temi particolarmente importanti per un settore agricolo in cui la sostenibilità ambientale non può più essere trascurata.

Oltre all’internazionalizzazione, Agritech persegue la strada dell’innovazione, presentando costantemente nuovi prodotti in modo da fornire un servizio sempre più completo agli imprenditori agricoli. Nell’anno appena trascorso è stato lanciato un nuovo modello di silo rettangolare in vetroresina, caricabile dall’alto con la pala del trattore attraverso un portellone basculante, ed espandibile fino ad ottenere 4 capacità diverse. Con esso è possibile fornire alle mucche da latte razioni di mangime specifico ad integrazione della loro dieta.

Anche le altre aziende del gruppo spingono su nuove produzioni. Alle tradizionali imprese si è da poco affiancata anche Bluecotech, specializzata nella produzione di generatori di ozono per la disinfezione e purificazione dell’aria e dell’acqua, che sta ottenendo risultati molto importanti.

“Stiamo inoltre consolidando il ramo energetico – afferma ancora Zappettini  – incrementando la produzione di energia”. Le aziende del gruppo producono da fonti rinnovabili (solare ed idroelettrico) circa 13 milioni di Kilowattora, sufficienti a fornire energia per 3.000 famiglie.

Egm Group: indebitamento netto in calo da 69 a 32,7 milioni

in Acciaio/Automotive/Aziende/Bilanci/Economia/Eredi Gnutti by

Il rallentamento dell’economia europea, innescato soprattutto dalla riduzione della domanda da parte del settore dell’automotive, pesa sui conti, ma EGM Group completa positivamente il piano di risanamento iniziato nel 2015, riducendo ulteriormente la posizione finanziaria netta che passa dai 69 milioni di euro circa dell’esercizio 2017-2018 (chiuso al 31 luglio) ai 32,7 milioni di euro dell’esercizio 2018-2019.

Nel corso dell’anno gli investimenti, tra materiali e immateriali, sono stati complessivamente pari a 6 milioni di euro concentrati principalmente in due ambiti: uno tecnico-qualitativo per migliorare qualità del prodotto, servizi al cliente e produttività e uno legato alla sicurezza e ambiente.

I ricavi segnano un leggero rallentamento passando dai 213,4 milioni di euro dell’esercizio 2017-2018 ai 207 milioni dell’esercizio chiuso il 31 luglio 2019. La marginalità operativa diminuisce con un EBITDA pari a 8,2 milioni di euro contro i 13,5 milioni di euro dell’anno precedente. Restano fermi a quota 38,8 milioni i costi operativi che si mantengono sensibilmente inferiori agli anni precedenti (erano 43,2 milioni nell’esercizio 2016-2017). Il patrimonio netto si attesta a 49,7 milioni di euro portandosi a 1,5 volte rispetto all’indebitamento.

La Società bresciana, tra i leader nel settore delle barre in ottone e dei laminati in rame e leghe di rame, ha quindi messo in archivio l’esercizio con un risultato ante imposte che registra una contenuta perdita di circa 400mila euro.

GRUPPO EREDI GNUTTI METALLI

Il Gruppo EGM (Eredi Gnutti Metalli) è tra i leader in Europa nella produzione di barre in ottone e nastri in rame e sue leghe, dall’ottone al bronzo e leghe speciali. Il Gruppo, che ha sede a Brescia con la società Eredi Gnutti Metalli SpA (fondata nel 1860), si qualifica per un’ampia offerta e un servizio unico capace di rispondere in tempi rapidi alle necessità della grande industria europea così come del piccolo utilizzatore locale. L’attenzione alle necessità del singolo cliente, unite ad una visione responsabile della propria attività, fanno del Gruppo EGM un interlocutore affidabile testimoniato da un’esperienza in metallurgia di oltre 150 anni che oggi si declina nella capacità di servire con puntualità i mercati di riferimento proponendosi come global partner di alto livello, garantendo affidabilità e soluzioni condivise.

Cembre Spa, nei primi nove mesi del 2019 ricavi a 107 milioni di euro

in Aziende/Bilanci/Cembre/Economia/Evidenza by
Cembre

Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato Ing.Giovanni Rosani, ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo al 30 settembre 2019.

I ricavi delle vendite consolidati dei primi nove mesi sono passati da 107,3 milioni di euro del 2018 a 110,3 milioni di euro del 2019, con un incremento del 2,8 per cento. Tale incremento è dovuto soprattutto al consolidamento della società tedesca IKUMA Gmbh & Co. KG, acquisita con effetto dall’1 maggio 2018, il cui fatturato nei primi nove mesi del 2019 è stato pari a 5,7 milioni di euro; tale società era inclusa nei risultati del Gruppo dei primi nove mesi del 2018 esclusivamente per il periodo maggio-settembre, per un importo pari a 3,5 milioni di euro. Senza l’apporto di IKUMA l’incremento delle vendite consolidate dei primi nove mesi del 2019 sarebbe stato pari allo 0,8 per cento. A livello trimestrale i ricavi consolidati sono diminuiti rispetto al terzo trimestre 2018, passando da 34,0 milioni di euro a 33,4 milioni di euro, con una variazione percentuale negativa dell’1,6 per cento.

In dettaglio, nei primi nove mesi del 2019, il fatturato consolidato è stato realizzato per il 39,5 per cento in Italia (41,4 per cento nei primi nove mesi del 2018), per il 46,9 per cento nella restante parte d’Europa (43,1 per cento nei primi nove mesi del 2018) e per il 13,6 per cento fuori dal continente europeo (15,5 per cento nei primi nove mesi del 2018).

Il Gruppo Cembre ha quindi fatto registrare sul mercato italiano una diminuzione del fatturato progressivo pari all’1,9 per cento, mentre il fatturato sugli altri mercati è salito del 6,2 per cento.

Il risultato operativo lordo consolidato (Ebitda) dei primi nove mesi del 2019, pari a 28,7 milioni di euro, corrispondenti al 26,0 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 7,4 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2018, pari a 26,7 milioni di euro, equivalenti al 24,9 per cento dei ricavi delle vendite. In lieve diminuzione, nel periodo, l’incidenza del costo del venduto mentre cresce leggermente il peso del costo per servizi e del costo del personale. Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel periodo è passato da 747 a 745 unità, con un incremento del personale dipendente da 687 a 709 persone e una diminuzione del personale interinale.

Il risultato operativo lordo del terzo trimestre è diminuito leggermente rispetto al terzo trimestre del 2018, segnando una contrazione dell’1,1 per cento.

Il risultato operativo consolidato (Ebit) pari a 21,4 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 19,4 per cento sui ricavi delle vendite, è sceso dello 0,6 per cento, rispetto ai 21,5 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio, corrispondenti al 20,0 per cento dei ricavi delle vendite.

Il risultato operativo del terzo trimestre 2019 pari a 5,2 milioni di euro, corrispondenti al 15,6 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali, è diminuito del 13,4 per cento rispetto ai 6,0 milioni di euro del terzo trimestre 2018, corrispondenti al 17,7 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali.

L’utile ante imposte consolidato dei primi nove mesi del 2019 ammonta a 21,2 milioni di euro, che corrispondono al 19,3 per cento delle vendite, in diminuzione dell’1,4 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2018, pari a 21,5 milioni di euro, corrispondenti al 20,1 per cento delle vendite.

L’utile ante imposte nel terzo trimestre 2019, pari a 5,2 milioni di euro, corrispondenti al 15,6 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali, è in calo del 14,9 per cento rispetto ai 6,1 milioni di euro del terzo trimestre 2018, corrispondenti al 18,0 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali.

L’utile netto consolidato dei primi nove mesi è pari a 16,6 milioni di euro, corrispondenti al 15,1 per cento delle vendite, risultando sostanzialmente invariato rispetto a quello dei primi nove mesi del 2018. A livello trimestrale il risultato netto è diminuito del 13,2 per cento, passando da 4,9 milioni di euro, corrispondenti ad un margine sulle vendite del 14,4 per cento, a 4,3 milioni di euro, corrispondenti al 12,7 per cento del fatturato consolidato trimestrale.

A partire dall’1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato per la contabilizzazione dei contratti di leasing e dei contratti di locazione il nuovo principio contabile IFRS 16. L’applicazione di tale nuovo standard ha comportato una riduzione irrilevante dell’utile di Gruppo pari a 55 migliaia di euro (ante imposte); per un maggiore dettaglio riguardo agli effetti legati all’applicazione del suddetto principio contabile si rimanda al Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019.

La posizione finanziaria netta consolidata, passata da un saldo positivo di 7,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018 ad un saldo positivo di 1,0 milioni di euro al 30 settembre 2019, sconta gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, che ha comportato l’iscrizione tra le passività finanziarie non correnti di 5,0 milioni di euro e tra le passività finanziarie correnti di 1,4 milioni di euro, quali passività per beni in leasing, nonché il pagamento di dividendi per 15 milioni di euro da parte della Capogruppo e investimenti in immobilizzazioni per 8,1 milioni di euro. Al 30 settembre 2018, la posizione finanziaria netta era positiva per 4,1 milioni di euro.

Si segnala che senza considerare gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, la posizione finanziaria al 30 settembre 2019 sarebbe stata positiva per 7,4 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 7,3 milioni di euro in immobilizzazioni materiali ed a 0,8 milioni di euro in immobilizzazioni immateriali, a fronte di investimenti nello stesso periodo del 2018 pari a 15,4 milioni di euro.

“I risultati dei primi nove mesi 2019 evidenziano una crescita dei ricavi consolidati (+2,8%), grazie al positivo contributo del consolidamento di IKUMA KG, acquisita con effetto dal primo maggio 2018, senza il cui apporto l’incremento delle vendite consolidate sarebbe stato pari allo 0,8 per cento. I dati al 31 ottobre 2019 evidenziano ricavi consolidati progressivi in crescita dell’1,9%, senza il consolidamento di IKUMA KG la crescita organica sarebbe stata pari allo 0,3 per cento. Nonostante la situazione di incertezza a livello globale, il Gruppo Cembre si attende per l’esercizio in corso una lieve crescita rispetto all’esercizio 2018”, ha commentato il Presidente ed AD Giovanni Rosani.

CEMBRE, LA SCHEDA

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo. Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla vasta gamma di prodotti, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.

Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sei società controllate: cinque commerciali (2 in Germania, 1 in Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham), per un totale di 753 dipendenti (dato aggiornato al 30 settembre 2018). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili. Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.

Bilancio, da Regione Lombardia ok a manovra: “meno tasse e più investimenti”

in Bilanci/Economia/Istituzioni/Regione by

Regione Lombardia prosegue nella politica di riduzione della pressione fiscale e garantendo le agevolazioni esistenti e, in coerenza con le priorità del proprio programma di governo, garantisce continuità a provvedimenti strategici come le misure per il miglioramento della qualità dell’aria, gli investimenti per l’acquisto nuovi treni e il potenziamento infrastrutturale.

Grande attenzione anche per gli interventi di carattere sociale con il mantenimento di ‘Nidigratis’ (17,2 milioni nel 2020, 35 milioni annui sia per il 2021 che per il 2022), ‘DoteSport’ (19 milioni) e l’integrazione scolastica degli alunni disabili (12 milioni nel 2020, altrettanti nel 21 e ulteriori 12 nel 2022, per un totale di 36 milioni nel triennio).

Così, in estrema sintesi, può essere inquadrato il ‘Progetto di Legge di Bilancio’ approvato oggi dalla Giunta regionale della Lombardia su proposta dell’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini.

Ora il documento passerà al vaglio delle Commissioni Consiliari per poi approdare in Aula, per il voto finale in Consiglio regionale, a metà dicembre.

Guardando più specificatamente agli investimenti previsti della manovra di bilancio 2020-2022 approvata in Giunta si segnalano investimenti aggiuntivi per un valore di circa 159 milioni nel 2020 e di circa 181 annui nel 2021 e 2022 destinati alle misure prioritarie già individuate nel programma di governo regionale.

“E’ l’inizio di un percorso – spiega l’assessore Caparini – che si arricchirà del contributo del Consiglio Regionale anche alla luce della manovra di bilancio statale. A tal fine, stiamo lavorando a nuovi incentivi fiscali su bollo auto e le altre entrate regionali per alleviare il carico fiscale dei lombardi. Sottolineo l’attenzione al sostegno alle famiglie e alle attività produttive (85 milioni nel triennio per incentivi alle imprese e 33 milioni nel triennio per il sostegno nel settore del commercio), oltre alle politiche per lo sviluppo sostenibile che guardino alla tutela dell’ambiente (24 milioni nel triennio)”.

Dal 2020 la Lombardia, grazie al proficuo lavoro fatto in sede di conferenza Stato-Regioni, potrà inoltre fare affidamento anche su nuove risorse, tra cui, 39,4 milioni di euro per il prossimo anno e 143 milioni sino al 2034 per le politiche ambientale.

Tra i temi centrali, anche la messa in sicurezza di territorio (47milioni nel 2020, 45 milioni nel 2021 e 33 milioni nel 2022), con particolare attenzione ai Piccoli Comuni e a quelli di montagna (21 mln nel triennio per interventi a favore della montagna), interventi in materia di ordine pubblico e sicurezza urbana (8,2 milioni nel triennio di risorse correnti); i Grandi eventi come il Gran Premio di Monza (15 milioni) e le Olimpiadi 2026 e le ratifiche delle intese interregionali delle ciclovie.

Un’attenzione specifica, infine, è rivolta al pieno utilizzo delle risorse comunitarie. “Nella recente missione a Bruxelles – aggiunge l’assessore Caparini – il presidente Fontana ha sottolineato la bontà dell’azione fin qui messa in campo da Regione Lombardia, ma allo stesso tempo, confrontandosi con gli Uffici e con gli europarlamentari italiani ha chiesto loro di rendere ancor più stretta la collaborazione e il dialogo per godere al massimo delle possibilità offerte dai contributi comunitari”.

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