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Da Banca Valsabbina un nuovo plafond da 50 milioni per le Pmi

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Banca Valsabbina, già da tempo attiva nell’investimento e strutturazione di minibond, lancia – con il supporto della controllata “Integrae Sim” – il programma “Smart Minibond”, stanziando € 50 mln di “finanza complementare” per le PMI che intendono investire e crescere.

L’obiettivo è quello di agevolare l’impiego di strumenti di finanza alternativa, da affiancare al tradizionale canale bancario, da parte di imprese con fatturato di almeno € 5 mln, al fine di reperire le risorse necessarie per sostenere i propri piani di sviluppo e programmi di investimento, nell’ambito di una pianificazione pluriennale.

In particolare il programma è dedicato ad imprese del territorio quotate sul mercato Euronext Growth Milan (EGM) di Borsa Italiana o che intendono quotarsi al fine di sviluppare ulteriormente i propri percorsi di crescita, sia per linee interne che per linee esterne. Il programma è altresì dedicato ad imprese clienti del Gruppo che intendono avvicinarsi al mercato dei capitali o del debito privato, finanziandosi tramite l’emissione di strumenti obbligazionari.

I singoli minibond, di importo minimo di euro 2 milioni, avranno una durata compresa tra 72 e 84 mesi e saranno principalmente assistiti dalla Garanzia di Medio Credito Centrale, ove disponibile, con una copertura compresa tra il 30% e l’80%.

Banca Valsabbina si occuperà delle attività di strutturazione/Arrangement dei singoli Bond e delle connesse attività di servizio. Integrae Sim, leader sul mercato “EGM” di Borsa Italiana, agirà invece come Advisor, assistendo le aziende nella redazione della documentazione di corredo all’emissione del bond, al fine di analizzare le esigenze dell’azienda e la struttura del relativo debito. Il programma lanciato dal Gruppo permette quindi ad aziende di contare sul supporto della Banca e della Sim, garantendo assistenza completa e professionalità, efficientando ed ottimizzando la struttura finanziaria.

“Negli ultimi anni il nostro Istituto ha investito in un percorso di crescita sinergico, con l’obiettivo di veicolare risorse alle aziende del territorio in modo sempre più efficace ed efficiente. Negli ultimi mesi in particolare abbiamo supportato alcune imprese con linee strategiche chiare e progetti ben definiti, che necessitavano di un supporto specialistico, anche ricorrendo a finanza strutturata e istituzionaleha premesso Hermes Bianchetti, Vice Direttore Generale Vicario di Banca Valsabbina.

Con la definizione di questo importante plafond di minibond, come Gruppo intendiamo nel concreto sostenere le aziende, offrendo un prodotto di finanza complementare chiavi in mano, facilmente accessibile e che risulti, nel concreto, davvero “Smart”. Il progetto ha infatti l’obiettivo di agevolare l’avvicinamento delle PMI al mercato del debito privato, presentandoci come unico interlocutore di riferimento, in grado di soddisfare anche esigenze finanziarie sempre più evolute – ha quindi aggiunto Bianchetti.

Luigi Giannotta, Direttore Generale di Integrae Sim ha commentato: “desidero sottolineare l’importanza strategica dell’accordo siglato con Banca Valsabbina, nostra Capogruppo, per il lancio del programma “Smart Minibond“. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo nell’espansione del nostro portafoglio d’offerta destinato alle PMI. L’obiettivo primario è agevolare l’accesso alle forme di finanziamento anche alternative, come i minibond, soprattutto nel contesto economico attuale. La collaborazione con Banca Valsabbina consente alle imprese di accedere a una vasta gamma di servizi finanziari di alta qualità, offrendo loro soluzioni personalizzate e strategie efficaci per ottimizzare la loro struttura finanziaria. Inoltre, questa operazione rafforza ulteriormente le sinergie all’interno del nostro Gruppo, consolidandoci sempre più nel settore. Siamo fermamente impegnati nel sostenere il successo e lo sviluppo delle imprese italiane, offrendo loro un supporto professionale e mirato per perseguire le proprie ambizioni di crescita e sviluppo”.

Banca Valsabbina, utile netto a 50 mln con Roe al 13% 

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Nel corso della seduta del 22 Aprile 2024, che si è svolta attraverso il Rappresentante Designato, l’Assemblea Ordinaria di Banca Valsabbina ha approvato a larghissima maggioranza il Bilancio di esercizio chiuso al 31 Dicembre 2023.

Sulla base di quanto previsto dal Decreto “Cura Italia” e successive modifiche, la Banca – al fine di agevolare la partecipazione all’Assemblea anche da parte dei soci geograficamente più distanti, tenuto conto della più ampia articolazione territoriale ormai raggiunta dall’Istituto – ha quindi svolto i lavori assembleari presso la propria Direzione Generale. La partecipazione dei soci è pertanto avvenuta attraverso un rappresentante designato che ha raccolto le deleghe e le istruzioni di voto per ogni singolo punto all’ordine del giorno.

Oltre all’approvazione del Bilancio di esercizio 2023, l’Assemblea, sempre a larghissima maggioranza, ha provveduto:

  • ad incrementare da 10 a 12 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
  • a confermare i consiglieri Fiori Eliana e Niboli Pier Andreino e a nominare i due nuovi consiglieri Caradonna Marcella (Presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Milano) e Fornari Tonino (ex dirigente Bancario);
  • a determinare il compenso annuo da riconoscere al Consiglio di Amministrazione;
  • alla conferma per il triennio 2024-2026 di Vivenzi Mauro Giorgio in qualità di Presidente del Collegio Sindacale, nominando Apostoli Patrizia, Dorici Donatella, Mazzari Filippo e Pozzi Federico come sindaci effettivi, nonché Gazzorelli Andrea e Lorandi Daniela sindaci supplenti;
  • a determinare l’emolumento annuale spettante ai Sindaci per il triennio 2024-2026;
  • a deliberare l’autorizzazione all’acquisto e alienazione di azioni proprie, a norma di legge, mediante utilizzo del Fondo acquisto azioni proprie.

Nell’ambito dell’Assemblea inoltre è stata data informativa sull’applicazione delle Politiche di Remunerazione nell’esercizio 2023, approvando – a larga maggioranza – la nuova versione delle stesse, provvedendo infine ad approvare la proposta di variazione del compenso accordato alla Società di revisione, a seguito dell’estensione dell’incarico di revisione legale al bilancio consolidato.

L’Assemblea ha altresì approvato la distribuzione di un Dividendo unitario in denaro di € 0,50 per azione, in linea con l’erogazione dello scorso esercizio ed in conformità ai principi di prudenza che contraddistinguono la strategia aziendale, nell’ambito di un contesto che presenta ancora elementi di incertezza.

Dal bilancio 2023 emerge un Utile ante imposte di € 72 milioni (+25%) ed un Utile netto di € 50,1 milioni (ex € 41,4 milioni, +21%). L’indicatore di redditività (“ROE”) è pari al 13,4% ed attesta continuità di risultato, stabilità nella performance e capacità concreta di creare valore.

Il risultato netto, in progressiva e continua crescita, è ancora una volta positivo e di rilievo, a conferma della concreta efficacia delle strategie di sviluppo adottate dalla Banca negli ultimi anni”, ha dichiarato Renato Barbieri, Presidente di Banca Valsabbina.

“I dati, gli indicatori e le iniziative delineano una Banca indipendente e sana, che sta crescendo – sia per linee interne che per linee esterne – e che intende continuare a traguardare obiettivi sfidanti, creando valore e riconfermandosi quale interlocutore di riferimento per il territorio. Stiamo ampliando il nostro perimetro di attività nell’ambito di un programma di investimenti e di sviluppo, contando su indicatori in progresso e su una base patrimoniale sempre più solida, a sostegno della crescita”, ha aggiunto Barbieri.

Aggregati ed indici patrimoniali della Banca al 31 Dicembre 2023

 Dati in € migliaiadic-23dic-22Variaz. %
AttivoTotale attivo7.029.8326.985.9400,6%
RaccoltaRaccolta diretta5.234.4934.905.5416,7%
Raccolta indiretta3.126.0882.745.22713,9%
   di cui gestita2.033.8081.870.0538,8%
Raccolta complessiva8.360.5817.650.7689,3%
ImpieghiImpieghi alla clientela3.778.5003.893.522-3,0%
  di cui in bonis3.684.0453.791.602-2,8%
  di cui deteriorati94.455101.920-7,3%
Masse in gestioneMasse amministrate (Raccolta + Impieghi)12.139.08111.544.2905,2%
     
  dic-23dic-22Variaz.
Qualità del CreditoNPL Ratio netto
(Crediti deteriorati netti/impieghi netti)
2,5%2,6%
  di cui sofferenze nette/impieghi netti1,1%1,2%
NPL Ratio lordo
(Crediti deteriorati lordi/impieghi lordi)
4,7%4,6%
Copertura Crediti Deteriorati49%45%
Texas Ratio (crediti deteriorati netti/patrimonio netto)21,5%27,0%
     
dic-23dic-22Variaz.
LiquiditàLCR (liquidità breve termine – Limite Reg. 100%) 220% 190%
NSFR (liquidità medio/lungo termine – Limite Reg. 100%) 140% 140%
dic-23dic-22Variaz.
Patrimonio/SoliditàFondi Propri473.267426.31111,0%
Cet 1 Ratio14,70%14,03%
Tier Total Ratio16,80%15,33%
Leva Finanziaria (Limite Reg. 3%)5,6%4,9% 
Patrimonio netto450.236388.10716,0%
UtileUtile netto50.07141.42120,9%
     
  dic-23dic-22Variaz. %
Alcuni
Numeri
N. Soci e Azionisti 42,9 mila42,2 mila1,7%
N. Conti Correnti105 mila102 mila2,9%
N. Dipendenti8458045,1%
N. Clienti121 mila118 mila2,5%
N. Filiali (in 5 regioni)7170
        

A fine esercizio la Raccolta Diretta si è attestata ad € 5.234 milioni in aumento del 6,7% principalmente per effetto della crescita di forme di raccolta a scadenza, garantendo adeguati livelli di liquidità. La Raccolta Indiretta si è attestata ad € 3.126 milioni, in aumento di € 381 milioni, con una crescita del 13,9%. Si conferma importante il contributo del risparmio “gestito” che ammonta ad € 2.034 milioni (+ 9%). La Raccolta Complessiva ammonta ad € 8.361 milioni, in crescita del 9,3%, nell’ambito di un positivo trend di consolidamento delle risorse raccolte e gestite, a valere su una rete commerciale che, ad oggi, conta 71 filiali, dislocate in 5 regioni.

Gli Impieghi a clientela sono pari ad € 3.778 milioni. Nell’anno appena concluso la Banca ha sostenuto il territorio erogando circa 4.400 finanziamenti per un totale di € 686 milioni, di cui € 350 milioni rappresentati da mutui ad imprese assistiti da garanzie statali. Il sostegno alle famiglie per l’acquisto della casa si è invece concretizzato attraverso la concessione di mutui ipotecari a privati per circa € 170 milioni. Prosegue, infine, l’attività della Banca nell’ambito del credito al consumo, anche attraverso il perfezionamento dell’acquisizione del 100% di “Prestiamoci” (Novembre 2023), realtà fintech specializzata nei prestiti personali e nel finanziamento digitale.

Lo stock di Crediti deteriorati lordi (NPL) è diminuito da € 186 milioni ad € 184 milioni, sia nell’ambito delle attività di gestione ordinaria e interna del credito, che tramite il perfezionamento di operazioni di cessione di NPL. L’NPL Ratio Lordo, pari al 4,7%, è pressoché stabile, pur a fronte di un fisiologico calo degli impieghi. La “copertura” media dei NPL migliora e passa dal 45,2% (2022) al 48,7%, con un totale dei Crediti deteriorati netti in ulteriore riduzione (€ 94 milioni) ed un NPL Ratio Netto al 2,5% (in lieve miglioramento). L’andamento di tali dati conferma l’attenzione posta sulla “qualità del credito” dalla Banca, che può contare su un indicatore “Texas Ratio” pari al 21,5% ed in ulteriore miglioramento.

I Fondi Propri ammontano ad € 473 milioni (ex € 426 milioni), in sensibile crescita anche per effetto dell’autofinanziamento connesso ai positivi risultati conseguiti. Relativamente ai Coefficienti Patrimoniali di Vigilanza, gli stessi comprovano la solidità patrimoniale dell’Istituto, con un Cet 1 Ratio al 14,7% ed un Tier Total Ratio al 16,8%, superiori rispetto alle richieste della Vigilanza ed in linea con gli indici di Sistema. Il Patrimonio Netto è pari a € 450 milioni (+16%) e comprende l’intero utile netto del 2023 di € 50,1 milioni.

Soci ed Azionisti sono pari a circa 43 mila (41 mila i “Soci”), i rapporti di conto corrente ammontano invece a quasi 105 mila, in crescita del 3%.

Risultati ed indici economici della Banca al 31 Dicembre 2023

 Dati in € migliaiadic-23dic-22Variaz. %
Conto EconomicoMargine d’interesse153.157141.8458,0%
Commissioni nette60.49655.0579,9%
Margine di intermediazione243.170212.67514,3%
Rettifiche nette di valore per rischio di credito su A.F.-35.019-31.9369,7%
Risultato netto della gestione finanziaria207.994180.63615,2%
Costi operativi-133.993-122.8869,0%
Utile ante imposte72.03157.80824,6%
Imposte dell’esercizio-21.960-16.38734,0%
Utile netto50.07141.42120,9%
  dic-23dic-22
Indicatori di efficienza e redditivitàCost/Income (Costi operativi/Margine intermediazione)55%58%
ROE” (Return On Equity) – al netto utile di pertinenza13,40%11,70%
Dividendo0,50 €0,50 €

Il Margine d’interesse raggiunge € 153,2 milioni (+8%), sia per il contributo dell’operatività della gestione caratteristica verso la clientela che per l’aumento dei tassi di riferimento, che già aveva parzialmente e positivamente inciso sul precedente esercizio. Le Commissioni nette evidenziano anch’esse una sensibile crescita (+ € 5,4 milioni) raggiungendo € 60,5 milioni (+10%).

Il Margine di intermediazione risulta pari ad € 243,2 milioni, in incremento del 14,3% (+ € 30,5 milioni), raggiungendo il più alto livello di ricavi di sempre, anche per il positivo contributo della gestione finanziaria del portafoglio titoli e per l’attività di “negoziazione”. Le Rettifiche di valore su attività finanziarie, al netto delle riprese, ammontano ad € 35 milioni (ex € 31,9 milioni), a conferma dell’atteggiamento prudenziale dell’Istituto, con un costo del credito pari allo 0,87% su base annua. Il Risultato netto della gestione finanziaria si attesta, pertanto, ad € 208 milioni (+ 15%, + € 27 milioni).

I Costi operativi ammontano ad € 134 milioni e registrano un incremento del 9%, riconducibile alla crescita dimensionale ed operativa della Banca, che sta investendo anche in risorse (845 i dipendenti) ed infrastrutture per uno sviluppo continuo, anche nell’ambito dell’integrazione delle “controllate”. Il Cost Income – indicatore di efficienza aziendale dato dal rapporto tra costi operativi e margine d’intermediazione – si è attestato al 55%, in miglioramento di 3 punti percentuali rispetto al 2022.

L’Utile ante imposte ammonta ad € 72 milioni (+ 14,2 milioni), mentre l’Utile Netto si attesta ad € 50,1 milioni, con un aumento di oltre € 8,6 milioni (+ 21%), scontando imposte per € 22 milioni. Il ROE, rapporto tra l’utile netto ed il patrimonio netto medio scorporando l’utile di pertinenza, si attesta quindi al 13,4%, in ulteriore miglioramento rispetto all’11,7% registrato nello scorso anno.

Nel mese di novembre 2023, in attuazione del Piano Ampliamento Rete Territoriale 2023-2025, è stata aperta la filiale di Alessandria, consolidando la presenza in Piemonte e portando la rete a 71 presidi territoriali. E’ quindi previsto il raggiungimento di 75 filiali entro il 2025, con conseguente attesa di incremento delle masse gestite e del numero di clienti serviti.

E’ in corso il processo di integrazione delle controllate “Integrae Sim”, realtà milanese leader nella strutturazione di operazioni di “equity capital market” sul mercato “EGM” di Borsa Italiana, e “Prestiamoci”, una delle principali piattaforme italiane di “Digital consumer lending”.

Tali operazioni hanno consentito di allargare il perimetro del Gruppo che fa capo alla Banca, nell’ambito di una riconfigurazione societaria e strategica già in atto. Tenuto conto dell’integrazione di tali realtà, il totale dell’Attivo è pari ad € 7.067 milioni, con Patrimonio Netto del Gruppo di € 452,3 milioni, Utile Lordo di € 74,5 milioni ed Utile netto di pertinenza della Capogruppo di € 52,2 milioni. L’organico complessivo, a fine anno, conta 900 risorse.

“Vogliamo confermarci un player dinamico e autonomo sul territorio, un interlocutore di riferimento per famiglie ed imprese, in grado di operare come un gruppo articolato e sempre più integrato, anche nell’ambito di un contesto sfidante ed in costante evoluzione.

Rivolgo quindi un particolare augurio per i nuovi incarichi ai consiglieri Caradonna Marcella, Fornari Tonino ed al nuovo sindaco effettivo Apostoli Patrizia, nonché un sentito ringraziamento per il lavoro svolto al sindaco uscente Garzoni Bruno”, ha quindi concluso Barbieri.

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Banca Valsabbina acquista il 100% della fintech Prestiamoci

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È stata perfezionata l’operazione di acquisizione da parte di Banca Valsabbina del 100% della fintech Prestiamoci S.p.A., intermediario finanziario autorizzato e vigilato da Banca d’Italia (ex art. 106 TUB) che ha creato e sviluppato una piattaforma digitale diconsumer lending”. Prestiamoci controlla altresì l’istituto di pagamento “Pitupay”, rappresentando pertanto uno dei principali e strutturati player italiani, con oltre euro 90 mln di finanziamenti digitali erogati a privati.

Le origini di “Prestiamoci” risalgono al 2009, anno in cui iniziano ad operare le prime realtà di “Digital Lending”, sulla base dell’idea di sviluppare un marketplace ed una community per agevolare il prestito “reciproco” tra privati. Il primo embrione della piattaforma web vede la luce nel 2010 ma i cambiamenti importanti iniziano dal 2013, con la completa operatività della piattaforma sia nel processo di erogazione che nella gestione dell’intero ciclo di vita dei finanziamenti.

Nel corso degli anni si susseguono investimenti sul capitale della società, anche tramite l’intervento di nuovi azionisti, nonchè sul modello di raccolta di liquidità necessaria per sostenere l’incremento delle richieste di finanziamento gestite dalla fintech. A tal proposito, in affiancamento alla “raccolta da privati”, non sufficiente per sostenere le erogazioni, Prestiamoci avvia quindi la strutturazione di operazioni di cartolarizzazione, ricorrendo al supporto di investitori istituzionali (tra cui anche Banca Valsabbina), adottandola – di fatto – quale principale forma di funding.

Nel settembre 2021 la Banca bresciana, che già supportava quindi il funding della società, interviene nell’ambito di un aumento di capitale, acquisendo il 9,9% della stessa e rafforzando le sinergie industriali e finanziarie.

Nel corso del 2023, nell’ambito di un contesto di mercato e normativo in evoluzione e sfidante, viene raggiunta l’intesa con la Banca per rilevare il 100% del capitale della Fintech, con l’obiettivo comune di proseguire al meglio il progetto, indirizzando però la strategia di business verso un modello sempre più efficiente, competitivo e sostenibile.

Nel novembre us, dopo un’articolata negoziazione, è stato quindi perfezionato l’investimento di Banca Valsabbina in Prestiamoci, sia tramite dotazione di ulteriore capitale che a valere sull’incremento delle linee di funding istituzionale, in attuazione di un definito e condiviso Piano strategico sinergico, finalizzato allo sviluppo efficiente del “digital consumer lending”.

E’ stata quindi già inaugurata e resa operativa la nuova sede della società a Vimodrone, ampliando gli spazi a disposizione del personale anche al fine di accogliere al meglio le future opportunità offerte dal mercato.

In attuazione del Piano definito è stata inoltre aggiornata la Governance della società, mettendo a disposizione del Gruppo Prestiamoci un management trasversale e di esperienza, che ha contribuito anche alla recente evoluzione della Banca, nonché particolarmente sensibile all’innovazione ed al sistema dei controlli.

Le recenti Assemblee dei soci di Prestiamoci e di Pitupay, hanno quindi designato Antonio Beneduce (Vicedirettore Generale di Banca Valsabbina) nel ruolo di Presidente e in quello di Consiglieri Hermes Bianchetti (Vicedirettore Generale Vicario della Banca) ed Enrico Cremonesi (Responsabile Divisione Business). E’ stato inoltre nominato Amministratore Delegato di Prestiamoci e Pitupay lo stesso Hermes Bianchetti, principale ideatore della strategia di innovazione e fintech della Banca.

Sempre in attuazione delle nuove linee strategiche/commerciali, tenuto conto del mutato contesto e dei cambiamenti strutturali della società, si è ritenuto di efficientare il modello di funding della stessa, privilegiando il ricorso a forme di finanziamento istituzionale, concedendo comunque ai “prestatori” forme alternative di investimento in linea con il mercato. Tale iniziativa è di fondamentale importanza tenendo conto che solo il 14% dei prestiti attualmente in essere è stato finanziato con liquidità proveniente dai privati prestatori.

 “Prestiamoci è una realtà con cui collaboriamo da tempo, negli ultimi anni abbiamo quindi potuto apprezzare e condividere la relativa progettualità sottostante, credendo in una finanza sempre più digitale ed efficiente”, premetteHermes Bianchetti.

“Abbiamo contribuito progressivamente al “progetto” Prestiamoci, una realtà promettente e con potenzialità, valutando quindi la possibilità di far divenire questa fintech un asset strategico per il nostro Gruppo.

In tal senso abbiamo definito e condiviso un Piano di investimenti funzionale alla crescita della società e delle relative strutture, stanziando importanti risorse, nell’ambito di un percorso evolutivo di Gruppo. Intendiamo quindi affiancare al meglio la società nel percorso di crescita, dotandola però ed al contempo di un modello di business sempre più efficace e competitivo, che deve tenere opportunamente conto di un contesto sistemico e normativo articolato. Il precedente modello di raccolta tra privati, purtroppo, non generava flussi di liquidità adeguati per sostenere i necessari volumi di erogazione ed abbiamo quindi dovuto ripianificare gli obiettivi economico/finanziari della società.

Si è aperta per noi la fase 2.0 di Prestiamoci, avvalorata dagli investimenti e dalle iniziative che la Banca sta già attuando e concretizzando. La nostra strategia è quella di contribuire a far emergere al meglio le potenzialità della fintech, creando reciproco valore con l’obiettivo di offrirci quindi al mercato come un player di riferimento. Questa strategia di rilancio ci consentirà di erogare sempre più prestiti a privati; basti pensare che dall’avvio della “nuova gestione” targata Banca Valsabbina le erogazioni risultano più che raddoppiate rispetto al mese precedente (+ 102%). Continueremo pertanto ad investire nelle persone e nei loro progetti rafforzando anche la rete di origination”.

Banca Valsabbina investe 2,5 milioni in Change Capital

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Change Capital, piattaforma fintech di soluzioni finanziarie per aziende e privati, prosegue nel progetto di crescita e consolidamento con il rinnovato supporto di Banca Valsabbinache sottoscrive un aumento patrimoniale da euro 2,5 milioni, realizzato tramite Strumenti Finanziari Partecipativi (“SFP”).

L’operazione si configura come particolarmente innovativa anche grazie alla collaborazione con “FLEAP”, la prima piattaforma digitale di Smart Governance in grado di gestire su blockchain l’emissione di strumenti finanziari, partecipata da Banca Valsabbina. La tecnologia blockchain è già stata utilizzata da FLEAP per l’emissione di obbligazioni, e viene resa disponibile anche per digitalizzare azioni, quote, nonché – in questo caso – Strumenti Finanziari Partecipativi.

L’investimento consolida ulteriormente la partnership industriale tra Change Capital e Banca Valsabbina, in linea con la strategia di sostegno patrimoniale annunciata a luglio 2023 dall’Istituto di credito che detiene oggi una partecipazione del 9% nella Fintech Aretina. Si tratta quindi di un particolare attestato di fiducia da parte dell’investitore nelle capacità della Fintech di generare valore nel tempo.

Startup nata nel 2019 come aggregatore digitale di soluzioni finanziarie per le PMI, in pochi anni Change Capital ha costruito un significativo percorso di crescita finalizzato a posizionarsi come polo nazionale di settore a servizio delle PMI, distinguendosi per l’approccio “HumanTech” fondato sull’integrazione delle tecnologie digitali e di Artificial Intelligence con l’imprescindibile fattore umano, alla base delle relazioni di valore con i propri clienti.

Oggi, Change Capital è una efficace soluzione per le PMI che ricercano un’alternativa alle tradizionali fonti di finanziamento, qualificandosi come valido interlocutore nell’ambito della cosiddetta “Embedded Finance”. Inoltre, l’acquisizione della bresciana Credit Team e della milanese Finage Consulting, tra le società di advisory di riferimento nel mercato della Finanza Agevolata, consente al Gruppo di posizionarsi con autorevolezza in un settore che garantisce la diversificazione delle fonti di ricavo e importanti prospettive di sviluppo futuro.

Francesco Brami, Ceo e co-founder di Change Capital ha commentato: “Change Capital continua a crescere con il rinnovato supporto di Banca Valsabbina, ormai partner storico, che apprezza il nostro modello di business scalabile e la nostra dinamicità. Abbiamo l’obiettivo di posizionarci tra i leader di mercato in ambito fintech, attraverso una proposta integrata di mediazione creditizia e finanza agevolata a servizio delle eccellenze imprenditoriali di piccola e media taglia del nostro paese, rispondendo con flessibilità e velocità alla richiesta sempre maggiore di accesso a fonti di finanza alternative”.

BancaValsabbina acquisisce il 4% di Anthilia Capital Partners

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Sottoscritto l’accordo per l’ingresso da parte di Banca Valsabbina, per una quota pari al 4%, nel capitale di Anthilia Capital Partners SGR, società di gestione del risparmio innovativa, condotta da un gruppo di partner professionali con un track record specialistico nel segmento dell’asset management e della finanza complementare alle PMI.

L’operazione, a valere su una transazione di mercato secondario, si inserisce nel contesto di un più articolato accordo di natura commerciale funzionale al consolidamento della partnership già avviata da tempo tra le due realtà, con l’obiettivo di implementare ulteriori servizi alle PMI, anche nell’ambito di una strategia evolutiva comune nell’asset e wealth management.

Banca Valsabbina è il principale gruppo bancario popolare della provincia di Brescia, presente in 5 regioni del Nord Italia. La Banca offre un’ampia gamma di servizi per privati e famiglie, con una capillare copertura delle PMI locali: ponendosi quale banca del territorio innovativa, offre alle imprese – anche tramite partnership industriali o strategiche – una pluralità di servizi complementari alla finanza di tipo tradizionale (accesso al mercato dei capitali, emissione di minibond, operazioni di cartolarizzazione, etc.). In un contesto quindi di continua evoluzione ed integrazione delle aree di business, si inseriscono le diverse operazioni di investimento recentemente finalizzate dalla Banca, sia in ambito Fintech che in quello del corporate finance e dell’economia Reale, con l’obiettivo di agevolare la convergenza verso un modello di business sempre più integrato ed efficiente.  

Anthilia Capital Partners SGR è una Società italiana indipendente dedicata all’asset management per conto di clienti istituzionali e privati. Grazie alla specializzazione ed esperienza nei segmenti di riferimento, la SGR ha saputo affermarsi fin dal 2008 focalizzandosi sui valori richiesti dagli investitori: specializzazione, trasparenza, ritorno assoluto. La SGR ha raggiunto un patrimonio gestito di oltre 2,5 miliardi di euro con più di 1,3 miliardi investiti nel private capital ed una posizione di leadership nel segmento delle small cap italiane. Anthilia SGR è attiva nella gestione di fondi di investimento aperti e chiusi, mandati individuali a ritorno assoluto, Eltif e PIR alternativi, oltre che nella consulenza agli investimenti.

Le due realtà collaborano da alcuni anni nell’ambito del risparmio gestito con prodotti specializzati nell’economia reale e nei servizi “corporate” evoluti a supporto della crescita delle PMI, anche a valere su strumenti di finanza complementare. Il consolidamento della collaborazione tra la Banca ed Anthilia SGR, concretizzatosi con l’intesa, ha permesso di avviare un percorso comune, funzionale a sviluppare da un lato ulteriori soluzioni di risparmio e di investimento qualificate per clienti e famiglie, dall’altro ad offrire alle aziende prodotti e servizi a crescente valore aggiunto.

“Da tempo lavoriamo con Anthilia Capital Partners SGR, una realtà con cui sin da subito abbiamo condiviso mission e valori, premette Hermes Bianchetti, Vice Direttore Generale Vicario di Banca Valsabbina. L’investimento, ancorchè di minoranza, permette di consolidare la partnership con l’obiettivo di operare sempre più in sinergia, offrendo servizi specialistici e ad alto valore aggiunto per l’economia del territorio. Al contempo stiamo ampliando la gamma dei prodotti di risparmio gestito offerti alla nostra clientela qualificata, anche in linea con le esigenze ed i trend del mercato. Questa operazione è volta a rafforzare un network virtuoso che la Banca sta costituendo e rappresenta quindi un ulteriore ed importante traguardo nel nostro percorso evolutivo, sempre orientato a supportare al meglio le famiglie e le imprese del territorio, che rappresentano la nostra clientela di riferimento”.

“L’accordo finanziario ed industriale consegue un duplice obiettivo: contribuisce al percorso di crescita di Anthilia Capital Partners e rafforza la partnership con Banca Valsabbina, introducendo le basi per nuove ed ulteriori sinergie. Siamo certi e consapevoli che nell’ambito di questa intesa ci siano tutti gli elementi per creare un importante e reciproco valore aggiunto nell’ambito dei servizi alle PMI italiane e della gestione del risparmio: la specializzazione e la professionalità di Anthilia nei segmenti dell’economia reale, dell’asset & wealth management, coniugate alla presenza territoriale, alla competenza e alla riconosciuta professionalità distintiva ed indipendente di Banca Valsabbina”, commenta Giovanni Landi, Presidente di Anthilia Holding.

Sicurezza informatica, Valsabbina sale al 15% di Id Defend

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Banca Valsabbina sigla l’intesa per sottoscrivere l’aumento di capitale sociale dedicato al 15% in “ID Defend”, start-up innovativa milanese, attiva nella cyber security.

ID Defend, costituita nel 2018 e supportata da un team che vanta più di 25 anni di esperienza nei settori della Sicurezza Informatica e del Risk Management, è infatti una realtà specializzata nell’offerta di soluzioni per la protezione dal furto d’identità e per il monitoraggio creditizio.  

La insurtech ha realizzato una piattaforma proprietaria che offre un ecosistema di servizi che hanno carattere di prevenzione, assistenza, protezione e tutela economica contro il rischio di furto d’identità.

ID Defend consente alle persone di monitorare i dati personali, prevenendo furti d’identità e truffe creditizie, inoltre avvisa potenziali vittime in tempo reale, permettendo di agire tempestivamente, minimizzando i danni economici anche grazie a soluzioni assicurative. Mediante i servizi offerti anche le imprese possono ridurre i rischi d’attacchi informatici avvalendosi di strumenti di monitoraggio, prevenzione, formazione, assistenza, nonché protezione dei dispositivi.

Il modello di business di ID Defend è quindi articolato su diverse soluzioni:

  • servizio monitoraggio creditizio, report – alert: finalizzato alla protezione dalle frodi creditizie attuate attraverso un uso fraudolento dei dati personali intercettati su internet;
  • servizio di monitoraggio del dark web: con monitoraggio dei dati personali del cliente sul “dark web” al fine di prevenire i danni conseguenti al furto di identità, verificando eventuali scambi o vendite online di dati personali (es. codice fiscale, indirizzi e-mail, numeri di telefono, carte di pagamento, iban, documenti di identità del cliente);
  • servizio di tutela dell’identità: assistenza del cliente vittima di furto dell’identità al fine di minimizzare le eventuali conseguenze negative;
  • servizio di formazione: teso a sviluppare nelle persone la consapevolezza delle minacce Cyber attraverso un percorso formativo stimolante e dinamico;
  • servizio anti-malware:tramite unsoftware finalizzato a prevenire le intrusioni su un dispositivo (smartphone, PC, tablet) di proprietà del cliente;
  • servizio assicurativo in omaggio: a tutela dei danni subìti a seguito di un furto di identità;
  • ID defend card: scherma ed assorbe i segnali (NFC ed RF) per proteggere le carte di credito/debito, rendendole invisibili agli scanner o ai POS

L’intesa raggiunta prevede l’ingresso della Banca popolare nel capitale di ID Defend per una quota del 15% a fronte di un aumento dedicato, funzionale all’ulteriore crescita della società.

L’accordo rientra nell’ambito di una più articolata operazione, che fa seguito anche al recente ingresso di altri investitori istituzionali operanti nel Venture capital, specializzati quindi nel favorire lo sviluppo di startup operanti nel settore fintech e insurtech. ID Defend è stata infatti selezionata da Fin+Tech Accelerator, il programma di “accelerazione” finalizzato a rendere più rapida la crescita delle startup ad alto potenziale, parte della Rete Nazionale Acceleratori di Cassa Depositi e Prestiti.

“La crescente dipendenza dalle risorse digitali è ormai diventata un elemento strutturale del contesto in cui viviamo, ciò comporta la necessità, anche per gli operatori di mercato impegnati nel settore finanziario, di avviare un percorso finalizzato a fronteggiare sfide sempre più impegnative ed in evoluzione. Anche noi dobbiamo quindi cercare di contribuire sensibilizzando la clientela – anche a livello culturale – ad un progressivo innalzamento dei livelli di cyber sicurezza”, premette Hermes Bianchetti, Vicedirettore Generale Vicario di Banca Valsabbina.

“Negli ultimi anni la nostra Banca ha effettuato investimenti in tecnologia e siglato partnership importanti, innovando processi e servizi. Il mercato è in continua evoluzione, i progressi tecnologici offrono quindi opportunità ma al contempo fanno emergere nuovi rischi da presidiare. La collaborazione con questa promettente realtà ci consente di assumere un ruolo attivo anche in una tematica emergente come quella del cyber risk e della protezione dell’identità digitale. Con questo investimento, per noi complementare, rafforziamo la collaborazione commerciale, con l’intenzione di offrire soluzioni concrete ai nostri clienti, mitigando quindi i possibili rischi a cui l’evoluzione tecnologica ci può esporre”, conclude con soddisfazione Bianchetti.

Andrea Corbino, Amministratore delegato e co-fondatore della società, ha commentato: “L’idea alla base di ID Defend nasce con l’obiettivo di identificare i nuovi rischi sul mercato. La nostra piattaforma consente ai clienti di poter ridurre significativamente la probabilità di furto di identità, di truffe creditizie o di subire attacchi malware, offrendo un servizio di assistenza ad alta specializzazione.

La protezione della persona per noi avviene attraverso quattro pilastri fondamentali: prevenzione, monitoraggio, assistenza – alert e protezione. Crediamo fortemente in questa collaborazione con una Banca del territorio che si è dimostrata proattiva e sensibile all’evoluzione dei rischi. Questa operazione ci permetterà di investire ulteriormente e di accelerare il percorso di crescita, valorizzando la nostra idea di business”.

Banca Valsabbina rileva la maggioranza di Integrae Sim

in Banche/Economia/Valsabbina by

Banca Valsabbina perfeziona il closing dell’operazione di acquisizione di quote da Arkios Italy per salire al 78% del capitale di “Integrae Sim”, intermediario milanese specializzato nella strutturazione di operazioni di Equity Capital Market sul mercato Euronext Growth Milan (“EGM”) dove si posiziona tra i principali Global Coordinator, Euronext Growth Advisor (“EGA”) e Specialist.

Dopo tre anni dall’iniziale investimento (26%) ed in considerazione delle relative e positive performance registrate, anche in un contesto di efficientamento organizzativo e strategico, la Banca rileva pertanto la maggioranza della SIM.

Si avvia quindi una nuova fase del relativo percorso evolutivo, rafforzando le sinergie commerciali ed industriali, nell’ambito di un’offerta alle PMI sempre più integrata, trasversale e completa.

Integrae è infatti in grado di fornire un’ampia gamma di soluzioni di “corporate finance” per lo sviluppo delle imprese, agevolando il relativo accesso al mercato dei capitali a valere su una “piattaforma” di servizi efficiente e complementare al canale bancario tradizionale. La SIM, che offre servizi di consulenza ed assistenza a 360°, è inoltre leader assoluto per numero di “IPO” (“Initial Public Offering”) sul mercato “EGM” di Borsa Italiana, segmento dedicato alle PMI in cerca di capitali per finanziare la crescita.

“Negli ultimi mesi abbiamo lavorato su questo dossier e siamo riusciti ad ottenere le relative autorizzazioni, funzionali al closing. Siamo quindi particolarmente soddisfatti dell’operazione, si apre ora un percorso di ulteriore crescita ed evoluzione”, premetteHermes Bianchetti, Vicedirettore Generale Vicario di Banca Valsabbina.

“Il progetto con Integrae è stato avviato qualche anno fa, con l’obiettivo di creare un modello di servizio alle PMI integrabile, anche a valere su forme di finanza complementari a quelle “ordinarie”. Con questa operazione finalizziamo un importante investimento strategico, rafforzando la sinergia con il player leader del settore, confermando ancora una volta il nostro impegno a sostegno dell’economia reale. Diamo quindi vita ad un nuovo Gruppo che intende porsi come punto di riferimento per le imprese che vogliono continuare a crescere ed investire”.

“Con grande soddisfazione la nostra squadra di professionisti accoglie l’opportunità di unirsi a un gruppo bancario dinamico e in costante crescita. Siamo convinti che le ulteriori sinergie ci permetteranno di rafforzare ancor di più la nostra presenza nel settore dei servizi di consulenza finanziaria alle PMI, consolidando la nostra leadership di mercato” ha dichiarato Luigi Giannotta, Direttore Generale di Integrae Sim

La Banca è stata supportata nella redazione dell’Istanza autorizzativa dal dott. Sergio Beretta di GIM Legal STA S.r.l. mentre gli aspetti legali e contrattuali sono stati curati dallo Studio BTLaws, con il Partner Avv. Simone Furian.

Banche, Valsabbina sale al 9,9% del Gruppo Nsa

in Banche/Economia/Valsabbina by

Banca Valsabbina sigla l’accordo per l’investimento nel Gruppo NSA, storico partner dell’Istituto e primario player nell’ambito della mediazione creditizia e della consulenza alle PMI Italiane.

La collaborazione tra le due realtà, avviata sin dai primi anni 2000 e poi rafforzata a partire dal 2007, ha permesso di creare nel corso del tempo un modello di mercato funzionale a veicolare in modo sempre più efficiente risorse alle aziende del territorio, principalmente a valere sulle garanzie statali (in primis Fondo Centrale di Garanzia ex lege 662/96).

Le competenze complementari della Banca, Istituto di riferimento delle PMI del territorio, e di NSA, leader nella consulenza e nel supporto all’erogazione di finanziamenti assistiti dalla “garanzia MCC”, hanno infatti consentito di offrire un servizio alle aziende sempre più integrato ed a 360°. La sinergia tra le due realtà, a valere quindi su un modello da tempo consolidato e rodato, ha inoltre permesso – nel recente passato – di sostenere le imprese anche nell’ambito della crisi emergenziale, agevolando il reperimento ed il trasferimento di risorse, finanziando fabbisogni di liquidità, investimenti nonchè percorsi di crescita.

Il sostegno all’economia del territorio si è quindi tradotto nei numeri con l’erogazione da parte della Banca di circa 17 mila finanziamenti assistiti da garanzie statali per euro 2,9 mld, affiancando al contempo la clientela anche con soluzioni consulenziali complementari, con l’obiettivo di offrire alle aziende servizi sempre più completi.

NSA”, nasce a Brescia nel 2001 per assistere le PMI nel reperimento di agevolazioni nazionali e regionali: nel 2006 inizia a studiare ed approfondire con attenzione il Fondo Centrale di Garanzia, al tempo scarsamente utilizzato. Nel 2007, insieme a Banca Valsabbina, si sperimenta quindi una formula molto semplice ed efficace: sviluppo di nuova clientela con il supporto di garanzie pubbliche per mitigare il rischio di credito. Dal 2007 ad oggi, NSA ha trattato oltre 60.000 finanziamenti pubblici e superato euro 10 mld di erogato per 40.000 PMI operanti su tutto il territorio italiano.

Oggi il Gruppo è molto più articolato: oltre alla società NSA Srl, vigilata “OAM” e primo mediatore creditizio italiano, sono state avviate nuove attività e rinforzati alcuni servizi esistenti, integrando la propria offerta con soluzioni di tipo assicurativo, consulenziale, nonché servizi digitali. Nel Gruppo rientrano infatti NSA Soluzioni Assicurative S.p.A., specializzata nella consulenza assicurativa e finanziaria, ALA S.r.l, fondata nel 2019 e che fornisce consulenza nell’ambito della finanza agevolata, nonchè la più recente Planet Finance S.r.l., nata nel 2021, con la finalità di sviluppare piattaforme per il digital lending, l’onboarding della clientela e l’automazione di alcune fasi operative connesse al finanziamento alle PMI.

L’intesa raggiunta prevede in particolare l’ingresso di Banca Valsabbina nel capitale della Holding del Gruppo NSA per una quota di minoranza (9,9%) a fronte di un aumento di capitale sociale dedicato, funzionale agli investimenti del gruppo, anche nell’ambito dello sviluppo di ulteriori sinergie.

Hermes Bianchetti, Vicedirettore Generale Vicario di Banca Valsabbina, precisa: “La nostra Banca ha il compito di finanziare e veicolare in modo efficiente risorse nell’economia reale. Da 20 anni lavoriamo con soddisfazione con NSA ed insieme siamo riusciti a creare un “modello” efficace, fondato sulla collaborazione tra due realtà che hanno dimostrato di essere in grado di lavorare in sinergia. Il percorso intrapreso ha permesso ad entrambi di crescere, migliorare ed evolvere, sfruttando competenze trasversali che hanno consentito anche di affrontare fasi storiche ed economiche complesse.

I numeri confermano nel concreto l’efficacia della collaborazione, che ci vede agire al fianco delle imprese come partner presenti ed affidabili.

Recentemente abbiamo avviato ulteriori progettualità innovative ed altre sono in cantiere, l’investimento finanziario – ancorchè di minoranza – rafforza la partnership e permette a NSA di proseguire nel proprio percorso di sviluppo e crescita, continuando a creare valore per il territorio e per la ns Banca”.

“Siamo molto felici di questo accordo con Banca Valsabbina e riteniamo che accelerare gli investimenti per la crescita, in un momento in cui il credito alle PMI vive un periodo di difficoltà, sia la strategia migliore per essere pronti alla ripresa del mercato che, di certo, ci sarà e che non sarà legata esclusivamente al ridimensionamento dei tassi di interesse.” Dichiara Stefano Bresciani, Socio fondatore e Direttore Generale del Gruppo NSA.

“Alma” Società tra avvocati ha assistito Banca Valsabbina per gli aspetti legali e regolamentari dell’operazione, con un team coordinato dal partner Avv. Zechini Marco. Archè Srl è stato l’Advisor finanziario per la Banca, con il CEO Roberto Leuzzi.

Il Gruppo NSA è stata assistito dallo Studio Legale Bonelli Erede, con un team coordinato dal partner Riccardo Bordi e composto da quest’ultimo e dall’associate Marco Cislaghi per gli aspetti di diritto societario e dal partner Federico Vezzani e dagli associates Giulio Vece e Caterina De Stefano per le tematiche di diritto bancario e finanziario, coadiuvati dal dottor Antonio Galignani, commercialista e revisore contabile.

KPMG è stato advisor finanziario del Gruppo NSA con il team di Corporate Finance, guidato dal partner Domenico Torini e dall’associate director Emanuele Cavalletti.

Banca Valsabbina è una Società Cooperativa per Azioni, fondata nel 1898. È la principale Banca popolare di Brescia e da centoventicinque anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali, di cui 43 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 3 a Milano. Impiega più di 825 dipendenti, gestisce masse superiori agli 11 miliardi di € e vanta un solido patrimonio, con il CET 1 Ratio al 14% ed il Tier Total al 16%.

Banche, Valsabbina apre un nuovo sportello a Pavia

in Banche/Economia/Valsabbina by

È stata ufficialmente inaugurata oggi la nuova filiale pavese di Banca Valsabbina, il principale istituto bancario bresciano, che porta così a 52 il numero delle filiali operative in Lombardia, in linea con gli obiettivi strategici della Banca, che prevedono il progressivo rafforzamento nei principali capoluoghi del Nord Italia.

La cerimonia d’inaugurazione si è tenuta questo pomeriggio alla presenza dell’On. Alessandro Cattaneo, di Renato Perversi, Presidente Confartigianato Imprese Pavia, Stefano Bruni, Segretario Generale Confartigianato Imprese Pavia, Giovanni Palli, Presidente della Provincia, del responsabile della filiale, Marco Marvulli, e del suo vice, Andrea Verri unitamente ad una delegazione della Direzione della Banca.

La filiale – che è già operativa dal 19 gennaio scorso – è situata in centro, in via Giacomo Matteotti n.1, ed è raggiungibile chiamando il numero 0382 32111 o scrivendo all’indirizzo e-mail pavia.88@bancavalsabbina.com.

Complessivamente, la rete territoriale di Banca Valsabbina conta oggi 70 filiali: 43 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona, 3 a Milano e 16 tra le province di Asti, Bergamo, Bologna, Cesena Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Padova, Parma, Reggio Emilia, Torino, Trento, Treviso e Vicenza, a cui si aggiunge quella di Pavia.

Nell’ultimo triennio, nella sola Lombardia, Banca Valsabbina ha supportato famiglie e aziende con finanziamenti erogati per oltre 1,7 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi alle imprese del territorio.

“Abbiamo concluso il 2022 con l’apertura di una nuova filiale in Piemonte, ad Asti, e oggi siamo lieti di inaugurare ufficialmente un nuovo presidio in Lombardia, nell’importante piazza di Pavia. I numeri record che emergono dal nostro 125° bilancio, confermano l’efficacia della strategia adottata dalla banca, a supporto del percorso di consolidamento nei territori più dinamici. Rafforziamo ora la nostra presenza in Lombardia, dove oggi operiamo con circa i due terzi della nostra rete, spiega Hermes Bianchetti, Vicedirettore Generale Vicario di Banca Valsabbina. Intendiamo investire concretamente sulla città di Pavia mettendo a disposizione il nostro modello di banca tradizionale, contraddistinto da processi decisionali efficaci nell’ambito di un’offerta di prodotti e servizi completa. Abbiamo voluto strutturare al meglio la nuova filiale sia sotto l’aspetto logistico che in termini di qualità di organico, con l’obiettivo di continuare ad affermare il nostro modello, che ci ha permesso di ottenere anche un recente riconoscimento agli MF BANKING AWARDS 2023 come eccellenza regionale bancaria in Lombardia”.

Banca Valsabbina è una Società Cooperativa per Azioni, fondata nel 1898. È la principale banca popolare di Brescia e da

centoventicinque anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali, di cui 43 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 3 a Milano. Impiega più di 800 dipendenti, gestisce masse superiori agli 11 miliardi di euro e vanta un solido patrimonio, con il CET 1 Ratio al 14% ed il Tier Total superiore al 15%.

Nuovo sportello Valsabbina a Pavia, foto da ufficio stampa

Banca Valsabbina, vola l’utile: +41 milioni

in Banche/Bilanci/Economia/Valsabbina by

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina, nel corso della seduta dell’1 Marzo, ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 Dicembre 2022, che evidenzia un Utile ante imposte di € 57,8 milioni (+16%) ed un Utile netto di € 41,4 milioni. Il risultato netto – secondo quanto riporta una nota rilanciata da Brescia news – supera del 6% l’utile record realizzato nello scorso esercizio (€ 39,2 milioni, che beneficiava però della plusvalenza netta straordinaria di € 7,5 milioni derivante dalla cessione della partecipazione in “Cedacri”), evidenziando quindi la migliore performance mai realizzata dalla Banca. L’indicatore di redditività (“ROE”), pari al 10,5%, attesta i positivi risultati conseguiti.

All’Assemblea dei Soci verrà proposta la distribuzione di un Dividendo unitario in denaro di € 0,50 per azione, in linea con l’erogazione dello scorso esercizio. Il rendimento (rapporto tra il dividendo in proposta ed il valore medio del prezzo dell’Azione per il 2022) è pari quindi al 9% e dà conto di un pay-out (rapporto dividendi pagati/utile netto) superiore al 40%.

L’Istituto prosegue in un percorso di solida crescita, seppur in un contesto che permane complesso, volatile e influenzato da variabili esogene. Il modello di business adottato e le scelte strategiche pianificate negli scorsi esercizi si confermano efficaci, permettendo alla Banca di continuare ad affermarsi quale intermediario indipendente di riferimento per il territorio, in grado di affrontare la complessità del quadro macroeconomico e di continuare a generare stabilmente valore per gli stakeholder, ha preliminarmente dichiarato Renato Barbieri, Presidente di Banca Valsabbina.

I dati confermano la dinamicità dell’Istituto, il consolidamento delle masse amministrate ed apprezzabili risultati economico-reddituali, nell’ambito di un costante presidio dei rischi. Archiviamo quindi con soddisfazione anche il 125° anno di attività, traguardando importanti obiettivi”, ha aggiunto Barbieri.

Nella tabella che segue sono quindi esposti i principali Aggregati Patrimoniali, raffrontati con l’esercizio precedente.

Dati in € migliaiaDicembre2022Dicembre2021Variaz. %
Raccolta diretta4.905.5414.833.9991,48%
Raccolta indiretta2.745.2272.645.2693,78%
   di cui gestita1.870.0531.893.152-1,22%
Raccolta complessiva7.650.7687.479.2682,29%
Impieghi alla clientela3.893.5223.720.8104,64%
  di cui in bonis3.791.6023.619.7874,75%
  di cui deteriorati101.920101.0230,89%
Crediti deteriorati netti su impieghi netti2,62%2,72%
  di cui sofferenze nette su impieghi netti1,20%1,50% 
Crediti deteriorati lordi su impieghi lordi4,64%5,19%
Fondi Propri phased-in426.311421.6921,10%
CET 1 Ratio phased-in14,03%15,32%
TIER TOTAL Ratio phased-in15,33%16,64%
Patrimonio netto388.107401.338-3,30%
Utile lordo ante imposte57.80849.97215,68%
Utile netto41.42139.1865,70%

A fine esercizio la Raccolta Diretta si è attestata ad € 4.906 milioni (+1,5%). Tale andamento, positivo rispetto a quanto riscontrato nel sistema bancario nel suo complesso, conferma l’efficacia delle politiche commerciali attuate e la capacità di rispondere alle esigenze della clientela, interessata anche a soluzioni di “deposito a scadenza” della liquidità.

La Raccolta Indiretta si è attestata ad € 2.745 milioni, in aumento di € 100 milioni, segnando una crescita del 3,8% in uno scenario caratterizzato invece da trend negativi, principalmente penalizzati dall’andamento e dalla volatilità dei mercati. Il risparmio “gestito” (fondi comuni e polizze) ammonta ad € 1.870 milioni, anche grazie al supporto della rete di Private Banker.

La Raccolta Complessiva si attesta pertanto ad € 7.650 milioni (+2,3%), confermando la capacità della Banca di consolidare le proprie masse nelle aree storiche di insediamento e di proporsi efficacemente sulle nuove piazze.

Gli Impieghi a clientela sono pari ad € 3.894 milioni (+5%), di questi, gli Impieghi a clientela in bonis sono pari ad € 3.792 milioni (+5%). L’attenzione e il sostegno al territorio sono confermati dalle nuove erogazioni a medio termine, con circa 4.500 finanziamenti concessi per € 714 milioni. La Banca, a supporto degli “impieghi”, ha proposto servizi specialistici dedicati, rafforzando le strutture ed implementando ulteriormente la propria offerta. Il sostegno alle famiglie per l’acquisto della casa si è invece concretizzato attraverso la concessione di mutui ipotecari per circa € 230 milioni, anche a valere sul relativo “Fondo di Garanzia”.

Lo stock di Crediti deteriorati lordi (“Non performing loans” oNPL) è stato ridotto ulteriormente passando da € 200 milioni ad € 186 milioni, con un “NPL Ratio Lordo” che si attesta al 4,6%, in miglioramento rispetto al 5,2% del 2021 (7,3% nel 2020). La “copertura” media dei NPL è pari al 45,2%, anche per effetto della cessione di portafogli di sofferenze, maggiormente svalutate. Il totale dei Crediti deteriorati netti è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2021, attestandosi ad € 102 milioni, con un NPL Ratio Netto pari al 2,6% (in lieve miglioramento). Si conferma quindi l’attenzione posta sulla “qualità del credito” dalla Banca, che può contare su un indicatore “Texas Ratio” (che sintetizza la “capacità di assorbimento patrimoniale degli NPL”) più che adeguato e pari al 27%.

I Fondi Propri, base di calcolo per i requisiti di Vigilanza, ammontano ad € 426 milioni (ex € 422 milioni). Relativamente ai Coefficienti Patrimoniali di Vigilanza (c.d. phased in), gli stessi comprovano la solidità patrimoniale dell’Istituto, rappresentata da un Cet 1 Ratio al 14% e da un Tier Total Ratio al 15,3%. Il Patrimonio Netto è pari a € 388 milioni, comprendendo l’intero utile netto del 2022 di € 41,4 milioni, la destinazione del quale sarà deliberata dall’Assemblea dei Soci.

Il numero di coloro che detengono azioni della Banca – Soci ed Azionisti – supera quota 42.000 (40.200 circa i “Soci”), in linea con il dato dello scorso anno. In costante crescita inoltre il numero dei conti correnti, aperti anche con il contributo delle filiali di nuovo insediamento, che raggiungono quasi n. 102.000 (+3,5%).

Di seguito sono riportate le principali risultanze del Conto Economico al 31 Dicembre 2022.

Dati in € migliaiaDicembre 2022Dicembre 2021Variaz. %
Margine d’interesse141.845100.46041,20%
Commissioni nette55.05745.44721,15%
Margine di intermediazione212.675178.70319,01%
Rettifiche nette di valore per rischio di credito su A.F.-31.936-22.05444,81%
Risultato netto della gestione finanziaria180.636156.58215,36%
Costi operativi-122.886-106.18615,73%
Utile ante imposte57.80849.97215,68%
Utile netto41.42139.1865,70%

Il Margine d’interesse raggiunge € 141,8 milioni, in aumento del 41%, risultato particolarmente brillante anche rispetto ai dati di sistema. L’incremento dell’aggregato è da ricondursi al maggior contributo dell’operatività della gestione caratteristica verso la clientela (anche in considerazione dell’aumento dei tassi di riferimento) ed agli interessi su titoli di stato indicizzati all’inflazione e su strumenti finanziari “ABS” rivenienti da operazioni di “finanza strutturata”.

Le Commissioni nette evidenziano anch’esse una significativa crescita (+ € 9,6 milioni) raggiungendo € 55,1 milioni, segnando un incremento del 21%. In tale ambito rilevano in particolare le commissioni relative alla distribuzione di servizi di terzi nonchè al collocamento di titoli, anche a valere su servizi di consulenza finanziaria ed assicurativa sempre più performanti.

Il Margine di intermediazione risulta pari ad € 212,7 milioni, in incremento del 19% (+ € 34 milioni), comprovando la crescita reddituale della Banca. Concorrono positivamente al margine d’intermediazione anche i risultati consuntivati dall’attività di negoziazione, soprattutto con riferimento alla compravendita dei crediti di imposta. La messa a regime di iniziative pianificate a supporto dello sviluppo del business ha pertanto permesso di contenere le performance negative del portafoglio titoli, che ha risentito fisiologicamente della volatilità dei mercati e dell’aumento dei tassi.

Le Rettifiche di valore su attività finanziarie, al netto delle riprese, ammontano ad € 31,9 milioni, in aumento rispetto ai € 22,1 milioni del 2021. L’aggregato risente anche dell’evoluzione dei mercati finanziari e delle recenti politiche monetarie, che hanno determinato maggiori accantonamenti sul portafoglio titoli. Il costo del credito (incidenza delle perdite da cessione e delle rettifiche di valore su crediti, rispetto al totale crediti netti) è stato pari a circa lo 0,7% su base annua. Il Risultato netto della gestione finanziaria si attesta pertanto ad € 180,6 milioni (+ 15%).

I Costi operativi ammontano ad € 122,9 milioni (+16%). L’aumento è da ricondurre alla crescita dimensionale ed operativa della Banca, agli oneri a supporto e presidio dei nuovi business, al contributo ai Fondi di risoluzione delle crisi bancarie, nonché al generalizzato aumento dei prezzi. Nonostante l’incremento dei costi operativi, che risente anche della crescita del personale (804 dipendenti a fine 2022, ex 752 del 2021), il Cost Income, indicatore di efficienza aziendale dato dal rapporto tra costi operativi e margine d’intermediazione, si è attestato al 58%.

L’Utile ante imposte ammonta ad € 57,8 milioni (+16%), mentre l’Utile Netto (che peraltro sconta un tax rate più elevato rispetto al 2021) si attesta ad € 41,4 milioni, con un aumento di oltre € 2,2 milioni rispetto al 2021 (+ 6%). Il Rapporto tra l’utile netto ed il patrimonio netto medio (c.d. “ROE” o “Return on equity”), principale indicatore della redditività aziendale, si attesta quindi al 10,5%, superando il 10,1% registrato nello scorso anno e che aveva beneficiato della citata plusvalenza riveniente dalla vendita della partecipazione in Cedacri.

Prosegue il processo di razionalizzazione ed efficientamento della rete di filiali che ha portato la Banca ad estendere la propria presenza nel Nord Italia. Nel 2022 sono state inaugurate la terza filiale di Milano (in zona “Citylife”) e quella di Asti, che ha permesso di consolidare il presidio in Piemonte. La rete territoriale è composta da n. 70 filiali, compresa quella aperta nel gennaio u.s. a Pavia.

Oltre al consolidamento del Private Banking e della Banca-Assicurazione, nonchè all’ulteriore strutturazione di settori specialistici (Agricoltura, Estero, Sviluppo Imprese, Crediti Fiscali), che hanno contribuito al conseguimento delle masse sopra descritte, da alcuni anni la Banca ha avviato un processo di rinnovamento delle proprie strategie di sviluppo e di offerta dei servizi, alla continua ricerca di soluzioni complementari rispetto al modello tradizionale, in linea con le evoluzioni del mercato e le esigenze delle PMI.

La Banca prosegue in tale ambito sviluppando progetti innovativi e sinergici, anche contando su accordi strategici o sul contributo delle società nelle quali ha direttamente investito nel corso di questi anni. Si citano a tale riguardo i servizi che la Banca, anche con il supporto della partecipata Integrae Sim, sta fornendo alle PMI che intendono accedere al mercato dei capitali, nonché le ulteriori collaborazioni con realtà che operano in ambito Fintech, permettendo di cogliere le opportunità derivanti del processo di innovazione digitale in corso, anche ricorrendo ad operazioni di finanza strutturata ed integrata.

L’Istituto resta quindi impegnato a monitorare con attenzione l’evoluzione dello scenario, proseguendo in un percorso di diversificazione delle fonti di ricavo al fine di assicurare stabilità dei risultati e prudente presidio dei rischi. In tale ambito la Banca ha inoltre avviato una progettualità funzionale al progressivo allineamento a “standard ESG” e di finanza sostenibile.

La Banca chiude anche l’esercizio 2022 con performance e risultati molto positivi, confermando il percorso di solida crescita ed assicurando importante supporto all’economia del territorio, in linea con la propria mission.

I primi risultati del 2023 confermano il trend positivo, l’Istituto proseguirà sulla strategia delineata, monitorando con attenzione i possibili rischi, con l’obiettivo di continuare a remunerare stabilmente i soci” ha quindi concluso Barbieri.

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