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Banca Valsabbina apre una nuova filiale a Milano

in Banche/Economia/Valsabbina by

Banca Valsabbina  continua a crescere e consolida la sua presenza nel capoluogo lombardo, portando così a due il numero delle filiali presenti in città. È operativa da oggi, infatti, la nuova filiale di Piazzale Cadorna, in posizione centrale, nei pressi del cuore finanziario di Milano. Banca Valsabbina è invece presente a Milano da marzo 2017, con una filiale tra le vie Settala e Tunisia, nel quartiere di Porta Venezia.

Il consolidamento su Milano – dopo il biennio 2018-19 che aveva visto il rafforzamento dell’istituto bresciano soprattutto in Emilia-Romagna, prima con l’apertura della filiale di Bologna a fine 2018 e l’anno seguente con quelle di Reggio Emilia e Cesena – è parte della strategia  di crescita di Banca Valsabbina, che ha tra i principali obiettivi quello di consolidare e rafforzare progressivamente la propria presenza nei principali capoluoghi del Nord Italia.

La nuova filiale si trova in Piazzale Cadorna 15/1, e può essere contattata chiamando il numero 02/80506160 o scrivendo all’indirizzo e-mail milano.85@lavalsabbina.it.

“Il 2020 è stato un anno difficile per l’economia del Paese. In questi mesi abbiamo concentrato i nostri sforzi nel rendere operative le misure messe in atto dal Governo per sostenere il credito e la liquidità a imprese e famiglie, ma non abbiamo mai perso di vista il rafforzamento della nostra rete territoriale, ha dichiarato Tonino Fornari, Direttore Generale di Banca Valsabbina. L’apertura di una seconda filiale a Milano è in linea con questa strategia e consentirà di rafforzarci in quella che, sebbene duramente provata dall’emergenza, continua a essere la principale piazza economico-finanziaria del Paese”, ha concluso Fornari.

La rete territoriale di Banca Valsabbina è attualmente composta da 70 filiali (46 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona, 2 in provincia di Trento, 2 in provincia di Monza-Brianza, 2 a Milano, 1 in provincia di Mantova e una ciascuna nelle città di Bergamo, Modena, Padova, Vicenza, Treviso, Bologna, Reggio Emilia, nonché Torino e Cesena. Queste ultime due filiali sono state aperte verso la fine del 2019 con l’ottica di esportare il modello di business della banca anche nel capoluogo piemontese e di rafforzare ulteriormente la presenza dell’Istituto in Emilia Romagna.

I principali indicatori del primo semestre 2020 – Lo scorso 2 settembre il CdA di Banca Valsabbina ha approvato il bilancio semestrale al 30 giugno 2020, che ha registrato un utile netto di 8,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato del primo semestre dell’esercizio 2019, pur in presenza dello stato emergenziale determinato dalla pandemia Covid 19. La raccolta complessiva ammonta invece a 5,8 miliardi di euro (+3% rispetto a giugno 2019), mentre gli impieghi hanno superato i 2,9 miliardi di euro, in crescita rispetto al 30 giugno 2019. Il patrimonio netto risulta pari a 351 milioni di euro (+4,3%), mentre il numero di soci e azionisti ha raggiunto quota 41.635, in aumento rispetto ai 41.125 del giugno 2019. Anche il numero dei conti correnti è risultato in sensibile incremento passando da 86.080 a 89.554 (+ 4%). Il CET 1 della Banca, rappresentativo della solidità dell’Istituto, è pari al 15,44% (cresciuto rispetto al 14,64% registrato a giugno 2019 e ampiamente superiore ai requisiti richiesti dalla vigilanza).

Banca Valsabbina è una Società Cooperativa per Azioni, fondata nel 1898. È la principale banca popolare di Brescia e da oltre centoventi anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali: 46 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 16 tra quelle di Bergamo, Bologna, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Padova, Reggio Emilia, Torino, Trento, Treviso, Vicenza e Cesena. Impiega più di 660 dipendenti, ha circa 9 miliardi di euro di masse gestite e un solido patrimonio, con il CET 1 Ratio superiore al 15%. 

Banca Valsabbina con Borsa del credito: una cartolarizzazione da 100 milioni per le Pmi

in Banche/Economia/Valsabbina by

Una cartolarizzazione da 100 milioni di euro per aiutare le PMI ad affrontare e superare la crisi legata alla diffusione della pandemia, con finanziamenti della durata massima di 6 anni, comprensivi di un anno di preammortamento, un importo variabile dai 100.000 ai 600.000 euro e la garanzia fino al 90% del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

L’iniziativa rientra nel progetto «Slancio Italia» che BorsadelCredito.it – il primo operatore in Italia interamente digitale di credito alle PMI – ha lanciato con l’obiettivo di fornire nuova liquidità alle imprese italiane in questo momento di particolare difficoltà. Banca Valsabbina – istituto bresciano, presente con 70 filiali in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Trentino Alto Adige – ha affiancato la società Fintech in qualità di Arranger, Account Bank, nonché di sottoscrittore, unitamente ad altri Investitori Istituzionali, di parte della tranche senior.

Hogan Lovells Studio Legale ha fornito l’assistenza legale come transaction legal counsel, con un team guidato dal Partner Corrado Fiscale.

Per il ruolo di master servicer ed altri ruoli gestionali BorsadelCredito.it si è avvalsa della collaborazione di Centotrenta Servicing, mentre Securitisation Services S.p.A., società facente parte del Gruppo Banca Finanziaria Internazionale (in breve Banca Finint), opera nel ruolo di Rappresentante dei Portatori dei Titoli (in breve RoN).

“Slancio Italia” rientra nel percorso di sostegno alle imprese avviato da BorsadelCredito.it per far fronte all’emergenza e alle sue dirette conseguenze, e segue il lancio da parte della Fintech di «Cash Anti Covid-19» e «Cash Anti-Covid Fase 2», i finanziamenti di breve e lungo periodo progettati per coprire le spese correnti delle PMI (salari e stipendi, affitti, utenze, ecc.) e la fase della ripresa post-lockdown. Il progetto è finanziato da Colombo II, fondo creato da BorsadelCredito.it e sottoscritto da Azimut, la principale realtà finanziaria indipendente nel settore del risparmio gestito in Italia, nel quadro dell’accordo strategico tra le due società per veicolare risorse in tempi rapidi e modalità digitale alle PMI.

La cartolarizzazione permette a Banca Valsabbina di potenziare la propria dotazione di strumenti finanziari finalizzati a rafforzare ulteriormente gli impieghi nei confronti delle PMI, che rappresentano uno degli interlocutori più importanti per l’istituto bresciano.

Le aziende che richiederanno il prestito saranno valutate in 24h ore sulla base dell’istruttoria condotta da BorsadelCredito.it attraverso l’utilizzo di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale, con un approccio guidato dai dati e in continuo aggiornamento mediante machine learning. Al processo automatico segue poi la verifica da parte di un analista fidi e successivamente la delibera che avviene tutto in digitale e “Covid-free” con l’erogazione nel giro di pochi giorni lavorativi.

Questa operazione si inserisce in un contesto economico che vede le imprese italiane sempre più bisognose di liquidità. Ipotizzando il protrarsi della riduzione delle attività fino alla fine dell’anno, l’Ufficio Studi di Cerved ha stimato che le perdite di fatturato per le imprese italiane nel biennio 20-21 potrebbero superare i 640 miliardi di euro, di cui 470 solo nel 2020 (-17,8% rispetto al 2019). I macro-settori maggiormente colpiti dall’emergenza sono a oggi la logistica e i trasporti, le costruzioni, il turismo, la moda e la ristorazione.  Inoltre, secondo i dati della rilevazione ‘Situazione e prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid-19’ condotta dall’Istat lo scorso maggio, nel bimestre marzo-aprile oltre il 70% delle imprese ha registrato una riduzione del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019, con il fatturato che nel 41,4% dei casi si è più che dimezzato. Ancora, CRIF Ratings ha rilevato che a causa del Covid-19 il fabbisogno finanziario per tutto il 2020 sarà di oltre 45 miliardi, con maggiori difficoltà per commercio all’ingrosso, manifattura di prodotti metallici, non metallici e il segmento del tessile ed abbigliamento.

“BorsadelCredito.it è una delle realtà Fintech più innovative in Italia – ha dichiarato Marco Bonetti, Vice Direttore Generale di Banca Valsabbina. Siamo felici di questa collaborazione perché consente di rafforzare la nostra offerta di servizi per le PMI, che devono avere il massimo sostegno in termini di liquidità per poter gestire e superare la crisi.  E questo elemento è ancor più importante per una banca del territorio come la nostra, ha sottolineato Bonetti. Questa iniziativa si aggiunge agli altri strumenti che Banca Valsabbina ha messo a disposizione delle PMI del territorio negli ultimi mesi.”

In un periodo delicato come quello che l’Italia si trova ad affrontare, abbiamo sentito l’esigenza di mettere a disposizione le nostre competenze per fornire delle risorse a tutte quelle PMI sane che stanno vivendo momenti di difficoltà ma vogliono ripartire e guardare al futuro” commenta Antonio Lafiosca, Group COO di BorsadelCredito.it. “Siamo lieti di avere al nostro fianco in questa operazione un partner come Banca Valsabbina, grazie al quale potremo supportare più da vicino le PMI del territorio. Crediamo che la collaborazione tra le istituzioni finanziarie e le imprese fintech risponda a un’esigenza reale del mercato e sia la strada verso il futuro dei servizi finanziari: un futuro più inclusivo, flessibile, digitale” conclude Ivan Pellegrini, Group CEO di BorsadelCredito.it.

(fonte: comunicato stampa)

 

EVENTO 20 FEBBRAIO: Neosperience e Banca Valsabbina, una formula innovativa per la trasformazione delle Pmi

in Banche/Economia/Eventi/Valsabbina by
EVENTO 20 FEBBRAIO
 
NEOSPERIENCE E BANCA VALSABBINA: UNA FORMULA INNOVATIVA PER LA TRASFORMAZIONE DELLE PMI

PROGRAMMA

16:45 Apertura accrediti
17:15 Saluti istituzionali e apertura dei lavori
Roberto Saccone – Presidente Camera di Commercio
Sebastiano Barisoni – Radio 24 Il sole 24 ore
17:30 “Banca Valsabbina per l’innovazione delle imprese del territorio”
Paolo Gesa – Direttore Business Banca Valsabbina
17:45 “Le opportunità della trasformazione digitale per le imprese italiane”
Dario Melpignano – Presidente CdA Neosperience
18:10 Tavola rotonda: “Le motivazioni e le caratteristiche innovative della proposta Neosperience / Banca Valsabbina”
Con la partecipazione di:
Sebastiano Barisoni – moderatore
Dario Melpignano – Neosperience
Giovanni Comboni – Neosperience Innovation LAB
Paolo Gesa – Banca Valsabbina
Alberto Bertolotti – IBS Consulting Srl
18:50 Dibattito con il pubblico
19:15 Chiusura dei lavori e saluti
Seguirà aperitivo & quick dinner
Brixia Forum – Sala Congresso | Via Caprera, 5 Brescia 25125
Parcheggio gratuito interno
PROGRAMMA
16:45 Apertura accrediti
17:15 Saluti istituzionali e apertura dei lavori
Roberto Saccone – Presidente Camera di Commercio
Sebastiano Barisoni – Radio 24 Il sole 24 ore
17:30 “Banca Valsabbina per l’innovazione delle imprese del territorio”
Paolo Gesa – Direttore Business Banca Valsabbina
17:45 “Le opportunità della trasformazione digitale per le imprese italiane”
Dario Melpignano – Presidente CdA Neosperience
18:10 Tavola rotonda: “Le motivazioni e le caratteristiche innovative della proposta Neosperience / Banca Valsabbina”
Con la partecipazione di:
Sebastiano Barisoni – moderatore
Dario Melpignano – Neosperience
Giovanni Comboni – Neosperience Innovation LAB
Paolo Gesa – Banca Valsabbina
Alberto Bertolotti – IBS Consulting Srl
18:50 Dibattito con il pubblico
19:15 Chiusura dei lavori e saluti
Seguirà aperitivo & quick dinner
Brixia Forum – Sala Congresso | Via Caprera, 5 Brescia 25125
Parcheggio gratuito interno

Banca Valsabbina apre una nuova filiale a Bologna

in Banche/Economia/Valsabbina by

Banca Valsabbina continua la propria politica di espansione territoriale. Dopo l’apertura di inizio 2018 a Padova è ora la volta di Bologna. Come indicato nel proprio piano industriale le nuove aperture si concentrano nell’ambito urbano di capoluoghi di provincia con economie dinamiche, lontane da Brescia, perseguendo una politica di diversificazione del rischio della base clienti.

Le mosse della Valsabbina sono in controtendenza rispetto al resto del mercato bancario. Infatti, a livello nazionale le chiusure di filiali sono state 6.289 dal 2010 al 2017 (18,6% del totale), di cui un quarto nel solo anno 2017. Curioso notare come la “dotta” Bologna sarà arbitro di un derby bresciano, almeno in parte. La nuova filiale della Valsabbina (Via Giorgio Ercolani 3/F) ha come dirimpettaia e diretta concorrente una filiale di UBI Banca.

Banca Valsabbina apre un nuovo sportello a Treviso

in Banche/Economia/Valsabbina by

Banca Valsabbina continua il proprio percorso di crescita ed evoluzione annunciando l’apertura di una nuova filiale, la prima nella città di Treviso, già operativa in viale Monte Grappa.

La nuova apertura – così afferma una nota –  si inserisce in un quadro strategico di espansione ed accreditamento a livello nazionale che ha l’obiettivo di consolidare e rafforzare il posizionamento dell’istituto bancario all’interno della comunità economico-finanziaria. Grazie ad una capillare rete territoriale, imprenditoriale e retail, la banca conta oggi oltre 70 filiali: 50 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 12 tra quelle di Treviso, Milano, Bergamo, Trento, Vicenza, Mantova, Modena, Monza Brianza, e Padova. L’istituto si avvale della collaborazione di oltre 560 dipendenti, conta oltre 8 miliardi di euro di masse gestite ed un solido patrimonio che supera 380 milioni di euro, con un CET 1 superiore al 15%.

“La provincia di Treviso, grazie alla presenza di notevoli poli industriali e ad una clientela da sempre sensibile ai servizi finanziari più evoluti, rappresenta un’area strategica ed una grande opportunità per lo sviluppo del nostro business. – ha dichiarato il DG Tonino Fornari- “L’apertura trevigiana rappresenta un valore aggiunto per la comunità in cui andremo ad operare, che potrà beneficiare della nostra consulenza e dell’affidabilità dei nostri servizi. Infine con la nuova filiale abbiamo potuto compiere un ulteriore passo avanti verso il consolidamento della nostra presenza sul territorio”.

Banca Valsabbina è una Società Cooperativa per Azioni, fondata nel 1898. E’ la principale banca popolare di Brescia e da oltre cento anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta oltre 70 filiali (50 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 12 tra quelle di Treviso, Trento, Vicenza, Mantova, Modena, Monza Brianza, Bergamo, Milano e Padova), con circa oltre 560 dipendenti, più di 8 miliardi di euro di masse gestite e un solido patrimonio di oltre 380 milioni di euro (con un CET1 superiore al 15%).

Valsabbina, assemblea degli azionisti delusi a Gavardo

in Aziende/Banche/Economia/Valsabbina by
Appuntamento domani, giovedì 1 febbraio, a Gavardo per i soci delusi di Banca Valsabbina. Il comitato guidato da Aurelio Bizioli e Giorgio Paris, infatti, ha deciso di chiamare a raccolta tutti i piccoli azionisti dell’istituto di credito per decidere le future azioni in vista della prossima assemblea dell’istituto (fissata per la primavera) in cui si dovranno eleggere alcuni membri del cda e del collegio revisori.
 
L’incontro – secondo quanto riporta il quotidiano on line di Brescia BsNews.it – è fissato per le 20.30 nell’auditorium comunale di via Quarena: tra i temi caldi quello della democrazia interna, del valore delle azioni e dei conti della banca.

Valsabbina, doppie dimissioni in Cda e soci ribelli sul piede di guerra

in Banche/Valsabbina by

Acque sempre più agitate in Banca Valsabbina. Domani, infatti – secondo quanto informa BsNews.it – si terrà una conferenza stampa del Comitato dei cosiddetti soci ribelli, che  annuncia un’assemblea a Gavardo e sottolinea di aver preso contatti con Consob e Banca d’Italia.

E’ di oggi, invece, la notizia di doppie dimissioni nel consiglio di amministrazione di Banca Valsabbina. Una nota dell’istituto di credito, infatti, informa che hanno lasciato l’organismo Giuseppe Cassetti e Mario Rubelli. Una decisione “a titolo personale” (così si legge nella comunicazione), che presa a pochi mesi da un’assemblea dei soci che si annuncia più calda dell’ultima dal punto di vista del dibattito e delle contestazioni.

Banca Valsabbina, ecco il piano strategico 2017-2019

in Banche/Economia/Valsabbina by

Nella seduta del 28 giugno 2017, il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina ha approvato il Piano Strategico 2017-2019. Il nuovo Piano ha identificato le direttrici di sviluppo aziendale per il triennio e individuato alcune misure da porre in atto “per il conseguimento di importanti obiettivi di efficienza, redditività, competitività e di gestione del rischio, in uno scenario di consolidamento e crescita orientata alla creazione di valore nel tempo per i soci, i clienti e l’intera comunità di riferimento”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Il mutamento del contesto normativo-regolamentare e competitivo impone, infatti, un’attenta valutazione degli impatti di tali cambiamenti sul modello operativo e delle azioni da intraprendere nei prossimi anni, al fine di consolidare il posizionamento dell’Istituto quale Banca popolare sia nelle aree storiche sia in territori di nuovo insediamento. Banca Valsabbina ha infatti ampliato di recente la propria rete di filiali, con l’obiettivo di aumentare i ricavi, esportando anche in territori nuovi il proprio modello di business, incrementando ulteriormente il proprio bacino di clientela.

Il Piano Strategico 2017-2019 ha identificato le azioni sottostanti la nuova mission dell’Istituto, orientata alla conferma del modello di Banca “popolare” autonoma, in grado di servire la clientela e il territorio di riferimento in modo innovativo, tenendo conto delle opportunità e delle nuove tendenze in atto, anche per effetto di una progressiva digitalizzazione dell’offerta.

Le iniziative di piano per il prossimo triennio saranno pertanto focalizzate sulle seguenti linee strategiche: Miglioramento della qualità del credito; Incremento dell’efficacia commerciale; Incremento della redditività.

Miglioramento della qualità del credito

La riduzione dei crediti deteriorati, la cui incidenza su totale crediti in Italia è tra le più elevate in Europa, è un tema che il settore bancario italiano sta affrontando e sarà oggetto di specifiche e ulteriori iniziative nei prossimi anni. Tale obiettivo può essere raggiunto sia migliorando gli attuali processi di recupero, sia valutandone la cessione a operatori specializzati o investitori, con la finalità di ottimizzare la strategia di gestione interna dei Crediti Non Performing.

In tale contesto la Banca, al fine di ridurre l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale portafoglio di impieghi e di ridurre il grado di deterioramento delle nuove erogazioni, ha individuato azioni da attuarsi nei prossimi anni finalizzate al miglioramento dei processi e delle performance di recupero del deteriorato, nonché all’implementazione di sistemi di controllo funzionali a identificare posizioni anomale già nell’ambito del portafoglio crediti in bonis.

L’obiettivo sarà infatti, da una parte, contenere il deterioramento del portafoglio creditizio, migliorando i risultati positivi già conseguiti nell’esercizio 2016 in termini di contrazione dei tassi di default, dall’altra, incrementare i flussi di rientro in bonis. Inoltre, tenuto conto delle condizioni che caratterizzeranno eventuali operazioni di mercato aventi come oggetto la cessione di portafogli deteriorati di altri operatori, la Banca valuterà di volta in volta l’opportunità di procedere a potenziali operazioni di dismissione, che, grazie alla solidità patrimoniale che la contraddistingue, potranno essere affrontate senza affanno.

Incremento dell’efficacia commerciale

Le politiche commerciali della Banca nei prossimi anni saranno rivolte all’incremento dell’efficacia nelle aree storiche e all’implementazione di iniziative rivolte alle nuove filiali, in modo da raggiungere soddisfacenti obiettivi di clientela, masse e redditività, garantendo inoltre la piena integrazione delle filiali acquisite nella rete distributiva. Il processo di erogazione del credito non potrà prescindere da un’attenzione particolare alla qualità del target di clientela di riferimento, che continuerà a essere rappresentato dalle famiglie e dalle piccole medie imprese del territorio.

L’incremento delle masse degli impieghi (sono previsti 1,5 miliardi di nuove erogazioni nel corso del triennio) sarà perseguito con l’obiettivo di frazionare il rischio, sia in termine di singoli prenditori, che a livello di area geografica. Inoltre si proseguirà nello sviluppo del canale dei finanziamenti assistiti da Medio Credito Centrale, con particolare riguardo alle imprese, nonché al canale dei mutui casa per le famiglie. Sono previste anche specifiche azioni commerciali volte al recupero dei volumi intermediati della componente a vista, nonché la concessione di finanziamenti con garanzia del Fondo Europeo per gli Investimenti. Al fine di supportare ulteriormente le imprese clienti, la Banca continuerà le operazioni di acquisto di crediti della Pubblica Amministrazione, tramite l’utilizzo della Società Veicolo Valsabbina Investimenti. Le politiche di raccolta si conformeranno invece a criteri di prudente gestione del rischio di liquidità, mediante un consolidamento della componente a vista e azioni specifiche sulla rete volte alla trasformazione dei prestiti obbligazionari e dei time-deposit in scadenza principalmente in nuovi time-deposit con estensione delle scadenze dell’attuale portafoglio.

Alla luce dell’attuale contesto di mercato caratterizzato dalla contrazione del margine derivante dall’attività di intermediazione creditizia tradizionale, proseguirà anche nel corso del triennio l’azione commerciale volta alla crescita dei flussi commissionali per la Banca, con una crescente attenzione alla gestione del risparmio, rispondendo alla domanda delle famiglie sempre più orientata a strumenti che consentono una maggiore diversificazione delle fonti di investimento e del profilo di rischio. In tal senso il Piano Strategico prevede azioni volte ad incrementare i volumi di raccolta indiretta, con particolare focus su prodotti dei fondi comuni e assicurativi attualmente offerti dalla rete commerciale dell’Istituto.

Alla luce dei nuovi modelli di business, finalizzati a una crescente digitalizzazione dei servizi bancari, pur confermando la centralità del rapporto diretto con il cliente garantito da una rete commerciale consolidata sul territorio, è confermata l’attenzione rivolta ai servizi informatici e di “Banca Online”, sfruttando le opportunità derivanti da nuove iniziative attese per i prossimi anni dal provider Cedacri.

In tale contesto è inoltre previsto il lancio di un conto deposito online a partire dalla fine dell’esercizio in corso, funzionale ad attrarre nuova clientela su tutto il territorio nazionale. In particolare tale iniziativa rappresenta un potenziale di sviluppo per l’intera offerta commerciale della Banca.

Incremento della redditività

Al fine di migliorare la redditività, la Banca perseguirà azioni finalizzate a ottimizzare l’incidenza dei costi di struttura, anche attraverso l’ottimizzazione della rete distributiva e dedicando maggiori risorse all’ attività di sviluppo delle filiali di più recente apertura.

Il Piano Strategico 2017-2019 prevede inoltre l’apertura di una nuova filiale in uno dei maggiori capoluoghi di provincia dell’area Nord-Est. Entro la fine del 2017 è infatti prevista l’apertura di uno sportello (già deliberato nel CdA nel 31 maggio u.s.) nella città di Padova che, con circa n. 210.000 abitanti, n. 180 sportelli bancari e un reddito pro-capite di Euro 25.200, rappresenta un mercato di sbocco che per caratteristiche e bacino di utenza, risulta in linea con la strategia di crescita nei grandi centri perseguita dalla Banca nel corso degli ultimi anni. La Banca valuterà inoltre eventuali nuove apertura di sportelli in altri grandi città del Nord Italia. La Banca proseguirà inoltre nelle analisi di potenziali aree di efficientamento volte al contenimento dei costi operativi.

Sintesi delle proiezioni economico finanziarie e degli indicatori prudenziali – Il Piano Strategico prevede nel 2019 il raggiungimento di € 3,4 mld di crediti verso la clientela, 3,5 mld di raccolta diretta e € 1,9 mld di raccolta indiretta. Da un punto di vista reddituale, è prevista una crescita media annua del margine di intermediazione del 7%, sostenuto sia da un incremento del margine di interesse che delle commissioni nette, con ROE obiettivo nel 2019 del 2%.

Il Piano Strategico 2017-2019 conferma l’obiettivo della Banca di operare mantenendo adeguate eccedenze di capitale rispetto ai requisiti minimi richiesti dall’Autorità di Vigilanza, in una logica di sana e prudente gestione. Il CET1 target al 2019, determinato secondo una logica “fully phased”, è stimato pari a 13,8%.

Il leverage ratio “fully phased” è stimato pari al 7,3%, a fronte del minimo regolamentare atteso al 3% dal 1 gennaio 2018. Con riferimento agli indicatori prudenziali di liquidità, il Piano Strategico garantisce un livello ampiamente sopra il requisito regolamentare sia per l’LCR (target 150%) che per l’NSFR (target al 120%).

(*) Comunicazione di informazione privilegiata ai sensi della normativa vigente

BANCA VALSABBINA

Banca Valsabbina è una Società Cooperativa per Azioni, fondata nel 1898. E’ la principale banca di Brescia e da oltre cento anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali (51 in provincia di Brescia, 9 in provincia di Verona e 10 tra quelle di Trento, Vicenza, Mantova, Modena, Monza Brianza e Milano). Conta circa 550 dipendenti, oltre 7 miliardi di euro di masse gestite e un solido patrimonio che supera 390 milioni di euro, con un CET 1 al 15,1%.

Valsabbina, i soci ribelli: la banca vuole 40mila euro per darci le fotocopie

in Banche/Economia/Valsabbina by

Mentre iniziano ad arrivare le lettere ufficiali di convocazione per l’assemblea del 6 maggio, il Comitato Soci Valsabbina ha avviato un’iniziativa senza precedenti in valle. Il sodalizio di azionisti, infatti, ha dato alle stampe 40mila lettere e le ha spedite in tutte le abitazioni dei comuni “storici” con l’obiettivo di “raggiungere, sia pure in modo casuale, il maggior numero di soci”.

“Una soluzione quasi obbligata – attacca il Comitato in una nota arrivata oggi – di fronte alle barriere incredibili frapposte dall’istituto di fronte alle richieste di trasparenza”. “Ci rendiamo conto che la nostra è una soluzione anomala”, spiega Giorgio Paris, uno dei fondatori del Comitato, “ma siamo stati costretti ad adottarla a fronte del reiterato rifiuto del Cda a fornire gli indirizzi dei soci in nome di una tutela della privacy puramente formale. Speriamo che questa iniziativa possa servire a favorire la partecipazione tramite la diffusione fra gli stessi soci. Nel frattempo”, prosegue Paris, “abbiamo la certezza che il costo della nostra iniziativa è molto inferiore alla somma di circa 40 mila euro che la Banca ci ha chiesto – a fronte di un costo di 10 euro per ogni fotocopia delle 4 mila pagine del libro soci – solo per consegnare un documento privo di indicazioni anagrafiche.”

Nella lettera inviata ai soci, il Comitato sollecita la partecipazione all’assemblea comunicando l’organizzazione di tre pre-assemblee territoriali a Brescia (2 maggio), Vestone (3 maggio) e Gavardo (4 maggio). “Una delle iniziative di ampliamento della partecipazione dei soci alla gestione societaria che vogliamo inserire, ampliandole, nelle proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento assembleare”, precisa Francesca Uggeri, anche lei candidata per il Comitato al rinnovo parziale del Consiglio.

Nel frattempo il Comitato ha inviato una lettera al Cda, agli organi di controllo e ai direttori di filiale stigmatizzando il contenuto della lettera ai soci inviata dalla Banca e chiedendo maggiore trasparenza ed equità nelle procedure di nomina dei nuovi consiglieri. “Non è corretto”, attacca Aurelio Bizioli, che con Alberto Campana compone la terna proposta dal Comitato, “esprimere – senza alcuna possibilità di contraddittorio, non nell’interesse della Banca e dei soci, ma solo della conservazione dello status quo – valutazioni denigratorie e false nei confronti del Comitato, colpevole solo di aver espresso, a nome di centinaia di soci, un ragionato e pacato dissenso rispetto alle scelte ed ai comportamenti dell’organo di amministrazione”.

Per quanto riguarda la scottante questione del crollo del valore delle azioni, infine, il Comitato giudica come “particolarmente significativi i passaggi, sia della lettera sia della relazione al bilancio redatta dal Cda, in cui la riduzione viene imputata ‘ingiustificati allarmismi’ e alla ‘maggior propensione alla vendita legata alla necessità di adattamento alle nuove modalità di scambi e ad una limitata conoscenza dei meccanismi di funzionamento del mercato dell’azione’.

fonte: bsnews.it

Valsabbina risponde alle accuse: assemblea convocata come gli anni scorsi

in Banche/Economia/Evidenza/Valsabbina by

Banca Valsabbina risponde alle polemiche sollevate dal Comitato soci e informa – con una nota inviata via mail in serata – che, anche quest’anno è stata inviata ai soci la lettera contenente l’avviso di convocazione dell’Assemblea. “Come tutti gli anni – si legge in un comunicato stampa – la lettera è stata inviata tramite posta ordinaria, con le stesse tempistiche degli scorsi anni e l’ordine del giorno è comunque stato pubblicato, nei termini di legge, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 8 aprile 2017, con contestuale invio a due agenzie di stampa perché fosse recepito dalle testate giornalistiche e pubblicato sul sito internet della Banca” (FONTE: www.bsnews.it).

 

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