Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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Formazione

Pulizia nelle scuole, i sindacati: situazione a rischio per 219 lavoratrici

in Cgil/Cisl/Economia/Formazione/Sindacati/Uil by

“La vicenda dell’internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole statali si avvia a conclusione e il Governo e il Miur non hanno risolto i problemi che un provvedimento da lungo atteso dalle OO.SS. e dalle lavoratrici, ma decisamente raffazzonato sta determinando”. A dirlo è una nota congiunta di Filcams Cgil Brescia, FP Cgil Brescia, Flc Cgil Brescia.

“In provincia di Brescia – si legge – sono 93 le lavoratrici che dal 1 di marzo verranno assunte, quasi tutte full time. Finalmente, dopo anni di precariato, queste lavoratrici avranno una collocazione lavorativa stabile. Diversa la situazione per le circa 130 dipendenti delle 6 cooperative sociali della zona: Andropolis, Coop. Soc. Pallazzolese, Dispari, il Girasole, Loggetta Insieme, Sentieri e Verbena Solidali che non hanno potuto presentare domanda di partecipazione al concorso. Le cooperative sociali hanno assicurato che proporranno nuove collocazioni lavorative alle proprie dipendenti che non passeranno alla scuola, ma con riduzioni orarie. Così, purtroppo, non sarà per coloro che insieme a loro garantivano i servizi di pulizia nelle scuole. Un’ottantina di loro, le dipendenti di Rekeep, andranno ad allungare la lista dei disoccupati. Rekeep non ha ancora ufficialmente inviato le lettere di licenziamento, ma aveva già comunicato il 20 febbraio che non sarebbero più state retribuite dopo il 29 febbraio”.

  Lavoratrici

attualmente impiegate

(tutte part time)

Lavoratrici assunte dal

1 marzo 2020

Lavoratrici licenziate

o con riduzione oraria

  127 Rekeep 44 Rekeep  
  185 coop. soc. 49 coop.  
Tot. 312 93 219

 

“Il risultato di un provvedimento raffazzonato – continua la nota – sarà che avremo a Brescia, come in tutt’Italia, più disoccupati e lavoratrici part time con orari ancora più bassi. Sarebbe bastato che il MIUR e il Governo ascoltassero le richieste sindacali per evitare il licenziamento di migliaia di persone in tutt’Italia. La scelta del MIUR di vincolare la partecipazione al concorso per collaboratore scolastico (ex bidelli) ad aver effettuato 10 anni di servizio, mentre nello stesso decreto scuola si prevedono 3 anni di lavoro per la partecipazione al concorso per l’immissione in ruolo del personale docente ha determinato una situazione particolarmente assurda nel bresciano. I 70 posti full time accantonati per la provincia di Brescia verranno coperti da personale precario. Questa volta i licenziamenti non avverranno per scelte di multinazionali (vedi Auchan, Ancelor-Mittal, Whirpool, ecc.), ma per una precisa scelta del Governo”.

 

I manager del futuro passano per MBA

in Economia/Formazione by
Manager, foto generica

La vita del manager ha sempre avuto un particolare fascino, soprattutto per chi ha grandi ambizioni dal punto di vista della carriera. Legata a immagini (abbastanza) stereotipate dell’uomo ricco, potente e di successo, la professione del business manager è un’aspirazione che accomuna diverse persone.

Ormai, la parola “manager” si usa per indicare qualsiasi responsabile di un settore. Pensiamo solo alla figura del Social Media Manager o del Digital Marketing Manager. Se viaggiamo su Italo, ci chiedono di rivolgerci al Train Manager per qualsiasi problema. Pensando a queste professioni, l’immagine che si forma nella nostra testa è molto diversa da quella del “manager tradizionale” a cui accennavamo prima. Di conseguenza, potremmo dire che diventare dei manager è un desiderio ancora più diffuso nella società di oggi.

Ma torniamo alla figura del direttore di un’azienda. Il percorso migliore da affrontare per arrivare ai piani più alti di un’impresa è quello di iscriversi a una specializzazione MBA (Master Business Administration).

Grazie a questo master, si sviluppano competenze tecniche specifiche che riguardano il mondo dell’imprenditoria, della finanza e della tecnologia. Ma un master in business administration fa molto di più: apre la mente. Alla fine del percorso di studi si possiedono capacità tali da esercitare un pensiero analitico e critico frutto di una visione fluida e anticonformista della realtà.

Ci sono diverse facoltà che danno la possibilità di iscriversi a un master di questo tipo. Un problema che molti neolaureati hanno è quello di dover scegliere tra un’esperienza lavorativa e continuare la propria formazione per puntare a professioni più prestigiose. Il dubbio può essere risolto non scegliendo. Ci sono delle università telematiche, come la UniCusano, che danno la possibilità di seguire master di specializzazione tramite una piattaforma e-learning. In questo modo, non si deve rinunciare a lavorare e ci si può dedicare allo studio nel tempo libero, magari di sera o nei week-end.

Le possibilità professionali aperte da un master in Business Administration sono tante. Lo sbocco lavorativo più illustre è sicuramente quello del Ceo, ovvero del chief executive officer, il soggetto che presiede il consiglio dirigenziale di un’azienda e detiene il potere decisionale. Ma dopo un master del genere si potrebbe diventare anche general manager, ovvero capo di uno specifico settore che ha l’incarico di gestire e amministrare un’area aziendale e di riportare ciò che succede al consiglio operativo.

C’è anche la possibilità di lavorare come marketing manager, strategy manager o project manager. Il primo si occupa di comprendere le richieste e le necessità del mercato in modo da reagire e agire di conseguenza e di realizzare servizi e prodotti spendibili; il suo obiettivo è quello di aumentare il fatturato dell’azienda. Lo strategy manager è chiamato per sviluppare una strategia vincente che permetta all’impresa di raggiungere gli obiettivi prefissati. Il project manager, invece, è colui che si occupa della gestione di un particolare progetto portato avanti dall’azienda.

Insomma, le possibilità lavorative sono tante e diversificate. La sola cosa da fare è scegliere il Master in Business Administration che meglio risponde alle proprie esigenze.

Centro San Clemente, ecco il programma dei corsi inverno-primavera 2020

in Economia/Formazione by

Quale investimento migliore per il nuovo anno se non un corso per acquisire nuove competenze e conoscenze o coltivare una passione?Dalle lingue all’informatica, passando per arte, musica, creatività, cucina, fitness e benessere, soft skills e comunicazione:  sono quasi cento le proposte del catalogo corsi del Centro San Clemente per la stagione inverno-primavera 2020.

Grazie a un’esperienza ormai consolidata nell’organizzazione di percorsi formativi per adulti e alla capacità di rilevare e interpretare i bisogni del territorio in maniera creativa, il Centro San Clemente prosegue nella propria missione volta a garantire un’offerta formativa di qualità, al servizio di un pubblico sempre più abituato a cercare risposte rapide ed efficaci.

I corsi del nuovo catalogo Inverno-Primavera avranno inizio dalla prima settimana di febbraio e saranno organizzati nelle seguenti aree tematiche:

  • Lingue
  • Informatica & Nuovi Media
  • Cultura
  • Arte, Musica & Creatività
  • Cucina, Pasticceria & Co.
  • Fitness & benessere
  • Soft Skills & Formazione Professionale

Per la maggior parte dei corsi è prevista una presentazione gratuita senza alcun impegno, durante la quale per gli interessati sarà possibile conoscere il programma e chiarire eventuali dubbi con il docente. Il programma delle presentazioni prenderà il via il prossimo 21 gennaio; di norma la presentazione gratuita di ciascun corso è pianificata la settimana prima dell’avvio del corso stesso.

I corsi sono tutti a numero chiuso al fine di garantire una formazione di qualità, quanto più pratica ed efficace; le iscrizioni, già aperte, vengono raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti per ciascun corso.

 

I corsi si terranno principalmente nella sede di Brescia di via Cremona 99, dotata di due comodi parcheggi interni, aule multimediali e laboratori attrezzati per garantire una formazione d’avanguardia e di qualità.

I corsi dell’area cucina si terranno invece presso la sede del CFP Canossa, in via S. Antonio, 53 a Brescia (zona Mompiano).

La Segreteria del Centro San Clemente è aperta per le richieste di informazione e per le iscrizioni nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al giovedì ore 8-19, il venerdì ore 8-18 e il sabato ore 9-12.

La quota di iscrizione va versata prima dell’inizio del corso utilizzando una delle seguenti modalità: contanti, bancomat, carta di credito, assegno o bonifico. Il Centro offre anche la possibilità di iscriversi online direttamente dal sito www.centrosanclemente.it o, in alternativa, pagare mensilmente la quota d’iscrizione.

Per qualsiasi informazione la Segreteria è disponibile allo 030/3770554 o alla mail info@centrosanclemente.it.

MAGGIORI INFO SUI CORSI

AREA LINGUE

L’area lingue, sempre al centro delle proposte del Centro San Clemente, si conferma tra quelle di maggiore interesse, sia per numero di corsi attivati che per iscritti. Accanto a Inglese, Tedesco, Francese e Spagnolo il catalogo propone corsi di Russo, Arabo, Cinese, Giapponese, Portoghese e Italiano per stranieri in diverse giornate e fasce orarie.

Per le lingue tradizionali (Inglese, Tedesco, Francese e Spagnolo) sono previsti corsi legati al tema del viaggio, per coloro che desiderano approfondire la conoscenza della lingua straniera ai fini dell’applicazione in ambito turistico professionale o per piacere personale.

Sul sito www.centrosanclemente.it vi è la possibilità di effettuare i test di Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco e Italiano per stranieri al fine di definire il proprio livello di conoscenza della lingua e orientarsi al meglio nella scelta del corso di livello più idoneo.

Tutti i corsi hanno un approccio fortemente comunicativo per consentire anche a chi muove i primi passi verso una lingua straniera di orientarsi e formulare alcune frasi semplici.

Si conferma l’attività dedicata alla certificazione delle competenze linguistiche in qualità di Test Center per la certificazione della lingua inglese Trinity College, per l’ottenimento della certificazione Cambridge English, per la certificazione della lingua tedesca OSD e per la preparazione alla certificazione della lingua spagnola DELE.

AREA INFORMATICA & NUOVI MEDIA

Proposte di livello base e percorsi più avanzati per appassionati e nativi digitali o per chi affronta la sfida del digitale da neofita. Si spazia così dall’ABC informatica all’utilizzo efficace di strumenti ormai di uso quotidiano quali tablet e smartphone, senza trascurare programmi più complessi quali Photoshop, Indesign e Illustrator.

Tra le novità i corsi dedicati a tre moduli della versione più completa del patentino informatico ECDL: Presentation, IT Security e Online Collaboration.

Il Centro San Clemente conferma la sua attività di Test Center per l’ottenimento della Patente Europea del Computer (ECDL) per permettere ai propri utenti di conseguire la certificazione delle conoscenze informatiche, con una “Patente” riconosciuta a livello Europeo.

AREA CULTURA

L’area dedicata ai corsi di taglio culturale prevede proposte nell’ambito di discipline diverse, in particolare storia dell’arte, filosofia, psicologia, grafologia.

Novità il corso di storia dell’arte Tra arte e cielo: dai dipinti agli spettacoli del cielo, alla scoperta della bellezza che ci avvolge e che lega opere d’arte e meraviglie della natura. 

AREA ARTE, MUSICA & CREATIVITA’

All’interno di quest’area vengono riproposti corsi che da sempre raccolgono ampio consenso, quali le discipline pittoriche (ritratto, pittura, disegno a mano libera), la fotografia, la scrittura creativa, l’autotrucco e il canto.

Per molti di questi corsi vengono organizzati al termine del percorso spettacoli e mostre aperti al pubblico.

AREA CUCINA, PASTICCERIA & CO.

I corsi dell’area cucina sono realizzati in collaborazione con il CFP Canossa e includono corsi tradizionali, quali la cucina base e la pasticceria, oltre a corsi mono-serata dedicati a particolari preparazioni come la cucina giapponese, la cucina spagnola, sapori d’oriente, street food, la pizza fatta in casa o la pasticceria salata.

Tutti i corsi di cucina prevedono il coinvolgimento attivo dei partecipanti e vengono condotti con un approccio pratico per imparare attraverso l’esperienza diretta. Al termine della lezione è prevista la degustazione delle pietanze preparate durante le lezioni.

Una novità è il corso dedicato alla degustazione di birre artigianali che si terrà invece presso la sede di via Cremona in collaborazione con il Birrificio Artigianale Curtense di Passirano. 

AREA FITNESS & BENESSERE

Riproposti anche i corsi dell’area fitness e benessere con la conferma di tutti i corsi del precedente catalogo autunno-inverno (pilates, gag, zumba, tai chi chuan, yoga e training autogeno).

AREA SOFT SKILLS & FORMAZIONE PROFESSIONALE

Accanto ai corsi volti a favorire l’acquisizione di nuove competenze spendibili in ambito professionale, come gli ormai consolidati arte dell’accoglienza del cliente, contabilità, paghe e contributi, l’area include alcune proposte dedicate alla scoperta di sé, alla comunicazione efficace, alla voglia di mettersi in gioco nel mondo del lavoro anche attraverso il web.

Si ricorda che, oltre l’offerta a catalogo, il Centro San Clemente organizza in ogni momento dell’anno corsi “su misura” su richiesta di privati, piccoli gruppi e aziende, in qualsiasi fascia oraria e in diverse aree disciplinari. Scegliere un corso su misura significa fruire in maniera flessibile di percorsi creati in collaborazione con il Centro e con i docenti, in funzione di specifiche esigenze e obiettivi. I corsi si svolgono all’interno delle sedi del Centro oppure presso la sede richiesta dagli utenti.

 

Edilizia Scolastica in Lombardia, Cassa depositi presta 205 milioni alla Lombardia

in Economia/Edilizia/Finanza/Formazione/Istituzioni/Regione by

Cassa Depositi e Prestiti ha stipulato con la Regione Lombardia un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 205 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica.

L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 154 edifici scolastici che si trovano nelle province di Milano, Brescia, Lecco, Cremona, Mantova, Como, Sondrio, Lodi, Pavia, Bergamo, Varese, Monza e Brianza.

In particolare, a Milano e provincia sono 12, a Brescia e provincia 34; a Lecco e provincia 9, a Cremona e provincia sono 14, a Mantova e provincia sono 11, a Como e provincia sono 7, a Sondrio e provincia 10, a Lodi e provincia 7, a Pavia e provincia sempre 7,  a Bergamo e provincia 25, a Varese e provincia 13 e a Monza e Brianza 5.

Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR – che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi), il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).

Entro la fine dell’anno è prevista la stipula di ulteriori contratti di prestito con altre18 regioni beneficiarie di contributi statali, per un ammontare complessivo di 1.550 milioni di euro, utilizzando la provvista resa disponibile dalla BEI e dal CEB, sempre destinati alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica sull’intero territorio nazionale.

CDP conferma nuovamente il proprio impegno nel finanziamento di interventi da realizzarsi nel settore dell’edilizia pubblica scolastica, proseguendo un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali ed in collaborazione con il MIUR ed il MEF. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.

Confartigianato, studenti a lezione per diventare imprenditori

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Eventi/Formazione by
Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

Studenti a lezione per diventare imprenditori. “Contamination Lab”, il percorso di educazione all’imprenditorialità realizzato dall’Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale presenta ai giovani che vogliono trasformare idee di business in realtà imprenditoriali l’incontro “Storytelling: giovani imprenditori e imprenditori giovani” che si terrà giovedì 28 novembre, a partire dalle ore 18.00, presso la sede di Confartigianato di via Orzinuovi 28 a Brescia. Il progetto verrà presentato alla comunità e gli studenti che potranno così incontrare direttamente le imprese per capire come rendere concreti i propri sogni. Con l’obiettivo di “contaminare” il mondo universitario con quello del lavoro e produrre innovazione, si susseguiranno una serie di testimonianze di giovani imprenditori che racconteranno la loro visione imprenditoriale, le sfide affrontate, il coraggio, i successi e gli insuccessi. Dopo i saluti del presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti, gli interventi di Davide Peli (Techné Metrologia srl), Luca Biancardi (Squeeze Brains srl), Michele Torri (Torri Solare srl) e Cristian Fracassi (Isinnova srl). Coordina i lavori Giovanna Sansoni, Clab Chief del Contamination Lab Unibs. L’evento, aperto al territorio e alle imprese, terminerà con un aperitivo di networking per favorire il confronto fra studenti, docenti e imprenditori. Per informazioni contattare Confartigianato Brescia allo 030/3745.336 oppure scrivere una mail a area.categorie@confartigianato.bs.it

 

Comunicazione, a Brescia sei incontri gratuiti per imprese e professionisti

in Economia/Formazione by
La Camera di commercio di Brescia

Nasce COMUNICAAA, un innovativo ciclo di 6 eventi gratuiti a Brescia, pensato per condurre le aziende e i professionisti verso una nuova consapevolezza ed efficacia della comunicazione. Primo incontro il 29 novembre.

COMUNICAAA è un percorso che fornisce ai partecipanti gli strumenti per approfondire e auto-valutare la comunicazione aziendale in tutti i suoi aspetti più cruciali e spesso meno noti. Il primo degli incontri – previsti fino a luglio 2020 – sarà “Gli eventi aziendali: show, don’t tell” e si terrà venerdì 29 novembre presso la sala consiliare della Camera di Commercio di Brescia in Via Luigi Einaudi, 23. La registrazione dei partecipanti avverrà alle 16.30, l’evento avrà inizio alle ore 17.00 e si concluderà alle 19.00 con un aperitivo riservato ai partecipanti.

L’evento sarà l’occasione per confrontarsi su: event marketing e trend più recenti nel settore, strumenti di comunicazione a supporto, strategie per rendere ogni evento aziendale memorabile, tecniche di follow-up.

COMUNICAAA nasce dalla collaborazione di due attori della comunicazione bresciana: Skills Empowerment e Bquadro Agency. Sono 6 gli eventi in calendario e i temi toccati sono trasversali e di grande attualità: Gli eventi aziendali: show, don’t tell  (29/11/19), I Trend della comunicazione 2020  (17/01/20), Marketing, privacy e GDPR  (28/02/20), Finanza aevolata e comunicazione  (17/04/20), Comunicazione green  (29/05/20), Influencer e testimonial  (03/07/20).

Partecipare agli eventi COMUNICAAA permette alle aziende di aumentare il grado di efficacia e di qualità della propria comunicazione, e di raggiungere così un rating da promozione tripla A come ricordato nel nome dell’iniziativa stessa.

L’innovativo metodo COMUNICAAA consiste in: Eventi interattivi, basati sulla partecipazione e Test di auto-analisi, per aiutare i partecipanti a valutare in autonomia tutti gli aspetti della comunicazione aziendale, relativi ai temi di ciascun evento.

Per avere maggiori informazioni, consultare il calendario di tutti gli eventi e prenotazioni, invitiamo a visitare la pagina https://www.comunicaaa.it o scrivere a hello@comunicaaa.it

SCARICA IL CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI IN PDF

 

Cdc, seminario gratuito il 29 novembre “Per qualche follower in più”

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Formazione/Innovazione by

Prosegue nella Camera di Commercio di Brescia la rassegna “Eccellenze in digitale” con il seminario gratuito “Per qualche follower in più”, che si terrà il 29 novembre 2019. Nell’occasione si discuterà, con la presenza di esperti, di trend, strategie, contenuti per l’uso dei social media, ovviamente con una particolare attenzione all’ambito professionale e aziendale.

I posti sono limitati, per l’iscrizione si rimanda al sito www.bs.camcom.it

Mense scolastiche, a Brescia sono le più care della Lombardia

in Alimentare/Economia/Formazione by

95 euro, a tanto ammonta il costo mensile, nell’anno 2019/2020, sostenuto da una famiglia media lombarda con reddito ISEE di 19900 euro e un bimbo alla scuola primaria o dell’infanzia. A livello nazionale la media è di oltre 80 euro. In Lombardia si va dai 67 euro di Milano ai 118 di Brescia.

Il Nord si conferma l’area geografica con le tariffe più elevate, in media 842 euro per nove mesi di mensa nella scuola primaria, e 841 in quella dell’infanzia; segue il Centro, 724 euro nella primaria  e 704 euro nell’infanzia; più contenuti i costi al Sud con 644 euro nella primaria e 632 nell’infanzia.

L’Emilia Romagna è la regione più costosa, con una spesa media mensile di 106€ nella primaria e 105 euro nell’infanzia; la Puglia quella più economica con 65€ sia nella primaria che nell’infanzia. Rispetto all’anno precedente, la variazione è stata del +0,81% a livello nazionale, con l’incremento record del +9,79% in Calabria e una riduzione invece del 6,41% in Sardegna. Tariffa invariata in Basilicata, Umbria e Valle d’Aosta.

Il capoluogo più economico è Barletta (32 euro mensili per la mensa nella scuola dell’infanzia e la primaria), i più costosi Torino per la scuola dell’infanzia (132 euro mensili) e Livorno per la primaria (128 euro).

Questi i dati che emergono dalla IV Indagine di Cittadinanzattiva su tariffe e qualità delle mense scolastiche, che ha preso in esame le tariffe di tutti i 110 capoluoghi di provincia sia per la scuola dell’infanzia che per la primaria. Oltre a ciò, attraverso l’intervista a 342 tra alunni di scuola primaria, docenti accompagnatori, genitori, rappresentanti di Commissioni mensa, addetti al servizio di ristorazione, è stato preso in esame un campione di mense scolastiche di 9 regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Lazio, Marche, Campania, Molise, Basilicata e Puglia) per evidenziare aspetti relativi alla qualità, sicurezza, igiene, costi, sprechi e rifiuti, per un totale di 230 indicatori.

Costo mense Lombardia e provincia di Brescia, fonte Cittadinanza attiva
Costo mense Lombardia e provincia di Brescia, fonte Cittadinanza attiva

Aib, presentate al liceo Guido Carli le attività per la scuola 2019-2020

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Aib - Guido Carli

Sono state presentate martedì pomeriggio, al Liceo Internazionale per l’impresa Guido Carli di Brescia, le iniziative per la scuola promosse dall’Associazione Industriale Bresciana nell’anno 2019/2020 e indirizzate agli istituti della provincia.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Paola Artioli (Vice Presidente AIB e Presidente Fondazione AIB), Elisa Torchiani (Presidente Piccola Industria AIB), Fabio Capra (Assessore all’Istruzione del Comune di Brescia), Federico Andreoletti (docente e componente dell’Associazione Insegnanti di Fisica), Cinzia Pollio (Direttore Fondazione AIB), Massimo Ziletti (Segretario generale Camera di Commercio di Brescia) e Giacomo Giovannini (Junior Achievement).

“L’Area Education e Capitale Umano raccoglie ogni anno le iniziative promosse da AIB e indirizzate agli istituti scolastici della provincia – commenta Paola Artioli, Vice Presidente di AIB e Presidente di Fondazione AIB –. Brescia si colloca al terzo posto a livello nazionale per valore aggiunto nelle attività manifatturiere e si caratterizza per eccellenze a livello internazionale nei settori della siderurgia, metallurgia, macchine utensili e componentistica automotive. Per questo motivo le nostre aziende rappresentano una grande opportunità professionale per i giovani che vogliono intraprendere un corso di studi in grado di garantirgli una brillante carriera, in particolare nel campo tecnico, scientifico ed economico”.

Tra le attività presentate sono presenti proposte rivolte agli istituti comprensivi (Eureka! Funziona!, Si può fare!, Chi scuola lavora, l’evento “Made in Italy”) e alle scuole secondarie di secondo grado (Un astronauta a scuola: conversazione con Paolo Nespoli, DIMIingegneri del futuro, La tradizione e l’eccellenza bresciana nella lavorazione dei metalli, Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento – PCTO, PMI Day “Leonardo siamo noi”, Orientagiovani, Concorso agroalimentare e caseario, stage ed elenchi diplomati), oltre ai percorsi ITS post diploma. In questi ultimi figurano i percorsi per Tecnico superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici industriali, Tecnico superiore dei sistemi informatici, virtualizzazione e cloud computing, Assistente alla produzione industriale (M.P.A. Manufacturing Production Assistant), Product & design manager 4.0, Calzedonia district manager, Stilista tecnologico, Marketing e comunicazione per l’internazionalizzazione dell’impresa.

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Scuola al via, in Lombardia 6 mila con 37 mila addetti e affari da 5 miliardi

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School, fonte Pixabay

Al via i primi giorni di scuola. Un business per 38 mila imprese in Italia e 146 mila addetti, con dieci miliardi di fatturato annuale, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi al secondo trimestre 2019. Da produzione e commercio di libri e articoli di cancelleria, all’organizzazione di corsi anche linguistici, sportivi e per il tempo libero, alle biblioteche private. In Lombardia coinvolte 6 mila imprese, con 37 mila addetti e 5 miliardi di fatturato. Prima Roma per imprese e Milano per addetti.

Più forniti tra i territori italiani, Roma con 3.500 imprese circa e 16 mila addetti, Milano con quasi 3 mila imprese e 19 mila addetti, Napoli con quasi 3 mila imprese e 9 mila addetti, Torino con circa 1.500 imprese e 6 mila addetti, Bari con oltre mille imprese e quasi 3 mila addetti. Emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del registro imprese al secondo trimestre 2019 e 2018. Per business, dopo la Lombardia con quasi 5 miliardi, ci sono Emilia Romagna, Veneto e Lazio con un miliardo circa. Per territorio, affari più consistenti per Milano, con 3,9 miliardi, Roma con circa 900 milioni, Napoli con 400 milioni, Firenze, Torino, Vicenza, Piacenza e Bologna con circa 300 milioni.

Un settore in crescita per gli addetti. Crescono gli addetti in un anno da 146 mila a 148 mila in Italia, + 1,4% e da 36 mila  a 37 mila in Lombardia, + 3%. Crescono da 18 mila  a 19 mila  a Milano, + 3,7%. Le imprese calano di circa -1% tra il 2018 e il 2019 nel Paese e in Lombardia. Anche se crescono le librerie, +2% in Italia e +9% a  Milano e i corsi sportivi e ricreativi, + 11% in Italia e + 15% a Milano.

I settori legati alla scuola in Lombardia. Un business da 4,7 miliardi in Lombardia (in crescita rispetto ai 4,5 miliardi dell’anno precedente) dove sono attive 6.350 imprese con 37 mila addetti secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su fonte Registro Imprese al secondo trimestre 2019. I settori più coinvolti sono il commercio di cancelleria (circa 2.500 imprese tra ingrosso e dettaglio) e libri (tra ingrosso, dettaglio e seconda mano sono quasi 800), l’edizione di libri e l’istruzione prescolastica (oltre 800). Un settore abbastanza stabile in un anno per imprese in cui continuano a crescere soprattutto i corsi extra – scolastici, tra corsi sportivi e ricreativi, da 363 a 413 attività in Lombardia. Quasi la metà delle imprese lombarde impegnate nel settore scuola è concentrata nell’area di Milano, Monza-Brianza e Lodi. Prima è Milano con circa 2.900 imprese e un numero di addetti in crescita, che ha superato quota 19 mila, poi Brescia con 645 imprese e 4 mila addetti, Bergamo con 541 imprese e oltre 2.800 addetti, Varese e Monza con circa 500 imprese e 2.500 addetti ciascuna, Como e Pavia con circa 300 imprese l’una e rispettivamente 1.600 e 900 addetti.

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