Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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Marzo 2020

Come scegliere un nuovo  frigorifero

in Economia by

Le tante tipologie di frigoriferi in commercio richiedono una meticolosa valutazione delle proposte tra cui scegliere. Si potrebbe iniziare, per esempio, dai frigoriferi combinati da incasso, che si caratterizzano per la presenza di un vano frigorifero e, nella parte bassa, di un vano congelatore. Questi modelli sono collocati nel volume offerto dal mobile cucina, e vengono messi in vendita unicamente con la parte esterna priva di rifinitura estetica. Come è facile intuire, in previsione di un acquisto è importante verificare sia le dimensioni del mobile che quelle del frigo.

Il frigorifero side by side

Una soluzione alternativa è rappresentata dal frigorifero side by side, che è una versione particolare dei modelli americani. Esso presenta due porte, una accanto all’altra: la prima permette di utilizzare gli scomparti del frigorifero, mentre la seconda consente di accedere al congelatore. La capienza è molto elevata, e quasi sempre supera i 400 litri: ecco perché la larghezza può raggiungere 1 metro. Le versioni di side by side in cui ci si può imbattere sono numerose, a seconda di come sono distribuiti i volumi e in base alla posizione del congelatore: questo, infatti, in alcuni casi può essere collocato nella parte inferiore, sotto le due porte in cui si trovano i ripiani per il fresco.

Il frigorifero French Door

Noto anche come frigorifero a quattro porte, il French Door garantisce una suddivisione più classica degli spazi: al freezer sono destinate le due porte inferiori mentre al fresco spettano le due superiori. Una funzione utile è offerta dalla tecnologia Door-in-Door, grazie a cui si evita di aprire il comparto frigo quando si ha la necessità di accedere agli alimenti e alle bevande che si trovano sulla porta: un modo per prevenire e ridurre le fughe di calore.

I frigocongelatori combinati

Proseguendo nella rassegna di modelli disponibili in vendita occorre menzionare i frigocongelatori combinati, dove il vano frigorifero è posizionato nella parte alta, mentre il basso c’è in vano freezer, che nella maggior parte dei casi accoglie tre cassetti indipendenti. Ciò vuol dire che questo tipo di congelatore non è in grado di ospitare cibi di dimensioni molto grandi, anche se assicura una distribuzione ordinata dei vari prodotti. I modelli più recenti sono dotati del sistema no-Frost per prevenire la formazione della brina, ma altre funzionalità avanzate sono i sensori e l’acceleratore di freddo.

I frigocongelatori a due porte

Infine, ecco i frigocongelatori a due porte, con un vano congelatore, di solito a quattro stelle, e un vano frigorifero di dimensioni più che discrete. In alcuni modelli i motori sono separati: ciò permette di usare unicamente una parte del frigo, allo scopo di risparmiare energia. I cassetti del vano frigo sono multifunzione: oltre a quelli per la verdura e la frutta, c’è anche una zona fredda destinata alla conservazione del pesce e della carne.

Guida all’acquisto del frigo su Internet

Oggi è sempre più frequente comprare su Internet gli elettrodomestici: il che è vero anche per i frigoriferi. Yeppon, per esempio, è uno store online che si rivolge a tutti quei clienti esigenti che vogliono sì prezzi vantaggiosi e una spedizione veloce e puntuale, ma soprattutto hanno il desiderio di essere ascoltati con impegno lungo tutto il percorso di acquisto. In più, il Catalogo online di frigoriferi in vendita è in costante espansione, grazie a un’offerta che viene aggiornata in continuazione per permettere ai potenziali acquirenti di trovare i modelli di ultima generazione. Ognuno dei quali è abbinato a una scheda prodotto che ne illustra le caratteristiche e le funzioni.

Ospedale da campo a Brescia, Confartigianato lancia la chiamata: noi ci siamo

in Artigianato/Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia by

«Tramontata definitivamente l’ipotesi di realizzare un ospedale da campo all’interno della Fiera di Brescia – scelta incomprensibilimente bocciata visto che sarebbe stato realizzato grazie esclusivamente ai fondi donati dai bresciani e che a quest’ora sarebbe già in funzione – si ipotizza oggi un nuovo sito per far fronte alla richiesta di posti per sopperire all’emergenza sanitaria da covid-19, tutt’altro che in fase discendente. Se cosi fosse, noi ci siamo. Diteci solo quando partire» così Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia sulla proposta emersa nei giorni scorsi di dar vita a un ospedale da campo vicino all’area della facoltà di Ingegneria, oggi occupata dal campo di baseball e confinante a est con viale Europa e già indicata a funzione di Protezione Civile in caso di emergenza dallo stesso Comune di Brescia. «In questo momento dobbiamo e possiamo fare rete. Siamo a disposizione da subito per coinvolgere e coordinare i nostri artigiani e le imprese associate che si renderanno disponibili, ovviamente di concerto e sotto la regia del Comune di Brescia, degli Spedali Civili e dell’Università. Confartigianato è pronta a mettere in rete tutta la manovalanza esperta necessaria per questa importante opera, sull’esempio di quanto egregiamente fatto, e quanto attualmente stanno facendo i colleghi di Confartigianato Bergamo. Siamo pronti a mobilitare quanto necessario, coinvolgendo gli operosi associati che vorranno fare sistema e che non mancherebbero di rispondere presente a questa chiamata. Non si sa con certezza fino a quando durerà questa emergenza, quale sarà l’andamento del contagio, dei ricoveri e quali saranno i risultati della quarantena. Una struttura di questo tipo sarebbe sicuramente utile per l’alleggerimento sul Pronto soccorso e su tutte le altre attività ora fortemente sotto pressione – continua Massetti che conclude – Sono 33mila le imprese artigiane registrate nel bresciano e rappresentano il motore economico della nostra provincia, oggi in ginocchio ma sempre pronte a rispondere e ad agire, come in questo frangente, con un contributo concreto, come sono concreti gli artigiani che sin dall’inizio hanno sostenuto la raccolta fondi in parte già donati, che abbiamo promosso e che sta proseguendo, così come nell’acquisto di dieci respiratori che grazie ad Ancos Confartigianato sono stati donati agli ospedali che più ne avevano bisogno».

DefeatCovid19.org: Il progetto di Intelligenza Artificiale per affrontare l’emergenza nasce a Brescia

in Economia/Innovazione/Salute by

Con l’hashtag #defeatcovid19, Neosperience lancia l’iniziativa e la community defeatcovid19.org rivolta a tutte le aziende e i professionisti che si occupano di intelligenza artificiale. L’obiettivo e’ quello di individuare risposte tecnologiche che siano di supporto alle strutture sanitarie e ai medici in un momento cosi’ difficile. Per questo Neosperience ha gia’ reso disponibile la propria piattaforma e il suo team di data scientist alle organizzazioni ed enti che lottano contro il Coronavirus ed e’ stata affiancata dal Politecnico di Milano, primo partner dell’iniziativa.

“Stiamo aggregando un team di esperti di intelligenza artificiale da tutto il mondo – ha spiegato Dario Melpignano, Presidente di Neosperience tramite una nota. Noi abbiamo fatto un primo passo rendendo disponibile la piattaforma Neosperience Cloud, in un’apposita versione denominata Core Edition, offerta da oggi a titolo gratuito a tutti gli enti di ricerca pubblici e privati e non profit attivi nel mondo della salute che ne faranno richiesta per le finalita’ di screening e supporto alla diagnosi del Covid-19”.

Le tecnologie che Neosperience mette a disposizione includono le reti neurali specializzate nel riconoscimento di pattern specifici all’interno di immagini e i modelli di correlazione dei dati, che potranno essere impiegati nel supporto allo screening e, in seguito, nella valutazione delle terapie in relazione ai dati raccolti, migliorando la determinazione della prognosi. Dati raccolti in forma anonima, nel rispetto della normativa sulla privacy. Insieme a una versione gratuita della sua architettura, Neosperience garantisce la collaborazione del suo team di specialisti dell’analisi dei dati.

Il Politecnico di Milano si è proposto come primo partner, ma di fatto chiunque è chiamato a dare, ove possibile, un contributo. «Stiamo aggregando una squadra di esperti di intelligenza artificiale da tutto il mondo», ha detto Dario Melpignano, presidente di Neosperience, «e, dal canto nostro, abbiamo fatto un primo passo rendendo disponibile la piattaforma Neosperience Cloud nell’apposita versione Core Edition, offerta da metà marzo a titolo gratuito a tutti gli enti di ricerca pubblici, privati o no profit attivi nel mondo della salute che ne faranno richiesta per le finalità di screening e supporto alla diagnosi del Covid-19».

Le motivazioni che hanno condotto la software house lombarda a dare vita all’ambizioso piano sono state illustrate da Melpignano. «In queste ultime settimane ci siamo dedicati a comprendere come essere più utili alla nostra comunità nella difficile situazione che stiamo vivendo. Una delle esigenze principali è avere a disposizione strumenti di diagnosi rapidi e facilmente integrabili nei processi di screening.
L’intelligenza artificiale e il machine learning possono fornire un contributo nella diagnosi precoce ai sistemi sanitari di tutto il mondo: per organizzare l’operatività, per programmare le terapie e dunque migliorare l’efficienza».

Come questa filosofia d’azione possa tradursi in pratica è stato invece spiegato da Giuseppe Andreoni, coordinatore del laboratorio TeDH (Technology and Design for Healthcare) del Politecnico di Milano. Questi coopera già con Neosperience nel contesto del Progetto Nestore – parte del programma-quadro paneuropeo Horizon 2020 – entro il quale svolge, ancora, funzioni di coordinamento.

«Insieme a Neosperience», ha ricordato Andreoni, «abbiamo dato vita a un gruppo di lavoro che può elaborare algoritmi di screening con cui coadiuvare il personale sanitario. L’obiettivo del team è accogliere da subito in modo ampio e inclusivo gli apporti delle organizzazioni e dei data scientist esperti valorizzando gli sforzi di ciascuno verso il bene comune».

Le tecnologie che Neosperience mette a disposizione includono le reti neurali specializzate nel riconoscimento di pattern specifici all’interno di immagini e i modelli di correlazione dei dati, che potranno essere impiegati nel supporto allo screening e, in seguito, nella valutazione delle terapie in relazione ai dati raccolti, migliorando la determinazione della prognosi. Dati raccolti in forma anonima, nel rispetto della normativa sulla privacy. Ha contribuito all’ideazione del progetto il dottor Alberto Barosi, responsabile della Diagnostica non-invasiva cardiovascolare dell’ospedale Sacco di Milano, esperto nel campo della diagnostica con ultrasuoni.

L’iniziativa vede coinvolti un pool di ospedali Covid-19 delle province di Milano, Bergamo e Brescia. Neosperience, insieme al Politecnico di Milano e agli altri alleati oggi in corso di aggregazione, si farà promotrice della condivisione, senza fini di lucro, dei risultati conseguiti, che rimarranno proprietà del mondo scientifico. I dati e i modelli, unitamente alle metodologie sviluppate, saranno sia resi pubblici su strumenti open source quali Github, sia messi a disposizione dei gruppi di ricerca italiani ed esteri che ne faranno richiesta, potenziando così gli strumenti a supporto della diagnosi e della cura.

Coronavirus, Aib: pagamenti e liquidità aziende sono due nodi da affrontare

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Salute by

Giuseppe Pasini (Presidente AIB): “Il tema dei pagamenti e della liquidità è oggi imprescindibile: serve trovare, con il sistema bancario, un modo per immettere liquidità vera e congelare i criteri che non consentono di intervenire con efficacia a favore delle imprese, e quindi delle persone.”

Pagamenti corretti e liquidità: sono queste le due emergenze delle quali l’Associazione Industriale Bresciana sta discutendo insieme ai principali istituti di credito locali e nazionali, con cui è in corso in questi giorni una serie di colloqui.

“In un contesto dove quasi tutte le aziende sono ferme, il problema dei pagamenti tra tutti gli attori della catena economica è il tema. Per affrontarlo serve liquidità, è lapalissiano – commenta Giuseppe Pasini, Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana –! È indubbiamente apprezzabile leggere di imprenditori in grado di rispettare le scadenze dei pagamenti, o che addirittura li anticipano. Sono certo che a Brescia chi è nelle condizioni di farlo, senz’altro lo farà, responsabilmente, per contribuire affinché tutta la filiera in cui opera rimanga sana”.

“Per AIB questo tema è indubbiamente importante e cerchiamo di monitorarlo, a partire dal Consiglio di Presidenza – prosegue il Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana –. Pagare correttamente, nei tempi e nei termini previsti, rientra in quell’ambito della Responsabilità sociale d’impresa che da sempre intendiamo valorizzare, anche attraverso una delega specifica in Associazione. Ma – ripeto – per pagare, le aziende di qualsiasi settore, dimensione e genere hanno bisogno di liquidità, per di più immediate. La liquidità è l’emergenza nell’emergenza che stiamo affrontando in queste settimane; è un problema che cresce dimensionalmente di ora in ora, di pari passo alla necessità di rivedere il rapporto banche – imprese per assicurare rapidità, snellezza e immediatezza di azione”.

“Sappiamo tutti che i fondamentali dell’economia conosciuta fino a poche settimane fa sono venuti meno. Serve ripensare sia i prodotti bancari da mettere a disposizione delle imprese sia il regime regolatorio che è stato fino ad ora alla base della definizione del merito creditizio. Su questi due aspetti siamo in prima linea – prosegue Pasini –. Abbiamo già avviato il confronto con alcuni istituti di credito, per mettere a disposizione degli associati strumenti specifici che assicurino, per esempio, ulteriori moratorie su linee di credito di medio lungo periodo piuttosto che liquidità per valicare almeno i prossimi 12 mesi. Dall’altro stiamo anche chiedendo al mondo bancario di impegnarsi per rivedere le regole alla base del merito creditizio. Occorre infatti congelare i vincoli derivanti dagli Accordi di Basilea III che, se permarranno, di fatto non consentiranno alle banche di operare nei confronti delle aziende con quella immediatezza e concretezza che noi chiediamo. Occorrerebbe anche congelare subito, e almeno per questa fase di blocco delle attività produttive, la segnalazione da parte delle banche e delle società di leasing alla Centrale Rischi nei casi di mancati pagamenti di mutui, leasing e altro entro il 31 marzo 2020: molti imprenditori stanno chiedendo le moratorie, ma non è certo che siano operative per quella data”.

CORONAVIRUS, Apindustria rilancia l’esempio virtuoso della Colosio Srl

in Api/Associazioni di categoria/Economia by
Imprese del settore credito

Apindustria Brescia, in questo momento difficile, sta raccogliendo anche riflessioni e richieste degli imprenditori associati. Tra queste spicca  l’iniziativa dell’azienda Colosio Srl, che si è resa protagonista di un’iniziativa lodevole verso i fornitori rilanciata da Api in un comunicato stampa.

Il blocco produttivo più o meno totale – si legge nella accorata lettera che la nostra azienda Associata Colosio Srl ha inviato ai propri fornitori -, imposto dalle autorità e dalle misure di autotutela che molte aziende stanno applicando in questo difficile periodo comporta numerose difficoltà gestionali, con adempimenti che vanno in ogni caso espletati. I buoni risultati da noi conseguiti negli ultimi anni – prosegue la lettera – ci hanno messo in condizione di poter affrontare questa nuova situazione con timore, ma anche con la fiducia di poter assorbire il duro contraccolpo che inevitabilmente anche i nostri conti subiranno. Questi risultati sono il frutto del nostro impegno e dedizione, ma anche della collaborazione dei nostri partner che ci forniscono, con precisione e qualità, i materiali e servizi indispensabili per il buon funzionamento della nostra organizzazione. In questo momento di difficoltà per tanti piccoli/medi imprenditori, abbiamo deciso sostenere le attività di chi come voi ha contribuito al nostro successo, anticipando con pagamento immediato tutte le scadenze che ad oggi ci risultano pianificate per il 10/4, 10/5, 10/6 e 10/7. Speriamo con questo nostro gesto di supportarvi fornendo la liquidità che il sistema bancario difficilmente potrà erogare in tempi brevi e che questo vi aiuti a gestire in modo ordinato le vostre scadenze, in primis quelle verso i vostri dipendenti, vero motore di ogni attività. Se reputate positiva questa nostra premura e siete nelle condizioni di poterlo fare, vi invitiamo a supportare a vostra volta i vostri fornitori, in particolar modo quelli delle aree in questo momento più in difficoltà, per dimostrare anche alle sedi europee quale sia il vero significato di Comunità. Sperando che questo gesto possa essere imitato da tutti coloro che possono, auguriamo a voi, i vostri dipendenti e le relative famiglie la miglior salute”. Firmato famiglia Colosio.

E da segnalare pure la riflessione di Michele Amenduni, presidente di Alessio Tubi, Tecnotubi e Zinchitalia: “La salute delle persone è la priorità. Il decreto che indica quali attività possono restare aperte e quali no è lacunoso. Il rischio è che alcune aziende cerchino dei cavilli per poter restare aperte.  Qui non ci sono in gioco commesse o forniture – prosegue Amenduni – qui c’è in gioco la salute delle persone. Dobbiamo noi per primi dare il buon esempio e l’unico modo per essere certi del non contagio è il chiudere completamente l’azienda per un periodo ben definito e utile per poi poter riprendere tutti insieme. Come per altro hanno già scelto liberamente di fare molte aziende bresciane.”

 

Mercato immobiliare, nel 2019 compravendite cresciute del 13% a Brescia

in Economia/Edilizia/Partner 2/Tendenze by

La performance del mercato residenziale è stata supportata principalmente dalla dinamica delle compravendite e dall’intensità della domanda, mentre restano distanti dalla media del panel la ripresa dei prezzi e la velocità di assorbimento del mercato – è quanto emerge dal 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2020 di Nomisma presentato oggi in diretta streaming.

Residenziale

Il mercato residenziale bresciano nel 2019 ha registrato 2.724 compravendite, in aumento del 13,3% rispetto al consuntivo 2018 e sospinte da una domanda crescente. Le transazioni sono cresciute per il sesto anno consecutivo, portando gli scambi sui livelli più alti della serie storica osservata.

Al contempo – come emerge dallo studio condotto da Nomisma- le erogazioni di mutui diminuiscono di poco meno di tre punti percentuali a livello provinciale, in linea con il trend che si osserva a livello nazionale; la buona ripresa del mercato immobiliare nel 2019 è stata resa possibile dal basso livello dei prezzi immobiliari.

L’Istituto bolognese evidenzia come i tempi medi di vendita siano di 7 mesi per le abitazioni sia nuove sia usate e gli sconti medi, nel corso del 2019, hanno visto una diminuzione, sia per gli immobili nuovi (7,5%) sia usati (12%).

Sul fronte degli affitti Nomisma riscontra una ripresa favorita dalla dinamica di crescita già iniziata nel 2018. Nel centro città si rileva una crescita annuale dell’1,4%, percentuale che scende lievemente per le zone di periferia. I tempi di locazione si riducono a 1,9 mesi, restando al di sotto della media delle 13 città.

Crescono i rendimenti lordi annui da locazione, grazie all’aumento dei canoni, e si assestano in media al 5,6%, con punte del 5,9% in periferia.

Eguale peso si riscontra tra la compravendita e la locazione, pari al 47,5% per l’acquisto e per il 52,5% per l’affitto. L’acquisto della prima casa riguarda quasi l’80% delle compravendite, in aumento rispetto alla rilevazione del 2019, a discapito degli acquisti per investimento la cui percentuale scende dal 18,3% al 14,9% del totale delle transazioni. Ancora più ridotta risulta la quota degli acquisti dedicata alle seconde case (5,3%).

 

Non residenziale

Rispetto al settore non residenziale Nomisma fotografa il perdurare di alcuni segnali di criticità in un contesto di lieve crescita dell’attività transattiva.

L’Istituto bolognese evidenzia come vi sia stato un aumento delle compravendite piuttosto deciso nel 2019, con una dinamica positiva che tuttavia ha mostrato, in serie storica, una discreta volatilità. I prezzi degli uffici risultano ancora in calo, mentre per i negozi si interrompe la caduta dei valori che tornano perciò in territorio positivo (+0,3% in media, contro il -0,8% registrato nella media delle 13 città monitorate).

Il segmento della locazione, di significativa importanza per i comparti direzionale e commerciale, mostra le difficoltà di questi mercati ad uscire pienamente dalla crisi, come dimostrano i canoni ancora in flessione in entrambi i comparti considerati.

I rendimenti lordi annui rimangono stabili al 4,6% per gli uffici e al 5,8% per i negozi, in entrambi i casi inferiori alla media delle 13 città intermedie.v

CORONAVIRUS, sportelli dell’Agenzia delle entrate chiusi fino al 3 aprile

in Economia/Tasse by
Agenzia delle entrate

L’Agenzia delle entrate-Riscossione comunica che è stata prolungata fino al 3 aprile la chiusura al pubblico dei propri sportelli presenti su tutto il territorio nazionale, prevista inizialmente fino al 25 marzo.

POTENZATI I SERVIZI WEB: SPORTELLO DIGITALE E ASSISTENZA H24. Durante il periodo di chiusura al pubblico degli sportelli, il personale dell’Agenzia, attraverso attività di back office, sta garantendo l’operatività e la fruibilità dei servizi online, disponibili h24 sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e sull’App Equiclick.

In tale situazione straordinaria, quindi, i contribuenti hanno a disposizione un vero e proprio sportello digitale con i consueti canali di assistenza che, per l’occasione, sono stati potenziati con nuovi indirizzi email per eventuali richieste urgenti e indifferibili, relative, ad esempio, a procedure avviate prima del periodo di sospensione.

Inoltre, sul portale di Agenzia Riscossione sono disponibili i chiarimenti e le risposte alle domande più frequenti (Faq) relative alle nuove disposizioni introdotte in materia di riscossione dal decreto legge “Cura Italia”. Il provvedimento, infatti, prevede una serie di misure fiscali a favore di cittadini e imprese, come la temporanea sospensione dell’invio degli atti di riscossione, la sospensione dei pagamenti di cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, comprese le relative rateizzazioni, nonché il differimento, al 31 maggio 2020, della rata della “Rottamazione-ter” “, scaduta il 28 febbraio 2020, e quella del “Saldo e stralcio” in scadenza il 31 marzo 2020. Sul portale è comunque disponibile un’apposita sezione sull’emergenza COVID-19 con tutte le informazioni utili.

 

Per informazioni e assistenza è disponibile anche il contact center di Agenzia delle entrate-Riscossione, attivo tutti i giorni 24 ore su 24 e, con operatore, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18, al numero unico 06 01 01, sia da telefono fisso che da cellulare, secondo il proprio piano tariffario.

3 Consigli per un’Azienda più Ecologica

in Ambiente/Economia by

Non c’è alcun pianeta B. Questa frase viene utilizzata per indicare la necessità di ripensare il modo in cui la società intende evolversi.

Dopo un secolo di industrializzazione, nonostante fosse noto ad alcuni illuminati sin da subito, l’inquinamento è diventato un serio problema in grado di peggiorare numerosi aspetti della vita umana in tutto il mondo.

L’urgenza di proteggere il nostro pianeta, dato che non conosciamo un altro luogo dove andare in caso di emergenza, è adesso chiara a tutti e molte persone e aziende fanno ogni giorno del loro meglio per salvaguardare l’ambiente, evitando di sfruttarlo fino all’osso.

Inoltre, come appurato negli anni con diversi studi e ricerche, si lavora meglio se l’ufficio è green.

Le aziende possono fare molto con poco, diminuendo l’impatto sull’ambiente e migliorando la vita professionale dei dipendenti. Ecco come:

  1. Clouding

La sicurezza dei dati protetti online su server dedicati è un vantaggio alla portata di qualsiasi impresa, anche della più piccola.

Invece di acquistare carta su cui stampare documenti generici, fatture, appunti e qualsiasi altro dato amministrativo, si può conservare tutto in documenti online risparmiando grazie al costo moderato dei servizi in cloud.

Investendo in archivi online si evita l’acquisto di risme di carta e di server privati.

Questo migliora la gestione documentale interna grazie alla dematerializzazione di faldoni e fotocopie, facendo un enorme favore a tutto il pianeta.

  1. Ridurre gli Sprechi

Abbassare i consumi e sensibilizzare tutti i lavoratori verso il risparmio di energia elettrica, risorse idriche, riscaldamento e condizionatori d’aria significa trattenere molti soldini in cassa aziendale.

Lo spreco quotidiano di un’azienda di modeste dimensioni con più di 5 dipendenti può essere davvero notevole su base annuale e, di sicuro, non giova al pianeta.

In ufficio si può regalare una tazza termica personalizzata a ogni dipendente in modo che possa prendere caffè, cappuccino o qualsiasi altra bevanda senza utilizzare bicchieri in carta o plastica usa e getta, potendo riportare a casa il thermos su cui farete stampare il marchio aziendale per pubblicizzare il vostro impegno ecosostenibile.

  1. Trasporto

La vostra azienda si trova in centro città o è raggiungibile con i mezzi pubblici in poco tempo? Considerate il corporate car sharing o l’acquisto di abbonamenti mensili per i dipendenti così che possano lasciare a casa l’auto o la moto.

  1. Riciclare

Apparecchiature elettriche, computer, arredamento, tutto si può riciclare per rimettere in circolazione le materie prime senza distruggerle per sempre.

  1. Investire su Energie Alternative

Quanto si risparmia installando dei pannelli solari? Dipende dal tipo di attività; la certezza è che produrre energia propria ripaga sul lungo periodo.

Il governo italiano mette a disposizione delle imprese detrazioni e ammortizzazioni fiscali per favorire l’utilizzo di pannelli solari, quindi è un’opzione che tutte le imprese dovrebbero subito considerare.

Piccole azioni hanno sempre fatto la differenza, specialmente se attuate da molti. Bisogna solo cominciare.

Le imprese trovano nella sostenibilità aziendale un ulteriore strumento di risparmio e ottimizzazione delle risorse capace di renderle speciali agli occhi dei clienti.

Coronavirus, istruzioni dalla Prefettura per le aziende che continuano a lavorare

in Economia/Istituzioni by

Il DPCM 22.03.2020 dispone nuove misure sulle attività produttive industriali e commerciali in relazione all’emergenza di Coronavirus in corso.

DI SEGUITO I DOCUMENTI DA INVIARE ALLA PREFETTURA DA PARTE DELLE ATTIVITA’ CHE RESTANO APERTE

Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all’allegato 1 del medesimo DPCM, dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n.146/1990, dovranno essere inviate alla seguente casella di posta elettronica certificata protocollo.prefbs@pec.interno.it dal legale rappresentante dell’azienda interessata, indicando nell’oggetto della mail “DPCM 22 marzo 2020 – Comunicazione attività”.

Analoga comunicazione dovrà essere presentata anche dai legali rappresentanti degli impianti a ciclo produttivo continuo presenti nell’area della Provincia di Brescia, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall’interruzione dell’attività.

La comunicazione potrà avvenire compilando e sottoscrivendo, con timbro e firma, il modello denominato Modello Comunicazione – Lettere d) e g) DPCM 22 MARZO 2020, scaricabile al link:

http://www.prefettura.it/brescia/contenuti/Comunicazioni_relative_alla_gestione_dell_emergenza_sanitaria_da_covid_19-8547637.htm

 

Richiesta di autorizzazione allo svolgimento dell’attività dovrà essere presentata, invece, dai legali rappresentanti delle attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.

L’autorizzazione dovrà essere inviata alla seguente casella di posta elettronica certificata protocollo.prefbs@pec.interno.it dal legale rappresentante dell’azienda interessata, indicando nell’oggetto della mail “DPCM 22 marzo 2020 – Autorizzazione attività”.

La richiesta di autorizzazione potrà avvenire compilando e sottoscrivendo, con timbro e firma, il modello denominato Modello Richiesta Autorizzazione – Lettera h) DPCM 22 MARZO 2020 scaricabile al link:

http://www.prefettura.it/brescia/contenuti/Comunicazioni_relative_alla_gestione_dell_emergenza_sanitaria_da_covid_19-8547637.htm

La Prefettura di Brescia è competente solo per le attività produttive ubicate sul territorio della Provincia di Brescia.

Per le attività già espressamente autorizzate dall’articolo 1 lett. a) del DPCM non è necessario compiere nessun adempimento formale.

<h2><strong>MASCHERINE CONTRO IL CORONAVIRUS, LA GUIDA</strong></h2>
<h3><strong>🔴 <a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/11/coronavirus-quali-mascherine-sono-davvero-utili-contro-coronavirus-guida/”>MASCHERINE, QUALI SONO UTILI CONTRO IL CORONAVIRUS</a></strong></h3>
<h3><strong>🔴 <a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/13/coronavirus-mascherine-ffp2-e-ffp3-cosa-sono-a-che-servono/”>MASCHERINE, APPROFONDIMENTO SU DPI FFP2 E FFP3</a></strong></h3>
<h3><strong>🔴 <a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/13/coronavirus-mascherine-ffp2-e-ffp3-cosa-sono-a-che-servono/”>MASCHERINE CONTRO IL CORONAVIRUS, I CONSIGLI DELL’ESPERTO</a></strong></h3>
<h3><strong>🔴 <a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/17/mascherine-guanti-igienizzanti-mani-istruzioni-per-uso-e-per-acquisto/”>MASCHERINE, GUANTI E IGIENIZZANTI MANI: COME SI USANO</a></strong></h3>
<h3><strong>🔴 </strong><strong><a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/20/mascherine-finite-ospedali-hanno-gia-il-metodo-per-riutilizzarle-non-lo-sanno/”>L’INCHIESTA: MASCHERINE FINITE? GLI OSPEDALI NON SANNO CHE POSSONO RIGENERARLE…</a></strong></h3>
<h2><strong>NOTIZIE IMPORTANTI SUL CORONAVIRUS</strong></h2>
<a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/08/tutta-lombardia-zona-rossa-divieto-di-uscire-fino-a-3-aprile/”>🔴 CORONAVIRUS, TUTTA LA LOMBARDIA E’ ZONA ROSSA FINO AL 3 APRILE: DIVIETI</a> E <a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/21/coronavirus-nuovo-decreto-governo-altre-limitazioni-a-sport-e-uscite/”>NUOVI DIVIETI DEL 20 MARZO</a>

<a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/09/coronavirus-ecco-chi-puo-spostarsi-e-chi-no-si-rischia-il-carcere-guida/”>🔴 CORONAVIRUS, CHI PUO’ CIRCOLARE E CHI NO IN LOMBARDIA</a>

🔴 <a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/13/ammende-per-violazione-ordinanza-coronavirus-i-consigli-dellavvocato/”>CORONAVIRUS, COSA RISCHIA CHI CIRCOLA SENZA VALIDI MOTIVI (PARERE DELL’AVVOCATO)</a>

<a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/17/coronavirus-scarica-nuovo-modulo-per-lautocertificazione-degli-spostamenti/”>🔴 CORONAVIRUS, SCARICA IL NUOVO MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE</a>

<a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/04/coronavirus-ufficiale-scuole-e-universita-chiuse-in-tutta-italia-fino-15-marzo/”>🔴 CORONAVIRUS: SCUOLE CHIUSE FINO AL 15 MARZO</a>

<a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/03/coronavirus-ecco-quali-sono-i-comuni-bresciani-con-casi-di-positivita/”>🔴 CORONAVIRUS, LA MAPPA DEL CONTAGIO NEL BRESCIANO</a>

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<a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/17/coronavirus-scarica-nuovo-modulo-per-lautocertificazione-degli-spostamenti/”>🔴</a> <a href=”https://www.bsnews.it/2020/03/19/coronavirus-soggetti-a-rischio-fonti-ufficiali/”>CORONAVIRUS: IDENTIKIT DEI SOGGETTI A RISCHIO (FONTE ISS)</a>

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A2A: nel 2019 volano investimenti, ricavi e utile netto

in A2A/Aziende/Economia/Partecipate e controllate by

Si è riunito ieri il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la presidenza di Giovanni Valotti, ha approvato i progetti del Bilancio separato e della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2019, ne diamo conto riportando la sintesi pubblicata da Brescia news.

Nel 2019 i Ricavi del Gruppo A2A sono risultati pari a 7.324 milioni di euro, in aumento del 12,8% rispetto all’anno precedente. L’aumento dei ricavi è prevalentemente riconducibile alle maggiori vendite sul mercato libero, in particolare grandi clienti, ai ricavi da vendita gas grazie ai maggiori volumi venduti sul mercato libero e intermediati sul mercato all’ingrosso, parzialmente compensati dai minori ricavi relativi ai mercati ambientali.
I ricavi del gruppo ACSM-AGAM, consolidato a partire da luglio 2018, risultano pari a 420 milioni di euro (187 milioni di euro al 31 dicembre 2018 riferiti al solo secondo semestre post perfezionamento aggregazione).

Il Margine operativo lordo si è attestato a 1.234 milioni di euro (1.231 milioni di euro al 31 dicembre 2018). Il contributo del gruppo ACSM-AGAM, consolidato a partire dal primo luglio 2018, è stato pari a 69 milioni di euro (41 milioni di euro nel 2018, incluso il risultato dell’ex-gruppo Aspem consolidato nel primo semestre del 2018). Al netto delle partite non ricorrenti (39 milioni di euro nel 2018; 42 milioni di euro nel 2019), il Margine operativo lordo risulta allineato al 2018.

Il Risultato Operativo Netto risulta pari a 687 milioni di euro, in aumento di 99 milioni di euro rispetto al 2018 (588 milioni di euro nel 2018). La variazione è riconducibile:
· alle minori svalutazioni nette dell’anno in corso rispetto a quelle dell’anno precedente (9 milioni di euro di svalutazioni nette nel 2019; 160 milioni di euro nel 2018);
· all’ incremento degli ammortamenti relativi al gruppo ACSM-AGAM, all’applicazione del principio IFRS 16, agli asset acquisiti, nonché ai maggiori investimenti dell’anno (-39 milioni di euro);
· ai maggiori accantonamenti netti dell’anno a Fondo Rischi derivanti principalmente dal minor rilascio, nel corso del 2019, di fondi rischi e crediti eccedenti rispetto ai rilasci dell’anno precedente (-16 milioni di euro).

Le svalutazioni nette effettuate nell’esercizio 2019 sono riferite:

· al ripristino di valore, per +127 milioni di euro, dei gruppi da 400 MW di Mincio, Chivasso e Sermide. Tali gruppi erano stati totalmente svalutati negli anni precedenti a seguito di messa in conservazione; nell’anno in corso sono stati oggetto di ripristino di valore in considerazione del loro regolare funzionamento, delle mutate (crescenti) prospettive di utilizzo connesso anche al previsto phase out dal carbone, di scenario e di remunerazione fornita dal meccanismo del capacity market, già assegnato per gli anni 2022, 2023 e previsto per gli esercizi successivi;
· alla svalutazione della centrale di Monfalcone per un valore di -3 milioni di euro (-116 milioni di euro nel 2018);
· alla svalutazione della discarica di Grottaglie per -48 milioni di euro in considerazione delle previste ridotte capacità reddituali future, a seguito del rigetto del ricorso da parte del Consiglio di Stato verso la sentenza del T.A.R. di Lecce n. 143/2019 e la conseguente conferma  dell’annullamento del DD45/18 che aveva permesso una modifica sostanziale dell’AIA relativa alla discarica con successiva ripresa dell’attività di smaltimento;
· alla svalutazione dell’avviamento della rete elettricità per -85 milioni di euro (-44 milioni di euro nel 2018).

L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo nel 2019 è risultato pari a 389 milioni di euro (344 milioni di euro nel 2018) in incremento di 45 milioni di euro (+13,1%). Nel 2018 l’Utile Netto di pertinenza del Gruppo, era stato influenzato, oltre che dalle svalutazioni derivanti dal processo di impairment test (-128 milioni di euro al netto degli effetti fiscali relativi), dagli impatti della rinegoziazione dell’accordo per l’esercizio della PUT Option sulla quota del capitale sociale detenuta da A2A S.p.A. nella società montenegrina EPCG per 21 milioni di euro, dalla plusvalenza pari a 6 milioni di euro conseguente alla cessione della partecipazione nella miniera di carbone Rudnik Uglija ad Pljevjia e dall’iscrizione di un badwill per circa 8 milioni di euro a fronte dell’acquisizione degli impianti operanti in Italia nel settore fotovoltaico di proprietà di Talesun. Nel 2019 l’Utile Netto di pertinenza del Gruppo ha risentito degli effetti delle svalutazioni/ripristini di valore da impairment test al netto degli effetti fiscali (-6 milioni di euro) e della quota della svalutazione di Grottaglie di pertinenza di terzi (+17 milioni di euro). Escludendo i sopramenzionati effetti, l’Utile Netto “Ordinario” di pertinenza del Gruppo nel 2019 risulta pari a 378 milioni di euro (438 milioni di euro nel 2018).

Utile Netto in crescita del 13% rispetto al 2018, (389 milioni di euro nel 2019; 344 milioni di euro nel 2018), migliore risultato dalla nascita di A2A

Ricavi a quota 7,3 miliardi di euro, +13% rispetto all’anno precedente

Margine Operativo Lordo a 1.234 milioni di euro (1.231 milioni di euro nel 2018), con totale recupero del minor contributo dei certificati verdi e di altri incentivi pari a circa 100 milioni di euro

Forte crescita degli Investimenti: 627 milioni di euro, +25% rispetto all’anno precedente

PFN a 3.154 milioni di euro (3.022 al 31 dicembre 2018)

Rapporto PFN/Ebitda a 2,56 x

Proposto all’assemblea degli azionisti un dividendo di 0,0775 euro per azione in crescita del 10,7% rispetto all’esercizio precedente

 

 

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