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Partecipate e controllate

Centro Padane Srl, Scuri confermato alla presidenza

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Conti in ordine e nuovo Cda, con il bresciano Fabrizio Scuri confermato alla presidenza, per Centro Padane Srl, la società fondata nel 2018 dalle Province di Brescia e Cremona con l’obiettivo di supportare le amministrazioni locali nella gestione, direzione lavori e pianificazione di opere stradali e di edilizia pubblica, nella manutenzione straordinaria delle strade e nella definizione di progetti di smart road.

Dalle 15.30 di oggi, venerdì 7 maggio, si è tenuta l’assemblea ordinaria dell’azienda, che ha approvato i conti e nominato il nuovo Consiglio di amministrazione della società, il cui capitale è controllato dalle due Province (che detengono il 97,46 per cento delle azioni). Alla presidenza (che, secondo i patti parasociali, spetta a Brescia) è stato confermato Fabrizio Scuri, mentre Cremona – dove ha sede la società – ha indicato Elena Bernardini e Bruna Gozzi. Come revisore dei conti è stato invece rinnovato Carlo Fogliata.

Contestualmente l’assemblea ha approvato il bilancio 2020, che segnala – oltre a un leggero utile – un aumento del fatturato del 32 per cento (da 1,053 milioni a 1.387) e del Margine Operativo Lordo (+61%). Una crescita dovuta alle diverse commesse affidate alla società, unità all’attenzione ai costi. Si segnala inoltre che – nell’ultimo anno – l’azienda ha assunto e il personale dell’ufficio tecnico (diretto dall’ingegner Roberto Salvadori) è passato a 10 unità.

“L’obiettivo – ha sottolineato il presidente Scuri illustrando il nuovo Piano industriale – è quello di arrivare entro tre anni a ricavi per 3,5 milioni, con ricadute dirette sui territori per 150 milioni di euro (valore di realizzazione delle opere). Non è un sogno, ma un progetto concreto che si bassa sulla crescente collaborazione con le Province e gli enti locali, di cui Centro Padane Srl è (e vuole essere sempre di più) il braccio operativo. Ringrazio i nuovi soci e le Province per la fiducia che continuano ad accordarci”.

“Di fronte al continuo taglio delle risorse e alle conseguenze economiche del Coronavirus”, ha aggiunto il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi, “è essenziale che gli Enti pubblici non rinuncino alle manutenzioni e agli investimenti: Centro Padane Srl è lo strumento collaborativo che ci siamo dati per farlo e su cui vogliamo puntare anche nei prossimi anni, insieme ai Comuni, per dare risposte concrete e ambiziose alle esigenze dei territori”.

Centro Padane Srl, nuovi soci e progetti per un valore 150 milioni di euro

in Centro Padane/Economia/Edilizia/Partecipate e controllate by

BRESCIA/CREMONA – Nuovi soci Centro Padane Srl, la società fondata nel 2018 dalle Province di Brescia e Cremona con l’obiettivo di supportare le amministrazioni locali nella gestione, direzione lavori e pianificazione di opere stradali e di edilizia pubblica, nella manutenzione straordinaria delle strade e nella definizione di progetti di smart road.

Mercoledì 28 aprile, infatti, si è tenuta l’assemblea straordinaria dell’azienda, che ha sancito il via libera all’aumento di capitale fino al 20 per cento per aprire le porte a nuovi soci (enti pubblici e società pubbliche) delle due Province, che – con questo nuovo passaggio formale – potranno entrare nella compagine sociale e affidare direttamente opere a Centro Padane Srl.

Il primo Comune ad aderire alla società guidata da Fabrizio Scuri era stato, nel 2019, Berzo Demo, mentre nel 2020 c’è stato l’ingresso nella compagine sociale di altre quattro realtà: il Comune di Cevo (Bs), il Comune di Gadesco (Cr), i quattro Comuni cremonesi dell’Unione Comuni Oglio-Ciria e – ultimo in ordine di tempo – il Comune di Ospitaletto (Bs). Nel complesso questi enti detengono il 2,54 per cento delle quote, mentre il restante 97,46% è detenuto – in egual parte – dalle Province di Brescia e Cremona.

“Oggi più che in passato”, ha commentato Scuri, “il Paese ha bisogno di ripartire puntando su nuove opere ed anche sulla messa in sicurezza di ponti, strade ed edifici scolastici. Centro Padane rappresenta un importante strumento a disposizione dei territori di Brescia e Cremona per velocizzare i tempi di intervento. Ma anche per garantire il finanziamento delle opere intercettando risorse aggiuntive, a partire da quelle messe a disposizione dal nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ricordo che parliamo di cifre significative per il territorio. Le opere di cui ci stiamo già occupando e altre che sono previste per il prossimo triennio”, ha precisato, “hanno un valore complessivo di oltre 150 milioni di euro”.

Centro Padane Srl, come noto, è già al lavoro su diversi progetti. Per la Provincia di Brescia, in particolare, sono da segnalare la Tangenziale di Orzivecchi, la strada Orzinuovi-Roccafranca, il ponte di Palazzolo sull’Oglio e il tratto ciclabile tra Gargnano e Limone, sul Garda.

“Questo fine settimana”, continua Scuri, “arriverà in assemblea il bilancio 2020, che – in un anno decisamente complicato anche a causa della pandemia – ha visto un consolidamento della società con ricavi in crescita del 32 per cento. Dobbiamo, e vogliamo, essere ambiziosi: l’obiettivo è quello di crescere ancora e diventare una delle prime cinquanta società italiane del settore. Sono certo”, ha concluso, “che i soci – come hanno fatto con lungimiranza fino ad oggi – continueranno a sostenerci in questo percorso, che prevede maggiori affidamenti da parte loro e risposte sempre più efficienti e innovative da parte nostra”.

A2A, via libera ai dividendi: al Comune di Brescia 62,6 milioni

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Via libera al bilancio dall’assemblea di A2A. Per il Comune di Brescia il dividendo sarà di 62,6 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’azienda.

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE

L’odierna Assemblea ordinaria e straordinaria di A2A S.p.A. ha:

1) approvato il bilancio della Società per l’esercizio 2020;

2) approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,08 Euro da mettere in pagamento dal 26 maggio 2021 (data stacco cedola n. 24 il 24 maggio 2021) e record date il 25 maggio 2021;

3) deliberato in senso favorevole con voto vincolante sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione 2021 e con voto consultivo, non vincolante sulla seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione 2021;

4) autorizzato – previa revoca della deliberazione di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie adottata dall’Assemblea Ordinaria del 13 maggio 2020, per quanto non già utilizzato – l’Organo Amministrativo ad effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie, secondo le finalità, le modalità ed i termini di seguito indicati:

a) il numero massimo di azioni proprie complessivamente detenibili è fissato in 313.290.527, tenuto conto delle azioni già possedute da A2A S.p.A. e da sue controllate, pari alla decima parte delle azioni che formano il capitale sociale;

b) le operazioni di acquisto di azioni proprie verranno effettuate per perseguire, nell’interesse della Società e nel rispetto del principio della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità di sviluppo come le operazioni connesse a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari; 3

c) le operazioni di disposizione di azioni proprie, anche successive, verranno effettuate per perseguire, nell’interesse della Società e nel rispetto del principio della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità quali operazioni connesse alla gestione corrente e operazioni connesse a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari;

d) l’acquisto delle azioni dovrà essere effettuato, in conformità a quanto previsto dall’art. 132 del decreto legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dall’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile nella Borsa di quotazione – tra le quali il Regolamento e le Istruzioni della Borsa Italiana S.p.A. – con le modalità operative consentite dalla vigente normativa e quindi, ai sensi dell’articolo 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi. Dette modalità operative non potranno consentire l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita e gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione. Detti parametri vengono ritenuti adeguati per individuare l’intervallo di valori entro il quale l’acquisto è di interesse per la Società;

e) gli atti dispositivi, ed in particolare di vendita, delle azioni proprie acquistate in base all’autorizzazione assembleare o comunque già in portafoglio della Società potranno essere effettuati: (i) mediante operazioni in denaro, e in tal caso le vendite dovranno essere effettuate nella Borsa di quotazione e/o fuori Borsa, ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione; ovvero (ii) mediante operazioni di scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione (include, ad esempio, assegnazioni ai dipendenti; dividendi in azioni), nell’ambito di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, ed in tal caso senza limiti di prezzo, (iii) a consentire l’utilizzazione delle azioni proprie per operazioni di permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie (ad esempio, al servizio di strumenti finanziari scambiabili in azioni, obbligazioni convertibili, bond o warrant). All’Organo Amministrativo è stato conferito ogni più ampio potere per l’esecuzione, anche tramite procuratori speciali, delle deliberazioni di cui sopra. L’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione ha validità fino a diversa deliberazione e, comunque, per un periodo non superiore a diciotto mesi dalla data della delibera.

5) approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata “A2A Telecommunications S.r.l.” in “A2A S.p.A.”;

6) approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata “Suncity Energy S.r.l.” in “A2A S.p.A.”.

A2A, calano i fatturati e gli utili

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SINTESI dati bilancio

  • Margine Operativo Lordo a 1.204 milioni di euro (1.234 al 31 dicembre 2019) grazie ad un significativo recupero nel quarto trimestre (+10%)
  • Margine Operativo Lordo Ordinario pari a 1.191 milioni di euro allineato al 2019, nonostante il contesto fortemente critico del 2020
  • Utile netto a 364 milioni di euro (389 milioni nell’anno precedente)
  • Investimenti pari a 738 milioni di euro, +18% rispetto al 2019, di cui circa l’80% coerenti con gli obiettivi ONU dell’Agenda 2030 (SDGs) e circa il 40% inerenti l’economia circolare, a conferma dell’impegno del Gruppo a promuovere una crescita sostenibile
  • Posizione Finanziaria Netta a 3.472 milioni di euro (3.154 milioni di euro al 31 dicembre 2019). Al netto delle variazioni di perimetro, la PFN si attesta a 3.327 milioni di euro
  • Miglioramento negli indicatori di Sostenibilità: 99,7% dei rifiuti urbani raccolti recuperato come materia o energia 3,9 TWh di energia verde venduta ai clienti finali ridotte di 1 milione le tonnellate di CO2 emesse calo del 17% dell’indice infortunistico ponderato

Si è riunito ieri il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la
Presidenza di Marco Patuano, ha esaminato e approvato i progetti del Bilancio separato e della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2020.

Nel 2020 i Ricavi del Gruppo A2A sono risultati pari a 6.862 milioni di euro, in diminuzione del 6,3% rispetto all’anno precedente. La riduzione ha riguardato prevalentemente il mercato energetico all’ingrosso, a seguito dei minori prezzi dell’energia elettrica e del gas e della diminuzione dei volumi venduti del portafoglio industriale gas, i mercati retail gas e teleriscaldamento, per il calo dei prezzi unitari e per le minori quantità vendute ai grandi clienti gas e i ricavi relativi alla cessione/gestione dei titoli di efficienza energetica (TEE). Positivo invece il contributo delle maggiori vendite retail ai grandi clienti elettricità e l’apporto delle società acquisite nel corso del 2020.

Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 1.204 milioni di euro, in diminuzione di 30 milioni di euro rispetto al 2019 (-2,4%). Al netto delle partite non ricorrenti (+13 milioni di euro nel 2020, +42 milioni di euro nell’anno precedente), il Margine Operativo Lordo ordinario risulta in linea con l’anno precedente (-1 milione di euro). Il risultato è l’effetto combinato di una minore marginalità, comunque decisamente ridimensionata nell’ultimo trimestre dell’anno in quei settori che hanno più risentito degli effetti negativi dello scenario energetico, e delle ottime performance di quei settori in cui le azioni di mitigazione attivate hanno totalmente neutralizzato gli effetti negativi conseguenti all’esplodere dell’epidemia.

Il Risultato Operativo Netto, pari a 550 milioni di euro, risulta in calo di 137 milioni di euro rispetto al 2019 (687 milioni di euro). Tale variazione è riconducibile a: diminuzione del Margine Operativo Lordo come sopra descritto (-30 milioni di euro); incremento degli ammortamenti (-53 milioni di euro) relativi principalmente agli investimenti
effettuati nell’anno, al ripristino di valore degli impianti di A2A Gencogas – a seguito di
impairment test al 31 dicembre 2019 – e al piano di sostituzione dei contatori elettricità; minori svalutazioni per 4 milioni di euro: 5 milioni di euro di svalutazioni nel 2020, 9 milioni di euro di svalutazioni nette nel 2019; maggiori accantonamenti netti (-58 milioni di euro rispetto al 2019) derivanti da maggiori accantonamenti a fondo rischi nel 2020 e maggiori rilasci di fondi eccedenti effettuati nell’anno precedente.

L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo del 2020 risulta pari a 364 milioni di euro, in diminuzione di 25 milioni di euro (-6,4%) rispetto al 2019.

FONTE: BRESCIA NEWS

A2A: ecco i risultati della trimestrale

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Si è riunito ieri il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza di Marco Patuano, ha esaminato e approvato l’Informativa trimestrale al 30 settembre 2020. RIPORTIAMO IL COMUNICATO RIASSUNTIVO:

Il Gruppo A2A ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con apprezzabili risultati, pur operando in un contesto molto complicato, caratterizzato dal dilagare dell’emergenza sanitaria ed economica a seguitodella pandemia da COVID19

“Nel valutare i risultati di questi primi nove mesi – commenta l’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini – siamo soddisfatti in particolar modo da quelli operativi: nonostante l’emergenza e le difficoltà causate della pandemia siamo riusciti a dare continuità e qualità ai nostri servizi, a garantire la tutela della salute dei nostri dipendenti e a mettere le basi per lo sviluppo futuro attraverso investimenti superiori a quelli realizzati nei primi 9 mesi del 2019.I risultati economico – finanziari, conseguiti in un contesto senza precedenti, confermano la solidità del Gruppo e la sua resilienza. La contrazione è di fatto imputabile prevalentemente alla BU generazione fortemente penalizzata da uno scenario energetico molto debole il cui impatto è stato contenuto, oltre che dalla strutturale pluralità delle fonti di produzione, da una accorta attività di copertura realizzata nei mesi precedenti. Il Gruppo, pur in uno scenario con prezzi del gas e dell’energia in contrazione- continua Mazzoncini – trae la sua forza dalla differenziazione dei propri Business e dal forte attaccamento ai territori che ci consentono di guardare ai prossimi mesi con tranquillità”.

La situazione emergenziale ha avuto forti ripercussioni sul quadro economico e finanziario mondiale, anche se con un diverso grado di intensità nei mesi. La curva epidemiologica e le relative misure di contenimento, infatti, hanno avuto nel periodo in esame un diretto riflesso sullo scenario economico: una forte caduta in concomitanza con le sospensioni delle attività disposte in primavera, seguita da una lieve ripresa nei mesi estivi. In particolare, l’economia italiana ha registrato nel terzo trimestre un forte recupero del settore manifatturiero e timidi segnali di miglioramento dell’export, che hanno favorito la risalita di alcuni indicatori di consumi e di prezzi, in parziale recupero e comunque più bassi rispetto all’anno precedente. Per quanto attiene i consumi energetici in particolare, il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia nei primi nove mesi del 2020 è stato pari a 225.154 GWh, evidenziando una contrazione del 6,9% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019 (81.640 GWh nel terzo trimestre 2020, -3,1% rispetto al corrispondente periodo del 2019); nei primi nove mesi dell’anno in corso, inoltre, la domanda di gas naturale ha registrato un calo dell’8% rispetto al corrispondente periodo del 2019, attestandosi a 49.567 Mmc (13.722 Mmc nel terzo trimestre 2020, in linea con il medesimo periodo dell’anno precedente). In relazione alla dinamica dei prezzi dei beni energetici, nei primi nove mesi del 2020 la fase di decrescita dei prezzi già in corso è stata accentuata dall’emergenza sanitaria: il PUN (Prezzo Unico Nazionale) ha registrato valori estremamente bassi con minimi storici sia per il mese di maggio, con una quotazione pari a 21,79 €/MWh, che per il mese di giugno con 28,01 €/MWh, per poi iniziare la risalita raggiungendo nel mese di settembre il valore di 48,80 €/MWh. Nei nove mesi il PUN Base Load ha evidenziato una contrazione del 33,8%, attestandosi a 35,6 €/MWh, contro i 53,8 €/MWh del 2019; quotazioni medie in diminuzione sono state registrate anche per il prezzo nelle ore di alto carico (-32,2% per il PUN Peak Load che si attesta a 39,9€/MWh).Il prezzo medio del gas al PSV nel periodo in esame è stato pari a 9 €/MWh, in diminuzione del 45,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In tale contesto caratterizzato da dinamiche di consumi e prezzi comunque fortemente critiche, nonostante i segnali di ripresa del terzo trimestre, il Gruppo A2A è riuscito a conseguire risultati economico-finanziari soddisfacenti, contenendo la riduzione di marginalità e garantendo un livello di investimenti addirittura superiore a quello dell’anno precedente che già aveva registrato un valore record per l’azienda, nell’ambito di elevati standard di qualità dei servizi erogati e di sicurezza per il propri dipendenti.

Nei primi nove mesi del 2020 i Ricavi del Gruppo A2A sono risultati pari a 4.805 milioni di euro, in diminuzione del 10,7% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. La riduzione ha riguardato prevalentemente il mercato energetico all’ingrosso a seguito sia dei minoriprezzi dell’energia elettrica e del gas sia della diminuzione dei volumi venduti del portafoglio industriale gas, nonché i mercati retail gas e teleriscaldamento per i minori prezzi unitari e per le minori quantità vendute anche a causa della peggiore termicità. Hanno inoltre contribuito negativamente i ricavi relativi ai contributi tariffari riconosciuti ai distributori per l’annullamento dell’obbligo dei titoli di efficienza energetica (TEE) a causa del posticipo del relativo termine da maggio a novembre. Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 822 milioni di euro, in diminuzione di 64 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2019 (-7,2%). Al netto delle partite non ricorrenti (+4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020 +26 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019), il Margine operativo lordo ordinario è diminuito di 42 milioni di euro (-5%). La contrazione del risultato ordinario è stata principalmente determinata dalla diminuzione di marginalità registrata nella Business Unit Generazione & Trading penalizzata, come appena ricordato, da uno scenario energetico molto debole

Il Risultato Operativo Netto, pari a 400 milioni di euro risulta in calo di 52 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2019 (452 milioni di euro). Tale variazione è riconducibile a: •diminuzione del Margine Operativo Lordo come sopra descritto (-64 milioni di euro);•incremento degli ammortamenti relativi principalmente agli investimenti effettuati nel periodo ottobre 2019 – settembre 2020 e al ripristino di valore degli impianti di A2A Gencogas a seguito di impairment test al 31 dicembre 2019 (-33 milioni di euro); •svalutazione per 43 milioni di euro effettuata nel terzo trimestre 2019 relativa alla discarica di Grottaglie in conseguenza delle ridotte capacità reddituali future sulla base della sentenza del Consiglio di Stato del 28 agosto 2019 (+43 milioni di euro) •accantonamenti netti derivanti da minori accantonamenti a fondo rischi nell’anno in corso e maggiori rilasci di fondi rischi e crediti eccedenti effettuati nell’anno precedente (+2 milioni di euro).L’Utile Nettodi pertinenza del Gruppo nei primi nove mesi del 2020 risulta pari a 219 milioni di euro, in diminuzione del 12,4% rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2019. Tale variazione è riconducibile alla diminuzione del Risultato Operativo Netto per le ragioni sopramenzionate e all’aumento della quota di utile destinato ai terzi mitigati dalla diminuzione degli oneri finanziari netti e delle imposte.

4 La Posizione Finanziaria Netta di Consolidato al 30 settembre 2020 risulta pari a 3.381 milioni di euro (3.154 milioni di euro a fine 2019). Escludendo le variazioni di perimetro intervenute nei primi nove mesi del 2020 la PFN si attesta a 3.249 milioni di euro, registrando un assorbimento di cassa pari a 95 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019.

A2A e Suez avviano la partnership “per un sistema di gestione dei rifiuti industriali”

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Il Gruppo A2A – tramite la controllata A2A Ambiente – e Suez hanno firmato oggi un Memorandum of Understanding finalizzato a creare un player d’eccellenza per la gestione dei rifiuti del sistema produttivo e industriale italiano. Il Memorandum of Understanding delinea il percorso di integrazione in Italia del know how e delle piattaforme per il trattamento di rifiuti industriali già operative in provincia di Milano e di Torino con una capacità di trattamento complessiva pari a circa 300.000 tonnellate di rifiuti all’anno. L’accordo prevede inoltre la definizione di una nuova società compartecipata dalle due realtà industriali, che possa combinare asset, risorse e capacità strategiche lungo tutta la catena del valore nel settore ambientale.

L’esperienza di una multiutility come A2A, leader italiano del settore ambientale, e le competenze di un primario operatore europeo nel campo dei rifiuti come Suez potranno garantire i più elevati standard di compliance, sicurezza e affidabilità ed offrire alle imprese italiane le migliori soluzioni per la gestione dei rifiuti prodotti.

“La collaborazione con un partner qualificato come Suez può rappresentare per il nostro Gruppo una ulteriore opportunità di sviluppo nella gestione dell’intero ciclo dei rifiuti –ha dichiarato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A- con questo accordo confermiamola nostra volontà di crescita nel settore ambientale, un concreto passo avanti per dotare il Paese di infrastrutture strategiche volte a favorire la transizione sostenibile”.

“Siamo entusiasti di avviare questa partnership strategica con A2A, che offrirà soluzioni efficaci e sostenibili per la gestione dei rifiuti industriali in Italia. Condividendo le nostre infrastrutture di pre-trattamento e organizzando i nostri sistemi in una rete estesa non solo all’Italia ma anche all’Europa, questa nuova joint-venture riuscirà a soddisfare una domanda in continuo aumento sul territorio nazionale. In questo modo puntiamo a proseguire lo sviluppo del nostro segmento di business Environmental Tech & Solutions, dedicato alle problematiche che interessano nello specifico i clienti industriali”, ha commentato Jean-Marc Boursier, COO del Gruppo SUEZ. A2A Media RelationsGiuseppe Mariano Tel. 02 7720.4583 ufficiostampa@a2a.eu

Berzo Demo tra i 94 Comuni gestiti da Acque Bresciane

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Dalla gestione in economia all’affidamento ad Acque Bresciane: da oggi, 1° settembre, Berzo Demo entra a far parte dei 94 Comuni gestiti dalla società. Salgono così a 560.000 gli utenti del Servizio idrico integrato, che nel caso di Berzo comprende il ciclo completo, acquedotto, fognatura e depurazione.

Paolo Saurgnani, direttore generale di Acque Bresciane, spiega: “Fare rete consente di gestire il servizio idrico, e quindi una risorsa importante come l’acqua, potendo contare su innovazione tecnologica, qualità, investimenti e attenzione alla sostenibilità. Alla Valle Camonica in particolare dedichiamo una squadra di tecnici e operai, con base a Sonico, in grado di intervenire in tempi rapidi”.

Per gli utenti nessun adempimento burocratico, il passaggio al nuovo gestore avverrà automaticamente. Da oggi però cambiano i riferimenti telefonici, con due numeri diversi a disposizione: per le pratiche (allacciamenti, informazioni su consumi, bollette e pagamenti…) è l’800 017 476, mentre per emergenze e guasti occorre chiamare l’800 556 595.

L’ingresso di Berzo Demo rafforza la presenza nel territorio camuno: diventano dieci, infatti, i centri serviti da Acque Bresciane, tutti per l’intero ciclo del servizio idrico, per quasi 24 mila abitanti. Angolo Terme, Cedegolo, Edolo, Lozio, Malonno, Paisco Laveno, Pisogne, Sellero e Sonico quelli già in gestione.

Gli investimenti dedicati alla Valle Camonica prevedono per acquedotti, fognature e depurazione investimenti per oltre 70 milioni di Euro. Il prossimo intervento riguarda l’apertura del cantiere per la realizzazione del collettore fognario a servizio di Sellero, Cedegolo e Berzo Demo, per un importo di 4,2 milioni di Euro.

Banco dell’energia Onlus: Patuano nominato presidente, Mazzoncini è consigliere

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Il Consiglio dei Promotori del Banco dell’energia Onlus, riunitosi venerdì, ha ufficializzato le nuove cariche: Marco Patuano è stato nominato Presidente, Renato MazzonciniConsigliere. Il Banco dell’energia Onlus è un ente senza scopo di lucro, promosso da A2A e dalle Fondazioni Aem e ASM, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere le famiglie che si trovano in situazione di difficoltà economica e sociale. L’ingresso dei vertici di A2A nel Consiglio dei Promotori del Banco conferma l’attenzione del Gruppo nei confronti delle persone e dei territori in cui opera. Tutti i membri del Consiglio del Banco dell’energia Onlus esercitano i loro incarichi a titolo gratuito.

Nata nel 2016 per volere di A2A e delle sue Fondazioni, il Banco dell’energia è una Onlus indipendente che, per la prima volta in Italia, ha reso la bolletta dell’energia elettrica o del gas uno strumento per poter donare.Le prime due edizioni del Bando “Doniamo Energia”, promosse in collaborazione con Fondazione Cariplo nel 2018 e nel 2019, hanno erogato complessivamente 4 milioni di euro: 2 milioni raccolti tramite il Banco dell’energia e 2 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo. Ad oggi sono state aiutate circa 10.000 persone attraverso il lavoro di Organizzazioni Non Profit selezionate, che hanno realizzato 31 progetti su tutto il territorio lombardo. Il Banco dell’energia ha dato sia sostegno economico, attraverso ad esempio il pagamento di spese urgenti come le bollette (di qualsiasi operatore energetico) o la retta scolastica, che supporto psicologico o assistenza legale per favorire il reinserimento sociale.

“Ogni goccia conta”: Acque Bresciane ancora protagonista della sostenibilità e dell’innovazione

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Si è svolta oggi la presentazione del terzo Bilancio di Sostenibilità di Acque Bresciane, che rendiconta in modo volontario l’impegno dell’azienda nella sostenibilità, secondo le metodologie e i principi internazionali previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards.

Il Bilancio, che descrive i traguardi raggiunti nel segno della qualità, dell’ambiente e della sicurezza, si pone oggi nuovi obiettivi: “Abbiamo fatto del tema della sostenibilità una scelta strategica e valoriale di fondo” ha dichiarato il Presidente Gianluca Delbarba “stiamo vivendo un tempo che richiede impegno e obiettivi che possano tutelare il futuro delle generazioni che verranno. La tragedia generata dalla pandemia Covid ha posto all’attenzione globale valori universali attraverso i quali la sostenibilità trova una sua corretta applicazione”.

La società oggi registra un fatturato di 81,8 milioni di euro, 4.044 mila chilometri di acquedotto (+ 8,7% rispetto al 2018), 254 segmenti (81 acquedotto, 85 fognatura, 88 depurazione), 263 dipendenti, 93 comuni gestiti per circa 550.000 abitanti.

Le novità di questa edizione sono:

  • l’inserimento nel piano industriale al 2045 di 9 obiettivi di sostenibilità che si concretizzano in indicatori specifici misurabili (KPI) ed attività coordinate da attuare e rendicontare anno per anno a partire da quello in corso
  • l’avvio di un importante percorso interno aziendale sui temi della sostenibilità, che ha visto coinvolti dipendenti e manager attraverso attività formative e la condivisione di impegni e obiettivi concreti
  • un maggiore coinvolgimento degli stakeholder, a partire dai Sindaci con focus group dedicati e delle nuove generazioni, a cui è strettamente legato il tema della sostenibilità
  • il rinnovato impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, con l’avvio del percorso per il calcolo del Carbon Footprint e un programma di investimenti per la resilienza delle infrastrutture e la sostituzione delle reti
  • un’attenzione crescente a innovazione e sostenibilità, creando una nuova funzione apposita in azienda
  • maggiore chiarezza delle informazioni, grazie a strumenti puntuali come la newsletter per gli amministratori locali e i servizi agli utenti attraverso sportelli, app, call center e sito internet aziendale

I numeri del Bilancio 2020 raccontano l’impegno di Acque Bresciane nel 2019 non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo: “Ogni goccia conta”, la nuova purpose aziendale, ha guidato lo sviluppo delle attività nel rispetto di otto valori fondamentali: sostenibilità, universalità, trasparenza, coinvolgimento delle persone, tutela delle risorse idriche, passione per il territorio, ascolto ed eccellenza e innovazione.

Il documento, redatto in due versioni e in due lingue, è articolato in 11 capitoli che illustrano i principali dati aziendali e le attività svolte, con uno sguardo al futuro e agli obiettivi di sviluppo sostenibile inseriti nel piano industriale al 2045, che avrà un intero capitolo dedicato alla sostenibilità e fornirà traguardi e obiettivi di medio e lungo periodo.

Il nostro impegno nell’essere protagonisti di una gestione del ciclo idrico rispettosa dell’ambiente e nel fornire quotidianamente risposte concrete alle importanti sfide che il nostro territorio si trova ad affrontare è testimoniato dagli investimenti e i progetti sviluppati nel corso del 2019.

  

DATI ECONOMICI E INVESTIMENTI

  • Sono 24 i milioni di euro investimento complessivo (19milioni nel 2018) effettuati per migliorare la gestione del sistema idrico
  • L’investimento medio per abitante è salito dai 43 euro del 2018 a 51 euro nel 2019, rispetto ad una media italiana di 44 euro per abitante, con un incremento del 18%
  • 65 milioni di euro il valore economico distribuito agli stakeholder, a beneficio dei soggetti che lavorano con Acque Bresciane e del territorio di riferimento

 

AMBIENTE

  • 7 i chilometri di acquedotto sostituiti, a vantaggio dell’efficienza del sistema e della resilienza della rete
  • 96,8% l’indicatore inverso M6 ARERA, che attesta la qualità delle acque depurate
  • Obiettivo discarica zero: fanghi smaltiti discarica inferiori all’1%, perché sostenibilità significa investire anche nella chiusura del ciclo idrico e ridurre gli scarti
  • Riduzione del 27% dei consumi degli automezzi, grazie alla sostituzione del parco veicolare con nuovi mezzi, di cui 2 elettrici
  • Con 41 punti di distribuzione di acqua potabile, che hanno erogato 3,5 milioni di litri nel 2019, sono stati risparmiati 2,3 milioni di bottiglie di plastica (64.000 Kg plastica sottratto all’ambiente) ed evitate 375 tonnellate di CO2

 

COMUNITÀ

  • Il livello di Customer Satisfaction Index è di 93,7% e conferma il giudizio di eccellenza espresso dagli utenti e l’impegno di Acque Bresciane nel fornire servizi di qualità
  • 500 gli studenti coinvolti in progetti di educazione ambientale (1.200 nel 2018) a dimostrazione della costante attenzione e vicinanza alle nuove generazioni
  • Bonus sociale idrico erogato a 3.206 utenze con difficoltà economiche e un ulteriore stanziamento nel 2020 di 300 mila euro, a carico della società, da destinare alle famiglie e utenze in difficoltà, anche alla luce degli impatti economici dell’epidemia

 

Acque Bresciane si occupa della gestione del Servizio Idrico Integrato (costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue) nel territorio dei Comuni della Provincia di Brescia. Ad oggi, con il conferimento di Garda Uno S.p.a nel dicembre 2017, gestisce il servizio in 93 Comuni per oltre 550.000 abitanti serviti. Acque Bresciane sviluppa il proprio servizio in modo sostenibile nel rispetto dell’economicità della gestione del servizio idrico integrato all’interno di un mercato regolato. La gestione sostenibile del ciclo idrico integrato, la difesa e la valorizzazione della risorsa, la qualità delle acque potabili, la gestione delle acque depurate costituiscono la mission principale di Acque Bresciane, che vuole garantire nel proprio territorio servito un accesso all’acqua universale e sicuro nel pieno rispetto dell’equilibrio ambientale presente e futuro.

A2A si prepara a mettere sul mercato obbligazioni per 1 miliardo di euro

in A2A/Economia/Finanza/Partecipate e controllate by

Il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A., riunitosi ieri ha assunto una delibera quadro che ha autorizzato l’emissione di uno o più prestiti obbligazionari non subordinati, non garantiti e non convertibili, a valere sul proprio Programma EMTN da Euro 4 miliardi costituito nel 2012 e in corso di rinnovo, sino a un massimo complessivo di Euro 1 miliardo, entro il 30 aprile 2023.

Ai fini di quanto precede, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito mandato al Presidente e all’Amministratore Delegato affinché, disgiuntamente tra loro, possano provvedere, tenuto conto delle condizioni di mercato, a dare concreta attuazione alla deliberazione consiliare, entro i limiti della stessa.

Le emissioni dei prestiti obbligazionari, che potranno, se del caso, anche essere green bond o sustainability linked bond, saranno destinate, tra l’altro, per finanziare e/o rifinanziare gli investimenti del Gruppo e/o per mantenere idonei livelli di liquidità, nonché essere utilizzati per una o più operazioni di liability management. La decisione si inquadra nel contesto della strategia finanziaria del Gruppo A2A finalizzata anche a garantire una gestione efficiente dei profili di rimborso del Gruppo, ad allungare la vita media del debito e a sostenere il credit rating.

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