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Shopper in cotone personalizzate, sempre più richieste dalle attività commerciali

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Il classico sacchetto di plastica, quello che per decenni ha imperversato ovunque attorno a noi, ormai non esiste più. Quantomeno nel nostro Paese, la legge e un generale sentimento collettivo hanno fatto sì che si scegliesse una via differente rispetto a quella dello shopper usa e getta, un problema non di poco conto considerando quanto ciò finisca per impattare sull’ambiente.

Non si tratta, beninteso, di ecologismo a tutti i costi, ma di un’inversione di tendenza dettata dalla consapevolezza che un vero cambio di passo non fosse soltanto auspicabile, ma necessario.

Di fronte alla volontà di guardare altrove, ecco l’opportunità di rivolgersi a materiali riciclabili. La carta, ovviamente, è stato uno di questi; il materiale compostabile, pure. Tra le varie individuate, a prendere sempre più piede sono state le shopper cotone personalizzate, di cui GedShop è senza dubbio un vero punto di riferimento.

Le proposte da analizzare sono differenti per dimensioni, colori e modelli. C’è, insomma, di che sbizzarrirsi, con il rispetto dell’ambiente a faro e l’identificazione di una soluzione davvero congeniale a questo nobile scopo.

Dalla plastica a carta e cotone. L’ambiente irrompe nei sacchetti

Per decenni si è utilizzato il classico sacchetto di plastica. Lo si prendeva alla cassa, alla fine della spesa al supermercato. Lo davano nell’esercizio sotto casa, quando si acquistava quel qualcosa che mancava in dispensa. Era utilizzato al mercato, in mezzo alle bancarelle.

Il sacchetto di plastica, loggato e non, è stato impiegato in ogni esercizio commerciale, sostituendo quella che in precedenza era la classica borsa in tela tanto cara alle nonne di mezzo Paese.

A un certo punto, per fortuna, ci si è resi conto che qualcosa stava scappando di mano. Una vera e propria enorme isola di plastica, nel bel mezzo dell’Oceano, offrì agli occhi del mondo la dimostrazione reale di cosa potesse significare un uso indiscriminato di questo materiale per il futuro del nostro Pianeta.

Un pugno nello stomaco per molti, un monito a darsi una calmata sotto il profilo dell’impiego di certe materie prime che, quantomeno alle nostre latitudini, non ha fatto mancare un rigurgito d’attenzione da parte di molti.

Oggi, il classico sacchetto di plastica è stato sostituito da shopper cotone personalizzate, ovvero di carta. L’idea è quella di farne un uso non una tantum, ma di impiegarle più e più volte. L’intento, insomma, è di non aumentare lo spreco, bensì di contenerlo quanto più possibile, guardando a materiali rispettosi della natura sia in fase di produzione sia in quella di smaltimento.

Una borsa di cotone, la soluzione di ogni necessità

C’è una modalità ecologicamente compatibile e sicuramente anche di design che si sta sempre più facendo largo tra i commercianti. Si tratta delle shopper cotone personalizzate, soluzioni comode sotto il profilo del riutilizzo continuativo e assolutamente adatte a qualsivoglia personalizzazione pensate appositamente in sostituzione dei vecchi sacchetti ormai in disuso.

Regalarle ai clienti più fedeli è un must di molte attività; il successivo impiego da parte dei primi ancor più, con la praticità di una borsa da riporre ovunque e la capienza tipica delle spese nei negozi di vicinato, ma non solo.

Forme e colori sono gestibili alla bisogna. Si tratta di scegliere il modello, pensare all’immagine o allo slogan da apporre e, comodamente da casa, inviare l’ordine al fornitore di fiducia. Minima spesa, massima resa. Le shopper cotone personalizzate rappresentano uno strumento di comunicazione importante. Da una parte, inseriscono l’attività che le distribuisce nel novero di quelle attente all’ambiente; dall’altra, attraverso la clientela diffondono il nome del negozio, o del servizio, nell’area potenzialmente attrattiva in termini di raggio d’azione commerciale.

Una doppia finalità, quindi, con l’aspettativa che il messaggio intrinseco passi davvero e, di conseguenza, all’utilità dello strumento offerto si affianchi una percezione rafforzata dello sponsor.

Un supporto efficace per ogni genere di spesa

In termini di resistenza, in shopper personalizzate cotone ci si può mettere davvero di tutto, bottiglie di vino comprese. Le caratteristiche del cotone, infatti, consentono di trasportare anche pesi significativi, senza timore alcuno.

E’ sufficiente un po’ di perizia nell’uso, quella stessa che si utilizza per non rompere le classiche uova, e la ricetta è servita, con la sensazione di fare del bene all’ambiente senza particolari sforzi quotidiani.

Massoletti (Confcommercio): il turismo traina la ripartenza

in Associazioni di categoria/Commercio/Economia/Turismo by
Turismo, foto generica da Pixabay

Ormai non è più solo una sensazione: il terziario lombardo è ripartito. È quanto emerge da un’indagine effettuata da Confcommercio Lombardia.

Uno dei settori in maggiore ripresa – commenta il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti – è sicuramente il turismo che beneficia di diversi fattori: riscoperta di destinazioni vicine, fine delle restrizioni, comprese quelle per i turisti che vengono dall’estero, e la ripresa di eventi e fiere, come il Salone del Mobile di Milano, che porta l’occupazione media delle strutture alberghiere del capoluogo lombardo all’80%”.

Bene anche i laghi: a Como sono tornati i flussi pre-pandemia e lo stesso vale per il lago di Garda e quello d’Iseo, con stanze occupate tra l’80 e il 90% nei weekend e tra il 50 e il 60% nei giorni feriali (con la parziale ripresa dei viaggi business). Prospettive positive anche per la montagna e altri capoluoghi, come ad esempio Mantova, che già per il ponte di questo 2 giugno registra occupazioni fino al 70% in molte strutture.

Importanti flussi dal Medio Oriente e soprattutto dagli Stati Uniti – grazie alla fine delle restrizioni e al rafforzamento del dollaro – compensano l’assenza di turisti russi e dei viaggiatori provenienti dal mercato asiatico.

Il flusso di turisti fa da traino anche alla ristorazione, che sta già beneficiando della ritrovata voglia di convivialità, e del ritorno dei lavoratori in ufficio per la riduzione dello smart working. Gli 11,7 miliardi di euro spesi per i consumi fuori casa nel 2021, potrebbero infatti diventare 13,9 nel 2022 (stima Ufficio studi Fipe-Confcommercio su dati Istat)

A trarne vantaggio anche la moda, settore che sta ripartendo e che conta di confermare il trend positivo grazie a maggiori occasioni di socialità e grandi eventi di caratura internazionale come il Salone del Mobile. L’incremento di visitatori si scontra, però, con la mancanza di personale: come cuochi, camerieri e altri addetti alle professioni turistiche.

Un quadro positivo e di ripartenza – rileva Massoletti – anche se rimangono alcune incertezze per il medio periodo legate ai rincari energetici e all’inflazione che rischiano di incidere sulla capacità di spesa delle famiglie”.

Castel Mella, apre il discount (non-food) Action

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Action, il discount non-food più in rapida crescita d’Europa, continua il suo piano di sviluppo in Italia con l’apertura odierna a Castel Mella (BS) in via Don Bergomi. Il negozio è il nono sul territorio nazionale e il quarto in Lombardia, dove l’insegna ha debuttato ad aprile 2021 a Vanzaghello nell’Alto Milanese, a cui sono seguite le aperture di Cambiago e Voghera. Con questo nuovo store Action rafforza la sua presenza sul mercato italiano, che rientra nel piano di espansione in Europa. Il brand ha recentemente festeggiato la sua prima apertura in Spagna a Girona, iniziando così l’operatività nel decimo paese europeo. Ogni giorno Action sorprende i propri clienti con prezzi convenienti e un catalogo ricco e in continuo cambiamento negli oltre 2.000 negozi in Europa.

Con l’apertura di Castel Mella sempre più clienti italiani potranno vivere in prima persona la shopping experience targata Action. Siamo felici di offrire loro ogni giorno i migliori prodotti al prezzo più basso. Per noi è importante proporre un assortimento sostenibile, perché crediamo che ognuno debba avere la possibilità di comprare sostenibile” ha commentato Philippe Levisse, General Manager di Action Italia.

‘Sorpresa‘ e ‘prezzi bassi‘ distinguono Action da molti altri discount non-food presenti sul mercato: due terzi dell’assortimento cambia costantemente con oltre 150 nuovi prodotti introdotti ogni settimana. L’offerta con 6.000 prodotti di oltre 350 brand conosciuti e più di 70 a marchio, conta 14 categorie: articoli per la casa e lo sport, biancheria, cancelleria, decorazione, abbigliamento, giocattoli, prodotti per la pulizia della casa e la cura della persona, giardinaggio e il fai da te, multimedia, cibo e bevande e articoli per gli animali domestici.

Con una superficie di 800 mq, il punto vendita di Castel Mella sarà aperto tutti i giorni da lunedì a sabato dalle 08:30 alle 20:00 e la domenica dalle 09:00 alle 20:00.

Le aperture dei negozi Action sono organizzate dal management locale in stretta collaborazione con la sede centrale in Olanda. Il negozio sarà gestito da uno store manager supportato da un team di 20 persone per un totale di 170 dipendenti in Italia. La politica di assunzioni di Action mira a includere personale da ambienti diversi a condizioni di lavoro flessibili. Grazie all’impostazione del negozio, ai piani di crescita e alla cultura dell’azienda, Action non solo crea nuovi posti di lavoro per le comunità locali, ma offre anche opportunità di crescita ai dipendenti.

Vino, boom di vendite per il Lugana: +34%

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Commercio/Economia/Tendenze by

La spinta all’autosufficienza alimentare si allarga anche alle vigne e gli italiani riscoprono i vini autoctoni che occupano tutti i primi dieci posti delle bottiglie che hanno fatto registrare il maggior incremento dei consumi in volume, con il Lugana gardesano che – secondo quanto riferisce una nota pubblicata da Brescia news – guida la classifica con un aumento delle vendite del 34% nell’ultimo anno, davanti all’Amarone (+32%) e al Valpolicella Ripasso (+26%) entrambi veneti. E’ quanto afferma la Coldiretti Lombardia in base all’analisi Coldiretti su dati Infoscan Census relativi all’anno terminante a gennaio 2022, diffusa in occasione dell’apertura del Vinitaly a Verona, con le bottiglie che hanno messo a segno le migliori performance in mostra a Casa Coldiretti di fronte all’ingresso della struttura fieristica (Ingresso Cangrande).

La speciale top ten evidenzia risultati sorprendenti con un profondo cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani che in tempo di pandemia e tensioni internazionali – sottolinea la Coldiretti – premiano anche negli acquisti di vino le produzioni legate al territorio, da quelle più blasonate a quelle che negli ultimi anni hanno saputo conquistarsi un fiorente mercato. Nella classifica dei primi dieci vini che nel periodo considerato in Italia hanno fatto registrare il maggior incremento delle vendite, infatti, nessuno è internazionale: al quarto e quinto posto ci sono il Nebbiolo piemontese (+22%) e il Vermentino della Sardegna (+22%), davanti alla Ribolla del Friuli Venezia Giulia (+19%), al Sagrantino dell’Umbria (+16%), alla Passerina marchigiana (+14%), con Brunello di Montalcino della Toscana e Grillo di Sicilia a chiudere la top ten entrambi con una crescita del 13%.

Si tratta della conferma – sottolinea la Coldiretti – dell’alta qualità offerta lungo tutta la Penisola grazie alla biodiversità e alla tradizione millenaria della viticoltura tricolore. In Lombardia, in particolare, il 90% del vino prodotto è a Denominazione di qualità, grazie a 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT. Anche per questo – precisa la Coldiretti regionale – i vini lombardi hanno sempre più successo anche all’estero. Nel 2021, sotto la spinta delle riaperture della ristorazione a livello internazionale, le esportazioni hanno raggiunto il valore di 285 milioni di euro con un +11.8% sul 2020 in base agli ultimi dati Istat.

Bossoni, arriva anche il marchio Mg

in Automotive/Commercio/Economia by

Dopo giorni di attesa – secondo quanto riporta il quotidiano “BsNews.it / Brescia News” è ufficiale l’ingresso di Morris Garages (MG) tra i Marchi presenti nelle Concessionarie dell’Azienda di proprietà della Famiglia Bossoni.

MG nasce ad Oxford, in Inghilterra, come Concessionario, per poi iniziare a costruire auto sportive dal 1922. Una storia nata all’insegna dell’adrenalina e delle corse, che ha visto però un balzo in avanti importante negli ultimi anni verso la guida a basse emissioni, complice anche l’acquisizione da parte del gigante automotive SAIC Motor avvenuta nel 2007.

Non solo automobili ibride ed elettriche, ma anche motorizzazioni con classica alimentazione a benzina che stanno trovando un riscontro positivo da parte di una clientela italiana via via sempre più crescente.

Le MG ZS e ZS EV, EHS, MARVEL R e MG5 sono già visionabili e a disposizione per test drive e acquisto nelle Sedi di Orzinuovi, in Via Giovanni Agnelli, 3 e Rezzato, Via Giuseppe Mazzini, 67. Due showroom già strategici, che diventano oggi i primi e unici riferimenti per il nuovo Brand del Gruppo Bossoni nella Provincia di Brescia, un’esclusiva assoluta per il Territorio Bresciano.

La mission dello storico Marchio britannico è quella di affrontare il processo di elettrificazione con automobili intelligenti, di qualità, sicure ed economicamente accessibili, in cui tutti i progressi della tecnologia si sposano con la tutela dell’ambiente.

Dopo l’acquisizione di Peugeot dal Gruppo Liberini e della Mandolini Auto con i Brand Audi e Volkswagen, l’approdo di MG nella Bossoni Family evidenzia la volontà – in un contesto non proprio favorevole per il comparto automotive – di un ulteriore step di crescita per l’Azienda nata nel 1987, che si conferma la più grande realtà imprenditoriale automotive bresciana.

Promotica, l’accordo con Selex vale 7,5 milioni di euro

in Commercio/Economia/Garda/Zone by

Promotica S.p.A. (EGM: PMT) – agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy quotata su Euronext Growth Milan – inaugura la collaborazione con Selex Gruppo Commerciale grazie all’aggiudicazione del ruolo di General Contractor unico per l’ideazione e gestione del catalogo premi nazionale 2022.

La commessa di Selex Gruppo Commerciale – il secondo attore in Italia nel settore GDO, con una quota di mercato del 14,5% – ha un valore di oltre 7,5 milioni di euro e rappresenta per Promotica la prima collaborazione con Selex su scala nazionale, dopo aver gestito in passato diverse campagne promozionali per le insegne del Gruppo. La campagna, che partirà nel mese di marzo e proseguirà fino a febbraio 2023, coinvolge 6 Imprese Associate a Selex Gruppo Commerciale, per un totale di oltre 600 punti vendita. Il catalogo è caratterizzato dalla presenza di numerosi prodotti Made in Italy realizzati dalle migliori aziende manifatturiere del Paese.

Diego Toscani, Amministratore Delegato di Promotica, ha commentato: “Il 2022 si apre con un’operazione di assoluto rilievo, la fiducia accordataci da Selex per la realizzazione del catalogo nazionale, che per la prima volta verrà interamente gestito da noi, ci rende orgogliosi e siamo certi ci porterà nuova visibilità e autorevolezza nel panorama della loyalty. Questa campagna e le altre operazioni a carattere nazionale che abbiamo in programma per i prossimi mesi ci confermano come partner principale per la gestione delle attività di fidelizzazione dei grandi nomi della GDO”.

Brescia, il settore Moda si rafforza, “ma rimangono criticità”

in Abbigliamento/Commercio/Economia/Tendenze by
Moda, foto da Pixabay

Nel 2020 le imprese bresciane attive nel settore Sistema moda hanno evidenziato risultati economici cautamente ottimistici, soprattutto se contestualizzati alla luce della crisi globale generata dalla pandemia da Covid-19.

A evidenziarlo è lo strumento dell’Indice Sintetico Manifatturiero – ISM, frutto della collaborazione tra il Centro Studi di Confindustria Brescia e OpTer (Osservatorio per il territorio: impresa, formazione, internazionalizzazione) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nel dettaglio, tale indice, applicato ai bilanci 2020 di quasi 130 realtà bresciane attive nel comparto, fornisce una lettura sintetica di come la crisi da Covid-19 abbia impattato sull’economia di tale settore. Nel 2020 la quota di aziende che si posizionano nella classe A (quella che include gli operatori più virtuosi) si attesta al 28% del totale, scendendo di due punti percentuali rispetto a quella registrata nell’anno precedente. Qualche preoccupazione riguarda la quota della classe D (in cui fanno parte le aziende verosimilmente più fragili) che sale di ben quattro punti percentuali (dal 5% al 9%).

L’ISM è stato poi implementato per effettuare un confronto tra gli effetti sui bilanci delle imprese della crisi da Coronavirus, con la “Grande Recessione” del 2009, pur nella consapevolezza della diversa natura dei due fenomeni presi in considerazione. La recente crisi ha colpito duramente il settore Sistema Moda ma la marginalità industriale, a differenza del 2009, ha tenuto molto bene. Tutte le principali voci del Conto Economico, ad eccezione del fatturato, nel 2020 hanno avuto andamenti di gran lunga migliori rispetto a quelli rilevati un decennio prima. Nel 2020 i ricavi complessivi del comparto locale hanno subito una contrazione del 17,1%, a fronte di una riduzione del 14,7% sperimentata nel 2009. Il Margine operativo lordo, indicatore che esprime la redditività lorda industriale, ha evidenziato nel 2009 una caduta del 36,5%, contro il -16,7% nel 2020. Anche il Reddito operativo registra un forte calo 29,6%, solo in parte paragonabile a quello rilevato nel 2009 (-96,0%).

Seppure le conseguenze della crisi da Covid siano state pesanti per questo settore, lo strumento dell’ISM permette facilmente di vedere come il Sistema moda nell’ultimo decennio abbia vissuto un periodo di significativo rafforzamento, che ha permesso di reggere piuttosto bene all’urto della crisi economica. Tra il 2020 e il 2009 l’aggregato che accorpa le imprese nelle classi A e B cresce, passando dal 39% al 65%. Dall’altra parte la quota delle aziende verosimilmente più fragili non subisce variazioni (9% sia nel 2020 che nel 2009). Ciò denoterebbe un settore oggi relativamente più forte, ma ancora caratterizzato al suo interno da una certa polarizzazione. In generale, vanno apprezzati gli sforzi compiuti dalle aziende in questi anni alla ricerca di un maggiore grado di patrimonializzazione e verso un posizionamento nelle fasce di mercato a più alto valore aggiunto.

“Alla luce dei dati emersi da ISM restiamo positivi in vista del futuro. Il Covid è stato un evento traumatico, ma allo stesso tempo ha dato una spinta importante a molte aziende del nostro comparto – spiega Luigi Franceschetti, presidente del settore Abbigliamento, Magliecalze, Calzaturiero e Tessile di Confindustria Brescia –. Penso, in particolare, a tutto l’ambito dei processi informatici e dell’e-commerce. Migliorando questi due aspetti, e coniugandoli con la forza del “Made in Italy” tipica del settore, è stato possibile reggere in modo decisamente migliore l’impatto della crisi mondiale rispetto a quanto avvenne con la grande recessione del 2009. Le prospettive sul 2022 sono quindi incoraggianti, anche se restano alcune incognite legate a questioni di carattere mondiale come i rincari dell’energia. Un tema che coinvolge soprattutto i nostri subfornitori, ma che rischia di ripercuotersi sull’intera filiera.”

Saldi, si parte mercoledì 5 gennaio

in Associazioni di categoria/Commercio/Economia by

Mercoledì 5 gennaio 2022 prenderanno il via i saldi invernali in Lombardia e a Brescia, con stime per il settore del commercio che raccontano di 15 milioni di famiglie coinvolte in tutta Italia e consumi per 4,2 miliardi di euro, con una spesa media di 119 euro a persona.

“Sicuramente ci aspettiamo un miglioramento significativo rispetto ai saldi invernali 2021, fortemente penalizzati dalle chiusure forzate che ci auguriamo non si ripetano quest’anno”, ha detto il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti, ricordando che a gennaio ed a febbraio di un anno fa i negozi di commercio al dettaglio in Lombardia dovettero scontare dodici giorni di chiusura per la “zona rossa”, rendendo il lavoro intermittente e ancora più complicato.

“I recenti consumi di Natale – ha aggiunto il presidente – hanno mostrato come ci sia stato un miglioramento rispetto ad un anno fa, ma anche che è rimasto del terreno da recuperare rispetto al pre-Covid. Il settore dell’abbigliamento ha mostrato una buona vivacità nell’ultimo periodo (circa un regalo su due fatto a dicembre era riconducibile ad abbigliamento, calzature e accessori), speriamo che i consumatori sfruttino la possibilità di acquistare nei propri negozi di fiducia, dei veri e propri presidi di socialità in cui si stringono e coltivano relazioni”.

In tutta la provincia di Brescia saranno circa diecimila le imprese interessate dai saldi, di cui più di duemila nel capoluogo: “Siamo la seconda provincia per numero di attività del settore retail non alimentare in Lombardia, confidiamo che questi saldi possano rappresentare un volano importante per rilanciare le nostre imprese che hanno sofferto e stanno soffrendo sia nel centro storico che nei nostri territori per gli effetti del Covid e adesso stanno affrontando una ripresa lenta e difficile”, ha concluso il presidente Massoletti.

Imprese, due importanti acquisizioni per il Gruppo Happy

in Alimentare/Commercio/Economia by

Il Gruppo Happy, leader nel settore del packaging alimentare, ha perfezionato l’acquisizione del 100% della società Coopbox SPA e della controllata Coopbox Eastern SRO, operative in Italia ed in Slovacchia, e della società francese Sirap France SAS.

“Si tratta di operazioni strategiche per lo sviluppo del nostro Gruppo non solo in Italia ma anche all’estero, in particolare nel Centro e Nord Europa” dichiara Florio Natale Biasio, Presidente del Gruppo.

Il Gruppo Happy rappresenta uno dei principali player a livello europeo nella produzione e commercializzazione di contenitori in plastica per alimenti ad uso dell’industria e della moderna distribuzione. L’offerta produttiva del Gruppo nel mercato degli imballaggi comprende una linea di contenitori in polistirene espanso, polipropilene, PET e cartoncino. Partita nel 1988 dal Triveneto con la società di distribuzione P.R.I.M.A., la famiglia Biasio ha fondato dapprima nel 1992 la produttiva Magic Pack (a Cremona), quindi tra il 2006 e il 2009 le altre società del Gruppo: l’attuale holding Happy srl (sempre a Cremona), Esperia srl (con sito produttivo a Verolavecchia – BS), Magic Pack Iberica e Magic Pack Deutschland, rispettivamente in Spagna e Germania. Nel 2017 è stata aperta la filiale estera Magic Pack Lux, mentre nel 2020 è avvenuta l’acquisizione di Ipack (Cesena) società specializzata nella produzione di contenitori in cartoncino. I numeri antecedenti alle due importanti acquisizioni, parlano di un Gruppo con circa 500 dipendenti e un fatturato consolidato di 120 milioni di euro.

“Con queste acquisizioni oltre a raddoppiare nell’immediato le dimensioni del nostro Gruppo, potremo sviluppare importanti sinergie commerciali e produttive che ci consentiranno di consolidare il nostro posizionamento” prosegue il direttore generale Giovanni Biasio. “L’obiettivo è quello di rafforzare la presenza e l’offerta del Gruppo, in termini di volumi e di gamma, sul mercato nazionale ed estero. Inoltre, l’importante aumento della capacità produttiva ed il know-how apportato da Coopbox e da Sirap France, permetterà anche di sviluppare nuove e più efficaci sinergie per migliorare le prestazioni, la circolarità, la sostenibilità e la riciclabilità dei prodotti: fondamentale è infatti la creazione e lo sviluppo di nuove filiere del riciclo delle vaschette per alimenti sia in Italia che in Europa”.

La prima operazione, conclusa a fine ottobre, è stata quella di Coopbox SPA, 300 dipendenti e 60 milioni di fatturato sviluppati tra la sede italiana di Bibbiano (RE), lo stabilimento di Ferrandina (MT) e quello in Slovacchia. La seconda e più recente, siglata il 30 novembre 2021, è stata l’acquisizione da Sirap Gema (controllata del Gruppo Italmobiliare Investment Holding) di Sirap France SAS che conta tre siti produttivi in Francia (Noves, Remoulins e Tarascon) in cui operano circa 250 addetti sviluppando un fatturato di 50 milioni.

Nelle due operazioni il Gruppo Happy è stato assistito dall’ufficio bresciano di EY SpA (Financial Advisor), nelle persone di Ivan Losio e Marco Cavagnini a dai loro team rappresentati da Fabio Tentori e Valentino Campisi e dallo Studio Legale Schiuma (Legal Advisor), sede di Milano.

Ivan Losio, Partner EY e advisor dell’operazione aggiunge “Si è trattato di due operazioni complesse, visto anche il periodo Covid, ma che permetteranno al Gruppo Happy di coniugare l’aspetto dimensionale di massa critica ed internazionalità con elementi di qualità, efficienza dei modelli produttivi e di genio imprenditoriale”.

Brescia città, apre oggi il terzo supermercato Aldi

in Città e Hinterland/Commercio/Economia/Zone by

ALDI, parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà multinazionale di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata, apre giovedì 30 settembre 2021 il suo terzo negozio a Brescia, in Via XX Settembre 18/d, nel quartiere Centro Storico Sud.

Dopo il debutto nel 2019 in città con un primo negozio in via Triumplina 75, a cui è seguita lo scorso giugno l’apertura di un secondo punto vendita in via Nicolini 5, ALDI continua a sviluppare la sua presenza in città. Un successo che trova conferma negli ottimi risultati messi a segno e nei continui riscontri positivi da parte dei bresciani verso la sua offerta, conveniente e di qualità, che oggi arriva anche nel cuore della provincia lombarda.

Aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 21:00 e la domenica dalle 9:00 alle 20:00, il punto vendita, che mette a disposizione dei propri clienti un’ora di sosta gratuita, ogni 30 Euro di spesa, presso il parcheggio Stazione, si estende su una superficie di vendita di oltre 970 m2 con un contributo di riqualificazione e miglioramento della pavimentazione del marciapiede.

Per festeggiare l’apertura del nuovo negozio, ALDI ha previsto speciali offerte in sottocosto, in aggiunta alle promozioni settimanali, per invitare i clienti a scoprire i suoi prodotti e lasciarsi conquistare dalla sua offerta discount, conveniente ma ricca di qualità e freschezza.

L’azienda, grazie a questa nuova apertura, taglia il traguardo dei 9 negozi nella sola provincia di Brescia, per un totale di 39 store in Lombardia. L’apertura del nuovo negozio ha contribuito alla creazione di 13 nuove opportunità lavorative, per un totale di 506 collaboratori della regione. Con questo nuovo taglio del nastro, l’azienda raggiunge il traguardo dei 124 negozi in Italia, proseguendo il piano di espansione  nel Nord e portando nuovo impulso all’economia e all’occupazione.

Il “PREZZO ALDI”  è l’impegno di ALDI verso le famiglie italiane, grazie al suo assortimento compatto e completo con la garanzia del Made in Italy. Circa l’80% dei prodotti alimentari in vendita nasce dalla collaborazione con realtà agricole italiane di eccellenza: una valorizzazione che si ritrova nelle 130 referenze tra frutta e verdura e nelle sue oltre 30 marche, garanzia di prezzi accessibili senza alcuna rinuncia a bontà e freschezza.

Il piano costante di aperture ALDI vede sempre in Lombardia un’altra inaugurazione: insieme al negozio di Brescia, ALDI raddoppia la propria presenza anche a Bergamo, confermando l’impegno a investire in Italia e a dare slancio all’economia nazionale.

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