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Pmi, Confartigianato: a Brescia non si trovano 6.530 addetti con competenze digitali avanzate

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La corsa delle micro e piccole imprese lombarde che hanno già varcato le frontiere dell’intelligenza artificiale nella transizione digitale è frenata dalla difficoltà di trovare personale qualificato. Su 81.020 lavoratori con elevate e-skill 4.0 richiesti dalle aziende lombarde, ne mancano all’appello 46.930, pari al 57,9%Solo nelle MPI a Brescia, su 10.520 entrate con elevata richiesta di competenze digitali avanzate 4.0 non si trovano 6.530 addetti, pari al 62,1% del totale.

È quanto emerge dall’ultimo studio dell’Osservatorio di Confartigianato Lombardia elaborando il rapporto dell’Ufficio studi Confartigianato presentato in occasione della terza edizione della ‘Giornata della cultura artigiana’, evento annuale dove la Confederazione ha fatto il punto sul grado di innovazione delle imprese e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare la creatività e la qualità di prodotti e servizi made in Italy. Le piccole imprese italiane spiccano anche per il crescente utilizzo dei sistemi robotizzati. Dal rapporto di Confartigianato emerge che l’Italia è terza nell’Ue a 27 per la quota di Mpi che usano robot, pari all’8,3% e superiore al 5,6% della media europea.

«La carenza di personale qualificato nell’IA – sottolinea Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia – è un’emergenza da affrontare subito con un’adeguata politica formativa. Altrimenti rischiamo di subire soltanto i rischi dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, senza riuscire a coglierne le opportunità di nuova occupazione offerta dalle aziende. Ne va anche della competitività dei piccoli imprenditori, impegnati ad utilizzare l’IA con l’intelligenza artigiana per potenziare la qualità made in Italy delle loro produzioni. Per le nostre aziende – prosegue Massetti – la difficoltà nel trovare lavoratori con adeguate competenze viene indicata come addirittura di gran lunga più grave rispetto ai problemi della burocrazia, dell’accesso al credito, della concorrenza sleale».

Secondo il rapporto dell’Osservatorio di Confartigianato Lombardia, l’intelligenza artificiale viene usata dai piccoli imprenditori soprattutto per esigenze di sicurezza informatica, controllo dell’accesso a luoghi, a dati o a servizi, manutenzione di macchinari e automezzi, ottimizzazione dell’utilizzo di energia e materie prime, trattamento dei rifiuti e gestione della logistica, automazione di processi produttivi e applicazioni di contabilità e finanza, automazione delle funzioni di vendita online di beni e servizi e applicazioni nella prevenzione, sicurezza e diagnostica.

Per quanto riguarda la difficoltà a reperire manodopera esperta di intelligenza artificiale, la situazione peggiore si registra sul territorio lombardo a Lodi dove è introvabile il 69,1% dei lavoratori con elevata richiesta di competenze digitali avanzate 4.0 necessari alle Pmi (670 su 970). Seguono Lecco, dove manca il 62,7% di personale pronto ad affrontare l’IA (1.210 su 1.930) e poi Brescia dove manca il 62,1% del personale pronto ad affrontare l’IA ma numericamente la nostra provincia è seconda solo dietro a Milano con 6.530 risorse introvabili su 10.520 richieste, Monza-Brianza dove manca il 60,9% del personale pronto ad affrontare l’IA (3.290 su 5.400), Bergamo dove manca il 60,4% del personale pronto ad affrontare l’IA (5.140 su 8.510).

A livello lombardo, in testa alla classifica dei lavoratori introvabili tra quelli capaci di gestire tecnologie relative a big data analytics, internet of things e robot vi sono gli elettricisti specializzati in costruzioni: lo scorso anno sono risultati difficili da reperire 2.720 su un fabbisogno delle imprese pari a 4.290. Difficile reperire anche 2.3330 tecnici programmatori su un totale di 2.820. Arriva addirittura all’86% la quota di ‘introvabili’ nell’automotive: su 1.260 meccanici e autoriparatori è stato difficile trovarne 1.460. Percentuale di difficoltà di reperimento che sale al 96,1% per gli addetti ai macchinari utensili, pari a 1.240 lavoratori su 1.290, valore più alto in termini percentuali dopo quello dei tecnici delle costruzioni che raggiunge quota 98,1%, pari a 1.010 lavoratori su 1.030.

Entrate nelle MPI totali e difficili da reperire con elevata richiesta di competenze digitali avanzate 4.0 nelle province lombarde
Anno 2023. Richiesta medio-alta e alta, incidenza percentuale e rango
 Entrate con elevata richiesta di competenze digitali avanzate 4.0Difficili da reperire% difficile reperimentoRank
Bergamo8.5105.14060,45
Brescia10.5206.53062,13
Como3.9402.36059,97
Cremona1.65092055,810
Lecco1.9301.21062,72
Lodi97067069,11
Mantova2.4101.42058,98
Milano37.51020.84055,611
Monza-Brianza5.4003.29060,94
Pavia2.0601.24060,26
Sondrio1.40059042,112
Varese4.7802.73057,19
Lombardia81.02046.93057,9
Valori assoluti arrotondati alle decine. A causa di questi arrotondamenti, il totale regionale può non coincidere con la somma dei singoli valori
Elaborazione Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia su dati Unioncamere-Anpal, Excelsior 2023

«L’intelligenza artificiale non è un business solo per le grandi aziende: gestione del magazzino, processi di produzione, operazioni di marketing, analisi dei dati e dei documenti: ci sono già diversi tool che anche le nostre imprese impiegano e possono impiegare, per diventare più efficienti, ma la sfida è trovare personale qualificato. Questo il problema, un grosso problema. Intanto le ditte fan di tutto: due piccole imprese su tre (66%) hanno adottato interventi per attrarre o trattenere il personale qualificato. In particolare, hanno attivato o intensificato la collaborazione con le scuole, soprattutto quelle ad indirizzo tecnico e professionale. Ma spesso, restano comunque all’asciutto. Ne va della competitività dei piccoli imprenditori. il lavoro c’è, però bisogna saperlo fare. Ed è la prima sfida dell’era digitale» conclude Massetti.

Professioni per transizione digitale con elevata richiesta di competenze digitali avanzate 4.0 e più difficili da reperire in MPI lombarde
Anno 2023. Entrate in MPI difficili da reperire superiore alla media e con oltre 500 entrate difficili da reperire
 Entrate con elevata richiesta di competenze digitali avanzate 4.0Difficili da reperire% difficile reperimento
6137 – Elettricisti nelle costruzioni civili4.2902.72063,4
3121 – Tecnici programmatori2.8202.33082,6
3334 – Tecnici della vendita e della distribuzione3.7402.29061,2
5223 – Camerieri3.7302.23059,8
5221 – Cuochi in alberghi e ristoranti3.2902.06062,6
7211 – Operai addetti a macchine utensili automatiche e semiautomatiche industriali2.1601.84085,2
2711 – Analisti e progettisti di software1.8701.41075,4
7423 – Conduttori di mezzi pesanti e camion2.3601.39058,9
2216 – Ingegneri civili1.6901.36080,5
6231 – Meccanici artigianali, riparatori e manutentori di automobili1.4601.26086,3
6223 – Attrezzisti di macchine utensili1.2901.24096,1
3137 – Disegnatori industriali1.6701.13067,7
3135 – Tecnici delle costruzioni civili1.0301.01098,1
6241 – Installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici1.00080080,0
2217 – Ingegneri industriali e gestionali1.10071064,5
3131 – Tecnici meccanici96070072,9
Elaborazione Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia su dati Unioncamere-Anpal, Excelsior 2023

Settori strategici, la Lombardia fa squadra con Piemonte e Liguria

in Economia/Innovazione/Tendenze by

Prosegue e si consolida l’alleanza strategica economica su settori specifici tra Lombardia, Piemonte e Liguria.

Dopo il primo incontro di Genova del luglio scorso i tre assessori regionali allo Sviluppo Economico Guido Guidesi (Lombardia), Andrea Tronzano (Piemonte) e Andrea Benveduti (Liguria) si sono ritrovati oggi a Milano per una giornata di lavoro con imprese, università e associazioni di categoria per sviluppare azioni condivise a sostegno delle aziende.

É la ‘Cabina economica del Nord Ovest’ in cui sono stati approfonditi, con tavoli di lavoro specifici, i settori automotive, aerospazio, filiera logistica, industria energetica e microelettronica.

“La strada è tracciata – hanno detto i tre assessori – e l’obiettivo è senza dubbio ambizioso, costruire filiere interregionali su tematiche di interesse comune che permettano ai tre territori un maggiore sviluppo e nuove opportunità alle imprese”.

Il prossimo incontro si terrà a Torino il 7 febbraio 2024.

AUTOMOTIVE – Per la prima tematica, quella dell’automotive, è importante ricordare quanto le regioni del Nord Ovest siano da sempre leader in Italia e ai primissimi posti in Europa. Davanti a questa realtà diventa fondamentale la tutela della filiera con la possibilità, grazie alle nuove tecnologie e studi scientifici, di far nascere nuove possibilità di sviluppo. Per questo i tre assessori hanno espresso unanimemente la necessità di una strategia comune di sostegno, oltre ad aver discusso proposte insieme alle associazioni di categoria e a importanti realtà imprenditoriali, cercando così di essere maggiormente protagonisti in Europa.

MICROELETTRONICA – Punti di assoluta convergenza anche per il settore della microelettronica. In questo caso, l’attenzione delle tre regioni si è concentrata sulle risorse umane e sulla formazione, quest’ultimo aspetto fondamentale per affrontare con adeguata preparazione le sfide della digitalizzazione. Le regioni, quindi, condividono la “necessità di colmare il gap domanda-offerta mettendo al centro il rapporto tra mondo dell’istruzione e mondo dell’azienda”. Le proposte sono quelle di iniziative “verso le scuole superiori che facciano comprendere quanto l’elettronica incida nella vita quotidiana e come lo sviluppo di percorsi alternativi all’università sia fondamentale per creare profili altamente qualificati”.

AEROSPAZIO – Il terzo tema affrontato, sui cui è stata registrata ampia convergenza tra le regioni, è quello dell’aerospazio. È stata sottolineata l’importanza di un coordinamento multi-regionale dei bandi che creerebbe una maggiore integrazione tra le filiere aerospaziali delle tre regioni. Torino, con la partenza della città dell’aerospazio a fine anno, diventerà un centro importante di ricerca e di sviluppo per tutto il Nord Ovest dell’industria aeronautica e spaziale.

FILIERA LOGISTICA – Sono state poi affrontate le tematiche relative alle imprese operanti nel settore della logistica. Lombardia, Piemonte e Liguria rappresentano la principale area di origine/destinazione per il trasporto delle merci in Italia, con un settore della logistica che può vantare numeri di straordinaria importanza: oltre 10 miliardi di euro il valore del comparto industriale (circa il 25-30% del fatturato di logistica nazionale, stimato da Assologistica in 35 miliardi), oltre 18.000 imprese che danno lavoro a 90.000 addetti, 12 terminal intermodali in cui operano le imprese di trasporto combinato generando il 30% del traffico nazionale, in gran parte verso destinazioni internazionali, 400 milioni di merci con origine o destinazione la Lombardia, il 93% delle quali movimentate su gomma, il 7% movimentate su ferro; il trasporto ferroviario rappresenta il 14% del traffico merci totale, esclusi i traffici interni alla Lombardia e il 67% del traffico totale internazionale e circa 500.000 tonnellate all’anno il quantitativo di merci movimentate da Malpensa che si conferma primo aeroporto in Italia per le merci.

AL LAVORO PER CREARE UN’AREA LOGISTICA VASTA DI LIVELLO EUROPEO – “Questi numeri e condizioni idonee – è stato il ragionamento dei tre assessori e degli stakeholder presenti al tavolo di lavoro – spingono a dare risposte adeguate e a lavorare per la creazione di un sistema integrato di servizi nell’ambito di un’area logistica vasta di livello europeo. Una macroregione economica che rappresenta oltre il 45% del mercato nazionale di logistica e genera circa il 50% del PIL italiano, cui in un’ottica di sistema riferito agli assi europei va integrato il Brennero e quindi l’area veneta occidentale”.

INDUSTRIA ENERGETICA – Il quinto e ultimo tavolo di lavoro è stato dedicato all’industria energetica; consapevoli del fatto che la transizione energetica avrà un impatto sulle filiere produttive tradizionali fortemente presenti nel nord-ovest, molti sono stati i temi trattati e i punti di incontro tra le tre regioni. Si è dibattuto sui possibili scenari di mercato settoriali e di tematiche specifiche quali: l’industria energetica a partire dalla produzione, dalla componentistica e dall’impiantistica, l’efficienza energetica, lo sviluppo della filiera della bioraffinazione e dello sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili. Un’analisi specifica è stata dedicata a tutte le alternative della filiera dell’industria energetica concordando di “mettere a sistema la filiera completa in ragione delle conoscenze e delle aziende già attive nelle tre regioni”.

Out of cresce: la maschera evoluta per lo sci raccoglie 2,7 milioni e prende casa a Brescia

in Economia/Innovazione by

Un progetto vincente nato da un binomio potentissimo: passione e competenza. Fondata dai tre fratelli Righi: Federico, fisico laureato con lode all’università di Milano, Roberto, Industrial Designer e Laura, Graphic Designer, la PMI innovativa Out Of nasce dalla loro profonda passione per la tecnologia e gli sport outdoor. Da subito, i tre founder hanno un obiettivo importante: portare innovazione nel campo dell’ottica sportiva e nel 2020 arrivano a presentare il primo prototipo di Electra, una maschera da sci con una lente a cristalli liquidi in grado di adattarsi alla luce in meno di 1 secondo, automaticamente e senza utilizzare batterie.

Lo presentano su Mamacrowd, lanciando la loro prima campagna di crowdfunding che raccoglie 1 milione di euro dopo essere andata in overfunding ben 4 volte.

Proprio nella giornata di mercoledì 6 settembre l’azienda ha inaugurato i nuovi uffici della sede di Brescia, presentando anche tre nuovi prodotti: un nuovo modello di occhiale da sole, che copre l’incredibile range S1-S4 ad una velocità mai vista, le visiere per caschi da moto a tecnologia IRID, che hanno il potenziale di rivoluzionare il mercato dei caschi da moto e ultimo, ma non ultimo, i primi prototipi di lenti oftalmiche con tecnologia IRID. Le varie applicazioni della tecnologia contano 6 brevetti già approvati ed estesi a livello internazionale e 3 pending, ma lo sviluppo delle varie applicazioni così come i brevetti, sono in costante sviluppo.

A supporto di questo importante piano di crescita, Out Of ha avviato una seconda campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd che nella prima settimana ha già raccolto oltre 1,7 milioni di euro.

Startup d’impresa: secondo premio per la bresciana Inxense 

in Economia/Innovazione by

Record di candidature, provenienti da tutta Italia, per il “Premio Start Up d’Impresa Luciano Miotto”, iniziativa ideata da t2i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione, società consortile partecipata dalle Camere di Commercio di Treviso-Belluno, di Verona e di Venezia-Rovigo, nata con l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione e l’innovazione italiana, incoraggiando la connessione tra startup, centri di ricerca e imprese.

Sostenuta da Imesa Spa, con la partnership tecnica del Sistema Invitalia e di Confindustria Veneto Est, l’edizione 2022-2023 è stata la più partecipata di sempre, registrando ben 76 candidature provenienti dall’intero territorio nazionale (circa 30 dal Veneto), di cui 43 progetti imprenditoriali e 33 startup innovative, riguardanti diversi ambiti di business e innovazioni tecnologico-digitali, di prodotto e di mercato, con riferimento a molteplici settori, tra cui: hi-tech&Digital (come ad esempio soluzioni fondate su tecnologia BlockChain), turismo e digitalizzazione, innovazione sociale, health e biotecnologie.

A vincere la competizione è stata “Live Information System” (Ancona), spinoff dell’Università Politecnica delle Marche, che ha presentato un progetto di software multi-piattaforma, connesso a dispositivi IoT e sensori e basato sull’utilizzo di algoritmi e modelli legati alla metodologia BIM (Building Information Modeling), volti a trasformare gli edifici in strutture intelligenti e sostenibili. Il team si è così aggiudicato un premio in denaro del valore di 5.000 euro e un contratto di un anno di incubazione domiciliare gratuita presso l’Incubatore Certificato t2i.

A conquistare il secondo posto “Inxense” (Brescia), che ha presentato un progetto finalizzato a rendere gli oggetti intelligenti, tramite l’applicazione di sensori e circuiti in grado di percepire le grandezze naturali circostanti, elaborare dati e condividerli con altri oggetti e server. Sul terzo gradino del podio la startup innovativa “Securesì” (Treviso), impegnata nella realizzazione di progetti di prototipazione e industrializzazione di prodotti in diversi settori merceologici, che utilizzano sistemi elettronici per ridurre i rischi connessi alla salute. Ai due progetti sono quindi andati rispettivamente due premi in denaro (2.500 per Inxense e 1.000 euro per Securesì), entrambi associati a un incontro dedicato alla valutazione dei fabbisogni, digitalizzazione e allo sviluppo/review del modello di business

Antares Vision investe: acquisito il 15% di Isinnova

in Economia/Innovazione by

Travagliato (Brescia) – Antares Vision Group, multinazionale italiana leader nella tracciabilità e nel controllo qualità, che garantisce la trasparenza di prodotti e filiere attraverso la gestione integrata dei dati – secondo quanto riforma BsNews.it – comunica di aver rilevato oggi una quota pari al 15% del capitale sociale di Isinnova S.r.l., la start-up tecnologica bresciana di Cristian Fracassi che abilita e rende accessibile l’innovazione tecnologica con progetti come le maschere ossigeno salvavita durante l’emergenza Covid-19 o le protesi low-cost per l’Ucraina. L’ammontare complessivo pagato per la quota è di Euro 1.5 milioni.

Fondata nata nel 2014, Isinnova si propone come centro di ricerca e sviluppo, e fornitore di servizi di innovazione, e si definisce come “Knowledge-Intensive Business Service”. Svolge, inoltre, il ruolo di intermediario, per trasferire idee e tecnologie da un settore in cui sono pensate ad un altro che ha un fabbisogno tecnico o un problema da risolvere.

“L’innovazione tecnologica ha sempre rappresentato un driver importante per la nostra crescita: su base annua, il 7-8% dei ricavi viene investito in Ricerca e Sviluppo, a cui vanno aggiunti gli investimenti in start-up tecnologiche. Con Isinnova, quindi, Società con cui stiamo già collaborando per alcuni progetti, continuiamo a investire in innovazione, confidando di sviluppare congiuntamente soluzioni innovative soprattutto nell’ambito del controllo qualità dei prodotti e puntando sull’evoluzione futura dei settori in cui operiamo”, ha commentato Massimo Bonardi, Co-CEO di Antares Vision Group.

CEO e founder di Isinnova è Cristian Fracassi, ingegnere edile-architetto, con un dottorato in Materiali per l’Ingegneria e un Master in economia e sviluppo dell’idea di business. Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per il progetto Easy-Covid 19, è l’inventore di numerosi brevetti e ha una spiccata passione per le novità e la ricerca di soluzioni concrete. Nel 2020 ha ricevuto il “Mother Teresa Memorial Award for Social Justice 2020”, considerato il premio Nobel per l’impatto sociale.

“Da oltre un anno, entrambe le società cercavano di strutturare una collaborazione già attiva. La nostra forza di sviluppare innovazione, soprattutto in ambito medicale, si sposa bene con la profonda conoscenza che Antares Vision Group ha di questo e altri settori. Siamo convinti che la partnership porterà ad AV Group nuove idee da industrializzare e proporre al mercato e ad Isinnova nuovi progetti innovativi su cui focalizzarsi. Inoltre, dà la possibilità a entrambi di studiare l’applicazione di tecnologie utilizzate da vari settori industriali per diversificare gli investimenti e validare l’innovazione in molteplici mercati”, ha commentato Fracassi.

Durante le fasi più complicate della pandemia da Covid-19, Fracassi e il team di Isinnova, grazie alla collaborazione con il dott. Renato Favero, hanno inventato un respiratore adattando una maschera da snorkeling di una nota catena di articoli sportivi con una valvola stampata con tecnologia 3D. La maschera divenne a tutti gli effetti un prezioso dispositivo medico, atto a ventilare meccanicamente pazienti in difficoltà polmonare, diffondendo poi il progetto in rete, perché potesse essere agevolmente replicato. La sua storia era arrivata dalla Lombardia agli Stati Uniti, ripresa in tutto il mondo, non solo per la natura innovativa del prodotto, ma anche per lo spirito di condivisione che aveva animato l’iniziativa, con la diffusione dei codici di stampa a chiunque ne facesse richiesta. Recentemente, inoltre, Cristian Fracassi ha sviluppato un nuovo importante prodotto: il brevetto di una protesi low-cost da inviare agli oltre tremila mila reduci di guerra in Ucraina, che si ritrovano ad aver subito l’amputazione degli arti inferiori in conseguenza del conflitto. Si chiama “Letizia”, ed è il risultato di un progetto nato dalla richiesta di una Onlus di medici italiani attiva in Ucraina, che ha chiesto ad Isinnova sostegno nello sviluppo di protesi tibiali e transfemorali a basso costo.

Isinnova si è qualificato nel tempo come uno degli incubatori più dinamici, innovativi e qualificati in Italia. Il team è composto da un giovane gruppo di progettisti, creativi e inventori, focalizzati sull’innovazione di prodotto. Isinnova possiede un’approfondita e impareggiata padronanza di tecnologie IoT e stampa 3D. La società è in grado di coprire tutte le fasi dello sviluppo di un’idea imprenditoriale: ideazione, prototipazione, industrializzazione e commercializzazione. Ogni progetto è sviluppato con la massima attenzione ai temi sociali ed ecologici.

La collaborazione tra Antares Vision Group e Isinnova è già attiva con l’ingegnerizzazione del carrello intelligente (Medication Management Platform) e con il cosiddetto «drone» di Pen Tec (società che dal 2021 fa parte di AV Group), una unità che analizza i gas del packaging.

L’intesa, firmata oggi, prevede (i) la nomina da parte di Av Group di un membro (su tre) o di due (su cinque) del Consiglio di Amministrazione di Isinnova; (ii) la partecipazione di Antares Vision Group al Comitato Scientifico di Isinnova; (iii) accordi di ricerca e sviluppo per l’impegno, da parte di Isinnova, nelle attività individuate da AV Group; (iv) la titolarità dei diritti economici e di sfruttamento delle invenzioni sviluppate e il diritto di prelazione da parte di Antares Vision per l’analisi e lo sfruttamento (tramite acquisto di licenze esclusive, con relativo pagamento di royalties), delle ulteriori invenzioni e sviluppi di Isinnova.

Antares Vision Group è stato assistito da Orsingher Ortu – Avvocati Associati (consulente legale) e Studio Marchese (due diligence fiscale), mentre l’Ing. Cristian Fracassi è stato assistito dall’Avv. Giacomo De Franceschi (consulente legale) e dallo Studio Nassini & Associati (consulente fiscale e due diligence).

L’azienda Iseo investe 25 milioni su Pisogne

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ISEO Ultimate Access Technologies, azienda leader nelle soluzioni meccaniche ed elettroniche per la sicurezza e la gestione intelligente degli accessi, – secondo quanto riferisce Brescia News – annuncia di aver completato i lavori per la riorganizzazione del suo modello operativo all’interno del suo hub produttivo di Pisogne (BS). Il nuovo modello organizzativo è stato disegnato per massimizzare l’efficienza e garantire un alto livello di servizio. Previsti, inoltre, investimenti per oltre 25 milioni di euro fino al 2025 per l’innovazione e l’incremento di produttività, dando ancor più centralità al quartier generale italiano.

Il nuovo modello organizzativo supporterà la strategia di sviluppo a livello nazionale e internazionale e si basa sulla creazione di due aree produttive distinte: la prima, infatti, sarà dedicata alla produzione e lavorazione dei componenti e avrà il compito di servire non solo la seconda area produttiva – destinata all’assemblaggio dei componenti – ma anche le altre cinque unità produttive estere: Romania, Germania, Spagna, Francia e Sud Africa.

Roberto Gaspari, amministratore delegato di ISEO Ultimate Access Technologies, ha commentato: “In un mercato tecnologico come quello del controllo accessi, è fondamentale essere sempre pronti a migliorare i processi, organizzativi e produttivi, per essere all’avanguardia nel percorso di formazione ed aumentare la competitività su tutti i mercati internazionali in cui l’azienda opera ogni giorno. Siamo particolarmente orgogliosi di poter annunciare questi importanti investimenti nel nostro principale hub produttivo di Pisogne. Si tratta di un segnale concreto che testimonia la volontà di ISEO Ultimate Access Technologies di puntare su produttività e innovazione anche in Italia, che avrà un ruolo sempre più importante nello sviluppo dei nostri piani strategici sia a livello nazionale che internazionale”.

Etica digitale, appuntamento venerdì 14 a FusaExpo

in Economia/Eventi/Innovazione/Tech by

Anche quest’anno Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale patrocina Fusa Expo e sarà protagonista con un evento interamente dedicato all’etica digitale in calendario venerdì 14 ottobre, alle ore 17, presso il Brixia Forum di via Caprera. All’evento parteciperà il presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Eugenio Massetti, il presidente della categoria Ict – Information and Communication Technologies di Confartigianato Imprese Brescia Andrea Tortelli, categoria e neocostituita che raggruppa i professionisti dell’informatica e delle tecnologie dell’informazione e Francesca Renica, desk content manager del Giornale di Brescia.

Il convegno intende affrontare le opportunità dell’innovazione delle tecnologie e i suoi risvolti legati al concetto di etica digitale. Se da una parte la tecnologia offre infatti nuove importanti opportunità per cittadini e imprese permettendo di migliorare il benessere sociale e la vita quotidiana, dall’altra espone anche a rischi evidenti: basti pensare alla cybersicurezza o alla profilazione continua degli utenti sui social. Diventa fondamentale quindi adottare una formulazione etica della tecnologia, che salvaguardi gli utenti finali, nonché gli erogatori della stessa. Una regolamentazione in questa chiave serve anche per una crescita sociale e sostenibile delle ICT – Information and Communication Technologies – e per poter disporre realmente di un’informazione valida e socialmente utile. Su questo ed altri interrogativi verterà il convegno di Confartigianato Imprese Brescia in calendario a Fusa Expo 2022 venerdì 14 ottobre. La partecipazione è gratuita, per registrarsi visitare il sito www.confartigianato.bs.it. Per informazioni: Area Sviluppo Associativo 030 3745284, oppure scrivere a area.categorie@confartigianato.bs.it.

3dz, fatturato a 20,7 milioni per la Spa delle stampanti 3d

in Bilanci/Economia/Innovazione by

Una crescita importante nel 2021, a conferma di un trend positivo e costante ormai decennale. 3DZ spa, azienda italiana tra i principali distributori europei di stampanti 3D con sede centrale a Castelfranco Veneto (TV), ha da poco chiuso il bilancio 2021 con dati a dir poco entusiasmanti. Ricavi netti di 20,7 milioni di euro, con un +30% di fatturato rispetto al 2020. Il fatturato del Gruppo 3DZ worldwide (comprensivo anche delle affiliate internazionali) sale invece a 24 milioni di euro. Sono in tutto 13 le sedi nel mondo, metà delle quali su territorio Italiano.

Ottimi risultati conseguiti grazie al potenziamento della rete vendita 3DZ, che oggi è presente in diverse nazioni per un totale di 105 addetti stampa 3D. Solo nel 2021 sono stato inseriti nelle sedi Italiane oltre 20 nuovi collaboratori, attraverso diverse Academy e piani formativi dedicati. A livello globale le assunzioni del gruppo sono state in tutto 39. A fare da traino, oltre al mercato nazionale sempre in forte crescita, anche quello internazionale, in particolare quello francese (+ 103% 2021 vs 2020; sede a Lione), quello spagnolo (+ 53% 2021 vs 2020; sedi a Barcellona, Madrid e Bilbao) e Dubai (+ 85% 2021 vs 2020; 1 milione di fatturato solamente in questa sede).

Il quartier generale italiano di 3DZ Spa si trova a Castelfranco Veneto (TV), le altre sedi italiane si trovano ad Alessandria, Brescia, Arezzo, Roma. Il 2021 ha visto la riorganizzazione dell’assetto aziendale, con la fusione di tutte le succursali italiane in un’unica spa. Nell’headquarter di Castelfranco Veneto è stato inoltre realizzato un nuovo laboratorio digitale e showroom, dove è possibile toccare con mano le migliori tecnologie di stampa e scansione 3D con oltre 15 stampanti presenti.

“3DZ sta crescendo bene e organicamente – commenta il CEO Andrea Simeoni – a livello di offerta prodotti ‘desktop’, ma la più grande crescita si riscontra nel ‘production’ con soluzioni sempre più eco-sostenibili. Nel 2021 importanti aziende nel settore automotive e sport come Novation Tech, ma anche del settore luxury, gioielleria e fashion, hanno scelto di digitalizzare la produzione con la stampa 3D con investimenti importanti e contribuendo a far acquisire valore e quote di mercato al nostro gruppo sia in Italia che all’estero. Con oltre 400 stampanti 3D e oltre 50 scanner 3D industriali solo nel 2021, 3DZ è stata premiata con un podio come Top Partner di @3DSystems Corporation WorldWide e come n.2 @MarkForged Partner in EMEA (Europa e Middle East). Da non dimenticare la stampa del David Michelangelo per Expo2022 di Dubai, che ha dato una ulteriore conferma della professionalità, ma soprattutto del know-how concreto sull’additive manufacturing di 3DZ”.

Tra i più importanti interventi realizzati nel 2021 quello alla NovationTech di Montebelluna (settore automotive), dove è stato realizzato un centro di stampa 3D di ultima generazione. Altra importante installazione di stampante 3D è stata effettuata alla DAB Pumps di Padova, leader nelle tecnologie per la movimentazione e la gestione dell’acqua e nei sistemi di pompaggio. Per l’estero vanno sottolineati i lavori svolti dalla sede di Dubai (1 milione di fatturato nel 2021) e l’installazione alla OroMeccanica in Marocco. Infine, l’istituto Sant’Anna di Pisa a cui è stata fornita una stampante a metallo Metal X. Tra gli oltre 2.000 clienti italiani 3DZ vi sono anche il Politecnico di Milano, l’Università di Brescia e quella di Padova che, assieme a Pisa e Roma, compongono un grosso pool di atenei italiani ad alto livello tecnologico.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – 3DZ

3DZ spa ha sede a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. Fondata nel 2011, l’azienda è specializzata nella consulenza sull’adozione della stampa 3D nelle imprese e nella vendita dei più prestigiosi brand mondiali di stampanti e scanner 3D. Una realtà che ha raggiunto una dimensione globale con l’apertura di 13 filiali tra Italia, Europa e Middle East, capace di servire 2.700 clienti con oltre 2.000 stampanti 3D installate, oltre a scanner e software 3D. Si tratta di prodotti molto tecnici, per questo il gruppo, che oggi si basa su un centinaio di dipendenti, ha come fiore all’occhiello la professionalità dei suoi 33 tecnici specializzati nella gestione di stampanti 3D che operano nel territorio e nei più svariati settori: industriale, meccanico, aerospaziale, automotive, beni culturali, formazione, dentale, medicale e gioielleria. L’headquarter si sviluppa su due piani dove le ultime tecnologie in ambito di stampanti 3D sono ospitate su 2.500 metri quadri, una sorta di enorme laboratorio digitale e showroom, dove si possono vedere all’opera le ultime stampanti 3D prodotte nel mondo, da quelle di dimensioni desktop a quelle che hanno quasi le misure di un’automobile; e poi spazi espositivi di pezzi realizzati che rendono lo showroom una sorta di expo delle novità su tutti i miracoli della fabbricazione additiva. Le stampanti 3DZ sono certificate 4.0; 3DZ offre un percorso di digitalizzazione 4.0 aiutando le aziende ad introdurre la stampa 3D all’interno del proprio processo produttivo e di ricerca e sviluppo.

Valcamonica, il 23 giugno Sto arrivando!iva la Digital Week

in Economia/Innovazione/Tech by

Per la prima volta la Valle Camonica ospiterà un evento interamente dedicato all’innovazione digitale. Un format inedito che unisce l’incredibile cornice di un’esposizione fisica di Crypto Arte con un laboratorio di contenuti tutti dedicati a NFT, Blockchain e Metaverso.

Una mostra di opere selezionate e una settimana di eventi esclusivi, tra arte e tecnologia, per comprendere le nuove frontiere della digital transformation.

Un’iniziativa firmata Assocamuna e LIMES Farm, che sarà ospitata nella preziosa sede del rinnovato Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica a Cividate Camuno (BS). 

La scelta di ospitare la manifestazione in una delle più significative istituzioni museali del nostro territorio nasce dalla volontà di unire avanguardia e tradizione, ricerca e divulgazione” – ha commentato il Direttore di Assocamuna Diego Zarneri –  “Ospiteremo 14 artisti nazionali e internazionali, esperti, ospiti d’eccezione, e un ricco palinsesto che conta 2 workshop al giorno. Un progetto unico nel panorama culturale della Valle che però non sarà solo arte”.

L’evento sarà inaugurato il 23 giugno e prevede, oltre alla mostra, una settimana di iniziative dedicate ai temi tecnologici strettamente collegati alla Crypto Arte.

Blockchain, Distributed Ledger e le loro applicazioni dalle criptovalute agli Nft, passando per il DeFi, continuano a crescere in tutto il mondo. VALLE CAMONICA DIGITAL WEEK offre un’opportunità da non perdere per aziende e professionisti che desiderano essere protagonisti del futuro.

Diego Zarneri, che è anche il CEO di Limes Farm (Hub di Innovazione della Valle Camonica) aggiunge che – “Benché la consapevolezza di utenti e aziende verso questi nuovi paradigmi tecnologici sia cresciuta molto, le loro applicazioni concrete sono ancora al livello minimo del potenziale. Se le transazioni di Bitcoin sono state il punto di partenza e se arte, media ed entertainment sono oggi motore dello sviluppo di queste tecnologie, assistiamo a una rapida implementazione nei settori dove tracciabilità, controllo della filiera e certificazione generano valore”. 

VALLE CAMONICA DIGITAL WEEK mette al centro le nuove frontiere dell’arte, ma lo fa per accendere i riflettori sulle applicazioni concrete di Smart Contract, “tokenized economy” e metaverso. La Blockchain, infatti, è alla base della “next web revolution”: il Web3, una sorta di Internet “decentralizzato” che potrebbe essere la naturale evoluzione dell’attuale Web “centralizzato” dominato dalle big tech. Scenari che meritano di essere approfonditi per valutarne potenziale, individuarne i rischi e intercettandone tutte le opportunità.

Assocamuna e LIMES Farm sono sempre in prima linea in Valle Camonica per individuare le tecnologie disponibili sul mercato a più alto valore aggiunto, ma si impegnano a informare in modo semplice, con esempi concreti e con un punto di vista vicino agli imprenditori ed alle loro scelte. 

Un occasione per incontrare consulenti e professionisti che possono accompagnare le aziende camune nella transizione digitale (Oltre il 63% delle imprese non introduce innovazione digitale per la difficoltà a reperire professionalità con skill qualificate. Infatti, solo un lavoratore su dieci ha skill 4.0 coerenti con le richieste del mondo produttivo).

Un percorso che ancor prima di parlare di tecnologia è una rivoluzione culturale capace di supportare le aziende a fare ancora meglio ciò che fanno bene da sempre: il fare impresa.

Allo stesso tempo VALLE CAMONICA DIGITAL WEEK sostiene e educa i giovani talenti camuni perchè è chiaro che gli NFT stanno iniziando a introdurre una nuova forma di commercio sociale che favorisce sia i creativi, sia i collezionisti.

La manifestazione sarà aperta dal 23 al 26 giugno. Gli orari e il calendario degli eventi sono pubblicati sul sito www.vallecamonicadigitalweek.com dove è possibile iscriversi gratuitamente (prenotazione obbligatoria). 

Promotica si allarga e compra Mercati Srl

in Economia/Innovazione by

Promotica S.p.A. (EGM: PMT) – agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy quotata su Euronext Growth Milan – ha sottoscritto, in data odierna, un accordo quadro con l’azionista venditore Di Silvio Guglielmo per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Mercati S.r.l., azienda italiana operante nel settore della produzione ed importazione di articoli per la casa, la persona ed il tempo libero. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il 31 luglio 2022.

Diego Toscani, Amministratore Delegato di Promotica, ha così commentato: “L’acquisizione di Mercati S.r.l. rappresenta per noi la terza operazione straordinaria realizzata in pochi mesi, chiaro indicatore della nostra volontà di crescere velocemente. Dopo l’integrazione di Grani & Partners a novembre 2021 ed il consolidamento della nostra expertise in ambito digitale con l’acquisizione a marzo 2022 del Ramo Incentive e Loyalty di Giglio Group, questa nuova iniziativa ci permette di giocare un ruolo determinante anche a valle della progettazione vera e propria delle operazioni loyalty, internalizzando la produzione di prodotti e articoli che possono poi essere utilizzati come premi per le campagne e permettendoci di ampliare il nostro target di clienti di riferimento. Vorrei sottolineare come la nostra scelta di acquisire Mercati S.r.l. sia il risultato di una collaborazione proficua che si è consolidata negli anni, realizzata tramite l’acquisto degli articoli da loro commercializzati e distribuiti. Questo nuovo passo in avanti ci permette di rafforzare le sinergie già esistenti, avvalendoci delle relazioni consolidate di Mercati S.r.l. con siti produttivi in Italia e all’estero, con posizioni interessanti in Estremo Oriente. Inoltre, la specializzazione nei mercati del commercio al dettaglio qualificato e dello Special Make Up apre a Promotica nuovi canali commerciali per le proprie operazioni loyalty”.

Guglielmo Di Silvio, Amministratore Delegato e fondatore di Mercati, ha così commentato: “L’ingresso di Mercati nel gruppo Promotica rappresenta per noi un passo fondamentale per poter sfruttare al massimo la nostra esperienza nella creazione e nello sviluppo di prodotto che in questo modo può essere utilizzata su scala più vasta. Inoltre, potremo mettere a fattor comune clienti da noi forniti solo con prodotti al fine di poter offrire anche i servizi di Promotica. Infine, vorrei sottolineare come questa operazione societaria rappresenti il naturale punto di arrivo di un percorso che ha visto consolidare negli anni le relazioni fra le due società con ottimi risultati per entrambe”.

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