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Innovazione

Neosperience Brescia, capitale sociale a 726.220 euro

in Economia/Finanza/Innovazione by
Neosperience in Borsa

Neosperience S.p.A. (“NEOSPERIENCE” o “NSP”), PMI innovativa e uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, quotata su AIM Italia dal 20 febbraio 2019, comunica che, durante il Primo Periodo di Esercizio dei “Warrant Neosperience S.p.A. 2019-2021” (codice ISIN IT0005351488) (“Warrant”), conclusosi in data 30 Novembre 2019, sono stati esercitati n. 255.052 Warrant  e sono quindi da assegnare n. 255.052 azioni Neosperience S.p.A. di compendio, al prezzo di Euro 3,77 per azione, per un controvalore complessivo di Euro 961.546,04.

Residuano, pertanto, in circolazione n. 951.448 Warrant, che potranno essere esercitati nei successivi periodi di esercizio tra il 15 novembre 2020 e il 30 novembre 2020 compresi e tra il 15 novembre 2021 e il 30 novembre 2021 compresi, come previsto dal Regolamento “Warrant Neosperience S.p.A. 2019-2021” (“Regolamento Warrant”).

In conseguenza di quanto sopra indicato, il nuovo capitale sociale di Neosperience S.p.A. risulterà pari ad Euro 726.220,20 composto da n. 7.2622.202 azioni ordinarie prive di valore nominale.  L’attestazione di variazione del capitale sociale sarà depositata presso il competente registro delle imprese di Brescia entro i termini di legge.

L’emissione e la messa a disposizione, per il tramite di Monte Titoli S.p.A., delle azioni di compendio Neosperience sottoscritte dai titolari di Warrant durante il primo periodo di esercizio avranno luogo entro i tempi tecnici necessari.

Per maggiori informazioni si rinvia al Regolamento dei Warrant disponibile sul sito internet della società, all’indirizzo www.neosperience.com (sezione Investor Relations) dove è anche disponibile il presente comunicato.

 

XX EDIZIONE – IMW – Italian Makes Wonders – “Gli Spazi dell’Innovazione” – 22 novembre 2019 | INNOVATION CLUB

in Economia/Eventi/Innovation club/Innovazione/Rubriche by

Neos Consulting vi invita con piacere all’evento IMW.  L’evento ha come sponsorship tecnica l’associazione Innovation Club di cui Neos Consulting è socio fondatore.

“IMW” è il principale evento dedicato all’innovazione organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriale Bresciana, che ogni anno presenta, attraverso le testimonianze di autorevoli imprenditori, ricercatori e professionisti, gli scenari futuri a cui poter aspirare dal punto di vista innovativo. La XX edizione avrà come tema lo “Spazio”, declinato non solamente in termini astronomici ma anche dal punto di vista delle innovazioni per il sociale, l’ambiente, gli spazi urbani e gli spazi industriali ed economici. L’evento, la cui partecipazione è libera e gratuita, si terrà venerdì 22 novembre, dalle ore 15.30, al Teatro Grande di Brescia.

Dopo i saluti di Marco Baresi, Coordinatore AIB della Zona Brescia, e di Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia, prenderanno la parola Luca Borsoni, Presidente dei Giovani Imprenditori di Brescia, e Fabio Tavelli, Anchor SkySport e moderatore dell’evento, con cui ripercorreremo i 20 anni di IMW.

A seguire saliranno sul palco del Teatro Grande di Brescia:

Eugenio Coccia – Rettore del GSSI, Gran Sasso Science Institute

Veronica Squinzi – CEO Mapei

Davide Padoa – CEO Design International

Aldo Maria Vigevani – CEO Gardaland

Igor Sibaldi – Filosofo

Vincenzo Russi – CEO e–Novia

Angelo Baronchelli – Presidente INNEXHUB

Massimo Barra – Past President Croce Rossa Italiana – Fondatore Villa Maraini

Gabriele Bellocchi – Vice Presidente della Croce Rossa Italiana

Mark Newson – Designer

 

La chiusura dei lavori sarà affidata a Giuseppe Pasini – Presidente Associazione Industriale Bresciana.

Neosperience vince il concorso di idee per la nuova Villa Reale di Monza

in Economia/Innovazione by
Neosperience in Borsa

Neosperience S.p.A., uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, quotata su AIM Italia dal 20 febbraio 2019 (“NSP.MI”), è risultata vincitrice del concorso d’idee per la rigenerazione della Villa Reale di Monza promosso da Triennale Milano, con il contributo di Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi.

In occasione dell’evento “Villa Reale di Monza: dal rilancio di uno spazio pubblico a una nuova idea di turismo”, le cinque idee selezionate, fra cui la proposta di Neosperience, sono state presentate a Dario Allevi, Sindaco di Monza, Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Christian Malangone, Direttore Generale del Comune di Milano, Andrea dell’Orto, Vice Presidente di Assolombarda, Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, Luca Rinaldi, Soprintendente Archeologia Belle Arti Paesaggio Lombardia Occidentale.

Il progetti sono stati introdotti dall’architetto di fama internazionale Stefano Boeri, che ha sottolineato gli aspetti più interessanti delle proposte. Neosperience si è distinta con il progetto “Realdreams”, basato su Neosperience Cloud, che è stato scelto per gli aspetti distintivi legati all’uso del digitale, e in particolare della realtà aumentata, nella valorizzazione dei beni culturali. La giuria ha poi apprezzato la coerenza dell’idea e la capacità di riunire all’interno di un unico progetto diversi temi cardine, come la costruzione di community, la visitor experience e la personalizzazione one-to-one della comunicazione.

Il team di Neosperience, composto da Simonetta de Brumatti, Chiara Palmas, Angela Barahona, Nicolò Righetti, Vittorio Scalet e Giancarlo Pace, si è distinto per la freschezza dell’approccio e per la capacità di fondere ambiti disciplinari diversi, con l’obiettivo di democratizzare l’accesso ai beni culturali attraverso il digitale.

Il successo di “Realdreams” rappresenta per Neosperience un ulteriore passo nel percorso verso l’innovazione dirompente nei settori della cultura e del turismo.

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Neosperience S.p.A.

Neosperience è una PMI innovativa italiana che opera come “software vendor”. Fondata a Brescia nel 2006 da Dario Melpignano e Luigi Linotto, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Esecutivo, la società è attiva nel settore della Digital Customer Experience con Neosperience Cloud: la piattaforma software che grazie all’Intelligenza Artificiale permette alle aziende di offrire ai propri clienti un’esperienza digitale personalizzata ed empatica, per conoscerli, coinvolgerli e fidelizzarli. Tra le aziende clienti di Neosperience figurano società leader nel settore della moda, del retail e dei servizi finanziari.

 

Value China guida le imprese italiane a comprendere e sviluppare strategie per vendere in Cina

in Economia/Innovation club/Innovazione/Partner 2/Rubriche by
Value China, foto da ufficio stampa

Luca Qiu, 30 anni è nato a Bologna da genitori cinesi imprenditori che hanno operato nell’ambito del commercio, della ristorazione e dell’immobiliare.

Dopo gli studi economici all’Università di Bologna, e alla Jiaotong University di Shanghai, lavora come export manager in Cina per un’azienda italiana del settore nautico.  Fonda poi Itaway. L’azienda ha successo, tanto da inaugurare il primo centro commerciale a Tongling, con il secondo al momento in costruzione nella città di Wuhan con il gruppo immobiliare numero uno in Cina. Luca diviene il general manager della società ed arriva ad avere più di 40 persone italiane impegnate nei centri commerciali da lui gestiti. Dopo aver lasciato il progetto Itaway, con alcuni soci fonda Value China, start up innovativa a Bologna che si occupa di aiutare le aziende italiane a inserirsi sul mercato cinese.
Value China è il giusto partner locale per sviluppare la propria strategia commerciale per il mercato cinese. Oltre a questo, Value China si occupa di gestire la comunicazione, sviluppo software e vendita online per molteplici società italiane. Fra i cofounders di Value China ci sono Selina Zhang e Anna Ye, che avevano lavorato con lui a Itaway, oltre che Stefano Yu, suo amico d’infanzia.

Quali sono le indicazioni che Luca Qiu può dare ad un’ impresa italiana che vuole approcciarsi al mercato cinese che con 1,402 Miliardi di potenziali clienti è il primo mercato al mondo per numero di transazioni?

1. Conoscere le regole del gioco

La Cina è un mercato diverso da tutti gli altri, o si conoscono le regole del gioco o si rischiano purtroppo brutte figure. Bisogna essere perfettamente a conoscenza delle regole e applicarle quotidianamente, entrando anche in contatto con le istituzioni. Bisogna tessere le relazioni continuativamente, fare contatti sporadicamente non serve a molto.

2. Investire nella comunicazione del proprio prodotto

Non si può ottenere risultati in Cina da subito perché è necessario creare piani di comunicazione che puntano a far conoscere il proprio marchio o prodotto  prima dell’ingresso sul mercato; il consumatore cinese è fortemente influenzato dalla comunicazione, e ricordiamoci che il made in Italy non è cosi sentito come si crede, anche perché la cultura e l’evoluzione dell’economia cinese hanno avuti sviluppi diversi dai mercati occidentali. Essendo ora la Cina il mercato di riferimento mondiale, la concorrenza è per di più data dagli altri paesi, che per la maggior parte delle volte investono molto in comunicazione, creando una forte “awareness” nella mente del consumatore.
Per questo bisogna avere le idee chiare su quali sono i passaggi da fare per sviluppare e posizionare il proprio prodotto.

3. Utilizzare strumenti di comunicazione chinese friendly

Il mercato digitale cinese cambia e si evolve molto più rapidamente di quello occidentale, se fino a qualche anno fa, creare un sito per il mercato cinese poteva essere vista come soluzione intelligente, oggigiorno bisogna saper utilizzare i nuovi strumenti di comunicazione, come lo sono WeChat, ma anche DouYing o Red. Ovviamente l’ecosistema internet in Cina gira attorno ai due colossi Tencent e Alibaba, e aver chiaro cosa questi possono fare al posto del classico sito web tradotto è di fondamentale importanza. Noi di Value China aiutiamo i nostri clienti a stare al passo con i tempi, come lo siamo noi internamente e il team che ci compone, ci sforziamo di essere aggiornati sempre sulle ultime tendenze digitali di questo mercato.

4. Promuoversi sui “nuovi” motori di ricerca ed i social network cinesi

In Cina 800 milioni di persone hanno accesso ai social media – soprattutto a WeChat, mentre Facebook non è raggiungibile – e sono sensibili alle scelte di consumo fatte dagli influencers.
I motori di ricerca sono estremamente importanti e ricoprono un ruolo centrale nella vita quotidiana del “navigatore” cinese, ma bisogna far attenzione: negli ultimi anni sono cambiate le abitudini dei consumatori, dove il 98% del traffico online viaggia sul mobile, e per ovvie ragioni sistemi di ricerca e di posizionamento sono cambiati. Posizionarsi non solo su Baidu, ma anche su altre piattaforme come Zhihu sono diventati indispensabili per il brand, in quanto il consumatore moderno utilizza altri sistemi di ricerca.

5. Vendere online

Dal 2015 la Cina è il primo paese al mondo per le vendite online e oggi comprende oltre un terzo del fatturato di tutte le vendite globali online . A fronte di questi numeri, appare chiaro che un’azienda interessata a estendere il proprio business oltre la Grande Muraglia debba prendere in considerazione di vendere i propri prodotti sugli e-commerce.
Un dato interessante che possiamo dare: durante la festività inventata da Alibaba, per l’11 Novembre, chiamata anche singles day, la sola piattaforma di Tmall Alibaba ha generato un turnover di fatturato di oltre 38 Miliardi di dollari.
È chiaro che non si può più tirarsi indietro dal sviluppare un mercato online sulla Cina nel 2019, ma attenzione, dove ci sono grandi numeri ci sono anche grandi investimenti e capacità di gestione. Essere strutturati e seguiti è di vitale importanza.
Per maggiori approfondimenti: https://valuechina.net/

 

Cdc, seminario gratuito il 29 novembre “Per qualche follower in più”

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Formazione/Innovazione by

Prosegue nella Camera di Commercio di Brescia la rassegna “Eccellenze in digitale” con il seminario gratuito “Per qualche follower in più”, che si terrà il 29 novembre 2019. Nell’occasione si discuterà, con la presenza di esperti, di trend, strategie, contenuti per l’uso dei social media, ovviamente con una particolare attenzione all’ambito professionale e aziendale.

I posti sono limitati, per l’iscrizione si rimanda al sito www.bs.camcom.it

Videogiochi e gaming: le novità più attese per il 2020

in Economia/Innovazione by
Photo by Elitre / CC BY 2.0

Per quanto riguarda il mondo dei videogiochi, il 2020 sarà indubbiamente importante in vista della rivoluzione dello streaming. Tra Google Stadia, PlayStation Now e Nvidia GeForce Now, saranno diverse le piattaforme che metteranno a disposizione degli utenti un gran numero di giochi in streaming e che hanno tutte le intenzioni di rivoluzionare completamente questo settore.

Le console di nuova generazione in uscita nel 2020

Sia Sony che Microsoft, in ogni caso, stanno proseguendo nel lavoro di sviluppo legato alle console di nuova generazione, ovvero la Xbox Scarlett e la PS5. Faranno parte anche loro delle grandi novità in previsione per la fine del prossimo anno, visto che il loro lancio sul mercato dovrebbe avvenire in concomitanza con le feste di Natale del 2020. Come detto, però, ci sarà tanto spazio anche per le piattaforme di video streaming e il prossimo anno potrebbe essere davvero quello della svolta definitiva. Google Stadia, infatti, comincerà ad operare a pieno regime e lo stesso discorso varrà per ProjectX Cloud, il nuovissimo progetto che è stato realizzato da parte del colosso di Redmond e che offre agli utenti l’opportunità di divertirsi e giocare in streaming. Sempre Microsoft è impegnata anche su altri fronti: ad esempio, si sta occupando dello sviluppo di un altro interessante servizio, che risponde al nome di Xbox Game Pass. Si tratta di un servizio che metterà gli utenti in condizione di giocare e divertirsi sul web, anche usando il pc, con circa un centinaio di titoli lanciati per console.

Nel mondo dell’intrattenimento online, anche le piattaforme di gaming continuano a rinnovare la propria offerta tra dicembre 2019 e inizio 2020 per soddisfare i gusti di una audience in continua crescita. Sono sempre di più, infatti, le aziende del settore che stanno puntando e investendo sullo sviluppo dei vari software, in maniera tale da offrire un’esperienza di gioco che sia di un livello sempre più alto. E, in effetti, nel corso degli ultimi anni i passi in avanti sono stati numerosi, e non solo dal punto di vista degli effetti audio e della velocità di gioco. Basti pensare al comparto grafico, ormai giunto a un livello di eccellenza in un gran numero di giochi, aumentando in maniera considerevole la complessiva giocabilità.

La PlayStation 5 verrà lanciata sul mercato a Natale 2020

Come abbiamo anticipato in precedenza, la nuova console di Sony verrà proposta in commercio per le festività di Natale del prossimo anno. Una notizia che è stata confermata anche da parte di Jim Ryan, ovvero il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment. Ad ogni modo, per il momento non si è ancora capito che se tale console di nuova generazione verrà proposta in contemporanea in ogni parte del mondo, oppure se verrà lanciata esclusivamente su qualche mercato ben definito.

Dalle prime indiscrezioni che si stanno diffondendo sul web pare proprio che questa nuova console potrà contare su un formato del tutto innovato, oltre che sulla presenza di un nuovissimo lettore Blu-ray 4K, che avrà una piena compatibilità con i dischi da 100 GB. Il nuovo controller sarà una delle principali novità che verranno proposte: interessante sottolineare come Sony punterà forte su un feedback tattile, che andrà a prendere il posto della tecnologia a rombo che si trova nei controller a partire dalla quinta generazione. In questo modo, gli utenti potranno avvertire un insieme decisamente più corposo di feedback. Ad esempio, se in una gara di Formula Uno finiranno fuori strada e andranno a sbattere contro un muro, la sensazione sarà notevolmente differente rispetto a quando subiranno un contrasto di gioco in un titolo di simulazione calcistica.

Tra le novità più interessanti della PS5 troviamo certamente anche quella relativa ai trigger, ovvero quei pulsanti che si trovano sulla parte posteriore del controller. Sony, infatti, inserirà i trigger adattivi all’interno dei tasti L2 e R2. I giocatori, di conseguenza, avranno l’opportunità di provare una sensazione tattile a dir poco unica e molto vicina alla realtà quando, ad esempio, a scoccheranno una freccia con un arco oppure aumenteranno la velocità a bordo di una jeep su un terreno dissestato. L’interfaccia utente verrà notevolmente migliorata e garantire ai giocatori tante informazioni utili in tempo reale, con un livello di efficienza e di accessibilità molto alto.

 

 

La bresciana Neosperience costituisce la start up innovativa Value China

in Aziende/Economia/Innovazione/Partner 2 by

Neosperience, uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, ha costituito oggi la start up innovativa Value China insieme a 4 imprenditori, di origine cinese, ma da tempo residenti in Italia e attivi nel settore dei progetti di digital marketing dedicati ad utenti cinesi. La costituzione di Value China rappresenta il primo passo di un ambizioso disegno di sviluppo, in cui sono previste acquisizioni e partnership in Asia; in questa settimana il Presidente di Neosperience Dario Melpignano ha in programma in Cina una fitta agenda di incontri one-to-one con investitori finanziari, clienti, fornitori e partner locali.

Questi incontri hanno l’obiettivo di individuare dei partner, sia sul fronte finanziario, sia su quello industriale, per costituire una società operativa locale in grado di supportare lo sviluppo di Neosperience sul mercato asiatico e, in particolare, in Cina. La finalità ultima è posizionare Neosperience come la società di riferimento nel raccordo fra le piattaforme digital europee ed asiatiche.

I 4 imprenditori, soci con Neosperience in Value China, insieme ad alcuni collaboratori, apportano un vasto bagaglio di esperienze nel mondo asiatico, avendo realizzato negli anni alcuni prodotti significativi nel settore del digital marketing, in linea con gli obiettivi di sviluppo di Neosperience nel mercato cinese.

L’operazione prevede che Neosperience sottoscriva in fase di costituzione il 40% della società, con un sovrapprezzo pari ad Euro 190.000, per tener conto degli apporti in termini di know-how e di avviamento commerciale da parte dei soci cinesi; è già contrattualmente prevista per Neosperience la possibilità di raggiungere il 51% entro il 2020, e poi salire fino all’80%, a prezzi e condizioni predeterminate e comunque legate ai risultati ottenuti.

Digital, la bresciana Neosperience acquisisce il controllo del gruppo Hok

in Economia/Innovazione by
Neosperience in Borsa

Neosperience S.p.A. (“NEOSPERIENCE” o “NSP”), uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, quotata su AIM Italia dal 20 febbraio 2019, ha oggi formalizzato l’acquisto del controllo (51%) del Gruppo HOK (Mikamai, LinkMe e Jack Magma), realtà che vanta competenze uniche nell’ambito delle tecnologie digitali e riveste il ruolo di aggregatore di community tech e talenti nel panorama degli operatori italiani del software.

Il Gruppo HOK, noto tra i clienti e gli sviluppatori software soprattutto per il marchio Mikamai, rafforza il Gruppo Neosperience, apportando un incremento di ricavi di più di 3 milioni di Euro, un EBITDA margin di oltre il 10%, un team di talenti e importanti clienti in nuovi settori industriali.

Dario Melpignano, Presidente di Neosperience, ha commentato: “Siamo molto felici di accogliere i soci e il team di HOK/Mikamai compiendo insieme un ulteriore passo nella costruzione del polo europeo di sviluppo di prodotti software per il digital marketing e le applicazioni avanzate dell’intelligenza artificiale. Non ci fermeremo qui: abbiamo ulteriori progetti di crescita; insieme a HOK/Mikamai si rafforzano oggi le nostre competenze tecnologiche, la capacità di attrarre talenti e la velocità nel portare valore al mercato.”

Roberto Lo Jacono, Amministratore Delegato di HOK/Mikamai, si è così espresso: “Questa operazione rappresenta un traguardo per le persone che in questi anni hanno contribuito allo sviluppo del nostro Gruppo e il punto di partenza per ciò che realizzeremo in futuro.” – “Oggi prende forma, grazie all’integrazione con Neosperience, un progetto ancora più ambizioso: affermarci come leader europeo, mantenendo salda la nostra identità di aggregatore di talenti, unico in Italia, dove le persone esprimono al meglio il proprio potenziale” ha dichiarato Juri Di Natale, Partner di HOK/Mikamai. – “Passione per le tecnologie, competenze avanzate e capacità di apportare innovazione ai nostri Clienti: questo il mix che ci ha ispirati in questi anni e la base per la crescita che vogliamo.” ha sottolineato Matteo Zobbi, Partner di HOK/Mikamai.

ATTIVITÀ DELLE VARIE SOCIETÀ COSTITUENTI IL GRUPPO HOUSE OF K (HOK):

 

  • HOK srl è la holding del Gruppo, costituita nell’ottobre 2018, che fornisce servizi centralizzati alle controllate;
  • Mikamai srl realizza soluzioni e prodotti scalabili di machine learning e deep learning, in cloud su piattaforme a microservizi, basate su tecnologie NodeJS, Python, React e React Native. È inoltre partner accreditato Amazon Web Services (AWS).
  • LinkMe srl realizza prodotti digitali web e mobile basati su tecnologie JavaScript lato backend e frontend;
  • Jack Magma srl svolge attività di User Experience e Service Design con metodologie di Design Thinking.

RAZIONALE DELL’OPERAZIONE

Le principali motivazioni a favore dell’integrazione fra i due gruppi sono le seguenti:

  • Rafforzamento delle competenze di sviluppo prodotto e aumento della capacità di attrazione di Clienti e Talenti;
  • Incremento del portafoglio Clienti, ad esempio in ambito Fintech, e delle opportunità di cross-selling e upselling;
  • Rafforzamento del management team;
  • Potenziamento dell’azione di marketing già avviata da HOK attraverso Mikamai, con l’organizzazione di academy, eventi e meetup dedicati al mondo delle community degli operatori del software.

SINTESI DELL’OPERAZIONE

L’operazione prevede le seguenti fasi:

  • Acquisto iniziale del 51% di HOK da parte di NEOSPERIENCE per Euro 672.028, di cui 505.343 Euro in cash corrisposti in data odierna, e 166.685 Euro in n. 18.500 azioni NSP (con delibera di assemblea prevista per il prossimo mese di dicembre), con consegna prevista entro febbraio 2020 e soggette a lock-up fino ad agosto 2020.
  • Acquisto del rimanente 49% entro luglio 2020, per un importo compreso tra un minimo di Euro 925.674 e un massimo di Euro 1.065.074, in funzione dell’effettivo EBITDA rettificato del Gruppo HOK conseguito nell’anno 2019; tale importo sarà corrisposto tutto in azioni NSP di nuova emissione, anche queste soggette ad uno specifico lock-up: il 100% delle azioni ricevute dai venditori sarà vincolato fino al 31 agosto 2021, mentre il 50% delle stesse fino al 31 agosto 2022. Al riguardo, si precisa che NSP e HOK sono rispettivamente titolari di opzioni call e put relative al 49% residuo.

HOK srl oggi detiene l’83% di Mikamai srl, il 95% di LinkMe srl e il 52% di Jack Magma srl; al contratto sono allegate opzioni irrevocabili di vendita con cui HOK arriverà a detenere, al più tardi entro il 30 giugno 2020, il 100% di Mikamai e LinkMe, le due realtà operative più rilevanti del gruppo HOK.

Il nuovo CdA di HOK sarà composto da 4 rappresentanti Neosperience, tra cui il Presidente, e da tre degli attuali partner di HOK.

Nell’ambito dell’operazione di acquisto sono state rilasciate le usuali dichiarazioni e garanzie in linea con le prassi di mercato.

ADVISOR:

Advisor finanziario: William De Ascaniis per il Gruppo HOK

Advisor legali: LCA Studio Legale con Edoardo Calcaterra e Flavia Visco per il Gruppo HOK; DCS e Partner con Barbara Bergamaschi, Cesare de Carolis e Alessandro Magnoli per Neosperience

Programmi gestionali: l’evoluzione degli strumenti aziendali degli anni 2000

in Economia/Innovazione by

I programmi gestionali sono indispensabili quando si avvia una nuova attività commerciale, ma anche per tutte le attività già avviate, che non sono ancora state ottimizzate con l’utilizzo dei software gestionali. Nell’ambito di un’azienda le formalità e i documenti da tenere sono sempre tanti oltre alla contabilità, ai dati dei clienti e dei fornitori, indispensabili per redarre le fatture, per tutte queste operazioni ricorrere ai software gestionali è un modo efficace di semplificare e automatizzare tutti i processi legati all’attività dell’azienda stessa .

Lo scambio automatizzato nei rapporti commerciali

In tutto il mondo le aziende e le realtà commerciali si sono via via adeguate al processo di digitalizzazione che negli ultimi decenni non solo si è velocizzato ma è diventato sempre più sofisticato; facendo conoscere all’uomo i grandi vantaggi dell’automazione aziendale. Oggi nessuna azienda affida la sua gestione al semplice lavoro manuale di archiviazione e gestione dell’attività globale di tutto il complesso amministrativo e del rapporto con la clientela.

Fatturazione elettronica e altre necessità gestionali

I più utilizzati sono i programmi gestionali per la fatturazione elettronica, in questo modo il personale addetto alle operazioni di controllo può tenere sempre aggiornati tutti i movimenti sia in entrata che in uscita di merci, prodotti, o denaro; oltre alla registrazione delle vendite, il salvataggio e l’archiviazione di tutti i dati anagrafici dei clienti, la veloce registrazione dei carichi; i programmi gestionali per la fatturazione elettronica sono assolutamente indispensabili per gestire la contabilità sia di piccole imprese, liberi professionisti, e piccole ditte. con un minimo organico lavorativo che va dalle 10 alle 30 persone. In questi casi sono sufficienti anche i programmi gestionali gratuiti e open source.

Software gestionali professionali

Mentre per aziende che hanno un volume di vendita più ampio e un organico maggiore e un più grande cassetto clienti è consigliabile affidare tutte le operazioni aziendali a software gestionali più professionali, in grado di controllare i flussi di lavoro più complicati. Ma quali sono le caratteristiche dei programmi gestionali per essere la scelta perfetta ? Innanzitutto la facilità d’uso, la divisione del Lavoro in moduli, la possibilità di disattivare le funzioni non utili, la personalizzazione e il rapporto qualità prezzo.

Programmi di vario tipo e per ogni tipologia di azienda

Oggi sono a disposizione sul mercato vari software per la fatturazione elettronica, e i programmi gestionali per altre necessità aziendali. La scelta è abbastanza vasta e articolata; la cosa importante è informarsi in maniera approfondita sulle differenze dei vari programmi in commercio.

Conversazioni strategiche di vendita per migliorare i tuoi affari

in Commercio/Economia/Innovazione by

Sei alla ricerca di un metodo per ottimizzare al meglio le tue vendite e riuscire a chiuderne di più? Allora sei nel posto giusto, perché in questo articolo vedremo come vendere in modo più efficace, applicando le giuste strategie.

A tal proposito, l’esperienza sulle strategie di vendita dell’esperto Mirko Cuneo, ti sarà sicuramente di aiuto. Una vendita è molto più di un insieme di tecniche, questo il “cuore” del suo messaggio. Mirko ha un’azienda a Milano e aiuta le micro, piccole e medie imprese in Lombardia, e non solo, ad affinare le proprie tecniche di vendita.

Qual è il segreto del successo di una buona strategia?

La capacità di immedesimarsi nel cliente, focalizzando la conversazione sulle sue esigenze lasciando da parte un po’ del proprio bisogno spasmodico di vendere.

La difficile arte dell’ascolto attivo

Mirko Cuneo suggerisce che il cuore pulsante di una transazione d’affari non è il prodotto che si vende, ma la relazione stessa con il cliente, la capacità del venditore di immedesimarsi con il suo interlocutore.

Un approccio comune è quello del venditore che passa buona parte della transazione a decantare qualità è virtù del prodotto/servizio o della propria azienda.

Risultato?

Il cliente, nel migliore dei casi, attenderà pazientemente la fine del monologo auto-celebrativo solitamente ridondante e stucchevole. Inutile aggiungere che al termine dello show del venditore, molto difficilmente il cliente sarà propenso all’acquisto.

Spesso, l’approccio che vi ho appena descritto, è la prassi dei venditori ancora inesperti, che, condizionati dall’ansia della performance, sono totalmente concentrati su sé stessi o sulle “dieci regolette” imparate durante la formazione, senza alcuna forma di originalità.

Sia chiaro, qui non si vuole sostenere minimamente un approccio che si basa sull’improvvisazione. Il vero punto cruciale è che, per quanto siano importanti le regole base della vendita, occorre sempre calarle nel contesto, che inevitabilmente, cambia di volta in volta.

Ogni persona ha caratteristiche, esigenze, gusti, bisogni differenti che il bravo venditore deve prima imparare a conoscere, se vuole davvero essere efficace nella sua transazione.

Ogni strategia di vendita deve essere supportata dal cosiddetto “ascolto attivo” – ovvero un ascolto interessato durante cui il venditore prova a capire davvero quali siano le esigenze del suo interlocutore. Come suggerisce Mirko, la conoscenza del cliente è utile che sia approfondita facendo domande mirate a comprendere al meglio il suo pensiero. Solo essendo a conoscenza di ciò di cui ha bisogno il consumatore sarà possibile offrirgli proprio la soluzione che fa al caso suo.

Vediamo di seguito un esempio.

“Vendimi questa penna”: l’arte di comprendere i bisogni per trovare soluzioni su misura

Chi ama il buon cinema probabilmente avrà visto “The Wolf of Wall Street”, con Leonardo DiCaprio.

Il film narra la storia vera del broker miliardario Jordan Belfort e della sua parabola nel mondo della finanza rampante di Wall Street negli anni ‘80.

In una delle scene del film, un giovane ma già sicuro di sé Belfort prova ad “addestrare” il suo primo team di aspiranti broker. Per mettere alla prova le loro doti, chiede loro di cercare di vendergli una penna.

Il più sveglio della truppa si limita a chiedere a Belfort / DiCaprio di scrivergli il proprio nome, Belfort risponde ammiccando che non ha la penna, et voilà e l’altro prontamente gliela porgo. Dopo che un bisogno è stato creato, la vendita si è chiusa con successo.

La morale della scena è: saper vendere vuol dire analizzare la situazione e comprendere le necessità o i desideri di chi si ha di fronte per poterli esaudire con il nostro prodotto o servizio.

L’ascolto attivo è fondamentale per avere accesso all’altro, per comprendere il suo mondo e le sue esigenze, per potersi relazionare con il cliente occupandosi veramente di quello che vuole.

Sarà l’esperienza della conversazione, l’esperienza della relazione umana che convincerà più di ogni altra cosa il cliente ad accettare la proposta. Le caratteristiche del prodotto o del servizio saranno un valido supporto e serviranno per fornire utili informazioni aggiuntive.

Non ti rimane che provare per credere: sei davvero capace di vendere quella penna?

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