Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Innovazione

Ecco come l’AI può rendere migliori le relazioni fra le persone

in Economia/Evidenza/Innovazione/Partner/Web e digitale by

Le relazioni nel mondo del lavoro sono fondamentali ma oggi, complice anche una compressione delle opportunità di interazione, è sempre più difficile crearne di efficaci e soprattutto che permettano una crescita professionale e umana.

Questo perché, secondo l’intuizione di Massimiliano Baiocco, nessuno si è mai occupato in modo approfondito della fiducia e della sua importanza nelle relazioni.

Massimiliano, vuoi ricordarci prima di tutto qual è l’idea alla base di Hippo e come è nata?

Certamente. Hippo nasce come strumento per misurare la fiducia fra le persone e migliorarne le relazioni. Questo avviene in una rete che non è nata per misurare qualche semplice metrica, ma per permettere alle persone di aiutarsi a migliorare attraverso un lente positiva basata sulle spinte gentili, quelli che vengono chiamati Nudge.

L’idea è nata durante la mia esperienza personale precedente: durante la realizzazione di un video promozionale per la mia azienda mi sono reso conto che quasi tutti i ragazzi intervistati avevano come una patina di grigio, rispetto alla freschezza che li aveva caratterizzati in fase di colloquio iniziale: c’era qualcosa di non detto e non manifestato che aveva offuscato il loro entusiasmo. Così ho investito alcune settimane per intervistarli tutti personalmente ed è emerso un grande problema di fiducia, sia tra colleghi sia trasversalmente alla gerarchia aziendale.

Il passaggio successivo è stato il confronto con altre aziende. Da questo è emerso che il problema non esisteva solo nella mia azienda, ma era piuttosto diffuso e soprattutto non aveva una risposta efficace.

Da qui, la creazione di Hippo è stata quasi un passaggio naturale. A oggi infatti Hippo è l’unica soluzione a livello mondiale in grado di realizzare la misura della fiducia attraverso algoritmi.

Perché è così difficile misurare la fiducia?

Prima di tutto perché si tratta di un valore volatile, la cui tangibilità è piuttosto relativa, nonostante la sua estrema importanza, poi perché è un valore dipendente dal contesto, che tende a modificarsi nel tempo, in funzione della qualità delle nostre relazioni con il prossimo, all’interno e all’esterno della realtà aziendale.

Va detto che in commercio esistono già alcuni sistemi di misurazione. Tutti però si limitano al feedback, un parametro molto lontano dalla fiducia.

Inoltre, bisogna fare un’ulteriore distinzione: in molti casi, a una prima analisi superficiale, si tende a sovrapporre i concetti di fiducia e affidabilità. Ma è sufficiente andare leggermente più in profondità per rendersi conto di una differenza sostanziale: l’affidabilità è un parametro, tutto sommato semplice da misurare, mentre la fiducia è un valore. Possiamo fidarci o non fidarci di una persona a prescindere dalla sua affidabilità “misurata”, per così dire.

Infine, l’ultimo problema che Hippo prova a risolvere è quello dell’intensità: la fiducia, infatti, è un concetto ampio, che si basa sia su parametri oggettivi che sull’emotività e su altri parametri ampiamente sottovalutati. Nella visione di Hippo la fiducia in qualche modo contiene per definizione anche l’affidabilità. 

Inoltre, permettetemi di sottolineare anche un piccolo problema linguistico: il termine trust al quale spesso ci si riferisce negli studi accademici su cui è basata Hippo, non ha un vero e proprio equivalente italiano. Abbiamo scelto Fiducia perché fra tutti è quello che maggiormente si avvicina alla nostra idea.

In cosa Hippo si differisce dagli strumenti relazionali che conosciamo tutti?

Prima di tutto Hippo non è uno strumento di valutazione, nel senso che non permette di “dare voti” o di dare giudizi sulle persone. Al contrario, serve alle persone per determinare l’intensità della fiducia che generano negli altri migliorando al contempo la qualità delle nostre interazioni personali e, di conseguenza, la fiducia che ciascuno ha in sé stesso. Abbiamo realizzato una soluzione che si basa su pilastri quali la “trasparenza”, la “reciprocità” ed è una soluzione peer to peer esente da qualsiasi tipo di gerarchia.

La vera differenza è che il punto di osservazione è all’esterno, nella relazione verso gli altri. La Hippo è una specie di fotografia che attraverso la logica degli iNudge aiuta l’individuo a determinare una propria “immagine” vista dall’esterno.

In altre parole, ciascuno può vedere in modo chiaro, trasparente e onesto l’immagine che proietta all’interno del suo ecosistema, la sua rete di relazioni sociali.

Ricordiamo inoltre che il modello è concentrico e soprattutto che è pensato per aiutare le persone a migliorare e correggere i propri comportamenti, all’interno di un’architettura delle scelte che ogni utente può o non può decidere di attuare.

Inoltre, laddove i social network, anche quelli professionali, misurano la quantità delle relazioni, in un meccanismo di fatto autodichiarato (e tutto sommato anche piuttosto semplice da forzare), Hippo si concentra sulla qualità delle interazioni, quindi non si basa e non si baserà mai sulle quantità.

Sappiamo che Hippo, anche se non è ancora aperto al pubblico, è un progetto in fase avanzata. Vuoi raccontarci qualcuno degli ultimi sviluppi?

Al momento la versione beta è stata distribuita a 700 persone, soprattutto conoscenti e aziende amiche, con un organico variabile fra le 10 e le 200 persone, ed eterogenee fra di loro.
Si presenta in modo molto simile a una App di messaggistica, ma l’architettura su cui si basa, resa possibile dall’apporto tecnico di Myti è naturalmente molto più profonda.

L’algoritmo principale denominato H-shaped model si basa sul lavoro di Sthephen M.R. Covey e utilizza 18 dimensioni, gli iNudge, per determinare il nostro Dynamic Trust Index e creare un portafoglio emozionale.

Questo mio “conto corrente emotivo” varia nel tempo, in funzione degli iNudge che mi vengono forniti dalla Rete e delle azioni che io intraprendo per recepire i suggerimenti che mi vengono dati.

Oltre ad alcuni miglioramenti estetici e funzionali e una serie di aggiustamenti quasi quotidiani, durante il test che abbiamo concluso a gennaio abbiamo migliorato l’algoritmo. Prima di tutto per renderlo più resiliente a eventuali derive comportamentali verso dinamiche tossiche, poi per inserire un sistema di intelligenza artificiale in grado di riconoscere le emozioni principali dal volto di chi utilizza la App.

Infine, anche se non riguarda strettamente la App, la società Performance Mind proprietaria del brevetto di Hippo, ha avviato la transizione per diventare una B Corporation. In questo modo intendiamo confermare ancora maggiormente la nostra mission: contribuire a migliorare il pianeta che ci ospita.

Rendere migliori le relazioni fra le persone, insomma, è un tassello di un quadro molto più ampio, che ha come obiettivo quello di migliorare la realtà che ci circonda, a partire dal contesto in cui ognuno di noi passa una parte significativa del proprio tempo: il mondo del lavoro.

Dispositivi echo: le “voci” tecnologiche che popolano il nostro quotidiano

in Economia/Innovazione by

Tra le tante novità che possono essere utili a rendere la nostra casa sempre più tecnologicamente avanzata oggi possiamo aggiungere anche i dispositivi più famosi e amati degli ultimi tempi ovvero i dispositivi echo; ovvero gli altoparlanti intelligenti, o per meglio dire le intelligenze artificiali. Le funzioni di questi dispositivi sono molteplici; alcune di utilità pratica altre legate allo svago ma senza dubbio tutte interessanti innovative e divertenti. Per saperne di più procediamo con alcune utili  Recensioni dispositivi Echo

Assistente personale vocale

Negli ultimi anni la creazione e il miglioramento graduale delle cosiddette assistenti personali; come già detto chiamati anche altoparlanti intelligenti hanno raggiunto livelli così sofisticati da renderli a tutti gli effetti Smart; Amazon ne ha creata a suo marchio una vera e propria serie della quale la più famosa è Alexa. Una tipologia di dispositivo che è in grado di eseguire un numero di azioni sempre maggiore ed è in grado attraverso le sue funzionalità di agevolare la nostra vita quotidiana; questa intelligenza artificiale può padroneggiare senza problemi la domotica della nostra casa e avere il controllo di tutti quei dispositivi che possono essere integrati con esso; ovviamente ogni funzionalità deve essere programmata e gestita dall’uomo, solo dopo di queste azioni il dispositivo echo può disporre e espletare le sue funzionalità a seconda e sempre in base ai desideri e ale necessità di chi lo ha programmato.

Il lancio in Italia dei dispositivi echo

Alexa è stata presentata nel 2014 ma la sua diffusione multilingua avrà un’evoluzione graduale e piuttosto lenta; in Italia infatti Alexa viene lanciata solo nel 2018, ovviamente in lingua italiana. Inoltre una delle curiosità su questo dispositivo è di essere stata creata ispirandosi all’originale sistema di comunicazione utilizzato nella nave spaziale Enterprise dell’iconica serie di film “Star Trek”; questo dispositivo echo è un assistente personale con il quale è possibile comunicare proprio a voce, parlando e rivolgendosi a lei; in questo modo Alexa reagisce rispondendo, dando informazioni, o  attivando funzionalità che possono essere richieste semplicemente con la voce, utilizzando frasi preordinate e quindi rimanendo comodamente seduti. In merito a tutti gli assistenti vocali esistenti possiamo sicuramente affermare che Alexa è il più sofisticato e il più ricco di funzionalità a oggi; con varie differenze sostanziali e rilevanti che la pongono su un piano tecnologico assolutamente unico.

Come funzionano, come si usano e a cosa servono i dispositivi echo

Il principale dispositivo Echo messo in commercio da Amazon e senza dubbio come abbiamo già detto, il più famoso è Alexa; questo dispositivo è stato programmato per essere utilizzato con vari sistemi operativi, ovvero sia con Android che con iOS,  quindi l’applicazione da installare sui dispositivi mobili è disponibile per tutti; l’applicazione viene scaricata generalmente sullo smartphone proprio per utilizzare lo smart speaker dal proprio telefono cellulare che farà da controllo primario per l’assistente personale, diversamente viene installata sullo smartphone per utilizzarla direttamente dal telefono; ovvero il telefono non fa da tramite per altri dispositivi ma gestisce in maniera diretta e autonoma tutte le funzionalità di Alexa. Utilizzare Alexa è semplicissimo infatti il dispositivo reagisce semplicemente alla ricezione del suo nome come abbiamo spiegato in precedenza; oppure tramite alcune frasi preordinate che le indicano in tempo reale cosa le stiamo chiedendo e di quale supporto o attività abbiamo bisogno. Alla domanda a che cosa serve Alexa? La risposta è assolutamente diversificata e articolata. Poiché questa intelligenza artificiale è in grado di svolgere diverse azioni. Ad esempio è possibile avviare il funzionamento degli elettrodomestici senza interrompere quello che stiamo facendo. Ma dando il comando ad Alexa che provvederà al nostro posto ad avviare la lavatrice la lavastoviglie o altri elettrodomestici dedicati alle pulizie e alla manutenzione della casa.

Una serie vincente di echo per tutti i gusti

Ovviamente devono essere dei dispositivi che possono supportare l’aggregazione con Alexa. In linea di massima anche gli altri altoparlanti intelligenti di Amazon corrispondono come tipologia e funzioni alla mitica Alexa; le differenze ci sono, ma non compromettono la qualità e la validità degli altri dispositivi echo a confronto, che il gigante degli e-commerce ha messo a nostra disposizione, tra l’altro a costi accessibili a tutti.

Diagnosticare di infezioni da Covid 19 attraverso un colpo di tosse grazie all’Intelligenza Artificiale

in Economia/Innovazione/Partner/Salute by

Neosperience (https://www.neosperience.com/it/), quotata all’Aim Italia, ha realizzato un nuovo sistema per aiutare la diagnosi di infezioni da Covid attraverso l’analisi dei suoni e l’elaborazione di dati audio come i colpi di tosse di un paziente o lo stress durante un dialogo.Il nuovo test di diagnosi è in grado di valutare dati come la frequenza della respirazione, lo stress durante un dialogo – il cosiddetto fiato corto – e i colpi di tosse dei pazienti, contribuendo in modo determinante alla diagnosi di infezioni da Covid 19. Analizzando un flusso audio contenente una breve conversazione, oppure alcuni colpi di tosse, il sistema è in grado infatti di individuare le persone che presentano i suoni caratteristici dell’infezione.Si tratta, come spiega l’azienda in una nota, di valutare attraverso sistemi tecnologici di intelligenza artificiale i segnali fisiologici tradizionalmente registrati con l’auscultazione manuale, elaborandoli attraverso l’impiego di dispositivi personali individuali (smartphone, tablet e computer) e rendendo possibile la loro elaborazione automatica.
Un risultato, viene spiegato, che rappresenta al contempo un evento trasformativo che apre alla possibilità di coadiuvare la diagnosi del Covid 19 a sistemi come Capsula Health Pod, partner di Neosperience insieme al laboratorio TeDH (Technology and Design for Healthcare) del Politecnico di Milano. “È solo l’inizio di un progetto che ha un potenziale incredibile perché le elaborazioni di questi dati possono essere impiegate efficacemente come segnali di pre-screening” sottolineano Alessandro Nizardo Chailly e Giuseppe Andreoni, rispettivamente ceo e founder di Capsula e professore del Politecnico di Milano e scientific advisor di Capsula.

L’impresa diventa intelligente: la trasformazione digitale del settore manifatturiero italiano

in Aziende/Economia/Innovazione/Web e digitale by

La trasformazione digitale è la sfida più importante del settore manifatturiero italiano. Oggi ogni azienda può cogliere tutti i vantaggi di questo processo fondamentale grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale. Riconosciamo molteplici tecnologie ed aree di intervento.

Sistemi Esperti

I sistemi esperti permettono di aumentare la produttività di molti comparti aziendali. I programmi utilizzati dai sistemi esperti sono in grado di porre in atto procedure adeguate alla risoluzione di problematiche particolarmente complesse. I sistemi esperti si differenziano dunque da altri programmi simili in quanto utilizzando tecnologie sviluppate in funzione dell’intelligenza artificiale, sono in grado di eseguire i passaggi logici che permettono di prendere decisioni automatiche. Esempi di sistemi esperti sono applicazioni dipartimentali come i configuratori di prodotto, i motori di ricerca aziendali e gli schedulatori di produzione che oggi si vestono di nuove funzionalità in grado di impattare positivamente sull’efficienza aziendale.

Fabbrica 4.0

La scelta di una piattaforma tecnologica per supportare i processi di fabbrica risulta fondamentale perchè la tecnologia è in grado sempre più di fare la differenza. Le informazioni generate grazie all’internet of things realizzano nuove analisi degli indici di analisi da applicare alle prestazioni delle macchine e del lavoro, e danno la possibilità di scoprire in anticipo potenziali aree di miglioramento. L’integrazione con i sistemi gestionali permette di avere una migliore pianificazione e un utilizzo efficiente della capacità produttiva.

Process Mining

Il process mining è una tecnica di process management, che permette l’analisi dei processi di business basati sulla tracciatura di tutti gli eventi aziendali. Attraverso l’uso di specifici algoritmi di data mining applicati ai processi si può estrarre conoscenza da questi ultimi: è infatti possibile scoprire mode, modelli e molte altre informazioni riguardanti ad esempio un sistema informativo. L’obiettivo del process mining, infatti, è di utilizzare al meglio le potenzialità di quest’ultimo, fornendo tecniche e strumenti per la scoperta di processi, di dati, di organizzazioni e strutture sociali.

Prodotti Intelligenti

Per smart product si intende un prodotto spesso in ambito “business to business” in grado di comunicare con il fornitore il proprio stato durante il suo utilizzo da parte del cliente, con l’obiettivo di migliorarne il funzionamento, anticipare eventuali guasti o fornire servizi incrementali. Gli smart product rappresentano la convergenza di diversi trend: sono il frutto di una clientela che desidera un servizio sempre più personalizzato e dinamico, dell’evoluzione della tecnologia che negli ultimi anni è ormai disponibile a costi accessibili e dell’affermazione di modelli di business che portano verso la sottoscrizione di un canone di noleggio.

Customer Generation

Oggi le aziende manifatturiere italiane operano in un mercato dominato dagli intermediari digitali. Questi polarizzano i ricavi ed erodono i margini degli operatori economici in ogni settore. È quindi ormai diventato necessario, e vale per ogni azienda, grande o piccola che sia, dotarsi di un insieme di strumenti per ridurre i costi di acquisizione dei clienti professionali, per stabilire con loro una relazione diretta e non mediata. L’attività di ricerca e acquisizione di nuovi clienti richiede oggi una visione integrata, che includa sia la prospettiva delle vendite, sia quella del marketing. I team di vendita devono individuare in modo preciso le aziende ideali e i loro responsabili, per stabilire le priorità dei loro sforzi commerciali e personalizzare il raggio d’azione. In questo modo ogni azienda è in grado di elaborare la più ampia quantità di dati disponibile sulle imprese e sulle loro strutture operative, aumentando esponenzialmente le performance di vendita. L’intelligenza artificiale è in grado di automatizzare l’acquisizione dei clienti e di trasformare i dati che recupera in informazioni utili per realizzare i risultati aziendali.

Gli spunti sono stati raccolti da Neos Consulting (https://www.neosconsulting.it) che sviluppa soluzioni di innovazione gestionale per accompagnare le aziende italiane nel processo di trasformazione digitale verso “l’impresa intelligente”.

Realizzare una Data Driven Strategy attraverso soluzioni di Business intelligence & Predictive Analytics

in Economia/Innovazione/Web e digitale by


La Business Intelligence sta diventando un must to have nel panorama italiano. Spesso fraintesa, la BI viene ancora vissuta come un ambiente troppo tecnico, in cui seriosi personaggi, al confine tra il programmatore nerd e l’analista funzionale d’assalto, sparano numeri che dovrebbero fotografare l’andamento delle realtà aziendali che rappresentano.

I leader mondiale della consulenza strategica, sostengono che nel settore delle medie imprese (da 25 a 1.000 dipendenti), chi eccelle nell’analisi dei dati e nella Business Intelligence è in grado di far crescere il porprio business.Parliamo di questo argomento con il team di Myti, realtà bresciana focalizzata nella realizzazione di sistemi esperti e di progetti attraverso l’intelligenza artificiale.

Perché la Data-Driven Strategy è così importante ?

Nella frenesia del mercato globalizzato la Business Intelligence e l’analisi dei dati offrono un supporto inestimabile per la fase di Decision making, specialmente per tutti quei processi aziendali che risultano ripetitivi, ma sensibili.
Stiamo parlando di tutti quei dati che necessitano di presidio continuo, grande precisione e sensibilità, come:
> Budgeting;
> Analisi costi e rendimenti;
> Analisi tempi e metodi.
In tutti questi ambiti, la figura del Data scientist può fornire risposte veloci, che garantiscono tempi brevissimi di risposta sulle criticità.
Inoltre, grazie alle tecniche di Machine learning e Apprendimento predittivo, la Data – Driven Strategy offre capacità previsionali finora impensabili e perfettamente cucite attorno alle esigenze aziendali.
Tutto ciò si traduce in uno strumento di evoluzione dei modelli di business e in un forte vantaggio competitivo.

Quanto può essere trasversale l’applicazione della BI ?

La flessibilità degli strumenti di Business Intelligence permettono applicazioni ad ambiti aziendali anche molto distanti tra loro, fra cui:
> Processo HR
> Selezione personale
> Gestione ferie e malattie
> Posizionamento strategico sul mercato
> Selezione dei fornitori
> Analisi approvvigionamenti
> Economie di scala
Questi sono alcuni tra i molteplici campi a cui la Business Intelligence può fornire supporto e risposte rapide, in gergo tecnico 0 time informations.
Una piattaforma di Business Intelligence correttamente implementata e costantemente utilizzata porta più benefici rispetto al suo impatto economico sul budget aziendale. Questo uno dei motivi che ha portato a definire quello del Data scientist  “The sexiest job of the 21st Century”.

Cos’è l’analisi predittiva ?

L’analisi predittiva è un termine che comprende una varietà di tecniche statistiche della modellazione predittiva, apprendimento automatico e data mining per analizzare fatti storici e attuali e fornire predizioni sul futuro o su eventi sconosciuti. Nel Business, i modelli predittivi ricercano schemi in dati storici e transazionali per identificare rischi e opportunità. I modelli trovano relazioni tra molti fattori che permettono valutazioni del rischio o del rischio potenzialmente associato con un insieme particolari di condizioni, guidando la presa di decisioni[. Questi approcci tecnici forniscono un punteggio di predittività (probabilità) per ogni individuo (Cliente, impiegato, prodotto, SKU, veicolo, componente, macchina…) per determinare, informare o influenzare i processi organizzativi che appartengono ad un gran numero di individui.

Le analisi predittive sono utili alla gestione di un impianto produttivo ?

La manutenzione predittiva è una delle applicazioni più importati nel contesto della cosidetta “Impresa 4.0”.
Avendo a disposizioni grandi quantità di dati raccolti da una rete di sensori connessi installati negli impianti di produzione, consente alle aziende di avere previsioni plausibili  su come le condizioni di una macchina o un impianto si svilupperanno nel tempo e quando ne sarà necessari la manutenzione. Lo status degli impianti di produzione sono strettamente connesse alla qualità del prodotto finale.
Per queste ragioni si può stabilire una connessione stretta tra la manutenzione predittiva e la qualità del prodotto. Non solo la disponibilità di queste tecnologie offrono la possibilità di realizzare nuovi modelli di business, consentendo ad esempio a chi produce macchinari ed impianti di trasformare il proprio prodotto in un canone di servizio.

Come si applica l’analisi predittiva nei processi di vendita ?

Quando vogliamo parlare di analisi predittiva nei processi di vendita facciamo riferimento all’utilizzo dei dati, degli algoritmi statistici e delle tecniche di apprendimento automatico che permettono di focalizzare più precisione la probabilità di comportamenti di acquisto nei diversi canali sulla base dell’analisi di dati storici.
Il principale scopo dell’analisi predittiva per i processi di vendita sta nel comprendere quello che accadrà nel futuro per consentire all’azienda di gestire il proprio posizionamento e di essere profittevole sia nel breve che nel medio lungo periodo.
La possibilità di utilizzare dati psicografici che si spingono oltre ala tradizione analisi sociodemografica e comportamentale diventa fondamentale per realizzare una strategia di approccio personalizzato al singolo cliente.
Per maggiori informazioni: www.myti.it

Idro Trade, dal catalogo tradizionale a un portale evoluto

in Associazioni di categoria/Innovazione by

STORM è una linea di prodotti che nasce dalla ricerca e dall’esperienza di Idro Trade. Il magazzino Idro Trade ha sede a Lallio (Bergamo) ed è strutturato come le moderne centrali distributive europee. È il centro logistico di tutti i distributori partner: ottimizza i costi, garantisce consegne puntuali e assicura una costante disponibilità di prodotto. I prodotti STORM sono commercializzati in esclusiva dalle aziende del gruppo Clerici. L’assortimento del catalogo soddisfa sia il professionista del settore che il privato, spaziando dai raccordi ai box doccia, dalle valvole ai termoarredi.

Proprio l’ampio catalogo prodotti di STORM, costituito da migliaia di pagine e codici, è stato oggetto della collaborazione che ha visto Myti, digital project company bresciana, e Idro Trade impegnate nel processo di digitalizzazione di questo importante strumento.

Eravamo alla ricerca di una soluzione che ci permettesse di digitalizzare il nostro catalogo e di renderlo uno strumento smart, in grado di aiutare i nostri clienti nel loro lavoro quotidiano” spiega Andrea Bonardi, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Clerici. “Abbiamo trovato in Myti un partner in grado di affiancarci in questo processo che doveva prevedere tempi definiti e costi certi.”

Myti, specializzata nello sviluppo di applicazioni custom a elevata criticità e complessità, è partita da Bleen, motore di ricerca per aziende, per creare una search based application su misura per le esigenze di STORM. “Abbiamo usato strumenti di analisi dei dati e di tracciamento dati del nostro motore Bleen per creare un’applicazione che ha reso possibile digitalizzare completamente il catalogo STORM” ha dichiarato Gianbattista Schieppati, Co-Owner di Myti.

Oggi, tramite il portale sviluppato da Myti, STORM fornisce ai suoi clienti (idraulici e installatori) una semplice interfaccia che permette di fare una ricerca testuale con un linguaggio naturale, identificare i prodotti di interesse, configurarli in base alle caratteristiche tecniche e inviare la richiesta d’offerta direttamente all’ufficio preventivi. Tutte queste operazioni si possono effettuare anche in mobilità (tramite tablet o smartphone), agilmente, senza dover sfogliare un catalogo cartaceo o in PDF di migliaia di pagine. In questo modo il lavoro dei clienti è facilitato e il processo di generazione dell’ordine è molto più veloce.

Grazie a Bleen è possibile indicizzare prodotti e oggetti che hanno sia informazioni non strutturate (come le schede tecniche, i documenti, le immagini etc.), che dati strutturati (per esempio, le caratteristiche tecniche e le logiche di configurazione dei prodotti): il motore alla base di Bleen li traduce in dati “semplici” da consultare per utenti non esperti. L’interfaccia utente guida in modo semplice e naturale nella decisione del prodotto migliore sia per quanto riguarda la dimensione che le caratteristiche tecniche.

Myti sta ora lavorando ad ulteriori sviluppi dell’applicazione per arrivare a consentire al singolo cliente di avere un aiuto nella scelta di prodotti simili e vicini, per fare quindi anche ordini complessi, senza che l’utente abbia la conoscenza reale delle compatibilità tra i prodotti. Sarà il sistema a suggerire gli accoppiamenti. Inoltre, verrà aggiunta una funzionalità di analisi dei dati specifica per confrontare il catalogo STORM con i prezzi dei concorrenti: questo aiuterà le risorse interne dei rivenditori partner a valutare meglio il posizionamento commerciale nelle offerte a parità di prodotto.

Usando la potenza di Bleen – spiega Schieppati – andremo a prendere dati che provengono anche dall’esterno dei sistemi del gruppo Clerici (come gli shopping online o altri tipi di portali) per concentrare in unico repository le informazioni sulla competition.”

Grazie al portale basato su Bleen, STORM ha azzerato i tempi di aggiornamento del catalogo che ora sono immediati. Il sistema è integrato nel processo aziendale: una volta definito il nuovo prodotto e le relative schede tecniche, il prodotto viene subito pubblicato e il cliente ha accesso immediato.

Grazie alla competenza di Myti – spiega Bonardi – siamo riusciti a portare a termine un progetto di sviluppo applicativo con una tempistica assolutamente efficace rispetto alle nostre esigenze. Nel giro di poche settimane siamo riusciti a digitalizzare alcuni nostri processi che ritenevamo richiedessero molto più tempo. L’applicazione oggi funziona al 100% rispetto alle aspettative e agli obiettivi iniziali, con tempistiche prospettate e costi preventivati che sono stati pienamente rispettati, il che nei progetti software non è così comune.”

Neosperience, Value China premiata ai China Awards

in Economia/Innovazione by
Neosperience in Borsa

Neosperience S.p.A., uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, quotata su AIM Italia, comunica che alla controllata Value China s.r.l. – start up innovativa dedicata alla creazione e diffusione di prodotti e servizi digital al mercato cinese e asiatico – è stato assegnato il China Award per essersi distinta tra le società che hanno fatto rilevanti investimenti per lo sviluppo dei rapporti Italia-Cina. 

Nella XV edizione dei China Awards tenutasi l’8 febbraio, sono state premiate le aziende italiane e cinesi che hanno meglio saputo cogliere le rispettive opportunità di business e interscambio fra i due Paesi. La manifestazione, per la prima volta svolta in modalità digitale, è stata trasmessa live su ClassCnbc, oltre che in streaming.  

Alla premiazione di Luca Qiu, CEO di Value China, sono intervenuti Luca Ferrari, Ambasciatore d’Italia in Cina, e Li Junhua, Ambasciatore della Repubblica Popolare cinese in Italia. Con loro Mario Boselli, Presidente della Fondazione Italia Cina, e Paolo Panerai, Vice Presidente e Ad di Class Editori. 

Da quindici anni i China Awards mirano a comunicare l’importanza che l’internazionalizzazione riveste per le imprese italiane e cinesi, ponendo l’accento sui benefici che derivano dai flussi di capitali, persone, beni e servizi tra Italia e Cina ma anche dando visibilità ai casi di successo delle aziende italiane che meglio hanno colto le opportunità del mercato cinese e delle aziende cinesi che hanno fatto altrettanto nel mercato italiano. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Italia Cina e MF-Milano Finanza, in partnership con la Camera di Commercio Italiana in Cina, e ha il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e della Camera di Commercio Italo Cinese. 

L’evento si avvale inoltre della sponsorizzazione di ICBC-Industrial and Commercial Bank of China, SEA Aeroporti Milano e The Medelan. 

Luca Qiu ha commentato:Lavoriamo ogni giorno per rendere più accessibile il mercato cinese alle aziende italiane ed europee, partendo dalla consulenza e aiutando le imprese nella trasformazione digitale e tecnologica. Lavoriamo a stretto contatto con i big player cinesi per monitorare costantemente i cambiamenti e le evoluzioni di quel mercato, abbiamo colleghi cinesi in Cina di vasta esperienza e una ampia squadra madrelingua italo-cinese in Italia. Questo mix di esperienze e sensibilità, unitamente a un team di sviluppo tecnologico dedicato alle piattaforme digital cinesi, ci rende unici sul mercato italiano.” 

Dario Melpignano, Presidente di Neosperience, ha aggiunto: “Value China è una realtà straordinaria che ci sta dando grandi soddisfazioni: leader nella digital Innovation, con un team multietnico e competenze tecnologiche fondamentali per chi vuole approcciare la Cina e l’Asia in modo corretto. Da oltre vent’anni il nostro gruppo lavora con le più grandi realtà italiane e internazionali e il nostro scopo è quello di poter creare casi di successo anche per il mercato cinese. 

Per questo sono felice che sia stato riconosciuto lo sforzo compiuto da Value China per rilanciare tanti settori del nostro Paese e fornire agli operatori economici nuove opportunità di business dopo un periodo di grande sofferenza. Ad esempio, lo sviluppo e la fornitura di servizi digitali innovativi che valorizzano il territorio e l’offerta turistica gioca un ruolo chiave nel momento storico che stiamo vivendo. L’apporto di Value China si iscrive nel quadro dell’impegno di Neosperience per il sostegno e il rilancio del nostro territorio attraverso il digital: sviluppo sociale, ma anche opportunità per rafforzare il ruolo del nostro Paese come canale di comunicazione e condivisione di valori a livello internazionale.” 

*** 

Neosperience S.p.A. 

Neosperience è una PMI innovativa italiana che opera come “software vendor.” Fondata a Brescia nel 2006 da Dario Melpignano e Luigi Linotto, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Esecutivo, la società è attiva nel settore della Digital Customer Experience con Neosperience Cloud: la piattaforma software che grazie all’intelligenza artificiale permette alle aziende di offrire ai propri clienti un’esperienza digitale personalizzata ed empatica, per conoscerli, coinvolgerli e fidelizzarli, aumentando il valore del brand e i margini di vendita. Tra le aziende clienti di Neosperience figurano società leader nel settore della moda, del retail, della salute e dei servizi finanziari. 

Le nuove realtà di Brescia

in Economia/Innovazione by

La città di Brescia è ricca di cose da scoprire e offre al mondo alcune meraviglie che non sempre sono valorizzate nel modo giusto: i suoi territori ricchi d’arte e i musei, i suoi paesaggi suggestivi, i suoi laghi conosciuti in tutto il mondo, i vini pregiati della Franciacorta e le innumerevoli aziende presenti in quest’area, valgono molto di più di quello che si pensa e meritano visibilità.

È importante che anche gli stessi cittadini di Brescia capiscano che il territorio in cui vivono sia in realtà ricco di cose da scoprire e novità interessanti sotto ogni punto di vista. Nonostante il 2020 sia stato un periodo davvero difficile per tutte le attività di qualsiasi genere, sono nate nuove realtà, nuove iniziative e nuove aziende che devono essere supportate e valorizzate in qualche modo.

Abbiamo scoperto infatti un nuovo progetto: Vivi Ospitaletto, le eccellenze bresciane. Si tratta di un’idea nata dalla volontà di evidenziare tutto ciò che accade a Brescia e nella sua provincia, con particolare riguardo alle aree di Ospitaletto e della Franciacorta.

La piattaforma online presenta diverse sezioni che mettono in risalto diversi aspetti della città come spettacoli, eventi, aziende del territorio, sport e molto altro.

Al giorno d’oggi abbiamo a disposizione tantissimi mezzi tecnologici per conoscere la nostra città e conoscerci tra di noi, tra aziende che possono iniziare collaborazioni interessanti e che possono fruttare risultati importanti: iniziamo ad utilizzare queste piattaforme cominciando a valorizzarci e a sostenere la nostra città, creando un ambiente ideale in cui vivere, comunicare e collaborare.

Value China della bresciana Neoesperience è partner italiano di ByteDance

in Economia/Innovazione/Tech by
Neosperience, foto da ufficio stampa

Neosperience S.p.A., uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, quotata su AIM Italia dal 20 febbraio 2019, comunica che la controllata Value China ha siglato in data odierna una partnership strategica con ByteDance, una delle più grandi “aziende unicorno” tech al mondo, e proprietaria di TikTok e altre App di successo.

Scopo della collaborazione è permettere alle aziende italiane di promuoversi efficacemente su alcune delle piattaforme di short video più utilizzate da utenti cinesi e non. Negli ultimi anni infatti le app di brevi contenuti video – prime fra tutte TikTok e la controparte cinese Douyin – hanno visto una diffusione sempre maggiore e la crisi del Covid-19 non ha fatto altro che accelerare la crescita di un’industria già in piena espansione. In Cina 7 utenti di telefonia mobile su 10 utilizzano attivamente le piattaforme di short video.  

La partnership con ByteDance si segue una serie di accordi siglati da Value China con altri colossi cinesi tra cui Tencent, società proprietaria dell’App WeChat, come da comunicato stampa del 20 gennaio 2020.  

Luca Qiu, CEO di Value China, al riguardo afferma: “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di trovare servizi innovativi e all’avanguardia per i nostri clienti, in un mercato in continuo cambiamento ed evoluzione come quello cinese. Siamo davvero soddisfatti dei risultati raggiunti”. 

Dario Melpignano, Presidente del Gruppo Neosperience dichiara: “Siamo davvero orgogliosi di questa partnership perché conferma ancora una volta la validità della strategia che stiamo portando avanti con la controllata Value China, volta a creare sinergie con grandi player del settore tech. Con quest’ultimo accordo diventiamo il primo partner in Italia di ByteDance, azienda di risonanza globale grazie a TikTok”. L’accordo firmato tra le due aziende è di particolare rilievo in quanto è la prima volta che il gruppo cinese sigla una partnership di questo tipo con un’azienda italiana.  

“Abbiamo lavorato a questa partnership per mesi – ha dichiarato Anna Ye, Managing Director di Value Chinae siamo felici di portare valore al mercato e di offrire ai nostri clienti questa grande opportunità”. 

Il giovane team italo cinese diValue China non intende fermarsi con questo accordo e continua ad impegnarsi per sfruttare appieno gli ecosistemi dei più grandi player tech cinesi con l’intento di promuovere i territori e le eccellenze italiane in Cina.  

*** 

ByteDance, nata nel 2012, ha raggiunto l’apice del successo grazie a TikTok, una delle app più utilizzate al mondo, e a Douyin, app di short video che conta più di 400 milioni di utenti in Cina, che è la versione originale cinese di TikTok. Altro prodotto di punta dell’azienda cinese ma meno conosciuto in occidente è Toutiao, la più grande piattaforma di informazioni e content creation in Cina, con 120 milioni di utenti attivi al giorno.  

Value China è una start up nata nel 2019, controllata del gruppo Neosperience e affermatasi nello sviluppo di tecnologie di marketing e digital commerce per il mercato cinese. Value China è composta da un team cross culturale, costituitosi con la mission di connettere strettamente Cina ed Italia, offrendo servizi digitali completi e su misura alle aziende che vogliono aprirsi al mercato cinese. Come partecipata del gruppo Neosperience, fornisce soluzioni di digital marketing basate sull’intelligenza artificiale per incentivare la customer engagement e la fedeltà dei clienti.  

Neosperience è una PMI innovativa quotata all’AIM Italia che opera come “software vendor”, recentemente indicata da Gartner come unica realtà italiana, tra le sei società produttrici di software più innovative al mondo, insieme a Salesforce e SAS. Fondata a Brescia nel 2006 da Dario Melpignano e Luigi Linotto, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Esecutivo, la società è attiva nel settore della Digital Customer Experience con Neosperience Cloud: la piattaforma software alla base di numerose Solution che grazie all’Intelligenza Artificiale permettono alle aziende di offrire ai propri clienti un’esperienza digitale personalizzata ed empatica, con cui attrarre nuovi clienti e aumentare il valore dei clienti esistenti. Tra le aziende clienti di Neosperience figurano società leader nel settore della moda, del retail e dei servizi finanziari.

Tecnologie Digitali vs Covid: le soluzioni per convivere con il presente

in Economia/Evidenza/Innovazione/Partner 2/Salute by

La gestione dell’emergenza portata dal Covid 19 richiede non solo una risposta sanitaria ma soprattutto sociale. Il primo problema è quello di limitare i contatti pur garantendo una qualità della vita accettabile della popolazione anche per limitare una crisi economica non più sostenibile. Accedere ad un ufficio, frequentare una scuola e collaborare con i propri colleghi sul lavoro erano solo un anno fa attività facenti parte della nostra normalità ma in questa nuova situazione diventano una fonte di pericolo.  

Da sempre la gestione delle malattie infettive respiratorie facilmente trasmissibili non è mai stato un compito banale: basti pensare che l’influenza pur con i vaccini colpisce mediamente circa 8 milioni di persone in Italia ogni anno. Consideriamo che Covid 19 ha un tasso di riproduzione Rt circa tre volte superiore all’influenza.

Applicare sempre le buone pratiche che abbiamo imparato a conoscere come l’uso del distanziamento sociale e della mascherina presenta nella prassi delle difficoltà perchè non è semplice tenere per un lungo periodo ed in condizione di stress da “pandemic fatigue” la soglia d’attenzione alta di tutta la popolazione. 

Le tecnologia può essere un supporto in questo difficile momento con una serie di sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale che ci aiutano a tenere sempre i comportamenti più corretti. 

Paesi asiatici come Giappone, Corea del Sud e Taiwan che hanno gestito la crisi sanitaria con livelli di contagio molto più bassi rispetto all’Europa hanno fatto massiccio uso di questa strategia tecnologica. Vediamo attraverso quattro esempi come la tecnologia può aiutare a convivere con il nostro presente:

ORGANIZZARE L’ACCESSO AI MEZZI PUBBLICI

Per identificare il numero di utenti e determinare i livelli di occupazione, può inoltre essere utilizzata una soluzione software disponibile su tablet, smartphone o altri dispositivi, al fine di garantire una facile comprensione da parte degli autisti dei mezzi. Tali componenti, insieme, garantiscono il monitoraggio delle persone che salgono e scendono dal mezzo e dei posti occupati sul numero dei posti disponibili. La sensoristica on-board può essere composta da telecamere, ricevitori satellitari, lettori e altri dispositivi utili alla rilevazione e all’invio dei dati ad un server in cloud. Questo garantisce l’elaborazione dei dati per fornire al conducente le informazioni necessarie alla gestione di eventuali problemi, come il sovraffollamento e le distanze di sicurezza non rispettate. Possono essere integrate anche le eventuali strumentazioni già presenti sul mezzo, utilizzabili a supporto del sistema.

CONSENTIRE IL RITORNO A SCUOLE E UNIVERSITÀ

Smart Campus è l’app ufficiale dell’Università della Calabria creata da alcuni spin-off di Unical tra cui Somos. Con Smart Campus Docenti e Studenti potranno gestire il ritorno in aula in tutta sicurezza e direttamente dal dispositivo mobile. I docenti potranno creare i corsi, le lezioni e tutte le attività legate al Campus per consentire agli studenti l’accesso rapido alle informazioni.Gli studenti potranno accedere alle informazioni dei corsi, prenotarsi alle lezioni e accedere agli spazi universitari attraverso la scansione di qr code che identificano le aule. La piattaforma verifica la disponibilità dei posti in aula in tempo reale e garantisce la sicurezza all’interno del Campus universitario. Questo modello consente di organizzare al meglio la presenza di molte persone all’interno di un’area comune come anche un’istituto scolastico o degli uffici comunicali.

PREVENIRE GLI ASSEMBRAMENTI NEGLI SPAZI CHIUSI

Un software “anti assembramento” collegato alle telecamere presenti in uno spazio chiuso, rileva e segnala in automatico gli affollamenti: è una nuova possibiel soluzione tecnologica di cui si ci si può dotare per combattere il Covid-19. Il sistema puà essere installato in stazioni, aereoporti, edifici pubblici.  Questo software, in modo automatico, fornisce una rappresentazione grafica dei livelli di affollamento delle aree monitorate  In caso di criticità, gli operatori possono essere allertati e vedere direttamente le immagini delle telecamere per verificare l’assembramento: invitando così da remoto le persone, attraverso dispositivi acustici, a fare maggiore attenzione alle distanze.

CONTROLLARE IL DISTANZIAMENTO  CON DEI WRISTBAND

I wristband sono dei dispositivi indossabili che avvisano l’utente se questo si avvicina troppo a un’altra persona. Entrambi i soggetti devono ovviamente indossare il device perché il sistema funzioni. Per questo è consigliabile adottare il sistema in luoghi “controllabili”, come aziende, stabilimenti balneari, biblioteche e così via: il wristband sarà di conseguenza fornito a ogni singola persona che vorrà entrarci. I vari dispositivi, per poter dare l’allarme, si devono “parlare”; perché ciò avvenga, di solito viene utilizzato un sistema Bluetooth a bassa potenza, come quello adottato dall’app Immuni. Questo permette di avere misurazioni precise e un basso consumo energetico.

Il 10 Dicembre si svolgerà un webinar organizzato in maniera congiunta dalle società SOMOS e Neosperience dedicato alla presentazione di soluzioni tecnologiche utili a supportare soggetti pubblici e privati nella lotta alla pandemia, in particolare aiutandoli nel monitoraggio dei comportamenti su mezzi di trasporto, nei luoghi di ritrovo e di lavoro. Saranno raccontati inoltre alcuni dei casi d’uso pratici e i successi ottenuti sul campo. 

A questo link si può effettuare l’iscrizione: https://us02web.zoom.us/webinar/register/8516057107759/WN_v4Nah7e-TxGIKtMt45I9ig

LINK AL VIDEO

1 2 3 11
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti