Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Trasporti

Sindacati, i lavoratori di Brescia Trasporti scelgono la Filt Cgil

in Cgil/Economia/Sindacati/Trasporti by

La segreteria provinciale della Filt Cgil, in una nota, esprime soddisfazione per l’esito delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali svoltesi il 9 e 10 gennaio a Brescia Trasporti (gruppo Brescia Mobilità), la più importante azienda di trasporto pubblico locale cittadino.

Nell’elezione per il rinnovo delle Rsu hanno votato 307 dipendenti dei 428 aventi diritto (71,7%): la lista della Filt Cgil è risultata la più preferenziata dai lavoratori.

“Il risultato positivo della lista Filt Cgil conferma l’impegno dei nostri delegati in azienda. A loro va il nostro ringraziamento e il sostegno dell’organizzazione a proseguire su questa strada”.

Venerdì 16 Cgil e Uil in sciopero: disagi anche per chi viaggia

in Cgil/Economia/Sindacati/Trasporti/Uil by

Nell’ambito della mobilitazione contro la Legge di Bilancio 2023 indetta da Cgil e Uil nazionali a Brescia si effettueranno iniziative di sciopero nella giornata di venerdì 16 dicembre 2023 con le modalità che saranno comunicate alle lavoratrici e ai lavoratori in tutti luoghi di lavoro dalle Categorie di riferimento. A renderlo noto sono i due sindacati.

Nella stessa giornata sono indetti due presidi con distribuzione di materiale informativo sulle ragioni della mobilitazione e degli scioperi, i presidi si terranno a Brescia in Largo Formentone dalle ore 10.00 alle ore 12.00  e dalle ore 15.00 alle ore 17.00. Una delegazione sarà ricevuta in Prefettura dove saranno illustrate al Prefetto le ragioni della mobilitazione e degli scioperi.

Venerdì 16, lo ricordiamo, potrebbero verificarsi disagi anche per chi viaggia per lo sciopero regionale dei trasporti indetto dai sindacati. A questo link trovate le note con i dettagli di Brescia Mobilità e di Apam (bus).

Collegamento ferroviario tra stazione di Bergamo e aeroporto di Orio: c’è il via libera definitivo

in Economia/Trasporti by

Concluso l’iter autorizzativo per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario stazione di Bergamo – Aeroporto Orio al Serio con l’approvazione del progetto definitivo da parte della Commissaria Straordinaria di Governo per l’opera Vera Fiorani.

Il progetto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), che permetterà di unire l’aeroporto alla città di Bergamo in 10 minuti e potenzierà i collegamenti con Milano, prevede una nuova linea a doppio binario di circa 5,3 chilometri, di cui il primo chilometro in uscita dalla stazione di Bergamo in affiancamento alla linea esistente Bergamo-Montello.

La futura stazione a servizio dell’Aeroporto sarà provvista da quattro binari di stazionamento, avrà marciapiedi per il servizio viaggiatori di lunghezza 250 metri e altezza 55 centimetri coperti da pensiline e sarà collegata tramite un finger sotterraneo direttamente all’Aeroporto.

L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è di circa 170 milioni di euro, finanziati anche con risorse PNRR.

Nel corso dell’iter autorizzativo, le iniziative di condivisione e dialogo con le Amministrazioni, gli Enti territoriali e i privati cittadini, congiuntamente alle prescrizioni formulate, hanno portato ad una modifica dell’intervento, con l’abbassamento della linea ferroviaria in prossimità di Via Lunga che sarà realizzata a raso e non in viadotto come precedentemente ipotizzato.

In aggiunta, con lo spirito di realizzare un’opera condivisa da tutte le realtà istituzionali, economiche e sociali, verrà garantita la continuità della percorribilità di Via Lunga verso la zona Fiera con una nuova viabilità stradale che sottopassa la nuova ferrovia e, per non allungare le percorrenze ciclo-pedonali tra Bergamo, la zona Fiera ed i centri abitati, è stato progettato un nuovo sottopasso ciclo-pedonale tra la Via Lunga e la rotatoria esistente della Fiera di Bergamo.

Infine, per venire incontro alle necessità degli abitanti dei quartieri interessati dall’opera, è previsto l’inserimento di barriere di mitigazione acustica con pannelli trasparenti che riducono, il più possibile, l’impatto visivo, e, dove gli spazi presenti lo consentano, verranno piantate siepi arbustive e filari arborei. 

Nelle prossime settimane verrà lanciato il bando di gara europeo per aggiudicare i lavori.

Logistica green, Bracchi sceglie Castrezzato per il suo nuovo maxi-polo

in Aziende/Economia/Trasporti by

Bracchi aumenta il proprio perimetro di azione con l’inaugurazione di un nuovo hub logistico a Castrezzato, nel Bresciano. Il nuovo spazio si svilupperà su 20.000 metri quadri di superficie coperta (in Via Valenca, Polo EST. 35, a meno di un chilometro dallo svincolo di Castrezzato dell’A35), ed è stato progettato secondo elevati standard tecnologici e ambientali. 

L’allestimento del magazzino ha comportato un investimento superiore al milione di euro per Bracchi, per uno spazio che in questa prima fase darà lavoro a circa trenta persone. Il polo offre spazi uffici, ampie aree verdi, numerosi parcheggi e baie di carico e sarà dedicato ad incontrare la crescente domanda dei settori industriale, del design e del lifestyle. Lo spazio logistico è circondato da un’area verde di quasi sessantamila metri quadrati. 

È interessante in particolare la vocazione green ed ecosostenibile del progetto. La struttura, che Bracchi occuperà circa per metà degli spazi, ha infatti ottenuto la certificazione “Leed Gold”, un programma di certificazione volontario che premia un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito. Il sistema di certificazione “Leed Gold” è stato sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), di fatto è il nuovo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili (viene oggi applicato in 40 paesi diversi) e consente di esaltare le caratteristiche green degli immobili.

L’amministratore delegato di Bracchi, Umberto Ferretti, commenta così l’inaugurazione. “Questo nuovo polo logistico di avanguardia ha l’obiettivo di consolidare la nostra posizione di partner strategici al fianco di aziende nostre clienti che sono leader dei propri settori di riferimento”, dichiara. “Una grande area logistica, immersa nel verde, con accesso velocissimo all’autostrada. Un magazzino innovativo anche per le soluzioni tecnologiche e di risparmio energetico che testimonia il grande impegno di Bracchi sui temi dello sviluppo sostenibile. Quest’area sarà strategica per lo sviluppo di Bracchi”.

All’evento inaugurale hanno presenziato le autorità istituzionali, i top client di Bracchi, il presidente del fondo IGI Private Equity Matteo Cirla, tutto il Cda e il management di Bracchi guidato dall’ad Umberto Ferretti.

L’operazione segna un nuovo traguardo nel percorso di crescita di Bracchi, che nel 2021 ha registrato un fatturato di 158 milioni di euro (nel 2020 il fatturato è stato di 142 milioni). Un nuovo importante snodo logistico nella mappa di Bracchi, che conta sedi in Italia, Germania, Polonia e Slovacchia. Un hub strategicamente locato lungo l’autostrada A35 BreBeMi, una delle principali arterie stradali del Nord Italia e in particolare dell’area “Greater Milan”. 

Lindebergh Spa, siglato l’accordo con Ati Spa

in Economia/Servizi/Trasporti by

La società cremonese Lindbergh Spa (EGM:LDB), a capo dell’omonimo Gruppo attivo in Italia e Francia nel settore MRO (Maintenance Repair and Operations) per l’offerta di servizi, prodotti e soluzioni di logistica per le reti di assistenza tecnica attraverso la propria piattaforma tecnologica T-Linq, comunica di aver avviato la fase di test per i servizi di consegna ricambi e ritiro rifiuti in-night con ATI S.p.A., azienda leader nella vendita e nell’assistenza tecnica di carrelli elevatori, piattaforme aeree e sollevatori telescopici nel Triveneto. ATI S.p.a. è, in particolare, concessionario Toyota Material Handling e uno dei dealer leader a livello nazionale grazie alla propria capillarità territoriale.

“L’avvio della fase di test – spiega la nota ufficiale – prevede un periodo di una durata di circa tre mesi a decorrere dalla data odierna, durante il quale il cliente potrà testare e valutare la bontà dei servizi offerti da Lindbergh, con la concreta possibilità di estendere il servizio sulla totalità dei propri tecnici dipendenti sul territorio.

L’accordo è di grande interesse strategico, portando con sé sia l’opportunità di rafforzare la presenza di Lindbergh nel Triveneto, sia la possibilità di incrementare il numero di dealer Toyota Material Handling serviti”.

******

Lindbergh S.p.A. è a capo dell’omonimo Gruppo attivo in Italia e Francia nel settore MRO (Maintenance Repair and Operations) per l’offerta di servizi, prodotti e soluzioni di logistica per le reti di assistenza tecnica attraverso la propria piattaforma tecnologica T-Linq. Con Sede a Pescarolo ed Uniti (CR), Lindbergh è stata fondata nel 2006 da Marco Pomè (Presidente) e Michele Corradi (CEO), entrambi provenienti da lunghe esperienze nel settore della logistica e dei servizi. Il Gruppo oggi impiega 81 dipendenti e opera nel segmento del Field Service Management, le cui attività rientrano nel mercato del Maintenance, Repair & Operations (MRO).  Nello specifico, la Società opera mediante 3 business unit trasversali: network management, ovvero la vendita ai tecnici manutentori itineranti di servizi e prodotti, forniti tramite consegna notturna direttamente a bordo dei veicoli in uso (servizio in-boot in-night); waste management, che si occupa del servizio di gestione di tutte le procedure riguardanti il ciclo di vita dei rifiuti, anche speciali, e della cura di tutti gli adempimenti anche documentali richiesti ai sensi della normativa vigente; warehouse management, nata nel 2021, che gestisce l’esecuzione di operazioni logistiche e di stoccaggio riguardanti carrelli elevatori nuovi e usati dei clienti.

I vantaggi del noleggio di furgoni per privati e aziende

in Economia/Trasporti by

Il settore del noleggio di furgoni e veicoli commerciali sta diventando, giorno dopo giorno, sempre più popolare. Privati e aziende, infatti, hanno scoperto i numerosi vantaggi di questo tipo di noleggio per qualsiasi genere di spostamento, dal furgone classico ai veicoli refrigerati passando per i mini-pulmini. Che tu sia un privato o un’azienda quindi, noleggiare un furgone a Milano se ti trovi in Lombardia, o in qualsiasi altra città d’Italia è la scelta più saggia per tutti gli spostamenti “importanti” di merci o persone.
Vediamo nello specifico quali sono i principali vantaggi.

Tutti i servizi inclusi nel prezzo di noleggio

Il servizio di noleggio è comodo e confortevole proprio perché offre, in un canone unico, ogni genere di confort per la guida e per il trasporto. Difatti i mezzi sono sempre nuovi e sottoposti a rigidi controlli di manutenzione e sanificazione oltre che dotati di tutte le comodità per il viaggio.

I mezzi dispongono di aria condizionata, collegamento Bluetooth, navigatore GPS e ABS per l’assistenza alla frenata. Sono sempre provvisti di paratie di divisione tra il vano di carico e il posto di guida e includono anche il carrello per il carico e lo scarico dei beni e le corde per immobilizzarli all’interno del furgoncino.

Basta avere la patente B

Per effettuare un noleggio non serve altro che prenotare online il servizio preferito e recarsi presso la sede più vicina per il ritiro del mezzo. Le tariffe sono chiare e trasparenti e prevedono pacchetti già configurati o preventivi personalizzabili.

Non è necessario lasciare acconti alla prenotazione online o via telefono. Servono solamente il documento di identità e la patente di guida B. Il pagamento avviene al momento del ritiro del veicolo con carta di credito valida o, alternativamente, in contanti e bancomat. La carta di credito, tuttavia, deve essere intestata al conducente e avere la numerazione in rilievo.

Offerte di noleggio altamente personalizzabili

Come anticipato poc’anzi le offerte di noleggio sono tutte personalizzabili. Le società offrono una serie di pacchetti già assemblati ma questo non esclude la possibilità di ottenere un preventivo su misura, in base alle proprie esigenze di noleggio. L’offerta è esposta in modo chiaro e permette anche di beneficiare di un tot di chilometri inclusi durante i periodi promozionali.

Peraltro è possibile anche optare per formule a lungo termine rivolgendosi ad un consulente della società di noleggio al quale rivolgere le proprie esigenze. Ogni pacchetto è configurabile anche in base al tipo di mezzo di cui abbiamo bisogno su una vasta scelta di furgoni e VAN per qualsiasi tipologia di trasporto.

Flessibilità di ritiro e consegna

Infine grazie alla rete capillare di sedi di noleggio oggi è possibile beneficiare della massima flessibilità di ritiro e consegna. Oltre all’elasticità oraria, infatti, i clienti possono variare i termini del noleggio in corso d’opera, chiamando il servizio clienti ed estendendo il contratto telefonicamente. Il servizio clienti è sempre attivo proprio per offrire un servizio attento e solerte per ogni tipo di necessità. Per questo tantissime persone si rivolgono al noleggio di furgoni anziché utilizzare la propria auto, dal momento che possono beneficiare di risparmio di tempo e denaro e di confort e assistenza a 360 gradi.

Rfi, aggiudicato appalto da 2,7 miliardi di euro

in Economia/Trasporti by

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) – nel cui Cda siede anche il bresciano Giuseppe Taini (Ospitaletto) – ha aggiudicato, per un importo di 2,7 miliardi di euro, la gara d’appalto multitecnologica per la progettazione e la realizzazione su tutto il territorio nazionale dell’ERTMS (European Rail Transport Management System), il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni e dei sistemi ad esso correlati (apparati digitali di stazione e Telecomunicazioni).

La gara è stata suddivisa in quattro lotti geografici per garantire l’uniformità tecnologica del sistema:

·         Il primo lotto “Centro Nord”, caratterizzato da circa 1.885 chilometri di linee, è stato assegnato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila Hitachi Rail STS S.p.A. e come mandanti ECM S.p.A., Mer Mec STE S.r.l., Infratech Consorzio Stabile S.C.A.R.L. e Atlante S.C.P.A. per un importo di 1,3 miliardi di euro;

·         Il secondo lotto “Centro Sud”, caratterizzato da circa 1.400 chilometri di linee, è stato assegnato ad Alstom Ferroviaria S.p.A.  per un importo di 900 milioni di euro;

·         Il terzo lotto “Centro”, caratterizzato da circa 530 chilometri di linee, è stato assegnato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila Mer Mec STE S.r.l. e come mandante Salcef S.p.A. per un importo di 323 milioni di euro;

·         Il quarto lotto “Sud”, caratterizzato da circa 405 chilometri di linee, è stato aggiudicato a un raggruppamento di imprese che vede come capofila ECM S.p.A. e come mandanti Eredi Giuseppe Mercuri S.p.A., Morelli Giorgio S.r.l., ESIM S.r.l. e Guastamacchia S.p.A. per un importo di 251 milioni di euro.

Il bando, lanciato a dicembre, rappresenta l’ultimo tassello dei progetti tecnologici finanziati dal PNRR e interesserà un totale di circa 4.220 chilometri di linee ferroviarie in tutta Italia. Questo si aggiunge ai lavori per l’installazione dell’ERTMS su circa 700 chilometri di linee in Sicilia, Lazio e Abruzzo e Umbria, per un valore di circa 500 milioni, già assegnati a novembre 2021. Interventi che rappresentano il completamento dell’obiettivo indicato dall’Unione Europea per la realizzazione dei progetti tecnologici finanziati dal PNRR, quello di attrezzare 3.400 chilometri di rete con il sistema ERTMS entro il 2026. Inoltre, le aggiudicazioni sono in linea con l’indirizzo strategico di RFI per accelerare l’implementazione di questa tecnologia su tutta la propria rete entro il 2036.

L’European Rail Transport Management System favorisce l’interoperabilità tra operatori ferroviari provenienti da diverse nazioni e migliora le prestazioni aumentando l’affidabilità, permettendo il passaggio di un numero maggiore di treni e contribuendo a una maggiore puntualità. Inoltre, attraverso le informazioni scambiate in modo continuo via radio fra il sottosistema di terra e di bordo è possibile seguire, istante per istante, la marcia del treno fornendo al macchinista preventivamente tutte le indicazioni necessarie alla guida, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri o la velocità del treno superi quella consentita.

Una tecnologia radio interoperabile applicata finora all’alta velocità ma nata per essere adattabile a tutte le tipologie di linee e treni, che verrà così estesa sia alle linee regionali che alle altre linee grazie al parallelo e coordinato attrezzaggio dei treni. Questo porterà inoltre un effetto positivo sia sul piano paesaggistico, grazie all’eliminazione dei sistemi di segnalamento che oggi costeggiano i binari, che su quello ambientale, per il risparmio energetico che il sistema permette regolando al meglio la velocità, l’accelerazione e la frenatura dei treni.

Treni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo: si parte nel 2023?

in Economia/Istituzioni/Provincia di Brescia/Trasporti by

Si è svolto nel tardo pomeriggio di mercoledì un incontro tra la Provincia di Brescia e FERROVIENORD sul tema dei treni alimentati a idrogeno previsti sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato il Vice Presidente della Provincia di Brescia, Guido Galperti, il Capo di Gabinetto, Andrea Ratti, i direttori dell’Area del Territorio della Provincia, Riccardo Davini e Giovanmaria Tognazzi e il General Manager di FERROVIENORD, Enrico Bellavita, sono stati analizzati gli aspetti tecnici relativi al progetto che già dal 2023 potrebbe prendere vita.

“L’incontro odierno conferma la sinergia tra le Istituzioni coinvolte nella definizione di un progetto innovativo che si concretizzerà con la realizzazione della prima Hydrogen Valley d’Italia – dichiara Guido Galperti. I treni alimentati a idrogeno permetteranno di iniziare la conversione energetica della Valle Camonica a partire dal trasporto pubblico. La Provincia si impegnerà per agevolare il più possibile il cammino di questo grande progetto ambientale”.

FerrovieNord, il nuovo presidente è Fulvio Caradonna

in Economia/Nomine/Trasporti by

Milano – L’assemblea di FERROVIENORD ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023. Il nuovo CdA risulta così composto.

– Fulvio Caradonna, Presidente

– Emanuele Serina, Consigliere delegato

– Igor Castelli, Consigliere

– Donatella Colombo, Consigliere

– Luciana Frosio Roncalli, Consigliere

PROFILO PRESIDENTE – Fulvio Caradonna, nato nel 1962, vanta una lunga esperienza amministrativa e ha ricoperto numerosi incarichi in diverse realtà aziendali. Dal 1994 al 1998 è stato Consigliere comunale a Como e successivamente assessore ai Lavori pubblici, acque e strade, rischi idrogeologici, protezione civile (dal 1998 al 2007) e assessore alle Grandi opere, reti, acque e strade, rischi idrogeologici, protezione civile, mobilità, trasporti (dal 2007 al 2009). Membro del Consiglio di Gestione di Infrastrutture Lombarde tra il 2009 e il 2010, ha ricoperto anche l’incarico vice presidente ATM Servizi con delega alla supervisione del Contratto di Servizio verso l’Azionista (Comune di Milano), supervisione dei rapporti intercompany, relazioni esterne connesse alla funzione a supporto del posizionamento istituzionale della Società, verifica del sistema di gestione lavori in metropolitana, con particolare attenzione al recupero architettonico delle stazioni (2010-2011). Dal 2012 al 2018 è stato membro del Consiglio di Amministrazione di FERROVIENORD e dal 2013 al 2018 Presidente del Comitato Trasparenza e Appalti (COTRAP) della stessa FERROVIENORD.

 “Sono molto felice e onorato per questo incarico – commenta il presidente Fulvio Caradonna -. FERROVIENORD è una società solida, che è cresciuta negli anni e che ha davanti a sé sfide importanti. Metterò a disposizione la mia esperienza per proseguire in questo percorso positivo e affrontare con determinazione e impegno tutti i progetti e le attività che FERROVIENORD sta sviluppando sempre con l’obiettivo di offrire un servizio efficiente e di qualità ai cittadini lombardi”.

Controllata al 100% da FNM, FERROVIENORD gestisce in Lombardia 331 km di rete e 124 stazioni dislocate su cinque linee nelle province di Milano, Varese, Como, Novara, Monza/Brianza (223 chilometri con 87 stazioni) e Brescia (108 chilometri con 37 stazioni). Sulla rete FERROVIENORD circolano 900 treni al giorno sui quali viaggiano circa 200.000 passeggeri con una frequenza che nelle ore di punta è di quasi un treno al minuto in partenza e in arrivo dalla stazione di Milano Cadorna. Accanto all’attività finalizzata alla circolazione dei treni, FERROVIENORD si occupa della gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete, del suo adeguamento, dell’attivazione di nuovi impianti e dell’assistenza ai lavori di potenziamento.

Ebike, cosa sono e come funzionano

in Economia/Trasporti/Uncategorized by

Sempre di più si va alla ricerca di un mezzo di trasporto alternativo ecologico ma che, allo stesso tempo, abbia gli stessi vantaggi di quelli comuni.

A riguardo, soprattutto per gli amanti delle due ruote, un consiglio è di acquistare un e-bike, ovvero la bicicletta elettrica a pedalata assistita.

COS’È E COME FUNZIONA

La bicicletta elettrica somiglia, almeno nell’aspetto, ad una normalissima bici ma è in realtà dotata di un piccolo motore che va ad agevolare la pedalata.

Sul manubrio della e-bike è presente un cambio meccanico che va a regolare velocità e sforzo della pedalata (proprio come per una qualsiasi bici) ma, in più, si può scegliere il livello di assistenza elettrica che si desidera e che può variare in base al percorso da fare, alla propria forma fisica e, persino, alla voglia che si ha in quel momento di fare sforzi.

Tutti questi dati si potranno controllare tramite uno schermo posto sempre sul manubrio e abbastanza vicino alla mano da essere raggiunto dal pollice senza dover interrompere la pedalata. In alcuni modelli, anziché lo schermo, è presente un semplice comando.

PECULIARITÀ DEI TIPI DI MOTORE

Nelle e-bike ci sono due tipi di motore: centrale e nel mozzo. Quello centrale è provvisto di tre sensori che vanno a controllarne velocità, cadenza e sforzo. Si può alleviare la fatica della pedalata dal 50% al 300%, utilissimo quindi per i percorsi in salita.

Il motore nel mozzo è un’alternativa più economica e, spesso, è presente un solo sensore, quello di pedalata. Quando si vanno a girare i pedali, automaticamente, viene rilevato il tipo di assistenza elettrica necessaria.

Quali sono quindi, sostanzialmente le differenze tra i due motori? Possiamo dire che il motore centrale presenta una maggiore fluidità oltre che la possibilità di diminuire maggiormente lo sforzo durante la pedalata. Una volta dato il comando, il sensore lo rileva immediatamente, cosa che nel motore nel mozzo non avviene nell’immediato ma solo dopo qualche metro di pedalata. Anche la difficoltà in salita è da tenere in conto. Come abbiamo già detto, con il motore centrale, usando livello di assistenza massimo, le salite sono percorribili agilmente e senza alcuno sforzo, a differenza del motore nel mozzo che sì, può facilitare, ma solo con salite con una pendenza del 10% circa.

Possiamo dire che le e-bike con motore centrale sono più che adatte agli appassionati accaniti mentre quelle con motore nel mozzo, essendo anche più economiche, sono preferibili a chi si sta approcciando al mondo delle bici elettriche o a chi piacciono come un mero passatempo.

VELOCITÀ

La velocità di una e-bike non può andare, per legge, oltre i 25 km/h. Se si supera la velocità limite, molto semplicemente, il motore si disattiva e bisogna passare al manuale.

BATTERIA

Ogni mezzo elettrico si basa sulla sua batteria che ogni tot di tempo d’uso va ricaricata. Non possiamo dire con certezza di quanto è la durata perché ci sono troppe variabili da valutare come, ad esempio, il peso del proprietario, la tipologia di assistenza usata (se di livello basso o alto), il tipo di percorso (se tortuoso, in salita ecc…) o anche da quanto si è spinto sui pedali.

Facendo una stima possiamo dire che l’autonomia di una e-bike usata al massimo è di circa 4 ore per 25 km. Se si usa con assistenza bassa e con percorsi più agevoli e tranquilli la durata della batteria può persino arrivare a 6 ore.

1 2 3 6
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti