Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Istituzioni

Operatori economici del Comune di Brescia: fino al 30 le iscrizioni all’elenco

in Appalti/Bandi/Comune di Brescia/Economia/Istituzioni by

L’Elenco degli Operatori economici del Comune di Brescia (cd. Albo Fornitori) è stato istituito il 1 aprile 2019 per l’affidamento di lavori, servizi e forniture tramite le procedure di cui all’art.36 lett. a) b) c) e c-bis) D.Lgs. 50/2016 e successive modifiche e integrazioni.

Dal 10 al 30 gennaio 2020 sarà nuovamente possibile presentare la richiesta di iscrizione all’Elenco degli Operatori economici del Comune di Brescia.

A tal scopo sarà sufficiente possedere i requisiti di cui all’art. 4 delle “Disposizioni per l’istituzione e la gestione dell’Elenco degli Operatori Economici del Comune di Brescia di cui all’art. 36, comma II lett. a) b) c) c-bis)  del Codice dei Contratti Pubblici” reperibili sul sito istituzionale del Comune di Brescia collegandosi al seguente indirizzo:

https://infogare.comune.brescia.it/PortaleAppalti/it/ppgare_oper_ec_bandi_avvisi.wp.

Gli operatori economici interessati, qualora non siano già in possesso delle credenziali di accesso al Portale Infogare, dovranno prima registrarsi all’area riservata che il Comune di Brescia ha attivato (la stessa utilizzata per aderire alle procedure telematiche di gara) e poi compilare l’apposita domanda inviandola solo ed esclusivamente attraverso la piattaforma telematica.

Gli elenchi aggiornati potranno essere utilizzati per le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, avviate dal Comune.

Per ulteriori informazioni è attiva la casella di posta elettronica:

elenco-operatori@comune.brescia.it

E’ inoltre possibile contattare i seguenti numeri telefonici: 030 2977552 / 030 2977528, attivi dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 15.

Informazioni sul sito istituzionale del Comune di Brescia www.comune.brescia.it

Agenzia delle Entrate, chiude la sede di Verolanuova. La Lega al governo: ripensateci

in Economia/Evidenza/Istituzioni/Parlamento e governo/Tasse by
Agenzia delle entrate

“L’impegno del Governo parrebbe essere quello di rendere la vita dei cittadini un vero e proprio inferno: siamo infatti al paradosso più assoluto perché da una parte hanno approvato una finanziaria con tasse infilate in ogni dove, dall’altra tagliano i servizi, persino quelli per facilitare il pagamento corretto delle imposte”. Così i Deputati bresciani della Lega, Eva Lorenzoni e Paolo Formentini, che in queste ore hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Economia e della Finanze per scongiurare la chiusura, a febbraio, dello sportello dell’Agenzia delle Entrate di Verolanuova (BS).

“Non si può martoriare di tasse i cittadini – proseguono Lorenzoni e Formentini – e poi fare di tutto per renderne ancora più difficoltoso il pagamento. Proprio nel solco dell’accanimento contro la gente si inserisce infatti l’assurda decisione di chiudere a febbraio lo storico sportello dell’Agenzia delle Entrate di Verolanuova, che serve ben 26 comuni della bassa bresciana.

Da fonti interne all’ente viene riferito come la chiusura sarebbe necessaria perché la ridotta dotazione di personale non ne consentirebbe più il funzionamento corretto. Di per sé la motivazione appare assolutamente folle: c’è poco personale e quindi non funziona bene, di conseguenza lo si chiude, causando un danno ancora maggiore alla collettività.

Con questa interrogazione abbiamo fatto nostro l’appello di tutti i sindaci, a partire da quello di Verolanuova, Stefano Dotti, perché si faccia retromarcia, consentendo la permanenza del servizio sul territorio della bassa bresciana, tenendo conto anche dell’età anagrafica di molti fruitori, che se il servizio venisse meno, sarebbero costretti a rivolgersi direttamente alla sede del capoluogo, a Brescia, che si trova a 35 chilometri di distanza.

Chiediamo quindi al Governo di intervenire, valutando in maniera più approfondita la situazione e, una volta tanto, utilizzare il buon senso – concludono Lorenzoni e Formentini – per evitare nuovi disagi ai nostri cittadini”.

Costruttori bresciani: ecco le novità della manovra per l’edilizia

in Economia/Edilizia/Istituzioni/Parlamento e governo by

Per il settore edile bresciano il nuovo anno si apre con rilevanti novità, introdotte dalla Legge di Bilancio che, insieme con il Decreto Fiscale, costituisce la Manovra economico-finanziaria prevista dal Governo per il 2020. Ance Brescia è al fianco delle imprese del territorio per illustrare i principali provvedimenti, dare conferma delle eventuali proroghe e chiarire potenziali dubbi sui punti che interessano direttamente gli operatori del comparto del costruito.

“Sicuramente riteniamo apprezzabili gli incentivi e i sostegni normativi che stimolano lo sviluppo della filiera della casa, soprattutto in questa fondamentale fase di rilancio del settore edile” afferma il presidente di Ance Brescia Massimo Angelo Deldossi, aggiungendo che: “Alcuni aspetti della Manovra stimolano al miglioramento della qualità dell’abitare e alla riqualificazione dell’estetica urbana e degli spazi domestici”. La Legge di Bilancio, infatti, conferma anche per il 2020 i bonus edilizi in scadenza – ecobonus, sismabonus, bonus ristrutturazione e detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici – e introduce il nuovo bonus facciate, che prevede un recupero pari al 90% delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, delle facciate di immobili ubicati in aree di comprovato pregio storico, artistico e ambientale e in parti del territorio totalmente o parzialmente edificate (zone A e B D.M n. 1444/1968). Per gli interventi di risparmio energetico, modificato lo sconto in fattura, che resta solo per i lavori condominiali di importo pari o superiore a 200mila euro e abrogata la cessione del credito per le opere “energetiche” su fabbricati abitativi incluse nel bonus edilizia. Per quanto riguarda la sistemazione di giardini, recinzioni e impianti di irrigazione, resta esclusa dalla Legge di Bilancio la proroga del bonus verde, che rientra però nei punti del Decreto Milleproroghe 2020. “Si tratta nel complesso di provvedimenti che vengono incontro al privato incoraggiando una serie di attività edilizie che guardano anche alla stabilità sismica e alla prestazione energetica degli edifici, creando opportunità di lavoro per gli operatori della filiera”, continua il leader di Ance Brescia. “A queste agevolazioni per la filiera casa, vanno tuttavia affiancate altre disposizioni normative strutturali, che chiariscano alcuni evidenti nodi burocratici, ostacolo per la crescita dell’intero settore”. L’Associazione costruttori sollecita ulteriori sforzi che incoraggino maggiormente privati e pubbliche amministrazioni a investire nel mattone e a credere nel ruolo chiave dell’edilizia per la crescita economica del Paese.

A destare non poche preoccupazioni l’aumento dell’Iva, scongiurato per il 2020, ma in programma dal prossimo anno: dal 2021 le aliquote ordinaria e agevolata passeranno rispettivamente dal 22 al 25% (dal 2022 al 26,5%) e dal 10 al 12%.

Ben accolta dall’Associazione è, invece, la decisione di favorire l’acquisto di beni strumentali e beni “impresa 4.0”, introducendo un credito d’imposta in sostituzione della disciplina dei maxi-ammortamenti applicata nel corso del 2019. “Ance Brescia – commenta Deldossi – non può che accogliere positivamente i provvedimenti che stimolano una trasformazione tecnologica e 4.0 delle imprese edili del territorio. La nostra Associazione ritiene che tutte le misure con questo proposito siano più che mai essenziali per una digitalizzazione diffusa, anche se siamo ancora lontani da una spinta decisiva che permetta nel breve periodo uno sviluppo in questo senso dell’intera filiera”.

La Manovra 2020 introduce un credito d’imposta anche per le spese relative all’acquisizione e alla predisposizione dei sistemi di monitoraggio strutturale continuo, nel tentativo di incrementare il livello di sicurezza degli immobili, anche se restano da definire i criteri e le procedure per l’accesso a tale beneficio.

D’interesse per il mondo del costruito bresciano sono, inoltre, le disposizioni riguardanti: l’unificazione dell’Imu e della Tasi nella “nuova Imu”; la rivalutazione dei beni d’impresa; l’applicazione dell’aliquota al 10%, in tema di cedolare secca, per i contratti a canone concordato; la reintroduzione dell’Aiuto alla crescita economica (Ace) come incentivo alla patrimonializzazione delle imprese, in sostituzione della Mini-Ires; la revisione della tax expenditures; la tracciabilità delle detrazioni d’imposta e l’estromissione dei beni posseduti dagli imprenditori individuali. La Manovra include, infine, provvedimenti per: la rivalutazione terreni dei privati con possibilità di rideterminare il valore d’acquisto dei terreni edificabili e agricoli; e l’innalzamento dal 20% al 26% dell’aliquota sulle plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di beni immobili (escluse le aree edificabili) acquistati o costruiti da meno di cinque anni.

 

Pmi, dalla Regione un bando per l’economia circolare: fondi per 1,6 milioni

in Bandi/Economia/Istituzioni/Partner 2/Regione by
Il Palazzo della Regione Lombardia

E’ stato pubblicato il ‘Bando per l’Innovazione delle Filiere di Economia circolare in Lombardia’
nella sua Fase 3. Lo scorso due dicembre la Giunta regionale aveva infatti approvato, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, con il concerto dell’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, la delibera con cui si fissavano i criteri specifici del bando.

GLI INTERVENTI – Sono ammessi interventi di: innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, riuso dei materiali e utilizzo di materiali riciclati; progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera produttiva; sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed eco-design; implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

MATTINZOLI: VALORE CHE APRE AL FUTURO – “Il tema dell’economiam ncircolare non e’ qualcosa di astratto, ma un valore che crea valore oggi per il futuro”, ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Mattinzoli, “com’e’ nella tradizione del buon governo di Regione Lombardia, noi traduciamo questo concetto nella realta’. Il risultato di questo provvedimento dimostra il grande interesse verso il tessuto produttivo lombardo”.

CATTANEO: CHIAVE DELLO SVILUPPO – “L’economia circolare e’ la chiave dello sviluppo sostenibile: un percorso che Regione Lombardia ha intrapreso da tempo – ha affermato l’assessore all’Ambiente e Clima Raffaelle Cattaneo – dando sostegno alle imprese che guardano ad una produzione sempre piu’ green. Inoltre, questi provvedimenti sono efficaci grazie alla norma
nazionale sull’end of waste, ottenuta grazie al lavoro di Regione Lombardia e senza la quale non sarebbe possibile fare vera economia circolare”.

DOTAZIONE FINANZIARIA – La dotazione finanziaria ammonta a 1.640.000 euro, di cui 820.000 a carico delle Camere di Commercio della Lombardia e 820.000 a carico della Regione. Vi possono partecipare le Micro Piccole e Medie imprese che hanno sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione, in forma singola o in aggregazione composta da almeno tre imprese rappresentanti la filiera produttiva.

TERMINI I PER LE DOMANDE – Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del 27 gennaio 2020 alle ore 12 del 13 marzo prossimo Tutte le informazioni sono reperibili sui siti www.regione.lombardia.it e www.unioncamerelombardia.it (LNews)

Regione, via libera alla manovra: più risorse a sanità, trasporti e imprese

in Economia/Istituzioni/Regione by

Via libera a maggioranza in Consiglio regionale al Bilancio di Previsione regionale 2020-2022, alla Legge di Stabilità e al Collegato che contiene le norme per gestire la programmazione e la contabilità regionale. Per l’anno 2020 – secondo quanto riporta Brescia news – la manovra finanziaria ammonta complessivamente a 24 miliardi e 354 milioni di euro, dei quali 19 miliardi e 279 milioni di euro sono destinati ai servizi sociosanitari.

Regione Lombardia prosegue nella politica di riduzione della pressione fiscale e, mantenendo tutte le agevolazioni già esistenti come l’esenzione Irap per le nuove imprese nei centri storici dei Comuni capoluogo, l’esenzione triennale del bollo per l’acquisto di auto ibride e lo sconto per la domiciliazione bancaria del bollo auto, garantisce continuità a provvedimenti strategici come le misure per il miglioramento della qualità dell’aria, gli investimenti per l’acquisto di nuovi treni e il potenziamento infrastrutturale, che rappresentano le vere priorità di questa manovra finanziaria” ha spiegato il relatore e Presidente della Commissione Bilancio Marco Alparone, che sottolinea: “Grazie alla virtuosità della sua gestione, certificata anche dagli organismi contabili preposti, nei prossimi tre anni Regione Lombardia investirà 740 milioni, 80 in più rispetto al passato, ma la vera scommessa sarà quella di ottimizzare al meglio il ricorso e l’utilizzo dei contributi e dei finanziamenti comunitari, le cui opportunità dovranno essere colte appieno consentendo di recuperare e quindi di poter disporre di risorse economiche maggiori in ambiti e settori strategici, dall’agricoltura all’innovazione tecnologica”.

Nel suo intervento l’Assessore al Bilancio Davide Caparini ha evidenziato investimenti aggiuntivi per un valore di circa 159 milioni nel 2020 e di circa 181 annui nel 2021 e 2022. Questo grazie anche ai risultati ottenuti dopo il confronto in sede di Conferenza Stato-Regioni, che ha consentito di ottenere nuove risorse in particolare per le politiche ambientali, per le quali il prossimo anno saranno disponibili 39 milioni e 400mila euro. Da segnalare anche l’incremento delle risorse per la sanità che nel 2020 saranno pari a 19.867,3 milioni di euro, con ulteriori 200 milioni in più per il programma pluriennale di ristrutturazione di edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico.

Nel motivare il voto contrario del suo gruppo, Marco Fumagalli (M5Stelle) ha sottolineato come “ci poteva stare che il primo bilancio di previsione di Regione Lombardia fosse privo di grandi contenuti. Ma se anche il secondo bilancio di previsione di questa legislatura è piatto e sciatto, significa che c’è un problema di fondo a livello di progettualità politica. Non ci sono idee e il bilancio risente di queste incertezze”.
Nonostante le risorse messe a disposizione dal Governo nazionale, soprattutto per gli investimenti –ha ribadito il capogruppo del Partito Democratico Fabio PizzulRegione Lombardia non riesce a sviluppare progetti e visioni ambiziose e coraggiose e pertanto il nostro giudizio non può che essere negativo. Il Governo nazionale ha previsto un miliardo per le infrastrutture per le Olimpiadi invernali del 2026, 888 milioni in più dal 2020 al 2022 per investimenti, 387 milioni in più per la sanità per il 2020, 15 milioni nei prossimi due anni per completamento della M1-M5 Cinisello–Monza–Bettola. Il Presidente Fontana dovrebbe ringraziare Roma e le forze di governo e in particolare il Partito Democratico –ha concluso Pizzul- e dovrebbe essere in grado di riaccendere la fiducia e la voglia di crescere e progredire di una Regione che invece appare purtroppo sempre più spenta”.
Per Nicolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti) “questo è un bilancio che manca di prospettiva e di coraggio e che lascia aperti e irrisolti i nodi più urgenti come i problemi del trasporto pubblico locale e della riqualificazione e manutenzione degli immobili Aler. Unica boccata d’ossigeno per la Lombardia viene dalla Manovra finanziaria del Governo nazionale, e sarebbe giusto ed onesto che la maggioranza lo riconosca”.
“Il nostro resta un voto contrario –
ha evidenziato Michele Usuelli (+Europa)-, ma da oggi la Lombardia è un pochino più umana, moderna e attenta ai bisogni sanitari dei più fragili e sfortunati, grazie all’accoglimento di alcuni nostri emendamenti come l’installazione fuori dalle discoteche di laboratori mobili di analisi farmacologica e l’abolizione della tariffa di 2mila euro per la diagnosi preimpianto a carico di coloro che cercano un figlio con la procreazione medicalmente assistita”.
Numerosi gli interventi degli esponenti dei gruppi di maggioranza che hanno invece voluto sottolineare la virtuosità di questa manovra che “mantiene inalterata la pressione fiscale e garantisce servizi primari di qualità ai cittadini lombardi, con la capacità di fare nuovi investimenti significativi soprattutto nei settori dei servizi sociosanitari e assistenziali e delle infrastrutture”.

La Manovra finanziaria regionale in dettaglio

Sanità, assistenza, solidarietà, istruzione e formazione

Sono assicurati i servizi e gli interventi sociali a favore dei minori, degli anziani e delle persone con fragilità erogati attraverso il fondo sociale regionale (54 milioni per ciascun anno del triennio); gli interventi per iniziative sperimentali a favore delle famiglie (circa 11 milioni per ciascun anno del triennio); i servizi di prima infanzia e i nidi gratis (oltre 35 milioni anno); l’inclusione scolastica dei disabili sensoriali (12 milioni annui); le azioni a favore dei disabili, degli non autosufficienti o delle famiglie (10 milioni annui); i parchi gioco inclusivi (7 milioni nel biennio 2020-2021); gli interventi a favore dell’assistenza svolta dagli assistenti familiari agli anziani (1,5 milioni annui).

Confermato il buono scuola (previsti 24 milioni per ciascun anno del triennio), il sostegno al reddito della dote scuola (previsti 2,6 milioni in ciascun anno del triennio) e per gli assegni di studio a studenti meritevoli (2 milioni per ciascun anno del triennio), i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (102 milioni per ciascun anno) e i contributi alle scuole dell’infanzia (previsti 9 milioni per ciascun anno del triennio).

La Regione si farà carico dei trasferimenti ai Comuni per i servizi di integrazione scolastica degli alunni disabili (10,5 milioni per ciascun anno del triennio) e del cofinanziamento per i centri per l’impiego (4 milioni annui): si procederà così all’assunzione di oltre 1.378 persone a tempo indeterminato entro il 2021, con la maggior parte del nuovo personale che sarà assegnato alle Province.

Significativo è anche il contributo di solidarietà regionale per il fabbisogno abitativo destinato ai nuclei familiari in condizioni di indigenza o di temporanea difficoltà economica (23,5 milioni di euro per ciascun anno del triennio), oltre alle misure premiali sui canoni di locazione per gli inquilini ultrasettantenni delle ALER e ERP in regola con i pagamenti (12,7 milioni nel biennio 2020-2021).

Imprese, sviluppo economico, ambiente e territorio

Per quanto riguarda lo sviluppo economico e la competitività nel triennio sono previsti 54,7 milioni di euro per progetti di riqualificazione urbana e il sostegno nel settore del commercio. Per le iniziative e i programmi di ricerca e innovazione previsti oltre 30 milioni nel triennio. In agricoltura saranno finanziati progetti di ricerca e innovazione per 9 milioni ed erogati contributi alle imprese per facilitare l’accesso al credito per 6 milioni di euro.

Per promuovere la Lombardia come “Regione Olimpica 2026 e per la promozione del sistema turistico regionale sono previsti 19,4 milioni di euro. Ad essi si aggiungono 25 milioni per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sportivi, delle strutture alpinistiche e dei rifugi e 19 milioni per favorire la diffusione della pratica sportiva per tutti, con misure come lo Skipass gratuito per i minori.

Per lo sviluppo delle valli prealpine sono stati deliberati 11,7 milioni di euro nel triennio, a cui si aggiungono interventi speciali a favore della montagna (10 milioni per ciascun anno del triennio). Fondi specifici sono previsti per la tutela delle aree protette, dei parchi naturali e per la forestazione (50 milioni nel triennio); le risorse per la tutela della qualità dell’aria e per Piano Regionale Inquinamento Atmosferico ammontano a 7 milioni nel triennio); gli interventi di efficientamento energetico a 24 milioni nel triennio e le risorse per la difesa del suolo e la tutela delle acque pubbliche sono state quantificate in 110,5 milioni nel triennio.

Trasporto pubblico

Capitolo a parte per i trasporti e la mobilità. La Regione ha investito 1,6 miliardi di euro per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario (112,4 milioni nel 2020, 80,7 milioni nel 2021, 112,4 milioni nel 2022) che dovrebbe consentire di avere 176 nuovi treni operanti entro il 2026. Inoltre sono state destinate risorse per la realizzazione di nuove metrotranvie (3,5 milioni nel 2020, 19 milioni nel 2020 e 2,9 milioni nel 2022), per interventi di mobilità ciclistica (0,2 milioni nel 2020, 5,9 milioni nel 2021, 5 milioni nel 2022) e per interventi di miglioramento della viabilità (27,4 milioni nel 2020, 30,3 milioni nel 2021 e 21,2 milioni nel 2022).

Legge di Stabilità

Sarà abolito il superticket dal 1 marzo 2020: lo prevede un emendamento di Forza Italia condiviso dagli altri gruppi consiliari e approvato dall’Aula, con conseguente reperimento e copertura a bilancio dei 54 milioni di euro prima garantiti dall’applicazione di tale tariffa.
Viene introdotta l’esenzione IRAP per le imprese nei centri storici e per le nuove aziende che iniziano la loro attività nelle aree urbane rigenerate. I cittadini lombardi che sceglieranno la domiciliazione bancaria per il pagamento del bollo avranno due mesi di sconto l’anno. Confermate l’esenzione IRPEF e proroga degli ecoincentivi per i veicoli ecologici e contributo alla rottamazione.
Deliberato un contributo integrativo di un milione di euro per ciascuno dei prossimi tre anni a beneficio degli atenei lombardi e in particolare dei collegi universitari.
A garanzia delle risorse necessarie per finanziare le opere di manutenzione straordinaria di ponti stradali, loro pertinenze e opere connesse con l’obiettivo di migliorarne le condizioni di sicurezza, Regione Lombardia stanzierà 54 milioni di euro che si aggiungono ai 150 milioni di euro già deliberati dal Governo, così da coprire la spesa complessiva di tutti gli interventi individuati nel censimento delle opere classificate a rischio, nell’ambito della cabina di regia “Lombardia sicura”. In Lombardia sono presenti circa 10mila ponti che insistono su 11mila chilometri di strade di vario ordine e livello, il 4% dei quali (411 ponti) sono stati individuati come bisognosi di interventi.
Saranno infine finanziate con uno stanziamento di 200mila euro specifiche analisi e indagini tecniche dirette a verificare la stabilità delle alzaie e dei manufatti (ponti, ponti-canali e strutture similari) situati lungo i Navigli lombardi appartenenti sia al demanio statale (Naviglio Grande e Naviglio di Paderno) che al demanio regionale (Naviglio Pavese, Naviglio Martesana e Naviglio di Bereguardo): beneficiario del contributo sarà il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi quale soggetto preposto alla gestione del demanio della navigazione sul sistema dei Navigli lombardi.

Collegato 2020

I concessionari di grandi derivazioni idroelettriche avranno l’obbligo di cedere energia gratuita a Regione Lombardia, la quale almeno nella misura del 50% dovrà poi ridistribuirla per i servizi presenti sui territori provinciali dove insistono le centrali. Per la Provincia di Sondrio, interamente montana, tale ridistribuzione è prevista fino al 100%. Lo prevede l’emendamento approvato in Aula e presentato dall’Assessore agli Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Risorse Energetiche Massimo Sertori. La norma elenca i servizi ai quali potrà essere attribuita l’energia gratuita o la sua monetizzazione equivalente: verrà data priorità ai servizi sanitari, servizi sociosanitari e assistenziali, servizi educativi e scolastici, servizi ambientali e di protezione civile, trasporto pubblico locale, servizi sportivi e ricreativi. Si stima che il valore dell’energia gratuita che i concessionari di gradi derivazioni dovranno cedere a partire dal 2020 possa ammontare a circa 20 milioni di euro l’anno.

Il Consiglio regionale con il Collegato 2020 ha quindi istituito un fondo specifico per sostenere gli orfani di femminicidio o di crimini domestici e per i figli di violenza assistita, che sarà finalizzato a finanziare alcune azioni come ad esempio il sostegno educativo e scolastico e percorsi di assistenza psicologica.
Con lo stanziamento di 350 mila euro è stato inoltre istituito presso la Giunta un registro regionale dei veicoli autorizzati per l’accesso alle ZTL per i disabili, che in questo modo potranno circolare liberamente con i propri veicoli in tutti i centri urbani a traffico limitato, senza quindi dover più effettuare ogni volta diverse comunicazioni.
Viene formalmente garantito ai rappresentanti delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco e alla Protezione civile l’esonero alla spesa sanitaria in caso di infortunio durante il servizio.
Per assicurare la continuità delle funzioni amministrative delle Province e della Città metropolitana di Milano, Regione Lombardia ha posto le condizioni necessarie per consentire da parte di questi enti le assunzioni necessarie fino al raggiungimento delle 374 unità di fabbisogno minimo stimato per garantire i servizi primari: attualmente in numero di dipendenti in funzione presso questi enti è sceso a sole 339 unità.
Sono stati quindi stabiliti gli atti e i passaggi amministrativi e finanziari necessari per l’entrata in vigore del Protocollo d’Intesa con la Provincia autonoma di Bolzano per lo sviluppo turistico dell’area del Passo dello Stelvio, in cui si prefigura la costituzione di una società partecipata dagli attori istituzionali coinvolti, Regione Lombardia compresa, con lo scopo di sviluppare una serie di servizi turistici comuni.
Per quanto concerne le linee guida che regolano l’attività di polizia idraulica, viene definita la possibilità che un soggetto subentri ad altri nel godimento della concessione, ma solo previa richiesta di autorizzazione all’autorità concedente. Il concessionario dunque non può mai sostituire a sé stesso un altro soggetto o “sub concedere” a sua volta senza avere prima acquisito l’espresso consenso dell’amministrazione (in questo caso l’Ufficio Territoriale Regionale) che è tenuta a verificare che tutti i canoni arretrati siano stati corrisposti. Al fine di incamerare gli importi dei canoni arretrati, le attuali procedure prevedono che Regione provveda all’emissione di ordinanze di ingiunzione nei confronti del titolare della concessione: in mancanza del pagamento è prevista la riscossione coattiva del credito.
In materia di servizi di collegamento al sistema aeroportuale, saranno trasferite alle Agenzie per il trasporto pubblico locale, a cui fa già capo il rilascio del nulla osta per la sicurezza del percorso e delle fermate, anche le funzioni, attualmente svolte dalla Regione, relative alla verifica dei requisiti a seguito della presentazione della SCIA, al monitoraggio e controllo del servizio di trasporto espletato e all’adozione dei provvedimenti sanzionatori (richiamo, sospensione e divieto di prosecuzione).

Non sarà più riconosciuto infine nel prossimo biennio il contributo annuo di 500mila euro destinato alla Fondazione Minoprio di Vertemate (CO) per la sua attività florovivaistica e ortofrutticola: sarà riconosciuto solo un rimborso delle spese sostenute debitamente documentato fino a 350mila euro nel 2020 e 250 mila euro nel 2021.

Edilizia Scolastica in Lombardia, Cassa depositi presta 205 milioni alla Lombardia

in Economia/Edilizia/Finanza/Formazione/Istituzioni/Regione by

Cassa Depositi e Prestiti ha stipulato con la Regione Lombardia un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 205 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica.

L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 154 edifici scolastici che si trovano nelle province di Milano, Brescia, Lecco, Cremona, Mantova, Como, Sondrio, Lodi, Pavia, Bergamo, Varese, Monza e Brianza.

In particolare, a Milano e provincia sono 12, a Brescia e provincia 34; a Lecco e provincia 9, a Cremona e provincia sono 14, a Mantova e provincia sono 11, a Como e provincia sono 7, a Sondrio e provincia 10, a Lodi e provincia 7, a Pavia e provincia sempre 7,  a Bergamo e provincia 25, a Varese e provincia 13 e a Monza e Brianza 5.

Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR – che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi), il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).

Entro la fine dell’anno è prevista la stipula di ulteriori contratti di prestito con altre18 regioni beneficiarie di contributi statali, per un ammontare complessivo di 1.550 milioni di euro, utilizzando la provvista resa disponibile dalla BEI e dal CEB, sempre destinati alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica sull’intero territorio nazionale.

CDP conferma nuovamente il proprio impegno nel finanziamento di interventi da realizzarsi nel settore dell’edilizia pubblica scolastica, proseguendo un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali ed in collaborazione con il MIUR ed il MEF. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.

Ecobonus, sconto in fattura cancellato: soddisfazione di Massetti (Confartigianato)

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Istituzioni/Parlamento e governo/Tasse by
Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

Ieri sera (martedì, ndr) la Commissione Bilancio del Senato ha abrogato i commi dell’articolo 10 del Decreto Crescita che prevedono lo sconto immediato in fattura per gli interventi relativi a ecobonus e sismabonus. «Una grande vittoria per la battaglia che Confartigianato conduce da mesi chiedendo l’eliminazione di una misura che avrebbe provocato gravi effetti distorsivi della concorrenza e penalizzanti soprattutto le piccole imprese del “sistema casa”. La norma penalizzava, escludendo dal mercato tutte le Pmi del “sistema casa” che solo per scarsa liquidità finanziaria e insufficiente capienza fiscale per compensare il credito d’imposta, non erano in grado di praticare lo sconto. Gli artigiani e le pmi in genere non possono e non devono essere considerate un bancomat» ha commentato il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti. La cancellazione viene disposta da un emendamento alla manovra di Forza Italia, prima firmataria la Sen. Roberta Toffanin, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio del Senato.

La modifica ha effetto sui saldi della manovra: il Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili del Mef viene definanziato per 1,5 milioni di euro per il 2022, di 2,6 milioni di euro per il 2025 e 700mila euro per il 2026, mentre viene incrementato di 2,2 milioni di euro per il 2020, di 700mila euro per il 2021 e di 1,9 milioni di euro per il 2027. L’emendamento abroga anche il comma 3-bis dell’articolo 10 del decreto Crescita, che disponeva per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia la possibilità, per i soggetti beneficiari della detrazione di optare per la cessione del corrispondente credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi.

«Nei mesi scorsi, contro lo sconto in fattura e dalla parte di Confartigianato si è pronunciata, con due interventi, l’Autorità Antitrust, e pochi giorni fa la Commissione Industria del Senato ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a individuare adeguati meccanismi di protezione per le piccole e medie imprese. Con l’applicazione dello sconto in fattura in 5 anni le piccole imprese del ‘sistema casa’ (costruzioni, installazione impianti, serramenti) avrebbero rischiato davvero grosso, con riduzioni dal 37% al 58% del fatturato sul segmento interessato dalle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica. Un bel risultato di squadra contro un provvedimento ingiusto» conclude Massetti.

 

Bando regionale per le attività storiche, Confcommercio organizza un incontro

in Associazioni di categoria/Bandi/Commercio/Economia/Istituzioni/Regione by

Regione Lombardia sta emanando il Bando “Imprese Storiche verso il futuro. Contributi per l’innovazione e la valorizzazione delle attività storiche e di tradizione ”, riservato esclusivamente alle aziende che hanno ricevuto il riconoscimento come attività storica o di tradizione.

Il Bando prevede la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto pari al 50% per il rinnovamento della propria attività: dal ricamb io generazionale e la trasmissione di impresa fino ai progetti legati all’innovazione, passando per la riqualificazione dell’unità locale e dal restauro e dalla conservazione sia delle strutture che di arredi o attrezzi.

Per la presenta zione de l Bando Con fcommercio Brescia organizza un incontro per lunedì 16 dicembre alle 10 nella sala riunioni della sede centrale
Via Giuseppe Bertolotti, 1 Brescia.

Interverranno il presidente di Confcommercio Brescia Carlo Massoletti e d il dott.Paolo La Torre di Financial Consulting Lab .

Decreto fiscale e ritenute negli appalti, le perplessità di Cna Brescia

in Associazioni di categoria/Cna/Istituzioni/Parlamento e governo by

Mentre si avvicina l’entrata in vigore del decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio (in calendario l’1 gennaio 2020), crescono le perplessità rispetto ad alcune norme che complicherebbero ulteriormente la sopravvivenza delle imprese, in particolare di quelle più piccole e delle artigiane. L’articolo 4 del decreto fiscale pone in capo al committente un ulteriore adempimento: versare le ritenute da lavoro dipendente applicate ai lavoratori impiegati sia da appaltatori sia da subappaltatori, previo calcolo e versamento delle risorse da parte degli stessi appaltatori (per tutti gli appalti, anche quelli di un giorno solo). Appaltatore e subappaltatori restano sì responsabili della determinazione delle ritenute, ma al versamento dovrà provvedere il committente, tramite un modello F24 per ogni impresa (e senza prevedere la compensazione dei crediti).

Per le piccole realtà si tratta di un forte contraccolpo sulla gestione amministrativa, perché dovranno effettuare calcoli e controlli al posto dell’Amministrazione finanziaria, in particolare per il coordinamento fra più soggetti, e il ritardo di uno solo potrà impattare sull’intera procedura. Problemi potrebbero nascere anche nella gestione dei crediti fiscali in busta paga dei singoli lavoratori, come gli 80 euro e i rimborsi da assistenza fiscale.

L’applicazione della norma non si limita ai contratti d’appalto, ma comprende anche quelli non nominati o misti, di subfornitura, logistica, spedizione, trasporto e pulizie, nei quali oggetto del contratto è l’assunzione di un obbligo di fare da parte dell’impresa appaltatrice. Le misure sul versamento delle ritenute si abbatteranno, quindi, ben oltre i casi di illecita somministrazione di manodopera (per i quali esistono severe misure per evitare frodi sull’Iva).

“Nelle pieghe della Manovra scopriamo nuove complicazioni per il mondo degli artigiani – dichiara Eleonora Rigotti, presidente di Cna Brescia –. Non contestiamo il fatto che si prendano misure severe per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e le frodi sull’Iva, sia chiaro, ma che questo fenomeno venga affrontato caricando sulle spalle di tutti drastiche complicazioni in grado di generare, tanto lato committente quanto lato appaltatore e subappaltatore, un allarme generalizzato. Inoltre questo adempimento si somma e sovrappone all’obbligo di presentare il Durc, che già permette il controllo della regolarità contributiva aziendale”.

Potranno ancora utilizzare la procedura ordinaria gli appaltatori e subappaltatori che hanno un’attività da almeno cinque anni o hanno versato negli ultimi due anni un importo di ritenute superiore a 2 milioni, non soggetti a cartelle di pagamento oltre 50 mila euro.

Auto inquinanti: esauriti i fondi della Regione, ma le domande si possono presentare ancora

in Economia/Istituzioni/Partner/Regione by
Auto usate a Brescia, foto generica

Esaurita la dotazione finanziaria di 18 milioni di euro prevista dal bando ‘Rinnova Autovetture’ in favore dei cittadini per sostituire i veicoli piu’ inquinanti. Fino al 29 novembre (corrispondente alla nona finestra del bando), le domande potranno continuare ad essere presentate e
protocollate sul sistema ‘Bandi online’ sul sito www.bandi.servizirl.it

Queste domande saranno inserite all’interno di una ‘lista d’attesa’ che non costituira’ titolo all’istruttoria della pratica correlata. L’accesso alla fase di istruttoria, infatti, avverra’ solo in caso di disponibilita’ di risorse a seguito delle economie di spesa derivanti da rinunce oppure da inammissibilita’ o rimodulazione del contributo.

Dal 30 novembre le domande non potranno piu’ essere presentate a seguito di chiusura anticipata del bando.

Le eventuali risorse residue, a seguito della conclusione delle istruttorie e dopo l’esaurimento della lista di attesa, potranno finanziare la riapertura del bando nel 2020.

ASSESSORE CATTANEO: MISURA APPREZZATA DAI CITTADINI – “Questa misura a supporto dei cittadini e’ stata molto apprezzata e ha ottenuto un risultato davvero positivo”. E’ il commento dell’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo. “Attraverso tale bando – ha aggiunto – si potra’ svecchiare il parco automobilistico del nostro territorio e lavoreremo per promuovere misure analoghe. Al fine di programmare ulteriori risorse confidiamo che, oltre agli stanziamenti di Regione Lombardia, si possano aggiungere risorse da parte del Governo”.

1 2 3 18
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti