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La Customer Data Platform (CDP): lo strumento che rivoluziona le vendite nei processi Business to Business

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Negli ultimi anni ha preso piede una sigla che – almeno inizialmente – ha creato non poche incomprensioni tra addetti al marketing e alle vendite: CDP, ovvero Customer Data Platform, è una nuova tipologia di piattaforma – dedicata sia al Business to Business (B2B) sia al Business to Consumer (B2C) – che va a sostituire, e in parte si integra, con le piattaforme per il CRM (anche se ormai sono così diverse le une dalle altre, che una definizione di CRM nella pratica non esiste).

Sia un sistema CRM, sia una CDP raccolgono i dati di clienti e prospect per uso commerciale e di marketing ma ci sono delle differenze.
Il CRM organizza e gestisce le interazioni che la tua azienda rivolge ai clienti: i dati presenti in un CRM saranno il nome del cliente, la cronologia delle sue interazioni con il team di vendita. La CDP invece raccoglie i dati sul comportamento dei tuoi clienti relativamente al prodotto/servizio che hai offerto loro: per esempio, una CDP ti permette di comprendere ogni interazione che il tuo cliente ha posto in essere da quando ha iniziato a interagire con la tua azienda (ad esempio, scoprirai qual è il canale tramite cui ti ha individuato). Inoltre una CDP – per funzionare e offrire un’analisi veramente a 360° del cliente/utente – ha bisogno di avere come fondamenta un buon sistema di analisi e recupero delle info: ovvero, deve necessariamente utilizzare l’Intelligenza Artificiale.

Vediamo però nel dettaglio come funzionano CRM e Customer Data Platform nel B2B. Per esempio, un CRM aiuta i commerciali a rendere più semplice la gestione delle relazioni con i singoli clienti. Come? Sfruttando tutte le informazioni inserite per accelerare, studiare e migliorare i tentativi posti in essere per avvicinarsi al cliente ed instaurare con lui una relazione.
Una CDP invece ti permette di gestire e comprendere tutti i dati dei tuoi clienti (potrai godere di una Single Customer View). In particolare, capirai come, dove e perché i tuoi clienti interagiscono con il tuo business: grazie a questi dati riuscirai a ottimizzare, giorno dopo giorno, le tue decisioni aziendali. Una CDP supporta prevalentemente tutte quelle funzioni lavorative che non si interfacciano direttamente con il cliente. Ad esempio, una CDP potrà essere utilizzato dai membri del team marketing, che possono così utilizzare le sue informazioni per individuare tattiche maggiormente efficaci o per personalizzare le campagne, o per esempio dai membri del team sviluppo, che in grazie a una CDP possono comprendere come gli utenti utilizzano il prodotto dando priorità a determinate funzionalità rispetto ad altre.
In un mercato sempre più ricco di proposte in competizione, riuscire a comunicare in modo efficace con il cliente e vincere tra i competitor è il primo obiettivo. Per fare questo è necessario offrire non solamente un prodotto o un servizio, ma una vera e propria esperienza: da una semplice richiesta di informazioni, alla pagina social, fino alla fornitura di un servizio post vendita attraverso un meccanismo di sottoscrizione.
Per far ciò è necessario avere a disposizione uno strumento in grado di offrire una visione unificata – e intelligente – dell’esperienza cliente, che permetta di ottenere una Single Customer View con tutte i dati essenziali: per questo motivo avere a disposizione una CDP è diventato di anno in anno sempre più importante.
Un sistema di questo tipo è certamente di grande valore per i grandi Brand B2C, ma nel tempo si è dimostrato importantissimo anche nel settore Business to Business, e nelle medie aziende. Il fatto che una CDP unisca molteplici fonti di dati permette di conoscere nel dettaglio qualsiasi tipo di interazione, anche tra professionisti. Vediamo qualche esempio.

Lead Generation per il B2B

Con la prossima “morte” dei cookie, sono diventati sempre più famosi e utilizzati i sistemi di IP Tracking, che ora sono in grado di identificare e analizzare il comportamento delle persone giuridiche che visitano il proprio touchpoint digitale, ancora prima che venga compilato un form di contatto.
Per fare un esempio, uno strumento di questo tipo ti sa dire che la Marco Rossi Srl ha visitato il tuo sito, quali pagine ha visto e per quanto tempo ci è rimasto. Inoltre ti fornisce tutte le informazioni finanziarie e commerciali sull’azienda stessa.
Questo sistema di analisi ti permette di ottenere informazioni su audience ed efficacia delle comunicazioni come mai prima: un’ottima notizia per qualsiasi reparto marketing.  
Noi ad esempio oggi utilizziamo una nostra piattaforma proprietaria – Lead Champion – che è indubbiamente la migliore per quanto riguarda il panorama italiano.  

Voice of Customer
Piattaforme per la Voice of Customer che siano in grado di arricchire realmente le operations di insight sui clienti e gli stakeholders son ben poche, ma quelle che invece danno risultati sono in grado di rivoluzionare l’approccio al cliente e al partner. Raccogliere i feedback degli utenti e degli stakeholder in tempo reale e lungo tutto il funnel di vendita è da sempre un desiderio di ogni marketer: avere a disposizione una Customer Data Platform – in particolare dedicata al B2B – dove poter vedere e analizzare questi dati – e altri – per singolo cliente e partner è il coronamento di questo sogno. Attraverso una piattaforma come NeosVoc gli utenti possono fornire il loro feedback in completa libertà, nei formati e con i canali che fanno già parte delle loro abitudini di comunicazione e in ogni fase del Customer Journey. La rilevazione avviene nello stesso momento dell’interazione e grazie alla dashboard e a modelli di analisi basati sull’intelligenza artificiale.

Analisi Competitor

Un’altra funzionalità interessante della CDP è la possibilità di inserire nella piattaforma qualsiasi tipologia di dato, per esempio anche i cataloghi dei competitor. I dati sui concorrenti che provengono dall’esterno dell’azienda possono essere utilizzati per verificare quali sono le opportunità di successo prima di spedire la propria offerta. In questo caso il collegamento avviene tra utente, prodotti  del nostro catalogo e prodotti sostitutivi offerti dai competitor.

Visione Storica e Dati di ServizioUna CDP permette di mettere insieme e correlare dati operazionali – come quelli logistici di consegna – e tutto ciò che è legato al servizio stesso, per verificarne l’utilizzo o eventuali problemi in modo da reagire tempestivamente. Essenziale è anche la memorizzazione delle compilazioni dei form, dell’invio delle mail e le registrazioni delle chiamate.

Le 3 strategie che una Customer Data Platform (CDP) permette di realizzare nel B2B sono:> Avere una visione concreta, a 360° e in tempo reale, di ogni cliente o stakeholder che entra in contatto con l’azienda, in modo da destinare una comunicazione specifica per ogni cluster di clienti o anche per ogni cliente: la single customer view;
> Comprendere la tipologia di “interlocutore business” anche dal punto di vista personale: cosa caratterizza la sua personalità e quali sono le leve che comandano il suo acquisto. Limitarsi ai dati socio-demografici non è funzionale: bisogna individuare alcuni tratti psicometrici per trovare sempre il miglior “tone di voice”;
> Studiare il proprio contesto in tempo reale realizzando una ricerca di mercato continua in modo da aggiornare la propria offerta. Il mercato cambia con velocità e avere dei sensori sulle proprie relazioni è fondamentale.
Se un tempo l’imprenditore poteva avere una sensazione istintiva corretta di “come sta andando il business”, oggi anche se le variabili sono diventate molteplici la CDP permette di estendere la sua sensorialità a nuovi livelli di precisione e visione.

Smart Security: Intelligenza Artificiale al servizio di Security e Safety – Webinar 21 Ottobre ore 17.00

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Le tendenze sono chiare: la Security si troverà a doversi confrontare con minacce sempre più difficili da fronteggiare. Aumentano i pericoli per le persone fisiche (infortuni, distanziamento, etc.) e patrimoni (furti, danneggiamenti, etc.): come reagire?
Sta diventando sempre più importante la capacità di conformarsi alle più recenti normative, che negli ultimi tempi sono diventate molto stringenti. Questo si scontra però con la difficoltà di acquisire in modo rapido il corretto know-how e adottare le corrette contromisure.
Le sfide sono quindi molteplici e di cruciale importanza proprio perché vanno a minacciare la brand reputation Aziendale.
In questo webinar illustreremo le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel mondo della Security e Safety, e come queste sono in grado di aiutarci ad affrontare tali complessità.
 
Parleremo inoltre di alcuni casi d’uso nel settore security che – secondo la nostra esperienza – diventeranno fondamentali nel mercato da qui a qualche anno come:
– Individuazione automatica degli eventi rilevanti ai fini della sicurezza
– Monitoraggio continuo, senza richiedere costantemente l’attenzione dell’operatore
– Predittività per anticipare il verificarsi di eventi futuri
– Riconoscimento automatico dei comportamenti sospetti
– Attuazione di contromisure automatiche al verificarsi di eventi correlati
– Produzione automatica di report, statistiche e documentazione comprovante eventi e contromisure adottate, anche per uso forense
 
Questo evento live sarà ospitato da Neoscogen, nuova realtà che nasce dalla collaborazione tra Neosperience, società quotata alla Borsa Italiana attiva nella creazione di piattaforme digitali basata sull’intelligenza artificiale e Cogen, azienda con trent’anni di esperienza nello sviluppo di soluzioni innovative per la Security e Safety.
 
L’unione delle capacità tecnologiche, del know-how applicativo e degli investimenti delle due aziende ha dato vita alla prima piattaforma Smart Security che ridefinisce i confini delle soluzioni tecnologiche dedicate alla security & safety.

LINK PER L’ISCRIZIONE: https://us02web.zoom.us/webinar/register/9416335232364/WN_WVwHjTT-RKatKcLeaN1mxQ

Internet, Eolo annuncia 6 nuovi ripetitori nel Bresciano

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Brescia e i comuni nel suo territorio sono centrali nel percorso di sviluppo che EOLO,Società Benefit leader in Italia nella fornitura di connettività tramite tecnologia FWA – fixed wireless access, porta avanti da anni. Attraverso la sua connessione infatti EOLO raggiunge la totalità del territorio di Brescia, grazie alla presenza di 111 ripetitori, di cui 30 implementati dall’inizio della pandemia, quando la richiesta di una maggiore accessibilità a internet è esplosa in tutto il Paese. Inoltre, nei prossimi tre mesi, EOLO investirà nel territorio per portare 6 ulteriori ripetitori, che serviranno a potenziare la connessione.

Non solo, attraverso EOLO Missione Comune, il progetto per supportare i comuni sotto i 5.000 abitanti a diventare sempre più digitali, i comuni nel territorio bresciano hanno ottenuto oltre 110.000€ in premi tech, che variano da connessione gratis per due anni, soluzioni per digitalizzare le scuole, strumenti per la sicurezza e molto altro ancora. Infine, Brescia e il suo territorio sono coinvolti nel programma speciale di EOLO per il Back to School, che, pensato per spingere la digitalizzazione dei piccoli comuni, prevede sconti sull’abbonamento a EOLO più.  La scontistica è inversamente proporzionale al numero di abitanti, più piccolo è il comune più grande è lo sconto.

“La necessità di un maggiore accesso alla connessione e alla banda ultra larga esplosa durante la pandemia ha coinvolto tutto il Paese in maniera trasversale, facendo sentire la sua importanza specialmente nei piccoli comuni e quelle aree che spesso sono dimenticate dagli altri operatori. – commenta Sergio Grassi, Sales and Marketing Director di EOLO Come EOLO abbiamo intensificato gli sforzi e aumentato gli investimenti nel corso dell’ultimo anno e mezzo per colmare il gap fra i piccoli comuni e i grandi centri urbani, in modo da contrastare il digital divide che affligge il Paese. Siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto, di cui i risultati di Brescia sono uno splendido esempio, e siamo convinti che il meglio debba ancora venire”.

Con la sua rete di oltre 3.000 BTS, EOLO connette oltre 1 milione e 200 mila persone tra clienti consumer, imprese ed enti della pubblica amministrazione ed impiega circa 15 mila persone tra dipendenti, installatori, partner commerciali e collaboratori.

L’intelligenza artificiale applicata nei processi dell’azienda metal

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L’Intelligenza artificiale (AI) è una grande opportunità per il settore siderurgico e metallurgico che può attraverso interventi mirati sui processi migliorare la propria efficienza. I sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di prendere decisioni in autonomia sulla base dell’esperienza accumulata attraverso l’analisi dei dati.

TROVARE NUOVI CLIENTI ATTRAVERSO IL CUSTOMER GENERATOR

Neosperience Customer Generator (NCG) è la solution con cui puoi implementare un innovativo processo di Account-Based Marketing (ABM) e sfruttare le funzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale di Neosperience Cloud per fornire un mondo di informazioni utili al tuo team di vendita. In questo modo ogni azienda è in grado di elaborare la più ampia quantità di dati disponibile sulle imprese e sulle loro strutture operative, aumentando esponenzialmente le tue performance di vendita. 

Trovare nuovi clienti è un compito complesso e articolato. Il Customer Generator ottimizza le attività del sito internet di una società, mostrando il comportamento degli utenti sul sito. In questo modo l’azienda può creare e ottimizzare il suo funnel sfruttando le informazioni che ottiene per coinvolgere i visitatori e farli avvicinare all’acquisto.

La tecnologia installata sul sito di una qualsiasi azienda, permette di aumentare il ROI degli investimenti in Marketing, consentendo di individuare dalla semplice navigazione quali sono le aziende (potenziali clienti) che stanno navigando sul nostro sito. Con semplicità e una interfaccia graficamente interessante, l’azienda può così capire e scegliere in anticipo la strategia con la quale presentarsi ai prospect.

GESTIONE INTELLIGENTE DAL ROTTAME AL PRODOTTO FINITO

I sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di analizzare automaticamente il parco rottame, classificandolo per tipologia. Per quanto riguarda il prodotto finito è possibile identificare la presenza di difetti in una barra. Può essere predisposto un sistema in grado di analizzare dinamicamente i profili disegnati, confrontandoli con l’archivio di disegni/forme per individuare progetti simili e ottimizzare l’attività di sviluppo del business. L’acquisizione del disegno o dello sketch da parte del cliente avviene upload foto da smartphone o immagine da computer.

PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE

i sistemi di ottimizzazione permettono di pianificare la migliore sequenza temporale di lavorazione degli ordini, considerando i vincoli tecnici, temporali e di capacità e ottenendo una significativa riduzione degli ordini in ritardo. Inoltre questi strumenti diventano fondamentali per la condivisione della conoscenza tra i vari ruoli aziendali, permettendo un’ottimizzazione dei costi di gestione per le attività di programmazione e una più efficace circolazione delle informazioni a tutti i livelli. In ultimo, la simulazione di diversi scenari, quali l’indisponibilità di un macchinario, e la possibilità di valutare numericamente le ricadute, migliora la capacità dell’azienda di far fronte agli imprevisti.

MANUTENZIONE PREDITTIVA DEGLI IMPIANTI

Con un sistema integrato, grazie ai molteplici sensori posizionati sulle macchine dell’impianto, si è in grado di rilevare autonomamente il loro stato di salute e fornire all’operatore o ad algoritmi di intelligenza artificiale informazioni approfondite sullo stesso, con misurazioni dedicate e segnalazioni in relazione a eventi specifici.

L’intelligenza artificiale decentrata, valutando le informazioni di questi sensori, elaborerà in tempo reale i possibili scenari di comportamento offrendo funzionalità di monitoraggio e di manutenzione predittiva, fino ad arrivare alla possibilità di ripristinare automaticamente determinate configurazioni o modificare parametri di funzionamento con l’obiettivo di realizzare la configurazione ottimale dell’impianto.

GESTIONE DEGLI ACCESSI DI PERSONE E AUTOMEZZI

Il controllo accessi in azienda abilita e controlla in tempo reale i transiti di persone e automezzi attraverso varchi controllati. L’apertura di porte, tornelli, cancelli e sbarre può essere permessa o bloccata in tempo reale con una connessione web da pc o smartphone.

Dirigenti, dipendenti, trasportatori e ospiti dell’azienda si identificano in modo univoco tramite badge, impronta digitale codice numerico o smartphone, e aprono gli accessi in base ai permessi preimpostati. L’utilizzo di un sistema di controllo accessi da delle garanzie all’azienda: controllo in tempo reale di presenti/assenti in casi di emergenza o per la gestione HR massima sicurezza e protezione dei beni aziendali: l’accesso del singolo dipendente può essere abilitato o inibito in aree speciali come magazzini, laboratori e uffici direzionali.

SISTEMA GESTIONALE IN MEMORY E MES INTEGRATO

Oggi il software ERP, svolge un ruolo fondamentale per assicurare a un’azienda le migliori performance e permettere a una società di accedere ai propri dati nel modo più efficiente.

Nel percorso di un’azienda verso la digitalizzazione, un applicativo come l’ERP rappresenta un elemento tecnologico imprescindibile, necessario per gestire rapidamente grandi volumi di dati. Per questo l’ERP come tutti quegli applicativi core per le aziende che regolano i processi produttivi o la logistica, necessita di un’infrastruttura solida e performante che ne permetta l’esecuzione immediata e senza interruzioni.

Il MES che proponiamo è una soluzione modulare multipiattaforma. Gestisce l’avanzamento della produzione aziendale dalla comunicazione con i sistemi ERP allo scambio dati con i PLC, organizza consegne e trasporti e amministra i magazzini.

Una soluzione per le aziende che vogliono programmare e controllare i flussi di ingresso e uscita in stabilimento delegando le operazioni di prenotazione direttamente al richiedente evitando così dispersione di tempo da parte del personale interno. Dialoga con una serie di dispositivi in grado di automatizzare le operazioni di controllo e di notifica rendendo così il processo sicuro e automatizzato.

Per maggiori informazioni: https://www.neosconsulting.it/

Digital business, dalla Regione quasi 4 milioni a 400 imprese bresciane

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Sono 1.382 micro, piccole e medie imprese di Regione Lombardia alle quali sono stati assegnati contributi per aver aderito alla misura Digital Business per E-Commerce e Voucher digitali I4.0. Sono oltre 14 i milioni di euro stanziati parte di Regione Lombardia e dalle Camere di Commercio lombarde. Un dato che testimonia l’impegno comune a sostegno di innovazione e digitalizzazione per la crescita delle attività economiche e imprenditoriali. Oltre agli 11 milioni e mezzo di euro iniziali si sono sommati altri 3 milioni e 200 mila euro stanziati da Regione Lombardia per soddisfare una platea più ampia di imprese che hanno aderito ai bandi. Le MPMI ammesse al contributo per la linea Voucher Digitali I4.0 sono state 783, alle quali si sommano altre 599 imprese per la linea E-Commerce, portando il totale a 1382.

GUIDESI: SARA’ AUMENTATO L’INVESTIMENTO – “Numeri importanti – ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, che testimoniano quanto le imprese abbiano apprezzato lo sforzo di Regione Lombardia e Unioncamere Lombarde. Dopo aver verificato il grande interesse per l’iniziativa abbiamo deciso di aumentare l’investimento economico per dare la possibilità al maggior numero di aziende di beneficiare di questa opportunità”.

MAGONI: VALORIZZARE COMPETENZE E PROFESSIONALITA’ – “Ancora una volta Regione Lombardia dimostra con i fatti la sua vicinanza al mondo produttivo, in particolare ai comparti del turismo, della moda e del design, fortemente colpiti dalla pandemia”, ha detto Lara Magoni assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia. “La rinascita – ha aggiunto – parte da azioni profonde e condivise che guardino all’innovazione e alla digitalizzazione. L’obiettivo è valorizzare le competenze e le professionalità delle nostre aziende, senza dimenticare la tradizione e l’operosità tipiche lombarde”.

AURICCHIO (UNIONCAMERE LOMBARDIA) IMPEGNO COSTANTE PER INNOVAZIONE – “Il digitale e l’e-commerce – ha aggiunto il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – sono sempre più utilizzati dai nostri imprenditori per rilanciare la propria attività. Ne abbiamo avuto conferma dal successo riscontrato da questa misura messa in campo da Regione e dal Sistema camerale lombardo che ha visto esaurire 14 milioni di euro in poco tempo. Le Camere di Commercio lombarde con questa iniziativa confermano l’impegno costante a sostenere i processi di innovazione e digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde e promuovere la crescita in ottica Impresa 4.0.”

VOUCHER DIGITALI 4.0, I DATI – Al bando Voucher digitali 4.0 sono state ammesse 783 domande per un totale di 8.272.987,33 euro.

Per quanto riguarda le singole province questi sono i dati per territori. Provincia di Bergamo 82 domande ammesse per un contributo di 853.850,30 euro; provincia di Brescia: 184 domande ammesse, per un contributo di 1.975.012,09 euro; provincia di Como: 32 domande ammesse, per un contributo di 345.803,43 euro; provincia di Cremona 20 domande ammesse, per un contributo di 223.477,15 euro; provincia di Lecco: 33 domande ammesse per un contributo di 376.428,49 euro; provincia di Lodi: 4 domande ammesse, per un contributo di 50.000 euro; provincia di Monza e Brianza: 44 domande ammesse, per un contributo di 463.245,80 euro; provincia di Milano: 196 domande ammesse, per un contributo di 2.208.485,02 euro; provincia di Mantova: 70 domande ammesse, per un contributo di 661.465,52 euro; provincia di Pavia: 41 domande ammesse, per un contributo di 331.165,04 euro; provincia di Sondrio: 22 domande ammesse, per un contributo di 199.991 euro; provincia di Varese: 55 domande ammesse, per un contributo di 584.063,49 euro.

E-COMMERCE, I DATI – Al bando E-commerce sono state ammesse 599 domande per un totale di 5.691.612,98 euro.

Per quanto riguarda le singole province questi sono i dati per territori. Provincia di Bergamo: 61 domande ammesse, per un contributo di 629.752,17 euro; provincia di Brescia: 208 domande ammesse, per un contributo di 1.883.337,12 euro; provincia di Como: 14 domande ammesse, per un contributo di 108.496 euro; provincia di Cremona: 17 domande ammesse, per un contributo di 145.853,57 euro; provincia di Lecco: 43 domande ammesse, per un contributo di 399.358,59 euro; provincia di Lodi: 2 domande ammesse, per un contributo di  24.900 euro; provincia di Monza e Brianza: 21 domande ammesse, per un contributo di  223.252,90 euro; provincia di Milano: 137, per un contributo di  1.502.131,80 euro; provincia di Mantova: 9 domande ammesse, per un contributo di 113.693,80 euro; provincia di Pavia: 31 domande ammesse, per un contributo di 207.716,71 euro; provincia di Sondrio: 25 domande ammesse, per un contributo di 160.559,72 euro; provincia di Varese: 31 domande ammesse, per un contributo di 292.560,60 euro.

Le migliori piattaforme digitali per i processi di vendita “business to business” in Cina

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Le migliori piattaforme digitali per i processi di vendita “business to business” in Cina, da Innovation Club.

Wechat, il canale digitale d’accesso al B2B in Cina

L’app di Tencent è la piattaforma più usata in Cina, per questo non può mancare nella tua strategia B2B. Con la sua enorme base di utenti e un numero crescente di funzionalità relative al lavoro, WeChat sembra confondere sempre più la linea di demarcazione tra vita personale e professionale. Di conseguenza, i dipendenti della tua azienda B2B hanno l’opportunità di sviluppare strette relazioni con i tuoi clienti, portando allo sviluppo di più capitale umano. Gli utenti cinesi, infatti, leggono frequentemente i loro messaggi sull’applicazione, utilizzata per comunicare con partner, fornitori e colleghi, organizzare il lavoro e leggere contenuti professionali. La piattaforma funziona dunque come una grande risorsa per la lead generation.

Inoltre, con la tua creazione del tuo Official Account WeChat puoi condividere le tue conoscenze, aggiornamenti sui tuoi prodotti e sugli sviluppi del settore, oltre ad informazioni professionali per farti conoscere da potenziali clienti. Questo ti permette di costruire un’interazione personalizzata one-to-one tra azienda e clienti B2B, che possono anche ottenere l’accesso diretto al servizio clienti quando necessario.

Mini Program per il Business to Business in Cina

I Mini Program e le loro funzionalità stanno diventando sempre più un importante asset strategico per molti brand, cinesi e non. Queste applicazioni personalizzate vengono sviluppate all’interno dell’ecosistema WeChat e possono venire soddisfare qualunque tua esigenza, dallo sviluppo di un e-commerce per vendere direttamente ai tuoi clienti, alla realizzazione di un catalogo in cui spieghi le caratteristiche dei tuoi prodotti e servizi a potenziali clienti. Puoi persino progettare giochi per intrattenere i tuoi follower ed incrementare così la lead generation, soprattutto in occasione di eventi speciali e fiere. Inoltre, avere il tuo Mini Program ti permette di acquisire importanti dati sui tuoi follower, visitatori, potenziali clienti e partner.

I Mini Program sono ottimi strumenti anche per creare un ponte Online-to-Offline, soprattutto durante fiere, esposizioni e convegni. Negli scenari offline, l’utente deve solamente scansionare il codice QR associato al tuo Mini Program per aprirlo. L’accesso a questa sub applicazione permette agli utenti non solo di conoscerti più approfonditamente, ma anche di accedere a una vasta gamma di funzioni. In questo modo, la tua azienda può accedere ai dati dei visitatori fisici e sviluppare con loro un rapporto, così da trasformarlo da potenziale a effettivo cliente. Questa strategia funziona anche al contrario. Coltivando lead online, puoi fornire incentivi ai tuoi follower interessati ai tuoi servizi per avviare contatti offline.

WeCom come piattaforma digitale privilegiata per il B2B in Cina

WeCom è la versione aziendale di WeChat che può essere integrata con i tuoi sistemi HR e utilizzata sia per le comunicazioni interne sia per quelle con i clienti, spostando le conversazioni dai canali privati e garantendo alle aziende una maggiore supervisione delle stesse comunicazioni.

Rispetto alla normale app WeChat, le funzionalità di comunicazione interna di WeCom sono molto più avanzate. Ad esempio, può ospitare fino a 2.000 utenti in una chat di gruppo (su WeChat i gruppi possono contenere massimo 500 contatti), ideale quindi per le grandi aziende. Inoltre, sono presenti una serie di funzioni utili non solo per migliorare la comunicazione tra colleghi di lavoro, ma anche con i clienti.

Puoi integrare WeCom con il tuo account WeChat personale o Official Account, così i clienti che seguono il tuo account possono accedere alla funzione “chat con noi” ed inviare la loro richiesta di contatto direttamente al referente o responsabile di vendita su WeChat Work. In questo modo, i responsabili alle vendite o il team customer care possono comunicare in modo più efficace con i vari clienti e soddisfare meglio le loro esigenze, separando il tutto dalle chat personali.

Baidu Baike

Baidu Baike è l’equivalente cinese di Wikipedia ed è molto popolare tra gli utenti cinesi perché considerato molto affidabile. Infatti, è uno dei siti web più visitati della Cina, con miliardi di ricerche ogni anno. Essendo di proprietà di Baidu, le voci al suo interno sono presenti anche tra i risultati di ricerca del motore di ricerca stesso. Quindi, avere pagine di qualità su Baidu Baike migliora il posizionamento e la visibilità della tua azienda anche su Baidu, il motore di ricerca numero uno in Cina, favorendo la creazione di un’ottima reputazione del brand.

Creare il tuo account su Baidu, ti permette di creare e modificare i tuoi contenuti brandizzati su Baike. È importante tenere aggiornati i tuoi contenuti con le notizie più recenti e materiale di riferimento pertinente al tuo settore. Integrare questa piattaforma digitale nella tua strategia di marketing per il B2B in Cina, ti permetterà di raggiungere clienti che ancora non ti conoscono.

Il website aziendale per il B2B in Cina

Come detto all’inizio, i cinesi usano gli smartphone per assolvere a tutte le necessità della vita quotidiana, compresa quella professionale. Per questo motivo, il sito web aziendale sta perdendo di importanza per la brand awareness nel B2B, come nel B2C. In ogni caso, avere un buon sito Web dell’azienda ti permette di ufficializzare la tua presenza in Cina. Distributori, aziende, professionisti utilizzano i siti aziendali per conoscere i prodotti e/o i servizi delle aziende B2B. Crea il tuo sito ufficiale per offrire una navigazione intuitiva, che permetta ai tuoi potenziali clienti di ottenere le informazioni necessarie per sceglierti. Sul tuo sito web, devi far trasparire la tua competenza e il vantaggio che il cliente ricava scegliendoti rispetto dalla concorrenza. I contenuti che pubblichi devono essere rigorosamente tradotti in cinese semplificato, con immagini adatte al tuo pubblico target. È importante, inoltre, che il tuo sito sia ottimizzato per apparire tra le prime ricerche su Baidu.

Se non vuoi aprire un tuo sito Web ufficiale, puoi collaborare con le principali piattaforme di e-commerce in Cina, molto utilizzate dai clienti B2B cinesi. Su questi portali puoi vendere direttamente i tuoi prodotti e/o servizi. L’e-commerce B2B più famoso in Cina e a livello internazionale è Alibaba, che permette a fornitori stranieri di creare la propria homepage per pubblicare le informazioni sui prodotti, mentre gli acquirenti utilizzano il motore di ricerca per trovare i prodotti necessari. Nonostante tutto, avere un sito aziendale online senza una presenza sulle principali piattaforme digitali non basta più per avere successo nel B2B in Cina. Se vuoi ottenere un vantaggio competitivo nel mercato B2B in Cina, devi elaborare una strategia di marketing digitale adeguata, a seconda del tuo settore, dei tuoi prodotti e del tuo target. Avere un’agenzia altamente qualificata nello sviluppo di strategie marketing per il mercato cinese, ti permette di costruire un’ottima e-reputation e stabilire solide relazioni con i tuoi clienti e partner, ottenendone così fiducia in un breve lasso di tempo.

Digital PR come canale digitale per il B2B in Cina

Investire sul digital PR in Cina può contribuire a migliorare l’immagine del marchio e ad abbattere i costi della pubblicità, in particolare per il settore B2B. Le campagne PR rappresentano inoltre una modalità di promozione dell’azienda con un rapporto costi-benefici molto alto. Il digital PR infatti è la modalità più economica per pubblicizzarsi efficacemente ed in maniera mirata nell’immenso mercato cinese.

In Cina, i media di informazione sono considerati tra i canali più affidabili per ottenere informazioni e crearsi un’opinione. Di conseguenza, quando le aziende adottano questo strumento di marketing, i lettori tendono a dare molta più fiducia al brand. Questo spiega perché molte aziende del settore B2B, come quelle dell’industria cosmetica, usano molto il PR in Cina.

Ecco come l’AI può rendere migliori le relazioni fra le persone

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Le relazioni nel mondo del lavoro sono fondamentali ma oggi, complice anche una compressione delle opportunità di interazione, è sempre più difficile crearne di efficaci e soprattutto che permettano una crescita professionale e umana.

Questo perché, secondo l’intuizione di Massimiliano Baiocco, nessuno si è mai occupato in modo approfondito della fiducia e della sua importanza nelle relazioni.

Massimiliano, vuoi ricordarci prima di tutto qual è l’idea alla base di Hippo e come è nata?

Certamente. Hippo nasce come strumento per misurare la fiducia fra le persone e migliorarne le relazioni. Questo avviene in una rete che non è nata per misurare qualche semplice metrica, ma per permettere alle persone di aiutarsi a migliorare attraverso un lente positiva basata sulle spinte gentili, quelli che vengono chiamati Nudge.

L’idea è nata durante la mia esperienza personale precedente: durante la realizzazione di un video promozionale per la mia azienda mi sono reso conto che quasi tutti i ragazzi intervistati avevano come una patina di grigio, rispetto alla freschezza che li aveva caratterizzati in fase di colloquio iniziale: c’era qualcosa di non detto e non manifestato che aveva offuscato il loro entusiasmo. Così ho investito alcune settimane per intervistarli tutti personalmente ed è emerso un grande problema di fiducia, sia tra colleghi sia trasversalmente alla gerarchia aziendale.

Il passaggio successivo è stato il confronto con altre aziende. Da questo è emerso che il problema non esisteva solo nella mia azienda, ma era piuttosto diffuso e soprattutto non aveva una risposta efficace.

Da qui, la creazione di Hippo è stata quasi un passaggio naturale. A oggi infatti Hippo è l’unica soluzione a livello mondiale in grado di realizzare la misura della fiducia attraverso algoritmi.

Perché è così difficile misurare la fiducia?

Prima di tutto perché si tratta di un valore volatile, la cui tangibilità è piuttosto relativa, nonostante la sua estrema importanza, poi perché è un valore dipendente dal contesto, che tende a modificarsi nel tempo, in funzione della qualità delle nostre relazioni con il prossimo, all’interno e all’esterno della realtà aziendale.

Va detto che in commercio esistono già alcuni sistemi di misurazione. Tutti però si limitano al feedback, un parametro molto lontano dalla fiducia.

Inoltre, bisogna fare un’ulteriore distinzione: in molti casi, a una prima analisi superficiale, si tende a sovrapporre i concetti di fiducia e affidabilità. Ma è sufficiente andare leggermente più in profondità per rendersi conto di una differenza sostanziale: l’affidabilità è un parametro, tutto sommato semplice da misurare, mentre la fiducia è un valore. Possiamo fidarci o non fidarci di una persona a prescindere dalla sua affidabilità “misurata”, per così dire.

Infine, l’ultimo problema che Hippo prova a risolvere è quello dell’intensità: la fiducia, infatti, è un concetto ampio, che si basa sia su parametri oggettivi che sull’emotività e su altri parametri ampiamente sottovalutati. Nella visione di Hippo la fiducia in qualche modo contiene per definizione anche l’affidabilità. 

Inoltre, permettetemi di sottolineare anche un piccolo problema linguistico: il termine trust al quale spesso ci si riferisce negli studi accademici su cui è basata Hippo, non ha un vero e proprio equivalente italiano. Abbiamo scelto Fiducia perché fra tutti è quello che maggiormente si avvicina alla nostra idea.

In cosa Hippo si differisce dagli strumenti relazionali che conosciamo tutti?

Prima di tutto Hippo non è uno strumento di valutazione, nel senso che non permette di “dare voti” o di dare giudizi sulle persone. Al contrario, serve alle persone per determinare l’intensità della fiducia che generano negli altri migliorando al contempo la qualità delle nostre interazioni personali e, di conseguenza, la fiducia che ciascuno ha in sé stesso. Abbiamo realizzato una soluzione che si basa su pilastri quali la “trasparenza”, la “reciprocità” ed è una soluzione peer to peer esente da qualsiasi tipo di gerarchia.

La vera differenza è che il punto di osservazione è all’esterno, nella relazione verso gli altri. La Hippo è una specie di fotografia che attraverso la logica degli iNudge aiuta l’individuo a determinare una propria “immagine” vista dall’esterno.

In altre parole, ciascuno può vedere in modo chiaro, trasparente e onesto l’immagine che proietta all’interno del suo ecosistema, la sua rete di relazioni sociali.

Ricordiamo inoltre che il modello è concentrico e soprattutto che è pensato per aiutare le persone a migliorare e correggere i propri comportamenti, all’interno di un’architettura delle scelte che ogni utente può o non può decidere di attuare.

Inoltre, laddove i social network, anche quelli professionali, misurano la quantità delle relazioni, in un meccanismo di fatto autodichiarato (e tutto sommato anche piuttosto semplice da forzare), Hippo si concentra sulla qualità delle interazioni, quindi non si basa e non si baserà mai sulle quantità.

Sappiamo che Hippo, anche se non è ancora aperto al pubblico, è un progetto in fase avanzata. Vuoi raccontarci qualcuno degli ultimi sviluppi?

Al momento la versione beta è stata distribuita a 700 persone, soprattutto conoscenti e aziende amiche, con un organico variabile fra le 10 e le 200 persone, ed eterogenee fra di loro.
Si presenta in modo molto simile a una App di messaggistica, ma l’architettura su cui si basa, resa possibile dall’apporto tecnico di Myti è naturalmente molto più profonda.

L’algoritmo principale denominato H-shaped model si basa sul lavoro di Sthephen M.R. Covey e utilizza 18 dimensioni, gli iNudge, per determinare il nostro Dynamic Trust Index e creare un portafoglio emozionale.

Questo mio “conto corrente emotivo” varia nel tempo, in funzione degli iNudge che mi vengono forniti dalla Rete e delle azioni che io intraprendo per recepire i suggerimenti che mi vengono dati.

Oltre ad alcuni miglioramenti estetici e funzionali e una serie di aggiustamenti quasi quotidiani, durante il test che abbiamo concluso a gennaio abbiamo migliorato l’algoritmo. Prima di tutto per renderlo più resiliente a eventuali derive comportamentali verso dinamiche tossiche, poi per inserire un sistema di intelligenza artificiale in grado di riconoscere le emozioni principali dal volto di chi utilizza la App.

Infine, anche se non riguarda strettamente la App, la società Performance Mind proprietaria del brevetto di Hippo, ha avviato la transizione per diventare una B Corporation. In questo modo intendiamo confermare ancora maggiormente la nostra mission: contribuire a migliorare il pianeta che ci ospita.

Rendere migliori le relazioni fra le persone, insomma, è un tassello di un quadro molto più ampio, che ha come obiettivo quello di migliorare la realtà che ci circonda, a partire dal contesto in cui ognuno di noi passa una parte significativa del proprio tempo: il mondo del lavoro.

L’impresa diventa intelligente: la trasformazione digitale del settore manifatturiero italiano

in Aziende/Economia/Innovazione/Web e digitale by

La trasformazione digitale è la sfida più importante del settore manifatturiero italiano. Oggi ogni azienda può cogliere tutti i vantaggi di questo processo fondamentale grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale. Riconosciamo molteplici tecnologie ed aree di intervento.

Sistemi Esperti

I sistemi esperti permettono di aumentare la produttività di molti comparti aziendali. I programmi utilizzati dai sistemi esperti sono in grado di porre in atto procedure adeguate alla risoluzione di problematiche particolarmente complesse. I sistemi esperti si differenziano dunque da altri programmi simili in quanto utilizzando tecnologie sviluppate in funzione dell’intelligenza artificiale, sono in grado di eseguire i passaggi logici che permettono di prendere decisioni automatiche. Esempi di sistemi esperti sono applicazioni dipartimentali come i configuratori di prodotto, i motori di ricerca aziendali e gli schedulatori di produzione che oggi si vestono di nuove funzionalità in grado di impattare positivamente sull’efficienza aziendale.

Fabbrica 4.0

La scelta di una piattaforma tecnologica per supportare i processi di fabbrica risulta fondamentale perchè la tecnologia è in grado sempre più di fare la differenza. Le informazioni generate grazie all’internet of things realizzano nuove analisi degli indici di analisi da applicare alle prestazioni delle macchine e del lavoro, e danno la possibilità di scoprire in anticipo potenziali aree di miglioramento. L’integrazione con i sistemi gestionali permette di avere una migliore pianificazione e un utilizzo efficiente della capacità produttiva.

Process Mining

Il process mining è una tecnica di process management, che permette l’analisi dei processi di business basati sulla tracciatura di tutti gli eventi aziendali. Attraverso l’uso di specifici algoritmi di data mining applicati ai processi si può estrarre conoscenza da questi ultimi: è infatti possibile scoprire mode, modelli e molte altre informazioni riguardanti ad esempio un sistema informativo. L’obiettivo del process mining, infatti, è di utilizzare al meglio le potenzialità di quest’ultimo, fornendo tecniche e strumenti per la scoperta di processi, di dati, di organizzazioni e strutture sociali.

Prodotti Intelligenti

Per smart product si intende un prodotto spesso in ambito “business to business” in grado di comunicare con il fornitore il proprio stato durante il suo utilizzo da parte del cliente, con l’obiettivo di migliorarne il funzionamento, anticipare eventuali guasti o fornire servizi incrementali. Gli smart product rappresentano la convergenza di diversi trend: sono il frutto di una clientela che desidera un servizio sempre più personalizzato e dinamico, dell’evoluzione della tecnologia che negli ultimi anni è ormai disponibile a costi accessibili e dell’affermazione di modelli di business che portano verso la sottoscrizione di un canone di noleggio.

Customer Generation

Oggi le aziende manifatturiere italiane operano in un mercato dominato dagli intermediari digitali. Questi polarizzano i ricavi ed erodono i margini degli operatori economici in ogni settore. È quindi ormai diventato necessario, e vale per ogni azienda, grande o piccola che sia, dotarsi di un insieme di strumenti per ridurre i costi di acquisizione dei clienti professionali, per stabilire con loro una relazione diretta e non mediata. L’attività di ricerca e acquisizione di nuovi clienti richiede oggi una visione integrata, che includa sia la prospettiva delle vendite, sia quella del marketing. I team di vendita devono individuare in modo preciso le aziende ideali e i loro responsabili, per stabilire le priorità dei loro sforzi commerciali e personalizzare il raggio d’azione. In questo modo ogni azienda è in grado di elaborare la più ampia quantità di dati disponibile sulle imprese e sulle loro strutture operative, aumentando esponenzialmente le performance di vendita. L’intelligenza artificiale è in grado di automatizzare l’acquisizione dei clienti e di trasformare i dati che recupera in informazioni utili per realizzare i risultati aziendali.

Gli spunti sono stati raccolti da Neos Consulting (https://www.neosconsulting.it) che sviluppa soluzioni di innovazione gestionale per accompagnare le aziende italiane nel processo di trasformazione digitale verso “l’impresa intelligente”.

Realizzare una Data Driven Strategy attraverso soluzioni di Business intelligence & Predictive Analytics

in Economia/Innovazione/Web e digitale by


La Business Intelligence sta diventando un must to have nel panorama italiano. Spesso fraintesa, la BI viene ancora vissuta come un ambiente troppo tecnico, in cui seriosi personaggi, al confine tra il programmatore nerd e l’analista funzionale d’assalto, sparano numeri che dovrebbero fotografare l’andamento delle realtà aziendali che rappresentano.

I leader mondiale della consulenza strategica, sostengono che nel settore delle medie imprese (da 25 a 1.000 dipendenti), chi eccelle nell’analisi dei dati e nella Business Intelligence è in grado di far crescere il porprio business.Parliamo di questo argomento con il team di Myti, realtà bresciana focalizzata nella realizzazione di sistemi esperti e di progetti attraverso l’intelligenza artificiale.

Perché la Data-Driven Strategy è così importante ?

Nella frenesia del mercato globalizzato la Business Intelligence e l’analisi dei dati offrono un supporto inestimabile per la fase di Decision making, specialmente per tutti quei processi aziendali che risultano ripetitivi, ma sensibili.
Stiamo parlando di tutti quei dati che necessitano di presidio continuo, grande precisione e sensibilità, come:
> Budgeting;
> Analisi costi e rendimenti;
> Analisi tempi e metodi.
In tutti questi ambiti, la figura del Data scientist può fornire risposte veloci, che garantiscono tempi brevissimi di risposta sulle criticità.
Inoltre, grazie alle tecniche di Machine learning e Apprendimento predittivo, la Data – Driven Strategy offre capacità previsionali finora impensabili e perfettamente cucite attorno alle esigenze aziendali.
Tutto ciò si traduce in uno strumento di evoluzione dei modelli di business e in un forte vantaggio competitivo.

Quanto può essere trasversale l’applicazione della BI ?

La flessibilità degli strumenti di Business Intelligence permettono applicazioni ad ambiti aziendali anche molto distanti tra loro, fra cui:
> Processo HR
> Selezione personale
> Gestione ferie e malattie
> Posizionamento strategico sul mercato
> Selezione dei fornitori
> Analisi approvvigionamenti
> Economie di scala
Questi sono alcuni tra i molteplici campi a cui la Business Intelligence può fornire supporto e risposte rapide, in gergo tecnico 0 time informations.
Una piattaforma di Business Intelligence correttamente implementata e costantemente utilizzata porta più benefici rispetto al suo impatto economico sul budget aziendale. Questo uno dei motivi che ha portato a definire quello del Data scientist  “The sexiest job of the 21st Century”.

Cos’è l’analisi predittiva ?

L’analisi predittiva è un termine che comprende una varietà di tecniche statistiche della modellazione predittiva, apprendimento automatico e data mining per analizzare fatti storici e attuali e fornire predizioni sul futuro o su eventi sconosciuti. Nel Business, i modelli predittivi ricercano schemi in dati storici e transazionali per identificare rischi e opportunità. I modelli trovano relazioni tra molti fattori che permettono valutazioni del rischio o del rischio potenzialmente associato con un insieme particolari di condizioni, guidando la presa di decisioni[. Questi approcci tecnici forniscono un punteggio di predittività (probabilità) per ogni individuo (Cliente, impiegato, prodotto, SKU, veicolo, componente, macchina…) per determinare, informare o influenzare i processi organizzativi che appartengono ad un gran numero di individui.

Le analisi predittive sono utili alla gestione di un impianto produttivo ?

La manutenzione predittiva è una delle applicazioni più importati nel contesto della cosidetta “Impresa 4.0”.
Avendo a disposizioni grandi quantità di dati raccolti da una rete di sensori connessi installati negli impianti di produzione, consente alle aziende di avere previsioni plausibili  su come le condizioni di una macchina o un impianto si svilupperanno nel tempo e quando ne sarà necessari la manutenzione. Lo status degli impianti di produzione sono strettamente connesse alla qualità del prodotto finale.
Per queste ragioni si può stabilire una connessione stretta tra la manutenzione predittiva e la qualità del prodotto. Non solo la disponibilità di queste tecnologie offrono la possibilità di realizzare nuovi modelli di business, consentendo ad esempio a chi produce macchinari ed impianti di trasformare il proprio prodotto in un canone di servizio.

Come si applica l’analisi predittiva nei processi di vendita ?

Quando vogliamo parlare di analisi predittiva nei processi di vendita facciamo riferimento all’utilizzo dei dati, degli algoritmi statistici e delle tecniche di apprendimento automatico che permettono di focalizzare più precisione la probabilità di comportamenti di acquisto nei diversi canali sulla base dell’analisi di dati storici.
Il principale scopo dell’analisi predittiva per i processi di vendita sta nel comprendere quello che accadrà nel futuro per consentire all’azienda di gestire il proprio posizionamento e di essere profittevole sia nel breve che nel medio lungo periodo.
La possibilità di utilizzare dati psicografici che si spingono oltre ala tradizione analisi sociodemografica e comportamentale diventa fondamentale per realizzare una strategia di approccio personalizzato al singolo cliente.
Per maggiori informazioni: www.myti.it

Massetti (Confartigianato): e-commerce sì, ma di prossimità

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Tech/Web e digitale by

Il presidente Massetti: «A Natale, sul web e non solo, compriamo artigiano»

Compra artigiano. È l’appello a sostenere e acquistare direttamente dai piccoli produttori, dalle attività artigianali e commerciali attualmente penalizzate e costrette a chiudere o a resistere, ma sopratutto a reinventarsi. «Quello che ci attende sarà un Natale diverso e difficile. Auspicando che nel mese di dicembre si allentino alcune restrizioni e si mettano artigiani e commercianti nella condizione di lavorare senza perdere questo prezioso momento, vogliamo lanciare un appello: regalate prodotti del nostro artigianato. Quella che sosteniamo non è una campagna contro qualcuno. È un appello a fare più attenzione a dove spendere i propri soldi. Per chi può permetterselo, meglio un prodotto di qualità in più che due scadenti. Meglio perdere un po’ di tempo per fare uno shopping mirato anche on line: la stragrande maggioranza delle attività artigianali e commerciali in questi mesi ha adottato servizi di vendita on line, così come la consegna in delivery per favorirne la distribuzione. Evitiamo di alimentare i cosidetti giganti dell’web, piattaforme come Amazon, che in questi mesi hanno incrementato enormemente i loro affari anche a scapito delle attività artigianali e commerciali locali che stanno soffrendo e rischiano di perdere l’appuntamento clou del Natale». Cosi il presidente di Confartigianato Brescia a e Lombardia Eugenio Massetti che prosegue: «Non è vero che l’emergenza sanitaria impone sacrifici a tutti: secondo un recente studio circa la metà delle imposte dei giganti del web, da Amazon a Google, passando per Apple e Microsoft, fino a aziende cinesi e del software va in Paesi con fiscalità agevolata nonostante nell’ultimo quinquiennio abbiano più che raddoppiato il fatturato a un ritmo 10 volte superiore a quello delle grandi aziende manifatturiere. È ora di cambiare rotta. Da quando la pandemia è scoppiata nel nostro Paese, alle categorie produttive è stato chiesto un grande sforzo di responsabilità: abbiamo chiuso le nostre attività per tre mesi, abbiamo investito per mettere in sicurezza luoghi di produzione e di vendita, abbiamo nuovamente richiuso. Questa volta siamo noi a chiedere un’assunzione di responsabilità: comprate prodotti dell’artigianato locale e se non è possibile farlo di persona, i canali per il loro acquisto non mancano. La svolta digitale che stanno compiendo le imprese bresciane impegnate e coinvolte in questa transizione, anche obbligata per via della pandemia, vede oltre il 60% delle nostre imprese implementare canali web, sistemi di vendita e distribuzione on line, aggiornamento software, rendendo questi servizi possibile. Anche Confartigianato ha realizzato un suo portale: “ComprArtigiano”, uno store virtuale ma che ha una sua prima sede fisica nella capitale e che presenta e vende tutto 100 per cento made in Italy. Il ricorso a negozi locali o all’economia circolare per i regali delle prossime festività non è solo un invito a non ordinare su Amazon, è anche una petizione positiva a beneficio dei commercianti locali e di un e-commerce “più sostenibile”. I nostri artigiani lì ci sono già: dalla pasticceria, bevande, a tutto l’alimentare in genere, libri e poi cravatte, vestiti e prodotti sartoriali, prodotti per la casa, l’ufficio, la “casa-ufficio”, complementi d’arredo e artigianato locale. E poi è sempre possibile sostenere le attività locali, commerciali, acquistando abbonamenti per attività che ci si augura riapriranno presto: piscine, palestre, centri estetici e poi cene e colazioni presso bar e ristoranti di fiducia che con il rischio che le restrizioni anti-Covid e in vista degli acquisti di natale a favore del gigante dell’e-commerce rischiano tutto. Dobbiamo tutti fare uno sforzo e salvare l’intera filiera dei negozi di quartiere, identità dei nostri territori, patrimonio di cultura e saper fare, ma soprattutto posti di lavoro che non verranno rimpiazzati» conclude il presidente Massetti.

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