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Amazon ha annunciato oggi l’apertura di un nuovo deposito di smistamento a Castegnato

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Amazon ha annunciato oggi l’apertura di un nuovo deposito di smistamento a Castegnato, in provincia di Brescia. La nuova struttura sarà operativa a partire dal prossimo autunno e servirà i clienti residenti nelle province di Brescia, Bergamo, Lodi e Cremona.

Nel deposito di smistamento da oltre 8.000 mq situato a Castegnato, Amazon creerà circa 30 posti di lavoro a tempo indeterminato nell’arco di tre anni dall’apertura. Inoltre, Amazon Logistics lavorerà con diversi fornitori locali di servizi, continuando così a investire nella sua rete logistica, migliorando la propria capacità di consegna e soddisfacendo così la crescente domanda dei clienti lombardi. È previsto che i fornitori di servizi di consegna assumano oltre 70 autisti a tempo indeterminato.

Gabriele Sigismondi, responsabile di Amazon Logistics in Italia, ha dichiarato: “In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, siamo orgogliosi del lavoro che stiamo svolgendo nel consegnare i prodotti di cui i nostri clienti hanno più bisogno e supportare le comunità locali attraverso le donazioni effettuate negli ultimi mesi a sostegno di enti come il Dipartimento della Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana e il Banco Alimentare. In questo momento riteniamo ancora più importante l’annuncio di un nuovo deposito di smistamento a Castegnato, per poter garantire ai nostri clienti un servizio ancora più efficiente”.

Fonte Brescia News

Torna l’estate: condizionatori ai blocchi di partenza

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Torna il caldo e ovviamente ritorno la necessità di mettere in funzione i condizionatori, e tutti quei dispositivi che ci permettono di mantenere una temperatura in casa fresca e accogliente. Ovviamente dopo che queste apparecchiature sono state inutilizzate per tutto l’autunno e per tutto l’inverno hanno necessità di una buona manutenzione per ripartire alla grande e produrre aria fresca in maniera ottimale, senza rischi per la salute. L’ideale è sempre affidarsi a un professionista; ad esempio idraulico Milano.

Il periodo migliore per la manutenzione

Molti si domandano quand’è il periodo migliore per effettuare la pulizia e la manutenzione dei condizionatori; la risposta è che il momento perfetto sarebbe intorno a settembre-ottobre, proprio per evitare che lo sporco e la polvere accumulata durante la stagione attiva si incrostino e si attacchino all’apparecchio in maniera tenace; così la futura pulizia e manutenzione diventeranno un vero tour de force. E se anche abbiamo pulito, ho fatto pulire i nostri condizionatori a fine stagione, è bene ricordarsi che a giugno prima di riaccendere gli apparecchi e rimetterli in funzione è necessario ripetere sia la manutenzione che la pulizia.

Controlli accurati

Le regole se farete questa manutenzione da soli senza l’aiuto di un professionista, sono quelle di assicurarsi che il climatizzatore sia spento e scollegato dall’interruttore elettrico dove di solito avete l’abitudine di collegarlo, o addirittura se state effettuando pulizie profonde nella casa staccate proprio l’interruttore generale; è importante anche  controllare le griglie, i filtri, che siano puliti in modo da garantire un’uscita di aria fresca dall’apparecchio. Va pulito in maniera accurata e profonda anche il motore esterno dell’impianto di condizionamento. Se l’apparecchio è esposto al sole e alla pioggia, è meglio  controllarlo più di frequente e fare in modo che in qualche modo sia riparato da tutti gli agenti atmosferici. se usate il condizionatore in maniera intensa ricordatevi di pulire il filtro almeno una volta al mese; un condizionatore ben pulito ha due vantaggi: aria migliore e consumi controllati.

 Le varie fasi della pulizia

Anche se si eseguono le operazioni di pulizia fai da te è molto meglio affidarsi ad un professionista almeno una volta all’anno, per il controllo del liquido refrigerante poiché qualsiasi cambiamento nella quantità e nella qualità del liquido può comportare una scarsa efficienza del dispositivo, e dei malfunzionamenti: Va  controllata periodicamente anche la stabilità dell’appoggio sul quale è montato l’apparecchio all’esterno della casa; per una questione di sicurezza nei propri confronti nei confronti anche degli altri. Le normali procedure di pulizia di un condizionatore si eseguono con pochi strumenti, e senza utilizzare detergenti troppo aggressivi o prodotti non consigliati il motore esterno va spazzolato una semplice scopa dal manico corto, poi va lavato con un panno umido intriso di sapone neutro, un  detergente consigliato è quello del tipo sgrassatore universale, va da sé però che è meglio controllare l’etichetta del prodotto per non avere brutte sorprese; per liberare le grate dalle quali entra l’aria che poi viene purificata e ridistribuita all’interno della casa sarebbe utile usare un aspirapolvere poiché se ben pulito il motore lavora molto meglio, se non sapete con precisione dove si trovano i filtri per sbloccarli e pulirli consultate il libretto delle istruzioni.

Confartigianato contro il Governo: inaccettabile riaprire parrucchieri ed estetisti solo a giugno

in Economia/Servizi/Tendenze by
Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

«Incomprensibile ed inaccettabile». Così il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti definisce la decisione del Governo di rinviare al 1° giugno la riapertura di acconciatori e centri estetici.

«Con senso di responsabilità – sostiene Massetti – abbiamo elaborato e presentato proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale pulizia, sanificazione. Proposte che penalizzano fortemente le nostre possibilità di ricavo, ma siamo consapevoli della loro necessità, per ora. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. E ora non accettiamo che le attenzioni del Governo siano rivolte ad altri settori e si limitino ad una incomprensibile dilazione per le nostre attività. Del resto, al 1° giugno cosa potremo fare di più rispetto ad oggi in termini di sicurezza? Si può far stare fermi, con costi continui e ricavi azzerati per gli interi mesi di marzo, aprile, maggio? No, non ci stiamo. Finora siamo stati alle regole, ma la prospettiva di un altro mese e più di fermo obbligato non l’accettiamo».

Migliaia gli addetti che puntavano a riaprire: estetiste e parrucchieri di Brescia, già pronti e organizzati per appuntamenti, distanze e turni. Il comparto benessere riveste anche un’importanza economica non trascurabile. A livello nazionale Confartigianato calcola una perdito economica di 1.078 milioni di euro nei mesi di mazo, aprile e maggio per le imprese di estetica e acconciatura che potrebbero avere pesanti ripercussioni occupazionali. Solo a Brescia stiamo parlando di 3.369 imprese: il 13% del totale lombardo (25.867 imprese artigiane) e che danno lavoro a 6.665 addetti. Imprese che per la stragrande maggioranza sono artigiane (l’87,9).

«Stiamo ricevendo decine di telefonate dei nostri associati. La situazione è difficile, c’è preoccupazione di molti di non riuscire più a riaprire. In queste settimane abbiamo messo a punto un protocollo per ricominciare a lavorare in sicurezza. Esso dovrà essere sottoposto ad una valutazione tecnico scientifica ma intanto abbiamo immaginato come tornareranno al lavoro i nostri operatori del settore benessere. Si andrà dal parrucchiere e dall’estetista solo per appuntamento e limitando al massimo le interazioni tra le persone. Il cliente arriverà con la propria mascherina e gli addetti saranno muniti di mascherina, guanti e visiera in plexiglass. Ci sarà una accurata azione costante di igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ciascun trattamento e degli strumenti utilizzati. Una categoria che scalpita per riaprire, tra mille incognite ed oggi, ancora di più spiazzata e svantata di quel che ne sarà» conclude Massetti.

Bollo auto, si paga anche negli uffici postali bresciani

in Automotive/Banche/Economia/Servizi by

I cittadini della provincia di Brescia possono pagare il bollo auto in qualsiasi Ufficio Postale del territorio. Tutti gli sportelli sono collegati con l’archivio delle tasse automobilistiche ed è possibile conoscere in tempo reale l’importo del bollo auto comprensivo di eventuali more ed interessi.

E’ sufficiente comunicare all’operatore di sportello i dati relativi al pagamento (Regione/Provincia di residenza, Targa/Telaio, Tipo di veicolo ed eventuale riduzione) senza preoccuparsi di calcolare l’importo dovuto e senza compilare alcun modulo.

Sarà inoltre possibile regolarizzare le posizioni riferite alle annualità precedenti che non risultano saldate specificando la data di scadenza e i mesi di validità del pagamento.

Il versamento della tassa automobilistica in scadenza il prossimo 31 gennaio può essere effettuato in contanti, con la carta Postamat o Postepay, con Carte di Credito del circuito Vpay e Maestro e con Carte di Credito Visa, Mastercard e American Express.

Il servizio è disponibile anche online sul sito www.poste.it per gli utenti registrati al sito e per i correntisti BancoPosta e i titolari di carte PostePay.

 

Centro Padane Srl apre ai Comuni: il primo ad entrare è Berzo Demo

in Economia/Istituzioni/Provincia di Brescia/Servizi by
Da sinistra per chi guarda: Fabrizio Scuri (presidente Centro Padane), Rosolino Azzali (vicepresidente Provincia Cremona), Samuele Alghisi (presidente Provincia Brescia), Andrea Daconto (Cda Centro Padane) e Bruna Gozzi (Cda Centro Padane).

Via libera, questa mattina, alla proposta di aprire le quote della società Centro Padane Srl ad altri enti pubblici, mantenendo comunque fermo il principio della parità di rappresentanza tra i territori di Brescia e Cremona nella compagine sociale.

A deciderlo sono stati, durante la parte straordinaria dell’assemblea convocata a Cremona, i due soci fondatori della società nata da una costola di Autostrade Centro Padane con l’obiettivo di supportare le amministrazioni locali nella gestione, direzione lavori e pianificazione di opere stradali e di edilizia pubblica, nella manutenzione straordinaria delle strade e nella definizione di progetti di smart road.

La Provincia di Brescia e la Provincia di Cremona, che detengono ciascuna il 50 per cento delle quote, hanno infatti deliberato un aumento di capitale a 625mila euro, di cui 125mila destinati ai nuovi soci (tecnicamente l’aumento di capitale è di 209.266 euro di cui 125mila a capitale sociale e 84.266 a  riserva sovrapprezzo). Il primo Comune ad aderire sarà Berzo Demo (Bs), che ha già deciso di affidare un’importante attività di progettazione e direzione lavori alla società guidata da Fabrizio Scuri. Ma ben presto ne seguiranno, sempre con quote minoritarie, altri.

“Stiamo lavorando per portare valore ai nostri soci”, ha detto  il presidente Fabrizio Scuri, “e siamo ben lieti di accoglierne altri, nell’ottica di estendere i benefici attraverso le economie di scala. Nei prossimi mesi noi organizzeremo diversi incontri per spiegare l’opportunità agli enti locali: se altri Comuni o Enti pubblici sono interessati si facciano avanti”.

“La partnership con Cremona”, ha sottolineato il presidente della provincia di Brescia Samuele Alghisi, “sta già dando frutti importanti: Centro Padane ha già dimostrato di poter essere sempre più uno strumento utile per tutte le amministrazioni locali nell’obiettivo di gestire in efficienza e con standard qualitativi elevati numerosi servizi essenziali per i cittadini”.

Nella parte ordinaria dell’assemblea di oggi, inoltre, i soci hanno ratificato la previsione dei conti 2019, che – salvo sorprese – si chiuderanno in equilibrio con  ricavi per 1,17 milioni di euro derivanti per quasi l’80 per cento da direzioni lavori e verifiche tecniche, per il 16 per cento da attività di progettazione e per il 6 da attività innovative (il costo del personale incide sulle spese per il 25 per cento). E’ previsto un utile post imposte di 32mila euro.

 

 

Crescono le imprese sociali: a Brescia +18% in cinque anni

in Economia/Servizi by
Solidarietà, foto da Pixabay

Continuano a crescere le imprese sociali a Milano, + 3,5% in un anno e + 19% in cinque anni, in Lombardia, +3,1% e +17% e in Italia, +3% e +19%, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati registro delle imprese al primo trimestre 2019, 2018 e 2014. Sono 12 mila quelle attive in Lombardia nel 2019 su 70 mila in Italia e danno lavoro a 191 mila addetti su 832 mila a livello nazionale. E’ il settore dell’istruzione il più numeroso, 4.825 sedi di impresa in Lombardia e 28 mila in Italia, seguito dall’assistenza sanitaria con rispettivamente 3.671 e 20.247 imprese. Un settore da 32 miliardi in Italia, di cui 8 miliardi concentrati in Lombardia. Sono 4,5 miliardi a Milano e 3,6 miliardi a Roma.

Per imprese sociali in Lombardia prime Milano, Brescia, Bergamo, Varese e Monza. Milano è prima con 4.942 imprese (+3,5% in un anno, +19% in cinque) e 74 mila addetti, + 28% in cinque anni, seguita da Brescia con 1.419 imprese (+3% in un anno e +18% in cinque) e 24 mila addetti, Bergamo con 1.074 imprese (+2% e +14%) e 24 mila addetti, Varese con 1.032 imprese e 14 mila addetti, Monza Brianza con 980 imprese e oltre 11 mila addetti. Lodi con 194 imprese e quasi 3.000 addetti cresce del 14% in cinque anni.

In Italia prime Roma, Milano e Napoli. Sono circa 70 mila le imprese attive in Italia nei settori sociali, crescono del 3% in un anno e del 19% in cinque. Prima è Roma con 6.229 imprese sociali e 87 mila addetti, seguita da Milano (5 mila imprese e 74 mila addetti), Napoli (4 mila imprese e 31 mila addetti). Poi ci sono Torino (3 mila imprese), Palermo, Bari e Catania (2 mila).

Un settore con forte presenza femminile ma pochi giovani. Circa un’impresa su tre tra quelle che operano in Lombardia e Italia è femminile mentre i giovani pesano il 5% circa, circa come le imprese estere.

Io, la babysitter la cerco online

in Economia/Servizi by
Babysitter, foto Sitly

E’ autunno ormai e si deve tornare al lavoro. Per molte famiglie diventa urgente trovare una babysitter che segua i bambini durante tutto il giorno o anche solo nel post scuola. Ma quando i nonni non ci sono, la tata diventa fondamentale. Avete mai pensato di cercare una babysitter online? Da qualche anno in Rete esistono siti che mettono in contatto baby sitter e famiglie. Un nuovo canale che sostituisce il tradizionale passaparola o il bigliettino sulla bacheca del panettiere. O ancora una soluzione più contemporanea rispetto all’annuncio sul giornale ‘ragazza laureata cerca lavoro come baby sitter a Milano   . Certo il passaparola risulta ancora il canale preferito da molte mamme, ma è normale che ‘la baby sitter fidata della tua migliore amica abbia tutti i pomeriggi liberi, esattamente quelli che servirebbero a te’. Così l’online diventa un’alternativa efficace e rapida, scelta anche dagli italiani più tradizionalisti.

Non tutti i portali di baby sitting funzionano allo stesso modo. Ce ne sono alcuni che certificano i profili; altri che gestiscono tutta la transazione, pagamento compreso. Altri che raccolgono, organizzano, sistematizzano per categorie i profili delle famiglie e delle baby sitter in modo che possa crearsi l’ accoppiata perfetta’. In generale i vantaggi che offre un sito specializzato è un scelta più vasta di profili rispetto a qualsiasi bacheca o passaparola; il vantaggio di fare tutto comodamente a casa o in una pausa del lavoro; la possibilità di selezionare i profili delle baby sitter in base alla vicinanza a casa; scegliere le baby sitter che soddisfano le proprie esigenze in materia di orari, disponibilità, esperienze pregresse, referenze.

Così come ci si affida a AirBnb o BlaBlaCar o si fa shopping virtuale, anche la babysitter può essere cercata online. Si consiglia ovviamente di verificare caratteristiche e l’affidabilità del candidato e  ricordarsi che il sito di baby sitter  è solo il primo passo di un iter di selezione. Avete mai provato a vedere quante babysitter cercano lavoro a Brescia?

Movida e shopping, nel Bresciano le imprese sono 17mila

in Cultura/Economia/Servizi by
Movida, foto generica da Pixabay

Sono 120 mila le imprese che nel 2019 in Lombardia sono legate al settore della movida, tra shopping, ristorazione, alberghi, tempo libero, sport, musica ed eventi su 933 mila attive in Italia, stabili in un anno secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del registro delle imprese 2018 e 2019. Danno lavoro a 559 mila addetti (+4% in un anno e +16% in cinque) su circa 3 milioni occupati nel settore in Italia (+3% e +11%) e generano un business da 42 miliardi su 150 a livello nazionale. Oltre 42 mila imprese hanno sede a Milano, quasi 17 mila a Brescia, circa 13 mila a Bergamo e 9 mila a Varese, 8.400 a Monza e Brianza, circa 6.500 a Pavia e Como. Crescono a Milano (+0,4% in un anno e +5,6% in cinque). Un settore femminile in cui le donne pesano oltre un terzo delle imprese, giovane e etnico con imprese giovani e straniere a quota circa 10%.

Milano prima in Italia per giro di affari e addetti del settore. Con business da 31 miliardi di euro su circa 150 miliardi nazionali, Milano è prima in Italia per ricavi, seguita da Roma (27 miliardi), Napoli (oltre 6 miliardi), Padova e Torino (circa 4 miliardi l’uno). Il primato di Milano si estende anche agli addetti, con 288 mila (+5% in un anno e +23% in cinque anni) su circa 3 milioni nel settore nel Paese, davanti a Roma (253 mila) e Napoli (133 mila). È terza invece per numero di imprese, 42 mila su 933 mila in Italia, dietro Roma, con 81 mila, e Napoli, con 61 mila.

Milano città. Sono 26 mila le imprese nei settori della movida, +1,2% in un anno, +13% in dieci anni, dalle 23 mila imprese del 2009. La maggior crescita dopo Expo, con +2,6% nel 2016 rispetto al 2015. Traina il settore di intrattenimento, divertimento e sport, con 1211 imprese, +38% in dieci anni, la ristorazione con 11 mila imprese +35%, cinema e musica con 1206 imprese +16%, viaggi con 820 imprese +12%, stabile il commercio costante a 12 mila imprese in dieci anni.

In Italia ci sono 933 mila imprese legate alla movida. Ai primi posti Roma con 81 mila (erano 80 mila un anno fa, +1% in un anno e + 7% in cinque), Napoli con quasi 61 mila, Milano con oltre 42 mila, Torino (31 mila), Bari (24 mila), Salerno (23 mila).

Tra i settori più numerosi: commercio (a Milano 18 mila imprese, 53 mila in Lombardia e 472 mila in Italia), bar e ristoranti (18 mila a Milano, 51 mila in Lombardia e 336 mila in Italia), attività di intrattenimento specializzate (2 mila a Milano, 6 mila in Lombardia, 44 mila in Italia). Poi ci sono le imprese legate a cinema e musica, 1429 a Milano, 2093 in Lombardia e 11 mila in Italia.

Infostrada: tutti i servizi offerti

in Economia/Servizi by
Infostrada

Nell’ormai lontano 1996, nasceva a Roma Infostrada. La piccola realtà, ai tempi, nasceva appunto dalla fusione di Olivetti e Bell Atlantic, nel tentativo deciso di affrontare con durezza la concorrenza della Telecom Italia, ovviamente, nel settore della telefonia fissa. Oggi Infostrada è l’operatore di telefonia fissa dell’azienda Wind Tre.

I servizi

Infostrada offre ai propri clienti servi di connettività a casa innovative che permettono una velocità migliore, in base alla copertura di rete del cliente. La rete che si utilizza è la fibra ottica con tecnologia FTTH, fibra ottica con rame con tecnologia FTTC e rame per offerte ADSL. Oltre alla fibra, Infostrada offre anche un modem di ultima generazione che permette una velocità maggiore.

Inoltre Infostrada offre la telefonia fissa anche solo per le telefonate senza un pacchetto per navigare su internet. Come le maggiori compagnie telefoniche offre delle offerte con telefonate illimitate sia per fissi che telefoni mobili e senza scatto alla risposta. In molte offerte esistono pacchetti che permettono chiamate in alcuni stati internazionali illimitate.

Infostrada Wind inoltre ha anche servizi per mobili con giga illimitati per navigare alla massima potenza con la tecnologia 4G e chiamate illimitate verso i fissi e gli altri operatori mobili.

Le offerte dell’azienda

Infostrade dispone di tantissime offerte per i propri clienti. Vediamole nel dettaglio:

Fibra 1000 – nell’offerta sono compresi um modem WI-FI di ultima generazione con Mega WI-FI e servizio di assistenza gratuita, 100 giga al mese in regalo per gli smartphone che hanno wind all’interno della famiglia. Attivazione inclusa e chiamate a 0 cent/min verso tutti. Inoltre è possibile prendere una sim a prezzo vantaggioso con minuti illimitati e 150 giga al mese.

Voce più – chiamate illimitate verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali e verso i numeri fissi dell’Europa occidentale, Usa e Canada. Ha un costo di attivazione. Dedicato a chi non ha la necessità di avere internet a casa.

Wind Absolute – Navigazione da casa con internet illimitato, cè’ un costo di attivazione che viene rateizzata, ha l’assistenza clienti a titolo oneroso. Utile per chi ha bisogno di internet illimitato e chiamate.

Per maggiori dettagli è consigliabile parlare con un operatore dell’assistenza che a seconda dei propri dubbi o perpressità può rispondere in modo soddisfacente a tutte le richieste.

Per il Mobile

Infostrada non ha una linea mobile. Tuttavia è possibile annoverare le offerte della compagnia telefonica Wind, facente parte dello stesso gruppo societario. Eccole di seguito:

  • All Digital – 40 giga, minuti illimitati
  • All Inclusive Easy Pay – 60 giga, minuti illimitati, sms illimitati.
  • All Inclusive Young Easy Pay – 60 giga, minuti illimitati, sms illimitati.
  • Wind Smart Online Edition – 40 giga, minuti illimitati.
  • All Inclusive Senior – 2giga, minuti illimitati.
  • All Inclusive Junior – 30giga, minuti illimitati verso wind, 100 minuti verso tutti, 100 sms.

Non solo Italia

Al termine del primo anno di attività, la società neonata Infostrada registrava dei guadagni di tutto rispetto, riuscendo a collezionare la bellezza di 430 dipendenti totali, e più di 70 miliardi di lire di fatturato.

Evidente dunque come la società non solo creava una concorrenza decisa e seria nei confronti della certamente più quotata Telecom, ma registrava anche qualcosina in più della stessa concorrente, iniziando dunque ad assalire il mercato privato relativo alla telefonia fissa.

Ma nonostante fosse il tricolore a sventolare sulla testa di questa piccola realtà, nell’anno successivo alla nascita della stessa, dunque nel 1997, entra in società la Mannesmann, una società tedescha, che andrà a prendere il posto della prima azienda partner, ovvero la Bell Atlantic. Ma gli accordi di primaria importanza certamente non si fermano quì, e di seguito vi mostreremo come le scelte societarie hanno portato a primeggiare nel mercato della telefonia fissa Infostrada.

Storia di partnership

Famoso è l’accordo abbastanza insolito che raggiungono la nostra cara infostrada, e le altrettanto nostrane Ferrovie dello Stato. Siglato nel 1998, questo accordo consentiva ad Infostrada, per un periodo di tempo di 30 anni, di accedere dunque alle infrastrutture delle Ferrovie, implementando all’interno di esse dei cavi telefonici, ed inoltre il diritto contrattuale di impossessari di parte dei cavi in fibra ottica di proprietà, appunto, delle ferrovie dello stato.

Il vento che porta novità. Ciò che invece succede nel 1999 è assolutamente unico, un percorso fatto di cessioni, e di rinascita, ossia la storia che portava Infostrada ad essere incorporata al gruppo Wind. Nello stesso anno dell’accordo con le FS, la società venne ceduta da Olivetti a Mannesmann, che ne detennè diritti e guadagni per una durata totale di soli 2 anni. Infatti poi, nel 2001, Infostrada venne inglobata in Enel, che infine lasciò che la stessa Infostrada si incorpori direttamente con la nostra attuale Wind Telecomunicazioni.

Numero 3 nel destino. Parlando della storia recentissima della società di telecomunicazioni Infostrada, nel 2016, diventa parte integrante del gruppo Wind Tre Spa, l’azienda nata dalla partnership delle compagnie telefoniche Wind e Tre. Acquisizione importante che porta infine ad una quasi totale italianizzazione dell’azienda di telefonia.

Da sottolineare come, però, dall’11 settembre 2017, la Wind decide di non commercializzare più con il marchio diretto Infostrada, avanzando dunque offerte e promozioni facendo leva sulle aziende decisamente più grandi quali Wind, e 3. Tuttavia ad oggi, nell’immaginario comune degli italiani, il brand Infostrada è ritenuto come linea telefonica fissa di Wind Tre.

La rete azionaria

Altrettanto importante è mostrare come questa azienda sia composta a livello azionario, mettendo dunque in mostra chiaramente e senza filtri chi sia il proprietario di chi. L’intreccio azionario dal quale nasce infostrada è questo:

Infostrada è posseduta al 100% delle quote dalla Wind Telecomunicazioni, che a sua volta è posseduta per una quota assoluta del 100% da Wind Tre SPA, che è sotto il controllo al 100% delle azioni dalla CK Hutchinson, multinazionale proprietaria di diverse società di telecomunicazioni e non solo in tutto il globo, che ha 3 diverse sedi, ovvero in Inghilterra, Hong Kong e Isole Cayman.

Parrucchieri ed estetisti: nel Bresciano sono oltre 3mila

in Economia/Servizi/Tendenze by
Parrucchiere, foto da Pixabay

Sono oltre 23 mila le imprese che in Lombardia sono specializzate per offrire servizi da barbiere, parrucchiere ed estetista, pesano il 16,6% sul totale italiano di 141 mila imprese e crescono dello 0,9% in un anno secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro imprese al primo trimestre 2018 e 2017. Si tratta di circa 17 mila tra barbieri e parrucchieri, oltre 6 mila istituti di bellezza e 400 imprese specializzate nella manicure e pedicure.

Milano è prima con oltre 7 mila imprese (+0,8% in un anno),il 15% straniere (+1,5% le donne, +7% gli stranieri in un anno), seguita da Brescia con 3 mila, Bergamo con 2.700, Varese con 2.300 e Monza Brianza con 1.800 mentre sono Como (+1,6%) e Sondrio (+1,2%) i territori dove il settore cresce di più dal 2017. Oltre 500 le imprese a Lodi (+1%).

Un’attività in mano alle donne, che crescono dell’1,5% in un anno e in media posseggono il 69,4% delle attività (con punte del 79,2% a Sondrio e 78,1% a Cremona) contro la media italiana del 63,7% e in cui crescono soprattutto gli imprenditori nati all’estero, +8,8%, arrivando a pesare ormai quasi un’impresa su dieci (9,3%). I giovani sono il 14%.

Parrucchieri ed estetisti in Italia. Sono oltre 141 mila e crescono dell’1,2% tra 2017 e 2018. Si tratta soprattutto di parrucchieri (circa 103 mila) e istituti di bellezza (35 mila) ma ci sono anche quasi 2 mila imprese di manicure e pedicure. Il 63,7% delle imprese è a guida femminile (+1,7%), il 14% ha proprietari under 35 mentre nel 7,5% dei casi sono nati all’estero (+7,4%). Roma è prima con 9.865 imprese, +3,6% in un anno, vengono poi Milano con 7.102 imprese (+0,8%), Napoli e Torino con quasi 6 mila imprese e rispettivamente +2,7% e +0,5%. La maggior concentrazione di imprese femminili sul totale si trova ad Aosta, 83%, e Biella, 82%, il primato per le imprese giovani a Crotone (25%) e Isernia (23%), quello per le imprese straniere a Milano (15%) e Teramo (14%).

 

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