Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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Energia

Pulizie quotidiane: le soluzioni per faticare di meno

in Economia/Energia by

Le pulizie di qualsiasi genere, e in qualunque tipo di ambiente sono fondamentali per una miglior qualità della vita; per effettuare le operazioni di pulizia oggi possiamo disporre di molti aiuti, sotto forma di macchine specifiche, progettate, costruite e commercializzate proprio per alleggerire l’uomo dall’incombenza delle pulizie quotidiane. L’igiene è fondamentale per la buona salute di chi soggiorna a lungo negli ambienti chiusi, come uffici, capannoni di lavoro, aziende, ma anche negli appartamenti, luoghi più piccoli ma non per questo non soggetti all’accumulo di polvere e sporcizia volatile.

Pulizie sempre ben fatte

A questo proposito possiamo citare gli aspiratori industriali, che sono comunque adatti anche alle pulizie di ambienti domestici, soprattutto in quelle zone dove un normale aspirapolvere non riesce ad effettuare una pulizia profonda ed accurata, i modelli professionali sono dotati di una maggiore potenza e possono essere utilizzati per un tempo maggiore senza provocare nessun danno alla macchina stessa, come ad esempio il surriscaldamento.

Aspiratori ideali per tutto

Gli aspiratori di tipo industriale sono dotati anche di un sistema di filtri più sofisticato che può eliminare anche le polveri più sottili, polveri simili a quelle che vengono prodotte normalmente nei cantieri e nelle officine. Gli aspiratori destinati alle grandi pulizie di fabbriche, aziende, luoghi caratterizzati da grandi metrature, come: palestre, ospedali, e centri di socializzazione, hanno caratteristiche di grande robustezza e resistenza, ma sono leggeri e maneggevoli come gli aspirapolvere normali usati dalle casalinghe.

Tipologie e modelli

La possibilità di acquistare un aspirapolvere industriale è una questione di scelte e di budget, ma soprattutto anche di un’oculata informazione in merito a tutte le tipologie, e a tutti i modelli di aspiratori industriali in commercio, è bene ricordare di non acquistare una macchina troppo grande e potente, basandosi sul dettaglio importante di chi poi dovrà utilizzarla per fare le pulizie. I risultati comprovati da esperienze documentate, sia da ricerche di mercato che da test specifici messi in atto dagli addetti ai lavori, hanno portato queste macchine a raggiungere un successo non indifferente.

Macchine di lunga durata

Oggi infatti chi si trova nella necessità di acquistare un aspirapolvere opta quasi sempre per il modello industriale, performante, potente, resistente, sicuramente la scelta giusta, perché queste macchine hanno anche una grande longevità. Quindi è una spesa che viene fatta una volta, e una volta soltanto. L’aspirapolvere industriale è in grado di offrire i suoi servizi per un lungo periodo e richiede una minima manutenzione; i modelli più avanzati inoltre occupano anche poco spazio e sono quindi ideali anche per l’acquisto privato.

Per A2A un utile netto da record: 344 milioni di euro

in A2A/Economia/Energia/Partecipate e controllate by
I vertici di A2A, foto da ufficio stampa

Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza del Prof. Giovanni Valotti, ha approvato i progetti del Bilancio separato e della Relazione finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2018.

Gruppo A2A – Risultati consolidati al 31 Dicembre 2018

Nel corso dell’esercizio 2018 il Gruppo A2A ha portato a termine il processo di aggregazione territoriale delle utilities di Como, Monza, Lecco, Sondrio e Varese, tramite un percorso di partnership societaria e industriale, finalizzato alla nascita della “Multiutility del Nord” e ha consolidato la sua presenza nel settore fotovoltaico grazie all’acquisizione nell’anno di ulteriori impianti fotovoltaici.

Nel 2018, i Ricavi del Gruppo A2A, sono risultati pari a 6.494 milioni di euro, in aumento del 12% rispetto all’anno precedente. L’aumento dei ricavi è prevalentemente riconducibile ai ricavi di vendita di energia elettrica e gas a seguito dei maggiori volumi venduti sui mercati all’ingrosso, all’incremento dei prezzi, alle maggiori vendite su mercato libero, in particolare grandi clienti, nonché ai maggiori ricavi relativi ai certificati verdi. Il consolidamento integrale del nuovo gruppo ACSM-AGAM ha contribuito per 187 milioni di euro ai ricavi del Gruppo del secondo semestre dell’anno.

Il Margine operativo lordo si è attestato a 1.231 milioni di euro, in aumento di 32 milioni di euro rispetto al 2017 (+2,7%). Il contributo derivante dal consolidamento del gruppo ACSM-AGAM, a partire dal primo luglio 2018, è stato pari a 32 milioni di euro.

Al netto delle partite non ricorrenti (64 milioni di euro nel 2017; 39 milioni di euro nel 2018) e delle variazioni di perimetro riferite principalmente all’operazione ACSM-AGAM, il Margine operativo lordo è cresciuto di 33 milioni di euro (+3%).

Il Risultato Operativo Netto risulta pari a 588 milioni di euro, in diminuzione di 122 milioni di euro rispetto al 2017 (710 milioni di euro nel 2017). La diminuzione è riconducibile:

· alle maggiori svalutazioni di asset e avviamenti operate nell’anno in corso (160 milioni di euro nel 2018; 34 milioni di euro nel 2017);
· all’incremento degli ammortamenti derivante dalle variazioni di perimetro intervenute nei due periodi di confronto e dalla realizzazione di nuovi investimenti;

Le svalutazioni del 2018 si riferiscono per 44 milioni di euro all’avviamento allocato sulla CGU Reti Elettriche (34 milioni nel 2017) e per 116 milioni di euro agli asset della centrale di Monfalcone. L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo nel 2018 ha raggiunto 344 milioni di euro (293 milioni di euro nel 2017) in incremento di 51 milioni di euro (+17%).

Nel 2017 l’Utile Netto di pertinenza del Gruppo è stato influenzato dagli effetti conseguenti l’esercizio, in data primo luglio 2017, della PUT Option sull’intera quota del capitale sociale detenuta da A2A S.p.A. nella società montenegrina EPCG: l’esercizio di tale PUT Option ha comportato l’iscrizione di 86 milioni di euro di componenti negative di reddito sull’utile netto del 2017.

Nel corso del 2018, invece:

– è stato rinegoziato nel mese di aprile l’accordo per l’esercizio della PUT, riducendo in numero (da 7 a 4) e accelerando le date di pagamento delle rate previste per la cessione delle quote (rate comprese tra il 1° maggio 2018 e il 31 luglio 2019) determinando, a conto economico, un impatto positivo pari a 21 milioni di euro (5 milioni di euro di effetto attuariale relativo all’esercizio delle prime due rate della sopramenzionata PUT scadute nel corso del 2018 e 16 milioni di euro relativi all’incasso di dividendi dalla società partecipata EPCG);
– è stata ceduta la partecipazione nella miniera di carbone Rudnik Uglija ad Pljevjia, generando una plusvalenza pari a 6 milioni di euro;
– è stato iscritto un badwill per circa 8 milioni di euro a fronte dell’ acquisizione degli impianti operanti in Italia nel settore fotovoltaico, di proprietà di Talesun;
– sono state effettuate – come sopra menzionato – svalutazioni da impairment per 160 milioni di euro; 128 milioni di euro al netto degli effetti fiscali relativi (svalutazioni nette del 2017 pari a 34 milioni di euro nel 2017).

Escludendo i sopramenzionati effetti e le svalutazioni effettuate nei due anni di confronto, l’Utile Netto “Ordinario” di pertinenza del Gruppo nel periodo risulta pari a 438 milioni di euro (413 milioni di euro nel 2017).

La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2018 è pari a 3.022 milioni di euro (3.226 milioni di euro al 31 dicembre 2017). Nel corso dell’anno la generazione di cassa, dopo il pagamento di dividendi per 180 milioni di euro ed investimenti di Gruppo per 500 milioni di euro di euro, è stata pari a 235 milioni, riassorbita per 31 milioni di euro dagli effetti netti derivanti dalle variazioni di perimetro.

Rovato, accordo fra il Comune e A2A per 3 aree di ricarica per veicoli elettrici

in Automotive/Economia/Energia by
La firma del protocollo tra Fornaro (A2A) e Belotti (Comune di Rovato)

A2A, attraverso la società controllata A2A Energy Solutions, e il Comune di Rovato hanno siglato ufficialmente venerdì scorso nel Palazzo Municipale un protocollo d’intesa per la realizzazione e la gestione nella capitale della Franciacorta di una rete di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Rovato diventa così una delle prima città non capoluogo di provincia ad entrare nel circuito e-moving sviluppato da A2A e già attivo nelle città di Brescia, Milano, Bergamo, Cremona e in Valtellina. Rilevante il ruolo di LGH nel portare sui territori serviti la leadership di A2A, contribuendo anche con iniziative concrete per la mobilità green.

L’accordo avrà durata 8 anni, e prevede l’installazione e la gestione di 3 colonnine di ricarica in tre punti del territorio: le infrastrutture permetteranno la ricarica in contemporanea di 2 veicoli elettrici e saranno collocate in postazioni strategiche per la mobilità cittadina decise di comune accordo tra le parti, coniugando così la conoscenza del tessuto urbano del Comune e la consolidata esperienza di A2A Energy Solutions in temi di mobilità. Per tutte è assicurato un sistema improntato alla semplicità di utilizzo che possa garantire un facile accesso al servizio e un supporto continuo agli utilizzatori, con gestione da remoto di ogni stazione di ricarica. Le prime colonnine saranno installate nei mesi iniziali del 2019.

Ad ulteriore conferma dell’importanza del progetto, Linea Più – società di vendita energia di LGH – ha previsto un vero e proprio “pacchetto” dedicato all’iniziativa, col fine di incentivare la mobilità elettrica sul territorio. L’offerta consente di accedere ad una ampia rete di servizi gestiti e sviluppati da A2A e dai suoi partner: dal noleggio a lungo termine dell’auto a condizioni privilegiate, al wallbox per la ricarica a casa, passando per la tessera gratuita per ricaricare l’auto gratuitamente in tutte le colonnine del circuito e-moving, garantendo così una piena copertura del servizio non solo a casa, ma anche in città. E non solo dentro Rovato, ma anche a Brescia, Milano, Bergamo e Cremona (i dettagli su emoving.linea-piu.it). Per il Gruppo A2A è un ulteriore passo in avanti per il raggiungimento degli obiettivi del proprio Piano di Sostenibilità, con il fine di aiutare le comunità in cui opera ad essere protagoniste di una nuova economia circolare, low carbon, basata su reti e servizi smart.

“La mobilità green è uno dei tasselli fondamentali per consolidare Rovato come capitale e porta di accesso smart e sostenibile di una Franciacorta sempre più verde e digitale”, commenta il Sindaco di Rovato Tiziano Belotti, “consentendo inoltre alla nostra comunità di proseguire nel convinto percorso di adesione ai principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale delle nostre attività.”

Massimiliano Masi, Amministratore Delegato di LGH ha commentato: “Non solo capoluoghi, ma anche città dinamiche e con una grande storia come Rovato, possono essere al centro del cambio di paradigma della mobilità urbana. A Rovato aggiungiamo così un positivo tassello di una collaborazione concreta tra Comune, LGH e A2A, con la volontà condivisa di arricchire i servizi per la comunità locale. Allo stesso modo Linea Più propone – in un’ottica di facilità d’uso – soluzioni rapide per incentivare la mobilità green in città”.

Alla firma hanno partecipato il Sindaco di Rovato Tiziano Belotti e l’Assessore all’Ambiente Daniela Dotti, il responsabile Soluzioni Energia Sostenibile di A2A Energy Solutions Riccardo Fornaro, il dirigente dell’Area Tecnica del Comune di Rovato Giovanni De Simone e il responsabile Business Development di LGH Giovanni Perrone.

 

Dal 2010, con il progetto E-moving, A2A ha sviluppato una rete di oltre 100 colonnine di ricarica elettrica per veicoli a 2, 3 e 4 ruote, tutte alimentate con energia 100% green. Grazie alla recente sottoscrizione di un protocollo di intesa, anche le città di Bergamo e Cremona sono entrate a far parte del circuito di ricarica pubblica che comprende infrastrutture localizzate a Milano, Brescia e in Valtellina. Lo sviluppo della rete, attraverso l’implementazione di infrastrutture di ricarica che adottano tecnologie innovative, è reso possibile anche grazie all’esperienza e alle sperimentazioni in corso a Milano in via Ponte Nuovo, dove A2A ha realizzato il più grande E-Hub in Italia per la ricarica dei veicoli elettrici della propria flotta: un’area green per contribuire, da protagonista, alla crescita di una mobilità più smart, più innovativa e più sostenibile. Il know-how ha permesso, inoltre, l’implementazione di modelli di business e offerte al servizio delle Pubbliche Amministrazioni, dei cittadini, delle flotte aziendali e dei car-sharing.

Casa e risparmio energetico in fiera a Montichiari per due week end

in Economia/Energia/Eventi/Fiere by
Casa e risparmio energetico

Due fine settimana dedicati al mondo della casa, al risparmio energetico e alla nuove tecnologie per abitare. Il 15, 16, 21, 22 e 23 settembre, al Centro Fiera di Montichiari (BS), Progetto Casa Energy propone un’esposizione completa dedicata al mondo della casa tra tradizione e innovazione.

Progetto Casa Energy nasce dall’esperienza di Progetto Casa, fiera dell’arredamento e complementi d’arredo, e La Casa Ecosostenibile, salone specializzato dedicato a risparmio energetico, energie rinnovabili e bioedilizia.

Con cento aziende espositrici, Progetto Casa Energy è la naturale evoluzione dalla tradizione: una manifestazione più ampia e completa che concentra l’attenzione sulla casa tradizionale con arredi, complementi d’arredo e servizi e che, al tempo stesso, si focalizza sul mondo della casa da costruire, ristrutturare e riqualificare. Sono numerose le aziende che sanno abbinare le nuove soluzioni tecnologiche alla tradizione del design made in Italy. La visita a Progetto Casa Energy sarà un’occasione per scoprire le nuove opportunità offerte dal mercato e valutare soluzioni su misura, grazie al contatto diretto con le realtà produttive e commerciali del territorio.

LA CASA TRA PRESENTE E FUTURO

Progetto Casa Energy offre una panoramica completa di tutte le proposte e i servizi legati al mondo della casa “tradizionale”. Al tempo stesso, promuove una nuova concezione di casa innovativa, adeguata ai più recenti standard di sostenibilità ed efficienza energetica. Etica green-oriented, ma anche risparmi di gestione e prestazioni sempre più efficienti. L’obiettivo finale è un edificio innovativo a zero emissioni, con tempi rapidi di costruzione, al top del comfort, a saldi energetici positivi senza emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera. Una casa al tempo stesso più sicura, più confortevole e meno costosa. L’efficienza energetica si può ottenere anche ristrutturando, recuperando e riqualificando strutture già esistenti e migliorando i sistemi di isolamento e riscaldamento. Progetto Casa Energy è la fiera ideale per valutare e confrontare le più recenti soluzioni su misura per ogni specifica esigenza.

UNA FIERA COSTRUITA PER LE AZIENDE A MISURA DI CONSUMATORE

Progetto Casa Energy offre dunque alle aziende il contatto diretto con un pubblico molto motivato, attento a valutare le migliori offerte del settore casa e delle nuove tecnologie per l’abitare. Una fiera retail che si rivolge ad un bacino potenziale ampio e diversificato e, al tempo stesso, si propone come occasione di aggiornamento per gli operatori di settore: architetti, geometri, ingegneri, progettisti e professionisti in genere. Proprio per questo Progetto Casa Energy è in grado di offrire la più ampia gamma di soluzioni a chi sta pensando di migliorare, ristrutturare e arredare la propria casa, coniugando  creatività, funzionalità e risparmio.

FORMAZIONE IN FIERA

Nella giornata di venerdì 21 settemnbre Progetto Casa Energy ospita il convegno dal titolo “Qualità certificata CasaClima negli edifici costruiti in Lombardia”, a cura di CasaClima Network Lombardia. Il seminario, in programma dalle ore 13.30 alle 18.40 in Sala Scalvini (primo piano, ingresso centrale) sarà coordinato dall’ing. Andrea Pietro Capuzzi. A moderare il dibattito, l’ing. Alba Damiola.

L’appuntamento con Progetto Casa Energy è al Centro Fiera di Montichiari il 15, 16, 19, 21, 22, 23 novembre. Biglietto d’ingresso: 8 euro (5 euro ridotto ultrasessantacinquenni, gratuito fino a 12 anni).

 

CONVEGNO

QUALITÀ CERTIFICATA CASACLIMA NEGLI EDIFICI COSTRUITI IN LOMBARDIA

 

VENERDÌ  21 SETTEMBRE 2018

dalle 13.30 alle 18.40

Sala Scalvini  (1° piano – ingresso centrale)

 

a cura di CasaClima Network Lombardia

 

Coordinatore: Ing. Andrea Pietro Capuzzi

Moderatrice: Ing. Alba Damiola

 

PROGRAMMA

13.30               Registrazioni

14.00               Saluti Network CasaClima e autorità

INTERVENGONO

14.10               Arch. Giorgio Secchi – CasaClima Network Lombardia

La Certificazione CasaClima. Aspetti procedurali e normativi

14.30               Geom. Alessandro Barbareschi – CasaClima A: Nuovo edificio a struttura

15.15               Mauro Bonassi – Esperto schermature solari

Schermature integrate in verocamera:

                        prestazioni energetiche ed aspetti normativi

16.00               Coffee break

16.15               Ing. Andrea Pietro Capuzzi – CasaClima Network Lombardia

CasaClima R: La riqualificazione energetica in CasaClima

17.00               Ing. Federico Tedeschi – Esperto sistemi a cappotto

            Isolanti e finiture su cappotto termico:

                        l’adeguato materiale isolante in funzione dei diversi supporti

                        e panoramica sulle finiture esistenti

17.45               Ing.  Alba Damiola – CasaClima Network Lombardia

CasaClima A: Nuovo edificio a struttura in legno

18.25               Risoluzione ponte termico proposto dai partecipanti

 

 

PROGETTO CASA ENERGY

LA FIERA DELL’ARREDAMENTO, COMPLEMENTI D’ARREDO,

RISPARMIO ENERGETICO E NUOVE TECNOLOGIE PER ABITARE

+

 

15 – 16 / 21 – 22 – 23 SETTEMBRE 2018

 

ORARI

VENERDì                14.00 – 20.00

SABATO                  10.00 – 20.00

DOMENICA          10.00 – 20.00

BIGLIETTO D’INGRESSO

€ 8,00

€ 5,00 (ridotto ultrasessantacinquenni)

Gratuito fino a 12 anni

www.centrofiera.it

facebook: Progetto Casa Energy

Rete elettrica, Enel pronta a sostituire 511mila contatori nel Bresciano

in Economia/Energia by
Sostituzione contatori

Il dato è emerso durante l’incontro tra E-Distribuzione – la Società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di Media e Bassa Tensione – e le Associazioni dei Consumatori della Lombardia organizzato per illustrare la strategia dell’Azienda basata su ascolto dei clienti, innovazione e investimenti mirati sul territorio.

L’incontro è stato anche l’occasione per avviare un confronto con i rappresentanti dei consumatori sul servizio offerto da E-Distribuzione e le aspettative del cliente. In occasione della tappa lombarda è stato presentato anche il piano di installazione degli Open Meter, la nuovissima generazione di contatori che fornirà informazioni sui consumi ancora più dettagliate e abiliterà servizi innovativi, il tutto per una maggiore consapevolezza ai fini del risparmio energetico.

Tutte le province saranno coinvolte nel programma di rinnovo tecnologico dei contatori: 686 mila in provincia di Bergamo, 511 mila in quella di Brescia, 215 mila in quella di Mantova,  736 mila in provincia di Milano, 362 mila in provincia di Como, 230 mila in provincia di Lecco, 736 mila in provincia di Monza Brianza, 131 mila in provincia di Lodi, 153 mila in provincia di Cremona, 560 mila in provincia di Varese, 318 mila in provincia di Pavia e 110 mila in provincia di Sondrio.

E-Distribuzione ed Associazioni dei consumatori hanno sottoscritto un accordo contenente gli impegni che saranno rispettati nel processo di sostituzione massiva dei contatori. Nell’incontro a Milano è stato rinnovato l’impegno di un confronto continuo, improntato alla massima disponibilità, chiarezza e trasparenza: le basi per soddisfare le richieste dei consumatori.

La società ha presentato anche le iniziative che puntano a garantire un servizio di qualità, elaborate proprio partendo dalle esigenze espresse dai clienti. Tra le tante iniziative, il nuovo modello di contatto multicanale, che punta a favorire e migliorare il dialogo e l’interazione tra il cliente e l’azienda: il Contact Center Commerciale, che si è aggiunto al tradizionale Servizio di Segnalazione Guasti; il sito internet e-distribuzione con i tanti servizi on line a misura di clienti e produttori, soprattutto di quelli rappresentate dalle Associazioni; i canali social (Facebook, Twitter, Youtube), sui quali E-Distribuzione è presente già da qualche mese.

I nuovi canali e i nuovi servizi rendono possibile un’interazione semplice, rapida e adeguata alle esigenze di tutti i clienti, anche di quelli più evoluti che utilizzano di frequente le moderne piattaforme social.

Per assicurare una relazione sempre più accurata e completa con il cliente, E-Distribuzione ha investito anche sulle strutture di front-end che sono chiamate ogni giorno a confrontarsi con clienti sempre più esigenti. Attraverso lo smartphone e un’APP dedicata, tecnici ed operai hanno infatti ora a disposizione tutte le informazioni necessarie per soddisfare le richieste dei clienti.

Lgh, via libera ai dividendi: ai soci andranno 10 milioni di euro

in Economia/Energia/Lgh/Partecipate e controllate by

L’Assemblea dei Soci di LGH S.p.A. ha approvato negli scorsi giorni il Bilancio della Società relativo all’esercizio 2017, determinando la distribuzione dell’utile di esercizio – pari a 10,5 mln € – riservando ai Soci un dividendo di 10 mln €.

Ai Soci andranno risorse proporzionate alla partecipazione in LGH Spa (A2A Spa 51%, AEM Cremona Spa 15,15%, COGEME Spa 15,15%, ASM Pavia Spa 7,79%, ASTEM Spa 6,48%, SCS Srl 4,43%). “LGH – si legge in una breve nota inviata ai media – riconferma così la propria particolare attenzione alla creazione di valore per gli azionisti e per il territorio di riferimento del Gruppo”.

Castel Mella, nuova sede all’insegna della sostenibilità per il Gruppo Masserdotti

in Aziende/Aziende/Economia/Energia/Partner 2 by
Nuova sede Gruppo Masserdotti

“Questa fabbrica viene interamente dedicata al fondatore del Gruppo Masserdotti S.p.A., Cav. Andrea Masserdotti (1948-2014)”: così recita la targa affissa nell’impattante reception della nuova sede del Gruppo Masserdotti S.p.A., inaugurata ufficialmente lo scorso 12 aprile a Castel Mella (Brescia). Ancora prima di entrare lo stabile manifesta tutta la sua imponenza, parlando di innovazione: un monolite di 10.000 mq che si distingue dallo scenario circostante per la tinteggiatura grigio scuro accostata al bianco della facciata decorata sulla quale sembrano scorrere piccoli quadratini neri. Una scelta che richiama da un punto di vista storico e filosofico la nascita della grafica, dal puntinismo di fine ‘800 fino ad arrivare al pixel e che metaforicamente ripercorre la storia aziendale inziata a fine anni ’60 con la realizzazione manuale delle prime insegne fino all’attuale produzione di soluzioni di comunicazione all’avanguardia.

“Una grande sfida, – commenta Alberto Masserdotti, CEO del Gruppo – che abbiamo vinto”. Lo stabile dinamico e contemporaneo porta in seno il concetto di Industry 4.0, che si traduce in sostenibilità ed efficienza a tutti i livelli, da quella energetica a quella produttiva. Il tutto realizzato in tempi record: inizio lavori a luglio 2017 e trasloco in una settimana a febbraio 2018, con un fermo delle attività di sole 6 ore per il riavvio dei server. “La progettazione del fabbricato è partita da un’attenta analisi dei flussi di lavoro e di produzione per poter ottenere una maggiore efficienza nella distribuzione interna degli uffici e per creare un’area produttiva all’insegna della fluidità logica e funzionale” aggiunge Masserdotti. “Il complesso, che sorge in un polo artigianale, è stato realizzato completamente ex novo e si sviluppa su due piani votandosi alla forte innovazione tecnologica che permea l’azienda”, spiega l’architetto Giovanni Paneroni che firma il progetto. “Gli interni sono stati ideati puntando su un mood industriale con l’utilizzo di materiali di forte impatto estetico come cemento e ferro. Lo spazio dedicato alla produzione, che può ospitare il doppio delle attrezzature implementate nella sede precedente, nasce dalle cinque navate originarie che collegate tra loro danno vita ad un unico grande ambiente all’insegna della massima praticità operativa”. Un posto d’onore è riservato allo showroom che, tra giochi di luce e chiaro-scuro, accoglie i visitatori nell’espressione massima della comunicazione multimediale: una gamma unica ed esclusiva di soluzioni tecnologiche per la visual communication firmate da Domino Sistemi srl, società del Gruppo specializzata nel Digital Signage.

Durante l’evento inaugurale un empatico Alberto Masserdotti ha sottolineato le ragioni che stanno alla base di questo importante investimento. “Abbiamo chiuso l’anno fiscale con un fatturato di 9 M di euro, registrando una crescita del 25% sul 2016, che sale al 67% se si considerano gli ultimi 36 mesi. Ciò ha determinato la necessità di rafforzare il reparto produttivo con nuovi sistemi industriali di ultimissima generazione, che sono stati implementati direttamente nella nuova fabbrica. L’area che abbiamo destinato alla produzione è stata progettata per accogliere un ulteriore potenziamento che è già prevedibile sulla base dei trend di crescita (+10% nel primo trimestre 2018) e dei nostri obiettivi aziendali volti all’apertura di nuovi mercati”. È di poche settimana fa, infatti, l’annuncio delle nuove proposte Mobility che vanno ad arricchire il ventaglio di soluzioni multimediali offerte online attraverso l’e-shop DominoDisplay.com. Un’ulteriore risposta del Gruppo Masserdotti alla Digital Transformation che sta interessando tutti i comparti industriali e non solo. Un’offerta che amplia ulteriormente il panel di riferimento del Gruppo già molto variegato: dai grandi clienti corporate come brand internazionali del calibro di Metro, Coin, Prada al network di rivenditori di sistemi multimediali (tra cui elettricisti, system integrator, impiantisti) fino all’utenza finale raggiunta dall’e-shop DominoDisplay.com come i piccoli esercenti.

Le soluzioni Mobility in bundle sono solo la più recente proposta pionieristica del Gruppo, che nei 50 anni di attività è stato protagonista di tappe fondamentali nella storia della comunicazione visiva. Dall’introduzione della stampa digitale nel ’92, all’interior decoration nel 2006, dai sistemi multimediali per la comunicazione 2.0 nel 2011 all’apertura nel 2014 dell’unico e-shop attualmente esistente dedicato alle soluzioni tecnologiche per la comunicazione. “La nuova sede per noi rappresenta un ulteriore asset che ci permetterà di affrontare con più competitività le prossime sfide”, aggiunge Masserdotti. “Ormai non parliamo più di futuro della stampa, ma di futuro della comunicazione in tutte le sue espressioni. Pensare che la tecnologia sia appannaggio esclusivo dei grandi brand è un retaggio del passato. Tutti viviamo aggiornati al secondo e chi comunica si deve conformare a questi ritmi per garantire una shopping experience attuale e coinvolgente”. Non solo teoria ma fatti, che si traducono in commesse realizzate in tempi record e che dimostrano la capacità del Gruppo Masserdotti di rispondere con efficienza alle richieste più sfidanti. “La nostra consolidata expertise e la nostra struttura organizzativa oggi più che mai ci permettono di soddisfare esigenze come quella di Sky, che per i propri punti vendita chiede cambi immagine da effettuarsi in una notte”, racconta Alberto. Il portfolio Masserdotti, infatti, è ricco di case history prestigiose e qualificanti, come la gestione delle vetrine OVS, che vengono aggiornate ogni 20 gg su tutti i 550 punti vendita presenti in Italia e in Europa. E ancora, le circa 400 installazioni per Ikea sparse in tutta la penisola, dove i sistemi multimediali vengono motorizzati direttamente dalla control-room di Domino Sistemi che, attraverso l’esclusivo software proprietario Palinsesto, modifica i messaggi da remoto in base al sentiment commerciale.

Partita da Brescia, la realtà Masserdotti ha portato la qualità dell’imprenditoria Made in Italy nel mondo, decorando le vetrine di Miu Miu a Hong Kong e gestendo contenuti multimediali trasmessi in tutti i Continenti. “La sfida per il prossimo futuro? Confermarci realtà dinamica, pionieristica, capace di anticipare le esigenze. Un approccio premiante che continueremo ad alimentare anche grazie a nuove linee di prodotto che presto presenteremo al mercato”.

 

Profilo Gruppo Masserdotti Spa

La storia di Gruppo Masserdotti S.p.a., pioniere nel mondo della visual communication, prende vita nel 1967. Ma è nel 1992, grazie allo straordinario intuito imprenditoriale del fondatore, il carismatico Presidente Andrea Masserdotti, che l’azienda fa il vero salto. In quell’anno infatti prende corpo l’investimento in un settore all’epoca sconosciuto ai più: la stampa digitale. L’azienda, prima in Italia, installa il sistema di stampa elettrostatico 3M Scotchprint; da qui si sviluppa un’evoluzione costante in termini tecnologici, di fatturato, know how, competenza, qualità e riconoscibilità.

Nel biennio 2006-2007 avviene un secondo importante cambiamento: il Gruppo inizia a orientare i propri sforzi di ricerca e sviluppo verso il mondo dell’interior decoration. Pochi anni dopo, nel 2011, nasce la divisione Digital Signage che guarda al tema della comunicazione con un focus specifico sulle tecnologie digitali, quali totem, monitor, videowall e software proprietari come Palinsesto per la gestione dei contenuti da remoto. Oggi le due anime del Gruppo – Digital Decoration e Digital Signage – convivono sinergicamente in un ambiente dinamico.

Profilo DominoDisplay.com

Nato dalla collaborazione tra Domino Sistemi srl, società del Gruppo Masserdotti S.p.a e Samsung Electronics, leader globale nel mercato delle tecnologie, DominoDisplay.com è il primo e unico shop on line italiano di soluzioni tecnologiche per la comunicazione visiva. Un nuovo canale di vendita per sistemi Smart Signage chiavi in mano. La qualità dell’hardware è garantita dal marchio Samsung, di cui il Gruppo è Platinum Partner; la qualità delle strutture e l’unicità del software proprietario Digital Signage Palinsesto sono frutto dell’esperienza consolidata di Masserdotti. Professionale e affidabile, veloce e trasparente, DominoDisplay.com è un e-commerce puro: un format di vendita

Alberto Masserdotti
Alberto Masserdotti

A2A ancora più green: terza acquisizione in sei mesi nel fotovoltaico

in A2A/Ambiente/Economia/Energia/Partecipate e controllate by

Un ulteriore passo avanti per A2A e la sua svolta green: il Gruppo potenzia ancora la propria capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili con l’acquisizione di 5 impianti fotovoltaici in Italia con una potenza installata complessiva di 15,7 MW. E’ stato perfezionato oggi il closing fra un fondo gestito da Impax (AIFM) Limited – parte di Impax Asset Management Group plc, società di gestione di investimenti con base a Londra e oltre £11,2 miliardi di asset in gestione1- e A2A Rinnovabili, la società del Gruppo che presidia il mercato energetico green. L’operazione di acquisto accresce la capacità solare installata di A2A portandola a 54,1 MW.

“Questa ulteriore acquisizione, che segue le due precedenti portate a termine nell’autunno dello scorso anno, porta il parco fotovoltaico di A2A a 39 impianti e ribadisce la nostra volontà di crescita nel settore delle rinnovabili – ha commentato Valerio Camerano, Amministratore delegato del Gruppo – Nell’arco di pochi mesi abbiamo costruito da zero una presenza nel fotovoltaico, a conferma del ruolo incisivo che A2A vuole continuare ad avere nella transizione energetica del Paese.

Dei cinque impianti fotovoltaici acquisiti da A2A tre sono situati in Puglia, uno nel Lazio e uno in Emilia-Romagna. A questi, si aggiungono quelli presenti in Toscana, Marche, Piemonte e Trentino Alto Adige frutto delle precedenti operazioni del Gruppo. L’intesa con il fondo Impax rappresenta dunque un nuovo capitolo della strategia green di A2A e della progressiva diversificazione del mix di generazione. L’accresciuta capacità solare di A2A si aggiunge ai circa 2000 MW da fonte idroelettrica già posseduti: un ulteriore contributo al raggiungimento degli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di gas effetto serra.

Bollette energia, Massetti: no a Pmi come strumenti per far cassa

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Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

Se all’inizio era confusione (QE 20/2) ora si può parlare di vero e proprio caos. La vicenda della socializzazione in bolletta degli oneri non pagati dai clienti morosi ha scatenato una reazione collettiva, in parte alimentata da notizie imprecise o false. È il caso della campagna partita l’altro ieri sui social network e su whatsapp, che annuncia un addebito di 35 euro sulla bolletta elettrica di aprile legato proprio al nodo morosità. Cifra campata in aria, ma non priva di fondamento. Visto che proprio l’altro ieri l’Autorità per l’Energia ha stimato un impatto sui clienti domestici di circa 2 € annui (seppure in relazione al solo debito accumulato dai distributori nei confronti dei venditori, QE 22/2). Peraltro con tempistiche più a lungo termine e sulla base di un meccanismo “graduale”.

La stessa Codacons è intervenuta ieri per precisare che “si tratta di una bufala a tutti gli effetti”. Ma non per questo l’associazione dei consumatori attenua la propria contestazione contro i provvedimenti dell’Autorità annunciando anzi di avere in preparazione un ricorso al Tar Lombardia contro la delibera 50/2018, quella che appunto tende a spalmare in bolletta il debito dei distributori. E si è mossa anche Confartigianato, che però si concentra più sul dco 52/2018 relativo ai rimborsi ai venditori. «L’Autorità per l’Energia ci ripensi. È inaccettabile la decisione di far pagare ai consumatori in regola gli oneri di sistema non riscossi dai clienti morosi. Si tratta di una scelta iniqua, che deresponsabilizza l’intera filiera energetica e danneggia le dinamiche concorrenziali del mercato» precisa Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia e delegato di Confartigianato nazionale all’Energia che prosegue: «I clienti che rispettano i propri obblighi contrattuali dovrebbero accollarsi gli oneri di sistema di chi non paga? Se le società di vendita di energia falliscono non vi è forse anche una responsabilità di chi doveva vigilare? E se le imprese non sono in grado di valutare efficacemente la serietà dei propri clienti perché i costi di queste manchevolezze devono essere pagati da chi non ne è responsabile?».

Massetti giudica «incomprensibili le ragioni dell’Autorità, alla quale chiediamo di ritirare la consultazione sul meccanismo di riconoscimento degli oneri non riscossi ai venditori e di convocare al più presto tutti gli operatori del mercato dell’energia. Dopo le agevolazioni agli energivori, non sono accettabili ulteriori balzelli che trasformano le bollette delle piccole imprese in strumenti per “fare cassa” e compensare inefficienze in attività di legislazione, regolazione e controllo».

Imprese energivore, Aib esulta: sgravi anche per le Pmi

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Con la pubblicazione del DM del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 dicembre 2017 si completa finalmente l’iter legislativo per dare attuazione alla nuova disciplina per le aziende energivore, come disposto dall’Art. 19 della Legge Europea 2017.

Dichiara Enrico Frigerio, vicepresidente di AIB e membro del Tavolo dell’Energia di Confindustria nazionale: “L’anagrafica delle imprese beneficiarie dell’agevolazione presso la Cassa Conguaglio del Settore Energetico parla chiaro: su circa 3100 imprese accreditate oltre 2800 sono PMI, ovvero oltre il 90%. Di queste 604 imprese sono PMI con un fatturato inferiore ai 50 mln di Euro e 2209 sono PMI con un fatturato inferiore ai 10 mln di Euro. Complessivamente le PMI occupano oltre 170.000 addetti diretti. Per i principali settori di base dell’economia Italiana (es. chimica, acciaio, metalli non ferrosi, carta, cemento, vetro), settori con consumi energetici elevati, il costo dell’energia rappresenta un fattore chiave di competitività: finalmente un segno concreto che permette alle nostre PMI di essere concorrenziali.”

Continua Enrico Frigerio: “Questo DM ci permette di confermare i posti di lavoro che si erano creati nelle aziende energivore, che aspettavano la sua pubblicazione dal 2013. Ricordo infine ai nostri Associati, soprattutto alle nostre PMI, che i termini per aderire sono ancora aperti e che quindi possono ancora fruire di questa opportunità, qualora in possesso dei requisiti necessari”.

Negli ultimi anni, nella bolletta energetica italiana la componente parafiscale degli oneri di sistema (a causa soprattutto dei finanziamenti alle fonti rinnovabili) ha superato quella del costo all’ingrosso dell’energia elettrica. Questo fenomeno, comune a molti paesi europei, ha indotto anche l’Italia ad adottare delle specifiche misure di sgravio dell’onere citato per le imprese definite “a forte consumo di energia elettrica” (anche dette “energivore”).

Per beneficiare dell’agevolazione l’impresa deve presentare richiesta di iscrizione al registro delle imprese a forte consumo di energia elettrica attraverso il sistema telematico reso disponibile dalla Cassa per i Servizi Energetici ed Ambientali (CSEA).

Con decorrenza 1 gennaio 2018, il Ministro dello Sviluppo Economico ha ridefinito le imprese a forte consumo di energia elettrica e le relative agevolazioni, oltre che i criteri e le modalità con cui l’AEEGSI (l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico) provvede ad attuare la misura e il piano di adeguamento.

L’agevolazione, secondo il vecchio meccanismo, era definita esclusivamente sulla base dei consumi elettrici dell’impresa. Con il nuovo meccanismo entrano in gioco invece anche ulteriori fattori quali fatturato, VAL, codice ATECO dell’impresa ecc.

A decorrere dal 1 gennaio 2018, possono beneficiare del nuovo meccanismo tutte le imprese che hanno un consumo medio di energia elettrica, calcolato nel periodo di riferimento, pari ad almeno 1 GWh/anno.

Il problema del costo dell’energia per le imprese energivore è parimenti sentito anche a livello europeo e ha portato la Commissione UE a prevedere, nelle Linee Guida sugli Aiuti di Stato per l’energia e l’ambiente, la possibilità di ridurre il prelievo per i settori industriali più sensibili al prezzo dell’energia e più esposti alla concorrenza estera. La possibilità di intervenire con strumenti attivi a favore della competitività industriale è riconosciuta come condizione per proseguire nel lungo termine una politica a favore della sostenibilità.

Per ridurre il differenziale di prezzo pagato dalle imprese energivore italiane rispetto alle altre economie manifatturiere europee, contestualmente al nuovo sistema di tariffe che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018, il decreto in esame adotta anche in Italia la clausola europea che consente di parametrare il pagamento degli oneri connessi alle energie rinnovabili al valore aggiunto lordo (VAL) dell’impresa.

Per alcune delle imprese censite nel sistema energivori il costo dell’energia elettrica rappresenta oltre l’80% del costo delle materie prime per altre tale costo supera lo stesso valore aggiunto prodotto dalla gestione caratteristica. La previsione di tutela sul valore aggiunto rappresenta lo strumento più corretto per evitare che processi produttivi ad alta intensità energetica e di investimenti vengano delocalizzati con un danno sulle filiere coinvolte.

 

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