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Cembre Spa, nei primi nove mesi del 2019 ricavi a 107 milioni di euro

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Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato Ing.Giovanni Rosani, ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo al 30 settembre 2019.

I ricavi delle vendite consolidati dei primi nove mesi sono passati da 107,3 milioni di euro del 2018 a 110,3 milioni di euro del 2019, con un incremento del 2,8 per cento. Tale incremento è dovuto soprattutto al consolidamento della società tedesca IKUMA Gmbh & Co. KG, acquisita con effetto dall’1 maggio 2018, il cui fatturato nei primi nove mesi del 2019 è stato pari a 5,7 milioni di euro; tale società era inclusa nei risultati del Gruppo dei primi nove mesi del 2018 esclusivamente per il periodo maggio-settembre, per un importo pari a 3,5 milioni di euro. Senza l’apporto di IKUMA l’incremento delle vendite consolidate dei primi nove mesi del 2019 sarebbe stato pari allo 0,8 per cento. A livello trimestrale i ricavi consolidati sono diminuiti rispetto al terzo trimestre 2018, passando da 34,0 milioni di euro a 33,4 milioni di euro, con una variazione percentuale negativa dell’1,6 per cento.

In dettaglio, nei primi nove mesi del 2019, il fatturato consolidato è stato realizzato per il 39,5 per cento in Italia (41,4 per cento nei primi nove mesi del 2018), per il 46,9 per cento nella restante parte d’Europa (43,1 per cento nei primi nove mesi del 2018) e per il 13,6 per cento fuori dal continente europeo (15,5 per cento nei primi nove mesi del 2018).

Il Gruppo Cembre ha quindi fatto registrare sul mercato italiano una diminuzione del fatturato progressivo pari all’1,9 per cento, mentre il fatturato sugli altri mercati è salito del 6,2 per cento.

Il risultato operativo lordo consolidato (Ebitda) dei primi nove mesi del 2019, pari a 28,7 milioni di euro, corrispondenti al 26,0 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 7,4 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2018, pari a 26,7 milioni di euro, equivalenti al 24,9 per cento dei ricavi delle vendite. In lieve diminuzione, nel periodo, l’incidenza del costo del venduto mentre cresce leggermente il peso del costo per servizi e del costo del personale. Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel periodo è passato da 747 a 745 unità, con un incremento del personale dipendente da 687 a 709 persone e una diminuzione del personale interinale.

Il risultato operativo lordo del terzo trimestre è diminuito leggermente rispetto al terzo trimestre del 2018, segnando una contrazione dell’1,1 per cento.

Il risultato operativo consolidato (Ebit) pari a 21,4 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 19,4 per cento sui ricavi delle vendite, è sceso dello 0,6 per cento, rispetto ai 21,5 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio, corrispondenti al 20,0 per cento dei ricavi delle vendite.

Il risultato operativo del terzo trimestre 2019 pari a 5,2 milioni di euro, corrispondenti al 15,6 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali, è diminuito del 13,4 per cento rispetto ai 6,0 milioni di euro del terzo trimestre 2018, corrispondenti al 17,7 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali.

L’utile ante imposte consolidato dei primi nove mesi del 2019 ammonta a 21,2 milioni di euro, che corrispondono al 19,3 per cento delle vendite, in diminuzione dell’1,4 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2018, pari a 21,5 milioni di euro, corrispondenti al 20,1 per cento delle vendite.

L’utile ante imposte nel terzo trimestre 2019, pari a 5,2 milioni di euro, corrispondenti al 15,6 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali, è in calo del 14,9 per cento rispetto ai 6,1 milioni di euro del terzo trimestre 2018, corrispondenti al 18,0 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali.

L’utile netto consolidato dei primi nove mesi è pari a 16,6 milioni di euro, corrispondenti al 15,1 per cento delle vendite, risultando sostanzialmente invariato rispetto a quello dei primi nove mesi del 2018. A livello trimestrale il risultato netto è diminuito del 13,2 per cento, passando da 4,9 milioni di euro, corrispondenti ad un margine sulle vendite del 14,4 per cento, a 4,3 milioni di euro, corrispondenti al 12,7 per cento del fatturato consolidato trimestrale.

A partire dall’1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato per la contabilizzazione dei contratti di leasing e dei contratti di locazione il nuovo principio contabile IFRS 16. L’applicazione di tale nuovo standard ha comportato una riduzione irrilevante dell’utile di Gruppo pari a 55 migliaia di euro (ante imposte); per un maggiore dettaglio riguardo agli effetti legati all’applicazione del suddetto principio contabile si rimanda al Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019.

La posizione finanziaria netta consolidata, passata da un saldo positivo di 7,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018 ad un saldo positivo di 1,0 milioni di euro al 30 settembre 2019, sconta gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, che ha comportato l’iscrizione tra le passività finanziarie non correnti di 5,0 milioni di euro e tra le passività finanziarie correnti di 1,4 milioni di euro, quali passività per beni in leasing, nonché il pagamento di dividendi per 15 milioni di euro da parte della Capogruppo e investimenti in immobilizzazioni per 8,1 milioni di euro. Al 30 settembre 2018, la posizione finanziaria netta era positiva per 4,1 milioni di euro.

Si segnala che senza considerare gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, la posizione finanziaria al 30 settembre 2019 sarebbe stata positiva per 7,4 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 7,3 milioni di euro in immobilizzazioni materiali ed a 0,8 milioni di euro in immobilizzazioni immateriali, a fronte di investimenti nello stesso periodo del 2018 pari a 15,4 milioni di euro.

“I risultati dei primi nove mesi 2019 evidenziano una crescita dei ricavi consolidati (+2,8%), grazie al positivo contributo del consolidamento di IKUMA KG, acquisita con effetto dal primo maggio 2018, senza il cui apporto l’incremento delle vendite consolidate sarebbe stato pari allo 0,8 per cento. I dati al 31 ottobre 2019 evidenziano ricavi consolidati progressivi in crescita dell’1,9%, senza il consolidamento di IKUMA KG la crescita organica sarebbe stata pari allo 0,3 per cento. Nonostante la situazione di incertezza a livello globale, il Gruppo Cembre si attende per l’esercizio in corso una lieve crescita rispetto all’esercizio 2018”, ha commentato il Presidente ed AD Giovanni Rosani.

CEMBRE, LA SCHEDA

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo. Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla vasta gamma di prodotti, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.

Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sei società controllate: cinque commerciali (2 in Germania, 1 in Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham), per un totale di 753 dipendenti (dato aggiornato al 30 settembre 2018). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili. Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.

Cembre, numeri in crescita: nel 2018 ricavi a quota 107 milioni, utile netto a 16

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Cembre

Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star della Borsa di Milano, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato Ing.Giovanni Rosani, ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo al 30 settembre 2018.

I ricavi delle vendite consolidati dei primi nove mesi sono passati da 97,6 milioni di euro del 2017 a 107,3 milioni di euro del 2018, con un incremento del 10,0 per cento. Anche a livello trimestrale i ricavi consolidati sono aumentati rispetto al terzo trimestre 2017, passando da 31,0 milioni di euro a 34,0 milioni di euro, con una variazione percentuale positiva del 9,7 per cento.

In dettaglio, nei primi nove mesi del 2018, il fatturato consolidato è stato realizzato per il 41,4 per cento in Italia (41,8 per cento nei primi nove mesi del 2017), per il 43,1 per cento nella restante parte d’Europa (42,0 per cento nei primi nove mesi del 2017) e per il 15,5 per cento fuori dal continente europeo (16,2 per cento nei primi nove mesi del 2017).

Il Gruppo Cembre ha quindi fatto registrare sul mercato italiano una crescita del fatturato progressivo pari all’8,9 per cento, mentre il fatturato sugli altri mercati è salito del 10,7 per cento.

Il fatturato della neo-acquisita IKUMA KG nel periodo di competenza (ovvero dal 01.05.2018 al 30.09.2018) è stato pari a 3,5 milioni di euro; senza tale apporto l’incremento delle vendite consolidate sarebbe stato pari al 6,4 per cento. Si ricorda infatti che, in data 3 maggio 2018 Cembre GmbH ha acquisito, con effetto dall’1 maggio 2018, una partecipazione rappresentativa del 100% del capitale sociale di IKUMA KG, società operante in Germania nell’ambito della commercializzazione di materiale elettrico.

Si segnala che i risultati reddituali conseguiti nel terzo trimestre 2017 avevano beneficiato della plusvalenza di 502 migliaia di euro, realizzata nel settembre 2017, sulla vendita dell’immobile di Coslada (Madrid), precedente sede della controllata spagnola Cembre España SLU; tale plusvalenza è indicata nello schema di conto economico alla voce “altri ricavi non ricorrenti”.

Il risultato operativo lordo consolidato (Ebitda) dei primi nove mesi del 2018, pari a 26,7 milioni di euro, corrispondenti al 24,9 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 5,5 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2017, pari a 25,3 milioni di euro, equivalenti al 25,9 per cento dei ricavi delle vendite. In lieve diminuzione, nel periodo, l’incidenza del costo del venduto mentre è stabile l’incidenza del costo del personale, nonostante il numero medio dei dipendenti del Gruppo sia passato da 684 a 747 (di cui 18 persone dipendenti di IKUMA KG).

Il risultato operativo lordo del terzo trimestre è diminuito leggermente rispetto al terzo trimestre del 2017, segnando una contrazione dell’1,5 per cento.

Il risultato operativo consolidato (Ebit) pari a 21,5 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 20,0 per cento sui ricavi delle vendite, è cresciuto del 4,6 per cento, rispetto ai 20,6 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio, corrispondenti al 21,1 per cento dei ricavi delle vendite.

Il risultato operativo del terzo trimestre 2018 pari a 6,0 milioni di euro, corrispondenti al 17,7 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali, è diminuito del 5,1 per cento rispetto ai 6,3 milioni di euro del terzo trimestre 2017, corrispondenti al 20,5 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali.

L’utile ante imposte consolidato dei primi nove mesi ammonta a 21,5 milioni di euro, che corrispondono al 20,1 per cento delle vendite, in crescita del 6,7 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2017, pari a 20,2 milioni di euro, corrispondenti al 20,7 per cento delle vendite.

L’utile ante imposte nel terzo trimestre 2018, pari a 6,1 milioni di euro, corrispondenti al 18,0 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali, è in crescita del 2,6 per cento rispetto ai 6,0 milioni di euro del terzo trimestre 2017, corrispondenti al 19,3 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali.

L’utile netto consolidato dei primi nove mesi è pari a 16,6 milioni di euro, corrispondenti al 15,5 per cento delle vendite; tale risultato è in aumento del 15,2 per cento rispetto al 2017, quando nello stesso periodo il risultato fu di 14,4 milioni di euro, pari al 14,8 per cento delle vendite. A livello trimestrale il risultato netto è aumentato del 15,0 per cento, passando da 4,3 milioni di euro, corrispondenti ad un margine sulle vendite del 13,8 per cento, a 4,9 milioni di euro, corrispondenti al 14,4 per cento del fatturato consolidato trimestrale. La riduzione dell’incidenza delle imposte sul reddito è dovuta all’applicazione del “Regime Patent Box” che, nei primi nove mesi del 2018, ha comportato un beneficio di 0,9 milioni di euro. Nei primi nove mesi 2017 non erano stati contabilizzati benefici a tale riguardo, in quanto l’accordo con l’Agenzia delle Entrate, per l’applicazione del suddetto regime fiscale, è stato sottoscritto il 22 dicembre 2017.

Nei primi nove mesi del 2018 i costi non ricorrenti legati all’acquisizione sono stati pari a 383 migliaia di euro, mentre, nei primi nove mesi del 2017, i risultati reddituali avevano beneficiato della plusvalenza di 502 migliaia di euro derivante dalla vendita dell’immobile di Coslada (Madrid), precedente sede della controllata spagnola Cembre España SLU ed erano stati sostenuti costi per l’acquisizione pari a 52 migliaia di euro.

La posizione finanziaria netta consolidata, passata da un saldo positivo di 20,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017 ad uno di 4,1 milioni di euro al 30 settembre 2018, sconta il pagamento di dividendi per 13,3 milioni da parte della Capogruppo, investimenti in immobilizzazioni materiali per 12,3 milioni di euro ed esborsi finanziari per l’operazione di acquisizione pari a 8,3 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2017 era positiva per 20,4 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 12,3 milioni di euro in immobilizzazioni materiali ed a 3,0 milioni di euro in immobilizzazioni immateriali, a fronte di investimenti nello stesso periodo del 2017 pari a 9,3 milioni di euro. Gli incrementi di immobilizzazioni immateriali includono, 2,0 milioni di euro relativi al valore della lista clienti di IKUMA KG e 0,5 milioni di euro relativi al valore del marchio di IKUMA KG, derivanti dall’allocazione del valore di acquisto di tale società. In aggiunta a quanto descritto sopra, riguardo agli investimenti, si segnala che a fronte dell’acquisizione di IKUMA KG è stato iscritto nell’attivo un Goodwill pari a 4,6 milioni di euro.

“L’andamento crescente del volume d’affari si é rafforzato nel mese di ottobre, con ricavi progressivi dei primi dieci mesi in crescita dell’11,5%. Si sottolinea che la crescita senza considerare il contributo positivo, relativo all’acquisizione della società tedesca IKUMA KG, è stata pari al 7,5%. Prevediamo, quindi, per il Gruppo una chiusura d’anno con un sensibile incremento dei ricavi delle vendite e margini in crescita rispetto allo scorso esercizio” – ha commentato il Presidente ed AD, Giovanni Rosani.

LA SCHEDA DI CEMBRE

Cembre progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l’installazione di connettori e per la tranciatura di cavi. I prodotti sviluppati per la connessione alla rotaia e per altre applicazioni ferroviarie sono stati adottati dalle principali società del settore in tutto il mondo. Cembre ha saputo conquistare questi primati grazie alla ricerca continua di prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, alla vasta gamma di prodotti, ad una rete distributiva capillare ed estesa sia in Italia sia all’estero.

Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sei società controllate: cinque commerciali (2 in Germania, 1 in Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham), per un totale di 747 dipendenti (dato aggiornato al 30 settembre 2018). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.

Cembre è quotata alla Borsa Italiana dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento Star.

 

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