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Finanza

Garda, operaio con 124mila euro di debiti: il tribunale li dimezza

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Con il fratello gestiva una piccola impresa artigianale, ma gli affari non sono andati per il verso giusto ed è arrivato il fallimento. Con un fardello di 124mila euro di debiti, che mai sarebbe riuscito a pagare e che i giudici del tribunale di Brescia – con un’altra decisione che farà scuola – hanno deciso di dimezzare.

Protagonista della vicenda è un 57enne bresciano residente in un Comune del lago di Garda. Nel 2001 aveva avviato un’attività nel settore elettrodomestici, tre anni dopo è stato costretto a chiudere ed è tornato a fare l’operaio. Ma lo stipendio che l’ex imprenditore percepisce oggi (1.400 euro al mese) gli consente a fatica di garantire il sostentamento dei tre figli e della moglie, disoccupata. Impossibile per lui saldare i debiti verso l’Agenzia delle Entrate, a cui si sono aggiunti altri 12mila euro per la garanzia fornita a uno dei due figli che doveva comprare un’auto. Da qui la decisione di rivolgersi allo studio legale Pagano & Partners di Brescia.

“Abbiamo chiesto ai giudici l’applicazione della Legge 3/2012 (nota anche come legge sul Sovraindebitamento o Salva-suicidi), oggi disciplinata dal Codice della crisi”, spiega l’avvocato Monica Pagano, che ha seguito il caso con il collega Matteo Marini, “il cui principio di fondo è che nessuna persona onesta può essere ‘condannata’ a vita a pagare debiti che, vista la dimensione dell’importo, vanno ben oltre le sue capacità economiche. In questo caso”, continua, “il giudice ha stabilito che il 57enne pagherà quanto può, cioè – complessivamente il 51% del debito”.

Nel dettaglio, rispetto al monte debiti di 124mila euro, l’imprenditore metterà a disposizione alcune porzioni di beni immobili e terreni di sua proprietà, poi verserà 270 euro al mese per quattro anni e – al termine di questo periodo, versando poco complessivamente poco più di 60mila euro – potrà ottenere l’esdebitazione, cioè la completa cancellazione delle pendenze economiche residue.

“Sono in molti – commentano gli avvocati Pagano e Marini – gli imprenditori e i privati cittadini che si rivolgono a noi perché a causa di un fallimento senza colpa, di una malattia o di altri imprevisti della vita si trovano improvvisamente sommersi da debiti che mai potranno pagare. Ma oggi – aggiungono – la legge è un valido alleato di chi ha sbagliato in buona fede o è stato più sfortunato di altri e vuole tornare a sperare nel futuro per sé e per la propria famiglia”.

Rubix acquisisce la bresciana Scr Tools

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Rubix S.p.A., la più grande realtà Italiana nella distribuzione di forniture industriali e nei servizi per l’industria, prosegue la propria strategia di crescita con l’acquisizione dell’azienda bresciana SCR Tools, specializzata nella distribuzione di utensili da taglio e prodotti e servizi associati. Con questa operazione passa a Rubix anche la quota di maggioranza detenuta da SCR in S.A.I.FRA International, fornitore di utensili costruiti su disegno del cliente, con sede a Bologna. Complessivamente le aziende contano 40 dipendenti e nel 2021 hanno generato un fatturato di 16 milioni di euro.

«Con l’ingresso di SCR Tools e a S.A.I.FRA International nel gruppo Rubix – commenta Tiziano Biasoli, CEO di Rubix S.p.A. – rafforziamo la nostra posizione nella categoria dell’utensileria per l’industria. L’esperienza tecnica e i servizi specialistici offerti da queste due aziende amplieranno l’offerta che Rubix potrà garantire ai propri clienti, mentre i clienti di SCR e S.A.I.FRA a loro volta beneficeranno dell’ampia gamma di prodotti e servizi messi a disposizione da Rubix in ambito forniture industriali e MRO».

SCR Tools è stata fondata nel 1999 a Brescia e ha una filiale a Bergamo. Il suo settore è la fornitura di utensili, attrezzature e strumenti di misura nel settore delle lavorazioni meccaniche di precisione. Tecnologia, innovazione e consulenza personalizzata sono i fattori che hanno permesso a questa azienda di affermarsi quale “specialista per gli specialisti”, in grado non solo di fornire i migliori prodotti sul mercato, ma anche di garantire consulenza e supporto tecnico per migliorare l’efficienza delle aziende clienti. S.A.I.FRA, fondata nel 1978, è invece produttore di utensili speciali per l’industria meccanica di precisione ed è diventata S.A.I.FRA International nel 2018, con la partecipazione di SCR.

Sergio Comini e Paolo Sorrentino, i maggiori azionisti di SCR, rimarranno entrambi in Rubix con ruoli direttivi nel settore di riferimento. «Io e i miei colleghi siamo lieti di continuare a crescere all’interno della famiglia Rubix – commenta Sergio Comini – Le nostre competenze specialistiche completano alla perfezione l’offerta Rubix esistente e la rendono ancora più forte, mentre andrà a tutto vantaggio dei nostri clienti poter contare sulla dimensione internazionale del gruppo leader in Europa nella distribuzione industriale».

Promotica incorpora la controllata Mercati Srl

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Il Consiglio di Amministrazione di Promotica Spa – specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy quotata su Euronext Growth Milan – ha approvato nelle scorse ore il progetto di fusione per incorporazione della controllata al 100% Mercati Srl.

La fusione si colloca nell’ambito di un processo di razionalizzazione e semplificazione della struttura, anche operativa, del Gruppo Promotica finalizzato a concentrare nella Società Incorporante le attività operative della filiera delle attività loyalty nella prospettiva anche della riduzione dei costi operativi e gestionali.

Dal momento che la società Incorporante Promotica S.p.A. detiene interamente il capitale sociale della società Incorporata Mercati S.r.l., non sussiste alcun rapporto di cambio delle azioni della Incorporante con le quote della società Incorporata e non sussistono le condizioni per un conguaglio in denaro a favore dei soci di entrambe le società.

Ai sensi dell’articolo 2504-bis, primo comma, del Codice Civile, a decorrere dalla data di perfezionamento dell’operazione di fusione Promotica S.p.A. subentrerà in tutti i rapporti giuridici della società Incorporata, assumendone diritti e obblighi anteriori alla fusione.

La decisione in ordine alla Fusione sarà adottata dalle relative Assemblee Straordinarie delle società partecipanti alla Fusione, che saranno convocate a tal fine nei modi e termini di legge.

I 4 passaggi fondamentali per richiedere un prestito

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Quando ci si trova a dover affrontare delle spese improvvise e improrogabili, oppure si desidera acquistare un bene, ma non si dispone di sufficiente liquidità oppure non si vuole pagare tutta la somma in un’unica soluzione, è possibile ricorrere ai prestiti.

Non sempre il prestito viene approvato in quanto il richiedente deve in primis possedere specifici requisiti che ne garantiscano la capacità di far fronte all’impegno preso; in secondo luogo, è necessario che rientri nel target a cui è destinato il prestito per il quale fa richiesta. Per fare esempio, un trentenne, anche se proprietario di un’abitazione, non potrebbe accedere al prestito ipotecario vitalizio, dedicato a chi a più di sessant’anni.

Allo stesso modo, un libero professionista non avrebbe la possibilità di ottenere un prestito con cessione del quinto, riservato a lavoratori dipendenti e pensionati. Come mai? La cessione del quinto come funziona? Semplice: le rate, calcolate sul quinto dello stipendio, vengono scalate dalla pensione o dallo stipendio e pagate dall’Ente Pensionistico o dal datore di lavoro.

Chi può richiedere un prestito

Se in linea teorica tutti potrebbero richiedere un prestito, all’atto pratico non è proprio così; alcune persone non possono offrire all’ente erogatore sufficienti garanzie di solvibilità, quindi, pur potendo inviare la richiesta, difficilmente la vedrebbero accolta.

Il soggetto che desidera ottenere un prestito deve in primo luogo dimostrare alla banca o, più in generale, all’ente a cui si rivolge, di disporre di un reddito stabile derivante da un’attività lavorativa. Questo potrebbe essere lo stipendio, la pensione, ma anche le entrate derivanti da un’attività individuale.

Chi non ha un’entrata stabile da lavoro, ma dispone di un reddito differente, ad esempio derivante da affitti o investimenti, può aumentare le possibilità di ricevere il prestito desiderato trovando una persona economicamente stabile che funga da garante.

Richiedere un prestito: i quattro passaggi fondamentali

Mentre fino a qualche anno fa chi desiderava ottenere un prestito non poteva fare altrimenti che rivolgersi direttamente agli enti finanziario o alle banche, girando da una sede all’altra in cerca dell’offerta più conveniente, oggi è possibile fare tutto online.

Bastano una connessione internet e un dispositivo che permetta di navigare in rete per iniziare subito a consultare le varie proposte, verificare i requisiti e inviare la richiesta.

Vediamo nel dettaglio come procedere.

1. Trovare il prestito più adatto alle proprie esigenze

In primo luogo è necessario individuare il prestito più adatto alle proprie esigenze, che permetta di ottenere la somma di cui si ha bisogno e di restituirla in rate il cui importo sia adeguato alle proprie finanze.

Preparare la documentazione necessaria

Una volta individuato il prestito di proprio interesse, è necessario verificare quali siano i documenti da allegare alla domanda e prepararli per l’invio o la consegna a mano.

Compilare la richiesta

Dopo aver preparato tutti i documenti, si può procedere con la compilazione della domanda e l’inoltro. Non tutte le finanziarie permettono di compilare la domanda online; in alcuni casi è necessario fissare un appuntamento e recarsi in sede per svolgere tutte le pratiche di persona.

Attendere

Portata a buon fine la richiesta di prestito, non si può fare altro che attendere. In alcuni casi la finanziaria potrebbe richiedere documenti aggiuntivi e impiegare più tempo prima di prendere una decisione, mentre in altri il tutto potrebbe avvenire nel giro di pochi giorni.

Imprese Lombardia, dal 15 settembre ulteriori 175 milioni per l’accesso al credito

in Economia/Energia/Finanza by

Le imprese lombarde potranno nuovamente usufruire della misura ‘Credito Adesso Evolution’ la cui dotazione finanziaria è stata aumentata di 175.843.393 di euro.

Una decisione assunta dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico e che sarà operativa da domani, giovedì 15 settembre, dalle ore 10.30.

Nel dettaglio, 15.843.393 di euro sono destinati all’incremento del fondo ‘Abbattimento interessi sui finanziamenti alle PMI cofinanziati da BEI’ per la riduzione del costo dei finanziamenti, mentre i restanti 160.000.000 all’ampliamento del plafond dedicato ai finanziamenti.

RISPOSTA A ESIGENZE AZIENDE – “Rifinanziamo e diamo continuità a ‘Credito Adesso Evolution’ – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico – rispondendo ancora una volta alle esigenze di liquidità delle aziende e dei professionisti lombardi”.

LA MISURA – ‘Credito Adesso Evolution’ finanzia il fabbisogno di capitale circolante di imprese, professionisti anche associati della Lombardia con la concessione di finanziamenti abbinati a contributi in conto interessi.

DESTINATARI – Le imprese, anche artigiane, con organico fino a 3.000 dipendenti (PMI e Mid Cap) operative da almeno 24 mesi in Lombardia e appartenenti a uno dei seguenti settori: manifatturiero, servizi alle imprese, costruzioni, commercio all’ingrosso e al dettaglio, alloggio, ristorazione e somministrazione, corsi sportivi e ricreativi, servizi di asili nido e assistenza diurna per minori disabili, attività sportive, di intrattenimento e di divertimento e stabilimenti termali. Nonché liberi professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi che operano in uno dei comuni della Lombardia e studi associati di professionisti con partita Iva da almeno 24 mesi.

CONCESSIONE CONTRIBUTI – La misura prevede un contributo in conto interessi abbinato al finanziamento e pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante – e fino ad un massimo di 70.000 euro.

COME PRESENTARE LE DOMANDE – Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per mezzo di bandi on line, accessibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it a partire da giovedì 15 settembre, alle ore 10.30.

Per tutte le ulteriori informazioni consultare il sito internet www.imprese.regione.lombardia.it.

Artifidi, aumentano le domande: garanzie per 417 milioni

in Associazione Artigiani/Associazioni di categoria/Banche/Economia/Finanza by

In un periodo in cui le imprese si trovano ad affrontare notevoli complessità con dinamiche contrastanti Artfidi Lombardia con uffici a Brescia, Milano, Bergamo, Varese, Crema, Lodi e Seveso rimane un punto di riferimento per rispondere alle esigenze di credito del mondo imprenditoriale. Nel primo semestre dell’anno, sottolinea il Presidente Enrico Mattinzoli in un comunicato stampa, abbiamo avuto un incremento pari al 27,35% delle richieste di finanziamento con il totale delle garanzie in essere deliberate tramite le banche convenzionate che assommava, a fine giugno, a oltre 417mln ed una esposizione totale di  158mln. Dati che testimoniano una notevole attività dell’economia lombarda  dove il nostro Confidi opera prevalentemente. Il Comparto della filiera Edile sul quale nell’ultimo periodo è indirizzata buona parte delle nostre garanzie, pur continuando ad espandersi grazie ai provvedimenti sui Bonus rischia una brusca frenata a causa dell’incertezza normativa per la cessione dei crediti. Ecco, quindi, che con la progressiva uscita dal Temporary Framework e la riduzione dell’intervento pubblico, la garanzia dei Confidi resta fondamentale per sostenere l’accesso al credito delle imprese. Artfidi Lombardia, primo Intermediario Finanziario vigilato in Lombardia, con un Total Capital Ratio (rapporto tra il patrimonio di vigilanza complessivo e il valore delle attività ponderate per il rischio) pari al 27,08% rispetto al 26,67% del 2021 conferma la solidità patrimoniale del Confidi.

In un momento di difficoltà le convenzioni sottoscritte dal Confidi, afferma il direttore generale Francesco Gabrielli, permettono alle imprese di calmierare l’attuale aumento dei tassi di interesse e agli Istituti di Credito di ottenere la garanzia che permette loro di abbassare notevolmente il rischio.

I dati del 1° semestre prosegue Enrico Mattinzoli vedono nel 44,80% delle richieste Ditte Individuali, erano il 47,29% nello stesso periodo dello scorso anno e il 35,57% S.r.l. in aumento rispetto al 27,61% del 2021. Quindi un significativo aumento delle società di capitali.

Si allunga invertendosi la durata dei finanziamenti dove il 42,65% è di 60 mesi, erano il 16,27% e diminuisce il breve a 12 mesi che dal 45,59% passa al 31,36%. Nel 2022 Artfidi ha intrapreso, anche grazie alla garanzia di Regione Lombardia il Credito Diretto per un importo complessivo del 1°semestre di oltre 5mln di Euro. Sempre nel 1° semestre sono state garantire 86 Start-up per un importo medio di 45ml Euro principalmente nel 76% dei casi nei settori Servizi, Commercio e Alberghiero.

Quanto alle moratorie, ArtfidiLombardia aveva registrato nel 2020 un totale di 2.244 imprese per un importo complessivo di 57mln, scese a 2.041 e 51,7mln nel 2021,praticamente azzerate al giugno del 2022 con un residuo di 498ml Euro. In sostanza la quasi totalità delle imprese che hanno usufruito della sospensione nel periodo di crisi pandemica hanno ripreso regolarmente il pagamento delle scadenze.

Promotica, aumento di capitale da 2,5 milioni di euro

in Commercio/Economia/Finanza by

Il Consiglio di Amministrazione di Promotica S.p.A. (EGM: PMT) – agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy quotata su Euronext Growth Milan – riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Diego Toscani e presso il notaio Annachiara Corcione ha deliberato, in esecuzione della delibera di delega dell’Assemblea Straordinaria di Promotica in data 12 ottobre 2020, l’aumento di capitale sociale mediante conferimento in natura con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’articolo 2441, comma 4, codice civile, propedeutico al perfezionamento dell’acquisizione di Mercati S.r.l. (cfr comunicato stampa 13 giugno 2022), azienda italiana operante nel settore della produzione ed importazione di articoli per la casa, la persona ed il tempo libero.

L’aumento di capitale vede l’emissione di complessive n. 833.333 nuove azioni Promotica, prive di valore nominale espresso, aventi le stesse caratteristiche ed incorporanti i medesimi diritti delle azioni in circolazione alla data dell’emissione, nell’importo di Euro 3,00 cadauna, dei quali euro 0,05 a titolo di capitale sociale e Euro 2,95 a titolo di sovrapprezzo per complessivi massimi Euro 2.499.999, dei quali Euro 41.666,65 a titolo di capitale sociale ed Euro 2.458.332,35 a titolo di sovrapprezzo (di seguito anche solo “Aumento di Capitale”). Il Consiglio di Amministrazione di Promotica, nell’osservanza del dettato normativo, ha ritenuto di determinare il prezzo di emissione sulla base dell’andamento delle quotazioni dell’ultimo semestre delle azioni Promotica già emesse espresso dalla media ponderata del prezzo di chiusura giornaliero delle negoziazioni pari a Euro 2,9987 e ha altresì dovutamente tenuto in considerazione l’interesse della Società alla buona riuscita dell’operazione e l’interesse, diretto ed indiretto, nel conferimento stesso della partecipazione in Mercati S.r.l., di indubbia rilevanza strategico-organizzativa per Promotica e per il Gruppo di cui è a capo nel suo complesso.

L’aumento di capitale è propedeutico al closing dell’operazione Mercati S.r.l., il cui pagamento, pari a € 7.000.000, è stato corrisposto da Promotica come segue:

• € 1.500.000,00 a titolo di caparra confirmatoria corrisposta in denaro in data 13 giugno 2022;

• € 3.000.001,00 corrisposti in denaro, di cui € 1.500.001,00 alla data odierna ed il saldo di € 1.500.000,00 in data 22 agosto 2022;

• € 2.499.999,00 corrisposti alla data odierna attraverso la sottoscrizione da parte dell’azionista venditore Di Silvio Guglielmo di n. 833.333 Azioni Ordinarie Promotica S.p.A. di nuova emissione, il cui valore unitario è stato determinato in € 3,00 cadauna, a fronte del conferimento, ai sensi dell’art. 2342 e 2343-ter del codice civile, della corrispondente quota di capitale di Mercati S.r.l.

Si precisa che l’efficacia del conferimento effettuato dall’azionista venditore Di Silvio Guglielmo, è sospensivamente condizionata (“condizione sospensiva”) alla mancata richiesta, da parte dei soci che rappresentino almeno il 5% (cinque per cento) del capitale sociale, di procedere alla valutazione secondo il regime ordinario di cui all’art. 2343 c.c., entro il termine di trenta giorni dall’iscrizione della delibera di aumento di capitale.

Fino al verificarsi della condizione sospensiva predetta, le azioni saranno emesse e depositate presso un conto terzi segregato intestato a Promotica, una volta verificatasi tale condizione, le azioni saranno rese disponibili all’azionista di Silvio Guglielmo e pertanto ammesse e negoziate su Euronext Growth Milan.

Si precisa inoltre che l’azionista di Silvio Guglielmo ha sottoscritto con la società un accordo di lock-up, con impegno a non vendere le n. 833.333 azioni ordinarie con durata sino al 36° mese successivo dalla data di inizio delle negoziazioni di Promotica, avvenuto il 27 novembre 2020.

È stata al riguardo predisposta perizia di stima del valore della Partecipazione Conferita redatta ad opera del Professor Alberto Mazzoleni, professore associato di economia aziendale presso la facoltà di economia e commercio dell’UNIBS, operante in qualità di esperto indipendente ai sensi dell’art. 2343 ter del codice civile.

L’Aumento di Capitale sociale riservato a Di Silvio, congiuntamente all’acquisto della rimanente quota di partecipazione pari al 64,29% del capitale sociale, permetterà a Promotica di detenere il 100% del capitale sociale di Mercati S.r.l., importante step nel percorso di crescita per linee esterne che sta impegnando la Società e il Gruppo Promotica nel suo complesso.

Attraverso l’esecuzione dell’operazione suddetta, infatti, Promotica intende accelerare l’ampliamento della catena del valore internalizzando lo scouting, l’ideazione, l’industrializzazione, la produzione (quest’ultima in outsourcing) ed il delicato processo di importazione di prodotti da veicolare nelle campagne e programmi di fidelizzazione della clientela che rappresentano il core business di Promotica.

A seguito del closing dell’operazione e del verificarsi della “condizione sospensiva” sopra riportata, la compagine sociale di Promotica sarà la seguente: AzionistaNumero di Azioni OrdinariePartecipazione (%)
Dieci.Sette S.r.l.112.925.00076,46%
Di Silvio Guglielmo833.3334,93%
Giochi Preziosi S.p.A.500.0002,96%
Grazioli Holding S.r.l.2175.0001,04%
Mercato2.469.98914,61%
Totale16.903.322100,00%

IL TESTO DEL COMUNICATO RIPORTA IL COMUNICATO INTEGRALE DELL’AZIENDA

Ripple presenta un quadro normativo per la cripto negli Stati Uniti

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Le raccomandazioni di Ripple includono sandbox di innovazione, l’uso di quadri esistenti sulla criptovaluta e la collaborazione tra il settore pubblico e privato.

Uno dei critici più vocali dell’apparente mancanza di chiarezza del governo americano nel settore delle criptovalute, Ripple, ha rilasciato il proprio quadro “pragmatico” per affrontare la questione.

Con un post sul blog di martedì, Ripple ha proposto un quadro normativo che spera possa favorire l’innovazione e salvaguardare gli investitori negli Stati Uniti. “Una comunicazione attiva tra i regolatori e gli attori del mercato” è necessaria, secondo il business. I regolatori devono essere sollecitati a promuovere la creazione di “sandbox di innovazione”, secondo l’azienda.

La posizione di Ripple è che i regolamenti proposti darebbero certezza normativa a quelli dell’industria delle criptovalute “in un modo che un approccio ad hoc, regolamentazione per applicazione, semplicemente non può.” Per affrontare e correggere le particolari difficoltà dell’industria”, ha detto il CEO Brad Garlinghouse, “il piano è stato sviluppato”.



Gli sviluppatori della rete beneficerebbero del “porto sicuro” proposto dal commissario della SEC Hester Peirce per un periodo di tempo in cui possono creare senza essere soggetti a certe regole federali sui titoli, l’azienda ha detto in una dichiarazione sulle sandbox normative. “Molte imprese stabilite” potrebbero non essere interessate da tale politica, ha detto Ripple.

Un disegno di legge riguardante le attività digitali è anche in discussione da parte dei legislatori statunitensi, e la società l’ha appoggiato. Le criptovalute potrebbero beneficiare del Security Clarity Act, o SCA, che renderebbe lecito qualsiasi asset offerto come “asset da contratto di investimento”, secondo l’azienda.

L’addendum di SCA, il Digital Commodity Exchange Act, si applicherebbe ai progetti di token quando le regole sui titoli non si applicherebbero ad essi. Questo renderebbe i token più simili alle materie prime da un punto di vista normativo. La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) potrebbe essere data la capacità di supervisionare gli scambi di beni digitali che gestiscono materie prime come il bitcoin.



Sulla questione della comunicazione pubblico-privato, Ripple ha appoggiato l’Eliminate Barriers to Innovation Act presentato dal rappresentante Patrick McHenry in aprile. Per spiegare il coinvolgimento della SEC e CFTC nei tentativi del paese di regolare le criptovalute, il disegno di legge obbligherebbe le due agenzie a formare un gruppo di lavoro incentrato sulle attività digitali.

Al fine di creare un quadro legislativo di successo per le criptovalute, è necessaria “una chiara comunicazione e coordinamento tra attori privati e pubblici”, dice Susan Friedman, direttore delle politiche pubbliche di Ripple. “Questo è il motivo per cui abbiamo impegnato i regolatori e i membri del Congresso su una base bipartisan per affrontare il problema”. Abbiamo ottenuto una migliore comprensione di quale chiarezza normativa il settore e il più ampio ecosistema hanno bisogno dai regolatori, così come quali standard normativi i regolatori dovrebbero aspettarsi dal settore”, dice.

Il CTO David Schwartz e il co-fondatore Chris Larsen hanno entrambi espresso la loro insoddisfazione per il “patchwork” di regole che le aziende cripto devono attraversare per operare negli Stati Uniti. I dirigenti hanno già accennato a piani per lasciare gli Stati Uniti per una “giurisdizione più amichevole”, pur avendo la loro attuale sede a San Francisco.

Omr: 25 milioni per nuovi investimenti

in Aziende/Banche/Economia/Finanza/Omr by

BPER Banca e OMR (Officine Meccaniche Rezzatesi) – produttore leader a livello globale di componenti e soluzioni integrate per l’automotive – hanno sottoscritto nelle scorse settimane un accordo di finanziamento di 25 milioni di euro, che andrà a sostenere gli investimenti del Gruppo nelle nuove tecnologie e nei processi innovativi per la transizione.

Nell’anno 2021 – informa una nota pubblicata su Brescia news – il Gruppo ha infatti stabilito un Piano di investimenti che coinvolgerà gli stabilimenti italiani e quelli esteri (USA, Brasile, Cina), per un ammontare di 60 milioni di euro, e che porteranno alla creazione di nuove linee di produzione, con nuovi prodotti tecnologicamente avanzati.

“Questa operazione – ha dichiarato Maurizio Veggio, Responsabile della Direzione Regionale Brescia di BPER Banca – testimonia la nostra attenzione concreta per un’azienda come OMR, che da un lato è una vera eccellenza mondiale nel proprio settore e dall’altro mantiene solide radici territoriali. La collaborazione e il supporto strategico da parte di BPER sono coerenti con il rilevante ruolo nazionale assunto dalla banca e tanto più importanti in questa fase di ripresa, in cui le scelte di investimento sull’innovazione di processo e di prodotto sono fondamentali per impostare una crescita sostenibile e di lungo periodo”.

“Il Gruppo OMR – ha commentato il Presidente Marco Bonometti – è lieto di confermare la collaborazione con BPER Banca, con un intervento a sostegno della crescita e della competitività. Questi investimenti consentiranno al nostro Gruppo di mantenere la posizione di leadership nella componentistica dell’auto, sostenendo la rivoluzione industriale che sta attraversando questo settore. Le trasformazioni globali che interessano il mondo dell’industria vanno affrontate con regole chiare, ma con massicci investimenti in macchinari e competenze, per saper cogliere le opportunità del cambiamento. OMR vuole essere pronta per le sfide del futuro.”.

L’intesa siglata consolida e rinnova la collaborazione già esistente tra OMR e BPER Banca che, grazie a un’interpretazione strategica e operativa del rapporto tra banca e impresa, si è rafforzata nel corso degli ultimi anni.

LMAX, tutto quello che c’è da sapere

in Economia/Finanza by

“Caratterizzato dalle regole e dalla credibilità di un mercato finanziario tradizionale, LMAX Exchange, realtà di recente costituzione, vanta una propostatrasparente, neutrale ma soprattutto estremamente sicura.

LMAX si distingue nel panorama perché incarna la prospettiva di una  soluzione unica per poter investire sugli indici, nel  mercato CFD e nel Forex materie prime.

Autorizzata e regolamentata dalla FCA, l’ente di vigilanza e supervisione dei mercati finanziari nel Regno Unito, la proposta LMAX offre ai partecipanti al mercato uguali opportunità di adesione, il tutto indipendentemente dal loro livello di investimento, dalla dimensione e dallo status.

Per sapere di più sulle opportunità offerte, e sull’accesso a questo mercato, è opportuno scoprire a quale broker affidarsi. Consultando ibroker.it/LMAX si ha la certezza di fruire di un partner di livello superiore.

Premiato sin dalla nascita, il mercato LMAX Exchange vanta una tecnologia all’avanguardia, che ha decretato i tanti riconoscimenti. Ad accrescere le potenzialità del nuovo mercato, valutato come una delle società di trading di maggior successo negli ultimi tre anni nel Regno Unito, sono la presenza di una piattaforma avanzata a tecnologia scalabile, perfetta per diverse tipologie di trattative, e l’elevato livello d’innovazione e competitività della proposta.

I prodotti finanziari con cui operare su LMAX Exchange

Il mercato LMAX consente di operare con ordini visualizzati e registrati in tempo reale, consultabili su un libro di negoziazioni pubbliche, che viene incrementato dagli stessi operatori di mercato.

I clienti possono investire ad ampio raggio scegliendo fra oltre 100 strumenti , che vanno dal Forex ai metalli preziosi, dagli indici azionari alle materie prime. Interessanti le soluzioni che passano attraverso  i CFD significato Contratti per Differenza, e le cripto valute, fra le più conosciute Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum e Litecoin.

LMAX è specializzato nelle tante opportunità di trading, ma per operare in sicurezza è importante affidarsi a un broker d’esperienza, dalla professionalità indiscussa.

Una volta scelto il broker, per operare su LMAX si consiglia di intraprendere un percorso di apprendimento, necessario per familiarizzare con la piattaforma web, ma soprattutto per conoscere più da vicino i mercati, sfruttarne le potenzialità, studiarne regole e caratteristiche, e con il tempo trarre un profitto. Chi ha fretta potrebbe anche perdere ingenti capitali.

La soluzione perfetta per i neo-trader considera prioritario l’utilizzo di un conto demo gratuito, con il quale impratichirsi. Il conto dispone di denaro virtuale, quindi è assolutamente privo di rischi, ma permette di simulare operazioni reali.

I costi del mercato LMAX

LMAX opera in maniera chiara e trasparente anche in tema di costi, alla stregua di uno dei tanti mercati finanziari regolamentati.

Ogni operazione eseguita implica un costo per il trader, che dovrà necessariamente pagare una commissione. Quel che è certo è che l’aggravio previsto è di piccola entità ed è stabilito a priori.

Investitori individuali o professionali

LMAX Exchange fornisce soluzioni ad hoc per investitori individuali e professionali.

Gli investitori individuali possono fruire di un’unica tipologia di conto, personalizzato a dovere in base al metodo di apertura, ma soprattutto alla piattaforma da utilizzare. In tutti i casi velocità e modalità di esecuzione delle transazioni non subiranno modifiche.

Il trader professionista beneficia di una leva massima di 1:200,può accedere a tutte le transazioni e agli strumenti disponibili, inoltre può tornare ad essere un semplice investitore individuale in qualsiasi momento.

Utile sapere che si può operare sulle piattaforme 24 ore al giorno per 5 giorni la settimana sia per fare trading sulla valuta estera che sui metalli preziosi”.

NOTA IMPORTANTE: IL TESTO NON E’ UN INVITO ALL’INVESTIMENTO. CHIUNQUE SI AVVICINI A QUESTI MONDI DEVE OVVIAMENTE AVERE UN’ADEGUATA (E SIGNIFICATIVA) PREPARAZIONE IN AMBITO FINANZIARIO, OLTRE CHE UN’ELEVATA PROPENSIONE AL RISCHIO RISPETTO AL PROPRIO PATRIMONIO: SI TRATTA INFATTI DI PRODOTTI AD ALTA VOLATILITA’ ED E’ SIGNIFICATIVO IL RISCHIO DI INGENTI PERDITE. IN ASSENZA DI QUESTE CARATTERISTICHE E’ VIVAMENTE SCONSIGLIATO L’UTILIZZO DEI PRODOTTI CITATI.

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