Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Confartigianato, Massetti: «Vacciniamoci. Più siamo, prima vinciamo»

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Dopo il vaccino di stamane a Iseo – il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti che risiede in uno dei Comuni inclusi nella “cintura sanitaria” tra le province di Bergamo e Brescia, l’appello: «Un anno fa è iniziata la nostra battaglia contro il Covid-19 e non è ancora finita, ma oggi possiamo iniziare a difenderci con il vaccino. Vaccinarci tutti ci permetterà di riprenderci la nostra quotidianità. Potremo tornare a stare in famiglia e nelle nostre comunità con più serenità, a fare impresa e lavorare con meno preoccupazioni sanitarie. Vacciniamoci. Più siamo, prima vinciamo. La vaccinazione è sicura – ma soprattutto l’unica arma per uscire dalla pandemia. Ora è necessaria una accelerazione per la vaccinazione di massa che comprenda anche agli addetti e i lavoratori delle nostre imprese: come Confartigianato abbiamo offerto al Governo la disponibilità della nostra organizzazione per contribuire alla diffusione della campagna vaccinale anche tra i lavoratori e gli imprenditori delle micro e piccole imprese utilizzando in particolare la rete della bilateralità artigiana».

Lavoro interinale, a Brescia “situazione in leggero miglioramento”

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Dopo tre trimestri di significative cadute della domanda di lavoratori in somministrazione, nell’ultimo periodo dell’anno le richieste hanno evidenziato una variazione di poco negativa (-4%) rispetto allo stesso trimestre del 2019 (tendenziale). Il dato rifletterebbe la ripresa dell’attività dell’industria manifatturiera sperimentata nei mesi scorsi, i cui livelli produttivi si attesterebbero, nel complesso, poco al di sotto della “normalità” pre-Covid, a fronte delle forti contrazioni nell’ambito delle attività legate al commercio e alla ristorazione, penalizzate anche dalle nuove misure restrittive adottate nell’ultima parte del 2020.

A evidenziarlo è il tradizionale Osservatorio Confindustria Brescia – Agenzie per il Lavoro, a cura del Centro Studi di Confindustria Brescia.

“I dati del quarto trimestre 2020 segnano una ripresa per quanto riguarda il lavoro in somministrazione a Brescia, ma la pandemia da Covid-19 ci ha confermato come occorra cambiare il nostro approccio al mercato del lavoro, superando la logica del posto di lavoro per parlare di occupabilità – commenta Roberto Zini, Vice Presidente di Confindustria Brescia con delega a Lavoro, Relazioni Industriali e Welfare –. Bisogna cioè prendersi cura delle persone che lavorano o che vogliono lavorare e spostare l’attenzione sui loro percorsi di educazione, istruzione e formazione professionale”.

La variazione complessiva è la sintesi di andamenti particolarmente differenziati tra i singoli profili. Conduttori d’impianti (+35%) e operai specializzati (+9%) sono in forte crescita, sulla scia del recupero dell’attività nell’industria. Tecnici (+4%), personale non qualificato (-2%) si caratterizzano per un’evoluzione complessivamente piatta, mentre per gli impiegati esecutivi (-25%) e per gli addetti al commercio (-62%) si rilevano le contrazioni più intense.

Nell’intero 2020 la pandemia ha provocato una profonda modifica della composizione strutturale della domanda di lavoratori in somministrazione. Rispetto all’anno precedente è aumentata la quota dei conduttori d’impianti (passati dal 34% al 37%), del personale non qualificato (dal 21% al 24%) e dei tecnici (dal 5% al 7%), a fronte di un significativo ridimensionamento degli addetti al commercio, le cui richieste, alla luce delle forti limitazioni imposte con l’obiettivo di contenere i contagi, sono di fatto dimezzate (dal 20% all’11%).

Grazie all’elevato livello di dettaglio disponibile, l’Osservatorio offre inoltre una particolareggiata fotografia sull’evoluzione delle richieste di professionalità legate all’utilizzo delle nuove tecnologie, in una fase di evoluzione dell’industria manifatturiera caratterizzata dall’automazione e dalla digitalizzazione dei processi produttivi. Tali figure non sembrano risentire della crisi: nel 2020 la loro domanda ha intercettato ben il 23,9% delle richieste complessive, in leggero incremento rispetto a quanto rilevato nel 2019 (21,9%) e in forte accelerazione nei confronti del 2018 (8,5%), a certificazione che il processo di digitalizzazione delle imprese industriali bresciane è oramai avviato e non sembra essere stato scalfito dalle problematiche rilevate nel 2020.

Turismo, 40 realtà bresciane incontrano (online) i buyers tedeschi

in Economia/Turismo by
Scambi economici tra Brescia e Germania in crescita

Un workshop lungo 2 giorni per 40 aziende del settore turistico bresciano che incontrano buyers provenienti dalle aree di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera tedesca). Sono gli ingredienti dell’evento B2B ideato da Visit Brescia allo scopo di promuovere il territorio e le sue attrazioni turistiche nei confronti di quello che, a tutt’oggi, si conferma essere il primo mercato di riferimento per la filiera bresciana. L’idea in più: i partecipanti all’evento avranno a disposizione la landing page https://visit-brescia-workshop-b2b-virtuale.b2match.io/ che resterà attiva per i 6 mesi successivi, permettendo di mantenere e proseguire i dialoghi instaurati.

In attesa dell’arretramento della pandemia mondiale e del ritorno alla consuetudine negli spostamenti, prosegue il lavoro di promo-commercializzazione del territorio operato da Visit Brescia a beneficio di aziende, realtà e imprese bresciane attive nel settore turistico.

L’EVENTO – Il prossimo appuntamento è fissato per oggi (mercoledì 3) e domani (giovedì 4 marzo), con uno workshop online finalizzato a favorire l’incontro fra la domanda dei mercati turistici di lingua tedesca – Germania, Austria, Svizzera tedesca – e l’offerta presente nella provincia bresciana, tramite una piattaforma di matching con cui verranno create agende di appuntamenti e incontri tra le realtà. Ciascuna delle sessioni sarà introdotta da una presentazione audiovisiva del territorio, appositamente ideata da Visit Brescia per l’occasione.

40 i seller bresciani partecipanti all’iniziativa – rappresentanti dei settori della ricettività (hotel e strutture alternative), termale & wellness, golfistico e sportivo, unitamente a consorzi territoriali, associazioni di albergatori, Tour Operator incoming, travel designer e società di navigazione – pronti ad incontrare buyers d’oltralpe afferenti alle categorie Tour Operator, bus operator e associazioni tematiche, sportive, culturali.

L’IDEA IN PIU’ – Conclusa l’iniziativa tutte le realtà partecipanti avranno a disposizione la landing page in lingue tedesca https://visit-brescia-workshop-b2b-virtuale.b2match.io/, arricchita con testi, video e contenuti audiovisivi dedicati al territorio, che resterà attiva per i 6 mesi successivi alla conclusione dell’evento, permettendo alle parti di mantenersi in contatto e di proseguire i dialoghi instaurati.

MERCATI – Un’attenzione primaria, quella rivolta da Visit Brescia al mercato d’area tedesca, che con 3.735.189 presenze sul territorio registrate nel 2019, conferma la Germania e i Paesi limitrofi come primo mercato di riferimento per gli attori e gli operatori della filiera turistica bresciana.

Proprio nell’ottica di prevedere e incentivare gli arrivi turistici sul territorio, è stato infatti stimato come i mercati italiano ed europeo di prossimità saranno tra i primi a ripartire, in attesa del ripristino integrale ed in sicurezza delle tratte aeree internazionali.

Idro Trade, dal catalogo tradizionale a un portale evoluto

in Associazioni di categoria/Innovazione by

STORM è una linea di prodotti che nasce dalla ricerca e dall’esperienza di Idro Trade. Il magazzino Idro Trade ha sede a Lallio (Bergamo) ed è strutturato come le moderne centrali distributive europee. È il centro logistico di tutti i distributori partner: ottimizza i costi, garantisce consegne puntuali e assicura una costante disponibilità di prodotto. I prodotti STORM sono commercializzati in esclusiva dalle aziende del gruppo Clerici. L’assortimento del catalogo soddisfa sia il professionista del settore che il privato, spaziando dai raccordi ai box doccia, dalle valvole ai termoarredi.

Proprio l’ampio catalogo prodotti di STORM, costituito da migliaia di pagine e codici, è stato oggetto della collaborazione che ha visto Myti, digital project company bresciana, e Idro Trade impegnate nel processo di digitalizzazione di questo importante strumento.

Eravamo alla ricerca di una soluzione che ci permettesse di digitalizzare il nostro catalogo e di renderlo uno strumento smart, in grado di aiutare i nostri clienti nel loro lavoro quotidiano” spiega Andrea Bonardi, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Clerici. “Abbiamo trovato in Myti un partner in grado di affiancarci in questo processo che doveva prevedere tempi definiti e costi certi.”

Myti, specializzata nello sviluppo di applicazioni custom a elevata criticità e complessità, è partita da Bleen, motore di ricerca per aziende, per creare una search based application su misura per le esigenze di STORM. “Abbiamo usato strumenti di analisi dei dati e di tracciamento dati del nostro motore Bleen per creare un’applicazione che ha reso possibile digitalizzare completamente il catalogo STORM” ha dichiarato Gianbattista Schieppati, Co-Owner di Myti.

Oggi, tramite il portale sviluppato da Myti, STORM fornisce ai suoi clienti (idraulici e installatori) una semplice interfaccia che permette di fare una ricerca testuale con un linguaggio naturale, identificare i prodotti di interesse, configurarli in base alle caratteristiche tecniche e inviare la richiesta d’offerta direttamente all’ufficio preventivi. Tutte queste operazioni si possono effettuare anche in mobilità (tramite tablet o smartphone), agilmente, senza dover sfogliare un catalogo cartaceo o in PDF di migliaia di pagine. In questo modo il lavoro dei clienti è facilitato e il processo di generazione dell’ordine è molto più veloce.

Grazie a Bleen è possibile indicizzare prodotti e oggetti che hanno sia informazioni non strutturate (come le schede tecniche, i documenti, le immagini etc.), che dati strutturati (per esempio, le caratteristiche tecniche e le logiche di configurazione dei prodotti): il motore alla base di Bleen li traduce in dati “semplici” da consultare per utenti non esperti. L’interfaccia utente guida in modo semplice e naturale nella decisione del prodotto migliore sia per quanto riguarda la dimensione che le caratteristiche tecniche.

Myti sta ora lavorando ad ulteriori sviluppi dell’applicazione per arrivare a consentire al singolo cliente di avere un aiuto nella scelta di prodotti simili e vicini, per fare quindi anche ordini complessi, senza che l’utente abbia la conoscenza reale delle compatibilità tra i prodotti. Sarà il sistema a suggerire gli accoppiamenti. Inoltre, verrà aggiunta una funzionalità di analisi dei dati specifica per confrontare il catalogo STORM con i prezzi dei concorrenti: questo aiuterà le risorse interne dei rivenditori partner a valutare meglio il posizionamento commerciale nelle offerte a parità di prodotto.

Usando la potenza di Bleen – spiega Schieppati – andremo a prendere dati che provengono anche dall’esterno dei sistemi del gruppo Clerici (come gli shopping online o altri tipi di portali) per concentrare in unico repository le informazioni sulla competition.”

Grazie al portale basato su Bleen, STORM ha azzerato i tempi di aggiornamento del catalogo che ora sono immediati. Il sistema è integrato nel processo aziendale: una volta definito il nuovo prodotto e le relative schede tecniche, il prodotto viene subito pubblicato e il cliente ha accesso immediato.

Grazie alla competenza di Myti – spiega Bonardi – siamo riusciti a portare a termine un progetto di sviluppo applicativo con una tempistica assolutamente efficace rispetto alle nostre esigenze. Nel giro di poche settimane siamo riusciti a digitalizzare alcuni nostri processi che ritenevamo richiedessero molto più tempo. L’applicazione oggi funziona al 100% rispetto alle aspettative e agli obiettivi iniziali, con tempistiche prospettate e costi preventivati che sono stati pienamente rispettati, il che nei progetti software non è così comune.”

Bonometti (Confindustria): sblocco selettivo e graduale dei licenziamenti, sì alla linea Draghi

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“Finalmente sta emergendo la consapevolezza che prorogare sine die il blocco dei licenziamenti sarebbe un grave errore, e non solo per le imprese che devono ristrutturarsi adeguandosi ai livelli di mercato imposti dal Covid, ma soprattutto per i lavoratori stessi, la cui tutela deve essere una priorità e disgiunta da quella dello specifico posto di lavoro. In particolare, viene avanzata una proposta selettiva, che comporti una modalità graduale di sblocco, dando priorità all’industria e alle costruzioni. Condivido pienamente la linea indicata dal presidente Draghi – “vanno tutelati i lavoratori, non i posti di lavoro” – questa è la strada da percorrere”.

“Serve urgentemente una seria riforma del lavoro e degli ammortizzatori sociali, in cui l’erogazione della cassa integrazione si possa trasformare in un assegno di riqualificazione professionale e, contemporaneamente vengano formati i lavoratori acquisendo nuove competenze dell’era digitale per far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro”.

A dirlo, in una nota, è il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti.

L’Alco di Rovato: i sindacati proclamano lo sciopero per sabato

in Alimentare/Commercio/Economia by
Alco grande distribuzione - foto dal web

Le difficoltà finanziarie del gruppo l’Alco di Rovato – che gestisce i punti vendita Despar, Eurospar, Interspar e Cash&Carry Alta Sfera – stanno rendendo sempre più difficili i rapporti con i lavoratori e i sindacati, che hanno deciso di proclamare uno sciopero per protestare contro il “preoccupante silenzio” sulla vertenza, che coinvolge 750 famiglie.

L’astensione dal lavoro è stata fissata per sabato 27 febbraio. “Dopo aver lasciato centinaia di famiglie senza retribuzione e aver assicurato trattative per il passaggio di proprietà – si legge in un comunicato di Cgil, Cisl e Uil – i dirigenti del Gruppo sono letteralmente spariti nel nulla. Da qui la decisione delle organizzazioni sindacali di proclamare uno sciopero per l’intera giornata di sabato 27 febbraio”.

Brescia arancione, Confartigianato: bene, ma non dimentichiamo le imprese

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Salute by

All’annuncio della firma di un’ordinanza regionale per l’istituzione di una zona arancio rafforzata nella provincia di Brescia e in altri comuni lombardi dove l’incidenza dei casi di Covid-19 è in aumento, il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti commenta: «L’accelerazione dei contagi in queste zone preoccupa tutti, i cittadini come gli imprenditori, e siamo convinti che azioni mirate e tempestive siano la migliore arma per prevenire conseguenze peggiori, anche legate alla grande incidenza delle varianti sul totale dei casi. Ci auguriamo che, a fronte di un ulteriore sforzo richiesto a chi vive e lavora in queste zone, le Istituzioni riescano a garantire un altrettanto tempestivo intervento per supportare imprese e famiglie in questa ennesima prova contro il virus. Sosteniamo la proposta di accelerare la campagna vaccinale in queste aree, per non appesantire ulteriormente un sistema sanitario sotto stress. Ma riteniamo necessarie anche misure di indennizzo tempestive alle imprese che hanno sede in questi Comuni e vedranno scendere ancora il loro fatturato in un momento già difficilissimo: il rischio è che l’emergenza sanitaria diventi anche una sempre più grave emergenza economica».

E’ ufficiale: Brescia in zona arancione “rafforzata”: attività aperte, scuole chiuse

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Spostamenti limitati al Comune di residenza o domicilio. Scuole di ogni ordine e grado chiuse e attività commerciali aperte, anche se limitate ai residenti del Comune, fatte salve le eccezioni già note per le attività essenziali non presenti nel paese, per la spesa nel supermercato preferito nelle vicinanze e via dicendo.

A comunicarlo – secondo quanto riporta Brescia news (vi rimandiamo al sito per gli aggiornamenti e i dettagli) – è stata poco fa la vicepresidente della Regione Letizia Moratti. La nuova ordinanza regionale verrà firmata nelle prossime ore ed entrerà in vigore dalle 18. Per gli spostamenti fuori dai confini comunali – che dovranno essere giustificati da motivi di lavoro, necessità e urgenza – sarà necessaria nuovamente l’autocertificazione (qui trovate il modulo).

Brescia, inflazione in ripresa a gennaio

in Economia/Tendenze by
Inflazione, foto generica da Pixabay

Nel mese di GENNAIO, per il secondo mese consecutivo, si assiste ad una risalita deltasso congiunturale (+0,5%) e, dopo otto mesi di valori negativi, si registra unavariazione nulla deltasso tendenziale. A renderlo noto è l’ufficio statistica del Comune di Brescia.

Rispetto al mese precedente, gli aumenti più consistenti si sono verificati per le divisioni“Comunicazioni“ (+1,8%, con l’aumento della voce “Apparecchi telefonici e fax”), “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+1,3%, con l’aumento del “Gas”), “Trasporti” (+1,2%, con l’aumento del“Trasporto aereo passeggeri”), “Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,9%, con l’aumentodegli “Alcolici”e dei “Vini”) e“Servizi ricettivi e di ristorazione” (+0,9%). Incrementi più lievi si sono verificati in “Altri beni e servizi” (+0,4%),“Servizi sanitari e spese per la salute” (+0,3%)e “Mobili, articoli e servizi per la casa”(+0,1%).Hanno presentato sostenute diminuzioni, invece, le divisioni“Ricreazione, spettacoli e cultura” (-1,0%, con la diminuzione stimata dei “Pacchetti vacanza”), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (-0,3%)e “Abbigliamento e calzature”(-0,2%).

Rimanenulla la variazione congiunturale per la divisione “Istruzione”. Analizzando per tipologia di prodotto, si registra un deciso aumento per i “Beni” (+0,6%), dovuto principalmente all’aumento dei Beni energetici regolamentati (+5,1%) e dei Beni alimentari lavorati(+0,2%), a fronte di una diminuzione dei Beni alimentari non lavorati(-0,5%). I “Servizi”invece, complessivamente,presentano valori piuttosto stabili (+0,2%), risultato di due dinamiche opposte: l’aumento dei Servizi relativi ai trasporti(+0,6%) e dei Servizi vari (+0,4%) e la diminuzione dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona(-0,2%). Con riferimento alla frequenza di acquisto dei prodotti, si registra un sostenuto incremento congiunturale per i prodotti a bassa frequenza d’acquisto(+0,7%), seguito da incrementipiù lievi per quelli a altafrequenza di acquistoe perquelli a media frequenza di acquisto (entrambi +0,2%).

Rispetto all’anno precedente, le divisioni che presentano aumenti tendenziali più consistenti sono i “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+1,6%), “Altri beni e servizi” (+1,4%) e “Ricreazione, spettacolo e cultura” (+1,4%). Le divisioni invece in calo sono le “Comunicazioni” (-5,4%) el’”Istruzione” (-3,6%).Infine, la “Core Inflation”, che indica l’andamento della componente di fondo della dinamica dei prezzi, cioè l’inflazione al netto della componente volatile (beni energetici e alimentari non lavorati), registravariazioni, congiunturale e tendenziale, entrambe positive (rispettivamente +0,2%e +0,4%).

Confindustria Brescia, ecco l’indice che fotografa la solvibilità delle imprese

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  • Lo strumento, sviluppato dal Centro Studi di Confindustria Brescia in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, restituisce in un unico valore lo stato di salute delle società di capitali attive nell’industria; può.  essere applicato senza restrizioni geografiche a tutte le imprese manifatturiere.
  • Analizzati i bilanci 2019 di 2.905 imprese, con fatturato complessivo di 34,5 miliardi di euro e valore aggiunto pari a 8,6 miliardi: ne emerge un Made in BS sano, con oltre il 40% delle imprese che si posiziona nelle classi di merito più elevate e appena l’1,2% in quelle più basse. 
  • Alla luce delle forti ricadute economiche della pandemia in atto, che rendono i numeri al 2019 non più in grado di fotografare l’effettivo stato delle imprese, è risultato necessario applicare eccezionalmente il modello ad alcuni possibili scenari volti a simulare l’impatto della crisi sui conti aziendali.
  • Le aziende bresciane hanno affrontato la crisi del 2020 partendo da una situazione più solida rispetto a quanto avvenne nel 2009 davanti alla grande recessione; negli ultimi 12 anni, in particolare, è cresciuta la patrimonializzazione delle imprese della nostra provincia.

È stato presentato, durante una conferenza stampa nella Sala Beretta di Confindustria Brescia, “I.S.M.” – Indice Sintetico Manifatturiero. Lo strumento – sviluppato dal Centro Studi di Confindustria Brescia in collaborazione con OpTer – Osservatorio per il territorio: impresa, formazione internazionalizzazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia – restituisce con un unico valore lo stato di salute delle società di capitali attive nell’industria e definisce la mappa del rischio delle stesse. Si tratta di un modello innovativo, che potrà essere applicato senza restrizioni geografiche a tutte le aziende manifatturiere.

All’incontro sono intervenuti Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Brescia, Mario Taccolini, Coordinatore strategie di sviluppo del polo di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Giovanni Marseguerra, Ordinario di Economia Politica presso l’Università Cattolica e Direttore di OpTer.

Il gruppo di lavoro ha sviluppato, mediante appropriate tecniche statistiche, un modello che è stato utilizzato su 2.905 società di capitali manifatturiere bresciane, capaci di produrre un fatturato complessivo di 34,5 miliardi di euro e un valore aggiunto pari a 8,6 miliardi. L’obiettivo è stato quello di fornire a ognuna di loro un unico punteggio, capace di sintetizzare il relativo stato di salute economico-finanziaria.

La ricerca – illustrata nella conferenza stampa da Davide Fedreghini e Tommaso Ganugi (Centro Studi Confindustria Brescia e Università Cattolica) – si colloca in un ampio filone di studi di teoria economica originato da Edward I. Altman nel 1968 e determina il giudizio sulla solvibilità dell’impresa a partire dall’interazione dei seguenti quozienti di bilancio:

  • Capitale circolante netto su totale delle attività
  • Riserve su totale delle attività
  • EBIT su totale delle attività
  • Patrimonio netto su totale delle passività
  • Fatturato su totale dell’attività.

Il punteggio che il modello assegna va da 0 ad 1. Più il valore si avvicina ad 1 migliore risulta lo stato di salute dell’azienda, al contrario più il valore tende a 0 più la probabilità di dissesto aziendale è elevata. Lo score, ottenuto tramite il metodo statistico della regressione logistica, è poi suddiviso in otto classi di rating: dalla migliore “A1” alla peggiore “D2”. Il risultato ha delle affinità con gli strumenti tipici del mondo bancario utilizzati per l’erogazione del credito («stress test»). Tuttavia, non vuole assolutamente sostituirsi a loro.

Inizialmente il lavoro è stato effettuato sui bilanci riferiti al 2019, ultimo anno per cui sono disponibili informazioni ufficiali. Il modello costruito dipinge per il 2019 un made in BS complessivamente «sano», con oltre il 40% delle imprese che si posiziona nelle classi di merito più elevate e appena l’1,2% in quelle più basse. 

Alla luce delle forti ricadute economiche derivanti dalla pandemia in atto, che rendono i numeri al 2019 non più in grado di fotografare l’effettivo stato delle imprese, è risultato necessario applicare eccezionalmente il modello ad alcuni possibili scenari volti a simulare l’impatto della crisi economica sui conti aziendali.

Sulla base di tale meccanismo, sono proposte tre simulazioni: lo scenario peggiore (denominato «Zero»), che rappresenta un minimo teorico in cui nel 2020 i ricavi calano, mentre i costi rimangono invariati rispetto all’anno precedente; lo scenario più ottimistico (tra i 3 proposti), in cui i costi calano in relazione al fatturato con la stessa intensità rilevata nella grande recessione del 2009 (e per questo rinominato proprio «2009»); lo scenario più prudenziale (denominato «Intermedio»), in cui i costi calano in relazione al fatturato con un’intensità pari alla metà di quanto rilevato nel 2009.

Gli scenari tracciati delineano tre risposte di intensità diversa dell’industria bresciana alla crisi, che corrispondono a tre livelli di potenziale gravità, a cui fanno tuttavia da contrappeso elementi di cauto ottimismo, legati principalmente a due fattori: la minore caduta del fatturato rispetto al 2009 e la maggiore patrimonializzazione delle imprese della nostra provincia.

Sebbene le prime stime per il fatturato del made in BS nel 2020 siano orientate a un calo dell’11% circa, segnando quindi una caduta notevole, l’intensità risulta significativamente inferiore rispetto a quella sperimentata nel 2009, quando il volume d’affari dell’industria locale subì un calo del 30% circa, con punte anche di oltre -50% nell’ambito della metallurgia. Come già accennato, a ciò si aggiunge il fatto che il sistema industriale bresciano si sia affacciato a questa crisi complessivamente più attrezzato rispetto a quanto non lo fosse nel 2008: nel 2019 il rapporto tra mezzi propri e il totale delle attività si è attestato al 44,8% nei confronti del 29,8% rilevato nel 2008.

Distribuzione delle imprese per classe di merito e scenario

Tali osservazioni – come dimostra la collocazione delle imprese nello schema sopra riportato – rafforzano la percezione di un sistema manifatturiero complessivamente in grado di reggere l’urto della crisi. Si tratta di una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per la tenuta sociale dell’intero territorio.

“I.S.M. rappresenta uno strumento di alto livello, innovativo e fondamentale per le nostre aziende associate, che grazie ad esso potranno affrontare il futuro con una maggiore consapevolezza della loro situazione economica e patrimoniale – commenta Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Brescia –. La recente crisi legata alla pandemia da Covid-19 ci ha insegnato quanto questi aspetti siano fondamentali, a maggior ragione in un decennio come quello che ci attende, ricco di sfide da vincere. Grazie alla collaborazione con l’Università Cattolica, che si rinnova e prosegue, potremo quindi essere ancor di più in prima fila a fianco del sistema imprenditoriale bresciano, implementando una già ricca offerta che vede Confindustria Brescia impegnata anche nel progetto Brescia Regeneration, con l’obiettivo di tracciare i possibili scenari futuri dell’economia bresciana.”

“Oggi più che mai – aggiunge Giovanni Marseguerra, Ordinario di Economia Politica presso l’Università Cattolica e Direttore di OpTer – è cruciale accrescere e intensificare la collaborazione tra Università e associazioni imprenditoriali e del mondo del lavoro per consentire alle nostre imprese di superare l’odierna crisi sanitaria, economica, sociale, ambientale, e agganciare una ripresa che ancora stenta ad arrivare. La partnership, sempre più consolidata, tra Università Cattolica e Confindustria Brescia si pone in questa prospettiva e si propone di mettere a sistema competenze economico-quantitative e conoscenza del tessuto economico locale per costruire schemi e modelli, interpretativi e previsivi, dell’evoluzione delle variabili economiche in modo da fornire uno strumento di accompagnamento e supporto al sistema produttivo bresciano”

Le attività legate allo sviluppo del modello non sono concluse, ma il progetto è in continua evoluzione. Sono in lavorazione alcuni affinamenti, anche volti a replicare l’iniziativa negli anni a venire. Ciò potrà realizzarsi anche attraverso uno snellimento del lavoro, che, una volta superata l’attuale situazione legata al Covid-19, non necessiterebbe di una valutazione dei possibili shock.

La volontà è di rendere la pubblicazione dello score per l’industria bresciana un momento ricorrente: un appuntamento, destinato non solo agli addetti ai lavori, in cui monitorare puntualmente lo stato di salute dell’industria bresciana. Tali passaggi beneficeranno della complementarità delle competenze in campo, nonché della profonda conoscenza del tessuto economico locale che caratterizza la partnership tra Confindustria Brescia e Università Cattolica. Inoltre, è in fase di redazione un working paper di matrice accademica con l’obiettivo di approfondire le tematiche discusse.

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