Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Banca Santa Giulia, ecco il nuovo bilancio: Roi al 10,76%

in Banche/Economia by

Continuano a volare i conti di Banca Santa Giulia, l’istituto di credito bresciano presieduto da Marco Bonometti (la vice è Daniela Grandi) e diretto da Fausto Pavia. A darne notizia è il giornale online di Brescia BsNews, che riporta una nota dell’istituto.

Secondo i dati diffusi ieri, infatti, il risultato di esercizio relativo al 2023, al lordo delle imposte Ires e Irap, registra un utile di euro 8.640 mila (euro 4.804 mila al 31-12-2022 +79,85% ). L’utile netto, invece, si attesta a euro 5.829 mila, miglior risultato nella storia della Banca (euro 3.224 mila nel 2022 +80,80%).

Il Roe (utile di esercizio sul patrimonio netto) si attesta al 10,76% (7,28% nel 2022).
Sotto il profilo patrimoniale gli indici confermano la solidità della Banca, espressa da un Total Capital ratio pari al 39,70% che si posiziona su livelli più che adeguati, sia rispetto ai requisiti richiesti dalle disposizioni di vigilanza prudenziale sia in relazione alle complessive attività di rischio.

Il patrimonio netto della Banca, ancora, ammonta a euro 54.158 mila (44.261 mila nel 2022).

L’esercizio 2023 è contraddistinto dalle seguenti dinamiche:
– margine di intermediazione pari a euro 11.797 mila (euro 7.945 mila nel 2022 +48,50%);
– la raccolta diretta pari a euro 350.578 mila (+1,77%);
– gli impieghi verso la clientela ammontano ad euro 187.225 mila al netto dei fondi svalutazione per euro 1.698 mila;
– l’incidenza delle sofferenze nette sui crediti netti verso la clientela è contenuta e pari allo
0,56%;
– nel complesso i crediti deteriorati lordi sono pari ad euro 2.473 mila (euro 3.480 nel 2022) e con una incidenza sul totale degli impieghi lordi del 1,31%, contro il 1,68% del 2022;
– i costi operativi ammontano complessivamente ad euro 3.144 mila (euro 3.125 mila nel
2022), con una incidenza sul margine di intermediazione (cost income ratio) del 28,90% (39,34% nel 2022).

Banca Santa Giulia conferma infine che verrà proposto nell’assemblea ordinaria dei soci di un dividendo di euro 1.800.000 (6% del capitale sociale versato pari ad euro 30 milioni).

Transizione sostenibile, Confindustria: sistema Brescia pronto alla sfida

in Aib/Associazioni di categoria/Economia by

Il Made in Brescia è complessivamente pronto ad affrontare la transizione sostenibile. A evidenziarlo è il nuovo modello di previsione dell’insolvenza, sviluppato dal Centro Studi di Confindustria Brescia e OpTer dell’Università Cattolica: il rating complessivo che il nuovo modello fornisce è pari a 0,91 su una scala da 0 a 1.

Il tema è stato affrontato ieri pomeriggio nel seminario “PMI, accesso al credito, paradigma ESG – Il sistema produttivo bresciano e le sfide della sostenibilità”, quarto appuntamento del ciclo di incontri “GreenOrDeal: la laboriosa via della Sostenibilità”, che si propone di esaminare il rapporto Banca-Impresa nell’attuale fase di transizione verso la sostenibilità.

All’appuntamento sono intervenuti Filippo Schittone, direttore generale di Confindustria Brescia, Alessandro Azzi, presidente EBIS e presidente Commissione Regionale ABI Lombardia, Giovanni Marseguerra, pro-rettore e direttore OpTer Università Cattolica del Sacro Cuore, Giovanni Petrella, ordinario di Economia degli intermediari finanziari Università Cattolica del Sacro Cuore; a seguire sono stati presentati da Daniela Bragoli (Università Cattolica del Sacro Cuore) e Tommaso Ganugi (Centro Studi Confindustria Brescia) i risultati della ricerca OpTer – Confindustria Brescia: il rating creditizio nel paradigma ESG. A chiudere la tavola rotonda – moderata da Davide Fedreghini (Centro Studi Confindustria Brescia) – che ha visto protagonisti Maria Chiara Franceschetti (presidente Gefran spa), Stefano Capacci (direttore commerciale Imprese Lombardia Sud Intesa Sanpaolo) e Paolo Streparava (vice presidente Confindustria Brescia).

Il nuovo modello elabora variabili economiche e variabili di sostenibilità (ESG) e consente di fornire stime più accurate della probabilità di insolvenza aziendale, rispetto ai modelli alimentati da sole variabili economiche. Nel dettaglio, il sistema restituisce un rating, da 0 ad 1, per ognuna delle 270 aziende manifatturiere bresciane considerate: un campione di aziende particolarmente rappresentativo del tessuto produttivo bresciano, circa il 65% appartiene al settore della metalmeccanica; l’80% del totale sono PMI.

Per le realtà analizzate, i risultati sono particolarmente positivi: il rating complessivo che il nuovo modello fornisce è pari a 0,91. A livello settoriale, i settori più performanti sono quelli trainanti del territorio: Chimica, gomma plastica (0,94), Metallurgia (0,92) e Meccanica (0,91). Il Sistema Moda registra il valore più basso (0,83), numero comunque rassicurante. L’analisi, a livello dimensionale, evidenzia una correlazione positiva tra rating e classe dimensionale: più grande è l’azienda più lo score è alto; si passa da uno score di 0,83 per le realtà di minori dimensioni a 0,99 per le grandi. Attraverso una simulazione, considerando anche imprese fallite con variabili ESG, una potenziale criticità riguarderebbe però le micro e piccole imprese, che rischiano di subire la transizione, con ricadute sulla performance economica.

“Dalla solvibilità alla sostenibilità: potrebbe essere questa una chiave di lettura dell’appuntamento di questo pomeriggio – riflette Filippo Schittone, direttore generale di Confindustria Brescia –. Si tratta di un tema che abbiamo approfondito in questi anni di lavoro, e che oggi trova un punto di aggregazione tra ISM – Indice Sintetico Manifatturiero e i criteri ESG. L’impegno di Confindustria Brescia prosegue in questa direzione, con una particolare attenzione in questo processo alle piccole e micro imprese.”

“La sostenibilità spesso ha delle accezioni differenti, che passano da estremi opposti, dall’ideologico al burocratico – aggiunge Alessandro Azzi, presidente EBIS e presidente Commissione Regionale ABI Lombardia –. I criteri ESG sono ormai entrati nella gestione delle nostre vite: da questo punto di vista le banche devono essere un anello di trasmissione di tali politiche ESG all’interno delle aziende.”

“La ricerca presentata oggi rappresenta una nuova tappa di un efficace percorso di collaborazione iniziato nel 2021 e tuttora in pieno svolgimento – commentaGiovanni Marseguerra, pro-rettore e direttore OpTer Università Cattolica del Sacro Cuore –. Dopo aver sviluppato, per la manifattura bresciana, un modello di previsione dell’insolvenza basato sul solo rischio economico, oggi ne verrà presentato una versione avanzata che tiene conto di indicatori di sostenibilità aziendale che vanno ad aggiungersi a quelli tipici del bilancio d’impresa. Si tratta dunque di un’analisi economica di grande attualità e in linea con il contesto odierno, caratterizzato da una forte accelerazione del processo di transizione verso modelli di sviluppo sostenibile, una sfida di enorme portata e complessità, sia per le aziende, sia per gli istituti di credito. I risultati evidenziano, tra l’altro, le potenziali problematicità in capo alle realtà di minori dimensioni. Si aprono quindi importanti spazi per accompagnare in questo cammino le imprese meno strutturate, storicamente più in difficoltà a implementare e a raccontare, in modo formalizzato, le proprie iniziative di sostenibilità.”

“Il processo legato alla sostenibilità in Gefran è partito dall’alto, su spinta di mia sorella Giovanna, con l’obiettivo di creare un percorso interno strutturato fatto di input e valori – il pensiero di Maria Chiara Franceschetti, presidente di Gefran spa –. Il miglioramento è stato graduale, grazie anche all’aiuto di consulenti esterni. Con un grande cambio di rotta: prima si rendicontava il passato, oggi siamo obbligati a guardare il futuro. In questo processo diventa fondamentale non farsi sopraffare dalla burocrazia.”

“La piattaforma ESG creata dalla nostra banca consente alle imprese di presentare azioni fatte e azioni programmate in tema sostenibilità – spiega Stefano Capacci, direttore commerciale Imprese Lombardia Sud Intesa Sanpaolo –. Diventa così possibile misurare per le aziende avere un self-assesment immediato in riferimento al tema ESG.”

“Sulla sostenibilità giochiamo una partita complessa: quella della competitività non solo del Made in Brescia e dell’Italia, ma dell’Europa – chiude Paolo Streparava, vice presidente di Confindustria Brescia con delega a Credito, Finanza e Fisco –. Adottare i modelli ESG per le piccole e medie imprese non è semplice: un tema su cui la nostra Associazione ha un ruolo centrale. Un momento fisso con imprenditori, università e sistema bancario potrebbe essere una strada vincente, in tal senso, che potrebbe aggiungersi a iniziative già messe in campo da Confindustria Brescia, come Bancopass.”

Imprese manifatturiero, saldo positivo (+0,5%) per le assunzioni

in Economia/Lavoro/Manifatturiero/Tendenze by

Nel primo trimestre 2024 l’occupazione in Lombardia non solo tiene ma cresce: per l’industria segna un aumento delle assunzioni che portano a un saldo positivo (+0,5%), mentre nell’artigianato l’incremento del flusso in ingresso è anche più marcato (3,1%) e, affiancandosi ad un rallentamento delle uscite (2,4%), porta a un saldo positivo del +0,7%.

È quanto emerge dai dati del primo trimestre 2024 relativi alla manifattura lombarda, presentati oggi a Milano dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, dal presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio, dal presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella e dal presidente di Claai Stefano Fugazza.

Il buono stato di salute della manifattura lombarda è confermato anche dalle aspettative incoraggianti degli imprenditori per il prossimo trimestre, in cui il rafforzamento dell’attività industriale a livello globale insieme alla riduzione dell’inflazione e al possibile calo dei tassi d’interesse, rafforzano la fiducia delle aziende.

Andando nello specifico dei dati, in una situazione già positiva, la produzione industriale e artigiana lombarda fa registrare una lievissima variazione congiunturale: per l’industria pari a -0,3% mentre per l’artigianato la flessione è dello 0,6% con un fatturato che flette di conseguenza: -0,9% per l’industria e -1,3% per l’artigianato.

I motivi di questa leggerissima variazione sono da ricercare, anche in questo caso, nei ‘fattori esterni’, a cominciare dall’evoluzione della guerra in Ucraina con un possibile nuovo aumento dei costi dell’energia e il blocco del canale di Suez.

In ogni caso c’è da registrare la crescita, in alcuni casi anche importante, di settori specifici come mezzi di trasporto (+4,4% su base annua), chimica (+3,6%), alimentari (+3,5%) e carta-stampa (+1,6%). Quelli invece un po’ più in sofferenza sono il comparto moda (tessile -7,8%; abbigliamento -5,9%; Pelli-calzature -3,2%). In contrazione anche la siderurgia (-4,6%). Meno intensa la riduzione dei livelli produttivi per meccanica (-2,4%), minerali non metalliferi (-2,0%) e gomma-plastica (-1,5%). Stabile il legno-mobilio (+0,1%).

ASSESSORE SVILUPPO ECONOMICO: STRAORDINARIETÀ LOMBARDA – “Politica monetaria e situazione geopolitica non aiutano la nostra economia – ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico – ciò nonostante, i dati in crescita dell’occupazione e la stabilità della produzione ci consentono di essere estremamente ottimisti per i prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido, maturo e che grazie alla flessibilità riesce a dare segnali positivi in contingenze negative come quelle che stiamo vivendo. La straordinarietá lombarda si conferma nonostante i ‘freni’ sovra territoriali”.

UNIONCAMERE LOMBARDIA: CONFIDIAMO NELLA RIDUZIONE DEI TASSI – “Le condizioni geopolitiche preoccupano ancora – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – ma per il secondo trimestre 2024 confidiamo nella riduzione dei tassi e nell’abbassamento dei prezzi. I mercati esteri per l’industria lombarda restano rilevanti e in considerazione della ripresa seppur lenta del commercio mondiale siamo fiduciosi che i numeri possano migliorare”.

CONFINDUSTRIA LOMBARDIA: CAUTO OTTIMISMO – “La produzione industriale lombarda – ha detto Francesco Buzzella, presidente di Confindustria Lombardia – a inizio anno sconta un andamento globale debole e l’instabilità in diverse aree del mondo cruciali per il commercio. Nonostante questa prevedibile fase di rallentamento, gli imprenditori sono cautamente ottimisti e vedono una ripresa nel secondo semestre di quest’anno spinta in particolare dall’atteso taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, oltre che dal calo dei costi energetici e dell’inflazione, ma guardano con attenzione gli sviluppi del contesto geopolitico. Sono alte le aspettative delle imprese lombarde nei confronti di un’Europa che nei prossimi mesi dovrà dimostrarsi all’altezza delle sfide contemporanee, sostenendo e proteggendo il tessuto imprenditoriale con scelte forti, lungimiranti e condivise. Le imprese, in particolare le manifatturiere, sono l’unico asset in grado di evitare il declino economico del nostro continente”.

Camera di Commercio di Brescia, ecco gli eventi settimanali

in Associazioni di categoria/Camera di commercio by

Pubblichiamo di seguito l’elenco degli eventi settimanali diffuso dalla Camera di Commercio di Brescia.

52/24 – WEBINAR: IL MONDO DEI RAEE

La Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con Ecocerved e le Camere di Commercio di Bergamo, Cremona, Pavia, Sondrio e Varese, organizza il 23 maggio – dalle ore 9.30 alle 12.30 “Il mondo dei RAEE”: webinar gratuito sul registro rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). L’incontro ha l’obiettivo di fornire il quadro completo della normativa di riferimento alle imprese che hanno l’obbligo o che desiderano gestire i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Info sul sito internet camerale www.bs.camcom.it

53/24 – SEMINARIO: LA TUTELA DEI SEGRETI COMMERCIALI E LA CONTRATTUALIZZAZIONE DEGLI IMPEGNI DI RISERVATEZZA

Obiettivo del seminario che si terrà il 23 maggio – dalle ore 09.30 alle 12.30 è di illustrare le misure tecniche adeguate e le clausole contrattuali per tutelare il patrimonio del know-how aziendale da tutti coloro che ne vengono a contatto. L’evento si terrà in modalità mista (in presenza e in contemporanea on line): l’evento in presenza sarà confermato al raggiungimento del numero minimo di iscritti. Info sul sito internet camerale www.bs.camcom.it

54/24 – WEBINAR: D.M. 37 – IMPIANTISTICA

La Camera di Commercio di Brescia organizza il 27 maggio dalle ore 10.00 alle 12.00 il webinar “D.M. 37 – Impiantistica”. L’iniziativa intende fornire la possibilità di conoscere e approfondire la normativa relativa alle attività del D.M. 37 con particolare riferimento all’attività impiantistica.

Info ed iscrizioni sul sito internet camerale www.bs.camcom.it

55/24 – WEBINAR: POTENZIALITA’ DEI CHATBOTS NELL’AUTOMAZIONE DEL SERVIZIO CLIENTI

La Camera di Commercio di Brescia organizza il 27 maggio dalle ore 9.00 alle 10.00 il webinar “Potenzialità dei chatbots nell’automazione del servizio clienti, best practice e casi studio”. Info ed iscrizioni sul sito internet camerale www.bs.camcom.it

Catullo Spa: ricavi a 49 milioni, ma ne perde 3,1

in Economia/Trasporti by
Aeroporto di Montichiari

L’Assemblea Ordinaria dei Soci di Catullo S.p.A., Società di gestione degli aeroporti di Verona e Brescia, riunitasi nel pomeriggio odierno, ha approvato all’unanimità il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023.

A livello consolidato, il totale ricavi è pari a € 49 milioni, e quindi in crescita del 6% verso l’anno precedente se si esclude il contributo covid di €7.7 milioni incassato nel 2022, l’EBITDA è di € 6,1 milioni, mentre il risultato netto registra una perdita di € 3,1 milioni.

Detti risultati riflettono le previsioni previste nel Business Plan, approvato dai soci nello scorso esercizio a supporto dell’operazione di aumento di capitale del 2023.

Nel 2023 l’aeroporto di Verona ha gestito oltre 3,4 milioni di passeggeri, in incremento del 15,3% rispetto al 2022.

I Soci hanno espresso soddisfazione per la ripresa del traffico e per il positivo andamento che procede anche in questi primi mesi dell’anno in corso, che in sostanza confermano la bontà delle stime previste.

Già nel primo quadrimestre di quest’anno, infatti, il traffico passeggeri è in crescita del 6,8% rispetto ai primi quattro mesi dell’anno precedente e, in aprile, lo scalo ha registrato il suo record storico riferito a questo mese. Da aprile, inoltre, con l’avvio della stagione estiva, sono stati attivati numerosi nuovi collegamenti tra i quali quelli con Parigi CDG, Madrid, Valencia e Bordeaux.

In ambito infrastrutturale, procedono secondo le previsioni i lavori relativi al “Progetto Romeo”, l’ampliamento del terminal passeggeri la cui superficie passerà dagli attuali 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati, a cui si aggiunge la ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di aree già esistenti e l’installazione dei più moderni impianti, in un’ottica di continuo miglioramento del servizio al passeggero e di ecosostenibilità e risparmio energetico.

Già nel mese di ottobre verranno installate le nuove macchine radiogene che permetteranno ai passeggeri di passare i controlli di sicurezza senza più togliere dal bagaglio a mano liquidi e computer.

A Brescia proseguono le attività per il rilancio dello scalo, in attesa della conclusione dell’iter per l’approvazione della conformità urbanistica del Master Plan al 2030, necessaria all’avvio dei lavori infrastrutturali propedeutici allo sviluppo del traffico cargo.

Inflazione a Brescia: ad aprile -0,3% sul mese precedente

in Economia/Tendenze by

Nel mese di APRILE la variazione congiunturale dei prezzi al consumo NIC è in lieve calo (-0,3%), mentre quella tendenziale è nulla. A darne notizia, secondo quanto riferito dal giornale online di Brescia BsNews.it, è l’ufficio Statistica del Comune di Brescia.

Rispetto al mese precedente, presentano lievi aumenti dei prezzi le divisioni “Bevande alcoliche e tabacchi” (+1,0%), “Trasporti” (+0,6%), “Altri beni e servizi” (+0,2%), “Ricreazioni, spettacoli e cultura” (+0,1%) e “Abbigliamento e calzature” (+0,1%). Sono, invece, in calo le divisioni “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-2,4%), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (-0,5%), “Comunicazioni” (-0,4%) e “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,4%). Le divisioni “Servizi sanitari e spese per la salute”, “Mobili, articoli e servizi per la casa” e “Istruzione” registrano variazioni congiunturali nulle.

Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, la maggior parte delle divisioni presenta aumenti, anche se complessivamente di minore intensità rispetto ai mesi precedenti: “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+2,6%), “Istruzione” (+2,5%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (+2,0%), “Trasporti” (+1,6%), “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+1,4%), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+1,1%), “Altri beni e servizi” (+0,9%) e “Abbigliamento e calzature” (+0,8%), “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,5%), “Abbigliamento e calzature” (+0,4%). In forte calo, la divisione “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-9,0%), seguita da “Comunicazioni” (-6,6%). Analizzando per tipologia di prodotto, i “Beni” presentano una decisa diminuzione congiunturale complessiva (-0,5%). Scendendo a un dettaglio maggiore, si evidenzia una decisa diminuzione dei Beni Energetici (-2,1%) e una lieve diminuzione dei Beni Alimentari (-0,4%) e degli Altri Beni (-0,1%). In particolare, tra i Beni Energetici, calano gli energetici regolamentati (-8,3%). Tra gli alimentari, invece, sono in lieve aumento quelli lavorati (+0,1%), mentre quelli non lavorati presentano un deciso calo (-1,3%). Aumentano anche i tabacchi (+1,3% su base mensile e +3,3% su base annuale).

In termini tendenziali, complessivamente i “Beni” calano (-1,2%). I “Servizi” presentano complessivamente un lieve incremento congiunturale (+0,1%), contribuendo a mantenere elevato l’aumento tendenziale (+1,5%). In particolare, all’interno della tipologia dei Servizi, la voce che presenta l’aumento congiunturale più elevato è quella dei “Servizi relativi ai trasporti” (+0,7%). Complessivamente, i prezzi dei “Beni alimentari, per la cura della casa e della persona”, definiti come il Carrello della spesa delle famiglie, scendono su base mensile (-0,4%), mentre su base annuale aumentano (+0,8%).

Con riferimento alla frequenza di acquisto, rispetto al mese di marzo, i prodotti a Alta frequenza di acquisto non subiscono variazioni, mentre quelli a Media e Bassa frequenza sono in diminuzione (rispettivamente -0,6% e -0,1%). In termini tendenziali, i prodotti a Alta frequenza di acquisto presentano variazioni positive elevate (+1,8%), mentre quelli a Media e Bassa frequenza variazioni negative (rispettivamente -1,6% e -0,3%). Infine, per la componente di fondo della dinamica dei prezzi “Core Inflation” (al netto della componente volatile dei Beni energetici e Alimentari non lavorati), la variazione congiunturale è lievemente positiva (+0,1%). Rimane elevata quella tendenziale (+1,2%).

Confrontando l’andamento dei prezzi della città di Brescia con quello complessivo registrato a livello nazionale, si evidenzia che, in questo mese, le variazioni congiunturali e tendenziali della città di Brescia sono meno elevate di quelle presenti a livello nazionale.

Bilanci, Cameo chiude il 2023 con ricavi in crescita del 4,7%

in Alimentare/Economia/Garda/Zone by

Il Gruppo cameo (composto dalla capogruppo cameo s.p.a. e dalla Rebecchi Food Systems S.p.A.) annuncia i risultati consolidati 2023 che mostrano una crescita rispetto ai risultati del precedente esercizio.

Le performance del Gruppo mostrano un EBITDA di 16 milioni di euro, ricavi pari a 249 milioni di euro, in crescita del 4,7% rispetto al precedente esercizio, a fronte di una leggera contrazione dei volumi. Si conferma una buona redditività operativa, con un utile netto di 11,4 milioni di euro.

I numeri sono il segno di come l’azienda abbia scelto di non esporre totalmente i consumatori all’aumento dei costi che, per prima, si è trovata a fronteggiare a causa dell’interruzione delle catene di approvvigionamento, dell’aumento del costo delle materie prime e dei trasporti, nonché di quelli salariali.

Nonostante lo scenario difficile e incerto, il consumatore ha riconosciuto all’azienda il valore che da sempre distingue la marca: la capacità di innovare con soluzioni che rispondano ai nuovi trend. L’arricchimento della linea High Protein con diversi nuovi prodotti, il Lievito Paneangeli per Friggitrice ad Aria, la Pizza Ristorante Grandissima e il rilancio dell’iconico Ciobar sono le risposte che cameo ha portato nel corso dell’anno ai nuovi bisogni dei suoi consumatori.

Il 2023 è stato caratterizzato anche da un’ulteriore concretizzazione degli impegni del Gruppo in ambito di sostenibilità ambientale e sociale, da cui ha avuto origine la pubblicazione del primo resoconto ESG sui risultati del quadriennio 2019-2022 e sulle priorità del biennio 2024-25. A fine 2023, inoltre, cameo ha ottenuto un importante riconoscimento – la Certificazione per la Parità di Genere promossa dal Ministero per le Pari Opportunità,arrivata all’apice di un lungo percorso iniziato nel 2016.

Nel 2024 si prevede una moderata crescita dei mercati alimentari e una domanda piuttosto stabile da parte dei consumatori che l’azienda intende stimolare con una serie di novità, tra le quali due nuovi prodotti nella linea Muu Muu, i preparati per torte da cuocere nella friggitrice ad aria, disponibili dal prossimo autunno, e My Fruit Bowl, la nuova gamma di dessert freschi a base di frutta e semi di lino.

Non solo innovazione: cameo continuerà ad investire sulla digitalizzazione e sulla sostenibilità. È recente l’annuncio dell’adesione dell’intero Gruppo all’iniziativa Science Based Targets (SBTi) che porta a compiere un ulteriore passo avanti in termini di tutela del clima.

“Possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti dei risultati dell’anno appena concluso: la partenza è stata piuttosto difficile ma abbiamo fatto le mosse giuste per affrontare le numerose sfide che ci siamo trovati davanti. Questo ci consente di essere moderatamente ottimisti per il 2024 con la prospettiva che il consumatore continui a riconoscere nella marca un riferimento per innovazione e sostenibilità” commenta Alberto de Stasio, Direttore Generale di cameo.

A2A, fatturati in calo e utili boom nel trimestre

in A2A/Bilanci/Economia/Partecipate e controllate by

Si è riunito ieri il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza di Roberto Tasca, ha esaminato e approvato l’Informativa trimestrale al 31 marzo 2024. A riferilo è il giornale online di Brescia BsNews, che riporta la nota dell’azienda.

“I risultati di questo primo trimestre del 2024 confermano il continuo miglioramento degli indicatori economico-finanziari del Gruppo. Le performance ottenute grazie alla crescita delle rinnovabili – in particolare della produzione idroelettrica – e alla diversificazione dei business ci hanno consentito di rivedere al rialzo la guidance, con un EBITDA atteso tra 2,08 e 2,12 miliardi di euro e un utile netto ordinario di Gruppo tra 650 e 670 milioni di euro”, commenta in una nota ufficiale Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A. “In questi primi mesi – continua – è stato concluso l’accordo per l’acquisizione di un ramo di rete elettrica in Lombardia, un investimento in territori fortemente abitati e industrializzati, che consentirà di accrescere la RAB a 3,4 miliardi nel 2035. E’ stata inoltre inaugurata la nuova linea di depurazione fumi del termoutilizzatore di Brescia, un ulteriore importante contributo alla decarbonizzazione della città. Si confermano le buone performance della BU Mercato e la crescita del numero dei nostri clienti con le aggiudicazioni delle aste del servizio di tutele graduali per microimprese e lo sviluppo commerciale. Risultati ottenuti grazie all’impegno e alla dedizione delle nostre persone che rendono concreti gli obiettivi del nostro Piano Industriale”.

Nel primo trimestre del 2024 A2A ha continuato a registrare ottimi risultati economico-finanziari evidenziando una significativa crescita rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, penalizzato dal perdurare della siccità e dell’instabilità sui mercati energetici che avevano segnato il 2022.

Nel periodo in esame i Ricavi del Gruppo sono pari a 3.425 milioni di euro, in contrazione del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (5.133 milioni di euro). La variazione è riconducibile per oltre il 90% al calo dei prezzi energetici e in misura molto contenuta ai minori volumi venduti ed intermediati sui mercati all’ingrosso, in parte compensati dalle maggiori quantità vendute nel settore retail.

In linea con l’andamento dei ricavi e delle relative dinamiche legate al mercato delle commodities, i costi operativi si attestano a 2.507 milioni di euro, registrando una significativa riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-43%). Il costo del personale, pari a 215 milioni di euro, aumenta di circa 17 milioni di euro (+9%), La variazione è legata per circa il 40% al maggior numero di FTE (Full-Time Equivalent) del primo trimestre del 2024 rispetto all’anno precedente (+436 FTE, +3,2%) a seguito di assunzioni effettuate nel corso del 2023 e dei primi tre mesi del 2024, all’avvio e potenziamento di impianti e strutture in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, nonché all’assegnazione di gare nel comparto dell’igiene urbana e all’acquisizione di una nuova società (Agesp Energia del gruppo Acinque). La parte restante dell’incremento è ascrivibile agli effetti degli aumenti retributivi per rinnovi contrattuali (CCNL Igiene Urbana, Elettrico, Gas Acqua), agli incrementi di merito e ad altri costi indiretti del personale (principalmente progetti welfare). Il Margine Operativo Lordo è pari a 703 milioni di euro, in aumento del 40%, +202 milioni rispetto ai primi tre mesi del 2023 (501 milioni di euro). Al netto delle partite non ricorrenti (+4 milioni di euro nel 2024, +8 milioni di euro nel 2023), il Margine Operativo Lordo Ordinario è pari a 699 milioni di euro in aumento del 42%, +206 milioni di euro, rispetto al primo trimestre dell’anno precedente (493 milioni di euro) grazie al contributo della Business Unit Generazione & Trading e della Business Unit Mercato che hanno ottenuto ottimi risultati cogliendo le opportunità offerte da un contesto più stabile rispetto a quello dei primi mesi del 2023.

Il Risultato Operativo Netto si attesta a 465 milioni di euro, in crescita del 61%, +176 milioni di euro rispetto al 2023 (289 milioni di euro). Tale variazione positiva è riconducibile all’aumento del Margine Operativo Lordo in parte compensato dall’incremento degli ammortamenti per 26 milioni di euro, relativo principalmente agli investimenti realizzati dal Gruppo nel periodo aprile 2023-marzo 2024. Gli Oneri Finanziari Netti risultano pari a 32 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 36 milioni di euro del primo trimestre 2023 grazie ai maggiori proventi finanziari realizzati nei primi tre mesi del 2024. Le Imposte si attestano a 127 milioni di euro, con un tax rate al 29% (30% nello stesso periodo dell’anno precedente), in crescita di 51 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2023 per l’aumento della base imponibile.

Per le dinamiche sopra esposte, l’Utile Netto di pertinenza del Gruppo risulta pari a 294 milioni di euro, in aumento del 70% rispetto al primo trimestre 2024 (173 milioni di euro al 31 marzo 2023). Gli Investimenti effettuati nei primi tre mesi del 2024 sono stati pari a 220 milioni di euro (219 milioni nel primo trimestre 2023) e hanno riguardato per quasi il 60% interventi di sviluppo principalmente finalizzati all’ammodernamento delle reti di distribuzione elettrica necessarie per supportare la progressiva elettrificazione dei consumi e la crescita delle fonti rinnovabili, e allo sviluppo degli impianti fotovoltaici. Le operazioni di M&A sono state pari a 18 milioni di euro, relative all’acquisizione della società Agesp Energia, società di vendita di energia elettrica, gas e calore attiva nell’area Busto Arsizio (Varese), da parte del gruppo Acinque. La Posizione Finanziaria Netta al 31 marzo 2024 risulta pari a 4.755 milioni di euro (4.683 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Escludendo le variazioni di perimetro intervenute nell’arco del periodo in esame, pari a -18 milioni di euro, la PFN si attesta a 4.737 milioni di euro, dopo investimenti per 220 milioni di euro registrando un assorbimento di cassa netto pari a 54 milioni di euro.

6 consigli utili per arredare il giardino con stile

in Economia/Servizi by

Arredare il giardino in modo ottimale permette di trasformare il proprio spazio esterno in un’oasi di relax e stile.

Che si tratti di un piccolo balcone, di una terrazza spaziosa o di un ampio giardino, creare un ambiente confortevole e moderno richiede pianificazione e attenzione ai dettagli.

Quando si valuta qual è la migliore soluzione di arredo giardino a Brescia risulta necessario andare a comprendere innanzi tutto l’ambiente che si vuole creare e poi valutare il miglior mobilio e anche i complementi d’arredo che possano adattarsi al meglio allo stile che si desidera ricreare.

In questo articolo, vediamo nel dettaglio sei consigli pratici per arredare il giardino in modo da ottenere uno spazio accogliente, funzionale e al passo con le tendenze.

Pianificazione e progettazione

Il primo passo per arredare il giardino è una pianificazione accurata. Valuta lo spazio disponibile e considera come vuoi utilizzarlo. Vuoi un’area per cenare all’aperto, uno spazio per rilassarti, o magari un angolo dedicato ai giochi per bambini?

Fai una lista delle tue esigenze e desideri, poi disegna una mappa del giardino. Questa fase di progettazione ti aiuterà a visualizzare l’insieme e a prendere decisioni più informate.

Definire un tema per il giardino può aiutarti inoltre, a creare un look coerente. Che tu preferisca uno stile minimalista, rustico, tropicale o mediterraneo, scegliere un tema ti guiderà nella selezione di mobili, colori e accessori.

Mobili da giardino: l’importanza di comfort e stile

La scelta di sedie, tavoli, divani e lettini deve combinare comfort e stile. Opta per materiali resistenti alle intemperie, come il legno trattato, il rattan sintetico, il teak, l’alluminio o la plastica riciclata, che offrono durata e facilità di manutenzione.

Inoltre, puoi valutare anche i mobili modulabili che sono un’ottima soluzione per adattare lo spazio alle diverse esigenze. Divani componibili e tavoli allungabili permettono di modificare facilmente la disposizione in base al numero di ospiti e alle attività previste.

Per aumentare il comfort, aggiungi cuscini e tessuti morbidi. Scegli materiali impermeabili e resistenti ai raggi UV per evitare che si scoloriscano o si deteriorino rapidamente. I cuscini possono anche essere un modo semplice per aggiungere colore e personalità al tuo giardino.

Illuminazione: creare l’atmosfera giusta

L’illuminazione è fondamentale per godere del giardino anche di sera. Tra le tipologie più indicate ci sono le luci solari apprezzate in quanto si presentano come una scelta ecologica ed economica. Inoltre, queste sono disponibili in una varietà di stili e possono essere facilmente installate lungo i percorsi, intorno alle aiuole o sugli alberi.

Un’altra soluzione sono le lampade a LED efficienti dal punto di vista energetico e ideali per chi vuole una luce chiara e brillante. Queste possono essere usate per illuminare specifiche aree, come il tavolo da pranzo o il salotto all’aperto.

Verde e natura: piante e fiori

Le piante e i fiori sono elementi essenziali per un giardino vivace e accogliente. Scegli specie che si adattano al clima e alle condizioni del tuo spazio esterno.

Le piante in vaso sono versatili e possono essere facilmente spostate per creare nuove composizioni. Scegli vasi di diverse dimensioni e materiali per aggiungere varietà e interesse visivo.

Le aiuole e le bordure fiorite possono definire gli spazi e aggiungere colore e profumo al giardino. Considera l’uso di piante perenni che richiedono poca manutenzione e offrono fioriture durature.

Se hai spazio, un piccolo orto o un’area dedicata alle piante aromatiche può essere sia decorativo sia funzionale. Coltivare erbe come basilico, rosmarino e menta ti permetterà di avere ingredienti freschi sempre a portata di mano.

Accessori e decorazioni

Gli accessori e le decorazioni completano l’arredamento del giardino, aggiungendo personalità e carattere. Scegli elementi che riflettano il tuo stile e che siano in armonia con il tema del giardino.

Spazi multifunzionali

Infine, considera la creazione di spazi multifunzionali nel tuo giardino. Un’area può servire sia come zona pranzo che come spazio per il relax, a seconda delle necessità. Usa mobili pieghevoli o trasformabili per massimizzare l’uso dello spazio.

Non solo è molto importante prevedere delle zone ombreggiate, specialmente per i mesi estivi. Pergole, tende da sole o ombrelloni possono offrire riparo dal sole e creare un ambiente più fresco e confortevole.

Se hai bambini, dedica anche uno spazio a loro. Un’area giochi con altalene, scivoli o una casetta può rendere il giardino un luogo divertente per tutta la famiglia.

Conquesti sei consigli puoi trasformare il tuo spazio esterno in un ambiente confortevole e moderno. Ricorda di considerare le tue esigenze e preferenze, scegliendo mobili e accessori di qualità.  

La Lombardia stanzia 6 milioni per le imprese che rottamano le auto più vecchie: via al bando

in Automotive/Economia/Istituzioni/Regione by
Auto, foto generica da Pixabay

Aprirà nella giornata di oggi, martedì 14 maggio, il bando regionale da 6 milioni di euro per consentire alle micro, piccole e medie imprese della Lombardia di ammodernare il parco veicoli. L’investimento incentiverà la radiazione di un veicolo inquinante, benzina fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso, con conseguente acquisto, anche nella forma del leasing finanziario, di un nuovo veicolo a zero o bassissime emissioni.

“Avevamo preso l’impegno di aprire il bando già nel mese di maggio e l’abbiamo mantenuto. Ringrazio Unioncamere Lombardia, soggetto attuatore del bando, per la collaborazione. L’alleanza tra Regione e imprese è fondamentale per migliorare ulteriormente la qualità dell’aria e consolidare la Lombardia come un modello europeo. Per noi la visione è questa: la sostenibilità ambientale non si ottiene con divieti e imposizioni, ma con investimenti in innovazione” ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima.

“Nel 2023 ben 5.707 famiglie lombarde hanno ricevuto il contributo per acquistare una automobile a basso impatto ambientale sostituendo un veicolo inquinante. Ora una linea dedicata alle imprese, concordata con le associazioni di categoria per fare in modo che l’investimento sia funzionale alle esigenze del sistema economico lombardo” ha aggiunto l’assessore.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI – Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di veicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) ad alimentazione elettrica, idrogeno o endotermica a bassissime emissioni. Sarà finanziato anche l’acquisto di e-cargo bike, ossia velocipedi a pedalata assistita per il trasporto merci.

Più in dettaglio le risorse saranno erogate in base a questo schema:

•             Alimentazione elettrica: contributi fino a 8.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 30.000 per veicoli pesanti

•             Alimentazione metano/GNL: contributi fino a 5.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 24.000 per veicoli pesanti

•             Alimentazione endotermica: contributi fino a 5.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 16.000 per veicoli pesanti

REQUISITI – Ciascuna impresa può presentare fino a 4 domande di contributo a fronte dello stesso numero di veicoli radiati di proprietà dell’impresa stessa). Sono escluse le imprese attive nel settore del commercio/intermediazione di veicoli. I veicoli acquistati devono essere immatricolati per la prima volta in Italia. Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli già immatricolati. La radiazione deve essere successiva alla data di apertura del bando attuativo.

Le domande di contributo devono essere presentate tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it

per la linea di finanziamento 2024 a partire dalle ore 10.00 del 14 maggio 2024 fino alle ore 16.00 del 31 ottobre 2024.

per la linea di finanziamento 2025 a partire dalle ore 10.00 del 2 dicembre 2024 fino alle ore 16.00 del 30 settembre 2025.

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