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Settimana dell’energia, ecco le iniziative di Confartigianato

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Si terrà dal 25 al 29 ottobre la 13ª edizione della Settimana per l’Energia, la manifestazione sui temi dell’energia, della green economy e della sostenibilità promossa e coordinata da Confartigianato Lombardia con il contributo scientifico di Politecnico di Milano e il patrocinio di Regione Lombardia. Quella del 2021 sarà un’edizione «phygital»: ciò significa che, pur mantenendo una forte vocazione territoriale, tutti gli eventi potranno essere seguiti sia in diretta, in presenza o via web, sia in differita con visione della registrazione, sul sito www.settimanaenergia.it.

Dal titolo “L’Energia per la Transizione. Rivoluzione verde e Transizione ecologica per il futuro del Paese”, avrà l’obiettivo di approfondire una delle 6 Missioni del PNRR, la Rivoluzione Verde e la Transizione Energetica, secondo quattro declinazioni: l’economia circolare e l’agricoltura sostenibile, l’energia rinnovabile e la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici e la tutela e la valorizzazione del territorio e della risorsa idrica.

Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: «Green, economia circolare, digitalizzazione e sviluppo sostenibile sono le leve necessarie alle imprese per guadagnare in competitività e migliorare l’intero sistema paese. Sono temi oggi al centro dell’agenda dell’Europa con il Green Deal, dell’Italia con il Pnrr e di Regione Lombardia col Protocollo per lo Sviluppo Sostenibile e il Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (Preac): noi siamo stati di certo lungimiranti, fin dalla prima edizione nel 2009 di questa manifestazione, nell’aver individuato questi elementi ed aver spinto molto perché potessero entrare anche nelle agende delle piccole imprese. In particolare, quest’anno, la manifestazione avrà un respiro europeo e sarà di stretta attualità mettendo al centro la transizione ecologica e la rivoluzione verde. Gli eventi saranno l’occasione per presentare al mondo politico-istituzionale le esigenze dell’artigianato e delle PMI e i servizi offerti dal Sistema Confartigianato per permettere alle imprese a valore artigiano di cogliere le opportunità rappresentate dal PNRR».

IL LEGAME CON IL PNRR

Secondo il piano di Governo, l’importo proveniente dal Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza è di 191,5 miliardi di euro (68,9 miliardi di euro di sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro di prestiti) per il periodo 2021-2026. A questi si aggiungono ulteriori 30,6 miliardi di euro, facenti parte di un Fondo complementare, finanziati tramite lo scostamento pluriennale di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri il 15 aprile 2020, e 13 miliardi di euro resi disponibili dal REACT-EU. Il totale delle risorse previste nel PNRR italiano è quindi pari a 235,1 miliardi di euro.

Nel Piano sono individuate 6 Missioni, a loro volta suddivise in 16 Componenti, funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo.

La Missione di interesse per la Settimana è quella «Rivoluzione verde e transizione energetica».

L’ECCELLENZA DI REGIONE LOMBARDIA

Rivoluzione verde e transizione ecologica sono temi che Regione Lombardia ha anticipato come prioritari per lo sviluppo regionale e che rappresentano quindi il collegamento ideale della Settimana per l’Energia 2021. Ci riferiamo in particolare a:

  • con il suo obiettivo ambizioso di fare della Lombardia non più solo motore economico ma anche «locomotiva sostenibile» d’Italia.
  • , in fase di elaborazione e che disegnerà le tappe di un percorso che porti la Lombardia ad essere una regione ad emissioni nette zero al 2050.

L’ACCREDITAMENTO A EUSEW: LA SETTIMANA EUROPEA DELLA SOSTENIBILITÀ

La Settimana per l’Energia – e in particolare il suo evento finale del 29 ottobre – ha ottenuto l’accreditamento come evento locale (Sustainable Energy Day) della EU Sustainable Energy Week (EUSEW), organizzata dall’Unione Europea, proprio nella stessa settimana di ottobre, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica europea sulla necessità della transizione energetica.

La Settimana per l’Energia rappresenta quindi il contesto ideale per diffondere il messaggio a livello lombardo.

IL PROGRAMMA

CONFERENZA DI APERTURA

Lunedì 25 ottobre 2021 alle ore 11.00

«L’energia per la transizione»

Milano, Palazzo Pirelli e in streaming

INTRODUZIONE

Eugenio Massetti, Presidente Confartigianato Imprese Lombardia e vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese

PRESENTAZIONE SETTIMANA PER L’ENERGIA 2021

Giacinto Giambellini, Coordinatore Regionale Settimana per l’Energiae Presidente Confartigianato Imprese Bergamo

INTERVENTI

Davide Chiaroni, Energy & Strategy, Politecnico di Milano / Direzione scientifica Settimana per l’energia

Licia Redolfi, RicercatriceOsservatorio MPI Confartigianato Imprese Lombardia

CONCLUSIONI

Raffaele Cattaneo, Assessore Ambiente e Clima Regione Lombardia

MODERATORE: Carlo Piccinato, Segretario Generale Confartigianato Imprese Lombardia

Lunedì 25 ottobre 2021 alle ore 17.00

«Comunità energetiche e autoconsumi collettivi, il nuovo modo di fare fotovoltaico»

in streaming

Nei prossimi anni si prevede di dover quasi decuplicare la capacità di installare fotovoltaico per raggiungere gli obiettivi previsti dal PNIEC. In Lombardia si prevede – da qui al 2030 – di dover installare più potenza fotovoltaica di quella ad oggi disponibile. Nel prossimo quadriennio, inoltre, secondo le stime del Politecnico di Milano, nei gruppi di condivisione dell’energia (comunità e autoconsumo collettivo) saranno coinvolte tra le 145.000 e le 312.000 utenze BT, tra le 13.500 e le 37.000 utenze MT, e tra i 906.000 e 1.700.000 utenze domestiche, che andranno a costituire tra i 3.500 e i 13.000 gruppi di autoconsumatori collettivi e tra le 14.000 e 31.000 comunità energetiche in tutta Italia, di cui almeno il 50% al Nord. L’incontro porterà testimonianze di casi pratici di comunità energetiche, esempi virtuosi d’incontro tra consumatori e produttori e di dialogo produttivo con le istituzioni locali.

Martedì 26 ottobre 2021 alle ore 12.00

«L’utilizzo di aggregati riciclati e rigenerati in edilizia»

Sondrio, sede Confartigianato e in streaming

Recuperare il materiale e dargli una seconda vita è l’obiettivo centrale per poter garantire un futuro sostenibile, in tutti i comparti, compreso quello dell’edilizia. Con l’aumento esponenziale delle ristrutturazioni e delle riqualificazioni del patrimonio edilizio esistente si fa sempre più insistente anche l’esigenza di riciclare e riutilizzare gli inerti delle demolizioni, sia in ottica di riduzione della produzione di rifiuti sia in ottica di rigenerazione.

Martedì 26 ottobre 2021 alle ore 18:00

«Infrastrutture di ricarica elettrica: opportunità di sviluppo del territorio?»

in streaming

L’adozione di una mobilità elettrica diffusa necessita di un’infrastruttura di ricarica capillare per poter essere pienamente accessibile; si fa dunque necessario coinvolgere gli attori locali per permetterne lo sviluppo concreto sul territorio. Il convegno sarà l’occasione di approfondire quali opportunità offre la mobilità elettrica e come influenzerà il modo di vivere i territori oltre ad impattare sulla mobilità delle imprese.

Martedì 26 ottobre 2021 alle ore 18.00

«Micro e piccoli comuni al tempo del COVID: laboratori di innovazione e strategie di resilienza»

Lodi, Sede Confartigianato e in streaming

La Lombardia è la Regione italiana con la maggiore popolazione residente in piccoli comuni.

Da un lato l’emergenza Covid, la crescita della domanda di abitazioni con spazi verdi e le tecnologie digitali stanno generando evidenti segnali nella valorizzazione delle potenzialità collegate al vivere nei micro e piccoli Comuni. Dall’altro le sfide degli ultimi decenni: il contrasto allo spopolamento, la tutela del suolo e dell’ambiente dai processi di antropizzazione, con particolare attenzione agli insediamenti logistici e agli impianti delle energie alternative, i trasporti pubblici e l’accesso alla banda larga. Per questo le comunità dei micro e piccoli Comuni sono chiamate ad essere laboratori di innovazione, ad immaginare strategie di resilienza, a definire alleanze tra loro e con il mondo economico. L’incontro intende verificare quali opportunità vi sono per la realizzazione di politiche di sviluppo sostenibile nei micro e piccoli Comuni lombardi.

Una sfida, quella di uno sviluppo sostenibile, che può oggi contare anche sulle risorse messe in campo per i Comuni e le Province dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Mercoledì 27 ottobre 2021 alle ore 11.00

«Innovazione e MPMI lombarde per sostenibili produzioni alimentari di qualità»

Cremona, Campus Università Cattolica Sacro Cuore e in streaming

Negli ultimi decenni il settore agroalimentare ha vissuto molteplici e profonde trasformazioni. Le imprese devono oggi confrontarsi non solo con le sfide della globalizzazione, ma anche con il nuovo paradigma della sostenibilità della filiera. I consumatori ricercano infatti sempre più produzioni sicure per la salute e rispettose degli aspetti ambientali ed etici. L’incontro intende offrire non solo una rappresentazione dello scenario nazionale del settore e di quanto introdotto per il miglioramento degli indicatori di sostenibilità ambientale ed etico-sociale dei processi produttivi, ma anche di come, grazie alla tecnologia, anche le MPMI lombarde possano mettere in campo processi di valorizzazione e riutilizzo dei sottoprodotti e co-prodotti generati dall’industria alimentare. Una particolare attenzione sarà per questo dedicata all’illustrazione delle possibilità offerte nel panorama lombardo alla ricerca, all’innovazione, al trasferimento tecnologico alle imprese, all’assistenza alla nascita di start-up.

Mercoledì 27 ottobre 2021 alle ore 17.00

«Sinergie sostenibili per la rigenerazione urbana»

Lecco, Politecnico di Milano – Polo Territoriale e in streaming

L’evento tratterà il tema della rigenerazione urbana attraverso la declinazione di esperienze concrete e di progettualità nate con l’obiettivo di creare una sinergia fattiva tra gli stakeholders coinvolti, con particolare riferimento ai bonus fiscali.

Verrà presentato lo “Sportello Casa” di Confartigianato Imprese come risultato coordinato di informazione e sistematicità delle competenze nel produrre un risultato di utilità collettiva.

Giovedì 28 ottobre 2021 alle ore 12.00

«Il teleriscaldamento: l’esperienza nel territorio di Legnano»

in streaming

Il teleriscaldamento è un sistema sicuro, pulito, efficace ed economico per il riscaldamento a distanza che, oltre ad azzerare le emissioni in prossimità degli ambienti in cui si vive e si lavora, riduce gli oneri di gestione, rispetto agli impianti termici tradizionali. Per questi motivi è considerato tra gli strumenti più efficaci per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. All’incontro verrà portato l’esempio della centrale di Teleriscaldamento di AMGA destinata alla realtà locale di Legnano.

Giovedì 28 ottobre 2021 alle ore 17.00

«L’etichetta energetica 2021»

Bergamo, sede Confartigianato e in streaming

Negli anni l’etichetta energetica si è rivelata uno strumento chiave per aumentare l’efficienza energetica degli apparecchi di uso quotidiano e di prodotti come caldaie e condizionatori e sorgenti luminose. Tuttavia, la progressiva saturazione delle classi A+, A++ e A+++ conseguente allo sviluppo tecnologico dei prodotti guidato dall’etichettatura energetica ha spinto la Commissione europea a rivedere l’intero schema e a ritornare all’iniziale classificazione in sette classi: da «A» a «G». Per supportare cittadini e consumatori ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha realizzato un guida che informa i consumatori su caratteristiche tecniche, efficienza energetica e consumi di energia di ciascuna categoria di prodotto oggetto di etichettatura energetica. Confartigianato imprese Bergamo, da sempre orientata a creare cultura per le proprie imprese sull’efficienza energetica, promuovere questo incontro con ENEA al fine di offrire un’ulteriore occasione per rendere gli operatori del settore, oltre che i cittadini, più informati e consapevoli.

Giovedì 28 ottobre 2021 alle ore 17:00

«Investimenti nelle infrastrutture idriche, dalla necessità all’opportunità»

Como, Sede Confartigianato e in streaming

L’evento, promosso da Confartigianato Imprese Como, toccherà argomenti quantomai attuali per la provincia di Como, quali la necessità di ammodernare le infrastrutture idriche per limitare gli sprechi, per aumentarne la sostenibilità ambientare, efficientare il servizio e diminuirne i costi al consumatore, stimolando di riflesso la crescita economica e le sue ricadute occupazionali.

Giovedì 28 ottobre 2021 alle ore 18:30

«Riqualificazione del porto fluviale di Valdaro: dal trasporto su acqua all’istituzione di una zona logistica semplificata»

Mantova, MaMu (Mantova Multicentre CCIAA Mantova) e in streaming

Promosso da Confartigianato Imprese Mantova l’incontro richiama l’attenzione sul progetto portato avanti dagli Stati Generali di Mantova per la riqualificazione e l’ampliamento del porto e polo di Valdaro, che consentirebbe di valorizzare il trasporto su acqua come alternativa green e di sicurezza per il trasporto delle merci, oltre alla proposta di istituire una zona logistica semplificata. Tutto ciò rappresenterebbe infatti un importante fattore di attrazione insediativa e un volano per potenziare ulteriormente la dotazione infrastrutturale a beneficio dell’economia del territorio.

EVENTO CONCLUSIVO – ACCREDITATO “EUSEW”

Venerdì 29 ottobre 2021 alle ore 11.00

«L’Energia per la Transizione: PNRR, rivoluzione verde e transizione ecologica per il futuro del Paese»

Milano, Palazzo Pirelli e in streaming (IT\ENG)

In questo «Energy Talk», accreditato tra gli eventi di EUSEW (Settimana Europea dell’Energia Sostenibile) s’intende declinare le opportunità rappresentate dal PNRR per le imprese a valore artigiano, promuovendo un confronto tra le sollecitazioni del mondo associativo delle PMI e le risposte dal mondo politico-istituzionale per mettere le imprese a valore artigiano nelle condizioni di cogliere queste opportunità.

PARTNER E PATROCINI

La 13ª edizione della Settimana per l’Energia, con la regia di Confartigianato Lombardia, vede il coordinamento tecnico-scientifico del Politecnico di Milano e il coinvolgimento dell’intero sistema lombardo di Confartigianato e di CEnPI (Confartigianato Energia Per le Imprese).

La manifestazione ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia.

I NUMERI DELLA SETTIMANA PER L’ENERGIA

Nelle sue dodici edizioni, dal 2009 ad oggi, la Settimana per l’Energia ha visto complessivamente l’organizzazione di 272 eventi, con 1.040 relatori, a cui hanno assistito 52.180 partecipanti tra i quali circa 18.000 studenti. L’ultima edizione, che si è tenuta in versione online dal 26 al 30 ottobre 2020 sotto il titolo «L’Energia per la Ripresa: la resilienza delle imprese a valore artigiano verso una nuova idea di sostenibilità», si è chiusa con 5480 persone collegate in totale, 4 webinar, 1 video di Apertura, 12 pillole e 1 video di chiusura e 40 relatori.

Tutti i webinar della «Settimana per l’Energia» sono a partecipazione libera e gratuita, previa registrazione sul sito www.settimanaenergia.it. Per conoscere il programma aggiornato della manifestazione e per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.settimanaenergia.it o la pagina Facebook @Settimanaenergia.it

Rincaro materie prime, per Brescia stangata da 2 miliardi. Massetti: evitare speculazioni

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Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

L’Italia è particolarmente esposta all’aumento dei prezzi delle materie prime, essendo la seconda economia dell’UE per produzione manifatturiera, con una alta dipendenza dall’estero di commodities. Inoltre, ai segnali di aumento di prezzo si associano quelli di una rarefazione delle materie prime. Brescia non ne è esente: il maggior costo che pesa su 23.976 aziende bresciane si aggira infatti intorno ai 2 miliardi di euro (1.975 milioni di euro). Un valore dei maggiori costi delle materie prime (commodities no energy) che pesa sulle 23.976 mpi imprese bresciane principalmente quelle attive nel manifatturiero e nelle costruzioni. Settori che nella nostra provincia danno lavoro a 110.451 persone. Il dato emerge dalla recente analisi dell’Osservatorio di Confartigianato Lombardia, che, sulla base degli ultimi dati Bce e Istat, ha quantificato lo choc dell’aumento dei prezzi delle commodities sul sistema delle micro e piccole imprese. Calcolato anche il peso sul Pil regionale: si stima che in Lombardia oltre 163 mila micro e piccole imprese della manifattura e delle costruzioni, che danno lavoro a 671 mila addetti, siano interessate da uno shock sui maggiori costi delle materie prime che su base annua, ceteris paribus, vale 11.992 milioni di euro, pari al 3% del PIL. Valore quest’ultimo che ne misura l’impatto e che posizione la nostra regione in 5^ posizione nella classifica nazionale.

«Una così elevata pressione sui costi, che viene traslata solo in parte sui prezzi di vendita, determina una riduzione del valore aggiunto, comprime la crescita economica, riduce la propensione ad investire delle imprese, compromettendo sia i processi di innovazione che la domanda di lavoro. A seguito della mancanza di materie prime le imprese rallentano la produzione e, in alcuni casi, tornano ad utilizzare gli ammortizzatori sociali nonostante la ripresa degli ordinativi – spiega il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti – Accade che aziende debbano rinunciare alle commesse, non solo per il prezzo troppo elevato delle materie prime, ma anche per la difficoltà a reperirle sul mercato. È ciò che si verifica, in particolare, nella filiera delle costruzioni, in cui la domanda accompagnata dall’incentivo fiscale del superbonus 110% rappresenta un ulteriore fattore di spinta sui prezzi dei materiali edili. Occorre un intervento forte per evitare manovre speculative, facendo leva, per esempio, su meccanismi di calmierazione».

A livello provinciale i maggiori costi delle materie prime, su base annua, valgono 3.236 milioni di euro, a Milano, interessando 44.702 MPI manifatturiere e delle costruzioni e i loro 180.999 addetti subito seguita con 1.975 milioni di euro, da Brescia. Segue poi Bergamo, interessando 22.236 MPI e i loro 95.893 addetti; 1.065 milioni di euro, a Monza e della Brianza, interessando 15.451 MPI e i loro 59.559 addetti; 1.047 milioni di euro, a Varese, interessando 14.283 MPI e i loro 58.536 addetti; 745 milioni di euro, a Como, interessando 10.039 MPI e i loro 41.688 addetti; 532 milioni di euro, a Mantova, interessando 7.090 MPI e i loro 29.750 addetti; 497 milioni di euro, a Lecco, interessando 6.120 MPI e i loro 27.809 addetti, 450 milioni di euro, a Pavia, interessando 7.622 MPI e i loro 25.174 addetti; 374 milioni di euro, a Cremona, interessando 5.153 MPI e i loro 20.900 addetti; 191 milioni di euro, a Sondrio, interessando 2.885 MPI e i loro 10.670 addetti e 166 milioni di euro, a Lodi, interessando 2.954 MPI e i loro 9.263 addetti

La fotografia di Confartigianato: nel Bresciano le imprese sono 100.879 e danno lavoro a 289.470 persone

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Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

«Gli artigiani e le micro e piccole imprese sono pronte a guardare oltre a fare la loro parte per rilanciare lo sviluppo economico e il benessere sociale del nostro territorio. Confartigianato Lombardia è da sempre al fianco di queste imprese coraggiose, che hanno dimostrato ancora una volta la loro capacità di resistere, pronta a sostenerne i valori e il prezioso contributo che saranno in grado di fornire alla crescita che ci auguriamo caratterizzerà i mesi a venire». Con queste parole, pronunciate nel corso della presentazione dell’11° Rapporto Confartigianato Lombardia, tenutasi a Palazzo Lombardia alla presenza dell’Assessore regionale Guido Guidesi e che ha visto tra gli altri gli interventi di Giulio Sapelli, la relazione di Enrico Quitavalle e Licia Redolfi per l’esposizione dei dati contenuti nel Rapporto e del segretario generale di Confartigianato Lombardia Carlo Piccinato, il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti ha ribadito la centralità della piccola impresa diffusa sul territorio lombardo, mettendone in luce la capacità di crescere, innovare e competere e di essere fattore chiave di coesione economica e sociale, rappresentando un importante luogo di integrazione.

Nel Rapporto annuale “Con lo sguardo oltre. MPI che resistono”, curato dall’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia (che si allega, ndr) sono raccolte evidenze che permettono di andare oltre il pregiudizio, smentendo le false convinzioni che associano la bassa crescita del paese all’eccessiva presenza di MPI. Per fare ciò, sono state tratteggiate le peculiarità delle piccole e piccolissime imprese oggi pronte ad impegnasti per sostenere, da protagoniste, la risalita dell’economia lombarda.

In Lombardia, quando si parla di MPI e imprese artigiane si volge l’attenzione a 810.224 imprese, (100.879 a Brescia) il 99,1% del totale imprese (è il 99,2% nella nostra provincia) che occupano 2.155.569 addetti in Lombardia, 289.470 addetti a Brescia. La diffusione capillare di queste realtà rappresenta una specificità tutta italiana che non ha paragone con le altre maggiori economie europee: il peso dell’occupazione nelle MPI lombarde è pari al 52,3%, il 68,7% nella nostra Provincia ben al di sopra rispetto alla media europea (49%).

Nella narrazione di questi numeri si evidenzia come, contrariamente al racconto del mainstream, queste piccole e piccolissime imprese danno un contributo importante alla crescita, all’occupazione e alla capacità competitiva del tessuto produttivo. In Lombardia in quattro anni, precedenti alla diffusione del Covid-19 (2015-2018), la produttività delle MPI ha segnato un incremento del +8,7%, superiore a quello delle imprese più strutturate (+1,8%).

L’apporto delle MPI alla sostenibilità sociale e occupazionale si rileva sia guardando al pre-pandemia (2015-2019), quando l’occupazione in Lombardia nelle MPI saliva del +3,3% e nella nostra provincia del +3,1%sia guardando oltre, ponendo attenzione alle entrate previste dalle MPI per il periodo agosto-ottobre 2021: sono146 mila, pari al 57,2% degli oltre 256 mila ingressi totali previsti da tutte le imprese, e in crescita del 18,1% (+22 mila assunzioni) rispetto alle previsioni occupazionali dello stesso periodo pre Covid-19 (agosto-ottobre 2019). Solo nella nostra provincia sono previsti 20.480 ingressi totali nel periodo agosto-ottobre con una variazione positiva del 24,7% rispetto ai 16.430 dello scorso anno.

Si dimostrano, inoltre, essere imprese vivaci, capaci di competere avvalendosi di ricerca e innovazione: la quota di MPI lombarde che partecipa a progetti innovativi si attesta al 41,8%, secondo valore più alto della classifica italiana. Va osservato inoltre che queste MPI innovative rappresentano il 93,6% delle imprese totali impegnate in attività di innovazione. La spinta all’innovazione profila anche la domanda di lavoro, sempre più indirizzata verso competenze digitali e green di alto e medio-alto livello.

Non va dimenticato che queste realtà costituiscono un fattore sociale ed economico chiave e un importante luogo di integrazione. Infatti, la presenza diffusa di MPI in Lombardia, con il 78,7% di occupati in aree montane (il 77,4% nella nostra provincia) e il 78,2% in aree interne (il 79,6% a Brescia), entrambi valori superiori alla media, contribuisce ad attenuare la tendenza al declino che le caratterizza.

Queste realtà d’impresa sono anche terreno fertile per giovani e stranieri, offendo opportunità sia sul fronte occupazionale, che su quello d’impresa. Laquota di occupati giovani tra i 15 e i 29 anni nelle MPI rappresenta nella provincia di Brescia il 20,3%, superiore di 6,3 punti a quella rilevata nelle imprese medio-grandi (14,6%). Mentre la quota di occupati stranieri in MPI raggiunge un valore del 20,7%, sopra di 4,3 punti alla quota rilevata per le imprese più strutturate (16,4%).

Stessa evidenza sul fronte impresa: distinguendo le artigiane dalle non artigiane, si osserva che per le prime, nella nostra provincia, il peso delle imprese giovanili si attesta a 9,7%, sopra di 1,6 punti alla quota delle imprese non artigiane (8,1%). Per quanto riguarda le imprese artigiane gestite da stranieri, queste rappresentano 15,0% del totale, ben al di sopra del 10,1% delle imprese non artigiane. Ciò ribadisce che il valore delle piccole realtà risiede anche nel loro essere elemento di inclusione e integrazione sociale. Questi accenni alle evidenze illustrate nell’11° Rapporto danno dimostrazione del fatto che il problema del Paese non sono le dimensioni delle realtà imprenditoriali, ma l’ambiante che le circonda, spesso poco favorevole all’iniziativa economica: poco credito, misure fiscali ingiuste e burocrazia opprimente non mettono gli imprenditori nella condizione di svolgere la loro attività serenamente.

«Non è corretto – conclude il presidente Massetti – prendersela con le piccole imprese: i problemi dell’Italia stanno altrove: dal costo dell’energia, all’eccesso di burocrazia, alla scarsa efficienza delle P.A. che penalizza le imprese lombarde. È senza dubbio più utile per tutti correggere errate percezioni sul nostro sistema produttivo e migliorare, finalmente e davvero, le condizioni nelle quali gli imprenditori svolgono la propria attività, permettendogli diventare grandi imprenditori, in termini di creatività, lungimiranza, capacità manageriale e flessibilità pur restando piccoli».

Benessere in azienda: un premio alla bresciana Galvanica Sata Srl di Castenedolo

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«Premiate le imprese che premiano le persone. Le imprese a valore artigiano hanno da sempre una dimensione sociale legata alle persone, alle famiglie e al territorio in cui operano e negli anni, ancor più in questo periodo, è cresciuto l’investimento nel benessere di chi lavora in azienda. Una sensibilità che fa crescere l’impresa stessa, le famiglie e le comunità. Attraverso il sostegno al welfare aziendale, crescente in questa fase post pandemia, le nostre imprese si sono dimostrate sensibili e ancora più attente a questo fondamentale aspetto. Il primo premio ricevuto dalla Galvanica Sata Srl di Castenenedolo ne è la conferma. Le congratulazioni di tutta la grande famiglia di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale per questo prestigioso riconoscimento nazionale, a conferma che è la strada giusta per affrontare le sfide dell’impresa di domani» così il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti a seguito del riconoscimento del 1° posto nel Premio Welfare Index Pmi consegnato a Roma nei giorni scorsi nelle mani del titolare Alessandro Savoldi.

Nelle motivazioni: l’azienda, nonostante il duro colpo della pandemia, ha dimostrato grande attenzione e vicinanza alle esigenze dei lavoratori. Offre sostegno alla maternità anche attraverso bonus economici, ha iniziative per favorire l’inserimento e la crescita professionale dei giovani e prevede check-up gratuiti per i dipendenti. Molta attenzione anche nei confronti della comunità che le ruota attorno attraverso sponsorizzazioni, donazioni e volontariato.

Oltre a Galvanica Sata Srl di Castenedolo (Brescia), premiate Inel Elettronica di Mussolente (Vicenza), Dario Rino di Dario Andrea & C di Belfiore (Verona), Metal.B Srl di Marano Vicentino (Vicenza), Effebi Arredamenti Snc di Cantù (Como), Equilibrio e Benessere Srl di Villa Poma (Mantova): tutte imprese di Confartigianato che giovedì 9 settembre 2021 hanno ricevuto il Premio Welfare Index Pmi nella categoria artigianato per le loro iniziative di welfare aziendale e i progetti per la tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti.

Il riconoscimento è stato attribuito durante l’edizione 2021 di Welfare Index Pmi, svoltasi a Roma e promossa da Confartigianato e Generali Italia, insieme alle principali confederazioni di rappresentanza.

Nel corso dell’evento è stato presentato il Rapporto sullo stato del welfare nelle piccole medie imprese italiane dal quale emerge che il welfare aziendale esce rafforzato dalla crisi Covid-19 e si afferma come una leva strategica per affrontare l’emergenza e per la ripresa sostenibile del Paese. Dal Rapporto, che ha coinvolto più di 6000 imprese di tutti i settori produttivi e di tutte le dimensioni, è emerso che il welfare continua a crescere nelle PMI: oltre il 64% delle piccole e medie imprese italiane ha superato il livello iniziale. In 6 anni le imprese con un livello di welfare elevato sono più che raddoppiate, passando dal 9,7% del 2016 all’attuale 21%.

L’indagine ha messo in evidenza che per affrontare la pandemia le imprese hanno attuato numerose iniziative di welfare aziendale: in ambito sanitario, dai servizi diagnostici per il Covid-19 (43,8%) ai servizi medici di consulto anche a distanza (21,3%) a nuove assicurazioni sanitarie (25,7%); nel lavoro, con maggiore flessibilità oraria (35,8%) e nuove attività di formazione a distanza (39%); a sostegno dei lavoratori e delle famiglie, con aumenti temporanei di retribuzione e bonus (38,2%), aiuti per la gestione dei figli e degli anziani (7,2%) e per la scuola (6,8%); ma anche offrendo contributi alla comunità esterna, come donazioni (16,4%) e sostegni al Sistema Sanitario e alla ricerca (9,2%). La gran parte di queste iniziative sono tuttora in corso e per il 42,7% delle imprese sono strutturali e permanenti.

«Un aspetto da sempre caro a Confartigianato, impegnata ad offrire risposte strutturate alla crescente e diversificata domanda di welfare degli artigiani e delle micro e piccole imprese da oltre 30 anni a favore del benessere dei collaboratori delle aziende con gli strumenti della bilateralità, garantendo interventi efficaci e su misura per il sostegno al reddito, la tutela della salute, la formazione continua, come è avvenuto anche durante la crisi scatenata dalla pandemia da Covid-19. Ora – conclude il presidente Massetti in questa delicata fase di ripartenza, il welfare rappresenta per Confartigianato una delle priorità alla quale dedichiamo molteplici iniziative per intercettare e soddisfare le richieste di servizi e assistenza espresse da imprenditori, imprese, persone e famiglie. Significative sono le esperienze avviate sul territorio di welfare di comunità che fa crescere l’impresa, ma soprattutto il Paese» conclude il presidente Massetti.

Stop alla moratoria sulle cartelle esattoriali, Confartigianato lancia l’allarme

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Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

Scattato dal 1° settembre lo sblocco delle cartelle esattoriali. Per le imprese, in primis, ma anche per i semplici cittadini. Temuto, in particolare dalle imprese che hanno beneficiato dello stop arrivato con il Decreto Cura Italia dell’8 marzo 2020 e poi della proroga contenuta nel Decreto Sostegni bis e prorogato infine sino al 31 agosto. Una misura emergenziale di aiuto alle famiglie e alle imprese in un momento di liquidità quasi azzerata dal crollo dei fatturati, ma, come tutti i provvedimenti straordinari non poteva durare all’infinito. Da ieri ripresa dunque la corsa delle notifiche. Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: «Occorre fare pulizia dei crediti fiscali inesigibili e rateizzare le pendenze col fisco. Non bisogna compromettere il clima di fiducia e gli sforzi che gli artigiani e i piccoli imprenditori stanno facendo per agganciare la ripresa e rilanciare la propria attività. Bisogna tornare pian piano alla normalità e in questo processo di ripartenza rientra certo anche il dover adempiere agli obblighi con le pubbliche amministrazioni: ma i problemi restano e l’auspicio è che la pubblica amministrazione torni a incassare i crediti valutando le situazioni ancora compromesse e non in maniera indiscriminata e aggressiva. Auspichiamo quindi buon senso da parte delle Amministrazioni e gradualità. ».

Confartigianato Brescia, Michele Torri eletto nuovo presidente dei Giovani

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È stato rinnovato ieri il Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Brescia. Michele Torri, classe 1987 di Quinzano d’Oglio, titolare della ditta Torri Solare Srl, azienda operante dal 2007 nella produzione artigianale di pannelli fotovoltaici è il nuovo presidente.

Puntuali le congratulazioni da parte del presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti arrivate al termine della votazione avvenuta per acclamazione: «Con i giovani continua la spinta verso un artigianato che sia innovazione, oltre che tradizione. Al neo presidente Michele Torri i complimenti e l’augurio a proseguire il lavoro sin qui svolto nell’ultimo quadriennio da Davide Peli. Continuare a diffondere la cultura imprenditoriale contribuendo ad invertire la tendenza di invecchiamento delle imprese accompagnandole nella fondamentale fase del passaggio generazionale è determinante per la tenuta di tutto il tessuto imprenditoriale del nostro territorio e la mission del Movimento».

La componente giovanile di Confartigianato è formata da 7 imprenditori provenienti da diversi settori: dal fotovoltaico alla meccanica, dalla stampa alla carrozzeria, dall’impiantistica alla produzione di distillati e liquori, all’oreficeria. Dopo l’elezione e il rinnovo dei rappresentanti del Movimento Giovani Imprenditori le anticipazioni sulle prossime iniziative: il proseguo della Confartigianato Academy – il master in imprenditoria artigiana di Confartigianato realizzato con l’Università Bocconi di Milano, l’impegno a proseguire gli incontri nelle scuole e la replica del format: “Aperitivo Artigianale. Happy hour dell’Innovazione” oltre alle visite aziendali sul territorio e a corsi specifici sui nuovi strumenti di gestione e marketing aziendale, sull’innovazione tecnologica e transizione ecologiaca e ad ulteriori novità che si aggiungeranno nella prossima e prima seduta del neo consiglio. Michele Torri guiderà per il prossimo quadriennio il Movimento Giovani Imprenditori, costituito per la prima volta nel 1987, presente con una propria pagina su Facebook e che si riunisce regolarmente presso la sede di Brescia, di via Orzinuovi e che associa imprenditori di età inferiore a 40 anni, nato con l’obiettivo di incentivare lo sviluppo e il consolidamento dell’imprenditoria giovanile, contribuire a diffondere la consapevolezza della funzione socio economica e politica dell’impresa a valore artigiano, nonché promuovere la crescita delle “politiche giovanili” in genere.

Confartigianato e Intred, l’accordo porta la fibra anche ai privati

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Nuova partnership tra la bresciana Intred Spa e Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Ortientale, che permetterà ai circa 15mila associati dell’organizzazione guidata da Eugenio Massetti (che è anche vicepresidente nazionale) di accedere alla fibra ottica con tariffe agevolate. Anche per le abitazioni private.

A presentarla sono stati questa mattina Massetti, l’amministratore delegato di Intred Daniele Peli e il segretario di Confartigianato Lombardia Carlo Piccinato.

In concreto gli associati di Confartigianato aderenti avranno accesso a diverse offerte relative a fibra ottica, fibra fino alla cabina telefonica, adsl e telefono fisso. A dire sì sono già stati in 230, con un risparmio che può arrivare fino al 40 per cento rispetto alla concorrezza. Un servizio che si somma a quelli già offerti dal CenPi, il gruppo di acquisto dell’organizzazione di via Orzinuovi che si occupa di energia e gas (con 3mila punti aziendali e 2.500 famiglie già fornite nella sola provincia di Brescia).

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Confartigianato compatta, Massetti: imprese fiduciose sul recupero

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Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

L’Assemblea Ordinaria 2021 di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale ha approvato all’unanimità, dopo la relazione del presidente Eugenio Massetti, il bilancio consuntivo 2020. Assemblea tenutasi virtualmente, con gli aventi diritto dell’assemblea collegati in modalità webinar e che ha visto, dopo la relazione del presidente Eugenio Massetti affiancato dal segretario generale Carlo Piccinato e del vicesegretario f.f. Giuseppe Amici, l’esposizione dei risultati di bilancio della gestione 2020 da parte del direttore di Upa Servizi Fulvio Tedoldi che conferma per l’11° anno consecutivo risultati in utile per Confartigianato Imprese Brescia.

«Confartigianato Imprese Brescia, una tra le più grandi organizzazioni di impresa di Italia con i suoi oltre 15mila soci imprenditori, intende partecipare alla ripresa da protagonista: sia a livello di rappresentanti, ai vertici di Confartigianato Brescia è eccellenza e continuerà ad esserlo, sia verso l’allargamento il più possibile alle professioni, ai nuovi mestieri, superando in modo definitivo la dimensione settoriale e professionale. Perché vogliamo rappresentare coloro che si distinguono per il “valore” del loro lavoro, non per la forma o la dimensione della loro azienda. Voglio inoltre soffermarmi sul clima di fiducia crescente in questi mesi da parte delle nostre imprese associate» ha ribadito il presidente Massetti durante il suo intervento cogliendo l’occasione per presentare gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio di Confartigianato dai quali emerge come il 36,2% delle micro e piccola imprese bresciane intervistate abbia già collocato con il primo semestre 2021 la ripresa dell’attività a livelli accettabili, mentre il restante 63,8% è fiducioso che ciò avvenga nel secondo semestre dell’anno in corso. «In quest’ottica come Confartigianato abbiamo riqualificato e implementato molti dei nostri tradizionali servizi – penso al welfare, alla tematica del 4.0 e alla formazione, puntando a soddisfare le esigenze di crescita – e di risparmio – delle aziende che seguiamo, grazie a servizi e iniziative che siano d’incentivo e efficienza per gli imprenditori grazie a sempre maggiore qualità» ha continuato Massetti.

LO STUDIO

In provincia di Brescia le 2.140 iscrizioni totali di tutte le imprese al I trimestre 2021 risultano in aumento del 6,1% rispetto al numero di iscrizioni al I trimestre 2020, periodo in cui sono crollate a seguito dall’avvio della stagione pandemica (con il fermo di ogni attività per l’intero mese di marzo 2020). Rispetto al I trimestre 2019, invece, risultano in contrazione del -8,1%. Analogamente al I trimestre dell’anno in corso le cessazioni sono diminuite del -25,5% rispetto al I trimestre 2019 e del -21,9% rispetto al I trimestre 2020. A fronte di tale dato, si ipotizza l’esistenza di una “platea nascosta” di imprese che in altre circostanze avrebbero già chiuso i battenti. In conseguenza a tali andamenti, il saldo demografico del I trimestre 2021 è positivo per 110 unità, dopo aver registrato un calo di 582 unità nello stesso periodo del 2020 e di 395 unità in quello del 2019.

Per l’artigianato, al I trimestre 2021, si registrano 736 iscrizioni (-8,1% rispetto al I trimestre 2019) e 731 cessazioni (in calo del 24,4% rispetto al I trimestre 2019), con un saldo positivo di 5 unità (a fronte di saldi negativi nello stesso periodo dei due anni precedenti: -166 al I trimestre 2019 e -241 al I trimestre 2020).

MERCATO DEL LAVORO

Gli occupati nel 2020 in provincia di Brescia sono548 mila, 12mila in meno rispetto al 2019. Mentre, per la componente indipendente, si osserva all’opposto un incremento della platea di occupati di mille unità (+0,8%, risultato in controtendenza al -2,1% della media regionale). E’ il settore delle Costruzioni quello che traina la crescita della componente indipendente in provincia di Brescia nel 2020.

IL PARADOSSO DELLE ENTRATE DIFFICILI DA REPERIRE

Nel mercato del lavoro 2020 il paradosso si manifesta il paradosso delle entrate difficili da reperire: la quota di entrate difficili da reperire per cui le MPI (imprese con 1-49 dipendenti) del territorio sale di 6 punti nel 2020 rispetto al 2019, passando dal 31,0% al 37,0%. Mancano figure tecniche, specialistiche ed operai specializzati.

LE VENDITE SUL MERCATO ESTERO DEI PRODOTTI DI MPI

Al primo trimestre dell’anno in corso il trend dell’export di prodotti di MPI resta negativo rispetto al periodo pre pandemia (I trimestre 2019) attestandosi al -4%, calo più contenuto del -6,0% medio regionale. Tale risultato risulta però opposto a quello rilevato per l’intero export di prodotti manifatturieri made in Brescia che segna un +1,9%. A determinare la contrazione maggiore delle vendite oltre confine dei manufatti realizzati nei settori a prevalenza di MPI, nei primi tre mesi 2021 rispetto allo stesso periodo pre pandemia, è l’intero comparto moda attualmente ancora non in grado di recuperare quanto perso: Tessile (-7%), Abbigliamento ( 11,4%), Altra manifattura (inclusiva di occhialerie e gioielli) (-11,4%) e Pelle (-18,2%). Dal confronto del valore dell’export al I trimestre 2021, rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno, si rileva che è attualmente in atto un percorso di risalita, con l’export di MPI che registra un +3,8% e quello manifatturiero totale un +12,0%. A contribuire maggiormente alla risalita, per l’export di MPI, sono il settore del legno (+38,3%), seguito da quello dei metalli (+9,4%) e quello dei mobili (+3,3%).

CREDITO E GARANZIE

A marzo 2021 i prestiti alle imprese segnano in provincia di Brescia, come a livello nazionale e regionale, un aumento. I prestiti alle piccole imprese registrano una crescita del +7,4% superiore a quella del mese precedente (+6,5%). A fine giugno (24-06-2021) le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ in provincia di Brescia sono 57.279, di cui 24.916 per operazioni fino a 30 mila euro (43,5%) e 32.363 per operazioni sopra i 30 mila euro. Gli importi finanziati ammontano complessivamente a 6.088 milioni di euro.

GREEN

Sono il 64,6% le imprese del territorio che svolgono una o più azioni finalizzate a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività, valore in linea a quello medio regionale del 64,7%. Il settore per cui si rileva una più alta quota di imprese pro green è quello del Manifatturiero (72,8%), seguito dal settore delle Costruzioni (68,8%).

DIGITALE

La crescente necessità di fare ricorso a strumenti tecnologici per competere nel mercato plasmato dalla pandemia fa salire di 12,1 punti, dal pre al post pandemia, la quota di MPI che hanno realizzato o prevedono di realizzare investimenti su uno o più strumenti digitali e/o modelli di organizzazione e/o sviluppo di business: tale quota è passata dal 50,0% del periodo 2015-2019 al 62,1% del 2020.

«Ora, un anno e mezzo dopo la pandemia, ora siamo pronti a recuperare il terreno perduto. Alla politica, in particolare al Governo chiediamo che le riforme e in particolare l’ambizioso PNRR sia a misura di artigiani e piccole imprese. Misure che dovranno tener conto delle micro e piccole imprese nel sostegno delle produzioni verso soluzioni green, verso la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio immobiliare, nel turismo, nella cultura come leva di generazione imprenditoriale, nell’innovazione e nelle tecnologie digitali, nella riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio e il potenziamento delle infrastrutture. Lo continueremo a fare sollecitando a tal proposito tutti i livelli, avanzando richieste ben precise: meno fisco, meno burocrazia e un migliore credito. E, soprattutto, fiducia nel talento e nelle capacità degli imprenditori: possiamo solo noi, con le nostre imprese e il nostro lavoro, a gettare le solide basi per una vera ripartenza» conclude il presidente Massetti.

Cooperativa Artigiana di Garanzia, rinnovati i vertici

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L’assemblea ordinaria dei soci della Cooperativa Artigiana di Garanzia ha approvato il bilancio d’esercizio 2020. Dal 1962 la Coopertativa Artigiana di Garanzia è il braccio operativo di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale per quanto riguarda l’accesso al credito delle imprese associate e le garanzie fidejussorie per il buon fine dei finanziamenti erogati dai principali istituti di credito. Durante l’assemblea sono stati illustrati i risultati 2020 e le novità 2021 e approvato, all’ordine del giorno, il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2021-2023 e in particolare il consiglio uscente che passa da 15 a 12 componenti: oltre alla conferma del presidente della Cooperativa Artigiana di Garanzia Alfredo Grassi, i consiglieri Eugenio Massetti (vicepresidente), Michele Armanetti, Andrea Gabana, Pelosi Carlo Daris, Peloso Fabio, Marco Rapuzzi, Gianbattista Sabadini, Nicola Udeschini, Franco Zanotti, i nuovi ingressi di Ruggero Guagni e Luisa Prandelli. «Obiettivo della Cooperativa Artigiana è riuscire a dare le soluzioni migliori alle reali esigenze delle aziende artigiane guidati da uno spirito di servizio ai nostri soci prima che da logiche commerciali e su questa strada continueremo il nostro operato riconoscendo il difficile contesto nel quale ha operato nel 2020 la Cooperativa Artigiana di Garanzia ma con la volontà di rilancio, nell’organizzazione, così come nei nuovi strumenti da mettere a disposizione degli oltre 16mila soci» ha commentato il presidente della Coop. Artigiana Alfredo Grassi a cui fa eco il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: «Al rinnovato consiglio l’augurio di un proficuo lavoro per il raggiungimento degli obiettivi futuri. Confartigianato continuerà a dare tutto il supporto necessario per far sì che la Coop. Artigiana possa mantenere ad incrementare la propria presenza sul territorio e la vicinanza alle imprese nel dare le migliori soluzioni di investimento e di credito, con coraggio e nello spirito di servizio agli associati».

Imprese dei trasporti, investimenti in crescita ma manca il personale

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Continua il monitoraggio dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sulla micro e piccola impresa. In un focus dedicato emerge che, nel settore trasporti, gli indicatori congiunturali evidenziano segnali di ripresa, dopo la debacle dello scorso anno. Indicatori che evidenziano interessanti spunti sul fronte dei ricavi per le imprese di Trasporto terrestre: nonostante nel primo trimestre del 2021 persista un calo del 6,9%, gli investimenti in mezzi di trasporto segnano un aumento congiunturale del 4,4%, consolidando il +10,5% del quarto trimestre del 2020. L’analisi dei dati sui volumi di traffico stradale pesante evidenzia nella primavera del 2021 il recupero dei livelli del 2019, anno pre Covid-19, mentre risultano in salita le aspettative su ordini e domanda. I segnali di ripresa seguono un anno pesante per le imprese del mondo del trasporto, con cali dei ricavi, anche nella nostra provincia, del 12,2%.

«Il confronto dei dati sui volumi di traffico stradale pesante indica, nella primavera del 2021, il recupero dei livelli del 2019, anno pre Covid-19, mentre risultano in salita le aspettative su ordini e domanda – conferma il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti – ma le turbolenze sui prezzi delle materie prime si intrecciano con una crisi della logistica a livello globale, che sta determinando scarsità dei container, allungamento dei tempi di consegna e forti aumenti dei noli: il mese scorso il costo del trasporto marittimo risultava 2,5 volte superiore di quello di un anno prima». Così come crescenti sono le tensioni dei prezzi delle commodities che si ripercuotono sui costi del gasolio per le imprese che a maggio 2021 hanno recuperato i livelli di febbraio 2020, precedenti allo scoppio della pandemia.

Nell’autotrasporto operano 87 mila imprese e 347 mila addetti, un comparto ad elevata vocazione artigiana, con il 52,9% delle imprese artigiane. Il 73% degli occupati del settore lavora in micro e piccole imprese; il peso delle MPI dell’autotrasporto sul totale dell’economia è dell’1,6%, quota che nel Mezzogiorno sale al 2,1%. Nella sola provincia di Brescia nell’autotrasporto operano 1.926 imprese e 6 mila addetti, un comparto ad elevata vocazione artigiana, con il 69,1% delle imprese (1.331), artigiane. L’88,8% degli occupati del settore lavora in micro e piccole imprese; il peso delle MPI dell’autotrasporto sul totale dell’economia è dell’1,5%, quota di poco inferiore a quella lombarda dell’1,3%.

Ma è sul fronte della domanda di lavoro che in provincia di Brescia si osserva una crescente difficoltà di reperimento del personale: a maggio 2021 per i Conduttori di mezzi di trasporto sono 216 le entrate di difficile reperimento, pari al 49,1% del totale, superiore di 15,3 punti alla quota di entrate difficili da reperire del 33,8% rilevata per il totale economia. Va inoltre segnalato che rispetto a maggio 2019 tale quota – rilevata per i Conduttori di mezzi di trasporto – risulta superiore di un punto (48,0%). La mancanza di candidati, sia pre che post pandemia, viene segnalata dalle imprese bresciane del settore come la motivazione principale alla base di tale difficoltà. Situazione per il reperimento del personale a livello bresciano ben più negativa rispetto al quadro nazionale dove, a fronte della domanda di lavoro si osserva una crescente difficoltà di reperimento del personale a maggio 2021 per i conduttori di mezzi sono 7.911 le entrate di difficile reperimento, pari al 38,2% del totale, che comunque è il dato più alto del mese di maggio degli ultimi 3 anni. Per tutte le entrate del settore del trasporto e distribuzione la quota di difficile reperimento è del 30%.

«La carenza di autisti, deriva in parte anche dalla mancanza di appeal di questo mestiere nei giovani – aggiunge il presidente Massetti – ma anche negli elevati costi per l’ottenimento della carta di qualificazione e delle patenti per l’esercizio della professione dell’autotrasportatore che sicuramente è un percorso oneroso – diverse migliaia di euro – e che andrebbe sostenuto con appositi bandi come alcune regioni hanno già cominciato a fare con iniziative ad hoc che hanno riscosso un’ottimo successo di partecipazione».

Senza dimenticare che interventi finanziati con i fondi europei, delineati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dovranno contribuire alla transizione green, associata al target di riduzione del 55% delle emissioni e, dunque, coinvolgere proprio il settore dei trasporti: «Un comparto chiave, rappresentando il 5,2% del valore aggiunto, il 23,3% delle emissioni totali di gas serra e il 31% degli impieghi energetici. Considerando che il 44% di import/export viaggia su gomma, per perseguire nella politica di riduzione delle emissioni sono necessari interventi su tutta la filiera e proprio con più investimenti sul rinnovo dell’intero parco veicolare» conclude Massetti.

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