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Tecnologie Digitali vs Covid: le soluzioni per convivere con il presente

in Economia/Evidenza/Innovazione/Partner 2/Salute by

La gestione dell’emergenza portata dal Covid 19 richiede non solo una risposta sanitaria ma soprattutto sociale. Il primo problema è quello di limitare i contatti pur garantendo una qualità della vita accettabile della popolazione anche per limitare una crisi economica non più sostenibile. Accedere ad un ufficio, frequentare una scuola e collaborare con i propri colleghi sul lavoro erano solo un anno fa attività facenti parte della nostra normalità ma in questa nuova situazione diventano una fonte di pericolo.  

Da sempre la gestione delle malattie infettive respiratorie facilmente trasmissibili non è mai stato un compito banale: basti pensare che l’influenza pur con i vaccini colpisce mediamente circa 8 milioni di persone in Italia ogni anno. Consideriamo che Covid 19 ha un tasso di riproduzione Rt circa tre volte superiore all’influenza.

Applicare sempre le buone pratiche che abbiamo imparato a conoscere come l’uso del distanziamento sociale e della mascherina presenta nella prassi delle difficoltà perchè non è semplice tenere per un lungo periodo ed in condizione di stress da “pandemic fatigue” la soglia d’attenzione alta di tutta la popolazione. 

Le tecnologia può essere un supporto in questo difficile momento con una serie di sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale che ci aiutano a tenere sempre i comportamenti più corretti. 

Paesi asiatici come Giappone, Corea del Sud e Taiwan che hanno gestito la crisi sanitaria con livelli di contagio molto più bassi rispetto all’Europa hanno fatto massiccio uso di questa strategia tecnologica. Vediamo attraverso quattro esempi come la tecnologia può aiutare a convivere con il nostro presente:

ORGANIZZARE L’ACCESSO AI MEZZI PUBBLICI

Per identificare il numero di utenti e determinare i livelli di occupazione, può inoltre essere utilizzata una soluzione software disponibile su tablet, smartphone o altri dispositivi, al fine di garantire una facile comprensione da parte degli autisti dei mezzi. Tali componenti, insieme, garantiscono il monitoraggio delle persone che salgono e scendono dal mezzo e dei posti occupati sul numero dei posti disponibili. La sensoristica on-board può essere composta da telecamere, ricevitori satellitari, lettori e altri dispositivi utili alla rilevazione e all’invio dei dati ad un server in cloud. Questo garantisce l’elaborazione dei dati per fornire al conducente le informazioni necessarie alla gestione di eventuali problemi, come il sovraffollamento e le distanze di sicurezza non rispettate. Possono essere integrate anche le eventuali strumentazioni già presenti sul mezzo, utilizzabili a supporto del sistema.

CONSENTIRE IL RITORNO A SCUOLE E UNIVERSITÀ

Smart Campus è l’app ufficiale dell’Università della Calabria creata da alcuni spin-off di Unical tra cui Somos. Con Smart Campus Docenti e Studenti potranno gestire il ritorno in aula in tutta sicurezza e direttamente dal dispositivo mobile. I docenti potranno creare i corsi, le lezioni e tutte le attività legate al Campus per consentire agli studenti l’accesso rapido alle informazioni.Gli studenti potranno accedere alle informazioni dei corsi, prenotarsi alle lezioni e accedere agli spazi universitari attraverso la scansione di qr code che identificano le aule. La piattaforma verifica la disponibilità dei posti in aula in tempo reale e garantisce la sicurezza all’interno del Campus universitario. Questo modello consente di organizzare al meglio la presenza di molte persone all’interno di un’area comune come anche un’istituto scolastico o degli uffici comunicali.

PREVENIRE GLI ASSEMBRAMENTI NEGLI SPAZI CHIUSI

Un software “anti assembramento” collegato alle telecamere presenti in uno spazio chiuso, rileva e segnala in automatico gli affollamenti: è una nuova possibiel soluzione tecnologica di cui si ci si può dotare per combattere il Covid-19. Il sistema puà essere installato in stazioni, aereoporti, edifici pubblici.  Questo software, in modo automatico, fornisce una rappresentazione grafica dei livelli di affollamento delle aree monitorate  In caso di criticità, gli operatori possono essere allertati e vedere direttamente le immagini delle telecamere per verificare l’assembramento: invitando così da remoto le persone, attraverso dispositivi acustici, a fare maggiore attenzione alle distanze.

CONTROLLARE IL DISTANZIAMENTO  CON DEI WRISTBAND

I wristband sono dei dispositivi indossabili che avvisano l’utente se questo si avvicina troppo a un’altra persona. Entrambi i soggetti devono ovviamente indossare il device perché il sistema funzioni. Per questo è consigliabile adottare il sistema in luoghi “controllabili”, come aziende, stabilimenti balneari, biblioteche e così via: il wristband sarà di conseguenza fornito a ogni singola persona che vorrà entrarci. I vari dispositivi, per poter dare l’allarme, si devono “parlare”; perché ciò avvenga, di solito viene utilizzato un sistema Bluetooth a bassa potenza, come quello adottato dall’app Immuni. Questo permette di avere misurazioni precise e un basso consumo energetico.

Il 10 Dicembre si svolgerà un webinar organizzato in maniera congiunta dalle società SOMOS e Neosperience dedicato alla presentazione di soluzioni tecnologiche utili a supportare soggetti pubblici e privati nella lotta alla pandemia, in particolare aiutandoli nel monitoraggio dei comportamenti su mezzi di trasporto, nei luoghi di ritrovo e di lavoro. Saranno raccontati inoltre alcuni dei casi d’uso pratici e i successi ottenuti sul campo. 

A questo link si può effettuare l’iscrizione: https://us02web.zoom.us/webinar/register/8516057107759/WN_v4Nah7e-TxGIKtMt45I9ig

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Lead Champion, il software italiano che aiuta le aziende a trovare e ingaggiare i loro clienti – Intervista al CEO Alessandro Ponte

in Economia/Evidenza/Innovazione/Tech by

Sembra la California ma siamo in Italia. Lead Champion è il prodotto di una startup innovativa che si occupa di facilitare il contatto tra imprese con una tecnologia open e interessante.
La tecnologia di Lead Champion, installata sul sito di una qualsiasi azienda, promette di aumentare il ROI degli investimenti in Marketing, consentendo di individuare dalla semplice navigazione quali sono le aziende (potenziali clienti) che stanno navigando sul nostro sito. Con semplicità e una interfaccia graficamente interessante, l’azienda può così capire e scegliere in anticipo la strategia con la quale presentarsi ai prospect.

Lead Champion

Effettivamente, si tratta di Lead Generation. Ma che cos’è un Lead?

Un Lead è un potenziale cliente che è interessato al servizio/prodotto che viene offerto. Dovendo fare un paragone con la realtà, Immaginiamolo come un cliente che guarda interessato alla vetrina del tuo negozio. Lead Champion ti offre un sistema per contattare quel cliente, il resto spetta naturalmente all’azienda.
Alessandro Ponte, CEO di questa start up, ha un’esperienza notevole nel digital marketing e si è reso conto, attraverso la sua attività in SkyLab Italia, società torinese di sviluppo informatico, che Lead Champion non era solo un prodotto utile, ma che aveva una sua autonomia dal punto di vista commerciale e del tipo di clientela. Quindi, insieme ad altri soci, ha deciso di avviare una nuova attività dal sapore californiano.

Lead Champion infatti si posiziona al fianco dei tradizionali strumenti di marketing online, aiutando le PMI a migliorare le performance di vendita.

Alessandro, come è nata questa idea?

In SkyLab Italia abbiamo clienti importanti, che necessitano di un accounting importante, mentre quando abbiamo sviluppato Lead Champion ci siamo resi conto che questo era uno strumento più veloce, più rapido e anche economico da offrire alle PMI del territorio nazionale e internazionale. Lead Champion offre una risposta alla domanda: quali sono le aziende che visitano il mio sito e come faccio a individuarle e ricontattarle?

Quindi?

Nel 2011 abbiamo acquisito un’azienda americana che si chiamava IntelligenceFocus, che aveva sviluppato una parte di questa tecnologia che abbiamo riprogettato completamente per lanciare Lead Champion.  E’ stato un successo, ci pare di capire.
Sì, abbiamo 10 dipendenti e 4500 clienti. Siamo partiti nel 2015 in White Label, poi dal 2017 con vendite dirette con il nostro brand, a marzo avremo completato l’operazione di Spin Off e saremo una start up vera e propria.

Quali sono i costi?

Il target di clienti è la Piccola Media Impresa italiana, parliamo di costi sostenibilissimi alla portata di ogni impresa.

Qual è lo scopo di Lead Champion? Trovare nuovi clienti?

Trovare nuovi clienti è un compito complesso e articolato. Lead Champion ottimizza le attività del sito internet di una società, mostrando il comportamento degli utenti sul sito. In questo modo l’azienda può creare e ottimizzare il suo funnel sfruttando le informazioni che ottiene per coinvolgere i visitatori e farli avvicinare all’acquisto.

Come fate a spiegare il funzionamento del prodotto ai clienti?

Consigliamo prima di tutto di cominciare leggendo il nostro libro sul funnel marketing e la lead generation! E poi c’è il nostro blog, aggiornato ogni giorno con contenuti formativi e guide.

Come si fa ad aumentare le lead acquisite con il sito web?

I clienti di Lead Champion vedono aumentare fino al 50% il conversion rate sulle lead acquisite con il sito web, incrementando il numero di contatti di potenziali clienti e massimizzando il ROI delle attività di web marketing.

Quali sono gli strumenti?

Lead Champion discover individua le aziende che visitano il sito anche se queste non lasciano dati di contatto. Lead Champion booster è il suo naturale completamento: permette di attivare form dinamici a comparsa, che rispetto ai form tradizionali di acquisizione contatti in pagina, possono essere configurati per raggiungere il visitatore giusto al momento giusto e con il messaggio migliore. A partire dai nostri template ottimizzati dai nostri esperti di Conversion Rate Optimization, si possono personalizzare le regole di targeting e resa grafica, attivando una prima campagna in meno di 100 secondi.

E’ una cosa piuttosto californiana, dal punto di vista dell’innovazione, quali sono le principali caratteristiche del prodotto?

Lead Champion è un prodotto che si basa sui Big Data: sfruttiamo il nostro database proprietario, che per le aziende italiane è il più ricco e completo esistente al mondo. Questo è costantemente arricchito e mantenuto aggiornato con algoritmi di Intelligenze Artificiale in grado di apprendere dai dati che raccogliamo sul web: si tratta di Machine Learning ed è il modo per trattare l’immensa mole di informazioni presente online.

Cosa rende unico Lead Champion ?

Abbiamo a disposizione la migliore fonte dati possibile per le aziende italiane anche perchè è stata creata in Italia. Il sistema inoltre è dotato di stumenti evoluti come la  funzione Booster che permette di attivare form dinamici a comparsa, che rispetto ai form tradizionali di acquisizione contatti in pagina, possono essere configurati per raggiungere il visitatore giusto al momento giusto e con il messaggio migliore. I clienti di Lead Champion booster vedono aumentare fino al 50% il conversion rate sulle lead acquisite con il sito web, incrementando il numero di contatti di potenziali clienti e massimizzando il ROI delle attività di web marketing.

Le debolezze del servizio?

Beh, non basta installare il software, che di per sé fornisce informazioni. Ci vuole organizzazione interna, occorre individurare chi all’interno dell’azienda possa utilizzare il servizio e che effettivamente faccia dei follow up, che chiami le aziende che vengono segnalate da Lead Champion.

Lo sviluppo del progetto?

Logica conseguenza è abbinare un servizio del genere a un servizio di contatto e accounting, in modo da fornire direttamente appuntamenti commerciali alle aziende partner. Per le PMI sarebbe interessante integrare il software con servizi di account based marketing, poi naturalmente abbiamo intenzione di sviluppare il prodotto anche per clienti più importanti, per aziende medie e grandi, attraverso progetti di livello enterprise.

Scopri di più:https://www.leadchampion.com

Conosci Lead Champion attraverso un filmato introduttivo:https://vimeo.com/470069386

Regione, sì della commissione a rendiconto e manovra 2020-2022: investimenti per 3,5 miliardi

in Bilanci/Economia/Evidenza/Istituzioni/Regione by
Il Palazzo della Regione Lombardia

Invarianza della pressione fiscale, ulteriore taglio dei costi di funzionamento della macchina regionale e conferma degli investimenti volti a incrementare il patrimonio pubblico sul biennio 2021-2022, prevedendo risorse aggiuntive di 530 milioni di euro rispetto ai 3 miliardi già previsti per favorire la ripresa economica. Sono questi, in sintesi, gli elementi che caratterizzano la manovra di assestamento di bilancio 2020-2022 che è stata approvata oggi a maggioranza dalla Commissione Bilancio presieduta da  Marco Alparone (Forza Italia) e di cui è relatore Marco Colombo (Lega). Ai lavori ha partecipato anche l’Assessore regionale al Bilancio Davide Caparini.

La manovra di assestamento si inserisce quest’anno in un contesto particolare –ha spiegato il relatore- in cui l’emergenza sanitaria in corso ha comportato la previsione di una drastica riduzione delle entrate riferita ai principali tributi. In tale contesto finanziario, la manovra di assestamento non ha quindi potuto contemplare risorse finanziarie correnti addizionali che, anzi, sono state ridotte data la necessità di garantire la salvaguardia degli equilibri di bilancio previsti dalle disposizioni attualmente in vigore. Sono tuttora in corso appositi negoziati con il Mef per la quantificazione degli importi a copertura di tali minori entrate che, ad oggi, non si sono però ancora conclusi, non consentendo pertanto di poter effettuare stime certe”.

Nel dettaglio, l’avanzo di bilancio di fine 2019 pari a circa 115 milioni e 933mila euro è destinato per 33 milioni di euro a copertura delle minori entrate derivanti dalle agevolazioni fiscali concesse nell’ambito della situazione di emergenza sanitaria legata al Covid-19 e per euro quasi 83 milioni di euro a salvaguardia degli equilibri di bilancio; è prevista la capitalizzazione della società Autostrada Pedemontana Lombarda SpA per un importo massimo di euro 150 milioni di euro nell’arco di 5 anni dal 2020 al 2024, che rientra nell’ambito di una complessiva operazione di ricapitalizzazione di 350 milioni di euro; viene riconosciuto alla Fondazione Stelline un contributo per spese di investimento di 2 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022 e, nel contempo, l’abrogazione del contributo di gestione; vengono assegnate ad Explora, nell’ambito delle politiche di supporto regionale a grandi eventi e manifestazioni sportive di carattere nazionale e internazionale, risorse pari a 400mila euro destinate alla promozione e valorizzazione del grande evento sportivo “Discesa libera e combinata coppa del mondo Bormio 2020” che si terrà a Bormio il 28 e 29 dicembre 2020 e 270mila euro euro per il finanziamento del “Giro d’Italia: tappa finale Cernusco sul Naviglio – Milano” in programma il 25 ottobre; vengono ridotti del 30% per l’anno 2020 i canoni di concessione demaniale a sostegno delle attività economiche e turistico-ricettive operanti sulle vie navigabili lombarde che hanno subito e stanno subendo gravi danni economici a seguito dell’emergenza epidemiologica legata al Covid-19 tuttora in corso e gli enti preposti alla gestione del demanio sono autorizzati a trattenere la quota dei canoni di concessione demaniale di spettanza regionale derivanti dalla riduzione prevista.
La manovra di assestamento ridetermina infine la dotazione del “Fondo FRIM FESR 2020“, fondo destinato al sostegno di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati dalle imprese, istituito  e conferito a Finlombarda per la somma di 9 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere e promuovere la ricerca a fronte dell’emergenza Covid-19.

Gli investimenti previsti sono stati resi possibili da una gestione virtuosa che ha consentito all’ente regionale ulteriori razionalizzazioni e contenimenti di spesa –ha ricordato il Presidente della Commissione Bilancio Marco Alparone-, liberando, pur in una situazione di grave emergenza, nuove risorse a conferma di una correttezza gestionale confermata anche dalla Corte dei Conti: pieno rispetto dell’equilibrio di bilancio, miglioramento del risultato d’amministrazione, consistente liquidità di cassa che ha evitato la contrazione di nuovo debito, pagamento ordinario dei fornitori commerciali in soli 12 giorni sono alcuni degli aspetti qualificanti”.

Pieno rispetto del pareggio di bilancio e consistente liquidità di cassa che ha permesso di evitare la contrazione di nuovo debito, di evitare l’attivazione di anticipazioni di cassa e di pagare i fornitori commerciali in tempi ben al di sotto dei termini di scadenza della fattura con un’indice medio di tempestività che per il 2019 è stato di 12,5 giorni in anticipo rispetto alla data di scadenza della relativa fattura –ha sottolineato il relatore Marco Colombo-. In questo scenario anche le Agenzie di rating hanno sempre riconosciuto l’efficienza della gestione finanziaria di Regione Lombardia, attribuendole ottimi giudizi con riferimento all’affidabilità finanziaria ed alla prudenza nella gestione del debito”.

Come si evince dal Rendiconto generale, il bilancio 2019 di Regione Lombardia approvato anch’esso a maggioranza ammonta a 24 miliardi, 182 milioni e 243mila euro. In particolare, la spesa sanitaria è quantitativamente preponderante rispetto alle risorse destinate ad altre politiche regionali: il finanziamento dei servizi sanitari, pari a quasi 20 miliardi di euro, rappresenta infatti circa l’80% degli stanziamenti totali.

Nel corso della seduta odierna, la Commissione ha approvato anche alcuni emendamenti.
Tra questi, quello del Presidente della Commissione Marco Alparone che conferma in 3 miliardi e 530 milioni di euro la spesa complessiva nel triennio a sostegno degli investimenti e dello sviluppo infrastrutturale per fronteggiare l’emergenza Covid-19, rimodulando gli stanziamenti previsti negli anni 2022 e 2023. Un altro emendamento proposto dalla Commissione Ambiente  introduce una sanzione amministrativa pecuniaria fino a un massimo di 300 euro per la violazione degli adempimenti relativi alla corretta targatura degli impianti termici svolta dai manutentori e dagli installatori. Dalla Commissione Agricoltura è pervenuta la richiesta che le guardie venatorie nell’esercizio delle loro funzioni indossino un’uniforme identificativa autorizzata dalla Prefettura ben riconoscibile e con colori ad alta visibilità. Via libera anche all’emendamento della Commissione Territorio che proroga di 12 mesi la durata del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia del trasporto pubblico locale di Brescia tuttora in scadenza.

I gruppi di minoranza hanno espresso voto contrario lamentando in particolare come la manovra finanziaria regionale manchi di coraggio soprattutto in una fase di emergenza come questa, “che richiede una visione di prospettiva purtroppo assente e che non presenta –ha detto Raffaele Straniero (PD)- la dovuta attenzione a settori strategici come quello del turismo per il quale le risorse stanziate sono insufficienti”.

Il Rendiconto generale 2019 e l’Assestamento al Bilancio 2020-2022 andranno in Aula per la discussione e il voto finale nelle sedute di Consiglio regionale del 27 e 28 luglio.

L’assemblea di Neosperience Spa ha approvato l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie

in Economia/Evidenza/Finanza by

La PMI innovativa Neosperience S.p.A. (ISIN IT0005351496), attiva come software vendor nel settore della Digital Customer Experience e guidata da Dario Melpignano, comunica che l’Assemblea ha autorizzato in data odierna il Consiglio di Amministrazione ad effettuare operazioni di acquisto e vendita di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile. L’autorizzazione ha la finalità di dotare la Società di uno strumento flessibile e funzionale a perseguire le finalità compatibili con le vigenti disposizioni di legge e regolamentari, nei limiti previsti dalla normativa vigente e, ove applicabili, in conformità a prassi di mercato ammesse dall’autorità di vigilanza, pro tempore vigenti, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 del Regolamento (UE) n. 596/2014, tra cui, inter alia:

  1. consentire alla Società di implementare piani di incentivazione azionaria in qualunque forma essi siano strutturati (sia di stock option, stock grant o piani di work for equity) ed adempiere alle obbligazioni derivanti dai predetti piani di incentivazione;
  2. utilizzare le azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire;
  3. utilizzare le proprie azioni come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidita generata dall’attività caratteristica della Società;
  4. intervenire (ove possibile e previsto dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari), nel rispetto delle disposizioni vigenti, anche per il tramite di intermediari, per contenere movimenti anomali delle quotazioni e per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di momentanei fenomeni distorsivi legati a un eccesso di volatilità o a una scarsa liquidità degli scambi ovvero, più in generale, a sostegno della liquidità del titolo e dell’efficienza del mercato; e, in generale
  5. perseguire le finalità compatibili con le disposizioni normative e regolamentari d volta in volta vigenti.Le modalità di attuazione del programma prevedono che l’acquisto potrà essere effettuato, in una o più volte, entro 18 mesi dalla data di deliberazione, fino ad un ammontare massimo di azioni proprie tale da non eccedere il 10% del capitale sociale, in ogni caso per un importo massimo di Euro 12.000.000 per un massimo di 500.000 di azioni – fermo restando che le operazioni di acquisto saranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato, che il prezzo di acquisto dovrà essere pari a un corrispettivo non inferiore nel minimo del 15% e non superiore nel massimo del 15% al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione e comunque nel rispetto in ogni caso dei termini e delle condizioni stabilite dal Regolamento Delegato (UE) n. 2019/1052 e dell’ulteriore regolamentazione applicabile (anche di carattere Europeo o sovranazionale) e delle citate prassi ammesse (ove applicabili) -.

    L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie non prevede limiti temporali.

    Alla data odierna, la Società detiene n. 400 azioni proprie in portafoglio. Il Verbale dell’Assemblea sarà messo a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.

Nuova acquisizione per Neoesperience: preso il 51% di Workup

in Economia/Evidenza/Innovazione by
Neosperience in Borsa

Si rafforza ulteriormente il gruppo Neosperience (“NEOSPERIENCE” o “NSP”), uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience quotato su AIM Italia, grazie alla firma del contratto per l’acquisto del controllo (51%) di Workup S.r.l., azienda di grande esperienza nel settore del Digital Commerce. Workup, con sede a Bassano del Grappa (Vicenza), è conosciuta in Italia per la piattaforma proprietaria RubinRed, che vanta oggi oltre 300 implementazioni in cloud per aziende operanti nei principali settori industriali.

Questa nuova acquisizione porterà a Neosperience un incremento dei ricavi di oltre 2 Milioni di Euro, un EBITDA margin di oltre il 18%, unitamente a un team di talenti e un portafoglio di clienti di eccellenza fra cui: Arclinea, Campagnolo, Confagricoltura, De’Longhi, Fae Group, Fondazione CUOA, FPT Industries, Haier e GE Appliances, Irinox, Leone 1947, Marina di Venezia, Marposs, Miele, Pinalli, Porsche, Rimadesio, San Marco Group, System Logistics, Tescoma, Veneta Cucine.

“Siamo entusiasti di accogliere nel nostro gruppo i soci e il team di Workup, una squadra che apporta idee innovative e una storia di successo che ci consentono di potenziare l’offerta di soluzioni dedicate al Digital Commerce B2C e B2B, oggi centrali per le aziende di ogni settore. – spiega Dario Melpignano, Presidente di Neosperience – Per questo abbiamo scelto di cogliere, in questo momento storico, l’opportunità di far crescere ulteriormente la presenza di Neosperience sul mercato, arricchendo la nostra capacità di attrarre talenti e portare valore ai nostri clienti.”

Con questa operazione strategica, i soci, i manager e tutti i collaboratori di Workup – partecipando sia all’azionariato, sia al piano di stock option del Gruppo – portano in Neosperience un vasto bagaglio di esperienze e tecnologie nel mondo del digital business. Negli ultimi anni Workup ha realizzato alcuni fra i progetti di e-commerce più avanzati sul mercato, perfettamente in linea con gli obiettivi di sviluppo di Neosperience. In particolare, il focus nel Digital Commerce di Workup viene accelerato e potenziato, integrando le soluzioni Neosperience che incorporano servizi avanzati basati sull’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, generando in questo modo ancor più valore per tutti i clienti di Workup e del Gruppo, sia domestici, sia sui mercati esteri dove la domanda è più evoluta.

“Workup e Neosperience sono unite da una visione condivisa: la tecnologia deve essere al servizio delle aziende e dei loro clienti per semplificare la scelta e l’acquisto attraverso una relazione digitale più empatica, e quindi molto più efficace. – sottolinea Patrizia Bizzotto, CEO di Workup – Empathy in technology è la sintesi dell’integrazione tra Workup e Neosperience e siamo orgogliosi di rafforzare l’offerta del Gruppo con soluzioni basate su tecnologie avanzate, imprescindibili per le aziende che vogliono generare ricavi e marginalità, oggi e domani.”

 

Razionale dell’operazione

Workup S.r.l. è una PMI innovativa costituita nel 1996, con sede a Bassano del Grappa (Vicenza) e attiva nella produzione di software e servizi digitali dedicati all’e-commerce. Con oltre 2 Milioni di Euro di fatturato e una redditività significativa, Workup opera nel settore digital con un approccio innovativo e una forte vocazione tecnologica. Workup sviluppa internamente software per creare piattaforme web e di e-commerce per i propri clienti con il prodotto proprietario Rubin Red: una piattaforma innovativa dedicata al Digital Business, già specializzata e con numerose applicazioni nei più importanti settori industriali.

I principali fattori di creazione di valore per gli azionisti di Neosperience a seguito dell’integrazione con Workup sono:

  • Rafforzamento delle competenze per la trasformazione digitale delle imprese, con un focus sul Digital Commerce grazie alla piattaforma software proprietaria RubinRed;
  • Aumento della capacità di attrazione di nuovi Clienti e Talenti;
  • Ampliamento del portafoglio Clienti e delle opportunità di cross-selling e upselling, sia facendo leva sulle soluzioni Neosperience, sia espandendo l’offerta anche grazie a Value China, la società del gruppo dedicata alla clientela asiatica che ha recentemente siglato una partnership con Tencent, casa madre di WeChat;
  • Rafforzamento del management team, grazie al coinvolgimento di una squadra di imprenditori e professionisti, con un track record eccellente;
  • Potenziamento dell’offerta di soluzioni che abilitano la proposta di Neosperience nel Digital Commerce, in particolare in Europa e negli Stati Uniti.

 

Sintesi dell’operazione

L’operazione prevede le seguenti fasi:

  • Acquisto iniziale del 51% di Workup da parte di NSP per Euro 1.100.621, di cui 376.121 Euro in cash corrisposti in data odierna, e 724.500 Euro in n. 80.500 azioni NSP, con consegna prevista entro ottobre 2020 e soggette a lock-up fino al 31 agosto 2021.
  • Acquisto del rimanente 49% entro luglio 2022, per un importo calcolato in funzione dell’effettivo EBITDA medio rettificato di Workup negli anni 2019, 2020 e 2021; il multiplo adottato sarà pari a 7, qualora l’EBITDA medio sia superiore a 350.000 Euro, e pari a 6 nel caso in cui l’EBITDA medio sia inferiore a 350.000 Euro. Tale importo sarà corrisposto tutto in azioni NSP di nuova emissione, anche queste soggette a uno specifico accordo di lock-up: il 100% delle azioni ricevute dai venditori sarà vincolato per tre mesi; il 75% per il successivo trimestre, il 50% per l’ulteriore trimestre, e il residuo 25% delle azioni fino ad un anno dalla consegna delle azioni stesse, quindi fino a metà 2023. Al riguardo, si precisa che NSP e gli azionisti venditori di Workup sono rispettivamente titolari di opzioni call e put relative al 49% residuo.

Il nuovo CdA di Workup sarà composto da 2 rappresentanti Neosperience, tra cui il Presidente Dario Melpignano, e dall’attuale Amministratore Delegato di Workup, Patrizia Bizzotto, che manterrà la guida della società.

Nell’ambito dell’operazione di acquisto sono state rilasciate le usuali dichiarazioni e garanzie in linea con le prassi di mercato.

  • Advisor finanziario: Caterina Della Torre ed Edmondo Tudini, di Special Affairs Srl, per Workup.
  • Advisor legali:
    • Grava &Associati, con il partner Antonio Grava, per Workup;
    • DCS & Partner con Cesare de Carolis, Barbara Bergamaschi e Alessandro Magnoli, per Neosperience.

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Neosperience S.p.A.

 

Neosperience è una PMI innovativa quotata all’AIM Italia che opera come “software vendor”, recentemente indicata da Gartner come unica realtà italiana, tra le sei società produttrici di software più innovative al mondo, insieme a Salesforce e SAS. Fondata a Brescia nel 2006 da Dario Melpignano e Luigi Linotto, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Esecutivo, la società è attiva nel settore della Digital Customer Experience con Neosperience Cloud: la piattaforma software alla base di numerose Solution che grazie all’Intelligenza Artificiale permettono alle aziende di offrire ai propri clienti un’esperienza digitale personalizzata ed empatica, con cui attrarre nuovi clienti e aumentare il valore dei clienti esistenti. Tra le aziende clienti di Neosperience figurano società leader nel settore della moda, del retail e dei servizi finanziari.

“Ogni goccia conta”: Acque Bresciane ancora protagonista della sostenibilità e dell’innovazione

in Acque bresciane/Ambiente/Bilanci/Economia/Evidenza/Partecipate e controllate/Servizi by

Si è svolta oggi la presentazione del terzo Bilancio di Sostenibilità di Acque Bresciane, che rendiconta in modo volontario l’impegno dell’azienda nella sostenibilità, secondo le metodologie e i principi internazionali previsti dai GRI Sustainability Reporting Standards.

Il Bilancio, che descrive i traguardi raggiunti nel segno della qualità, dell’ambiente e della sicurezza, si pone oggi nuovi obiettivi: “Abbiamo fatto del tema della sostenibilità una scelta strategica e valoriale di fondo” ha dichiarato il Presidente Gianluca Delbarba “stiamo vivendo un tempo che richiede impegno e obiettivi che possano tutelare il futuro delle generazioni che verranno. La tragedia generata dalla pandemia Covid ha posto all’attenzione globale valori universali attraverso i quali la sostenibilità trova una sua corretta applicazione”.

La società oggi registra un fatturato di 81,8 milioni di euro, 4.044 mila chilometri di acquedotto (+ 8,7% rispetto al 2018), 254 segmenti (81 acquedotto, 85 fognatura, 88 depurazione), 263 dipendenti, 93 comuni gestiti per circa 550.000 abitanti.

Le novità di questa edizione sono:

  • l’inserimento nel piano industriale al 2045 di 9 obiettivi di sostenibilità che si concretizzano in indicatori specifici misurabili (KPI) ed attività coordinate da attuare e rendicontare anno per anno a partire da quello in corso
  • l’avvio di un importante percorso interno aziendale sui temi della sostenibilità, che ha visto coinvolti dipendenti e manager attraverso attività formative e la condivisione di impegni e obiettivi concreti
  • un maggiore coinvolgimento degli stakeholder, a partire dai Sindaci con focus group dedicati e delle nuove generazioni, a cui è strettamente legato il tema della sostenibilità
  • il rinnovato impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, con l’avvio del percorso per il calcolo del Carbon Footprint e un programma di investimenti per la resilienza delle infrastrutture e la sostituzione delle reti
  • un’attenzione crescente a innovazione e sostenibilità, creando una nuova funzione apposita in azienda
  • maggiore chiarezza delle informazioni, grazie a strumenti puntuali come la newsletter per gli amministratori locali e i servizi agli utenti attraverso sportelli, app, call center e sito internet aziendale

I numeri del Bilancio 2020 raccontano l’impegno di Acque Bresciane nel 2019 non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo: “Ogni goccia conta”, la nuova purpose aziendale, ha guidato lo sviluppo delle attività nel rispetto di otto valori fondamentali: sostenibilità, universalità, trasparenza, coinvolgimento delle persone, tutela delle risorse idriche, passione per il territorio, ascolto ed eccellenza e innovazione.

Il documento, redatto in due versioni e in due lingue, è articolato in 11 capitoli che illustrano i principali dati aziendali e le attività svolte, con uno sguardo al futuro e agli obiettivi di sviluppo sostenibile inseriti nel piano industriale al 2045, che avrà un intero capitolo dedicato alla sostenibilità e fornirà traguardi e obiettivi di medio e lungo periodo.

Il nostro impegno nell’essere protagonisti di una gestione del ciclo idrico rispettosa dell’ambiente e nel fornire quotidianamente risposte concrete alle importanti sfide che il nostro territorio si trova ad affrontare è testimoniato dagli investimenti e i progetti sviluppati nel corso del 2019.

  

DATI ECONOMICI E INVESTIMENTI

  • Sono 24 i milioni di euro investimento complessivo (19milioni nel 2018) effettuati per migliorare la gestione del sistema idrico
  • L’investimento medio per abitante è salito dai 43 euro del 2018 a 51 euro nel 2019, rispetto ad una media italiana di 44 euro per abitante, con un incremento del 18%
  • 65 milioni di euro il valore economico distribuito agli stakeholder, a beneficio dei soggetti che lavorano con Acque Bresciane e del territorio di riferimento

 

AMBIENTE

  • 7 i chilometri di acquedotto sostituiti, a vantaggio dell’efficienza del sistema e della resilienza della rete
  • 96,8% l’indicatore inverso M6 ARERA, che attesta la qualità delle acque depurate
  • Obiettivo discarica zero: fanghi smaltiti discarica inferiori all’1%, perché sostenibilità significa investire anche nella chiusura del ciclo idrico e ridurre gli scarti
  • Riduzione del 27% dei consumi degli automezzi, grazie alla sostituzione del parco veicolare con nuovi mezzi, di cui 2 elettrici
  • Con 41 punti di distribuzione di acqua potabile, che hanno erogato 3,5 milioni di litri nel 2019, sono stati risparmiati 2,3 milioni di bottiglie di plastica (64.000 Kg plastica sottratto all’ambiente) ed evitate 375 tonnellate di CO2

 

COMUNITÀ

  • Il livello di Customer Satisfaction Index è di 93,7% e conferma il giudizio di eccellenza espresso dagli utenti e l’impegno di Acque Bresciane nel fornire servizi di qualità
  • 500 gli studenti coinvolti in progetti di educazione ambientale (1.200 nel 2018) a dimostrazione della costante attenzione e vicinanza alle nuove generazioni
  • Bonus sociale idrico erogato a 3.206 utenze con difficoltà economiche e un ulteriore stanziamento nel 2020 di 300 mila euro, a carico della società, da destinare alle famiglie e utenze in difficoltà, anche alla luce degli impatti economici dell’epidemia

 

Acque Bresciane si occupa della gestione del Servizio Idrico Integrato (costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue) nel territorio dei Comuni della Provincia di Brescia. Ad oggi, con il conferimento di Garda Uno S.p.a nel dicembre 2017, gestisce il servizio in 93 Comuni per oltre 550.000 abitanti serviti. Acque Bresciane sviluppa il proprio servizio in modo sostenibile nel rispetto dell’economicità della gestione del servizio idrico integrato all’interno di un mercato regolato. La gestione sostenibile del ciclo idrico integrato, la difesa e la valorizzazione della risorsa, la qualità delle acque potabili, la gestione delle acque depurate costituiscono la mission principale di Acque Bresciane, che vuole garantire nel proprio territorio servito un accesso all’acqua universale e sicuro nel pieno rispetto dell’equilibrio ambientale presente e futuro.

Brescia, pesante calo della produzione metalmeccanica nel primo trimestre

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Evidenza/Tendenze by

In provincia di Brescia, nel primo trimestre del 2020, l’attività produttiva dei settori metalmeccanici ha segnato variazioni negative rispetto allo stesso trimestre del 2019, dopo la frenata del periodo precedente che aveva invertito un trend di crescita durato per numerosi trimestri. In particolare, il comparto della meccanica ha registrato una diminuzione dell’attività del 17,6% nel confronto con il 1° trimestre 2019, quello della metallurgia del 12,0%. A seguito di queste variazioni, i livelli produttivi riferiti all’intera industria metalmeccanica bresciana sono ritornati sui minimi del 2013, andando a vanificare sei anni di crescita. A evidenziarlo è l’indagine trimestrale condotta dal Centro Studi AIB, che ha dedicato spazio anche alla valutazione delle prime conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sulle imprese.“In questo momento non abbiamo preoccupazioni solo sul versante della produzione, ma siamo bloccati anche dalla burocrazia – spiega Loretta Forelli, Presidente del Settore Metallurgia, Siderurgia e Mineraria di AIB –. E non è tutto: con il calo della meccanica e dell’automotive, si è arrestata anche la rottamazione. Facciamo quindi fatica a comprare materia prima dai Paesi che solitamente sono nostri fornitori. Brescia, che è al centro della metallurgia europea, sta attraversando un momento durissimo, e vedo la situazione che ci attende in autunno, per quanto riguarda la metallurgia, in modo preoccupante. Anche molte grosse aziende si stanno purtroppo fermando.”

“Non possiamo che esprimere la massima preoccupazione: si fanno tante riunioni, si spendono tante parole, ma di fatti se ne vedono pochi da parte del Governo – aggiunge Gabriella Pasotti, Presidente del Settore Meccanica di AIB –. Le aziende sono in difficoltà soprattutto sulla liquidità, e inoltre i dati sulla Cassa Integrazione sono impressionanti. Ribadisco: abbiamo bisogno di liquidità, a settembre prevediamo un calo preoccupante degli ordini, anche del 40-50%. Purtroppo, c’è stata l’illusione che ci fosse lavoro dopo il lockdown, ma nel medio periodo non sarà così.”Le prospettive a breve termine espresse dagli operatori sono, nel complesso, nettamente sfavorevoli per tutti e due i comparti, con gli ordinativi in diminuzione sia in Italia che sui mercati esteri. Nel settore della meccanica, la rilevanza degli effetti negativi è stata severa (gli obiettivi per l’anno in corso non sono più raggiungibili) per il 44% delle aziende intervistate; significativa (con la riorganizzazione del piano aziendale per l’anno in corso) per il 34%; gestibile (con revisioni minori al piano aziendale) per il 17%; gravissima (è necessario un ridimensionamento della struttura aziendale) per il restante 5%. Gli operatori hanno dichiarato di aver registrato un calo percentuale del fatturato del 23% e delle ore lavorate del 25% rispetto alla “normalità” (il confronto è con il primo trimestre 2019).Nel settore metallurgico la rilevanza degli effetti negativi è stata severa (gli obiettivi per l’anno in corso non sono più raggiungibili) per il 33% delle aziende del campione; significativa (con la riorganizzazione del piano aziendale per l’anno in corso) per il 47%; gestibile (con revisioni minori al piano aziendale) per il rimanente 20%. Gli operatori hanno dichiarato un calo percentuale del fatturato del 22% e delle ore lavorate del 18% rispetto alla “normalità”.

Le deboli prospettive di crescita impattano negativamente sui prezzi delle materie prime industriali, che sono tradizionalmente un termometro dello stato di salute del quadro congiunturale. Tra le commodity principalmente impiegate nei cicli di produzione delle aziende metalmeccaniche bresciane si rilevano cali diffusi. A maggio, rispetto allo stesso mese del 2019, l’alluminio ha segnato un ribasso del 17,7%, il rame del 12,9%, lo zinco del 28,0% e il rottame ferroso del 14,8%. Sul versante del mercato del lavoro, si segnala l’impennata nel mese di aprile (con il parziale riassorbimento in maggio) della Cassa Integrazione Guadagni nei settori metalmeccanici. Mentre nel primo trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2019, le ore complessivamente autorizzate nei due comparti sono cresciute del 9,9%, quelle autorizzate nei primi cinque mesi del 2020 sono aumentate del 1.536% rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da 1,5 a 24,2 milioni.

In particolare, la componente ordinaria nei primi cinque mesi del 2020 è cresciuta del 3.865% (da 583.704 ore a oltre 23 milioni di ore), quella straordinaria del 10% (da 892.950 a 984.329 ore). Sulla base delle ore effettivamente utilizzate è possibile stimare che le unità di lavoro annue (ULA) potenzialmente coinvolte dalla CIG siano circa 12 mila e seicento, contro le 800 dello stesso periodo del 2019. Si tratta tuttavia di una stima prudenziale, basata su un tasso di tiraggio nel 2020 in linea con quello registrato nel 2019 (che è stato storicamente basso).  Dal punto di vista della struttura produttiva, Brescia è la terza provincia italiana per rilevanza dell’industria metalmeccanica (dopo Torino e Milano). Con circa 100 mila addetti attivi, è leader nazionale per quanto riguarda la metallurgia (16 mila addetti) e i prodotti in metallo (36 mila), è al terzo posto nei macchinari e apparecchiature (31 mila) e in quinta posizione relativamente ai mezzi di trasporto (poco più di 8 mila addetti).

 

 

Nasce “We Chat Tourism”: Neosperience & Tencent per rilanciare il turismo italiano

in Economia/Evidenza/Innovazione/Turismo by

Neosperience S.p.A., uno dei principali player nel settore della Digital Customer Experience, quotata su AIM Italia, e la partecipata Value China s.r.l. – start up innovativa dedicata al mercato cinese e asiatico per la fornitura di prodotti e servizi digital – lanciano con il gigante digital cinese Tencent Holding il progetto “WeChat Tourism”. Questa iniziativa si propone di rilanciare e promuovere il turismo italiano in Cina, anche grazie al patrocinio di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo.)

Value China, società del Gruppo Neosperience dedicata al mercato cinese, è il braccio operativo e referente in Italia di Tencent Culture & Tourism: il reparto interno creato dal colosso cinese nel 2018 per supportare il settore del turismo a livello globale. Grazie a Tencent, casa madre di WeChat – la principale piattaforma social e di messaggistica cinese – e Neosperience, prende vita un team dedicato a realizzare il progetto fondamentale di rilancio del turismo, che parte dalla Cina e dai turisti cinesi, per promuovere il patrimonio artistico, culturale e naturalistico italiano.

Dario Melpignano, Presidente di Neosperience, ha commentato: “Siamo entusiasti di sviluppare questa iniziativa ambiziosa per rilanciare il settore turistico del nostro Paese e fornire a tutti gli operatori turistici nuove opportunità di business dopo un periodo di grande sofferenza economica. Lo sviluppo e fornitura di servizi digitali innovativi che valorizzano il territorio e l’offerta degli operatori gioca un ruolo chiave nel momento storico che stiamo vivendo. Questo progetto si iscrive nel quadro dell’impegno di Neosperience per il sostegno e il rilancio del nostro territorio e attività attraverso il digital: sviluppo sociale, ma anche opportunità per rafforzare il ruolo del nostro Paese come canale di comunicazione e condivisione di valori a livello internazionale.”

Luca Qiu, CEO di Value China, aggiunge: “L’iniziativa WeChat Tourism è un asset fondamentale per la promozione della destinazione Italia in Cina. La messa in gioco della maggiore app di messaggistica, social e di pagamenti cinese crea un nuovo scenario di rilancio del turismo e un’opportunità unica per l’intero settore e l’economia italiana. Attraverso soluzioni tecnologiche innovative e piattaforme di servizi intelligenti potremo ispirare e guidare i turisti cinesi verso la destinazione prescelta dialogando con loro con l’app che usano di più, ogni giorno.

Il patrocinio rilasciato da ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) rafforza ulteriormente questo progetto in un momento cruciale per l’economia del settore turistico.”

WeChat Tourism fa parte di un insieme di progetti sotto il brand Tencent, a cui hanno già aderito altri Paesi, europei e non, ed è l’unico progetto in Italia gestito direttamente dal gruppo cinese seguendo i protocolli di controllo qualità interni. Il progetto include anche la realizzazione di un Mini Program WeChat, implementato dal team tecnico di Tencent.

Con il vantaggio di anni di esperienza accumulata nel mondo digital cinese, Tencent investirà sulla diffusione di WeChat Tourism lato Consumer, promuovendo la destinazione e i servizi nei suoi canali social esistenti e attingendo alle sue risorse interne per promuoverlo, presso oltre un miliardo di utenti attivi sulle sue property digital, oltre all’app WeChat.

Neosperience investirà in questo progetto sul versante Business, impegnando le proprie risorse e quelle di Value China per aiutare tutti gli operatori a valorizzare insieme alle loro attività il patrimonio culturale, artistico, enogastronomico e naturalistico italiano.

Le tecnologie che cambiano il modo di lavorare nel mondo “post Covid 19” | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by

Il mondo dopo l’emergenza sanitaria del Covid 19 avrà regole diverse e le aziende potranno utilizzare numerose tecnologie per mettere al sicuro il luogo di lavoro, per creare un rapporto sempre più forte con i propri collaboratori e per realizzare dinamiche di vendita digitali.

L’intelligenza artificiale per garantire la distanza di sicurezza

L’idea alla base è molto semplice: posizionando alcune telecamere nei luoghi più “critici” dell’azienda e analizzando il comportamento e il movimento di dipendenti al suo interno tramite un algoritmo di machine learning si è in grado di identificare la distanza che intercorre fra le persone nello spazio, e a inviare un alert al responsabile se questo venisse meno. inoltre se l’azienda si dota di una termocamera è possibile contemporaneamente identificare l’insorgenza di sintomi febbrili in modo da avvertire il lavoratore. Un aiuto prezioso per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza di tutti.

L’Internet of things per santificare gli uffici e gli impianti produttivi

La sanificazione è un intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi agente contaminante che con le comuni pulizie non si riesce a rimuovere. La sanificazione si attua – avvalendosi di prodotti chimici detergenti (detersione) ma anche utilizzano uno strumento professionale per la produzione di ozono – per riportare il carico microbico entro standard di igiene accettabili ed ottimali. La sanificazione deve comunque essere preceduta dalla pulizia.

Attraverso sensori Internet of things si è in grado di rivelare lo stato di avanzamento del processo di sanificazione controllando che abbia ottenuto i risultati nell’ambiente e verificando che sostanze chimiche o ozono, potenzialmente dannose per la salute non siano più presenti.

 

La “Voice of Employee” per coinvolgere i dipendenti anche in smart working

Il lavoro a distanza e smart può introdurre dei rischi quali: una ridotta capacità di trasferimento delle informazioni tra la forza lavoro, l’isolamento sociale del lavoratore e la difficoltà di separazione tra vita personale ed attività lavorativa.

Per questo l’azienda deve diventare un punto di riferimento solido attraverso l’ascolto della voce dei propri dipendenti. Il coinvolgimento dei dipendenti è un fattore propulsivo certo per aumentare il fatturato, la produttività e la soddisfazione del cliente. Molte ricerche sottolineano che solo 1 dipendente su 4 è realmente coinvolto nel proprio lavoro e processi di Smart Working possono avere anche un effetto negativo. Le organizzazioni dovranno affrontare con i loro dipendenti argomenti diversi, in tanti modi diversi. Ecco perché è necessario realizzare dinamiche di tracciatura delle informazioni articolate ed allo stesso modo ficcanti: risposte obbligate, domande random, percorsi multipli gestendo tutto questo in modo personalizzato o anonimo. Gestire queste dinamiche anche a livello di divisioni, aree e team permette ai responsabili di approfondire i dati creando elementi di confronto identificando con semplicità elevato o scarso coinvolgimento e di scoprirne anche la causa.

Promuovere i migliori comportamenti per una mobilità sicura ed ecologica

Per affrontare al meglio la crisi sanitaria sarà richiesta una gestione della mobilità urbana che potrà evitare il ritorno di politiche che limitano o vietano l’uscita di casa. Quello che è necessario è pensare a soluzioni che permettano lo spostamento garantendo la distanza sociale minimo come il movimento a piedi, in bicicletta o in monopattino delle persone, l’unico modo per evitare il pericolo di un utilizzo esagerato delle auto.

La tecnologia può tracciare l’avvenuto percorso casa lavoro attraverso monopattino o bici e può essere implementata una strategia premiale individuando gli elementi di maggior soddisfazione. La “teoria dei nudge” può essere applicata attraverso la tecnologia sostiene che sostegni positivi e suggerimenti o aiuti indiretti possono influenzare i motivi e gli incentivi che fanno parte del processo di decisione di gruppi e individui, almeno con la stessa efficacia di istruzioni dirette, legislazione o adempimento forzato.

Trovare nuovi clienti attraverso il canale digitale

La difficoltà nel trovare nuovi prospect, per le aziende di oggi, è assodata. Avere clienti fidelizzati, che acquistano in modo continuativo dalla medesima azienda, è una rarità e il costo per acquisire un nuovo cliente aumenta sempre più.

Ogni processo di vendita, oggi, ha bisogno di acquisire delle metodologie funzionali ad allargare la propria rete dei contatti.

Oggi non si può prescindere, ormai, dall’uso dei social, che permettono di riconoscere e ingaggiare i potenziali clienti. Allo stesso tempo il web, spesso erroneamente ignorato dalle aziende nella vendita tra professionisti, ha in realtà un enorme potenziale.

In particolare, le attività da portare avanti sono:

> L’utilizzo dei principali social, facendo uso della ricerca per interessi (temi, hashtag, etc.), grazie alla quale si possono facilmente individuare i professionisti del settore più in linea con le attività aziendali. Il social network più indicato è LinkedIn, ancora poco utilizzato per le sponsorizzazioni, ma che offre una popolazione di utenti pienamente in linea con il target B2B;

> La definizione di campagne online altamente targettizzate per migliorare la brand awareness e le conversioni, contenendo i costi; il fattore chiave è individuare il segmento pubblico più adatto;

> Attuare strategie di Inbound Marketing: creare contenuti di valore, per esempio video di intrattenimento e iniziative, senza esplicita intenzione di vendita. In questo modo è possibile generare traffico organico di qualità e dare visibilità al proprio sito.

Mostrare i propri prodotti attraverso AR e VR

Se le fiere non si possono essere realizzate con facilità come poter far toccare con mano i propri prodotti ai clienti potenziali.

La realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR) sono due tecnologie emergenti. Si calcolava già che in Italia il valore di questo mercato avrebbe superato nel 2020 20 Milioni di Euro. La Virtual Reality, o realtà virtuale, si sostituisce all’ambiente in cui ci troviamo per catapultarci in un altro. La VR si può avvalere di occhiali, cuffie e stick per creare una nuova realtà, ed ogni interazione avviene in questo mondo digitale.

L’Augmented Reality, o realtà aumentata, arricchisce la realtà portando elementi digitali nel mondo fisico. L’AR non necessita di strumenti speciali ma è oggi disponibile su ogni dispositivo dotato di webcam.

Il Digital Commerce per implementare nuovi modelli di business

Attraverso un sistema di commercio elettronico, un’azienda può portare la sua vetrina su ogni canale digitale, dando così ai clienti gli strumenti per cercare efficacemente ciò di cui hanno bisogno. Il sistema permette all’azienda di mettere in campo dinamiche di promozione per farsi trovare velocemente online dai propri clienti. Inoltre sono implementati all’interno della soluzione strumenti per l’analisi delle conversazioni e la loro profilazione.

L’azienda può anche implementare un modello di business a sottoscrizione. Si viene così a creare una relazione continuativa con i clienti, aumentando il valore e la qualità del servizio. I vantaggi per l’azienda si realizzano sia in termini di maggiori ricavi e maggior efficienza, sia in termini di una migliore pianificazione e semplificazione dei processi operativi grazie una domanda più stabile.

Coronavirus, Aib sostiene la campagna #iopagoifornitori

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Evidenza/Partner by
Imprese del settore credito

Ha preso il via in questi giorni la campagna di comunicazione #iopagoifornitori,  creata da Alfredo Rabaiotti, titolare di Becom S.r.l, a cui Aib ha deciso di aderire.

L’obbiettivo è quello di stimolare le imprese del sistema economico bresciano, che ritengono di aderire volontariamente all’iniziativa, a rispettare i termini di pagamento pattuiti con i fornitori nonostante le difficoltà legate alla situazione del Coronavirus e, più in generale, a diffondere prassi trasparenti ed efficienti.

“Il sistema economico bresciano si sta muovendo in una situazione fortemente influenzata dalla diffusione del Coronavirus e dai conseguenti provvedimenti che hanno determinato il blocco per numerose realtà, ma anche per intere filiere – commenta Giuseppe Pasini, Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana –. Nonostante ciò, AIB ha avviato un dialogo costante con il sistema bancario per garantire una serie di strumenti finanziari che possano garantire alle aziende la necessaria liquidità. Si tratta di un tema fondamentale, per le imprese e per le famiglie. È indubbiamente apprezzabile leggere di imprenditori in grado di rispettare le scadenze dei pagamenti, o che addirittura li anticipano. Sono certo che a Brescia chi è nelle condizioni di farlo, senz’altro lo farà, responsabilmente, per contribuire affinché tutta la filiera in cui opera rimanga sana. Con questo manifesto puntiamo a sensibilizzare ulteriormente in tale direzione.”

Il manifesto si ispira al principio della massima snellezza e al principio volontaristico delle imprese e degli imprenditori che riterranno di recepirne le finalità, traducendole concretamente in comportamenti eticamente corretti, ossia pagare i rispettivi fornitori nel rispetto dei termini contrattualmente stabiliti. Il documento – coerentemente anche con la direttiva UE “Late payments” del 2011 e al successivo decreto legislativo italiano 192/2012 – intende inoltre promuovere la creazione di codici di pagamento rapido. Entrambi, seppur pensati principalmente per regolare i termini di pagamento delle transazioni commerciali tra Pubblica Amministrazione e imprese, auspicano che per le transazioni tra imprese venga lasciata autonomia negoziale alle parti comunque con tempi di pagamento non superiori a 60 giorni, pur con un rafforzamento dei presidi a tutela dei creditori.

In particolare, l’iniziativa #iopagoifornitori richiama quindi le imprese, in primis quelle aderenti ad Associazione Industriale Bresciana, affinché si impegnino a effettuare i pagamenti nei termini contrattuali che regolano i rapporti con i propri fornitori, non modificare con effetto retroattivo i termini e le altre condizioni di pagamento, dare ai fornitori indicazioni chiare e facilmente accessibili in merito alle procedure di pagamento, affermare la cultura dei pagamenti rapidi e diffondere attraverso propri comportamenti coerenti all’obiettivo del documento, pratiche di pagamento efficienti, basate sul rispetto dei termini contrattuali pattuiti.

Il Manifesto intende, inoltre, richiamare la Pubblica Amministrazione alle proprie responsabilità, invitandola in questa fase di straordinaria criticità ad onorare i propri pagamenti verso tutti i propri fornitori.

Le aziende che intendono sottoscrivere il manifesto #iopagoifornitori possono farlo con l’invio di una dichiarazione del proprio legale rappresentante all’indirizzo mail iopagoifornitori@aib.bs.it sulla base del modulo pubblicato su www.aib.bs.it, alla pagina dedicata. Nella dichiarazione, le aziende si assumono l’impegno di pagare i propri fornitori nei termini previsti dai contratti commerciali che l’azienda sottoscrittrice ha in essere.

A seguito della sottoscrizione del manifesto, il marchio #iopagoifornitori potrà utilizzato sui documenti e sui siti aziendali. Il marchio segnala al mercato un’impresa che adotta pratiche virtuose e responsabili in materia di pagamenti.

L’elenco delle aziende firmatarie il manifesto sarà pubblicato su tutti i canali social e sul sito web di Associazione Industriale Bresciana; mensilmente l’Associazione aggiornerà l’elenco e ne darà anche puntuale informazione a tutti gli associati.

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