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Il fondo Equinox compra il 60% delle quote del gruppo Migal di Marcheno

in Acciaio/Economia/Manifatturiero/Valtrompia e Lumezzane/Zone by

Il fondo di private equity Equinox annuncia di aver raggiunto un accordo per l’ingresso con una quota di maggioranza (60%) nel capitale del Gruppo Migal di Marcheno, manufactoring service provider specializzato nella produzione di componenti metalliche realizzate in metalli non ferrosi (ottone, rame, alluminio) che fa capo alla famiglia Mingotti. Il closing dell’operazione è previsto entro la prima decade di luglio 2021.

Fondato nel 1983 dalla Famiglia Mingotti, oggi alla seconda generazione, il Gruppo Migal con le sue partecipate (Metal Technology, Zucchetti Mario, Mecwor, Strambini e Boroni, Metal finiture), copre tutto il processo (design, sviluppo prodotto, forgiatura, fusione, lavorazioni meccaniche, pressofusione, trattamento delle superfici) per la realizzazione di componenti metallici non ferrosi, quali casseper contatori, pompe ad alta pressione, valvole, commutatorie connettori per i segmenti idraulico,oil&gas, elettrico, automotive.

Con 3 stabilimenti produttivi principali e circa 270 dipendenti, il Gruppo Migal ha registrato negli anni una crescita costante che lo ha portato a raggiungereun fatturato di circa 100milioni di euro, realizzato per il 60% sui mercati esteri, con un EBITDA del 15% circa.

Con l’ingresso di Equinoxnel capitale, la famiglia Mingotti, che rimarrà in azienda con unaquota del 40%, continuerà a gestire il Gruppo. In particolare,il CEO Luca Mingotti avrà la responsabilità per le strategie e la gestione, comprese le politiche di acquisto della materia prima, mentre Alessandro e Giorgio Mingotti continueranno a ricoprire rispettivamente il ruolo di general manager di Metal Technology e di general manager di Zucchetti Mario. Dopo il closing, Alessandro Mingottisarà inoltre nominato Presidente del Gruppo.

Angelo Facchinetti, partner di Equinoxha commentato: “Migal è uncaso di eccellenza imprenditoriale italiana. I prodotti del Gruppo sono apprezzati da tutte le grandi multinazionali dei settori di riferimento. L’ingresso di Equinox nel capitale consentirà alla Società di continuare a perseguire i suoi importanti obbiettivi di crescitaorganica anche in nuove aree geografichee di crescita perlinee esterne per integrare l’offerta di prodotto ai propri clienti eaccelerare la crescita in mercati importanticome Stati Uniti, Canada e UK”.Il Gruppo Migal, che è molto forte in Germania, Francia e nell’UE, ha infatti l’opportunità di rafforzare e consolidareulteriormente la presenza su questi mercati, puntando ad altri aree strategichequali gli Stati Uniti, il Canada e la Gran Bretagna.

“Il nostro Gruppo ha sempre avuto la propensione ad evolversi, a crescere,e oggi, l’apertura del capitale rappresenta un ulteriore passo per continuare sulla strada che abbiamo tracciato sin dall’inizio – ha aggiunto il CEO di Migal, Luca Mingotti. – Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto con Equinox che ci consentirà di poter sviluppare ulteriormente la nostra presenza sui mercati di tutto il mondo. Il nostro obbiettivo è di diventare un player sempre più competitivo: ci siamo dati importanti traguardi in termini di crescita, espansione internazionale e creazione di valoree abbiamo scelto di condividere questo progetto con Equinox perché crediamo nel suo approccio industriale e di business”.

Nell’operazione Equinox è stato assistito dallo studio Shearman &Sterling per gli aspetti legali e dallo studio Gatti Pavesi Bianchi Ludovici per gli aspetti fiscali. Le attività di due diligence sono state effettuate da Roland Berger per gli aspetti di business, da PwC per gli aspetti contabili e da ERM per gli aspetti ambientali. PwC ha agito in qualità di debt advisor.Il Gruppo Migal èstato assistito dallostudio Pedersoliper gli aspetti legali,da CP Advisors in qualità di M&AAdvisor eda KPMG per gliaspetti contabili.

Gruppo Migal

Nata negli anni ’70, Migal si è proposta, inizialmente, come azienda meccanica per la costruzione di stampi per la forgiatura a caldo. L’azienda è cresciuta nel tempo e, grazie anche a una serie di acquisizioni è diventata una delle realtà più importanti a livello europeo nel settore della lavorazione di materiali non ferrosi.

Nel 1983 nasce il Gruppo Migal (che controlla Metal Technology, Zucchetti Mario, Mecwor, Strambini e Boroni, Metal Finiture), che fornisce servizi di progettazione e produzione di materiali non ferrosi: ottone, rame e alluminio. Il Gruppo è in grado di realizzare gamme di prodotti che vanno da 20 gr a 50 kg.

La struttura e l’organizzazione del Gruppo rappresentano un’eccellenza sul mercato in grado di offrire, con un’unica e integrata partnership, ogni singola fase di lavorazione dei metalli non ferrosi: stampaggio a caldo, fusione, pressofusione, lavorazioni meccaniche. Forte di un know-how consolidato negli anni, il Gruppo è presente nei settori acqua, oil&gas, elettrico, automotive. 

Con 3 stabilimenti produttivi situati nel distretto bresciano dedicato alla produzione dei metalli, e 270 dipendenti, il Gruppo Migal ha raggiunto un fatturato di circa 100 milioni di euro, realizzato per il 60% sui mercati esteri, con un EBITDA del 15% circa.

Equinox 

Equinox è una società di private equity che investe in società italiane nel segmento mid-market, attraverso operazioni prevalentemente di co-controllo, ovvero assumendo posizioni di maggioranza o di minoranza qualificata. L’operatività di Equinox si basa su un approccio fortemente industriale, volto a comprendere le esigenze degli imprenditori e delle imprese partecipate, al fine di formulare le più opportune strategie di crescita e di creazione di nuovo valore economico. Equinox III SIF-SLP è il fondo attualmente in fase di investimento ed ha una dotazione patrimoniale di oltre 360 milioni di euro di commitments sottoscritti da alcuni tra i maggiori investitori istituzionali italiani e da diversi investitori privati e family offices. Equinox III, beneficia inoltre del supporto finanziario dell’Unione Europea, attraverso il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (EFSI). L’obiettivo del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici è quello di favorire il supporto finanziario e l’implementazione dei processi produttivi all’interno dell’Unione Europea, assicurando il miglioramento delle condizioni di accesso ai canali di finanziamento da parte delle imprese UE. Ad oggi, il portafoglio investimenti di Equinox III è composto da Manifattura Valcismon – abbigliamento sportivo (40%), Quid Informatica – IT (55%), VPA – Lombardi – gioielleria (66%), Clas Pesto (80%).

Finchimica Manerbio chiude il 2020 con oltre 90 milioni di fatturato

in Bassa/Bilanci/Economia/Zone by

Nuove assunzioni, nuovo impulso allo sviluppo e un importante contributo di vicinanza e solidarietà a comunità e istituzioni del bresciano

Manerbio, 10 febbraio 2021 – Finchimica S.p.A, l’azienda italiana che da 45 anni opera nella ricerca, sviluppo, produzione, registrazione e vendita di principi attivi e intermedi chimici e fitofarmaci per la protezione delle colture agricole e che ha il suo quartier generale a Manerbio (BS), si appresta a fare il bilancio di questi dodici lunghi e difficili mesi per il Paese e il bresciano. 

Grazie a uno sforzo senza precedenti e a ogni livello aziendale, Finchimica chiude il 2020 con un fatturato che supera i 90milioni di euro, consolidando una crescita di quasi il 30% nell’ultimo triennio, e con un organico che è passato dalle 75 unità nel 2018 ai 94 dipendenti di oggi, confermandosi come realtà in grado di dare un importante impulso al territorio, all’indotto e all’occupazione.

Un ruolo centrale nel raggiungimento di questi importanti risultati è da attribuire allo stabilimento di Manerbio e alle sue maestranze che, dal 26 marzo dello scorso anno, dopo alcuni giorni di fermo volontario compiuto nel momento epidemico più acuto hanno riavviato gli impianti, nel rigoroso rispetto delle più restrittive misure anti-contagio attuate in Finchimica fin dalle primissime avvisaglie di epidemia Covid-19.

Finchimica sta attraversando un momento di grande sviluppo e cambiamento che quest’anno di pandemia non ha rallentato, grazie alla determinazione e alla responsabilità con cui l’Azienda tutta ha affrontato le difficoltà, anche nei momenti più bui ed emotivamente più intensi per tutti noi. dichiara Maura Naponiello, CEO di Finchimica S.p.A.  

La responsabilità dell’Azienda si è espressa anche nella volontà di mobilitarsi fin da subito per offrire il proprio contributo alla comunità in cui opera da tanti anni, con numerose iniziative di solidarietà e sostegno al territorio, fra cui l’adesione al progetto #aiutiAMObrescia a supporto degli Spedali Civili di Brescia, il contributo al Comune di Manerbio, all’Associazione Nazionale Alpini e all’Associazione Nazionale Carabinieri – sezioni di Manerbio, nonché alla Croce Verde Bassa Bresciana.

Su diretta iniziativa dei propri dipendenti, è stata infine avviata, a fine dello scorso anno, una raccolta fondi per la Casa di Riposo di Manerbio: uno sforzo di valore da parte delle persone di Finchimica, che l’Azienda ha sostenuto anche direttamente con un’ulteriore donazione.  

Essere vicini in questi lunghi e dolorosi mesi a un territorio di cui facciamo orgogliosamente parte da 45 anni non è stata per noi un’opzione, ma una chiamata alla responsabilità insita da sempre nella cultura di Finchimica, il dovere di tener fede ai nostri valori e al nostro modo di intendere da sempre il fare impresa.” conclude Naponiello.

Finchimica 

Finchimica SpA è una società a capitale interamente italiano, appartenente al Gruppo Finagro S.p.A., che opera dal 1976 nella ricerca, sviluppo, produzione, registrazione e vendita di principi attivi e intermedi chimici e fitofarmaci per la protezione delle colture agricole, adottando da sempre i più severi standard di qualità e sicurezza per la salute delle persone, l’ambiente e il territorio. Con un fatturato di oltre 90 milioni di euro e più di 90 dipendenti, Finchimica è impegnata oggi in un importante piano di sviluppo del proprio portfolio prodotto e registrazioni e di ampliamento distributivo in ogni parte del mondo.

Autostrada Valtrompia, Borghesi: dissequestro positivo, avanti con cantiere

in Economia/Infrastrutture/Istituzioni/Parlamento e governo/Valtrompia e Lumezzane/Zone by
Il parlamentare leghista Stefano Borghesi

“Il dissequestro del cantiere della bretella autostradale della Valtrompia a Codolazza, tra Concesio e Villa Carcina, è certamente un segnale positivo. L’impresa ora è libera di predisporre il cantiere e la ripresa dei lavori non può che essere un bene, il nostro territorio aspetta quest’opera da troppo tempo ed è auspicabile in ottica futura che tutto possa procedere senza ulteriori intoppi.”

Lo dichiara in una nota Stefano Borghesi, senatore della Lega e cittadino di Sarezzo.

Ecobonus, il settore legno di Associazione Artigiani dice no: è impraticabile

in Associazione Artigiani/Associazioni di categoria/Economia/Zone by
La sede di Associazione Artigiani a Brescia

Sull’ecobonus scontato in fattura previsto dall’articolo 10 del DL Crescita interviene in maniera decisa l’Associazione Artigiani di Brescia condividendo il pensiero che viene espresso in questi giorni da tutto il mondo del serramento.  “Il provvedimento, quantomeno discutibile, si ritiene debba essere stralciato visto che al mercato servono detrazioni ecobonus praticabili per gli operatori e qualità per i consumatori, non precarietà demagogica”.

Ad affermare questo è Flavio Bocchio – Presidente della categoria legno ed arredo nonché componente della Giunta esecutiva dell’Associazione Artigiani – il quale evidenzia che Il Decreto Crescita in vigore dal 1° maggio (che dovrà comunque essere convertito in legge entro 60 giorni da entrambi i rami del Parlamento e dovrà essere regolamentato da un provvedimento ad hoc dell’Agenzia delle Entrate) contiene all’articolo 10 la possibilità da parte dell’operatore (nel nostro caso il costruttore di serramenti) di scontare direttamente in fattura il 50% (ovvero l’aliquota prevista per i serramenti dalle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici) al cliente. L’impresa operatrice però potrebbe recuperare il credito d’imposta in 5 anni! Da ciò si desume la sproporzione dell’impegno richiesto alle piccole imprese! Questa misura – di facciata per il consumatore – se confermata nella conversione in legge, manifesterà nei fatti il proprio limite, rischiando anche di alimentare una domanda che non potrà essere soddisfatta di fatto dal mercato.

Infatti – sottolinea Flavio Bocchio – la struttura portante del nostro settore è costituita da migliaia di PMI – le c.d. falegnamerie tradizionali – che normalmente hanno “una bassa capienza fiscale” ed esaurirebbero in pochi interventi la propria possibilità di “anticipare” al cliente lo sconto del 50%.  Sarebbe stato comprensibile se il provvedimento si fosse limitato, come in passato, ai soli clienti/fruitori incapienti fiscalmente”. L’Associazione Artigiani forte del sostegno di tutto il comparto legno e arredo, unitamente a tutto il sistema associativo nazionale, partecipa all’azione di sollecito al Governo ed al Parlamento perché questo provvedimento “azzardato” venga invalidato, lasciando al consumatore le possibilità già presenti nella legislazione, ovvero la detrazione in dieci annualità fiscali del 50% di quanto speso per l’acquisto e l’installazione di serramenti (magari riducendo le annualità se si crede utile) o la parziale cessione del credito a fornitori o ad altri soggetti privati con la facoltà di successiva cessione, e per i contribuenti no tax anche a banche e intermediari finanziari.  “Ricordiamo anche – afferma il Presidente dei serramentisti – che le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici in 11 anni hanno rappresentato l’unico elemento anticiclico che ha permesso di resistere agli operatori in presenza della più grave crisi che il comparto delle costruzioni italiano ha sopportato dal dopoguerra, costituendo oltre il 40% del proprio fatturato”. Conclude Flavio Bocchio: “sappiamo per certo che tutte le Associazioni italiane del settore hanno chiesto all’Esecutivo di arrivare ad una stabilizzazione delle Detrazioni, inserendo anche nuovi elementi di miglioramento della qualità dell’intervento, premiando elementi fondamentali quali la corretta posa in opera del serramento che è certamente un elemento decisivo per garantire prestazioni reali in tema di risparmio energetico degli edifici, in linea con gli obbiettivi generali del nostro Paese. Al mercato servono detrazioni praticabili per gli operatori e qualità per i consumatori, non provvedimenti di facciata!

Settanta anni di Confartigianato, venerdì evento in Valtrompia

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Valtrompia e Lumezzane/Zone by
Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

La prossima tappa sulla strada per le celebrazioni dei 70 anni di Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale e che culmineranno nell’evento finale in città il prossimo giugno è in calendario a Villa Carcina, venerdì 8 febbraio, a partire dalle ore 18,30, presso Villa Glisenti di via Italia, 68 con il convegno dal titolo: “Valtrompia: il valore artigiano che fa l’impresa di successo”. Interverranno per l’occasione: Massimo Ottelli, presidente della Comunità Montana di Gardone Valtrompia, Gianmaria Giraudini, sindaco di Villa Carcina, Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia e Franco Gussali Beretta della fabbrica Armi Beretta SpA. Si scambieranno opinioni e valutazioni su quale sia il segreto di un’impresa di successo oggi e quali le prospettive per un’area e una manifattura determinante come quello che ha reso celebre in tutto il mondo la Valtrompia. Un territorio dalla profonda e antica connotazione artigiana e imprenditoriale, con le sue numerose imprese artigiane specializzate in particolare nel settore armiero, settore segnato da un continuo sviluppo, in particolare riguardante i fucili da caccia e da tiro sportivo.

“Un’impresa che ha saputo trovare uno spazio riconosciuto nei mercati globali, quale protagonista del made in Italy e del made in Brescia, caratterizzata dalla capacità d’impresa e dal forte valore artigiano che può contare su una maestria senza eguali, creatività e flessibilità che l’ha resa capace di rispondere in tempi rapidi e in modo personalizzato alle esigenze dei clienti e del mercato con prodotti e manufatti di altissima qualità. Un valore artigiano capace di rendersi protagonista di un modo di innovare a forte componente umana e sociale, prima ancora che tecnologica, in cui contano in primo luogo le relazioni con collaboratori, clienti e con il luogo in cui l’impresa si sviluppa”, commenta il presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti.

Montichiari, arriva Turismo Natura 2018: la fiera dei camperisti

in Bassa/Economia/Fiere/Turismo/Zone by
Camper

Una fiera dedicata al camper, caravan e accessori, destinato a tutti gli appassionati di turismo ecosostenibile di un’area tra le più ricche di opportunità di tutto il Nord Italia. Nasce con queste premesse TurismoNatura, il salone proposto dal 9 al 11 novembre al Centro Fiera di Montichiari (Brescia) con ingresso a 7 euro.

IN FIERA PER VIAGGIARE E VIVERE PIÙ GREEN

Il turismo ecosostenibile costituisce una nicchia di mercato in forte espansione, con consumatori attenti e alla ricerca di prodotti di qualità grazie ai numerosi hotel, alberghi, agriturismi, villaggi turistici, campeggi, enti di promozione turistica ed operatori del settore che hanno fatto proprio il concetto di ecosostenibilità. Si tratta di una scelta che coinvolge un numero crescente di persone, sempre più orientate a modelli di consumo più sostenibili, rispettosi dell’ambiente e degli equilibri del territorio. Viaggiare in camper e caravan, insieme alle nuove frontiere del cicloturismo, è uno dei modi principali per scoprire il paesaggio, godendone appieno ogni aspetto in maniera autentica e rispettando l’ambiente.

TurismoNatura è un salone che intercetta queste esigenze specifiche, dando voce ad un mondo alla ricerca di visibilità. Grazie alla partecipazione dei più importanti marchi rappresentati dai concessionari del territorio, la fiera offrirà la possibilità di valutare da vicino un’ampia offerta di camper e caravan ma anche di accessori e attrezzature.

Molti i marchi che hanno confermato la loro presenza: Pilote, Hymer, Hymer Car, Eriba, SunLihgt, Burnster, Mobilvetta, FontVendome, Adria, SunLiving, Chausson, Karmann, Roller Team, Euramobil.

ATTREZZATURE E SOLUZIONI PER LA PICCOLA NAUTICA

Nell’ambito di TurismoNatura, inoltre, verrà proposta la prima edizione della Nautica Dei Laghi, un’area che si rivolge ai cultori della piccola nautica che hanno proprio con il lago un legame speciale. Montichiari, infatti, sorge al crocevia di un territorio unico, fatto di eccellenze produttive ma anche di una vocazione turistica che ha nel Lago di Garda e nel Lago d’Iseo due poli di attrazione unici in Europa.

Con la Nautica dei Laghi, TurismoNatura si arricchisce di un nuovo spazio riservato alle attrezzature e soluzioni per la piccola nautica che completa l’offerta espositiva in fiera.

IN FIERA NUMEROSE INIZIATIVE COLLATERALI

TurismoNatura può contare su numerose iniziative collaterali proposte in fiera dal mondo delle associazioni e dai cultori del turismo all’aria aperta.

Durante le giornate di fiera, Montichiari sarà la prima tappa del Camper Partner Road Show, promosso da Pilote, un’iniziativa che attraversa l’Italia organizzata dalla casa costruttrice che farà tappa anche a TurismoNatura.

Nella giornata di sabato 10, alle ore 11.00 in Sala Scalvini è atteso un talk show sul tema @Camperite: quella sindrome positiva che assale chi ha esaurito il logorio della vita ordinaria, moderato da Tommaso Impenna di CamperZone e Luca Stella, direttore di Newscamp.eu. Tra gli ospiti: Cristiano Gianmaria Fabris.

La Federazione A.C.T. Italia (Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia) sarà presente, come da tradizione, con uno stand istituzionale e i numerosi Club affiliati della Lombardia svolgono la loro attività, tra cui Amici Campeggiatori Bresciani, ARcamperClub, Camper Solidale Mantova, Tanta strada in camper e Camper Club Bussero.

L’obiettivo è creare momenti d’incontro che coinvolgano gli appassionati di camper storici e le nuove leve. Un vero e proprio “raduno” in fiera che ha l’obiettivo di trasmettere lo spirito di chi ama viaggiare in camper. Non potranno mancare momenti culinari e culturali alla scoperta delle bellezze artistiche e paesaggistiche di Montichiari e dei comuni limitrofi.

Una delle novità del 2018 è uno spazio appositamente dedicato all’usato di qualità, con una particolare attenzione al vintage, sempre più apprezzato e ricercato dagli appassionati.

Anche quest’anno la Federazione nazionale Unione Club Amici sarà presente a TurismoNatura con il proprio patrocinio e uno stand a disposizione dei suoi 130 club aderenti, sparsi su tutto il territorio Italiano.

La Federazione UCA promuove da sempre il turismo itinerante. Anche per l’edizione 2018 arriveranno in fiera equipaggi dei club aderenti dell’Area nord Italia e un gruppo di camper provenienti dal Triveneto, organizzato dall’Holiday Camper Club di Trento, che in occasione di TurismoNatura visiteranno con guide turistiche specializzate anche le cittadine di Lonato, Castiglione delle Stiviere e naturalmente Montichiari.

A TurismoNatura, inoltre, è confermata la presenza di Federcampeggio Lombardia che fa parte della Confederazione Nazionale Campeggiatori. In fiera saranno presenti l’Unione Campeggiatori Bresciani e Camper Club Clarense con un programma di iniziative appositamente studiate per i camperisti.

Per gli appassionati di camper e caravan, per chi ama la vita all’aria aperta e cerca idee stimolanti per le proprie vacanze, l’appuntamento con TurismoNatura è dal 9 all’11 novembre al Centro Fiera di Montichiari.

EVENTI SPECIALI

Talk show sul tema @Camperite:

quella sindrome positiva che assale chi ha esaurito

il logorio della vita ordinaria

Sabato 10 Novembre – ore 11:00

Sala Scalvini (primo piano – ingresso centrale)

Tra gli ospiti: Cristiano Gianmaria Fabris

Tommaso Impenna – Camperzone

Luca Stella – direttore di Newscamp.eu

Ecco i temi e gli spunti che verranno sviluppati nell’incontro:

ü  Camperismo e Camperite: due modi di intendere il camper (vacanza, necessità, lavoro, ecc.) ovvero si inizia a far vacanza su ruote e poi si scopre…

ü  Esiste un vademecum del camperista?

ü  Quali sono i limiti (e quali i pregi) nel vivere full time su ruote?

ü  Anche il full timer ha bisogno di protezione e tutela. Cosa prevede la normativa?

ü  Che messaggio civile o educativo può trasmettere un full timer?

ü  Fulltimer e mercato: clienti difficili di officine e dealer o virtuosi bricoleurs?

ü  Il veicolo: cosa non può mancare e cosa c’è ma non serve a nessuno mai!

ü  Cosa si scopre della società attuale osservata da un oblò di un monolocale in perenne movimento?

TURISMO NATURA – LA SCHEDA

Fiera del Camper, Caravan, Accessori

Nautica e Turismo Ecosostenibile

9 / 10 / 11 NOVEMBRE 2018

CENTRO FIERA DI MONTICHIARI (BS)

ORARI:

10.00 – 19.00

BIGLIETTO:

€ 7

€ 5 ridotto ultrasessantacinquenni

Ingresso gratuito fino a 12 anni

Cotonella, Maurizio Zannier passa il timone al figlio Marco

in Abbigliamento/Economia/Nomine/Valcamonica/Zone by
I vertici di Cotonella

Cambio ai vertici per la società Cotonella, storica azienda dell’underwear con sede a Sonico in provincia di Brescia. Il Presidente e fondatore dell’azienda Maurizio Zannier ha ceduto la Presidenza del Consiglio di Amministrazione della Società al figlio Marco Zannier, 37 anni.

Marco, sposato e padre di due figli, lavora nell’azienda di famiglia da più di 15 anni, dove ha ricoperto diversi ruoli chiave nei settori acquisti, commerciale e sviluppo retail, oggi eredita il timone dell’azienda fondata dal padre in Valle Camonica nel 1972.

La nomina della nuova governance mira a favorire il passaggio generazionale e a rafforzare la strategia di sviluppo dell’azienda nel pieno rispetto della tradizione familiare.

Cotonella S.p.A. è un’azienda con più di 45 anni di storia tutt’oggi controllata interamente dalla famiglia Zannier: nel CDA sono presenti oltre a Marco e a Maurizio Zannier anche Donatella Colombi e Silvia Zannier rispettivamente moglie e figlia del fondatore.

Negoziazione e aziende, appuntamento il 14 giugno nella sede di Isfor

in Città e Hinterland/Economia/Formazione/Isfor/Zone by
La sede di Isfor

La negoziazione è comportamento organizzativo complesso che richiede un ricco bagaglio di abilità e competenze. Nessuno si può improvvisare negoziatore e nessuno può diventarlo solo con l’esperienza.

La negoziazione è una visione prospettica: raggiungere i propri obiettivi non è la misura del successo negoziale. Decisivo è il modo con il quale lo si raggiunge, a quale prezzo in termini di valore e di relazioni. Una negoziazione che si chiude con un buon risultato per entrambe le parti è destinata a produrre i propri effetti positivi per lungo tempo molto di più di quanto non possa fare una trattativa che si conclude con vincitori e vinti.

Per portare il linguaggio della negoziazione nelle aziende bresciane, ISFOR organizza il 14 giugno alle ore 16.00 presso la sede ISFOR in via Pietro Nenni 30 a Brescia, una tavola rotonda dal titolo:

“NEGOZIARE PER LA GOVERNANCE, LO SVILUPPO E IL CAMBIAMENTO AZIENDALE”.

Nella la tavola rotonda, i diversi punti di vista portati dai relatori offriranno una ampia panoramica sul linguaggio universale della negoziazione, strumento d’elezione per lo sviluppo del business, l’acquisizione di nuova clientela, la definizione di accordi economici duraturi e la risoluzione pacifica delle controversie.

Aprirà i lavori Giuseppe Pasini, Presidente A.I.B. e interverranno, in un dibattito coordinato da Vittoria Poli, CEO ISN e Cinzia Pollio, Direttore ISFOR – Fondazione A.I.B.:

Piero De Lorenzi, Partner PWC – “Il valore della negoziazione nella gestione della governance”

Stefano Sablone, Consulente ISN – “Influenza dei rapporti proprietari sulla gestione: dinamiche all’interno del CdA”

Sergio Capelli, Senior HR Business Partner Manufacturing Vodafone – “Come negoziare nelle relazioni industriali e nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”

Simona Gandini, Direttore Empowerment ISN – “Comunicare attraverso l’Intelligenza Emotiva nella complessità delle relazioni aziendali”

Relazione finale e conclusioni di Arik Strulovitz, Negoziatore, Direttore Scientifico ISN

“La sfida di negoziare in una realtà caotica nel mondo del business”

 

Gli scambi Brescia – Ghana valgono cinque milioni all’anno

in Economia/Export/Zone by
Ghana

Scambi nell’anno 2017 tra Lombardia e Ghana da 85 milioni, 56 di export e 29 di import. Cresce l’import, +4%, in calo l’export, -12%. Prima Milano con circa 50 milioni di scambi, circa metà tra import e export. Per Milano crescita maggiore per l’import, + 7% e calo più contenuto per l’export, -3%. La Lombardia pesa il 24% dell’export nazionale e il 18% dell’import. Emerge da una elaborazione di Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Promos, la sua azienda speciale per le attività internazionali.

Oggi in Camera di commercio a Palazzo Giureconsulti il Ghana business forum, con la partecipazione dell’Ambasciatore in Italia Paulina Patience Abayage  e di Hajia Samira Bawumia, Second Lady della Repubblica del Ghana.

Firmato un accordo. Al termine dell’incontro, la firma di un Memorandum of Understanding tra la Camera di commercio del Ghana e la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, per migliorare i rapporti economici.

Per provincia. Dopo Milano con circa 50 milioni di scambi, circa metà tra import e export, al secondo posto Bergamo con circa 12 milioni, di cui 9 di export (export +61% in un anno), Varese e Brescia con circa 5 milioni, quasi tutto export, Monza con circa 4 milioni di export.

Principali prodotti esportati dalla regione nel manifatturiero: macchinari (38% di tutto l’export lombardo per il Ghana). Importati soprattutto alimentari (51% di tutto l’import dal Ghana) e metalli (42%).

Lombardia regina dell’export: volano macchinari, metalli, moda e chimica

in Economia/Export/Lombardia/Tendenze/Zone by

Macchinari, metalli, moda, chimica: sono i prodotti che trainano il manifatturiero lombardo nel mondo. Un business che nel 2017 ha raggiunto i 117,9 miliardi di euro (8 miliardi di prodotti manifatturieri in più del 2016), +7,4%. Germania (+5,5%), Francia (+4,3%) e Stati Uniti (+13%) sono le maggiori destinazioni delle esportazioni. Primi paesi per crescita percentuale in un anno: Russia (+27,9%), Polonia (+16,3%), Giappone (+15%). Tra questi principali 20 partner, superiori al +10% di crescita anche Ungheria, Romania, Stati Uniti. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e della sua azienda speciale Promos per le attività internazionali, sugli ultimi dati Istat.

L’export manifatturiero lombardo è trainato da macchinari, metalli, moda e chimica. I macchinari superano i 24 miliardi e riprendono a crescere (+6,4%). Seguono i prodotti in metallo (18,5 miliardi, +9%), la moda (13 miliardi, +3,6%), i prodotti chimici (12,7 miliardi, +5,4%), gli articoli in gomma e gli alimentari (quasi 7 miliardi). Crescita a due cifre per alimentari (+17%) e farmaceutici (+25%). Sempre più alimentari lombardi arrivano in Giappone (seconda destinazione, +126%) e Corea (+116,5%), tessili in Cina (+19%), legno in Austria (+31,4%), prodotti chimici in Brasile (+23%), farmaceutici in Irlanda (+226%), petroliferi raffinati nei Paesi Bassi (+374%) e metalli in Ungheria (+30,4%), macchinari in Egitto (+106%) e Russia (+47,4%), computer nelle Filippine (+56,5%), apparecchi elettrici in Messico (+65,7%), mezzi di trasporto in Pakistan (+243%).

L’export manifatturiero italiano raggiunge i 430 miliardi, +7,4%. Milano è prima con 40 miliardi circa (9,3%, +8%), seguita da Torino (22 miliardi, +3,6%), Vicenza (17,5 miliardi, +5,6%), Brescia e Bergamo con 15 miliardi (rispettivamente +8,4% e +6,7%).

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