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Banca Valsabbina, Bonetti nuovo direttore

in Banche/Economia/Nomine/Valsabbina by

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina, nella seduta del 14 Settembre 2022 ed in vista della conclusione della carriera professionale del Direttore Generale Tonino Fornari con decorrenza 31 Dicembre 2022, ha ridefinito la struttura della Direzione Generale dell’Istituto.

In particolare il Consiglio di Amministrazione ha individuato quale successore di Fornari Marco Bonetti, attuale Condirettore Generale, e quali Vice Direttori Generali Hermes Bianchetti, già Responsabile della Divisione Business e che svolgerà il ruolo di Vicario, e Antonio Beneduce, attuale Responsabile del Servizio Risk Management Pianificazione e Controllo.

La scelta del Consiglio di Amministrazione risponde alla volontà di assicurare continuità favorendo al contempo la crescita interna delle risorse meritevoli, con l’obiettivo di proseguire nell’ambito di un avviato percorso di sviluppo ed evoluzione della Banca.

Marco Bonetti è in Banca Valsabbina dal 2003 dove ha svolto, prima di essere nominato Condirettore Generale, diversi incarichi principalmente nel Settore Commerciale fino a ricoprire il ruolo di Direttore Centrale Area Mercato e, successivamente, di Vice Direttore Generale.

Il Consiglio di Amministrazione ha quindi avviato, presso la Banca d’Italia, il processo di valutazione previsto dalla normativa di Vigilanza. Le nomine avranno decorrenza 1 gennaio 2023.

Voglio esprimere a nome del Consiglio di Amministrazione la più profonda gratitudine e stima per il sig. Tonino Fornari che ha sempre svolto il proprio incarico con serietà, professionalità e competenza, contribuendo allo sviluppo della Banca”, dichiara il Presidente Renato Barbieri.

“La scelta nel ruolo di nuovo Direttore Generale del sig. Marco Bonetti, persona in possesso di un’approfondita conoscenza della Banca e che ha fornito un contributo determinate nel processo di espansione commerciale della stessa, evidenzia la sensibilità del Consiglio di Amministrazione alla valorizzazione e crescita delle risorse interne”.

Btl e Fondazione Cogeme insieme per l’economia circolare

in Ambiente/Banche/Btl/Economia/Solidarietà by

Dopo la volta di Acque Bresciane che ad aprile 2022 donò un primo lotto di PC (circa 24. È in corso un’ulteriore donazione) ora tocca  BTL Banca del Territorio Lombardo che il prossimo 25 agosto donerà ben 54 Personal Computer alla Cooperativa Reware, soggetto tecnico che si occuperà di tutta la parte rigenerativa e della rimessa in circolazione per conto di Fondazione Cogeme. PC4Change è un progetto proposto da Fondazione Cogeme nell’ambito delle proprie attività legate all’Economia Circolare, svolto in stretta collaborazione con Reware, Cooperativa e Impresa Sociale specializzata nella rigenerazione avanzata di apparecchiature informatiche dismesse da grandi aziende. Per capire le dimensioni del  problema basti pensare che in Italia ogni persona produce in media dai 12 ai 18 chili di rifiuti elettronici ogni anno (le cifre variano in base alle fonti). Se moltiplicassimo questa cifra per il numero di abitanti si arriverebbe a circa 1 milione di tonnellate di rifiuti per l’Italia. A livello europeo si parla di 10 milioni e a livello mondiale si superano i 50 milioni. È l’insieme di queste motivazioni che ha spinto anche Fondazione Cogeme a intraprendere questo filone cercando di diffonderlo il più possibile nei propri territori di riferimento. Da questo progetto infatti, le realtà coinvolte possono usufruire di molteplici impatti positivi: le aziende, spesso costrette ad affrontare spese di smaltimento del materiale informatico in mancanza di alternative, possono dismettere senza costi aggiuntivi  il proprio materiale informatico e svolgere allo stesso tempo opera di responsabilità sociale ed ambientale; Dall’altro lato, Fondazione Cogeme consolida il proprio ruolo di facilitatore territoriale di processi virtuosi e buone pratiche per una Economia circolare. Il beneficiario finale è  Riuso3, l’Associazione senza scopo di lucro che si occupa della gestione operativa dei due Banchi del Riuso con sede a Rovato e Lograto.

Abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione con BTL Banca del Territorio Lombardo pochi mesi fa e questi sono i primi risultati che di fatto vanno a sostanziarlo, dimostrando come l’economia circolare va realizzata anche con piccoli gesti, ma di grande valore civico.” così il Presidente di Fondazione Cogeme Gabriele Archetti a commento di questa prima donazione.

Una soddisfazione condivisa anche dal Direttore Generale di BTL Matteo De MaioSi tratta del primo passo della partnership tra BTL e Fondazione Cogeme. Una collaborazione che ha come obiettivi condivisi la sostenibilità ambientale e l’attenzione al territorio sul quale operano le due realtà bresciane. Partendo da iniziative concrete, come quella del progetto PC4change”.

Cos’è Il progetto PC4Change

E’ una forma innovativa di partenariato aperto messo a disposizione delle Organizzazioni Non Profit. Lo scopo è quello di raccogliere computer da riutilizzare, sia per fare opera di prevenzione ambientale che per sostenere progetti di solidarietà sociale, di sviluppo sostenibile, sensibilizzazione ambientale, emergenza umanitaria e di cooperazione internazionale. La logica innovativa del progetto è quella di far convergere alti obbiettivi di efficienza ambientale, tramite il riutilizzo professionale delle apparecchiature elettroniche, con nuove metodologie di raccolta fondi.  “PC4Change” è un progetto che nasce dall’iniziativa della Cooperativa Reware, la quale è anche un Impresa Sociale riconosciuta nel campo della prevenzione ambientale.Il riutilizzo di apparecchiature informatiche viene indicato come la miglior pratica in assoluto nel quadro della riduzione dell’impatto ambientale da rifiuti elettronici.

Come funziona

L’azienda interessata a dismettere computer contatta Fondazione Cogeme fornendogli una disponibilità ad aderire al progetto PC4change. Sarà poi cura della Cooperativa Reware avviare un’interlocuzione diretta (suggellata da un accordo scritto formale) che attesta  i termini della “donazione” da parte dell’azienda. Dal punto di vista tecnico occorrerà un inventario (anche semplificato) del materiale che si intende mettere a disposizione e che verrà poi ritirato dalla stessa Reware e poi venduto al pubblico tenendo traccia precisa dei costi di trasporto, dei pezzi di ricambio e dei ricavi.

Il 20% del ricavato netto (vendita meno costi di trasporto ed eventuali pezzi di ricambio) verrà destinato a Fondazione Cogeme che reinvestirà il tutto nel Banco del Riuso di Rovato e Lograto.

In sostanza si tratta di un’ “Economia circolare al quadrato” come sottolinea Carlo Piantoni, Presidente dell’Associazione RIUSO3, gestore dei due banchi: “da un lato con il recupero di materiale destinato ad essere rifiuto e dall’altro con la re immissione in circolo di risorse per finanziare le attività legate al banco, già di per sé economia circolare allo stato puro” .

Artifidi, aumentano le domande: garanzie per 417 milioni

in Associazione Artigiani/Associazioni di categoria/Banche/Economia/Finanza by

In un periodo in cui le imprese si trovano ad affrontare notevoli complessità con dinamiche contrastanti Artfidi Lombardia con uffici a Brescia, Milano, Bergamo, Varese, Crema, Lodi e Seveso rimane un punto di riferimento per rispondere alle esigenze di credito del mondo imprenditoriale. Nel primo semestre dell’anno, sottolinea il Presidente Enrico Mattinzoli in un comunicato stampa, abbiamo avuto un incremento pari al 27,35% delle richieste di finanziamento con il totale delle garanzie in essere deliberate tramite le banche convenzionate che assommava, a fine giugno, a oltre 417mln ed una esposizione totale di  158mln. Dati che testimoniano una notevole attività dell’economia lombarda  dove il nostro Confidi opera prevalentemente. Il Comparto della filiera Edile sul quale nell’ultimo periodo è indirizzata buona parte delle nostre garanzie, pur continuando ad espandersi grazie ai provvedimenti sui Bonus rischia una brusca frenata a causa dell’incertezza normativa per la cessione dei crediti. Ecco, quindi, che con la progressiva uscita dal Temporary Framework e la riduzione dell’intervento pubblico, la garanzia dei Confidi resta fondamentale per sostenere l’accesso al credito delle imprese. Artfidi Lombardia, primo Intermediario Finanziario vigilato in Lombardia, con un Total Capital Ratio (rapporto tra il patrimonio di vigilanza complessivo e il valore delle attività ponderate per il rischio) pari al 27,08% rispetto al 26,67% del 2021 conferma la solidità patrimoniale del Confidi.

In un momento di difficoltà le convenzioni sottoscritte dal Confidi, afferma il direttore generale Francesco Gabrielli, permettono alle imprese di calmierare l’attuale aumento dei tassi di interesse e agli Istituti di Credito di ottenere la garanzia che permette loro di abbassare notevolmente il rischio.

I dati del 1° semestre prosegue Enrico Mattinzoli vedono nel 44,80% delle richieste Ditte Individuali, erano il 47,29% nello stesso periodo dello scorso anno e il 35,57% S.r.l. in aumento rispetto al 27,61% del 2021. Quindi un significativo aumento delle società di capitali.

Si allunga invertendosi la durata dei finanziamenti dove il 42,65% è di 60 mesi, erano il 16,27% e diminuisce il breve a 12 mesi che dal 45,59% passa al 31,36%. Nel 2022 Artfidi ha intrapreso, anche grazie alla garanzia di Regione Lombardia il Credito Diretto per un importo complessivo del 1°semestre di oltre 5mln di Euro. Sempre nel 1° semestre sono state garantire 86 Start-up per un importo medio di 45ml Euro principalmente nel 76% dei casi nei settori Servizi, Commercio e Alberghiero.

Quanto alle moratorie, ArtfidiLombardia aveva registrato nel 2020 un totale di 2.244 imprese per un importo complessivo di 57mln, scese a 2.041 e 51,7mln nel 2021,praticamente azzerate al giugno del 2022 con un residuo di 498ml Euro. In sostanza la quasi totalità delle imprese che hanno usufruito della sospensione nel periodo di crisi pandemica hanno ripreso regolarmente il pagamento delle scadenze.

Valsabbina e Collextion: cartolarizzazione da 500 milioni di euro

in Banche/Economia/Valsabbina by

Una cartolarizzazione dedicata alla cessione revolving di crediti commerciali di aziende e PMI che lavorano con la Pubblica Amministrazione – e in generale, con aziende partecipate dallo Stato – per supportare le imprese italiane in un momento caratterizzato da instabilità e difficoltà a livello economico. L’obiettivo è fornire loro liquidità, eliminando il problema di dover cercare di volta in volta una soluzione per l’incasso dei crediti vantati, e garantire continuità nell’operatività liberando nel contempo capacità finanziaria per poter essere parte attiva nel PNRR.

L’operazione – che prevede una capacità di acquisto di crediti per circa 500 milioni di euro all’anno attraverso un veicolo denominato Dervio SPV, operativo già dal mese di giugno e disponibile sulla piattaforma esclusiva per questa tipologia di crediti che Sistemi Informativi ha realizzato basandosi sul proprio sistema di Core Banking XF – è stata strutturata dal Gruppo Collextion, con Banca Valsabbina, il principale istituto di credito del bresciano, che ha agito in qualità di Arranger e Account Bank dell’operazione di Cartolarizzazione, e con il team di Azimut Libera Impresa e Fidera Vecta, società europea indipendente di gestione degli investimenti che ha partecipato all’operazione con Akbar Rafiq e Federico Oliva, rispettivamente Responsabile Europa e Senior Portfolio Manager della società, e la stessa Banca Valsabbina nel ruolo di investitori. 

“Siamo orgogliosi del coinvolgimento in questa operazione di investitori Istituzionali che, con grande esperienza nel mondo delle cartolarizzazioni di crediti verso la PA, sono capaci di comprendere le esigenze del mercato e dei delicati meccanismi che lo compongono. Con questa operazione metteremo a disposizione delle aziende Italiane i capitali di banche e fondi d’investimento, fornendo un sostegno concreto alle nostre imprese e all’economia reale”, spiega Ferdinando Brandi, Amministratore di Collextion Holding. “Il veicolo che abbiamo costituito sarà disponibile su una piattaforma che abbiamo sviluppato insieme a Sistemi Informativi (an IBM Company), che è unica nel suo genere. In questo modo le procedure di acquisto dei crediti saranno più agevoli e veloci, mettendo a disposizione delle aziende e delle PMI un ambiente di lavoro intuitivo, pratico e immediato, dando ai debitori la possibilità di monitorare in tempo reale la propria posizione debitoria per gestire e programmare i flussi di cassa, noi vogliamo essere partner della PA” conclude Brandi.

Nel dettaglio, il programma di acquisti è su base triennale ela capacità di acquisto del veicolo potrà arrivare a un miliardo di euro all’anno grazie all’ingresso nei prossimi mesi di ulteriori investitori. L’approccio di Dervio SPV è innovativo, e darà la possibilità ai debitori della Pubblica Amministrazione di interfacciarsi con un’unica controparte, ottenendo maggiore flessibilità e garantendo una gestione del credito professionale e collaborativa nell’interesse di tutte le parti coinvolte.

Il Gruppo Collextion si è avvalso della collaborazione di Do Next per il ruolo di Master Servicer mentre la controllata Collextion Services ha operato come Subservicer. Per gli aspetti legali le parti sono state supportate dallo studio Hogan Lovells, nello specifico, dell’avvocato Corrado Fiscale e del suo team.

Bcc, nel 2021 a Brescia raccolta a 9,3 miliardi di euro

in Banche/Bcc/Economia by

Il 2021 si chiude con segno positivo per le 28 BCC della Lombardia con 202 mila soci, 5.500 dipendenti, 746 sportelli*(oltre il 16% di quelli presenti a livello regionale) e oltre un milione di clienti. Presenti in 534 comuni, in 132 dei quali operano come unico istituto di credito, le Banche di Credito Cooperativo costituiscono all’circa il 21% dell’ecosistema bancario lombardo.

·        BCC IN LOMBARDIA: RISULTATI AL 31-12-2021

Buoni risultati dall’analisi delle masse intermediate35,4 miliardi di depositi, per unacrescita annua pari a +10,9% (superiore all’incremento medio, del 7,6%, registrato dall’industria bancaria regionale), cui si aggiungono 9,1 miliardi di euro di raccolta indiretta24,7 miliardi di euro di impieghi a favore di imprese e famiglie, con un aumento di +2,2% su base d’anno (contro il +1,1% dell’industria bancaria complessiva).

Riguardo ai settori di destinazione del credito: a dicembre 2021 gli impieghi lordi erogati alle famiglie ammontano a circa 8,6 miliardi di euro, oltre 15 miliardi di euro sono stati destinati invece a microimprese e imprese del territorio lombardo.

In particolare, guardando alla classificazione delle attività economiche che maggiormente hanno beneficiato del supporto delle BCC lombarde: il 27% dei finanziamenti sono andati ad attività manifatturiere, il 17% ad attività di tipo commerciale e il 14% al comparto delle costruzioni. Gli impieghi destinati all’agricoltura (pari al 9,3% dei finanziamenti erogati dalle BCC lombarde) rappresentano quasi il 18,5% della quota di mercato regionale.

Nel corso del 2021, inoltre, è migliorata la qualità del credito, con la prosecuzione del processo di riduzione delle esposizioni deteriorate e di aumento dei tassi di copertura: in netta diminuzione, rispetto all’anno precedente, i crediti deteriorati (-28,1%);risultati ancora più significativi sul fronte delle sofferenze, con un’ulteriore diminuzione del 33,5%. Sul fronte reddituale si registra un utile netto complessivo superiore ai 120 milioni di euro in crescita del 13%.

Trend positivi che stanno avendo conferma anche nei primi mesi del 2022, nonostante l’attuale incertezza dovuta al quadro geopolitico internazionale e le relative ricadute economiche.

·        I risultati delle BCC IN PROVINCIA DI BRESCIA

Bene anche i risultati delle BCCpresentinella provincia di Brescia, che registrano a 31 dicembre del 2021 oltre 6 miliardi di euro di impieghi (+2,2%, contro il +1% dell’industria bancaria) e unaraccolta diretta superiore a 9,3 miliardi (+9,7% contro il +8,5% dell’industria bancaria). In diminuzione le sofferenze del 34,8% rispetto all’anno precedente.

Questi, in anteprima, i principali risultati** registrati al 31 dicembre 2021 dalle BCC lombarde; dati che verranno presentati sabato 18 giugno nel corso dell’assemblea annuale della Federazione Lombarda della Banche di Credito Cooperativo, che si terrà al Museo Diocesano di Milano e vedrà la partecipazione e l’intervento, tra gli altri, dell’Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini.

«In un’epoca di incertezza e crisi endemica come quella attuale le banche di comunità dimostrano di poter fare la differenza a beneficio di economia reale e welfare di prossimità. I numeri ci confermano, ancora una volta, la fiducia di soci e clienti verso le BCC», dichiara Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda delle BCC. «Con il 2021 si è chiuso di fatto simbolicamente, per i Gruppi Bancari Cooperativi, il primo vero triennio di lavoro post riforma. È giusto riconoscere il valore dei risultati positivi ottenuti, sia sul fronte organizzativo interno delle Capogruppo Iccrea e Cassa Centrale, sia rispetto all’esito positivo degli “esami” imposti dalla Vigilanza BCE, con il superamento a pieno titolo delle verifiche di Asset Quality Review e Stress Test a dimostrazione della solidità del sistema. Con il 2021 si chiude, inoltre, il primo triennio di lavoro della “nuova” Federazione, conseguente all’avvio dei Gruppi ed alla ricerca di un nuovo equilibrio nelle relazioni tra Banche, Capogruppo e componenti associative, nel proposito di rappresentarne a pieno titolo la “casa” comune.

Per contribuire allo sviluppo ulteriore del ruolo sociale delle cooperative di credito,ad integrazione di quello eminentemente economico e bancario, principale sfida per il futuro – spiega Azzi – resta quella di veder riconosciute, anche a livello europeo, le caratteristiche peculiari dei Gruppi Bancari Cooperativi, in ottica di adeguata applicazione del quadro normativo in termini di proporzionalità e semplificazione. Da qui la recente missione a Bruxelles di oltre sessanta esponenti del Credito Cooperativo, organizzata dalla nostra Federazione in collaborazione con Federcasse, presso il Parlamento e le principali istituzioni comunitarie. In questo senso, è importante continuare l’opera di difesa e promozione, presso i decisori italiani ed europei, dell’originalità del nostro modello, che da oggi sarà – con nostro grande interesse e orgoglio – anche oggetto di studio scientifico da parte del Centro di Ricerca sul Credito Cooperativo dell’Università Cattolica di Milano».

Neosperience, accordo con Cassa Centrale per promuovere l’innovazione

in Banche/Economia/Innovazione by

Neosperience SpA, PMI innovativa e player di riferimento nell’Intelligenza Artificiale, quotata su Euronext Growth Milan, comunica che attraverso la sua controllata Neosperience Lab (“NSP LAB”) ha sottoscritto un accordo con Cassa Centrale Banca con l’obiettivo di promuovere l’adozione di servizi e prodotti basati sulle tecnologie digitali e sull’intelligenza artificiale presso le aziende clienti del Gruppo.

L’innovazione digitale, canale fondamentale nelle relazioni con i mercati, risulta determinante per qualificare il livello di competitività dell’impresa e dei suoi prodotti ed è inserito come tema centrale nelle raccomandazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Con tale accordo il Gruppo Cassa Centrale offre alle aziende clienti un supporto attivo e concreto per trasformare l’innovazione digitale in vantaggi di business. La leva digitale, infatti, offre anche alle PMI la possibilità di indirizzare nuovi mercati, di instaurare relazioni continuative con i clienti e abilitare nuovi modelli di business basati sui servizi e non più solo sul prodotto.

Neosperience Lab unisce l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie cloud con l’esperienza nel progettare anche finanziariamente l’evoluzione dei modelli di business delle imprese nei diversi territori affiancandole nel percorso di trasformazione digitale con strumenti e strategie innovative con un approccio ritagliato su misura valorizzando così le unicità dei singoli imprenditori italiani.

NSP LAB è in grado di sostenere le aziende clienti del Gruppo Cassa Centrale e delle banche affiliate lungo l’intero ciclo di vita digitale: dalla definizione di una strategia che anticipi le tendenze alla progettazione e concretizzazione dei prodotti e servizi digitali dell’azienda.

I prodotti e servizi proposti da NSP LAB si declinano in funzione dei diversi mercati indirizzati:

  • lnnovazione dei processi di ciclo attivo nelle medie imprese per il potenziamento della competitività e l’allargamento dei mercati di riferimento;
  • approccio alla fabbrica digitale per rendere più efficienti i processi operativi interni;
  • processi innovativi per le Smart City.

Luca Lesignoli, CEO di Neosperience Lab, ha espresso un vivo apprezzamento per l’iniziativa: “Siamo convinti che NSP LAB riuscirà a dare un concreto contributo all’innovazione digitale delle aziende del Gruppo Cassa Centrale; ogni proposta, caratterizzata da un approccio personalizzato per ciascuna azienda cliente, parte sempre da un’analisi di fattibilità  per individuare i possibili vantaggi, prendere coscienza delle implicazioni organizzative e finanziarie misurandone la sostenibilità e determinando tempi, costi e possibili ritorni degli investimenti proiettati in un Business Plan di medio periodo”.

“Le caratteristiche di Neosperience si adattano particolarmente bene alle caratteristiche del Gruppo Cassa Centrale, particolarmente attento alle esigenze dei territori” – afferma Luigi Duranti, Coordinatore nazionale del PNRR per Cassa Centrale Banca – “Grazie a questo accordo saremo in condizione di migliorare ulteriormente l’assistenza che andremo a offrire alle aziende clienti, che sempre più necessitano di essere accompagnate nella transizione digitale. L’intermediazione delle agevolazioni pubbliche e in particolare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è un’attività che ha visto il Gruppo investire con grande impegno, e che oggi si concretizza ulteriormente.”

Bcc Agrobresciano: Scalvenzi confermato presidente

in Banche/Bcc/Economia/Nomine by
Osvaldo Scalvenzi, presidente di Bcc Agrobresciano

Si è tenuta il 30 aprile, dalle 15.30, l’assemblea ordinaria dei soci di Bcc Agrobresciano, che ha confermato alla presidenza Osvaldo Scalvenzi (vice Antonella Formentini). La votazione è avvenuta per delega, con individuazione del rappresentante designato. I partecipanti sono stati 519.

“Nell’anno del nostro 125° anniversario quest’Assemblea risulta ancora più importante e carica di valori sociali e cooperativistici – ha dichiarato Osvaldo Scalvenzi in apertura dei lavori – “Siamo orgogliosi di rappresentare i nostri soci, in continua crescita, che ripongono fiducia e aspettative nel nostro operato. Il nostro mandato si conclude dopo un periodo difficile, segnato dalla pandemia e da tutte le difficoltà che essa ha causato negli ultimi due anni, un’emergenza che ci ha spinto a fare tutto il possibile per sostenere al meglio le comunità locali e tutti i soci e clienti della Banca. Sono felice del lavoro fatto da ognuno di noi e il mio ringraziamento speciale, per il prezioso contributo dato a BCC Agrobresciano nel corso di questi anni, va ai Consiglieri Lorenzo Caccia e Camillo Rossini, che oggi terminano il loro mandato. Oltre al sostegno sociale e comunitario – ha concluso – un occhio di riguardo va anche al risultato di esercizio, che sfiora i 5 milioni di €; nonostante le incertezze e le paure arriviamo oggi con un bilancio positivo, frutto di scelte lungimiranti e di egregi collaboratori, grazie a ognuno di loro”.

Di seguito il resoconto delle votazioni e l’organigramma.

LE VOTAZIONI 

  1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021: deliberazioni relative.

– Soci favorevoli numero 508;

– Soci contrari numero 0;

– Soci astenuti numero 3;

– Soci non votanti 7.

  1. Destinazione del risultato di esercizio

– Soci favorevoli numero 484;

– Soci contrari numero 0;

– Soci astenuti numero 3;

– Soci non votanti 31.

  1. Determinazione, ai sensi dell’art. 30 dello Statuto sociale, dell’ammontare massimo delle posizioni di rischio che possono essere assunte nei confronti dei soci, dei clienti e degli esponenti aziendali.

– Soci favorevoli numero 482;

– Soci contrari numero 0;

– Soci astenuti numero 2;

– Soci non votanti 34.

  1. Informativa sull’attuazione delle politiche di remunerazione durante il decorso esercizio. Approvazione delle “Politiche in materia di remunerazione e incentivazione”, comprensive dei criteri per la determinazione dei compensi in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o cessazione anticipata della carica.

– Soci favorevoli numero 478;

– Soci contrari numero 0;

– Soci astenuti numero 2;

– Soci non votanti 38.

  1. Polizza assicurativa per responsabilità civile e infortuni professionali degli esponenti aziendali: deliberazioni.

– Soci favorevoli numero 477;

– Soci contrari numero 0;

– Soci astenuti numero 2;

– Soci non votanti 39.

  1. Governo Societario.
  • Modifiche al Regolamento assembleare ed elettorale.

– Soci favorevoli numero 476;

– Soci contrari numero 0;

– Soci astenuti numero 2;

– Soci non votanti 40.

  1. Nomina:
  • dei Componenti del Consiglio di Amministrazione;
Nr.Cognome e nomePreferenze
1BARATTI ALBERTO508
2BETTI GIOVANNI507
3EBRELLI ANNAMARIA507
4FORMENTINI ANTONELLA509
5GAVAZZI MARCO507
6GUERRINI GIANFAUSTO506
7PAROLINI PAOLO506
8PRESTINI ANGELUCCIO507
9SCALVENZI OSVALDO507
  • del Presidente e dei Componenti del Collegio Sindacale;
Nr.Cognome e nomePreferenze
1PASSI MASSIMO                        479
2PAPA ALBERTO479
3PISCITELLI MONICA480
4BACCINELLI MARCO479
5VENTURI GRAZIELLA479
  • del Presidente e dei Componenti del Collegio dei Probiviri.
Nr.Cognome e nomePreferenze
1FERRI LUIGI483
2DE STEFANO GRIGIS FILIPPO MARIA483
3MAZZA OLIVIERO483
1MIGLIORATI GIORDANA483
2PIOVANI ANTONGIUSEPPE483
  1. Determinazione del compenso e del rimborso spese a favore di amministratori e sindaci.

– Soci favorevoli numero 476;

– Soci contrari numero 0;

– Soci astenuti numero 2;

– Soci non votanti 40.

Al fine di porre la Banca nelle condizioni ottimali per poter continuare ad operare con efficienza, Scalvenzi informa che, al termine dell’assemblea, si è svolta la prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione che oltre alla proclamazione degli eletti ed accettazioni di carica ha deliberato :

  1. Elezione Presidente. Scalvenzi Osvaldo
  2. Elezione Vice Presidente. Formentini Antonella
  3. Nomina Comitato Esecutivo, del suo Presidente Prestini Angeluccio e della sua Vice Presidente Annamaria  Ebrelli
  4. Elezione Amministratore con delega al sistema dei controlli interni e tematiche relative ad attività di rischio nei confronti di soggetti collegati. Betti Giovanni
  5. Sostituto per attività di rischio nei confronti di soggetti collegati. Parolini Paolo
  6. Elezione Amministratore con delega ESG. Parolini Paolo
  7. Elezione Presidente e Coordinatore comitato soci e cultura. Prestini Angeluccio
  8. Nomina Organismo di Vigilanza – Presidente Oliviero Mazza


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Mutui, nel 2022 a Brescia l’importo medio è di 140.000 euro

in Banche/Economia/Edilizia by

Secondo l’analisi di Facile punto it e Mutui punto it, nel primo trimestre 2022 l’importo medio richiesto per un mutuo in provincia di Brescia è aumentatodell’1,2% rispetto al medesimo periodo del 2021, arrivando a 140.028 euro.

Se a livello regionale gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere, in media, 156.210 euro, in leggero aumento rispetto allo scorso anno (+1,8%), guardando i dati a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Pavia (+11,5%, 129.791 euro)seguita da Lecco (+5,1%, 134.396 euro), Varese (+1,9%, 143.942 euro) e Monza e Brianza (+1,8%, 145.415 euro).Continuando a scorrere la graduatoria lombarda si posizionano Bergamo (+1,7%, 138.037 euro), Cremona (+1,4%, 125.419 euro) e le province di Milano e Brescia, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2022 è aumentato, in entrambe, dell’1,2%, raggiungendo, rispettivamente, 173.912 euro e 140.028 euro.

Chiudono la classifica Lodi (+0,1%, 123.675 euro) e Como, unica area lombarda che ha registrato un calo rispetto al 2021 (-2,5%, 159.322 euro).

Sempre a livello regionale, il trimestre è stato caratterizzato dal calo dell’età media degli aspiranti mutuatari che in Lombardia è scesa a 36 anni e mezzo (era circa 40 anni appena 12 mesi fa) e dall’aumento delle richieste di mutui per la prima casa che, nella regione, arrivano al 79% delle domande di finanziamento totali (+17 punti percentuali).

Sul fronte dei tassi si registra l’aumento di quelli fissi e oggi, secondo le simulazioni di Facile.it, un mutuo medio può costare 12.300 euro in più rispetto a dodici mesi fa.

ProvinciaImporto medio richiesto Primo trimestre 2022Differenza importo medio Primo trimestre 22 vs Primo trimestre 21
Bergamo138.037 €1,7%
Brescia140.028 €1,2%
Como159.322 €-2,5%
Cremona125.419 €1,4%
Lecco134.396 €5,1%
Lodi123.675 €0,1%
Mantova131.646 €n.d
Milano173.912 €1,2%
Monza e Brianza145.415 €1,8%
Pavia129.791 €11,5%
Sondrio142.674 €n.d
Varese143.942 €1,9%
Lombardia156.210 €1,8%
Italia141.021 €3,0%

Sperando che la notizia sia di vostro interesse e possa trovare spazio sulla testata, rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento. Le immagini allegate possono essere utilizzate citando il nome dell’autore.

Bcc Agrobresciano, impieghi cresciuti del 4,3%

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“Possiamo affermare che la Banca performa positivamente su tutti i fronti: buona patrimonialità, ottimo reddito, basso rischio e una crescita incoraggiante.” In particolare, nel corso del 2021, gli impieghi vivi sono complessivamente cresciuti del 4,63 % mentre la raccolta diretta del +7,7% e quella indiretta di un + 9%, spinta soprattutto dalla crescita a due cifre del comparto del risparmio gestito, +18,2%”. A dirlo, in una nota, è Giuliano Pellegrini, Direttore Generale di BCC Agrobresciano, che sintetizza così i dati di bilancio dell’istituto di credito bresciano.

Continua, inoltre, la riduzione del credito anomalo sceso a 2,1% nel rapporto deteriorato netto su impieghi netti. Il TOTAL Capital Ratio sale al 22,75% mentre il Texas Ratio (dato dal rapporto del credito anomalo netto sul patrimonio) scende ulteriormente al 17,91%. Mentre il cost/income si attesta al 70% con una riduzione del 16% rispetto all’anno precedente (“la Banca predilige una crescita più integra a scapito di extra profitti, collegati però a maggiori rischi, soprattutto in una situazione estremamente complessa e difficile come quella attuale”).  L’indice di redditività complessiva, espresso dal ROE, risulta pari al 7,51%, in aumento rispetto allo scorso esercizio (7,29%).

“Lavorando sempre nella giusta direzione, sostenendo soci e clienti con costanza, competenza e professionalità, BCC Agrobresciano, nonostante tutte le difficoltà di un altro anno critico quale è stato quello appena trascorso, è riuscita a perseguire nella propria mission “sempre al tuo fianco per costruire un futuro migliore” dando continuità al trend di crescita registrato negli ultimi anni.”, aggiunge nel comunicato il presidente Osvaldo Scalvenzi.

Btl, bilancio 2021: utile +3,12 milioni

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Un altro anno positivo quello che il Consiglio di Amministrazione di BTL Banca del Territorio Lombardo – presieduto da Ubaldo Casalini – porterà all’approvazione nel corso della prossima assemblea dei Soci della banca bresciana. A dirlo è una nota dell’istituto di credito riportata da Brescia news.

BTL chiude infatti l’esercizio 2021 con un utile di 3,12 milioni di Euro, soprattutto forte di una crescita armonica di tutti i principali indicatori di bilancio e della masse intermediate, e di un deciso incremento della clientela e della base sociale, segno di un sempre maggiore consolidamento del proprio ruolo di banca del territorio.

Grazie alle campagne attivate nel corso dell’anno, il 2021 ha visto infatti crescere la propria presenza sul territorio bresciano e lombardo grazie all’apertura di oltre 7.500 nuovi conti correnti con crescite a doppia cifra anche per quanto riguarda tutti i servizi collegati (Internet banking, carte di credito e debito). In deciso incremento anche la base sociale che a fine anno ha superato la soglia delle 8.000 unità grazie all’entrata di 619 nuovi soci. Una compagine sociale sempre più giovane (+ 286 giovani soci under 35) e a tinte rosa (con l’entrata di quasi duecento nuove socie nel 2021, la presenza delle donne all’interno della famiglia dei soci BTL raggiunge quota 1.815).

Non solo numeri infine. La banca con sede a Brescia conferma attraverso iniziative e partnership “qualificate”, la volontà di essere in sintonia e ascolto del proprio territorio – anche in un contesto di perdurante difficoltà a seguito dell’emergenza sanitaria – con particolare attenzione alle famiglie e al mondo delle imprese.

Il commento del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Ubaldo Casalini

“Siamo orgogliosi di presentare i numeri dell’esercizio 2021 che ci mostrano una banca in ritrovata salute e sempre più punto di riferimento per la comunità bresciana, sia dal punto di vista economico che di presenza commerciale e sociale.

Questi risultati sono infatti il frutto di un percorso avviato nel 2018 dall’attuale Consiglio di Amministrazione e che, anno dopo anno, grazie alla determinazione e impegno dei colleghi amministratori e del Collegio Sindacale, ha portato a intervenire sui fondamentali della banca e a consolidare il ruolo del nostro istituto sia dal punto di vista economico, che commerciale e di attenzione alla base sociale.

Un traguardo che si è potuto raggiungere grazie alla convinta e decisiva adesione della struttura organizzativa della banca, dalla Direzione a tutti i collaboratori, a cui va il nostro ringraziamento.

In questi anni siamo cresciuti non solo dal punto degli indicatori di bilancio, ma anche nella quantità e qualità delle relazioni sul territorio, capaci di rispondere alle più moderne esigenze di servizio della clientela grazie al supporto del Gruppo Cassa Centrale, sempre presenti grazie anche alle fortunate partnership con alcune delle eccellenze del territorio bresciano. Siamo e vogliamo essere sempre di più “banca del territorio”, al servizio dei tanti clienti e soci che ogni giorno ci confermano la loro fiducia”.

I numeri del bilancio 2021

Un bilancio positivo quello che la banca con sede a Brescia e appartenente al Gruppo Cassa Centrale Banca di Trento si appresta ad archiviare, che si chiude con un utile di 3,12 milioni di Euro, pur nel contesto di un anno ancora caratterizzato dagli effetti della pandemia da Covid-19 sul territorio lombardo e bresciano.

Per quanto attiene i principali aggregati di bilancio, l’istituto di credito cooperativo vede in crescita il dato delle masse amministrate per conto della clientela, – costituite dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito – che superano i 3 miliardi di euro (3.089 milioni di Euro)  con un aumento del 6,88 %: la raccolta diretta da clientela ammonta a 2.100 milioni di Euro (in aumento del 2,93 sul 2020), mentre prosegue la crescita della raccolta indiretta che sfiora il miliardo di Euro, attestandosi a 989 milioni di euro con una crescita del 16,39 % rispetto all’esercizio scorso.

In aumento anche il dato degli impieghi. I crediti verso clientela, al netto dei dubbi esiti e degli accantonamenti, ammontano a 1.776 milioni di Euro in aumento del 3,77 % (pari a 64,5 milioni di Euro). Crescono i mutui in aumento del 9,81%, in un contesto di sostegno del credito durante il periodo della pandemia Covid-19 ma anche grazie ad iniziative dedicate alle famiglie con l’offerta di mutui “Casa”.

Sul fronte della gestione dei crediti deteriorati, l’azione di BTL è stata indirizzata nell’ottica di accelerare la diminuzione degli NPL; l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti si attesta al 5,33 % in diminuzione rispetto all’8,71 % di dicembre 2020 (meno 43,74 %), al di sotto della media delle banche aderenti al Gruppo CCB.

Per quanto attiene il risultato economico, il margine di intermediazione si attesta a 76,525 milioni di Euro.  Rispetto ad un margine di interesse in marginale decremento, crescono in modo significativo le commissioni nette che ammontano a 29,484 milioni di euro, in aumento rispetto al 2020 principalmente grazie all’apporto delle attività di collocamento, gestione, intermediazione e consulenza di prodotti finanziari di terzi.

L’utile netto di esercizio, come detto, si attesta a 3,122 milioni di Euro.

A fine 2021 i fondi propri della Banca, ai fini prudenziali, ammontano a 190.9 milioni di Euro, in crescita per effetto dell’utile di esercizio 2021, costituiti da 156.3 milioni di Euro di capitale di classe 1 (Tier 1-T1) e 34.5 milioni di Euro di capitale di classe 2 (Tier 2 – T2).

In termini percentuali, in rapporto alle attività di rischio ponderate, il CET 1 (Cet 1 Capital Ratio) della Banca risulta essere al 13,26%, mentre il TCR (Total Capital ratio) al 16,20 %, entrambi in aumento rispetto all’esercizio precedente.

Partnership e iniziative sul territorio.

Una banca sempre più aperta a collaborazioni e partnership “qualificate”. Il 2021 ha visto proseguire il percorso di radicamento della banca nella comunità bresciana grazie alle collaborazioni attivate con alcune realtà d’eccellenza del proprio territorio.

Vari i fronti di impegno attivi tra cui quello dedicato alla prevenzione e salute per i Soci grazie all’accordo con Fondazione Poliambulanza, con A2A Energia per l’offerta a condizioni agevolate di servizi su luce e gas, sul fronte della cultura e della promozione del patrimonio culturale con Fondazione Brescia Musei, di cui BTL è Educational Activity partner, e con Fondazione Castello di Padernello, e la fortunata collaborazione con Pallacanestro Brescia per la stagione di Lega Basket 2021-2022 con iniziative dedicate anche ai settori giovanili.

È invece recente la collaborazione attivata con FEduf, la fondazione per l’educazione finanziaria, che ha consentito negli scorsi mesi alla banca di attivare un percorso dedicato a circa mille studenti dei centri professionali di Brescia nell’ambito del progetto di educazione finanziaria. All’orizzonte, grazie al recente accordo con Fondazione Cogeme, altre iniziative dedicate al tema della sostenibilità nel segno del dialogo tra istituzioni che hanno in comune il servizio al territorio.

Ultimo in termini temporali, ma che ha già visto alcune iniziative dedicate al mondo dell’impresa, il progetto “PNRR e Imprese” che mira a fornire strumenti di formazione e consulenza rispetto ad un tema che si ritiene decisivo nei prossimi 2/3 anni. Anche questa iniziativa viene ritenuta strategica nell’ottica di una attenzione e vicinanza al proprio territorio.

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