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Confartigianato - page 14

Secondo trimestre, crescono ancora manifatturiero e artigianato

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Nel secondo trimestre del 2017 – rileva una nota del Centro Studi AIB – l’attività produttiva delle imprese manifatturiere bresciane mette a segno un nuovo incremento, a conferma della fase di consolidamento della ripresa dell’industria locale. La tendenza positiva, in atto dal primo trimestre del 2015, si inquadra in un clima di rafforzamento dell’economia nazionale: l’Italia ha agganciato, sebbene da inseguitrice, la ripresa mondiale in atto, i cui ritmi, grazie al contributo congiunto di economie avanzate ed emergenti, risultano i più alti dall’inizio della crisi.

Nel dettaglio, la produzione industriale registra un incremento congiunturale dell’1,8%; il tasso tendenziale (ossia la variazione dell’indice nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso) risulta non negativo per la quindicesima rilevazione consecutiva (+3,6%) ed è il più alto dal primo trimestre 2016. Il tasso acquisito, ovvero la variazione media annua che si avrebbe se l’indice della produzione non subisse variazioni fino alla fine del 2017, è pari a +3,2%. Il recupero dai minimi registrati nel 3° trimestre 2013 è pari a oltre il 13%, mentre la distanza dal picco di attività pre-crisi (primo trimestre 2008) si attesta intorno al 22%.

L’artigianato manifatturiero bresciano – secondo l’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Brescia – chiude il secondo trimestre dell’anno con nuovi risultati positivi che consolidano la buona performance già evidenziata dalla seconda metà del 2016. Da aprile a giugno la produzione artigiana ha segnato una variazione positiva, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari a 4,0%, il fatturato realizza un incremento ancora più significativo (+4,8%), il tasso di utilizzo degli impianti sale al 68,9% e gli ordini sono aumentati del 3,5%. Dal confronto territoriale, inoltre, emerge che l’artigianato bresciano ha conseguito risultati migliori della media lombarda.

Il quadro si conferma positivo anche da un punto di vista congiunturale. Al netto degli effetti stagionali, la produzione è aumentata, infatti, rispetto al trimestre precedente dell’1,1%, gli ordini dell’1,9%. Si conferma, anche, l’accelerazione del fatturato che cresce dell’1,4%.

I principali indicatori dell’industria:

§  Con riferimento ai settori, l’attività produttiva è aumentata significativamente nei comparti: metallurgico e siderurgico (+3,3%), meccanica tradizionale e costruzione di mezzi di trasporto (+2,5%), agroalimentare e caseario (+2,1%); è cresciuta con minore intensità nel tessile (+1,2%), nella meccanica di precisione e costruzione di apparecchiature elettriche (+1,0%), nell’abbigliamento (+0,9%), nei materiali da costruzione ed estrattive (+0,9%), nel chimico, gomma, plastica (+0,5%), nel legno e mobili in legno (+0,5%). E’ rimasta sostanzialmente invariata nel carta e stampa e nel maglie e calze, mentre è diminuita nel calzaturiero (-1,2%).

§  Le vendite sul mercato italiano sono aumentate per il 41% delle imprese, diminuite per il 42% e rimaste invariate per il 17%. Le vendite verso i Paesi comunitari sono incrementate per il 25% degli operatori, scese per il 18% e rimaste stabili per il 57%; quelle verso i Paesi extra UE sono cresciute per il 26%, calate per il 19% e rimaste invariate per il 55% del campione.

§  I costi di acquisto delle materie prime sono diminuiti per il 29% delle imprese, con un incremento medio dello 0,7%. I prezzi di vendita dei prodotti finiti sono stati rivisti al rialzo dal 18% degli operatori, per una variazione media dello 0,1%.

§  Le aspettative a breve termine appaiono coerenti con la prosecuzione della fase di espansione del manifatturiero provinciale. La produzione è prevista in aumento da 38 imprese su 100, stabile dal 49% e in flessione dal rimanente 13%.

§  Gli ordini provenienti dal mercato interno sono in aumento dal 20% degli operatori, stabili dal 55% e in calo dal 15%; quelli dai Paesi UE sono in crescita per il 23% degli operatori del campione, invariati per il 70% e in flessione per il 7%; quelli provenienti dai mercati extracomunitari sono in incremento per il 23% delle imprese, stabili per il 68% e in diminuzione per il 9%.

I principali indicatori dell’artigianato:

§  Il fatturato del comparto artigiano segna una dinamica congiunturale positiva e in accelerazione (pari all’1,4% contro lo 0,8% del trimestre scorso). Ancora più intensa la variazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+4,8%), sostenuta dal fatturato interno (+3,5%). La dinamica del fatturato segue da vicino quella della produzione, seppur con maggiore intensità. Dal 2° trimestre del 2016 il fatturato ha seguito un trend ininterrottamente positivo, forse anche per effetto della ripartenza dei prezzi, che ha consentito di recuperare i livelli persi negli anni della crisi e di accorciare, pertanto, la distanza dai livelli pre-crisi.

§  Gli ordini sono cresciuti del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, trainati da entrambe le componenti interna ed estera. Gli ordini provenienti dal mercato interno, rispetto al primo trimestre dello scorso anno, hanno conseguito un buon risultato pari al 3,1%. Buona la dinamica degli ordini esteri (+8,0%) anche se nell’artigianato, rappresentano una quota assai ridotta.

§  Al netto degli effetti stagionali, l’occupazione chiude il secondo trimestre con una nuova variazione positiva (+1,0%) che conferma il trend di leggera crescita in corso da fine 2015. Diminuisce anche il ricorso alla Cassa Integrazione: la quota di imprese che ne ha fatto ricorso si colloca all’1,5 % contro il 5,9% del trimestre scorso.

§  Le attese degli imprenditori per il terzo trimestre dell’anno sono moderatamente negative con riferimento alla produzione, alla domanda interna ed al fatturato. Stabili, invece, le attese sull’occupazione. Le uniche prospettive ottimistiche riguardano la domanda estera.

L’indagine

L’Indagine AIB viene effettuata trimestralmente su un panel di 250 imprese associate appartenenti al settore manifatturiero. L’indagine sull’artigianato della Camera di Commercio, la cui fonte è l’indagine congiunturale Unioncamere Lombardia, ha coinvolto 197 imprese della provincia, pari a una copertura campionaria del 100%.

Imprese e digitale, Innexhub unisce Brescia, Cremona e Mantova

in Aib/Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Partner by
Da sinistra: Umberto Cabini (Presidente Associazione industriali Cremona), Eugenio Massetti (Presidente Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale), Giuseppe Pasini (Presidente Associazione Industriale Bresciana), Bortolo Agliardi (Presidente Associazione Artigiani Brescia), Alberto Marenghi (Presidente Confindustria Mantova).

Grazie allo sforzo congiunto di Associazione Industriale Bresciana, Associazione Industriali della Provincia di Cremona, Confindustria Mantova, Associazione Artigiani di Brescia e Provincia, Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale e in coordinamento con il Digital Innovation Hub lombardo, nasce InnexHub, prima realtà italiana a rispondere come sistema alle linee guida del governo. Secondo il Protocollo di Intesa MISE-MIUR del 25 luglio 2016, sono proprio Confindustria e R.ETE. Imprese Italia le realtà chiamate a coordinare sul territorio i Digital Innovation Hub. I soci fondatori hanno deciso quindi di fare sinergia e muoversi come un’unica realtà con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento sul territorio della Lombardia Orientale per tutti i temi afferenti l’industria 4.0.

L’atto costitutivo di InnexHub è stato siglato questo pomeriggio dal Presidente di AIB, Giuseppe Pasini, dal Presidente di Associazione Industriali della Provincia di Cremona, Umberto Cabini, dal Presidente di Confindustria Mantova, Alberto Marenghi, dal Presidente di Associazione Artigiani di Brescia e Provincia, Bortolo Agliardi, e dal Presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale, Eugenio Massetti.

Il primo Consiglio Direttivo è composto come segue: Angelo Baronchelli, Presidente; membri: Umberto Cabini, Alberto Marenghi, Bortolo Agliardi, ed Eugenio Massetti.

Obiettivo principale di InnexHub sarà far conoscere alle imprese le opportunità della trasformazione digitale, accompagnandole nel percorso che dovranno affrontare per ridisegnare le proprie catene del valore

Concretamente, gli obiettivi verteranno su quattro pilastri: informare per creare consapevolezza; fornire consulenza strategico-organizzativa e tecnologica; agevolare l’accesso al credito e agli incentivi fiscali e finanziari e infine, ma non per questo meno importante, seguire le imprese nel percorso di formazione continua delle proprie risorse umane.

Il punto di partenza è la creazione di un “ecosistema dell’innovazione” info-formativo di accompagnamento verso nuove frontiere innovative, che sappia mettere a fattor comune le reciproche best practice, eccellenze ed esperienze in modo da accelerare concretamente la capacità delle nostre imprese di affrontare questa sfida improrogabile per vincerla insieme.

Parte essenziale di questo ecosistema dell’innovazione saranno i Competence Center, l’hardware tecnologico alla base del sistema: Università degli Studi di Brescia, Università Cattolica di Piacenza (distaccamento di Cremona), Politecnico di Milano e distaccamenti di Cremona e polo territoriale di Mantova che affiancheranno le imprese supportandole nella simulazione, sperimentazione e collaudo delle tecnologie digitali all’interno di progetti di ricerca applicata.

Altri poli tecnologici di eccellenza verranno coinvolti nel progetto, per aumentarne il valore aggiunto per le imprese, quali ad esempio ISFOR e CSMT.

Un progetto inclusivo in grado di fare network anche con i principali attori istituzionali oltre che con i soggetti dell’ecosistema dell’innovazione. Una bussola in grado di orientare le imprese in un mare magnum di informazioni non sempre adeguate o realmente utili.

InnexHub nasce come una realtà inclusiva, di rappresentanza territoriale, partecipata da diversi attori delle rappresentanze di impresa.

E’ il primo esempio di unione dei due soggetti deputati dal Governo (Confindustria e R.ete Imprese Italia) per implementare le linee guida del decreto Calenda.

Dopo il primo convegno dello scorso 20 febbraio, dove abbiamo annunciato la nascita del primo DIH in rete tra tre territori lombardi, abbiamo lavorato per la sua costituzione formale, ma soprattutto mettendo a terra i primi servizi per le imprese: corsi di perfezionamento (sviluppati insieme a ISFOR e all’Università degli Studi di Brescia: “Verso la manifattura 4.0”), una serie di percorsi di alfabetizzazione e infine strutturato il nuovo master in management per le imprese innovative che prenderà avvio alla fine di ottobre e che tratterà molti temi legati al 4.0.

Attraverso la collaborazione con ANIMA/UCIMU/ICIM, abbiamo supportato le aziende in tutti quegli aspetti tecnico-tecnologici abbinati alla consulenza fiscale da noi direttamente erogata.

Fare chiarezza su una tematica molto complessa e per alcuni versi nebulosa, e mettere a terra rapidamente servizi per le imprese: questi gli obiettivi di InnexHub.

 

Convenzione “Industria 4.0 e iperammortamento”

 

E’ stata siglata in data odierna una convenzione di collaborazione operativa tra Associazione Industriale Bresciana, Associazione Industriali della Provincia di Cremona, Confindustria Mantova, ANIMA (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e Affine), UCIMU (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Utensili, Robot, Automazione e Prodotti a questi Ausiliari) e l’ente di certificazione ICIM S.p.A. per fornire alle imprese una concreta azione a supporto del pilastro degli incentivi fiscali, un efficace servizio informativo e di supporto sulla corretta applicazione dell’iperammortamento e un supporto tecnico di pianificazione investimenti e rilascio di attestati di conformità per i beni acquistati.

 

La convenzione “Industria 4.0 e iperammortamento” è stata siglata questo pomeriggio dal Presidente di Associazione Industriali della Provincia di Cremona, Umberto Cabini, dal Presidente di Confindustria Mantova, Alberto Marenghi, dal Vice Presidente di Associazione Industriale Bresciana, Angelo Baronchelli, dal Vice Presidente di Anima, Pietro Almici, dal Direttore Generale di Ucimu, Alfredo Mariotti, e dall’Amministratore Delegato di ICIM S.p.A., Gaetano Trizio.

 

Confartigianato, assemblea il 3 luglio con Massetti, Bonino e Fumagalli

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Eventi by
Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

Appuntamento il 3 luglio con la 69esima Assemblea Generale di Confartigianato di Brescia (e Lombardia Orientale). L’evento si terrà all’Auditorium di Confartigianato (via Orzinuovi 28, a Brescia), dalle 18, e avrà per titolo: “Sessant’anni di Unione europea. Una scommessa per il futuro”.

Dopo la relazione di Eugenio Massetti, presidente Confartigianato Brescia e Lombardia, porterà i suoi saluti il prefetto Annunziato Vardè, seguito dal sindaco di Brescia Emilio Del Bono e da Emma Bonino (ministro degli Esteri, già Componente Commissione Europea), che verrà intervistata da Nunzia Vallini (direttore del Giornale di Brescia). Le conclusioni saranno invece affidate a Cesare Fumagalli, segretario generale di Confartigianato.

San.Arti: riaperti i termini per iscriversi

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Evidenza/Servizi by

Brescia – Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale informa che sono riaperti i termini per l’iscrizione all’unico fondo italiano di assistenza integrativa che si rivolge ai dipendenti e ai titolari delle aziende artigiane San.Arti. Un fondo di assistenza sanitaria integrativa ideato per tutto il settore dell’artigianato e costituito dai principali sindacati dei lavoratori e dalle associazioni dell’artigianato e attivo dal 2013 per garantire a tutti gli iscritti i servizi sanitari integrativi attraverso il rimborso totale dei ticket ed in percentuale per le visite specialistiche, l’alta diagnostica, gli interventi chirurgici, la prevenzione cardiologica ed oncologica, le prestazioni odontoiatriche e quanto previsto dal nomenclatore sanitario del fondo. L’iscrizione per i dipendenti è gratuita e avviene automaticamente con i versamenti dei contributi a carico delle aziende artigiane come contrattualmente previsto. Titolari, soci e collaboratori delle aziende artigiane, nonché i familiari dei dipendenti e dei titolari, soci e collaboratori, possono invece sottoscrivere l’adesione volontaria a San.Arti. versando una quota annuale. Per poter contare sulle prestazioni del Fondo per l’anno 2018, la sottoscrizione volontaria andrà fatta entro il prossimo 15 dicembre. Informazioni ed approfondimenti sulle opportunità offerte da Sanarti e sui costi per la sottoscrizione, possono essere richieste rivolgendosi ai principali uffici di Confartigianato Brescia. «Il fondo fornisce prestazioni sanitarie “su misura” per la domanda di salute dei titolari e dei dipendenti, con le loro famiglie, delle imprese artigiane – precisa il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti – e rappresenta un welfare integrativo con prestazioni innovative e di alta qualità rispetto ad un’offerta di servizi pubblici generica e spesso carente. Attraverso San.Arti., si conferma il valore della cultura partecipativa e dei principi di sussidiarietà e di mutualismo espressi nelle relazioni sindacali dell’artigianato. Un modello che responsabilizza le parti sociali e che assume straordinaria importanza».

Astana, anche Confartigianato tra i protagonisti di Expo 2017

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Astana – Kazakistan – «Un importante confronto con realtà internazionali sull’Energia del Futuro vista dalle MPI» così il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti in occasione della missione internazionale conclusa ieri ad Astana, in Kazakistan all’Expo 2017 dedicato proprio al tema dell’energia. La delegazione – guidata dal presidente Massetti con i due vice presidenti di Confartigianato Lombardia Giovanni Barzaghi e Marco Galimberti, insieme al segretario generale Vincenzo Mamoli e alla responsabile delle relazioni Istituzionali Roberta Gagliardi – ha preso parte a una serie di incontri legati alla settimana di protagonismo di Regione Lombardia ed improntati al tema “Future Energy”, filo conduttore dell’esposizione internazionale che chiuderà il 10 settembre.

Dando continuità alla partecipazione attiva a Expo Milano 2015, Confartigianato ha portato nel confronto ad Astana la visione delle MPI in tema di risparmio energetico, energie rinnovabili e green economy, presentando le proprie iniziative e i propri strumenti a supporto delle imprese.

CEnPi – Consorzio energia per le imprese, Settimana per l’Energia e azioni di promozione di network di imprese a sostegno delle opportunità di business, sono stati gli argomenti al centro dell’intervento del presidente Massetti, anche in qualità di delegato nazionale di Confartigianato Energia e Multi Utilities, al seminario internazionale “Lombardy way to Green Future”. Ad arricchire la missione ad Expo Astana 2017 gli incontri con rappresentanze istituzionali ed imprenditoriali del Kazakistan, Cina e Russia. «Essere chiamati a dare una testimonianza del lavoro di

Confartigianato sul tema dell’energia del futuro è stato per noi un privilegio – conclude il presidente Massetti – e da questa missione torniamo con ulteriori stimoli e idee nate dal confronto con altre realtà internazionali. Auspico che la nostra proposta di creare sinergie progettuali per le MPI con Expo Astana 2017, già a partire dalla prossima edizione della Settimana per l’Energia, possa trovare l’interesse delle Istituzioni e delle organizzazioni imprenditoriali».

Confartigianato e Mapei promuovono un incontro sul recupero edilizio

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Numerosi studi hanno evidenziato che molte abitazioni, edifici pubblici luoghi di lavoro della nostra provincia sono stati costruiti prima degli anni ‘70 e sono ubicati in zone sismiche. Anche per questo è necessario che venga effettuata in primo luogo un’analisi di vulnerabilità, seguita dalla messa in sicurezza attraverso interventi di riqualificazione. In particolare con tecniche innovative che recuperino il patrimonio edilizio esistente ridando ossigeno al variegato mondo delle imprese che ruotano intorno al settore edile. Con queste motivazioni è stato ideato il seminario formativo gratuito, realizzato in collaborazione con il mandamento della Valle Camonica di Confartigianato e offerto a tutti gli operatori del settore con la collaborazione di Mapei, il maggior produttore mondiale di adesivi e prodotti chimici per l’edilizia, dal titolo: “Intervento di ripristino e mitigazione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio esistente: impiego di tecniche innovative durevoli certificate”. Si terrà il prossimo 30 maggio, a partire dalle ore 13.30 con conclusione alle 19.00 circa, presso la sede centrale di Confartigianato Brescia di via Orzinuovi 28 a Brescia e dopo i saluti istituzionali del presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti e del presidente del mandamento di Confartigianato Valle Camonica Fabio Peloso, la presentazione del corso da parte di Stefano Barachetti, ingegnere responsabile della divisione Grandi Progetti di Mapei SpA. Seguirà un primo focus dal titolo: “La realizzazione di un intervento di ripristino durevole e sostenibile”, a cura di Pasquale Zaffaroni, product manager Linea Edilizia Mapei SpA e “Le soluzioni Mapei per la mitigazione sismica degli edifici esistenti con materiali compositi di nuova generazione Intervento su elementi strutturali e non strutturali” con l’Ing. Giulio Morandini e l’Ing. Rossella Comensoli. La parte conclusiva del seminario della giornata verrà dedicata a vere e proprie dimostrazioni applicative. Con iscrizione obbligatoria, da effettuarsi almeno due giorni prima dell’evento direttamente sul portale di Mapei oppure rivolgendosi direttamente l’Ufficio Categorie di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale al numero 030/3745283, email area.categorie@ confartigianato.bs.it

Gavardo, il piazzale è dedicato all’artigiano Bertuetti

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Gavardo, il piazzale antistante la biblioteca è stato intolato all'artigiano Mario Bertuetti, foto da ufficio stampa, www.bsnews.it

Gavardo (Bs) – Un’iniziativa fortemente voluta dal Mandamento della Confartigianato di Gavardo concretizzata nei giorni scorsi, in concomitanza con la tradizionale e annuale festa locale degli artigiani. Stiamo parlando dell’intitolazione ufficiale del piazzale antistante la biblioteca comunale all’imprenditore gavardese Mario Cav. Bertuetti. Riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale a una persona che ha lasciato un segno profondo nella comunità: Mario Bertuetti, a lungo delegato comunale dell’allora Unione provinciale dell’artigianato, ora Confartigianato, nato nel 1914 e scomparso nel 2008, aveva combattuto nella Seconda guerra mondiale, partecipando, con il grado di sergente degli alpini, alla campagna di Russia. Tornato a Gavardo, aveva avviato una fortunata attività artigianale nel settore della lavorazione del rame e del ferro, affiancandola a un costante impegno nel sociale. Delegato comunale dell’allora Unione provinciale dell’artigianato, nel 1957 era entrato nella commissione artigianato della Camera di commercio di Brescia, distinguendosi per competenza e disponibilità nella soluzione delle problematiche delle imprese. Nel 1961 il presidente Gronchi lo aveva insignito del cavalierato al merito della Repubblica. La richiesta all’amministrazione comunale era stata avanzata proprio dal mandamento di Gavardo della Confartigianato, presieduto da Luciano Manelli.

La cerimonia d’intitolazione alla presenza delle autorità comunali, del comandante della stazione locale dei Carabinieri, maresciallo Santonicola, dei rappresentanti locali e provinciali della Confartigianato e degli alpini, perché Bertuetti era un reduce di Russia delle Penne nere, come ha ricordato il prof. Angelo D’Acunto che ha curato la cerimonia e con l’accompagnamento del corpo musicale Viribus Unitis.

FONTE BSNEWS.IT

Confartigianato, tre seminari gratuiti per supportare gli imprenditori

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Tre seminari gratuiti, dedicati a supportare gli imprenditori al raggiungimento, ma soprattutto al mantenimento del successo e del benessere lavorativo. Leadership, comunicazione, autostima, efficienza, gestione dei collaboratori e aspetti concreti per migliorare la propria mentalità e l’atteggiamento professionale di tutti i giorni.

Offerti da Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale in collaborazione con Performat Business, i tre incontri, che si terranno tutti presso la sede di via Orzinuovi 28 a Brescia dalle 18 alle 20.30 con Cinzia Pollio, aziendalista e psicologa, prenderanno il via giovedì 11 maggio con il primo appuntamento dal titolo: “Il successo nella  mente: competenze psicologiche per il successo imprenditoriale”.

Secondo incontro dal titolo: “Il passaggio intergenerazionale: aspetti psicologici e relazionali oltre a quelli economico patrimoniali” venerdì 26 maggio. Ultimo appuntamento con: “Il business coaching per migliorare, superare le difficoltà e andare verso il cambiamento” in programma il prossimo 15 giugno.

FONTE: BSNEWS.IT

Ghedi, Confartigianato organizza un corso antiaggressione femminile

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Ghedi (Brescia) – Un corso organizzato dal Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Brescia rivolto a tutte le donne di qualunque età a partire dai 15 anni in su, anche senza alcuna esperienza sportiva. Il corso anti aggressione femminile “Donne senza paura” si terrà sabato 6 maggio a Ghedi (Bs) in via Silvio Pellico n.7, con la collaborazione dell’associazione sportiva “Karate Master Rapid Ghedi”. Il programma della giornata prevede la lezione dalle ore 9.30 alle ore 13. I princìpi base e guida del corso saranno la prevenzione, la difesa verbale e la difesa fisica. Per iscrizioni e informazioni scrivere a donneimpresa@confartigianato.bs.it specificando nome, età e numero di cellulare. FONTE BSNEWS.IT

Split payment, Confartigianato protesta. Massetti: si aggravano i problemi delle imprese

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Un favore, l’ennesimo, allo Stato e sempre meno liquidità per le imprese. L’estensione del meccanismo dello split payment alle società pubbliche fa arrabbiare Confartigianato Brescia. Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: «Lo split payment continuerà a complicare la vita di piccoli e medi imprenditori». Nella manovra economica, il Governo ne ha infatti esteso l’applicazione alle società pubbliche. Il meccanismo, introdotto nel 2015 per combattere l’evasione dell’Iva, obbliga la pubblica amministrazione a trattenere e versare direttamente all’erario l’IVA sulle fatture emesse dai propri fornitori. Risultato: le imprese rimangono in credito d’imposta e devono aspettare molti mesi prima di vedersi rimborsata l’Iva. Già, perché lo Stato è un esattore velocissimo quando si tratta di incassare, ma se deve saldare i suoi debiti, è un pagatore lentissimo. A denunciarlo Confartigianato: «Con l’estensione dello split payment – prosegue il presidente Massetti – si aggravano i problemi di liquidità delle imprese che forniscono beni e servizi agli enti pubblici. Oltre ad attendere mesi per vedersi saldate le fatture, devono aspettare altro tempo per ottenere il rimborso dell’Iva. Come se non bastasse, devono sborsare altri soldi per i costi amministrativi legati agli adempimenti per presentare istanza di rimborso. Una situazione insostenibile denunciata già due anni fa da. Contestiamo un meccanismo con il quale lo Stato finisce per fare cassa sulle spalle delle imprese oneste. Per combattere l’evasione dell’Iva c’è un modo molto semplice e a costo zero per gli imprenditori. Si chiama fatturazione elettronica ed è obbligatoria dal 2015 per le imprese che forniscono beni e servizi alla Pubblica Amministrazione» conclude Massetti. Secondo i dati dell’Ufficio studi di Confartigianato, in Italia la quota di aziende che emette fatture elettroniche è pari al 30,3%, vale a dire il 12,5% in più rispetto alla media europea. Inoltre, tra il 2014 e il 2016 le imprese che inviano fatture elettroniche sono aumentate del 25%, a fronte di un ridotto incremento del 6,5% nell’Unione europea. Quindi, secondo Confartigianato, invece di caricare le aziende in regola di inutili costi e burocrazia, basterebbe far funzionare e monitorare gli strumenti che permettono di colpire i ‘furbi’. Ma proprio qui sta il problema: lo Stato, non soltanto non riesce a pagare i suoi creditori, ma non riesce nemmeno a controllare a quanto ammontano i suoi debiti verso le imprese. A dirlo, ancora una volta, è Confartigianato sulla base del Documento di economia e finanza presentato dal Governo. Si scopre così che a fronte di oltre 27 milioni di fatture ricevute da 22mila pubbliche amministrazioni, mancano i dati sui pagamenti per circa 12 milioni di fatture, vale a dire il 44% del totale.

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