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Maggio 2026 - page 2

Csmt chiude il 2025 in positivo e rafforza il proprio ruolo per l’innovazione del territorio

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Un bilancio positivo, una struttura più focalizzata e un impatto sempre più concreto sul territorio. CSMT Innovation Hub chiude il 2025 con un valore della produzione pari a 2,89 milioni di euro, un Margine Operativo Lordo di 181 mila euro, in crescita del 49% rispetto all’anno precedente, e un utile d’esercizio di 6,7 mila euro. Il MOL, indicatore che misura la capacità della gestione operativa di sostenersi e generare risorse attraverso le attività principali, conferma il percorso di consolidamento dell’hub, che nel triennio ha contribuito ad attivare 78 milioni di euro di progetti e 39 milioni di euro di contributi a fondo perduto per le imprese coinvolte.

I risultati sono stati presentati in occasione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci del 27 aprile 2026 e confermano il percorso di consolidamento avviato da CSMT, realtà nata all’interno del campus dell’Università degli Studi di Brescia per favorire il collegamento tra imprese, ricerca, competenze tecnologiche e istituzioni.

Il dato economico si inserisce in un quadro più ampio di attività: nel triennio 2023-2025 CSMT ha contribuito ad attivare progetti di innovazione industriale finanziati per circa 78 milioni di euro, con 39 milioni di euro di contributi a fondo perduto destinati alle imprese coinvolte. L’hub ha partecipato come partner tecnico a progetti europei, nazionali e regionali, rafforzando il proprio ruolo non solo nella costruzione delle candidature, ma anche nello sviluppo dei contenuti tecnici, nella costruzione del partenariato tecnico e nella gestione operativa delle iniziative. Tra i programmi più rilevanti figurano i progetti Collabora & Innova di Regione Lombardia: dei 14 progetti presentati, 5 sono stati ammessi a contributo nel 2025, con ulteriori 2 progetti approvati nei primi mesi del 2026. CSMT è quindi partner in 7 progetti complessivi, con contributi previsti distribuiti sui prossimi anni. Insieme ai 5 ottenuti dall’Università degli Studi di Brescia, il sistema dell’innovazione ottiene quindi il supporto per 12 progetti. A questi si aggiungono i progetti sviluppati con i Competence Center del MIMIT, tra cui MADE, di cui CSMT è socio fondatore.

Accanto ai risultati economici e progettuali, il 2025 ha segnato anche una riorganizzazione interna. La struttura è stata articolata in tre aree operative principali: Digitale e Ottimizzazione, Sostenibilità e Materiali, Progetti Finanziati. Una scelta pensata per rendere più chiaro il posizionamento dell’hub e più efficace il lavoro con imprese, università, centri di ricerca e partner tecnici.

Sul territorio, l’attività di CSMT si traduce in numeri concreti: 57 hubber, 26 aziende resident, 17 startup e spin-off supportati, 31 eventi organizzati nell’anno con oltre 1.500 partecipanti e una rete di oltre 2.000 connessioni attivate tra clienti e fornitori. Un ecosistema che mette in relazione imprese, laboratori, università, associazioni di categoria, istituzioni e competenze specialistiche.

Nel 2025 sono stati sviluppati progetti in ambiti molto diversi ma accomunati da una forte ricaduta applicativa: dalla piattaforma basata su intelligenza artificiale per la gestione e la tracciabilità degli emocomponenti, ai nuovi materiali termoplastici green da biomassa e materiali riciclati; da un sistema edilizio modulare e sostenibile, fino ai progetti su indumenti tecnici intelligenti, digital twin per infrastrutture, efficienza energetica nel settore agroalimentare e tecnologie AI per il controllo qualità e la biosicurezza.ì

«Il 2025 ha rappresentato per CSMT un anno di rinnovamento significativo, in un contesto in cui l’innovazione è più che mai una leva competitiva centrale per le imprese», sottolinea Daniele Peli, Presidente di CSMT. «La chiusura positiva del bilancio conferma la direzione intrapresa: rafforzare il ruolo di CSMT come soggetto capace di accompagnare il territorio nei percorsi di ricerca applicata, trasferimento tecnologico e collaborazione tra imprese e accademia».

«Il bilancio racconta un anno di consolidamento e cambiamento», aggiunge Gabriele Zanetti, Direttore Generale di CSMT. «CSMT non opera per sé, ma come catalizzatore di relazioni e innovazione al servizio del territorio. I numeri economici sono solidi, ma l’impatto più significativo è nella rete costruita: imprese supportate, progetti attivati, startup accompagnate, eventi realizzati e connessioni generate tra aziende, ricerca e istituzioni».

Con la chiusura positiva del 2025, CSMT opera oggi e guarda al futuro con una struttura più focalizzata, una governance rinnovata e un volume crescente di attività progettuali, confermando il proprio ruolo di infrastruttura territoriale per l’innovazione applicata, la sostenibilità e la competitività del sistema produttivo bresciano.

Fatturato a 1,1 miliardi per la bresciana W Group

in Bilanci/Economia/Servizi by

Il Consiglio di Amministrazione di W Group, gruppo italiano multi-brand di human resource solutions, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, confermando un percorso di crescita solido e sostenuto sia a livello economico che organizzativo.

Nel 2025, il Gruppo guidato da Federico Vione ha registrato ricavi consolidati pari a 1,106 miliardi di euro. Parallelamente, l’EBITDA Adjusted ha raggiunto i 90 milioni di euro, rispetto ai 57 milioni del 2024. Anche l’EBIDTA Margin è risultato in netto miglioramento: si attesta all’8,1%.

Il trend di crescita è rimasto stabile anche all’inizio del nuovo anno: i risultati del primo trimestre hanno registrato un miglioramento rispetto al Q1 2025, confermando la solidità del percorso intrapreso e la capacità del Gruppo di continuare a generare valore.

Il CEO, Federico Vione, ha dichiarato: “Il 2025 è stato un anno di consolidamento e crescita, in cui abbiamo trasformato le acquisizioni realizzate in valore concreto. Ma, soprattutto, è stato un anno che ha confermato con ancora più forza ciò su cui abbiamo costruito W Group fin dall’inizio: le persone. Infatti, i risultati raggiunti – dal superamento dei 1,100 miliardi di ricavi alla solidità della nostra redditività – sono stati possibili solo grazie al lavoro quotidiano, alla competenza e all’impegno delle nostre persone, che rappresentano il vero motore del Gruppo e il cuore del nostro modello. Guardando al futuro, continueremo a investire nello sviluppo organico e nell’integrazione delle società acquisite, con l’obiettivo di superare i 2 miliardi di fatturato entro il 2030, raggiungere i 3.000 dipendenti e un EBITDA superiore al 9%. Lo faremo restando fedeli alla nostra identità: un Gruppo costruito intorno alle persone, capace di creare opportunità di lavoro e generare valore sostenibile nel tempo.”

A livello geografico, la crescita del Gruppo è stata trainata principalmente dal mercato italiano, che si conferma il primo contributore con ricavi pari a circa 912 milioni di euro. Al tempo stesso si rafforza il peso dell’estero, in particolare della Francia, dove il contributo di Camo Groupe ha generato ricavi per oltre 126 milioni di euro.

Dal punto di vista dei servizi, il lavoro tramite agenzia si conferma la componente centrale del modello di business del Gruppo, con ricavi pari a circa 983 milioni di euro nel 2025. Le attività di permanent recruitment hanno contribuito con circa 70 milioni di euro, evidenziando una crescita del mix di offerta, con effetti positivi sulla redditività complessiva.

La crescita si riflette anche sul piano organizzativo: il Gruppo contava 2.000 dipendi a fine 2025, rispetto ai 1.800 dell’anno precedente e 310 filiali tra Italia ed estero, con un’apertura di 30 nuovi sedi nell’anno.

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