Come effettuare il licenziamento per giusta causa

in Economia/Lavoro by

La disciplina del mondo del lavoro è uno di quei settori per i quali le discussioni a livello giurisprudenziale, ma anche nella vita di tutti i giorni, sono sempre molto accese e ricche di sfaccettature, aperte a molteplici tipi di interpretazione semplicemente in base al punto di osservazione dal quale ci si pone per proporre le proprie soluzioni o trarre delle conclusioni. Come in tutti i settori non è mai facile schierarsi in toto a favore di una posizione netta e senza sfumature.

La lunga diatriba sul licenziamento

Nell’ambito di questa diatriba, uno degli argomenti più “caldi” riguarda la possibilità di licenziare un dipendente. Ovviamente dalla parte delle ragioni dei dipendenti e di chi sostiene che la possibilità di licenziare crei una evidente ingiustizia sociale, c’è la motivazione che questo creerebbe una società in cui non esiste stabilità lavorativa, certezza del proprio futuro e quindi conoscenza delle proprie prospettive, rendendo instabile qualsiasi tipologia di attività progettuale del privato, come singolo e come membro di una famiglia e di una collettività. D’altra parte chi ha un’impresa sa benissimo cosa vuol dire assumere una persona, e i costi che questo impegno comporta, anche per la enorme quantità di contributi che nel nostro Paese sono previsti in relazione all’assunzione di dipendenti. Inoltre, essendo il rischio di impresa totalmente in capo all’imprenditore, lui sa che un eventuale calo delle commesse o una sostanziale diminuzione del giro d’affari lo costringerebbe, a parità di personale impiegato nella propria azienda, a sostenere dei costi che potrebbero diventare eccessivi rispetto ai ricavi.

Il licenziamento per giusta causa

Caso a parte, escluso da questa diatriba, è il licenziamento per giusta causa: si tratta di una forma di licenziamento in tronco, senza preavviso, con il quale il datore di lavoro recede unilateralmente dal contratto di lavoro a causa di un comportamento talmente grave da parte del dipendente da far venire meno il rapporto di fiducia che deve intercorrere fra datore di lavoro e lavoratore e senza il quale è impossibile proseguire il rapporto di collaborazione.

La giusta causa può essere quindi riscontrata non solo nelle inadempienze di natura contrattuale ma anche nei comportamenti del dipendente che, seppur estranei alla sfera lavorativa, siano talmente gravi da riflettersi nell’ambito del lavoro e in particolare nel far venire meno la fiducia che ogni datore di lavoro deve riporre nel proprio collaboratore. Per saperne di più sul licenziamento per giusta causa, verifica quali siano i casi in cui si può esercitare e come sia realizzabile senza andare in tribunale.

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*