Inflazione, tasso tendenziale ancora negativo nel Bresciano: -1%

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Per il mese di agosto, il tasso congiunturale dei prezzi al consumo per l’intera collettività registra un lieve
aumento (+0,2%), mentre, per il quarto mese consecutivo, il tasso tendenziale presenta un valore decisamente negativo
(-1,0%). A livello di divisione, gli incrementi congiunturali più consistenti si verificano soprattutto per le componenti turistiche e
stagionali, principalmente per i “Trasporti” (+1,7), “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+0,6%) e “Ricreazione, spettacoli e
cultura” (+0,6%). Infine un lieve incremento è presente in “Altri beni e servizi” (+0,3%).

Al contrario, diminuzioni delle variazioni congiunturali si registrano, in ordine decrescente, per le seguenti divisioni
“Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (-1,2%)“, “Comunicazioni” (-0,5%), “Prodotti alimentari e bevande
analcoliche” (-0,3%) e Bevande alcoliche e tabacchi” (-0,2%).

Rimangono nulle le variazioni congiunturali delle restanti divisioni: “Mobili, articoli e servizi per la casa”, “Istruzione”,
“Servizi sanitari e spese per la salute” e “Abbigliamento e calzature”.

Analizzando per tipologia di prodotto, i “Beni” e i “Servizi”, presentano andamenti congiunturali differenti: i primi in
lieve diminuzione (-0,1%) e i secondi in deciso aumento (+0,7%). Approfondendo le analisi, si registrano sostenute
deflazioni congiunturali dei beni alimentari, in particolare per gli “Alimentari non lavorati” (-0,7%), cresciuti negli ultimi
mesi, come è anche indicato dalla elevata variazione tendenziale (+2,5%). Tra i “Servizi”, invece, sono in forte aumento
congiunturale i “Servizi relativi ai trasporti” (+3,2%), seguiti dai “Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona”
(+0,7%), tutti elementi legati al turismo e alla stagionalità.

Con riferimento alla frequenza di acquisto dei prodotti, questo mese rispetto al mese precedente sono fortemente in
aumento i prodotti a media frequenza d’acquisto (+0,8%). Al contrario, presentano lievi diminuzioni i prodotti a alta e a
bassa frequenza di acquisto (-0,1%).

Infine, la “Core Inflation”, che indica l’andamento della componente di fondo della dinamica dei prezzi, cioè
l’inflazione al netto della componente volatile (beni energetici e alimentari non lavorati), dopo due mesi di valori negativi,
registra una variazione congiunturale lievemente positiva (+0,4%), con un tasso tendenziale negativo (-0,3%).

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