Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Da Ubi Banca un social bond per sostenere la ricerca contro il cancro

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UBI Banca annuncia l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario solidale (Social Bond) “UBI Comunità per AIRC”, per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, i cui proventi saranno in parte devoluti a titolo di liberalità all’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Il contributo verrà utilizzato da AIRC all’interno del programma riservato ai ricercatori con meno di 40 anni, denominato My First AIRC Grant (MFAG).

I My First AIRC Grant sono finanziamenti triennali dedicati a ricercatori con meno di 40 anni che hanno già maturato un’esperienza in un laboratorio di ricerca oncologica in Italia e all’estero. Il finanziamento, assegnato ai progetti più meritevoli, offre ai giovani ricercatori la possibilità di avviare la propria attività di ricerca in autonomia, in una struttura italiana di eccellenza. Al termine del progetto il ricercatore predispone un Final Report Scientifico in cui descrive i risultati ottenuti, le pubblicazioni prodotte e gli eventuali brevetti depositati.
AIRC misura l’impatto di questi progetti attraverso indici bibliometrici (numero delle pubblicazioni, Impact Factor Totale del Ricercatore e l’Impact Factor Attivo) che permettono di valutare la produzione scientifica di un ricercatore e quanto l’assegnazione di tali grant influisca sulla sua carriera.

Fino a 100.000 € di contributo mediante erogazione liberale

Il contributo complessivamente devoluto da UBI Banca ad AIRC, a titolo di liberalità, per sostenere questi progetti di ricerca, può arrivare fino a 100.000 euro in caso di sottoscrizione dell’intero ammontare nominale delle obbligazioni oggetto dell’offerta.
Le obbligazioni, emesse da UBI Banca, hanno un taglio minimo di sottoscrizione pari a 1.000 euro, durata 3 anni, cedola semestrale, tasso annuo lordo pari al 0,50%  (0,37%  netto annuo). Possono essere sottoscritte dal 20 novembre 2017 al 22 dicembre 2017, salvo chiusura anticipata.

Le iniziative a favore di AIRC

Il sostegno a “My First AIRC Grant” tramite  il Social Bond si affianca alle altre attività della partnership fra UBI Banca e AIRC, iniziata nel 2013 e di recente rinnovata fino al 2019, finalizzate alla formazione e specializzazione di giovani talenti della ricerca italiana.

È inoltre in corso dal 6 novembre, in tutte le filiali del Gruppo UBI Banca, la raccolta fondi attraverso la distribuzione dei “Cioccolatini della Ricerca”. Con una donazione di 10 euro a favore di AIRC si potrà ricevere una confezione di cioccolatini. L’iniziativa si colloca nell’ambito de “I Giorni della Ricerca”, durante i quali ogni anno l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro comunica i risultati e le sfide della ricerca in campo oncologico e raccoglie nuove risorse.

A supporto dell’attività di ricerca scientifica di AIRC anche la carta prepagata Enjoy Social Edition: per ogni carta attiva e per ogni transazione il Gruppo UBI Banca rinuncia a parte dei propri ricavi devolvendoli a favore di AIRC. Particolarmente significativa è la possibilità per i clienti del Gruppo UBI Banca di utilizzare una funzionalità innovativa  dell’app UBI Pay, grazie alla quale effettuare una donazione sarà semplice come mandare un messaggio via smartphone, rendendo il proprio cellulare anche uno strumento per sostenere l’Associazione e i suoi ricercatori tramite la funzione di Invio Denaro Jiffy (tutti i dettagli sono disponibili sul sito http://www.ubibanca.com).

I Social Bond UBI Comunità

L’introduzione dei Social Bond in Italia rientra nella rinnovata strategia commerciale del Gruppo UBI Banca di accompagnamento del Terzo Settore lungo un percorso di crescita, di innovazione sociale e di sostegno a progetti ad alto impatto sociale promossi da soggetti pubblici e privati nei territori di riferimento, avviata nell’ultimo trimestre del 2011 attraverso il lancio di UBI Comunità, piattaforma di servizi e di strumenti dedicati, ad organizzazioni non profit e istituzioni religiose. UBI Comunità è la divisione di UBI Banca dedicata al Terzo Settore e all’Economia Civile che si propone di offrire risposte tempestive ed efficaci alle eterogenee necessità del non profit attraverso prodotti e soluzioni appositamente pensate per dare sostegno bancario e creditizio per la  gestione quotidiana dell’attività, la progettualità e gli investimenti.

Da aprile 2012 a ottobre 2017 il Gruppo UBI Banca ha emesso 87 Social Bond UBI Comunità, per un controvalore  complessivo di oltre 953 milioni di euro, che hanno reso possibile la devoluzione di contributi a titolo di  liberalità per oltre 4,5  milioni di euro volti a sostenere iniziative di interesse sociale e sono stati sottoscritti da oltre 34.000  clienti del Gruppo UBI.  Inoltre sono stati attivati plafond per finanziamenti per oltre  20 milioni di euro destinati a consorzi, imprese e cooperative sociali.

AIRC: Dal 1965 con coraggio, contro il cancro

Da oltre cinquant’anni l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Oggi conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a circa 5.000 ricercatori – 63% donne e 52% ‘under 40’ – le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. Dalla fondazione a oggi AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e duecento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati al 1 gennaio 2017). Informazioni e approfondimenti su airc.it

UBI Banca

UBI Banca è in Italia il terzo Gruppo bancario commerciale per capitalizzazione di Borsa, con una quota di mercato superiore al 6%, 1.948 sportelli in Italia ed oltre 22.000 dipendenti.
L’Istituto dal 2011 dispone di una struttura organizzativa dedicata alla gestione dei rapporti con la clientela appartenente al settore non profit laico e religioso. Nel 2016, con il Piano Industriale 2019/2020, è stato definito un nuovo assetto e collocamento organizzativo riferito al mondo Enti, istituendo una nuova Area strategica denominata UBI Comunità con lo scopo di presidiare e sviluppare le relazioni commerciali legate sia al Terzo Settore ed Economia Civile che agli Enti Pubblici e ai Sistemi Associativi. UBI Banca con tale struttura  promuove iniziative in partnership tra il pubblico, il privato ed il privato sociale, coinvolgendo le comunità locali, e valorizzando in modo innovativo le abilità e le competenze del Gruppo. Con UBI Comunità infatti UBI Banca affianca ad un’offerta per la gestione dell’operatività bancaria semplificata, sicura ed economica, soluzioni creditizie diversificate per l’anticipazione dei contributi e delle entrate, nonché una gamma di soluzioni finanziarie innovative, flessibili e personalizzabili, per sostenere il perseguimento delle finalità istituzionali e l’avvio o l’accelerazione di percorsi di crescita economicamente sostenibile e di innovazione sociale.  UBI Banca ha ricevuto nel 2013 il premio ABI “La banca solidale” e il Premio Nazionale per l’Innovazione conferito dal Presidente della Repubblica.

Investimenti atipici, se ne parla il 27 in Camera di commercio

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In occasione della XIV edizione della “Settimana Nazionale dei Servizi di Conciliazione delle Camere di Commercio” la Camera di Brescia ha organizzato un evento formativo dal titolo “Tutele per investimenti atipici”, in programma per il giorno 27 novembre 2017 dalle 9 alle 13 presso la sede camerale.
Il seminario affronta il tema degli investimenti in strumenti finanziari ibridi e risparmio postale, con particolare focus sulla tutela del risparmiatore/investitore e sugli strumenti ADR.

La partecipazione all’evento dà diritto al riconoscimento di crediti formativi. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro il 21 novembre, salvo esaurimento dei posti disponibili in sala.

Per approfondimenti e iscrizioni è possibile visitare il sito www.bs.camcom.it

Imprese in rete, in provincia di Brescia sono 462

in Economia/Tendenze by

Sono sempre più numerose le imprese lombarde che decidono di mettersi in rete per affrontare le sfide del mercato. A settembre 2017, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati Unioncamere Lombardia e Infocamere, sono oltre 3 mila le imprese coinvolte in un contratto di rete, quasi 500 in più rispetto a oltre un anno fa, +19,7%.  Pesano il 15% del totale italiano che è di 20.159 e si concentrano soprattutto a Milano con il 33,7% (oltre mille) del totale regionale e una crescita del 16,4%. Dopo le imprese milanesi sono quelle di Brescia (462 imprese), Bergamo (344), Lecco (250) e Monza e Brianza (169) a ricorrere di più al contratto di rete. Lecco è anche il territorio che cresce di più, +105%, seguito da Mantova (+36%), Como e Cremona (+25% ciascuna). Aumentano anche i contratti, sono 906 a inizio settembre, +22% rispetto a maggio del 2016. 518 riguardano il territorio di Milano il territorio, 190 a Brescia, 162 a Bergamo, 110 a Monza e Brianza. Lodi ne ha 30.

I settori di attività. Manifatturiero (28%), attività professionali e scientifiche (15%), costruzioni (11%) commercio (9%) e agricoltura (7%) i principali settori a cui appartengono le imprese lombarde coinvolte.

Tra gli esempi di imprese lombarde in rete: le imprese impegnate nella gestione forestale, produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti primari e secondari del bosco e del sottobosco, le farmacie che  vogliono accrescere la propria presenza sul mercato nazionale ed internazionale dei farmaci all’ingrosso, quelle che attraverso la rete intendono creare prodotti e servizi didattici innovativi, quelle che vogliono penetrare i mercati asiatico e statunitense nel settore automotive ed aerospaziale, quelle che intendono diventare un’eccellenza nel settore dell’efficienza energetica, quelle che vogliono creare un prototipo di moduli abitativi prefabbricati in legno a basso costo, le imprese che vogliono accrescere la propria competitività nel mercato del caffè equo solidale o quelle che vogliono completare il processo di produzione che subisce il latte proveniente dalle stalle dei soci sfruttando in modo più economicamente vantaggioso il siero derivante dalle lavorazioni di grana e provolone.

La Checklist per realizzare il modello dell’Impresa 4.0 | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Manifatturiero/Rubriche by

(rubrica a cura di Innovation Club) L’Impresa 4.0 consiste in un processo di innovazione graduale, da coltivare con costanza passo dopo passo. In questo senso una checklist può essere utile per tenere traccia dei passi già compiuti e di quelli ancora da compiere. Per questo abbiamo sviluppato una Checklist che vuole verificare 7 passi.

INNOVARE IL PROPRIO MODELLO DI BUSINESS

Innovare il proprio modello di business significa comprendere e ripensare l’azienda a livello più alto, come se si potesse salire su una scala e osservare tutti i processi (produttivi, distributivi, commerciali e via dicendo) nel loro complesso e nelle loro sinergie, senza silos o particolarismi. Una visione strutturale, che apre gli occhi sui colli di bottiglia, sulle opportunità non sfruttate e sui rami morti da tagliare. Il subscription model in particolare è un modello di business in cui il cliente paga una sottoscrizione ogni tot tempo (ogni settimana, ogni mese, ogni due mesi, …) per ricevere direttamente a casa una serie di prodotti o servizi. Questo modello è particolarmente adatto per gestire le “relazioni digitali”.

COSTRUIRE UNA CUSTOMER EXPERIENCE PER INGAGGIARE I TUOI CLIENTI

La Customer Experience è la somma di tutte le esperienze che un Cliente vive con un fornitore di beni e servizi, lungo l’intera durata del loro rapporto. Rappresenta, di fatto, la capacità di un’Azienda di leggere e comprendere la componente emozionale dei propri Clienti e porre in atto azioni che possano soddisfarli.

Con la progressiva trasformazione di beni e servizi in commodity, la Customer Experience rappresenta ormai un elemento differenziante di fondamentale importanza per le Aziende. Il passaparola tra i Clienti scaturisce da un’esperienza di contatto positiva con ritorni in termini di aumento dei ricavi. Le Aziende che conseguono risultati migliori sul mercato mostrano valori di Customer Experience elevati, segno evidente dei vantaggi anche economici che questa disciplina porta alle Aziende. Lo strumento principale per studiare e comprendere le interazioni che il Cliente ha con l’Azienda è la mappa della “Customer Journey”, ovvero la rappresentazione visuale e la schematizzazione dei punti di contatto tra Cliente e Azienda lungo tutte le fasi del percorso di interazione tra i due.

RENDERE I TUOI PRODOTTI TECNOLOGICI ED ARRICCHITI DI SERVIZI

Con uno Smart Product che deve essere in grado di condividere informazioni e migliorare la comprensione e la configurazione di processi e servizi. In questo modo si fornisce un valore aggiunto per il cliente o per chi lo utilizza. Uno Smart Product può:

> ridurre la distanza con il cliente;

> capire come il prodotto viene usato dal consumatore e valutare possibili nuovi sviluppi;

> sviluppare nuovi prodotti che soddisfino le esigenze del compratore;

> ristrutturare i servizi post vendita grazie alle nuove tecnologie.

GESTIRE SECONDO IL PARADIGMA SMART ENERGY LA PROPRIA IMPRESA 

Il futuro energetico sarà costruito da impianti da fonti sempre più rinnovabili ed efficienti, integrati con smart grid e sistemi di accumulo in modo da ridurre consumi, emissioni e sprechi, avvicinando la domanda di energia e la sua produzione più efficiente. Oggi questa prospettiva di innovazione è a portata di mano da un punto di vista tecnologico e permette di aprire opportunità inedite di risparmio per le famiglie e le imprese attraverso sistemi innovativi di autoproduzione e gestione energetica. Manca solo il passaggio alla sperimentazione per capire come costruire nei diversi territori questo nuovo modello energetico.

FORMARE IN MODO COSTANTE I COLLABORATORI DELLA TUA AZIENDA

La formazione continua è volta a migliorare il livello di qualificazione e di sviluppo professionale delle persone che lavorano, assicurando alle imprese e agli operatori economici sia pubblici che privati, capacità competitiva e dunque adattabilità ai cambiamenti. Anche la promozione della salute è Il processo che consente alle persone ed alle comunità di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. Un processo sociale e politico globale, che non comprende solo azioni volte a rafforzare le abilità e le capacità dei singoli individui, ma anche azioni volte a modificare le condizioni sociali, ambientali ed economiche.

AGGIORNARE I PROPRI SISTEMI GESTIONALI PER POTER GESTIRE AL MEGLIO TUTTI NUOVI PROCESSI

Un modo di classificazione del software gestionale riguarda il livello di supporto all’interno di una struttura gerarchica aziendale. Sotto questo punto di vista individuiamo:

Software per il supporto operativo: software dedicato al supporto dei processi operativi ed agli scambi d’informazione orizzontale tra uno o più reparti dei processi produttivi (livello più basso della scala gerarchica aziendale). Ne sono un esempio tutti i software che vengono utilizzati direttamente dagli addetti del processo di produzione: acquisizione materie prime, software per l’avvio della macchina di produzione, gestione dei work in progress.

Software per il supporto direzionale: software dedicato al supporto di tutti i processi direzionali aziendali. Ottimizzazione degli scambi d’informazione dal livello più basso al livello più alto della scala gerarchica e viceversa. Un passaggio delle informazioni di questo tipo è detto verticale e riguarda informazioni di controllo e direzionali su un determinato processo produttivo. Un esempio sono i software che vengono utilizzati dai responsabili di un determinato processo per il controllo del numero dei prodotti venduti o, più in generale, per il controllo delle performance di processo.

Software per il supporto strategico: software dedicato al supporto delle decisioni strategiche. Questi software sono in grado di effettuare previsioni di performance sulla base di dati storici aziendali in modo da permettere una migliore scelta strategica da parte del management.

CONOSCERE E SFRUTTARE TUTTE LE LEVE AGEVOLATIVE

Sono state potenziate e indirizzate in una logica 4.0 tutte le misure che finora si sono rilevate efficaci e, per rispondere pienamente alle esigenze emergenti, ne sono state previste di nuove. Ecco le principali:

1. Iper e Super Ammortamento – L’obiettivo di questo provvedimento è supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. L’iperammortamento consiste nella supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing. Il superammortamento prevede la supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento c’è la possibilità di usufruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

2. Nuova Sabatini – Punta a sostenere le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software). Garantisce un contributo a parziale copertura degli interessi pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2.000.000 di euro, concessi da istituti bancari convenzionati con il MISE, che attingono sia a un apposito plafond di Cassa Depositi e Prestiti, sia alla provvista ordinaria. Il contributo è calcolato sulla base di un piano di ammortamento convenzionale di 5 anni con un tasso d’interesse del 2,75% annuo ed è maggiorato del 30% per investimenti in tecnologie Industria 4.0. Inoltre la Nuova Sabatini consente l’accesso prioritario al Fondo centrale di Garanzia nella misura massima dell’80%.

3. Credito d’imposta R&S – Lo scopo è stimolare la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire così la competitività futura delle imprese. Consiste in un credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.

4. Patent Box – È un regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali: brevetti industriali, marchi registrati, disegni e modelli industriali, know how e software protetto da copyright. L’agevolazione consiste nella riduzione delle aliquote IRES e IRAP del 50% dal 2017 in poi sui redditi d’impresa connessi all’uso diretto o indiretto (ovvero in licenza d’uso) di beni immateriali sia nei confronti di controparti terze che di controparti correlate (società infragruppo). Il beneficio è dato a condizione che il contribuente conduca attività di R&S connesse allo sviluppo e al mantenimento dei beni immateriali.

5. Startup e PMI innovative – Le nuove imprese (startup) innovative godono di un quadro di riferimento a loro dedicato in materie come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali, il diritto fallimentare. Larga parte di queste misure sono estese anche alle PMI innovative, cioè a tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione o dall’oggetto sociale.

Farmaceutico, nel Bresciano oltre 500 le imprese del settore

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Sono 25 mila le imprese dei settori coinvolti in Italia tra farmaceutico, biomedicale e biotech, con 165 mila addetti e 33 miliardi di fatturato, secondo i dati della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. A settembre 2017 continuano a crescere le imprese, per il terzo anno consecutivo. In Lombardia sono 5 mila le imprese con 53 mila addetti e affari da 16 miliardi. Milano pesa con 2 mila imprese oltre un terzo del fatturato dei settori, con 12 miliardi e il 20% degli addetti, 33 mila. Circa la metà del business farmaceutico nazionale si concentra nel capoluogo lombardo (circa dieci miliardi). Si tratta per la maggior parte di imprese impegnate nel biomedicale, con 18 mila nazionali nella fabbricazione di strumenti medicali, di cui oltre 3 mila in Lombardia e oltre mille a Milano. Ci sono poi 4 mila imprese di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie e scienze naturali, di cui 849 in Lombardia e 482 a Milano. Infine la fabbricazione farmaceutica con 755 imprese nazionali, di cui 319 in Lombardia e 247 a Milano.

In Lombardia. Prima Milano con 2064 imprese, seguita da Brescia (502), Bergamo (451), Monza e Varese (oltre 400). Per addetti prima Milano con 33 mila, poi Monza con quasi 5 mila e Varese, quasi 4 mila. A Bergamo quasi 3 mila addetti, a Como circa 2 mila e 500, a Brescia circa 2 mila e 200.

In Italia. Prima per imprese Roma (2099), poi Milano (2.064), Torino (1.189), Napoli (821), Bari (662), Firenze (603). Per addetti prima Milano con 33 mila, poi Roma con 15 mila, Belluno con 11 mila, Firenze con oltre 7 mila, Latina con 6 mila, Torino con 5 mila.

Flero, via ufficiale alla digital factory di Sfida 4.0

in Aziende/Città e Hinterland/Economia/Formazione/Innovazione/Manifatturiero/Partner 2/Sei consulting/Zone by
Il team di Sfida 4.0

Inaugurazione in pompa magna – questa mattina, a Flero – per il nuovo Sfida 4.0, la Digital Factory promossa da Sei Consulting e dedicata ai programmi di innovazione e di sviluppo delle piccole e medie imprese del territorio Lombardo.

Il complesso tecnologico di Flero (via Quinzano 23/a) sorge su una superficie di circa 1000 mq ricavata in un ex opificio alle porte di Brescia che ospita 3 mini fabbriche con percorso esperienziale, laboratori e aule dove conoscere, capire e sperimentare l’applicazione e le logiche del 4.0.

Sono 24 i partner coinvolti nell’iniziativa che hanno fornito macchinari o tecnologie e 7 gli sponsor (cfr allegato). Unica in Italia nel suo genere, l’iniziativa è stata realizzata in piena sintonia e sinergia, in logica di rete, con le altre iniziative messe a punto dalle istituzioni locali: Università di Brescia e Innexhub, quindi con Aib, Csmt, Camera di Commercio, ecc.

Un progetto ambizioso, di cui Ivan Losio – patron di Sei Consulting e di Sfida 4.0 – ha parlato anche in un intervento pubblicato pochi giorni fa su BsNews sul tema del rapporto tra innovazione e imprese.

Il programma indicativo della giornata prevede:
– 9.30-10, accrediti e welcome coffee;
– 10-11, presentazione del progetto;
– 11- 12, interventi delle istituzioni (Baronchelli di AIB, Sivieri di Api, Ziletti della Camera di Commercio e Faglia dell’Unibs);
– 12-12.20, evoluzione del progetto Sfida;
A seguire lunch e tour della fabbrica.

Marocco, scambi in crescita: Brescia prima in Lombardia per import

in Economia/Export/Tendenze by
Scambi economici tra Brescia e Marocco

L’interscambio Lombardo con il Marocco raggiunge i 259 milioni nei primi sei mesi del 2017 su 1,5 miliardi in Italia. L’export ha inciso per 207 milioni, -7,3% in un anno, a fronte di 51 milioni di import, +33,7%. Milano è prima sia per export (con 69 milioni) che per import (22 milioni) seguita da Bergamo per export (29 milioni) e Brescia per import (9 milioni). In un anno cresce l’export soprattutto da Cremona (+68%) mentre Mantova registra un +74% nell’import. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati Istat al secondo trimestre 2017 e 2016.

I settori dell’interscambio lombardo. Prevale il manifatturiero con 204 milioni di export e 44 di import. Macchinari (43 milioni), chimica (32 milioni) e moda (28 milioni) i prodotti lombardi più esportati, i prodotti alimentari quelli più importati (20 milioni) in particolare a Milano (10 milioni) e Como (4,2 milioni). Esportano soprattutto macchinari Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, moda Como, chimica Varese, Monza e Brianza e Pavia, prodotti alimentari Sondrio, articoli in gomma Mantova, prodotti in metallo Lecco, apparecchi elettrici Lodi.

Confindustria, Bonometti presidente lombardo all’unanimità

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Nomine by

BsNews.it aveva dato per primo la notizia ed ora è arrivata la conferma ufficiale. Il Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia, ha eletto con consenso unanime Marco Bonometti Presidente per il quadriennio 2017-2021. Bonometti nel corso delle consultazioni dei componenti del Consiglio, svolte dalla Commissione di designazione (composta dagli ultimi tre Past President di Confindustria Lombardia), era stato individuato come candidato unico.

Nato nel 1954, bresciano, Marco Bonometti è presidente ed amministratore delegato di OMR – Officine Meccaniche Rezzatesi, gruppo industriale multinazionale specializzato nella componentistica per automobili. Nel 2012 è stato nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Nel corso della sua attività associativa, Bonometti ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana dal 2013 al 2017.

“Ringrazio i colleghi del Consiglio di Presidenza per la fiducia riposta nella mia persona: l’industria lombarda – ha dichiarato il neo presidente Marco Bonometti – è arrivata alla nomina con grande compattezza. Questa unità ci dovrà accompagnare durante questo nuovo percorso che ci accingiamo ad affrontare insieme, e rappresenterà il valore aggiunto, per contare di più, per continuare a competere: solo attraverso l’unità potremo affermare la leadership di Confindustria Lombardia sia verso i nostri stakeholders regionali, nazionali ed europei, sia all’interno, verso il nostro sistema”.

“In particolare, nei confronti di Regione Lombardia – prosegue Bonometti – continueremo la collaborazione e il confronto per la crescita e lo sviluppo della Lombardia, con un focus specifico sulla manifattura del futuro, perno della nostra economia. L’interlocuzione con il governo regionale sarà fondamentale anche alla luce del percorso intrapreso da Regione di ulteriore accrescimento delle proprie competenze”.

“Per essere protagonista anche a livello nazionale ed europeo, poi, Confindustria Lombardia metterà sempre più a sistema le competenze e le progettualità presenti nei nostri territori: in Lombardia abbiamo mezzi, persone e capacità ai livelli più alti d’Italia. Valorizziamo queste potenzialità e contribuiremo a creare un sistema industriale più forte e moderno e, attraverso esso, un Paese più competitivo” ha concluso Marco Bonometti.

Al Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia è intervenuto il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: “Nel formulare un grande in bocca al lupo al neo presidente eletto Marco Bonometti ringrazio per il lavoro svolto Alberto Ribolla con il quale abbiamo condiviso l’importanza della questione industriale per il Paese. Apprezzo l’unità di consenso: una scelta di Confindustria Lombardia che premia due presidenti, Ribolla e Bonometti, con grande esperienza del sistema associativo” ha dichiarato il Presidente di Confindustria.

Il neo Presidente di Confindustria Lombardia ha infine ringraziato il suo predecessore, Alberto Ribolla, per tutto l’impegno profuso e gli importanti risultati raggiunti nei quattro anni della sua presidenza.

Bandi europei su innovazione e industria 4.0, il 16 incontro in Cdc

in Associazioni di categoria/Bandi/Camera di commercio/Economia/Eventi/Evidenza by

Il 16 Novembre 2017 dalle ore 15:00 la Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con la delegazione a Bruxelles di Unioncamere Lombardia, propone un incontro gratuito dedicato alla presentazione delle nuove opportunità di bandi europei sui temi di innovazione, digitalizzazione e impresa 4.0 . L’incontro si terrà Camera di Commercio di Brescia, sala C via Einaudi n.23 – Brescia . iscrizioni on line sul sito www.bs.camcom.it. Segreteria Organizzativa tel.030.3725298 / 264 / 346 e mail pni@bs.camcom.it

Energie! Il 21 a Villa Fenaroli arriva l’ottava edizione di Summit

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Energia by
Summit 2017

Sarà l’energia, intesa come forza capace di muovere le persone, l’economia e il pianeta ad animare l’ottava edizione di Summit, il convegno del settore Terziario di Associazione Industriale Bresciana, in programma martedì 21 novembre alle 14.00 a Villa Fenaroli Palace Hotel (Rezzato BS – Partecipazione libera e gratuita).

“Energie! Power, People, Planet” è infatti il titolo scelto quest’anno per l’ormai tradizionale momento dedicato alla cultura dell’innovazione nell’impresa manifatturiera, ponendo al centro del dibattito la tecnologia come strumento al servizio delle persone, della loro creatività e dell’ambiente. Il convegno è stato presentato questa mattina in AIB dal presidente del settore Terziario, Paolo Chiari, insieme al vice presidente, Fabrizio Senici, e ai consiglieri Laura Iacci e Daniele Peli.

“La crescita del nostro Paese è da sempre strettamente legata allo sviluppo industriale. Con l’avanzare della manifattura, dei servizi e dall’agricoltura si sono affermati senso dello Stato, benessere e sviluppo – osserva Paolo Chiari –. Da qui, dalle infinite forme di energia necessarie alla società per progredire, inizieremo il nostro confronto con esponenti di primo piano del mondo scientifico e imprenditoriale”.

Il pomeriggio di lavori, coordinati da Antonio Calabrò (direttore Fondazione Pirelli, vice presidente Assolombarda), si aprirà con i saluti del presidente del Terziario AIB, Paolo Chiari, e la keynote introduttiva di Dipak Raj Pant (Università Liuc, Castellanza – esperto di economia sostenibile). “Power” sarà poi il tema affidato a Luca Valerio Camerano (ad A2A), mentre intorno alla seconda parola d’ordine del convegno, “People”, rifletterà Oliviero Forti (Responsabile Ufficio Immigrazione Caritas Italiana). “Planet” sarà infine al centro dell’intervento di Alessandra Stefani (dg ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali).

L’industria sarà quindi protagonista della tavola rotonda con Franco Gussalli Beretta (presidente e ceo Fabbrica d’Armi Pietro Beretta), Giuseppe Mercurelli (ad Aso Siderurgica) ed Elisabetta Pezzotta (hr director Sperlari). Durante il convegno, spazio anche alle startup più innovative, selezionate dal Comitato Scientifico di Summit: Alessandro Taini (PU-FF), Lorenzo Giussani (E-Mobility), Enrico Antonacci (Jilbot).

Al termine, l’intervista di Antonio Calabrò al presidente di AIB, Giuseppe Pasini.

La mattina del 21 novembre, sempre a Villa Fenaroli a partire dalle 9.00, è in programma Summit Professional, ormai tradizionale momento di confronto riservato agli imprenditori dell’Ict (aperto anche alle aziende di settore non associate) che quest’anno si confronteranno sul tema “Ict bresciano: da follower a leader attraverso l’aggregazione”. Interventi di Paolo Chiari, Fabrizio Senici, dei consiglieri del Terziario Laura Iacci, Daniele Peli e Silvano Lancini e i saluti conclusivi del presidente di AIB, Giuseppe Pasini.

 

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