Gas, fine del mercato tutelato. Massetti: “Prestare la massima attenzione per non pagare di più”

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Gas, dall’11 gennaio è scattato il mercato libero, poi, dal 1° luglio, ci sarà lo stop anche al mercato tutelato per quanto riguarda l’elettricità. In un contesto delicato come questo appare evidente la necessità che l’utente abbia un riferimento trasparente del costo dell’energia. È altresì necessario avere garanzie in merito alle condizioni offerte sul mercato libero e, in particolare, che non si subiscano aumenti incontrollati dei prezzi. A dirlo, in una nota, è il presidente di Confartigianato Eugenio Massetti.

Al momento, gli utenti di luce e gas si dividono tra coloro che “sono già passati al mercato libero dell’energia” aderendo a una delle offerte pubblicizzate dai vari fornitori, e coloro che sono rimasti nel cosiddetto “mercato tutelato”, ovvero godono di condizioni economiche definite dall’Authority dell’energia che riflettono l’andamento dei prezzi all’ingrosso di luce e gas. Anche per i meno avvezzi, capire se si è ancora nel mercato tutelato oppure si è sottoscritta un’offerta del mercato libero è piuttosto semplice; in genere basta guardare una bolletta: in alto a destra, assieme al nome del fornitore e al numero di fornitura di solito è indicata la dicitura “servizio di tutela” (per il gas) e “servizio di maggior tutela” (per la luce).

Certo, in molti non sanno nemmeno di cosa stiamo parlandoe cosa implica la fine del mercato tutelato. Cosa fare con la fine del mercato tutelato e cosa succede a chi non ha già fatto una scelta? Che consigli dare ai consumatori in questo momento di passaggio? Per il presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale Eugenio Massetti: «Da oltre 20 anni in Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale è istituito l’ufficio utilities, per privati e aziende che, attraverso il CEnPI (Confartigianato Energia per le Imprese), fornisce e assiste gratuitamente gli associati, permettendo di ottenere le migliori condizioni sul libero mercato. Come Confartigianato consigliamo di rivolgersi ad un’associazione di categoria dove non c’è alcuna vendita di contratti ma solo offerte frutto di una trattativa diretta con i fornitori per cercare di avere condizioni migliori, chiare e garantite. Quello che consigliamo una volta ricevuta una proposta di contratto, è farsi lasciare tutta la documentazione tecnica e portarcela per fare verifiche anche su altre proposte con i dati alla mano. Mai prendere una decisione al telefono o a fronte di una chiacchierata dove vengono offerte tante cose e poi magari si scoprono che ci sono costi aggiuntivi».

Quale il rischio? «Di vedersi applicate condizioni non vantaggiose. In questa fase per gli esperti i prezzi fissi sono sostanzialmente più alti e i variabili più vantaggiosi, ricordiamo infatti che nel decreto concorrenza è stato inserito un articolo che prevede che nei prezzi fissi ci possa essere una penale per recesso anticipato. Attenzione quindi perché senza fare nulla si rischia di spendere di più» aggiunge Massetti che prosegue: «Con il nostro gruppo di acquisto si può accedere a prezzi e condizioni che altrimenti sarebbero riservati solo ai grandi consumatori. Con il servizio energia offerto da Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale è possibile ottenere un’offerta a prezzi molto vantaggiosi; il passaggio con il fornitore del nostro gruppo d’acquisto CEnPI è sicuro, non è necessario alcun intervento sul contatore e non viene interrotta la fornitura nemmeno per un instante; nessun call center ma rapporto diretto con i funzionari specializzati; consulenza costante. Non siamo come gli agenti che passano e se ne vanno: siamo sul territorio da oltre 70 anni. Infine, non ci sono abbonamenti né quote di adesione. CEnPI, una garanzia per tutti coloro che devono scegliere un fornitore sul mercato libero. Per questo consigliamo di rivolgersi al CEnPI. Una garanzia di tutela per tutti coloro che devono scegliere un fornitore sul mercato libero».

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