Lucchini Rs, anche il bilancio di sostenibilità è in positivo

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Diminuisce l’impatto ambientale, calano le emissioni di CO2 in atmosfera e i consumi di acqua, migliora la sicurezza dei lavoratori, aumenta la ricchezza distribuita al territorio. Questi sono i cardini attorno a cui ruota il Rapporto di Sostenibilità 2022 di Lucchini RS, disponibile sul sito internet dell’azienda che continua, a 167 anni dalla fondazione, a svilupparsi in tutto il mondo attraverso la propria rete di società produttive, commerciali e di servizio.

«Solamente attraverso il lavoro di squadra e la collaborazione sinergica – dichiara Giuseppe Lucchini, Presidente di Lucchini RS Group – possiamo raggiungere risultati di eccellenza. Ciò che ci guida è l’impegno per una forte attenzione verso le persone, siano esse i nostri collaboratori, i nostri partner o le comunità nelle quali siamo radicati. In particolare, la Sicurezza riveste un ruolo di primaria importanza, perché siamo convinti che sia la doverosa premessa, prima ed irrinunciabile per qualsiasi attività umana. Essendo un gruppo internazionale con base azionaria familiare, siamo pienamente consapevoli dell’importanza di agire con la massima responsabilità e lungimiranza. Oggi, più che mai, siamo fieri di essere chiamati a rispondere con passione e coraggio alle sfide globali nello specifico settore siderurgico-meccanico, producendo acciaio a partire da rottame, un materiale riciclato che ci consente di contribuire attivamente alla riduzione dell’impatto ambientale».

Il documento prende in esame e rendiconta i risultati economici, sociali e ambientali raggiunti nel 2022. Accanto agli indicatori di natura finanziaria, l’azienda ha reso note le misurazioni riferite ai criteri ESG (impatto ambientale, valori sociali e aspetti di buona gestione) attraverso i quali si concretizzano i cinque valori aziendali: orientamento al successo del cliente; passione e coraggio; miglioramento continuo; attenzione alle persone; spirito di gruppo.

Per quanto riguarda la gestione del personale, spicca il dato relativo all’indice di frequenza degli infortuni. Tale parametro a Lovere è risultato il più basso di sempre: 7,54 infortuni per milione di ore lavorate, un valore che si colloca circa alla metà della media di settore. Rafforzata dal raggiungimento di questo risultato, il Gruppo prosegue con determinazione sulla strada supportata dal progetto di sicurezza comportamentale BBS chiamato “La Sicurezza Sono Io”, fondato sulla convinzione che in azienda, così come nella vita privata, salute e sicurezza siano valori primari ed irrinunciabili.

Da un punto di vista ambientale, il ciclo produttivo da forno elettrico è universalmente riconosciuto da tutte le associazioni del settore siderurgico, come tangibile e dimostrato caso di sostenibilità, che permette di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 rispetto ai classici cicli da altoforno alimentati con minerale e carbone. Anche grazie agli investimenti economici (29 milioni di euro nel 2022), i consumi di energia elettrica e di gas sono diminuiti sensibilmente e, di conseguenza, è la quantità totale di anidride carbonica emessa in atmosfera.

Nel corso del 2022, la quantità di acqua restituita al lago è superiore alla quantità prelevata perché all’acqua prelevata, prevalentemente usata in circuiti chiusi per raffreddamento, viene depurata e rilasciata nel Sebino, si aggiunge l’acqua piovana dei piazzali sottoposta a specifici trattamenti di pulizia.

I risultati economici, già pubblicati in occasione dell’approvazione del Bilancio, sono qui riportati in una chiave di lettura più “sociale”. Infatti, a fronte di un fatturato consolidato che nel 2022 ha sfiorato i 530 milioni di euro (38 milioni di utile netto, 56 milioni di EBITDA), il Gruppo non ha distribuito dividendi agli azionisti, mentre del valore aggiunto generato, il 63,6% è stato destinato a lavoratori e collaboratori, il 32,2% è stato trattenuto in azienda per sostenere la crescita e rafforzare la solidità patrimoniale e finanziaria.

«Minimizzare gli sprechi, praticare il riutilizzo dei materiali e il riciclo dei rifiuti per evitare l’uso delle discariche non è sufficiente – conclude il Presidente Giuseppe Lucchini – l’intera organizzazione aziendale adotta un approccio circolare: i nostri tecnici e progettisti lavorano per sviluppare prodotti in grado di ottimizzare il Total Life Cycle Cost. In questo modo offriamo ai nostri clienti soluzioni innovative e durature, contribuendo ad un minor impatto ambientale e una maggiore sostenibilità economica. I costanti e importanti piani di investimento in impianti, macchinari e tecnologie avanzate e sempre più sostenibili, l’offerta di materiali, prodotti e servizi adeguati ad una clientela diversificata, la professionalità e la competenza tecnica delle nostre persone, la capacità gestionale e organizzativa anche in situazioni impreviste e contesti complessi, sono i principali fattori di affidabilità e reputazione del Gruppo».

Lucchini RS

Gruppo internazionale specializzato nella progettazione e produzione di prodotti in acciaio ad alta tecnologia. 2.067 dipendenti, di cui 1.400 negli stabilimenti produttivi di Lovere, Suisio, Cividate Camuno, Pozzo d’Adda e Padova.

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