Inserimento lavorativo dei detenuti, rinnovato il protocollo tra Confindustria e carceri

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È stato siglato oggi – nella sede di Confindustria Brescia – il rinnovo della collaborazione tra l’Associazione di via Cefalonia, gli Istituti di Pena Bresciani, la Garante dei Detenuti e il Tribunale di Sorveglianza di Brescia. Il protocollo, firmato per la prima volta nel febbraio 2019, prevede tra le altre una serie di attività finalizzate a creare percorsi di inserimento lavorativo per i detenuti e avrà durata di un anno.

Alla firma sono intervenuti Franco Gussalli Beretta (Presidente Confindustria Brescia), Silvia Mangiavini (Vice Presidente Confindustria Brescia con delega a Legalità e Bilancio di Sostenibilità), Luisa Ravagnani (Garante dei detenuti), Francesca Paola Lucrezi (Direttrice delle carceri di Brescia) e Monica Cali (Presidente Tribunale di Sorveglianza).

L’accordo sottoscritto nel 2019 ha previsto e finalizzato l’assunzione stabile in azienda – alla fine del tirocinio di reinserimento sociale previsto dal documento stesso – con contratto a tempo pieno e indeterminato, di una persona in esecuzione penale presso la casa di reclusione di Verziano.

“L’attenzione di Confindustria Brescia al tema della legalità è testimoniata dalla scelta di confermare una delega apposita sul tema nella squadra di presidenza – commenta Silvia Mangiavini, Vice Presidente Confindustria Brescia con delega a Legalità e Bilancio di Sostenibilità –.  Il rinnovo della collaborazione con Istituti di Pena Bresciani, Garante dei Detenuti e Tribunale di Sorveglianza di Brescia si inserisce proprio in questo solco, visti anche gli ottimi risultati ottenuti negli scorsi anni, nonostante gli inevitabili rallentamenti legati alla diffusione della pandemia. Come Associazione, in particolare, siamo certi che le strategie di inclusione sociale, sviluppate in una cornice di rispetto delle regole e condivisione dei principi di legalità, contribuiscono a ridurre il rischio di recidiva e ad innalzare i livelli di sicurezza generale del territorio.”

In particolare, Confindustria Brescia si impegna, con la collaborazione e il monitoraggio delle altre parti coinvolte, a:

  • Realizzare un corso di formazione in carcere avvalendosi delle strutture formative di Fondazione AIB. La formazione sarà progettata d’intesa con l’Ufficio del Garante dei detenuti e con la Direzione degli Istituti di pena bresciani, tenendo conto dei bisogni formativi della popolazione carceraria e della domanda del mercato del lavoro del territorio. A conclusione del corso, per la consegna dei diplomi sarà organizzata una tavola rotonda con al centro il tema del lavoro nella prospettiva del tessuto economico e produttivo bresciano.
  • Sensibilizzare i propri iscritti ad ospitare tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone in esecuzione penale presso la Casa Circondariale Nerio Fischione e la Casa di Reclusione di Verziano, valutate idonee dall’Equipe trattamentale del Carcere e dal Tribunale di Sorveglianza di Brescia. I tirocini si svolgeranno nelle aziende associate che liberamente daranno la propria disponibilità, sotto la diretta responsabilità formativa dei tutor individuati dalle aziende stesse, nel rispetto della L.R. n. 22/2006, della Delibera di Regione Lombardia n.5451/2016 e successive modifiche, e della Normativa penitenziaria pertinente.
  • Con la finalità di sviluppare forme di dialogo tra il carcere e il mondo del lavoro, il gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia porterà all’interno delle carceri di Brescia una riunione del proprio Comitato Direttivo, che verrà aperto alla popolazione carceraria, agli educatori e alle parti sottoscrittrici del presente Accordo. Temi, data e modalità dell’incontro verranno concordati con la Direzione del Carcere e con la Garante dei detenuti. Sensibilizzare le Aziende associate a donare generi di prima necessità a favore dei detenuti degli Istituti di pena bresciani. A tal fine, aderirà alla richiesta di collaborazione del Garante dei detenuti, divulgando alle proprie imprese l’elenco dei generi più necessari.

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