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Aumenta anche la carta, l’allarme di Massetti: penalizzati gli editori

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Nonostante la ripresa in corso, oggi, per tante imprese continuare a produrre sta diventando un percorso ad ostacoli per via dei ritardi dell’approvigionamento e degli aumenti dei costi delle materie prime che ne compromettono seriamente l’operatività. Il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti, che è anche imprenditore del settore preso in considerazione, lancia l’allarme per il comparto e la filiera carta, stampa, tipografia e cartotecnica: «Vi sono grandi difficoltà a reperire le materie prime, come il legno, la cellulosa, la carta riciclata e i prezzi stanno aumentando notevolmente, anche in questo periodo vicino alle festività, che vede una domanda crescente di carta e cartone. Gli aumenti rischiano seriamente di trasferirsi sui consumatori finali» così Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia che prosegue: «Le aziende hanno esaurito le scorte di magazzino. La domanda di prodotti per l’igiene, di imballaggi per il settore farmaceutico, per le consegne a domicilio e per il commercio elettronico ha fatto aumentare la domanda delle materie prime per la produzione di carte ma i fermi macchina pianificati dai produttori di carta e gli aumenti dei costi dell’energia e del gas hanno ridotto le produzioni e dilatato i tempi di consegna anche nei settori collegati della stampa e tipografia». Il presidente Massetti prosegue evidenziando che gli aumenti hanno riguardato tutte le tipologie di costi «Si va dal 10% di aumento dei prodotti generici per la sala stampa a punte del 65% e del 220% di aumento per i prodotti chimici per il lavaggio dei macchinari. Molte imprese, già provate dall’emergenza sanitaria ,non possono produrre perché hanno difficoltà a trovare le materie prime e a causa degli aumenti dei costi subiranno forti perdite di bilancio e questo potrebbe determinarne la chiusura con la conseguente perdita di posti di lavoro». Solo per la cellulosa Confartigianato calcola un picco nell’aumento del costo del 70% rispetto a fine 2020, mettendo in crisi anche gli imballaggi, per la carta da stampa e da pubblicazione che si ritrovano gli editori a sostenere: dipende ovviamente dal tipo di prodotto, ma si va da una media del 6%, mentre per le cosidette “carte bianche” i rincari possono raggiungere anche il 10% sul prodotto finale, rischiando, inevitabilmente, di ripercuotersi sul cliente. Stiamo parlando di 362 Imprese (221 artigiane) nella provincia di Brescia con 3.597 addetti (992 nell’artigianato) e 3.757 imprese lombarde (1.871 artigiane) che occupano 39.640 addetti (6.978 nell’artigianato). «Il prezzo della carta alle stelle mette in crisi il mercato dei libri. A rischio, per operatori addetti e imprese del settore, c’è anche una delle tradizioni più care delle feste: il regalo dei libri» conclude Massetti.

Confagricoltura Brescia lancia l’allarme: il settore è in crisi

in Agricoltura e allevamento/Associazioni di categoria/Confagricoltura/Economia by

Confagricoltura Brescia lancia l’allarme: il settore è in forte tensione, per il vertiginoso aumento delle materie prime, dell’elettricità, del trasporto e del gas. Oltre che da eventi come la recente epidemia di aviaria che ha colpito un allevamento di tacchini nella Bassa Bresciana.

Un settore che, negli ultimi anni, è cresciuto al punto da divenire il terzo per importanza e valore economico nel Bresciano, dopo il comparto latte e quello dei suini (anzi, per dire la verità, si sta velocemente avvicinando al suinicolo). L’avicoltura bresciana, con i suoi 400 allevamenti e una potenzialità produttiva di quasi 10 milioni di capi, registra una produzione lorda vendibile, nel 2020, di oltre 300 milioni di euro. Ma, come altri, sta affrontando uno dei periodi più duri dell’ultimo decennio. Non ci riferiamo solo all’influenza aviaria, che ha già colpito, dopo il Veneto, anche i primi allevamenti nella nostra provincia, ma soprattutto all’aumento vertiginoso dei costi delle materie prime, che sta strozzando gli allevamenti e riducendo all’osso la redditiviità per le imprese agricole. Stiamo parlando del costo dei mangimi, salito di almeno il 35 per cento, ma soprattutto di quello energetico (come elettricità e gas), necessario per il riscaldamento e l’illuminazione degli allevamenti. Non solo, anche gli aumenti del combustibile per l’autotrazione contribuiscono a inflazionare il settore, insieme a quelli del gas.

Molti allevatori bresciani, per stare al passo con l’innovazione, stanno investendo nelle loro aziende per potenziare tecnologie e benessere: anche questo, oggi, è divenuto un grosso problema, per l’aumento delle materie prime in edilizia e l’allungamento dei tempi. Infine, sta diventando un problema pure l’approvvigionarsi di manodopera da impiegare negli allevamenti stessi.

“L’intero settore zootecnico è sotto assedio – dichiara il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli -. Nello specifico, l’avicoltura oggi è nel pieno della crisi. Quello che proponiamo è, anche in questo caso, un riequilibrio dell’intera filiera, per ottenere un’equa distribuzione del valore su tutti gli attori, stringendo un patto con la grande distribuzione. Per questo ci stiamo attivando per far arrivare la nostra voce ai tavoli che contano, perché si prenda coscienza del caso e ci si metta al lavoro per porvi rimedio, attivando appositi e urgenti momenti di confronto”.

Brescia, la società del gruppo BolognaFiera acquisisce Dentrocasa Expo

in Fiere by

Events Factory Italy, la società del gruppo BolognaFiere, ha acquisito Dentrocasa Expo, la fiera evento dedicata al design, all’arredamento, ai complementi, ai servizi per la casa e all’outdoor. Passaggio di proprietà quindi per il grande evento bresciano che per 8 anni è stato ideato e organizzato dalla casa editrice Principemedia.

Il passaggio di testimone è stato ‘siglato’ oggi, venerdì 19 novembre in conferenza stampa e sono state presentate le attività di Dentrocasa Expo 2021 – Brescia, 27, 28 novembre – 3, 4 e 5 dicembre.

Alla conferenza hanno partecipato: Gianpaolo Natali, Direttore Principemedia,; Roberta Morelli, assessore con delega alle Politiche Giovanili e lle Pari Opportinità del Comune di Brescia; Eugenio Massetti, Presidente Confartigianato e Vicepresidente della Camera di Commercio di Brescia; Donato Loria,Amministratore Delegato di Events Factory Italy; Marcello Menni, Presidente Laba; Adriana Valgoglio Gambato, già tesoriera nazionale Fidapa; Giambattista Quecchia, Presidente del Comitato di Borsa (ProBRixia).

“Siamo felici di questa acquisizione e cercheremo di confermare il grande e importante lavoro svolto da Gianpaolo Natali e Principemedia, apportando il nostro know-how fieristico a servizio del settore e non ultimo, della città di Brescia – dichiara Donato Loria di Events Factory Italy – La nostra presenza, nel mondo dell’arredo e del design, è iniziata con “All around work” a Milano (evento b2b). Oggi arricchiamo il nostro panorama fieristico con un evento rivolto al pubblico: DentroCasa Expo, i cui indicatori ci rassicurano sia sulla
manifestazione che sul prodotto di alto profilo offerto. 
Il settore arredo è stato tra i più colpiti dalla pandemia ma oggi si rivela una positiva crescita a doppia cifra del mercato e quindi siamo entusiasti di cogliere l’occasione di far partire da Brescia nuove opportunità di sviluppo economico, sia per la nostra azienda che per il comparto ad esso legato”. 

“È con molto piacere che comunico l’ingresso in DentroCasa Expo di Events Factory Italia – Bologna Fiere, realtà tra le più prestigiose e affermate del panorama nazionale – afferma Gianpaolo NataliPrincipemedia, – con questa operazione, la fiera di arredi, complementi, prodotti e servizi per la casa è destinata a tagliare nuovi grandi traguardi, nell’ottica di un significativo sviluppo di quanto già orgogliosamente raccolto nelle precedenti sette edizioni. Grazie all’intervento di Bologna Fiere, DentroCasa expo è infatti pronta a potenziare la sua proposta espositiva, alzando l’asticella della qualità e della visibilità e premiando pertanto anche lo sforzo degli espositori”. 

Uno degli effetti del lockdown causati dall’emergenza Covid-19, è sicuramente la riscoperta della vita in casa e la conseguente rivalutazione del valore degli spazi e dei comfortnell’home living

Il comparto dei mobili e dell’arredamento mostra da anni segnali di ripresa: solo nel 2020 il tasso di crescita è stato del 2% per un valore complessivo di 15 miliardi di euro.  Dentrocasa Expo tornerà quindi il 27, 28 novembre, il 3, 4 e 5 dicembre al Brixia Forum a Brescia in una versione ancora più ricca.

Un percorso esperienziale all’insegna dell’eleganza e della funzionalità, guiderà il visitatore nella pianificazione e nella realizzazione della casa dei propri sogni. 

Non mancheranno le soluzioni legate ai nuovi paradigmi dell’abitare dettati dalla pandemia e quindi idee per una casa più smart, polifunzionale e flessibile, pensata per le tante esigenze di tutti i membri della famiglia, dagli  spazi comfort riservati al tempo libero, alle postazioni di lavoro e studio. 

Una grande manifestazione aperta al pubblico in cerca dell’ultima tendenza d’arredo. 

Intrattenimento, workshop, happening, spettacolo e persino un parco giochi interno gratuito per lasciare bambini e visitare comodamente la fiera con la possibilità di pranzare, cenare o semplicemente gustarsi un’ottima colazione, merenda o aperitivo. 

ORARI

Venerdì, dalle 17 alle 22.00

Sabato e domenica, dalle 10.00 alle 20.00

Per partecipare, i visitatori dai 12 anni in su, dovranno mostrare il Green Pass o il tampone antigenico risultato negativo nelle ultime 48 ore.

Pmi Day, oltre 4mila gli studenti bresciani pronti a partecipare

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Formazione by

Sono oltre 4.000 gli studenti degli istituti scolastici secondari di secondo grado bresciani che domani parteciperanno, in modalità online, alla dodicesima edizione del PMI DAY, promosso dalla Piccola Industria di Confindustria Brescia in collaborazione con Confagricoltura Brescia e Confartigianato Brescia.

Partendo dalle domande da parte delle scuole, durante l’evento gli imprenditori si metteranno al servizio degli studenti della nostra provincia, rispondendo in modo diretto e rilanciando, a loro volta, specifiche domande ai ragazzi e agli altri colleghi-imprenditori della “Community PMI DAY”.

In particolare, l’argomento affrontato nell’edizione 2021 sarà quello della sostenibilità, con particolare riferimento alle tematiche dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile.

Moderati dal sociologo-economista Stefano Laffi interverranno:

Marco Capitanio, Presidente Piccola Industria di Confindustria Brescia
Giovanni Garbelli, Presidente Confagricoltura Brescia
Eugenio Massetti, Presidente Confartigianato Brescia
Elisa Torchiani, Vice Presidente Capitale Umano di Confindustria Brescia
Cristina Volpi, Consigliere Piccola Industria di Confindustria Brescia

Dal 2010 al 2020, il PMI DAY ha coinvolto in totale a Brescia 655 aziende e 39.400 studenti.

“Anche nella sua dodicesima edizione, il PMI DAY si conferma un’iniziativa consolidata e ormai sentita sia dalle scuole che dalle nostre aziende – commenta Marco Capitanio, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Brescia –. Siamo sempre più consapevoli della necessità di avvicinare il mondo della formazione e quello del lavoro: una tematica che resterà centrale nei prossimi anni e su cui la squadra di presidenza della Piccola Industria continuerà a promuovere eventi e iniziative. Dobbiamo colmare la distanza oggi esistente, e siamo certi che il modo migliore per farlo sia dialogare in modo diretto con i nostri giovani, per capire i loro bisogni e le loro aspirazioni.”

“Per noi imprenditori agricoli è fondamentale avere un contatto con le giovani generazioni, per trasmettere loro i valori della cultura imprenditoriale e la passione del fare impresa, oltre che l’importanza di prepararsi al meglio al mondo del lavoro. Da diversi anni questo ci è permesso grazie al Pmi day.  – aggiunge Giovanni Garbelli, Presidente di Confagricoltura Brescia –. Il tema su cui siamo stati stimolati a intervenire è quello del consumo e delle produzioni responsabili, per ridurre gli impatti della produzione sull’ambiente mettendo in campo progetti di green economy. Molto è stato fatto in agricoltura sino a oggi, ma altrettanto resta da fare e sono allo studio nuovi interventi. Brescia è una provincia all’avanguardia, già pronta alla sfida del produrre di più, grazie all’aiuto delle nuove tecnologie e all’agricoltura 4.0, ma in modo sostenibile. Gli imprenditori di Confagricoltura propongono in questo senso il modello dell’intensificazione sostenibile, una strategia capace di far crescere le produzioni agricole ma riducendo in parallelo gli impatti ambientali dei processi agricoli.”

“Quest’anno, oltre all’opportunità di far conoscere il mondo dell’impresa, per gli studenti sarà l’occasione di conoscere quali azioni concrete le imprese già adottano per diminuire il loro impatto sull’ambiente – chiude Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Brescia –, a partire dall’intero ciclo di consumo, produzione e riduzione dell’energia, dettato più che mai oggi da necessità di risparmio, attraverso macchinari e cicli produttivi più efficienti e più performanti e da una sensibilità crescente, verso processi sempre più green e che vede impegnate le imprese artigiane bresciane sul cammino verso l’equilibrio e la coesistenza con il territorio e la necessità di produrre, ampliarsi, crescere, cogliendone le opportunità.”

Per informazioni: Segreteria PI e Area Education e Capitale Umano- tel. 030.2292311/339 – pmiday@confindustriabrescia.it. Iscrizioni sul sito www.confindustriabrescia.it

Economia, bene il terzo trimestre bresciano: i dati della Camera di commercio

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Tendenze by

“L’economia bresciana prosegue nel suo trend positivo di crescita, in tutti i settori, anche nel 3° trimestre. L’auspicio è che questo ciclo positivo possa quanto più consolidarsi e divenire strutturale, anche se non mancano motivi che inducono ad una certa cautela (tensioni sul mercato dei prezzi delle materie prime su tutto)” E’ questo il commento del Presidente, Roberto Saccone, a seguito dell’elaborazione, a cura del Servizio Studi Camera di Commercio di Brescia,  dei dati Unioncamere Lombardia relativi alla situazione congiunturale al 3° trimestre 2021.

Industria manifatturiera

Il terzo trimestre 2021 riporta un quadro congiunturale per l’industria manifatturiera bresciana complessivamente positivo a prosecuzione del trend crescente già rilevato nei trimestri precedenti.

Nel confronto con il secondo trimestre la produzione industriale è cresciuta del 2,7%, sostenuta dalla crescita degli ordini sia interni (+4,1%) che esteri (+1,2%). In linea la crescita del fatturato che segna un +2,6%.

Molto positivi anche i risultati su base tendenziale: la produzione è cresciuta, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, del 13,7% e dato ancora più significativo si mantiene sopra il livelli pre-crisi con una variazione, rispetto al terzo trimestre del 2019, del 10,8%.

Le dinamiche espansive della produzione restano sostenute dagli ordinativi sia interni (+20,4% rispetto al 3 trimestre 2020) che esteri (+18,7% su base annua) che superano i livelli pre-pandemici (+15,3% gli ordini interni e +16,1% quelli esteri rispetto al terzo trimestre 2019). Ancora più intesa è la crescita del fatturato a prezzi correnti che segna un incremento del 22,1% sul 3 trimestre 2020 e un aumento – più alto della produzione- nel confronto col periodo pre-pandemico del 17,3% condizionato dagli aumenti dei prezzi dei listini che sta caratterizzando il periodo.

Il quadro d’insieme risulta promettente con un indice della produzione industriale, destagionalizzato, che si attesta a 124,6 ovvero il nuovo massimo storico resta importante l’aumento dei prezzi delle materie prime, dei beni energetici e dei costi di spedizione cresciuti nell’ultimo trimestre di un ulteriore 11,7%. Il fenomeno merita attenzione ancor più se si osserva lo stato delle giacenze delle materie prime che gli imprenditori bresciani giudicano scarse (il saldo tra giudizi di eccedenza e scarsità si conferma negativo e pari a -10,9 contro il -3,4 del trimestre scorso).

Tutti i settori nell’industria registrano un recupero consistente sul terzo trimestre 2020 ad eccezione dell’Abbigliamento (-1,9%) e delle Pelli-Calzature (-0,4%). Incrementi tendenziali a due cifre segnano la Meccanica (17,9%), la Siderurgia (+14,6%), la Gomma-Plastica (13,1%); segue la Carta Stampa (11,8%) e il Legno-Mobilio (9,0%).

I recuperi produttivi dell’industria bresciana (+13,7%) superano la media lombarda che chiude il trimestre con un incremento tendenziale del 12% e un aumento sui livelli pre-pandemici del 6,2%. Anche dal confronto con le province lombarde il ritmo di crescita bresciano risulta il più intenso dopo Como (14,5%).

L’occupazione per l’industria presenta un saldo positivo (+0,99%) e diminuisce il ricorso alla CIG: la quota di aziende che dichiara di aver utilizzato ore di cassa integrazione scende al 5,8% e la quota sul monte ore al 1,1%.

Le prospettive per il quarto trimestre restano positive per la produzione, domanda interna ed estera ma su livelli più contenuti rispetto al trimestre precedente, segno che gli imprenditori avvertono dei fattori di criticità per il futuro su cui potrebbero pesare l’incertezza sull’andamento dei prezzi dei materiali ma anche la disponibilità dei materiali di lavorazione e della componentistica.

Artigianato manifatturiero

Il terzo trimestre 2021 riporta un quadro congiunturale nel complesso positivo anche per l’artigianato manifatturiero bresciano.

Tra luglio e settembre la produzione industriale è cresciuta del 3,7%, il fatturato segna un +4,1% nel confronto con il trimestre precedente.

Molto positivi anche i risultati su base tendenziale: la produzione è cresciuta, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, dell’11,0% e dato ancora più significativo si porta sopra i livelli pre-crisi con una variazione, rispetto al terzo trimestre del 2019, del 7%.

Il recupero produttivo è sostenuto dagli ordini interni che crescono, su base annua, del 9,0% e riescono a superare sebbene di poco i livelli pre-crisi (+0,8%). Gli ordini provenienti dall’estero aumentano del 6,7% e segnano un +3,2% sul 3 trimestre 2019.

Il fatturato a prezzi correnti cresce del 10,5% nel confronto con lo stesso trimestre del 2020 e – così come per l’industria – in misura più intensa rispetto al periodo pre-pandemico totalizzando un incremento dell’8,5% che resta condizionato dalle dinamiche rialziste dei prezzi dei prodotti finiti.

Il miglioramento produttivo ha avuto importanti riflessi sullo stato del magazzino: i giudizi degli imprenditori vedono un aumento delle valutazioni di scarsità sia dei prodotti finiti (saldo pari a -13,02% contro il saldo del -9% del secondo trimestre) che delle materie prime (saldo pari -14,1% contro il -11,2 del trimestre scorso) indicando un possibile rischio di rallentamento dell’attuale recupero.

A ciò si associa, così come per l’industria, la tensione sui mercati delle materie prime i cui prezzi sono aumentati nel trimestre del 14,1% mantenendo ampia la forbice con i prezzi dei prodotti finiti che crescono del 6,5%.

Sul fronte settoriale il quadro dell’artigianato si presenta positivo ad eccezione del comparto moda (-4,5% Pelli-Calzature; -1,3% Abbigliamento). In aumento sui livelli produttivi del terzo trimestre del 2020: i Minerali non Metalliferi (24,1%), e il Legno- Mobilio (16,9%), la Meccanica (+12,7%), la Siderurgia (+8,9%) e la Gomma-Plastica (+17,9%).

Il confronto territoriale riporta un ritmo di crescita degli artigiani bresciani (+11,0%) superiore alla media regionale (+9,4%) e alle altre province lombarde. Si colloca al di sopra della media lombarda anche Lodi (+10,3%), Mantova (+10,2%), Varese (+10,2%), e Bergamo (+10,1%).

Il saldo occupazionale si conferma positivo ma moderato per l’artigianato (+0,5%), con ricorso alla CIG in diminuzione: il 7,3% delle aziende dichiara di aver utilizzato la cassa integrazione e la quota sul monte ore al 0,8%.

Le prospettive degli artigiani per il quarto trimestre restano positive e in miglioramento relativamente alla domanda interna e all’occupazione. Le aspettative sulla produzione si mantengono positive ma più caute rispetto al trimestre precedente.

Il commercio al dettaglio

Prosegue anche nel terzo trimestre il miglioramento del volume d’affari delle imprese del commercio al dettaglio: il fatturato cresce del 5,5%, nel confronto con il terzo trimestre del 2020 e dello 0,4% rispetto al trimestre scorso a conferma che il progresso della campagna vaccinale ed il calo dei contagi continua a produrre effetti positivi.

Procede il buon recupero del comparto non alimentare (+9,2%), che più degli altri comparti è stato penalizzato dalle misure restrittive adottate lo scorso anno. Gli esercizi non specializzati (in cui rientra la grande distribuzione a prevalenza alimentare) hanno segnato una crescita nel confronto con lo stesso trimestre dello scorso anno del 2,6%.

In rallentamento i negozi alimentari che riportano un calo del fatturato dell’1,0%.

La maggiore resilienza degli operatori del commercio al dettaglio bresciani si ricava dal confronto col dato medio regionale: le imprese del commercio lombarde riportano un recupero del fatturato su base annua del 4,2%, mentre rispetto alle altre province lombarde Brescia presenta la performance migliore (+5,5%) dopo Milano (+7,7%) e Como (+6,2%).

L’aumento dei prezzi delle materie prime che sta interessando tutti i comparti si riflette anche nei listini dei negozi del commercio al dettaglio: i prezzi, infatti, sono cresciuti rispetto al secondo trimestre dell’anno dell’1,2%, su cui pesano gli incrementi dei prodotti alimentari e non alimentari.

Sul fronte degli ordini ai fornitori il saldo tra dichiarazioni di aumento e diminuzione si mantiene segno positivo (+20,3%).

Relativamente all’occupazione il saldo tra ingressi e uscite resta positivo (+1,5%) per effetto delle richieste dei negozi non specializzati.

Le aspettative degli imprenditori per l’ultimo trimestre dell’anno riflettono l’avanzamento del clima di fiducia anche in vista delle festività di fine anno che tradizionalmente riportano un miglioramento della performance. I saldi tra ipotesi di aumento e diminuzione sono in aumento per il volume d’affari (+24,8%) e per gli ordini ai fornitori (16,2%). Prevalentemente stabili le attese sull’occupazione: il 75,5% degli imprenditori intervistati non prevede di aumentare l’organico.

Servizi

L’evoluzione della campagna vaccinale, unitamente alla riapertura delle attività, continua a dare vigore al comparto dei servizi.

Nel terzo trimestre del 2021 il fatturato delle imprese dei servizi con più di 3 addetti riporta una crescita robusta (+14,7%) sullo stesso periodo del 2020. I risultati positivi sono confermati dal confronto con il secondo trimestre dell’anno, rispetto al quale il fatturato dei servizi è aumentato del 5,6%. Il risultati migliori del fatturato si confermano quelli conseguiti dal commercio all’ingrosso (+14,7% su base annua) e dai servizi alle imprese (15,1%) che continuano il percorso di crescita.

Le attività di alloggio e ristorazione e i servizi alla persona, le più colpite dagli effetti della pandemia, segnano un sensibile aumento del fatturato rispettivamente del 14% e del 14,6%% rispetto al terzo trimestre del 2020.

La dinamica del fatturato bresciano si colloca al di sotto del dato medio regionale, che aumenta su base annua, del 14,7%.

L’aumento del livello dei prezzi delle materie prime continua a evidenziarsi sul settore dei servizi dove i listini sono aumentati dell’1,8% sul trimestre precedente. L’aumento si conferma più marcato nel commercio all’ingrosso (comparto più esposto alle filiere internazionali e alle tensioni che la ripresa sta generando sui mercati delle materie prime) e nel comparto turistico (+1,7%).

Sul fronte occupazionale il saldo tra ingressi e uscite nel trimestre è leggermente positivo (+0,5%) ed è trainato dai servizi alle persone. Tuttavia, al netto degli effetti stagionali, l’occupazione riporta un calo, seppure leggero, dello 0,1%.

Le aspettative degli imprenditori dei servizi per il quarto trimestre del 2021 si confermano positive ma più caute rispetto ai trimestri precedenti: aumenta, infatti, la quota di imprese che non si aspettano variazioni del fatturato e dell’occupazione per la fine dell’anno.

IL CAMPIONE UTILIZZATO

I dati presentati derivano dall’indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Lombardia ed elaborati dal Servizio Studi della Camera di Commercio. Il campione industria comprende imprese con più di 10 addetti, mentre i campioni artigianato, commercio e servizi comprendono imprese con più di 3 addetti. Nel terzo trimestre 2021 per l’indagine congiunturale sono state realizzate 771 interviste

Camera di Commercio, ecco gli eventi settimanali

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia by

Pubblichiamo, come di consueto, gli eventi settimanali della Camera di Commercio di Brescia.

171/21 – FUTURA EXPO 2022

La Camera di Commercio di Brescia ha promosso l’organizzazione di FUTURA EXPO, evento in programma il 26-27-28 maggio 2022 presso il Brixiaforum, che proporrà all’attenzione del grande pubblico le migliori prassi e i più significativi progetti in tema di sostenibilità.

Al fine di presentare il progetto e le opportunità offerte, unitamente a tutte le Associazioni di categoria del settore dell’Artigianato, si terrà l’incontro di mercoledì 17 novembre 2021 alle ore 17.00, in videoconferenza, previa iscrizione al link Le imprese artigiane protagoniste della transizione ecologica

172/21 – LABORATORIO ESG – WEBINAR ECONOMIA CIRCOLARE: INNOVAZIONE STRATEGICA PER I SETTORI COSTRUZIONI, METALLURGIA, AGRICOLTURA E SISTEMA MODA

La Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con Intesa Sanpaolo S.p.a. E Intesa Sanpaolo Innovation Center S.p.a., nell’ambito delle attività previste dall’Accordo di Collaborazione finalizzato alla creazione ed alla diffusione del “Laboratorio ESG – Environment Social Governance”, presenta l’incontro “Economia Circolare: innovazione strategica per i settori costruzioni, metallurgia, agricoltura e sistema moda”, che si terrà in data mercoledì 17 novembre 2021 alle ore 11.00 il cui obbiettivo è presentare i trend normativi e di mercato dell’economia circolare, in linea con i principali settori delle imprese del territorio. La partecipazione all’incontro è gratuita, previa iscrizione. Maggiori dettagli ed approfondimenti sono disponibili alla pagina Economia circolare e Sviluppo Sostenibile sul sito camerale www.bs.camcom.it

173/21 – WEBINAR GRATUITI – PROGETTO A.G.I.RE

Sono aperte le iscrizioni al seminario della rassegna A.G.I.Re :

– 19 novembre 2021 ore 09.30-12.30 Marketing e strategie di gestione del cliente | Il cliente come valore principale dell’azienda – il CRM (customer relationship management) – come creare un rapporto di fidelizzazione – la personalizzazione del servizio/prodotto. Per informazioni e iscrizioni consultare il sito www.bs.camcom.it

174/21 – WEBINAR DEDICATO A PROFESSIONISTI E ASSOCIAZIONI: ISCRIZIONE DI ATTI O FATTI NEL REGISTRO DELLE IMPRESE – VENERDI’ 19 NOVEMBRE

La Camera di Commercio di Brescia propone il corso formativo “Iscrizione di atti o fatti nel registro delle imprese e adempimenti collegati da annotare nel repertorio delle notizie economico amministrative (REA)”.

L’incontro, rivolto ai professionisti e alle associazioni di categoria, si terrà in modalità da remoto venerdì 19 novembre 2021, dalle ore 14:00 alle 17:00, e offre la possibilità di conoscere e approfondire i nuovi strumenti/software a disposizione degli utenti relativamente alle denunce da iscrivere nel repertorio delle notizie economico amministrative (REA) – Linee guida per istruttoria del “Procedimento Unico REA/SUAP”. Per informazioni sul programma, modalità di iscrizione e di partecipazione consultare il sito camerale www.bs.camcom.it

175/21 – RASSEGNA HIGH LEVEL4.0

lI Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con CSMT Gestione S.c.a.r.l., presenta la rassegna “HighLevel4.0 – Deep Dive on Innovative Technologies”, il ciclo di incontri destinato alle imprese che intendono approfondire le potenzialità delle tecnologie I4.0, anche confrontandosi con case histories applicative di assoluta eccellenza. Secondo appuntamento lunedì 22 novembre 2021 – Sicurezza IT e OT nella digitalizzazione della fabbrica.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.bs.camcom.it

176/21 – ID INFOCAMERE

Sono operativi, per tutti gli imprenditori e professionisti del nostro territorio, i servizi per l’identità digitale della Certification Authority delle Camere di commercio, Id InfoCamere.

Attraverso la nuova piattaforma di InfoCamere la Camera di commercio mette così a disposizione del tessuto produttivo un kit completo di strumenti tecnologicamente all’avanguardia, sicuri e semplici da usare per entrare a pieno titolo nell’economia digitale e accrescere efficienza e competitività.

177/21 – COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI D’IMPRESA – AVVIO DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA

Al via la composizione negoziata della crisi d’impresa attraverso la piattaforma telematica nazionale delle Camere di Commercio, online dal 15 novembre 2021.

Per informazioni sul servizio consultare il sito www.bs.camcom.it

Agricoltura: nel 2021 export bresciano in crescita (+11,5%)

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verdure verdura

In Lombardia e in provincia di Brescia il settore agroalimentare mostra una importante capacità di tenuta nonostante risenta ancora in modo rilevante delle limitazioni determinate dalla pandemia. Dalle stime dell’ultimo studio semestrale sulla congiuntura agricola lombarda, condotto da Unioncamere Lombardia emerge che le restrizioni che hanno interessato durante i primi sei mesi dell’anno i comparti  della ristorazione, il turismo, l’intrattenimento e l’istruzione hanno indirettamente rallentato l’andamento dell’agroalimentare.

“Sia pure in modo meno accentuato rispetto ad altri settori – è il commento del Presidente della Camera di Commercio, Roberto Saccone – anche quello agricolo ha inevitabilmente risentito della crisi indotta dalla pandemia. Confortante per l’agroalimentare bresciano è però  il dato relativo al significativo incremento dell’export nel primo semestre che raggiunge il valore di otre 340.000.000 di euro (+11,5% rispetto allo stesso periodo del 2020), anche se va rilevato che emergono fattori di tensione riguardo all’aumento dei prezzi delle materie prime su scala globale che sta incidendo negativamente sul settore primario”.

Demografia d’impresa – Il numero di imprese attive nell’agricoltura nella provincia di Brescia (pari a 9.635 unità) e in Lombardia (pari a 44.494 unità) continua a diminuire a ritmo costante anche nel primo semestre. Questa dinamica non è collegabile alla pandemia ma al processo di ristrutturazione in corso da molti anni. A livello provinciale, infatti, la variazione tendenziale mostra un andamento decrescente negli ultimi dieci anni. Negli ultimi due trimestri il numero delle imprese agricole bresciane è diminuito, su base tendenziale, rispettivamente dell’1,4% e dello 0,7% mantenendosi poco al di sopra della media regionale (-1,2% e -0,6%).

Occupazione – Sul fronte occupazionale i dati trimestrali di Regione Lombardia, basati sulle comunicazioni obbligatorie relative a rapporti di lavoro dipendente, riportano per la provincia di Brescia un aumento del 4% degli avviamenti sia nel primo che nel secondo trimestre. Le cessazioni sono in calo (-15,4% nel I trimestre e -2,7% nel II secondo) dinamica che potrebbe essere legata al blocco dei licenziamenti in vigore fino al 31 marzo 2021. Secondo gli ultimi dati disponibili, di fonte INPS, il comparto agricolo occupa, in provincia, 11.780 addetti.

Export – Segnali positivi arrivano dalla ripresa delle vendite estere. Le esportazioni dell’agroalimentare della provincia di Brescia nel primo semestre 2021 (ultimi dati disponibili) registrano, infatti, un aumento su base annua del 11,5% pressoché in linea con l’andamento regionale (+12,2%). Il dato disaggregato per categoria merceologica mostra che l’industria alimentare e delle bevande riporta l’incremento più sostenuto (+12,2%); il settore primario risulta in crescita del 4,4% in termini tendenziali. Molto performanti risultano le esportazioni dei prodotti di colture permanenti (+262,2%); di animali vivi e prodotti di origine animale (+84,8%); di carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne (+74,8%) e dei prodotti delle industrie lattiero-casearie (+17%).

Export agricolo in provincia di Brescia

Frigorifero, forno o lavatrice rotti? Da oggi la soluzione arriva da te in massimo 24 ore

in Economia/Servizi by

Gli imprevisti aiutano a crescere, ma alcuni sono più fastidiosi di altri, diciamolo. Avere un elettrodomestico fuori uso è un problema particolarmente stressante nella nostra vita frenetiche e attive.

Un forno rotto vuol dire non avere un modo veloce per preparare il pranzo.

Un frigorifero fuori uso vuol dire avere un bel problema di conservazione dei cibi.

Una lavatrice non funzionante vuol dire avere i vestiti contati.

Intoppi da non sottovalutare, soprattutto quando in gioco ci sono la nostra comodità e il nostro benessere quotidiano.

In genere, gli Italiani affrontano queste situazioni in due modi distinti:

  • Scelgono di risolvere il problema affidandosi alle proprie competenze
  • Scelgono di delegare a esperti del settore

Il fai da te in questi casi conviene?

Riparare un elettrodomestico di piccole o grandi dimensioni, come tutto, è una questione di conoscenze e competenze. Bisogna sapere quali strumenti usare e come adoperarli e, soprattutto, bisogna avere una competenza analitica che ci faccia capire qual è il problema.

Spesso, data la situazione emergenziale e il costo di determinati servizi, alcuni decidono di provare ad aggiustare il proprio device da soli, magari facendo affidamento a qualche video trovato su Internet o un tutorial su YouTube.

Ecco, il più delle volte questo approccio si rivela fallimentare: non solo non si riesce a risolvere il problema, ma si rischia di andare a toccare qualche componente che, in realtà, funzionava.

Ha senso dunque provare e improvvisare? Pare proprio di no.

Come trovare l’esperto giusto e onesto?

La seconda soluzione è, appunto, affidarsi a un esperto che sappia esattamente come risolvere il problema. La domanda, però, sorge spontanea: come fare a trovare quello l’esperto onesto e che non abbia una lista d’attesa infinita?

Ecco, Centro Assistenza Elettrodomestici è il pronto intervento assistenza elettrodomestici piccoli e grandi che opera su tutta la zona di Milano, Monza, Varese, Brianza, Como e Lecco.

Si tratta di un servizio molto facile da usare che, grazie al suo rapidissimo tempo d’azione, riuscirà a risolvere il problema in massimo 24 ore, non importa il tipo o il brand dell’elettrodomestico in questione.

Contattare il servizio è semplicissimo:

  • Basta chiamare il call center, aperto anche la domenica
  • Una volta specificato il problema, la squadra di tecnici verrà inviata sul luogo
  • Una volta stimato il danno, verrà compilato un preventivo gratuito

Il costo della chiamata, in genere, è di 30€, ma se viene accettato il preventivo, questa non viene conteggiata.

Sono più di 10.000 i clienti serviti su tutta la Lombardia e sono più di 14.000 gli elettrodomestici aggiustati dal team di Centro Assistenza Elettrodomestici: facile, rapido, risolutivo.

Cembre, nel 2021 ricavi a 123 milioni (+26%)

in Aziende/Bilanci/Cembre/Economia by
Cembre

Il Consiglio di Amministrazione di Cembre S.p.A., società quotata al segmento Star di Borsa Italiana, tra i principali produttori europei di connettori elettrici e utensili per la loro installazione, riunitosi oggi a Brescia sotto la guida del Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giovanni Rosani, ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo al 30 settembre 2021.

Nei primi nove mesi del 2021 il Gruppo ha evidenziato ricavi delle vendite consolidati pari a 124,3 milioni di euro, in crescita del 26,0% rispetto ai 98,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020; i ricavi sono cresciuti del 12,7% anche rispetto a quelli registrati nei primi nove mesi del 2019.

Le vendite del Gruppo in Italia, pari a 53,1 milioni di euro, sono aumentate del 36,2%, mentre quelle estere, pari a 71,2 milioni di euro, sono salite del 19,3%. Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 42,7% in Italia (39,5% nei primi nove mesi del 2020), per il 47,2% nella restante parte dell’Europa (47,5% nei primi nove mesi del 2020) e per il 10,1% fuori dal continente europeo (13,0% nei primi nove mesi del 2020).

Il risultato operativo lordo consolidato (EBITDA) dei primi nove mesi del 2021, pari a 35,6 milioni di euro, corrispondenti al 28,6% dei ricavi delle vendite, è aumentato del 47,5% rispetto a quello dei primi nove mesi del 2020, pari a 24,1 milioni di euro, corrispondenti al 24,4% dei ricavi delle vendite. Tale risultato fa segnare un incremento del 24,1% anche rispetto ai primi nove mesi del 2019.

In crescita, nel periodo, l’incidenza del costo del venduto mentre sono in diminuzione sia l’incidenza del costo per servizi, sia l’incidenza del costo del personale, quest’ultimo cresciuto in termini assoluti ma in proporzione inferiore all’aumento del fatturato. Il numero medio dei dipendenti del Gruppo nel periodo è passato da 754 a 780 unità.

Il risultato operativo consolidato (EBIT) dei primi nove mesi del 2021, pari a 27,1 milioni di euro, corrispondenti ad un margine del 21,8% sui ricavi delle vendite, è cresciuto del 69,7%, rispetto ai 16,0 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio, pari al 16,2% dei ricavi. Tale risultato è in aumento del 26,7% anche rispetto ai primi nove mesi del 2019.

L’utile consolidato ante imposte, pari a 27,3 milioni di euro, corrispondente al 21,9% delle vendite, è in crescita del 71,5% rispetto a quello dei primi nove mesi del 2020, pari a 15,9 milioni di euro e corrispondente al 16,1% delle vendite. Tale risultato appare in crescita del 28,4% anche rispetto ai primi nove mesi del 2019.

L’utile netto di periodo ha raggiunto i 20,2 milioni di euro, in aumento del 69,9%, rispetto agli 11,9 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. L’incidenza percentuale dell’utile netto sul fatturato rappresenta quindi il 16,3% delle vendite, contro il 12,1% dello stesso periodo del 2020. L’utile netto risulta in crescita del 21,5% anche rispetto a quello dei primi nove mesi del 2019.

La posizione finanziaria netta consolidata, passata da un saldo positivo di 8,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020 ad un valore positivo di 15,3 milioni di euro al 30 settembre 2021, sconta gli effetti del pagamento di dividendi per 15 milioni di euro da parte della Capogruppo e investimenti in immobilizzazioni per 7,0 milioni di euro. Al 30 settembre 2020, la posizione finanziaria netta era positiva per 3,7 milioni di euro.

Gli investimenti effettuati nel periodo ammontano a 7,0 milioni di euro, principalmente in impianti e macchinari, a fronte di investimenti nello stesso periodo del 2020 pari a 5,3 milioni di euro.

Per una migliore comprensione dell’andamento del Gruppo nei primi nove mesi del 2021, si espone di seguito il confronto con i risultati dei primi nove mesi del 2019.

L’allarme di Confartigianato: bolletta elettrica per le imprese aumentata fino al 275%

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Energia by
Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

C’è preoccupazione tra le imprese bresciane per l’impennata dei costi dell’energia. Secondo un’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato su dati Eurostat e Arera, fra gennaio e ottobre 2021 il prezzo medio (non compensato con l’incidenza degli oneri) dell’energia elettrica è aumentato del 275%, quello del metano del 381,6%, in pratica 4,8 volte la media di gennaio. Un’impennata dei costi di acquisto dell’energia sta mettendo sotto pressione in particolare 4.754 micro e piccole imprese lombarde, 556 delle quali in provincia di Brescia. In rapporto agli altri Paesi dell’Unione europea, in Italia si paga il prezzo più alto in assoluto per l’energia elettrica. Nel primo semestre 2021 un kilowattora costava 27,7 centesimi di euro (Iva esclusa) contro i 24 della Germania, i 23,22 della Spagna, i 17,5 della Francia e i 9,47 della Finlandia. Sono avvantaggiati i Paesi dove esistono centrali nucleari, mentre noi paghiamo lo scotto di una tassazione alta e squilibrata. Senza contare l’aggravante della dipendenza energetica dell’Italia: importiamo il 77,5% dell’energia disponibile lorda, contro una media Ue del 60,7%. A supporto e tutela delle aziende, spesso vittime delle trappole di un mercato insidioso, mette a disposizione un servizio di esperti per la consulenza e fornitura – che, grazie al proprio gruppo d’acquisto dell’energia, il CEnPi, a Brescia comprende circa seimila utenze, tra imprese e famiglie, alle quali il servizio è offerto a titolo gratuito.

«Questi forti rincari rischiano seriamente di mortificare la fase di ripresa in atto, in particolare per le piccole e micro imprese per le quali è difficile muoversi nel mercato libero tra tariffe variabili e fisse. Di certo, chi a inizio anno ha fatto contratti a prezzo fisso oggi risparmia – continua Massetti – mentre chi si era fatto attrarre da contratti indicizzati oggi ne paga le conseguenze con rincari spropositati. È, in genere, il problema di chi si fa abbagliare in corso d’anno da offerte variabili e alla fine si ritrova con bollette sul mercato libero che tendono sempre più a essere oscure agli occhi dell’utente meno esperto, perché ricche di clausole nascoste: ecco l’importanza e il valore del nostro servizio a tutela delle micro, piccole e medie imprese, che va ben al di là della semplice contrattazione massiva del costo della materia prima energia e gas, ma è fatto di ascolto e consulenza personalizzata» così Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia.

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