Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Mutui per la casa, a fine 2018 finanziato l’importo più alto di sempre

in Economia/Edilizia/Tendenze by

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato i dati di Banca d’Italia relativi allo stock di mutui in essere concessi alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione. Tracciando il trend storico ne è emerso che nel quarto trimestre 2018 si è registrato lo stock di mutui in essere più alto di sempre: ha raggiunto i 322.918 milioni di euro.

Nel terzo trimestre del 2018 si era fissato il nuovo massimo con oltre 320 miliardi di euro. Con questo trimestre ci lasciamo quindi alle spalle il risultato dello scorso trimestre e viene fissato un nuovo massimo a quasi 323 miliardi di mutui in essere attivi.

Il passo con il quale crescono le consistenze è un segnale di stabilità: +3% su base annua (+0,84% su base trimestrale).

Alla luce dei favorevoli tassi di mercato con i quali i finanziamenti, durante l’ultimo triennio, sono stati collocati, e in parte anche rinegoziati, lo stock è in buona parte composto da mutui a tasso fisso o variabile con CAP, il che presuppone un minor rischio sia in capo alle famiglie che in capo agli istituti eroganti.

Si delinea quindi uno scenario favorevole al proseguimento del trend positivo riguardo al credito alla famiglia che dovrebbe far registrare una probabile ulteriore crescita per il I trimestre 2019.

Di seguito, la tabella con la distribuzione per regione delle consistenze rilevate a fine 2018:

DISTRIBUZIONE TERRITORIALE PER REGIONE
DEI MUTUI IN ESSERE (mln €)
REGIONE CONSISTENZE PESO % SUL TOTALE
LOMBARDIA              78.734.707 24,38%
LAZIO              43.041.674 13,33%
VENETO              28.445.331 8,81%
EMILIA-ROMAGNA              28.144.197 8,72%
PIEMONTE              24.609.591 7,62%
TOSCANA              23.970.572 7,42%
CAMPANIA              17.709.490 5,48%
PUGLIA              14.647.923 4,54%
SICILIA              14.442.352 4,47%
LIGURIA              10.044.683 3,11%
FRIULI-VENEZIA GIULIA                7.038.186 2,18%
MARCHE                6.513.991 2,02%
SARDEGNA                6.121.874 1,90%
TRENTINO-ALTO ADIGE                5.615.510 1,74%
ABRUZZO                4.457.874 1,38%
UMBRIA                3.558.423 1,10%
CALABRIA                3.453.815 1,07%
BASILICATA                1.082.520 0,34%
MOLISE                    725.476 0,22%
VALLE D’AOSTA                    559.841 0,17%

 

L’economia non cresce? Si inizi a dire cosa si vuol fare | di Bortolo Agliardi

in Associazione Artigiani/Associazioni di categoria/Economia/Evidenza by

di Bortolo Agliarti (Associazione Artigiani) – I dati di queste settimane concordano sul fatto che per il 2019 l’Italia non crescerà. Ce lo hanno anticipato il Fondo monetario, la Ue, l’Ocse. Per ultimo il Governo è stato costretto ad ammettere che sì, rispetto alle previsioni prima dell’1,5% e poi dell’1%, la crescita si fermerà allo 0,2%. Naturalmente c’è chi dice che, in realtà, già questa è una previsione ottimistica.

E allora che facciamo? Possiamo immaginare di limitarci a registrare l’inarrestabile declino dell’economia? Può una classe dirigente, a partire da quella politica, limitarsi a stare in attesa? Io penso che i dati sulla mancata crescita 2019 dovrebbero essere una stimolo potente, atto ad innescare meccanismi di reazione, a mettere in campo azioni antirecessione, a prodigarsi perché non prevalga la rassegnazione.

Partirò da un tema che, apparentemente, con questo discorso c’entra poco: la fattura elettronica. E’ una novità 2019, ha comportato per le aziende (soprattutto le piccole) qualche preoccupazione e ulteriore impegno. I primi 100 giorni dell’e-fattura sono stati abbastanza difficili. Il meccanismo si sta rodando e credo di poter pensare che dal prossimo anno le aziende vedranno i benefici di quello che oggi è solo un aggravio di costi, a carico delle aziende, per la digitalizzazione del sistema.

Uno sgravio fiscale sarebbe opportuno. Sarebbe la concreta risposta di una Amministrazione centrale che riconosce lo sforzo delle aziende. Quale è la relazione della fattura elettronica con la crisi? Io credo che la e-fattura costituirà un impulso a snellire una serie di procedure burocratiche. In questa ottica il compito per questo governo dovrebbe anche essere rivolto allo snellimento burocratico. In Italia sono in vigore 150 mila leggi in Francia 6 mila. Con Parigi non siamo in sintonia su diverse questioni ma rispetto allo snellimento normativo possono insegnarci. E’ necessario rendere il sistema più fluido e meno farraginoso.  Sbaglia chi ritiene che questo non sia utile a far star meglio le aziende: se si risparmia tempo si risparmia denaro e, soprattutto, si lavora con minori assilli. Le aziende non temono di avere un maggior numero di doveri ma pretendono di avere più chiari e netti i confini fra diritti e doveri. Questo è un esercizio complicato se ci si deve misurare con un corpus di leggi che ha pochi eguali al mondo.

Feste di Pasqua, il settore delle vacanze dà lavoro a 40mila bresciani

in Alimentare/Economia/Tendenze by
Pasqua

Al via le feste di Pasqua e ai ponti, per quasi un mese di possibili partenze con affari in crescita del 10% rispetto allo scorso anno. I settori della vacanza organizzata con le agenzie di viaggio valgono 750 milioni al mese in Italia, di cui 190 milioni in Lombardia e 140 milioni a Milano. Crescono le imprese legate al turismo e impegnate nell’accoglienza per gite e viaggi, +6% in Lombardia in cinque anni. Si tratta di oltre 58 mila imprese in Lombardia su 407 mila in Italia (+8,2%), con 311 mila addetti in Lombardia su 1,75 milioni in Italia. Prima Milano con 21 mila  imprese, in crescita del 14% in cinque anni, con 150 mila addetti La Lombardia pesa per business nel settore alberghi, ristorazione e agenzie di viaggio con 12 miliardi all’anno su un totale nazionale di circa 45 miliardi, di cui 8 a Milano. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese e Aida.

Lombardia: i settori delle vacanze. Prima Milano con 21 mila  imprese, in crescita del 14% in cinque anni, 150 mila addetti, seguita da Brescia con 8 mila e 40 mila addetti, Bergamo con 6 mila (+3,4% e 27 mila addetti), Varese e Monza (circa 4 mila imprese, con 19 mila e 14 mila addetti), Como e Pavia (circa 3 mila con 16 mila e 9 mila addetti).

Italia: i settori delle vacanze. Prima Roma per imprese con 35 mila imprese (+18,7% in cinque anni e 131 mila addetti) e Milano per addetti (150 mila). Seguono Napoli con 20 mila imprese (+15,6%) e 66 mila addetti e Torino con 14 mila e 50 mila addetti. Circa 9 mila imprese anche a Salerno, Bari e Brescia.

Gestione teatri, le imprese lombarde sono 119: a Brescia 9 aziende e 19 dipendenti

in Cultura/Economia by
Teatro Grande

Per numero di sedi di attività per la gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche e relativi servizi di biglietteria, la Lombardia è seconda in Italia con 119 attività su 834 complessive (pari al 14%); si colloca dopo il Lazio, prima regione con il 17% nazionale. Seguono Campania (13%), Toscana (8%), Puglia ed Emilia Romagna (7%). Emerge da un’elaborazione svolta dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del Registro Imprese aggiornati a dicembre 2018.

Le attività teatrali in Lombardia. Sono 119 le sedi di impresa e unità locali attive in regione nei settori legati al teatro e pesano il 14% sul totale nazionale. A livello regionale, Milano da sola ne concentra 74 (pari al 62% regionale e al 9% nazionale, mentre Monza Brianza è seconda con 11 imprese (pari al 9% regionale), seguite da Brescia con 9 imprese (7%), Bergamo, Pavia e Varese con 5 imprese (pari al 4% ciascuna).

Gli addetti. Nel complesso gli addetti nel settore teatrale sono in Italia 7.650, dei quali 650 in Lombardia, pari all’8% del totale. In Lombardia, dopo Milano, che impiega l’80% degli addetti regionali al settore, si collocano Cremona con 68 addetti (10%), Pavia con 30 addetti (5%) e Brescia con 19 addetti (3%).

I giovani. In Italia le imprese giovanili afferenti il mondo del teatro sono nel complesso 49, pari al 9% del totale. In Lombardia si contano 6 imprese giovanili, pari al 5% del totale regionale.

Lombardia: 6,6 miliardi spesi nel 2018 per manutenzione e riparazione auto

in Automotive/Economia/Tendenze by
Meccanico, foto generica da Pixabay

6,6 miliardi di euro. È questa la spesa che gli automobilisti lombardi hanno sostenuto nel 2018 per la manutenzione e le riparazioni delle loro autovetture, pari al 20,5% dei 32,1 miliardi spesi a livello nazionale. La provincia lombarda che registra la spesa più alta per la manutenzione e le riparazioni di auto eseguite nel 2018 è Milano, con quasi 3 miliardi di euro. Più distanziate seguono le province di Brescia con 752 milioni, Bergamo con 631 milioni, Varese con 513 milioni, Monza Brianza con 479 milioni, Como con 331 milioni, Pavia con 250 milioni, Mantova con 241 milioni, Cremona con 192 milioni, Lecco con 190 milioni, Lodi con 109 milioni e Sondrio con 100 milioni. Queste stime sono state fatte dall’Osservatorio Autopromotec, che è la diretta emanazione di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, la cui prossima edizione è in programma dal 22 al 26 maggio presso il quartiere fieristico di Bologna.

A livello nazionale nel 2018 gli italiani hanno speso 32,1 miliardi per la manutenzione e la riparazione delle autovetture. È una cifra imponente che è più alta del 3,7% rispetto alla spesa dell’anno precedente, quando ammontava a 30,9 miliardi. Si tratta di una crescita che è dovuta in particolare a tre fattori. In primis vi è da considerare l’aumento dei prezzi dei servizi di assistenza alle auto che nel 2018, secondo l’Osservatorio Autopromotec, è stato dell’1,2%. Tale aumento è stato calcolato sulla base di una media ponderata degli indici Istat dei prezzi per la manutenzione e la riparazione, per l’acquisto di pezzi di ricambio e accessori, per l’acquisto di pneumatici e per l’acquisto di lubrificanti. Il secondo fattore che ha spinto verso l’alto la spesa è stato l’aumento del parco circolante di autovetture.

Nonostante il nostro Paese abbia già un tasso di motorizzazione molto elevato, il parco circolante è infatti cresciuto anche nel 2018 (+1,3% rispetto al 2017). Il terzo fattore che ha contribuito alla crescita della spesa è l’incremento della quantità di interventi di officina per le operazioni di manutenzione e di riparazione che, in base alle stime dell’Osservatorio Autopromotec, è stato dell’1,2%.

L’effetto congiunto dei fattori di crescita della spesa per la manutenzione e la riparazione di autovetture ha determinato per gli italiani un esborso complessivo che, come si è detto, è stato stimato dall’Osservatorio Autopromotec in 32,1 miliardi. Una cifra di tutto rispetto che è andata a compensare l’attività delle oltre 83.000 officine di autoriparazione distribuite capillarmente sul territorio nazionale e dedite all’assistenza tecnica agli autoveicoli.
La vitalità del comparto dell’assistenza auto è testimoniata in maniera forte dal fatto che Autopromotec registra ancora una volta il tutto esaurito per quanto riguarda la presenza di espositori. Anche l’edizione di quest’anno si preannuncia come un momento di incontro irrinunciabile per gli operatori professionali del mondo dell’autoriparazione, per toccare con mano le nuove tecnologie e i nuovi servizi offerti dal mercato automotive.

Dati riparazione auto lombardia
Dati riparazione auto lombardia

Design, depositati mille brevetti all’anno: Brescia tra le province più attive

in Artigianato/Economia/Tendenze by
Un ambiente di lavoro

Dalle macchine da caffè innovative ai letti a castello richiudibili, dallo scrittoio che si trasforma in letto allo zerbino igienizzante, dalla scrivania sospesa alla sedia trasformabile in seggiolone per bambini, ma ci sono anche i faretti al led da montare sulle cappe da cucina, il monile a lunghezza variabile, lo schiaccianoci di facile utilizzo, la cover con accendino per telefoni cellulari. Mobili, accessori per la cucina, illuminazione, gioielli: sono circa mille all’anno i brevetti dedicati al design in Italia. Quasi 12 mila in dieci anni. Riguardano soprattutto mobili e accessori per la cucina (oltre 2 mila, il 19% del totale), apparecchiature per l’illuminazione (14%), tavoli, scrivanie, mobili per ufficio e articoli da viaggio (13%), sedie, poltrone e letti (10%). Sono il 2010 e il 2011 gli anni con più depositi.

Milano si conferma capitale dell’innovazione nel design con quasi mille brevetti concessi (sui depositi fino al 2015), seguita da Torino con 500. Superano i 200 anche Bologna e Roma. Tra le provincie più creative anche Brescia e Bergamo.

Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Ministero dello Sviluppo Economico – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, sui depositi di invenzioni e modelli di utilità.

Comunicare l’impresa e trovare nuovi clienti attraverso l’Inbound Marketing | INNOVATION CLUB

in Economia/Eventi/Evidenza/Innovation club/Rubriche by
Inbound marketing

Si è svolto a Brescia  l’11 Aprile il seminario Inbound Marketing organizzato da Neos Consulting che ha visto 40 partecipanti tra imprese e consulenti. La strategia di marketing inbound dell’Impresa, laddove per “inbound” si intende “da” e non “verso” il cliente, va ad affiancarsi alla comunicazione tradizionale e alla pubblicità (outbound marketing). Il principio chiave dell’Inbound consiste nel farsi trovare dal cliente, con un approccio “pull”, cioè senza interferire con messaggi “push” non richiesti, offrendo contenuti e servizi utili di qualità nel momento e contesto giusto, capaci di guidare la scelta dei clienti verso l’Impresa. Questa strategia si compone di un mix tra metodologia e tecnologia. 

METODOLOGIA DI ANALISI

La partenza di una strategia di Inbound Marketing parte dalla definizione delle Buyer Personas ossia il target dell’iniziativa. L’approccio da noi proposto è  identificare e raggiungere i decisori di acquisto e gli influenzatori delle decisioni per trasformarli in ambasciatori del brand e dei prodotti dell’Impresa.

Importante è definire con l’aziende un Customer Journey ossia il processo che porta:

✓ Attrarre visitatori, non soltanto generare traffico, ma potenziali clienti;

✓ Convertire i visitatori in lead attraverso un insieme di strumenti: call to action, landing page, form, etc;

✓ Concludere opportunità di business trasformando i lead in clienti; 

✓ Fidelizzare i clienti attuali trasformandoli in ambasciatori dell’Impresa.

Si procede con un’analisi preliminare per inquadrare in dettaglio la situazione attuale dei siti web, individuare le priorità e definire la struttura di contenuti e link interni, idonei al raggiungimento degli obiettivi di posizionamento, oggi più che mai indispensabili SEO on page: sono svolte le attività necessarie per ottimizzare i diversi aspetti del sito, siano essi tecnici o di contenuto (aderenza alle keyword, formattazione dei testi). 

Perché le campagne marketing siano misurabili importante è impostare la parte di analitica definendo degli indici:

✓Come i lead hanno trovato l’impresa. 

✓Quali clic sulle pagine del sito funzionano generando conversione, e quali meno. 

✓Quali campagne di marketing hanno portato più contatti, lead e clienti. 

✓Quali azioni hanno trasformato i contatti  in lead e i lead in clienti. 

TECNOLOGIE INTELLIGENTI

La soluzioni che si propone è composta da un mix di strumenti tecnologici tutti integrati tra di loro in grado di realizzare dinamiche evolute:

OTTIMIZZAZIONE 

Google e gli altri motori di ricerca cambiano il proprio algoritmo di ottimizzazione ogni due giorni e un lavoro di ottimizzazione SEO/SEM risulta poco efficace se non è supportato da un sistema automatico di ottimizzazione di ogni singolo articolo e contenuto. È necessario che il proprio Cms sia quindi supportato da un processo di costante ottimizzazione per poter essere trovato con più facilità dai propri clienti potenziali.

PROFILAZIONE & MARKETING AUTOMATION 

Automatizzare la relazione con la comunità di clienti/utenti del proprio portale realizzando una comunicazione one-2-one partendo dagli small data raccolti dai social network (Facebook Linkedin) e dalle interazioni attraverso un chatbot che raccoglie la “Voice of Customer”. Dopo che il cliente è stato inserito in un cluster è possibile tracciare in condividere con lui “messaggi profilati” che vengono distribuiti sui vari canali come newsletter di approfondimento o sms.

LIBRERIA CONTENUTI 

Sviluppare contenuti in modo semplice e con grafica ed immagini accattivanti gratuite attraverso un Cms veloce e ricco integrato con le “funzioni evolute” sopra descritte.

GESTIONE DEL JOURNEY  

Inserire gli utenti del vostro website in un Journey di articoli consequenzali e collegati in modo tale che ogni persona possa seguire un percorso pensato in base alle sue letture.

IMAGE MEMORABILITY 

Comprendere attraverso un algoritmo gli elementi iconici della vostra presenza digitale in modo da ottimizzare le proprie campagne social.

ANALISI DEL SENTIMENT E DELLA COMPETITION  

Monitorare in tempo reale i propri concorrenti o del proprio settore in modo da comprendere velocemente quali argomenti suscitano maggiore interesse nel proprio contesto. Con semplici strumenti oggi è possibile realizzare un vero sistema di Competitive Intelligence.

BUSINESS LOGIC 

Integrare la presenza digitale al proprio sistema Crm in modo da tenere traccia non solo delle attività commerciali svolte su un cliente o cliente potenziale ma integrare anche informazioni di inbound marketing relative ad esso (cosa il cliente o gli utenti di un’azienda cliente hanno letto). Questo significa dare in mano alla propria rete commerciale un vero strumento di marketing digitale. Qualora non si disponesse di un sistema informatico questo strumento fornisce un interfaccia gestionale dove gestire analisi di dati e reportistica.

Per maggiori Informazioni: marketing@neosgroup.it

Pagamenti alle imprese, Brescia è la più puntuale d’Italia

in Economia/Tendenze by
Pagamenti

Tre province lombarde in vetta e tre siciliane in coda nella graduatoria* nazionale per la puntualità nei pagamenti delle imprese stilata da Cribis, società del gruppo CRIF specializzata nella business information. Lo studio sui pagamenti aggiornato al primo trimestre di quest’anno colloca Brescia in testa, seguita da Bergamo e Sondrio mentre nelle ultime tre posizioni mette Caltanissetta, Enna e Palermo.

Sette delle 12 province lombarde, sono nella top ten della puntualità dei pagamenti realizzata da Cribis: Lecco è quarta, Mantova è sesta, Como settima e Cremona al nono posto. Al quinto posto si inserisce la provincia di Trento, all’ottavo Biella e al decimo Treviso.

Tra le 10 province dove le imprese non riescono a rispettare i tempi di pagamento, le ultime sei posizioni sono occupate da realtà siciliane: dopo Caltanissetta, Enna e Palermo troviamo nell’ordine Trapani, Messina e Siracusa. Tra le meno virtuose al settimo posto c’è anche Caserta, all’ottavo Reggio Calabria e al decimo Ogliastra.

Lo studio sui pagamenti di Cribis conferma come la Lombardia sia la regione con la percentuale* più alta di aziende che effettuano i pagamenti nei tempi previsti (45,6%). Appena alla spalle si posiziona l’Emilia-Romagna, dove il 44,9% delle imprese presenti sul territorio adempie ai propri obblighi economici entro la data di scadenza.

Terza e quarta posizione per Veneto (43,6%) e Trentino-Alto Adige (43,1%), seguite dal Friuli-Venezia Giulia (41,7%). Vicine alle percentuali delle regioni del nord le Marche, che guadagnano la sesta posizione della graduatoria, con il 41,2% di aziende puntuali.

Più bassa la percentuale al sud, con la Sicilia che occupa l’ultima posizione del ranking regionale, con una quota pari al 17,1%, preceduta da Sardegna (20,3%) e Puglia (24,1%).

L’analisi di CRIBIS, società del gruppo CRIF che offre alle aziende servizi per le decisioni di business in Italia e all’estero, evidenzia che oltre un terzo (35,3%) delle imprese del nostro Paese effettua i suoi pagamenti nei termini previsti, una percentuale in diminuzione rispetto a quella registrata nello stesso periodo del 2018 (37,2%). Oltre la metà delle aziende (53,4%) adempie i propri obblighi di pagamento con un ritardo massimo di 30 giorni, mentre l’11,3% supera il mese di ritardo.

*La graduatoria viene realizzata sulla base del patrimonio informativo CRIBIS sui ritardi di pagamento delle aziende italiane nelle transizioni commerciali B2B

Economia, ecco i settori in cui la crisi non esiste

in Economia/Tendenze by
Imprese in crescita

Sebbene la crisi economica generi timori e preoccupazioni in molti italiani, esistono settori lavorativi in cui tutto continua a procedere a gonfie vele, senza paura per il futuro. Secondo i dati del database di Servizio Contabile Italiano[1], molte di queste professioni vengono inoltre svolte sempre di più da possessori di partita iva.

Stiamo parlando di attività che continuano a mostrare segnali di crescita e che sono legate all’informatica e all’industria 4.0, oltre a quelle relative alle consulenze di alto livello e al marketing digitale. In questi ambiti, è la formazione professionale e tecnica molto specifica a rappresentare un plus. Esaminiamo insieme questi settori in crescita.

Informatica

Ormai tutto passa dal web e dai computer: ecco perché le professioni legate al mondo dell’informatica sono molto richieste. Innanzitutto, va specificato che sono diverse le competenze richieste. Ovviamente, più competenze si posseggono, meglio è.

  • l’analista programmatore racchiude in sé due competenze diverse: l’analista si occupa dell’analisi delle esigenze del cliente, mentre il programmatore si occupa dello sviluppo del software.
  • Il web developer si occupa della gestione tecnica di un sito, della creazione e dell’aggiornamento delle pagine web.
  • Il system manager si occupa della gestione delle infrastrutture informatiche e di comunicazione e assicura che il servizio informatico sia sempre disponibile.
  • Il security manager è uno specialista che ha il compito di individuare eventuali intrusioni o tentativi di spionaggio elettronico.
  • Il web designer è il responsabile degli aspetti grafici di un sito internet.
  • Il webmaster ha il compito di ideare, progettare e curare la realizzazione di un sito, tenendo presente esigenze tecniche e obiettivi di vendita.

Automazione industriale

Secondo uno studio diffuso da Assolombarda[2], l’automazione delle attività industriali può aumentare il tasso di crescita annuo mondiale tra lo 0,8% e l’1,4%. Ne consegue quindi che le professioni legate a questo settori siano fortemente in crescita. Il tasso di robotizzazione in Italia è alto, ma punta ad aumentare sempre di più e per questo servono esperti nel settore che abbiano studiato ingegneria e si siano formati anche all’estero, in istituti di ricerca.

Un esempio è quello delle soluzioni di assemblaggio integrate, che avranno un ruolo fondamentale nell’industria 4.0. Diversamente da quanto si possa pensare, la quarta rivoluzione industriale non porterà a una riduzione dell’occupazione, ma bensì alla valorizzazione delle competenze degli esseri umani. Si lavora, quindi, per potenziare e valorizzare le capacità dei lavoratori.

Consulenze di alto livello

Un altro settore che volerà alto nei prossimi anni è quello delle consulenze di alto livello. Stiamo parlando di professionisti, come ad esempio avvocati specializzati in aree ben precise. I settori che necessitano di consulenti legali sono moltissimi, a partire da quello della moda, in cui la globalizzazione e la delocalizzazione delle industrie rischia di vanificare i benefici del Made in Italy. Altrettanto importanti sono le consulenze in area web, come quelle su programmi gestionali e formazione del personale.

Marketing digitale

Il futuro del commercio è sul web, ma non può esistere senza un buon marketing digitale. Nello specifico, il content marketing è diventato uno strumento essenziale per ogni strategia di digital marketing. Non si tratta solo di creare contenuti editoriali per favorire le vendite, ma di valutare interamente il processo strategico.

Bisogna capire come attrarre i visitatori, identificarli, conquistarli e rafforzare la loro fedeltà. Per arrivare a ciò, servono professionisti dotati di competenze tecniche e umanistiche, che sappiano interpretare i dati e creare le campagne. Solitamente il content marketing si sviluppa attraverso:

  • Ricerca e pianificazione dei contenuti e degli obiettivi
  • Creazione dei contenuti (scrittura, fotografia, video)
  • Distribuzione dei contenuti sui canali di riferimento
  • Gestione delle campagne pubblicitarie
  • Verifica dei dati di vendita.

Le aziende hanno già da qualche tempo compreso l’importanza vitale di questo processo e come sia essenziale avere figure competenti e non personale interno non specializzato. Un marketing digitale di successo non consiste nel diffondere solo messaggi pubblicitari, ma nell’offrire al pubblico e ai potenziali clienti un’esperienza su misura, che poi vorranno condividere con amici e familiari.

E qui entrano in gioco le professioni della scrittura, come quelle del ghostwriter, del copywriter e dello storyteller. Non vanno sottovalutati nemmeno gli specialisti SEO, che sanno ottimizzare i siti e le pagine web per fare in modo che vengano trovate dai potenziali clienti. Per concludere, in tutte queste professioni sono necessarie competenze elevate, raggiunte tramite lo studio e l’esperienza.

[1]                https://www.serviziocontabileitaliano.it

[2]                https://www.assolombarda.it/centro-studi/automazione-come-cambia-il-lavoro-quale-impatto-su-crescita-e-produttivita

Professioni del design in Lombardia: 2mila giovani assunti in un anno

in Economia/Tendenze by
Giovane al lavoro, foto da Pixabay

Professioni del design: in Lombardia più di un nuovo assunto su cinque, quasi la metà è giovane. Sono quasi 4 mila all’anno gli assunti in regione su circa 17 mila in Italia. Si tratta soprattutto di disegnatori di prodotti industriali e di beni di consumo, oltre 3 mila in Lombardia su 14 mila nel Paese (24%) e quasi la metà è giovane (47%). Circa uno su due è di difficile reperimento (47%), soprattutto per mancanza di candidati. Ed è una professione più per uomini, preferiti nel 45% dei casi. Ma ci sono anche gli orafi e i disegnatori di gioielli, 180 in regione su 1.540 nazionali e gli artigiani delle lavorazioni artistiche del legno e di materiali assimilati, 170 su 1.140. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio sui dati di Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL.

Il design artigiano. Sono oltre 17 mila le imprese lombarde dei settori strettamente legati a mobile e design tra produzione e progettazione, su oltre 87 mila attive in Italia, circa il 20% del totale. Nel 65% dei casi si tratta di imprese artigiane. Danno lavoro a oltre 107 mila addetti su quasi mezzo milione (405 mila) nel Paese, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro delle imprese al 2018 e 2017 per quanto riguarda le imprese attive.

Mobili e design, i territori più “artigiani”. Se in media in Italia è artigiano il 65% delle imprese del settore, sono Verbania con il 90%, Oristano e Imperia (87%), Aosta e Sondrio (86%), i territori dove gli artigiani del mobile e design pesano di più. Tra le lombarde, alta la presenza di artigiani anche a Lodi e Pavia ( circa 76%) contro una media lombarda del 60,6%.

Milano è prima in Italia sia per imprese con 4.707 attive, che per addetti, 28 mila. La seguono per numero di imprese Roma (3.354), Torino (3.153), Napoli (2.691) e Treviso (2.430). Per numero di addetti, dopo Milano in testa Treviso (20 mila), Modena (18 mila) e Como (17 mila). Tra i primi venti territori a livello nazionale per imprese ci sono altre cinque lombarde, Monza Brianza al settimo posto con 2.199 imprese, Como nona con 2.035, Bergamo e Brescia, rispettivamente dodicesima e tredicesima con circa 2 mila imprese l’una e Varese sedicesima con circa 1.600 imprese. Milano e Lodi sono le uniche lombarda a crescere tra 2018 e 2017, rispettivamente +1,7% e +0,5% a fronte di un rallentamento registrato a livello regionale e nazionale (circa -1%).

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