Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Valsabbina, semestrale in positivo, ma resta il nodo delle azioni

in Banche/Economia/Evidenza/Valsabbina by

Luci e ombre nel bilancio semestrale della Banca Valsabbina, che ha chiuso i conti con 1,7 milioni di utile contro i 6 dell’anno precedente. Ma un dato continua a preoccupare i piccoli azionisti: quello del valore delle azioni, che non sembrano piacere al mercato nonostante il drastico calo che ha portato velocemente il titolo da 18 euro a 8,96 (per ora). A fronte di 900mila azioni offerte, infatti, nell’ultima asta settimanale ne sono state piazzate solo 12mila di cui ben 5 riacquistate dalla stessa banca.

Per quanto riguarda i numeri dell’esercizio, gli impieghi si sono assestati a quota 2,731 miliardi, in calo dell’1,8% rispetto alla fine del 2015 e del 3.2% rispetto allo scorso anno. Mentre la raccolta è cresciuta passando da 4,55 a 4,65 miliardi e il patrimonio netto è rimasto invariato a 392 milioni. Il Cet1 – uno dei parametri internazionali che misura la solidità delle banche – resta sopra le richieste della vigilanza ma scende lievemente dal 14.94%. In aumento anche i dipendenti: da 487 a 496, anche in seguito alla politica espansiva che ha portato all’apertura di nuovi sportelli (l’ultimo a Monza).

Brescia: è boom di distributori automatici. Imprese più 19 per cento

in Economia/Servizi by

Distributori automatici: pratici, veloci e sempre aperti, dal biglietto *last minute* alla stazione al medicinale urgente quando la *claire* della farmacia è abbassata, al salvagente per tappare un buco allo stomaco.

Gli italiani fanno crescere il settore dei 24 ore del 6,1% in un anno con oltre 5.800 attività tra sedi di impresa e unità locali. Roma (429, +5%), Milano (384, +3%) e Torino (316, -4%) sono le prime tre. Sempre più automatica Bari con 199 (+29,2%.) ma cresce l’acquisto a gettoni anche a Napoli (+175, +19,9%), Cagliari (138, +7%) e Genova (135, +6,3%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 2016 e 2015 su sedi e unità locali.

Oltre un distributore su sei è lombardo. La Lombardia in un anno registra un incremento del 2,3% ed è la prima regione italiana per numero di imprese che credono nel *vending* (896). Milano (384, +3%), Brescia (88, +19%), Bergamo (79, -7%) e Monza e Brianza (74, – 1%) sono le aree che più apprezzano una modalità di acquisto in velocità. Seguono la Lombardia: Lazio e Piemonte rappresentando il 10,2% e il 9,3% del totale nazionale.

L’Agenzia delle entrate cerca una nuova sede, da 30 milioni di euro

in Agenzia delle entrate/Economia/Infrastrutture by

Trenta milioni di euro. Tanto ha messo sul piatto l’Agenzia delle entrate di Brescia per trovare una nuova sede che unisca gli uffici di via Marsala e via Sorbanella, risparmiando i due milioni all’anno di affitto che oggi paga e dando una casa unica ai 509 dipendenti dell’ente. Il bando è stato pubblicato ad aprile, e non ha ottenuto risposte soddisfacenti. L’Agenzia cerca infatti un edificio già pronto tra i 14mila e il 16.600 metri quadrati o uno da realizzare (entro un anno e mezzo) tra i 10mila e i 14mila metri quadrati.

Sei le offerte arrivate, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera. Brescia Infrastrutture – società controllata dal comune di Brescia – ha offerto due aree collocate ai capolinea del metrò: una a Sant’Eufemia e l’altra in via Arsenale, vicina al Prealpino (area Santini). Mentre Lonati ha candidato le Tre torri (l’unico edificio “chiavi in mano”), Finsibi un pezzo della Pietra Curva, un’altra società avrebbe proposto di realizzare la sede nel comparto Milano, vicino al nuovo museo Musil, mentre un sesto privato avrebbe messo a disposizione un’area in via Triumplina, in zona quartiere Casazza.

Nessuna delle proposte soddisferebbe però i requisiti indicati dall’Agenzia delle Entrate: “la grande superficie richiesta abbinata alla vicinanza a parcheggi publici per l’utenza e i dipendenti; vicinanza a fermate dei mezzi pubblici (metrò, treno, bus) e strade di grande comunicazione; vicinanza a servizi come banca e ufficio postale; indipendenza del fabbricato; assenza o limitatezza di spazi condominiali; accessi differenziati per il personale e il pubblico, sviluppo in orizzontale degli uffici e altri quattro criteri strutturali sui materiali da utilizzare”.

L’usato non conosce crisi: a Brescia le aziende del settore sono 74

in Economia/Tendenze by

In Italia il settore dell’usato è in espansione: +1,5% rispetto al 2015. Al primo trimestre 2016 si contano 3.480 imprese italiane attive nella vendita di merce che il tempo impreziosisce, rende trendy secondo la moda vintage del momento o permette di risparmiare rispettoall’acquisto ex-novo. Quali sono gli articoli che si prestano ad essere rivenduti? Mobili usati e oggetti di antiquariato generano lavoro per 1.701 imprese, 1.241 le attività addette alla vendita di indumenti e altri oggetti usati e 282 quelle che commerciano al dettaglio libri di seconda mano. Roma (10,9%), Milano (7,8%) e Torino (5,7%) sono le tre provincie più floride, contando rispettivamente 378, 272 e 200 attività. Napoli (191) e Firenze (156) ospitano il 5,5% e il 4,5% delle imprese del mercato dell’usato. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del registro delle imprese attive al primo trimestre 2016 e 2015.

*I lombardi esperti nel riutilizzo*. I primi tre mesi del 2016 segnalano la Lombardia come regione italiana dell’usato: cresce del 4,1%, è sede di 560 imprese del settore che rappresentano oltre il 16% del totale nazionale. Ma quali sono i giri d’affari dell’usato più vitali? Si espande del 13,3% il mercato del commercio dei libri già letti (da 30 a 34 imprese), si sviluppa del 4,7% l’interesse per i pezzi di antiquariato (da 234 a 245) e la vendita di vestiti usati (da 220 a 225) cresce del 2,3%.

*I principali centri dell’acquisto usato: Milano, Brescia, Bergamo e Varese*. Milano richiama sul suo territorio 272 imprese, la metà del settore in regione. A seguire Brescia (74), Bergamo (52) e Varese (40). Crescono Bergamo (da 47 a 52), Lecco (da 4 a 7), Milano (da 260 a 272), Varese (da 35 a 40).

Omb verso la liquidazione. La decisione di Brescia Mobilità a settembre

in Brescia Mobilità/Economia/Evidenza/Istituzioni/Partecipate e controllate by

Di certo non è stato un affare. E ora i conti potrebbero certificarlo in via definitiva. Secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia, Omb – la società acquisita dalla giunta Paroli, poi rimasta una scatola vuota con lo scorporo di Omb Tecnology – sarà messa in liquidazione. Una liquidazione lunga, visto che la società ha crediti da riscuotere fino al 2021. Il Cda di Brescia Mobilità deciderà entro settembre.

Animali domestici, un business senza crisi: a Brescia le imprese sono 136

in Economia/Servizi by

Gli animali da compagnia sono fonte di ricchezza per la Lombardia, lo conferma il trend del settore in crescita del 20% negli ultimi 5 anni e del +4% in un anno. La regione rappresenta il 13% sul totale nazionale, contando nel primo trimestre 2016 1.148 imprese attive su 8.653 che hanno come target gli animali domestici. Sono 538 le attività che si occupano del commercio al dettaglio di piccoli animali domestici, 529 prestano servizi di cura – non veterinari – degli animali da compagnia, 68 le imprese che effettuano servizi veterinari e 13 le imprese che producono mangimi. Amare gli animali, genera lavoro: in Lombardia 2.154 gli addetti al settore su 13 mila in Italia; di questi 906 a Milano, 207 a Brescia, 178 a Monza e Brianza e 175 a Bergamo.

Milano, con 353 imprese, è la prima provincia *pet friendly*; sensibili alla qualità della vita animale anche Brescia, Varese e Bergamo che contano rispettivamente 136, 114 e 113 imprese del settore. Cresce il business a Cremona (45 imprese attive) con 6 imprese in più in un anno, a Mantova (54) se ne registrano 5 in più e Lodi (30) segna +4.

Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2016, 2015 e 2011.

La cura degli animali sembra stare particolarmente a cuore alle donne*, titolari di 593 imprese, pari a più di metà del totale. 232 le attività con a capo un giovane; 59 le straniere. Il settore sta crescendo molto in questi ultimi anni: in Lombardia oltre metà delle imprese attive, 584, sono nate dopo il 2010.

n Italia 8.653 le imprese attive del settore: Roma predomina (876), seconda Napoli (507) e terza Torino, ma prima città al nord-ovest (373), davanti a Milano (353). Gli animali piacciono al sud e nelle isole: tra le principali province che trainano il settore ci sono Bari e Palermo con 245 e 206 imprese locali, Salerno e Catania con 187 e 170 imprese. Al centro Firenze vanta 164 imprese.

Assocamuna si unisce all’appello di Aib: imprenditori aiutate i terremotati

in Assocamuna/Associazioni di categoria/Economia/Solidarietà by

Il Presidente di Assocamuna Associazione Imprenditori, Roberto Mazzola, in qualità di rappresentante del mondo imprenditoriale della Valle Camonica, Val di Scalve, Sebino e Val Cavallina, si unisce all’appello del Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana, Marco Bonometti, ed esprime la piena solidarietà alle popolazioni delle Regioni colpite dal devastante terremoto dello scorso 24 agosto.

L’Associazione condivide pienamente tutte le iniziative intraprese sul territorio camuno dalle amministrazioni comunali, dai volontari, dalle aziende e dai cittadini privati, finalizzate a fornire aiuti concreti per la rinascita e la ripresa economica dei territori colpiti.

Enel investe 1,4 milioni sul Garda per il potenziamento della rete elettrica

in Economia/Energia/Evidenza/Partecipate e controllate by

E’ in via di completamento il piano straordinario di e-distribuzione per il potenziamento della rete elettrica nell’area del Garda compresa tra i Comuni di Sirmione, Desenzano, Lonato e Pozzolengo.

Con un investimento di circa 1,4 milioni di euro, la Società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica sta concludendo gli importanti interventi che consentiranno di soddisfare pienamente il fabbisogno energetico locale e migliorare la qualità del servizio offerto a cittadini e imprese.

Nel dettaglio, le squadre operative di e-distribuzione sono impegnate nella realizzazione di due nuove linee elettriche interrate di media tensione che si estenderanno per ben 19 chilometri, nel tratto che collega Pozzolengo alle città di Desenzano e Sirmione. Questo intervento consentirà il potenziamento della rete non soltanto rendendo disponibile una maggiore quantità di energia proveniente dalla Cabina Primaria di Pozzolengo, ma permetterà anche di realizzare nuove forniture e aumentare la potenza di quelle esistenti.

Il piano di interventi coinvolgerà anche le cabine secondarie presenti nell’area, che saranno completamente automatizzate attraverso l’installazione di apparecchiature di ultima generazione per il telecontrollo della rete con grandi benefici per la qualità del servizio. I lavori fino ad oggi eseguiti non hanno comportato interruzioni prolungate del servizio elettrico e quindi non hanno arrecato alcun disagio alla clientela.

Gli interventi si andranno ad aggiungere al consueto piano di manutenzione della rete esistente e nel loro complesso garantiranno un ulteriore miglioramento della qualità del servizio offerto alla clientela che per l’area in questione raggiunge già ora valori eccellenti, in linea con i migliori standard europei.

Fondamentale, per la progettazione e la realizzazione degli interventi, la collaborazione con le Amministrazioni Comunali a partire dal Comune di Desenzano. Una sinergia già concretizzata in passato con la realizzazione della nuova cabina secondaria posizionata nel centro storico, che ha consentito l’ulteriore sviluppo delle tantissime attività commerciali presenti sul lungolago. Il Sindaco della città, Rosa Leso,  ha così commentato l’iniziativa e il piano di interventi futuri: “Desidero esprimere la nostra soddisfazione per l’attenzione e l’impegno dimostrati da e-distribuzione nei confronti del nostro territorio. Gli investimenti previsti contribuiranno a rendere quest’area del Lago di Garda ancora più accogliente, non soltanto per i cittadini residenti ma anche per i tantissimi turisti che ogni anno scelgono la nostra località per trascorrere le loro vacanze”.

Attraverso il piano di interventi che andremo a completare vi saranno grandi benefici nel servizio elettrico per decine di migliaia di clienti, ha sottolineato Luca Raimondo, Responsabile e-distribuzione Zona di Brescia – Breno, a margine dell’incontro avvenuto questa mattina presso la sede del Palazzo Comunale di Desenzano. Le nuove tecnologie introdotte permetteranno a famiglie e attività commerciali di contare su una rete ancora più affidabile e resiliente in una zona strategica per il turismo della regione”.

 

Dal Pirellone 15 milioni di euro per le startup. Domande a partire dal 15 settembre

in Bandi/Economia/Evidenza/Istituzioni/Startup by

“Da giovedi’ 15 settembre i giovani e gli over 50 che intendono avviare una nuova impresa imprenditoriale possono presentare le domande per partecipare a ‘Intraprendo’, la misura che costituisce il primo importante intervento del piano da 80 milioni di euro di Regione Lombardia dedicato al sostegno delle start up”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini ricordando la scadenza per l’avvio delle richieste di partecipazione al bando ‘Intraprendo’, misura per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali e di autoimpiego.

SOSTEGNO AD AZIENDE INNOVATIVE GIA’ ESISTENTI – “Intraprendo non ha solo l’obiettivo di valorizzare le migliori idee frutto della creativita’ degli under 35 e dei soggetti piu’ maturi ed esperti, ma – ha spiegato l’assessore – e’ aperto anche ad imprese lombarde esistenti da non piu’ di due anni per sostenere la realizzazione di progetti caratterizzati da elevata qualita’, innovativita’ e sostenibilita’ sulla base del business plan presentato”.

RIDURRE MORTALITA’ START UP – “Negli ultimi anni – ha continuato – abbiamo assistito al proliferare di iniziative a sostegno delle start up e alla nascita di molte attivita’. Una buona parte di esse si e’ tuttavia spenta nel giro di poco per svariati motivi, dalla mancanza di fiducia, formazione e competenze, all’assenza di capitali di rischio esterni. Il nostro obiettivo – ha rimarcato – e’ quello di accrescere l’efficacia delle misure in favore di questo tipo di business e introdurre interventi sussidiari di accompagnamento, di servizio, formazione e accesso al credito che riducano il tasso di mortalita’ e contribuiscano ad accrescere in modo significativo le opportunita’ di affermazione sul mercato”.

CATENA DELLA NUOVA IMPRESA – “Su questo ambito vogliamo creare una vera e propria catena della nuova impresa, che leghi tutti gli elementi in grado di definire un ecosistema di sviluppo duraturo: incubatori e spin-off, Universita’, Sistema Camerale, marketplace, business angels, crowdfunder, fondi di venture capital e sistema del credito. In Lombardia ci sono i protagonisti di questo mondo, realta’ con cui siamo entrati in contatto e con cui stiamo lavorando per implementare e completare il nostro piano di interventi”.

Brescia, le famiglie tornano a risparmiare. Meno sprechi, ristoranti e consumi

in Economia/Partner/Tendenze by

Cresce rispetto allo scorso anno la quota delle famiglie lombarde che riesce a risparmiare: oggi è il 23% contro il 12% registrato a luglio 2015. Una buona notizia, che accompagna il dato in pareggio del bilancio di casa dei lombardi per il 65% delle famiglie, anche se per qualcuno è stato necessario attingere ai risparmi (9%) o indebitarsi (3%). È quanto emerge dall’indagine “Famiglie e consumi. Monza e Brianza e Lombardia”, realizzata a luglio 2016 dalla Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere.

Le forme di risparmio sono diverse, a partire da qualche accorgimento nella vita quotidiana: il 39% delle famiglie riduce gli sprechi, in particolare di generi alimentari, il 28% taglia cene fuori e aperitivi, si sta più attenti ai consumi di casa, tra elettricità, telefono e riscaldamento (36%) e si passa più tempo a casa (16%). Con queste accortezze il 29% guarda con ottimismo al futuro e pensa persino che riuscirà a risparmiare nei prossimi 12 mesi (era il 23% lo scorso anno). Aumenta, infatti, anche il dato dei lombardi che vede la propria situazione economica in miglioramento per l’anno che verrà: dall’8% al 12%. Certo la crisi si è fatta sicuramente sentire, portando le famiglie a ridurre anche alcune spese per la salute: quasi 1 su 4 ha ridotto le cure mediche, tra dentista (11%), visite specialistiche (4%) e altre forme di prevenzione (8%). Ma c’è anche chi, nel periodo della crisi, ha speso persino più di prima per la salute (11%).

In particolare nel Bresciano, il 64 per cento delle famiglie è andato il pareggio, mentre il 13 per cento ha attinto ai risparmi o contratto debiti, e soltanto il 23 è riuscito a risparmiare. Il 7 per cento del campione ritiene che, nell’ultimo anno, la propria situazione familiare sia migliorata, mentre il 27 per cento parla di un peggioramento. Le cose cambiano se si guarda alla prospettiva: il 15 per cento vede prospettive rosee, il 12 teme un ulteriore peggioramento. Quanto alle abitudini, di fronte alle difficoltà, il 37 ha deciso di ridurre gli sprechi, il 31 le cene o le colazioni al bar e il 30 ha abbassato i consumi di energia o telefonici. L’11 per cento è tornato a riparare invece che a ricomprare, mentre il 6 usa meno l’auto. Solo il 22 non ha modificato le proprie abitudini.

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