Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Apprendistato, 24 posti di lavoro nell’edilizia bresciana

in Economia/Lavoro by

Ventiquattro imprese edili bresciane sono pronte ad assumere diplomandi e neodiplomati in uscita da istituti tecnici a indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (Cat), noti in passato come geometri. Diverse aziende del territorio, infatti, hanno messo a disposizione i propri spazi, le proprie strutture e il proprio organico partecipando al bando per l’assunzione di Tecnici superiori in Apprendistato di alta formazione e ricerca (ex art. 45 del Jobs Act), promosso dalla Fondazione ITS “Cantieri dell’Arte”, cordata di Milano e Brescia, attraverso i Soci Fondatori bresciani “Ente sistema edilizia Brescia”, il “Collegio Costruttori Ance Brescia”, che ne ha evidenziato il fabbisogno, e con la partecipazione dell’I.S. Tartaglia-Olivieri, il dipartimento Dicatam della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia e di alcune note imprese edili della provincia.

Ricevute le ultime candidature all’indirizzo e-mail ricerca1@eseb.it dal 19 giugno partiranno i colloqui attitudinali e le selezioni per l’individuazione di ventiquattro giovani diplomati Cat (geometri) meritevoli, tra i 18 e i 29 anni compiuti, che intraprenderanno un percorso di Apprendistato di Alta Formazione, che prevede una vera alternanza scuola-lavoro per ricoprire il ruolo di Tecnico superiore per l’Innovazione e la qualità delle abitazioni. Figura che opera negli interventi di costruzione, ristrutturazione e manutenzione, garantendo qualità, sicurezza e conservazione del patrimonio edilizio. Integrando Alta Formazione e attività pratica lavorativa, gli apprendisti potranno conseguire il titolo di istruzione Tecnica Superiore, sviluppando competenze in linea con l’indirizzo di studi intrapreso e potenziare le proprie conoscenze impegnandosi per due annualità formative da mille ore ciascuna, ripartite in 400/500 ore presso Eseb e il restante in azienda, oltre a circa 800/900 ore di lavoro effettivo.

Durante le ore di formazione e di lavoro in azienda, a ciascun ragazzo verrà affiancato un tutor aziendale idoneo, in grado di valorizzare il percorso di apprendimento, garantendo lo sviluppo di competenze specifiche effettivamente spendibili nell’attività di ufficio tecnico e di gestione dei cantieri edili del terzo millennio, orientati all’efficientamento energetico, antisismico, acustico mediante l’impiego di nuovi materiali e tecniche esecutive, nonché della digitalizzazione per l’organizzazione e la gestione ottimizzata del cantiere. “È con iniziative come questa che Eseb testimonia il proprio impegno e la propria volontà, tesa a formare i futuri costruttori con esperienze valide, sul campo, che possano avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro, delineando positivi percorsi di inserimento in azienda – spiega il Presidente dell’Ente Sistema

Edilizia Brescia, Ing. Massimo Angelo Deldossi. “L’Ente Sistema Edilizia Brescia, composto da Scuola Edile e Cpt, – aggiunge – ricopre il ruolo di intermediario tra studente e impresa, occupandosi della gestione delle informazioni per l’avvio dei rapporti di apprendistato, della definizione dei percorsi formativi, del supporto alle imprese per la stesura dei Progetti formativi individuali (Pfi) e la formazione dei tutor aziendali”.

I giovani diplomandi e diplomati Cat firmeranno un contratto di lavoro subordinato, che include benefici e tutele assicurative/previdenziali. Il trattamento economico iniziale partirà dal 70% dello stipendio corrisposto a un operatore con lo stesso livello di inquadramento nel primo anno, e del 78% nel secondo anno. Come previsto dal D. Lgs 81/2015, noto come “Jobs Act”, e dall’art 92 del Ccnl Edilizia Industria, per il periodo trascorso dall’apprendista negli istituti formativi non è previsto compenso, per le ore di formazione a carico dell’impresa verrà corrisposto il 10% della retribuzione dovuta e il 100% di quanto dovuto nelle ore di lavoro effettive.

Al termine di questa particolare modalità di “alternanza alta formazione-lavoro”, l’apprendista potrà proseguire a tempo indeterminato il rapporto con l’azienda che si è occupata della sua crescita professionale e che rientra tra le ventiquattro imprese di Brescia e provincia interessate ad ampliare il proprio organico attraverso l’inserimento di giovani Tecnici superiori: Bertoli Costruzioni Spa (Sabbio Chiese), C.B.C. Costruzioni di Bussi F. & C. (Bedizzole), C.B.D. Costruzioni Srl (Brescia), Castelli Srl (Orzinuovi), Collicelli Srl (Lumezzane), Deldossi Srl (Pompiano), Facchetti Costruzioni Spa (Pontoglio), Faedile Srl (Adro), Fasanini Srl (Breno), Gasparini Davide Costruzioni Srl (Idro), Gruppo Gatti Spa (Lograto), Madella Manolo (Capriano del Colle), Mazzucchi Srl (Brescia), Mo.Ca.M. Srl (Bienno), Olli Scavi Srl (Pezzaze), Panizza 1914 Srl (Trenzano), Pavoni Spa (Vobarno), Pedretti Srl (Bienno), Società Generali Costruzioni Srl (Toscolano), Vezzola Spa (Lonato), Zaniboni Eugenio Costruzioni Srl (Desenzano), Bonzi Srl (Castenedolo) e Agliardi Srl Unipersonale (Rezzato), Costruzioni edili Dusi di Dusi & C. snc (Preseglie).

Pace Fiscale, la Regione azzera le sanzioni per chi non ha pagato il bollo

in Economia/Istituzioni/Regione by
Auto usate a Brescia, foto generica

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera che prevede di concedere uno sconto a chi ha ricevuto un’ingiunzione per il mancato pagamento del bollo auto o della tassa sulle concessioni, vale a dire: la tassa da corrispondere quando si aprono esercizi pubblici o alcune tipologie di attività.

C’è tempo fino al 15 settembre 2019 per aderire alla procedura della «definizione agevolata delle ingiunzioni» e ottenere così uno sconto del 30% sulla somma complessivamente dovuta alla Regione. La voce che viene azzerata è quella relativa alla sanzione.

L’importo totale dell’ingiunzione di pagamento è dato infatti dal sommarsi di tre componenti: l’importo originario del bollo auto o della tassa di concessione, l’importo della mora maturata nei mesi e, infine, l’importo della sanzione, della “penale” per il pagamento ritardato o mancato.
Proprio quest’ultimo è l’importo che viene abbuonato a chi sceglierà la definizione agevolata delle ingiunzioni, il tutto in linea con quanto previsto dal Governo.

Lo sconto sarà concesso per le ingiunzioni relative al 2013 e al 2014 o comunque notificate entro il 31 dicembre 2017.

Sono oltre 400mila (per un ammontare complessivo di circa ai 90 milioni di euro) le ingiunzioni che possono beneficiare dello sconto e nella maggioranza dei casi si tratta di ingiunzioni relative al bollo auto.

Come detto il termine ultimo per aderirvi è il 15 settembre.
Entro il 31 luglio gli interessati riceveranno un sollecito di pagamento, firmato da Publiservizi Srl o dalla stessa Regione Lombardia, con un riepilogo del debito maturato e le istruzioni per presentare istanza di adesione alla definizione agevolata.
Entro il 31 ottobre l’interessato riceverà l’importo complessivamente dovuto al netto delle sanzioni.
Il pagamento in un’unica soluzione dovrà essere effettuato entro il 30 novembre.
Chi in questi mesi ha presentato ricorso contro la cartella esattoriale, può giovarsi dello sconto solo se rinuncia al contenzioso.
È infine possibile chiedere la rateizzazione della somma, là dove questa sia significativa. La rata minima prevista è di 50 euro e l’interesse richiesto è del 2% annuo calcolato a partire dal primo dicembre 2019.

E’ sempre possibile versare il bollo auto con la domiciliazione bancaria. In questo modo si risparmia il 10% dell’importo, equivalente a più di un mese gratis, e non si rischia di incorrere in sanzioni perché ci si è dimenticati di pagare.

 

Verso l’impresa intelligente: contributi e opportunità per le tecnologie digitali

in Economia/Eventi/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Impresa intelligente, evento

Che cos’è un’impresa Intelligente ?

L’impresa intelligente porta una risposta in termini di “modus operandi attraverso la tecnologia” a queste 3 domande oggi sempre più attuali:

Come ingaggio, converto e sviluppo il rapporto con i miei clienti acquisiti e potenziali in modo da renderli profittevoli nel tempo?
Come posiziono il business creando un modello adeguato alla rivoluzione digitale che premia la veicolazione di un  prodotto-servizio?
Come inserisco nei miei processi e nel mio prodotto manifatturiero tecnologie “smart” in modo da realizzare una vera innovazione?

L’impresa intelligente in una survey

Tra marzo e maggio del 2019 è stato spedito un questionario a oltre 1000 aziende del territorio delle Lombardia Orientale con 4 domande. Il campione sono state aziende con un fatturato compreso tra 15 Milioni ed il miliardo di Euro di fatturato. Da questo invio e dalla seguente azione di call telefonica si sono ottenute 274 risposte. Questa indagine ha messo in evidenza 5 importanti aspetti:

La volontà di crescita ed investimento delle aziende del territorio;
La consapevolezza che la tecnologia diventerà l’asset che determinerà il nuovo differenziale competitivo;
La crescente importanza dei processi collaborativi e degli strumenti tecnologici per la vendita sui canali digitali;
L’esigenza dell’innovazione del prodotto e del modello di business dell’azienda;
Il desiderio di comprendere a fondo tecnologie come l’Internet of Things, la Blockchain e l’Intelligenza Artificiale.
Ecco il resoconto dettagliato delle risposte a cui ogni azienda era vincolata a fornire almeno due opzioni a meno della scelta “nessuna” che non è stata considerata.

Per approfondire la survey ecco il link: www.innovationclub.it/ trasformazionedigitalelombardi aorientale

L’evento “Verso l’impresa Intelligente”

Ore 16.30 Registrazione
Ore 17.00 Benvenuto di Banca Cre.Lo-Ve
Ore 17.10 Le Motivazioni della Customer Experience:

Ascoltare i clienti e comprendere i loro bisogni;

Essere interessanti e utili per aumentare il valore delle vendite e la marginalità;

Trasformare i prodotti in servizi per generare flussi ricavi ricorrenti.
Ore 17.30 Strumenti ed esempi della piattaforma Neosperience
Ore 17.50 Le agevolazioni finanziarie a cura di System Consulting:

Credito d’imposta R&S;

Patent box;

Agevolazioni per creare una corporate startup;

Agevolazioni per l’innovation manager.
Ore 18.20 Innovation Club – Il network di imprenditori dedicato alle impresi intelligenti
Ore 18.30 Q&A

Iscrizione:

A questo indirizzo potete effettuare l’iscrizione all’evento: https://www.eventbrite.it/e/ biglietti-verso-limpresa- intelligente-contributi- opportunita-e-benefici-delle- tecnologie-digitali-e-dellai- 62004729816

Questa iniziativa è organizzata da: 

Neosperience ha l’ambizione di superare i tradizionali modelli di marketing basati su approcci vecchi di decenni per traghettarli nel nuovo contesto, per andare oltre l’analisi del cliente basata semplicemente su dati socio-demografici, geografici o sulla cronologia degli ultimi acquisti. Per fare questo ci siamo serviti delle nuove possibilità permesse dall’intelligenza artificiale e da decenni di studi condotti dalla psicologia cognitiva, comportamentale e sociale.
Banca Cre.Lo-Ve La nuova Banca del Territorio a sostegno delle imprese. Diamo fiducia al merito e alle idee, perchè è con un giusto Credito che si fa grande un Paese.
System Consulting riunisce competenze in grado di realizzare una attenta e diligente osservazione dell’impresa, attraverso l’analisi delle quattro aree tipiche di competitività: Innovazione, Internazionalizzazione, Consulenza Organizzativa & Human Resources e Finanza.
Innovation Club è un network di imprenditori che si focalizza sui più evoluti trend dell’innovazione.

Alcass di Bedizzole chiude il bilancio con un più 34 per cento

in Alimentare/Aziende/Bilanci/Economia by

Alcass SpA di Bedizzole, azienda tra i maggiori player nel settore dei prodotti surgelati e senza conservanti, continua il percorso di crescita che l’ha contraddistinta negli ultimi anni.

Alcass produce da oltre trent’anni una varietà di prodotti a brand Amica Natura, dalla linea classica a base di carne, al Biologico distribuito presso i negozi specializzati, al Vegano e Vegetariano, fino alle ultime novità sviluppate con l’utilizzo di alimenti “Superfood”, su tutti il cavolfiore. In crescita anche il segmento delle “private labels” grazie alla fiducia di prestigiosi partner commerciali.

Venendo ai dati economici principali, l’esercizio 2018 ha visto una importante crescita del Valore della Produzione che passa da 9,8 milioni di euro del 2017, a 13,1 milioni di euro nel 2018, registrando un aumento del 33,6%. Anche l’EBITDA cresce a 1,47 milioni rispetto ai 1,26 milioni dell’anno precedente. L’utile netto dopo le imposte (di € 226.135) si attesta a 728.801 € contro i 584.204 € del 2017. In miglioramento rispetto al 2017 anche la posizione finanziaria netta.

L’incidenza della quota export sul fatturato aziendale è cresciuta e si attesta attorno al 10%, in ulteriore crescita anche nei primi mesi del 2019.

Nella relazione sulla gestione si evidenzia come negli ultimi anni l’Azienda stia concentrando le forze per ampliare l’export, dirigendo lo sguardo verso mercati esteri sempre più attenti al Made in Italy, ad un’alimentazione genuina e di qualità. Prosegue Bonaglia:<<I mercati esteri, soprattutto Stati Uniti ed Asia, sono molto complessi da affrontare sia per gli aspetti legislativi che per i gusti e le abitudini di consumo. Il nostro modo di lavorare, tuttavia, ci dà grandi chanche poiché da sempre siamo abituati a sfide impossibili e ad adattarci alle richieste del cliente sviluppando prodotti su misura. E’ il caso della certificazione Kosher ottenuta la scorsa estate dal prestigioso ente americano “OK Kosher” che ci ha aperto un importante canale in nord America, oppure dello sviluppo del nuovo prodotto a base di ceci partendo proprio dal seme e non dalla farina, ottenendo così una qualità molto più elevata. E’ stata comunque un’ottima annata per tutto, anche per le linee VEG e BIO che hanno aiutato il business oltre confine, dove i valori di genuinità e innovazione sono molto richiesti>>.

India, le imprese della leonessa alla ricerca di nuove partnership

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Export/Tendenze by
Seminario in Aib sui rapporti Brescia-India

Si è tenuto giovedì pomeriggio, nella Sala Beretta dell’Associazione Industriale Bresciana, il seminario “India Industriale, Culturale, Strategica”, ultimo appuntamento delle due intense giornate che hanno portato a Brescia il Console Generale dell’India a Milano, Binoy George, e il Console Generale d’Italia a Calcutta, Damiano Francovigh – accompagnati da alcune importanti imprese indiane, tra cui Mecon, Nalco, JSW- Jindal, Tata Steel  –, impegnati in una serie di visite istituzionali e nelle aziende promosse da Indo-Italian MilanHUB con il patrocinio del Consolato Generale dell’India a Milano e dell’Associazione Industriale Bresciana, insieme a BTL – Banca del Territorio Lombardo.

Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, Giuseppe Pasini (Presidente AIB), Michela Tiboni (Assessore all’Urbanistica del Comune di Brescia), Eugenio Bodini (Past President AIB e Presidente Sideridraulic), Mohan Babu (Direttore JSW Steel Italy), Simone Vercesi (Direttore Enel Green Power India pvt ltd), Sanjeev Kumar (alla guida di Mecon, leader nella progettazione metallurgica in India), Pratapaditya Mishra (Direttore Generale Aluminium Association of India) e Alberto Cavicchiolo (Presidente Indo-Italian MilanHUB), oltre a una lunga lista di importanti imprenditori bresciani.

Dalla Lombardia proviene oggi il 40% dell’export italiano verso il Paese asiatico; nel 2018 Brescia è tra le prime province italiane per export industriale in India con 138 milioni di euro, al sesto posto nazionale in un quadro complessivo da oltre 4 miliardi di euro.

L’India è il secondo Paese più popoloso al mondo, con 1,3 miliardi di abitanti (fonte: Country Report India – ICE) e l’età media del Paese è al di sotto dei 30 anni. La popolazione indiana continua a crescere dal punto di vista demografico; e nei prossimi 20/30 anni è previsto un consistente aumento dei consumi, espressione di un indicatore di mercato quale l’aumento della classe media dal 19% di oggi al 70% della popolazione. Il PIL ha registrato dal 2015 al 2018 un tasso di crescita costante che si attesta circa al 7%, e le stime della Banca Centrale (Rbi) per l’anno prossimo si confermano intorno al 7%; anche secondo il rapporto Rapporto Export 2019 di SACE SIMEST l’India è uno dei Paesi che trainerà nei prossimi anni l’export italiano.

Il Console Generale dell’India a Milano, SE Binoy George, ha dichiarato che “l’industria bresciana costituisce il più grande hub produttivo della Lombardia e un riferimento per l’Italia. Per Brescia l’India può diventare uno dei grandi mercati della produzione moderna e anche una destinazione di investimenti ad elevata redditività. Le storie di successo delle sedi indiane di aziende bresciane dimostrano l’efficacia di questo impegno, in particolare nel contesto della piattaforma Make in India”

“I numeri dell’interscambio tra India e Brescia, e tra l’India e l’Italia, non rendono ancora appieno lo straordinario potenziale di crescita che questa nazione possiede – commenta Giuseppe Pasini, Presidente di AIB –. Il nostro territorio, tuttavia, ha già recepito queste opportunità, investendo in India con filiali commerciali e produttive. Il numero di aziende bresciane presenti nel Paese è elevato, e destinato a crescere, grazie anche a importanti appuntamenti come quello promosso dall’Indo-Italian MilanHUB”.

Tra le aziende associate ad AIB presenti in India si segnalano: Automazioni Industriali Capitanio, Ave, Bialetti Industrie, Bicelli, Camozzi Automation, Cavagna Group, Condor Trade, Emer, Foma, Gefran, Gnutti Carlo, Ivars, Marzoli Machine Textile (Gruppo Camozzi), Mesdan, Metal Work, O.M.F.B., Officine Meccaniche Rezzatesi, OMB Saleri, Sideridraulic System, Streparava, Valsir (Silmar Group).

Cile, ogni anno con Brescia scambi per 56 milioni di euro

in Economia/Export/Tendenze by

Cile e Italia, un business da 1,8 miliardi all’anno e che nei primi tre mesi del 2019 è già di 400 milioni circa, +3,2%, grazie soprattutto all’export che segna un +14,3%. Prime province su base annuale sono Avellino con 146 milioni di scambi di cui 142 milioni di import, Milano con 136 milioni, leader per export con 98 milioni, Cremona con 104 milioni (100 milioni circa di import) e Vicenza con 88 milioni (59 milioni di export). In crescita Ravenna (+81,2%) e Lucca (+34,4%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e di Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale italiano, sui dati Istat anni 2018 e 2017 e primi tre mesi del 2019 e 2018.

Tra le regioni eccelle la Lombardia con 428 milioni di euro di interscambio nel 2018, seguita da Emilia Romagna con 299 milioni, Veneto con 289 milioni e Campania con 195 milioni. In forte aumento la Puglia che passa da 10 a 30 milioni (+189,2%).

I prodotti più scambiati sono i metalli di base che rappresentano il 39,8% dell’import del 2018 e i prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (21,3%) mentre i più esportati sono i macchinari (43% del totale) e gli apparecchi elettrici (9%).

Gli scambi nei primi tre mesi del 2019. Raggiungono i 394 milioni: si tratta in particolare di 234 milioni di export e 159 milioni di import. Si confermano prime province Avellino con 54 milioni di interscambio e Milano con 31 milioni. Terza Vicenza con 26 milioni. Seguono Arezzo, Padova, Cremona, Verona e Reggio Emilia che superano tutte i 10 milioni di scambi. In crescita Arezzo che passa da 1,5 a 15,6 milioni. Tra le regioni prima la Lombardia con 84 milioni, seguita da Veneto (71 milioni) e Campania (63 milioni).

L’interscambio lombardo nel 2018 è di 428 milioni. L’export raggiunge quasi i 247 milioni mentre l’import supera i 181 milioni. Oltre a Milano e Cremona ai primi posti in Italia rispettivamente per export e per import, si distinguono Brescia con 56 milioni di scambi, Bergamo con 39,5 milioni e Varese con 32 milioni. In aumento Pavia che passa da 5,5 a 9,4 milioni di scambi (+68,8%). I prodotti lombardi che vanno di più in Cile sono i macchinari che rappresentano il 30,2% del totale, gli apparecchi elettrici (17,6%) e le sostanze chimiche (12%) mentre si importano metalli (46,9%) e prodotti agricoli (19,6%).

La rivoluzione 4.0 nell’Industria dei trasporti | INNOVATION CLUB

in Aziende/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche/Trasporti by
Smart transit

SMART TRANSIT è la soluzione per il controllo e la gestione delle flotte di trasporto pubblico. Grazie alla sua estrema versatilità, è in grado di gestire l’azienda in tutte le sue componenti e fornire agli utenti del sistema molteplici servizi e funzionalità.

Fleet Control

Consente un controllo in tempo reale dello stato di esercizio della flotta, fornendo informazioni relative al posizionamento e allo stato dei mezzi, in modo da controllare l’aderenza del programma di esercizio reale rispetto a quello schedulato. Inoltre, grazie ad una sensoristica avanzata a bordo mezzo, è in grado di rilevare dinamicamente il carico di passeggeri a bordo (domanda passeggeri in tempo reale), la qualità del servizio e l’eventuale presenza di passeggeri sprovvisti di titolo di viaggio.

Geo-Analyst

Grazie ad un’analisi spaziale avanzata dei dati, è in grado supportare l’azienda nella pianificazione di nuovi servizi e/o modifica di quelli esistenti. Rilevando gli spostamenti degli utenti nelle zone limitrofe alla linea di bus, è possibile istituire nuovi servizi in aree geografiche non attualmente servite da alcuna linea, rimodulare le fermate e i percorsi delle linee esistenti ed eventualmente localizzare nuovi punti vendita per i titoli di viaggio.

Ticketing

Offre agli utenti il servizio di ticketing on-line fruibile mediante App  dedicata da apparati mobili (tablet, smartphone etc.) e fissi, garantendo informazioni aggiornate su corse, iniziative ed eventuali variazioni del servizio.

Comfort

Permette ai passeggeri di avere informazioni in tempo reale sulla loro tratta e le condizioni della vettura accedendo all’App mobile dedicata. I sensori a bordo del veicolo mostreranno la sua posizione lungo il percorso stimando i tempi di arrivo, insieme ad altre informazioni come la temperatura e la qualità dell’aria nel mezzo e la presenza in stiva del bagaglio imbarcato. Gli utenti potranno segnalare in tempo reale eventuali problemi a bordo e infine valutare la qualità generale del servizio.

Maintenance

Consente di gestire le attività di manutenzione effettuate sui mezzi. Con un check in tempo reale di tutte gli impianti e mediante specifici algoritmi avanzati e sensori di bordo è in grado di segnalare anomalie sul funzionamento dei mezzi durante l’esercizio ordinario, consentendo una gestione della manutenzione di tipo “predittivo”, senza aspettare che si verifichi il guasto.

Voice of Customer

Il modulo crea un dialogo continuo tra l’azienda di trasporti ed il cliente basato su tre principali modelli innovativi: il primo riguarda il canale, con il superamento di quelli che erano i metodi e le tecniche tradizionali di rilevazione del dato. Basti pensare alla possibilità delle interfaccia di conversazione come Messenger, per esempio. La soluzione integra i percorsi di “voice of customer” all’interno delle stesse proprietà digitali dei brand come i loro siti internet o le app, offrendo un valore aggiunto agli stessi strumenti delle aziende. Oltre a ciò, la piattaforma mette a disposizione l’utilizzo di dispositivi di geolocalizzazione che attivano la possibilità di percorsi di voice of customer nello stesso momento in cui avviene l’esperienza con il brand, riducendo così il problema del falso ricordo.

Entertaiment

Consente di ingaggiare gli utenti in meccaniche di “Gamification” grazie a giochi e attività dedicati accessibili tramite smartphone e l’apposita App . Accumulando punti ed obiettivi ad ogni accesso, gli utenti potranno divertirsi, condividere i loro traguardi sui social e acquisire bonus (coupon, titoli di viaggio, oggetti virtuali), migliorando la loro esperienza generale e avviando un processo di fidelizzazione e customer generation a beneficio dell’azienda.

SMART TRANSIT presuppone l’implementazione di hardware che includa per ogni mezzo di trasporto pubblico un’unità di bordo (single board cpu, GNSS receiver, sim card), videocamere alle porte di ingresso/uscita passeggeri, sensoristica per l’acquisizione dei parametri ambientali/cinematici e opportuni cablaggi.

SMART TRANSIT è stato presentato all’evento del 6 Giugno presso UNICAL: www.innovationclub.it/innovazionetrasportopubblico

Per maggiori approfondimenti: www.somos.srl/transit/

Export bresciano, nel 2019 la crescita continua

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Tendenze by

Nel I Trimestre 2019 prosegue, pur con un rallentamento, la crescita delle esportazioni bresciane, che ammontano a 4.154 milioni di euro tra gennaio e marzo 2019, in rialzo dello 0,6% su base tendenziale (rispetto allo stesso periodo del 2018), rilevamento superiore a quello della Lombardia (-1,6%), ma inferiore a quello dell’Italia (+2,0%). Risulta in calo del 3,3%, invece, il dato congiunturale (rispetto al trimestre precedente).

Le importazioni, pari a 2.432 milioni di euro, diminuiscono del 3,6% su base tendenziale e del 2,0% su base congiunturale: il saldo commerciale si mantiene quindi ampiamente positivo: 1.722 milioni di euro, in aumento del 7,3% rispetto a quello del primo trimestre 2018 (1.605 milioni di euro).

A rilevarlo sono i dati ISTAT elaborati dall’Ufficio Studi e Ricerche di AIB e dal Servizio Studi della Camera di Commercio di Brescia.

“Dopo un 2018 da record, la crescita nelle esportazioni segnata da Brescia prosegue anche nel I Trimestre 2019: il dato è in rallentamento, ma si mantiene comunque positivo in un contesto particolarmente complesso, e segnato dal calo dei prezzi delle materie prime – commenta Giuseppe Pasini, presidente di AIB –. Questa situazione testimonia il ruolo di locomotiva per l’export italiano giocato da Brescia”.

Tra i settori, su base annua, i più dinamici sono: prodotti alimentari, bevande e tabacco (+9,3%), articoli in gomma e materie plastiche (+7,5%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+3,9%), macchinari (+2,9%), sostanze e prodotti chimici (+0,3%). Tra i mercati di sbocco, crescono le esportazioni verso Regno Unito (+8,6%), Stati Uniti (+5,1%), Cina (+5,3%), India (+16,9%) e Algeria (+20,8%).  Diminuiscono le vendite verso Francia (-4,9%), Spagna (-3,4%), Turchia (-33,9%), Russia (-13,3%) e Brasile (-5,7%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche positive dell’Africa (+11,5%), dell’America centro meridionale (+11,1%) e dell’America settentrionale (+9,3%). Negativa la dinamica dell’Unione europea a 28 (-0,9%) e dei Paesi europei non UE (-9,8%).

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▪ Nel primo trimestre 2019, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite bresciane di beni sui mercati esteri (4.154 milioni di euro) risultano in diminuzione del 3,3%; gli acquisti dall’estero (2.432 milioni di euro) sono in calo del 2,0%.

  • Su base tendenziale (rispetto al primo trimestre 2018), le esportazioni aumentano dello 0,6% e le importazioni diminuiscono del 3,6%. Il valore delle merci vendute all’estero nel primo trimestre di quest’anno è il più elevato tra tutti i primi trimestri della serie storica dal 1991. La dinamica risente del rallentamento del commercio mondiale (+0,4% tendenziale nel primo trimestre 2019, contro il +1,6% del quarto trimestre 2018), in uno scenario in cui pesano l’escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, con effetti a cascata su altre economie emergenti, l’eventualità di una Brexit “disordinata” e il rallentamento della crescita in Germania (principale mercato di sbocco dei prodotti bresciani). Su un altro versante, la moneta unica ha evidenziato segnali di indebolimento, mentre è proseguita la caduta tendenziale dei prezzi delle principali materie prime industriali, che ha influenzato lo sgonfiamento dei valori monetari.
  • Questi i risultati più significativi che emergono dalle elaborazioni effettuate dall’Ufficio Studi e Ricerche AIB e dal Servizio Studi della Camera di Commercio sui dati ISTAT del commercio internazionale, diffusi a livello provinciale.

▪ Tra i settori, su base annua, l’aumento delle vendite all’estero di prodotti alimentari, bevande e tabacco (+9,3%), articoli in gomma e materie plastiche (+7,5%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+3,9%), macchinari (+2,9%), sostanze e prodotti chimici (+0,3%) contribuisce alla crescita dell’export bresciano.

▪ Una diminuzione delle esportazioni riguarda i comparti degli apparecchi elettrici (-6,7%), dei mezzi di trasporto (-6,5%) e dei prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,8%).

▪ Tra i mercati di sbocco, crescono le esportazioni verso Regno Unito (+8,6%), Stati Uniti (+5,1%), Cina (+5,3%), India (+16,9%) e Algeria (+20,8%). Diminuiscono le vendite verso Francia (-4,9%), Spagna (-3,4%), Turchia (-33,9%), Russia (-13,3%) e Brasile (-5,7%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche positive dell’Africa (+11,5%), dell’America centro meridionale (+11,1%) e dell’America settentrionale (+9,3%). Negativa la dinamica dell’Unione europea a 28 (-0,9%) e dei Paesi europei non UE (-9,8%).

▪ Per quanto riguarda le importazioni, sono in aumento quelle di computer, apparecchi elettronici e ottici (+12,9%), mezzi di trasporto (+7,9%), articoli in gomma e materie plastiche (+3,6%), sostanze e prodotti chimici (+2,9%), apparecchi elettrici (+0,4%).

▪ Risultano, invece, in calo gli acquisti in vari comparti, tra cui metalli di base e prodotti in metallo (-8,4%), prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,7%), macchinari ed apparecchi (-3,6%).

▪ Aumentano le importazioni da: Russia (+59,8%), Stati Uniti (+10,9%) e Cina (+9,8%).

Economia, a Iseo tornano i Nobel con la Summer School

in Economia/Eventi by
I partecipanti a una delle precedenti edizioni della Iseo Summer School, foto da ufficio stampa

La I.S.E.O. Summer School supera quota 1000 partecipanti. Il corso estivo di economia promosso dall’Istituto I.S.E.O. (Istituto di Studi Economici e per l’Occupazione) riesce in un’impresa che, agli albori, sembrava impossibile: portare ad Iseo, nel corso di sedici edizioni (dal 2004 al 2019), 1048 giovani ricercatori da tutto il mondo.

Si tratta di dottorandi di ricerca, assistenti universitari, giovani accademici, studenti frequentanti i master più prestigiosi di atenei sparsi per il pianeta: insomma, menti brillanti che ogni anno si sono riunite e continuano a riunirsi sul Sebino, facendo della I.S.E.O. Summer School una piccola eccellenza italiana.

E quindi, dal 15 al 22 giugno, l’esperienza si ripete. Con un panel di relatori, ancora una volta, di prim’ordine. A tenere lezione a 66 partecipanti ci saranno tre premi Nobel per l’Economia e sei relatori di chiara fama.

Partendo dai Nobel, a Iseo arriverà per la prima volta Alvin Roth, premio Nobel 2012, professore all’università di Stanford, che parlerà di “Controversial markets”. Insieme a lui William Sharpe, Nobel 1990, anche lui docente di Stanford, pronto a tenere una lezione sull’analisi dei sistemi pensionistici, così come Michael Spence, Nobel 2001, docente alla New York University, che aprirà la Summer School con un intervento intitolato “Digital Technology and Global Economy” sull’impatto, spesso controverso, delle tecnologie digitali sull’economia globale.

Completano il panel di relatori Manfred Elsig, vicedirettore del WTI (World Trade Institute) chiamato a parlare di un tema di grande attualità, ossia commercio, dazi e trattati internazionali, Kamiar Mohaddes, professore di Cambridge, che parlerà del paradosso delle cosiddette “resourse rich economies” , Ian Goldin docente a Oxford dimostrerà come la crisi finanziaria del 2008/2009 sia fra i fattori determinanti l’ondata populista negli Stati Uniti di Trump, nella Gran Bretagna della Brexit e in Europa mentre, per chiudere, Alan Manning, professore alla London School of Economics, parlerà dell’impatto economico (e non solo) dell’immigrazione globale.

“Ad assistere alle lezioni, quest’anno, ci saranno 66 partecipanti provenienti da 41 Università e 27 Paesi – spiega il vicepresidente dell’Istituto I.S.E.O. Riccardo Venchiarutti -. Fra di loro, spiccano giovani economisti che già lavorano per enti di assoluto prestigioso: le banche centrali delle Filippine, del Montenegro, dell’Ungheria, così come la World Bank o il Ministero delle Finanze dei Paesi Bassi, solo per citarne alcuni. Profili che, sommati al prestigioso assoluto dei relatori, confermano quanto la I.S.E.O. Summer School sia diventata, ormai, una piccola eccellenza italiana”.

I giovani ricercatori arriveranno a Iseo da ogni angolo del mondo: dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda, dal Costa Rica a Singapore, dal Kazakistan all’Honduras, dalle Filippine al Messico, dal Sud Africa al Libano, dalla Cina alla Russia, passando naturalmente per numerosi stati europei.

Il programma della settimana sarà dedicato alla più stretta attualità economica: il corso è intitolato “Global economy & financial markets: what lies ahead?” e proporrà lezioni mattutine e pomeridiane. Ci sarà spazio, però, anche per visite ed escursioni: come il tour in kayak sul lago d’Iseo, la visita alle cantine Berlucchi, in Franciacorta, e l’immancabile gita a Verona.

Giovedì 20 giugno alle 10 l’Istituto I.S.E.O e l’università di Brescia organizzeranno il convegno dal titolo “Pensioni, assistenza sociale, scenari demografici. Le sfide del welfare per il futuro” con William Sharpe, Tito Boeri e Agar Brugiavini. Il convegno avrà luogo all’università di Brescia con ingresso libero e prenotazione obbligatoria su www.istiseo.org.

Ancora investimenti lungo Brebemi, inaugurato il nuovo centro logistico Italtrans

in Economia/Infrastrutture by
Brebemi

L’inaugurazione del 7 giugno del nuovo centro logistico a Calcio (Bg) rappresenta un rafforzamento dell’asse della A35 Brebemi. Il moderno polo di Italtrans, una delle prime aziende che ha fortemente creduto nelle potenzialità di questa autostrada e che oggi investe fortemente in questa area prevedendone un ulteriore sviluppo, è solo l’ultimo in ordine di tempo aperto lungo la direttissima Brescia-Milano. Questo complesso di 150mila metri quadri, su una superficie di 350mila mq, dà lavoro a 630 persone ed entrerà a pieno regime già questa estate.

Come emerso nella ricerca presentata ad inizio anno, la A35 Brebemi si dimostra un polo attrattivo per molte aziende, soprattutto nella logistica. Sono infatti una ventina gli insediamenti previsti (di cui 6 già operativi) che hanno portato più di 900 milioni di euro di investimenti in quest’area, 22.6 milioni di euro di oneri di urbanizzazione incassati dai Comuni e più di 3.600 nuovi posti di lavoro, confermando ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, che sono le grandi infrastrutture a generare la domanda di crescita, di sviluppo e di competitività. (Fonte ricerca AGICI, febbraio 2019).

L’insediamento già avvenuto di aziende come Italtrans, Amazon, SMA-SimplyAuchan, Brivio&Viganò e le future aperture dei centri di MD ed Esselunga (solo per citarne alcuni), rappresentano un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio sotto diversi punti di vista: la possibilità di riqualificare aree dismesse; la creazione di nuovi posti di lavoro; l’indotto per gli esercizi commerciali dovuto alla presenza dei lavoratori e la possibilità di sviluppo per le imprese locali.

“Le famiglie Bellina-Bertulessi di Italtrans sono state tra le prime a credere e investire nel progetto A35 Brebemi e oggi ne cominciano a raccogliere i frutti con questo meraviglioso impianto inaugurato – ha affermato il Presidente di A35 Brebemi Francesco Bettoni, presente all’inaugurazione e al convegno su innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale nel settore della logistica e dei trasporti. Grazie anche a loro, continua la crescita di questa infrastruttura, sia per quanto riguarda gli investimenti, sia per quanto riguarda il traffico (gli ultimi dati AISCAT lo testimoniano) e con Italtrans e altri partner guardiamo con fiducia ad un futuro sostenibile e di crescita, con progetti di sviluppo comune”.

A35 Brebemi è il collegamento autostradale direttissimo tra Brescia e Milano, la via più veloce e sicura tra le due città. L’infrastruttura, attiva dal 23 luglio 2014, ha un’estensione di 62,1 km a cui sono state aggiunte la stazione di esazione di Castegnato e le rampe di interconnessione con l’autostrada A4. L’autostrada è raggiungibile dalla città di Brescia attraverso l’autostrada A4 (prendendo la rampa di uscita dopo Brescia Ovest in direzione “A35 Milano – Linate”, dal 13 novembre 2017), la Tangenziale Sud di Brescia e la SP19 oppure utilizzando la nuova A21 (Corda Molle). I caselli dell’autostrada sono sei: Chiari Ovest, Calcio, Romano di Lombardia, Bariano, Caravaggio e Treviglio. Superato l’ultimo casello di Treviglio, ci si immette nell’A58 Tangenziale Est Esterna Milano (TEEM) che consente all’A35 Brebemi di raggiungere la A1 all’altezza di Melegnano, la A4 all’altezza di Agrate, Linate e l’Area Metropolitana di Milano tramite due svincoli, a destra, Pozzuolo Martesana e a sinistra Liscate, che sboccano rispettivamente sulla SP103 Cassanese e sulla SP14 Rivoltana. A35 Brebemi ha ricevuto tre importanti riconoscimenti internazionali, in Usa e UK, quale miglior project financing infrastrutturale.

 

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