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Associazioni di categoria - page 26

Assocomaplast, assemblea a Corte Franca. “Un buon 2015”

in Aib/Associazioni di categoria/Economia by

Si è tenuta martedì 28 giugno, presso il Relais Franciacorta di Corte Franca (BS), l’annuale assemblea dei soci Assocomaplast – l’associazione nazionale di categoria, aderente a CONFINDUSTRIA, che raggruppa circa 160 costruttori di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma.

In tale occasione, si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Giunta e dei Revisori Contabili per il biennio 2016-2018 nonché dei Probiviri per il quadriennio 2016-2020.

Sono stati eletti Membri di Giunta: Alessandro Balzanelli (F. B. BALZANELLI AVVOLGITORI), Gabriele Caccia (SYNCRO), Tiziano Caprara (NEGRI BOSSI), Anthony Caprioli (MACCHI), Maria Grazia Colombo (BFM), Mauro Drappo (AMUT), Gianni Luoni (ELBA), Dario Previero (PREVIERO N.) e Corrando Zanga (UNILOY MILACRON).

Sono stati eletti Revisori Contabili, in qualità di Membri effettivi: Guglielmo Comerio (COMERIO ERCOLE), Elena Cribiù (CRIZAF); come Membri supplenti: Sergio Ceriani (BANDERA).

Sono stati eletti Probiviri: Elisabetta Cirielli (CIBRA NOVA), Flavio Giordani (PLASTIBLOW), Simone Maccagnan (MAC.GI), Maurizio Toniato (MOBERT) e Romeo Varisco (TERMOSTAMPI).

Inoltre, nella parte straordinaria dell’assemblea è stato approvato il nuovo statuto, rinnovato in base alle linee guida della riforma di CONFINDUSTRIA. Tra le principali novità introdotte, si è passati da 3 livelli di organi direttivi (Presidente e vice-Presidente, Consiglio Direttivo e Giunta) a 2 (Presidente, coadiuvato da 3 vice-Presidenti e Consiglio Generale).

A seguire si è tenuta la parte pubblica dell’assemblea.

Presente Marco Fortis, vice-Presidente di Fondazione Edison e consigliere economico della Presidenza del Consiglio, che ha presentato un’analisi dello scenario economico italiano con particolare riferimento alla filiera della gomma plastica.

Nella sua relazione, il professor Fortis ha innanzitutto sottolineato come i dati macroeconomici italiani siano sostanzialmente positivi: PIL in crescita per il quinto trimestre consecutivo, fino al +1% del gennaio-marzo 2016, consumi delle famiglie in ripresa, livelli dell’occupazione in tendenziale miglioramento, export e bilancia commerciale in positivo, crescita degli investimenti in macchinari, confermata anche dal balzo di quasi 32 punti percentuali degli ordini di macchine utensili.

In tale contesto, nel 2015 la filiera della plastica-gomma ha esportato beni per un valore record di 22,6 miliardi di euro e, nel 2014, sono stati 45 i prodotti del sistema plastica-gomma-macchine-stampi per cui l’Italia si trova ai vertici mondiali per saldo commerciale.

Ospite anche Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di Fiera Milano, che ha illustrato le caratteristiche e le potenzialità della cosiddetta “Innovation Alliance”, l’alleanza strategica che raggruppa la mostra PLAST 2018 e le fiere Ipack-Ima, Intralogistica Italia, Print4All e Meat-Tech.

Si tratta di una rassegna fieristica unica nel suo genere e con una cassa di risonanza internazionale notevolmente amplificata, che occuperà tutti i padiglioni del quartiere espositivo di Milano e a cui si potrà accedere con un solo biglietto.

L’aggregazione di questi eventi è assolutamente strategica: i settori del packaging, del converting e della stampa sono complementari e sinergici a quello delle materie plastiche e della gomma. Anche Intralogistica, con la gestione dei magazzini, rappresenta un ideale completamento della filiera.

Al termine dell’assemblea è stato festeggiato anche il quarantesimo anniversario della rivista MacPlas, edita da Promaplast srl, società di servizi di Assocomaplast, con la premiazione degli inserzionisti più affezionati.

 

BILANCIO DI SETTORE –  PRIMO TRIMESTRE 2016

 

In chiusura di assemblea, il Presidente di Assocomaplast Alessandro Grassi, nella sua relazione ai soci, ha fornito un quadro sull’andamento del settore e ha sottolineato ancora una volta come il 2015 sia stato per la maggior parte delle aziende un buon anno: la produzione si è rafforzata ma soprattutto le esportazioni sono ulteriormente cresciute, tant’è che il record storico di vendite all’estero registrato nel 2007 (quindi pre-crisi) è stato superato, con oltre 2,9 miliardi di euro.

“Sono fermamente convinto – ha dichiarato Grassi – delle grandi potenzialità del nostro settore ma soprattutto delle nostre imprese. In tutti questi anni, prima con l’avvento dell’euro e poi con la crisi economica, abbiamo dimostrato di essere capaci non solo di tenere le posizioni ma anche di migliorare. Sono fermamente convinto che attraverso la collaborazione in un’ottica di filiera (ma perché no, anche fra aziende concorrenti) si possano raggiungere risultati ancora più ambiziosi di quelli già raggiunti in questi anni.”

Le rilevazioni ISTAT del commercio estero italiano di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma nel primo trimestre 2016, a confronto con l’analogo periodo 2015, mettono in luce una stabilizzazione delle vendite all’estero – che sostanzialmente azzera la contrazione evidenziata a gennaio e febbraio scorsi – e un certo rallentamento delle importazioni che, pur evidenziando un +10% tondo, non registrano più gli incrementi vicini o addirittura superiori ai venti punti percentuali che hanno caratterizzato i 12 mesi precedenti.

L’inversione di tendenza delle esportazioni è riconducibile essenzialmente alla performance positiva delle tipologie di macchinari (oltre agli stampi) che storicamente hanno un maggiore peso sul totale: estrusori, stampatrici flessografiche e macchine a iniezione.

Dal punto di vista geografico, prendendo in considerazione solo quelle destinazioni verso le quali il valore delle vendite ha raggiunto almeno i 20 milioni di euro nel gennaio-marzo 2016, si rileva un trend positivo verso i mercati comunitari (nella fattispecie, tra i principali: +27% la Spagna, +17% la Repubblica Ceca, +15% il Regno Unito, +14% la Francia), con l’eccezione di rilievo della Polonia, che ha perso il 25% di quanto venduto nel primo trimestre del 2015; praticamente invariate le forniture alla Germania, attestatesi poco sopra i 91 milioni di euro, che la confermano primo mercato di sbocco. Al di fuori dell’Unione, stabile il livello dell’export verso la Russia, nell’ordine degli 11 milioni.

Allargando la panoramica agli altri quadranti, si nota in primo luogo la battuta d’arresto del flusso verso Stati Uniti e, soprattutto, Messico con, rispettivamente, un calo del 6% e del 56%.

Triplicate, invece, le esportazioni verso il Brasile, che hanno sfiorato i 20 milioni di euro, mentre rimangono stabili quelle verso la Cina, appena al di sotto dei 30 milioni.

L’ultima indagine congiunturale svolta da Assocomaplast tra i propri associati evidenzia un buon andamento del portafoglio ordini nel semestre in corso rispetto al precedente, con una previsione di aumento per oltre la metà del campione intervistato.

Orgoglio Brescia pronto a nuove sfide dopo il successo dell’Albero della Vita

in Aib/Associazioni di categoria/Economia by

Non si ferma il lavoro del Consorzio Orgoglio Brescia, formato da 18 imprese bresciane e da Associazione Industriale Bresciana, che in tempi record ha reso possibile la realizzazione dell’Albero della Vita, opera simbolo di Expo 2015.

Questa mattina in sala Beretta, il presidente di Orgoglio Brescia, Paolo Franceschetti, e il presidente della Piccola Industria di AIB e delegato per Expo, Giancarlo Turati, hanno presentato alla stampa le nuove sfide che il Consorzio è pronto a cogliere dopo lo straordinario successo dell’Albero della Vita durante i sei mesi dell’Esposizione universale milanese.

“Orgoglio Brescia chiude il bilancio 2015 in attivo, con un fatturato superiore a 3 milioni e 300mila euro e un utile di 16mila”, ha sottolineato in apertura il presidente Franceschetti, ricordando anche il recente accordo siglato tra il Consorzio e BWS (Balich Worldwide Shows, che ha ideato l’opera) per lo sfruttamento in esclusiva per altri dieci anni dei diritti d’immagine dell’Albero della Vita, che il primo luglio tornerà ad accendersi e a entusiasmare il pubblico.

“Il Consorzio vuole vivere e continua a operare: adesso ci concentriamo sul consolidamento e la valorizzazione del brand Orgoglio Brescia. E’ allo studio la possibilità per le aziende bresciane di utilizzare il marchio, dal momento che abbiamo ricevuto molte richieste in questo senso”, ha spiegato Turati prima di passare in rassegna nuove iniziative e progetti.

Anzitutto è stato ricordato l’interessamento da parte del Comune di Chicago negli Usa, che ha voluto approfondire con Orgoglio Brescia la tecnologia costruttiva dell’Albero della Vita, in vista della realizzazione di un’opera simile all’interno di un complesso residenziale sulle sponde del lago Michigan.
Di recente, poi, le imprese del Consorzio hanno consegnato le fontane del nuovissimo centro commerciale di Arese, mentre a Brescia è stata avviata una collaborazione con Fondazione Poliambulanza e Fondazione Abio per coinvolgere i bambini del reparto di Pediatria nella realizzazione di opere e disegni che richiamino il messaggio forte e positivo dell’Albero della Vita. Le creazioni dei bambini saranno quindi esposte in una mostra dedicata.

Il Consorzio Orgoglio Brescia è formato da: Associazione Industriale Bresciana, Albertani Corporates, Alpiah, ATB Riva Calzoni, Caldera General Impianti, Cittadini, Corbat, Duferdofin Nucor, Elgen, FasterNet soluzioni di networking, Feralpi Siderurgica, Fratelli Moncini Stones, Italmesh, Metalcamuna, Ormis, Palazzoli, Porfido F.lli Pedretti, SI.AL., Wood Beton.

Massetti: «In Lombardia la maglia rosa del business sui pedali»


in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Tendenze by

La passione per la bicicletta fa bene alla salute della nostra economia. Le imprese in Italia che producono, riparano e noleggiano al I trimestre 2016 sono 3.043 (di cui il 61,9% esegue riparazioni) con 7.815 addetti e nell’ultimo anno sono aumentate dell’1,5%. Filiera della bicicletta che registra nel triennio 2013-2016 una crescita delle imprese del 2,8%, in controtendenza rispetto al -0,2% rilevato per il totale imprese.

La fotografia del settore che unisce tradizione produttiva e innovazione tecnologica, è stata scattata dal Centro studi di Confartigianato. Una filiera per il 61,9% composta da Riparazione di biciclette, articoli sportivi e attrezzature da campeggio (1.885 imprese), per il 18,3% da Fabbricazione e montaggio di biciclette (556 imprese), per il 13,6% da Noleggio di biciclette (413 imprese) e per il restante 6,2% da Fabbricazione di parti ed accessori per biciclette (189 imprese). Per quanto riguarda l’artigianato si osserva che la Riparazione concentra il 78,9% delle imprese (1.659 unità), segue la Fabbricazione e montaggio di biciclette con il 16,4% (344 imprese), la Fabbricazione di parti ed accessori per biciclette con il 4,4% (92 imprese) ed il Noleggio di biciclette è marginale e rappresenta solo lo 0,4% dell’artigianato (8 imprese).

Il maggior numero di imprese del settore si concentra in Lombardia con 411 imprese (in crescita del 1,8%) seguita da Emilia Romagna con 379 e dal Veneto con 323.

Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: «Dai laboratori artigiani escono sofisticati “gioielli” per conquistare i record mondiali, modelli di ogni tipo e innovazioni per l’utilizzo quotidiano. Una filiera produttiva famosa nel mondo di cui sono protagoniste le piccole imprese che di ogni pezzo della bici, dalla sella al pedale alle ruote, realizzano un piccolo capolavoro di manualità, ricerca e tecnologia».

L’utilizzo, le piste ciclabili e il bike sharing

Non soltanto sport e tempo libero: la bicicletta sta crescendo anche come mezzo di trasporto per andare al lavoro. Sono 743.000 le persone in Italia che vanno a lavoro in bicicletta, pari al 3,5% delle persone che si recano a lavoro. Un aumento favorito dall’incremento delle piste ciclabili: 8 capoluoghi di provincia si registra una densità di piste ciclabili superiore ai 100 km per 100 km2: Padova (174,1 km/100 km2), Torino (137,4 km/100 km2), Brescia (132,8 km/100 km2), Modena (116,4 km/100 km2), Mantova (113,6 km/100 km2), Pordenone (112,0 km/100 km2), Treviso (107,1 km/100 km2) e Bergamo (105,8 km/100 km2).

Il servizio di bike sharing è presente nel paniere per la rilevazione dei prezzi al consumo dal 2015 e nel totale dei capoluoghi di provincia si contano 5,2 biciclette ogni 10 mila abitanti, media doppiata in 18 capoluoghi. In particolare in 7 capoluoghi si contano oltre 20 biciclette/10 mila ab.: Isernia (43,6 biciclette/10 mila ab.), Milano (26,1 biciclette/10 mila ab.), Pisa (22,9 biciclette/10 mila ab.), Aosta (21,9 biciclette/10 mila ab.), Bergamo (21,0 biciclette/10 mila ab.), Brescia (20,9 biciclette/10 mila ab.) e Lodi (20,9 biciclette/10 mila ab.).

Il made in Italy

L’export del Made in Italy della bicicletta è positivo e in salita nel Regno Unito (+17,8%) e negli USA (+10,1%). Nel 2015 l’export del Settore della bicicletta vale 617 milioni di euro che per il 72,6% (448 milioni) riguarda componentistica e per il restante 27,4% (169 milioni) riguarda biciclette complete. Siamo il terzo esportatore europeo del comparto dietro a Germania (1.035 milioni di euro e 20,5% del totale export dell’Unione Europea) e Paesi Bassi (930 milioni e quota del 18,4%) e rappresentiamo oltre un decimo (12,2%) dell’export del settore dell’Unione Europea. Il primo Paese cliente dell’Italia in questo settore è la Francia con 100 milioni di euro (16,2%), seguita dalla Germania con 89 milioni (14,4%), dal Regno Unito con 57 milioni (9,2%), dalla Spagna con 46 milioni (7,4%) e dalla Romania con 44 milioni (7,1%). A fronte di un trend dell’export del -2,5%, appesantito dalle vendite all’estero di biciclette, cresce del 2,2% il made in Italy della componentistica e in particolare si rilevano gli aumenti di: Cerchioni e raggi di velocipedi (+14,8%), Pneumatici di gomma, nuovi, dei tipi utilizzati per biciclette (+13,9%), Telai e forcelle, e loro parti, di velocipedi (+8,2%), camere d’aria, di gomma, dei tipi utilizzati per biciclette (+4,2%), Parti e accessori di velocipedi (+2,4%) e selle di velocipedi (+0,6%).

Parolini all’assemblea Cna: dalla Regione azioni concrete per il comparto

in Associazioni di categoria/Cna/Economia/Evidenza/Istituzioni by

“Piu’ che i numeri, che descrivono comunque uno scenario dinamico e in tendenziale crescita in riferimento alla produzione, il dato maggiormente interessante riguarda il sentiment positivo degli imprenditori e dei consumatori. A segnare l’incremento piu’ significativo sono infatti le aspettative, a conferma del clima diverso in cui si sta delineando una graduale uscita dalla crisi. Questa rinnovata propensione spinge a rilanciare l’impegno di Regione Lombardia nell’accompagnare la imprese lombarde e a consolidare questo capitale immateriale di fiducia con azioni concrete e mirate”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini, nel corso dell’Assemblea della CNA, che si e’ svolta, questa mattina, a Milano.

INTEGRAZIONE FILIERE – “La struttura molto articolata della nostra economia, – con una diffusa capacita’ imprenditoriale va difesa – ha spiegato l’assessore -. La sfida di un mercato sempre piu’ grande e competitivo, ma ricco di opportunita’, si vince con una forte integrazione, a iniziare dalle filiere. Cominceremo da un’importante iniziativa sulla filiera dell’edilizia, che vede impegnate, accanto ad aziende medie e grandi, un gran numero di imprese artigiane. E il ruolo delle associazioni di categoria, come CNA, che sono sempre piu’ orientate ad accompagnare e favorire il cambiamento delle imprese associate, e’ fondamentale per aiutare l’evoluzione del nostro sistema economico, in un costruttivo rapporto con le istituzioni”.

IMPRESA LOMBARDIA – Nel corso del suo intervento, l’assessore ha ricordato le misure messe in campo da Regione in favore del settore. “Con la legge regionale 11/2014 ‘Impresa Lombardia’ – ha sottolineato – abbiamo segnato una tappa importante per il rilancio della competitivita’ del sistema lombardo, superando la logica della dimensione d’impresa e della settorializzazione e introducendo leve strategiche finalizzate a mantenere e consolidare l’attivita’ sul territorio regionale delle imprese di tutte le dimensioni nonche’ ad attrarre nuovi investimenti, con impatti rilevanti in termini produttivi e occupazionali. Una legge che ha accompagnato il processo di evoluzione dall’impresa artigiana, definita per dimensione e settore, verso il ‘valore artigiano’, quale elemento distintivo”.

MANIFATTURA 4.0 -” La volonta’ di fare emergere (primi in Italia) questa realta’ e affermare questi principi – ha concluso Parolini – ha dato origine alla lr. 26/2015 ‘Manifattura diffusa creativa e tecnologica 4.0’ che riconosce e sostiene il valore artigiano all’interno del sistema imprenditoriale. Vengono offerti nuovi strumenti per accettare e vincere le sfide articolate che il mercato pone attraverso l’accesso facilitato al credito, il sostegno all’innovazione, la messa a disposizione spazi, laboratori e officine per la manifattura diffusa, la semplificazione amministrativa e la realizzazione di percorsi di formazione.”

Giuseppe Pasini designato coordinatore del Gruppo Tecnico per l’Energia di Confindustria

in Acciaio/Aib/Associazioni di categoria/Economia/Energia by

Il Consiglio di Presidenza di Confindustria ha designato ieri il vice presidente di AIB con delega ad Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale e presidente del Gruppo Feralpi, Giuseppe Pasini, coordinatore del Gruppo Tecnico per l’Energia.

“Il tema dell’energia rappresenta senza dubbio uno dei fattori più strategici per il futuro non solo delle imprese, in primis quelle manifatturiere, ma anche di tutto il nostro Paese. È una materia altrettanto complessa che, per sua stessa natura, interessa una comunità molto ampia ed eterogenea. Per questo, il dialogo e il confronto tra le parti saranno fondamentali e, pertanto, basilari per il Tavolo che ho la responsabilità di coordinare. Sarà nostro compito dare alle aziende italiane la certezza di operare in un contesto in cui l’energia sia considerata una leva per la competitività”, ha dichiarato Giuseppe Pasini.

Il presidente di AIB, Marco Bonometti, ha espresso soddisfazione per questa designazione: “Mi congratulo con Giuseppe Pasini per la sua nomina a coordinatore del gruppo Energia di Confindustria. Imprenditore di lungo corso, capace di innovare e rinnovare con intelligenza, concretezza e passione: sono certo che saprà fare un ottimo lavoro al Tavolo dell’Energia, così strategico per tutte le imprese ed in particolare per quelle del settore manifatturiero. Questa nomina è anche un riconoscimento al ruolo e al peso del manifatturiero bresciano e all’importanza dell’Associazione Industriale Bresciana”.

I sedici Gruppi tecnici (Made In, Scienze della vita, Fisco, Ricerca e Sviluppo, Internazionalizzazione associativa, Ambiente e sostenibilità, Cultura e Sviluppo, Welfare, Reti di Imprese, Servizi associativi, Logistica, Energia, Responsabilità Sociale d’Impresa, Formazione professionale/Alternanza scuola–lavoro, Paesi dell’Est, Credito e Finanza) svolgeranno attività a supporto del Consiglio di Presidenza sulle tematiche prioritarie per Confindustria.

Riforma Camere di commercio, venerdì lavoratori in assemblea

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Cgil/Cisl/Economia/Sindacati/Uil by

Le rappresentanze sindacali unitarie della Camera di commercio hanno indetto un’assemblea sindacale invitando la stampa e i parlamentari per aggiornarli sulla situazione delle Camere di Commercio in data veenrdì 24 giugno dalle 10 alle 12 nella sala B della Camera di Commercio di Brescia in via Luigi Einaudi, 23.

“L’imminente riforma delle Camere di Commercio – si legge nella nota – porterà a notevoli cambiamenti in particolare nelle funzioni attribuite alle Camere stesse con una paventata riduzione del personale dipendente e delle funzioni ad esso attribuite. Abbiamo pertanto ritenuto importante questo momento per un confronto tra i lavoratori, alla presenza dei parlamentari bresciani e della stampa locale”.

È nata Confartigianato Lombardia Servizi scrl

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Servizi by

Si è costituita formalmente Confartigianato Lombardia scrl, la nuova società chiamata ad affiancare le associazioni e le società di servizi territoriali nel campo dei servizi innovativi di categoria. Otto al momento le realtà territoriali che hanno aderito alla fase costitutiva oltre a Brescia anche Bergamo, Como, Milano, Alto Milanese, Sondrio, Crema e Pavia. Nel corso della riunione sono state definite le prime nomine fra cui quella della presidenza affidata al presidente di Confartigianato Bergamo Angelo Carrara. Nominati anche i due vicepresidente: Marco Galimberti (Como) e Renato Perversi (Pavia). Insieme ai presidente presenti, Eugenio Massetti, presidente Brescia e Lombardia ha sottolineato come: «La costituzione della nuova società non deve essere considerata come un punto di arrivo, bensì di partenza. Al centro dell’attività infatti saranno poste le esigenze sul piano dei servizi specialistici di cui hanno necessità le imprese artigiane. Si tratta di servizi di eccellenza e di qualità che le singole realtà territoriali non riescono a soddisfare. Non solo, ma la nuova società – forte dei numeri – potrà contare su economie di scala che i singoli soci non sono in grado di ottenere. Ci si muoverà nell’ambito dei servizi tecnici, quali la tutela ambientale, la sicurezza sul lavoro, la medicina del lavoro, l’igiene alimentare, le utilities e altri settori ancora dove è richiesta una sempre maggiore specializzazione. Un’importante strumento operativo che garantirà di offrire servizi innovativi ad una platea di clienti destinata ad ampliarsi».

Marco Nicolai nuovo direttore generale di Aib

in Aib/Associazioni di categoria by

Il Consiglio Generale dell’Associazione Industriale Bresciana ha deliberato la nomina di Marco Nicolai a Direttore Generale di AIB.

Il Presidente Bonometti così commenta: “Riteniamo che Marco Nicolai sia la persona giusta al posto giusto, nel momento giusto. Il 2016 è un anno estremamente sfidante dove l’Associazione sta continuando il suo incessante lavoro su vari e disparati fronti al servizio delle aziende ed a sostegno della crescita e dello sviluppo del nostro territorio: dalla formazione, all’alternanza scuola-lavoro, alla sburocratizzazione, al progetto Bresciapiù, alla realizzazione delle infrastrutture necessarie per la competitività delle imprese, oltre che all’impegno quotidiano per migliorare i servizi erogati ai nostri Associati. Siamo confidenti che Nicolai saprà raccogliere le sfide in campo e mettere la giusta dose di competenza, grinta e passione per vincerle insieme a noi.”

Nicolai, bresciano, laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Brescia, succede a David Vannozzi. Arriva in AIB dopo 12 anni ai vertici di Finlombarda e dopo avere ricoperto numerosi incarichi da libero professionista nell’ambito della consulenza aziendale. Nicolai è specializzato in finanza e organizzazione.

E’ docente universitario di finanza straordinaria, collabora nell’attività di ricerca con vari poli tecnologici. E’ inoltre autore di diverse pubblicazioni di argomento economico-finanziario ed editorialista su svariati temi afferenti la finanza.

CNA premia le migliori startup con “Cambiamenti 2016”

in Associazioni di categoria/Cna/Commercio by

La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa lancia “Cambiamenti 2016”, la prima edizione del premio al pensiero innovativo delle nuove imprese italiane. È dedicato alle startup che salvaguardano la tradizione e promuovono il territorio ed è legato al 70esimo di fondazione di CNA. Le imprese che parteciperanno potranno vincere, per esempio, 20mila euro e una giornata di consulenze a Dublino nelle sedi di Google e di Facebook.

A livello nazionale verranno premiate le startup prime classificate in 3 diverse categorie, più la migliore startup dell’anno. Anche CNA Brescia premierà le tre migliori startup bresciane, dando visibilità e offrendo concrete possibilità di formazione e di supporto. Le imprese saranno selezionate da una giuria di esperti e verranno poi segnalate alla CNA nazionale.

I requisiti – Il premio è rivolto a imprese di persone o di capitali in fase di startup, costituite dopo il 1° gennaio 2013 e che non superino ad oggi i 50 dipendenti. Non sono previsti limiti di età per gli imprenditori.

I numeri – Sono 18.260 le nuove imprese che si sono iscritte al Registro della Camera di Commercio di Brescia tra il 1° gennaio 2013 ed il 1° aprile 2016. Di queste, 98 sono iscritte alla sezione riservata alle startup innovative; 86 rispondono ai requisiti del premio “Cambiamenti”.

Le categorie – Sono previste 3 diverse sezioni cui le imprese possono inserire la propria candidatura sul sito www.premiocambiamenti.it:

– Made in Italy e tradizione

– Innovazione e tecnologia

– Promozione dell’Italia

 

I premi – Oltre ai premi previsti dalla CNA nazionale, le tre imprese bresciane migliori, una per categoria, potranno vincere:

– mille euro in voucher di servizi di consulenza in CNA Brescia

– 6 ore di consulenza da parte di Akòmi su comunicazione, marketing e “user experience”

– fino a 3 mesi di utilizzo di una postazione di lavoro a Talent Garden

– 2 anni di adesione al sistema CNA

– corsia preferenziale per l’accesso al credito con le garanzie di Sviluppo Artigiano (intermediario finanziario vigilato dalla Banca d’Italia)

Sono stati presi contatti anche con il Politecnico di Milano, Dipartimento di design e innovazione.

La premiazione è in programma durante Supernova, il festival della creatività e dell’innovazione che sarà a Brescia tra il 29 settembre ed il 2 ottobre 2016.

Gli obiettivi – Con “Cambiamenti”, la CNA vuole premiare la capacità ed il coraggio di fare impresa e di porsi sul mercato con idee innovative che non dimentichino le peculiarità di un territorio e di una comunità.

«Non basta più parlare di start up. Alle nuove imprese servono anche supporto e sostegno – ha detto Eleonora Rigotti, presidente di CNA Brescia -. È elevata la mortalità tra le aziende neonate. Sopravvive chi trova supporti finanziari e formativi». Così CNA Brescia «si mette nuovamente in discussione, per sostenere le startup con premialità concrete, anche insieme a partner del territorio. Si vuole fare il più possibile rete – ha spiegato la presidente Rigotti – per supportare i nuovi imprenditori. Tutto senza dimenticare la formazione e l’affiancamento nell’internazionalizzazione». «Invitiamo tutte le imprese che ne abbiano le caratteristiche a candidarsi – ha concluso la presidente di CNA Brescia – sicuramente per concorrere all’assegnazione di uno dei premi in palio, ma anche per entrare in un contesto di imprese che saranno oggetto di una serie di proposte e coinvolgimenti da parte di CNA e degli stakeholder locali, regionali e nazionali. L’obiettivo è far crescere e sviluppare le imprese candidate, che potranno entrare in un circuito cui daremo ascolto ed opportunità».

Il direttore di CNA Brescia, Laura Buscarini, ha aggiunto: «Teniamo a che le nuove imprese con le caratteristiche richieste partecipino a “Cambiamenti”. Il nostro obiettivo è proseguire e moltiplicare le opportunità per le startup, con CNA e con gli stakeholder locali, regionali e nazionali. Questo contest sarà il circuito di riferimento».

Cosa farà Akòmi – «Coinvolgeremo i vincitori in una giornata di lavoro sul comportamento dell’utente, le emozioni che prova, come si rapporta con il prodotto e servizio dell’azienda – ha spiegato Giordano Apostoli dell’agenzia di comunicazione bresciana -. Mapperemo la “user journey” e riusciremo così a dare un’opportunità che solitamente i grandi sfruttano e magari le piccole aziende non riescono ancora a usare appieno».

Cdo in visita da Bonometti: nuovi spunti per collaborare

in Associazioni di categoria/Cdo/Economia/Manifatturiero/Meccanica by

Nei giorni scorsi un incontro speciale si è tenuto presso OMR (Officine Meccaniche Rerzzatesi) dove oltre 50 imprenditori associati CDO Lombardia Sud Est guidati dal presidente Paolo Paoletti, dal vice presidente Giovanni Cristini e dal direttore Chiara Brunori, sono stati accolti dal titolare Marco Bonometti per una visita aziendale e una conversazione tematica su produttività, competitività e internazionalizzazione. Questo è il terzo incontro dell’iniziativa CDO ‘Ci vediamo in azienda’ (il primo è stato presso ‘Leonardo srl’ e il secondo presso ‘La linea verde S.p.A’) grazie alla quale sempre più numerosi imprenditori accolgono l’invito a confrontarsi con colleghi che hanno esperienze significative da condividere.

“Un bel confronto, senza peli sulla lingua, che ha messo in evidenza le criticità e le esigenze vissute oggi dal mondo imprenditoriale – commenta Paolo Paoletti, presidente CDO Lombardia Sud Est. Spunti interessanti su cui lavoreremo insieme come, ad esempio, i rapporti con l’università per avvicinare in maniera più concreta le conoscenze accademiche alle realtà aziendali. L’internazionalizzazione sarà un altro tema che approfondiremo per trovare la giusta formula tra costi e opportunità concrete. Sburocratizzazione e snellimenti procedurali sono altri due punti critici comuni a tutte le imprese, che non hanno ancora trovato soluzione efficace. Credo si sia fatto troppo poco fino ad ora per favorire la competitività. Anche qui abbiamo ampio margine di lavoro”.

“La novità assoluta che ho particolarmente apprezzato – conclude Paolo Paoletti – è la condivisione di vedute, soprattutto sul cambiamento che il mondo associazionistico sta attraversando. Un dialogo trasversale che va oltre il campanilismo e l’autoreferenzialità molto spesso tipici di tali contesti. Ringrazio Marco Bonometti per la sua disponibilità e per la lucidità che da sempre lo caratterizza, oltre che per aver voluto condividere con noi alcune sue chiavi di lettura del successo e del mondo che rappresentiamo, utili a proseguire il percorso di crescita che ognuno di noi sta portando avanti”.

L’85% circa dei soci presenti apparteneva al comparto dei ‘produttivi’ e il 15% a quello dei servizi. Il 65% sul totale dei partecipanti proveniva dal comparto della meccanica.

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