Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Timken a Camozzi: salvi 100 posti di lavoro

in Economia/Lavoro by

E’ stato annunciato ieri il salvataggio dei circa 100 lavoratori dell’azienda Timken di Villa Carcina (BS). Il sito, infatti – secondo quanto riferisce una nota della Regione – è stato rilevato dal noto gruppo Camozzi della provincia di Brescia.

L’esito positivo è stato reso noto al termine del tavolo delle crisi aziendali presso il Ministero dello Sviluppo Economico. “Il piano di reindustrializzazione – si legge – garantirà il rilancio produttivo con tecnologie innovative ma soprattutto la tutela e la salvaguardia di tutti i lavoratori”.

Soddisfatti gli assessori di Regione Lombardia alla Formazione e Lavoro Melania Rizzoli e allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

“Il lavoro di squadra premia sempre” hanno commentato. “Apprezziamo il lavoro svolto – hanno continuato – e ringraziamo tutti gli attori coinvolti a partire dal Mise, in particolare del Ministro Giancarlo Giorgetti e Confindustria Brescia, che ha guidato una efficace mobilitazione sul territorio. Ringraziamo inoltre la Provincia di Brescia e le organizzazioni sindacali”. “Il ringraziamento più grande – hanno rimarcato gli assessori regionali – va al Gruppo Camozzi e al suo presidente Lodovico Camozzi”.

“Durante il periodo di reindustrializzazione che durerà 24 mesi – hanno spiegato Rizzoli e Guidesi – Regione Lombardia metterà in campo e a disposizione tutti gli strumenti di politica attiva, di sostegno al lavoro e di sviluppo alle imprese”.

IL COMUNICATO DELLA PROVINCIA

Il Presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi e il Consigliere delegato al Lavoro Filippo Ferrari, esprimono soddisfazione per il rilevamento della Timken di Villa Carcina da parte del Gruppo Camozzi.

‘Una notizia molto gradita – ha commentato Alghisi – che vede ricollocati i lavoratori della Timken, rimasti improvvisamente senza lavoro, in una situazione resa ancora più grave dalla pandemia che abbiamo vissuto e stiamo vivendo”.

La Provincia, unitamente a Comunità Montana e Comune di Villa Carcina, insieme ai sindaci della Valle Trompia, si era sin da subito attivata per portare avanti le istanze dell’azienda.

“Una forte collaborazione – ha aggiunto Ferrari – che si era attivata fino a Roma e aveva coinvolto tutte le Istituzioni politiche e sindacali attraverso tavoli interistituzionali. La Provincia e il mondo politico bresciano non sono rimasti spettatori e, grazie al Gruppo Camozzi, personale qualificato e specializzato potrà continuare a lavorare in un settore, quello della metalmeccanica, nel quale Brescia spicca anche a livello di innovazione”.

Soddisfatto anche il Presidente della Comunità Montana della Valle Trompia, Massimo Ottelli: “La sinergia tra Istituzioni, Sindacati e vicinanza con le famiglie coinvolte ha generato un’attenzione sulla

vertenza Timken che ha portato a una soluzione ottimale, garantendo una continuità industriale e

soprattutto ridando dignità di lavoro a tante famiglie coinvolte”.

Queste le parole di Antonio Ghirardi, Fiom Ggil Brescia: “Questa notizia è l’inizio di un percorso di reindustrializzazione importantissimo per il territorio bresciano, il mantenimento occupazionale e l’insediamento di una nuova realtà imprenditoriale con attività di alta tecnologia. È il risultato dell’impegno e della solidarietà di tutto il territorio, a partire dai lavoratori e dal sindacato che hanno difeso con determinazione i loro diritti e la loro dignità, dai cittadini, dalle  istituzioni locali, l’Amministrazione Comunale di Villa Carcina, la Comunità Montana della Valle Trompia, la Provincia, l’unità pastorale di Villa  e infine l’impegno di Confindustria Brescia, attraverso il suo Presidente, sono stati determinanti, ora bisogna lavorare per portare a termine nel migliore dei modi un’operazione che ha portato la vicenda Timken a essere di modello per tutto il territorio italiano”.

LA DICHIARAZIONE DI FRANCO GUSSALLI BERETTA (CONFINDUSTRIA)

“Confindustria Brescia, sin dall’inizio, ha contribuito alla ricerca della soluzione della vicenda, nell’interesse del sistema economico locale e dei lavoratori. Abbiamo raccolto diverse manifestazioni di interesse per il sito, che dovranno essere valutate con attenzione per garantirne il futuro industriale – commenta Franco Gussalli Beretta, Presidente di Confindustria Brescia –. Allo stesso tempo, una parte importante degli addetti è già stata ricollocata in altre realtà industriali del territorio. Ci auguriamo, anche grazie al protocollo siglato oggi dalle parti coinvolte, di arrivare in tempi rapidi ad una completa e soddisfacente risoluzione della crisi.”

Università Cattolica, da Fondazione Ubi Banco di Brescia 100 mila euro per gli studenti

in Banche/Economia/Formazione/UBi by

L’Università Cattolica del Sacro Cuore da sempre considera di fondamentale utilità tutte le iniziative che, affiancandosi all’attività didattica di base, aiutino studentesse e studenti a completare il loro percorso formativo e ad approdare al mondo del lavoro con la preparazione che oggi è richiesta dai diversi mercati di sbocco.

Questo orientamento si è incontrato con la disponibilità della Fondazione UBI Banco di Brescia che, anche riconoscendo l’impegno dell’Università Cattolica sulla città con l’apertura del nuovo campus universitario di via della Garzetta, ha inteso mettere a disposizione dell’Ateneo un importo per complessivi 100 mila euro da destinarsi a iniziative a sostegno della popolazione studentesca.

Con questo obiettivo si è quindi deciso di potenziare la possibilità di accedere ai programmi di studio all’estero, mettendo a disposizione una prima tranche da 50 mila euro di borse di studio per tutti gli studenti iscritti alle facoltà della sede bresciana, per agevolare percorsi di specializzazione all’estero.

Entro 31 maggio 2022 verranno aggiudicate 10 borse di studio dell’importo di € 1.500 per chi parteciperà ai programmi “Summer Programs” e di  4 borse di studio dell’importo di € 8.750 per “Study abroad” riservate agli studenti iscritti  nell’a.a. 2021/22 ad un corso di laurea triennale, un corso di laurea magistrale  e a ciclo unico

 «La Fondazione Ubi Banco di Brescia – dichiara l’avvocato Pierfrancesco Rampinelli Rota – ha scelto di scommettere sull’alta formazione dei giovani attraverso un sostegno economico che permetta loro un’apertura internazionale, grazie ai programmi già attivi in Università Cattolica. Siamo convinti che investire sulle nuove generazioni sia il modo più efficace per rispondere alle sfide di un mondo sempre più globale e interdipendente e per contribuire nello stesso tempo allo sviluppo del territorio».

«Anche durante la pandemia, il nostro ateneo – sottolinea il Direttore di sede Giovanni Panzeri – accanto ai programmi in presenza ha dato la possibilità di fare esperienze di studio all’estero a distanza, per permettere di internazionalizzare il proprio curriculum anche stando a casa. Ora l’augurio è che possano riprendere le partenze, perché fare esperienze di studio all’estero contribuisce a una crescita personale, culturale e professionale straordinaria. L’iniziativa, così generosamente sostenuta da Fondazione UBI Banco di Brescia, offre l’opportunità di incontrare nuove persone, conoscere nuove culture, imparare nuove lingue e studiare in alcune delle migliori università del mondo: dall’Università di Sidney in Australia, alla Sorbona di Parigi, all’Università di California a Los Angeles o in quella di Santiago del Cile, ma solo per citare a titolo di esempio qualche possibile destinazione».

I Summer programs, sono percorsi di studio più brevi che permettono, per periodi che vanno dalle due fino alle otto/dieci settimane, di fare un’esperienza durante le vacanze quando c’è meno carico di studio, mentre gli Study abroad sono programmi per trascorrere un semestre o un anno accademico all’estero.

Possono presentare domanda gli studenti che abbiano avviato il processo di ammissione e che soddisfino le condizioni previste rispettivamente per i programmi “Summer Programs” e “Study Abroad”.

Le assegnazioni delle borse di studio saranno decise sia in base al merito, sia in base alle fasce di reddito di ciascun candidato.

Servizi di pulizie professionali che fanno la differenza

in Economia/Servizi by

Una corretta e costante pulizia, che sia quella della propria abitazione piuttosto che quella di un ufficio o di una azienda, è una qualità a cui, al giorno d’oggi, nessuno può o deve rinunciare.

Mantenere un aspetto sempre il più possibile impeccabile è una caratteristica a cui, ai giorni nostri, nessun posto deve rinunciare. Spesso però la scelta giusta , per non angustiarsi e non perdere tempo in procedure o con metodi inefficienti, è quella di affidarsi a una apposita impresa di pulizie a Milano.

Ci sono alcuni fattori che possono essere utili nel trovare quella giusta e che è sempre bene considerare.

L’importanza di una ditta affidabile e competente

Il primo requisito da verificare, nello scegliere a chi affidare le pulizie del proprio bene, è assicurarsi che la ditta sia affidabile ed abbia maturato la giusta esperienza, mantenendosi all’avanguardia nelle metodologie e nella scelta di macchinari e prodotti utilizzati.

Una realtà consolidata è generalmente più adatta sia a rispondere ad esigenze diversificate, che a contribuire non solo alla pulizia, ma anche al mantenimento di uno stabile nelle sue condizioni ottimali.

Superfici diverse richiedono trattamenti diversi

Nel caso di un palazzo, ma anche di una casa, spesso si trovano presenti diversi tipi di pavimentazioni.

Un delicato parquet o un marmo pregiato avranno differenti necessità.

Il parquet ha, per esempio, bisogni di trattamenti conservativi e di cere apposite, mentre il marmo deve essere pulito e trattato con spazzole, detergenti e protettivi appositi.

Una buona regola nella scelta della impresa di pulizie a Milano è verificare che sia pronta a soddisfare anche eventuali interventi di restauro e manutenzione dei materiali, così da non dover far intervenire ulteriori specialisti, ma essere sempre pronti a porre rimedio a qualsiasi tipo di evenienza.

La possibilità che sorgano esigenze che richiedono una rapida soluzione comporta che sia preferibile rivolgersi a realtà che possano offrire un servizio di assistenza 24/24, ogni giorno dell’anno.

Il preventivo

Quando contattata, una ditta seria non si sbilancia in preventivi al buio, ma si preoccupa di mandare un tecnico che capisca quali sono le reali esigenze sia di tempo che di risorse, al fine di stilare un preventivo più veritiero ed accurato possibile.

Diffidate da hi vi offre pacchetti standard senza fare una visita di controllo e pianificazione prima di stilare il preventivo.

Polivalenza

Una impresa di pulizie a Milano che offra diversi tipi di servizio è sicuramente una scelta interessante.

Potrebbe essere necessario per la nostra casa, palestra, condominio o ufficio che sia, avere non solo bisogno delle opportune manutenzioni e pulizie.

Un servizio di portierato professionale darà un tocco di classe in più sia ad una ditta che ad un palazzo, così come quello di facchinaggio. Se si dispone di uno spazio verde, una appropriata manutenzione è necessaria per evitare di dare una impressione di sciatteria e scarsa cura che nessuno vorrebbe sentirsi attribuire.

Tutti queste funzioni sono ovviamente gestibili al meglio se affidate alla stessa ditta.

Igienizzare

Soprattutto in questo periodo di pandemia, quello della sanificazione è diventato un procedimento non solo, in alcuni casi, obbligatorio, ma in generale raccomandato.

Non solo centri estetici, poli sanitari e palestre devono essere regolarmente sanificati, ma anche le abitazioni private o gli spazi comuni. Le pulizie devono svolgersi seguendo protocolli precisi di igiene, utilizzando prodotti disinfettanti adatti alla location (negozi, uffici, centri benessere..) e che siano i migliori per ogni tipo di superficie (vetrate, tastiere dei pc, bagni..), e il personale deve essere continuamente aggiornato e preparato.

Una giusta procedura, e la sensazione di essere sempre in un ambiente curato anche sotto il punto di vista dell’igiene, darà fiducia a dipendenti, clienti e colleghi in questo periodo difficile per tutti.

Tenere conto di tutti questi fattori, e prestare un occhio anche, ovviamente, al rapporto qualità prezzo, vi aiuterà sicuramente a scegliere quella che, per voi, rappresenta la miglior impresa di pulizie a Milano.

Per maggiori informazioni, potete cliccare su questo link.

Regione, altri 10 milioni di euro per le imprese

in Economia/Istituzioni/Regione by

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ha approvato la ‘Manifestazione di interesse per lo sviluppo e il consolidamento delle filiere produttive e dei servizi ed ecosistemi industriali produttivi ed economici in Lombardia’; un’iniziativa sviluppata in collaborazione con Unioncamere Lombardia.

IMPEGNO PER SOSTEGNO A IMPRESE – Con questo provvedimento, Regione intensifica il suo impegno nel sostegno alle imprese in una fase decisiva della ripresa economica che ha visto inizialmente un’accelerazione importante, con dati assolutamente incoraggianti, seguita poi da un rallentamento dovuto, essenzialmente, a fattori esterni come il caro energia e l’aumento del costo delle materie prime. In quest’ottica la volontà dell’assessorato allo Sviluppo economico, guidato da Guido Guidesi, è quella da un lato di continuare a investire risorse economiche significative e dall’altro introdurre una nuova strategia per le imprese che si contraddistingue nella valorizzazione e nel consolidamento delle filiere produttive, prevedendo strumenti e percorsi specifici con relative risorse economiche che incentivino la collaborazione tra le aziende.

ULTERIORI FONDI PER LA MISURA ‘AL VIA’ – Inoltre, la Giunta lombarda, su proposta dell’assessore, ha stanziato ulteriori 10,3 milioni di euro, sulla misura ‘Al Via’, dedicata alla valorizzazione degli investimenti aziendali, per finanziare tutti i progetti presentati dalle imprese. A seguito del provvedimento, la dotazione finanziaria complessiva della misura ammonta a 143.852.680 euro.

“Supportiamo ulteriormente gli investimenti delle aziende lombarde e apriamo una nuova fase strategica rispetto alle filiere e agli ecosistemi lombardi connettendo i Know-how di cui già disponiamo e guardando al futuro facendo sistema”, ha spiegato l’assessore Guidesi.(

Imprese, “nel Bresciano le imprese che vanno meglio sono quelle che danno lavoro ai giovani”

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Tendenze by

La centralità dei giovani in azienda rappresenta un elemento sempre più importante nelle imprese di successo del Made in Brescia. Accanto ad esso, gli ulteriori fattori in grado di proiettare le realtà manifatturiere della provincia oltre la pandemia sono rappresentati, in particolare, da flessibilità, efficienza, 4.0 e internazionalizzazione.

A evidenziarlo è un’analisi delle performance economiche delle aziende bresciane nel 2020, lette alla luce del loro posizionamento strategico rilevato nel periodo immediatamente precedente alla pandemia. L’iniziativa è stata condotta dal Centro Studi di Confindustria Brescia e dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, facendo seguito alla ricerca congiunta “Indagine sul manifatturiero bresciano”, presentata nell’ottobre 2019.

In particolare, lo studio ha preso in considerazione le stesse realtà aziendali coinvolte nel 2019: complessivamente gli operatori esaminati sono 196, che danno lavoro a circa 14 mila addetti e hanno fatturato nel 2020 4,4 miliardi di euro. Il campione risulta fortemente orientato sulle imprese di piccole dimensioni, che costituiscono il 67% del totale. La composizione settoriale vede la prevalenza dei comparti metalmeccanici che, in termini occupazionali, incidono per i due terzi del panel, in coerenza con la specializzazione produttiva dell’industria locale.

La ricerca ha dapprima individuato quattro profilli aziendali, identificati attraverso il confronto tra la performance di ogni singola impresa in termini di variazione del fatturato (2020 vs 2019) e livello di marginalità (EBITDA margin 2020) rispetto all’evoluzione a livello nazionale del settore e della classe dimensionale di appartenenza. I quattro cluster possono essere così definiti:

  • Resilienti: imprese con una dinamica dei ricavi e un livello di marginalità entrambi superiori al dato nazionale;
  • Dinamiche: imprese con una dinamica dei ricavi superiore al dato nazionale e, allo stesso tempo, con un livello di marginalità inferiore;
  • Profittevoli: imprese con un livello di marginalità superiore al dato nazionale e, allo stesso tempo, con una dinamica dei ricavi inferiore;
  • In Ritardo: imprese con una dinamica dei ricavi e un livello di marginalità entrambi inferiori al dato nazionale.

Tra i principali risultati emersi dallo studio, i vantaggi competitivi rilevati nel 2019 che meglio giustificherebbero la migliore performance delle imprese Resilienti da quelle In Ritardo sarebbero da ricercare nella flessibilità, nell’efficienza e nell’innovazione organizzativa.  Per contro, il fattore prezzo sarebbe individuato come leva competitiva per le imprese In Ritardo. Sempre in tale contesto, le aziende Profittevoli risulterebbero più innovative ed efficienti rispetto alle Dinamiche, che invece si caratterizzerebbero per una maggiore flessibilità, unita a una strategia volta al contenimento dei prezzi di vendita.

Le imprese Resilienti emergono poi come le più orientate a una personalizzazione dei prodotti rispetto agli altri profili presi in considerazione, seguite, a breve distanza, dalle Profittevoli. Tali cluster si caratterizzano inoltre per una più intensa presenza al proprio interno di realtà con una gamma di prodotti personalizzati che supera il 70% dell’offerta complessiva.

Il canale estero si conferma particolarmente premiante: la cosiddetta “export propensity” (quota delle esportazioni sul totale del fatturato) nelle aziende Resilienti si attesta al 58%, contro il 39% di quelle In Ritardo. Va poi sottolineato come la presenza sui mercati esteri risulti premiante se esercitata in modo intenso: ciò garantirebbe un maggiore presidio e una più elevata diversificazione degli sbocchi commerciali.

L’indagine ha inoltre certificato l’importante ruolo dei giovani nelle realtà più performanti: le imprese Resilienti si connotano per un’alta quota di forza lavoro giovane rispetto a quelle In Ritardo (62% contro il 45%). La relazione alla base di tale evidenza può essere letta da due prospettive fra loro complementari: da un lato, i giovani possono essere considerati una forza propulsiva per la crescita aziendale, dall’altro, le imprese più virtuose tendono necessariamente ad assumere forza lavoro giovane, in grado di garantire loro dinamicità e competitività. Emerge poi che le Resilienti siano maggiormente guidate da amministratori giovani (19%) rispetto a quelle In Ritardo (16%). Tutto ciò si riverbera nel passaggio generazionale: le imprese Resilienti sembrerebbero meno coinvolte in questo momento tipicamente molto delicato nella vita dell’azienda; il 55% non dovrà infatti affrontare nel quinquennio in corso questa transizione, contro il 41% degli operatori In Ritardo.

Da ultimo, la ricerca ha evidenziato come la diffusione delle tecnologie 4.0 sia più elevata nelle imprese Profittevoli (60%), rispetto alle Resilienti (51%), a quelle In Ritardo (47%) e alle Dinamiche (32%): tale risultato suggerisce che gli investimenti nel 4.0, almeno nei primi anni di adozione, favorirebbero maggiormente la marginalità aziendale piuttosto che le vendite, grazie all’efficientamento dei processi e all’innalzamento della produttività.

Treni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo: si parte nel 2023?

in Economia/Istituzioni/Provincia di Brescia/Trasporti by

Si è svolto nel tardo pomeriggio di mercoledì un incontro tra la Provincia di Brescia e FERROVIENORD sul tema dei treni alimentati a idrogeno previsti sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato il Vice Presidente della Provincia di Brescia, Guido Galperti, il Capo di Gabinetto, Andrea Ratti, i direttori dell’Area del Territorio della Provincia, Riccardo Davini e Giovanmaria Tognazzi e il General Manager di FERROVIENORD, Enrico Bellavita, sono stati analizzati gli aspetti tecnici relativi al progetto che già dal 2023 potrebbe prendere vita.

“L’incontro odierno conferma la sinergia tra le Istituzioni coinvolte nella definizione di un progetto innovativo che si concretizzerà con la realizzazione della prima Hydrogen Valley d’Italia – dichiara Guido Galperti. I treni alimentati a idrogeno permetteranno di iniziare la conversione energetica della Valle Camonica a partire dal trasporto pubblico. La Provincia si impegnerà per agevolare il più possibile il cammino di questo grande progetto ambientale”.

Medicale, Doctolib Italia acquisisce la bresciana Appocrate

in Economia/Salute by

Doctolib Italia, la tech company italo-francese che opera nel settore salute, prosegue il proprio piano di sviluppo nel mercato italiano con l’acquisizione di Appocrate, azienda – con sede a Brescia, in via Fratelli Bandera – guidata da Michele Maltese che progetta e realizza soluzioni digitali nell’ambito del rapporto tra il cittadino e le strutture sanitarie.

Appocrate – si legge in una nota – è nata nel 2013 con l’obiettivo di ridurre la distanza tra i cittadini e il mondo della salute, migliorando l’efficienza dei servizi sanitari grazie ai vantaggi offerti dalla tecnologia. L’azienda ha infatti ideato nel 2015 Prenoting™, per cui ha anche vinto il Premio Innovazione Digitale in Sanità, che oltre alla prenotazione diretta della prestazione, comprende anche l’accettazione, il pagamento online, la possibilità di scaricare i referti in modo digitale e numerosi altri importanti servizi.  Appocrate ha anche sviluppato delle soluzioni a supporto dell’emergenza COVID in uso, tra gli altri, presso l’ASST degli Spedali Civili di Brescia. Questa piattaforma è in grado di interfacciarsi direttamente con i sistemi gestionali di ogni struttura sanitaria, esponendo al pubblico disponibilità e prezzi degli esami, in regime SSN, privato, agevolato o assicurato via web, app e totem.  Un progetto multiservizio, oggi in uso presso alcune rinomate aziende ospedaliere (come la Fondazione Poliambulanza di Brescia, il Policlinico Gemelli, il Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma, il Centro Diagnostico Italiano di Milano e l’Ospedale Generale Regionale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari), volto a migliorare i processi organizzativi e le procedure di prenotazione.

In ottica di business continuity Appocrate conserverà la propria sede e il proprio team di risorse e grazie all’organizzazione di Doctolib potrà accelerare la diffusione del prodotto Prenoting™ su tutti i potenziali utenti, offrendo ai cittadini un ulteriore canale di accesso per poter fruire dei servizi messi a disposizione dalle strutture sanitarie.

Camera di commercio di Brescia, ecco i prossimi eventi

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Eventi/Istituzioni by

Come di consueto pubblichiamo di seguito gli eventi promossi dalla Camera di Commercio di Brescia.

9/22 – OPEN DAY DIGITALE DEL PROGETTO A.G.I.Re, 27 GENNAIO 2022

Il progetto A.G.I.R.e. “Avvio e gestione di impresa responsabile” apre le porte e si presenta agli aspiranti imprenditori e alle aziende del territorio bresciano: il 27 gennaio 2022, dalle ore 10:00, verrà proposta un’agenda ricca di eventi e di consulenze individuali completamente gratuiti dedicata ad aspiranti imprenditori e imprese. Gli eventi tratteranno i temi del Fondo Impresa Donna, del PNNR , dei Fondi per le start up innovative, ma anche di come aprire una partita IVA, della fatturazione elettronica per forfettari, del diritto digitale. Dettagli e iscrizioni sul sito www.bs.camcom.it Per informazioni Punto Nuova Impresa, mail pni@bs.camcom.it, tel 030.3725298 / 264

10/22 – WEBINAR GRATUITI PER IMPRESE E PROFESSIONISTI: WEBINAR DIRE, 10 FEBBRAIO 2022

Prosegue il ciclo di incontri rivolto a imprese e professionisti che offre la possibilità di conoscere e approfondire i nuovi strumenti/software a disposizione degli utenti relativamente alla compilazione dei modelli base e degli adempimenti della piattaforma DIRE. Gli incontri saranno gestiti in diretta sulla piattaforma ZOOM. Le iscrizioni al prossimo webinar che si terrà giovedì 10 febbraio 2022 sono aperte. Programma completo e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.bs.camcom.it

Fanghi e gessi agricoli, Rolfi contro Roma: propongano normativa adeguata

in Agricoltura e allevamento/Economia/Istituzioni/Regione by

Il ministero della Transizione ecologica ha inviato i rilevi al Dipartimento degli Affari Regionali sulla ‘Seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2021’, contenente le norme riguardanti il controllo e il monitoraggio dei gessi di defecazione da fanghi utilizzati in agricoltura.

“Sui gessi – spiegano gli assessori all’Agricoltura, Fabio Rolfi, e all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo – Regione Lombardia aveva colmato un vuoto legislativo nazionale”. “Il Ministero della transizione ecologica invece – proseguono i due assessori – anziché preoccuparsi di fare rapidamente una norma ad hoc che preveda il tracciamento dei fanghi, propone di impugnare nuovamente davanti alla Corte costituzionale anche la nuova versione già modificata della legge della Lombardia. Ci aspetteremmo che, contrariamente a questi atti, ci sia al più presto una norma nazionale, in linea con quanto previsto dalla norma regionale”.

I gessi di defecazione da fanghi sono stati inseriti per legge nell’elenco dei fertilizzanti e, anche se prodotti a partire da rifiuti, escono dai controlli e dalle tutele ambientali previste dalla regolamentazione dei rifiuti.

“Regione Lombardia – dicono Rolfi e Cattaneo – è intervenuta con una legge proprio per sopperire a una grave lacuna circa il fatto che per tali materiali, pur sapendo chi li produce, non è previsto un tracciamento dell’uso finale che pertanto espone a possibili comportamenti impropri, che si sono anche riscontrati più volte”.

“È stato lo stesso ministro Cingolani – concludono – ad annunciare recentemente la necessità di una norma nazionale in tempi rapidi. È questa che ci saremmo aspettati. Non la proposta di una nuova impugnativa

Promotica, l’accordo con Selex vale 7,5 milioni di euro

in Commercio/Economia/Garda/Zone by

Promotica S.p.A. (EGM: PMT) – agenzia loyalty specializzata nella realizzazione di soluzioni marketing atte ad aumentare le vendite, la fidelizzazione e la brand advocacy quotata su Euronext Growth Milan – inaugura la collaborazione con Selex Gruppo Commerciale grazie all’aggiudicazione del ruolo di General Contractor unico per l’ideazione e gestione del catalogo premi nazionale 2022.

La commessa di Selex Gruppo Commerciale – il secondo attore in Italia nel settore GDO, con una quota di mercato del 14,5% – ha un valore di oltre 7,5 milioni di euro e rappresenta per Promotica la prima collaborazione con Selex su scala nazionale, dopo aver gestito in passato diverse campagne promozionali per le insegne del Gruppo. La campagna, che partirà nel mese di marzo e proseguirà fino a febbraio 2023, coinvolge 6 Imprese Associate a Selex Gruppo Commerciale, per un totale di oltre 600 punti vendita. Il catalogo è caratterizzato dalla presenza di numerosi prodotti Made in Italy realizzati dalle migliori aziende manifatturiere del Paese.

Diego Toscani, Amministratore Delegato di Promotica, ha commentato: “Il 2022 si apre con un’operazione di assoluto rilievo, la fiducia accordataci da Selex per la realizzazione del catalogo nazionale, che per la prima volta verrà interamente gestito da noi, ci rende orgogliosi e siamo certi ci porterà nuova visibilità e autorevolezza nel panorama della loyalty. Questa campagna e le altre operazioni a carattere nazionale che abbiamo in programma per i prossimi mesi ci confermano come partner principale per la gestione delle attività di fidelizzazione dei grandi nomi della GDO”.

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