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Città e Hinterland

Inflazione, ecco l’andamento a Brescia città nel mese di febbraio

in Città e Hinterland/Economia/Tendenze/Zone by

Nel mese di febbraio 2026, in base ai dati definitivi Istat, i prezzi al consumo per l’intera
collettività (NIC) registrano un incremento del +0,5% rispetto al mese precedente (variazione
congiunturale) e un incremento del +1,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (variazione
tendenziale).

Le più elevate variazioni congiunturali si registrano per le divisioni “Bevande alcoliche, tabacco e droghe“
(+2,2%, dovuto all’aumento delle accise sul Tabacco), “Trasporti” (+1,2% con l’aumento del “Trasporto
aereo passeggeri”), “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio“ (+0,9%, con l’aumento dei “Servizi di
alloggio”) e “Informazione e comunicazione” (+0,8%). Registra un lieve aumento la divisione “Prodotti
alimentari e bevande analcoliche” (+0,6%). Pressochè stabili le rimanenti divisioni.

In termini tendenziali, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, registrano forti incrementi le
divisioni “Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari” (+4,4%), “Servizi finanziari e
assicurativi” (+3,9%), “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio“ (+3,4%) e “Bevande alcoliche, tabacco e
droghe“. Meno decisi gli aumenti delle altre divisioni. In calo invece la divisione di “Informazione e
comunicazione” (-3,4%) e “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili“ (-1,3%).

L’analisi per tipologia di prodotto mette in evidenza che, complessivamente, nel mese di febbraio, i Beni
crescono rispetto al mese precedente (+0,5%), ma calano rispetto allo stesso mese dell’anno precedente
(-0,5%). All’interno della tipologia “Beni” crescono soprattutto i “Tabacchi” (+3,3% il congiunturale e
+4,0% il tendenziale) e i “Beni alimentari non lavorati” (+1,6% congiunturale e +2,8% il tendenziale).
Presentano una dinamica diversa i “Beni energetici”, che aumentano rispetto a gennaio (+0,5%), ma
calano fortemente rispetto a un anno fa (-5,1%). Infine, si evidenzia il calo congiunturale e tendenziale
della componente regolamentata degli energetici (-1,8% e -12,2%).

In crescita anche i Servizi che registrano un lieve aumento congiunturale (+0,7%) e un tendenziale
piuttosto sostenuto (+2,9%). Nel dettaglio, sono soprattutto i “Servizi relativi ai trasporti” a crescere con
un congiunturale pari a +1,7% e un tendenziale del +5,7%. Da segnalare, inoltre, i “Servizi relativi
all’abitazione” e i “Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona” che registrano un deciso
aumento rispetto a febbraio 2024: rispettivamente +4,3% e +2,8%.

Più lieve l’incremento congiunturale e tendenziale del “carrello della spesa”, comprendente i beni
alimentari, quelli per la cura della casa e della persona (+0,6% e +1,0%).

Guardando alle tipologie basate sulla frequenza di acquisto, i prodotti ad Alta, Media e Bassa frequenza
presentano variazioni congiunturali positive. In particolare, quelli a Alta e Bassa frequenza presentano
incrementi maggiori (+0,6% e +0,7%) rispetto a quelli a Bassa frequenza (+0,3%). Le variazioni tendenziali
sono in crescita per i prodotti a Alta e Media frequenza (+2,2% e +1,0%), mentre sono in calo per i
prodotti a Bassa frequenza (-0,5%).

Brescia: a febbraio prezzi in aumento

Tasso congiunturale: +0,5%
Tasso tendenziale: +1,1%

Banca Valsabbina struttura una cartolarizzazione da 88,5 mln per la trentina Finafarm

in Banche/Città e Hinterland/Economia/Valsabbia/Valsabbina/Zone by

Banca Valsabbina S.C.p.A. ha concluso recentemente un’operazione di cartolarizzazione privata con Finafarm S.p.a., storica finanziaria ex art. 106 TUB con sede a Trento, derivante da un portafoglio iniziale di crediti in leasing e mutui verso il settore farmaceutico per un importo di € 49 milioni. L’operazione assicura pertanto funding istituzionale a sostegno degli impieghi e si inserisce in un progetto più ampio, con l’obiettivo di strutturare una “partnership” finanziaria ed industriale per sviluppare servizi dedicati e supportare al meglio farmacie e farmacisti.

La cartolarizzazione si caratterizza per un periodo di revolving di 24 mesi ed ha previsto l’emissione di due classi di titoli asset-backed, senior e junior, di importo nominale complessivo pari a € 88,5 mln.

L’operazione è stata strutturata da Banca Valsabbina in qualità di Arranger. La Banca ricopre inoltre il ruolo di Account Bank e Paying Agent, nonché di sottoscrittore della totalità della classe Senior fino ad un massimo di € 60 mln.

Finafarm S.p.A. ricopre il ruolo di Sub Servicer nonché di Junior Noteholder, sottoscrivendo la classe Junior nella sua interezza.

***

Hermes Bianchetti, Vice Direttore Generale Vicario di Banca Valsabbina S.C.p.A., ha commentato: “L’operazione di cartolarizzazione si inserisce concretamente nel percorso strategico di partnership con Finafarm S.p.A., avviato nel giugno 2025 con l’ingresso della Banca nel capitale della Società mediante una partecipazione pari al 9,90%. Il progetto generale si basa su una visione comune e condivisa, funzionale a far crescere Finafarm e l’offerta di servizio per farmacie e farmacisti del territorio, caratterizzati da esigenze finanziarie peculiari. L’intervento di finanza strutturata è stato studiato nel corso di questi mesi al fine di consentire rapidamente alla Società di diversificare e stabilizzare le proprie fonti di funding, rafforzando la capacità di offrire soluzioni finanziarie competitive e su misura per la clientela. La nuova cartolarizzazione rappresenta pertanto un primo nostro reale supporto a sostegno delle nuove erogazioni e, quindi, delle farmacie e dei farmacisti del territorio”.

Gianni Paris, Amministratore Delegato di Finafarm S.p.A., ha commentato: “Questa operazione di funding strutturale agevolerà ulteriormente Finafarm nel soddisfare in modo tempestivo le esigenze della propria clientela assicurando, nel contempo, la crescita sostenibile degli impieghi e una diversificazione delle fonti di liquidità. Prosegue, quindi, in modo proficuo la collaborazione con la Banca in linea con gli obiettivi comuni stabiliti”.

Stanadyne, Avs annuncia interrogazione al Senato

in Città e Hinterland/Economia/Lavoro/Zone by

Questa mattina a Castenedolo in provincia di Brescia, i lavoratori e le lavoratrici della Stanadyne hanno ripreso il presidio ai cancelli della fabbrica contro l’iniziativa dell’azienda, una multinazionale statunitense, di chiudere le attività dell’azienda di Castenedolo e licenziare una novantina tra operai e operaie.

Al presidio, con i lavoratori che stanno scioperando a rotazione – secondo quanto riporta Brescia news -, erano presenti il senatore Tino Magni e il consigliere regionale Onorio Rosati di Alleanza Verdi Sinistra. Con loro il sindaco di Castenedolo, Pierluigi Bianchini, il segretario della Fiom Cgil di Brescia, Antonio Ghirardi, e Barbara Basile, della segreteria Fiom-Cgil di Brescia.

Della crisi della Stanadyne se ne parlerà presto in Senato grazie a un’interrogazione che Magni si è impegnato a depositare per sollecitare l’intervento del governo.

«La vicenda della Stanadyne – ha dichiarato Magni – risponde a una strategia aziendale esclusivamente di tipo finanziario». Nel suo intervento davanti a una cinquantina di lavoratori e lavoratrici, Magni ha sottolineato di come siano sempre più frequenti le crisi e le vertenze aziendali che interessano il settore manifatturiero e che coinvolgano alcune decine di migliaia di famiglie in tutt’Italia. «Ciò che manca a questo Paese è l’indicazione di una politica industriale. Un compito che spetta al governo. Ma nella legge Finanziaria del 2025 appena approvata non c’è traccia alcuna di questa volontà».

Dal canto suo, Rosati ha annunciato che si unirà alla richiesta di audizione, in Commissione Lavoro di cui è segretario, delle parti sociali, richiesta già depositata da alcuni consiglieri regionali bresciani, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente la Regione in questa vertenza. «Regione Lombardia può svolgere un ruolo importante, utile a capire, ad esempio, se vi possono essere le condizioni di una ripartenza con altri soggetti potenzialmente interessati, con lo scopo di una ripresa della produzione e di garantire i livelli occupazionali attuali».

Foto da ufficio stampa Sinistra-Verdi

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Confartigianato, l’1 febbraio arriva Strobilo, l’azienda che vuole salvare il pianeta

in Associazioni di categoria/Città e Hinterland/Confartigianato/Economia/Zone by

Torna l’Happy Hour dell’Innovazione. L’aperitivo artigianale, format ideato dal Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Imprese Brescia, presenta un nuovo appuntamento in calendario giovedì 1 febbraio a partire dalle ore 19:30, presso la sede di Confartigianato Brescia di via Orzinuovi 28. Ospite dell’incontro Andrea Bariselli, CEO e Chief Scientist di Strobilo, azienda il cui scopo è quello di “utilizzare la tecnologia per riportare l’uomo alle sue antiche radici e fare la differenza salvando il pianeta”.

Bariselli, 42 anni e una carriera all’insegna della curiosità e della voglia di condividere, è uno psicologo e neuroscienziato che ha lanciato la sua prima impresa dopo anni di lavoro nell’ambiente della ricerca clinica. Oggi si occupa di trovare soluzioni innovative alle problematiche del pianeta e della vita moderna attraverso la raccolta e l’analisi dei dati. È soprattutto noto in tutta Italia anche per il Podcast “A Wild Mind”, che parla di neuroscienze e natura.

La serata, non a caso è intitolata: “Che priorità ha la qualità della vita? Neuroscienze, tecnologie, natura e benessere” è a ingresso libero, previa registrazione al form riportato sul sito www.confartigianato.bs.it. Per ulteriori info e contatti telefonare al numero 030 3745284 oppure scrivere a giovaniimprenditori@confartigianato.bs.it

Roncadelle Operations pronta a licenziare 39 dipendenti

in Città e Hinterland/Economia/Lavoro/Zone by
Invatec, oltre 300 posti di lavoro a rischio nel Bresciano

Il 5 gennaio 2024 Roncadelle Operations s.r.l, ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per 39 dipendenti. 

DI SEGUITO IL COMUNICATO DEI SINDACATI

Ricordiamo brevemente che R.O.P. s.r.l. è la New Co. che si è costituita per la reindustrializzazione di Invatec-Medtronic s.p.a. di Roncadelle e Torbole.

Il progetto di reindustrializzazione era stato individuato dopo che la multinazionale aveva annunciato la chiusura dei siti produttivi di Roncadelle e Torbole (il 7 giugno 2018) a cui ha fatto seguito il tavolo al MiSE che ha portato alla individuazione del soggetto per la reindustrializzazione nell’agosto 2019.

Roncadelle Operation s.r.l a far data da 1 febbraio 2021 ha acquisito per trasferimento del ramo d’azienda tutto il personale (pari a 201 dipendenti) da Invatec s.p.a.: obiettivo dichiarato la reidustrializzazione con azienda per produzione nuovo brevetto di siringhe monouso con ago retrattile e piena occupazione: previsti 60 milioni di investimento.

Il progetto di reindustrializzazione non ha funzionato: ha subito fermi, cambi di programma e di brevetto (da Retrago a Safer), rallentamenti nel periodo Covid, mancanza di materie prime e modifiche del piano industriale. Negli anni abbiamo utilizzato gli ammortizzatori sociali per affrontare questa situazione: prima la Cassa integrazione straordinaria per reindustrializzazione e dal luglio 2022 contratto di solidarietà per 18 mesi (130 gli esuberi dichiarati allora).

18 mesi per gestire l’impatto sociale, con misure a sostegno quali mobilità volontaria incentivata e politiche di outplacemet. Tutte le uscite del personale avvenute fino ad oggi sono state volontarie. L’azienda ha anche attivato politiche attive per il ricollocamento attraverso outplacement: iniziativa che ha prodotto risultati pari a zero!! (se si pensa che tutte le persone che hanno trovato altre occupazioni lo hanno trovato individualmente o con canali diversi).

Da mesi il confronto era aperto: le politiche di incentivo all’esodo hanno accompagnato volontariamente i dipendenti fino al 31/12/2023.

Ora, finita la solidarietà, a fronte del fallimento industriale del progetto, l’assenza o scarsità di ordini e gli alti costi di investimento (capannone, macchinari, brevetti, personale)  l’azienda dichiara la riduzione del personale e del piano industriale, licenziando di fatto la quasi totalità del personale in produzione e scegliendo di indirizzare le risorse alla Ricerca e sviluppo. Il progetto di fatto è stato un fallimento: la siringa non si vende, molti sono i problemi e molti i difetti, molte le rivisitazioni. I 60 milioni di euro di investimento messi da Bci non hanno fruttato. Avevamo sperato in un progetto di reindustrializzazione che trovasse corpo e gambe e che mantenesse occupazione sul territorio. Ma non sono bastate le presentazioni in pompa magna fatte all’epoca perché ciò funzionasse e garantisse stabilità e lavoro.

Sono passati più di 5 anni e mezzo da quando Invatec Medtronic ha annunciato la chiusura e il licenziamento di 330 persone. Si è riusciti ad andare avanti nella speranza di un nuovo progetto industriale e accompagnando le persone con mobilità volontarie (ribadiamo che fino ad oggi nessun licenziamento era stato attivato)

Da allora le lavoratrici hanno attraverso momenti sofferti sia economicamente che moralmente: l’incertezza del futuro, le casse integrazioni.

Oggi sono impiegati nello stabilimento 72 persone: 39 saranno licenziate finito il contratto di solidarietà, resta ricerca e sviluppo e un automazione spinta, ammesso che arrivino gli ordini e la produzione.

Il confronto al tavolo sindacale per la procedura di licenziamento è già stato attivato per definire accordi anche di sostegno economico. Le assemblee in questi giorni denunciano rabbia, sofferenza e preoccupazione.

Ci avevamo sperato. Alla fine a pagare sono sempre le lavoratrici. Resta, oltre al fallimento del progetto, la denuncia per l’assenza di una politica industriale nel territorio e, soprattutto, la difficoltà enorme di ricollocazione della forza lavoro femminile non più giovane.

Filctem Cgil Brescia – Femca Cisl – Uiltec Uil

Castegnato, Nocivelli vince una gara da 22,6 milioni di euro

in Città e Hinterland/Economia/Servizi/Zone by

Castegnato (Brescia), 15 dicembre 2022. Nuova importante aggiudicazione in R.T.I. (Raggruppamento temporaneo di imprese) per Nocivelli A.B.P S.p.A. (Euronext Growth Milan – ABP IT0005439861), ESCo Company specializzata nella realizzazione di impianti tecnologici e nei servizi di facility management, leader di settore a livello nazionale nelle operazioni di Partenariato Pubblico Privato per la realizzazione di strutture sanitarie e ospedaliere. 

Al Gruppo di Castagneto (Brescia) sono stati affidati i “Lotti 1 e 2” (di seguito i dettagli tecnici della gara) nell’ambito della gara a procedura aperta indetta da Consip per i servizi di Facility Management legati al patrimonio immobiliare delle Pubbliche Amministrazioni, università pubbliche, enti e istituti di ricerca, situati in Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, territori obiettivo della strategia di crescita e espansione della società. Un risultato che conferma Nocivelli A.B.P. player di riferimento per aziende private e soprattutto pubblica amministrazione, che si confrontano oggi con la crisi energetica, il rincaro dei prezzi e l’incertezza economica globale e che intendono sfruttare le opportunità messe in campo dal PNRR.

I dettagli dell’aggiudicazione – il Lotto 1, aggiudicato in R.T.I con Facility S.r.l. e Lacerenza Multiservice S.r.l. (unitamente all’altro RTI aggiudicatario avente Mandataria GETEC Italia Srl), per un valore di 12,6 milioni di Euro, riguarda patrimoni immobiliari situati nei territori comunali delle Province di Aosta, Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Il Lotto 2, aggiudicato in R.T.I. con Facility S.r.l. e Lacerenza Multiservice S.r.l. (unitamente all’altro RTI aggiudicatario avente Mandataria con C.I.C.L.A.T.soc. Coop), per un valore di 10 milioni di euro, riguarda patrimoni immobiliari situati in provincia di Alessandria, Asti e Cuneo, nella città metropolitana di Genova e nei territori comunali della Liguria.  Il valore complessivo dei due lotti è di Euro 22,6 milioni di euro in 36 mesi. L’importo complessivo dell’aggiudicazione saturabile in capo a Nocivelli A.B.P. potrà arrivare fino al 70%. L’importo, (che si somma all’aggiudicazione Consip avvenuta in data 20 ottobre, per un valore pari a 14,4 milioni di euro, saturabile al 70%) si va ad aggiungere a un backlog già dichiarato di 600 milioni di euro al 2031. 

I servizi di Facility Management riguarderanno la gestione degli edifici, la manutenzione degli impianti, l’igiene ambientale e i servizi operativi. 

Bruno Nocivelli, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Nocivelli A.B.P. ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di questa aggiudicazione che segue quella dello scorso ottobre sempre con Consip.  Si tratta di gare molto importanti che ci permettono di essere presenti nel territorio nazionale in maniera ancora più capillare. Le ESCo Company rappresentano sempre più un partner strategico per far fronte alla crisi energetica, in un contesto macroeconomico globale quanto mai variabile. Questo vale per le aziende private ma soprattutto per le realtà pubbliche con cui noi ci confrontiamo e che intendono sfruttare le opportunità messe in campo dal PNRR. Ci stiamo affermando come player di riferimento di settore, riuscendo ad accedere a commesse e lavori sempre più significativi, con ampi spazi di crescita, ottenendo contratti vantaggiosi e mantenendo inalterata la redditività”. 

Inflazione in crescita a Brescia: ecco cosa è rincarato di più

in Città e Hinterland/Economia/Tendenze/Zone by

Nel mese di settembre, a Brescia città, l’inflazione rallenta la sua crescita attestandosi a +0,2% a livello congiunturale (rispetto al mese precedente). Continua inoltre l’incremento a livello tendenziale, pari a +9,0% (rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). A renderlo noto – secondo quanto riferisce Brescia news – è l’ufficio Statistica di Palazzo Loggia.

A livello di divisione, registrano incrementi congiunturali uguali o superiori alla variazione media generale le divisioni “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+2,2%, con l’aumento degli Alimentari non lavorati), “Abbigliamento e calzature” (+1,9%), Mobili, articoli e servizi per la casa” (+1,5%), “Comunicazioni” (+0,9%), “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+0,9%) e “Bevande alcoliche e tabacchi (+0,4%). Presentano diminuzioni congiunturali le seguenti divisioni: i “Trasporti” (-2,6%, con la diminuzione dei Carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati), “Ricreazione, spettacoli e cultura” (-1,4%, con la diminuzione dei Pacchetti vacanza e dei Servizi ricreativi e sportivi) e “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,7% con la diminuzione dei Servizi di alloggio).

Rispetto all’anno precedente, le divisioni che presentano aumenti tendenziali sopra la media generale sono “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+29,7%, con l’aumento del 107,1% dell’energia elettrica), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+11,5%) e “Trasporti” (+10,7%, con l’aumento dei Carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati). Altri decisi aumenti, si registrano per i “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+8,9%, con l’aumento della voce Mobili e arredi), “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+7,7%, con l’aumento della voce Ristoranti, bar e simili) e “Abbigliamento e calzature” (+4,3%). In calo rispetto all’anno precedente, le “Comunicazioni” (-3,8%) e l’“Istruzione” (-0,9%). Analizzando per tipologia di prodotto, in questo mese, i “Beni” presentano un lieve incremento congiunturale (+1,3%), mentre i “Servizi” calano (-1,2%).

Tra i “Beni” figurano decisi incrementi per la voce Alimentari non lavorati (+4,1%), mentre contribuiscono alla diminuzione dei “Servizi”, i “Servizi relativi ai trasporti” (-5,4%). Rimangono comunque elevate le variazioni tendenziali dei “Beni” (+12,5%), sia dei Beni Alimentari (+11,1%) che Energetici (+44,4%). Per i “Servizi” le variazioni tendenziali sono più contenute (+4,4%).

Con riferimento alla frequenza di acquisto, i prodotti a “Media frequenza” sono in lieve calo rispetto al mese precedente (-0,9%), mentre quelli a bassa e a alta frequenza presentano sensibili incrementi (rispettivamente +0,8% e +1,1%).

Rimangono elevate le variazioni tendenziali dei prodotti a media e alta frequenza di utilizzo (rispettivamente: +10,6% e +8,7%). Infine, per la “Core Inflation” 1 , si registrano una variazione congiunturale debolmente negativa (-0,1%) e una variazione tendenziale positiva decisamente elevata (+5,3%).

Camera di commercio di Brescia, ecco i nuovi eventi

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Pubblichiamo di seguito, come di consueto, gli eventi settimanali promossi dalla Camera di commercio di Brescia e provincia.

18/22 – INCONTRI INFORMATIVI CON L’UTENZA DEL REGISTRO DELLE IMPRESE, 24 FEBBRAIO 2022

Giovedì 24 febbraio alle ore 14.30 si terrà il primo degli incontri informativi dedicati all’utenza del Registro Imprese programmati per l’anno 2022, nel corso del quale la Dirigente dell’Area Anagrafica illustrerà, tra l’altro, i seguenti argomenti all’ordine del giorno: strumenti per l’utenza, domicilio digitale e cassetto digitale, Runts (avvio), composizione negoziata della crisi d’impresa (impatti sul registro delle imprese). La partecipazione è libera e gratuita e sarà gestita da remoto, tramite piattaforma ZOOM.

Maggiori informazioni sul sito www.bs.camcom.it

19/22 – GIORNATA FOCUS PAESE OPPORTUNITA’ COMMERCIALI IN MESSICO, 25 FEBBRAIO 2022


Pro Brixia, Azienda speciale della Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con la Camera di Commercio di Brescia, organizza una giornata Paese con focus Messico, che si terrà venerdì 25 febbraio 2022 dalle ore 9.30 alle ore 11.30. All’incontro sarà presente l’ambasciatore del Messico Sig. Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, per illustrare le attuali opportunità commerciali ed economiche del Messico.

Maggiori informazioni alla pagina “Formazione per l’estero” sul sito www.bs.camcom.it

Brescia città, apre oggi il terzo supermercato Aldi

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ALDI, parte del Gruppo ALDI SÜD, realtà multinazionale di riferimento della Grande Distribuzione Organizzata, apre giovedì 30 settembre 2021 il suo terzo negozio a Brescia, in Via XX Settembre 18/d, nel quartiere Centro Storico Sud.

Dopo il debutto nel 2019 in città con un primo negozio in via Triumplina 75, a cui è seguita lo scorso giugno l’apertura di un secondo punto vendita in via Nicolini 5, ALDI continua a sviluppare la sua presenza in città. Un successo che trova conferma negli ottimi risultati messi a segno e nei continui riscontri positivi da parte dei bresciani verso la sua offerta, conveniente e di qualità, che oggi arriva anche nel cuore della provincia lombarda.

Aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 21:00 e la domenica dalle 9:00 alle 20:00, il punto vendita, che mette a disposizione dei propri clienti un’ora di sosta gratuita, ogni 30 Euro di spesa, presso il parcheggio Stazione, si estende su una superficie di vendita di oltre 970 m2 con un contributo di riqualificazione e miglioramento della pavimentazione del marciapiede.

Per festeggiare l’apertura del nuovo negozio, ALDI ha previsto speciali offerte in sottocosto, in aggiunta alle promozioni settimanali, per invitare i clienti a scoprire i suoi prodotti e lasciarsi conquistare dalla sua offerta discount, conveniente ma ricca di qualità e freschezza.

L’azienda, grazie a questa nuova apertura, taglia il traguardo dei 9 negozi nella sola provincia di Brescia, per un totale di 39 store in Lombardia. L’apertura del nuovo negozio ha contribuito alla creazione di 13 nuove opportunità lavorative, per un totale di 506 collaboratori della regione. Con questo nuovo taglio del nastro, l’azienda raggiunge il traguardo dei 124 negozi in Italia, proseguendo il piano di espansione  nel Nord e portando nuovo impulso all’economia e all’occupazione.

Il “PREZZO ALDI”  è l’impegno di ALDI verso le famiglie italiane, grazie al suo assortimento compatto e completo con la garanzia del Made in Italy. Circa l’80% dei prodotti alimentari in vendita nasce dalla collaborazione con realtà agricole italiane di eccellenza: una valorizzazione che si ritrova nelle 130 referenze tra frutta e verdura e nelle sue oltre 30 marche, garanzia di prezzi accessibili senza alcuna rinuncia a bontà e freschezza.

Il piano costante di aperture ALDI vede sempre in Lombardia un’altra inaugurazione: insieme al negozio di Brescia, ALDI raddoppia la propria presenza anche a Bergamo, confermando l’impegno a investire in Italia e a dare slancio all’economia nazionale.

Negoziazione e aziende, appuntamento il 14 giugno nella sede di Isfor

in Città e Hinterland/Economia/Formazione/Isfor/Zone by
La sede di Isfor

La negoziazione è comportamento organizzativo complesso che richiede un ricco bagaglio di abilità e competenze. Nessuno si può improvvisare negoziatore e nessuno può diventarlo solo con l’esperienza.

La negoziazione è una visione prospettica: raggiungere i propri obiettivi non è la misura del successo negoziale. Decisivo è il modo con il quale lo si raggiunge, a quale prezzo in termini di valore e di relazioni. Una negoziazione che si chiude con un buon risultato per entrambe le parti è destinata a produrre i propri effetti positivi per lungo tempo molto di più di quanto non possa fare una trattativa che si conclude con vincitori e vinti.

Per portare il linguaggio della negoziazione nelle aziende bresciane, ISFOR organizza il 14 giugno alle ore 16.00 presso la sede ISFOR in via Pietro Nenni 30 a Brescia, una tavola rotonda dal titolo:

“NEGOZIARE PER LA GOVERNANCE, LO SVILUPPO E IL CAMBIAMENTO AZIENDALE”.

Nella la tavola rotonda, i diversi punti di vista portati dai relatori offriranno una ampia panoramica sul linguaggio universale della negoziazione, strumento d’elezione per lo sviluppo del business, l’acquisizione di nuova clientela, la definizione di accordi economici duraturi e la risoluzione pacifica delle controversie.

Aprirà i lavori Giuseppe Pasini, Presidente A.I.B. e interverranno, in un dibattito coordinato da Vittoria Poli, CEO ISN e Cinzia Pollio, Direttore ISFOR – Fondazione A.I.B.:

Piero De Lorenzi, Partner PWC – “Il valore della negoziazione nella gestione della governance”

Stefano Sablone, Consulente ISN – “Influenza dei rapporti proprietari sulla gestione: dinamiche all’interno del CdA”

Sergio Capelli, Senior HR Business Partner Manufacturing Vodafone – “Come negoziare nelle relazioni industriali e nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”

Simona Gandini, Direttore Empowerment ISN – “Comunicare attraverso l’Intelligenza Emotiva nella complessità delle relazioni aziendali”

Relazione finale e conclusioni di Arik Strulovitz, Negoziatore, Direttore Scientifico ISN

“La sfida di negoziare in una realtà caotica nel mondo del business”

 

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