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Associazioni di categoria - page 50

L’Autostrada della Valtrompia si sblocca, Aib festeggia: risultato storico

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Infrastrutture by

Il contenzioso tra ANAS, il raggruppamento di imprese SALC e la capogruppo Salini si è risolto, cosa che consentirà in breve tempo di avviare i lavori per l’autostrada della Valtrompia.

“Esprimiamo la nostra grande soddisfazione per questo accordo, di grande rilevanza per il territorio bresciano”, sottolinea in una nota il Presidente di AIB Giuseppe Pasini, “Come infatti si evince da un sondaggio compiuto da AIB su un panel significativo di imprese della Valle Trompia, l’infrastruttura è considerata di “fondamentale importanza” per quasi il 60% delle imprese, mentre un altro 28% la giudica “importante e prioritaria”.

Le aziende – informa Pasini – hanno poi dichiarato che investiranno da oggi al 2020 complessivamente circa 380 milioni di euro, destinati per lo più al rinnovamento e all’ampliamento di macchinari e impianti. Gli investimenti messi a budget si tradurranno in un aumento degli organici delle aziende del +11,5% entro i prossimi tre anni.

“Questo accordo – sottolinea Pasini – è stato raggiunto anche grazie ad un’azione di pressing continua e determinata, realizzata di concerto con altre undici Organizzazioni Territoriali bresciane: Associazione Industriale Bresciana, ANCE – Collegio Costruttori Edili, Apindustria, Associazione Artigiani di Brescia e Provincia, Assopadana, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confagricoltura Brescia, Confartigianato Imprese – Brescia e Lombardia Orientale, Confcooperative Brescia, Confesercenti, FAI – Federazione Autotrasportatori Italiani, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti. Il supporto delle istituzioni è stato fondamentale e desidero ringraziare in particolar modo il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli e l’ex Ministro delle Infrastrutture, l’On. Graziano Delrio per l’attenzione sempre dimostrata”. E ancora: “Ringraziamo quindi gli Onorevoli Alfredo Bazoli, Marina Berlinghieri, Simona Bordonali, Stefano Borghesi, Giuseppe Donina, Paolo Formentini, Mariastella Gelmini, Eva Lorenzoni, Adriano Paroli, Raffaele Volpi per aver sottoscritto in data 6 giugno 2018 una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte e al Ministro delle Infrastrutture Sen. Danilo Toninelli per chiedere un urgente incontro al fine di superare gli ostacoli che impedivano l’affidamento dei lavori che ha sortito l’effetto atteso”.

“Pur soddisfatti di questo grande passo in avanti”, conclude Pasini, “chiediamo un incontro al Ministro Toninelli per analizzare nei dettagli il progetto che abbiamo sinora visto solo a grandi linee.n Auspichiamo di poter ‘posare la prima pietra’ dell’opera nel giro di pochi mesi.”

Indagine Apindustria: gli imprenditori over 70 nel Bresciano sono 5mila

in Api/Associazioni di categoria/Economia/Tendenze by
Douglas Siveri presidente Apindustria

Più di cinquemila over 70 con ruoli di vertice nelle società di capitali (con meno di 50 dipendenti) dovrà essere sostituito nei prossimi anni. A osservarlo la ricerca «I giovani e le governance aziendali in provincia di Brescia: prevenire invece che curare» curata dal Centro Studi di Apindustria. L’analisi utilizza i dati Infocamere per stilare una panoramica del territorio provinciale con riferimento alle società di capitali al di sotto dei 50 dipendenti e fa emergere – puntando l’attenzione sugli over 70 – una prima, precisa fotografia dei ruoli che subiranno un necessario passaggio nei prossimi anni.

Il tema del passaggio generazionale, pur esprimendo la propria rilevanza in ogni ambito aziendale, assume caratteri di criticità quando i soggetti coinvolti assumono cariche dirigenziali e di rilievo. L’aspetto legale e successorio naturalmente primeggia ed è il più immediato, per le conseguenze anche economiche che può produrre in capo alla singola impresa. Altri aspetti, talvolta latenti o sottostimati, rivestono però grande importanza. Si citano – meramente a titolo d’esempio – la non semplice individuazione dei soggetti a sostituzione degli uscenti, la preparazione dei medesimi che può determinare l’assunzione di stili manageriali discontinui rispetto al passato, la rigidità al cambiamento dell’organico aziendale, non adeguatamente preparato ad accogliere il cambiamento, e la reticenza del soggetto uscente, che tende a ritardare (per diversi motivi, siano essi legali, amministrativi, psicologici) il passaggio di consegne alla generazione in ingresso.

Il progetto ‘passaggio generazionale’ proposto da Apindustria e in particolare dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione intende affrontare questi temi, con l’obiettivo di avere una fotografia della situazione, capire se e come le aziende si stanno muovendo a riguardo, proporre servizi di sostegno per la gestione di tale passaggio alle aziende associate. Due le fasi del progetto: una quantitativa, oggetto della presente indagine; la seconda qualitativa, finalizzata a individuare le strategie di impresa e gli eventuali servizi di cui hanno bisogno le imprese, in particolare le più piccole. La seconda parte dell’indagine è già stata avviata e i risultati saranno oggetto di presentazione e riflessione in un evento pubblico in programma nelle prossime settimane nella sede di Apindustria. In quell’occasione ci sarà anche un confronto tra esperti per analizzare le diverse problematiche di carattere fiscale, legale, gestionale, psicologico e verranno illustrati i servizi di consulenza offerti da Apindustria agli associati.

GLI OVER 70 NELLE IMPRESE BRESCIANE

A livello provinciale gli over 70 con incarichi di vertice (soci, amministratori o altro) nelle società di capitali con meno di 50 dipendenti rappresentano l’11,5% del totale. Si tratta di 5.070 persone, di cui 3.872 con il ruolo di amministratore.

Poco meno del 12% delle società di capitali con meno di 50 dipendenti è quindi guidata in questo momento da un over 70. Il conteggio degli over 70 risulta peraltro ancora più rilevante se si considerano tutti i ruoli assunti dalle persone in esame: l’analisi di Apindustria evidenzia come ogni persona in passaggio generazionale assuma in media poco più di 2 ruoli (precisamente 2,12), per un totale di 10.751 cariche. Più in particolare, il dato sugli over 70 evidenzia 8.755 ruoli di vertice che saranno oggetto di naturale passaggio generazionale nei prossimi anni.

GLI OVER 70 IN APINDUSTRIA

La ricerca ha poi concentrato l’attenzione sulle aziende associate ad Apindustria.

La metodologia di raccolta dei dati, in questo caso, non è identica a quella generale per quanto riguarda la riclassificazione dei ruoli, per cui potrebbe esserci qualche lieve discrepanza.

Dalla realtà associativa, il Centro Studi ha analizzato 500 imprese rispondenti ai criteri dimensionali; 1.370 le persone coinvolte nell’analisi, 2.640 i ruoli di dettaglio esaminati. Il risultato evidenzia che tra le aziende associate il tema del passaggio generazionale è ancora più sentito: il 35% delle società di capitali con meno di 50 dipendenti ha infatti in questo momento manager over 70; quelle con ruoli di vertice tra i 60-69 anni sono il 37% (in alcuni casi le aziende hanno ai vertici sia over 70 che over 60: le due percentuali non sono quindi sommabili).

Apindustria, via libera al bilancio: accantonato il 10 per cento delle quote

in Alimentare/Api/Associazioni di categoria/Economia by
Douglas Siveri presidente Apindustria

Si è svolta questo pomeriggio nella sede in via Lippi, con una buona partecipazione di imprenditori associati, l’assemblea ordinaria annuale di Apindustria Brescia. Occasione per fare il punto sul lavoro svolto nell’ultimo anno, a seguito del rinnovo del gruppo dirigente alla guida dell’Associazione, oltre che momento di approvazione del bilancio.

L’assemblea si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo dell’Ingegner Ferdinando Cavalli, socio onorario di Apindustria, e del lungo lavoro svolto negli anni per l’Associazione. Soddisfazione è quindi stata espressa dal presidente Douglas Sivieri, al suo quarto anno di mandato, per la cresciuta rappresentatività sul territorio. «Apindustria dialoga oggi costantemente con tutte le istituzioni ed è rappresentata ai principali tavoli di lavoro – ha affermato Sivieri –. La vicinanza concreta alle imprese è stata percepita e si è tradotta in una maggiore partecipazione da parte degli imprenditori alla vita associativa». Va in questa direzione l’istituzione, nell’ultimo anno, di un Comitato di Rappresentanza dell’Associazione composto da imprenditori che la rappresentano in occasione di iniziative di vario tipo. Un forte coinvolgimento da parte della base associativa è stato riscontrato anche in occasione di incontri sul territorio organizzati da Apindustria.

Sono state inoltre arricchite le consulenze professionali a supporto delle imprese in diversi settori, rafforzati i servizi. A partire dal settore Relazioni industriali e sindacali, che svolge un importante attività di mediazione tra azienda e organizzazioni sindacali e partecipa quale componente tecnico alle relazioni sindacali nazionali con un importante ruolo nel rinnovo dei contratti (come si è visto ad esempio con il metalmeccanico). Un ottimo andamento in termini di supporto alle imprese è stato evidenziato anche per quanto concerne Ambiente-Energia-Sicurezza, Privacy, Internazionalizzazione, Formazione, Selezione del personale, fino alle indagini condotte dal Centro Studi interno. «Gli associati sono i nostri datori di lavoro ed è un piacere, non solo un dovere, rispondere in modo puntuale alle loro esigenze – ha commentato il presidente –. Siamo orgogliosi di rappresentare un pezzo di economia bresciana, rappresentativa del tessuto produttivo che ha saputo affrontare la crisi e vive il presente con fiducia».

La coesione e l’unità d’intenti che contraddistinguono l’Associazione hanno trovato dimostrazione anche nell’approvazione, all’unanimità, del bilancio 2017, dal quale emerge un risultato d’esercizio positivo. «Anche quest’anno siamo riusciti ad accantonare oltre il 10% delle quote associative, un dato che ci permette di programmare i futuri investimenti con il medesimo spirito che ha animato quest’ultimo anno di attività» ha concluso Sivieri, ricordando la «particolare attenzione prestata ai costi a partire dal gruppo dirigente, la cui attività non comporta alcun onere per l’Associazione».

Bilanci, Pro Brixia chiude il 2017 con 2 milioni di utile

in Associazioni di categoria/Bilanci/Camera di commercio/Economia/Fiere by
Giovanna Prandini

Registra un saldo positivo pari ad euro 2.000.811 il bilancio di esercizio 2017 di Pro Brixia, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Brescia che ha tra i suoi “core business” progetti per l’internazionalizzazione delle imprese bresciane e servizi per il mercato immobiliare (Borsa Immobiliare) oltre che la gestione  del Centro Congressi di via Einaudi e, soprattutto, del Brixia Forum (ex Fiera di Brescia).

Si tratta di un risultato che mette in evidenza la crescita costante dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio, nell’arco del triennio 2015-2017, dovuta in larga parte al processo di riorganizzazione avviato dal momento dell’insediamento del nuovo CdA, presieduto da Giovanna Prandini, e alla positiva gestione del Brixia Forum.

“Uno degli aspetti più significativi – commenta Giovanna Prandini – è rappresentato dal fatto che i ricavi ordinari dell’Azienda ammontano ad euro 2.796.411, al netto del contributo della Camera di Commercio. Non va dimenticato che, normativamente, le Aziende Speciali delle Camere di Commercio sono tenute a perseguire l’obiettivo di assicurare, mediante acquisizione di risorse proprie, almeno la copertura dei costi strutturali. Da questo punto di vista, Pro Brixia vanta una tra le migliori performance nel panorama delle Aziende Speciali delle Camere di Commercio italiane, posto che i suoi costi strutturali ammontano ad euro 795.600”.

Di particolare rilievo, i proventi derivanti dalla gestione del Brixia Forum, che certificano, nell’arco dell’ultimo triennio, la rinascita di una struttura che è oramai diventata un punto di riferimento per le imprese e per i cittadini bresciani per quanto riguarda la partecipazione a fiere oltre che ad una serie di eventi di grande richiamo in ambito musicale e culturale. I ricavi ordinari per questo settore di attività sono passati da 315.918 euro del 2015 a 808.369 euro del 2017. Gli eventi organizzati sono passati dai 18 del 2016 ai 32 del 2017, con un incremento  di spettatori da 46.000 a 89.000.

Da evidenziare anche il fatto che L’Azienda Speciale ha raggiunto l’obiettivo di assicurare a Brixia Forum, nel 2017, sponsorizzazioni per euro 300.000.

Ampiamente positivi anche gli altri “branch” aziendali, con particolare riguardo a quello che si occupa di internazionalizzazione che vede passare i ricavi ordinari da 1.546.000 del 2016 ad euro 1.772.800 del 2017.

Il processo di riorganizzazione aziendale ha, infine, consentito un ulteriore contenimento dei costi del personale (11 dipendenti) la cui incidenza sulle spese correnti, nel 2017, è pari al 15,98% contro il 21,48% nel 2016.

Lavoro, offerta in crescita grazie a commercio e imprese

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Lavoro/Tendenze by

Nel I trimestre del 2018 la domanda di lavoratori in somministrazione in provincia di Brescia, secondo quanto dichiarato dalle Agenzie per il Lavoro, è cresciuta del 24% rispetto all’analogo periodo del 2017, evidenziando così un nuovo significativo incremento, sebbene in decelerazione rispetto alla velocità rilevata nei due trimestri precedenti. Nel complesso quindi, la domanda di lavoratori somministrati continua a caratterizzarsi per un’evoluzione intensa e rispecchierebbe, in primo luogo, come già evidenziato nelle edizioni precedenti del rapporto, gli evidenti progressi del quadro ciclico locale. Allo stesso tempo, le note caratteristiche anticipatorie del contratto di somministrazione indicherebbero un probabile rafforzamento della domanda di lavoro “alle dipendenze” da parte delle imprese nel corso dei prossimi mesi.

La dinamica complessiva della domanda di lavoratori in somministrazione (+24%) è stata guidata, nel I trimestre 2018, dalle richieste di addetti al commercio (+37% tendenziale), di conduttori di impianti (+30%), di impiegati esecutivi (+30%) e di operai specializzati (+28%). I rimanenti gruppi hanno avuto variazioni positive, ma al di sotto del valore medio: personale non qualificato +16% e tecnici +4%.

Per quanto riguarda la composizione della domanda, le richieste di personale non qualificato sono maggioritarie, intercettando circa un terzo della domanda complessiva (34,4%); seguono i conduttori d’impianti (21,5%), gli addetti al commercio (20,9%) e gli operai specializzati (13,2%). Più contenuta è la domanda di impiegati esecutivi (5,4%) e di tecnici (4,7%), che insieme coprono poco più del 10% delle richieste.

Il dettaglio dei profili professionali vede primeggiare il personale non qualificato in imprese industriali (25,3% delle richieste complessive); distanziati si collocano i camerieri di ristorante (7,5%), gli addetti macchine per lavorazioni meccaniche (5,6%), i vigilantes (5,1%) e gli addetti consegna merci (4,1%).

Le richieste formulate alle ApL rispecchiano, come di consueto, la specializzazione produttiva del territorio bresciano (vocata all’industria): allo stesso tempo, l’entrata in classifica dei vigilantes rispecchierebbe la mutata attitudine agli acquisti, sempre più realizzati all’interno di grandi centri commerciali, dove più elevate sono le esigenze di controllo della regolarità di spesa.

Con riferimento alle difficoltà di reperimento dei lavoratori in somministrazione, non si segnalano tensioni particolari, a eccezione di alcuni profili appartenenti ai tecnici (tecnici in campo ingegneristico), agli operai specializzati (fabbri, fonditori, saldatori, montatori, manutentori, installatori attrezzature elettroniche) e ai conduttori di impianti (operatori impianti trasformazione metalli).

Camera di commercio, due nuovi bandi a sostegno delle imprese

in Associazioni di categoria/Bandi/Camera di commercio/Economia by
Bando

La Camera di Commercio comunica che sono stati approvati, per l’anno 2018, due nuovi bandi di concorso a favore delle PMI bresciane.

Il primo prevede l’erogazione di voucher alle imprese che hanno attivato percorsi di Alternanza Scuola Lavoro nel periodo 1.1.2018 – 31.7.2018.

Il secondo, denominato Brescia Cresce, prevede l’erogazione di contributi per incentivare e promuovere la riqualificazione territoriale all’interno del DUC di Brescia, con riferimento ai seguenti ambiti: C.so Garibaldi e C.so Mameli.

I regolamenti sono disponibili sul sito camerale: www.bs.camcom.it, alla pagina Contributi alle imprese/Bandi di contributo camerali.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Promozione Imprese e Territorio della Camera di Commercio di Brescia – II piano – Via Einaudi, n. 23 – tel. 030.3725357/236/218/271, mail: promozione@bs.camcom.it.

Brescia, continua la crescita della produzione nell’industria e nell’artigianato

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Tendenze by

Nel primo trimestre del 2018 –  rileva una nota dell’Ufficio Studi e Ricerche AIB – l’attività produttiva delle imprese manifatturiere bresciane registra una nuova crescita, a certificazione del complessivo buono stato di salute dell’industria locale. Dopo un 2017 positivo, prosegue quindi il recupero del made in Brescia, favorito, tra l’altro, dalla positiva evoluzione delle vendite, sia in Italia che sui mercati esteri.

Nel dettaglio, la produzione industriale segna un incremento congiunturale del 2,2%; il tasso tendenziale (ossia la variazione dell’indice nei confronti dello stesso periodo dell’anno scorso) risulta non negativo per la diciottesima rilevazione consecutiva (+3,6%). Il tasso acquisito, ovvero la variazione media annua che si avrebbe se l’indice della produzione non subisse variazioni fino alla fine del 2018, è pari a +3,0%. Il recupero sperimentato in questi anni ha di fatto azzerato la perdita registrata in occasione della seconda recessione (quella alimentata dalla crisi dei debiti sovrani): dai minimi toccati nel terzo trimestre del 2013, la produzione è salita del 15,5%, mentre il differenziale dai massimi del 2008 è ancora elevato (-20% circa).

L’artigianato manifatturiero bresciano – secondo il Servizio Studi della Camera di Commercio di Brescia – prosegue il percorso positivo intrapreso durante il 2016: da gennaio a marzo 2018 la produzione è cresciuta, su base annua, del 3,6%. Il fatturato ha realizzato un incremento più significativo (+6,6%) ed il tasso di utilizzo degli impianti è salito al 69,4%. Il quadro positivo è confermato anche dagli ordinativi che sono cresciuti, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 4,1%. Al netto degli effetti stagionali, la produzione è cresciuta, rispetto al trimestre scorso, dello 0,7%, il fatturato del 2,3% e gli ordini dell’1,2%. Positivo anche il risultato dell’occupazione con un incremento dell’1,1%.

Il confronto territoriale evidenzia che l’artigianato bresciano ha conseguito risultati nel complesso migliori della media lombarda.

La dinamica produttiva è evidente dall’andamento dell’indice della produzione manifatturiera artigiana: dopo avere raggiunto il punto di minimo alla fine del 2012, ha seguito su un percorso di crescita lento ma costante, irrobustito dai risultati positivi del 2016-2017 e consolidato nel primo trimestre del 2018. Questo processo ha consentito di recuperare i livelli di produzione persi nel biennio 2011-2012.

I principali indicatori dell’industria:

§  Con riferimento ai settori, l’attività produttiva è aumentata significativamente nei comparti: metallurgico e siderurgico (+4,6%), meccanica di precisione e costruzione di apparecchiature elettriche (+3,0%), chimico, gomma e plastica (+2,5%), tessile (+2,5%) e meccanica tradizionale e mezzi di trasporto (+2,3%). E’ invece cresciuta con minore intensità per gli operatori dei materiali da costruzione ed estrattive (+1,5%), agroalimentare e caseario (+0,4%), carta e stampa (+0,4%) e calzaturiero (0,4%). Non si segnalano variazioni nei settori: abbigliamento (0,0%), legno e mobili in legno (0,0%) e maglie calze (0,0%).

§  Le vendite sul mercato italiano sono aumentate per il 38% delle imprese, diminuite per il 15% e rimaste invariate per il 47%. Le vendite verso i Paesi comunitari sono incrementate per il 29% degli operatori, scese per il 10% e rimaste stabili per il 61%; quelle verso i Paesi extra UE sono cresciute per il 28%, calate per il 13% e rimaste invariate per il 59% del campione.

§  I costi di acquisto delle materie prime sono saliti per il 38% delle imprese, con un incremento medio dell’1,4%. I prezzi di vendita dei prodotti finiti sono stati rivisti al rialzo dal 21% degli operatori, per una variazione media dello 0,7%.

§  Le previsioni a breve termine delineano una prosecuzione della fase di espansione del manifatturiero provinciale nonostante alcune incognite legate alle incertezze della politica interna e alle tensioni a livello internazionale. La produzione è prevista in aumento da 30 imprese su 100, stabile dal 67% e in flessione dal rimanente 3%.

§  Gli ordini provenienti dal mercato domestico sono previsti in aumento dal 30% degli operatori, stabili dal 63% e in calo dal 7%; quelli dai Paesi UE sono in crescita per il 24% degli operatori del campione, invariati per il 70% e in flessione per il 6%; quelli provenienti dai mercati extracomunitari sono in incremento per il 30% delle imprese, stabili per il 61% e in diminuzione per il 9%.

I principali indicatori dell’artigianato:

▪ Il fatturato del comparto artigianato segna un incremento tendenziale più intenso della produzione pari al 6,6% e congiunturale del 2,3% anche grazie alla ripartenza dei prezzi. Le dinamiche dell’indice destagionalizzato del fatturato totale sono simili a quelle viste per la produzione industriale ma con un recupero più robusto, i livelli di fatturato hanno, infatti, superato quelli del 2010, anche se quelli del periodo pre-crisi del 2009 restano ancora lontani.

▪  Gli ordini sono cresciuti del 4,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, stimolati dalla domanda interna (ordini interni +4,4%). La componente estera presenta un risultato leggermente positivo (+0,3%), ma in rallentamento rispetto a quelli conseguiti nei trimestri precedenti. Va sottolineato però che il peso del fatturato riconducibile al mercato estero rappresenta per le imprese artigiane una quota limitata (7,6%).

§ Nel primo trimestre dell’anno il numero degli addetti torna a crescere, il saldo tra tasso di ingresso e di uscita si è chiuso in positivo (1,1%). Aumenta la quota di imprese che ha fatto ricorso alla Cassa integrazione guadagni attestandosi al 2,5% per un totale sul monte ore lavorate complessivo pari allo 0,4%.

▪  I risultati complessivamente positivi si riflettono sulle aspettative degli imprenditori artigiani per il secondo trimestre del 2018. Le attese sono, infatti, moderatamente ottimistiche su tutti i fronti: produzione, domanda interna, domanda estera, fatturato e occupazione. Resta, comunque, molto alta la quota di imprenditori che prevedono la stabilità di tutti gli indicatori per il prossimo trimestre.

L’Indagine AIB viene effettuata trimestralmente su un panel di 250 imprese associate appartenenti al settore manifatturiero. L’indagine sull’artigianato della Camera di Commercio, la cui fonte è l’indagine congiunturale Unioncamere Lombardia, ha coinvolto 208 imprese della provincia, pari a una copertura campionaria del 100%.

Comitato imprenditorialità femminile, Francesca Porteri confermata alla presidenza

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Nomine by
Le componenti del comitato per l'imprenditorialità femminile della Cdc

Francesca Porteri è stata confermata, per il triennio 2018 – 2021, Presidente del Comitato per la promozione dell’Imprenditorialità Femminile” (CIF) istituito presso la Camera di Commercio di Brescia. E’ questo l’esito della votazione svolta nella seduta di insediamento del Comitato composto da undici imprenditrici, designate dalle associazioni di categoria in rappresentanza dei diversi settori economici, più una rappresentante delle organizzazioni sindacali e dei consumatori. Vice Presidente è stata eletta Rosangela Donzelli.

“Credo fortemente nel lavoro di squadra – commenta Francesca Porteri – e sono convinta che insieme, dividendoci i compiti, possiamo dare visibilità al Comitato e alle problematiche connesse con la vita impreditoriale femminile”.

Istituiti presso le Camere di Commercio in attuazione del protocollo d’Intesa sottoscritto nel 1999 tra il Ministero dell’Industria e Unioncamere,  i “Comitati per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile” hanno come obiettivo, nell’ambito della programmazione delle attività camerali, la promozione di iniziative per lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell’imprenditoria, anche attraverso attività di monitoraggio e rimozione degli ostacoli  che le donne maggiormente incontrano nel fare impresa.

Rinforzare e sviluppare ulteriormente i rapporti con il mondo scolastico, impegno nello Start Up di impresa, intensificare i rapporti con le Associazioni di Categoria per lo sviluppo dei progetti progetti “Impresa 4.0” e “Alternanza Scuola Lavoro”, sviluppo di progetti sulla Parità di Genere nell’imprenditorialità, sono i punti programmatici sui quali il Comitato di Brescia intende particolarmente lavorare nel corso del nuovo mandato.

LE COMPONENTI DEL COMITATO

Elena Pagani
Industria
Emilia Ardesi
Industria
Monica Ferraboli
Industria
Barbara Quaresmini
Commercio e Servizi
Francesca Porteri
Commercio e Servizi – Presidente
Cristina Erbifogli
Artigianato
Irene Marchetti
Artigianato
Nadia Turelli
Agricoltura
Eleonora Cotelli
Agricoltura
Rosangela Donzelli
Cooperazione – Vice Presidente
Donatella Bonetti
Organizzazioni Sindacali e Consumatori

Report Api: avvio di 2018 positivo, ma un’azienda su cinque è in difficoltà

in Api/Associazioni di categoria/Douglas Sivieri/Economia/Personaggi by
Douglas Sivieri

In crescita il fatturato, trainato dal mercato domestico. È questo il dato più significativo che emerge dall’analisi congiunturale sul primo trimestre 2018 realizzata dal Centro Studi Apindustria su un campione di 100 imprese associate. Col segno positivo – in linea con i dati dei precedenti trimestri – risultano anche ordinativi e produzione. Segnali di preoccupazione arrivano però anche da un nucleo di imprese, poco meno di una su cinque, in continua difficoltà.

La fotografia complessiva che ne risulta è composta da un folto gruppo di imprese che ha ripreso a correre, le cosiddette lepri, che distanzia sempre più altre imprese che per il momento non sono state in grado di riscattarsi. Entrando più nel dettaglio, il fatturato risulta in netta crescita per il 60% dei rispondenti, in buona parte dovuto al mercato domestico tornato finalmente a dare qualche segno di vivacità. Poco meno di un terzo del campione (il 29%) dichiara che proprio in Italia si assiste ad un incremento marcato del fatturato e un altro 26% riscontra un incremento, seppur contenuto. Più stabili le tendenze, positive, sui mercati esteri. La produzione cresce (57%) in modo quasi proporzionale al fatturato, così come i costi di produzione (64% dei rispondenti). Gli investimenti sono prevalentemente stabili (68% dei casi contro il 62% del trimestre precedente) o in aumento (29% dei rispondenti, contro il 38% del trimestre precedente). Per quanto riguarda l’occupazione, dopo un 2017 finalmente positivo sotto questo profilo, anche il primo trimestre 2018 registra crescita della forza lavoro (26% ha assunto personale, il 66% è rimasto stabile). La prudenza, sul piano occupazionale, sembra comunque ancora essere sovrana per la gran parte delle imprese. La capacità produttiva – misurata dal livello di saturazione degli impianti – si presenta stabile nel 56% dei casi, in crescita nel 25% delle imprese. Riparte tuttavia un trend negativo di importante sotto utilizzo degli impianti: nel primo trimestre 2018, le imprese che lavorano con impianti al di sotto del 70% della loro capacità sono il 38% (in linea con i dati sul quarto trimestre 2018). Di queste, l’11% con impianti gravemente sotto utilizzati (meno del 50%).
«Positiva la ripresa, seppur parziale, del mercato interno – afferma Douglas Sivieri, presidente di Apindustria Brescia -. L’occupazione cresce ma si conferma la grande prudenza in questa fase da parte delle imprese. Preoccupa, ovviamente, quel 20% di imprese che continua a fare fatica. Un segnale chiaro, l’ennesimo, che il mondo delle PMI ha tutt’altro che concluso la lunga traversata nel deserto. Molto è stato fatto, tante imprese hanno ricominciato a correre e ad essere da traino, altre annaspano. Probabilmente lo farebbero di meno se si fosse data risposta ad almeno alcune delle domande che da tempo poniamo, dalla semplificazione amministrativa al fisco solo per citarne alcune».

Terziario, indagine Aib: a Brescia crescono ordini e occupazione

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Tendenze/Terziario by

Nel primo trimestre dell’anno, il settore bresciano dei servizi evidenzia una nuova espansione, sebbene  con intensità relativamente minore rispetto a quella che ha caratterizzato gli ultimi mesi del2017. Nel complesso, il terziario provinciale attraversa un periodo particolarmente favorevole,certificato da quanto registrato a livello nazionale, dove l’Indice PMI riferito al settore si è mantenuto, anche nel periodo gennaio-marzo 2018, saldamente sopra la soglia che delimita l’espansione dalla contrazione.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i giudizi espressi dalle imprese sui tre mesi precedenti:
• il fatturato è cresciuto per il 49% delle imprese, con un saldo positivo del 44% fra coloro che hanno dichiarato variazioni in aumento e in diminuzione;
• gli ordini e l’occupazione evidenziano anch’essi significativi incrementi (saldi netti pari rispettivamente a +43% e a +22%);
• i prezzi dei servizi offerti continuano a caratterizzarsi per un’evoluzione tutto sommato piatta (saldo netto +2%), giustificata dalla difficoltà di scaricare nelle tariffe applicate la salita dei costi operativi.

Le aspettative per i prossimi mesi sono ancora orientate all’ottimismo. Per il fatturato, il saldo fra risposte in aumento e in diminuzione è ampiamente positivo (+38%); i saldi riferiti al portafoglio ordini (+49%) e all’occupazione (+30%) evidenziano anch’essi risultati positivi. Le previsioni relative ai prezzi dei servizi offerti (saldo nullo) indicherebbero il persistere dell’impossibilità da parte degli operatori contattati di incrementare le tariffe proposte alla clientela.

In tale contesto, le opinioni delle imprese intervistate in merito alle prospettive sulla tendenza generale dell’economia italiana sono piuttosto incoraggianti, ma meno entusiastiche rispetto al recente passato: il 38% degli intervistati si è espresso infatti in modo favorevole, mentre il rimanente 62% ha indicato stazionarietà.

A seguito delle dinamiche sopra descritte, l’indice sul clima di fiducia nelle imprese bresciane operanti nel settore terziario si è attestato a 143,3, in diminuzione rispetto ai massimi registrati nel periodo precedente (150,7), ma comunque superiore ai livelli segnati nello stesso trimestre del 2017 (136,7).

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