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Turismo

Le guide turistiche fanno impresa: in Lombardia sono 56

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Mappa turistica, foto generica da Pixabay

La guida turistica, per legge una professione regolamentata cui si accede attraverso un esame pubblico, tende oggi nel nuovo scenario turistico del nostro territorio ad evolversi in impresa, per iniziativa dei singoli operatori : in Lombardia sono 56 le attività di impresa, tra sedi e unità locali, su 1.050 in Italia, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese 2019. Un settore, quello delle guide turistiche professioniste che si trasformano in imprenditori, che cresce del 14% in un anno e del 100% in cinque anni in Lombardia e del 8,8% e 42% in Italia. Imprese che hanno 69 addetti in Lombardia, di cui 33 a Milano su 1.509 in Italia.

Le province dove l’organizzazione di visite guidate si configura sempre più come attività d’impresa sono Roma (137 localizzazioni, +14% in cinque anni con 166 addetti), Napoli (80 imprese con 110 addetti) e Firenze (73, +161% in cinque anni con 148 addetti), seguite da Sassari (42 imprese, +36% con 68 addetti), Venezia (35, +75% con 125 addetti) e Palermo (33, +38% con 23 addetti). Milano ha 24 attività, +20% in un anno e +100% in cinque anni con 33 addetti. È forte la presenza femminile (58% delle imprese sia in Lombardia che in Italia) e gli imprenditori nati all’estero pesano 8% in regione e 13% a livello nazionale. Più giovani gli imprenditori in Lombardia, il 10% rispetto al 7% nazionale. Si tratta soprattutto di guide turistiche che aprono una ditta individuale, nel 67% dei casi in Lombardia e nel 72% in Italia. A Milano pesano di più le società rispetto alla media nazionale, le ditte sono il 48% del totale, come anche a Sassari (53%). A Firenze sono ditte individuali di guide turistiche che si mettono in proprio nel 93% dei casi.

Turismo e imprese, studio Confartigianato: il Garda è primo

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Tendenze/Turismo by

Nei giorni delle grandi partenze per le vacanze estive, l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia fa il punto sul turismo nella nostra Regione: «La Lombardia è una delle principali mete turistiche in Italia e il turismo rappresenta un’importante opportunità per oltre 32mila imprese artigiane lombarde a vocazione turistica – commenta il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti – si tratta di un mercato in continua crescita, a cui le imprese guardano con interesse e a cui possono offrire prodotti e servizi di qualità, ad alto grado di personalizzazione e spesso caratteristici di quel Made in Italy particolarmente apprezzato dai turisti: prodotti e servizi a valore artigiano, in grado di contribuire a rendere pienamente soddisfacente e memorabile una visita nella nostra Regione».

Le imprese artigiane che operano in attività economiche a vocazione turistica alla fine del I trimestre 2019 sono in Lombardia 32.388, pari al 13,3% dell’artigianato lombardo. Imprese che includono oltre ad attività specificamente turistiche quali alberghi e ristoranti, imprese operanti nei trasporti con 7.887 imprese (24,4% del totale), nell’Abbigliamento e calzature con 7.149 imprese (22,1% del totale), nelle Altre attività manifatturiere e dei servizi con 6.237 imprese (19,3% del totale). A Brescia sono 3.966 le imprese potenzialmente interessate da attività turistiche, l’11,7% sul totale dell’artigianato. Di queste, 908 di attività manifatturiere e dei servizi (il 22,9%) comparto prezioso che comprende attività dell’artigianato nella fotografia, cornici, gioielleria e bigiotteria, ceramica e vetro, lavorazioni artistiche del marmo, del ferro, del rame e dei metalli, cure per animali domestici, centri benesse e palestre. Sono invece 1.018 quelle si occupano di abbigliamento e calzature, 630 di agroalimentare, 320 di bar, caffè, pasticcerie, 690 ristoranti e pizzerie, 394 di trasporti. «I turisti in Lombardia hanno a disposizione laghi, montagne, città storiche, buon cibo e buon vino, prodotti locali dell’artigianato artistico, musei, monumenti e parchi – continua il presidente Massetti – un mix attraente che include anche l’alta moda e il design per cui la Lombardia è famosa nel mondo».
Dallo studio emergono le presenze turistiche: se Milano risulta la città più visitata della Lombardia, con 12 milioni e 059 mila presenze turistiche, a seguirla sul podio sono due mete bresciane, sul Lago di Garda: Limone sul Garda, con 1 milione 293 mila presenze turistiche e Sirmione, con 1 milione 237 mila presenze turistiche. Al quarto posto Livigno (SO), con 1 milione 183 mila presenze turistiche, tra i futuri protagonisti delle Olimpiadi Invernali 2026. La classifica prosegue poi ancora con la provincia di Brescia e Desenzano del Garda, con 890 mila presenze turistiche, Como (CO) con 709 mila presenze turistiche, Bergamo (BG) con 637 mila presenze turistiche, Manerba del Garda (BS) con 630 mila presenze turistiche, San Felice del Benaco (BS) con 597 mila presenze turistiche e Brescia (BS) con 591 mila presenze turistiche. Un’iniezione di ottimismo, dopo l’inizio di stagione tra alti e bassi, contando soprattutto che proprio l’area del Garda presa in considerazione conta 720 imprese potenzialmente interessate da attività turistiche.

Tra i 30 comuni di maggior richiamo dei turisti si osserva una crescita delle presenze rispetto a quelle rilevate l’anno precedente a Bormio (SO) (+28,3%), Como (CO) (+11,7%), Limone sul Garda (BS) (+9,6%), Porlezza (CO) (+8,0%), Toscolano-Maderno (BS) (+7,3%), Tignale (BS) (+5,8%), Griante (CO) (+3,8%), Segrate (MI) (+3,5%), Milano (MI) (+1,7%), Saronno (VA) (+1,2%) e Pieve Emanuele (MI) (+0,6%).
Infine, un focus ancora su Brescia evidenzia come nella nostra la quota di presenza di stranieri sia superiore ai due terzi e come il numero medio di notti trascorse sul territorio bresciano dai turisti si attesta a 4, sale a 5 per gli stranieri e scende a 2 per gli italiani. Una dinamica crescente e confortante quella del turismo nel corso degli ultimi 9 anni (2008-2017), fortemente determinata dall’aumento sia degli arrivi (+74,5%) che delle presenze (+52,0%) di turisti stranieri. I primi 10 Paesi esteri di provenienza dei turisti stranieri sono: Germania (42,9% dei turisti stranieri che visitano il territorio), Paesi Bassi (6,7%), Regno Unito (6,3%), Svizzera (4,8%), Austria (4,7%), Francia (4,6%), Belgio (2,7%), Danimarca (2,3%), Polonia (2,1%) e Russia (2,0%).

Imprese balneari, sui laghi bresciani sono 47 (più 12%)

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Hotel con spiaggia privata a Limone del Garda

Estate e turismo, in Italia si contano 8.002 attività che gestiscono stabilimenti sulle spiagge dei nostri mari, sulle rive dei laghi e sulle sponde dei fiumi o noleggiano pedalò e canoe, un settore in crescita del +2,4% in un anno. Tra le province più attrezzate, Napoli batte Savona e si colloca al primo posto con 449 imprese, 5,6% italiano e +3% in un anno, seguita da Savona con 428 attività (5,3% del totale) e da Rimini con 423 (5,3%). Tra le prime dieci aree per numero di imprese, crescono soprattutto Cosenza (+7,6%), Salerno (+6,1%) e Latina (+6%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro Imprese al I trimestre 2018 e 2019.

Il settore in Italia per regione. Emilia Romagna (12,5% nazionale), Toscana (12,1%) e Campania (11,3%) le regioni che trainano il settore con rispettivamente 1.000, 966 e 903 imprese. Tra le regioni che crescono di più in un anno Umbria (+22,2%), Trentino (+15,4%) e Sardegna (+6,9%).

La Lombardia con 172 imprese cresce del 1,2% con Milano (60 sedi d’impresa che sono attive nel noleggio di barche) e i laghi che bagnano i territori di Brescia (47, +12%) e Como (18).

Barche made in Italy: l’export del settore nel 2018 supera 1,8 miliardi. Unione Europea (circa 603 milioni di euro e 32,8% del totale) e America centro-meridionale (435 milioni, 23,6% del totale e +16% tra 2017 e 2018) i principali clienti. Si è diretto verso gli Stati Uniti il 22,3% dell’export italiano per 410 milioni di euro (+37,5% in 1 anno). Tra i primi Paesi acquirenti anche Isole Cayman (210 milioni, 11,4%, +19,4% in un anno) e Malta (204 milioni, 11% del totale). In crescita anche Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Spagna. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anni 2017-2018.

Turismo, un’azienda che per la Lombardia vale 49 miliardi di euro

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Turismo, foto generica da Pixabay

Ammonta a circa 49 miliardi in Lombardia il giro d’affari dei comuni turistici su 132 miliardi in Italia e sono 53 mila su 540 mila le imprese nei settori legati al turismo, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Principali comparti: commercio al dettaglio (24 mila in Lombardia su circa 274 mila in Italia), ristoranti (21 mila e 184 mila), ricettività (3 mila e 40 mila), attività sportive (quasi 3 mila e 26 mila), attività creative artistiche e di intrattenimento (1.500 e 9 mila),noleggio di auto biciclette e altri mezzi di trasporto (436 e 5 mila), servizi di biglietterie, di prenotazione e guide turistiche (260 e 2 mila), stabilimenti termali (12 e 131). Imprese che crescono in cinque anni in regione del 3% rispetto a  +1% in Italia.

Lombardia, crescono le imprese del turismo nelle città d’arte e nelle località montane, stabili i laghi. Le città d’arte prevalgono con 41 mila imprese, + 4,6% in cinque anni, seguite da località lacuali (6 mila imprese, stabili), località montane (3 mila imprese, +2%), località collinari (2 mila imprese), località termali con quasi mille imprese.

Località turistiche e business in Lombardia. Ammonta a circa 49 miliardi di euro in un anno, il giro d’affari dei comuni turistici in Lombardia, di cui 43 solo a Milano. Secondo i dati Istat, sono 15 le città d’arte lombarde, 12 le località collinari, 53 quelle lacuali, 38 montane e 9 termali, per un totale di 127 comuni turistici, che grazie ai flussi di visitatori mettono in moto oltre quasi 53 mila imprese del turismo. Sono 24 mila attività di commercio al dettaglio, 3 mila imprese della ricettività, 21 mila ristoranti, oltre 400 imprese di noleggio di auto biciclette e altri mezzi di trasporto, quasi 300 servizi di biglietterie, di prenotazione e guide turistiche, 4 mila attività di intrattenimento tra arte e sport e 12 stabilimenti termali. Brescia è la provincia con più località turistiche della regione (35), seguita da Bergamo (19) e Varese (17). Per business legato al turismo, dopo il capoluogo seguono comuni di  Bergamo con 1,9 miliardi di euro e di Brescia con 1,8 miliardi.

Prime regioni per business dell’accoglienza: Lazio con 74 mila imprese e Toscana con 61 mila. Dal punto di vita delle attività economiche che gravitano attorno ai comuni italiani meta di visitatori, il Lazio è la prima regione, dove si contano in tutto oltre 74 mila attività turistiche, in crescita del 7% tra 2014 e 2019. Seconda la Toscana con 61 mila imprese, seguita da Lombardia, che cresce del 3% in cinque anni e Emilia Romagna, entrambe con oltre 50 mila imprese.

I primati per settore. Per accoglienza negli alberghi e alloggi, ai primi posti Toscana, Trentino e Lazio con 5 mila imprese insieme a Emilia Romagna e Veneto con 4 mila, Lombardia con 3 mila. Si distinguono per la presenza di imprese attive nella ristorazione, oltre al Lazio con 24 mila, le località lombarde (21 mila), toscane (21 mila) e dell’Emilia Romagna (18 mila). Prime Lazio e Lombardia per il numero di attività legate all’intrattenimento, 1500 circa, con la Toscana che supera le mille attività. Per lo sport prime Lazio e Toscana con oltre 3 mila imprese, poi Lombardia e Veneto con circa 2 mila. Stabilimenti termali in Veneto e Campania (23 e 21). È nei comuni del Lazio e della Toscana, il più alto numero di imprese di noleggio di auto e biciclette, oltre 500 imprese.

Più località turistiche in Piemonte, Trentino, Veneto. È il Piemonte, la regione con il più alto numero di località turistiche, tra montagne laghi e turismo enogastronomico, i comuni tappa dei viaggiatori sono complessivamente 763 e in tutto 35.309 le imprese attive nei settori più legati al turismo, per un fatturato annuo complessivo di circa 4 miliardi di euro. Seguono in valori assoluti il Trentino Alto Adige (287 comuni e oltre 13 mila attività) e il Veneto (265 comuni, quasi 45 mila imprese).

Il giro d’affari per tipologia di comuni turistici  in Italia. Per le città d’arte il giro d’affari tra acquisti, cene fuori, alloggi  e intrattenimento supera complessivamente 101 miliardi di euro, per le località marine il business è di circa 15 miliardi di euro, a cui si aggiungono circa 3,3 miliardi delle località lacuali,  9 miliardi di euro alle località collinari e montane, quasi 3 alle località termali e 155 milioni di euro circa alle località religiose. Oltre il 70 % del business dei comuni turistici del Belpaese è assorbito da Lombardia (49 miliardi di euro), Lazio (circa 20 miliardi), Veneto (circa 14 miliardi), Toscana (9 miliardi) ed Emilia Romagna (7 miliardi). È quanto emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro Imprese, Aida – Bureau Van Dijk e su Istat.

Località turistiche in Italia. Dal mare alla montagna, collina, laghi e terme, passando per le città d’arte fino alle località religiose, le mete prese di mira dai turisti italiani e stranieri, che punteggiano la penisola italiana, sono in tutto 2.821, vale a dire un comune su tre in Italia. Secondo la classificazione Istat delle località turistiche  per l’elaborazione dei flussi di visitatori, si contano 350 città d’arte, 705 località collinari e 1.216 montane, 326 comuni marittimi e 130 lacuali, 90 località termali a cui si aggiungono 4 località religiose, che mettono in moto 540 mila imprese del turismo.

Export di prodotti lombardi legati al turismo, è boom nel 2019

in Cultura/Economia/Tendenze/Turismo by

Cresce l’export di prodotti legati al turismo dalla Lombardia nel mondo, 1,8 miliardi nei primi tre mesi del 2019, + 5,8% su 10 miliardi in Italia, +5,5%, secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Lodi e Promos Italia, la struttura per l’internazionalizzazione delle Camere di commercio su dati Istat.    Dal food al vino, dalle biciclette alle barche, dagli articoli sportivi ai prodotti fotografici fino ai prodotti delle attività artistiche, di intrattenimento e divertimento. Prima Milano con 481 milioni, +7% in un anno, con  Bergamo (269 milioni, +13%),  Brescia e Mantova con 159 milioni, rispettivamente +8% e +3%, Cremona con 155 milioni, +13%. Vanno in Europa (1,3 miliardi), America (202 milioni), Asia (145 milioni).

I settori. Si tratta di 344 milioni di altri prodotti alimentari, latte e formaggi con 309 milioni, vini con 280 milioni, biciclette e moto con 194 milioni, carni e prodotti da forno, ognuno con oltre 150 milioni, frutta e pesce con circa 50 milioni, barche per 40 milioni, articoli sportivi per 27 milioni, prodotti per attività artistiche e l’intrattenimento per 21 milioni.

Turismo, nel Bresciano le imprese del settore sono 6mila

in Tendenze/Turismo by
Turismo

Turismo, sono 41 mila in Lombardia le imprese della vacanza e del divertimento, su 317 mila in Italia, secondo i dati elaborati da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e da Osservatorio Bit sulle localizzazioni, incluse le sedi decentrate. Le imprese in quasi dieci anni sono cresciute intorno al 40%, del 41% in Lombardia e del 37% in Italia. Nell’ultimo anno continua l’andamento positivo, +4% sia in regione che nel Paese. Business a Milano e area metropolitana da circa 8 miliardi su 11 miliardi in Lombardia e circa 40 miliardi in Italia.A Milano città sono 11 mila le imprese, + 67%, con 90 mila addetti, alberghi e ristoranti sono raddoppiati con la maggiore crescita, che prosegue, nell’anno prima di Expo.

Milano città. Sono 11 mila le imprese nei settori dell’indotto turismo a Milano città con 120 mila addetti. Secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e di Osservatorio Bit, le imprese in quasi dieci anni sono cresciute del 67%. Business a Milano e area metropolitana da circa 8 miliardi all’anno. Traina la ristorazione con 6 mila imprese, +99% in circa dieci anni. Bene gli alberghi, 1.572, +113%. Bene musei e biblioteche 76 imprese, +52%. Positivo il dato delle imprese di divertimento, 498, +39%. Crescono anche le attività creative e di intrattenimento, oltre mille imprese, +14%. Agenzie di viaggio a quota 1.237, +12%. Centrali nella crescita gli anni di Expo, dal 2014 al 2015 gli alberghi e alloggi sono cresciuti di 222 imprese e i ristoranti di 495. Il trend positivo continua e nell’ultimo anno ci sono 118 e 370 unità in più.

Lombardia.Sono concentrate a Milano con 16 mila, poi sono 6 mila a Brescia, 4 mila a Bergamo, oltre 2 mila a Varese, Como, Monza. Al primo posto tra le attività preferite del turista in Lombardia, a vedere l’offerta: ristorazione con 25 mila operatori, ospitalità con 7 mila tra alberghi e affittacamere, intrattenimento e divertimento con 5 mila operatori che includono attività creative, cultura, biblioteche, musei, discoteche, quasi 4 mila tra agenzie di viaggio e tour operator.

Italia.Prima in Italia Roma con 29 mila imprese, di cui 7 mila tra alberghi e alloggi, + 5% in un anno e + 55% in dieci anni, seguita da Milano con 16 mila, +5% e +63%, Napoli con 14 mila, +7% e +51% , Torino con 10 mila, Firenze, Bolzano e Venezia con oltre 7 mila. Prima per numero di imprese la ristorazione con 174 mila operatori, ospitalità con 75 mila tra alberghi e affittacamere, intrattenimento e divertimento con 43 mila operatori che includono attività creative, cultura, biblioteche, musei, discoteche, oltre 22 mila tra agenzie di viaggio e tour operator.

 

Montichiari, arriva Turismo Natura 2018: la fiera dei camperisti

in Bassa/Economia/Fiere/Turismo/Zone by
Camper

Una fiera dedicata al camper, caravan e accessori, destinato a tutti gli appassionati di turismo ecosostenibile di un’area tra le più ricche di opportunità di tutto il Nord Italia. Nasce con queste premesse TurismoNatura, il salone proposto dal 9 al 11 novembre al Centro Fiera di Montichiari (Brescia) con ingresso a 7 euro.

IN FIERA PER VIAGGIARE E VIVERE PIÙ GREEN

Il turismo ecosostenibile costituisce una nicchia di mercato in forte espansione, con consumatori attenti e alla ricerca di prodotti di qualità grazie ai numerosi hotel, alberghi, agriturismi, villaggi turistici, campeggi, enti di promozione turistica ed operatori del settore che hanno fatto proprio il concetto di ecosostenibilità. Si tratta di una scelta che coinvolge un numero crescente di persone, sempre più orientate a modelli di consumo più sostenibili, rispettosi dell’ambiente e degli equilibri del territorio. Viaggiare in camper e caravan, insieme alle nuove frontiere del cicloturismo, è uno dei modi principali per scoprire il paesaggio, godendone appieno ogni aspetto in maniera autentica e rispettando l’ambiente.

TurismoNatura è un salone che intercetta queste esigenze specifiche, dando voce ad un mondo alla ricerca di visibilità. Grazie alla partecipazione dei più importanti marchi rappresentati dai concessionari del territorio, la fiera offrirà la possibilità di valutare da vicino un’ampia offerta di camper e caravan ma anche di accessori e attrezzature.

Molti i marchi che hanno confermato la loro presenza: Pilote, Hymer, Hymer Car, Eriba, SunLihgt, Burnster, Mobilvetta, FontVendome, Adria, SunLiving, Chausson, Karmann, Roller Team, Euramobil.

ATTREZZATURE E SOLUZIONI PER LA PICCOLA NAUTICA

Nell’ambito di TurismoNatura, inoltre, verrà proposta la prima edizione della Nautica Dei Laghi, un’area che si rivolge ai cultori della piccola nautica che hanno proprio con il lago un legame speciale. Montichiari, infatti, sorge al crocevia di un territorio unico, fatto di eccellenze produttive ma anche di una vocazione turistica che ha nel Lago di Garda e nel Lago d’Iseo due poli di attrazione unici in Europa.

Con la Nautica dei Laghi, TurismoNatura si arricchisce di un nuovo spazio riservato alle attrezzature e soluzioni per la piccola nautica che completa l’offerta espositiva in fiera.

IN FIERA NUMEROSE INIZIATIVE COLLATERALI

TurismoNatura può contare su numerose iniziative collaterali proposte in fiera dal mondo delle associazioni e dai cultori del turismo all’aria aperta.

Durante le giornate di fiera, Montichiari sarà la prima tappa del Camper Partner Road Show, promosso da Pilote, un’iniziativa che attraversa l’Italia organizzata dalla casa costruttrice che farà tappa anche a TurismoNatura.

Nella giornata di sabato 10, alle ore 11.00 in Sala Scalvini è atteso un talk show sul tema @Camperite: quella sindrome positiva che assale chi ha esaurito il logorio della vita ordinaria, moderato da Tommaso Impenna di CamperZone e Luca Stella, direttore di Newscamp.eu. Tra gli ospiti: Cristiano Gianmaria Fabris.

La Federazione A.C.T. Italia (Associazione Campeggiatori Turistici d’Italia) sarà presente, come da tradizione, con uno stand istituzionale e i numerosi Club affiliati della Lombardia svolgono la loro attività, tra cui Amici Campeggiatori Bresciani, ARcamperClub, Camper Solidale Mantova, Tanta strada in camper e Camper Club Bussero.

L’obiettivo è creare momenti d’incontro che coinvolgano gli appassionati di camper storici e le nuove leve. Un vero e proprio “raduno” in fiera che ha l’obiettivo di trasmettere lo spirito di chi ama viaggiare in camper. Non potranno mancare momenti culinari e culturali alla scoperta delle bellezze artistiche e paesaggistiche di Montichiari e dei comuni limitrofi.

Una delle novità del 2018 è uno spazio appositamente dedicato all’usato di qualità, con una particolare attenzione al vintage, sempre più apprezzato e ricercato dagli appassionati.

Anche quest’anno la Federazione nazionale Unione Club Amici sarà presente a TurismoNatura con il proprio patrocinio e uno stand a disposizione dei suoi 130 club aderenti, sparsi su tutto il territorio Italiano.

La Federazione UCA promuove da sempre il turismo itinerante. Anche per l’edizione 2018 arriveranno in fiera equipaggi dei club aderenti dell’Area nord Italia e un gruppo di camper provenienti dal Triveneto, organizzato dall’Holiday Camper Club di Trento, che in occasione di TurismoNatura visiteranno con guide turistiche specializzate anche le cittadine di Lonato, Castiglione delle Stiviere e naturalmente Montichiari.

A TurismoNatura, inoltre, è confermata la presenza di Federcampeggio Lombardia che fa parte della Confederazione Nazionale Campeggiatori. In fiera saranno presenti l’Unione Campeggiatori Bresciani e Camper Club Clarense con un programma di iniziative appositamente studiate per i camperisti.

Per gli appassionati di camper e caravan, per chi ama la vita all’aria aperta e cerca idee stimolanti per le proprie vacanze, l’appuntamento con TurismoNatura è dal 9 all’11 novembre al Centro Fiera di Montichiari.

EVENTI SPECIALI

Talk show sul tema @Camperite:

quella sindrome positiva che assale chi ha esaurito

il logorio della vita ordinaria

Sabato 10 Novembre – ore 11:00

Sala Scalvini (primo piano – ingresso centrale)

Tra gli ospiti: Cristiano Gianmaria Fabris

Tommaso Impenna – Camperzone

Luca Stella – direttore di Newscamp.eu

Ecco i temi e gli spunti che verranno sviluppati nell’incontro:

ü  Camperismo e Camperite: due modi di intendere il camper (vacanza, necessità, lavoro, ecc.) ovvero si inizia a far vacanza su ruote e poi si scopre…

ü  Esiste un vademecum del camperista?

ü  Quali sono i limiti (e quali i pregi) nel vivere full time su ruote?

ü  Anche il full timer ha bisogno di protezione e tutela. Cosa prevede la normativa?

ü  Che messaggio civile o educativo può trasmettere un full timer?

ü  Fulltimer e mercato: clienti difficili di officine e dealer o virtuosi bricoleurs?

ü  Il veicolo: cosa non può mancare e cosa c’è ma non serve a nessuno mai!

ü  Cosa si scopre della società attuale osservata da un oblò di un monolocale in perenne movimento?

TURISMO NATURA – LA SCHEDA

Fiera del Camper, Caravan, Accessori

Nautica e Turismo Ecosostenibile

9 / 10 / 11 NOVEMBRE 2018

CENTRO FIERA DI MONTICHIARI (BS)

ORARI:

10.00 – 19.00

BIGLIETTO:

€ 7

€ 5 ridotto ultrasessantacinquenni

Ingresso gratuito fino a 12 anni

La gamification applicata al turismo per coinvolgere gli utenti

in Economia/Turismo by
Photo by wokandapix / CC0 Creative Commons

Da qualche tempo nei siti web dedicati al marketing sentiamo parlare di gamification. Termine inglese che tradotto in italiano diventa con molta meno enfasi ludicizzazione. A introdurre il termine, per la prima volta fu, nemmeno a dirlo, un game designer americano, tale Jesse Schell che usò la parola gamification nella Dice Conference di Las Vegas.

In quell’occasione Schell introdusse un concetto nuovo, ma non troppo, che prevedeva di applicare i meccanismi e le dinamiche interne di un videogame a settori diversi da quelli propriamente ludici. Sfruttare questi meccanismi interni significa offrire agli utenti e a potenziali clienti un coinvolgimento nuovo, più ricco ed emotivamente potente dell’esperienza dei contenuti.

Da qui in poi il percorso della gamification ha seguito territori prima inesplorati trovando applicazioni nella diffusione di contenuti culturali, nel marketing per nuove linee di prodotti, nel gaming stesso e naturalmente per valorizzare e promuovere l’esperienza turistica.

In quest’ultimo campo la gamification si dimostra uno strumento potente per generare customer engagement attraverso la creazione di percorsi ludici che ad esempio possono promuovere un territorio, una località o un museo.

Un esempio molto interessante a livello internazionale è quello dell’app per mobile Nexto che si propone come un’audioguida innovativa e rivoluzionaria. E in effetti con un’audioguida tradizionale Nexto ha ben poco a che vedere. L’applicazione propone contenuti informativi su varie località permettendo anche di visualizzare monumenti e aree archeologiche in tutto il loro antico splendore grazie a un sistema integrato di realtà aumentata. Nexto inoltre e qui sta il punto, offre percorsi videoludici per coinvolgere il turista. Vale a dire: cacce al tesoro per scovare oggetti appartenuti a personaggi famosi così come brevi videogame a cui partecipare.

È interessante notare come una simile applicazione sfrutti non solo un’innovazione partita dal gaming, come non ricordare il celebre Pokemon Go, ma anche un format come quello dei minigiochi che ha già trovato nel campo degli stessi videogame applicazioni alquanto curiose. Se conoscete titoli come GTA o Watch dogs  sapete che le meccaniche interne prevedono missioni, modalità multi-giocatore e tanti altri meccanismi per coinvolgere l’utente. Ecco allora che gli sviluppatori per rendere più gustose le loro opere hanno inserito al loro interno vari giochi di carte. In un titolo come The Witcher 3, avventura dark di ruolo troviamo il mini-game Gwent, che ha molto a che vedere con il più celebre gioco di carte Hearthstone.

Tutto questo ci serve per fare il punto sul tema di questo articolo. I videogame aiutano a veicolare molto meglio di barbose informazioni prive di fascino quei contenuti culturali e turistici che mancavano come dire di quell’appeal capace di renderli davvero fruibili per gli utenti. Perché non è forse vero che giocando si impara?

Photo by David Rodrigo / CC0 Creative Commons
Photo by David Rodrigo / CC0 Creative Commons

La conferma di quanto la gamification sia uno strumento valido per promuovere il turismo ci arriva addirittura da Dubai dove dal 2017 il Dipartimento del Turismo sta portando avanti il progetto Dubai Expert.

Si tratta di un gioco che si propone come obiettivo quello di formare gli operatori turistici che operano a Dubai e nel territorio del sultanato. In questa modo coloro che partecipano a questa forma di gamification potranno alla fine dell’esperienza ludica ottenere un certificato di expert. Questo è un riconoscimento importante per i tour operator, le guide turistiche e tutti coloro che operano a Dubai visto che la certificazione avrà un’ ufficialità che sulla carta si traduce in un maggior valore degli operatori rispetto alla concorrenza.

Nel nostro Paese un’esperienza molto interessante di gamification applicata al turismo e al settore viaggi è quella del portale Gente in viaggio. La singolarità del progetto sta nell’aver saputo integrare in maniera divertente e molto, molto coinvolgente i meccanismi della gamification con quelli dello storytelling. Perché a chi non piace raccontare le proprie esperienze di viaggio e se siamo spinti a farlo attraverso un gioco le cose si fanno ancora più divertenti. Basta registrarsi e riceviamo i nostri primi punti. Dopodiché proponiamo il nostro contenuto a tema viaggio e dopo essere stato valutato dalla redazione verrà pubblicato. A questo punto sta a noi scalare la classifica condividendo le nostre storie di viaggio.

Le guide turistiche diventano sempre più imprese: in Lombardia sono 50

in Economia/Evidenza/Tendenze/Turismo by
Turismo

Quando la guida turistica diventa impresa: sono circa 50 le attività di impresa, tra sedi e unità locali, che in Lombardia sono specializzate nel settore delle visite guidate, a cui fanno capo delle guide turistiche, con 70 addetti, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al primo trimestre 2018. La Lombardia pesa il 5% delle quasi mille attività presenti in Italia ma prime nel settore sono Lazio (15,5%), Toscana (14%), Sicilia e Sardegna (oltre 10% ciascuna). Un settore, quello delle guide turistiche, che cresce del 9% in un anno e del 96% in cinque anni in regione e del 10% e 35% in Italia. Le province dove fare visite guidate diventa più attività d’impresa sono Roma (136 localizzazioni), Napoli (81) e Firenze (60), seguite da Sassari, Palermo e Venezia.  Milano è tredicesima con 20 attività e 33 addetti (+18% in un anno e +67% in cinque). Un’attività dove è forte la presenza femminile (57% delle imprese del settore in Lombardia e Italia) e gli imprenditori nati all’estero pesano l’11% in regione e il 7% a livello nazionale. Per addetti di questo settore specializzato, prime Roma e Firenze, con oltre 100 su 1200 in Italia.

Voto 8,4 alle guide abilitate secondo l’indagine nazionale sulle guide turistiche di Confguide

Confcommercio. Le guide turistiche abilitate al servizio sono in prevalenza laureati (83,5%) in conservazione e tutela dei beni culturali, in storia dell’arte e archeologia (38%) oppure in lingue straniere (27%). I tour sui quali lavorano di più sono: visite guidate in musei, mostre temporanee o monumenti (72,3% delle guide), mentre il 20,5% lavora soprattutto con passeggiate e tour turistici in esterna. La composizione della clientela mostra una prevalenza di stranieri (per il 60,5% delle guide turistiche), seguono gli italiani che risiedono in altre regioni (indicati dal 37,7% delle guide) mentre il target prevalente di clientela è interno alla regione per il 25,3% delle guide e locale per il 14,5%. A rivolgersi agli albergatori per una visita guidata con la guida sono soprattutto gruppi di amici o familiari (target indicato dal 54,2% delle strutture), seguiti dalle famiglie (38,6%) e dalle coppie di vacanzieri (33,3%). Un servizio per il quale la clientela degli hotel esprime evidente soddisfazione: basandosi sui commenti e sulle informazioni raccolte presso gli ospiti che hanno richiesto una visita guidata sul territorio, gli operatori alberghieri esprimono un voto medio di 8,4 (su un massimo 10) per l’attività delle guide turistiche sperimentate dalla propria clientela.

Turismo, le imprese bresciane gestite da giovani oltre quota mille

in Economia/Tendenze/Turismo by
Hotel con spiaggia privata a Limone del Garda

Turismo, un’attività sempre più da giovani a Milano secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su fonte registro imprese. In cinque anni crescono del 14% le imprese dei servizi di alloggio e ristorazione in mano ad under 35 passando dalle 2.312 del 2013 alle 2.626 del 2018, più della crescita media italiana che nello stesso periodo è del 5%. In media un’impresa su sette tra quelle attive nel settore è giovane. Si tratta di oltre 2.500 imprese dei servizi di ristorazione e circa 100 attività di alloggio e pesano il 5% sul corrispondente totale italiano (53 mila imprese giovani). Quasi un’imprese su due (47,5%) è di imprenditori nati all’estero mentre le imprese femminili sono il 29% del totale.

Giovani imprese e turismo in Italia. Sono 53 mila le imprese di giovani attive nel turismo, tra alloggio e servizi alla ristorazione, e crescono del 4,8% in cinque anni, con un peso nel 2018 del 13,7% sul settore. Roma (circa 4 mila imprese), Napoli (3.225) e Milano sono prime per presenza giovanile ma per incidenza sul settore è il sud a prevalere con Caserta, Crotone, Palermo, Siracusa e Caltanissetta dove un’impresa su cinque è gestita da giovani imprenditori. Le donne sono oltre un terzo delle attività giovani, i titolari nati all’estero il 18%. Il peso delle imprese femminili giovani sale a circa il 50% del settore ad Asti, Udine e Pordenone mentre le province con il maggior numero di titolari nati all’estero che si occupano di turismo sono Trieste, Milano e Cremona (circa 45%).

Giovani nel settore turismo in Lombardia. 7.500 imprese, il 14% nazionale e pesano il 13,6% sul totale del settore. Si concentrano a Milano (2.626 imprese), Brescia (1.116), Bergamo (855), Varese e Monza Brianza (oltre 500 ciascuna) anche se i giovani pesano di più a Lodi (15,7% del settore turistico) e Cremona (15,2%). Trainano la crescita delle imprese giovani del turismo Milano (+13,6% in cinque anni) e Monza Brianza (+5,1%) a fronte di un rallentamento nelle altre province. Brescia e Mantova le imprese dove le donne pesano di più nel turismo (42% delle imprese giovani), Milano e Cremona dove ci sono più imprenditori nati all’estero (rispettivamente 47,5% e 43%).

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