Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Edilizia

Innovare i processi di vendita del settore Furniture & Design | INNOVATION CLUB

in Economia/Edilizia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Fiera di Rho

In questi giorni è in via di svolgimento il Salone del Mobile di Milano 2018. Nel settore Furniture & Design, che nel nostro Paese vale 41 miliardi di euro, diventa sempre più importante avere una riconoscibilità internazionale ma anche presidiare con servizi innovativi l’ambito  “business-to-business”. Ecco le più attuali novità per i processi di vendita che Innovation Club sta condividendo durante questa importante manifestazione:

Servitization

Per rispondere in modo adeguato al mercato in continua evoluzione, sempre più settori stanno modificando le strutture della propria offerta utilizzando nuove strategie e trasformando quelli che eravamo abituati ad acquistare come prodotti, in servizi. La servitization è proprio quella strategia per cui i servizi proposti in combinazione con un prodotto diventano parte centrale dell’offerta e giocano una parte fondamentale per la generazione di valore. Nel settore del Furniture & Design realizzare questa dinamica è utile sia nell’ambito “business” per sviluppando delle forniture periodiche e in quello consumer per “fidelizzare” il cliente.

Internet of Things

In questi anni, uno degli ambiti di ricerca più interessanti e in maggiore espansione è senza dubbio quello dell’Internet of Things (IoT), che studia come rendere le cose “intelligenti”, come farle interagire tra di loro e con noi, e come rendere “intelligente” tutto ciò che ci circonda e la nostra quotidianità. Anche il settore del Furniture & Design può beneficiare di questa tecnologia costruendo una proposizione di valore differenziale.

Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR)

Creare uno Showroom Virtuale 3D dove esporre i propri prodotti “best seller” e lavorare sulle logiche di realtà aumentata per mostrare come il proprio prodotto si ambienta nel contesto del cliente sono pratiche che si stanno rapidamente diffondendo nel settore del Furniture & Design. Diventa quindi fondamentale integrare una piattaforma strutturata per creare ed aggiornare ambienti AR e VR. Di particolare interesse la possibilità di realizzare nell’ambiente 3D una dinamica di configurazione in modo da ricreare nell’ambiente una simulazione “fotorealistica” di un mix di prodotti del brand in una stanza o nell’intera casa.

Gamification

La gamification (traducibile in italiano come “ludicizzazione”) è l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti “esterni” ai giochi.  Tecniche di ingaggio ludico possono essere dinamiche molto utili a comunicare i peculiari valori di un brand  o creare dinamiche di ingaggio per portare il cliente in un determinato punto vendita per poter “toccare con mano” il prodotto.

Inbound Marketing per monitorare e comunicare con la community degli architetti

Gli architetti di tutto il mondo sono influencer spesso fondamentali per posizionare il proprio prodotto a valore. Sempre più la comunicazione con questa community deve essere non solo emotiva ma anche intelligente. Attraverso tecniche di Inbound Marketing è possibile individuare online gli interlocutori più adatti al proprio prodotto in tutto il mondo e comunicare con loro con logiche di profilazione e di ingaggio progressivo.

Sviluppo App iOs & Android

La maggior parte delle aziende del settore Furniture & Design non hanno ancora sviluppato una propria presenza sugli store di Apple e Google. Utilizzando un sistema di App Building può in questo caso essere utile per creare un’applicazione nativa in poche semplici step e inviarla agli store (Android e iOS) senza essere uno sviluppatore. Basta selezionare i propri contenuti, personalizzane il design e sfruttare molte funzionalità sviluppate già in nativo.  Un team di assistenza a supporto del sistema “App Builder” sempre in grado di supportare l’azienda durante la realizzazione del progetto per operare le migliori scelte grafiche e di visualizzazione dei contenuti. Chiaramente questa tipologia di progetto può essere uno strumento per presentare la storia del brand, i prodotti di maggior successo e la gestione degli eventi. Dinamiche più evolute come la gestione della configurazione dei prodotti potranno essere inserite in un progetto più strutturato.

Visual Quality App

Il controllo qualità all’interno delle linee di produzione è un processo fondamentale per garantire la soddisfazione di propri clienti.  La reportistica delle difettosità viene spesso affidata a strumenti “improvvisati” come tabelle excel e descrizioni su software di controllo. Il nostro approccio è quello di fornire un supporto grafico tramite tablet in modo da poter indicare in modo veloce e preciso la posizione e la natura di un difetto fornendo dati in tempo reale più validi ai fini statistici per poter intervenire in maniera veloce sul processo. Anche sistemi basti su algoritmi per far capire in modo automatico la presenza di un difetto che sfugge all’occhio umano possono essere implementati come evoluzione di questa soluzione.

Per maggiori informazioni: info@innovationclub.it

Mobilieri e designer, oltre la metà delle aziende sono artigiane

in Economia/Edilizia/Eventi by
Salone del mobile

Salone del mobile: sono oltre 17 mila le imprese lombarde dei settori interessati dalla settimana del mobile tra produzione e progettazione, su 88 mila attive in Italia, il 20% del totale. Nel 60% dei casi si tratta di imprese artigiane. Danno lavoro a oltre 100 mila addetti su quasi mezzo milione (405 mila) nel Paese, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro delle imprese al 2017 e 2016 per quanto riguarda le imprese attive.

Mobili e design, i territori più “artigiani”. Se in media in Italia è artigiano il 65% delle imprese del settore, sono Verbania, Oristano, Imperia e Sondrio con circa il 90%, i territori dove gli artigiani del mobile e design pesano di più. Tra le lombarde, alta la presenza di artigiani anche a Lodi (78%) contro una media lombarda del 61%.

I DATI DEL SETTORE

Milano è prima in Italia sia per imprese con 4.629 attive, che per addetti, 26 mila. La seguono per numero di imprese Roma (3.369), Torino (3.197), Napoli e Treviso (con circa 2.500 imprese ciascuna). Per numero di addetti vengono, invece, Treviso (20 mila), Modena (18 mila) e Como (17 mila). Tra i primi venti territori a livello nazionale per imprese ci sono altre cinque lombarde, Monza Brianza al settimo posto con 2.230 imprese, Como ottava con 2.090, Bergamo e Brescia, rispettivamente dodicesima e tredicesima con circa 2 mila imprese l’una e Varese sedicesima con 1.640. Milano, insieme a Sondrio, è anche l’unica lombarda a crescere tra 2016 e 2017, +1,2% a fronte di un rallentamento registrato a livello regionale e nazionale (circa -1%).

QUI I DATI DEL SETTORE CASA

Collegio Costruttori Edili Ance, Scalvi è il nuovo direttore

in Economia/Edilizia/Nomine by
Alessandro Scalvi, nuovo direttore del Collegio Costruttori Edili di Brescia

Da Dirigente Responsabile Area sindacale affianca da 9 anni il Direttore Francesco Zanframundo, che continua a collaborare con l’Associazione di via Foscolo

Avvicendamento nel segno della continuità al Collegio Costruttori Edili Ance Brescia: il dottor Alessandro Scalvi ha assunto l’incarico di Direttore di Ance Brescia – Collegio Costruttori, subentrando al geometra Francesco Zanframundo. Il Direttore uscente continua a collaborare con l’Associazione di via Foscolo, nella quale entrò a far parte nel 1978, inserito nello staff dei funzionari, occupandosi del settore sindacale, divenendone Direttore nel 2008, dopo due anni come vicedirettore.

Scalvi ha ricoperto l’incarico di Dirigente Responsabile dell’Area Sindacale, e nel nuovo ruolo potrà mettere a frutto la consolidata esperienza maturata in un ambito di grande rilevanza per il mondo della rappresentanza imprenditoriale, da lui maturata in seno al Collegio edile da nove anni. In realtà già dal 2001, anno del suo ingresso in Ance Brescia, Scalvi da funzionario si è occupato di relazioni sindacali.

Quarantotto anni, laureato in Giurisprudenza, coniugato e padre di cinque figli, il dottor Alessandro Scalvi maturò all’inizio della carriera esperienze in uno studio legale e nella pubblica amministrazione. Nel (poco) tempo libero ama leggere, praticare il trekking leggero e il nuoto.

Nella comunicazione agli associati, il presidente Tiziano Pavoni richiama la continuità che caratterizza la nuova direzione, ad iniziare dal percorso sindacale di Ance Brescia, inoltre, il leader dei costruttori aggiunge: “Nell’augurare al direttore Scalvi un percorso ricco di soddisfazioni per lui e per noi tutti che ci riconosciamo in Ance Brescia e nella sua intensa attività, colgo l’occasione per ringraziare il geometra Francesco Zanframundo, verso il quale indirizzo, a nome degli associati tutti, i miei sentimenti di stima e riconoscenza per la sua preziosa collaborazione, sempre garantita con intelligente sensibilità”.

Mercato immobiliare, a Brescia timidi segnali di ripresa

in Economia/Edilizia by

“Il mercato immobiliare bresciano ha mostrato, anche nel corso del 2017, alcuni segnali di moderato miglioramento, in particolare per quanto riguarda il comparto residenziale, con un aumento delle compravendite seppur a tassi di crescita più ridotti (6,5%) rispetto all’exploit del 2016. La ripresa dell’attività transattiva continua ad essere accompagnata dalle buone condizioni del mercato del credito, ancora sostenuto dalle politiche monetarie espansive” – è quanto emerge dal 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2018 di Nomisma.

I valori di compravendita continuano a registrare ulteriori lievi ribassi (-0,3% per le abitazioni nuove e -1,9% per quelle usate), nel tentativo di andare incontro alla domanda; la lieve dinamicità del settore sono ravvisabili anche nella flessione dei tempi medi di vendita (8,2 mesi), oltre che nelle minori aspettative da parte dell’offerta sul prezzo di vendita. Gli sconti medi praticati, infatti, si mantengono molto elevati (16% per l’usato, 10% per il nuovo).

Nel corso del 2017 si è assistito ad un miglior posizionamento di alcune componenti dell’Indice di performance, in particolare l’intensità della domanda e la velocità di assorbimento.

Il segmento della locazione ha confermato il consolidamento di domanda e offerta, una riduzione dei tempi medi di affitto e un lieve aumento dei canoni, dopo nove anni di calo.

L’aumento dei canoni è il risultato della maggior disponibilità di abitazioni presenti sul mercato e di un certo spostamento della domanda verso la locazione.

Anche nel 2017 è stato il mercato non residenziale quello maggiormente penalizzato, soprattutto a causa del perdurare delle difficoltà del settore industriale e della scarsa dinamicità del settore dei servizi.

Nel comparto direzionale e in quello commerciale l’offerta in vendita rimane sempre consistente, mentre non si sono ancora palesati segnali favorevoli sul versante della domanda che è percepita ancora in diminuzione; poco positivi i risvolti dell’attività transattiva, nonostante la prosecuzione della contrazione dei valori, meno marcata per gli uffici rispetto all’anno scorso, più accentuata quella dei negozi, da -0,2% al -2,5% attuale

I canoni medi di uffici e negozi invece hanno subìto flessioni meno marcate (rispettivamente -0,5% e -0,6%), con variazioni nettamente più basse sia riguardo ai prezzi di acquisto, sia rispetto alla media delle 13 città (-1,4% e -1,5%).

Si segnala molto elevato lo sconto medio tra prezzo richiesto e quello realizzato in fase di trattativa:18,5% per gli uffici, 20% per i negozi e i capannoni, segno del fatto che l’offerta è ancora disposta a rivedere le proprie aspettative.

Architettura e design, a Brescia le imprese sono 1637

in Economia/Edilizia/Tendenze by
Architettura

Architettura e design, per imprese Milano concentra 3,5 miliardi di fatturato, che arrivano a 5 includendo Monza, quasi 12 mila addetti che raddoppiano con la Brianza, 3.548 imprese che diventano circa 6 mila. Cresce la concentrazione del settore legno e arredo a Milano negli ultimi cinque anni: + 3,3% le 3.548 imprese grazie ai designer specializzati (+19,5%, rispetto a un dato lombardo e italiano intorno al + 10%). Un quadro di crescita, secondo i dati della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi al terzo trimestre 2017, anche negli scambi. Boom dell’export milanese in un anno, + 24%, che tocca i 263 milioni, posizionandosi sesta nella classifica nazionale dell’export, dopo Treviso, Monza, Pordenone, Como, Udine.

Architettura, mobili e design in Lombardia. Sono 14 mila le imprese in Lombardia, 56 mila gli addetti e 8,7 miliardi di business,. In Italia sono 73 mila le imprese, 260 mila gli addetti e 29 miliardi gli affari del settore. Milano concentra 3,5 miliardi di fatturato, che arrivano a 5,3 includendo Monza e Lodi, quasi 12 mila addetti che raddoppiano a 24 mila con anche Monza e Lodi, 3.548 imprese che diventano 6.159 con Monza e Lodi. Un settore orientato all’estero con 3 miliardi di scambi in un anno per la Lombardia su un totale italiano di circa 12.

In Lombardia. Dopo Milano (3548) e Monza (2446), ci sono per imprese Como (1795), Brescia (1637), Bergamo (1623). Per addetti dopo Monza (12103), Milano (11586) ci sono Como (8.800), Bergamo (6546), Brescia (5723).

Import – export di arredo nei primi sei mesi del 2017. La Lombardia esporta 1,6 miliardi nel settore legno – arredo su un totale nazionale di 5,7 miliardi. Prima Monza (455 milioni), poi Como (367 milioni), Milano (263 milioni), Brescia (136 milioni), Bergamo (111 milioni). Dopo Milano con +24% in un anno, crescono Pavia (+17%, 18 milioni), Varese (+12%, 44 milioni).

 

Edilizia, siglato protocollo tra Provincia e operatori del settore

in Economia/Edilizia/Istituzioni/Partner 2/Provincia di Brescia by

La Provincia di Brescia è dotata di un proprio Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, oltre che di un Protocollo di Legalità da utilizzare nelle procedure di affidamento dei Contratti Pubblici, essendo Stazione Unica Appaltante e Centrale Unica di Committenza di Area Vasta.

Tra le verifiche previste in attuazione al Codice dei contratti pubblici ci sono la regolarità contributiva degli Operatori Economici, oltre che la congruità delle offerte in riferimento al costo della manodopera.

La Provincia, ACB, che supporta, assiste e coordina l’attività degli Enti Locali del territorio, il Collegio dei Costruttori Edili, che ha per scopo la tutela degli interessi professionali dei costruttori e degli imprenditori edili e le parti sociali dell’Edilizia, FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL, che promuovono e sollecitano a tutti i livelli riforme che possano migliorare le condizioni dei lavoratori, hanno condiviso la comune volontà di contribuire, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, al rafforzamento della legalità in questo settore, a partire dalla regolarità contributiva e assicurativa all’interno dei luoghi di lavoro e nei cantieri edili, al fine di favorire una corretta dinamica concorrenziale tra i soggetti economici.

“Attraverso questo Protocollo d’Intesa – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli – avremo la possibilità di confrontarci nell’ambito dei Contratti Pubblici per quanto concerne regolarità contributiva e congruità del costo del lavoro, daremo vita a iniziative di formazione e di aggiornamento che coinvolgeranno anche i Comuni del territorio”.

A tale scopo, al fine di attivare e programmare queste iniziative e di monitorare gli interventi, è stato istituito un Gruppo tecnico di lavoro, formato da rappresentanti delle parti coinvolte, che si riunirà in Provincia.

I risultati dell’attività svolta in attuazione al Protocollo d’Intesa faranno parte dell’aggiornamento del Piano provinciale Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza.

Case: a Brescia vendite ancora ferme, ma affitti in crescita

in Bassa/Città e Hinterland/Economia/Edilizia/Franciacorta/Garda/Lombardia/Ovest/Tendenze/Valcamonica/Valsabbia/Valtrompia e Lumezzane/Zone by

Il settore degli affitti in Lombardia ha ripreso vigore in modo molto più rapido rispetto a quello delle compravendite e lo dimostra l’andamento dei due settori del mattone. Secondo l’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale in regione, nel corso del 2017 i canoni di locazione richiesti sono aumentati del 2,5% rispetto al 2016, mentre i prezzi degli immobili in vendita hanno mantenuto un trend al ribasso perdendo l’1,5%.

Se per i canoni di locazione Milano, da diverso tempo, ha sempre offerto prezzi maggiori rispetto a quelli della Capitale, nell’ultimo anno il capoluogo meneghino ha sorpassato Roma anche per i valori degli immobili in vendita. Milano, durante tutto il 2017, ha visto crescere dello 0,6% i prezzi richiesti per gli acquisti immobiliari, pari in media a 3.236 euro al metro quadro; Roma, di contro, è ancora in sofferenza e qui i valori hanno perso il 2,9% su base annua, fermandosi a una media di 3.231 euro/mq.

Analizzando l’andamento dei prezzi richiesti per gli acquisti di immobili residenziali nelle città capoluogo di provincia, le uniche che, con Milano, hanno registrato valori stabili o leggermente in ripresa sono Como e Lodi. In tutte le altre si registrano ancora prezzi in calo.

Le oscillazioni dei canoni nel corso del 2017 sono state positive in quasi tutte le città della regione, a eccezion fatta di Como, Cremona e Mantova, dove comunque non hanno neppure raggiunto l’1% in negativo. Brescia, invece, nelle vendite ha registrato un meno 1,6 per cento negli ultimi 12 mesi, con una media di 1669 euro al metro quadrato. Mentre per gli immobili in affitto si viaggia sui 7.65 euro al metro con una variazione dell’1,5 per cento.

Importante operazione nel mercato Npl per la bresciana Sei Consulting

in Aziende/Economia/Edilizia/Evidenza/Finanza/Sei consulting by

Nel complicato mercato dei crediti NPL (crediti bancari non performing) collegati agli immobili protagonista anche la bresciana SEI Consulting, con l’operazione conclusasi nel mese di dicembre 2017 attraverso la quale il Gruppo Zunino ha ceduto a Castello s.g.r. due immobili di grande prestigio situati nel quadrilatero della moda milanese (più precisamente in via Bagutta e in via Bigli), completando in tal modo il risanamento delle proprie società.

Nella operazione – durata più di un anno – il Gruppo Zunino è stato assistito in qualità di advisor finanziario da SEI Consulting che ha operato attraverso un team coordinato dai partner Alberto Mazzoleni e Marco Cavagnini coadiuvati da Daniele Pedruzzi.

L’operazione – avente ad oggetto due immobili di grande prestigio ceduti per un valore complessivo di 128,5 milioni di euro a Castello s.g.r. intervenuta in qualità di società di gestione del risparmio del Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare denominato “Fondo Italian Opportunities Fund I” – va collocato nel pur complicato ma sempre più frizzante mercato italiano dei crediti non performing, aventi come sottostante asset di natura immobiliare. Un mercato che offre importanti opportunità per gli investitori, anche esteri. Nell’operazione Zunino il fondo è riconducibile ad investitori americani.

“Il mercato degli NPL presenta grandi opportunità che ad oggi sono state colte soprattutto dagli investitori speculativi, in larga parte non italiani, che, approfittando dello stato di “bisogno” del sistema bancario, hanno negli ultimi due anni chiuso numerose operazioni, valorizzando asset che le banche (titolari del credito garantito dagli immobili o degli immobili stessi) non erano in grado di gestire” dichiara Mazzoleni. “Le banche, anche quelle di dimensioni medie o piccole, dovrebbero avere un approccio più costruttivo sul tema strutturando internamente o facendo accordi con soggetti esterni specializzati in modo da “catturare”, almeno in parte, i plusvalori latenti che gli operatori specializzati sono in grado di generare dai crediti NPL”. (fonte BsNews.it)

Case all’asta, triste primato: Brescia è quarta in Italia

in Economia/Edilizia/Evidenza/Tendenze by

Le case all’asta nel Bresciano sono in calo. E non è una cattiva notizia. In Italia, infatti, – secondo i dati diffusi dal Centro Studi Sogea – le procedure relative al residenziale sono calate del 14 per cento in sei mesi (19.650 contro 22.969). Il ribasso si è concentrato soprattutto al Nord, dove si è passati da 8.817 a 6.558 procedure, con un sonoro meno 26 per cento, ma ci sono zone come il Veneto che fanno eccezione.

Per quanto riguarda le province, invece, Brescia è quarta in Italia con 932 procedure esecutive (contro le mille del semestre precedente) e con una netta preponderanza di immobili senza particolare pregio, cioè con un valore inferiore ai 100mila euro (ben 610, il 65 per cento). Mentre soltanto dieci hanno un valore tra 400 e 500mila, 25 valgono da mezzo milione a un milione di euro e 2 più di un milione. Davanti, in questa triste classifica, ci sono solo Roma, Napoli e Palermo.

Italcementi presenta la nuova sala centralizzata

in Ambiente/Città e Hinterland/Economia/Edilizia/Zone by
L'Italcementi

Una sala centralizzata, tra le più moderne d’Europa, con un sistema di controllo, il primo al mondo in una cementeria, che utilizza la tecnologia di comunicazione Profinet (Process Field Net),  un protocollo industriale che mette in collegamento tutti gli strumenti di rilevazione e i reparti (sensori, sistemi, unità di produzione) attraverso una rete di comunicazione di alto livello ideale per lo sviluppo futuro in termini di Big Data e Industry 4.0.

L’intervento, presentato ieri da Italcementi durante un incontro con i media, va a completare il totale rinnovamento dell’impianto, che ha fatto di Rezzato – Mazzano una delle cementeria più avanzate al mondo.

I numeri della sala centralizzata: §  10.000 segnali digitali §   1.000 misure di processo (i sensori che misurano i dati di processo quali pressione, temperatura, portate, livelli, etc.) §  100 armadi di controllo §  250 km di cavi §  15 km di fibre ottiche §  40 monitor

Il revamping: eccellenti performance ambientali

La “nuova” cementeria di Rezzato-Mazzano ha compiuto tre anni lo scorso novembre, con un intervento di oltre 150 milioni di euro, che ha reso l’impianto sempre più efficiente e sostenibile. Grazie al revamping, su entrambe le linee produttive (cemento tradizionale e cemento bianco), le prestazioni ambientali dell’impianto sono migliorate di oltre il 79% e l’emissione complessiva delle polveri si è ridotta del 95%. A verificare e confermare i dati delle prestazioni ambientali della cementeria è la Commissione Tecnico Scientifica istituita in occasione del revamping e incaricata di monitorare il raggiungimento degli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni.  I dati sono forniti da analizzatori certificati e le misure sono condotte da laboratori accreditati.

La cementeria di Rezzato- Mazzano

La cementeria di Rezzato-Mazzano, realizzata nel 1964, ha sempre rappresenta  un sito strategico del dispositivo industriale di Italcementi. Nel 1998 l’impianto ottiene la certificazione di qualità ISO 9001, nel 2001 viene installato il monitoraggio in continuo dei forni e nel 2004 la cementeria ottiene anche la certificazione ambientale ISO 14001. Nel 2012 sono iniziati i lavori di ammodernamento e nell’ottobre 2014 viene avviato il nuovo forno.  Il sito produttivo di Rezzato-Mazzano oggi dà lavoro complessivamente a circa 130 persone, alle quali si aggiungono altre 250 persone impegnate nelle attività dell’indotto. La cementeria produce 9 tipi di cementi e ha una capacità produttiva annuale di 1 milione e duecento tonnellate di cemento.

1 2 3 6
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti