Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Commercio

Infissi in PVC: efficienza energetica, comfort abitativo e risparmi concreti nelle ristrutturazioni moderne

in Commercio/Economia/Energia by

Negli ultimi anni gli infissi in PVC hanno conquistato una posizione centrale nel mercato europeo della riqualificazione energetica. Questa situazione non dipende solo dal costo competitivo, ma soprattutto dall’equilibrio che il materiale offre tra prestazioni termiche, durabilità e assenza quasi totale di manutenzione. Le normative europee più recenti, come la UNI EN 12608 sui profili in PVC e la UNI EN 10077 sulla trasmittanza termica, hanno contribuito a migliorare ulteriormente la qualità del prodotto, rendendolo una scelta sempre più affidabile.

L’efficienza termica spiegata in modo semplice

Il parametro che più influenza i consumi energetici di un’abitazione è la trasmittanza termica Uw, ovvero la capacità dell’infisso di trattenere il calore all’interno. Negli edifici costruiti tra gli anni ’70 e ’90, i vecchi serramenti presentano valori spesso superiori a 2,5–3,0 W/m²K, una soglia che oggi appare molto distante dagli standard richiesti per il risparmio energetico.

Gli infissi in PVC di nuova generazione raggiungono invece valori compresi tra 0,78 e 1,00 W/m²K, riducendo le dispersioni fino al 70%. Questa differenza, che può sembrare solo un numero, si traduce nella pratica in un ambiente domestico più stabile, caldo d’inverno e fresco d’estate, con un impatto significativo sui consumi quotidiani.

La ragione di tali prestazioni risiede nella struttura multicamera del profilo e nella bassa conducibilità intrinseca del materiale, quasi mille volte inferiore a quella dell’alluminio. A ciò si aggiunge la compatibilità con vetrocamere tecniche ad alto isolamento, spesso riempite con gas come Argon o Kripton, capaci di migliorare ulteriormente il comportamento termico dell’insieme finestra-vetro.

Risparmi energetici misurabili: cosa accade dopo la sostituzione

Nelle ristrutturazioni effettuate negli ultimi anni, l’impatto della sostituzione degli infissi si è rivelato sorprendentemente alto. In un appartamento di circa 90 metri quadrati situato in una zona climatica fredda, la sostituzione di serramenti con Uw pari a 2,7 W/m²K con infissi in PVC da 0,9 W/m²K riduce le dispersioni annue di oltre duemila kilowattora. Tradotto in bolletta, significa spesso un risparmio che oscilla tra 250 e 300 euro l’anno.

Nelle abitazioni unifamiliari il beneficio è ancora più evidente. In case costruite negli anni ’70 o ’80, dove gli spifferi e le dispersioni sono molto accentuati, l’introduzione di infissi ad alte prestazioni riduce non solo i consumi, ma anche i problemi correlati, come condensa, formazione di muffe e sbalzi di temperatura tra le stanze. Il risultato è un ambiente più sano e confortevole, con un investimento che in molti casi si ripaga in pochi anni.

PVC, legno o alluminio? Un confronto oltre i luoghi comuni

Il dibattito tra i diversi materiali è spesso polarizzato, ma un’analisi tecnica equilibrata permette di capire meglio le differenze. Il legno rimane un materiale nobile, apprezzato per la sua estetica e per la naturale capacità isolante. Tuttavia richiede una manutenzione costante e può deteriorarsi con l’umidità. L’alluminio, soprattutto nella versione con taglio termico, è perfetto per le grandi aperture e le architetture moderne, grazie alla rigidità strutturale. Rimane però più costoso e non raggiunge facilmente la stessa efficienza termica del PVC.

Il PVC si inserisce tra questi due poli come soluzione pragmatica. Offre un isolamento eccellente, non teme gli agenti atmosferici, non richiede cicli periodici di verniciatura e mantiene nel tempo la propria stabilità meccanica grazie ai rinforzi interni in acciaio. Le moderne finiture effetto legno o alluminio consentono inoltre di adattarlo a qualsiasi stile architettonico, dal rustico al contemporaneo.

Un materiale che dura nel tempo

La durabilità è uno degli aspetti più significativi e meno discussi degli infissi in PVC. I profili di classe A, definiti dalla norma UNI EN 12608, presentano spessori maggiori e una resistenza superiore agli urti e alle deformazioni. Questo significa che anche dopo vent’anni di esposizione a pioggia, sole, gelo o salsedine, l’infisso mantiene forma, colore e funzionalità, riducendo drasticamente i costi di manutenzione nell’intero ciclo di vita dell’edificio.

Le ristrutturazioni condotte in zone costiere o ad alta umidità confermano questo comportamento: mentre legno e alluminio richiedono interventi periodici, il PVC continua a funzionare senza variazioni apprezzabili.

Esempi concreti di riqualificazione

Le installazioni realizzate negli ultimi anni testimoniano l’impatto reale della sostituzione degli infissi. A Milano, in un edificio residenziale degli anni ’90, l’installazione di serramenti in PVC ha ridotto i consumi di riscaldamento del 38% e migliorato in modo evidente il comfort acustico. In Lombardia, una villetta bifamiliare dotata inizialmente di infissi in alluminio privi di taglio termico ha registrato un risparmio annuo di oltre 400 euro dopo l’installazione di infissi in PVC con triplo vetro. Anche in città ad alto traffico, come Torino, la sostituzione ha portato a un isolamento acustico nettamente superiore e a una temperatura interna più stabile, senza modifiche all’impianto di riscaldamento.

Una scelta razionale per la maggior parte delle abitazioni

Il PVC si distingue come materiale ideale per la maggior parte degli edifici residenziali. Non è soltanto una soluzione economica, ma una risposta concreta alla necessità di ridurre i consumi e migliorare il comfort abitativo quotidiano. L’installazione richiede relativamente poco tempo, la manutenzione è praticamente nulla e le prestazioni sono garantite da standard europei rigorosi.

Per approfondire le soluzioni disponibili e conoscere nel dettaglio le caratteristiche tecniche degli infissi, è possibile consultare la pagina dedicata: https://euroinfissi.eu/infissi-in-pvc/

L’analisi del ciclo di vita: perché il PVC è vantaggioso anche nel lungo periodo

Oltre ai risparmi immediati legati alla riduzione dei consumi energetici, è interessante osservare i costi dell’intero ciclo di vita dell’infisso. Secondo vari studi europei che applicano la metodologia LCC (Life Cycle Costing), il PVC presenta uno dei migliori rapporti costo–prestazione nell’arco di 25–30 anni di utilizzo.

Questo accade perché il materiale non richiede verniciature, trattamenti superficiali o interventi periodici di manutenzione, e mantiene nel tempo la propria stabilità dimensionale. Se si confronta il costo iniziale, la manutenzione per l’intero ciclo di vita e la perdita di efficienza dovuta all’invecchiamento, il PVC risulta spesso la soluzione più economica.

Un altro elemento rilevante è l’impatto ambientale. Secondo diverse analisi LCA (Life Cycle Assessment), il PVC di nuova generazione, riciclabile fino a sette volte, comporta un impatto complessivo inferiore rispetto a materiali tradizionali se si considera l’intero ciclo chimico-fisico, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento. Questo permette agli edifici dotati di serramenti in PVC di migliorare i propri indicatori ambientali, un fattore sempre più centrale nelle certificazioni energetiche moderne.

Conclusione

Gli infissi in PVC rappresentano oggi una delle strategie più efficaci per migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione. La loro combinazione di isolamento termico, stabilità, versatilità estetica e risparmio economico li rende una scelta razionale e lungimirante. In un contesto in cui il costo dell’energia continua a crescere e le normative diventano sempre più restrittive, investire in serramenti di qualità significa garantire un comfort superiore e una valorizzazione duratura dell’immobile.

Bando “Imprese Storiche verso il Futuro 2025”, incontro a Rovato il 19

in Associazioni di categoria/Commercio/Confesercenti/Economia by

Un’opportunità concreta per le attività storiche del commercio lombardo arriva da Rovato: lunedì 19 maggio si terrà un incontro pubblico di presentazione del bando “Imprese Storiche verso il Futuro 2025”, promosso da Regione Lombardia per sostenere la riqualificazione e l’innovazione tecnologica delle realtà commerciali storicamente riconosciute. L’evento, a ingresso libero, si svolgerà a partire dalle ore 15 nella suggestiva Sala del Pianoforte del Municipio, in via Lamarmora 7.

L’iniziativa, organizzata dalla Città di Rovato in collaborazione con Confesercenti della Lombardia Orientale e patrocinata dal Distretto del Commercio locale, è rivolta a tutti gli operatori economici interessati a scoprire le modalità di accesso alle agevolazioni previste dal bando regionale.

Il programma dell’incontro prevede, dopo i saluti istituzionali da parte dell’Amministrazione comunale, l’intervento di Sergio Turla, referente territoriale di Confesercenti Lombardia Orientale. Turla illustrerà nel dettaglio le finalità del bando, le categorie ammesse e le tipologie di spesa finanziabili, fornendo supporto informativo ai presenti.

Il bando “Imprese Storiche verso il Futuro 2025” prevede contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con importi compresi tra 5.000 e 30.000 euro, finalizzati a interventi di riqualificazione strutturale, rinnovo dell’offerta commerciale e introduzione di tecnologie innovative. A completamento, sono disponibili due ulteriori linee di finanziamento:

  • Sicurezza e ambiente: contributi fino a 3.000 euro per investimenti legati alla sicurezza e alle attrezzature ecocompatibili;
  • Startup: contributi fino a 10.000 euro per nuove aperture commerciali sul territorio.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione per chi gestisce un’attività storica e intende affrontare con strumenti adeguati le sfide del mercato contemporaneo, puntando su innovazione, sostenibilità e attrattività.

Per ricevere ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare la sede di Confesercenti della Lombardia Orientale di Brescia al numero 030.2421697.

Fonte: www.bsnews.it

Pubblici esercizi tra digitalizzazione e recensioni online: il 28 incontro con Confesercenti

in Abbigliamento/Commercio/Economia by

Quando si possiede una attività tenersi costantemente aggiornati sulle molteplici novità che vengono introdotte e sorgono quotidianamente può risultare tanto importante quanto vantaggioso. Per consentire ai titolari di pubblici esercizi bresciani di conoscere e approfondire alcune delle più significative, Confesercenti organizza martedì 28 gennaio alle 16 nella sede di via Salgari 2, in città, un incontro gratuito dal titolo: «Pubblici Esercizi: tra digitalizzazione e nuove regole. Cosa cambia su recensioni online, buoni pasto, plateatici e nuovo codice della strada».

Nel corso dell’appuntamento esperti e autorità locali illustreranno le principali novità e saranno a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti. Un’occasione per chiarire dubbi e confrontarsi sulle sfide che interessano il settore dei pubblici esercizi.

Relatori dell’incontro sono: Emilio Zanola, Presidente FIEPeT della Lombardia Orientale; Corrado Luca Bianca – Coordinatore Nazionale FIEPeT – Confesercenti; Andrea Poli – Assessore alle attività produttive e al Turismo del Comune di Brescia; Federica Deledda – Primo dirigente Polizia Stradale.

Si parlerà di digitalizzazione e nuove opportunità, recensioni online certificate, plateatici e buoni pasto, sicurezza e movida e nuovo Codice della strada.

Per partecipare occorre iscriversi tramite il sito www.comservizi.it

Attività storiche bresciane, la Regione le ha finanziate con 2 milioni di euro

in Commercio/Economia/Istituzioni/Regione by

Regione sostiene concretamente 620 attività storiche lombarde attraverso uno stanziamento di 11,3 milioni di euro. Si tratta di negozi, botteghe e locali, attivi ininterrottamente da almeno 40 anni, che hanno partecipato al bando ‘Imprese storiche verso il futuro 2024’ voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.

LE RISORSE – Nel dettaglio, gli 11.381.819 euro di contributi complessivi supporteranno 522 imprese commerciali per 9.633.704 euro e 98 imprese dell’artigianato per 1.748.115 euro.

GLI INTERVENTI FINANZIATI – La misura sostiene e cofinanzia i seguenti interventi:


– Restauro e conservazione di beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
– Sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
– Maggiore attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
– Passaggio generazionale e trasmissione di impresa.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili. Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000 euro.

Il bando, attivato con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, è rivolto alle ‘Attività storiche e di tradizione’ iscritte nell’elenco regionale: la graduatoria è stata pubblicata in questi giorni. La Regione, su impulso dell’assessore Guidesi, ha recuperato le risorse necessarie per finanziare tutti i progetti ammissibili.

I DATI SUDDIVISI PER PROVINCIA – Di seguito i numeri delle imprese beneficiarie e i relativi importi suddivisi per provincia.

BERGAMO: 78 attività per 1.690.979 euro.

BRESCIA: 103 attività per 2.018.561 euro.

COMO: 58 attività per 1.128.400 euro.

CREMONA: 49 attività per 743.894 euro.

LECCO: 36 attività per 746.687 euro.

LODI: 13 attività per 186.815 euro.

MONZA B.: 28 attività per 380.447 euro.

MILANO: 71 attività per 1.344.789 euro.

MANTOVA: 53 attività per 954.969 euro.

PAVIA: 12 attività per 225.870 euro.

SONDRIO: 56 attività per 984.766 euro.

VARESE: 63 attività per 975.636 euro.

LA PREMIAZIONE ITINERANTE – I contributi si affiancano ad altre iniziative messe in campo dalla Regione per valorizzare i negozi, i locali e le botteghe storiche, a cominciare dalla premiazione itinerante sui territori per la consegna del marchio identificativo, in collaborazione con le Camere di Commercio. Per il riconoscimento conferito nel 2024, sono già state effettuate tappe a Brescia, Varese, Pavia, Bergamo, Mantova, Como. I prossimi eventi sono in programma lunedì 21 ottobre a Cremona e mercoledì 23 ottobre a Lodi, per poi concludere il ‘tour’ in tutti i capoluoghi di provincia entro la fine di novembre.

Sebino, quattro incontri su clienti e personale per le piccole aziende del commercio

in Associazioni di categoria/Commercio/Confesercenti/Economia by

Comunità montana organizza in collaborazione con Confesercenti quattro appuntamenti formativi per le piccole e medie imprese del distretto per il commercio «Riviera degli Ulivi»

A ottobre la sede della Comunità montana del Sebino Bresciano di Sale Marasino organizza in collaborazione con Confesercenti della Lombardia Orientale, grazie al contributo di Regione Lombardia nell’ambito del Distretto urbano del commercio, quattro appuntamenti a sostegno delle micro, piccole e medie imprese collocate nell’ambito del distretto «Riviera degli Ulivi».

Si inizierà l’1 e l’8 ottobre parlando di accoglienza e relazione con i clienti. Quali sono le chiavi di successo di una attività quando si parla di rapporto con la clientela? Empatia, comunicazione efficace, ascolto e sintonia costituiscono caratteristiche essenziali. Nel corso di queste prime due giornate verrà posto un focus sulle modalità con cui è possibile sviluppare queste skill per metterle poi in pratica quando ci si trova faccia a faccia con il cliente.

Il 15 e 22 ottobre si passerà ad approfondire tematiche più specifiche come la gestione del personale e la sicurezza in azienda. Diritti, doveri e contratti del personale saranno al centro di questi due pomeriggi di full immersion, insieme con l’elaborazione della busta paga e le norme fondamentali per la sicurezza sul lavoro. Ogni incontro si terrà dalle 14 alle 17 e sarà condotto da un docente specializzato.

«L’obiettivo di questi appuntamenti è avvicinare i commercianti della Riviera degli Ulivi con imprese situate nei comuni di Pisogne, Marone, Sale Marasino, Monte Isola e Sulzano a iniziative di questo tipo, promosse in più momenti dell’anno da Confesercenti – spiega il responsabile di zona, Sergio Turla -, al fine di fornire loro gli strumenti essenziali per crescere e migliorare la propria azienda sotto vari punti di vista».

«È con grande piacere che si rinnova ancora una volta questa sinergia tra la Comunità montana e l’associazione di categoria Confesercenti – dichiara il presidente della Comunità montana del Sebino, Marco Ghitti -. I percorsi formativi si rivelano sempre molto utili per gli esercenti della zona».

L’iscrizione è obbligatoria, ha un costo di 15 euro e va effettuata contattando gli uffici della Comunità Montana allo 030.986314. È richiesta la compilazione di un modulo d’iscrizione scaricabile dal sito istituzionale della Comunità montana.

Saldi al via sabato: ecco i dati di Confesercenti per Brescia

in Commercio/Economia/Tendenze by

Sabato 6 luglio prendono il via ufficialmente anche nel Bresciano le vendite estive di fine stagione. L’interesse dei consumatori cala un poco rispetto allo scorso anno, ma rimane alto: oltre uno su due, pari al 55% (era il 61% nel 2023) ha intenzione di acquistare almeno un capo o prodotto moda, per un giro d’affari complessivo che stimiamo nel Bresciano di poco inferiore ai 75 milioni euro. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti-IPSOS sui consumatori in occasione dei saldi estivi 2024.

L’andamento della primavera. Le vendite di fine stagione estive saranno un momento importante per gli imprenditori del commercio moda, che vengono da un trimestre primaverile freddo sotto il profilo delle vendite. Il meteo incerto e anomalo che ha caratterizzato la primavera di quest’anno, infatti, ha avuto un impatto negativo sui consumi, con il 39% dei consumatori che ha acquistato meno capi, calzature e accessori. 

Le attese delle imprese e la variabile meteo. Nonostante il leggero calo, la resilienza dell’interesse dei consumatori nei confronti dei saldi è un elemento valutato positivamente dagli imprenditori del settore. Un’ulteriore spinta ai consumi dovrebbe arrivare grazie ai rinnovi contrattuali firmati quest’anno – a partire da quello del terziario i cui dipendenti riceveranno a luglio 600 milioni di euro di una tantum – e alle quattordicesime: il 19% di chi la riceve la impiegherà infatti (anche) per acquisti moda durante le vendite di fine stagione. Complessivamente, dunque, le attese di vendita sono improntate alla stabilità rispetto allo scorso anno, anche se molto conterà la variabile meteo: le piogge e i cali di temperatura di questi giorni non hanno favorito le vendite, anche se dal fine settimana il clima dovrebbe diventare più ‘estivo’.

Chi compra. Oltre al 55% che ha già dichiarato l’intenzione di acquistare, c’è anche un 31% di intervistati che passeggerà comunque tra le vetrine (virtuali o reali) e valuterà in base alle offerte e agli sconti, ed un ulteriore 6% che ancora non ha deciso. Solo il 7% degli intervistati dichiara di non volere approfittare dell’occasione.

Cosa si compra. Anche in occasione di questi saldi estivi sono le calzature il prodotto moda più ricercato, indicato dal 61% degli intervistati: soprattutto sneaker estive, ma anche ballerine, sandali e slingback e scarpe da barca; tra gli scaffali e le vetrine si inseguono quest’anno molto anche le calzature tecniche, in particolare per il running, per il trekking e per il tennis. Seguono – con il 57% delle preferenze – t-shirt e top, in particolare polo e magliette sportive, mentre per le donne si afferma la tendenza alla ricerca di maglie, bluse e top di tessuti estivi, soprattutto lino ma anche seta, con una riscoperta delle stampe floreali. Al terzo posto, nella classifica ci sono pantaloni e gonne (44% delle indicazioni): quest’anno l’accento cade sulle ‘gonne midi’, di media lunghezza, ma sono cercati sempre anche shorts e bermuda di denim e leggings, oltre ai classici pantaloni estivi leggeri tipo chino per gli uomini, tra i quali emerge un interesse anche per pantaloni cargo, lunghi o corti che siano.  Il 41% degli intervistati cercherà anche maglieria estiva. Nella top ten ci sono anche abiti e vestiti (39%), e camicie (30%) – anche in questo caso, preferibilmente, di cotone leggero, lino o seta – poi costumi e moda mare (29%), pigiami/camicie da notte (16%) e infine borse (15%).

«I saldi di fine stagione rimangono tra gli eventi commerciali più apprezzati, anche se l’eccesso di promozioni e presaldi ne hanno ridotto l’impatto – commenta la presidente di Fismo della Lombardia Orientale, Francesca Guzzardi -. L’auspicio è che si raggiungano i risultati dello scorso anno, magari anche qualcosa di più grazie all’arrivo delle alte temperatureCerto, però, la data di avvio rimane troppo anticipata: in teoria sarebbero vendite di fine stagione, ma arrivano a poco più di una settimana di distanza dall’inizio dell’estate. Torniamo a ribadire che, secondo noi, andrebbero spostate più avanti».

DI SEGUITO LE TABELLE

Sabato 6 luglio prendono il via i saldi estivi. Ha intenzione di approfittare dell’occasione per acquistare uno o più prodotti?

55%
No7%
Dipenderà dalla validità delle offerte31%
Non ho deciso/non saprei6%

Cosa intende acquistare? Indichi tutte le risposte che si applicano

Calzature61%
T-shirt e top (maglie, bluse, magliette, canottiere, etc…)57%
Pantaloni/Gonne44%
Maglieria estiva41%
Abiti e vestiti39%
Camicie30%
Costumi, abbigliamento e accessori mare29%
Abbigliamento sportivo29%
Pigiami/camicie da notte, etc…16%
Borse (no valigie)15%
Giacche13%
Cinture9%
Valigie e altri articoli da viaggio7%
Altri prodotti e accessori moda2%

La primavera è stata caratterizzata da un meteo incerto. Tra marzo e giugno di quest’anno, lei direbbe di aver acquistato più o meno capi, calzature e accessori primaverili del solito?

Ne ho acquistati di più17%
Ne ho acquistati di meno39%
I miei acquisti si sono mantenuti stabili44%

Confcommercio lancia l’allarme: attività bresciane in difficoltà

in Commercio/Economia by

Sono stati presentati questa mattina i risultati dell'”Indagine sull’andamento economico delle imprese bresciane del commercio, del turismo e dei servizi – Analisi al 29 febbraio 2024″, che ha attestato un calo di fiducia generalizzato da parte degli imprenditori del terziario della provincia di Brescia nella seconda metà del 2023. Il peggioramento della fiducia è trasversale agli ambiti indagati dalla congiuntura economica, con particolare rilievo per quanto riguarda la diminuzione dei ricavi della propria impresa e la difficoltà nel fare fronte al proprio fabbisogno finanziario.

“I dati – ha detto il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti – riflettono il momento complicato per i nostri settori. In particolare, dobbiamo anche prestare grande attenzione all’evoluzione che sta avendo il tema della richiesta di credito: negli ultimi sei mesi le imprese del terziario bresciane che hanno ottenuto un finanziamento per realizzare investimenti sono state solo il 18,5%, in calo rispetto al 25,1% della prima metà del 2023 e ben inferiore rispetto alla media italiana del 29%, a dimostrazione delle difficoltà finanziarie che stanno affrontando i nostri imprenditori”.

Sulle aziende pesa in maniera significativa anche il costo dell’affitto: il 52,5% ha registrato un aumento del canone nel corso degli ultimi due anni, e quasi il 40% degli imprenditori sta avendo difficoltà nel fare fronte al pagamento. Ciò ha significato un aumento dei locali sfitti nella propria zona, come segnala più di un’impresa bresciana su due. Preoccupazione aggravata anche dal fatto che quasi un’azienda bresciana su tre, di quelle che operano da più di 20 anni sul mercato, prevedono la chiusura dell’attività nel momento in cui sarà necessario affrontare il passaggio generazionale.

“Il fenomeno dei locali sfitti – ha aggiunto il presidente Massoletti – unito al degrado urbano e all’offerta commerciale poco diversificata per tipologia sono le principali cause che i commercianti segnalano per la diminuzione del flusso di clienti e del proprio giro d’affari. A ciò si aggiunge il tema del passaggio generazionale che è di cruciale importanza per il terziario con quasi la metà delle aziende che operano da più di 20 anni che dovranno affrontarlo: il 36,3% ci dice che chiuderà o venderà a causa della scarsa redditività e per la mancanza di successori, inoltre, anche tra chi prevede di mantenere aperta l’impresa, il 29% pensa che sarà un passaggio difficile e problematico”.

Più che positivo il bilancio finale di Capitale Italiana della Cultura, con gli imprenditori della provincia di Brescia che hanno constatato sia un aumento dei flussi turistici che un miglioramento generale dell’immagine della città: “Il risultato favorevole fatto registrare da Capitale Italiana della Cultura ci rende sicuramente soddisfatti: il 30% delle imprese delle provincia hanno avuto un aumento dei ricavi, con il dato che aumenta fino al 38% se ci si riferisce unicamente al comune di Brescia. Un valore in aumento sia rispetto alle previsioni del 2022 che ai risultati registrati a metà dell’anno scorso”, ha concluso il presidente di Confcommercio Brescia.

Brixia Forum, ad aprile torna Cosmodonna

in Commercio/Economia/Eventi/Fiere by

La moda è donna, la moda è economia, la moda è sostenibilità, ma soprattutto la moda è Made in Italy. Per scoprire tutte le novità Fashion & Jewels l’appuntamento è a Cosmodonna l’unica fiera in Italia interamente dedicata all’universo femminile giunta alla quarta edizione, in programma dal 19 al 22 aprile 2024 al Brixia Forum di Brescia. La manifestazione si sviluppa in sei aree tematiche tutte dedicate al mondo delle donne: oltre al Fashion & Jewels anche Beauty & Wellness, Impresa Donna, Home & Garden, Sport & Leisure e non poteva mancare l’area Taste Experience.

Una moda che supporta il Made in Italy, attenta alla sostenibilità dell’intera filiera che rappresenta lo stile e la qualità Italiana riconosciuti anche all’estero. Secondo lo studio condotto da Sace in merito all’andamento del settore nel primo semestre, il comparto ha visto le esportazioni crescere del 5,6%, il settore prevede di raggiungere i 103,2 miliardi di euro di fatturato nell’anno in corso. Secondo i numeri dei Fashion economic trends di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana, la Francia è al primo posto come destinazione dei prodotti italiani (+18,8%) seguita da Cina e Giappone, entrambi a +18,4%, e da Hong Kong a +9%. Apprezzata in tutto il mondo, la moda italiana si contraddistingue per l’attenzione verso la qualità e la sostenibilità.

MODA SOSTENIBILE – Impronta inconfondibile è sicuramente la sartorialità della moda italiana oltre alla cura dei dettagli e dei materiali utilizzati. Sarà possibile scoprire tantissime novità grazie a proposte versatili, uniche e alla moda. Una di questa è la linea di camicie che non hanno bisogno di essere stirate, realizzate grazie ad un tessuto interlock perfette per ogni occasione, un capo di abbigliamento comodo, traspirante, anti odore e soprattutto realizzato con fibre riciclate; ed anche anelli che si adattano ad ogni necessità, realizzati con pietre preziose da esperti artigiani con la particolarità di essere reversibili oppure studiati per permettere il cambio della pietra. Versatilità a portata di mano per un’intera collezione di capolavori di design in un unico bijoux.

Gli stili tornano, ma anche i tessuti vivono spesso una seconda vita: sarà possibile apprezzare e scoprire maglieria realizzata con cashmere rigenerato, o riciclato: pezzi esclusivi ottenuti dalla tecnica della rigenerazione della fibra, una lavorazione che riproduce i principi dell’economia circolare riducendo del 90% il consumo  di acqua, dell’ 80% il consumo di energia elettrica e del 95% il consumo di anidride carbonica per un prodotto finale di qualità ma particolarmente attento all’ambiente.

La moda si trasforma e si adatta: ne sono la dimostrazione i capi versatili con molteplici funzioni come ad esempio gonne che diventano top o vestiti, ma anche giacche da uomo adattate ad un corpo femminile da indossare come blazer oversize o come mini abito. Uno stile sartoriale che racconta la storia italiana attraverso la creazione di capi unici per mettere in risalto ogni corpo.

MODA E INNOVAZIONE – Oltre alla sostenibilità la moda pensa anche al benessere delle donne. Le innovazioni in ambito Fashion saranno rappresentate da abbigliamento realizzato con materiali innovativi e dal comfort straordinario come la Dermofibra Cosmetics, un vero e proprio trattamento di bellezza da indossare, una tecnologia cosmetotessile innovativa e brevettata, nata dall’ingegneria svizzera e dal design italiano, ma anche in Sensil® Innergy una tecnologia che durante la notte lavora per il benessere di pelle e corpo, un vero e proprio massaggio drenante, liporiducente e tonificante.  Outfit modellanti e snellenti che giorno dopo giorno migliorano la microcircolazione stimolando il drenaggio dei liquidi in eccesso ridefinendo le curve.

UN’ESPERIENZA TUTTA DA VIVERE – Vuoi creare look che ti valorizzino ma non sai da dove iniziare? Dopo il successo riscontrato nell’edizione autunnale 2023 approda anche al Brixia Forum l’area Fashion Experience, realizzata in collaborazione con l’istituto Level Moda Academy. Al suo interno sarà possibile ricevere consulenze gratuite da esperte del settore, chicche di stile e consigli preziosi per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Armocromia, accessori, remade, sono solo alcuni degli argomenti che verranno trattati per costruire un guardaroba perfetto per il nostro corpo che metta in risalto i punti di forza.

Il tutto accompagnato da un ricco calendario di incontri, esibizioni e sfilate per raccontare l’universo Donna nella sua interezza.

Per conoscere le novità, partecipare ad eventi e convegni, scoprire le ultime tendenze, non resta che partecipare alla prossima edizione di Cosmodonna in programma dal 19 al 22 Aprile al Brixia Forum a Brescia.

Discount non-food, a Erbusco apre Action

in Commercio/Economia by

Action, catena di discount non food, continua la sua espansione in Italia per soddisfare una crescente domanda e domani, sabato, 10 febbraio inaugura il suo nuovo store in Lombardia a Erbusco, comune della città metropolitana diBrescia. Il negozio, gestito da uno staff di 20 nuovi dipendenti.

Con questa apertura, gli abitanti di Erbusco potranno godere della “Formula Action”: 6.000 prodotti di buona qualità suddivisi in 14 categorie merceologiche (dai giocattoli e il fai da te, ai prodotti per la casa, al giardinaggio, al bricolage e cibo), al prezzo più basso possibile. Action offre un assortimento in continua evoluzione, con 150 nuovi prodotti sugli scaffali ogni settimana. Più di 1.500 prodotti hanno un prezzo inferiore a 1 euro e il prezzo medio di tutti i prodotti è inferiore a 2 euro.

Siamo molto felici di dare il benvenuto ai nuovi clienti nel nostro negozio di Erbusco. Continueremo a rafforzare la nostra presenza in Italia, poiché sempre più persone vogliono vivere l’esperienza unica di Action“, afferma Philippe Levisse, Direttore Generale di Action in Italia“Siamo orgogliosi del nostro successo, che ha la sua natura nell’impegno dei nostri team. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: i nostri dipendenti, i nostri clienti e i nostri fornitori”, conclude.

Con oltre 2.500 negozi in Europa, Action dà lavoro a 60.000 persone.Con l’apertura di questo nuovo negozio, Action crea un totale di 20 posti di lavoro a Erbusco.

Con 800 metri quadrati di superficie di vendita, il negozio di Erbusco si trova in Via Gandhi, 1 ed è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8.45 alle 20.30 e la domenica dalle 9.00 alle 20.00.

ElNos, anno record: nel 2023 visitatori oltre quota 8 milioni

in Commercio/Economia by
Elnòs

Il 2023 di ELNÒS Shopping si chiude con dati molto positivi in termini di affluenza e un ritorno ai valori pre-pandemia che conferma il Meeting Place di Roncadelle tra le mete più amate della provincia, per shopping e tempo libero, anche grazie alla costante attenzione al territorio, alle tendenze del mercato e a un’offerta commerciale completa e ben differenziata.   

“Gli 8.349.000 visitatori registrati nel 2023 evidenziano come ELNÒS Shopping sia riuscito arecuperare completamente i risultati pre-pandemia– commenta Giovanni Umberto Marzini, Meeting Place Manager del centro commerciale. – L’analisi dei flussi conferma la sostanziale ripresa del numero di visite rispetto al 2019, con un leggero ribilanciamento tra weekend e giorni infrasettimanali. Molto interessante anche il fatturato complessivo dei negozi, che non ha mai smesso di crescere, confermando l’importanza e la centralità che il Centro riveste nell’area, in termini di offerta retail e di ristorazione. Bene anche il riscontro raccolto per le attività culturali e di intrattenimento proposte, tornate anch’esse ai numeri pre-crisi. Le prime tre settimane di gennaio 2024, confermano per ora il trend positivo del 2023, con più di 600 mila ingressi a supportare la partenza dei saldi invernali”.

Lo scorso anno è stato caratterizzato da un notevole focus sull’efficacia della proposta commerciale: si è arricchita l’offerta beauty e wellness, con le nuove aperture dei punti vendita di Rituals, NYX Cosmetics, Wycon Cosmetics e del centro estetico Bling Bling; brand di moda e abbigliamento, come Intimissimi Uomo, Dan John, North Sails ed Enrico Coveri hanno scelto ELNÒS Shopping come parte della loro strategia di espansione e gli apprezzati store di Levi’s e Intimissimi Donna hanno investito in importanti restyling e ampliamenti all’interno del Centro. 

Il nuovo anno prosegue in questo solco e accelera sul refresh dell’offerta, con molte novità. Significativi progetti di refurbishment, come quelli di Stradivarius e Gioielli di Valenza, hanno già preso il via per rinnovare gli spazi interni dei punti vendita e una decina di nuove insegne entreranno nel centro nel primo semestre dell’anno, rinforzando i servizi e i settori merceologici meno presidiati. Per la seconda parte dell’anno sono infine in programma alcuni importanti interventi per rendere ancora più accoglienti le aree comuni della galleria.

1 2 3 14
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti