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Banche - page 7

Btl si consolida anche con il Covid, utile a 10 milioni

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Un anno segnato dalla pandemia che ha duramente colpito il territorio bresciano e lombardo ma che non ha fermato il percorso di crescita e radicamento di BTL Banca del Territorio Lombardo sul proprio territorio grazie alle numerose iniziative e partnership attivate nel corso dell’anno, oltre alle misure creditizie erogate a sostegno dell’economia locale in tempo di Covid.

Un percorso di radicamento nella comunità bresciana che nel corso degli ultimi mesi, alle convenzioni e partnership già attivate con Fondazione Poliambulanza e A2A Energia, ha aggiunto l’accordo con Fondazione Brescia Musei, di cui BTL è Educational Activity partner, e la sponsorizzazione con Pallacanestro Brescia per la stagione di Lega Basket 2020-2021. È invece recente la collaborazione attivata con FEduf, la fondazione per l’educazione finanziaria, che ha consentito nelle scorse settimane alla banca di incontrare oltre 1.300 studenti delle scuole superiori di Brescia nell’ambito del progetto di educazione finanziaria.

Per quanto attiene il sostegno all’economia nel contesto della pandemia Covid-19, attraverso i benefici previsti dai decreti “Cura Italia” – “Liquidità” e mediante la concessione di moratorie interne, i numeri parlano di n. 3.880 moratorie concesse, oltre 2.100 pratiche di finanziamento fino a 30 mila Euro garantite da MCC o ISMEA per circa 43 milioni di Euro; erogate infine linee per liquidità alle aziende con garanzia MCC per un controvalore complessivo pari a circa 100 milioni di Euro, a valere su circa 400 aziende. È proseguito inoltre nel corso del 2020 il tradizionale supporto a enti e istituzioni del territorio mediante elargizioni a titolo di liberalità, che quest’anno ha privilegiato le realtà associative più a diretto contatto con la gestione dell’emergenza COVID.

Un consolidamento del proprio ruolo sul territorio che si conferma, anche sul fronte commerciale, grazie alle iniziative avviate dal mese di settembre 2020 – ultima delle quali la campagna “Passa a BTL” – che hanno consentito in sei mesi l’apertura di oltre 4.000 nuovi conti correnti.

L’assemblea dei Soci di BTL Banca del Territorio Lombardo – 71 filiali, 386 collaboratori, oltre 76.000 clienti e 7.700 Soci Cooperatori, prevista in prima convocazione per il giorno 18 maggio 2021 e in seconda per il 21 maggio 2021, sarà chiamata, tra gli altri punti all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’emergenza sanitaria in corso, anche per il 2021 la Banca si avvarrà della facoltà – stabilita dal Decreto ‘Cura Italia’ – di prevedere che l’intervento dei Soci in Assemblea avvenga esclusivamente tramite il Rappresentante Designato, senza partecipazione fisica da parte dei Soci.  Peraltro, attraverso appositi seggi organizzati presso tutte le 71 filiali della banca, i 7.700 soci BTL avranno la possibilità di partecipare all’assise delegando il rappresentante designato e dando allo stesso la propria indicazione di voto rispetto ai vari punti all’ordine del giorno.

Un bilancio positivo quello che la banca con sede a Brescia e appartenente al Gruppo Cassa Centrale Banca di Trento si appresta ad archiviare, che si chiude con un utile di 10,1 milioni di Euro, pur nel contesto di un anno eccezionale, causa la pandemia da Covid-19 che ha duramente colpito il territorio lombardo e bresciano.

Per quanto attiene i principali aggregati di bilancio, l’istituto di credito cooperativo, rappresentato dal Presidente Ubaldo Casalini e dal Direttore Generale Matteo De Maio, vede in crescita il dato delle masse amministrate per conto della clientela, – costituite dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito – che si attestano a 2,9 miliardi di euro con un aumento del 4 %: la raccolta diretta da clientela ammonta a 2041 milioni di Euro (in linea con il 2019), mentre la raccolta indiretta segna una crescita del 26 % rispetto a all’esercizio scorso attestandosi a 850 milioni di Euro.

In aumento anche il dato degli impieghi. I crediti verso clientela, al netto dei dubbi esiti e degli accantonamenti, ammontano a 1.712 milioni di Euro in aumento del 5% (pari a 88 milioni di Euro) rispetto alla fine del 2019.

Sul fronte della gestione dei crediti deteriorati, l’azione di BTL è stata indirizzata nell’ottica di accelerare la diminuzione degli NPL; l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti si attesta all’8,71% in diminuzione rispetto al 15,82% di dicembre 2019 (meno 44%).

Per quanto attiene il risultato economico, a fronte di un contributo da margine di interesse in lieve diminuzione – Euro 38,7 milioni a fronte dei 39,6 del 2019 – il margine di intermediazione presenta un aumento significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente attestandosi a 107,7 milioni di Euro. Crescono le commissioni nette a 27 milioni di Euro in aumento dell’8% rispetto al 2019 principalmente grazie all’apporto commissionale delle attività di collocamento, gestione, intermediazione e consulenza di prodotti finanziari di terzi.

Le rettifiche di valore nette per rischio di credito risultano in aumento del 4% attestandosi a 42,9 milioni di Euro; si riflette in tale aggregato l’impatto delle svalutazioni sulle nuove posizioni classificate a NPL e l’aggiornamento del modello di impairment IFRS9 al fine di incorporare negli scenari macroeconomici gli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19.

L’utile netto di esercizio, come detto, si attesta a 10,11 milioni di Euro.

Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto contabile ammonta a 132,79 milioni di Euro che, confrontato con il medesimo dato al 31 dicembre 2019, risulta in aumento del 9%. La Banca presenta un rapporto tra capitale primario di classe 1 e attività di rischio ponderate (CET1 capital ratio) pari al 12,87% (10,82% al 31/12/2019); un rapporto tra capitale di classe 1 e attività di rischio ponderate (T1 capital ratio) pari al 12,87% (10,82% al 31/12/2019); un rapporto tra fondi propri e attività di rischio ponderate (Total capital ratio) pari al 16,34% (14,40% al 31/12/20219).

L’esercizio 2020 ci ha visti impegnati fin dal mese di marzo a erogare le misure di sostegno creditizio conseguenti dalla situazione pandemica – sottolineano il Presidente Ubaldo Casalini e il Direttore Generale Matteo De Maio – e a continuare a garantire i servizi e l’assistenza delle nostre filiali anche nei mesi più duri della pandemia. È inoltre proseguito lo sforzo per costruire relazioni e collaborazioni sul nostro territorio a favore dei nostri soci e clienti. Riteniamo infatti che l’essere riconosciuti come banca di riferimento dai clienti bresciani derivi da uno stile – un impegno appunto – che mette al centro la fiducia e le relazioni che abbiamo saputo costruire fino ad oggi e che sapremo consolidare e sviluppare nel futuro prossimo. In altre parole, sono le nostre relazioni e iniziative a identificarci come banca del territorio”.  

Banca Valsabbina, utile a 33,7 milioni

in Banche/Economia/Valsabbina by

Nel corso della seduta di ieri, che si è svolta esclusivamente attraverso il Rappresentante Designato e quindi senza la partecipazione fisica dei soci, l’Assemblea di Banca Valsabbina ha approvato a larghissima maggioranza il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Il protrarsi dell’emergenza sanitaria ha reso necessario anche per quest’anno – per assicurare il divieto di assembramento e prevenire ogni possibilità di contagio – il ricorso a una modalità di svolgimento dell’Assemblea che consentisse di tutelare la salute dei soci, dei dipendenti, dei consulenti e degli altri soggetti solitamente coinvolti nello svolgimento dell’Assemblea. Sulla base di quanto previsto dal Decreto “Cura Italia” e dai successivi aggiornamenti normativi, la Banca ha quindi svolto i lavori assembleari a porte chiuse presso la propria Direzione Generale, con la partecipazione dei soci attraverso un rappresentante designato che ha raccolto le deleghe e le istruzioni di voto per ogni singolo punto all’ordine del giorno, ai sensi dell’articolo 135-undecies del D.lgs. n.58/98 (c.d. T.U.F.).

Oltre all’approvazione del Bilancio di esercizio 2020, l’Assemblea ha provveduto alla nomina di due Consiglieri di Amministrazione per scadenza di mandato, uno dei quali in sostituzione di un Consigliere dimissionario ai sensi dell’art. 31 dello Statuto. Sono stati quindi confermati i Consiglieri Eliana Fiori e Pier Andreino Niboli.

A larghissima maggioranza sono stati approvati anche gli altri punti all’ordine del giorno, accogliendo le proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione in merito:

  • alla nomina del Collegio Sindacale, del suo Presidente e alla determinazione dell’emolumento annuale spettante ai Sindaci per il triennio 2021-2023;
  • all’approvazione del nuovo documento sulle Politiche di Remunerazione;
  • alla determinazione del compenso annuo da riconoscere al Consiglio di Amministrazione;
  • all’autorizzazione all’acquisto e alienazione di azioni proprie, a norma di legge, mediante utilizzo del Fondo acquisto azioni proprie.

L’Assemblea dei Soci – in conformità alle disposizioni della Banca d’Italia – ha inoltre approvato la distribuzione di un dividendo unitario pari ad € 0,13 per azione, che sarà in pagamento con valuta 14 aprile 2021.

Dalla lettura del Bilancio appena approvato, emerge un utile ante imposte di € 33,7 milioni (+31% rispetto al 2019) e un utile netto di € 24,3 milioni, in aumento del 20% rispetto allo scorso esercizio. Un dato che conferma la buona performancedella Banca che, malgrado il contesto condizionato dalla crisi determinata dalla pandemia, è stata comunque in grado di generare valore per gli azionisti. Ulteriore conferma in tal senso viene dalla lettura del rapporto tra l’utile ed il patrimonio netto medio (“ROE”), principale indicatore della redditività aziendale, che è pari al 6,8%, tra i migliori nel novero delle banche cosiddette tradizionali.

Ringraziamo i clienti e i nostri soci per la fiducia accordata alla Banca che, insieme all’impegno di tutti i dipendenti dell’Istituto, hanno consentito di raggiungere il migliore risultato nella storia dell’Istituto, nonostante la situazione di estrema difficoltà che ha caratterizzato il 2020, ha dichiarato Renato Barbieri, Presidente di Banca Valsabbina. I dati che emergono dal Bilancio confermano la solidità e l’affidabilità del nostro Istituto e consentono di guardare al futuro con maggiore serenità, un futuro in cui vogliamo portare avanti l’efficientamento della Banca e dare stabilità ai risultati fin qui ottenuti ma in cui, soprattutto, vogliamo continuare a sostenere le famiglie e le imprese del territorio, per superare insieme questo momento di difficoltà”.

La tabella di seguito riporta i principali valori patrimoniali al 31 dicembre 2020 e il raffronto con il precedente esercizio.

Dati in Euro migliaiaDicembre 2020Dicembre 2019Variaz. %
Raccolta diretta4.300.5543.829.80812,29%
Raccolta indiretta2.145.2732.110.6351,64%
  di cui gestita1.456.4011.280.77313,71%
Raccolta complessiva6.445.8275.940.4438,51%
Impieghi alla clientela3.414.6833.136.3038,88%
  di cui in bonis3.274.9662.959.69310,65%
  di cui deteriorati139.717176.610-20,89%
Crediti deteriorati netti su impieghi netti4,09%5,63% 
  di cui sofferenze nette su impieghi netti2,39%3,06% 
Fondi Propri phased-in407.446401.6751,44%
CET 1 Ratio phased-in15,92%14,43% 
TIER TOTAL Ratio phased-in17,11%15,77% 
Patrimonio netto373.636346.7377,76%
Utile netto24.33920.30319,88%

Nel 2020 la raccolta diretta è salita ad € 4.301 milioni, in crescita del 12% rispetto al 2019. Un trend positivo riconducibile sia ai risultati dell’attività commerciale sia all’atteggiamento prudente e conservativo dei risparmiatori rispetto alle condizioni di incertezza determinate dalla pandemia. È infatti cresciuta la raccolta sui conti correnti (+21%), anche se rimane importante il contributo dei time deposit, che comprendono anche l’ormai consolidato conto deposito online Twist, e dei prestiti obbligazionari.

La raccolta indiretta si è attestata ad € 2.145 milioni, in aumento dell’1,6% nonostante il trend di mercato condizionato dall’andamento incerto delle quotazioni. La raccolta indiretta relativa a fondi comuni e polizze assicurative ha poi evidenziato un incremento del 14%, attestandosi ad € 1.456 milioni, a conferma dell’efficacia della politica commerciale attuata dalla Banca, che si caratterizza per l’ampia offerta di prodotti e il supporto di una rete di “Private Banker” in continua crescita. La raccolta complessiva si attesta pertanto ad € 6.446 milioni (+8,5%).

Gli impieghi alla clientela ammontano ad € 3.415 milioni, in crescita del 9% rispetto al 2019. Di questi, gli impieghi a clientela in bonis sono pari ad € 3.275 milioni (+10,7%). Nel corso del 2020 la Banca ha messo a disposizione della clientela gli strumenti moratori di legge o interbancari ABI, nonché gli strumenti di liquidità previsti dai decreti governativi. A tale riguardo, nel corso del 2020, sono state approvate circa 6.000 moratorie su finanziamenti, accogliendo la quasi totalità delle richieste pervenute, al fine di permettere alla clientela di poter superare questo difficile momento.

Al contempo le nuove erogazioni a medio termine hanno raggiunto livelli record, con circa 7.200 nuovi finanziamenti concessi per un importo complessivo di oltre € 970 milioni (+ 64% rispetto ai € 594 milioni del 2019), di cui circa 4.500 garantiti dal Fondo di Garanzia (ex 1.330) per un totale finanziato di € 570 milioni (€ 238 milioni nel 2019).

Relativamente ai coefficienti patrimoniali di vigilanza (c.d. phased in), si è registrato un incremento degli stessi con il Common Equity Tier 1 Ratio (c.d. Cet 1) al 15,9% ed il Tier Total Ratio al 17,1%, in aumento rispetto al 2019 (Cet 1 Ratio al 14,4% e Tier Total Ratio al 15,8%). L’incremento dei Ratio Patrimoniali ha tenuto conto sia delle variazioni normative sia dell’accantonamento dell’utile di esercizio 2019, nel rispetto delle direttive emanate dalla Banca d’Italia nell’ambito dell’emergenza pandemica. I Ratio Patrimoniali si confermano elevati e largamente superiori rispetto a quelli richiesti dalla Vigilanza.

Il numero dei conti correnti aperti presso le settanta filiali della Banca risulta in crescita del 3%, passato dai 87.653 del 2019 ai 90.619 del 2020, e conferma l’efficacia della strategia adottata, che punta a sviluppare al meglio i servizi offerti nei territori in cui opera la Banca presidiando i principali capoluoghi di provincia del Nord Italia. Vale la pena ricordare l’apertura della seconda filiale a Milano, lo scorso ottobre, e la previsione di una nuova filiale in un altro capoluogo di provincia entro la fine dell’anno.

L’evoluzione rapida e forzata del mercato bancario impone di avere ben chiara la strategia di sviluppo commerciale e di marketing, rinnovando l’offerta di prodotti e servizi e dando vita anche a nuovi segmenti di business. Tra le varie iniziative si segnala che sono state definite le modalità con cui supportare la clientela nell’ambito della realizzazione di interventi Superbonus 110%, mettendo a disposizione linee di credito dedicate e strutturando un efficace processo di compravendita di tali crediti, che ha già permesso di formalizzare l’acquisto di alcuni portafogli.

In sinergia con la partecipata Integrae SIM sta inoltre proseguendo l’attività di supporto alle imprese che intendono quotarsi sul mercato AIM di Borsa Italiana per sostenere la propria crescita. Al fine di cogliere nuove opportunità e offrire ulteriori servizi alla propria clientela, Banca Valsabbina continua a mantenere alta l’attenzione verso il mondo Fintech, dove prosegue la collaborazione con la partecipata Satispay, e sta valutando ulteriori partnership con aziende che operano in tale settore, anche nell’ambito dell’aggiornamento delle linee strategiche.

Con riferimento infine alle risultanze dei primi tre mesi del 2021, si informa che i dati sono in linea con l’andamento dello scorso esercizio.

Banca Bper: utile netto a 245,7 milioni di euro

in Banche/Economia by

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha esaminato e approvato oggi i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2020. Ecco le principali evidenze.

Utile netto dell’esercizio pari a € 245,7 milioni, sostenuto da una buona crescita dei ricavi e da un efficace controllo dei costi di gestione, nonostante le complessità derivanti dall’emergenza sanitaria e dalla gestione del processo di acquisizione del ramo d’azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo.

Proposta di un dividendo cash di € 4 centesimi per azione che conferma attenzione per gli azionisti ed allo stesso tempo pieno rispetto delle linee guida BCE.

Sul risultato influiscono, oltre ai contributi ai fondi sistemici per € 77,3 milioni , oneri straordinari netti per un ammontare complessivo pari a circa € 59,3 milioni , costi per € 29,0 milioni relativi al progetto di acquisizione del ramo d’azienda e imposte positive per € 67,0 milioni.

Costo del credito di 101 bps, che include una cautelativa stima dell’impatto dei prevedibili effetti sul credito derivanti dal deterioramento dello scenario macroeconomico conseguente la crisi pandemica.

Ulteriore significativo miglioramento dell’asset quality con NPE ratio lordo e netto rispettivamente al 7,8% e al 4,0% (dall’8,8% e 4,7% di settembre e dall’11,1% e 5,8% di fine 2019):

•          riduzione dello stock di crediti deteriorati lordi e netti rispettivamente a € 4,3 miliardi e € 2,1 miliardi (-29,1% e -29,0% da fine 2019) anche grazie a cessioni per un gross book value di € 1,6 miliardi;

•          coverage ratios sui crediti deteriorati in miglioramento trimestrale su tutti gli stati amministrativi;

•          default rate pari all’1,0% in calo rispetto all’1,7% del 2019;

•          Texas ratio  al 55,4% in calo di 23,7 p.p. dalla fine dello scorso anno.

Impieghi netti in bonis in aumento dello 0,9% da settembre e del 3,8% dalla fine del 2019, sostenuti anche dall’erogazione di finanziamenti garantiti dallo Stato per € 3,5 miliardi, riconducibili prevalentemente ai segmenti retail e small business.

La raccolta complessiva, pari a € 185,2 miliardi, risulta in ulteriore crescita del 4,5% da settembre scorso (+5,5% da fine 2019), grazie alla raccolta diretta che sale del 5,6% (+8,8% da fine 2019) e alla raccolta indiretta, tornata sopra ai livelli di inizio anno, in forte incremento del 4,1% trimestrale. Il comparto Bancassurance, ricompreso nel dato di raccolta complessiva, ha continuato a mostrare un ottimo andamento raggiungendo quota € 7,3 miliardi, in aumento del 7,0% da fine 2019. La raccolta gestita totale inclusiva del Bancassurance ha superato per la prima volta la soglia dei € 50 miliardi.

In crescita la patrimonializzazione del Gruppo, anche senza considerare il completamento dell’aumento di capitale finalizzato all’acquisto del ramo d’azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo con CET1 ratio Fully Loaded pro-forma  pari al 13,52%. CET1 ratio Fully Loaded pro-forma  pari al 15,90% e CET1 ratio Phased In pro-forma  al 17,70% incorporando gli impatti dell’aumento di capitale.

Ulteriormente rafforzati i presidi volti a tutelare la salute di clienti e dipendenti e a garantire la continuità operativa dei processi aziendali. Oltre il 50% dei dipendenti è stato abilitato a forme di lavoro a distanza.

Importanti risultati sul fronte della sostenibilità: BPER Banca è stata inserita da parte di CDP (“Carbon Disclosure Project”) nella “A List” che riconosce l’impegno nel contrasto al cambiamento climatico e l’Agenzia Standard Ethics ha alzato il rating della Banca a EE dal precedente EE-. Inoltre, a conferma della forte valenza dell’impegno in ambito ambientale, BPER Banca ha inaugurato a fine 2020, presso il suo Centro Servizi, un Parco Fotovoltaico tra i più grandi realizzati nella regione Emilia Romagna, con immediati impatti positivi sulla riduzione delle emissioni.

Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di BPER Banca, commenta: “Si è chiuso un anno molto difficile in cui siamo stati impegnati nel fronteggiare al meglio gli effetti dell’emergenza sanitaria. In una situazione di grande complessità ed incertezza, abbiamo attuato numerose iniziative, volte a tutelare la salute dei dipendenti e dei clienti, a promuovere misure di sostegno per famiglie e imprese e a garantire la continuità operativa dei processi aziendali. In questo contesto non posso nascondere la grande soddisfazione per i risultati raggiunti, grazie alla professionalità e allo straordinario impegno di tutto il personale del Gruppo. L’utile netto dell’esercizio supera i € 245 milioni, favorito dalla resilienza dei ricavi e nonostante la contabilizzazione di rilevanti rettifiche su crediti legate al peggioramento delle previsioni macroeconomiche. La posizione patrimoniale si conferma estremamente solida con un CET1 ratio Fully Loaded pro-forma  pari al 15,90%; scorporando l’impatto dell’aumento di capitale, il CET1 ratio Fully Loaded pro-forma  si attesta al 13,52%, in significativo progresso dal dato al 31 dicembre 2019 (12,01%). Il buffer di liquidità cresce in modo rilevante arrivando a sfiorare € 20,0 miliardi. Mi preme inoltre sottolineare un ulteriore importante passo in avanti nel miglioramento della qualità del credito, con una decisa contrazione dello stock dei crediti deteriorati lordi e netti rispettivamente del 29,1% e del 29,0% da fine 2019 che ha determinato, al contempo, la significativa diminuzione dell’NPE ratio lordo e netto rispettivamente al 7,8% e al 4,0%, i livelli più bassi degli ultimi 12 anni. Alla luce di questi elementi, esprimo grande fiducia nelle prospettive di crescita del Gruppo ed evidenzio, con sempre maggior convinzione, l’importante valenza strategica, sia in termini di quote di mercato e di nuova clientela, che di contributo alla redditività del Gruppo, dell’acquisto del ramo d’azienda da Intesa Sanpaolo, oramai nella fase di completamento. Abbiamo proposto la distribuzione di un dividendo di 4 centesimi nel pieno rispetto delle prudenziali linee guida BCE e siamo convinti di aver posto le basi per un significativo incremento della remunerazione per i nostri azionisti negli anni futuri. Voglio infine sottolineare alcuni importanti risultati raggiunti nell’ambito ESG motivati da una sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali. Nel mese di dicembre BPER Banca è entrata nella prestigiosa “A List” di CDP per il contrasto al cambiamento climatico. Un ulteriore riconoscimento per l’impegno a favore della sostenibilità è l’upgrade dato dall’Agenzia Standard Ethics che ha alzato, nel mese di gennaio, il rating di BPER Banca a EE dal precedente EE-. Recentemente, inoltre, abbiamo inaugurato un Parco Fotovoltaico presso il nostro Centro Servizi, tra i più grandi realizzati in Emilia-Romagna. Siamo fermamente convinti che l’attenzione ai temi di sostenibilità, oltre che un valore primario, sia oggi un fattore di competitività irrinunciabile”.

Famiglia di agricoltori schiacciata da 1,7 milioni di debito: il tribunale li “grazia”

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Il crollo del prezzo del latte e problemi di salute hanno portato alla chiusura dell’azienda. Ora pagheranno 1/5 del loro reddito per quattro anni, poi potranno chiedere l’esdebitazione

Gestivano un’azienda agricola nel Trevigiano, poi è arrivata la crisi e si sono trovati quasi sul lastrico, con un monte debiti complessivo di un milione e 760mila euro. Che mai avrebbero potuto pagare. Ma i giudici del tribunale di Treviso, applicando la legge 3/2012, li hanno “graziati”.

Protagonista della storia a lieto fine è una famiglia assistita dallo studio legale Pagano & Partners di Brescia: padre e madre ultrasettantenni e due figli poco più che quarantenni, di cui uno con due minori a carico. A metà degli anni Novanta, il padre aveva avviato l’attività (allevamento di bovini e coltivazione di viti), ma nel 2005 – complice il crollo del prezzo del latte – era iniziata la crisi, con l’impossibilità di pagare le rate dei finanziamenti e una spirale crescente di debiti.

Nel 2017, poi, il figlio a cui l’uomo aveva lasciato le redini dell’azienda si era ammalato. E la situazione è precipitata velocemente, portando alla chiusura dell’attività e alla vendita dei beni di famiglia. Ma il ricavato (900mila euro circa) non sono bastati a pareggiare i conti.

“A quel punto”, spiega l’avvocato Monica Pagano, che ha seguito il caso con il collega Matteo Marini, “abbiamo chiesto ai giudici l’applicazione della cosiddetta legge Salva-Suicidi o Ammazza Debiti, che stabilisce un principio molto importante: nessuno può essere ‘condannato’ a vita a pagare debiti che ha fatto senza colpa e a cui, vista la dimensione dell’importo, non potrà mai fare fronte. In questo caso”, continua, “il giudice ha stabilito che pagheranno quanto possono, versando un quinto del loro reddito per quattro anni, e poi potranno chiedere l’esdebitazione: cioè la cancellazione completa dei debiti rimanenti, che ammonterebbero a quasi 500mila euro”.

Padre e madre vivono oggi con una modesta pensione, un figlio percepisce circa 1.200 euro al mese e l’altro è disoccupato. Concretamente, dopo l’aggiudicazione degli immobili rimasti (il cui valore stimato è di 400mila euro) e di alcune auto (di scarso valore economico), i tre familiari che hanno un reddito verseranno poche centinaia di euro al mese (poco più di 600 euro in tre, ma le cifre esatte sono ancora da definire) per la durata della procedura. Poi, rispettando le prescrizioni dei giudici, saranno liberi da ogni pendenza economica.

Banca Valsabbina apre una nuova filiale a Milano

in Banche/Economia/Valsabbina by

Banca Valsabbina  continua a crescere e consolida la sua presenza nel capoluogo lombardo, portando così a due il numero delle filiali presenti in città. È operativa da oggi, infatti, la nuova filiale di Piazzale Cadorna, in posizione centrale, nei pressi del cuore finanziario di Milano. Banca Valsabbina è invece presente a Milano da marzo 2017, con una filiale tra le vie Settala e Tunisia, nel quartiere di Porta Venezia.

Il consolidamento su Milano – dopo il biennio 2018-19 che aveva visto il rafforzamento dell’istituto bresciano soprattutto in Emilia-Romagna, prima con l’apertura della filiale di Bologna a fine 2018 e l’anno seguente con quelle di Reggio Emilia e Cesena – è parte della strategia  di crescita di Banca Valsabbina, che ha tra i principali obiettivi quello di consolidare e rafforzare progressivamente la propria presenza nei principali capoluoghi del Nord Italia.

La nuova filiale si trova in Piazzale Cadorna 15/1, e può essere contattata chiamando il numero 02/80506160 o scrivendo all’indirizzo e-mail milano.85@lavalsabbina.it.

“Il 2020 è stato un anno difficile per l’economia del Paese. In questi mesi abbiamo concentrato i nostri sforzi nel rendere operative le misure messe in atto dal Governo per sostenere il credito e la liquidità a imprese e famiglie, ma non abbiamo mai perso di vista il rafforzamento della nostra rete territoriale, ha dichiarato Tonino Fornari, Direttore Generale di Banca Valsabbina. L’apertura di una seconda filiale a Milano è in linea con questa strategia e consentirà di rafforzarci in quella che, sebbene duramente provata dall’emergenza, continua a essere la principale piazza economico-finanziaria del Paese”, ha concluso Fornari.

La rete territoriale di Banca Valsabbina è attualmente composta da 70 filiali (46 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona, 2 in provincia di Trento, 2 in provincia di Monza-Brianza, 2 a Milano, 1 in provincia di Mantova e una ciascuna nelle città di Bergamo, Modena, Padova, Vicenza, Treviso, Bologna, Reggio Emilia, nonché Torino e Cesena. Queste ultime due filiali sono state aperte verso la fine del 2019 con l’ottica di esportare il modello di business della banca anche nel capoluogo piemontese e di rafforzare ulteriormente la presenza dell’Istituto in Emilia Romagna.

I principali indicatori del primo semestre 2020 – Lo scorso 2 settembre il CdA di Banca Valsabbina ha approvato il bilancio semestrale al 30 giugno 2020, che ha registrato un utile netto di 8,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato del primo semestre dell’esercizio 2019, pur in presenza dello stato emergenziale determinato dalla pandemia Covid 19. La raccolta complessiva ammonta invece a 5,8 miliardi di euro (+3% rispetto a giugno 2019), mentre gli impieghi hanno superato i 2,9 miliardi di euro, in crescita rispetto al 30 giugno 2019. Il patrimonio netto risulta pari a 351 milioni di euro (+4,3%), mentre il numero di soci e azionisti ha raggiunto quota 41.635, in aumento rispetto ai 41.125 del giugno 2019. Anche il numero dei conti correnti è risultato in sensibile incremento passando da 86.080 a 89.554 (+ 4%). Il CET 1 della Banca, rappresentativo della solidità dell’Istituto, è pari al 15,44% (cresciuto rispetto al 14,64% registrato a giugno 2019 e ampiamente superiore ai requisiti richiesti dalla vigilanza).

Banca Valsabbina è una Società Cooperativa per Azioni, fondata nel 1898. È la principale banca popolare di Brescia e da oltre centoventi anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali: 46 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 16 tra quelle di Bergamo, Bologna, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Padova, Reggio Emilia, Torino, Trento, Treviso, Vicenza e Cesena. Impiega più di 660 dipendenti, ha circa 9 miliardi di euro di masse gestite e un solido patrimonio, con il CET 1 Ratio superiore al 15%. 

Banca Valsabbina con Borsa del credito: una cartolarizzazione da 100 milioni per le Pmi

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Una cartolarizzazione da 100 milioni di euro per aiutare le PMI ad affrontare e superare la crisi legata alla diffusione della pandemia, con finanziamenti della durata massima di 6 anni, comprensivi di un anno di preammortamento, un importo variabile dai 100.000 ai 600.000 euro e la garanzia fino al 90% del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

L’iniziativa rientra nel progetto «Slancio Italia» che BorsadelCredito.it – il primo operatore in Italia interamente digitale di credito alle PMI – ha lanciato con l’obiettivo di fornire nuova liquidità alle imprese italiane in questo momento di particolare difficoltà. Banca Valsabbina – istituto bresciano, presente con 70 filiali in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Trentino Alto Adige – ha affiancato la società Fintech in qualità di Arranger, Account Bank, nonché di sottoscrittore, unitamente ad altri Investitori Istituzionali, di parte della tranche senior.

Hogan Lovells Studio Legale ha fornito l’assistenza legale come transaction legal counsel, con un team guidato dal Partner Corrado Fiscale.

Per il ruolo di master servicer ed altri ruoli gestionali BorsadelCredito.it si è avvalsa della collaborazione di Centotrenta Servicing, mentre Securitisation Services S.p.A., società facente parte del Gruppo Banca Finanziaria Internazionale (in breve Banca Finint), opera nel ruolo di Rappresentante dei Portatori dei Titoli (in breve RoN).

“Slancio Italia” rientra nel percorso di sostegno alle imprese avviato da BorsadelCredito.it per far fronte all’emergenza e alle sue dirette conseguenze, e segue il lancio da parte della Fintech di «Cash Anti Covid-19» e «Cash Anti-Covid Fase 2», i finanziamenti di breve e lungo periodo progettati per coprire le spese correnti delle PMI (salari e stipendi, affitti, utenze, ecc.) e la fase della ripresa post-lockdown. Il progetto è finanziato da Colombo II, fondo creato da BorsadelCredito.it e sottoscritto da Azimut, la principale realtà finanziaria indipendente nel settore del risparmio gestito in Italia, nel quadro dell’accordo strategico tra le due società per veicolare risorse in tempi rapidi e modalità digitale alle PMI.

La cartolarizzazione permette a Banca Valsabbina di potenziare la propria dotazione di strumenti finanziari finalizzati a rafforzare ulteriormente gli impieghi nei confronti delle PMI, che rappresentano uno degli interlocutori più importanti per l’istituto bresciano.

Le aziende che richiederanno il prestito saranno valutate in 24h ore sulla base dell’istruttoria condotta da BorsadelCredito.it attraverso l’utilizzo di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale, con un approccio guidato dai dati e in continuo aggiornamento mediante machine learning. Al processo automatico segue poi la verifica da parte di un analista fidi e successivamente la delibera che avviene tutto in digitale e “Covid-free” con l’erogazione nel giro di pochi giorni lavorativi.

Questa operazione si inserisce in un contesto economico che vede le imprese italiane sempre più bisognose di liquidità. Ipotizzando il protrarsi della riduzione delle attività fino alla fine dell’anno, l’Ufficio Studi di Cerved ha stimato che le perdite di fatturato per le imprese italiane nel biennio 20-21 potrebbero superare i 640 miliardi di euro, di cui 470 solo nel 2020 (-17,8% rispetto al 2019). I macro-settori maggiormente colpiti dall’emergenza sono a oggi la logistica e i trasporti, le costruzioni, il turismo, la moda e la ristorazione.  Inoltre, secondo i dati della rilevazione ‘Situazione e prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid-19’ condotta dall’Istat lo scorso maggio, nel bimestre marzo-aprile oltre il 70% delle imprese ha registrato una riduzione del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019, con il fatturato che nel 41,4% dei casi si è più che dimezzato. Ancora, CRIF Ratings ha rilevato che a causa del Covid-19 il fabbisogno finanziario per tutto il 2020 sarà di oltre 45 miliardi, con maggiori difficoltà per commercio all’ingrosso, manifattura di prodotti metallici, non metallici e il segmento del tessile ed abbigliamento.

“BorsadelCredito.it è una delle realtà Fintech più innovative in Italia – ha dichiarato Marco Bonetti, Vice Direttore Generale di Banca Valsabbina. Siamo felici di questa collaborazione perché consente di rafforzare la nostra offerta di servizi per le PMI, che devono avere il massimo sostegno in termini di liquidità per poter gestire e superare la crisi.  E questo elemento è ancor più importante per una banca del territorio come la nostra, ha sottolineato Bonetti. Questa iniziativa si aggiunge agli altri strumenti che Banca Valsabbina ha messo a disposizione delle PMI del territorio negli ultimi mesi.”

In un periodo delicato come quello che l’Italia si trova ad affrontare, abbiamo sentito l’esigenza di mettere a disposizione le nostre competenze per fornire delle risorse a tutte quelle PMI sane che stanno vivendo momenti di difficoltà ma vogliono ripartire e guardare al futuro” commenta Antonio Lafiosca, Group COO di BorsadelCredito.it. “Siamo lieti di avere al nostro fianco in questa operazione un partner come Banca Valsabbina, grazie al quale potremo supportare più da vicino le PMI del territorio. Crediamo che la collaborazione tra le istituzioni finanziarie e le imprese fintech risponda a un’esigenza reale del mercato e sia la strada verso il futuro dei servizi finanziari: un futuro più inclusivo, flessibile, digitale” conclude Ivan Pellegrini, Group CEO di BorsadelCredito.it.

(fonte: comunicato stampa)

 

Ubi Banca, ecco la lista di Banca Intesa per il consiglio

in Banca Intesa/Banche/Economia/UBi by
Ubi Banca

Ubi Banca – recentemente acquisita da Intesa – comunica che, in data 18 settembre 2020, il socio Intesa Sanpaolo S.p.A., titolare di n. 1.031.958.027 azioni della Banca (pari al 90,18% del capitale sociale) alla data del 16 settembre 2020, ha depositato una lista di quindici candidati per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo sulla Gestione per gli esercizi 2020/2021/2022.

In conformità alle disposizioni statutarie della Banca, nella Sezione 1 della lista presentata sono stati indicati dieci candidati alla carica di Consigliere di Amministrazione, nella Sezione 2 cinque candidati alla carica di Consigliere di Amministrazione e componente del Comitato per il Controllo sulla Gestione, tutti ordinati con numerazione progressiva in ciascuna sezione.

Sezione 1 – Componenti Consiglio di Amministrazione

Paolo Maria Vittorio Grandi Presidente
Bruno Picca Vice Presidente
Gaetano Miccichè Consigliere Delegato
Paola Angeletti
Laura Vigano’
Giovanni Boccolini
Giuseppe Attana’
Anna Simioni
Felice Scalvini
Alessandra Vitali Rosati

Sezione 2 – Componenti Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo sulla Gestione

Luigi Arturo Bianchi Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione
Stefania Mancino
Cristina Flaim
Mario Ciaccia
Marialuisa Cicognani
Si informa che la suddetta

In provincia di Brescia 413mila Libretti di risparmio e 789mila Buoni fruttiferi Postali

in Banche/Economia/Finanza by

I cittadini della provincia di Brescia confermano la loro tradizionale vocazione al risparmio con uno stock ad oggi pari a oltre 413mila Libretti di risparmio e 789mila Buoni fruttiferi Postali.

L’importanza di avere a disposizione uno strumento di risparmio garantito, flessibile e redditizio è emersa in maniera significativa anche nei mesi dell’emergenza sanitaria, caratterizzati da una forte incertezza, grazie alla possibilità di sottoscrivere Buoni Postali e di aprire Libretti di Risparmio Postale sul sito poste.it o tramite l’APP BancoPosta.

Grazie alla digitalizzazione dell’offerta, Poste Italiane si è confermata nel ruolo di porto sicuro del risparmio, mettendo a disposizione degli italiani prodotti che permettono di investire anche piccole somme, con la protezione offerta dalla garanzia dello Stato, a fronte di una buona redditività.

E’ infatti possibile sottoscrivere i Buoni Fruttiferi Postali, aprire un Libretto Smart e accantonare delle somme con l’Offerta Supersmart, direttamente dal sito www.poste.it oppure tramite l’App BancoPosta dal proprio smartphone o tablet, senza necessità di recarsi all’Ufficio Postale.

A partire dall’ 8 maggio 2020, in concomitanza con l’inizio della fase due “post-emergenza”, le condizioni economiche della gamma di offerta dei Buoni Fruttiferi Postali sono state riviste al rialzo. Inoltre, nel corso del mese di giugno sono state lanciate tre nuove offerte: il “Buono Rinnova” dedicato al reinvestimento delle scadenze di buoni, “l’Offerta Supersmart Premium Digital” dedicata alla nuova liquidità ed il “Buono Soluzione Eredità”, rivolto ai beneficiari di un procedimento successorio.

Poste Italiane ricorda, infine, che i Buoni Fruttiferi Postali e Libretti di Risparmio sono garantiti dallo Stato Italiano e sono esenti da costi, salvo gli oneri fiscali; i buoni sono, inoltre, esenti da imposta di successione e soggetti ad una tassazione agevolata del 12,50% sugli interessi.

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Unicredit sostiene i Volontari del Garda con un finanziamento da 200mila euro

in Banche/Economia/Solidarietà/Unicredit by

UniCredit sostiene il Gruppo Volontari del Garda con un finanziamento a impatto sociale di 200.000 euro, con formula pay4success, per l’acquisto di importanti attrezzature per il primo soccorso e per dare nuovo impulso a importanti iniziative

Il finanziamento è stato concesso da Social Impact Banking di UniCredit, il programma con cui il Gruppo bancario  punta a identificare, finanziare e promuovere persone e imprese che possono avere un impatto sociale positivo.

Brescia, 17 giugno 2020. Il Gruppo Volontari del Garda è un associazione senza scopo di lucro, nato 29 anni fa con una dozzina di persone che oggi aggrega circa 300 volontari dislocati in 4 distaccamenti. Giornalmente, in servizio attivo 24 ore su 24, ci sono non meno di 40 persone con un impegno operativo di almeno 320 ore giornaliere. In media, i Volontari del Garda svolgono 30 Interventi con 90 ore effettive d’intervento per operare nelle emergenze sanitarie e nelle emergenze calamitose di qualsiasi natura e tipo e in qualsiasi luogo e condizione. Il GVG ha 4 sedi di cui una centrale a Salò e 3 distaccamenti e dispone di: 3 centri di soccorso sanitario 118 H24, 45 veicoli di emergenza e di salvataggio, 12 ambulanze, 1 motovedetta d’altura per ricerca e soccorso, 5 imbarcazioni per soccorso, ricerca, recuperi e salvataggio.

Per fronteggiare in prima linea l’emergenza dettata dal Corona Virus, dal 23 febbraio 2020, Il servizio sanitario del GVG ha reso disponibile oltre alle 3 postazioni h24 di ambulanze presso le postazioni di Salò, Moniga a Gargnano anche un quarto equipaggio aggiuntivo con un’ambulanza che ha subito operato nelle zone più critiche di Cremona, Lodi, Bergamo, Orzinuovi e bassa bresciana.

Grazie al finanziamento a impatto sociale di 200 mila euro UniCredit Social Impact Banking  riconoscerà  un’ importo di ventimila euro, attraverso il meccanismo del pay for success a fronte della dimostrazione concreta dell’impatto sociale generato sul territorio, sarà utilizzato per finanziare il rinnovo del servizio di Telesoccorso e Teleassistenza e l’acquisto di nuovi automezzi per il soccorso.

Raffaele Frau, Presidente del Gruppo Volontari del Garda ha dichiarato: “Unicredit ha voluto premiare il Gruppo VdG anche con un contributo a fondo perduto di 20mila euro per un progetto formativo. Un grazie sincero alla banca e al direttore Ivan Bordiga, che ci ha sostenuti e che ha condotto l`importante operazione, per noi vitale

Marco Bortoletti, Regional Manager Lombardia di UniCredit ha commentato: “In un momento così difficile, il nostro Gruppo sente forte la responsabilità e la necessità di fare la propria parte e ci siamo attivati in ogni modo possibile per essere di supporto alle comunità e ai territori lombardi. Questo finanziamento al Gruppo Volontari del Garda, attivo e in prima linea nel supportare le zone più colpite dal Coronavirus  – è stato possibile grazie alla forte sinergia realizzata tra il Gruppo Volontari del Garda, SIB e l’Area Retail Brescia di UniCredit con l’obiettivo di offrire una soluzione sostenibile e di forte rilevanza sociale per il territorio bresciano. Ciò in linea con il nostro programma Social Impact Banking, attraverso il quale lavoriamo su più fronti per favorire lo sviluppo e la crescita delle comunità in cui viviamo. Vogliamo infatti essere non solo finanziatori ma anche protagonisti e facilitatori di un cambiamento positivo nella società. Contribuire allo sviluppo delle comunità in cui viviamo è un pilastro della nostra linea d’azione. Siamo convinti, infatti, che per fare bene, bisogna fare del bene.”

Anche Ubi Banca aderisce al patto per sospendere le rate dei finanziamenti degli enti locali

in Banche/Economia/UBi by

UBI Banca ha aderito all’accordo quadro sottoscritto da ABI (Associazione Bancaria Italiana) con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UPI (Unione Province d’Italia) finalizzato alla sospensione delle rate dei finanziamenti concessi dalle banche agli Enti Locali.

Oggetto della sospensione sono le rate in scadenza nel 2020 (viene sospesa la quota capitale) con contestuale allungamento del piano di ammortamento di 12 mesi. Le domande di sospensione vanno presentate alla banca entro il 15 maggio 2020. La banca, come previsto dall’accordo, si impegna a fornire una risposta di norma entro 30 giorni dalla presentazione della domanda o dalla presentazione delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste.

Obiettivo dell’iniziativa è consentire agli Enti Locali, chiamati in questi mesi a un impegno finanziario straordinario a causa dell’emergenza sanitaria, di disporre di liquidità aggiuntiva per fare fronte alla riduzione delle entrate e alle maggiori spese che devono sostenere.

La misura è destinata ai Comuni, alle Province e agli altri enti territoriali quali le città metropolitane, le comunità montane, le unioni di Comuni e i consorzi tra Enti Locali che intendono aderire.

“Si tratta di un intervento dal quale potranno trarre beneficio tutte le comunità e i territori che tali Enti rappresentano” ha dichiarato Riccardo Tramezzani, Responsabile Area UBI Comunità, divisione strategica di UBI Banca che ha l’obiettivo di agevolare la creazione di partnership tra profit, non profit e pubblica amministrazione per la generazione di valore condiviso. “L’adesione all’accordo fa parte di una serie articolata di interventi che UBI Banca ha adottato da subito a sostegno di istituzioni, imprese, famiglie e Terzo settore colpiti dagli effetti della diffusione di Covid-19, tra i quali “Rilancio Italia”, un programma integrato, avviato il 1 aprile, che prevede l’erogazione di finanziamenti fino a 10 miliardi di euro”.

 

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