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Associazioni di categoria - page 9

L’allarme di Confartigianato: caro-tassi e stretta al credito

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Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

«Sono le piccole imprese la spina dorsale dell’economia» un ritornello che ormai abituati ad ascoltare ma che non mette queste realtà, creative e capillari, al riparo da una brutale stretta dei cordoni del credito. Stando agli ultimi dati disponibili – è l’allarme lanciato dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia  l’aumento del costo del denaro, conseguenza dell’incremento dei tassi (saliti di 296 punti), si associa a una riduzione dell’ammontare del credito concesso alle imprese. In questo contesto, le piccole attività e gli artigiani fanno più fatica, con tassi più elevati: 8,04% contro il 5,44% del totale imprese, sopra di 184 punti rispetto all’anno scorso e riducendo i prestiti del 9% (contro il -6,1% del totale imprese).

«L’economia della nostra regione e della nostra provincia sta rallentando e, tra i fattori di maggior responsabilità, c’è il calo dei prestiti – chiarisce il presidente di Confartigianato Brescia Lombardia Eugenio Massetti – Le conseguenze di questa situazione sono chiare, in particolare l’affievolimento della capacità del sistema d’impresa di affrontare e investire nelle transizioni in atto, da quella demografica a quella digitale fino a quella correlata al tema della sostenibilità. Com’è possibile aspettarsi dalle piccole imprese che colgano le sfide della contemporaneità senza che abbiano i mezzi per farlo?»

«Le MPI lombarde hanno sostenuto 1,8 miliardi di maggiori costi a causa dell’incremento dei tassi da giugno 2022 a settembre 2023 e solo nella provincia di Brescia 262 milioni, seconda dietro a Milano – ricorda il segretario generale di Confartigianato Lombardia, Carlo Piccinato. Tale situazione, assieme a criteri di offerta più stringenti, ha comportato una minore domanda di finanziamenti destinati agli investimenti e alla flessione dei prestiti».

Nel dettaglio, extra costi del credito per le MPI, con ricadute negative sulla domanda di investimenti, più elevati a Milano (660 milioni di euro), seguita da Brescia (262 milioni) e Bergamo (202). Maggiori costi correlati al caro tassi, insieme agli altri due costi scaturiti da criticità post pandemia (quelli legati all’allargamento del mismatch e quelli scaturiti dal caro bollette) pesano di più sull’economia del territorio di Brescia (3,3% del valore aggiunto) , Sondrio (3.3% del v.a.) e Lecco (3% del v.a.).

Il caro tassi sta penalizzando la domanda di credito peggiorando le dinamiche rilevate nello stesso periodo dello scorso anno, in modo particolare nella nostra provincia segnando un -15.3%, 4.022 milioni di euro in meno (variazione annua tra sett.2022 e sett.2023) precedendo Varese (-12,6%) e Sondrio (-10,3%) e quasi raddoppiando il dato regionale del -7,8%.

Conclude il presidente Massetti: «Il sistema d’impresa del territorio bresciano, dove le micro e piccole realtà rappresentano il 99,1% e l’artigianato il 28%, ha finora spinto e trainato la ripresa post pandemia dando un contributo importante – la nostro provincia concorre all’11% del valore aggiunto lombardo – al recupero del PIL nella Regione. Ciò accade nonostante le MPI bresciane abbiano sostenuto tra crisi energetica, caro tassi e difficoltà di reperimento del personale maggiori costi per 1,4 miliardi di euro, pari al 3,3% del valore aggiunto. Il susseguirsi della stretta monetaria e il rallentamento del commercio internazionale che si intreccia con situazioni destabilizzanti come il protrarsi della guerra in Ucraina e l’inasprimento del conflitto in Medio Oriente che ora si è allargato al Mar Rosso, hanno reso il contesto più turbolento portando diversi indicatori economici a ridurre il passo di crescita e le imprese ad un approccio sempre più ‘attendista’, che ancora sorregge la seppur flebile fiducia, ma che può degenerare in recessione».

Siti web per startup, incontro il 24 in Camera di Commercio

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Formazione by

Riprendono i workshop formativi gratuiti della Camera di Commercio di Brescia, nell’ambito del Progetto Next – La tua prossima impresa, tenuti da specialisti e dedicati ad aspetti di pianificazione e strategia, per l’avvio e il consolidamento delle start up.

Prossimo incontro:

“Il sito web efficace per la start up; come orientarsi nel mondo dei social media”, 24 gennaio 2024, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in presenza presso la sede camerale.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.bs.camcom.it

Indice Sintetico Manifatturiero: il Made in Brescia supera lo “stress test” dell’ultimo quadriennio

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Nel 2022 l’industria bresciana ha proseguito nel suo percorso di crescita e rafforzamento, andando a migliorare quanto ottenuto nel 2021, anno in cui la manifattura locale aveva già oltrepassato i livelli del 2019 e aveva già lasciato alle spalle le criticità emerse nel 2020, anno della pandemia da Covid-19.

A confermarlo è l’ultimo aggiornamento di ISM – Indice Sintetico Manifatturiero, realizzato dal Centro Studi di Confindustria Brescia in collaborazione con l’Osservatorio per il territorio: Impresa, Formazione, Internazionalizzazione dell’Università Cattolica dal Sacro Cuore (OpTer). Tale sinergia ha analizzato, nel quadriennio 2019-2022, 3.059 società di capitali manifatturiere del territorio, che nel 2022 hanno realizzato un fatturato aggregato di quasi 47 miliardi di euro e dato lavoro a oltre 107 mila addetti. Si tratta di un panel particolarmente rappresentativo della “piattaforma industriale” bresciana, in cui le realtà metalmeccaniche incidono per il 71% delle imprese considerate. 

L’analisi condotta ha attribuito a ogni azienda del campione uno score che sintetizza, in un unico valore, lo stato di salute economica della stessa. Lo studio ha quindi evidenziato come nel 2022 la quota di aziende più virtuose (classe A) sia passata dal 27,9% del campione (anno 2019) al 32,3%, e la classe B abbia riscontrato un aumento, dal 34,9% del 2019 al 38,1% del 2022. Per contro, la classe C ha sperimentato una riduzione di quasi 7 punti percentuali tra il 2019 e il 2022 (da 33,3% a 26,7%), mentre la quota delle aziende più in difficoltà (classe D) nel 2022 è scesa per la prima volta sotto la soglia del 3% (2,8%), quando nel 2020 aveva toccato addirittura il 5,5%.

“Quest’anno il tradizionale appuntamento con l’aggiornamento di ISM – per cui ringrazio OpTer, con cui rinnoviamo la sinergia – si arricchisce di un importante lavoro di analisi concentrato sul quadriennio 2019-2022 – commenta Franco Gussalli Beretta, presidente di Confindustria Brescia –. Un approfondimento che ci ha consentito di avere una visione più ampia dello stato di salute del Made in Brescia prima e dopo la pandemia da Covid-19. I segnali che emergono sono certamente importanti, con un deciso aumento di aziende nelle classi più virtuose. Il dato certifica la robustezza finanziaria delle nostre imprese, nonostante le difficoltà della pandemia e le successive problematiche legate ai rincari di materie prime ed energia, a seguito delle numerose tensioni geopolitiche a livello globale. Affrontiamo quindi con fiducia l’anno in arrivo, pur nella consapevolezza delle numerose incognite che ci attengono, in particolare sul fronte del mercato tedesco, nostro principale riferimento. In questo senso, la presenza di aziende solide a livello economico e patrimoniale sarà certamente un fattore positivo nella ricerca di eventuali strategie alternative, sia per quanto riguarda i mercati che per quanto concerne strumenti di finanza alternativa, alla luce degli elevati livelli dei tassi di interesse che continua a caratterizzare la nostra quotidianità.”

“ISM deriva dalla ormai consolidata sinergia tra OpTer e il Centro Studi di Confindustria Brescia – aggiunge Giovanni Marseguerra, Pro-Rettore dell’Università Cattolica e Direttore di OpTer –. Si tratta di una metodologia di indagine che si sta rivelando di grande utilità per comprendere e monitorare lo stato di salute del nostro sistema produttivo. Aggiungo che la stiamo ora ulteriormente raffinando attraverso l’integrazione dell’originario modello con alcune variabili volte a rilevare la sensibilità delle imprese sulle tematiche della sostenibilità, in linea con l’evoluzione più recente delle modalità operative del sistema bancario, che sempre più è orientato a valutare la performance economica delle aziende assieme alla loro attenzione all’ambiente, alle persone e al territorio in cui esse operano. Questo ulteriore sviluppo di ISM è il segno del forte consolidamento della partnership tra due realtà appartenenti a mondi sempre più connessi: quello industriale e quello accademico”.

I brillanti risultati economici dell’industria bresciana certificati dallo strumento di ISM trovano conferma nelle dinamiche di alcuni fra i più importanti aggregati di bilancio. I ricavi aggregati rilevati nel 2022 hanno infatti evidenziato una crescita del 43% sul 2019 (+18% sul 2021), evoluzione in parte giustificata dal forte incremento dei prezzi dei materiali utilizzati nei processi produttivi, ma che, allo stesso tempo, trova spiegazione nella capacità del sistema economico bresciano di migliorare la propria competitività sui mercati e di superare, brillantemente e velocemente, le difficoltà vissute nel 2020. Nello stesso periodo, l’EBITDA, indicatore volto a misurare la redditività industriale e che fornisce una prima misura dell’autofinanziamento operativo, nel 2022 si posiziona a +61% rispetto al 2019, mostrando un incremento del 26% rispetto al 2021. 

La segmentazione al 2022 di ISM per classe dimensionale conferma alcune evidenze già emerse nei precedenti lavori, ovvero come lo stato di salute delle imprese vada a migliorare, a livello aggregato, col crescere della dimensione aziendale. Se si prende in considerazione la quota delle realtà che si posizionano nell’insieme che accorpa le imprese nelle classi A e B, essa è pari a circa l’89% nelle imprese di maggiori dimensioni (quelle con un fatturato superiore ai 100 milioni di euro). Tale quota si attesta all’87% nelle grandi, al 79% nelle medie, al 69% nelle piccole, al 68% nelle micro e si riduce al 65% nelle nano (quelle con ricavi al di sotto dei 2 milioni). La correlazione tra dimensione e stato di salute delle aziende è quindi piuttosto evidente, sebbene i numeri anche per le realtà meno strutturate appaiano nel complesso positivi.

ISM è stato poi implementato per attività merceologica. Emerge che i macrosettori con la quota più alta di imprese che si collocano nel blocco di merito più virtuoso (A+B) risultano essere il “Metallurgico” (circa 79%) e il “Chimico gomma plastica” (circa 76%). Tale quota risulta invece più bassa nei macrosettori del “Legno e metalli non metalliferi”, dell’“Alimentare” e del “Sistema Moda”. Tuttavia, anche tramite questa chiave di lettura i numeri forniscono un quadro generale del Sistema Brescia particolarmente rassicurante. 

Confapi, Elia Mondini è il nuovo presidente dei Giovani

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Nel tessuto dinamico dell’imprenditoria bresciana, il Gruppo Giovani Imprenditori Confapi Brescia si appresta a inaugurare un nuovo capitolo con Elia Mondini come presidente appena eletto. Il passaggio di testimone, avvenuto lo scorso venerdì 1 dicembre, ha visto Mondini prendere il timone da Riccardo Costa, titolare dell’azienda associata Elettronica Costa. Elia Mondini, titolare della Zima S.r.l. e già Vice Presidente Vicario del Gruppo, ha espresso gratitudine per il lavoro del suo predecessore e ha manifestato entusiasmo nel guidare il Gruppo Giovani Imprenditori Confapi Brescia. Con un mandato di tre anni davanti a lui, Elia Mondini ha sottolineato l’importanza di guardare al futuro con un’ottica lungimirante. “Nei prossimi tre anni, mi concentrerò su un impegno totale per contribuire alla continua crescita della nostra Associazione, promuovere l’innovazione e creare un ambiente imprenditoriale favorevole”, ha dichiarato Mondini.

Ad affiancare il neo eletto Presidente, per contribuire al successo e alla realizzazione degli obiettivi ambiziosi del gruppo, saranno il Vice Presidente VicarioMarta Benussi (S.A.R.A. Ing. Sandro Benussi srl), il Vice Presidente  Carlo Fazzari (Physical Therapy Center srl ) ed il rinnovato Consiglio Direttivo composto da: Lorenzo Boletti (Imbal Line S.p.a.), Leonardo Busi (Busi Giovanni srl), Delia Costa (Elettronica Costa srl), Chiara Maria Mannarino (Frankalza srl), Alessandro Polini (A.P.R. srl), Giacomo Vinati (Vinati srl) e Marco Uberti (Trismoka srl). In questa visione, la sinergia con il Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori assume un ruolo cruciale. “In collaborazione con il Consiglio Direttivo del Gruppo, composto da professionisti altamente qualificati, affronteremo le sfide e coglieremo le opportunità del panorama imprenditoriale odierno. Il nostro successo dipende dalla forza del team e dalla capacità di affrontare le sfide in modo dinamico“, ha affermato. “Insieme miriamo a creare sinergie che ci permettano di adattarci e crescere in un ambiente imprenditoriale in continua evoluzione.” In conclusione, Elia Mondini riafferma il suo impegno per un mandato costruttivo: “Sono entusiasta di questa straordinaria opportunità, insieme, realizzeremo un impatto significativo, guidati dalla determinazione di costruire un futuro imprenditoriale prospero e dinamico per tutti.”

Il Gruppo Giovani Imprenditori Confapi Brescia, riconosciuto per la sua capacità di generare idee fresche e prospettive innovative, incarna il futuro dell’Associazione. L’energia giovane e dinamica del gruppo agisce come catalizzatore per l’evoluzione e la crescita costante dell’organizzazione. Il coinvolgimento attivo di giovani talenti imprenditoriali offre una prospettiva innovativa, delineando il percorso futuro dell’Associazione.

Confindustria Giovani: nuovo presidente e nuova squadra, ecco i nomi

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Nomine by

Francesco Veneziani è il nuovo presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia: l’elezione è avvenuta ieri pomeriggio durante l’annuale assemblea tenuta all’Auditorium Santa Giulia di Brescia. Lo riporta Brescia news.

L’imprenditore della Conveco srl, classe 1990 e già vice presidente dei Giovani Imprenditori nell’ultimo triennio, con delega all’Istruzione e Capitale Umano, succede nel ruolo alla presidente uscente Anna Tripoli. Il mandato diventerà ora quadriennale, e durerà sino al 2027, a seguito di una modifica del regolamento approvata a livello nazionale da Confindustria e recepita anche dai Giovani Imprenditori della territoriale bresciana, dopo la votazione tenuta nell’Assemblea.

Sono stati inoltre indicati i nomi dei 5 vice presidenti, che verranno proposti al primo consiglio direttivo per la nomina ufficiale: Elisa Becchetti (Becchetti Angelo BAL srl) con delega alla Comunicazione Istituzionale, Michele Freddi (Lafre srl) allo Sviluppo Associativo, Giulia Gandolfi (BAI-Brescia Antincendi International s.rl.) all’Education e Capitale umano, Carlo Grazioli (Gruppo Grazioli spa) a Start Up e Nuova Impresa, e Stella Tedoldi (Ingest srl) allo Sviluppo della Transizione Digitale

Completano la squadra i consiglieri eletti: Lucrezia Bertoli (Abert s.p.a.), Mario Quirino Bonomi (Rubinetterie Bresciane Bonomi spa), Stefano Capoferri (Gulliver srl), Giovanni Cherubini (Colorificio Bresciano 1909 srl), Alessandro Civetta (Protech srl), Carolina De Miranda (O.R.I. Martin Acciaieria e ferriera di Brescia spa), Giulia Franceschetti Masini (Marfran srl), Stefano Lancini (Smeup), Andrea Moretti (Palazzoli spa), Giovanni Pedrini (Cromodora Wheels spa), Gemma Prandelli (Prandelli Santo), Marta Rossini (Malu srl), Marco Taiarol (A&B Torneria Automatica srl), Kevin Tanfoglio (Vetreria 2M srl), e Paola Zani (Konfit Italia srl). Come invitata permanente figura anche Erika Busi (Busi Group).

Nel corso dell’assemblea dei Giovani Imprenditori – intitolata “Sogni e futuro. Le sfide per l’impresa di domani” – sono intervenuti, oltre a Francesco Veneziani e Anna Tripoli, anche Maria Anghileri (vice presidente Giovani Imprenditori Confindustria), Franco Gussalli Beretta (presidente Confindustria Brescia) e Federico Righi (imprenditore dell’aziende Out Of).

Nel corso dei lavori è stato consegnato a mons. Giambattista Francesconi, parroco della chiesa dei Santi Nazaro e Celso, l’assegno con il ricavato dell’asta della mostra “Dalla Fabbrica all’Arte” (pari a 130mila euro), promossa dai Giovani Imprenditori al Museo Diocesano e curata dal critico Davide Dotti, con l’obiettivo di raccogliere fondi per il restauro dell’“Incoronazione della Vergine con i santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco e Nicola” del Moretto, conservata proprio nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso in corso Matteotti.

Sono stati inoltre premiati – da Carlo Grazioli (vice presidente Giovani Imprenditori Confindustria Brescia), Cinzia Pollio (direttrice Fondazione AIB) e Savino Noviello (Responsabile Personale e Assistenza Rete Direzione Regionale Lombardia Sud Intesa Sanpaolo) – i partecipanti all’ottava edizione del Master ISUP. L’iniziativa dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia, progettata e realizzata in collaborazione con ISFOR – Fondazione AIB e SMAE – School of Management and Advanced Education dell’Università degli Studi di Brescia, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, supporta la nascita e lo sviluppo di nuovi progetti imprenditoriali, offrendo un percorso formativo basato sulle competenze di sviluppo e finanziamento imprenditoriale e sulle competenze trasversali.

“Voglio innanzitutto ringraziare Anna Tripoli, che ha guidato il gruppo nell’ultimo triennio e con cui ho avuto il piacere di lavorare, in qualità di vice presidente con delega all’Istruzione e Capitale Umano – ha spiegato nella sua relazione Francesco Veneziani, neoeletto presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia –. Come giovane imprenditore sogno un futuro in cui la cultura di impresa sia al centro, in cui in ogni azienda ci sia il giusto equilibrio tra digitale e risorse umane, un’impresa sostenibile e socialmente attiva, leader dei mercati internazionali e presente sul territorio: sarà questo lo spirito che animerà il nostro lavoro nei prossimi anni. Allo stesso tempo, serve però la consapevolezza che il concetto stesso di impresa sta cambiando ed evolvendo e che noi Giovani Imprenditori dobbiamo essere promotori di questi cambiamenti. Per questo motivo abbiamo costruito il programma su cinque punti cardine, ognuno dei quali con una dedica specifica per i vice presidenti: comunicazione, sviluppo del gruppo, scuola e impresa, nuova impresa e digitale.”

Camera di Commercio, cinque webinar per conoscere meglio obblighi e servizi

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La Camera di Commercio di Brescia organizza una serie di iniziative rivolte all’utenza registro imprese per fornire la possibilità di conoscere gli obblighi e approfondire le tematiche riguardanti i servizi e prodotti digitali offerti dal sistema camerale.

Prossimi appuntamenti:

– WEBINAR CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI (CNS), CASSETTO DIGITALE DELL’IMPRENDITORE e SPID

30 novembre – ore 16.15 – 17.45

– WEBINAR OBBLIGHI DEI TITOLARI DEGLI STRUMENTI DI MISURA – COMMERCIO AMBULANTE

5 dicembre – ore 16.15 17.45

– WEBINAR SERVIZI E PRODOTTI DIGITALI OFFERTI DALLA CAMERA DI COMMERCIO

12 dicembre – ore 16.15 – 17.45

WEBINAR DIRE – PRATICHE REA/SUAP – ARTIGIANATO
15 dicembre – ore 14.30 17.30

Maggiori informazioni sul sito www.bs.camcom.it alla pagina Incontri e seminari

106/23 – WEBINAR LETTERA DI CREDITO E GARANZIE BANCARIE: PROCEDURE DI APERTURA

La Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, organizza un webinar gratuito dal titolo “Lettera di credito e garanzie bancarie: procedure di apertura, utilizzo e redazione della documentazione”, in data
5 dicembre – ore 9.30 12.30

Maggiori informazioni sul sito www.bs.camcom.it alla pagina News dall’ufficio internazionalizzazione

Camera di Commercio, ecco il programma degli eventi

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia by

Di seguito riportiamo l’elenco degli eventi diffuso settimanalmente dalla Camera di Commercio.

101/23 – ANALISI DI MERCATO E STRATEGIA PER COSTRUIRE UN BRAND VINCENTE – 16 novembre 2023 9.00/13.00

Workshop gratuito che si terrà presso la Camera di Commercio di Brescia, sala C primo piano il 16 novembre 2023 dalle ore 9.00 alle 13.00. L’incontro si propone di trasmettere ad aspiranti e neo imprenditori gli strumenti per conoscere il proprio mercato e consolidare il proprio business nei confronti di clienti e competitor. Durante l’incontro sarà presentato il Progetto NEXT, servizi gratuiti di formazione e orientamento per gli aspiranti imprenditori.

Per iscrizioni è sufficiente compilare il modulo on line sulla pagina www.https://bs.camcom.it/avvio-dimpresa/punto-nuova-impresa. Per informazioni: Ufficio Competitività delle Imprese, tel. 0303725264/298, e-mail pni@bs.camcom.it

102/23 – INCONTRI INFORMATIVI REGISTRO IMPRESE

La Camera di Commercio di Brescia organizza una serie di iniziative rivolte all’utenza registro imprese per fornire la possibilità di conoscere gli obblighi e approfondire le tematiche riguardanti i servizi e prodotti digitali offerti dal sistema camerale.

Prossimi appuntamenti:

– CERS – CESSAZIONI REGISTRO IMPRESE SUAP

17 novembre 2023 dalle ore 14.30 alle 17.30

– Vi.Vi.Fir (Vidimazione Virtuale Formulario Rifiuti), LIBRI DIGITALI e FATTURAZIONE ELETTRONICA

21 novembre 2023 dalle ore 16.15 alle 17.45

– DIRE – AMBIENTE UNICO DI COMPILAZIONE PRATICHE

22 novembre 2023 – dalle 10.00 alle 12.00

– SMART AND SPEEDY DIGITAL BUSINESS

23 novembre 2023 – dalle 16.00 alle 17.30

– CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI (CNS), CASSETTO DIGITALE DELL’IMPRENDITORE e SPID

30 novembre – ore 16.15 – 17.45

Maggiori informazioni sul sito www.bs.camcom.it

alla pagina Incontri e seminari

Camera di Commercio, ecco i nuovi eventi programmati

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Eventi by

Pubblichiamo di seguito, come di consueto, gli eventi settimanali promossi dalla Camera di Commercio di Brescia e Provincia.

99/23 – ANALISI DI MERCATO E STRATEGIA PER COSTRUIRE UN BRAND VINCENTE – 16 novembre 2023 9.00/13.00

Workshop gratuito che si terrà presso la Camera di Commercio di Brescia, sala C primo piano il 16 novembre 2023 dalle ore 9.00 alle 13.00. L’incontro si propone di trasmettere ad aspiranti e neo imprenditori gli strumenti per conoscere il proprio mercato e consolidare il proprio business nei confronti di clienti e competitor. Durante l’incontro sarà presentato il Progetto NEXT, servizi gratuiti di formazione e orientamento per gli aspiranti imprenditori.

Per iscrizioni è sufficiente compilare il modulo on line sulla pagina www.https://bs.camcom.it/avvio-dimpresa/punto-nuova-impresa. Per informazioni: Ufficio Competitività delle Imprese, tel. 0303725264/298, e-mail pni@bs.camcom.it

100/23 – INCONTRI INFORMATIVI REGISTRO IMPRESE

La Camera di Commercio di Brescia organizza una serie di iniziative rivolte all’utenza registro imprese per fornire la possibilità di conoscere gli obblighi e approfondire le tematiche riguardanti i servizi e prodotti digitali offerti dal sistema camerale.

Prossimi appuntamenti:

– IL TITOLARE EFFETTIVO: incontro, confronto e approfondimento

10 novembre 2023 – dalle 14.30 alle 17.30

– CERS – CESSAZIONI REGISTRO IMPRESE SUAP

17 novembre 2023 dalle ore 14.30 alle 17.30

– Vi.Vi.Fir (Vidimazione Virtuale Formulario Rifiuti), LIBRI DIGITALI e FATTURAZIONE ELETTRONICA

21 novembre 2023 dalle ore 16.15 alle 17.45

– DIRE – AMBIENTE UNICO DI COMPILAZIONE PRATICHE

22 novembre 2023 – dalle 10.00 alle 12.00

– START UP INNOVATIVE – MANTENIMENTO DEI REQUISITI – Anno 2023

24 novembre dalle ore 14.30 alle 16.00

– CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI (CNS), CASSETTO DIGITALE DELL’IMPRENDITORE e SPID

30 novembre – ore 16.15 – 17.45

Maggiori informazioni sul sito www.bs.camcom.it alla pagina Incontri e seminari

Il 10 novembre l’Assemblea Generale congiunta di Confindustria Bergamo e Confindustria Brescia

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Si terrà il prossimo venerdì 10 novembre alle ore 16.30 – alla Vavassori Tennis Academy di Palazzolo sull’Oglio (via Kennedy) – l’Assemblea Generale 2023 di Confindustria Bergamo e Confindustria Brescia, organizzata eccezionalmente in modo congiunto dalle due territoriali, in occasione dell’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

L’evento – intitolato Bergamo Brescia Capitale Italiana della cultura d’impresa “La piattaforma manifatturiera d’Europa” – vedrà la partecipazione di importanti esponenti del mondo istituzionale, politico ed economico locale e nazionale, tra cui: Gianmarco Cossandi, sindaco di Palazzolo Sull’Oglio, Laura Castelletti, sindaca di Brescia, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, Giovanna Ricuperati, presidente Confindustria Bergamo, Franco Gussalli Beretta, presidente Confindustria Brescia, Franco Mosconi, professore associato di Economia Industriale Università degli Studi di Parma, Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Federico Rampini, editorialista del Corriere della Sera e Carlo Bonomi, presidente Confindustria.

Confindustria Bergamo e Confindustria Brescia sono realtà capaci, a livello aggregato, di riunire più di 2.500 imprese, con un numero complessivo di dipendenti pari a 150.000, espressione di due territori che rappresentano il cuore produttivo d’Italia e d’Europa, con un tasso di disoccupazione tra i più bassi d’Italia (3,7%) e un valore aggiunto pari al 29% di quello lombardo; la piattaforma manifatturiera di Bergamo e Brescia si conferma inoltre particolarmente aperta al mondo: il suo rapporto tra valore dell’export e valore aggiunto totale si attesta alla cifra del 48,7% (la Lombardia nel suo insieme, prima regione esportatrice del Paese, si colloca al 39,6% mentre l’Italia al 33,9%).

“Con l’occasione della Capitale della Cultura – commenta Giovanna Ricuperati, presidente di Confindustria Bergamo – abbiamo progettato e lanciato diverse iniziative, tanto a Bergamo quanto a Brescia, all’interno di un percorso in cui si inserisce a pieno titolo l’Assemblea congiunta. C’è una lunga tradizione di cultura industriale da valorizzare e c’è molto potenziale per il futuro: parliamo di cross-fertilization, di attrattività, di sviluppo della conoscenza, di ricerca e sviluppo per le tante filiere sostenibili ad alto valore aggiunto. I numeri definiscono molto chiaramente un ecosistema tra i più interessanti d’Europa, grazie alla struttura manifatturiera multi-specializzata, operante su più filiere con lavorazioni a medio-alto contenuto tecnologico e con una spiccata propensione all’export”. 

“I numeri delle nostre province rappresentano in modo sintetico quello che Bergamo e Brescia costituiscono per l’Italia, ma anche per l’Europa – aggiunge Franco Gussalli Beretta, presidente Confindustria Brescia –: sotto questo punto di vista, siamo convinti che la scelta di organizzare l’Assemblea Generale in modo congiunto possa rappresentare un ulteriore stimolo di riflessione e di crescita comune, a maggior ragione nell’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Le nostre province rappresentano infatti una piattaforma industriale rilevante, con distretti integrati che attraversano entrambi i territori: dall’automotive alla gomma-plastica, sino alla siderurgia. L’Assemblea congiunta diventa quindi l’occasione per dare valore e consapevolezza rispetto a tutto ciò che la cultura d’impresa e del lavoro rappresenta, in meno di 100 km di autostrada.”

L’Assemblea è aperta a tutti, con iscrizione obbligatoria sul sito di Confindustria Bergamo o sul sito di Confindustria Brescia. L’inizio dell’accredito è previsto a partire dalle ore 15.30, con welcome coffee. Al termine dell’evento si terrà un aperitivo per gli ospiti.

Brescia, nel 3° trimestre 2023 la produzione industriale si conferma in flessione

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Tra luglio e settembre l’attività produttiva del settore manifatturiero bresciano ha registrato una nuova contrazione, che segue quella sperimentata tra aprile e giugno. La variazione rispetto al trimestre precedente è infatti pari a -5,0% (congiunturale), mentre l’evoluzione nei confronti dello stesso periodo del 2022 (tendenziale) si attesta a -0,3%, un valore di fatto invariato nei confronti di quanto rilevato nei tre mesi prima (-0,4%).

A evidenziarlo è l’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Brescia sui dati relativi al 3° trimestre 2023, realizzata su un panel di imprese manifatturiere associate e riportata da Brescia news, il giornale di Brescia e provincia online.

La dinamica negativa è giustificata non solo dalla consueta chiusura della maggior parte degli stabilimenti nei mesi estivi, ma anche dall’inasprimento delle condizioni operative delle imprese, su cui pesano, in particolare, la prosecuzione della fase di debolezza del contesto macroeconomico generale, che si riverbera, fra l’altro, in una nuova rarefazione della domanda. A seguito delle evoluzioni sopra indicate, il tasso acquisito, ovvero la variazione media annua che si avrebbe se l’indice della produzione non subisse variazioni fino alla fine del 2023, è pari a -0,6%.

“La performance negativa performance registrata dal settore manifatturiero bresciano nel trimestre estivo sconta alcuni fattori di freno, molti dei quali già evidenziati nella precedente rilevazione – commenta Franco Gussalli Beretta, presidente di Confindustria Brescia –; tra essi spiccano il generalizzato rallentamento dell’attività produttiva a livello mondiale, con l’indice PMI globale che a settembre si è attestato per il tredicesimo mese consecutivo sotto la soglia che delimita la crescita dalla contrazione, la sempre più debole dinamica della Germania, nostro principale partner commerciale, e la flessione del commercio internazionale, in contrazione dell’1,9% nei primi otto mesi del 2023 sullo stesso periodo dell’anno scorso. A ciò si aggiunge la prosecuzione della fase restrittiva del credito alle imprese, che determina, tra l’altro, l’innalzamento dei tassi applicati al settore produttivo e la contrazione dell’ammontare dei prestiti a disposizione dello stesso. Segnaliamo infine la rinnovata volatilità dal costo degli input energetici, con le quotazioni del gas naturale in forte crescita, anche se su livelli non paragonabili a quelli rilevati l’anno scorso. Siamo quindi di fronte a un contesto non semplice, per cui auspichiamo un rinnovato sostegno anche da parte governativa, alla luce dell’ultima Manovra, che recepisce alcune nostre richieste quali il mantenimento del taglio del cuneo fiscale, ma si è mostrata meno incisiva sul lato degli investimenti strutturali. In tale contesto, registriamo invece un andamento positivo di alcuni mercati oltreoceano, in particolare di quello statunitense, che continua a registrate buoni numeri nonostante il rialzo dei tassi e l’inflazione, grazie all’importante pacchetto di incentivi per le imprese lanciato dal governo: una via che seguiamo con interesse e che conferma come solo una marcata attenzione per il sistema produttivo – a livello strutturale – possa garantire un futuro di crescita alle nostre aziende.”

Nel periodo considerato, solamente il 14% degli operatori intervistati ha inoltre dichiarato una crescita dell’attività rispetto al trimestre precedente, a fronte del 30% che si è espresso per il mantenimento dei volumi prodotti e del 56% che invece ha segnalato una flessione degli stessi.

§  La disaggregazione della variazione della produzione per classe dimensionale mostra generalizzate flessioni: -3,3% per le imprese micro, -4,4% per le piccole, -5,4% per le medie e -9,5% per le grandi.

§  Con riferimento alla dinamica congiunturale per settore, l’attività produttiva ha evidenziato generalizzate contrazioni. Consuntivi positivi provengono dalle realtà dell’alimentare (+3,1%). I comparti legno e minerali metalliferi (-1,9%), chimico, gomma e plastica (-3,8%), meccanica (-5,4%), sistema moda (-7,8%) e metallurgia (-7,9%) si caratterizzano invece per delle flessioni dell’output, anche di rilevante intensità.

§  Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è pari al 75%, in calo del 5% rispetto alla rilevazione precedente, e inferiore del 3% nei confronti di quanto misurato nel terzo trimestre del 2022 (78%).

§  Le vendite sul mercato italiano sono aumentate per il 13% delle imprese, rimaste invariate per il 32% e diminuite per il 55%. Le vendite verso i Paesi comunitari sono cresciute per il 10% degli operatori, calate per il 56% e rimaste stabili per il 34%; quelle verso i Paesi extra UE sono aumentate per il 14%, diminuite per il 46% e rimaste invariate per il 40% del campione.

§  I costi di acquisto delle materie prime sono diminuiti per il 34% delle imprese, con una flessione media dello 0,7%; si tratta della seconda variazione negativa dal primo trimestre 2020 (dopo quella riscontrata nel periodo precedente), un ulteriore elemento a riprova della fase di raffreddamento dell’economia globale. Sempre fra luglio e settembre, i prezzi di vendita dei prodotti finiti sono stati rivisti al ribasso dal 21% degli operatori, per una contrazione media dello 0,4%. Tali evoluzioni certificherebbero quindi l’assestamento delle tensioni rilevate negli ultimi anni, sebbene non si intraveda una reale inversione di tendenza dei movimenti che hanno caratterizzato la ripresa post pandemica.  Va poi evidenziato che la perdita di marginalità cumulata a partire dal terzo trimestre 2020 è senza precedenti: +37% i prezzi di vendita, contro +128% dei costi di acquisto. 

§  La domanda insufficiente si conferma come il principale fattore che limita la produzione: ciò ha riguardato il 41% delle realtà intervistate, una quota in sensibile aumento rispetto all’anno scorso (26%), non lontana dal picco del 47% raggiunto nel periodo precedente. Si tratta di numeri che non si rilevavano dal 2020, da quando il sistema economico locale stava affrontando l’emergenza Covid-19. Il secondo elemento maggiormente segnalato dalle aziende riguarda la scarsità di manodopera (13%), mentre lo shortage di materie prime e semilavorati riguarda solamente il 2%. A riguardo va poi ricordato come il 41% delle aziende non denuncia alcun problema in particolare, e che (per il momento) non emergerebbero particolari problematiche relative alla stretta creditizia innescata negli scorsi mesi: ciò sarebbe in qualche modo (anche) giustificato dal consueto ritardo con cui le restrizioni adottate dal sistema bancario tendono a ripercuotersi sull’economia reale. 

§  Le previsioni per i prossimi mesi sono all’insegna dell’incertezza e riflettono i fattori di criticità prima evidenziati, oltre all’acuirsi delle tensioni geopolitiche sul versante mediorientale. Nel dettaglio, l’attività è prevista in aumento da 21 imprese su 100 e in calo dal 38%, a fronte della maggioranza relativa degli operatori (41%) che propenderebbe per il mantenimento degli attuali livelli produttivi. I settori con le prospettive più positive sarebbero alimentare e sistema moda. Le aziende dei comparti meccanica, legno e minerali non metalliferi, metallurgia, emergono, invece, come le più pessimistiche.

§  Gli ordini provenienti dal mercato domestico sono in crescita per il 15% delle aziende, stabili dal 44% e in calo dal 41%. Quelli da parte degli operatori comunitari, sono dichiarati in aumento dal 16% delle imprese, invariati per il 46% e in flessione per il 38%. Quelli in arrivo dai mercati extra UE sono in crescita per il 17%, stabili per il 47% e in contrazione per il 36%.

§  Il numero di giorni di produzione assicurata si attesta a 64; erano 77 nel periodo precedente e 76 nel terzo trimestre del 2022. Il valore complessivo cela una forte variabilità fra e nei settori considerati: tutto ciò indicherebbe un’elevata eterogeneità di “visione” da parte delle imprese intervistate, di fronte a una fase ciclica che si conferma essere nuovamente complessa e densa di incognite.

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