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Associazioni di categoria - page 13

Settore legno, crescono l’export e la voglia di design

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia by

Il settore del legno e arredo in Lombardia conta 8mila imprese attive (8.367 a tutto il 2022) e di queste 1.002 nella nostra provincia (684 nel legno e 318 nell’arredo). Un comparto che si contraddistingue per un’elevata vocazione artigiana: il 74,2% a livello lombardo sono artigiane, quota che si alza al 84,6% nella provincia di Brescia con 604 imprese nel legno e 244 nell’arredo per un totale di 848 imprese che occupano 2.434 addetti. Rispetto al 2019, anno pre-pandemia, il numero delle imprese del settore ha subito una riduzione in tutti i territori lombardi: calo più accentuato sia del totale imprese che dell’artigianato a Mantova, Lodi, Pavia con un calo a doppia cifra mentre a Brescia il calo è del 5,9% per il totale e del 6% per le artigiane.

L’analisi, offerta dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia in occasione del Salone del Mobile 2023 mostra dati di un settore dinamico, vivace, con numeri in crescita soprattutto in Lombardia e nell’export. Dalle cinque province dell’asse centrale della Lombardia votate al mobile, Monza e Brianza, Como, Milano, Brescia e Bergamo le porta a posizionarsi seste nella classifica ibrida europea per ammontare dell’export e quarte, sempre nella stessa classifica, per dinamismo delle vendite estere nel 2021- 2022 (+18,6%), superiore al +11,8% del resto d’Italia.

«Bene l’export di tutta la Regione e ancora meglio fa la nostra provincia con le vendite di prodotti in legno insieme a quello dei mobili che segna un +20,7% (rispetto al +18,8% a livello lombardo) nel 2022 rispetto all’anno precedente e un valore di 336 milioni di euro – spiega Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia – La bellezza e la qualità che sappiamo produrre sono sempre più apprezzati, il Made in Italy è una parola chiave nel panorama del design mondiale, tanto che i mercati esteri verso cui vengono indirizzati per la maggiore i nostri mobili e complementi sono Stati Uniti, Francia, Germania, Svizzera e Cina. Sottolineo che si collocano in Lombardia 5 province che rappresentano dei veri e propri cluster per il comparto, con conoscenze e competenze che rappresentano un patrimonio unico. Imprese attente alle trasformazioni di oggi e di domani, sempre più proiettare verso digitale e green. La quota di quelle che hanno fatto almeno un investimento in ambito tecnologico e digitale si attesta al 72,5% mentre il 24,8% delle imprese del legno-arredo hanno investito in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e a minor impatto ambientale, quota superiore di 2,5 punti rispetto a quella rilevata per il totale imprese (22,3%)». Proprio in questi giorni il presidente Massetti ha incontrato a Brescia Teawan Kim, Direttore della Korea Craft & Design Foundation (KCDF), Istituzione del Ministero della Cultura e Turismo della Repubblica di Corea in Italia per la promozione, lo sviluppo e l’internazionalizzazione dell’artigianato, del design e della cultura. L’incontro è avvenuto presso Carme per ammirare l’esposizione di Riccardo Ajossa e le sue opere d’arte realizzate proprio con carta coreana, prima di approdare alla Fiera del Mobile dove la Repubblica coreana è uno dei paesi presenti e più interessati al settore.

Tornando allo studio, sempre secondo quanto rilevato per mezzo dal recente sondaggio web di Confartigianato Lombardia, il fatturato, nel 2022, per le micro-piccole realtà del settore legno e arredo ha segnato un +5,7%. La quota di quelle che hanno raggiunto e superato il fatturato pre-pandemia si attesta invece al 68%. Rispetto al prossimo futuro si rileva un saldo negativo (-10,7 p.p.) determinato da più pareri negativi che positivi rispetto all’andamento dell’attività nella prima metà dell’anno in corso. Tra le difficoltà maggiormente subite vengono indicati i costi di materie prime ed energia che comportano criticità come la riduzione dei margini e il ritardo nelle consegne.

Altra difficoltà maggiormente indicata riguarda la mancanza di manodopera. Questa evidenza la cogliamo anche attraverso i dati Excelsior-Unioncamere che danno evidenza che a fronte di domanda di lavoro dinamica (+19%), nel 2022 rispetto al 2021, la quota di imprese del legno-arredo che riscontrano difficoltà a reperire i profili professionali ricercati si attesta al 52,5%, alzandosi al 54,1% per le MPI del settore. Tra le figure più ricercate e più difficili da trovare: tappezzieri e materassai (91,2% delle entrate difficili da trovare), meccanici e montatori di macchinari industriali e assimilati (80%) e installatori di infissi e serramenti (75%).

Confartigianato, a maggio il Corso di gestione aziendale con excel

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Formazione by

Tra i numerosi corsi di aggiornamento e formazione proposti costantemente per le imprese, Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale segnala che sono aperte le iscrizioni al percorso on line che si terrà nel mese di maggio intitolato “Corso di gestione aziendale con excel: imparare a tagliare gli sprechi e ottenere risultati efficienti”. 

In un contesto di cambiamento e di continua evoluzione, dotarsi di un sistema di controllo di gestione è diventato un elemento essenziale e cruciale per la competitività delle piccole e medie imprese. L’imprenditore infatti deve tenere sempre sotto controllo tutti i risultati della sua attività, per poter intervenire tempestivamente. Ecco che questo corso, caratterizzato da un approccio pratico e ricco di esempi, consentirà dunque di apprendere le principali caratteristiche di un sistema di pianificazione e le sue modalità di applicazione in una Mpi.

La durata del corso è di 24 ore e prenderà il via giovedì 4 maggio. Prima lezione su conto economico e stato patrimoniale, seguirà il secondo appuntamento sabato 6 maggio dalle 9 alle 13 sul bilancio, sabato 13, sempre dalle 9 alle 13 su “report gestionale”, sabato 20 su “il punto di pareggio (BEP)”, giovedì 25 (dalle 14 alle 18) su “budget” ed infine sabato 27 maggio (9-13) su business plan. Il corso, che si terrà online – tramite un semplice collegamento via pc, tablet o smartphone. Il corso, a pagamento, è totalmente rimborsabile con voucher di Regione Lombardia. Iscrizioni entro il 28 aprile 2023, per info e contatti: ASTF – Settore Formazione di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale ai numeri 030 3745.256-236 oppure scrivendo a area.formazione@confartigianato.bs.it

Grano duro, “con questi prezzi addio alla pasta italiana”

in Agricoltura e allevamento/Associazioni di categoria/Confagricoltura/Economia by

“Se non si riconosce valore ad un prodotto che ha elevati standard qualitativi, ma costi di produzione meno competitivi rispetto a Paesi esteri, sostenere la sovranità alimentare diventa uno slogan vuoto di significato”. Così il presidente Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, nella riunione odierna del Tavolo frumento duro presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida. Secondo Cia, in Italia è sempre più a rischio la produzione agricola di grano duro -la più estesa per superficie nel Paese- materia prima per un prodotto di eccellenza del Made in Italy come la pasta. Il prezzo continua, infatti, a sprofondare, con un crollo delle quotazioni, che si aggira sui 380 euro a tonnellata, mentre nello stesso periodo del 2022 era di 550 euro/ton.I margini per le aziende agricole sono così troppo esigui ed è a rischio la prossima stagione di semine.
Cia segnala che stanno, invece, aumentando i prezzi dei prodotti trasformati all’interno della filiera e le esportazioni sono cresciute al ritmo del +5% nel 2022, per un valore totale di 3,7 miliardi. Per Cia è, dunque, necessario mettere in campo quelle azioni strutturali di cui si parla da anni per riequilibrare la catena del valore, che è oggi troppo penalizzante per gli agricoltori.

Cia pone l’attenzione sulla valorizzazione dell’origine del prodotto e chiede maggiori risorse da investire sui contratti di filiera che favoriscano le produzioni domestiche, incentivando la coltivazione del grano duro Made in Italy. Per una strategia di medio/lungo periodo Cia ritiene, inoltre, necessari forti investimenti in ricerca per aumentare le rese e favorire produzioni sempre più sostenibili anche in chiave ambientale. Il rafforzamento della filiera aumenterebbe così gli investimenti dei nostri produttori e ridimensionerebbe il ricorso all’import.

Secondo Fini bisogna dare una forte spinta propulsiva al comparto e ridurre drasticamente la dipendenza dal prodotto estero. Per implementare l’autosufficienza nazionale e aiutare le aziende a produrre più grano di qualità come richiesto dell’industria molitoria, occorre lavorare sulla trasparenza dei prezzi con il ripristino della CUN (Commissione Unica Nazionale) favorendo il dialogo interprofessionale ed è allo stesso tempo necessaria l’istituzione di Granaio d’Italia e del relativo Registro Telematico dei Cereali, che prevede azioni di contrasto verso i fenomeni speculativi. Si devono, infine, studiare con Ismea nuovi strumenti che certifichino i costi di produzione del grano duro. 

Imprese bresciane: nel 2022 quasi 1.000 euro di welfare straordinario a ogni lavoratore

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Tendenze by

Nel 2022 ai lavoratori bresciani sono stati erogati in media 932 euro di welfare aziendale straordinario da parte delle imprese che hanno usufruito dell’innalzamento della soglia di esenzione fiscale e contributiva fino a 3.000 euro, eccezionalmente prevista dal Governo. L’importo pro-capite ordinario relativo alle iniziative di welfare si attesta invece a 750 euro.

A evidenziarlo è un’indagine condotta nelle scorse settimane dal Centro Studi di Confindustria Brescia su un campione di realtà associate. Tale iniziativa ha visto la partecipazione di 229 imprese, che danno lavoro a quasi 24 mila addetti: si tratta di numeri importanti, che certificano l’interesse del mondo imprenditoriale locale per le tematiche affrontate. La segmentazione settoriale e dimensionale delle aziende rispondenti vede la prevalenza di PMI industriali, in coerenza con la specializzazione produttiva del made in Brescia.

In generale, le imprese bresciane hanno adottato significative azioni a supporto del potere d’acquisto dei propri collaboratori, penalizzato dall’inedita ascesa dei prezzi al consumo, che a Brescia e provincia si è attestata, in media d’anno, all’8,1% sul 2021.

Nel dettaglio, il 69% delle imprese intervistate ha dichiarato di aver utilizzato, nel corso del 2022, con specifiche iniziative di welfare aziendale, l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale. In tale contesto, emergono limitate differenze nell’adozione dello strumento tra settori e classi dimensionali, a indicazione di una sensibilità diffusa tra le realtà produttive del territorio.

L’importo pro-capite effettivamente erogato per i lavoratori beneficiari, scaturito dalla norma, è stato pari – come già evidenziato – a 932 euro: le imprese micro si sono mostrate come le più generose (1.135 euro), un dato che va ricondotto al fatto che tali realtà si caratterizzano verosimilmente per un sistema di welfare meno radicato e articolato rispetto alle imprese più grandi, e quindi sarebbero state più incentivate a usufruire del beneficio ad hoc messo a disposizione dal legislatore.

“L’indagine ha confermato, una volta di più, l’attenzione delle imprese bresciane ai propri collaboratori, a maggior ragione in un momento di forte difficoltà legato all’inflazione – commenta Roberto Zini, vice presidente di Confindustria Brescia con delega a Relazioni Industriali e Welfare – ; ora continuiamo a lavorare in questa direzione, consapevoli che il mondo del lavoro sta affrontando un cambio di paradigma, in cui le aziende dovranno essere sempre più attrattive, non solo a livello di salari, ma anche di benessere complessivo e di equilibrio vita-lavoro. In questo senso, la costruzione di un sistema di welfare sempre più articolato potrà aiutarci e contribuire ad arginare le ormai note problematiche del divario tra domanda e offerta, che caratterizzano il territorio bresciano. In futuro è fondamentale che il Governo continui a sostenere le aziende nelle azioni di welfare attuabili per i loro collaboratorisenza incorrere in errori strategici come quello – che ho già avuto modo di sottolineare – di eliminare l’esenzione contributiva dal bonus benzina. La decontribuzione diventa infatti strategica nell’efficacia di questi strumenti di welfare, imprescindibili per combattere l’inflazione, a maggior ragione dopo la pandemia, e aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori.”

Gli strumenti offerti ai lavoratori hanno riguardato principalmente i buoni spesa (concessi dall’85% delle imprese che hanno usufruito della misura agevolativa), seguiti dai buoni benzina (66%) e dal rimborso delle utenze domestiche (32%).

Nel 76% dei casi rilevati i contributi delle aziende sono stati erogati a tutto il personale dipendente, un’altra evidenza che sottolinea, ancora una volta, la particolare attenzione dell’imprenditoria bresciana nei confronti dei bisogni dei propri collaboratori, in un anno quanto mai complesso dal punto di vista delle tensioni inflattive. Il rimanente 24% ha invece adottato decisioni mirate, destinando l’agevolazione a singole persone (15%) o a categorie di dipendenti (9%).

L’indagine ha inoltre evidenziato come le erogazioni concesse nel 2022 siano state adottate, nella quasi totalità dei casi, unilateralmente (91%).

Va inoltre rilevato che la norma che nel 2022 ha innalzato temporaneamente l’esenzione fiscale e contributiva per specifiche iniziative di welfare aziendale si inserisce in un sistema ormai piuttosto consolidato: infatti il 52% delle imprese ha dichiarato di avere implementato strumenti di welfare, al di là di quanto eventualmente previsto dal CCNL e dalla norma agevolativa di cui sopra. Tale quota tende ad aumentare al crescere della classe dimensionale, in coerenza con una maggiore disponibilità da parte delle realtà più strutturate. In tale ambito, l’importo pro-capite erogato ai lavoratori beneficiari ammonta a 750 euro, una cifra che va sommarsi ai 932 euro corrisposti per mezzo dell’esenzione fiscale straordinaria, per le sole aziende che hanno usufruito di tale agevolazione.

Il 46% delle aziende ha poi erogato buoni carburante del valore di 200 euro pro-capite, andando quindi a sfruttare le norme contenute nel cosiddetto “Decreto Ucraina”. Tra le realtà oltre i 250 addetti, la quota di imprese aderenti sale addirittura al 75%.

Da ultimo, l’indagine ha sottolineato il diffuso auspicio (pari all’88% dei rispondenti) tra gli associati di Confindustria Brescia di un innalzamento della soglia di esenzione da imposte e contributi per l’erogazione di beni e servizi a favore dei dipendenti, a oggi pari a 258,23 euro, un limite rimasto invariato dal lontano 1998; questo, a riprova della necessità di intervenire al più presto sulla riduzione del cuneo fiscale nell’ambito del rapporto di lavoro.

L’appello di Beretta al governo: Pnnr, ora o mai più

in Aib/Associazioni di categoria/Economia by

Il leader degli industriali bresciani Franco Gussalli Beretta ha lanciato ieri un appello al governo, chiedendo di accelerare sull’utilizzo fondi europei, ma non solo. Di seguito riportiamo il testo integrale del suo intervento.

L’INTERVENTO INTEGRALE DI BERETTA: “L’IMPRESA PER IL PNRR: ORA O MAI PIÚ”

“È il momento per tutti, a partire dall’attuazione del PNRR, di mettersi alla stanga” ha ricordato nei
giorni scorsi il Presidente Mattarella. E bene ha fatto, anche se per quanto ci riguarda, come
imprenditori, crescono disagio e perplessità sulla reale efficacia del Piano.
Da subito la nostra Associazione è stata in prima linea sul tema, effettuando un accurato lavoro di
analisi sui numerosi capitoli del Piano e confrontandosi con le altre categorie economiche e le
istituzioni per la realizzazione di progetti coordinati, capaci di aiutare tutto il tessuto economico
bresciano.
Le potenzialità del PNRR apparivano enormi: dal nostro studio, solo per citare i più pertinenti, sono
stati individuati 1,58 miliardi di euro per Infrastrutture, Ricerca e Innovazione, 700 milioni per dottorati
di ricerca innovativi rivolti alle imprese, 350 milioni per il potenziamento dei centri di trasferimento
tecnologici, 300 per la sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario – forse l’unico aspetto
che sembra oggi ben incanalato, grazie alla Hydrogen Valley camuna – e altri 2 miliardi di euro per
l’utilizzo dell’idrogeno nei settori hard-to-abate.
Due i punti su cui ci siamo concentrati: mismatch tra domanda e offerta di lavoro e innovazione. Sul
primo, abbiamo da diverso tempo individuato una possibile risposta negli Istituti Tecnici Superiori. Il
PNRR prevede un investimento sugli stessi di 1,5 miliardi fino al 2026, condizionato all’adozione di
un provvedimento di riforma dell’intero settore, avvenuta nel luglio 2022, con la nuova definizione di
ITS Academy. Da quel momento, tuttavia, è successo poco altro. Avevamo e abbiamo grandi
aspettative sulla possibilità di far crescere dei percorsi ITS sul territorio bresciano: perciò, è stato
definito e firmato un Protocollo d’intesa che coinvolge numerosi partner istituzionali proprio per dare
avvio ai nuovi ITS, grazie all’impegno e al coordinamento dell’ex Min. Gelmini. Lo abbiamo già
presentato all’attuale Ministro Valditara, che ne ha condiviso il fine, ma ad oggi il progetto non
decolla. Con il rischio che si sprechi un altro anno per l’avvio dei 6 nuovi corsi individuati.
Discorso simile sull’innovazione, in particolare per la Cittadella dell’Innovazione Sostenibile, progetto
che potrebbe fare convergere fondi per oltre 200 milioni di euro e un luogo fisico dove concentrare
il meglio del know how, della tecnologia e della capacità di ricerca dei nostri enti, attrarre talenti e
innestare relazioni con i best performer internazionali. Nei mesi scorsi sono stati fatti alcuni incontri
a Roma, poi le vicissitudini politiche hanno rallentato il processo. Continuiamo a insistere, ma al
momento i Ministeri incontrati sembrano non coglierne le potenzialità; suggeriscono soluzioni “spot”
per cercare incentivi. Ognuno offre letture e soluzioni diverse, senza darci chiare indicazioni su come
Brescia debba operare perché la Cittadella trovi nel PNRR una linea di finanziamento.
Infine, una riflessione su un tema che rischia di paralizzare un’altra parte sostanziale del PNRR: il
piano destina alle infrastrutture circa 70 miliardi. Di queste risorse, almeno 10 miliardi sono da
correlarsi all’acciaio impiegato nella realizzazione delle opere, perché la filiera che agisce in questo
settore comprende non solo i produttori di cemento, ma anche la siderurgia, perlopiù bresciana. Se
non si risolve il tema delle garanzie che devono essere prestate a tutela preventiva per la
realizzazione di tali infrastrutture, molto probabilmente esse non potranno essere cantierate e
realizzate. Sul tema, serve quindi un intervento chiarificatore e risolutore da parte del Governo.
Come imprenditori stiamo facendo la nostra parte, ma tutti gli attori coinvolti devono prendere
consapevolezza che il momento decisivo è ora. Viceversa, rischiamo di perdere un’occasione
irripetibile.

Camera di Commercio di Brescia, ecco gli eventi settimanali

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Eventi by

Pubblichiamo di seguito, come di consueto, gli eventi settimanali della Camera di Commercio di Brescia e provincia.

24/23 – IL NUOVO PORTALE TACI – CARTE TACHIGRAFICHE ON LINE

Pillola formativa webinar gratuito del 30 marzo 2023 di presentazione delle funzioni del portale TACI.

Iscrizioni tramite i servizi on line entro il 29 marzo sul sito www.bs.camcom.it

25/23 – EVENTO “DONNA IMPRENDITRICE: SI PUO’ FARE! – COSMODONNA ARENA”

Il Comitato Imprenditoria Femminile di Brescia, in collaborazione con Camera di Commercio di Brescia, sarà presente a Cosmodonna partecipando all’evento “Donna imprenditrice: si può fare! – COSMODONNA ARENA”, che si terrà venerdì 31 Marzo dalle ore 10:30 alle ore 12:30. 

A margine dell’evento sarà anche disponibile un desk del Punto Nuova Impresa per fornire informazioni a tutte coloro che aspirano ad avviare una propria attività imprenditoriale.

Maggiori informazioni al sito https://bs.camcom.it/

26/23 – LA VIGILANZA NEL SETTORE ORAFO

Webinar gratuito che si terrà il 3 aprile 2023 dalle 16.15 alle 17.45 che darà la possibilità di conoscere le attività di vigilanza nel settore orafo svolte dalla Camera di commercio di Brescia.

Iscrizioni tramite i servizi on line sul sito www.bs.camcom.it

27/23 – WEBINAR CORSO MUD 2023

Le Camere di Commercio di Bergamo, Brescia, Como – Lecco e Lario Sviluppo Impresa, Cremona, Mantova, Pavia e Varese organizzano il webinar gratuito MUD 2023, mercoledì 5 Aprile dalle ore 9:30 alle ore 13:00.

Il seminario intende supportare gli enti e le imprese produttrici di rifiuti e le imprese trasportatrici o gestori di rifiuti alla compilazione e alla presentazione del MUD.

Maggiori informazioni al sito https://bs.camcom.it/

28/23 – COME APPROCCIARE NUOVI MERCATI ED ESSERE COMPETITIVI: STRATEGIE, POLITICHE DI PREZZO, CERTIFICAZIONI E SOLUZIONI DI MARKETING INNOVATIVE

Webinar gratuito che si terrà il 5 aprile 2023 dalle 14,30 alle 17,30. Il percorso intende fornire alle imprese un orientamento su alcuni strumenti e metodi per approcciarsi a nuovi mercati internazionali, individuando quelli più idonei.

Maggiori informazioni al sito https://bs.camcom.it/

29/23 – ATTIVITA’ DI AUTORIPARAZIONE: PROROGA DEL TERMINE PER LA RIQUALIFICAZIONE NELLA SEZIONE MECCATRONICA

Posticipato al 5 gennaio 2024 il termine per la riqualificazione alla sezione meccatronica, per le imprese abilitate solo alla sezione meccanica-motoristica o elettrauto già iscritte con tale abilitazione al registro delle imprese.

Camera di Commercio di Brescia: ecco gli eventi settimanali

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Eventi by

Pubblichiamo di seguito, come di consueto, il comunicato stampa con gli eventi settimanali della Camera di Commercio di Brescia.

20/23 – RASSEGNA “IMPRESE E SOSTENIBILITA'”

La Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, nell’ambito delle attività proposte dal “Laboratorio ESG – Environmental Social Governance”, presenta la rassegna “Imprese e Sostenibilità: nuovi valori e opportunità”, il ciclo di incontri gratuiti dedicato ad informare, formare e diffondere presso le Imprese la cultura e l’attenzione alla sostenibilità, supportandole nel loro percorso di crescita verso nuovi modelli di business che riescano a garantirne il solido posizionamento sui mercati in conformità alla rapida evoluzione del sistema economico e produttivo.
Incontri previsti:

● 28 Marzo: CE Lab – Waste Management

● 26 Aprile: Nativa – Supply Chain Evolution

● 26 Giugno: CE Lab – Chemicals & Materials

● 11 Settembre: Nativa – Diversity & Inclusion

Maggiori informazioni al sito https://bs.camcom.it/

21/23 – WEBINAR “LE PROBLEMATICHE LEGALI E CONTRATTUALI CONNESSE AL COMMERCIO ELETTRONICO E AL DIGITAL EXPORT”

La Camera di Commercio invita le imprese interessate al webinar “Le problematiche legali e contrattuali connesse al commercio elettronico e al digital export”, mercoledì 29 Marzo dalle ore 09:30 alle ore 12:30. L’obiettivo dell’incontro è individuare e prevenire le possibili criticità che possono incontrare le aziende che decidono di operare con l’estero con modalità digitali e con strumenti di e-commerce.

22/23 – EVENTO “DONNA IMPRENDITRICE: SI PUO’ FARE! – COSMODONNA ARENA”

Il Comitato Imprenditoria Femminile di Brescia, in collaborazione con Camera di Commercio di Brescia, sarà presente a Cosmodonna partecipando all’evento “Donna imprenditrice: si può fare! – COSMODONNA ARENA”, che si terrà venerdì 31 Marzo dalle ore 10:30 alle ore 12:30. 

A margine dell’evento sarà anche disponibile un desk del Punto Nuova Impresa per fornire informazioni a tutte coloro che aspirano ad avviare una propria attività imprenditoriale.

23/23 – WEBINAR CORSO MUD 2023

Le Camere di Commercio di Bergamo, Brescia, Como – Lecco e Lario Sviluppo Impresa, Cremona, Mantova, Pavia e Varese organizzano il webinar gratuito MUD 2023, mercoledì 5 Aprile dalle ore 9:30 alle ore 13:00.

Il seminario intende supportare gli enti e le imprese produttrici di rifiuti e le imprese trasportatrici o gestori di rifiuti alla compilazione e alla presentazione del MUD.

Maggiori informazioni al sito https://bs.camcom.it/

Confartigianato, domenica a Brescia la giornata del valore artigiano

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Eventi by
Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

Si terrà domenica 19 marzo, in occasione di San Giuseppe protettore degli artigiani, in collegamento da Palazzo Loggia (Sala dei Giudici) dalle ore 10, la “Giornata del Valore Artigiano”. L’evento nazionale del sistema Confartigianato testimonierà attraverso numerosi interventi il valore artigiano e la sua attualità, trasformazioni e futuro dell’essere artigiani oggi; dal legame con il territorio all’idea futura di Paese.

L’organizzazione lo farà con un parterre d’eccezione in un dibattito che avrà spazio virtuale grazie al collegamento con le territoriali di Confartigianato di tutta Italia. Interverranno da Palazzo Loggia: Eugenio Massetti, Presidente Confartigianato Brescia e Lombardia, Federico Quaranta, conduttore radiofonico e televisivo, conduttore di Linea Verde Start che promossa proprio da Confartigianato realizzerà una Speciale puntata dedicata a Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. L’incontro sarà moderato da Angelo Mellone, giornalista Rai e scrittore. Tra i vari collegamenti dal territorio: dopo i saluti del presidente nazionale Marco Granelli, centrale sarà quello del sociologo Mauro Magatti, dall’Università Cattolica di Milano, prima di Giacinto Giambellini, presidente Confartigianato Bergamo dall’ex Monastero di Astino (Bg), gli interventi dalla Sala Margherita a Tartaceto (Udine) e Ancona dal Teatro delle Muse con le rispettive testimonianze targate Confartigianato.

“Spirito Artigiano” nasce per creare un luogo di riflessione, di condivisione e di confronto sulla cultura dell’artigianato. Dal luogo virtuale (www.spiritoartigiano.it) al magazine digitale, all’agorà contemporanea in cui produrre pensieri e riflessioni sul presente ma soprattutto futuro del lavoro artigiano, sulla sua complessità e bellezza, sui valori che esso esprime, ben oltre il significato puramente economico.

L’evento è stato inserito all’interno della ricca programmazione che Confartigianato ha sostenuto con Anap e Ancos e la Chiesa di San Giuseppe in occasione di San Giuseppe 2023.

Proiezioni 2023, crescita lenta per l’economia lombarda: Pil + 0,8%

in Associazioni di categoria/Cna/Economia/Evidenza/Tendenze by

 La ripresa economica in Italia e in Lombardia è evidente e confermata dai numeri registrati nell’anno appena passato. La crescita del 2023, complice l’aumento dell’inflazione e la crisi energetica degli ultimi mesi, si prospetta invece meno evidente e più lenta: le previsioni indicano come il PIL lombardo dovrebbe crescere dello 0,8%i consumi dell’1,8% e gli investimenti del 3,3%.

Sono questi alcuni dei dati presentati questa mattina in conferenza stampa da CNA Lombardia nel Primo Focus sull’andamento dell’economia regionale, realizzato dal Centro Studi Sintesi. Il Focus ha puntato l’attenzione sul monitoraggio dei territori fotografando la situazione della stessa nel 2022 e realizzando previsioni relative all’anno attualmente in corso.

Dalla ricerca emerge come il PIL della Lombardia nel 2022 dovrebbe attestarsi al +4,4%, con un sensibile rallentamento rispetto all’anno precedente: tuttavia, la regione nello stesso anno fa registrare una crescita del PIL del +3,9% rispetto al 2019, superando ampiamente il livello precovid. Anche sul fronte consumi nel 2022 la Lombardia è stata protagonista di un’importante progressione (+5,1%), comunque non sufficiente per recuperare quanto perso durante la fase acuta della pandemia (-0,5% rispetto al 2019). Si tratta, tuttavia, di un dato migliore della tendenza nazionale (-1,5%). Da segnalare anche la positiva evoluzione degli investimenti, che si è consolidata nel corso del 2022: infatti, il valore reale degli investimenti è aumentato del +10,8% rispetto al 2021, mentre dal confronto con il 2019 si evince un incremento di quasi 19 punti percentuali.

“Restiamo tenacemente sul sentiero della crescita. I dati che abbiamo raccolto fotografano naturalmente su molti fattori una contrazione rispetto al 2019, ma si tratta di un elemento legato all’esplosione della pandemia e al suo perdurare per un biennio – afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Il dato rilevante è che la tendenza “anno su anno”, tra il 2021 e il 2022, è ormai positiva per numerosi indicatori, tra cui i consumi e le imprese attive. Bisogna guardare con grande fiducia alle voci che risultano già positive anche rispetto alla fase pre-pandemica, come investimenti ed export. Segnali di un ripreso slancio vitale della nostra economia.”

Crescita, ma anche qualche segnale di preoccupazione relativo alle imprese attive in Lombardia, in particolare quelle artigiane. A dicembre 2022 il numero di imprese lombarde ha fatto segnare un -0,6% rispetto a settembre 2022, quelle artigiane lombarde -1,1% a dicembre 2022 rispetto a settembre 2022. In pratica nell’arco di tre anni (2019-2022) il numero di imprese attive in Lombardia si è ridotto di circa 800 unità e tale variazione negativa riguarda soprattutto commercio-turismo (-10.307), manifattura (-6.221) e agricoltura (-1.673): solo la crescita significativa dei servizi ha consentito di ridimensionare l’entità della contrazione generale. Analizzando i territori lombardi, tra dicembre 2019-dicembre 2022, le provincie che fanno segnare un trend positivo relativo alle imprese attive sono Milano (+1,7%), Varese (+1%) e Brescia (+0,9%), mentre Mantova (-6,3%), Sondrio (-4,2%) e Cremona (-3,8%) registrano un segno negativo.

Ancora peggiore il dato relativo alle imprese artigiane (attualmente 233.402) nel periodo dicembre 2019-dicembre 2022 dove la dinamica appare decisamente negativa con un -3,4% (perse 8.155 imprese). Analizzando i territori, l’unica provincia a registrare una crescita di imprese lombarde nel periodo dicembre 2019-dicembre 2022 è Varese (+2,8%), tutte le altre evidenziano un segno meno, in particolare Mantova (-10%), Cremona (-6,8%) e Pavia (-6,5%).

Inoltre nella regione, nel corso del 2022, si contano 56.510 nuove imprese, a fronte di 45.095 cessazioni: pertanto, il saldo a fine anno tra imprese iscritte e cessate risulta ampiamente positivo (+11.415 imprese). A livello territoriale, invece, su tutte Milano (+8.126), Brescia (+1.262) e Monza e Brianza (+811) hanno un saldo positivo, mentre Mantova (-134) e Cremona (-32) negativo.

“Una voce preoccupante è sicuramente quella della mortalità di imprese artigiane verificatasi dal 2019 alla fine del 2022 – commentail Presidente di CNA Lombardia . La pandemia e le speculazioni sui costi energetici e delle materie prime hanno inciso molto. Continuiamo a pensare che occorra agire in fretta e che la prossima Giunta regionale abbia il dovere di mettere tra le vere priorità l’accesso al credito e i costi energetici. Per questo le elezioni regionali devono costituire un appuntamento democratico capace di rilanciare prontamente il confronto. Come CNA Lombardia, in queste settimane abbiamo consegnato ai tre candidati Presidenti il quadro delle nostre priorità: efficienza energetica e costo delle materie prime, accesso al credito, infrastrutture materiali ed immateriali, formazione professionale e soprattutto una risposta ad un bisogno di autonomia differenziata che potrebbe aiutare sia in termini di budget disponibile per le politiche regionali sia in termini di efficienza amministrativa.”

Sul fronte occupazione, nel terzo trimestre 2022 l’occupazione in Lombardia fa segnare una leggera contrazione rispetto al trimestre precedente: tuttavia, considerando il valore medio nei primi nove mesi del 2022, si riscontra una crescita del numero di occupati del +2,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, trend positivo che però non riguarda l’agricoltura. Rispetto al periodo pre-covid, invece, la Lombardia manifesta una perdita di circa 44 mila occupati (-1%): tale tendenza interessa tutti i settori economici, con l’eccezione delle costruzioni, in crescita di quasi 20 punti percentuali tra il 2019 e il 2022.

Per quanto riguarda l’export, la Lombardia si conferma eccellenza italiana pur facendo registrare nel terzo trimestre del 2022 una lieve flessione rispetto al periodo precedente: tuttavia, considerando i primi nove mesi del 2022, il valore delle esportazioni ammonta a 120 miliardi di euro, con una variazione del +21% rispetto allo stesso periodo del 2021. Un dato che permette alla regione di assorbire completamente l’impatto negativo della pandemia sull’export, il cui valore, a settembre 2022, risulta superiore del 27% al dato cumulato a settembre 2019. In particolare nei primi tre trimestri del 2022 i comparti manifatturieri fanno segnare un incremento delle esportazioni del 27% rispetto al medesimo periodo del 2019. Sul fronte territoriale, invece, tra dicembre 2019-dicembre 2022, le provincie che fanno segnare un trend maggiormente positivo relativo alle esportazioni sono Lodi (+51%), Cremona (+39%), Brescia (+36%) e Sondrio (+33%).

“Da Brixia allo spazio: viaggio nella space economy”: appuntamento il 20 marzo

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Confindustria Brescia – in collaborazione con InnexHUB e con il patrocinio della Camera di Commercio di Brescia e di Punto Impresa Digitale – organizza l’evento “Da Brixia allo Spazio: viaggio nella space economy”, in programma lunedì 20 marzo nella Sala Beretta di Confindustria Brescia (via Cefalonia 62, Brescia), con inizio alle ore 17.00.

L’incontro prevede i seguenti interventi:

  • Saluti istituzionali
    Stefania Triva
    , Vice presidente Confindustria Brescia
  • Il trasferimento tecnologico per lo sviluppo dell’economia dello spazio
    Anilkumar D. Dave, Space Economy Advisor VC Partner, già Head of Technology Transfer Unit, Agenzia Spaziale Italiana
    Marco Di Clemente, Head of Technology Unit Agenzia Spaziale Italiana
    Michele Castorina, Head of the Φ-lab Invest Office European Space Agency
  • Fare impresa da e per lo Spazio: esempi concreti
    Nicola Pizzolorusso
    , Head of Product Marketing Telespazio
    Guido Parissenti, CEO Apogeo Space
    Mauro Nesti, CEO Ipre
  • Saluti conclusivi
    Giancarlo Turati, 
    Presidente InnexHUB

Modera i lavori Cristina Zanini (Responsabile Area Sviluppo d’Impresa, Europa e Innovazione di Confindustria Brescia).

L’incontro, aperto al pubblico, si propone di fornire una panoramica sull’economia dello spazio e sulle potenzialità associate all’utilizzo di tecnologie spaziali nell’industria (e viceversa), offrendo degli esempi concreti di applicazioni spaziali.

Informazioni e iscrizioni sono disponibili al seguente link https://www.confindustriabrescia.it/contenuto/da-brixia-allo-spazio-viaggio-nella-space-eco-8552 sul sito www.confindustriabrescia.it (sezione Prossimi appuntamenti). Al termine dell’appuntamento, è previsto un aperitivo di networking.

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