Nel mese di febbraio 2026, in base ai dati definitivi Istat, i prezzi al consumo per l’intera
collettività (NIC) registrano un incremento del +0,5% rispetto al mese precedente (variazione
congiunturale) e un incremento del +1,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (variazione
tendenziale).
Le più elevate variazioni congiunturali si registrano per le divisioni “Bevande alcoliche, tabacco e droghe“
(+2,2%, dovuto all’aumento delle accise sul Tabacco), “Trasporti” (+1,2% con l’aumento del “Trasporto
aereo passeggeri”), “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio“ (+0,9%, con l’aumento dei “Servizi di
alloggio”) e “Informazione e comunicazione” (+0,8%). Registra un lieve aumento la divisione “Prodotti
alimentari e bevande analcoliche” (+0,6%). Pressochè stabili le rimanenti divisioni.
In termini tendenziali, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, registrano forti incrementi le
divisioni “Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari” (+4,4%), “Servizi finanziari e
assicurativi” (+3,9%), “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio“ (+3,4%) e “Bevande alcoliche, tabacco e
droghe“. Meno decisi gli aumenti delle altre divisioni. In calo invece la divisione di “Informazione e
comunicazione” (-3,4%) e “Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili“ (-1,3%).
L’analisi per tipologia di prodotto mette in evidenza che, complessivamente, nel mese di febbraio, i Beni
crescono rispetto al mese precedente (+0,5%), ma calano rispetto allo stesso mese dell’anno precedente
(-0,5%). All’interno della tipologia “Beni” crescono soprattutto i “Tabacchi” (+3,3% il congiunturale e
+4,0% il tendenziale) e i “Beni alimentari non lavorati” (+1,6% congiunturale e +2,8% il tendenziale).
Presentano una dinamica diversa i “Beni energetici”, che aumentano rispetto a gennaio (+0,5%), ma
calano fortemente rispetto a un anno fa (-5,1%). Infine, si evidenzia il calo congiunturale e tendenziale
della componente regolamentata degli energetici (-1,8% e -12,2%).
In crescita anche i Servizi che registrano un lieve aumento congiunturale (+0,7%) e un tendenziale
piuttosto sostenuto (+2,9%). Nel dettaglio, sono soprattutto i “Servizi relativi ai trasporti” a crescere con
un congiunturale pari a +1,7% e un tendenziale del +5,7%. Da segnalare, inoltre, i “Servizi relativi
all’abitazione” e i “Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona” che registrano un deciso
aumento rispetto a febbraio 2024: rispettivamente +4,3% e +2,8%.
Più lieve l’incremento congiunturale e tendenziale del “carrello della spesa”, comprendente i beni
alimentari, quelli per la cura della casa e della persona (+0,6% e +1,0%).
Guardando alle tipologie basate sulla frequenza di acquisto, i prodotti ad Alta, Media e Bassa frequenza
presentano variazioni congiunturali positive. In particolare, quelli a Alta e Bassa frequenza presentano
incrementi maggiori (+0,6% e +0,7%) rispetto a quelli a Bassa frequenza (+0,3%). Le variazioni tendenziali
sono in crescita per i prodotti a Alta e Media frequenza (+2,2% e +1,0%), mentre sono in calo per i
prodotti a Bassa frequenza (-0,5%).
Brescia: a febbraio prezzi in aumento
Tasso congiunturale: +0,5%
Tasso tendenziale: +1,1%