Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Monthly archive

Febbraio 2026

Brescia, il lavoro regge ma rallenta: più assunzioni, meno stabilizzazioni

in Economia/Lavoro/Tendenze by

Nel terzo trimestre del 2025 il mercato del lavoro bresciano mostra segnali contrastanti. Da un lato crescono le assunzioni e il saldo occupazionale resta positivo; dall’altro si riducono in modo sensibile le trasformazioni a tempo indeterminato, indicando una maggiore fragilità nella qualità dell’occupazione. È il quadro che emerge dal report dell’Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Brescia, basato sui flussi amministrativi delle comunicazioni obbligatorie.

Tra luglio e settembre sono stati registrati 59.807 avviamenti al lavoro, in aumento dell’1,52 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Le cessazioni si sono fermate a 56.275, in lieve calo (-0,91 per cento). Il saldo tra ingressi e uscite risulta quindi positivo per 3.532 posizioni, migliorando il dato dell’anno precedente, quando il saldo si era attestato a poco più di duemila unità. Un risultato che conferma la capacità del sistema economico locale di assorbire forza lavoro, pur in un contesto congiunturale incerto.

Il dato va però letto con attenzione se si guarda alla disoccupazione in senso stretto. Il report non misura il numero complessivo dei disoccupati, ma la dinamica dei rapporti di lavoro: un saldo positivo indica che le nuove assunzioni superano le cessazioni, contribuendo a contenere l’area della disoccupazione. Tuttavia, la composizione dei contratti segnala un mercato ancora fortemente orientato verso la temporaneità.

I rapporti a tempo determinato rappresentano oltre il 57 per cento degli avviamenti trimestrali, mentre quelli a tempo indeterminato si fermano al 16 per cento, pur in crescita su base annua. Più significativo è il calo delle trasformazioni a tempo indeterminato: 5.661 nel trimestre, con una flessione dell’11,59 per cento rispetto al 2024. È un segnale che pesa sulle prospettive di stabilizzazione dei lavoratori e, di riflesso, sulla riduzione strutturale della disoccupazione.

L’analisi mensile mostra un andamento irregolare. Luglio e settembre chiudono con un saldo positivo, mentre agosto segna un saldo negativo di oltre quattromila posizioni, legato alla stagionalità di alcuni settori. Nonostante ciò, il saldo annualizzato resta positivo e supera le 6.800 unità, indicando che, su un orizzonte più lungo, il mercato del lavoro provinciale continua a creare occupazione netta.

Sul piano territoriale, il Centro per l’impiego di Brescia concentra oltre un terzo degli avviamenti, seguito da Iseo-Palazzolo e Desenzano. Anche qui il saldo resta complessivamente favorevole, ma con differenze legate alla struttura produttiva delle singole aree. A livello settoriale, l’industria manifatturiera e il commercio continuano a rappresentare quote rilevanti dell’occupazione, mentre crescono i servizi di alloggio e ristorazione e l’istruzione, comparti a forte incidenza stagionale.

In sintesi, il terzo trimestre del 2025 restituisce l’immagine di una provincia di Brescia in cui la disoccupazione è contenuta dalla crescita degli avviamenti, ma la stabilità del lavoro resta un nodo aperto. Più occupazione, dunque, ma ancora troppo spesso a termine: è su questo equilibrio fragile che si gioca la tenuta futura del mercato del lavoro bresciano.

Go to Top
Vai alla barra degli strumenti